Skip to main content

Oniverse - Summary Report 25_IT

Page 1


2025

Summary Report

Per maggiori approfondimenti rispetto ai dati presentati in questa versione sintetica del Report di Sostenibilità si rimanda al documento integrale disponibile cliccando sul bottone “Clicca qui per il report integrale” presente all’inizio di ogni capitolo.

FATTURATO 2025 IN MILIARDI DI EURO 3,7

DIPENDENTI NEL MONDO 46.433 BRAND DEL GRUPPO 17 PAESI CON OPERAZIONI DIRETTE 59 NEGOZI NEL MONDO 5.538 CAPI PRODOTTI INTERNAMENTE 80% POLI LOGISTICI NEL MONDO 21 SITI PRODUTTIVI NEL MONDO 43

Il Gruppo

Oniverse (ex Calzedonia Group) evolve come Gruppo ricco di sinergie e diverse settorialità, una grande famiglia composta di 17 brand. Oltre ad essere uno dei principali punti di riferimento nel settore del Fashion retail grazie ai suoi conosciuti e amati brand storici, Oniverse presenta peculiari caratteristiche: verticalizzazione della filiera, differenziazione di settore e specializzazione di prodotto.

Composto da oltre 46.400 dipendenti distribuiti in cinque continenti, il gruppo Oniverse guarda al presente, e costruisce il futuro, con determinazione e consapevolezza riguardo al ruolo e contributo che un gruppo di questa importanza può dare in termini di transizione verso modelli di sviluppo maggiormente consapevoli, responsabili e a impatto positivo.

2023 2009 2014 2015 2022 1996 2015 - 2025 2003

Prodotti

CLICCA QUI PER IL REPORT INTEGRALE, DA PAG. 61

93.565.360

Capi con materiali a minor impatto

18%

Delle materie prime impiegate sono a minor impatto ambientale

Da oltre 6 anni, il Gruppo ha deciso di utilizzare nelle proprie collezioni “materiali a minor impatto”, cioè quelle fibre (naturali, artificiali o sintetiche) che, lungo la loro filiera produttiva, presentano un impatto inferiore rispetto alla corrispondente versione convenzionale in almeno uno dei seguenti ambiti: clima, natura o persone. Di seguito, i materiali a minor impatto utilizzati nella produzione del 2025: fibre organiche certificate Global Organic Textile Standard (GOTS) o Organic Content Standard (OCS), fibre riciclate certificate Global Recylced Standard (GRS) o Forest Stewardship Council (FSC), modal TencelTM, viscosa EcoveroTM, seta certificata BLUESIGN®, poliammide AMNI SOUL ECO® e lana certificata Responsible Wool Standard (RWS).

Packaging

Di materiali con origine rinnovabile

Di carta certificata FSC

Di cartone certificato FSC

CLICCA QUI PER IL REPORT INTEGRALE, DA PAG. 65

SETTORE

Prodotti

Food & Wine

Dell’uva delle nostre cantine è coltivata secondo regime biologico

Convenzionale

Biologico

GS BLUE

Packaging

Merchandising (Signorvino) che proviene da fornitori attenti a ridurre il proprio impatto ambientale

Packaging (Oniwines) derivato da materiali riciclati

Prodotti

Nel 2025, le materie prime a minor impatto impiegate nei processi produttivi costituiscono il 18% del totale. La percentuale, diminuita di circa il 10% rispetto all’anno precedente, riflette in larga parte una revisione metodologica introdotta dal Gruppo, che ha scelto di applicare criteri più rigorosi nella definizione dei materiali “a minor impatto”. Nel corso dell’anno, infatti, il Gruppo ha deciso di rafforzare i criteri di selezione delle certificazioni che garantiscono un miglioramento delle performance ambientali e/o sociali dei materiali rispetto alle alternative convenzionali.

A prescindere dalla presenza o meno di una caratteristica di sostenibilità nelle materie prime acqui-

Fashion

state, rimane valido per tutti i fornitori di Oniverse l’accettazione e rispetto del Capitolato Tecnico di Conformità, previo inizio della collaborazione. Il Capitolato, definito internamente dal Gruppo, contiene i principali requisiti di sicurezza, che devono essere condivisi e sottoscritti da tutte le parti coinvolte: progettazione, fornitura di materie prime e realizzazione dei prodotti.

