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1184_chiavi_EBOOK

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COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI DIECI SECOLI DI CHIAVI, FORZIERI E SERRATURE MILANO 26 MARZO 2026


COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Dieci secoli di chiavi, forzieri e serrature Leopoldo Conforti Collection Ten Centuries of iron keys, chests and locks GIOVEDÌ 26 MARZO 2026 ore 15.00 - Lotti 1 - 316

THURSDAY 26 MARCH 2026 h 3.00 pm - Lots 1 - 316

Asta 1184 - Auction 1184

ESPOSIZIONE - VIEWING MILANO

Via San Marco 22

Venerdì 20 Marzo ore 10-19 Friday 20th of March h 10 am-7 pm Sabato 21 Marzo ore 10-19 Saturday 21st of March h 10 am-7 pm Lunedi 23 Marzo ore 10-19 Monday 23rd of March h 10 am-7 pm Martedì 24 Marzo ore 10-19 Tuesday 24th of March h 10 am-7 pm Mercoledì 25 Marzo ore 10-13 Wednesday 25th of March h 10 am-1 pm Giovedì 26 Marzo ore 10-13 Thursday 26th of March h 10 am-1 pm

In collaborazione con

casa d’aste trieste CAMBI LIVE Nelle aste Cambi Live le offerte pervenute nei giorni precedenti l’asta, tramite www.cambiaste.com e tramite app, concorrono immediatamente per stabilire il miglior offerente. Sarà inoltre possibile partecipare in diretta il giorno dell’asta col servizio Cambi Live. In Cambi Live auctions, bids received in the days leading up to the auction, via www.cambiaste.com and via app, immediately compete to determine the highest bidder. It will also be possible to participate live on auction day with the Cambi Live service.


INFORMAZIONI PER QUESTA VENDITA ASSISTENTE PER QUESTA VENDITA CLAUDIA MICELI

Si ringrazia Alessandro Rosa per il contributo alla riuscita di questo progetto.

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OFFERTE

Lo stato di conservazione dei lotti non è indicato in catalogo; chi non potesse prendere visione diretta delle opere è invitato a richiedere un condition report all’indirizzo e-mail:

Le persone impossibilitate a presenziare alla vendita possono concorrere all’asta tramite offerta scritta o telefonica che deve pervenire almeno 5 ore lavorative prima dell’asta all’indirizzo e-mail:

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La Famiglia e la Collezione: una storia di impresa, studio e passione

Ogni grande collezione nasce da un incontro. Talvolta è casuale, talvolta è il risultato di una lunga sedimentazione di interessi e memorie familiari. Nel caso della Collezione Conforti, l’origine è insieme fortuita e profondamente radicata nella storia imprenditoriale della famiglia. Negli anni Settanta, Leopoldo Conforti, imprenditore alla guida dell’azienda di famiglia specializzata nella produzione di casseforti e sistemi di sicurezza, si imbatté in una chiave antica che ne accese l’interesse. Quel primo acquisto non fu un episodio isolato, ma l’avvio di una ricerca destinata a durare oltre cinquant’anni. Da allora, la curiosità tecnica e l’attrazione per la qualità formale di questi oggetti non hanno mai cessato di alimentare un percorso di studio, confronto e approfondimento che ha progressivamente trasformato una passione privata in una raccolta di rilievo europeo. L’attività industriale della famiglia – fondata su innovazione meccanica, precisione costruttiva e cultura della sicurezza – ha costituito il terreno fertile su cui è cresciuto l’interesse per le radici storiche dell’arte fabbrile. Comprendere l’evoluzione delle serrature, osservare da vicino i meccanismi antichi, studiare le tecniche di forgiatura e di lavorazione del ferro ha rappresentato per Leopoldo Conforti non soltanto un diletto erudito, ma una naturale estensione della propria identità professionale. Nel corso dei decenni la collezione si è ampliata fino a comprendere centinaia di esemplari tra chiavi, serrature, lucchetti, forzieri e scrigni, databili dal Medioevo all’Ottocento, con significative presenze di area germanica, francese, italiana e mediterranea. L’interesse del collezionista non si è limitato alla rarità o all’antichità dei manufatti, ma si è concentrato sulla qualità esecutiva, sulla complessità tecnica e sull’eleganza delle soluzioni formali. Ne è derivata una raccolta coerente, costruita secondo un criterio tipologico-cronologico maturato attraverso uno studio sistematico e supportato da una biblioteca specialistica tra le più complete nel settore. Con il tempo, quella che era nata come raccolta privata è divenuta un vero e proprio museo d’impresa: un caveau concepito non solo come spazio di conservazione, ma come luogo di racconto e trasmissione. Oggi questa raccolta si presenta come una testimonianza straordinaria dell’evoluzione dell’arte della serratura e della chiave, oggetti che, pur appartenendo alla sfera dell’uso quotidiano, hanno conosciuto nei secoli esiti di altissimo livello artistico. Le chiavi gotiche a rosone traforato, le eleganti creazioni rinascimentali, le complesse soluzioni barocche e rococò, i “capi d’opera” realizzati come prove magistrali per l’accesso alle corporazioni: ogni pezzo racconta la perizia dei fabbri serraturieri e il ruolo centrale che questi artigiani hanno avuto nella storia urbana ed economica dell’Europa.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


La dispersione in asta di una collezione così organicamente costruita non rappresenta soltanto un momento di mercato, ma un passaggio di testimone. Ogni oggetto, accuratamente selezionato nel corso di mezzo secolo, porta con sé non solo la traccia del proprio tempo storico, ma anche lo sguardo e la sensibilità di chi lo ha scelto, studiato, catalogato e custodito. Questa vendita intende dunque celebrare non soltanto l’eccellenza tecnica e formale dei manufatti presentati, ma anche la figura del collezionista e della famiglia che ne ha reso possibile la nascita e la crescita. In un’epoca in cui la produzione industriale tende alla standardizzazione, la Collezione Clavis ricorda come l’arte del ferro battuto e della serratura sia stata, per secoli, terreno privilegiato di creatività, invenzione e virtuosismo. Attraverso questo catalogo, la storia di una famiglia imprenditoriale e quella di un collezionista appassionato si intrecciano con la più ampia vicenda dell’artigianato europeo che, grazie a studio e dedizione, si rivela straordinariamente viva e attuale.

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Il

modello prevalente delle chiavi dell’Alto Medioevo presentava un fusto lungo e sottile, terminante a punta oltre l’ingegno, con impugnature dalle forme semplici: circolari, ovali, a goccia, a losanga o reniformi. Nonostante siano scarse le testimonianze di componenti in ferro prodotte tra il X e il XIV secolo giunte fino a noi - sia per la minor diffusione dei sistemi di sicurezza, sia per l’uso prevalente di chiavistelli in legno che, per la natura deperibile del materiale, solo raramente hanno conservato la loro integrità - è noto come nella fase tardoantica e altomedievale gli artefici di chiavi ne trascurassero l’aspetto decorativo, mentre, a partire dai primi secoli dopo il Mille, i progressi nella metallurgia permisero di trasformare questi manufatti in vere espressioni di estro artistico. Fra gli elementi strutturali di una chiave, l’impugnatura era sicuramente la più adatta a ricevere un trattamento decorativo, non essendo direttamente coinvolta nella dinamica funzionale dell’oggetto.

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4

6 10

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave romanica bizantina in ferro forgiato

Chiave anglosassone in ferro battuto

XII SECOLO

XIII SECOLO

Alt. cm 8,8 Testa pieghevole ad anello con sigillo superiore, fusto corto, mappa rettangolare con più intagli chiusi frontalmente

Alt. cm 16,5 A forma di freccia in un unico pezzo con il fusto pieno, mappa a due ranghi dentati e contrapposti con intaglio centrale

Euro 200 - 300

Euro 200 - 300

2

7

Due chiavi romaniche in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

FRANCIA, XII SECOLO

GERMANIA, XIV-XV SECOLO

Alt. cm 19,5 e cm 20 Teste ad anello circolare, mappe con tre denti frontali e intagli geometrici a disegno

Alt. da cm 14,4 a cm 25

Euro 200 - 300

Euro 300 - 400

3

8

Due chiavi romaniche in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

FRANCIA E ALTO ADIGE, XIII-XIV SECOLO

GERMANIA, XIV-XV SECOLO

1- cm 19, testa ad anello ovale in un unico pezzo con il fusto pieno, mappa in due ranghi speculari e intagli a croce 2- cm 18, testa ad anello circolare in un unico pezzo con il fusto pieno, mappa a disegno con intagli geometrici

Alt. da cm 14 a cm 22

Euro 200 - 300

Euro 300 - 400

4

9

Tre chiavi romaniche in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

FRANCIA E ALTO ADIGE, XIII-XIV SECOLO Alt. da cm 5,8 a cm 16,8

GERMANIA, XIV-XV SECOLO Alt. da cm 10,7 a cm 15

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400

5

10

Ferro forgiato per ricavare due chiavi

Chiave gotica in ferro forgiato

XVII SECOLO

TIROLO, XIV SECOLO

Alt. cm 50 Forme abbozzate con chiavi non complete

Alt. cm 28 Testa a losanga con vertici schiacciati, vera quadrata, fusto vuoto in lamiera saldato per bollitura con la mappa a più intagli

O.L.

Euro 200 - 300

9


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Chiave gotica in ferro forgiato

Chiave gotica in ferro forgiato

Tre chiavi gotiche in ferro

TIROLO, XIV SECOLO

XIV SECOLO

TIROLO E ITALIA, XIV SECOLO

Alt. cm 21 Testa a losanga con vertici schiacciati, vera anulare, fusto vuoto, mappa a due ranghi con intagli

Alt. cm 19,3 Testa quadrilobata con forature a goccia, vera a due anelli, fusto pieno, mappa a due ranghi simmetrici con denti e intagli cruciformi

Alt. da cm 14,7 a cm 17,5

Euro 200 - 300

Euro 300 - 400

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Chiave gotica in ferro forgiato

Due chiavi in ferro

Tre chiavi gotiche in ferro

TIROLO, XIV SECOLO

XIV SECOLO

ITALIA E FRANCIA, XIV SECOLO

Alt. cm 26 Testa a losanga con vertici schiacciati, vera anulare, fusto vuoto in lamiera saldato per bollitura con la mappa a più intagli

1- cm 20, testa a ventaglio solo sbozzata, fusto pieno con vera sbozzata, mappa con denti e intagli a croce 2- cm 8, testa ovale con foro, fusto piatto, mappa con intagli verticali e a croce nel centro, terminali rastremati

Alt. da cm 9 a cm 16

Euro 200 - 300

Euro 200 - 300

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400


A

partire dal XIV secolo l’archetipo circolare delle impugnature subisce alterazioni e arricchimenti: gli artigiani del Trecento cominciano a sagomare e a traforare le “teste” dapprima secondo forme geometriche elementari e poi sempre più complesse sino a superare simbolicamente i confini dell’anello originario per poterlo coronare con cimase e abbellimenti diversi. Le impugnature delle chiavi “a corona” francesi riflettono il gusto e la tecnica di questo periodo. Durante il periodo gotico, tra i paesi europei, la Francia ebbe il più grande sviluppo in ambito artistico, con ripercussioni anche nell’arte della forgiatura del ferro. Nella produzione francese è documentabile il processo di trasformazione della chiave da oggetto fondamentalmente funzionale ad oggetto squisitamente decorativo. Negli esemplari databili all’inizio del XIII secolo l’impugnatura, priva di coronamento, assume la forma di trifoglio o di quadrifoglio. Successivamente essa diventa un rosone traforato a disegno di giglio, arricchendosi di un prolungamento a lamina piena sagomata a corona, preludio dell’aspetto delle “chiavi capo d’opera” del secolo successivo. Insieme con la testa, tutte le altre parti della chiave si modificano e si complicano: l’ingegno ha bordo laterale con sagomatura a superfici parallele e orlo con numerose barrette disposte orizzontalmente che conferiscono l’aspetto di un pettine.

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Chiave gotica in ferro forgiato

Tre chiavi tardogotiche in ferro forgiato

FRANCIA, XIV-XV SECOLO Alt. cm 20,2 Testa circolare con corona superiore a disegno raccordata con elemento decorativo alla vera a più livelli quadrangolari e anello circolare inferiore, fusto vuoto, mappa con intagli cruciformi

GERMANIA, XV SECOLO Alt. da cm 9,7 a cm 12,6

Euro 200 - 300

Euro 400 - 500

18

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Due chiavi in ferro forgiato

Chiave in ferro forgiato

FRANCIA, XV SECOLO

ALTO ADIGE, XIV SECOLO

1- cm 11,2, testa a due lobi con pinnacolo superiore, vera a sfera tra anelli, fusto pieno con pallino centratore terminale, mappa con intagli a disegno 2- cm 6, testa a due lobi con corona superiore, vera quadrata, fusto corto e pieno, mappa con denti e intagli verticali

Alt. cm 21,5

Euro 200 - 300

Euro 300 - 400

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Tre chiavi tardogotiche in ferro forgiato

Chiave tardogotica francese in ferro forgiato

Sette chiavi gotiche in ferro

GERMANIA E DANIMARCA, XV SECOLO

Alt. cm 17,9 Testa rotonda con anello superiore e stella rotante interna, vera su più livelli quadrati, fusto vuoto, mappa alta con intagli a croce greca

Alt. da cm 6,6 a 15,5

Alt. da cm 7,5 a cm 18 Bibliografia: Gabriele Mandel, La Chiave: Storia E Simbologia Di Chiavi Lucchetti e Serrature, Lucchetti Editore, 1990, p. 112.

ITALIA SETTENTRIONALE, XIV SECOLO

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400

Euro 200 - 300

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Chiave tardogotica in ferro forgiato

Otto chiavi in ferro forgiato

Sei chiavi gotiche in ferro forgiato

FRANCIA, XV SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XIV-XV SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XIII-XIV SECOLO

Alt. cm 17,7 Testa rotonda con corona superiore e stella rotante interna, vera a prisma conico con foratura a triangolo e cerchio, fusto vuoto, mappa a pettine con denti frontali e intagli a croce

Alt. da cm 11,5 a cm 16,8

Euro 400 - 500

Alt. da cm 8,8 a cm 20,5

Euro 200 - 300

Euro 300 - 400

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Chiave gotica in ferro forgiato

Cinque chiavi in ferro

Tre chiavi gotiche in ferro forgiato

FRANCIA, XV SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XIII-XV SECOLO

TIROLO, XIV SECOLO

Alt. cm 17 Testa in forma di uomo stilizzato, canna ottagonale vuota, mappa a quattro intagli cruciformi con tredici denti

Euro 300 - 400

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Alt. da cm 12,7 a cm 14,7

Euro 300 - 400

Alt. da cm 16,7 a cm 23

Euro 400 - 500


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Due chiavi gotiche in ferro forgiato

Sette chiavi tardogotiche in ferro forgiato

TIROLO, XIV SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XV SECOLO

Alt. cm 24,5 e cm 29

Alt. da cm 10,6 a cm 17 Di cui quattro trilobate e tre ad anello

Euro 300 - 400

Euro 400 - 500

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Quattro chiavi in ferro forgiato

Sette chiavi in ferro forgiato

GERMANIA, XV SECOLO

GERMANIA E ITALIA SETTENTRIONALE, XV SECOLO

Alt. da cm 10 a cm 19

Alt. da cm 13 a cm 19,5

Euro 300 - 400

Euro 200 - 300

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Quattro chiavi tardogotiche in ferro forgiato

Insieme di tredici chiavi in ferro forgiato

ITALIA SETTENTRIONALE, XV SECOLO Alt. da cm 10 a cm 15

ITALIA SETTENTRIONALE, XV SECOLO Alt. da cm 11 a cm 17,8

Euro 300 - 500

Euro 300 - 400

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Lo

spirito innovatore del Rinascimento investì ogni aspetto dell’arte e le regole della nuova cultura dettate dai migliori artisti vennero rapidamente apprese anche dagli artigiani, le cui botteghe furono interessate da un’intensa attività che raggiunse, anche nel campo dell’arte fabbrile, la più alta perfezione per armonia e bellezza. L’ornamentazione del ferro, che nei secoli precedenti era stata limitata alla decorazione architettonica degli edifici sacri e profani, ora comprendeva anche le suppellettili e gli oggetti di uso comune. Nel quadro europeo, la Francia, i paesi di cultura tedesca e la Spagna ci hanno lasciato i migliori esempi di serrature e chiavi di epoca rinascimentale. Strepitosi risultati nel trattamento decorativo dell’impugnatura furono ottenuti a partire dalla seconda metà del Cinquecento quando si sperimentò per la prima volta la possibilità di modellare il ferro a tutto tondo, realizzando anche chiavi di superbo livello ispirate ai temi dell’immaginario rinascimentale. Già agli inizi del Cinquecento si era cominciato a ricavare le impugnature dal ferro massiccio ottenendo complessi intrecci geometrici, ma ben presto alla regolarità di questi stilemi si sostituisce il potente realismo di figure fantastiche come chimere alate, grifi, draghi, sirene, mascheroni. La decorazione “a figura”, nelle più diverse interpretazioni e figurazioni, fu il soggetto preferito dei più abili artigiani desiderosi di dimostrare la propria abilità anche al fine di superare la prova d’esame per diventare maestro ed esercitare la professione di serrurista. Nel corso del Seicento il repertorio fantastico si arricchì di qualche nuovo soggetto: “delfini affrontati”, “piedi di cerva” o quello delle “teste di rapace”. La finezza esecutiva di queste impugnature, con anche ricchi trafori e incisioni, fece di questi manufatti dei capolavori assoluti dell’arte del ferro che, come tali, entrarono a far parte dei modelli intramontabili sempre riproposti nei secoli successivi.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Tre chiavi rinascimentali in ferro forgiato

Alt. cm 18,2 Testa a volute decorata con cordone, gigli e rosoni, vera a capitello ionico, fusto vuoto a rombo con inciso il nome di “Vincenzo Jacobi”, mappa con più intagli a giglio

FRANCIA, XVI SECOLO

Euro 1.000 - 1.500

Alt. da cm 9 a cm 16,5 Bibliografia: Umberto Raffaelli, Oltre la porta: Serrature, chiavi e forzieri dalla preistoria all’età moderna nelle Alpi orientali, Trento 1996, pagg. 40 e 53.

Euro 400 - 500

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Tre chiavi rinascimentali in ferro forgiato

Tre chiavi rinascimentali in ferro forgiato e ottone

VENETO, XVI SECOLO

ALTO ADIGE, XVI SECOLO

Alt. da cm 11,5 a cm 16,5 Teste circolari con giglio e fiore, una con corona superiore

Alt. da cm 11,4 a cm 20,4 Teste a volute con pallino terminale in ottone

Euro 800 - 1.200

Euro 350 - 450

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Due chiavi rinascimentali in ottone e ferro forgiato

Quattro chiavi rinascimentali in ferro forgiato

PIEMONTE E FRANCIA, XVI SECOLO Alt. da cm 13 a cm 17

Euro 250 - 350

ALTO ADIGE, XVI SECOLO Alt. da cm 11,5 a cm 14

Euro 300 - 500

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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

FRANCIA, XVI SECOLO

Alt. cm 18,8 Testa a giglio con corona superiore a disegno, vera quadrata con scanalatura centrale, fusto vuoto, mappa a pettine in tre ranghi con intagli cruciformi e denti frontali

Alt. cm 11,4 Testa circolare con rosone traforato a disegno geometrico interno e due anellini laterali per sospensione con catena, corona superiore a disegno, vera traforata a quadrifoglio, fusto vuoto, mappa a pettine con intaglio a croce e denti frontali

Euro 400 - 600

Euro 800 - 1.200

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Tre chiavi rinascimentali in ferro forgiato e ottone

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

ALTO ADIGE, XVI SECOLO

FRANCIA, XVI SECOLO

Alt. da cm 12 a cm 14,5 Teste a volute con pallino terminale superiore (uno forse mancante)

Alt. cm 15,7 Testa ovale con decorazione interna sormontata da corona con foratura a giglio e croce superiore, vera quadrata, fusto forato, mappa a quattro ranghi con intagli a trifoglio

Euro 300 - 400

Euro 600 - 800

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato e scolpito

FRANCIA, XVI SECOLO Alt. cm 15 Testa trilobata con elemento floreale interno e con corona superiore, vera quadrata in due elementi, fusto vuoto, mappa con denti frontali e intagli a croce

Alt. cm 24 Testa a due archi con cordonatura che racchiude un giglio francese, corona superiore con uguale giglio interno di dimensione ridotta, raffinata vera a capitello in stile corinzio con cerchi terminali, fusto vuoto cilindrico e liscio, mappa chiusa a quattro ranghi uniti frontalmente con intagli a disegno

Euro 600 - 800

Euro 500 - 600

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Tre chiavi tardorinascimentali in ferro

Tre chiavi tardorinascimentali in ferro

GERMANIA, XVI-XVII SECOLO

XVII SECOLO

Alt. da cm 13 a cm 18

Alt. da cm 11 a cm 21,5

Euro 400 - 500

Euro 200 - 300

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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

FRANCIA, XVII SECOLO

FRANCIA, XVII SECOLO

ITALIA, XVI SECOLO

Alt. cm 18,5 Testa a chimere, vera a capitello ornato, fusto vuoto a quadrifoglio, mappa a intagli e denti frontali

Alt. cm 15,8 Testa a chimere, vera decorata e ad anelli, fusto triangolare vuoto, mappa con intagli e denti frontali

Alt. cm 14,2 Testa con cariatidi contrapposte, stemma centrale e corona superiore, vera quadrata con anelli, fusto pieno con doppio pallino, mappa a denti frontali con intagli a croce

Euro 1.500 - 2.000

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.500 - 2.000

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Tre chiavi tardorinascimentali in ferro

Due chiavi tardorinascimentali in ferro forgiato

Quattro chiavi rinascimentali in ferro forgiato

XVII SECOLO Alt. da cm 12 a cm 19

Euro 300 - 400

GERMANIA, XVII SECOLO Alt. cm 7 e cm 23

Euro 300 - 400

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

VENETO E ALTO ADIGE, XVI SECOLO Alt. da cm 12 a cm 15,8

Euro 300 - 400


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Chiave capo d’opera rinascimentale in ferro forgiato FRANCIA, XVII SECOLO Alt. cm 15,8 Testa a chimere, vera a capitello ornato, fusto triangolare vuoto, mappa con denti frontali e intagli, con suo cannotto controparte

Euro 1.500 - 2.000

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Quattro chiavi rinascimentali in ferro forgiato ALTO ADIGE, XVI SECOLO Alt. da cm 7 a cm 15,5

Euro 300 - 400

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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave tardorinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

FRANCIA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

FRANCIA, XVII SECOLO

Alt. cm 11 Testa a chimere, vera a capitello ornato, fusto corto e cilindrico, mappa con denti frontali e intagli a croce

Alt. cm 13,2 Testa con figure di satiri contrapposte, vera squadrata, fusto vuoto, mappa a intagli. I satiri, detti anche Sileni, divinità minori mitologiche, sono demoni della natura e fanno parte del corteo di Bacco. In parte umani, in parte animali, hanno piccole corna sulla testa, orecchie villose e zampe caprine

