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B U S I N E S S

M A G A Z I N E

Periodico di informazione economica edito da Mediaservice Srl ANNO IV | NUMERO 3 | 2012 | 2,50 EURO

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale -70% Aut: CBPA-SUD/NA/297/2009

Novità della Caffo al Vinitaly 2012

Lamezia Europa Spa: confermato Gaglioti

Le Reti d’Impresa Grande opportunità

CATANZARO

La Camera di Commercio

e i suoi primi 150 anni I giovani di ItaliaCamp: idee per invertire tendenza


editoriale

Un Piano B?... Q

uando la crisi dell'Eurozona assume sembianze politiche, per la mancanza di soluzioni condivise ,viene evocato il cosiddetto piano B. Un programma di emergenza che comprenderebbe l'insieme delle misure da adottare e la simulazione degli effetti prodotti di un eventuale uscita , di tutti o solo di alcuni paesi, dall'euro per fare ritorno alle vecchie valute nazionali. Alcuni sostengono che il piano ci sia davvero altri lo negano, in realtà di vere e proprie esercitazioni al riguardo non se ne ha notizia, perciò al momento rimane solo uno spauracchio da agitare ad intermittenza per ribadire, ove ce ne fosse ancora bisogno, il pericoloso stato d'impasse che il vecchio continente sta registrando di fronte alla crisi, e che non può più permettersi. L'invito ad agire con forza e rapidamente arriva anche dalla Casa Bianca preoccupata dalle ripercussioni di una nuova recessione del vecchio continente. Preoccupazioni fondate visto che Standard & Poor ha confermato il rating degli Stati Uniti con outlook negativo. Pesano al riguardo le incognite legate alla crisi Europea che determinano un quadro congiunturale difficile e complesso che si ripercuote inevitabilmente sulle interconnessioni dell'economia Internazionale. Insomma dalla soluzione della crisi Europea dipendono molto i destini del vecchio continente ma anche delle altre economie. Vale la pena pertanto soffermarsi a riflettere sulle scelte su cui stanno confrontando i partner Europei e sui possibili scenari che ne potrebbero scaturire. Anzitutto è bene chiarire che il piano B come sopra inteso non se lo augura nessuno, le incognite sarebbero molte e le conseguenze politiche della frantumazione dell'eurozona sarebbero incalcolabili. Ma intanto

di

Aldo Ferrara*

il cammino dell'Europa procede incerto di salvataggio in salvataggio senza alcuna prospettiva. Niente sembra capace di argine il trend caotico e irregolare dei fatti, che fa supporre un'evoluzione imprevedibile degli eventi e dei destini dell'eurozona. Insomma l'Europa è in continua fibrillazione e l'altalena degli spread sembra alimentare l'euroscetticismo. La contesa da dirimere in campo finanziario consiste prevalentemente nelle modalità d'intervento per ridurre l'eccessivo indebitamento di alcuni paesi dell'area euro tra cui l'Italia. Lo stato delle finanze pubbliche di questi paesi,infatti, produrrebbe la scarsa fiducia dei mercati finanziari nei confronti del debito sovrano determinando l'eccessiva volatilità dei tassi di interesse. Tuttavia il piano lacrime e sangue imposto a Italia, Grecia e Spagna non sta dando i frutti sperati ed ha il rovescio della medaglia, il rigore e l'austerità a tolleranza zero deprimono consumi e investimenti, contraggono il Pil, generano costi sociali insostenibili. Insomma il debito può essere temporaneamente ridotto attraverso strumenti come le tasse e la riduzione della spesa,le privatizzazioni e la cessione di beni dello stato, ma la via maestra per ridurre il rapporto debito/pil rimane l'aumento del denominatore, cioè del Pil. L'Eurozona al proposito registra nel 2012 una crescita zero,con un sensibile squilibrio tra paesi nordici, Germania in testa, con crescita positiva e paesi nel Sud Europa,Italia compresa, con crescita negativa. Tale differenza probabilmente pesa e non poco nella ricerca delle soluzioni da adottare per approdare ad una reale convergenza dei fondamentali macroeconomici dei paesi dell'area Euro. Ecco forse il perchè di un Europa lenta e divisa, che fatica a trovare soluzioni condivise.

La verità è che sarebbe necessario mettere in campo un consistente piano di aiuti finanziari, ma il timore dei paesi che stanno meglio è quello di una socializzazione dei debiti altrui senza avere controllo e influenza sulle relative azioni. Insomma da un parte si auspica un'Europa più solidale, dall'altra una governance Europea più forte capace di garantire che il fiscal compact , fatto di nuove regole e vincoli sui conti pubblici, venga realmente rispettato. Intanto di tassa in tassa, di taglio in taglio, stretti nella morsa dell'austerità, la recessione incombe mettendo in discussione la costruzione dell'Euro. Auguriamoci quindi che a un piano B si pensi davvero, ma non nei termini dell'abbandono della moneta unica, quanto semmai facendo passi in avanti verso una reale integrazione politica ed economica. Ma per fare progressi in questa direzione appare indispensabile che i paesi in difficoltà assumano impegni concreti e adottino riforme per mettere sotto controllo deficit e debito pubblico, e quelli più più virtuosi siano disponibili ad adottare provvedimenti come la mutualizzazione del debito attraverso l'emissione degli Eurobond, l'unione bancaria e la concessione di un maggiore spazio di tempo ai paesi che ne hanno bisogno per far sì che le misure intraprese abbiano successo. Solo così si potrà innescare in tutta l'area Euro un robusto processo di crescita di lungo periodo del prodotto interno Lordo che è alla base del benessere non solo economico ma anche sociale morale e culturale dei popoli. ● * editore di “CalabriaEconomia”