Inoltre, dal 2024 è attiva la Due Diligence Policy interna, la quale ha l’obiettivo di garantire la conformità a standard etici, ambientali e sociali, considerati fondamentali e inalienabili.

Di seguito, uno spaccato della tipologia di materiali a minor impatto utilizzati dai Brand.

Cotone organico; poliammide, poliestere, cotone e elastane riciclati; modal TENCEL™; viscosa ECOVERO™; Lyocell TENCEL™

Cotone organico; modal TENCEL™, elastane e poliammide riciclati; seta BLUESIGN®; poliammide AMNI SOUL ECO®

Cotone organico; poliestere e poliammide riciclati; viscosa ECOVERO™

Cotone organico; cashmere, cotone e viscosa riciclati; lana RWS; seta BLUESIGN®

Cotone organico o riciclato; Lyocell TENCEL™ o FSC; poliestere riciclato; cupro riciclato

Cotone organico

Yachting

Il settore nautico, o più precisamente la nautica da diporto, nel Gruppo rappresentato dalla realtà Cantiere del Pardo, si presenta caratterizzato da una forte specializzazione e tecnologie d’eccellenza.

Difatti, Cantiere del Pardo presenta una forte componente artigianale unita a tecnologie avanzate: le attività di progettazione, assemblaggio e customizzazione degli yatch, si svolgono nei due siti produttivi di proprietà. La filiera produttiva si presenta altamente localizzata in quanto circa l’89% dei fornitori di materie prime e semilavorati opera su territorio nazionale. Con oltre 70 dealers localizzati nei vari continenti, il supporto dell’azienda nei confronti dei propri armatori è capillare e distintiva.

Per garantire la sicurezza e qualità del prodotto, per ogni commessa si compila un preciso “schema qualità”, per poi gestire le successive fasi grazie ad un team di delivery e di collaudo. Inoltre, tutti i fornitori sono qualificati secondo ISO 9001-14001-45001 e aderenti al Codice Etico, al quale Cantiere del Pardo (ed il Gruppo) è molto attento.

Le principali materie prime acquistate dalla società sono il legno (39%) e la vetroresina (41%). Date le caratteristiche appena citate, risulta prioritario quindi riuscire a sviluppare materiali che presentino un impatto inferiore dal punto di vista soprattutto ambientale. Questa però, è una delle maggiori sfide del settore sia per vincoli qualitativi sia per mancanza di alternative sul mercato.

Per questo Cantiere del Pardo è orgoglioso di condividere il primo varo del modello GS Blue, che si compone di fibre e vetroresine a minor impatto (in quanto riciclabili, a differenza di quelle convenzionali), pannelli solari per allungare l’autonomia energetica e di motorizzazione elettrica alimentata a batterie ricaricabili (tramite il pannello fotovoltaico).

Oniwines, portavoce delle sei cantine di proprietà, insieme a Signorvino, dedicano particolare attenzione e risorse alla ricerca e alla scelta degli ingredienti e delle materie prime utilizzate nei loro prodotti. Oltre che a cercare di valorizzare comportamenti virtuosi, selezionando tra i propri fornitori anche aziende concretamente impegnate nella riduzione dell’impatto delle proprie attività e/o creazione di valore aggiunto. L’attenzione alla qualità non riguarda solo la selezione dei nostri fornitori: il Gruppo adotta standard rigorosi anche sulle proprie attività, scegliendo di sottoporsi a certificazioni rilasciate da enti accreditati e riconosciuti. Per questo, Tenimenti Leone e Villa Bucci risultano biologici certificati fino all’etichetta del vino, mentre ERT1050, La Giuva e Pico Maccario sono certificati secondo regime SQNPI, applicando una conduzione integrata dei vigneti. Per quanto riguarda Signorvino, dal 2025 è certificato da ICEA per lo stoccaggio, distribuzione e vendita di prodotti biologici, così da garantire un’effettiva e completa tracciabilità degli stessi.

La maggior parte dell’uva coltivata nelle nostre Cantine segue regimi biologici (circa il 75%, +13% su 2024), e circa l’8% delle bottiglie prodotte va a comporre l’offerta di Signorvino.