Alt. cm 12,5 Testa a volute su capitello corinzio, fusto triangolare vuoto, mappa a pettine con denti frontali e intagli multipli a disegno

Euro 600 - 800

Euro 600 - 800

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 800 - 1.200


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Tre chiavi rinascimentali in ferro forgiato e ottone

Cinque chiavi rinascimentali in ferro forgiato

Insieme di sedici chiavi in ferro

ALTO ADIGE, XVI SECOLO

XVI-XVII SECOLO

Alt. da cm 13,6 a cm 17 Testa a volute con pallino terminale e vera in ottone

Alt. da cm 8 a cm 18

XVI-XVII SECOLO Alt. da cm 8 a cm 18

Euro 400 - 500

Euro 400 - 500

Euro 400 - 500

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Tra

il XV secolo e la prima metà del XVI secolo, rispetto ai modelli francesi ed europei, la chiave italiana mantenne maggiore naturalezza e semplicità. In ambito italiano, e in particolare a Venezia, comparvero le prime impugnature “a rosone”: l’ideazione di questo modello è attribuita agli artigiani veneziani che verso la fine del XV secolo avrebbero interpretato in forma originale un’impugnatura impiegata nelle chiavi di produzione francese del secolo precedente, desunta dai rosoni delle cattedrali gotiche. L’emblematico disegno delle impugnature “a rosone” verrà variamente declinato con risultati a volte di notevole effetto decorativo. Tra gli elementi caratteristici vi sono: l’impugnatura, che ha un traforo riquadrato da una cornice di forma ellittica o circolare, il piccagnolo, che diventa sempre più esuberante fino ad assumere l’aspetto di una corona o di una torricella, la canna ben sviluppata e trilobata nei pezzi di maggior pregio, infine l’ingegno molto elaborato per i numerosi tagli disposti a labirinto, talvolta con bordo laterale a pettine. Qualificandosi fra gli esempi più raffinati ed eleganti della produzione italiana, le chiavi a “rosone” saranno spesso eseguite da grandi artigiani come prove di bravura. La fortuna di questi modelli è dimostrata sia dalle imitazioni in altre regioni come Lombardia, Toscana, Emilia, nella penisola iberica e in alcuni paesi del nord Europa, sia dalla durata della loro produzione, che va dalla metà del XV secolo sino a epoche recenti.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 15,5 Testa circolare ripartita in quattro settori contenenti cerchi a lamelle con X centrali e due ricci alla base, corona superiore a disegno con trifoglio sulla sommità, vera botte esagonale fra anelli, fusto vuoto a due esagoni inversi con centratore interno, mappa a sei ranghi speculari a greca con denti esterni uniti frontalmente

Alt. cm 19 Testa a rosone con settori radiali interni disegnati da lamelle dritte e curve saldate fra di loro, anello esterno scolpito a cordoncino con croce superiore, vera ad anelli esagonali con capitello e bracci sagomati, fusto ottagonale vuoto, mappa in due ranghi speculari con intagli a trifoglio

Euro 1.200 - 1.400

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 19 Testa a rosone con settori radiali interni disegnati da lamelle dritte e curve saldate fra di loro al centro e all’anello esterno scolpito, corona superiore anch’essa a lamelle, vera a cerchi ottagonali, fusto vuoto ottagonale, mappa a ranghi con intagli speculari a croce e a greca

Alt. cm 17,8 Testa a rosone con settori radiali interni disegnati da lamelle dritte e curve saldate fra di loro al centro e all’anello circolare esterno scolpito a cordoncino, corona con pinnacolo superiore e foro a croce al centro, vera con due anelli scolpiti a spirale, fusto vuoto inciso, mappa in più elementi speculari con intagli contrapposti a forma di stelle e denti frontali semicircolari

Alt. cm 16 Testa a rosone, ovale esterno decorato a cordoncino e con settori radiali interni disegnati da lamelle saldate fra di loro, corona superiore a volute con trifoglio terminale, vera toroidale a spirale fra due gruppi di anelli, fusto vuoto, mappa a pettine in due elementi simmetrici con intagli a disegno e cruciformi

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.000 - 1.500

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 1.000 - 1.500


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 16,5 Testa a rosone con settori radiali interni disegnati da lamelle dritte e ricurve saldate fra di loro e all’anello circolare esterno scolpito e con riporti, corona superiore a disegno complesso con iniziali incise sul riporto ramato superiore, veraa capitello quadrangolare in più ordini, fusto circolare vuoto inciso e in lamiera saldata longitudinalmente a rame, mappa a segmenti con disegni romboidali e denti

Alt. cm 17,2 Testa a rosone contornata da motivi decorativi, settori radiali interni disegnati da lamelle dritte e ricurve saldate fra di loro e all’anello circolare esterno scolpito e con riporti, vera a capitello quadrangolare su più livelli, fusto esagonale vuoto con incisioni longitudinali, mappa a quattro segmenti a disegno riuniti con denti frontali

Alt. cm 17 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e ricurve saldate fra di loro al centro e all’anello circolare esterno scolpito e con riporti, corona a disegno complesso, vera a capitello in più ordini, fusto inciso, mappa a due ranghi con intagli a disegno e denti frontali, superiori e inferiori

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 14 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e ricurve, anellino superiore, vera conica ad anelli, fusto pieno, mappa a tre denti ricurvi

Alt. cm 15,5 Testa a rosone, lamelle radiali interne dritte e ricurve saldate fra di loro e all’anello circolare esterno, corona superiore a disegno complesso, vera a capitello fusiforme con anelli circolari in più ordini, fusto circolare inciso vuoto, mappa a intagli verticali e denti frontali

Alt. cm 19 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e ricurve saldate fra di loro al centro e all’anello esterno arricchito da fregi, corona superiore a doppia bifora gotica, vera a capitello corinzio, fusto quadro vuoto con centratore terminale e le iniziali “F. D.” incise, mappa a due ranghi contrapposti con denti frontali e intagli a doppia greca

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.500 - 2.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 15 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e ricurve saldate fra di loro e all’anello circolare esterno, corona superiore a disegno complesso con volute lobate terminali, vera a capitello fusiforme con anelli circolari in più ordini, fusto circolare inciso vuoto, mappa in due ranghi contrapposti

Alt. cm 15,8 Testa a rombo con tre piccoli rosoni ai vertici, vera a capitello quadro, fusto vuoto, mappa grande in due ranghi speculari e a pettine profondo

Alt. cm 17,2 Testa a rosone con esagono interno disegnato da lamelle dritte e ricurve saldate fra di loro e all’anello esterno, corona superiore a disegno con trifoglio terminale, vera con due anelli toroidali, fusto vuoto con le iniziali “P.V.” incise, mappa a cinque ranghi contrapposti con denti frontali e intagli a greca

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 18 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e ricurve saldate fra di loro al centro e all’anello esterno scolpito, corona superiore a volute con trifoglio terminale, vera poligonale, fusto vuoto, mappa in due ranghi con intagli a disegno e a croci greche

Alt. cm 18,7 Testa a rosone formata da lamelle diritte e curve saldate fra di loro al centro e all’anello esterno schiacciato, corona superiore complessa, vera a fuso scanalato fra un raccordo esagonale e uno cilindrico, fusto vuoto, mappa a greca in quattro ranghi contrapposti

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 15,2 Testa a rosone con lamelle interne a stella, corona superiore a disegno, vera a capitello, fusto vuoto, mappa a pettine in due elementi con intagli contrapposti e sagoma centrale

Alt. cm 14,8 Testa a rosone con cerchio scolpito a cordoncino, corona superiore a volutee trifoglio terminale, vera ad anelli troncoconica, fusto vuoto, mappa in due ranghi traforati

Euro 800 - 1.200

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 18,5 Testa a rosone con cerchio scolpito a cordoncino, corona superiore a disegno, vera con tre cordoncini, fusto vuoto, mappa a pettine in quattro ranghi con intagli lineari e tondi

Alt. cm 18,2 Testa a rosone con lamelle radiali interne poggiante su piedi di leone, corona superiore a tre lobi, vera spiralata, fusto vuoto decorato e cordoncino laterale, mappa massiccia con intagli a greca

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 17 Testa a rosone con disegno radiale interno formato da lamelle diritte e curve saldate fra di loro al centro e all’anello esterno, corona superiore a losanga, vera e fusto vuoti e intagliati, mappa a pettine in due ranghi speculari con intagli e denti frontali

Alt. cm 11,7 Testa a triangolo con decorazione di lamelle dritte e ricurve interne saldate fra di loro al centro e al bordo esterno, piccagnolo superiore, vera ad anelli, fusto vuoto, mappa a due ranghi con pettine e intagli cruciformi centrali

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 17,9 Testa esagonale a losanghe forate da lamelle dritte e ricurve, corona superiore con disegno a volute, vera a più anelli, fusto vuoto, mappa a pettine in due ranghi simmetrici con intagli multipli

Alt. cm 16 Testa a rosone con lamelle radiali interne, corona superiore con intaglio centrale a croce e trifoglio terminale, due pendenti inferiori laterali, vera a più anelli, fusto forato con centratore, mappa in due ranghi con denti frontali

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Alt. cm 17,9 Testa a rosone con lamelle radiali interne, cerchio esterno decorato a cordoncino, piccagnolo superiore su base quadrata a più livelli, vera cilindrica a vaso, fusto decorato con incisioni romboidali e ad anelli, mappa a due ranghi contrapposti

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 1.200 - 1.400


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 17,4 Testa a rosone con lira incastonata e decorazione superiore a volute e a giglio, vera complessa, fusto vuoto inciso, mappa a denti con intagli a croce

Alt. cm 15,7 Testa a rosone con cerchio a cordoncino e lamelle interne a raggiera, corona superiore complessa con trifoglio terminale, vera a botte sfaccettata con inserti in ottone, fusto vuoto a spirale, mappa a pettine con gigli traforati

Alt. cm 14,2 Testa a rosone con lamelle interne diritte e curve saldate fra di loro al centro e all’anello circolare esterno, corona superiore a disegno con foro centrale, vera a capitello, fusto vuoto a spirale, mappa a tre ranghi con denti e intagli

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 17,1 Testa a rosone con corona a nastro annodato e lamelle radiali interne, trifoglio superiore terminale, vera a capitello a più livelli, fusto vuoto quadrangolare, mappa a pettine traforata con disegni contrapposti

Alt. cm 16,5 Testa a rosone con lamelle interne e anellino superiore, vera emisferica, fusto vuoto, mappa a pettine in due ranghi con intagli a croce

Euro 1.000 - 1.500

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 14,5 Testa esagonale a rosone con lamelle radiali interne, corona a due volute, vera complessa a più livelli, fusto vuoto, mappa in due ranghi a greca

Alt. cm 17,7 Testa ottagonale a rosone con lamelle radiali interne e pallini terminali, corona superiore a triangolo con elementi a disegno, vera a quattro lati fra anelli, fusto vuoto squadrato, mappa a ranghi contrapposti intagli a greca e denti frontali

Euro 1.000 - 1.500

Euro 1.200 - 1.400

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 12,7 Testa a rosone con lamelle radiali interne, corona superiore con trifoglio terminale, vera a più anelli, fusto esagonale vuoto, mappa in due ranghi a greca e con denti frontali

Alt. 16,7 cm Testa a rosone con lamelle radiali interne e cordoncino esterno, corona superiore con foro centrale, vera con volute di appoggio per la testa, fusto esagonale vuoto, mappa in tre ranghi con intagli a croci contrapposte a formare i denti frontali

Alt. cm 18 Testa a forma di ventaglio con lamelle radiali interne, piccagnolo superiore, vera ad anelli, fusto liscio, mappa in due ranghi contrapposti a greca

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Euro 1.200 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 17 Testa a ruota di timone di veliero, piccagnolo superiore, vera a due spirali, fusto vuoto quadrangolare, mappa a pettine traforata con disegni contrapposti

Alt. cm 18,7 Testa a rosone con settori radiali interni, corona superiore con disegno triangolare e anello terminale, vera toroidale con anelli, fusto scolpito con anello di arresto di profondità e guida relativa, mappa in due ranghi contrapposti con intagli e denti frontali

Alt. cm 11,7 Testa a forma di ventaglio con lamelle radiali interne, piccagnolo superiore, vera ad anelli, fusto cilindrico, mappa a intagli

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Alt. cm 17,5 Testa bombata con due rosoni sui due fronti, corona a disegno, sostenuta da braccia a V, vera a due anelli poligonali, fusto cilindrico vuoto, mappa con tre ranghi a S uniti frontalmente

Alt. cm 18,5 Testa a rosone esagonale con lamelle radiali interne, corona superiore con decorazione interna a lamelle, vera a botte, fusto vuoto, mappa a ranghi con intagli e denti frontali

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

Euro 1.000 - 1.500

Euro 800 - 1.200

Alt. cm 12 Testa a rosone con lamelle radiali interne, corona superiore a disegno, vera a botte, fusto ottagonale vuoto, mappa a due ranghi contrapposti con denti e intaglio centrale cruciforme

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 15,5 Testa a rosone con settori radiali interni e con rosone superiore uguale di dimensioni inferiori, vera a botte, fusto vuoto, mappa a due ranghi contrapposti con intagli

Alt. cm 19,2 Testa a rosone ovoidale con lamelle radiali interne, anellino superiore terminale, vera botte con anelli, fusto vuoto, mappa a due ranghi ricurvi

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Alt. cm 16,2 Testa a rosone con lamelle radiali, corona superiore, vera ottagonale, fusto ottagonale vuoto, mappa a due ranghi contrapposti con denti frontali e intaglio centrale

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 800 - 1.200


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 13,3 Testa a rosone con lamelle radiali interne a stella ottagonale in anello circolare scolpito, anellino superiore, vera ad anelli, fusto vuoto cilindrico, mappa in due ranghi contrapposti a greca

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

Alt. cm 13,5 Testa ottagonale con figure interne multiple a stella figure, vera semplice a due anelli, fusto vuoto conico in lamiera saldata per bollitura, mappa semplice

Euro 800 - 1.200

Alt. cm 13,8 Testa circolare a stella ottagonale con lamelle radiali interne, anellino superiore, vera ad anelli, fusto vuoto, mappa in due ranghi contrapposti a greca

Euro 800 - 1.200

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 21,8 Testa a bifora con colonna centrale scolpita a spirale con base e capitello troncoconici, finestre laterali e superiore disegnate con lamelle saldate a rame fra di loro, ai bordi laterali e ai profili esterni scolpiti a cordoncino, base a più elementi scolpiti,vera con capitello quadrangolare bombato fra anelli, fusto vuoto in lamiera sagomata e saldata con scolpiture fra anelli e cordoncino posteriore, mappa in due ranghi contrapposti a greca e decorati con incisioni

Alt. cm 14,7 Testa a rosone con lamelle interne a stella ottagonale, corona a cuspide superiore, vera ad anelli, fusto vuoto, mappa a greca

Alt. cm 14,2 Testa a rosone di forma schiacciata con lamelle radiali interne, elemento superiore romboidale decorato con lamelle interne, piccagnolo superiore, vera a capitello, fusto vuoto esagonale, mappa a due ranghi contrapposti con intagli e denti frontali

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Euro 1.000 - 1.500 35


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 16 Testa a rosone con lamelle interne dritte e curve saldate fra di loro a disegno, corona superiore a disegno con foro centrale,vera a corpo conico esagonale fra anelli, fusto vuoto in lamiera arrotolata saldata a rame con rotture da usura, mappa in due ranghi contrapposti con intagli curvi e dritti formanti una croce centrale e denti frontali, saldature a rame evidenziate nella testa

Alt. cm 15,3 Testa a cerchio con stella esagonale interna decorata con lamelle dritte e curve, corona superiore con foro centrale, vera quadrangolare in due elementi, fusto forato, mappa piegata con intagli a croce

Alt. cm 16,8 Testa circolare con stella e volute di lamine interne, corona superiore a disegno, vera conica con anelli, fusto vuoto, mappa con intagli contrapposti

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 12,9 Testa circolare con lamine interne saldate a disegno, elemento superiore a giglio con foro centrale, vera circolare con anelli, mappa con intagli contrapposti

Alt. cm 15,6 Testa a ventaglio con decorazione interna composta da lamelle, anellino superiore terminale, vera a barilotto fra anelli, fusto esagonale vuoto, mappa in due ranghi con intagli a stella speculari

Alt. cm 21,5 Testa ovoidale con stella quadrata interna formata da lamelle, rilievi laterali e piccagnolo superiore, vera a castello, fusto cilindrico pieno con arresto di profondità e centratore terminale con anelli, mappa in due ranghi contrapposti con intagli a greca e denti frontali

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 15,1 Testa circolare con quadrilobo interno, anellino superiore terminale, vera a botte, fusto vuoto, mappa in due ranghi contrapposti a greca

Alt. cm 14,5 Testa circolare con lamine a volute interne, anellino superiore, vera a capitello, fusto vuoto, mappa a pettine in due ranghi simmetrici con intagli a croce

Euro 600 - 800

Euro 600 - 800

Alt. cm 14 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e curve saldate fra di loro al centro e all’anello circolare, corona superiore a disegno con piccagnolo terminale, vera a fusi spiralati, fusto vuoto a spirale, mappa a più elementi traforati

Euro 600 - 800

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 14 Testa circolare con quadrilobo interno, piccola corona superiore con croce intagliata, vera toroidale, fusto pieno quadrangolare conico, mappa con intagli e denti rivolti in basso

Alt. cm 16 Testa a rosone con lamelle radiali interne dritte e curve saldate fra di loro e all’anello circolare esterno, corona a disegno complessa con foro centrale, vera a capitello esagonale con anelli circolari in più ordini, fusto circolare inciso vuoto in lamiera saldata longitudinalmente a rame, mappa con segmenti a disegno e con denti frontali

Alt. cm 13,8 Testa a rosone con lamelle radiali interne, corona superiore a volute, vera ad anelli, fusto vuoto, mappa alta a greca con pettine frontale

Euro 600 - 800

Euro 600 - 800

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Alt. cm 19 Testa circolare con tre zone concentriche disegnate con lamelle dritte e curve saldate a rame fra di loro e all’anello esterno, corona superiore a figura anch’essa a lamelle, vera ad anelli esagonali, fusto vuoto in lamiera arrotolata e saldata, mappa in due ranghi contrapposti con croce interna e pettine frontale

Alt. cm 17,7

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

Euro 600 - 800

Alt. cm 13,7 Bibliografia: Jean-Josef Brunner, Der Schlüssel im Wandel der Zeit, Ed. Bern und Stuttgart, 1988, pagg. 94-95

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 14,3

Alt. cm 18

Alt. cm 15,8

Euro 600 - 800

Euro 600 - 800

Euro 600 - 800

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

Alt. cm 15

Alt. cm 13,3

Alt. cm 16

Euro 600 - 800

Euro 1.000 - 1.500

Bibliografia: Jean-Josef Brunner, Der Schlüssel im Wandel der Zeit, Ed. Bern und Stuttgart, 1988, pag. 139

Euro 1.000 - 1.500

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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

Alt. cm 15,7

Alt. cm 14,7

Alt. cm 13,7

Euro 600 - 800

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Alt. cm 15,2

Alt. cm 11,9

Alt. cm 13,8

Euro 600 - 800

Euro 500 - 600

Euro 600 - 800

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave rinascimentale in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

Chiave rinascimentale veneziana in ferro forgiato

VENEZIA, XV-XVI SECOLO

Alt. cm 14,5

Alt. cm 14,7

Euro 600 - 800

Alt. cm 19,3 Testa a ventaglio rovesciato con disegno centrale a lamelle diritte e curve saldate fra di loro e all’anello di contorno, piccagnolo, vera ottagonale ad anelli, fusto trilobato forato, mappa in due ranghi speculari con intagli multipli a forma di croce e stella centrale

Bibliografia: Gabriele Mandel, La Chiave. Storia e simbologia di chiavi lucchetti e serrature, Ed. Lucchetti, Bergamo, 1990, p. 63.