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editoriale

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editoriale

Quante chiacchiere inutili in Calabria. Meno convegni e più fatti concreti! La nostra terra macina fiumi di idee “risolutive” e “rivoluzionarie”. Quasi tutti ne hanno una da spendere. Ma i progetti realizzati e portati avanti sono pochissimi di

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sunami di convegni, seminari e conferenze stampa. Valanghe di idee più o meno vincenti e rivoluzionarie, partorite dalla sera alla mattina e poi lasciate lì a sedimentare, ovviamente sempre per colpa degli altri. Proclami, annunci, impegni disattesi, visibilità fine a se stessa. In Calabria c’è uno sport che ci fa stare puntualmente sul podio dei premiati: le chiacchiere. La famosa canzone di Mina, “parole, parole, parole…”, meriterebbe di essere elevata a inno regionale. E si badi bene, a tenere su insieme questo circo contribuiamo tutti, me per primo. Per mille ragioni non abbiamo mai la forza di intervenire, davanti alle solite platee fatte di sorrisi di circostanza e di sbadigli malcelati, parafrasando il geniale Fantozzi a proposito della storica Corazzata: “Questo convegno è una cacata pazzesca!”. In verità, a bassa voce e a denti stretti, ce lo diciamo pure che di tante inutili performance oratorie, intrise di luoghi comuni e di retorica, se ne potrebbe fare comodamente a meno. Quasi sempre le stesse facce, quasi sempre gli stessi argomenti, quasi sempre il solito rito inutile, inconcludente, fastidioso, perditempo e che ti porta perfino ad ingrassare con tutti quei buffet, aperitivi corti e lunghi, cene e cenette che hanno solo una funzione liberatoria: è finita! C’è poco da ridere, però, se si pensa alle ore rubate alla fatica e, per alcuni,

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Massimo Tigani Sava*

anche alla campagna, al sano lavoro della terra, alla più congeniale attività di pastorizia. E non si offendano i pochi eroici pastori e agricoltori impegnati ancora in attività serie e sicuramente utili. Non ci ascolti il Governo, ma qui si potrebbe contribuire a risanare le casse dello Stato. Imponiamo una tassa pesante, un vero e proprio balzello medioevale di almeno mille euro su incontri, conferenze stampa, seminari e meeting vari. Affidiamone la riscossione a un soggetto simile alla Siae, quelli che, insomma, a difesa del diritto d’autore sono pronti a multarti se diffondi musica in pubblico e non hai il permesso preventivo. Se vuoi inondare di cazzate senza ritegno il prossimo, almeno ti devi dissanguare, oppure investi risorse finanziarie per dire cose serie che abbiano un principio e una fine. Ho anche in mente qualche nome per la classifica dei logorroici senza vergogna, su base regionale e poi divisa per province. Si accettano anche suggerimenti. Il nefasto circo di interventi alla Cetto Laqualunque di danni ne fa, e non solo dove state immaginando in questo momento. La somma delle ore rubate alla produttività è enorme. Altro che una settimana in meno di ferie per aumentare il Pil! Basterebbe porre fine a questo sconclusionato andazzo di minchiate sparate a raffica, per migliaia e migliaia di appuntamenti fissati in ogni santo gior-

no del calendario, e molti protagonisti del nulla sarebbero costretti a trovare un altro modo per spiegare di che cosa si occupano, perché vengono retribuiti, come mai rivestono quel determinato incarico. Quelli dei condizionali, per capirci: si potrebbe, si dovrebbe… Chiudiamo questo sfogo con un messaggio erga omnes. Si attesti in via definitiva una verità assoluta. Essere geniali nella vita non significa avere idee, ma realizzarle, pensarle e portarle a compimento. La difficoltà sta tutta lì: trasformare le idee in opere concrete. Ma l’attività di trasformazione richiede sacrifici, rischi, impegno quotidiano, abilità, capacità, competenza, resistenza. Ecco perché in troppi si fermano al primo stadio: pensano e parlano, commentano e giudicano. Forse questa crisi, per quanto terribile e ingiusta socialmente, un merito l’avrà. Tagliare tutto ciò che non serve. Potremmo ripianare il debito in sei mesi! ● *

direttore responsabile “CalabriaEconomia”

editoriale

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Sommario

www.calabriaeconomia.it

SPECIALE

TURISMO

6 la Camera di Commercio di Catanzaro festeggia il suo 150° Anniversario

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attualità 22 LameziaEuropa, realtà e prospettive 26