Gli acquisti delle realtà vitivinicole spaziano dai materiali di consumo per la gestione del vigneto (fertilizzanti, sementi, fitosanitari…ecc), per la trasformazione delle uve in vino e imbottigliamento (bottiglie in vetro, tappi, etichette, capsule), per poi concludere con il materiale di imballaggio (scatole). Per Signorvino invece, caratterizzato da attività di vendita del vino e di ristorazione, i materiali principali utilizzati per svolgere il proprio business sono: bottiglie di vino per la vendita diretta e/o consumo al tavolo, bevande alcoliche e non da consumare al banco o al tavolo, ingredienti per le preparazioni culinarie e prodotti alimentari finiti prevalentemente stagionali.

Packaging

Il Gruppo si sta adoperando per diminuire il proprio impatto ambientale a partire da policy volte alla riduzione dei materiali monouso, focalizzandosi sul numero di unità utilizzate e sul tipo di materiale impiegato, in particolar modo facendo attenzione all’utilizzo della plastica (soprattutto vergine) e alla carta non certificata FSC.

La strategia attuata da Oniverse si sviluppa principalmente su tre linee d’azione:

- eliminazione packaging monouso;

- sostituzione di packaging monouso in materiali sintetici con rinnovabili;

- sostituzione di packaging sintetico vergine con riciclato.

Invece, per quanto riguarda le azioni di riduzione dell’uso di materiali per gli imballi, il Gruppo per quanto concerne il settore FASHION da alcuni anni ha preso l’impegno di eliminare l’impiego di plastica termoretraibile, un materiale di origine fossile e talvolta difficile da riciclare. Il termoretraibile, che nel 2021 cubava oltre 70 tonnellate, è stato ridotto a circa 5 tonnellate nel 2024, per raggiungere l’eliminazione completa ad inizio 2025.

Fra le altre attività di riduzione il Gruppo segnala una costante decrescita anche per l’anno 2025 dell’utilizzo delle shopping bags monouso in carta certificata FSC (-3%), grazie alla possibilità di acquisto della versione in cotone organico. Oltre che ad una riduzione del numero di manichini inviati ai punti vendita, pari ad una riduzione del -19% in termini di materiale acquistato.

Anche nel settore vinicolo è presente una forte attenzione e cura riguardo alla scelta dei materiali, per questo, oltre il 75% dei materiali utilizzati nel packaging Oniwines deriva da materiale riciclato, per Signorvino quasi la totalità dei materiali utilizzati nel merchandising viene acquistato da fornitori attenti a temi di sostenibilità ambientale e sociale

dei capi confezionati nel 2025 sono stati prodotti all’interno dei nostri stabilimenti

Tracciata

mappati e valutati sotto il profilo ESG (pari a 89% del fatturato)

classificati nel report What Fuel Fashion? che riunisce 200 dei maggiori marchi del mondo della moda. Brand valutati: Calzedonia, Intimissimi, Tezenis

Materia prima

Materia prima

Filatura

Filatura

Materia prima Filatura

Materia prima

Filatura

Tessitura

Tintura

Tessitura

Tessitura

Tintura/Stampa

Smacchinatura

Tintura/Stampa

Tintura/Stampa

Food & Wine

Coltivazione

RISTORAZIONE RETAIL

Materia Prima

Vendemmia

Pigiatura

Lavorazione e imbottigliamento

Assemblaggio

Assemblaggio

Assemblaggio

Assemblaggio

Fermentazione

Vendita diretta

nvecchiamento

Prodotto finito

Prodotto finito

Prodotto finito

Prodotto finito

Yachting

Imbottigliamento

Fasi gestite internamente
Materia prima
Produzione di semilavorati
Segatura e trattamento del legno
Costruzione dello scafo
Verniciatura
Assemblaggio e allestimento
Collaudo
Materia Prima
Lavorazione
Preparazione culinaria e servizio al tavolo

Verticalizzazione

della supply chain

Oniverse, nel bilanciamento della propria strategia make or buy ha scelto di mantenere all’interno del Gruppo la produzione dei propri prodotti, avvalendosi di fornitori esterni principalmente per l’acquisto di materie prime. Infatti, nel 2025 la produzione interna ha coperto l’80% dei capi proposti nei punti vendita (percentuale in costante crescita).