Euro 600 - 800

Euro 1.000 - 1.500

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Tra

il Rinascimento e il Barocco non esiste una netta cesura evolutiva, ma una lenta trasformazione estetica e una progressiva evoluzione tecnica. Le botteghe europee continuarono a produrre per quasi tutto il XVII secolo i modelli di chiavi e serrature del secolo precedente. Lentamente i motivi decorativi della scultura e dell’architettura vennero ripresi dall’arte fabbrile con tendenza ad una maggiore sperimentazione in Francia e in Germania, che elaborarono uno stile ornamentale proprio, rispetto a Italia e Spagna profondamente influenzate dall’arte francese. In Francia, durante il regno di Luigi XIII e nella prima parte di quello di Luigi XIV, la produzione di serrature e chiavi continuò le forme rinascimentali in forme più elaborate e sontuose. Il modello di impugnatura a rosone divenne il più apprezzato e ripetuto fino a circa la metà del secolo quando venne sostituito da un modello con disegno più semplice senza traforo. Da segnalare le “clés de mariage”, le cui teste recano motivi di colombe, cuori e altre figure simboliche dell’unione matrimoniale; in altri casi il fitto ricamo lascia intravedere le iniziali intrecciate di un monogramma.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


144

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Tre chiavi in ferro forgiato

Una chiave da portone e una clé de mariage in ferro forgiato

FRANCIA E ALTO ADIGE, XVII SECOLO Alt. da cm 15 a cm 23 Di cui due da portone e una clé de mariage

FRANCIA E ALTO ADIGE, XVII SECOLO Alt. cm 23,5 e cm 19

Euro 400 - 500

Euro 300 - 400

145

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Tre chiavi in ferro forgiato

Una chiave da portone e una clé de mariage in ferro forgiato

ITALIA SETTENTRIONALE, XVII SECOLO Alt. da cm 8,3 a cm 9,7

Euro 200 - 300

FRANCIA E ALTO ADIGE, XVII SECOLO Alt. cm 19 e cm 17

Euro 300 - 400

43


148

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Due chiavi barocche spagnole in ferro forgiato

Chiave in ferro forgiato

Alt. cm 13,7 e cm 12,5 Teste con due delfini contrapposti e stemma interno, vera a capitello su colonna a spirale, fusto pieno con elemento a quattro fori di disegno gotico centrale, centratore terminale a pallino, mappa con denti frontali e intagli a croce e trifoglio

GERMANIA, XVIII SECOLO

Euro 600 - 800

Alt. cm 13,4 Testa ad aquila bicipite asburgica scolpita, vera a botte su anello, fusto tondo, centratore terminale, mappa a due ranghi con intagli a croce

Euro 500 - 700

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Due chiavi in ferro forgiato

Due chiavi in ferro forgiato

XVII SECOLO

SPAGNA E GERMANIA, XVII SECOLO

Alt. cm 9,5 e cm 7,3

Alt. cm 13 e cm 12,7 Quella tedesca ha testa traforata con il nome Maria leggibile da entrambi i fronti

Euro 200 - 300

Euro 200 - 300

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


152

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Chiave in ferro fuso

Due chiavi in ferro forgiato

SPAGNA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Alt. cm 19,5 Testa ad anello ovale contenente una mitria cardinalizia, vera a fuso forata e ingrossata verso il basso con anello pieno, fusto scolpito con giostra di quattro santi non identificati che termina con altri anelli, fusto forato a quadrifoglio; mappa a dente esterno con intaglio e foro passante

Alt. cm 16 1- testa circolare con volute interne, vera ad anelli con zigrinature, fusto conico massiccio con foro terminale per guida chiave, mappa con intagli a stella e croce e denti frontali 2- testa scolpita a volute con fiore centrale staccabile, vera a più anelli, fusto cilindrico vuoto, mappa a più elementi traforati a disegno

Euro 500 - 600

Euro 400 - 600

153

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Due chiavi in ferro forgiato

Cinque chiavi in ferro forgiato

SPAGNA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Alt. cm 10,4 e cm 6

Alt. da cm 3,8 a 11,7

Euro 100 - 200

Euro 400 - 500

45


156

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Chiave in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

GERMANIA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Alt. cm 17 Testa a corna congiunte da tre sfere centrali e con cuspidi inferiori, vera conica, fusto vuoto, mappa sporgente arrotondata con sei ranghi intagliati a S e riuniti all’esterno combacianti con i ranghi del riscontro

Alt. cm 20, cm 16,1 e cm 18,4 Teste traforate a volute, vera con sfera e anelli, fusto vuoto, mappe con intagli a croce, stella e greca

Euro 1.000 - 1.500

Euro 400 - 600

157

159

Cinque chiavi trilobate in ferro forgiato SPAGNA E ALTO ADIGE, XVII SECOLO

Insieme di sei chiavi in ferro forgiato

Alt. da cm 8,8 a cm 12,3

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Euro 300 - 400

Alt. da cm 9,7 a cm 24,3

Euro 400 - 500

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


162

Cinque chiavi in ferro forgiato GERMANIA, XVII SECOLO Alt. da cm 5,5 a cm 21,5

Euro 500 - 600

160

163

Chiave in ferro forgiato

Cinque chiavi in ferro forgiato

GERMANIA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Alt. cm 16,2 Testa ad anello traforata a disegno, vera conica, fusto vuoto, mappa con intagli a disegno combacianti con i ranghi del riscontro

Alt. da cm 15 a cm 18

Euro 300 - 400

Euro 400 - 500

161

164

Cinque chiavi in ferro forgiato

Quattro chiavi in ferro forgiato

GERMANIA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Alt. da cm 5 a cm 21,5

Alt. da cm 13,8 a cm 20

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400

47


165

167

169

Chiave pieghevole in ferro forgiato

Chiave in ferro forgiato

Chiave in ferro forgiato

FRANCIA, XVIII SECOLO

FRANCIA, XVIII SECOLO

FRANCIA, XVIII SECOLO

Aperta alt. cm 15,5, chiusa cm 12,5 Testa a maniglia con corona superiore e piccagnolo, adatta a contenere fusto e mappa della chiave, vera traforata su rocchetto che si accompagna ai rocchetti finali della maniglia, fusto vuoto, mappa a due ranghi uguali con intagli a disegno

Alt. cm 15,2 Testa a volute in anello trilobato, vera a barilotto e anelli, fusto triangolare con costola anteriore e relativo canotto, mappa a pettine con intagli e denti frontali

Alt. cm 14,2 Impugnatura a disegno con corona superiore scorrevole per operare con una o l’altra delle due mappe all’estremità del fusto, vera a sfera e fusi, fusto cavo decorato a spirale con pallini centratori terminali, mappe con intagli cruciformi e denti frontali

Euro 400 - 500

Euro 500 - 600

Euro 400 - 500

166

168

170

Due chiavi in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

FRANCIA, XVII-XVIII SECOLO

FRANCIA, XVIII SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Alt. cm 9,8 e cm 15

Alt. da cm 14,8 a cm 27,5

Alt. da cm 8,3 a cm 12

Euro 200 - 300

Euro 300 - 400

Euro 200 - 300

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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175

Tre chiavi in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

Chiave a crocefisso in ferro e bronzo

FRANCIA, XVIII SECOLO

FRANCIA, XVIII SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Alt. da cm 9,4 a cm 12,5

Alt. cm 15 a cm 18,7

Euro 200 - 300

Euro 400 - 500

Alt. cm 20,7 Testa e fusto unici a forma di croce con Cristo crocefisso coronato, mappa a due elementi con intagli. Chiave in ferro, crocefisso in bronzo

Euro 600 - 800

172

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Chiave in ferro forgiato

Due chiavi in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

FRANCIA, XVIII SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Alt. cm 11,6 Testa scolpita a due delfini con mascherone centrale e piedi di cerva alla base, vera a capitello scolpito, fusto vuoto, mappa a pettine con intagli

Alt. cm 9,8 e cm 12

Alt. da cm 6,6 a cm 13,2

Euro 200 - 300

Euro 200 - 300

Euro 400 - 500

49


177

179

177

178

179

Chiave da forziere in ferro forgiato

Insieme di sei chiavi in ferro forgiato

Tre chiavi in ferro forgiato

ITALIA, FINE XVIII SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Alt. cm 16,5 Testa schiacciata, vera a botte, fusto a croce con cannone, mappa a forma di numero tre

Euro 400 - 500

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

FRANCIA E ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Alt. da cm 7 a cm 25,5

Mm 145, 165, 230, 233 Alt. da cm 14,5 a cm 23,3

Euro 400 - 500

Euro 300 - 500


180

182

180

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182

Chiave in ferro forgiato

Sette chiavi in ferro forgiato e una in argento stampato e scolpito

Tre clés de mariage in ferro forgiato

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

FRANCIA, XVII SECOLO

Alt. da cm 9,2 a cm 11,5 L’insieme comprende due chiavi da forziere, una chiave di un dammuso di Pantelleria e una chiave in argento da scrigno con testa a volute contrapposte a lyra con ornamento traforato vegetale

Alt. da cm 14,4 a cm 15,5

FRANCIA, XVIII SECOLO Alt. cm 15,7 Testa con due delfini contrapposti e colonna centrale di anelli girevoli, vera a più elementi ad anello, fusto triangolare con costola, mappa a pettine con intagli a disegno

Euro 700 - 800

Euro 400 - 600

Euro 400 - 500

51


Nel

Settecento il gusto ornamentale si trasforma, manifestandosi in forme più discrete ed eleganti. Al ferro di un tempo, nobilitato dal fregio ma ancora fondamentalmente pesante, subentra una materia gracile e quasi eterea, dove gli spazi vuoti dominano sulle parti piene. Le impugnature sono sovente caratterizzate da trafori minuziosi e intagli finissimi. Nel cuore del secolo, le ‘teste’, animate da un intreccio di riccioli e volute, sembrano quasi impalpabili e incorporee, tanto il metallo è stato sfoltito dal traforo. Tali tratti sono chiaramente riscontrabili nelle impugnature delle chiavi di tipica manifattura inglese. Ancora alla fine del XVIII secolo e nei primi decenni di quello seguente, gli artigiani sentono l’esigenza di interpretare l’estetica della propria epoca concentrandola soprattutto nel decoro delle impugnature. Gli esemplari più preziosi presentano motivi neoclassici, come lire o corone d’alloro, talvolta rifiniti e incisi con maestria; essi rappresentano gli ultimi bagliori di una creatività decorativa destinata presto a spegnersi per far posto a nuovi canoni di rigorosa essenzialità. Nell’Ottocento, fatta eccezione per quel vasto numero di ‘teste’ che riflettono l’esuberante eclettismo del periodo, le impugnature tenderanno a uniformarsi verso semplici profili circolari o ovali. Curiosamente, torneranno a somigliare a quelle dell’alto Medioevo, quasi a sancire la conclusione di un percorso stilistico che si chiude esattamente dove era iniziato.

184 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave in ferro forgiato

Chiave in argento

INGHILTERRA, XVIII SECOLO

GERMANIA, XIX SECOLO

Alt. cm 13,8 Testa traforata a quadrifogli e volute, vera ad anelli intrecciati, fusto scolpito con anelli finali e centratore a stella terminale, mappa a due ranghi simmetrici con intagli

Alt. cm 15,9 Testa con volute ed elementi vegetali intrecciati con corona superiore, vera a più elementi, fusto a spirale con sezione incisa terminale, mappa traforata con intaglio cruciforme. Copia della chiave del tesoro della corona di Prussia, l’originale è attribuita al berlinese Knopfe, lavorata per incisione, cesello e traforo tra il 1860 e il 1870

Euro 300 - 500

Euro 300 - 500

184

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Due chiavi in ferro forgiato

Sei chiavi in ferro forgiato

INGHILTERRA, XVIII SECOLO

ITALIA, XIX-XX SECOLO

Alt. cm 8 e cm 11,6

Alt. da cm 2,3 a cm 13,5 Di cui una scolpita in forma di mano che trattiene un serpente a formare la testa ad anello

Euro 300 - 400

Euro 100 - 200 53


187

188

187

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Due chiavi in ferro forgiato

Sei chiavi in ferro forgiato

Quattro chiavi in ferro forgiato

INGHILTERRA, XVIII SECOLO E FRANCIA, XX SECOLO

XVIII SECOLO

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

Alt. da cm 6,8 a cm 12,8

Alt. da cm 7 a cm 8,8 Due da mobile e due da cofanetto

Alt. cm 11,6 e cm 14,8

Euro 200 - 300

Euro 300 - 500

Euro 200 - 300

188

190

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Due chiavi in ferro forgiato

Quattro chiavi in ferro forgiato

INGHILTERRA, XVIII SECOLO

FRANCIA E ITALIA, XVIII SECOLO

Insieme di sei chiavi in ferro e ottone

Alt. cm 7 e cm 10,5

Alt. da cm 6,8 a cm 9,5

Euro 300 - 400

Euro 200 - 300

INGHILTERRA, XVIII SECOLO Alt. da cm 7,4 a cm 12,5 Alcune da scrigno, le altre da mobile

Euro 300 - 500

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


193

193

195

Tre chiavi in ferro forgiato

Sei chiavi in ferro

FRANCIA, XIX SECOLO

FRANCIA, XIX SECOLO

Alt. cm 4,2 Testa ad anello ovale, vera ad anelli, mappa a paletta traforata con intagli a T incrociati

Alt. da cm 12 a cm 16,5

Euro 200 - 300

Euro 200 - 300

194

196

Insieme di sette chiavi in ferro

Insieme di nove chiavi in ferro forgiato e ottone

FRANCIA, XIX SECOLO Alt. da cm 14 a cm 19,5

Euro 300 - 400

ITALIA, XIX SECOLO Alt. da cm 7,2 a cm 19,5

Euro 300 - 400

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197

Collezione di chiavi africane del Sahara in ferro forgiato e legno XIX SECOLO Alt. da cm 10,8 a cm 26,5 Ventidue esemplari: quelli in ferro sono costituiti da un’asta terminante da una parte in una testa piatta ripiegata e dall’altra in un pettine a tre o più denti ortogonali rispetto all’asta, quelli in legno con testa forata e corpo inciso e scolpito. La decorazione, quando presente, riprende i motivi islamici. Più elaborate sono le tre chiavi in ferro forgiato a scorrimento la cui mappa è costituita da un elemento più esterno, avente la funzione di guida per lo scorrimento della chiave, e da quello più interno che serviva per comprimere le lame che sollevavano i perni

Euro 1.000 - 1.200

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Eccezionale chiave della Legion d’onore in ferro forgiato, inciso e scolpito FRANCIA, XIX SECOLO Cm 7x12 Testa ad anello circolare intagliata a corona di alloro, vera a disegno, fusto con profili della Legion d’Onore, mappa a disegno di aquila imperiale napoleonica. In custodia in finta pelle. I riferimenti alla Legion d’onore sono nelle foglie d’alloro, nel gambo con profilo a cinque bracci della croce di Malta, nella sezione della canna che ripete la croce di Malta e nella mappa a disegno di aquila imperiale con i fulmini negli artigli. L’eccezionalità dell’esemplare, dal raffinato ed elegante modellato, sta anche nel fatto di essere stato forgiato e scolpito da un unico massello di ferro. Un tampone consente di visualizzare i disegni della mappa e del fusto La Legion d’Onore è l’ordine cavalleresco istituito da Napoleone Bonaparte, Primo Console, con l’intento di rafforzare lo stato con la creazione di corpi intermedi. Nel 1804, però, la Legion d’Onore fu organizzata nel senso di essere sostanzialmente una decorazione straordinaria, un’onorificenza al merito conferita senza alcuna distinzione sociale, contando solo il valore e i meriti personali. Essa era costituita da una stella a cinque raggi doppi, la croce di Malta, con un nastro rosso, con da una parte le parole: “Napoléon, empereur des Français”, e dall’altra: “Honneur et patrie”, con l’aquila imperiale. Il decreto del 30 gennaio 1805 istituì la grande decorazione, o grande aquila (poi divenuta gran cordone), della Legione d’onore.

Euro 4.000 - 6.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Le

chiavi capo d’opera erano le realizzazioni prodotte dagli apprendisti come prova d’esame per poter entrare nella Corporazione dei Serraturieri. Nel 1260 Etienne Boileau, prefetto di Parigi, su ordine di Luigi IX, fece redigere il regolamento delle attività artigianali praticate in città tra le quali anche quella dei fabbri. Una modifica importante nello Statuto dei Serraturieri di Parigi si verificò nel 1392, quando venne introdotto l’obbligo di eseguire un capo d’opera per conseguire il titolo di maestro serraturiere. Si creava così una gerarchia di lavoranti costituita da apprendisti e maestri, gli unici ad avere il diritto di aprire bottega e di valutare l’idoneità dei candidati.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


199

Chiave rinascimentale veneziana del Doge Loredan in ferro forgiato Alt. cm 17,7 Testa a rosone a forma di arco ribassato con appendici in corrispondenza delle lamelle che ne delimitano i settori, coronamento superiore terminante in anello cuspidato con piccolo rosone interno, vera a capitello corinzio con anello a cordone di San Marco e ghiera scolpita, fusto vuoto a sezione ovale con nervatura sul dorso sormontata da un secondo cordone, testa di doge coperta con “corno ducale” e sporgente dal lato sopra la mappa, incisione a mo’ di firma: Leonardo Loredan (doge di Venezia 2-10-1502 / 21-6-1521), intaglio di guida sul retro del fusto, mappa con denti frontali e intagli contrapposti Leonardo Loredan fu doge dal 1501 al 1521. Durante il suo dogato, Venezia era all’apice della potenza economica e militare. In possesso di molte basi nel Mediterraneo, aveva iniziato un processo di espansione nella terraferma veneta e lombarda. Ciò suscitò le preoccupazioni di diversi Stati della penisola e soprattutto del Papa che promosse un’alleanza contro la Serenissima stipulata a Cambrai. Gli anni del dogato di Loredan furono quindi travagliati dalla guerra, cosa che non impedì al Doge di coltivare le arti liberali e di promuovere i progetti per la ristrutturazione urbanistica dell’area di Rialto. Il suo ritratto ci è restituito dallo straordinario dipinto di Giovanni Bellini conservato alla National Gallery di Londra.

Euro 4.000 - 6.000

61


200

201

Chiave rinascimentale capo d’opera in ferro forgiato

Chiave rinascimentale capo d’opera in ferro forgiato

FRANCIA, XVII SECOLO

FRANCIA, XVII SECOLO

Alt. cm 14,4 Testa a chimere su capitello, vera a cerchi, fusto triangolare, mappa con intagli a croce e denti frontali

Alt. cm 18,5 Testa a chimere su capitello, vera a cerchi, fusto triangolare vuoto, mappa a intagli e denti frontali

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


202

203

Chiave rinascimentale capo d’opera in ferro forgiato

Chiave rinascimentale capo d’opera in ferro forgiato

FRANCIA, XVII SECOLO

FRANCIA, XVII SECOLO

Alt. cm 12,4 Testa a chimere su capitello, fusto triangolare, mappa a intagli e denti frontali

Alt. cm 13,5 Testa costituita da due figure fantastiche contrapposte di dorso. Le teste sono umane, i corpi di capridi di sesso femminile, tra le zampe inferiori vi è un mascherone. Le chimere poggiano su capitello corinzio che funge da vera, fusto a cuore forato, mappa a intagli e denti frontali

Euro 800 - 1.200

Euro 800 - 1.200

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Le

chiavi “a lanterna” rappresentano una delle vette più raffinate della lavorazione del ferro battuto. Diffusesi ampiamente in Francia tra il XVII e il XVIII secolo, in particolare sotto l’influenza dello stile Luigi XV, si distinguono per un’estetica ricercata. L’impugnatura evolve la struttura delle precedenti chiavi a corona in una complessa forma tridimensionale, assumendo la forma di una piramide tronca poggiata su un rosone decorativo, gli intagli richiamano i fregi delle cattedrali gotiche - talvolta arricchiti da mascheroni o teste leonine - il tutto sostenuto da eleganti capitelli a cassonetto. La precisione non è da meno: la mappa è caratterizzata da una fitta serie di intagli orizzontali, progettati per combaciare millimetricamente con i meccanismi interni della serratura, mentre il fusto si presenta cavo e di proporzioni contenute. Sono oggetti che fondono bellezza scultorea e rigore meccanico. La loro creazione richiedeva tempi lunghissimi e una manualità così meticolosa da avvicinarsi a quella di un orafo. Non a caso, alcuni esemplari riportano la firma dell’autore incisa a bulino, venivano spesso realizzata dagli artigiani per dimostrare la massima perizia tecnica, e si narra che persino Benvenuto Cellini abbia contribuito con i suoi disegni alla progettazione di simili capolavori.

204

Chiave a lanterna in ferro forgiato FRANCIA, XVII SECOLO Alt. cm 14 Testa circolare con rosone a forma di ruota al centro e due teste di leone scolpite sull’anello esterno, la testa è sormontata da lanterna quadrangolare conica traforata con pinnacolo superiore, vera quadrangolare in due elementi traforati sovrapposti, fusto vuoto, mappa traforata a rettangoli e croci con 13 lamelle frontali fra due denti

Euro 2.000 - 3.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave a lanterna in ferro forgiato

Chiave a lanterna in ferro forgiato

FRANCIA, XVII SECOLO

FRANCIA, N. DU FEYIS (?), XVII SECOLO

Alt. cm 14,1 Testa circolare con rosone traforato al centro dell’anello su cui sono scolpite delle foglie, la testa è sormontata da lanterna quadrangolare conica traforata e ruotata di 90° con pinnacolo superiore, vera quadrangolare traforata a disegno, fusto vuoto, mappa traforata con otto lamelle fra due denti

Alt. cm 14,6 Testa con rosone traforato al centro, sormontata da lanterna con pomello superiore che fa ruotare un capitello interno, vera quadrangolare traforata, fusto vuoto, mappa traforata con 14 lamelle fra due denti. Iniziali I.N. incise in rame. La lettera I potrebbe essere stata una F (adesso non più visibile per via dell’usura), per cui la chiave potrebbe essere attribuita a N. du Feyis, famoso maestro del XVII secolo

Euro 2.000 - 3.000

Provenienza: Collezione Thomas Flannery, Jr.

Euro 2.000 - 3.000

65


Tra

la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, molte corti europee adottarono l’usanza di scambiare delle chiavi simboliche come dono, in occasione di visite ufficiali tra esponenti delle casate reali o tramite ambasciatori. Realizzate principalmente in bronzo dorato e più raramente in argento, queste chiavi presentavano impugnature dai motivi rinascimentali ed erano sormontate da corone ornate con i blasoni nobiliari della casata.

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Chiave di rappresentanza in bronzo dorato di Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria

Chiave di rappresentanza in bronzo dorato di Maria Federica di Prussia, regina di Baviera

FRANCIA, XIX SECOLO

FRANCIA, XIX SECOLO

Alt. cm 15,5 Chiave in montura; testa ad aquila bicipite con ali spiegate, al centro le tre lettere FJI (Franz Joseph Imperator 1830 1916) e bastone del comando sull’ala sinistra, fusto pieno con pallino terminale, mappa a disegno. Montura: nappa in canottiglia d’oro zecchino con corona imperiale e pallini rossi e verdi sopra al monogramma FJI, corpetto a bustino con alamari e sbuffo a palloncino. Astuccio di protezione in pelle rossa con l’indicazione dell’azienda produttrice: BW OhligsHaußmann KK Hof Waffen Fabrikant

Alt. cm 15,5 Chiave in montura; testa con le lettere MF cesellate (presumibilmente riferite a Maria Federica di Prussia 1825-1889, regina di Baviera e madre del Re Ludwig I°) e sovrastate da corona imperiale, fusto pieno con pallino terminale, mappa a ranghi contrapposti. Montura: nappa in canottiglia d’oro zecchino con monogramma e aquila imperiale, corpetto a bustino con alamari a disegno e sbuffo a palloncino. Astuccio di protezione in pelle rossa con l’indicazione dell’azienda produttrice Thill’s Neffe K.K. Hof & Kammer

Euro 500 - 600

Le ditte - BW Ohligs-Haußmann KK Hof Waffen Fabrikant e Thill’s Neffe K.K. Hof & Kammer - nella Vienna del XIX secolo erano specializzate nella produzione di militaria: armi, uniformi, bracciali, decorazioni, gioielli, passamaneria in fili d’oro e d’argento, ricami in oro e argento destinati alla casa reale e allo stato maggiore dell’esercito austriaco e prussiano.

Euro 500 - 600 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Chiave celebrativa in ferro forgiato dedicata a Ferdinando VII SPAGNA, XIX SECOLO Alt. cm 16,8 Testa traforata e scolpita con due leoni rampanti che reggono due scudi affiancati sormontati da una corona, con le seguenti scritte incise sulle due facce: VIVA FDO VII REY DE ESPAGNAE YNDIAS e R.L PALACIO DEL PARDO ANO DE 1826. Vera a capitello con foglie lanceolate, fusto cilindrico con anelli decorati al centro e prima della mappa, pallino centratore terminale con decorazione simile alla vera, mappa a due ranghi contrapposti con intagli. Chiave eseguita tramite forgiatura, traforo, scolpitura e incisione Oltre a portare il nome e il titolo del re a cui è dedicata (Ferdinando VII di Spagna 1814 - 1833), specifica l’anno della sua realizzazione e il luogo di utilizzo: il Palazzo Reale di El Pardo a Madrid. L’edificio fu eretto nel XVII secolo e rimodellato nel 1772 per essere la residenza ufficiale dei reali spagnoli.

Euro 1.500 - 2.000

67


210

Cofanetto di nozze in pelle rossa impressa con chiavi in ferro GERMANIA, INIZIO XIX SECOLO cm 19,5x16,5 Contenente portachiavi a serpente lavorato e azzurrato a fuoco con gancio per cintura e cinque chiavi per la stanza, mobili e cofanetti; chiave della porta di casa in ferro forgiato, in unico pezzo lucidato a mano e con inciso sui quattro lati della vera i nomi degli sposi Angelique e Ernst Polborn. L’insieme è completato da due chiavi unite in un solo pezzo da una cerniera impreziosita da una fascia in ottone e da motivi a linee parallele e cerchietti. Sui fusti, due dadi sono decorati da mezze sfere sfaccettate che simulano diamanti In Europa, la tradizione di donare alla sposa le chiavi della nuova dimora nel giorno delle nozze affonda le sue radici nel tardo Medioevo. Simbolo di un nuovo inizio e di gestione della casa, queste chiavi venivano presentate legate da un nastro colorato oppure raccolte in un elegante portachiavi da appendere direttamente alla cintura dell’abito.