Bcc Mediocrati: completato l’assetto del Consiglio d’Amministrazione

28 Unioncamere Calabria: seminario sui vantaggi delle reti d’impresa 30 LameziaEuropa Spa: l’assemblea degli azionisti ha confermato gli organismi uscenti fino al 2015

E’ partita la nuova edizione del Magna Graecia Bus Express

cultura 76 Due milioni di euro per i beni archeologici del territorio di Lamezia Terme 78 Presentato il libro dal titolo “Le ragazze giallorosse”, ideato da Salvatore Sangiuliano ed edito dalla Annozero Comunicazione 80 La Calabria migliore in mostra in Toscana

31 Confindustria Catanzaro: costituita la consulta permanente per l’edilizia 32 SPEZIALI E CAVA RISPONDONO POSITIVAMENTE ALL'INVITO DEL PROCURATORE PRESTIPINO CAntine aperte: crisera' di reggio

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Editoriali 1 Un Piano B? …..

flash news 36

di Aldo Ferrara

3 Quante chiacchiere inutili in Calabria.

economia

Meno convegni e più fatti concreti! di Massimo Tigani Sava

40 Lo strumento Reti di Imprese: un’opportunità anche per superare la crisi e creare sviluppo 42 ITALIA CAMP: idee e progetti per invertire la tendenza 45

Camera di Commercio di Cosenza: Selezione 2012 degli oli extravergini

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A tu per tu con il Presidente di Federterme Confindustria: Costanzo Jannotti Pecci

VINITALY 2012 48 La Calabria del Vino a Vinitaly 2012 tra realtà positive e potenziali inespressi

business

72 Il diritto delle energie rinnovabili in Italia ed Europa tra incentivi e crisi economica

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sommario

In Copertina Paolo Abramo presidente della Camera di Commercio di Catanzaro

Nuccio Caffo

Vinitaly 2012

Marcello Gaglioti LameziaEuropa Spa

Il gruppo di dirigenti calabresi di ItaliaCamp

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Sommario

www.calabriaeconomia.it

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LameziaEuropa realtà e prospettive

Calabria Economia periodico di informazione economica Anno IV - numero 3 - 2012 Editore

Aldo Ferrara Direttore responsabile

Massimo Tigani Sava Contatti Redazione via Caduti sul Lavoro, n. 9 88100 S. Maria di Catanzaro tel. 0961.781410 - fax 0961.789650 www.calabriaeconomia.it info@calabriaeconomia.it

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A tu per tu con il Presidente di Federterme Confindustria: Costanzo Jannotti Pecci

In redazione: Rita Macrì, Rosalba Paletta (Cooperativa Servizi editoriali) Catanzaro info@coopservizieditoriali.com Collaborazioni esterne saltuarie Andrea Ansani, Stefania Argirò, Maurizio Bonanno, Giacomo Carbone, Angela Caridà, Danilo Colacino, Vittorio Daniele, Pasquale De Pietro, Enrico Mazza, Monia Melia, Mario Meliadò, Paolo Orofino, Rosario Previtera, Luca Zema Progetto grafico Gianluca Muzzi

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Camera di Commercio di Cosenza: Selezione 2012 degli oli extravergini

72

Il diritto delle energie rinnovabili in Italia ed Europa tra incentivi e crisi economica

Quotidiano Economico On-Line

Leader nella regione per informazione e comunicazione Notizie economiche e politiche in tempo reale

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Fotografie: Icaro fotocronache MediaService srl Cooperativa Servizi editoriali Antonio Raffaele Stampa Stabilimento Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS) Società Editrice Mediaservice Srl via Caduti sul Lavoro, n. 9 88100 S. Maria di Catanzaro www.mediaserviceagency.it info@mediaserviceagency.it Pubblicità tel. 0961.781410 - fax 0961.789650 Responsabile Marketing Biagio Muzzi info: 333.3686792 marketing@mediaserviceagency.it Pubblicazione mensile registrata presso il Tribunale di Catanzaro al n. 14 Reg. Stampa del 07/07/2008

Inviare Comunicati stampa, testi e foto a:

info@calabriaeconomia.it

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Inviato in tipografia: giugno 2012

sommario

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speciale

150 anni dalla fondazione della CCIAA

Un anno di celebrazioni per un avvenimento particolarmente significativo

1862-2012:

la Camera di Commercio di Catanzaro festeggia il suo 150째 Anniversario 6

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150 anni dalla fondazione della CCIAA

di

Stefania Argirò

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ontinuerà ad essere un anno di festeggiamenti, il 2012, per la Camera di Commercio di Catanzaro. La più importante istituzione economica del territorio ricorda infatti il 150° Anniversario dalla sua fondazione (che risale al 23 ottobre del 1862), e proprio in queste settimane ha dato l’avvio ufficiale alle celebrazioni. Per l’evento, nella sala conferenze del bel palazzo di via Menniti Ippolito, c’era il pubblico delle grandi occasioni. L’ente ha, infatti, scelto una formula del tutto particolare per condividere con il territorio l’importante traguardo raggiunto, è proprio il caso di dirlo, tutti quanti insieme: commercianti, imprenditori, artigiani e agricoltori uniti nel grande sistema camerale. E ha optato per