Il modello di gestione integrato di Oniverse richiede impegno, investimenti e competenze specifiche, tramite il quale è possibile controllare in maniera diretta e approfondita la qualità dei capi massimizzando sinergie ed economie di scala. Inoltre, permette di avere un controllo elevato sul rispetto dei diritti umani e sociali di chi vi lavora.

Costruendo i nostri stabilimenti abbiamo scelto di impegnarci e coinvolgerci in prima persona, e questo ha portato ad investire nel territorio e nelle comunità che ci ospitano, oltre che garantire un controllo elevato della filiera.

Le fabbriche del Gruppo si trovano in tre continenti e sette Paesi: Italia (Avio, Brentino Belluno, Biella, Castiglione delle Stiviere, Castel Goffredo, Gissi, Grole), Croazia, Serbia, Bulgaria, Bosnia, Sri Lanka, Etiopia e Tunisia. Tuttavia, a prescindere dalla loro localizzazione, all’interno degli stabilimenti gli standard di produzione dei capi sono allineati, oltre alle normative locali, anche alle normative italiane ed europee. Inoltre, anche da un punto di vista tecnologico, Oniverse si impegna ad investire nelle migliori tecnologie disponibili scegliendo i macchinari e gli impianti più all’avanguardia che garantiscano condizioni di lavoro ottimali ai dipendenti (minimizzando il lavoro manuale e ripetitivo) e rispettino gli standard più elevati di qualità, salute e sicurezza.

Tracciabilità

della supply chain

Il Gruppo ricerca collaborazioni durature e fidelizzate con i fornitori allo scopo di costruire un rapporto proficuo ispirato dalla condivisione di politiche di qualità. Nella selezione dei fornitori, i criteri che vengono adottati sono certamente la qualità ed il prezzo dei materiali, ma il sistema di accreditamento di Oniverse prevede anche una valutazione dell’impegno dei propri partner nel rispetto dei diritti umani, della salute e sicurezza dei lavoratori e nel rispetto dell’ambiente.

I fornitori dei prodotti finiti vengono infatti selezionati solo dopo verifica da parte dei tecnici del Gruppo sullo stato degli stabilimenti produttivi, che vengono monitorati durante la produzione anche tramite ispezioni in linea. Infine, una condizione necessaria per tutti i fornitori è l’accettazione del Capitolato tecnico di conformità, del Capitolato per parti di origine animale (dove necessario) e l’adesione al Codice Etico aziendale.

Due Diligence e rating dei nostri fornitori

I due processi per riuscire a garantire trasparenza e tracciabilità – sia all’interno dei nostri stabilimenti che presso i nostri fornitori – sono la ESG Due Diligence e la mappatura degli stabilimenti produttivi

In particolare, il Gruppo si è dotato di una ESG Due Diligence Policy che pone l’obiettivo di garantire il rispetto dei più alti standard etici, ambientali e sociali lungo tutta la catena di fornitura. Per raggiungere questo obiettivo, il dipartimento di Sostenibilità di Oniverse si occupa di svolgere una mappatura approfondita dei fornitori e di svolgere un ESG Risk Assessment per capire dove potrebbero verificarsi i principali rischi

sociali e ambientali. Al 2025, i fornitori valutati sono 188, che rappresentano l’89% della totalità degli acquisti per valore. Dopodiché, sulla base di una valutazione basata sulle più autorevoli metodologie in materia, vengono eseguiti audit in presenza per verificare direttamente che i fornitori rispettino gli standard prefissati, e che vengano assicurate condizioni di lavoro sicure e dignitose a tutti i lavoratori convolti in attività produttive. Nel 2025, è stato sviluppato un piano di 40 audit in presenza presso aziende produttive situate in Bulgaria, Cambogia, Cina, India, Sri Lanka, Turchia e Italia. Non sono state riscontrate non conformità gravi, ma alcune non conformità ambientali pari al 10% (4 casi) dei fornitori auditati e sociali pari al 12,5% (5 casi); tutte in corso di risoluzione secondo le tempistiche concordate.