Euro 2.500 - 3.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


211

212

Insieme di tre chiavi simboliche in argento e argento dorato

Due chiavi Copte africane da preghiera in ferro forgiato

INGHILTERRA, XIX SECOLO

XVIII SECOLO

1- 11,2 cm, chiave simbolica in argento con anello inciso a motivi floreali; 2- 9,6 cm, chiave in argento dorato di James Theobald con incisione: James Theobald Esq.M.P. (Esquire Member Parliament) on the opening of Conservative Club, T. Ganstead Slip. May 21st 1890. James Theobald (1829 - 1894) rappresentò Romford, il grande sobborgo ad est di Londra, alla Camera dei Comuni del Regno Unito tra il 1886 e il 1894. Il 21 maggio 1890 entrò nel club dei Conservatori secondo la testimonianza della chiave stessa; 3- 10 cm, chiave in argento di Sir Frederick Lugard con incisione: Frederick Lugard K.C.M.G. (Kowloon Cricket Club) 11th July 1904. Frederick John Dealtry Lugard I barone di Lugard (1858 - 1945). Nato in India, fu un militare ed esploratore britannico, governatore di Hong Kong e governatore-generale della Nigeria. L’11 luglio 1908, Sir Frederick Lugard entrò nel Kowloon Cricket Club di Hong Kong fondato nel 1904 come cricket club e ancor oggi attivo come uno dei più rilevanti centri sportivi della città

Alt. cm 19,8 e cm 21,7 Testa tagliata a croce con estremi a disegno, vera a disegno, fusto inciso con arresto di profondità e centratore terminale, mappa a disegno

Euro 300 - 400

Euro 400 - 500

69


213

Eccezionale chiave rinascimentale in ferro forgiato con stiletto Alt. cm 18,5 Testa a rosone con lamelle radiali interne saldate tra loro e all’anello esterno scolpito a cordoncino, fregi all’estremità del diametro orizzontale per l’aggancio alla catena di sospensione, corona superiore a disegno complesso con trifogli sulle sporgenze terminali, vera a più anelli sovrapposti scolpiti, fusto vuoto esagonale con cordoncini scolpiti e centratore terminale, mappa a tre elementi sovrapposti con scolpiture alternate e denti frontali. Il fusto conserva al suo interno uno stiletto detto “misericordia” estraibile facendo ruotare in senso orario l’anello superiore della vera

Euro 4.000 - 6.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


214

Due chiavi a pistola in ferro forgiato EMILIA, XVIII SECOLO Alt. cm 33,3 Impugnatura per mano destra e sinistra con torre centrale tra due serpenti, acciarino smontabile, fusto-canna a più sezioni, mappa ricurva e mappa a intagli e denti frontali Il meccanismo nascosto di cui sono dotate permetteva di trasformare le chiavi in pistole senza perdere la loro primaria funzione. Le due chiavi emiliane sono analoghe ma simmetriche, funzionanti per un tiro con la mano destra e con la mano sinistra.

Euro 3.000 - 5.000 71


215

216

217

Chiave pistola in ferro forgiato

Chiave a pipa in ferro forgiato e osso

Chiave in ferro forgiato

TOSCANA, XVIII SECOLO

XIX SECOLO

GERMANIA, XVI SECOLO

Alt. cm 18,5 Testa ovale con giglio interno, acciarino e fusto-canna smontabili, mappa a intagli e denti frontali

Alt. cm 16 Decorata con filo e fiocchetto in cotone, testa a due anelli intersecati, fusto tubolare vuoto con funzione di fornello per il tabacco e svitabile per pulizia del fornello, mappa vuota a intagli cruciformi, bocchino in osso

Alt. cm 12 Chiave della chiusura interna del portale principale della chiesa di San Michele dei Gesuiti di Monaco, prima della sua distruzione del 1944. Testa a volute contrapposte aperte superiormente, vera ad anelli, fusto cilindrico, mappa con intagli a stella

Euro 1.200 - 1.500

Euro 800 - 1.200

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 200 - 300


218

218

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Insieme di cinque chiavi doppie in ferro

Due chiavi in ottone, presumibilmente della polveriera di Bosco Fontana (Mantova)

ITALIA, XVIII SECOLO

FINE XIX SECOLO

Alt. da cm 10,4 a cm 16,4

Alt. cm 7,5 e cm 16,5

Le chiavi ‘passe-partout’, o chiavi doppie, possedevano due ingegni posti agli estremi di uno stelo, conformati in modo da aprire due serrature. Furono prodotte tra il XVI e il XVIII secolo ed ebbero notevole fortuna perché con l’impiego di una sola chiave potevano essere aperti congegni diversi.

Le due chiavi rimandano alla località Bosco Fontana, posta tra Goito e Marmirolo. Il toponimo deriva da una vasta foresta di origine medievale e da una fontana fatta costruire dai Gonzaga alla metà del XVI secolo. Qui sorgevano anche una villa dei Signori di Mantova oggi scomparsa, una palazzina di caccia e un eremo che, nel 1782, il governo austriaco adibì a polveriera. Le chiavi delle polveriere sono sempre in bronzo, ottone o rame per evitare ogni inconveniente determinato dalla scintilla che avrebbe potuto sprigionarsi per sfregamento nell’introduzione di una chiave in ferro. Nei giorni finali della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi avevano deciso di far esplodere la polveriera, cosa che avrebbe distrutto la palazzina di caccia e probabilmente incendiato il bosco. L’esplosione però non avvenne, sembra per la disobbedienza dell’ufficiale responsabile.

Euro 500 - 600

Euro 100 - 200

73


220

221

220

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Chiave spillatore da botte in ferro

Grimaldello in ferro

ITALIA SETTENTRIONALE, XVIII SECOLO

XIX SECOLO

Alt. cm 18,7 Alette espandibili con rotazione oraria della impugnatura. Tipologia di chiusura comunemente usata per custodire il vino conservato talvolta in cantine collettive. Nel caso di questo esemplare, l’accuratezza del meccanismo ad espansione che ne impedisce la fuoriuscita dal legno, ne denota un uso più prestigioso, sicuramente rivolto alla protezione di un vino pregiato

Alt. cm 9,5 Grimaldello a dodici impronte per aprire serrature di tipo francese chiuse da molle espanse

Euro 100 - 200

Euro 500 - 600

221

223

Chiave simbolo berbera “del velo” in ferro, rame e ottone

Due portachiavi e un gancio da cintura in ferro

XIX SECOLO

XVIII-XIX SECOLO

Alt. 16,3 cm Chiave portata dalle donne berbere per trattenere il velo durante le cavalcate

Alt. da cm 8 a cm 16,5

Euro 150 - 200 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 300 - 400


225

224

225

Chiave da ciambellano in ferro forgiato

Insieme di quattro chiavi simboliche di città in ottone

SPAGNA, XVII SECOLO Alt. cm 19 Testa a grande arco schiacciato con parallelepipedo smussato inferiormente di raccordo, vera modanata in più elementi torniti e cerchi terminante con lungo fuso, fusto cilindrico con pallino centratore terminale, mappa in due ranghi a greca contrapposti

Euro 200 - 300

PORTOGALLO, XIX SECOLO 1- 16,7 cm, testa rettangolare in orizzontale a volute con figure di leone e cavallo contrapposti con sfera centrale, vera a imbuto rovesciato e anelli, fusto vuoto, mappa in due ranghi uguali a denti contrapposti; 2- 21 cm, testa rettangolare in verticale su ringrosso, bordi e coronamento superiore con elementi decorativi, riquadro centrale con rappresentazione di una fontanella e figure in abbeverata, vera ad anelli, fusto vuoto con anelli zigrinati, mappa ricurva sagomata a S; 3- 20,7 cm, testa ad anello schiacciato con elementi decorativi e stemma centrale con corona, vera a fuso, barilotto e anelli con zigrinatura circolare, fusto vuoto con anelli zigrinati, mappa con intagli; 4- 24 cm, testa rettangolare in verticale, bordi e coronamento superiore con elementi decorativi simbolici a disegno di stemma, vera a fuso e anelli incisi, fusto vuoto con anelli zigrinati, mappa con intagli.

Euro 400 - 500

75


COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


77


Le

serrature della collezione Conforti esemplificano i sistemi di chiusura/apertura di porte e cassoni dall’età medievale all’Ottocento e sono in molti casi prodotti di accurata tecnica meccanica e di notevole finezza di esecuzione. Alcune serrature sono pertinenti al cassone, il mobile più importante dell’arredo antico, impiegato in vari e diversi usi: cassa da viaggio fornita di maniglie laterali, contenitore per la dote delle spose, ripostiglio per abiti e oggetti casalinghi, custodia di preziosi. Altre serrature servivano per porte e portoni di edifici pubblici e privati. Diversi esemplari della collezione hanno la particolarità di avere ancora la chiave originaria. Sui cassoni, la serratura “a boncinello” si trovava sul fronte esterno, con cassa ben evidente e sporgente. Su di essa, e sugli accessori in ferro connessi, si concentravano raffinate decorazioni che prendevano spunto dai motivi gotici. Nelle porte del XIV secolo la serratura venne collocata sulla parte esterna in modo da poterne valorizzare gli ornati, ma tale collocazione la rese più vulnerabile anche se costruita in materiale robusto e con buona meccanica, per cui all’inizio del XVI secolo prevalse l’uso di fissarla nella parte interna della porta. In questa fase, la produzione di area tedesca era di grande rilevanza per l’accuratezza delle realizzazioni, la leggerezza della decorazione e le innovazioni tecniche. Le serrature tedesche si distinguevano per la particolarità della sagoma che si allarga a mezzaluna su un lato ondulato e reca sul fronte motivi vegetali traforati e sbalzati, insieme a una tipica decorazione a forma di V che funge da invito alla chiave. La produzione francese si caratterizzava, invece, per l’adozione di stilemi decorativi tratti dal repertorio gotico, declinati con opulenza compositiva e un sorprendente rilievo plastico.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


226

Serratura gotica in ferro FRANCIA, XIV-XV SECOLO Cm 12x8x17 Serratura capolavoro a “orbe-voie” con colonnine e cordoni che delimitano la composizione, sul boncinello la figura di San Bonaventura con un calice sotto un baldacchino, foro della chiave nascosto sotto lo sportellino con corona traforata e gigli di Francia Le piastre delle serrature francesi dell’età gotica matura rappresentano quanto di meglio la produzione europea seppe creare in quegli anni. Vennero infatti ornate da figure sacre in una trama di molteplici elementi decorativi realizzati ad incisione e traforo e assunsero forme architettoniche ispirate alle facciate delle cattedrali dell’epoca. In questo esemplare di forma rettangolare il perimetro è delimitato da un cordone tortile, mentre la superficie centrale è compresa tra due colonne e scandita da quattro colonnine tortili più sottili. Nel comparto centrale si apre nella parte alta una trifora, mentre, in basso, uno scudo con tre gigli è sormontato da una croce fogliata. Sul boncinello sotto un baldacchino è scolpita a tutto tondo la figura di San Bonaventura che regge con la mano destra il calice eucaristico. Trafori a forma di fiori a quattro petali e a nido d’ape completano il complesso apparato decorativo.

Euro 2.000 - 3.000 79


227

228

Serratura gotica in ferro

Insieme di cinque serrature in legno

FRANCIA, XV SECOLO

XVIII-XX SECOLO

Cm 17x14x31,5 Serratura a “vertevelle”, bordo scolpito, catenaccio inciso, maniglia a due lobi pieghevole da applicare all’esterno di un portone

1- cm 38x6,5x28, serratura da portone in legno con ingegno di tipo egiziano azionato da chiave in ferro snodata. Puglia, XVIII secolo; 2- cm 22x6x29, serratura africana Dogon, XX secolo, corpo e catenaccio con scultura geometrica, testa con coppia antropomorfa; 3- cm 8x4,5x35,5, serratura africana Bambara, XX secolo, corpo con testa a forma di lancia, catenaccio a punta, chiave a scorrimento; 4- cm 7,5x2,5x38,5, serratura africana Numbia, XX secolo, catenaccio con blocco a pioli e chiave a denti in ferro; 5- cm 21x8x36,5, serratura africana Dogon, XX secolo, catenaccio con blocco a pioli, chiave a denti in ferro

Nella serratura a “vertevelle” il catenaccio, anziché essere collocato sopra la serratura, si trova applicato verticalmente sopra la piastra e scivola tra due anelli spinto da una chiave con entrata orizzontale.

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


229

230

Serratura gotica in ferro battuto

Tre serrature gotiche in ferro

GERMANIA, XV SECOLO

GERMANIA, XVI SECOLO

Cm 16x4x15 Fregi riportati e guidachiave a tralcio di fiori, chiave a trifoglio con vera ad anelli, fusto vuoto, mappa semplice per porta interna

1- cm 21x7x22,5, piastra sagomata, guidachiave a corna di muflone con chiave; 2- cm 13x8x27, piastra con scudo a punta, chiusura con scrocco e chiavistello; 3- cm 21,5x9x34, piastra per fissaggio su porta, chiusura a doppio scrocco e apertura solo a chiave

Euro 300 - 400

Euro 400 - 500

81


Nel

Cinquecento si diffonde l’uso di utilizzare più catenacci e bocchette disposte orizzontalmente. Le serrature da cassone cambiano generalmente la loro collocazione sul mobile e vengono trasferite all’interno per lasciare posto sulle pareti esterne alle decorazioni dipinte, agli intarsi e all’applicazione di borchie; le serrature delle porte, invece, continuano a rimanere in posizione ben visibile e rilevata sul lato interno della porta. L’applicazione della serratura a scatto, ideata dagli artigiani tedeschi alla fine del XIII secolo e conosciuta in tutta Europa già all’inizio del XIV secolo, permetteva ora l’apertura tanto dall’interno che dall’esterno. Le bocchette, funzionali a proteggere il buco della serratura sulla parte esterna della porta, divennero un elemento ornamentale indispensabile e sempre più elaborato.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


231

Serratura rinascimentale in ferro GERMANIA, XVI SECOLO Cm 29x8,5x44 Serratura per portone incisa all’acido a motivi vegetali, chiusura con due scrocchi e quattro riferme

Euro 800 - 1.200

232

Boncinello doppio in ferro per grande serratura SPAGNA, XVI-XVII SECOLO Cm 9,5x7,5x32

Euro 300 - 400

83


233

234

Serratura rinascimentale in ferro

Tre serrature rinascimentali in ferro battuto

SPAGNA, XVI SECOLO

GERMANIA MERIDIONALE, XVII SECOLO

Cm 13,5x3x17 Scolpita a “orbe-voie” quadrata con fondo rosso, boncinello complanare e chiave

1- cm 24x7x27, serratura per cassa dotale, piastra sagomata, foglia centrale cesellata; 2- cm 21,5x3x23, serratura per cassa dotale, piastra sagomata e fregio a fiamma; 3- cm 14x5x19, serratura da porta all’interno, scatola con piastra stampata e stagnata, chiusura con doppio chiavistello a scrocco e mandata, chiave dall’esterno

Euro 700 - 800

Euro 500 - 700

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


235

235

236

Serratura in ferro

Serratura in ferro da cassapanca

FRANCIA, XVI SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Cm 15,5x2x18,5 Trafori a “orbe-voie” su panno rosso, due chiodi ad angelo e due a sfinge ai quattro angoli, copritoppa con la statua di un santo, foro della chiave sotto il santo che ruota verso il basso premendo sulla levetta sul lato in basso della cornice

Cm 31,5x12x21 Ingegno a cupola, riporti con incisioni floreali su fondo azzurrato

Le piastre delle serrature francesi dell’età gotica matura rappresentano quanto di meglio la produzione europea seppe creare in quegli anni. Vennero infatti ornate da figure sacre in una trama di molteplici elementi decorativi realizzati ad incisione e traforo. La serratura era a volte applicata al supporto con interposto un panno rosso (tecnica dell’orbe-voire) per far risaltare con maggiore vivezza il disegno degli intagli

Euro 250 - 350

Euro 700 - 1.000

85


237

Serratura rinascimentale in ferro VENEZIA, XVI SECOLO Cm 12x4x11,5 Serratura a catenaccio con fernette a vista combacianti al disegno della mappa della chiave, testa della chiave a rosone in cerchio di ferro battuto con anello superiore a quattro fori contrapposti, vera a barilotto fra due anelli, fusto a tre canne disposte a trifoglio, mappa a due ranghi con disegni interni contrapposti e denti esterni

Euro 500 - 600

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


238

240

Serratura in ferro rinascimentale

Insieme di sei serrature in ferro battuto

GERMANIA MERIDIONALE, AMBITO DI MICHAEL MANN, XVI-XVII SECOLO

GERMANIA MERIDIONALE, XVI-XVII SECOLO

Cm 6x1,5x9 Serratura da tabernacolo, incisa all’acido e dorata, con chiave

Euro 400 - 500

239

Serratura “a boncinello” in ferro ispano moresca XVI-XVII SECOLO

1- cm 20x4,5x21,5 serratura “ad ascia” per cassa dotale, fregio a ventaglio; 2- cm 9x4x14 serratura a “testa di gatto” per cassa dotale, copricongegni inciso con chiave; 3- cm 13x5x18 serratura a “testa di gatto” per cassa dotale, copricongegni inciso con chiave; 4- cm 14x5x23 serratura a “testa di gatto” per cassa dotale con copricongegni inciso; 5- cm 11,5x6x16 serratura a “testa di gatto” per cassa dotale con copricongegni inciso; 6- cm 10x6x23 serratura con ampie decorazioni in ferro sbalzato, con chiave Le serrature “a testa di gatto” sono altri esempi dell’inventiva dei maestri serraturieri tedeschi del XVI secolo. Il nome deriva dalla somiglianza con la forma della testa di un felino, data dalla presenza di una molla di spinta a cerchio collocata sulla piastra, solitamente bilobata. La chiave serviva solo per l’apertura perché la chiusura avveniva automaticamente a scatto quando si abbassava il coperchio del cassone. La mappa della chiave spinge lateralmente due denti a tenaglia, liberando un gancio triangolare applicato all’interno del coperchio del cassone, consentendone l’apertura.

Euro 500 - 600

Cm 13x2x36 Forma circolare, bordo a tralci traforati, boncinello scolpito con chiave

Euro 200 - 300

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241

241

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Serratura in ferro

Serratura in ferro e ottone

ITALIA SETTENTRIONALE, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Cm 35,5x10x44 Serratura da grande armadio-cassaforte, chiave originale con fusto sagomato

Cm 9,5x4x21 Serratura in ferro battuto per porta esterna con placca riportata in ottone sbalzato, chiave e maniglia, scrocco e due riferme

Euro 800 - 1.200

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 300 - 400


243

243

244

Serratura in ferro

Due serrature da porta in ferro battuto

ITALIA SETTENTRIONALE, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Cm 47x19x46,5 Serratura da grande armadio-cassaforte, chiave originale con fusto sagomato

1- cm 12,5x7x29,5, apertura dall’esterno e dall’interno con chiave a mappe sfalsate e dall’interno anche con maniglia, blocco apertura dall’interno; 2- cm 21x8x43, apertura dall’esterno e dall’interno con chiave a mappa con doppi intagli a croce, scrocco dall’interno con maniglia e dall’esterno con rinvio

Euro 800 - 1.200

Euro 200 - 300

89


245

245

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Importante serratura in ferro

Serratura in ferro da cassapanca

Serratura in ferro da portone

FRANCIA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

GERMANIA, XVII SECOLO

Cm 15x8x21 Piastra di copertura riccamente decorata con figura di sirena e motivi vegetali, meccanismo a nove catenacci distribuiti su due livelli azionati da chiave con rotazione destra e sinistra, testa della chiave a corna di bufalo con sfera centrale, vera a bolla e anelli, fusto vuoto formato da due profili a croce di malta concentrici, mappa con intagli a disegno

Cm 19x11x28 Incisioni geometriche, cappella con quadrifoglio, borchie in rame

Cm 32x5x34 Corpo in lamiera sbalzata con stelle a croce, catenaccio inciso, testa scolpita all’incontro con la serratura, passante inciso e scolpito, con chiave

Esemplare di raro impegno esecutivo ascrivibile alla categoria dei capi d’opera.

