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09.07.2015 DIFESA La NATO condurrà vaste manovre navali nel Mar Nero La NATO condurrà esercitazioni militari su vasca scala nel Mar Nero. Lo ha riferito con una nota il Comando marittimo alleato, senza specificare la data delle manovre. Alle esercitazioni prenderanno parte 23 navi, un sottomarino turco ed elicotteri navali e aerei dell’aeronautica militare bulgara. “Nello scorso fine settimana il Primo gruppo navale permanente Nato Snmg1 e il Secondo gruppo permanente contromisure mine Nato Snmcmg2 sono entrati nel Mar Nero per effettuare manovre con le Marine militari di Bulgaria, Romania, Grecia, Turchia e Stati Uniti”, si legge nel comunicato della NATO. Pochi giorni fa, l'Alleanza aveva comunicato l'ingresso nel Mar Nero dell'incrociatore lanciamissili Uss Porter. Daniel Mitov: Il dispiegamento di carri armati USA in Bulgaria è in base ad un accordo bilaterale L'accordo bilaterale tra Sofia e Washington per l'invio di attrezzature militari pesanti sul territorio della Bulgaria è la cornice giuridica utilizzata come garanzia per l'attuazione delle decisioni della NATO. Lo ha affermato il Ministro degli Esteri, Daniel Mitov, commentando le dichiarazioni rilasciate dal Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg. “La NATO ha preso alcune decisioni durante l’ultimo vertice in Galles e noi sosteniamo questa posizione, cioè che la NATO intensificherà la sua presenza sul fronte orientale e garantirà la sicurezza di tutti gli stati membri dell'Alleanza. Questa decisione è stata presa per confermare la validità dell’articolo 5 del Trattato di Washington”, ha detto Mitov. Il Capo della diplomazia ha proseguito spiegando che “ogni Paese membro crea i propri strumenti per attuare tali decisioni. Gli Stati Uniti hanno le cosiddette misure per garantire la sicurezza dei Paesi europei. Questo è il loro strumento, e l'accordo bilaterale (Bulgaria-USA) è il quadro giuridico che usiamo per garantire l'attuazione delle decisioni della NATO”. Le spese per la difesa in Bulgaria sono relativamente uguali a quelle dell’Italia e dell’Olanda Secondo l’Eurostat, le spese per la difesa della Bulgaria rappresentano l’1,2% del PIL e per questo indice sono relativamente pari ad altri Paesi UE come l’Italia e l’Olanda. La Gran Bretagna invece ha il più grande budget per la difesa pari al 2,3% del PIL, segue la Grecia con il 2,1%. Le minori spese sono devolute dall’Irlanda e da Lussemburgo (0,4%), seguiti dall’Ungheria e dall’Austria (0,5%).

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CRISI UCRAINA Sofia spera che le sanzioni contro la Russia siano sospese “La Bulgaria fa tutto il possibile per ristabilire i rapporti normali con la Russia”. Lo ha dichiarato il Premier, Boyko Borissov, in un’intervista all’agenzia TASS. “Stiamo facendo il massimo possibile per ristabilire i normali rapporti con la Russia, i quali sono di lunga data. L’attuale deterioramento di questi rapporti ci sta causando perdite considerevoli”, ha aggiunto Borissov. A suo dire, ci sono ottime prospettive di cooperazione nel campo del turismo, degli scambi commerciali e dell’agricoltura. Il Premier ha espresso infine la speranza che le sanzioni contro la Russia siano sospese il più presto possibile. CRISI GRECA Meglena Kuneva: La situazione in Grecia avrà ripercussioni in Bulgaria “Ci saranno ripercussioni nel settore dell’economia bulgara a seguito della crisi in Grecia poiché i nostri rapporti commerciali sono, per adesso, molto dinamici. Numerosi bulgari, inoltre, lavorano in Grecia e un loro eventuale ritorno di massa in Bulgaria causerebbe un’impennata della disoccupazione nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato la Vicepremier, Meglena Kuneva, la quale si è detta preoccupata anche per l’eventualità che la Grecia non potrà assumere la sua parte nel cofinanziamento dell’impianto di interconnessione con la Bulgaria per il trasporto di gas naturale, sul quale Sofia ci conta molto per poter diversificare le fonti di approvvigionamento.

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News ccib 09 07 2015  

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