una conferenza stampa allargata alle istituzioni ed ai componenti degli organismi camerali, accogliendo in maniera solenne il Presidente nazionale di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. Giunto per la prima volta nella città capoluogo di regione apposta per l'occasione, ha consegnato il vessillo ufficiale del 150° Anniversario nelle mani del Presidente Paolo Abramo. Un tricolore cifrato in oro, recante le iniziali “R.C.”, a significare la prima bandiera realizzata all’epoca della Repubblica Cispadana, da cui nacque, poi, il nostro Tricolore. Al tavolo delle celebrazioni officiate dal padrone di casa, insieme all’ospite d’onore erano seduti: il Segretario generale dell’ente, Maurizio Ferrara, l’allora Commissario al ►

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speciale

150 anni dalla fondazione della CCIAA

Comune di Catanzaro, Giuseppina Di Rose; il Prefetto, Antonio Reppucci; il Presidente della Provincia, Wanda Ferro. I lavori sono stati condotti dalla responsabile della Comunicazione dell’ente camerale, la giornalista Rosalba Paletta. A conferire all’evento un’atmosfera ancora più solenne la presenza di numerosi Sindaci del territorio che, in rappresentanza delle tante e operose comunità del circondario che contribuiscono quotidianamente a tenere in piedi l’ossatura economica provinciale, hanno presenziato all’evento con la fascia tricolore, riuscendo a interpretare appieno e amplificare l’eccezionalità della giornata. Nel corso dell’incontro è stato spiegato, a più riprese, come ad accompagnare la crescita del Paese nel suo percorso post-unitario, sia stata proprio una fondamentale e capillare istituzione qual è quella delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura presenti in tutto il Belpaese. Fondate con Decreto Regio il 6 luglio 1862, giorno in cui il re d’Italia Vittorio Emanuele II promulga la legge numero 680, composta di 55 articoli, “per l’istituzione e l’ordinamento delle Camere di Commercio”, ad appena un anno dall’unificazione nazionale furono in grado di porsi al centro dello sviluppo dei territori, luoghi da subito deputati a raccogliere, come il più puntuale dei diari di bordo, vita, morte e miracoli delle imprese della neonata Italia unita. Dalla prima, all’ultima. Dalla più grande, alla più piccola. Dal commercio, all’industria; dall’agricoltura, all’artigianato. La storia della crescita e decrescita economica italiana passa attraverso i registri del capillare sistema camerale nazionale. «Oggi celebriamo un secolo e mezzo di storia – ha detto il Presidente Abramo, visibilmente emozionato data la solennità della ricorrenza –, della quale avvertiamo tutto il peso e tutta la re-

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primo piano speciale

Paolo Abramo, Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro

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150 anni dalla fondazione della CCIAA

La cerimonia di consegna del Tricolore. Da sinistra: Di Rose, Ferro, Reppucci, Abramo, Dardanello, Ferrara

sponsabilità. Non solo perché la nostra Camera è tra le più antiche d’Italia e del Mezzogiorno, ma anche perché questo anniversario cade in un momento particolare per il Paese e, in special modo, per la nostra regione e il nostro Sud. Ci stiamo attrezzando per celebrare questo 150° Anniversario come merita la dignità istituzionale dell’Ente. Ma non vogliamo che il tutto si risolva in un mero dovere d’ufficio, per due ragioni – ha spiegato Abramo –: la prima è che abbiamo da sempre la “passione dei contenuti”, ci piace comprendere bene le cose che facciamo e questo ci aiuta ad avere più chiari gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere; la seconda ragione, che è poi collegata alla prima, è che il momento particolare che viviamo, come italiani e come calabresi, ci impone non solo il legittimo festeggiamento di un compleanno importante, forti di un passato di

cui andare orgogliosi, ma anche la riflessione approfondita sulla strada che abbiamo fatto e su quella impegnativa che vogliamo intraprendere per superare anche questo momento di crisi». Concetti, quelli della ripresa e della ripartenza, che non ha mancato di sottolineare anche il Presidente Dardanello nel corso del suo appassionato intervento, punteggiato di apprezzamenti per l’organizzazione impeccabile predisposta dall’Ente camerale catanzarese per l’avvio delle celebrazioni: «Oggi – ha affermato – sono oltre 6 milioni le imprese iscritte nei nostri registri, e quella odierna è un’istantanea che lascia intravedere decenni e decenni di storie aziendali fatte di progressi e consolidamenti, di tradizione e innovazione, di tenacia e sacrifici. Nel corso della mia presidenza ho visitato diverse Camere di Commercio dislocate in tutto il Paese: posso ga-

rantirvi che – ha sottolineato Dardanello – non è comune trovare la vivacità, la serietà, la passione e la dedizione che ho visto qui a Catanzaro, incarnata dal Presidente Abramo. Il bellissimo Palazzo che ci ospita in questa solenne occasione e che impreziosisce il centro storico cittadino come un gioiello di famiglia, ne è l’emblema». Tornando poi al patrimonio di conoscenze e valori che i territori custodiscono nei luoghi di lavoro e di intraprendenza, il Presidente di Unioncamere ha proseguito annunciando una delle tante iniziative che, proprio in occasione dell’importante compleanno del sistema camerale, sono state predisposte: «Perché il capitale umano, storico ed economico rappresentato dalla vitalità imprenditoriale manifestata nel corso del tempo non vada disperso, abbiamo istituito un Registro Nazionale dedicato appunto alle Imprese Storiche, e anche ►