Euro 2.000 - 3.000 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 250 - 350

Euro 300 - 400


248

248

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250

Serratura in ferro da cassapanca

Serratura per portone in ferro

Serratura in ferro

FRANCIA, XVII SECOLO

VERONA, FINE XVIII SECOLO

GERMANIA MERIDIONALE, XVII SECOLO

Cm 11,5x4x18,5 Chiusura a quattro chiavistelli, copricongegni con tre ordini di arabeschi traforati, chiave con testa a due delfini contrapposti, vera ad anelli, fusto sagomato e forato a forma di picca, mappa a disegno

Cm 33X4,5X44,3 Serratura con trafori e scolpiture, chiave a rosone, vera ad anelli, fusto pieno con stella terminale, mappa a più intagli

Cm 19x10x42,7 Serratura a fregi traforati e riportati con quattro chiavistelli

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400

Euro 1.000 - 1.500

91


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252

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Serratura in ferro

Serratura in ferro e ottone

Fornitura di grande cassa in ferro

GERMANIA MERIDIONALE, XVII SECOLO

GERMANIA MERIDIONALE, XVII SECOLO

GERMANIA MERIDIONALE, XVII SECOLO

Cm 18x7x32 Serratura per porta esterna con fregi traforati e riportati, maniglia e sicura interna, scrocco e due riferme

Cm 17x7x29 Serratura a fregi traforati e riportati con quattro chiavistelli

Composta da: serratura con chiave, maniglie, borchie, cerniere

Euro 500 - 1.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 500 - 1.000

Euro 500 - 600


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255

Serratura in ferro battuto

Tre serrature in ferro battuto

GERMANIA, XVIII SECOLO

GERMANIA MERIDIONALE, XVIII SECOLO

Cm 70x10x54,5 Pannello con serratura adatta a portone, due maniglie, pomolo, bocchetta e graffa di fissaggio

1- cm 15,3x2,2x27, serratura per porta azionata da leva e chiave, fregi a traforo e incisioni, chiave con testa circolare schiacciata, fusto vuoto e mappa a greca; 2- cm 21x8x33,6, serratura per porta azionata da leva; 3- cm 13,5x11x36,5, serratura per porta, chiusura a doppio scrocco e apertura con chiave dall’esterno

Euro 800 - 1.200

Euro 200 - 300

93


Dalla

metà del XVII secolo le serrature sono caratterizzate da ornati molto elaborati realizzati a bulino e a traforo o a sbalzo, con predominanza dell’ornato fitomorfo costituito da esuberanti festoni ed elementi floreali. Tutti gli elementi della porta - bocchette, picchiotti, cerniere e cardini - risentono del gusto prezioso e magniloquente dell’epoca. Le serrature delle porte, di grandi dimensioni, avevano forma per lo più a parallelepipedo o a trifoglio, incise con decorazioni a volute e forme vegetali intrecciate a motivi rinascimentali. Spesso erano provviste di un sistema di sicurezza, risalente al periodo gotico, a forma di cupola esagonale o ottagonale che racchiudeva i riscontri per la rotazione della chiave (Kapellen-Eingerichte). La cupola si presentava rilevata sulla faccia interna della serratura, invisibile invece dall’esterno. Il meccanismo fu perfezionato in epoca rinascimentale quando i maestri serraturieri riuscirono a realizzare congegni che con una sola chiave potevano azionare quattro o cinque stanghette contemporaneamente o in successione. Dalla metà del XVIII secolo, la realizzazione delle serrature acquisisce accenti più delicati e forme più leziose. Come nelle chiavi, anche nelle serrature si utilizzano in questa fase metalli diversi come l’ottone, il bronzo e l’argento.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


256

256

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Serratura in ferro e ottone

Serratura in ferro per porta esterna

GERMANIA, XVIII SECOLO

VENETO, XIX SECOLO

Cm 19,5x8x30 Ingegno a cupola, cartella in ferro con fregio in ottone traforato, data 1757 incisa sul fregio

Cm 16,6x2,5x21,5 Serratura a mandate e scrocco azionata da chiave dall’interno e dall’esterno, è dotata di dispositivo di sparo frontale a palla che viene azionato, quando caricato, dall’apertura dall’esterno con la chiave

Euro 1.000 - 1.500

Euro 500 - 600

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Importante serratura da baule in ferro ARTEFICE FIORENTINO, XVIII SECOLO Cm 90x9x36,5 Firmata GIOVANNI GHEBARDI FIORENTINO L’AN° 1797. Priva di chiave. Meccanismo interno che aziona le mandate esterne decorate a foggia di racemi, foglie e volute. Placche di copertura e bulloni superbamente sagomati, incisi e lucidati che risaltano in forma scultorea sul fondo intenzionalmente brunito

Euro 4.000 - 5.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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261

259

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Serratura da mariage in ferro

Serratura in ferro per portone

FRANCIA, XVIII SECOLO

SPAGNA, XVIII SECOLO

Cm 19,4x4x21 Serratura con scatola in ferro da fissare sulla parete verticale di un contenitore con intagli per il bloccaggio dei denti della parete orizzontale di chiusura. L’apertura avviene tramite chiave e sblocco segreto della serratura, toppa della chiave intagliata a disegno

Cm 32,5x8x25 Totalmente smontabile, fregi riportati, doppia entrata per chiave con doppio ingegno, scritta all’interno con incisione in ottone: FREDERICK BONTJE ANNO 1751

Euro 700 - 800

Euro 600 - 1.000

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Portina in ferro per ripostiglio a muro

Quattro serrature in ferro

VERONA, XVIII SECOLO

XVIII-XIX SECOLO

Cm 25,5X4X34 Chiusura con chiavistelli sui quattro lati, mobili a due a due ruotando la chiave a destra ed a sinistra

1- cm 5x3x10,5, serratura per mobile con testa incisa, chiusura a scrocco e con chiave; 2- cm 29,5x4x29, serratura da portone su base quadrata; 3- cm 29,4x8,5x30,5, serratura da fienile per riferma di catenaccio, chiave con mappa a intagli a croce; 4- cm 28,3x3,5x29, serratura in ferro da fienile per riferma di catenaccio, borchie in ottone, chiave con mappa a intagli a croce

Euro 200 - 300

Euro 300 - 500 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


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Serratura in ferro con borchie

Serratura in ferro da porta

Serratura in ferro da portone

ALTO ADIGE, XIX SECOLO

ITALIA, XVIII SECOLO

ITALIA, XVII-XVIII SECOLO

Cm 48x4,5x25 Serratura da fienile per riferma di catenaccio, con chiave

Cm 29x2x28 Con piastra quadrata in ferro contornata da fregi traforati, azionabile dai due fronti con due chiavi

Cm 27x7x21 Grossa serratura da portone con riscontro, barra con spina guidachiave e chiave

Euro 300 - 400

Euro 300 - 400

Euro 400 - 500

99


266

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Serratura da porta in ferro e vetro con allarme

Quattro catenacci in ferro

SICILIA, INIZIO XIX SECOLO

PARIGI, FINE XIX - INIZIO XX SECOLO

Cm 41,7x7X31 Serratura con fregi interni riportati, porta apribile in vetro dotata di allarme a campanello e a sparo di pistola interna, mandata di apertura della serratura comandata dalla chiave introdotta dall’esterno; sono possibili fino a quattro mandate di chiusura dall’interno e altrettante di apertura dall’esterno

Lungh. da cm 8 a cm 22

Nell’Ottocento, le serrature sono prevalentemente a scatola, ma prive degli elaborati motivi che avevano caratterizzato i secoli precedenti. Le forme e le decorazioni sono per lo più sobrie, ispirate al gusto neoclassico fino al primo trentennio del secolo, con delle eccezioni costituite da modelli ispirati più al desiderio di novità che a reali esigenze funzionali. Un esempio è la serratura siciliana da porta che, in caso di tentativo di scasso, reagiva con un campanello d’allarme e un colpo di pistola.

Euro 2.000 - 3.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 200 - 300


268

Raro esempio di serratura a libro per custodia di utensili da liturgia FRANCIA, PROBABILE XV SECOLO Aperta cm 38,5x2x22,5, chiusa cm 19x3x22,5 In ferro forgiato, con chiave. Decorata con rappresentazioni di scene bibliche, apribile con boncinello a forma di Crocefisso La serratura presenta una composizione articolata con tre riquadri, lavorati a cera persa e poi rifiniti a sbalzo e cesello. Le due ante laterali sono ripiegabili: il pannello di sinistra mostra, in basso, un angelo e poco sopra la Madonna che indica la figura centrale della scena, Cristo coronato, a destra della Madonna è presente il guardiano del Paradiso, che tiene in mano una chiave; il riquadro di destra rappresenta gli Inferi, con Satana, armato di forcone, che cattura le anime dei dannati, in basso, si staglia l’immagine di un vescovo con la mitra sul capo; nel pannello centrale Cristo in croce tra Maria e san Giovanni Evangelista. Sotto i piedi del Cristo, nella parte centrale, è scolpita una salamandra sullo sportellino che nasconde l’imbocco per la chiave. Il resto dello spazio è riservato a capitelli, colonnine, fregi di ispirazione gotica. Questa serratura è elemento funzionale ma risponde anche ad esigenze di carattere estetico e di “racconto” nell’ambito dell’arte sacra.

Euro 5.000 - 6.000

101


Gli

scrigni e i forzieri della collezione Conforti, realizzati tra il XVI e il XIX secolo, testimoniano come in questi manufatti l’eleganza estetica fosse inscindibile dalle esigenze di sicurezza. Pur variando notevolmente per dimensioni e destinazione d’uso, queste opere condividono soluzioni costruttive e accorgimenti tecnici ricorrenti. I forzieri erano generalmente realizzati in lamiere di ferro di vario spessore, che potevano essere dipinte o impreziosite da rivestimenti in oro e argento. Nei modelli di grandi dimensioni, la solidità era garantita da una corazzatura interna in pannelli di legno, a loro volta rivestiti in metallo, chiodati e borchiati. Oltre alla robustezza della struttura, la sicurezza era affidata a vari e fantasiosi stratagemmi, i “segreti”, ideati dagli artigiani per celare la toppa della chiave e rendere il foro della serratura quasi inaccessibile ai non autorizzati. Inoltre, la presenza delle maniglie laterali identificava chiaramente i forzieri nati per il trasporto, distinguendoli dagli arredi destinati a una collocazione solo stanziale. L’ornamentazione seguiva stili e canoni differenti a seconda dell’epoca e della tipologia: in molti esemplari di epoca rinascimentale l’esterno manteneva un aspetto austero con pareti in legno rinforzate da liste di ferro intrecciate, mentre il decoro si concentrava all’interno del coperchio. Qui, le serrature a chiavistelli multipli, le piastre e i cardini venivano finemente lavorati a traforo, incisi o arricchiti da applicazioni in ottone. In altri modelli, la ricerca estetica avvolgeva l’intero manufatto, interessando sia le pareti esterne che gli spazi interni. La consuetudine di dipingere il coperchio e i fianchi del forziere con pittura ad olio, diffusa soprattutto nella Germania meridionale del XVI secolo, proseguì nei secoli successivi, mentre in ambito italiano dominarono soluzioni in cui gli elaborati congegni per forzieri e casseforti si accordavano superbamente alle forme scultoree di decori sbalzati, ingranaggi, placche di copertura e bulloni sagomati e incisi, come nel caso della cassaforte eseguita e firmata dal milanese Giuseppe Mazzoni, lotto 287. La manifattura tedesca dominò a lungo il settore: i suoi manufatti venivano esportati in tutto il continente o presi come modello per replicarne ingranaggi e ornamenti. Proprio in Germania, specialmente in Baviera, fu messo a punto un congegno tra i più strabilianti nella storia dei sistemi di sicurezza: la serratura a catenacci multipli, progettata per essere installata sulla parte interna del coperchio di scrigni e forzieri di qualunque formato. Il fascino di questo meccanismo, inizialmente circoscritto all’area germanica e poi diffusosi nel resto d’Europa, emerge pienamente quando lo si osserva in azione. Attraverso l’uso di una sola chiave si attiva un complesso movimento di molle, contromolle e rimandi, che raggiunge nel medesimo tempo tutti i catenacci posti sui quattro lati del coperchio in posizione allineata ed equidistante. Questi si ritraggono consentendo l’immediata apertura del contenitore, ma non appena la chiave viene rilasciata, essi scattano di nuovo all’infuori. La quantità di catenacci variava in base alla grandezza e all’importanza dell’oggetto, partendo da quattro fino a superare la decina negli esemplari più preziosi. Nei forzieri di grande misura una piastra traforata copriva quasi del tutto gli ingranaggi limitandone in parte la visione, come nel caso dell’esemplare lotto 274.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


269

Elemosiniere salvadanaio cilindrico da confraternita in ferro GERMANIA MERIDIONALE, XVI SECOLO Cm 24x24x30 Chiuso con tre serrature complete di chiave, dotato superiormente di chiusura a vite e fessura a tramoggia per introduzione delle monete, occhiello per lucchetto con asta interna ancorata al fondo alla quale si aggancia lo scrocco a molla per l’apertura del coperchio, maniglia superiore per il trasporto

Euro 800 - 1.200

270

Salvadanaio in ferro FRANCIA, XVI SECOLO Cm 13,8x13,8x25 Parallelepipedo a base quadrata su piedini semisferici, facce incise con decori in forma di chiavi, sulla faccia superiore è stato praticato un intaglio per l’introduzione di monete ed è montata una maniglia ribaltabile per il trasporto. Il salvadanaio è dotato di chiusura con serratura a due chiavi che operano in due toppe affiancate. Privo di chiavi

Euro 1.200 - 1.500

103


271

Cofanetto portagioie rinascimentale in ferro battuto FRANCIA, XVI SECOLO Cm 8,5x6x7,5 Apertura a segreto con chiave, maniglia sul coperchio

Euro 400 - 500

272

Cofanetto forziere in ferro inciso all’acido NORIMBERGA, FINE XVI SECOLO Cm 18x10x11 Decorato a motivi vegetali che incorniciano figure di coniugi, serratura incisa all’acido, piedini sferici

Euro 800 - 1.200

273

Forziere rinascimentale in ferro battuto FRANCIA, XVI SECOLO Cm 38x17x31 Tracce di figure dipinte e di doratura, maniglie ai lati e sul coperchio, chiusura a segreto con chiave

Euro 500 - 600

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


274

Cofanetto porta messale in ferro battuto FRANCIA, XVI-XVII SECOLO Cm 15x10,5x9,5 Cofanetto da viaggio con passanti per tracolla, apertura a segreto con due chiavi

Euro 300 - 400

275

Cofanetto portagioie rinascimentale in ferro battuto FRANCIA, XVI SECOLO Cm 9x6x8 Sbalzato a motivi floreali, draghi e mascheroni scolpiti e incisi

Euro 300 - 400

276

Cofanetto rinascimentale in ferro battuto FRANCIA, XVI SECOLO Cm 24,7x16x21 Piedini a forma di scudieri, apertura-chiusura a segreto, con due chiavi non originali

Euro 300 - 400

105


277

Raro forziere rinascimentale in ferro GERMANIA, XVI SECOLO Cm 72x46x42 Meccanismo a sedici punti indipendenti, congegni nascosti da piastra traforata e incisa a motivi vegetali, serratura apparente sul fronte e serratura effettiva a chiave in toppa mascherata sul coperchio, superficie esterna riccamente decorata con girali di foglie, sirene e putti sbalzati, maniglie decorate a motivi vegetali. Chiave originale

Euro 5.000 - 6.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


107


Se

nei forzieri di grande formato il complesso gioco dei catenacci multipli - congegno di serratura ideato in Germania, in particolare in Baviera, nel XVI secolo - era parzialmente nascosto da una piastra traforata e sbalzata, nei piccoli scrigni e nei portagioie il meccanismo restava visibile, inducendo così gli artigiani a impreziosirlo con incisioni, dorature e raffinati decori. È il caso degli strepitosi scrigni prodotti, e spesso firmati, da Michael Mann o comunque provenienti dalla sua bottega, attiva a Norimberga nei primi decenni del Seicento. Il fascino di questi prodotti di grande raffinatezza, realizzati in metallo dorato, rame e ottone, consisteva soprattutto nell’estrema riduzione della loro dimensione - circa 7 centimetri di larghezza - e nell’assoluta qualità e precisione del meccanismo, in ferro azzurrato, che risalta sul fondo dorato. Inoltre, l'ornato, che era reso tramite incisione, a volte affollava tutte le facce della scatola con racemi, motivi vegetali, figure umane intere o volti di profilo, altre volte presentava soluzioni più semplici, in cui le figure o i volti incisi lasciavano il fondo non impegnato, come nel caso del nostro lotto 278. Il tema più frequentato dalla bottega Mann è quello della coppia umana resa spesso con una figurazione di tono popolareggiante e una particolare attenzione alla resa realistica dei soggetti e degli abiti, con molta probabilità in risposta alle esigenze e ai gusti di una clientela che, a un forziere di dimensioni così ridotte, doveva evidentemente attribuire valore augurale.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


278

Forzierino portagioie in ottone dorato e inciso NORIMBERGA, MICHAEL MANN (1589 - 1630 CA) Cm 7,2x5x3,6 Serratura interna a catenacci multipli in ferro azzurrato, ritratti di coniugi incisi all’esterno, ritratto di nobildonna in paesaggio all’interno, copritoppa con incisione Michel Mann, con chiave

Euro 2.000 - 3.000

109


279

Forzierino portagioie in ottone dorato e inciso NORIMBERGA, BOTTEGA DI MICHAEL MANN, INIZIO XVII SECOLO Cm 12,5x8,5x7 Serratura interna a catenacci multipli in ferro azzurrato, motivi vegetali incisi all’esterno, con chiave

Euro 2.000 - 3.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


280

Forzierino portagioie in ottone dorato e inciso NORIMBERGA, BOTTEGA DI MICHAEL MANN, INIZIO XVII SECOLO Cm 7,3x5x4 Decorato con scene di caccia e motivi vegetali incisi all’esterno, serratura interna a catenacci multipli in ferro azzurrato, con chiave

Euro 1.200 - 1.500

111


281

Cofanetto forziere rinascimentale in ferro battuto e dipinto GERMANIA MERIDIONALE, XVI SECOLO Cm 39x20,2x21,2 Decorato con putti e paesaggio, placca copri congegni interna incisa ad animali fantastici, chiave originale

Euro 1.200 - 1.500

282

Cofanetto forziere rinascimentale in ferro battuto FRANCIA, XVI SECOLO Cm 22x13x15,5 Chiusure-aperture a segreto, riporto di piastre traforate e incise, con chiave

Euro 500 - 600

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


283

Forziere in ferro da carrozza GERMANIA MERIDIONALE, XVII SECOLO Cm 79x38x41 Tracce di policromia, chiusura a giochi multipli di leve, serratura apparente sul fronte e serratura effettiva a chiave in toppa mascherata sul coperchio, maniglie laterali, con chiave

Euro 1.000 - 1.500

113


284

Cofanetto forziere in ferro ALTO ADIGE, XIX SECOLO Cm 25x16x15 Maniglia superiore a disegno, sul fronte due chimere contrapposte e fregi, sui fianchi rosone e fregi, sul coperchio incisione con motivi religiosi e copritoppa forse un tempo a segreto, piedini a rosone in lamiera, tracce di doratura, chiusura con serratura a chiavistello frontale, con chiave

Euro 500 - 600

285

Cofanetto in legno e lamiera di ferro RUSSIA, XVIII SECOLO Cm 18,5x14,5x22 Lamiera di ferro traforata e legno, due scomparti sovrapposti in legno e pergamena con gabbia in ferro traforato, due chiavi

Euro 500 - 600

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


286

Cassaforte a parete in ferro VENETO, XVIII SECOLO Cm 80x50x129 Corpo in legno, porta con disegni riportati sul fronte esterno e fasciature in lamiera, il tutto rifermato con chiodi a borchia. La cassaforte è chiusa da due serrature situate in verticale sul lato destro della porta e da una terza serratura sul fianco destro della cassaforte che permette l’estrazione di un grande catenaccio che attraversa all’interno tutta la cassaforte impegnando il battente

Euro 1.500 - 2.000

115


Tra

i pezzi più pregiati della collezione Conforti, questo esemplare si distingue per un’armoniosa semplicità esterna che cela, con estrema eleganza, la sorprendente raffinatezza interna delle cesellature e dei complessi congegni di chiusura dei battenti.

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


117


COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


287

Importante cassaforte a due ante in ferro forgiato e inciso GIUSEPPE MAZZONI, MILANO, 1769 Cm 171x75x205 Ante cm 109x60 cad. Ante interne con splendide serrature arricchite da piastre ritagliate e bulloni sagomati; sullo sportello di destra firma incisa : “Joseph Mazzonus Medi.is (Mediolanensis)Fecit 1769”. Pareti esterne e interne in lamiera di ferro, corpo interno in legno, dorso con chiodi in ferro battuto, altre pareti esterne a riquadrature e con borchie stampate in ferro, apertura e chiusura battenti e ripostiglio con chiavi su copri toppa a segreto, congegni di chiusura interni a disegno, scolpiti ed incisi, ripostiglio interno in basso

Euro 20.000 - 30.000 119


L’

ornamento gotico, che ha conosciuto espansione geografica ed estensione cronologica particolarmente accentuate fra Germania e Francia, trova una sua ulteriore applicazione in alcuni cofanetti in ferro e in acciaio francesi, caratterizzati dalla presenza di piedi aggettanti che salgono sugli spigoli della scatola e dallo sviluppo del coperchio a cupola. Nei lotti 288 e 289 la faccia più elaborata dal punto di vista dell’ornamento è quella stretta, mentre, sui lati lunghi, le cinghie lavorate percorrono l’alzato e il coperchio.

288

Cofanetto forziere neogotico in ferro FRANCIA, XIX SECOLO Cm 18,5x15,5x18,5 Riporti traforati a “orbe-voie” e scolpiti, chiusure a segreto senza chiave

Euro 500 - 600

289

Cofanetto forziere neogotico in ferro FRANCIA, XIX SECOLO Cm 18,5x16x19,5 Riporti traforati a “orbe-voie” e scolpiti, chiusure a segreto senza chiave

Euro 500 - 600

290

Cofanetto in ferro battuto ALTO ADIGE, XIX SECOLO Cm 32x19x24,5 Placche riportate, borchie in forma di cuore sul coperchio, maniglie laterali con passante a testa di montone, apertura a segreto con chiave

Euro 500 - 600

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


291

Baule forziere GERMANIA, XVII SECOLO Cm 67x56x68 Legno rivestito in lamiera di ferro con fasciature in ferro battuto, coperchio cernierato a un quarto della profondità, chiuso con tre serrature a toppa nascosta sugli agganci frontali e con rostri ad incastro sul fondo. Privo di chiavi

Euro 1.000 - 2.000

121


292

Cassaforte Impero XIX SECOLO Cm 74x49x107 Porta con volute in ferro fissate con chiodi coperti da borchie, colonnine ai lati del battente con capitelli in ottone, rosone centrale in ottone dorato, ripostiglio in basso accessibile a porta aperta con chiave, cassettino porta gioie accessibile dall’esterno, dietro il fregio frontale a ramo di quercia e ghiande; toppe chiavi e sblocco chiusure a segreto

Euro 2.000 - 3.000

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


293

Cassaforte a finto legno a due porte AUSTRIA, FINE XIX SECOLO Cm 180x70x191 Cassaforte Rudolf Tanczos-Wienn, tesoretto interno, chiusura con tre serrature a chiave sul battente destro e due chiavistelli verticali sulla spalla del battente sinistro

Euro 1.000 - 1.500

294

Cassaforte in ferro borchiata PIETRO CORBELLA, MILANO, XIX-XX SECOLO Cm 75,5x44,5x126,4 Cassaforte a una porta con disegni geometrici sul fronte esterno, copritoppa rotativi a rosone e pomolo per apertura e chiusura in bronzo fuso con disegni, firma nel rosone all’interno della porta: PIETRO CORBELLA MILANO

294

Euro 800 - 1.200

123


295

296

297

Lucchetto “da notaio” in ferro

Sei lucchetti in ferro

GERMANIA, XVII SECOLO

INDIA E NEPAL, XVII-XX SECOLO

Tre lucchetti in ferro battuto e ottone

Cm 14,5x6x12 Due impegni scorrevoli uno nell’altro, azionati da due chiavi differenti operanti nelle toppe sui due fronti che si aprono agendo con lo spillo di dotazione nel foro situato lungo il bordo del copritoppa

Lungh. da cm 9,5 a cm 37

Euro 1.000 - 1.500

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 400 - 500

GERMANIA E ITALIA, XVII-XVIII SECOLO Lungh. da cm 6 a cm 11 Due a combinazione e uno a palla

Euro 200 - 300


298

299

300

Lucchetto in ferro battuto

Quattro lucchetti in ferro battuto

GERMANIA, XVII SECOLO

IRAN, XIX SECOLO

Insieme di sei lucchetti in ferro battuto

Cm 20x7x20 Corpo trilobato con foro a cuore ed elemento decorativo nel lobo inferiore, lettera F incisa nell’arco, apertura con chiave da introdurre nella toppa nascosta da sportellino segreto apribile con lo spillo di dotazione

Lungh. da cm 9 a cm 13,5

Euro 300 - 400

IRAN E INDIA, XIX SECOLO Lungh. da cm 4 a cm 9

Euro 300 - 400

Euro 400 - 500

125


301

301

303

Quattro lucchetti in ferro battuto

Insieme di sei lucchetti in ferro battuto

GERMANIA, XVII-XIX SECOLO

IRAN, XIX SECOLO

Lungh. cm 10 a cm 22

Lungh. da cm 2 a cm 16

Euro 500 - 600

Euro 300 - 400

302

304

Lucchetto in ferro battuto

Tre lucchetti in ferro

GERMANIA MERIDIONALE, XVIII SECOLO

GERMANIA, XVII-XVIII SECOLO

Cm 9x3x14 Lucchetto con corpo a disegno con due colonnine e due cuoricini, copritoppa coperto da sportellino ad apertura a segreto, con chiave

Lungh. da cm 10 a cm 16

Euro 100 - 200 COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI

Euro 400 - 500


305

305

307

Insieme di sei lucchetti in ferro

Tre lucchetti arabi in ferro e ottone

TIROLO E ITALIA, XVI-XIX SECOLO

XIX SECOLO

Lungh. da cm 5 a cm 14

Mm 120x55, 105x58, 105x90 Lungh. da cm 9 a cm 12 Lucchetti per chiusura di sacche dei popoli nomadi, decorazioni in ottone ricavato da cartucce, impegno a spillo, chiusure a molla elicoidale con chiave a vite e a barbigli con chiave scorrevole

Euro 400 - 500

Euro 200 - 300

306

308

Sei lucchetti in ferro

Sei lucchetti in ferro

INDIA, XVIII-XIX SECOLO

ITALIA, XVIII-XX SECOLO

Lungh. da cm 20 a cm 30

Lungh. da cm 8 a cm 43

Euro 400 - 500

Euro 400 - 500

127


309

Miscellanea di dodici pubblicazioni relative a chiavi e lucchetti in lingue diverse Tra questi R. Lecoq, Serrurerie Ancienne, Padlock, Das Europaische Vorhangschloss, Art de la Serrurerie

Euro 150 - 200

310

Miscellanea di dieci pubblicazioni relative alle chiavi in lingue diverse Tra questi Urbani Quinto, Cosa Valgoni le chiavi antiche; L’Histoire de la Clee; Dieter Prochnow, Chiavi e serrature

Euro 150 - 200

311

Miscellanea di sei pubblicazioni relative a bauli e forzieri in lingue diverse Tra questi Ewald Berger, Prunk-Kassetten Ornamental Caskets; Ulf Weissenberger, Antike Tresore; Maria Josè Rubio, Collection Prosegur

Euro 100 - 200

312

Miscellanea di sedici pubblicazioni relative all’arte del ferro in lingue diverse Tra questi D’Allemagne, Decorative Antique Ironworks; Doorknockers - Picchiotti di porta; Ferri battuti italiani; Urbano Quinto, Gli antichi segreti del ferro

Euro 200 - 300

313

D’Allemagne, Henry René FERRONNERIE ANCIENNE PARIS, J. SCHEMIT, 1924. Catalogo del Musée Le Secq des Tournelles di Rouen. 2 voll. che raccolgono tavole raffiguranti migliaia di utensili di ferro: Vol. I: 206 tavole - Vol. II: 208 tavole. In cartelle cartonate rosse

Euro 200 - 300

314

Hefner-Alteneck, Jakob Heinrich von (1811-1903) EISENWERKE; ODER, ORNAMENTIK DER SCHMIEDEKUNST DES MITTELALTERS UND DER RENAISSANCE FRANKFURT AM MAIN, DERLAG VON HEINRICH KELLER, 1885-1886 Due voll. in-folio. Slegato entro cartella con cartoncino editoriale e custodie non coeve in tela rossa

Euro 200 - 300

315

D’Allemagne, Henry René LES ACCESSOIRES DU COSTUME ET DU MOBILIER PARIS, SCHEMIT, 1928 Tre voll.. Rilegature in cartonato con rotture

Euro 200 - 300

316

D’Allemagne, Henry René LES ANCIENS MAÎTRES SERRURIERS ET LEURS MEILLEURS TRAVAUX. Due voll- in-4°. Leg. edit. in cart. illustrato con laccetti di chiusura. Il primo di testo di pp. 310, il secondo con 167 tavole.

