Marino Calesini
MADAGASCAR
Madagascar Adansonia
Olio su tavola e tela cm. 65 x 65
Madagascar Zinghi Euphorbia
Olio su tavola e tela Cm 82 x 37
Madagascar Bauhinia 1
Olio su tavola e tela Cm. 70 x 70
Madagascar Bauhinia 2
Olio su tavola e tela Cm. 89 x 20
Madagascar Adenia
Olio su tavola e tela Cm. 50 x 50
Madagascar Alluaudia 1
Olio su tavola Cm. 69 x 80
Madagascar Alluaudia 2
Olio su tavola e tela Cm. 55 x 55
Madagascar Angraecum
Olio su tavola e tela Cm. 40 x 40
Madagascar Chadsia
Olio su tavola Cm. 61 x 61
Madagascar Kalanchoe
Olio su tavola e tela Cm. 75 x 70
Madagascar Perichleana
Olio su tavola Cm. 89 x 67
Madagascar Leguminosa sp.
Olio su tavola Cm. 60 x 60
Madagascar Massonia
Olio su tavola e tela Cm. 55 x 55
Madagascar Nepenthes
Olio su tavola e tela Cm. 73 x 51
Marino Calesini Custodire la bellezza dovrebbe essere un dovere di tutti: a volte,essa ama nascondersi tra dettagli inattesi. Le si chiama in modo superficiale piante grasse, concedendo alle Xerofite la stessa scarsa attenzione che spesso si riserva alla natura.
Si
sottolinea
sottovaluta la
l'etimologia
secchezza,
stessa
ponendo
della
l'attenzione
radice
della
sulle
innate
parola,
che
attitudini
ne alla
sopravvivenza. A Marino Calesini i segreti di queste piante non sono rimasti preclusi: il suo fare artistico è un incedere verso il sistema di corrispondenze che regola gli equilibri dell' uomo e della natura. Il rapporto che l'artista ha con questa classe vegetale è una risonanza sensibile che sembra avvalorare la visione di Goethe di come la natura permetta la risoluzione dei suoi enigmi solamente a chi entra con essa in empatia. La passione botanica cede al pennello l'ambizione artistica: la mano riesce scomponendo Marino
i
soggetti
Calesini
in
sostituisce
infinite
con tratti essenziali a regalare lirismo, possibilitĂ
microcosmi
estetiche.
biologici
ed
A
intenti
emozionali:
osservativi
evitando
una
didascalica catalogazione di matrice illuminista, regala un dialogo tra interno ed esterno,
tra
succulente,
simbolico Calesini
metaforicamente
e
reale,
tra
svela
le
ne
possibile
la
apparenza
e
potenzialitĂ
sopravvivenza
dell'uomo
sostanza.
Sezionando
comunicative, in
un
mondo
le
rendendo arido
di
fronte al quale serbare emozioni in grado di restituire, come l'acqua, vita alla vita. Dott. Francesca Bogliolo
Treasuring beauty should be everyone's duty. Sometimes, it loves to hide itself in details that offers unexpected gifts to people, unaware of the richness everyday live conceals. We superficially call them succulent plants, leaving
to
the
Xerophytes
the
same
poor
consideration
that
we
often
reserve nature. It is underestimated the etymology of the root of the word, that underlines the dryness, putting in evidence the survival genetic inclinations. For Marino Calesini, a careful observer, thjs plant's secrets are not precluded: his artistic way is a solemn elegant advance towardsthe connection system that rules the human and nature balance. The rapport that the artist has with this plant class is a perceptible resonance that seems to confirm Goethe's vision of how nature allows the solution of its enigmas only to whom is empathetic with it. The botanical passion transfers the artistic ambitionto the brush, giving more that common descriptive views: his hand can give intrinsic lyricism with essential lines, breaking the subjects up in infinite aesthetics possibilities. Marino Calesini replaces the purpose of observing with biological and emotional microcosms: avoiding an academic cataloguing of Enlightenment origins, he permits a communication with inner and outer, with symbolic and real, with appearance and essence. Dividing
the
succulents
up,
Calesini
reveals
their
communicative
skills,
making metaphorically possible human life in an arid world, in front of which he keeps emotions that are able to bring back, just like water, life to life. Dott. Francesca Bogliolo
Contatti : Marino Calesini Mail : marinocalesini@libero.it
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