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150 anni dalla fondazione della CCIAA

Il Consiglio Camerale ha accolto il Presidente Dardanello. Da sinistra in piedi: Rolando Salvatori, Giuseppe Giglio, Paolo Abramo, Ferruccio Dardanello, Piero Tassone, Sandra Pascali, Francesco Viapiana, Antonio Mauri. Da sinistra seduti: Antonio Gregoriano, Luigi Costa, Rosalbino Viterbo, Pietro Gagliardi e Daniele Maria Ciranni

il vostro territorio, come era prevedibile, non ha mancato di esprimere la propria multiforme identità, segnalandoci significative realtà che possono fregiarsi di questo titolo, vantanIl pubblico nella sala convegni del Palazzo di via Menniti Ippolito, in occasione dell'avvio delle celebrazioni ufficiali do cento anni di storia, alle quali andrà un prestigioso marchio da noi che stiamo vivendo adesso, ad esempio, il nostro futuro». Made in Italy, dunque, appositamente realizzato». «Tramite non il primo della nostra storia unitae per noi, Made in Calabria, ovverosia esso – ha concluso Dardanello –, vorria. Un essere e sentirci italiani che ha ritorno a ciò che di più autentico ci rapremmo significare e ricordare il nostro segnato le tappe più sofferte del Paese, presenta: è questa la ricetta per ripartire, essere italiani, con il nostro genio e la dalle quali siamo usciti fuori, però, ticon spirito d’impresa e innovazione, in nostra vivacità intellettuale, con la norandoci dietro un Paese che è la decima vista… dei prossimi 150 anni, che non stra passione di fare bene le cose, che ci potenza industriale al mondo. E’ questa saremo noi a celebrare, ma i nostri nipodistingue orgogliosamente e viene fuori l’eredità migliore del nostro passato e la ti, ai quali abbiamo il dovere morale di nei momenti più difficili, come quello materia prima più preziosa per costruire consegnare una orgogliosa memoria. ●

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150 anni dalla fondazione della CCIAA

Intervista al presidente della Camera di Commercio di Catanzaro

Paolo Abramo: l’orgoglio della nostra storia ci rende più forti per le sfide presenti e future

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l 150° anniversario della Camera di Commercio di Catanzaro merita grande attenzione, non solo per il suo valore simbolico, e che peraltro attesta la centralità di un Ente così strategico per lo sviluppo del territorio, ma anche perché si sta rivelando come un’occasione importante per focalizzare ancora di più l’attenzione sulle questioni legate alla crescita economica, al ruolo delle imprese, alla valutazione delle condizioni congiunturali e strutturali, alla definizione delle opportunità da cogliere al volo per uscire dalla crisi. Ne parliamo con il presidente dell’Ente camerale catanzarese, già alla guida di Unioncamere Calabria per alcuni anni, Paolo Abramo. Presidente Abramo, Lei presiede questa Camera di Commercio da oltre dieci anni. Oggi ha l’onore e l’onere di accompagnarla verso un ennesimo tra-

guardo, qual è il 150° Anniversario: come vive questo momento?

«Ha detto bene: onere e onore. La Camera di Commercio compie centocinquant’anni. Amo dire che sono tanti, anche se non li dimostriamo! Un secolo e mezzo di storia che, come istituzione economica, sentiamo in questo momento particolarmente difficile per il Paese e per la nostra terra, con intensità maggiorata».

Non possiamo che cogliere questa sua sottolineatura, per aprire una parentesi: il tessuto imprenditoriale rappresenta l’ossatura di un Paese. Quale ruolo svolgono oggi le imprese, in questo contesto di crisi?

«Senza voler giustificare, né colpevolizzare una classe categoriale piuttosto che un’altra, mi pare di poter affermare che la componente imprenditoriale stia dimostrando, anche in questa

occasione, di reggere alla crisi, come si dice in gergo. E con un pizzico di orgoglio e, come del resto ha fatto in epoche passate non meno difficili, posso dire che il tessuto della provincia catanzarese reagisce più delle altre calabresi. Un elemento in più per celebrare questi 150 anni, insieme ad una categoria, quella privatistica, del mondo del lavoro e dell’impresa nelle sue più svariate forme, che, per quanto duramente provata, reagisce alle turbolenze economiche nella maniera migliore possibile. Ciò accade, non solo per la tenacia con la quale l’imprenditore si contrappone ad eventi congiunturali di natura economica, ma anche e soprattutto per il semplice motivo che non esiste alternativa per chi ha scelto di fare impresa nella vita. Oneri ed onori, come dicevamo all'inizio». Torniamo al 150° Anniversario e alle

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Alcuni dei Sindaci della provincia catanzarese che hanno preso parte alla solenne cerimonia

celebrazioni: che cosa c’è in cantiere per festeggiare questo importante compleanno?