Mappatura degli stabilimenti produttivi

La mappatura degli stabilimenti invece è un progetto nato nel 2021 con l’obiettivo di dare, a tutti i clienti interessati, la possibilità di visualizzare dove e da chi sono stati creati i prodotti acquistati. Infatti, gli utenti per ogni articolo presente nei siti e-commerce (dei marchi Calzedonia, Intimissimi e Tezenis) dispongono delle informazioni riguardo alla percentuale di capi prodotti internamente, il luogo di produzione dell’articolo ed il polo logistico correlato. Per ogni polo produttivo e logistico mappato è stata creata una scheda personalizzata in cui sono contenuti: la storia dello stabilimento, attività ad alto valore per ambiente, dipendenti o comunità, oltre che un carosello di foto rappresentative dei processi principali portati avanti e alcune interviste rilasciate dai lavoratori dello specifico stabilimento (sito corporate Oniverse - I nostri Stabilimenti Produttivi).

Trasparenza

della supply chain

Digital Product Passport

Questa iniziativa si propone di fornire ai nostri clienti un accesso immediato e completo alle informazioni chiave riguardanti ogni articolo della nostra collezione. Progetto nato anche per esigenza del mercato francese, che ha imposto con la legge AGEC l’apposizione di un’etichetta ambientale su tutti prodotti immessi nel mercato nazionale. Questa etichetta deve fornire informazioni dettagliate sull’impatto ambientale e sociale del prodotto lungo l’intero ciclo di vita e deve essere accessibile ai consumatori dal momento dell’acquisto in poi. Anche grazie a questa rilevante regolamentazione ogni articolo della nostra collezione è stato dotato di un QR code che permette ai clienti di accedere direttamente al passaporto digitale tramite smartphone o tramite un apposito link posto nella sezione “Tracciabilità” dei siti dei Brand Calzedonia, Intimissimi, Tezenis e Falconeri. Nel 2025, oltre 130 mila clienti (+9% su 2024) hanno scelto di approfondire le informazioni sulla tracciabilità di 35.302 articoli presenti nei nostri negozi (+142% su 2024).

Fashion Revolution – What Fuels Fashion?

Alcuni brand del Gruppo (Calzedonia, Intimissimi, Tezenis) sono stati inclusi nelle valutazioni condotte da Fashion Revolution, un movimento globale no-profit tra più influenti al mondo, che promuove numerose campagne per riformare il sistema industriale della moda ponendo forte attenzione sull’importanza di una maggiore trasparenza nella catena di approvvigionamento, nella considerazione che una maggiore trasparenza porti nel tempo anche ad una maggiore sostenibilità ambientale e sociale.

Per il questionario del 2025, che ha unito ai temi della trasparenza quelli legati al cambiamento climatico, siamo lieti di comunicare che i nostri brand si sono posizionati al 2° posto sui 200 principali brand e retailers inclusi nell’analisi, scalando 4 posizioni in un anno.

86.096

70.000

tonCO2e evitate grazie all’acquisto di energia rinnovabile, interventi di efficientamento e alla produzione di energia rinnovabile.

tonCO2e compensate tramite progetti di riforestazione

Nel 2025, il 72% dei consumi energetici diretti è legato alle attività produttive, le quali coinvolgono il 57% dei dipendenti del Gruppo. I consumi di energia solare elettrica autoprodotta tramite pannelli fotovoltaici sono stati pari a 41.086 GJ, il 58% in più rispetto al 2024 e quasi tre volte maggiori rispetto al 2023. Questo perché l’installazione di pannelli fotovoltaici rappresenta una delle strade intraprese per incrementare la quota di energia pulita presente nella supply chain, direttamente dove avviene una parte della produzione.

L’obiettivo del Gruppo è contribuire concretamente a limitare il riscaldamento globale, in linea con l’Accordo di Parigi, riducendo le emissioni e i rischi legati ai cambiamenti climatici. Nel 2025, questo impegno è diventato parte integrante del modello di business e contribuisce a orientare le scelte aziendali dalla progettazione dei prodotti fino alla vendita nei negozi.

Dei rifiuti prodotti viene riciclato o riutilizzato

Ambiente

La gestione dei cambiamenti climatici

Una gestione integrata

Il modello aziendale di Oniverse integra una fitta rete di vendita a una gestione diretta della supply chain, e perciò richiede impegno, investimenti e competenze trasversali anche in materia ambientale. Infatti, tutte le società del Gruppo rivolgono una particolare attenzione alla gestione dei consumi, idrici ed energetici, nonché alla gestione di scarti e rifiuti.