Euro 200 - 300

COLLEZIONE LEOPOLDO CONFORTI


129


COMPRARE E VENDERE TERMINOLOGIA Qui di seguito si precisa il significato dei termini utilizzati nelle schede delle opere in catalogo (resta inteso che detti termini, così come ogni altra indicazione o illustrazione, devono considerarsi puramente indicativi e non vincolanti, e non possono generare affidamento di alcun tipo negli offerenti e nell’acquirente): nome artista: a nostro parere probabile opera dell’artista indicato; attribuito a ...: è nostra opinione che possa essere opera dell’artista citato, in tutto o in parte; bottega di / scuola di ...: a nostro parere è opera di mano sconosciuta della bottega dell’artista indicato, che può o meno essere stata eseguita sotto la direzione dello stesso o in anni successivi alla sua morte;

COMPRARE Precede l’asta un’esposizione durante la quale l’acquirente potrà prendere visione dei lotti, constatarne l’autenticità e verificarne le condizioni di conservazione. Il nostro personale di sala ed i nostri esperti saranno a Vostra disposizione per ogni chiarimento. Chi fosse impossibilitato alla visione diretta delle opere può richiedere l’invio di foto digitali dei lotti a cui è interessato, accompagnati da una scheda che ne indichi dettagliatamente lo stato di conservazione. Tali informazioni riflettono comunque esclusivamente opinioni e nessun dipendente o collaboratore della Cambi può essere ritenuto responsabile di eventuali errori ed omissioni ivi contenute. Questo servizio è disponibile per i lotti con stima superiore ad € 1.000. Le descrizioni riportate sul catalogo d’asta indicano l’epoca e la provenienza dei singoli oggetti e rappresentano l’opinione dei nostri esperti. Le stime riportate sotto la scheda di ogni oggetto rappresentano la valutazione che i nostri esperti assegnano a ciascun lotto. Il prezzo base d’asta è la cifra di partenza della gara ed è normalmente più basso della stima minima.

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da ...: sembrerebbe una copia di un’opera conosciuta dell’artista indicato, ma di datazione imprecisata;

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stile di / maniera di ...: a nostro avviso è un’opera nello stile dell’artista indicato, ma eseguita in epoca successiva;

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Chi fosse interessato all’acquisto di uno o più lotti potrà partecipare all’asta in sala servendosi di un numero personale (valido per tutte le tornate di quest’asta) che gli verrà fornito dietro compilazione di una scheda di partecipazione con i dati personali e le eventuali referenze bancarie. Chi fosse impossibilitato a partecipare in sala, registrandosi nell’Area My Cambi sul nostro portale www.cambiaste.com, potrà usufruire del nostro servizio di Asta Live, partecipando in diretta tramite web oppure di usufruire del nostro servizio di offerte scritte, compilando l’apposito modulo. La cifra che si indica è l’offerta massima, ciò significa che il lotto potrà essere aggiudicato all’offerente anche al di sotto di tale somma, ma che di fronte ad un’offerta superiore verrà aggiudicato ad altro concorrente. Le offerte, scritte e telefoniche, per lotti con stima inferiore a 300 euro, sono accettate solamente in presenza di un’offerta scritta pari alla stima minima riportata a catalogo. Sarà una delle nostre telefoniste a mettersi in contatto con voi, anche in lingua straniera, per farvi partecipare in diretta telefonica all’asta per il lotto che vi interessa; la telefonata potrà essere registrata. Consigliamo comunque di indicare un’offerta massima anche

Prima dell’asta il mandante riceverà una copia del catalogo in cui sono inclusi gli oggetti di sua proprietà.

La riserva è la cifra minima concordata con il mandante e può essere inferiore, uguale o superiore alla stima riportata nel catalogo.

secolo ...: datazione con valore puramente orientativo, che può prevedere margini di approssimazione;

Dopo l’asta ogni mandante riceverà un rendiconto in cui saranno elencati tutti i lotti di sua proprietà con le relative aggiudicazioni. Per i lotti invenduti potrà essere concordata una riduzione del prezzo di riserva concedendo il tempo necessario all’effetuazione di ulteriori tentativi di vendita da espletarsi anche a mezzo di trattativa privata. In caso contrario dovranno essere ritirati a cura e spese del mandante entro trenta giorni dalla data della vendita. Dopo tale termine verranno applicate le spese di trasporto e custodia. In nessun caso la Cambi sarà responsabile per la perdita o il danneggiamento dei lotti lasciati a giacere dai mandanti presso il magazzino della casa d’aste, qualora questi siano causati o derivanti da cambiamenti di umidità o temperatura, da normale usura o graduale deterioramento dipendenti da interventi di qualsiasi genere compiuti sul bene da terzi su incarico degli stessi mandanti, oppure da difetti occulti (inclusi i tarli del legno).

Dopo trenta giorni lavorativi dalla data dell’asta, fatto salvo il maggior termine per il caso di vendita di beni sottoposti al regime di tutela ex D.Lgs. 42/04, la Cambi liquiderà la cifra dovuta per la vendita per mezzo di assegno bancario da ritirare presso i nostri uffici o bonifico su c/c intestato al proprietario dei lotti, a condizione che l’acquirente abbia onorato l’obbligazione assunta al momento dell’aggiudicazione, e che non vi siano stati reclami o contestazioni inerenti i beni aggiudicati. Al momento del pagamento verrà rilasciata una fattura in cui saranno indicate in dettaglio le aggiudicazioni, le commissioni e le altre eventuali spese. In ogni caso il saldo al mandante verrà effettuato dalla Cambi solo dopo aver ricevuto per intero il pagamento dall’acquirente. Modalità di pagamento Il pagamento dei lotti aggiudicati deve essere effettuato entro cinque giorni dalla vendita tramite: - contanti fino a 4.999 euro - assegno circolare intestato a: Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico - bonifico bancario presso: Intesa Sanpaolo, via Fieschi 4, Genova. IBAN: IT70J0306901400100000132706 BIC/SWIFT: BCITITMM

RITIRO A seguito dell’integrale e tempestivo pagamento di tutto quanto dovuto a Cambi dall’acquirente, come previsto dalle Condizioni di Vendita e fatta salva la normativa in tema di tutela dei beni culturali, il ritiro dei lotti acquistati deve essere effettuato entro le due settimane successive alla vendita. Trascorso tale termine la merce potrà essere trasferita a spese e rischio dell’acquirente presso il magazzino Cambi a Genova. In questo caso verranno addebitati costi di trasporto e magazzinaggio e la Cambi sarà esonerata da ogni responsabilità nei confronti dell’aggiudicatario in relazione alla custodia, all’eventuale deterioramento o deperimento degli oggetti. Al momento del ritiro del lotto, l’acquirente dovrà fornire un documento d’identità. Qualora fosse incaricata del ritiro dei lotti già pagati una terza persona, occorre che quest’ultima sia munita di delega scritta rilasciata dall’acquirente e di una fotocopia del documento di identità di questo. Il personale della Cambi potrà organizzare l’imballaggio ed il trasporto dei lotti a cura, spese e rischio dell’aggiudicatario e su espressa richiesta di quest’ultimo, il quale dovrà manlevare ed esonerare la Cambi da ogni responsabilità in merito.

PERIZIE Gli esperti della Cambi sono disponibili ad eseguire perizie scritte per assicurazioni, divisioni ereditarie, vendite private o altri scopi, dietro pagamento di corrispettivo adeguato alla natura ed alla quantità di lavoro necessario. Per informazioni ed appuntamenti rivolgersi agli uffici della casa d’aste presso il Castello Mackenzie, ai recapiti indicati sul presente catalogo.


BUYING AND SELLING TERMINOLOGY The following list clarifies the meaning of the terms used to describe the lots in the catalogue (it is however understood that these terms, as well as any other indication or illustration, are for illustrative purposes only and are non-binding, and shall not be the grounds for any kind of certainty in bidders and buyers): artist name: we believe that the work was likely created by this artist; attributed to ...: our opinion is that the work may have been created by this artist, in whole or in part; studio of / school of ...: we think that this work was created by an unidentified person in this artist’s studio, and that it may or may not have been created with this artist’s guidance or even after the artist’s death;

BUYING Each auction is preceded by a viewing during which the potential buyer may view the lots, ascertain their authenticity, and verify their actual conditions. Our staff and experts are available to provide any necessary clarification. Potential buyers who are not able to attend the viewing can request digital photos of the lots they are interested in, along with a sheet that clearly states the lots’ actual conditions. The data provided merely constitute opinions, and Cambi’s employees or collaborators shall in no case be held liable for any mistakes and omissions in said data. This service is available for lots with an estimate above € 1,000. The descriptions in the auction catalogue state the time period and the provenance of each item and represent the views of our experts. The estimates stated at the bottom of each item’s sheet reflect the valuations that our experts have made regarding each lot.

circle of / field of ...: we believe that this work was created by an unidentified person who is not necessarily a pupil of this artist;

… century: this date is stated merely for guidance and may allow for a certain approximation;

disciple of / in the ways of ...: in our opinion, a work created by an author working in this artist’s style;

in … style: we believe that this work is in this style despite being created at a later date;

style of / manner of ...: we believe that this work is consistent with the artist’s style, but was created at a later time;

restorations: items sold at auction, in that they are antique or in any case second-hand, have most often undergone restorations and additions and/or replacements. This specification will only be stated in those cases when the auction house’s experts deem the restorations to be more intrusive than average and if they partially or fully affect the integrity of the lot;

from …: this work appears to be a copy of a known piece by this artist, but the date is unspecified; dated: in our opinion, this work appears to be actually signed and dated by the artist who created it; inscribed signature and / or date: this information appears to have been added to the work, by a different person or in a different time compared to the artist;

contact you at the time of the auction. The written bid, phone bid, and online bid services are provided by Cambi free-of-charge; this, however, does not imply any liability for bids that may accidentally not have been placed or for any mistakes in placing them. Bids will only be deemed valid if they are received 5 business hours before the start of the auction at the latest. For the full regulations governing the sales and for all further details, please refer to the Terms of Sale.

SELLING Cambi Casa d’Aste is available to perform free appraisals of items that may be placed in upcoming sales. A temporary valuation may be made based on photographs equipped with all necessary information regarding the item (measurements, signatures, actual conditions) and with any relevant documentation you may have. It is possible to request an appointment for an appraisal at your place of residence.

Subsequent bids in the auction hall are made with 10% increments, that may vary at the auctioneer’s discretion.

Before the auction, a reserve price will be agreed upon; this is the minimum price below which the lot will not be sold. This amount is strictly confidential, it may be lower than, equal to or higher than the estimate stated in the catalogue, and it will be guaranteed by the auctioneer through subsequent bids. If the reserve price is not reached, the lot will remain unsold. The auction house shall withhold a commission of 15% on the hammer price (that may vary depending on the type of consignment, with a minimum of € 30) in addition to 1% as a reimbursement for insurance coverage.

For each lot, the buyer’s premium shall be added to the hammer price; the buyer’s premium amounts to 30% for the portion of price up to € 2.000; 25% for the portion of price exceeding € 2.000 and up to € 200.000; and 20% for the portion of price exceeding € 200.000, including VAT as per applicable law.

Upon consignment of the lots to the auction house, a receipt of consignment will be issued, with the descriptions of the lots and the agreed reserves; the client will then be asked to sign a mandate to sell, which includes the contractual provisions, the reserve prices, the lot numbers as well as any additional expenses that shall be borne by the client.

Clients that wish to bid on one or more lots shall participate in the auction hall using a personal number (that is valid for all rounds of this auction) that is provided to them subject to the completion of a participation form stating the client’s personal data and bank references where applicable. Potential buyers who are not able to attend in person may register in the My Cambi Area on our portal www.cambiaste. com and use our Live Auction service, which allows them to participate online in real time or to use our written bid service by filling in the relevant form. The stated amount is the maximum bid offered by the client, meaning that the lot may be awarded to the bidder at a price lower or equal to that amount, but if there is a higher bid, the lot will be awarded to the other bidder. All written and phone bids for lots with an estimate below € 300 are only accepted if the written offer is equal to or higher than the minimum estimate stated in the catalogue. One of our operators will contact you, in Italian or a foreign language, in order to allow you to place phone bids for the lot you are interested in in real time; the call may be recorded. In any case, we suggest placing a maximum bid in writing even when you wish to place phone bids, in the event that we are unable to

Before the auction, the consignor will receive a copy of the catalogue which includes their items.

The starting price is the price at which bidding will start and it is generally lower than the minimum estimate. The reserve price is the minimum price agreed upon with the consignor and it may be lower than, equal to, or higher than the estimate stated in the catalogue.

After the auction, each consignor will receive a report stating all of their lots and their hammer prices. For unsold lots, a reduction of the reserve price may be agreed upon, allowing time for further sales attempts that may also be carried out through private negotiations. If the lots remain unsold, the seller shall pick them up at their own care and expense within thirty days following the date of the sale. After this time, the transportation and storage fees will apply. In no case shall Cambi be held liable for goods that are lost or damaged after being left by the consignors in the auction house’s storage, if said damage is caused by or resulting from humidity or temperature variations, normal wear and tear, or progressive deterioration arising from any actions taken by third parties appointed by the consignors, or from hidden defects (including wood-boring beetles).

defects: the lot shows defects, damage or worn areas that are clearly visible and conspicuous antique components: these items have been assembled at a later date, using components or material dating back to older times.

PAYMENTS Thirty business days after the date of the auction, notwithstanding the greater terms that apply to the sale of goods that fall under the precautionary regime as per Italian Leg. Dec. no. 42/04, Cambi shall pay the amount owed for the sale via a bank cheque that shall be collected at our premises or via bank transfer on an account in the name of the owner of the lots, provided that the buyer has fulfilled the obligations taken on upon being awarded the lot, and that no complaints or disputes regarding the awarded lots have arisen. Upon payment, Cambi will issue an invoice stating the details of the hammer prices, commissions, and any other expenses. In any case, Cambi will make its payment to the consignor only after having received full payment by the buyer. Methods of payment All awarded lots must be paid for within five days after the sale, via: - in cash up to € 4.999 - banker’s draft made out to: Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico - bank transfer to: Intesa Sanpaolo, via Fieschi 4, Genoa. IBAN: IT70J0306901400100000132706 BIC/SWIFT: BCITITMM

COLLECTION Following the full and timely payment of all amounts owed to Cambi by the buyer, as provided for in the Terms of Sale and notwithstanding the regulations on the preservation of cultural heritage, the purchased lots must be collected within two weeks following the sale. After said time limit, the goods may be transferred, at the buyer’s own risk and expense, to Cambi’s storage area in Genoa. In this event, the fees for transportation and storage will be charged to the buyer and Cambi shall not be held liable towards the buyer with regards to the custody and the potential deterioration or spoilage of the goods. Upon collecting the lots, the buyer shall provide their ID. If a third person is entrusted with collecting the purchased lots, this person needs to have a proxy written by the buyer and a copy of the buyer’s ID. Cambi’s staff may arrange for the lots to be packaged and transported at the buyer’s own risk, care and expense and upon the buyer’s explicit request; the buyer shall indemnify and hold harmless Cambi from any liability arising thereof.

VALUTATIONS Cambi’s experts are available to perform comprehensive written valuations for insurance, inheritance, private sales, or other purposes, against payment of an adequate fee with regards to the nature and the amount of work required. For further information and appointments, please contact the auction house’s offices at Castello Mackenzie, via the mans of contact stated in this catalogue.


CONDIZIONI DI VENDITA La Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico sarà di seguito denominata “Cambi”. 1 Le vendite si effettuano al maggior offerente. La Cambi agisce in qualità di mandataria in nome proprio e per conto di ciascun venditore dei lotti. La vendita di ciascuno dei lotti deve considerarsi avvenuta direttamente tra il venditore e l’acquirente (ossia chi, tra i soggetti che abbiano presentato offerte per l’acquisto di uno stesso lotto, abbia offerto il prezzo di aggiudicazione più alto e sia stato dichiarato aggiudicatario del lotto medesimo); ne consegue che la Cambi non assume nei confronti degli acquirenti o di terzi in genere alcuna responsabilità diretta rispetto alla vendita dei lotti, e ogni responsabilità, anche ex artt. 1476 ss. cod. civ., continua a gravare in capo ai venditori dei lotti. Il colpo di martello del Direttore della vendita c.d. banditore - determina la conclusione del contratto di compravendita del lotto tra il venditore e l’acquirente, nonché l’obbligo dell’acquirente di pagare a Cambi l’intero ammontare dovuto per l’aggiudicazione del lotto, incluso il prezzo di aggiudicazione e i diritti d’asta qui previsti (v. art. 13). Resta espressamente previsto che la compravendita si intenderà perfezionata a tutti gli effetti e la proprietà del lotto aggiudicato passerà in capo all’acquirente solo a seguito dell’integrale pagamento a Cambi di tutto quanto dovuto dall’acquirente in forza delle presenti condizioni (salvo le eventuali diverse disposizioni di cui al D.Lgs. n. 42/04, anche in tema di prelazione dello Stato; si rinvia anche al successivo art. 15). 2 I lotti posti in vendita sono da considerarsi come beni usati forniti come pezzi d’antiquariato e come tali non qualificabili come “prodotto” secondo la definizione di cui all’art. 3 lett. e) del Codice del consumo (D.Lgs. 6.09.2005 n. 206). 3 L’asta sarà preceduta da un’esposizione dei lotti, durante la quale Cambi (tramite il Direttore della vendita o i suoi incaricati) sarà a disposizione per ogni chiarimento; su richiesta è possibile ottenere da Cambi un condition report del lotto oggetto di interesse (tale servizio è garantito esclusivamente per i lotti con stima superiore a € 1.000). L’esposizione ha lo scopo di permettere, a chi abbia interesse a partecipare all’asta, un esame attento e approfondito circa l’autenticità, lo stato di conservazione, la provenienza, il tipo e la qualità degli stessi, su cui esclusivamente gli offerenti e l’acquirente assumono ogni rischio e responsabilità, anche per gli effetti di cui all’art. 1488, c. 2, c.c.. Dopo l’aggiudicazione né Cambi né i venditori potranno essere ritenuti responsabili per eventuali vizi dei lotti, relativi tra l’altro allo stato di conservazione, all’errata attribuzione, all’autenticità, alla provenienza, al peso o alla mancanza di qualità dei lotti. A tal fine gli offerenti e l’acquirente rinunciano espressamente alla garanzia di cui all’art. 1490 c.c., liberando Cambi da ogni relativa responsabilità; per l’effetto né Cambi, né il suo personale e i suoi collaboratori e consulenti, potranno rilasciare una qualsiasi valida garanzia in tal senso. L’interessato all’acquisto di un lotto si impegna, quindi, prima di partecipare all’asta, ad esaminarlo approfonditamente, eventualmente anche con la consulenza di un esperto o di un restauratore di sua fiducia, per accertarne tutte le suddette caratteristiche, assumendo esclusivamente a proprio carico ogni responsabilità e rischio circa l’acquisto e le caratteristiche del lotto, che in caso di aggiudicazione si intenderà acquistato come visto e piaciuto. La formulazione di una offerta per l’acquisto di uno o più lotti vale quale espressa dichiarazione dell’offerente di aver esaminato e preso piena visione dei lotti e di accettarne incondizionatamente l’eventuale aggiudicazione, nello stato di fatto e di diritto in cui ciascun lotto si trova, anche a prescindere dalla relativa descrizione da parte di Cambi. 4 I lotti posti in asta sono venduti nello stato in cui si trovano al momento dell’esposizione, con ogni relativo difetto ed imperfezione quali rotture, restauri, mancanze o sostituzioni. Tali caratteristiche, anche se non espressamente indicate sul catalogo, non possono essere considerate determinanti per contestazioni sulla vendita. I beni di antiquariato per loro stessa natura possono essere stati oggetto di restauri o sottoposti a modifiche di vario genere, quale ad esempio la sovrapitturazione: interventi di tale tipo non possono mai essere considerati vizi occulti o contraffazione di un lotto. Per quanto riguarda i beni di natura elettrica o meccanica, questi non sono verificati prima