«Ci stiamo attrezzando per celebrare il 150° come merita e presto saremo in grado di ufficializzare il programma di manifestazioni, organizzate per questa occasione e che ci accompagneranno per un anno intero. Per dare soltanto qualche anticipazione possiamo dire che prevediamo una qualificata serie di appuntamenti e momenti di promozione e visibilità per le nostre categorie ed il loro operato. Vorremmo realizzare una pubblicazione che ripercorrerà la storia funzionale dell’ente, che rimanga a futura memoria per quanti celebreranno i successivi 150 anni. A conclusione delle celebrazioni, in maniera simbolica ma non priva di significati concreti, affideremo il vessillo ricevuto personalmente dal Presidente di Unioncamere Dardanello, in occa-

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sione dell’avvio dei festeggiamenti per il 150° Anniversario, ad un validissimo atleta della nostra provincia, che vanta il primato di aver scalato l’Everest in mountain bike. Abbiamo ritrovato nella sua impresa di recordman quel pizzico di follia, di tenacia, di determinazione che è propria di molti imprenditori calabresi, e così abbiamo pensato di dedicare loro questo significativo traguardo ideando questa iniziativa. Ma non vogliamo che il tutto si risolva in un semplice, per quanto doveroso cerimoniale, non vogliamo che sia solo un momento celebrativo. In primo luogo non lo vogliamo perchè per deformazione categoriale e anche istituzionale - essendo ente di natura economica -, ci piacciono le cose che lasciano un segno tangibile; secondariamente crediamo che il momento particolare che stiamo vivendo, come italiani, come calabresi e come catanzaresi, ci impone una

riflessione approfondita sui percorsi che vogliamo intraprendere, seppur nel nostro piccolo, per risalire la china. E quindi, come sempre, ma con un pizzico di consapevolezza in più che deriva da ciò che questo anno rappresenta in termini celebrativi, continueremo ad operare guardando al futuro e al ruolo ancora una volta strategico che siamo chiamati a ricoprire». Questo genere di ricorrenza ha sempre un po’ anche il sapore del bilancio. Quali sono, Presidente, i progetti che hanno impegnato la Camera di Commercio di Catanzaro e che proseguiranno nel medio lungo periodo?

«Innanzitutto voglio parlare di ciò che ci ispira nel portarli avanti. Conosciamo bene le difficoltà che si incontrano quando un ente economico come la Camera di Commercio si pone gli obiettivi dell’efficienza e dell’incisività, rispetto agli interessi collettivi

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150 anni dalla fondazione della CCIAA

di Commercio accorda a Catanzaro Fiere per la costruzione di un sistema fieristico integrato. Azioni, queste ultime, nelle quali la Camera di Commercio di Catanzaro ha profuso responsabilmente un impegno serio, anche finanziario, producendo un risultato destinato a continuare ad aumentare nel tempo. Il che non è poco in un momento in cui tutta l’Italia si interroga sull’utilizzo produttivo delle risorse pubbliche e sulIl Presidente Abramo riceve dal Presidente Dardanello il vessillo tricolore, accanto il Segretario Generale Ferrara la necessità che esse non vadano sprecate Continuiamo a parlare di cambiain privilegi e prebende improduttive». che rappresenta e che deve garantire. mento. Negli anni le Camere di ComLa Camera di Commercio rappresenSappiamo bene cosa significa risamercio sono molto mutate. Attraverta un Ente a tutti gli effetti demonarlo finanziariamente, riorganizzarlo so i progetti portati a termine, si può cratico, di tutti e per tutti, come lei funzionalmente, dare contenuto al suo seguire l’evoluzione parallela delle ha sottolineato nel suo discorso. E’ ruolo di soggetto attivo dello sviluppo. funzioni, dei servizi e dei territori questa la ragione che vi ha portati Lo sappiamo perché queste sono state su cui essi incidono profondamente. a scegliere di condividere la giornale sfide che ci hanno visti impegnati in Quali sono i traguardi in questo senta di avvio delle celebrazioni, oltre questi ultimi anni. Sfide che oggi posso raggiunti, che le piace ricordare che con la stampa, con le istituzioni, siamo serenamente e onestamente afcon maggiore soddisfazione? i rappresentanti di categoria, i Sinfermare di aver vinto, se è vero com’è «Non voglio fare qui un l’elenco daci dei territori in cui le tante imvero che la nostra Camera di Commerpuntuale dei risultati conseguiti, perprese della nostra provincia operano. cio è un punto di riferimento per il siché sarebbe poco puntuale, ma per dare Chiudiamo con una riflessione rivolta stema imprenditoriale e un interlocutoun’idea possiamo pensare alla rapidia questo “esercito di uomini e donne re autorevole e affidabile per il sistema tà con cui abbiamo informatizzato gli che lavorano”… istituzionale nel suo complesso. Non è uffici, alle ormai numerose missioni «La ringrazio per avermi dato la stato facile, perché in una realtà come all’estero per l’internazionalizzaziopossibilità di ricordarli, con questa dola nostra capita, purtroppo, che gli inne delle nostre imprese, alla presenza manda, perché se tutto questo è stato teressi collettivi vengano sacrificati in camerale nelle compagini sociali di possibile non è solo perché abbiamo nome di quelli particolari. Egoismi e importanti soggetti, come Sacal, Laavvertito il dovere morale e civile di rendite di posizione sono duri a morire mezia Europa, Comalca (di cui ricorre svolgere onestamente il nostro compie ostacolano sempre il cambiamento; quest’anno il decennale), al partenariato. Lo è stato anche perché conosciamo ma noi possiamo affermare di avercela to istituzionale che da anni la Camera il valore e la dignità di quel mondo che fatta». ►