Consumi idrici

Una delle opportunità che il nostro modello di gestione integrato permette è quella di avere un maggior controllo sugli stabilimenti e, di conseguenza, poter massimizzare il nostro impegno nella riduzione dei consumi in ciascuna delle fasi produttive. Nel corso del 2025, il Gruppo ha prelevato in totale 2.047 megalitri d’acqua (-4% su 2024), che sono stati impiegati soprattutto per la tintura e il lavaggio dei capi. Non è un caso, infatti, che il 54% dei consumi d’acqua siano riconducibili a tre siti dedicati proprio a queste attività.

I consumi energetici del Gruppo derivano principalmente dai processi produttivi, dall’illuminazione, dal riscaldamento e dal raffreddamento degli ambienti di lavoro. A questi si aggiungono quelli di carburante dei mezzi aziendali e logistici di proprietà, i quali effettuano i trasporti interni tra diversi stabilimenti del Gruppo. Relativamente ai soli consumi energetici, siano essi di energia elettrica o energia termica, per tutti gli impianti sono attivi sistemi di gestione e monitoraggio da remoto, in questo modo, il Gruppo riesce a controllare le modalità di funzionamento e pianifica gli interventi qualora siano riscontrate delle anomalie.

I pilastri di una corretta gestione energetica del Gruppo sono sicuramente il rispetto delle normative relative alla manutenzione degli edifici e dei relativi impianti, la verifica del corretto funzionamento e il corretto utilizzo da parte dell’utente finale, come per esempio nel caso della regolazione climatica degli ambienti interni. In funzione delle esigenze operative e delle diverse aree geografiche, in cui sono collocati i siti produttivi del Gruppo, le fonti energetiche disponibili variano. Nel 2025, i consumi di energia del Gruppo sono stati pari a 1.550.360GJ e hanno prodotto un totale di 44.927 tonCO2e. Consapevoli degli effetti che le emissioni di gas a effetto serra hanno sui cambiamenti climatici, da anni stiamo affrontando un percorso per ridurre il nostro impatto, che nel corso dell’anno ha portato a traguardi rilevanti: il 99% di energia elettrica consumata proviene

da fonti rinnovabili; l’autoconsumo di energia tramite impianti fotovoltaici è cresciuto del 191% rispetto al 2023. Questi traguardi, insieme a una serie di interventi di efficientamento, hanno permesso di evitare il rilascio in atmosfera di 86.096 tonCO2e Una delle più importanti novità dell’anno riguarda la validazione a dicembre 2025, da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), degli obiettivi di riduzione near-term, che guideranno la strategia di decarbonizzazione del Gruppo da qui fino al 2035. In particolare, Oniverse si impegna a diminuire le emissioni Scope 1 e 2 del 63%, e quelle Scope 3 generate dall’acquisto di beni e servizi, dalla logistica a monte e dai negozi affiliati del 37,5%. Il Gruppo ha voluto aderire a questa iniziativa in quanto consapevole del proprio impatto e dell’urgenza di agire contro i cambiamenti climatici.

A valle dell’impegno assunto, il calcolo emissivo di Gruppo ha permesso di identificare le attività della supply chain con i maggiori contributi emissivi, fornendo indicazioni utili per la definizione delle possibili aree di intervento.

Scope 1 e 2

• Efficientamento delle sedi, dei negozi e degli impianti industriali;

• Elettrificazione dei consumi;

• Utilizzo di energia elettrica rinnovabile;

• Aumento di auto ibride ed elettriche nella flotta auto, oltre che impiego di biocarburanti.

Scope 3

• Incremento di tessuti a minor impatto ambientale

• nelle collezioni;

• Sviluppo di progetti per ridurre le emissioni della value chain;

• Impiego di carburanti a minor impatto per il trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti;

• attivazioni di partnerships che aiutino gli affiliati ad acquistare energia elettrica rinnovabile certificata.

Economia circolare

Il Gruppo è consapevole della necessità di prestare attenzione non solo ai consumi di risorse naturali, ma anche ai sottoprodotti delle proprie attività. Per questo, viene riposta una particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti, così da minimizzarne la quantità generata e, ove possibile, aumentare la quota destinata al riciclo.

