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15.05.2015 ENERGIA Nuove spese per il progetto Burgas-Alessandropoli malgrado la sua sospensione Il Ministero delle Finanze stanzierà oltre 100 mila lev per favorire un aumento del capitale della società che gestisce il progetto dell’oleodotto Burgas-Alessandropoli, oramai sospeso. Il Governo bulgaro avrebbe approvato lo stanziamento dei fondi lo scorso 8 aprile, scrive il quotidiano Trud. Stando a quanto affermato dal dicastero in questione, questi fondi sono necessari per il mantenimento della società, che è al 100 per cento di proprietà statale. Nel 2014 la società di progetto ha versato quasi 98 mila lev di stipendi ai quattro membri del personale. La società bulgara responsabile per la realizzazione dell'oleodotto Burgas-Alessandropoli, il cui progetto è stato sospeso nel 2013, ha un nuovo amministratore dallo scorso 31 marzo. Il Governo bulgaro ha annunciato la sua decisione di interrompere il progetto dell’oleodotto Burgas-Alessandropoli alla fine del 2011, mentre l'accordo intergovernativo con Russia e Grecia, partners del progetto, è stato sospeso dal parlamento bulgaro nel marzo 2013. Tuttavia la società incaricata di portare avanti il progetto continua ad esistere e, secondo quanto precisato dal Ministero delle Finanze, continuerà ad esistere fino a quando resterà in vita la società internazionale Trans-Balkan Pipeline Bv, di cui la società bulgara controlla una quota del 24,5 per cento. ECONOMIA Fmi: La crescita della Bulgaria è moderata ma sotto i livelli di convergenza con i partner europei La crescita economica della Bulgaria dovrebbe mantenere dei livelli moderati nel 2015 ma restare sotto i livelli necessari per accelerare la convergenza dei redditi con i partner dell’Unione Europea. È quanto emerge da un rapporto del Fondo monetario internazionale (Fmi) secondo cui il paese ha dimostrato una capacità di ripresa dalle turbolenze del settore politico e finanziario nel corso dell'anno passato, con una crescita modesta e una lieve riduzione della disoccupazione nonostante forti pressioni deflazionistiche. Mentre le stime sull’inflazione resteranno positive da qui alla fine del 2015, prosegue il rapporto del Fondo, restano dei rischi dovuti all’incertezza politica e agli sviluppi esterni. Per questo motivo l’Fmi sostiene che la Bulgaria deve adottare delle misure concrete per fronteggiare le importanti lacune nel controllo del settore finanziario e il quadro di gestione delle crisi alla luce del fallimento di Corporate commercial bank, ex quarto istituto del Paese, ora in procedura fallimentare dopo il riscontro di un grave ammanco di liquidità. L’Fmi, inoltre, ha incoraggiato una rapida attuazione delle riforme previste per il quadro di risoluzione e ricapitalizzazione anticipata Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


del fondo di assicurazione dei depositi. L’istituzione finanziaria internazionale ha accolto con favore i piani del Governo bulgaro per impostare il bilancio in un percorso di risanamento a seguito del sostanziale slittamento fiscale riscontrato nel 2014. LA CRISI IN MACEDONIA Il parlamento ha discusso la situazione nel paese limitrofo La Commissione parlamentare per la difesa ha discusso, nel corso di una sua riunione, la situazione politica nella Macedonia e i suoi aspetti militari. Al termine della riunione il presidente della commissione, il generale Miho Mihov, ha dichiarato ai giornalisti che a suo parere non ci sono necessità impellenti per dispiegare unità dell’esercito lungo il confine. “Quale è la minaccia? Ci sono truppe concentrate dall’altra parte del confine?”, ha chiesto retoricamente Mihov. Alla domanda se esiste un eventuale pericolo di un massiccio afflusso di immigrti dalla Macedonia, il generale ha risposto di no. BULGARIA - QATAR I due Paesi rafforzano la cooperazione nel settore dell’energia Bulgaria e Qatar rafforzeranno la cooperazione nel settore energetico. È quanto riferito dall’ufficio stampa del Governo di Sofia che conferma l’approvazione di un progetto di memorandum d'intesa tra i Ministeri dell’energia dei due paesi. Il memorandum prevede azioni congiunte in più settori: il transito di gas naturale liquefatto (Gnl) e l'incoraggiamento alle imprese dei due Paesi nella realizzazione di progetti energetici. Inoltre, in base al memorandum, sarà istituito un gruppo di lavoro congiunto per il rafforzamento della cooperazione bilaterale nel settore dell'energia.

Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg

News ccib 15 05 2015  
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