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speciale siamo chiamati a rappresentare. Quel mondo fatto di imprenditori, artigiani, commercianti, che sono il pilastro del sistema. Uomini e donne che ogni giorno alzano simbolicamente la loro saracinesca e sanno di rischiare in proprio: per se stessi, per i loro collaboratori e per l’impianto sociale nel suo complesso, le cui sorti dipendono in buona parte dalla loro capacità di creare ricchezza e benessere. Sono uomini e donne che spesso - come nel caso delle imprese

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“storiche” che festeggeremo in occasione del 150° - si fanno portatori dei valori e della cultura del lavoro, della capacità di concepire un’idea e di condurla a compimento, con spirito di sacrificio e di abnegazione. Sono quegli stessi uomini e quelle stesse donne che - insieme con gli altri cittadini - stanno subendo i disagi, anche drammatici, provocati da un momento tra i più difficili della nostra storia. Celebrando il nostro passato, le sfide sostenute e i risultati raggiunti,

la nostra attenzione sarà rivolta proprio a chi oggi deve tenere duro e resistere, perché è obbligato a difendere ciò che ha saputo costruire nell’arco di una vita intera. Sentiamo ancora più forte il dovere di essere accanto a queste persone con tutto l’impegno fattivo possibile. Solo così riusciremo a dare senso compiuto a un anniversario che ci ricorda cosa abbiamo fatto ma, soprattutto, ci ricorda cosa abbiamo il dovere di fare ancora». ●

Intervista al presidente nazionale di Unioncamere, in visita a Catanzaro per l’importante anniversario dei 150 anni

Ferruccio Dardanello: è sempre fondamentale il ruolo autonomo delle Camere di Commercio

P

residente Dardanello è la prima volta che un Presidente nazionale di Unioncamere giunge a Catanzaro: una presenza autorevole per un’occasione che merita di essere celebrata solennemente…

«Sì, e anche per me è senz’altro la

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Ferruccio Dardanello

prima volta. Sono particolarmente onorato di essere stato qui con voi a dare il via alle celebrazioni dei centocinquant’anni della Camera di Commercio di Catanzaro. Un “via” che abbiamo voluto, con l’amico presidente Abramo, rendere più visibile, solenne e

tangibile con la consegna alla Camera di commercio di Catanzaro, che è fra le più antiche d’Italia, del primo Tricolore unitario». Un momento importante, che merita sicuramente di essere celebrato, anche se arriva in una fase molto delicata per

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Da sinistra: Ferro, Repucci, Abramo, Ferrara, Paletta e Dardanello

l’Europa intera, il Paese e per questo territorio in particolare, da un punto di vista socio-economico. Qual è la sua opinione in merito?

«E’ fuori di dubbio che in questi mesi il nostro Paese sta vivendo un passaggio storico carico di contraddizioni e di sfide. Fatto di tante incognite, ma anche di grandi aspettative di cambiamento. Di disillusioni dolorose ma anche di una diffusa riscoperta di un’identità nazionale sana, positiva, priva di falsa retorica. E’ il nostro sentirci italiani che viene fuori nei momenti più difficili – come questo - e che è l’eredità migliore del nostro passato e la materia prima più preziosa per costruire il nostro futuro. C’è una voglia diffusa di riscatto davanti ai giudizi molto pesanti che si sono rincorsi sul nostro Paese, soprattutto nell’ultimo anno. Giudizi per certi versi fondati, a causa delle debolezze

strutturali accumulate in decenni di cattiva gestione. Ma per altri assolutamente generici, semplicistici e per questo da rifiutare. Nel modo più diretto e chiaro possibile: con i fatti». Lei conosce bene l’intero territorio nazionale e le sue caratteristiche socioeconomiche: quale potrebbe essere, dal suo punto di vista, una possibile ricetta per la ripresa, come ha detto lei, “con i fatti”?