della vendita e sono acquistati dall’acquirente a suo rischio e pericolo. I movimenti degli orologi sono da considerarsi non revisionati. 5 Cambi agisce in qualità di mandataria del venditore ed è esente da qualsiasi responsabilità in ordine alla provenienza e descrizione dei lotti nei cataloghi, nelle brochure, nei condition report, e in qualsiasi altro materiale illustrativo; tali descrizioni, così come ogni altra indicazione o illustrazione, devono considerarsi puramente indicative (ai soli fini della identificazione dei lotti), e non precise sullo stato di fatto e di diritto dei lotti, né vincolanti per Cambi (potendo anche essere oggetto di revisione prima che il lotto sia posto in vendita), e non possono generare affidamento di alcun tipo negli offerenti e nell’acquirente. Cambi non potrà essere ritenuta responsabile di errori ed omissioni relativi a tali descrizioni e la stessa non rilascia alcuna garanzia (diretta o indiretta) circa lo stato, l’attribuzione, l’autenticità, la provenienza dei lotti, il cui unico garante e responsabile resta unicamente il venditore, anche verso gli offerenti e l’acquirente. Per l’effetto gli offerenti e l’acquirente esonerano espressamente Cambi da qualunque responsabilità circa lo stato, l’attribuzione, l’autenticità, la provenienza e la descrizione dei lotti. In ogni caso, laddove fossero accertate responsabilità della mandataria, Cambi potrà rimborsare all’acquirente (previa necessaria restituzione del lotto contestato nel medesimo stato di fatto e di diritto del momento dell’aggiudicazione) il solo importo corrispondente a quello già incassato dall’acquirente a titolo di diritti d’asta (v. art. 13) per il lotto oggetto di contestazione, con rinuncia sin d’ora dell’acquirente a qualunque ulteriore pretesa verso Cambi a qualunque titolo, e fermo restando il diritto dell’acquirente di agire direttamente nei confronti del venditore per il maggior danno e ogni altra eventuale pretesa (a tal fine, su richiesta dell’acquirente, Cambi potrà fornire il nominativo e i contatti del venditore). 6 Per i dipinti antichi e del XIX secolo si certifica soltanto l’epoca in cui l’autore attribuito è vissuto e la scuola cui esso è appartenuto. Le opere dei secoli XX e XXI (arte moderna e contemporanea) sono, solitamente, accompagnati da certificati di autenticità e altra documentazione espressamente citata nelle relative schede. Nessun diverso certificato, perizia od opinione, richiesti o presentati a vendita avvenuta, potrà essere fatto valere quale motivo di contestazione dell’autenticità di tali opere. È inoltre esclusa qualunque contestazione relativa alle cornici, laddove le stesse siano presentate come meramente facenti parte di un dipinto e pertanto prive di valore autonomo. In questi casi, ogni rischio e pericolo al riguardo è esclusivamente a carico dell’acquirente. 7 Tutte le informazioni sui punzoni dei metalli, sulla caratura ed il peso dell’oro, dei diamanti e delle pietre di colore sono da considerarsi puramente indicative e approssimative e la Cambi non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali errori contenuti nelle suddette informazioni e per le falsificazioni ad arte degli oggetti preziosi. La Cambi non garantisce i certificati eventualmente acclusi ai preziosi eseguiti da laboratori gemmologici indipendenti, anche se riferimenti ai risultati di tali esami potranno essere citati a titolo informativo per gli acquirenti. 8 Per quanto riguarda libri, manoscritti, stampe e altri beni cartacei, non si accettano contestazioni relative a danni alla legatura, macchie, fori di tarlo, carte o tavole rifilate e ogni altro difetto che non leda la completezza del testo e/o dell’apparato illustrativo; né per mancanza di indici di tavole, fogli bianchi, inserzioni, supplementi e appendici successivi alla pubblicazione dell’opera. In assenza della sigla “O.C.” si intende che l’opera non è stata collazionata e non ne è pertanto garantita la completezza. 9 Ogni contestazione degli aggiudicatari/acquirenti, da decidere innanzitutto in sede scientifica fra un consulente della Cambi ed un esperto di pari qualifica designato dall’aggiudicatario/acquirente, dovrà essere fatta valere in forma scritta a mezzo di raccomandata a/r da ricevere entro il termine essenziale di quindici giorni dall’aggiudicazione. Decorso tale termine cesserà comunque ogni responsabilità di Cambi. Un reclamo riconosciuto valido da Cambi porta al semplice rimborso da parte di Cambi della sola somma effettivamente pagata a titolo di diritti di asta (art.

13) dall’aggiudicatario/acquirente e incassata da Cambi, a fronte della necessaria restituzione del lotto contestato nel medesimo stato di fatto e di diritto del momento dell’aggiudicazione, esclusa e rinunciata sin d’ora ogni altra pretesa dell’aggiudicatario/acquirente verso Cambi, a qualunque titolo. Resta inteso che l’aggiudicatario/ acquirente potrà far valere unicamente e direttamente nei confronti del venditore ogni eventuale ulteriore pretesa e diritto, inclusa la restituzione del prezzo di aggiudicazione pagato (a tal fine, su richiesta dell’acquirente, Cambi potrà fornire il nominativo e i contatti del venditore). In caso di contestazioni fondate ed accettate dalla Cambi relativamente ad oggetti falsificati ad arte, purché l’acquirente sia in grado di riconsegnare il lotto libero da rivendicazioni o da ogni pretesa da parte di terzi ed il lotto sia nelle stesse condizioni in cui si trovava alla data della vendita, la Cambi potrà, a sua discrezione, annullare la vendita e rivelare all’aggiudicatario che lo richieda il nome del venditore, dandone preventiva comunicazione a quest’ultimo. Anche in questo caso, a fronte della necessaria restituzione del lotto contestato nel medesimo stato di fatto e di diritto del momento dell’aggiudicazione, Cambi restituirà all’aggiudicatario la sola somma effettivamente pagata a titolo di diritti di asta (art. 13) e incassata da Cambi, esclusa e rinunciata ogni altra pretesa dell’aggiudicatario verso Cambi. Resta inteso che l’aggiudicatario potrà far valere unicamente e direttamente nei confronti del venditore ogni eventuale ulteriore pretesa e diritto, inclusa la restituzione del prezzo di aggiudicazione pagato (a tal fine, su richiesta dell’acquirente, Cambi potrà fornire il nominativo e i contatti del venditore). La Cambi non effettuerà il rimborso all’acquirente qualora la descrizione del lotto nel catalogo fosse conforme all’opinione generalmente accettata da studiosi ed esperti alla data della vendita o indicasse come controversa l’autenticità o l’attribuzione del lotto, nonchè se alla data della pubblicazione del lotto la contraffazione potesse essere accertata soltanto svolgendo analisi difficilmente praticabili, o il cui costo fosse irragionevole, o che avrebbero potuto danneggiare e comunque comportare una diminuzione di valore del lotto. 10 Il Direttore della vendita può accettare commissioni di acquisto delle opere a prezzi determinati, su preciso mandato, nonchè formulare offerte per conto terzi. Durante l’asta è possibile che vengano fatte offerte per telefono le quali sono accettate a insindacabile giudizio della Cambi e trasmesse al Direttore della vendita a rischio dell’offerente. Tali collegamenti telefonici potranno essere registrati. In caso di partecipazione all’asta via telefono o internet, gli offerenti e l’aggiudicatario esonerano Cambi da ogni responsabilità in caso di eventuali problematiche tecniche o di altro genere che possano non consentire la loro piena partecipazione all’asta (a titolo esemplificativo, in caso di interruzioni della comunicazione, problemi di linea, irreperibilità - per qualunque causa) e assumono ogni rischio circa l’eventuale mancata aggiudicazione di uno o più lotti. 11 I lotti sono aggiudicati dal Direttore della vendita, il quale avrà la più ampia e insindacabile discrezionalità nella gestione e conduzione dell’asta, e venduti al migliore offerente, al prezzo più alto tra le offerte pervenute; in caso di contestazione su di un’aggiudicazione, l’oggetto disputato viene rimesso all’incanto nella seduta stessa, sulla base dell’ultima offerta raccolta. Cambi potrà non procedere all’aggiudicazione e/o ritirare dall’asta i lotti per i quali la migliore offerta tra quelle ricevute non abbia almeno raggiunto il prezzo minimo di riserva concordato con il venditore; in tal caso i lotti si intenderanno comunque non aggiudicati da alcuno degli offerenti. Qualunque rischio per perdita o altri danni ai lotti aggiudicati si trasferirà all’acquirente dal momento dell’aggiudicazione. Lo stesso Direttore della vendita può inoltre, a sua assoluta discrezione ed in qualsiasi momento dell’asta: ritirare un lotto, fare offerte consecutive o in risposta ad altre offerte nell’interesse del venditore fino al raggiungimento del prezzo di riserva, nonchè adottare qualsiasi provvedimento che ritenga adatto alle circostanze, come abbinare o separare i lotti o eventualmente variare l’ordine della vendita. In caso di parità tra una offerta scritta e una offerta in sala o da remoto, sarà preferita l’offerta scritta; in caso di parità tra offerte scritte, sarà preferita quella antecedente. Qualora un’offerta da remoto dovesse pervenire in sostanziale contestualità con il colpo di martello e/o l’aggiudicazione


di un lotto, anche in considerazione del possibile ritardo tecnico che può derivare dalla partecipazione all’asta da remoto, il Direttore della vendita potrà revocare la eventuale precedente aggiudicazione, riaprire la gara d’asta e procedere alla nuova aggiudicazione del lotto in questione. 12 Per partecipare alla vendita in asta gli interessati dovranno preventivamente (entro n. 5 ore prima dell’inizio dell’asta; oppure, solo per coloro che saranno presenti nella sala aste durante la vendita, fino a n. 1 ora prima dell’inizio dell’asta) compilare, sottoscrivere e consegnare a Cambi la c.d. scheda di offerta (presente anche all’interno del catalogo dell’asta, sul sito internet di Cambi e presso i locali ove si svolgerà l’asta), allegando a questa anche un proprio valido documento di identità. Con la sottoscrizione della scheda di offerta i partecipanti all’asta si obbligano irrevocabilmente ad acquistare i lotti indicati al prezzo offerto e accettano espressamente anche il contenuto delle presenti Condizioni di Vendita, senza riserva alcuna. Il giorno dell’asta, prima dell’ingresso in sala, i clienti che intendono concorrere all’aggiudicazione di qualsivoglia lotto, dovranno richiedere l’apposito “numero personale” che verrà consegnato dal personale della Cambi previa comunicazione da parte dell’interessato delle proprie generalità ed indirizzo, con esibizione e copia del documento di identità; potranno inoltre essere richieste allo stesso referenze bancarie od equivalenti garanzie per il pagamento del prezzo di aggiudicazione e dei diritti di asta. Al momento dell’aggiudicazione, chi non avesse già provveduto, dovrà comunque comunicare alla Cambi le proprie generalità ed indirizzo. La Cambi si riserva il diritto unilaterale e insindacabile di negare a chiunque, a propria discrezione, l’ingresso nei propri locali e/o la partecipazione all’asta, nonchè di rifiutare le offerte di soggetti non già conosciuti da Cambi o non graditi (con ciò intendendosi anche chiunque abbia già partecipato a un’asta di Cambi e abbia tardato o mancato il pagamento di quanto dovuto a seguito di aggiudicazione); Cambi potrà nel caso valutare la partecipazione all’asta qualora sia lasciato un adeguato deposito ad intera copertura del prezzo dei lotti oggetto di interesse o fornita altra adeguata garanzia o prova dei fondi necessari. In seguito al mancato o ritardato pagamento da parte di un offerente, la Cambi potrà rifiutare qualsiasi offerta fatta dallo stesso o da suo rappresentante nel corso di successive aste. 13 Per ogni singolo lotto aggiudicato, l’aggiudicatario dovrà versare a Cambi sia il prezzo di aggiudicazione del lotto, sia i diritti di asta (comprensivi dell’IVA, ove prevista per legge) pari al: (i) 30% per la parte di prezzo fino a € 2.000,00; (ii) 25% per la parte di prezzo eccedente € 2.000,00 e fino al raggiungimento di € 200.000,00; (iii) 20% per la parte di prezzo eccedente € 200.000,00. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto a versare a Cambi gli eventuali ulteriori oneri e spese, ove previsto dalle presenti Condizioni di Vendita. 14 L’acquirente dovrà completare l’intero pagamento dovuto a Cambi, prima di poter ritirare i lotti aggiudicati, entro e non oltre il termine essenziale di cinque giorni dalla aggiudicazione (termine che rimarrà sospeso, nei casi in cui fosse applicabile il D.Lgs. n. 42/2004, Codice dei Beni Culturali, per la durata di legge in materia di prelazione; v. successivo art. 15). Il ritiro dei lotti aggiudicati dovrà essere effettuato entro il termine essenziale di due settimane successive alla aggiudicazione (termine che rimarrà sospeso, nei casi in cui fosse applicabile il D.Lgs. n. 42/2004, Codice dei Beni Culturali, per la durata di legge in materia di prelazione; v. successivo art. 15), restando inteso che l’acquirente potrà ottenere la consegna dei lotti aggiudicati solamente a seguito dell’esatto e completo pagamento alla Cambi del complessivo dovuto e previsto a qualunque titolo dalle presenti Condizioni di Vendita. In caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, dell’ammontare totale dovuto dall’aggiudicatario entro il predetto termine, i lotti non saranno consegnati all’aggiudicatario e la Cambi avrà diritto, a propria discrezione, di: a) risolvere l’aggiudicazione e la vendita dei corrispondenti Lotti, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1456 c.c.., e restituire il bene al mandante; in tal caso l’aggiudicatario dovrà versare a Cambi, a titolo di penale, l’importo corrispondente ai diritti di asta di cui al superiore art. 13 calcolati sul prezzo

di aggiudicazione, salvo l’eventuale maggior danno; oppure b) agire in via giudiziale per ottenere l’esecuzione coattiva dell’obbligo d’acquisto del lotto aggiudicato e di pagamento in favore di Cambi; oppure c) vendere il lotto tramite trattativa privata o in aste successive, per conto ed a spese dell’aggiudicatario, ai sensi dell’art. 1515 cod. civ., soddisfandosi sul futuro prezzo di vendita, salvo in ogni caso il diritto al pagamento dell’eventuale maggior credito e al risarcimento dei danni. Decorsi i termini di cui sopra senza il pieno adempimento dell’aggiudicatario, la Cambi sarà comunque esonerata da ogni responsabilità nei confronti dell’aggiudicatario in caso di perdita, danni o furti (totali o parziali) del lotto aggiudicato successivi ai predetti termini, rinunciando sin d’ora l’aggiudicatario a qualunque diritto e pretesa verso Cambi. In ogni caso Cambi avrà diritto al pagamento da parte dell’aggiudicatario, per ogni singolo lotto, dei relativi diritti di custodia, oltre a eventuali rimborsi di spese per trasporto e magazzino, come da tariffario a disposizione dei richiedenti. 15 Ciascun acquirente sarà tenuto, per i lotti sottoposti al procedimento di dichiarazione di interesse culturale (c.d. “notifica”) ex artt. 13 e ss. D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) o al regime cautelare conseguente all’avvio del procedimento di “notifica” (artt. 14 e ss. D.Lgs. n. 42/04), all’osservanza di tutte le disposizioni di cui al Codice dei Beni Culturali e di ogni altra normativa applicabile anche in materia doganale, valutaria e tributaria. È esclusivo onere dell’acquirente verificare le eventuali restrizioni alla circolazione (anche interna) e/o all’esportazione dei lotti aggiudicati, ovvero le eventuali licenze/ attestati richiesti dalla legge o titoli equipollenti (emessi o da emettere), con espresso esonero di ogni eventuale obbligo e/o responsabilità in capo a Cambi. Cambi comunicherà gli eventuali lotti in regime di temporanea importazione sul territorio italiano da parte di un venditore estero. In caso di esercizio del diritto di prelazione ai sensi degli artt. 60 e ss., D.Lgs. n. 42/2004, oppure di acquisto coattivo ai sensi dell’art. 70 della stessa legge, l’aggiudicatario non potrà pretendere alcunché, a qualunque titolo, da Cambi e/o dal venditore. In caso di acquisto coattivo ai sensi dell’art. 70 D.Lgs. n. 42/2004, resterà comunque fermo e impregiudicato il diritto della Casa d’Aste di ottenere il pagamento dei diritti di asta da parte dell’aggiudicatario. Taluni lotti potrebbero essere stati già oggetto di dichiarazione di interesse culturale da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell’art. 13 del Codice dei Beni Culturali. In tal caso - o nel caso in cui in relazione ai lotti sia stato avviato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale ai sensi dell’art. 14 del Codice dei Beni Culturali – Cambi ne darà comunicazione in catalogo e/o mediante un annuncio del Direttore della vendita prima che i lotti in questione siano offerti in vendita. Nel caso in cui i lotti siano stati oggetto di dichiarazione di interesse culturale o di avvio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale precedentemente alla aggiudicazione, il venditore provvederà a denunciarne la vendita al Ministero competente ex art. 59 Codice dei Beni Culturali. La vendita dei lotti, in caso di beni “notificati”, sarà sospensivamente condizionata al mancato esercizio da parte del Ministero competente del diritto di prelazione nel termine di legge (sessanta giorni dalla data di ricezione della denuncia, ovvero nel termine maggiore di centottanta giorni di cui all’art. 61 comma II del Codice dei Beni Culturali). In pendenza del termine per l’esercizio della prelazione i lotti non potranno essere consegnati all’acquirente in base a quanto stabilito dall’art. 61 del Codice dei Beni Culturali. In ogni caso, resta inteso che l’eventuale dichiarazione di interesse culturale (o anche solo l’avvio del relativo procedimento) che dovesse intervenire successivamente al momento della aggiudicazione non potrà inficiare o invalidare l’aggiudicazione, né l’obbligo di pagamento in favore di Cambi, né in generale la compravendita dei lotti aggiudicati. La spedizione dei lotti all’estero è subordinata all’ottenimento di un attestato di libera circolazione o di una dichiarazione di valore (cd. DVAL), sulla base del Codice dei Beni Culturali e successive disposizioni, ove applicabile. L’ottenimento dei documenti necessari per l’esportazione dei lotti è di responsabilità esclusiva dell’acquirente. In ogni caso Cambi non sarà ritenuta responsabile in merito a qualunque sorta

di problematica inerente la procedura di esportazione, incluso il ritardo o il diniego dell’ottenimento della documentazione necessaria per l’esportazione dei Lotti, i cui tempi e valutazioni dipendono esclusivamente dall’Ufficio Esportazione competente. La Cambi non assume alcuna responsabilità nei confronti dell’acquirente in ordine ad eventuali restrizioni all’esportazione dei lotti aggiudicati, ne’ in ordine ad eventuali procedure, licenze o attestati che lo stesso debba ottenere in base alla legislazione italiana. 16 I clienti si impegnano a fornire copia del proprio documento di identità e tutte le informazioni necessarie ed aggiornate per consentire alla Cambi di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 D. Lgs n. 231/2007 (Decreto Antiriciclaggio). Il perfezionamento delle operazioni sarà subordinato al rilascio da parte dei clienti delle informazioni richieste per l’adempimento dei suddetti obblighi. Come previsto dall’art. 42 D. Lgs n. 231/07, pertanto, la Cambi si riserva la facoltà di astenersi e non concludere l’operazione nel caso di impossibilità oggettiva di effettuare l’adeguata verifica della clientela. 17 Per ogni lotto contenente materiali appartenenti a specie protette come, ad esempio, corallo, avorio, tartaruga, coccodrillo, ossi di balena, corni di rinoceronte, etc., è necessaria una licenza di esportazione CITES rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Si invitano i potenziali acquirenti ad informarsi presso il Paese di destinazione sulle leggi che regolano tali importazioni. 18 Il diritto di seguito verrà posto a carico del venditore ai sensi dell’art. 152 della L. 22.04.1941 n. 633, come sostituito dall’art. 10 del D.Lgs. 13.02.2006 n. 118, ove applicabili. 19 I valori di stima indicati nel catalogo sono espressi in euro e costituiscono una mera indicazione e non possono determinare alcun affidamento negli offerenti e negli aggiudicatari. Tali valori possono essere uguali, superiori o inferiori ai prezzi di riserva dei lotti concordati con i venditori. 20 Le presenti Condizioni di Vendita sono regolate dalla legge italiana e sono integralmente accettate, senza alcuna riserva, da tutti i soggetti partecipanti alla vendita all’asta (anche da remoto, via telefono, via internet, mediante applicazioni). In caso di traduzione in altra lingua delle Condizioni di Vendita, prevarranno e resteranno valide e vincolanti le Condizioni di Vendita nel testo in lingua italiana. Per qualsiasi controversia relativa all’attività di vendita all’asta presso la Cambi è stabilita la competenza esclusiva del Foro di Genova, ogni altro Foro escluso. 21 I dati forniti da coloro che parteciperanno all’asta sono trattati in conformità alla vigente normativa sulla tutela della riservatezza dei dati personali (c.d. Privacy), come da apposita informativa rilasciata da Cambi. Ai sensi dell’art. 13 del regolamento UE 679/2016 (GDPR), la Cambi, nella sua qualità di titolare del trattamento, informa che i dati forniti verranno utilizzati, con mezzi cartacei ed elettronici, per poter dare piena ed integrale esecuzione agli obblighi contrattuali tra le parti, ai contratti di compravendita stipulati dalla stessa società, nonchè per il perseguimento di ogni altro servizio inerente l’oggetto sociale della Cambi. Per dare esecuzione ai contratti il conferimento dei dati è obbligatorio, mentre per altre finalità è facoltativo e sarà richiesto con opportune modalità. Per prendere visione dell’informativa estesa si faccia riferimento alla privacy policy sul sito web www.cambiaste. com. La registrazione alle aste consente alla Cambi – salvo rinuncia degli interessati - di inviare i cataloghi delle aste successive ed altro materiale informativo relativo all’attività della stessa. 22 Qualsiasi comunicazione inerente alla vendita dovrà essere effettuata mediante posta elettronica certificata oppure lettera raccomandata A.R. indirizzata alla: Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico Castello Mackenzie Mura di S. Bartolomeo n. 16 16122, Genova


CONDITIONS OF SALE Cambi Casa d’Aste S.r.l. shall hereinafter be referred to as “Cambi”.

the sale and are purchased by the buyer at their own risk. Watch movements shall be considered as not inspected.

1 Sales are made to the highest bidder. Cambi acts as a representative agent in the name and on behalf of each consignor of lots. The sale of each lot shall be considered as done between the seller and the buyer (the person who has placed the highest bid out of all the subjects placing bids on a single lot, who is therefore declared to be the successful bidder) directly; this implies that Cambi does not take on any direct liability towards buyers or other third parties arising out of the sale of the lots, and any and all liabilities, including those under Articles 1476 et seq. of the Italian Civil Code, shall be borne by the sellers of the lots. The sales director (so-called auctioneer)’s hammer determines the conclusion of the sales agreement between the seller and the buyer, as well as the buyer’s liability to pay to Cambi the full amount owed for the lot, which includes the hammer price and the buyer’s premium set forth herein (Art. 13). It is expressly stipulated that the sale shall be considered as completed for all purposes, and ownership of the purchased lot shall be transferred to the buyer, only upon full payment to Cambi of all the amounts owed by the buyer pursuant to these terms of sale (notwithstanding any differing provisions set forth by Italian Legislative Decree No. 42/04, including those on the subject of the State’s right of first refusal; please also refer to Article 15 below).