Per quanto riguarda le metodologie di smaltimento, il 46% dei rifiuti prodotti è stato avviato al riciclo, riuso e/o recupero, mentre il rimanente è confluito in discarica o presso inceneritori.

Le dimensioni produttive di Oniverse portano alla creazione di ingenti quantità di rifiuti, inoltre la scarsa riciclabilità dei capi di abbigliamento è un problema che affligge il settore dell’abbigliamento, e che deve essere risolto per poter minimizzare l’impatto ambientale aziendale. È per questo che nel 2021 abbiamo lanciato il progetto RE-TIGHTS per il riciclo completo di tutte le fibre di uno dei prodotti iconici del Gruppo: il collant. Dopo l’ottenimento del bando europeo LIFE, questa iniziativa ha preso forma nella sua fase prototipale e ha dimostrato che wgrazie a importanti investimenti in innovazione, si è riusciti a recuperare completamente la poliammide dei collant, mantenendone intatta la qualità. Nel 2025 è stata avviata la prima raccolta di collant, articolata in diverse fasi: dalla raccolta dei collant scartati nei punti vendita del Gruppo in Francia, al loro trasporto in Italia, fino ai processi di recupero delle materie prime nei siti coinvolti, e alla successiva vendita, sempre nei punti vendita del Gruppo, del nuovo prodotto ottenuto da materiali riciclati. Conclusa questa raccolta pilota, il modello verrà esteso, ove applicabile, sia sul territorio nazionale sia a livello internazionale.

Dipendenti

CLICCA QUI PER IL REPORT INTEGRALE, DA PAG. 41

Dipendenti

La risorsa più importante di Oniverse sono le persone che lavorano con noi.

I valori aziendali del Gruppo materializzano la nostra etica di lavoro e governano le attività e le relazioni all’interno dell’azienda.

Al 31.12.2025 il numero dei lavoratori occupato nella società del Gruppo ammonta complessivamente a 46.433, distribuito tra America (2,8%), Europa (46,1%, senza Italia), Italia (12,1%), Africa (4,5%) e Asia (34,5%). La maggior parte della forza lavoro trova occupazione nelle attività produttive (57%) grazie alla distintiva verticalizzazione della filiera, il 41% nell’area commerciale e il restante 2% nei servizi.

+7% rispetto al 2024

Nuovi assunti di cui l’80% ha meno di 30 anni

La nostra realtà pone particolare attenzione alla fascia

giovanile ed è per questo che l’80% delle nuove assunzioni è al di sotto dei 30 anni d’età, e circa il 55% della forza lavoro complessiva ha meno di 30 anni. Inoltre, stiamo continuando a sviluppare ulteriori progetti collegati al tema della Diversità, Inclusione e Equità per le società del Gruppo certificate nel 2024 (UNI/ pdr122:2025), affrontando temi come l’equità salariale, l’equità di opportunità di crescita e anche la creazione di una appropriata cultura aziendale. Questo progetto, oltre a toccare i temi sopra menzionati, ha portato alla nascita di attività formative strutturate volte a creare un’equa e giusta cultura aziendale, in più è stata svolta un’attenta analisi di tutti i processi interni maggiormente impattanti (ed impattati). Ci premuniamo che ogni risorsa acquisisca in poco tempo gli strumenti necessari e le capacità richieste per assumersi importanti responsabilità per questo, anche la formazione gioca un ruolo strategico. Infatti, nel 2025 sono state erogate circa 697.000 ore, di cui il 65% circa destinata a corsi tecnici per forza vendita e operai.

I pacchetti retributivi sono sostenuti ed arricchiti da benefit, iniziative, ed agevolazioni che variano da paese a paese. Ci preoccupiamo di migliorare costantemente il nostro welfare aziendale cercando di migliorare quotidianamente la condizione lavorativa e privata dei nostri dipendenti. È usuale per il Gruppo elargire premi di performance per mantenere e valorizzare le proprie risorse. Il turnover generale del 2025 si presenta in linea rispetto agli anni precedenti, con un lieve aumento sia del tasso di cessazione (+4%) che di assunzione (+3%).

La gestione del turnover in uscita è analizzata periodicamente grazie a KPI suddivisi per area di business e tipologia di popolazione, oltre che a interviste a campione.

