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13.08.2015 ENERGIA Ruolo primario delle centrali termiche e delle fonti rinnovabili Le centrali termiche AES e ContourGlobal, di proprietà statunitense, insieme alle fonti di energia rinnovabile, rimarranno ad avere la quota principale nel mix energetico della Bulgaria. Le ultime decisioni della Commissione per la regolamentazione energetica (KEVR) mostrano che le centrali AES Maritsa East 1 e ContourGlobal Maritsa East 3 hanno una quota pari, rispettivamente, al 20 e al 25,2% nel sistema energetico bulgaro. Le fonti rinnovabili, che attualmente producono l'energia più costosa (ma che per anni poteva essere acquistata a condizioni preferenziali, in linea con la legislazione adottata dopo il 2010), detengono il 18,8% del mix energetico. Le compagnie statali Maritsa East 2 e la centrale nucleare di Kozloduy, l’unica attiva nel Paese, hanno registrato una notevole diminuzione delle loro quote, rispettivamente, al 4,1 e al 6,7%. Il resto è generato dalle centrali per il riscaldamento (16,3%) e dalle centrali idroelettriche (8,75). La Bulgaria sta cercando di liberalizzare gradualmente il mercato dell'energia. Lo Stato, inoltre, sta cercando di affrontare il debito da 3,7 miliardi di lev della Compagnia elettrica nazionale (NEK) attraverso una serie di misure, fra cui un aumento dei prezzi dell’energia per le imprese, entrato in vigore dal primo agosto scorso. FINANZE A giugno surplus di bilancio da 890 milioni di lev A giugno la Bulgaria ha registrato un surplus di bilancio di 890 milioni di lev, circa l’1,1% del Prodotto Interno Lordo (PIL). È quanto emerso al termine di una riunione del Consiglio dei Ministri che ha approvato l'esecuzione del bilancio del Governo e il programma di bilancio consolidato. Questo eccesso è il risultato di un surplus di 439,9 milioni di lev nell’ambito del bilancio del Governo e di un altro di 450,2 milioni di lev nell'ambito dei fondi UE. Questo è un enorme progresso rispetto al medesimo periodo del 2014, quando la Bulgaria ha registrato un deficit di bilancio di 996,4 milioni di lev. ECONOMIA A luglio deflazione allo 0,2% L'indice dei prezzi al consumo nel mese di luglio in Bulgaria si è attestato al 99,8% rispetto a giugno, il che implica una deflazione mensile dello 0,2%. La deflazione da inizio anno si è attestata allo 0,3%, mentre l'inflazione annua è stata dello 0,2%. È quanto emerge dagli ultimi dati dell'Istituto nazionale di statistica. Rispetto a giugno, nel mese di luglio c'è stata una flessione dei prezzi dei seguenti beni e servizi: alimenti e bevande analcoliche (uno per cento), alcolici e tabacchi (0,1%), abbigliamento e Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


calzature (2,7%), abitazioni e utenze (0,2%), sanità (0,4%). I prezzi dei seguenti beni e servizi sono invece aumentati: mobili per la casa, elettrodomestici e manutenzione (0,6%), trasporti (0,6%), intrattenimento e cultura (4,5%), ristoranti e alberghi (0,8%) e altri beni e servizi (0,4% ). I prezzi del ramo ‘istruzione’ hanno mantenuto i loro livelli di giugno. BULGARIA-SERBIA Accordo di cooperazione nella capacità di risposta alle calamità I Governi di Bulgaria e Serbia collaboreranno nel campo della protezione dalle calamità naturali. Il Consiglio dei Ministri di Sofia ha approvato una bozza d’accordo fra i due Paesi che sancisce l’azione nel settore della prevenzione e dell’organizzazione per affrontare eventuali disastri, nonché della capacità di risposta alle calamità naturali. Il documento prevede varie forme di collaborazione, come la fornitura di aiuti su richiesta, lo scambio di informazioni, la programmazione congiunta e la realizzazione di progetti e lavori scientifici, nonché l'organizzazione di conferenze e corsi di formazione congiunti. Il documento disciplina anche le procedure per le squadre di soccorso che attraversano i confini statali, le procedure per l'import-export di merci durante le operazioni di soccorso, e l'uso di aerei e mezzi di trasporto terrestre.

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