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19.05.2015 TERRORISMO Trovata bomba su un bus bulgaro diretto da Praga al Mar Nero Un atto di terrorismo, per fortuna non riuscito, in un pullman bulgaro con 34 passeggeri a bordo, diretto da Praga alla città di Varna sul Mar Nero. Durante la sosta a Budapest, l'autista ha avvertito uno strano odore proveniente dal bagagliaio. Gli agenti antiterrorismo ungheresi chiamati sul posto hanno trovato una valigia abbandonata nella quale hanno scoperto un ordigno che non si è attivato perché il contenitore del liquido che doveva scoppiare si era rovesciato. Sembra che il passeggero che ha piazzato la bomba avesse un biglietto da Praga a Bratislava, ma sarebbe sceso a Brno senza risalire a bordo del pullman. Le autorità di Budapest e di Sofia hanno aperto un'inchiesta. CRISI IN MACEDONIA La Bulgaria non si aspetta un’ondata di migranti dalla Macedonia Le autorità bulgare considerano poco probabile l’eventualità di un flusso migratorio proveniente dalla vicina Macedonia in caso di una escalation della crisi in quel Paese. Lo ha dichiarato il direttore dell’Agenzia statale per i rifugiati Nikolay Kazakov. In Macedonia vivono circa 90 mila persone che hanno il passaporto bulgaro le quali, in caso di deterioramento della situazione, potrebbero decidere di rifugiarsi in Bulgaria e provocare così una crisi umanitaria. Secondo Kazakov anche quest’anno la maggior parte degli immigrati arriverà in Bulgaria attraverso il confine con la Turchia. ENERGIA Il presidente della Lukoil arriva in Bulgaria, e inaugurerà un impianto di idro-cracking Il presidente della compagnia petrolifera russa Lukoil, Vaghit Alekperov, arriva oggi in Bulgaria per l’inaugurazione di un impianto di idro-cracking, una procedura che serve a estrarre dei derivati del petrolio utilizzando l’idrogenazione, nella raffineria Lukoil Neftochim di Burgas. L’inaugurazione ufficiale sarà mercoledì, mentre oggi Alekperov aprirà la stazione di servizio numero 221 di Lukoil in Bulgaria, situata al chilometro 299 dell’autostrada Tracia. Impianti di idro-cracking, il cui costo si aggira intorno agli 1,5 miliardi di dollari, sono presenti solo in altri sette paesi al mondo, fra cui Stati Uniti, Giappone e Kuwait. Secondo quanto riferito dal quotidiano bulgaro “Presa”, la nuova unità potrà garantire lo sfruttamento al massimo delle materie prime che giungono nella raffineria. La capacità di estrazione di derivati di alto valore da una tonnellata di petrolio aumenterà dall’attuale 74 al 90 per cento. Il nuovo impianto, inoltre, darà un notevole impulso alla competitività della raffineria di Burgas sul mercato europeo e, allo stesso Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


tempo, sarà in linea con le severe normative ambientali dell'Unione Europea. La costruzione del nuovo impianto presso la raffineria Lukoil Neftochim di Burgas era iniziata nel 2012. MIGRAZIONE L’Ue è preoccupata per l’aumento dell’immigrazione irregolare proveniente dalla Turchia L'Unione europea è “preoccupata” per il “significativo aumento” dell'immigrazione irregolare alle frontiere marittime tra la Turchia e i paesi membri dell'Ue. È quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio di associazione Ue-Turchia svoltosi a Bruxelles. “L'Unione Europea riconosce che la cooperazione transfrontaliera al confine terrestre con la Grecia e la Bulgaria è migliorata ed esprime soddisfazione per il dialogo tra le autorità turche e quella di Grecia e Bulgaria nell'affrontare l'immigrazione irregolare alle frontiere marittime”, si afferma nel documento.

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News ccib 19 05 2015  
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