Eventuali indagini per infortuni, incidenti, near-miss e non conformità sono controllati dal Sistema di Gestione per la Sicurezza. Per l’anno 2025 gli infortuni si sono concentrati maggiormente sui luoghi di lavoro nell’area europea, i quali sono stati nella quasi totalità dei casi di lieve entità.

Clienti

Di clienti iscritti ai canali loyalty rispetto al 2023

Tutela del marchio

Sostenibilità Prodotto

La vicinanza al cliente è da sempre un elemento di grande attenzione per Oniverse. Partendo da una strategia di presenza capillare grazie agli oltre 5.5000 punti vendita fisici presenti in tutto il mondo; negli ultimi anni si è rafforzata ed estesa la presenza su canali di vendita digitali. Questo per rispondere meglio alle esigenze e desideri della clientela, grazie a vetrine digitali attive 24 ore su 24 tutto l’anno. Questo mix di canali fisici e digitali, cosiddetto omnicanale, racchiude lo scopo di mettere in contatto i dati di vendita e di magazzino a prescindere dalla

proprietà del punto vendita o dalla ragione sociale considerata rendendo il brand unico punto di riferimento per la clientela

Sono tenuti in alta considerazione da tutto il personale la restituzione di feedbacks e di eventuali reclami. Il

Customer Service del Gruppo si organizza su tre livelli e monitora costantemente la soddisfazione generale grazie all’analisi di specifici KPI.

Anche quest’anno, la protezione dei dati si conferma tema di estrema centralità: il consenso informato è alla base di qualsiasi collezione dati. Per garantire

un’elevata protezione dei dati nel 2025 sono stati sviluppati e proseguiti progetti di gestione dell’identità degli accessi, di monitoraggio della sicurezza e di risposta agli incidenti.

Il Gruppo conferma il suo impegno nel cercare di orientare nel miglior modo possibile qualsiasi trasmissione esterna (ed interna) in quanto qualsiasi comunicazione ingannevole o poco trasparente, scarsamente inclusiva o soggetta a greenwashing presenterebbe impatti negativi sia sui brand che sulle persone ed il contesto di riferimento. Che si tratti di

moda, vitivinicolo o nautica, la strategia del Gruppo resta la stessa: selezione rigorosa delle materie prime, cura in ogni fase produttiva e supporto al cliente puntuale e tempestivo.

CLICCA QUI PER IL REPORT INTEGRALE, DA PAG. 34

Comunità

2.159.918€

Donazioni verso le comunità (durante il 2025)

5.587.100€

Donazioni verso la Fondazione San Zeno (durante il 2025)

95.492.725€

Donazioni verso la Fondazione San Zeno (1999-2025)

La Fondazione

San Zeno

Il Gruppo offre da sempre il proprio contributo alle comunità dove opera, spinto dall’impegno a migliorare la qualità della vita di chi ha avuto meno opportunità e con il desiderio di rafforzare le relazioni esterne della società.

Attraverso l’impiego di risorse aziendali, Oniverse offre il suo sostegno ad attività sociali, sportive, culturali, assistenziali e anche di piccole opere pubbliche, sempre garantendo il principio di trasparenza. Inoltre, supporta squadre ed eventi sportivi, investe nell’educazione e nella cultura, e finanzia progetti a favore della tutela della salute delle persone ed enti che operano a favore della comunità e dell’ambiente.

Inoltre, il Gruppo supporta la Fondazione San Zeno fin dalla sua nascita, una realtà che sostiene associazioni educative e lavorative in Italia e nel mondo, perseguendo un unico obiettivo: offrire concrete possibilità di realizzazione autonoma ai progetti di persone che si trovano a vivere situazioni di disagio, incertezza e difficoltà. La Fondazione crede fermamente nelle persone come protagoniste del proprio cambiamento, della propria crescita verso la libertà, e ritiene giusto supportare progetti che permettano a chi è coinvolto di essere attore e non spettatore. Tra le diverse progettualità, molte hanno al centro la scuola poiché si mira a costruirne una che sia fonte di benessere per insegnanti e studenti, e vivaio di passioni e talenti dei cittadini di domani.

2025

Summary Report

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Oniverse - Summary Report 25_IT by Oniverse - Issuu