5 Cambi acts a representative agent of the seller and is exempt from any and all liabilities regarding the provenance and description of the lots in the catalogues, brochures, condition reports, or any other collateral; these descriptions, as well as all other statements or depictions, shall be considered as merely indicative (with the sole purpose of identifying the lots) and not exact descriptions of the actual condition and legal status of the lots, nor shall they be binding for Cambi (as they may be subject to changes before the lot is put up for sale), nor can they be the grounds for any kind of guarantee towards the bidders and the buyer. Cambi shall not be held responsible for any errors and omissions relating to such descriptions, and it disclaims any and all (express or implied) warranties as to the condition, attribution, authenticity, or provenance of the lots, regarding which the seller is solely responsible, including towards the bidders and the buyers. To this effect, the bidders and the buyer expressly release Cambi from any liability regarding the condition, attribution, authenticity, provenance and description of the lots. In any case, in the event that the representative agent’s responsibility in said matters are established, Cambi may reimburse to the buyer (after the contested lot has been returned in the same actual condition and legal status it was in at the time of the sale) only the amount corresponding to the amount that has been received by the buyer for the buyer’s premium (Art. 13) for the contested lot, and the buyer waives, with immediate effect, the rights to any further claim against Cambi in any capacity whatsoever, and without prejudice to the buyer’s right to take direct action against the seller for further damages and any other claims (to this purpose, at the buyer’s request, Cambi may provide the seller’s name and contact information).

2 The lots put up for sale shall be considered as used goods provided as antiques and as such do not qualify as “products” pursuant to the definition stated in Article 3 letter e) of the Italian Consumer Code (Legislative decree 6.09.2005 n. 206). 3 The auction is preceded by a viewing during which Cambi (via the Auctioneer or other appointees) shall be available to provide any necessary clarification; upon request, Cambi may provide a condition report for the relevant lot (this service is only guaranteed for lots with an estimate value above 1,000€). The viewing’s purpose is to allow potential buyers to carefully and thoroughly examine the authenticity, the state of conservation, provenance, type, and quality of the lots, regarding which only the bidders and the buyer take on any and all risks and liabilities, including those relating to Article 1488, c. 2 of the Italian Civil Code. After the sale, neither Cambi nor the sellers shall be held responsible for any vices in the lots, pertaining, among other things, the state of conservation, misattribution, authenticity, provenance, weight or lack of quality in the lots. To this end, the bidders and the buyers expressly waive the warranty set forth in Article 1490 of the Civil Code, indemnifying Cambi from any liability; to this effect, neither Cambi, nor its staff and consultants, shall issue any valid warranty in this regard. The potential buyer thus undertakes to examine the lot thoroughly before participating in the auction, consulting a trusted expert or restorer if necessary, in order to ascertain all the aforementioned characteristics, fully and exclusively taking on any and all risks and liabilities regarding the purchase of the lot and its features, which, in case of purchase, shall be deemed to have been sold on an “as seen” basis. A bid placed for the purchase of one or more lots acts as an express declaration that the bidder has seen and examined the lots and accepts to purchase them unconditionally, in the actual condition and legal status in which each lot is, regardless of the description thereof provided by Cambi. 4 The auctioned lots are sold in the condition they are in at the time of the viewing, with all the defects and flaws they may have such as parts that have been broken, restored, replaced or are missing. These features, even when they are not expressly stated in the catalogue, shall not be considered to be decisive regarding disputes on the sale. Antique goods, by their very nature, may have been subject to restorations or changes of various types, such as overpainting; this kind of intervention can never be considered as hidden defects or counterfeit of a lot. As for electrical or mechanical goods, they are not verified before

6 For antique and 19th century paintings, only the lifetime of the attributed author and the school to which the author belonged are certified. Works from the 20th and 21st century (modern and contemporary art) usually come with certificates of authenticity and any other documents mentioned in each lot’s file. No other certificates, reports or assessments, requested or presented after the sale, shall make up the grounds for a dispute regarding authenticity. Furthermore, any dispute regarding the frames is excluded, where the frames are only presented as being part of the painting and thus have no independent value. In these cases, any risk and danger regarding this is borne by the buyer exclusively. 7 All information regarding metal punches, gold carat and on the weight of gold, diamonds and coloured stones are approximate and given for indication purposes only, and Cambi shall not be held liable for any mistakes in said information or for the artful forgery of valuable goods. Cambi does not guarantee for any certificates attached to the valuables for assessments performed by independent gemmology laboratories, although such assessments may be referred to for the buyers’ information. 8 As to books, manuscripts, prints, and other paper assets, no complaints shall be accepted with regards to damage to the binding, stains, insect holes, cropped or cut edges and any other defect that does not affect the completeness of the text and/or the illustrations; nor for the lack of tables of contents, or white pages, inserts, additions and appendixes made after the work’s publication. If the item does not have the letters “O.C.” on it, it is understood that the piece has not been collated, hence it is not guaranteed as complete. 9 Any complaint put forth by the successful bidders/ buyers, that shall first of all be settled scientifically between a consultant appointed by Cambi and an equally qualified expert chosen by the successful bidder/buyer, shall be filed in writing via registered letter with return receipt within fifteen days from the sale. After such term, Cambi’s liability ceases to exist. A complaint acknowledged as valid by Cambi shall lead to the mere reimbursement by Cambi of

the amount actually paid by the successful bidder/buyer for the buyer’s premium (Art. 13) and received by Cambi, when the contested lot is returned in the same actual condition and legal status it was in at the time of the sale, and the successful bidder/buyer shall have no further pretenses towards Cambi at no title whatsoever. It is understood that the successful bidder/buyer may only put forth any further claims and complaints directly towards the seller, including reimbursing the paid hammer price (to this end, upon the buyer’s request, Cambi may provide the seller’s name and contact information). In case of valid complaints acknowledged by Cambi regarding counterfeited items, provided that the buyer is in the position to return the lot with no claims or pretenses by third parties and that the lot is in the same conditions it was in on the date of the sale, Cambi may, at its sole discretion, annul the sale and reveal the seller’s name to the buyer, upon the buyer’s request and after giving notice of this to the seller. In this case, too, provided that the contested lot is returned in the same actual condition and legal status it was in at the time of the sale, Cambi shall reimburse to the successful bidder only the amount actually paid for the buyer’s premium (Art. 13) and received by Cambi, and the successful bidder/buyer shall have no further pretenses towards Cambi at no title whatsoever. It is understood that the successful bidder/buyer may only put forth any further claims and complaints directly towards the seller, including reimbursing the paid hammer price (to this end, upon the buyer’s request, Cambi may provide the seller’s name and contact information). Cambi shall not reimburse the buyer if the lot description in the catalogue is consistent with the opinion generally accepted by scholars and experts at the date of the sale, or if it states that the lot’s authenticity or attribution are uncertain, or if at the date of the lot’s publication it wouldn’t have been possible to ascertain its counterfeiting without performing impractical or unreasonably costly analyses or analyses that could have damaged the lot or otherwise caused a decrease in its value. 10 The Auctioneer may accept buying commissions for the lots at established prices, with a specific mandate, and place bids on behalf of third parties. During the auction there may be telephone bids that are accepted at Cambi’s incontestable discretion and passed on to the Auctioneer at the bidder’s own risk. Such telephone calls may be recorded. If they are participating in the auction via telephone or Internet, the bidders and the buyer release Cambi from any and all liabilities arising out of technical issues or other problems that may prevent them from fully taking part in the auction (eg. in case of interruptions in the communication, phone line problems, unavailability – for whatever reason), and they shall bear every risk regarding the unsuccessful purchase of one or more lots. 11 Lots are awarded by the Auctioneer, who has full and incontestable discretion in managing and carrying on the auction, and sold to the highest bidder, at the highest of the bids collected; in case of dispute to an award, the disputed item is put up for sale again during the same session, based on the last accepted bid. Cambi may not proceed to award and/or pull from the auction any lots if the best bid among those received hasn’t reached the minimum reserve price agreed upon with the seller; in this case, the lots will be considered as not awarded to any of the bidders. Any risks regarding the loss of or damage to the awarded lots will be transferred to the buyer starting from the moment in which the lot is awarded. The Auctioneer may, at their full discretion and in any moment during the auction: pull a lot from the auction, place consecutive bids or outbid other bidders in the seller’s interest until the reserve price is reached, as well as take any measures that they should deem appropriate for the circumstances, such as combine or separate lots or make changes to the sale’s order. In the event of a draw between a written bid and an in-room or remote bid, the written bid will be preferred; in the event of a draw between written bids, the earlier bid will be preferred. If a remote bid is received substantially concurrently with the knock down and/or the award of a lot, also taking into


account the technical delay that may derive from remote participation, the Auctioneer may revoke the initial award, reopen the auction and proceed to a new award of the lot. 12 In order to take part in the auction, all bidders shall (no later than 5 hours before the start of the auction; or, for those who will be present in the auction hall during the sale, no later than 1 hour before the start of the auction) fill in, sign, and deliver to Cambi the so-called bid form (that is also present in the auction catalogue, on Cambi’s website, and on the premises where the auction is held), and attach to the bid form a valid form of ID. Upon signing the bid form, all bidders irrevocably undertake to purchase the stated lots at the price offered, and also expressly accept the contents of these Terms of Sale without reservation. On the day of the auction, prior to entering the hall, clients that wish to bid on any lot whatsoever shall request a “personal number” that is provided by Cambi’s staff subject to receiving the client’s personal information and address and a copy of the client’s identity document; the client may also be required to provide bank references or other guarantees for the payment of the hammer price and buyer’s premium. At the time of purchase, any clients who have not done so yet shall give Cambi their personal information and address. Cambi reserves the unilateral and unquestionable right to deny anyone, at its sole discretion, access to its premises and to the auction, and to reject bids from unknown or unwelcome buyers (the latter also includes anyone who has participated in one of Cambi’s auctions before and has failed to pay the amounts owed for the purchase within the stated time limits or at all); Cambi may, in these cases, choose to allow participation in the auction provided that an adequate deposit is made to cover the whole price of the desired lots or another valid and adequate guarantee or proof of the required funds is provided. If a buyer fails or is late in settling a payment, Cambi may reject any bids placed by said buyer or a representative of said buyer during the following auctions. 13 For each awarded lot, the successful bidder shall pay to Cambi both the lot’s hammer price and the buyer’s premium (including VAT, where applicable by law) amounting to: (i) 30% for the portion of price up to € 2,000.00; (ii) 25% for the portion of price exceeding € 2,000.00 and up to € 200,000.00 (iii) 20% for the portion of price exceeding € 200,000.00. The successful bidder will also be liable for payment to Cambi of any other expenses and charges, where it is established by these Terms of Sale. 14 The buyer shall settle the full payment owed to Cambi before collecting the purchased items, no later than the final deadline of five business days following the purchase (this deadline shall remain suspended, in the cases in which the Italian Leg. Dec. no. 42/2004 “Code of Cultural Heritage” is applicable, for the time period established by law with regards to the right of first refusal; see Art. 15 below). The awarded lots shall be collected within the final deadline of two weeks following the purchase (this deadline shall remain suspended, in the cases in which the Italian Leg. Dec. no. 42/2004 “Code of Cultural Heritage” is applicable, for the time period established by law with regards to the right of first refusal; see Art. 15 below); it is understood that the awarded lots can be delivered to the buyer only following the full and timely payment to Cambi of all amounts owed and in any way set forth by these Terms of Sale. If the buyer fails to pay, in whole or in part, the total amount owed by that time, Cambi shall be entitled, at its own discretion, to: a) terminate the award and sale of the lots in accordance with Art. 1456 of the Italian Civil Code, and return the item to the consignor; in this case, the successful bidder shall pay to Cambi, as a penalty, the amount corresponding to the buyer’s premium as per Art. 13 above, calculated on the hammer price, notwithstanding the right to further damages; or b) take any legal actions necessary to obtain the compulsory enforcement of the purchase obligation for the awarded lot and the payment to Cambi; or c) sell the lot through private negotiations or in the following auctions, on behalf of the non-paying buyer and at their own expense, pursuant to art. 1515 of the Italian Civil

Code, taking compensation from the future selling price, notwithstanding the right to payment for any further claims and damage compensation. If the successful bidder doesn’t fully comply with their obligations within the stated timeframe, Cambi shall still be indemnified from any liability towards the successful bidder for the loss, damage or theft (in full or in part) of the awarded lot following said timeframe; the successful bidder hereby waives, with immediate effect, the rights to any further claim or complaint towards Cambi. In any case, Cambi will be entitled to payment by the successful bidder, for each lot, of the relevant custodial fees, as well as the reimbursement of any expenses incurred for transportation and storage, as per the price list available upon request. 15 Each buyer shall, for the lots subject to the procedure of declaration of cultural interest (so-called “notification / notifica”) pursuant to Articles 13 et seq. of Italian Leg. Dec. no. 42/2004 (Code of Cultural Heritage) or to the precautionary regime following the notification procedure (Articles 14 et seq. of Italian Leg. Dec. no. 42/04), comply with all the provisions set forth by the Code of Cultural Heritage as well as any other applicable regulation, including those regarding customs, currency and tax matters. It is the buyer’s sole liability to verify whether there are any restrictions to the circulation (including within Italy) and/or the export of the purchased lots, as well as the permits/ certificates that may be required by law or equivalent titles (that have been or shall be issued), and Cambi shall be expressly indemnified from any and all obligation and/or liability in these regards. Cambi shall give notice of any lots that fall under a regime of temporary admission brought onto the Italian territory by a foreign seller. If either the right of first refusal pursuant to Art. 60 et seq. of Italian Leg. Dec. no. 42/2004 or the forceful purchase (“acquisto coattivo”) <pursuant to Art. 70 of said law are exercised, the successful bidder shall not be entitled to make any claims, at any title whatsoever, to Cambi and/ or the seller. In the event of compulsory purchase pursuant to Art. 70 of Italian Leg. Dec. no. 42/2004, the Auction House’s right to obtain payment of the buyer’s premium by the successful bidder shall remain unaffected. Certain lots may already have been subject to a declaration of cultural interest by the Ministry of Cultural Heritage, Cultural Activities and Tourism pursuant to Art. 13 of the Italian Code of Cultural Heritage. In that case – or in the event that a procedure of declaration of cultural interest pursuant to Art. 14 of the Italian Code of Cultural Heritage has been set out, Cambi shall give notice of this in the catalogue and/or through an announcement made by the Auctioneer before the relevant lots are put up for sale. If a lot is subject to a declaration of cultural interest or to the procedure of declaration of cultural interest before their sale, the seller shall report that the lot has been sold to the relevant Ministry, pursuant to Art. 59 of the Italian Code of Cultural Heritage. The sale of the “notified” lots shall be subject to the suspensive condition that the relevant Ministry does not exercise its right of first refusal within the time limits laid down by law (sixty days from the date on which the report was received, or within the limit of 180 days as per Art. 61 comma II of the Italian Code of Cultural Heritage). Before said time limits for the right of first refusal have expired, the lots cannot be delivered to the buyer based on the provisions in Art. 61 of the Italian Code of Cultural Heritage. In any case, it is understood that if any declaration of cultural interest (or the procedure thereof) should be presented after the moment of the sale, this shall in no way affect or annul the sale, nor the payment liability towards Cambi, nor, in general, the sale and purchase of the awarded lots. The lots shall only be shipped abroad subject to obtaining a certificate of free circulation or a declaration of value (socalled DVAL), based on the Cultural Heritage Code and its subsequent provisions, where applicable. It is the buyer’s sole responsibility to obtain the documents needed in order to export the lots. In no case shall Cambi be held responsible for any issues concerning the export procedure,

including delays or failure to obtain the documents needed in order to export the lots, as the relevant Export Office is solely responsible for the timeframes and assessments in this regard. Cambi does not take on any responsibility towards the buyer as for any possible export restriction of the objects sold, nor concerning any possible license or certificate that the buyer must obtain according to the Italian law. 16 All clients undertake to provide a copy of their ID as well as all necessary and updated information that allow Cambi to fulfill its customer due diligence obligations, pursuant to and in accordance with Art. 22 of Italian Leg. Dec. no. 231/2007 (Anti-Money Laundering Decree). All transactions shall only be completed subject to the client providing the information required in order to fulfill said obligations. Therefore, as set forth by Art. 42 of Italian Leg. Dec. no. 231/07, Cambi reserves the right to hold back and not complete the transaction if it is not possible to perform customer due diligence. 17 Any lot including material that belongs to protected species such as, for example, coral, ivory, tortoise, crocodile, whale bones, rhino horns, etc., requires a CITES export permit issued by the Ministry of Environment and Energy Security. All potential buyers are required to look into the laws regarding the import of such items in their Country of destination. 18 The right of resale shall be borne by the seller pursuant to Art. 152 of Italian Law no. 633 of 22.04.1941, as replaced by Art. 10 of Italian Leg. Dec. no. 118 of 13.02.2006, where applicable. 19 The estimate values in the catalogue are stated in Euros and are only given for information; they shall not determine any certainty for bidders and successful bidders. Such values may be equal to, higher or lower than the reserve prices agreed upon with the sellers. 20 The Terms of Sale, governed by Italian law, are fully accepted, with no reserves, by all subjects taking part in the auction sale (including anyone participating remotely, via telephone, Internet, or apps). In the event that the Terms of Sale are translated into a language or languages other than Italian, the Italian version shall prevail and remain binding. All disputes arising out of Cambi’s sale at auction activity shall be subject to the exclusive jurisdiction of the Court of Genoa, Italy; any other court of law is excluded. 21 The data provided by people taking part in the auction are processed in accordance with the current regulations in force on the protection of personal data (so-called Privacy), as stated in Cambi’s Privacy policy. Pursuant to Art. 14 of Regulation (EU) 2016/679 (GDPR), Cambi, in its capacity as data controller, informs that the personal data provided shall be used, in paper-based and electronic means, to fully and comprehensively perform the contractual obligations between the parties, the sale and purchase agreements stipulated by the company, as well as to perform any other services pertinent to Cambi’s business purpose. The provision of data is mandatory in order to The provision of data is mandatory in order to fulfill the contracts; for other purposes, it is discretionary and it shall be requested in the appropriate manner. The full Privacy policy is available on Cambi’s website www.cambiaste. com. By registering for an auction, clients are consenting – unless they opt out – to receive catalogues for the following auctions as well as other informative material relating to the Cambi’s activities sent out by Cambi. 22 Any communications regarding the sales shall be made via certified email or registered letter with return receipt to: Cambi Casa d’Aste S.r.l. Castello Mackenzie Mura di S. Bartolomeo n. 16 16122, Genoa


ASTA Asta 1184 - 26 marzo 2026

SCHEDA DI OFFERTA

Io sottoscritto _______________________________________________________________________________________________________ Indirizzo ___________________________________________________________ Città ______________________________ C.A.P. ___________ Tel./Cel. ______________________________________ e-mail/Fax __________________________________________________________ Data di Nascita _______________ Luogo di Nascita _________________________________ C.F./P. IVA ________________________ Carta d’identità n° ________________________ Ril. a __________________________________________________ il _______________ In caso di società è necessario indicare: PEC_________________________________________________Codice SDI_________________ In caso di prima registrazione è necessario compilare tutti i campi del presente modulo ed allegare copia del documento di identità. Con la presente scheda mi impegno irrevocabilmente ad acquistare i seguenti lotti al prezzo offerto ivi indicato (oltre commissioni e quant’altro dovuto), dichiaro inoltre di aver preso visione e approvare integralmente le Condizioni di Vendita che mi sono state sottoposte (se ne rilascia ricevuta con la sottoscrizione della presente) e sono altresì stampate sul catalogo dell’asta, pubblicate sul sito internet di Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico e affisse nella sala d’asta. Espressamente esonero la Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico da ogni responsabilità per le offerte che per qualsiasi motivo non fossero state eseguite in tutto o in parte e/o per le chiamate che non fossero state effettuate, anche per ragioni dipendenti direttamente dalla Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico. Per partecipare telefonicamente è necessario indicare di seguito i numeri su cui si desidera essere contattati durante l’asta:

Principale _____________________________________________ Secondario _______________________________________________ LOTTO

DESCRIZIONE

OFFERTA

TEL

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Importanti informazioni per gli acquirenti Gli oggetti saranno aggiudicati al minimo prezzo possibile in rapporto all’offerta precedente. A parità d’offerta prevale la prima ricevuta. Per ogni singolo lotto sono da aggiungere al prezzo di aggiudicazione i diritti di asta pari al 30% per la parte di prezzo fino a € 2.000; del 25% per la parte di prezzo eccedente € 2.000 e fino al raggiungimento di € 200.000; e del 20% per la parte di prezzo eccedente € 200.000. Le persone impossibilitate a presenziare alla vendita possono concorrere all’asta compilando la presente scheda ed inviandola alla Casa D’Aste via email all’indirizzo offerte. genova@cambiaste.com, almeno cinque ore lavorative prima dell’inizio dell’asta. È possibile richiedere la partecipazione telefonica barrando l’apposita casella. La partecipazione telefonica implica obbligatoriamente un’offerta scritta. Nel caso non venga indicata espressamente una cifra, verrà inserito l’ importo dalla stima minima riportata in catalogo. Lo stato di conservazione dei singoli lotti non è indicato in maniera completa in catalogo, chi fosse interessato (per lotti la cui stima è superiore a € 1.000) è pregato di richiedere un condition report a: conditions.milano@cambiaste.com . La presente scheda va compilata con il nominativo e l’indirizzo ai quali si vuole ricevere la fattura. In caso di aggiudicazione, l’indirizzo indicato su questo modulo sarà quello che verrà riportato sulla fattura e non sarà più modificabile.

Autorizzo ad effettuare in mio nome e per mio conto un rilancio sull’offerta scritta più alta con un massimale del: 5% c 10% c 20% c Firma __________________________________________________________________

Data ___________________________________

Il sottoscritto dichiara di accettare e approvare specificamente i seguenti articoli delle suddette Condizioni di Vendita, anche ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 1341 e 1342 c.c.: 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 20, 22. Data ___________________________________

Firma __________________________________________________________________

Preso atto delle informazioni sul trattamento dei dati personali che sono state ricevute e di cui si è presa completa visione (di cui pure si rilascia ricevuta) e presenti anche sul sito di Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico (https://www.cambiaste.com/it/content/privacy.asp), il sottoscritto si dichiara pienamente informato delle modalità e finalità del trattamento dei propri dati personali da parte di Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico. Per le sole finalità di marketing e invio di comunicazioni e/o altro materiale pubblicitario da parte di Cambi Casa d’Aste S.r.l. a socio unico, il sottoscritto dichiara di: acconsentire al trattamento dei propri dati personali c

non acconsentire al trattamento dei propri dati personali c

Firma __________________________________________________________________

Data ___________________________________

Via San Marco 22 Milano - Tel. +39 02 36590462 - Fax +39 02 87240060 - milano@cambiaste.com Finito di stampare nel mese di Marzo 2026 -

Grafica: Cambi Casa d’Aste - Genova

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Fotografie: Matteo Zarbo


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