«Se da un lato il debito pubblico che abbiamo accumulato ci espone alle speculazioni della finanza internazionale, dall’altro la forza delle nostre tradizioni produttive ci conferma uno dei Paesiguida in moltissimi settori dove il successo è legato alla qualità, all’innovazione, alla creatività. Siamo fra le prime dieci potenze economiche al mondo. Il destino ha voluto che questo frangente così aspro sia arrivato in concomitan-

za con i cento cinquant’anni dell’unità d’Italia. Anche per questo non ci stancheremo mai di ringraziare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per aver saputo parlare al cuore degli italiani in ogni angolo dello Stivale, raccogliendoli intorno ai valori della nostra storia unitaria e, in modo particolare, del tricolore. Senza il suo impegno, la crisi di fiducia che ci ha colpiti avrebbe avuto ripercussioni anche più profonde sullo spirito di tutti noi, rendendo più difficile reagire alla congiuntura. I passaggi difficili della storia non hanno mai spaventato gli italiani. Anzi. Ogni volta che il campanello ha suonato annunciando sacrifici, i nostri nonni e i nostri padri hanno risposto nell’unico modo possibile. Mettendo da parte le divisioni, ritrovandosi uniti verso un obiettivo comune e rimboccandosi le maniche per raggiungerlo. Nonostante le grandissi►

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speciale me difficoltà in cui si trovano ad operare, i nostri imprenditori continuano a tenere sui mercati internazionali più prestigiosi, trovando nuove occasioni per espandere le loro reti distributive e presidiare meglio scenari altamente competitivi. La ricetta di questi successi si chiama qualità, flessibilità, innovazione. E soprattutto fiducia. Fiducia nelle proprie capacità. Fiducia nella via del mercato, nel fare impresa secondo le regole della trasparenza e della buona gestione».

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fiducia in un futuro migliore, da costruire ogni giorno, con pazienza e determinazione. E il bianco, che simboleggia in che modo gli italiani sono capaci di realizzare tutto questo. Nella solidarietà, nella promozione della sussidiarietà, nella ricerca di forme di collaborazione che partano dal basso, dai territori, in uno sforzo che per noi è naturale di sentirci vicini nel momento del bisogno».

fiducia” per ripartire come abbiamo sempre fatto dopo i momenti di grande difficoltà». A questo obiettivo sono chiamate a contribuire, com’è stato fin dalla loro istituzione, anche le Camere di Commercio, vero?

«Certamente, contribuiranno in modo concreto e fattivo – come è nella loro ragion d’essere - anche le Camere Qual è la sua riflessione sull’operato di Commercio le Camere di commercio dell’attuale Governo, anche questa dal che, nel 2012, celebrano i propri 150 punto di vista del mondo dell’impresa, anni di attività nell’ordinamento uniCome sta l’impresa italiana secondo i nella sua varietà, che il grande sistema tario del Paese. Una contiguità di date dati di Unioncamere? camerale rappresenta? che nasce dalla tempestività con cui «Il consuntivo del 2011 ci dice che, «E’ un Governo che sta facendo un all’indomani dell’unificazione nazionaanche nella bufera più violenta, in tanti grande sforzo, al quale siamo tutti chiale - il nuovo Parlamento italiano volle hanno alzato le vele per estendere a tutto il teraffrontarlo con coraggio. ritorio nazionale la loro Più di 390mila nuove istituzione. Esse nascoiniziative hanno aperto no da una nuova alleani battenti lo scorso anno, za tra economia e Stato a fronte di circa 340mila sulla base della comune che hanno cessato di convinzione che il meroperare. 50mila si sono cato rappresenti un bene dunque aggiunte agli pubblico, la cui tutela è oltre 6 milioni che già di interesse di tutti. La operavano. Come dire legge del 1862 introun’impresa ogni dieci dusse un forte elemenabitanti. Una realtà che – to di novità costituendo con tutti i suoi problemi una rete di quasi sesma anche con tutte le sue santa organismi diffusa opportunità di benessenell’intero Paese con il re, di occupazione, di Il tavolo delle celebrazioni ufficiali. Da sinistra: Di Rose, Reppucci, Abramo, Dardanello, compito di alimentare la Ferrara, Paletta coesione sociale – tocca formazione di un merquasi tutte le famiglie italiane. Proprio mati a concorrere. Tra le sfide che sta cato nazionale e di contribuire – dopo per questo, nell’impresa si ritrovano tutaffrontando, forse la più importante da aver “fatto l’Italia” – a “fare gli Italiati quei valori che tengono uniti gli italiavincere è quella di contribuire – con la ni”. Uno dei principi contenuti in quelni. Quei valori che stanno dentro i colori serietà e l’impegno dell’azione – a rinla legge istitutiva e che caratterizza le della nostra bandiera e che tanto bene saldare proprio questo patto, di cui ho Camere ancora oggi, è il riconoscimensimboleggiano la nostra identità. Il rosappena detto, che ci tiene insieme e coto ai nostri enti di un elevato grado di so, che esprime la passione, il sacrificio, stituisce il tessuto socio-economico del autonomia. Che non deriva da ragioni l’impegno che mettiamo nel realizzare nostro Paese. Per rinforzare la trama del corporative, ma rispecchia il dinamii nostri sogni, nel dare corpo ai nostri tessuto civile e sociale laddove si è consmo dell’economia. E come l’impresa progetti più ambiziosi. Il verde, che sisumato di più, usando l’ago dell’equità sa e deve adattarsi rapidamente al vagnifica speranza. Una speranza non affie il filo della responsabilità. In maniera riare delle condizioni del mercato, così data al caso o al volere di altri ma a noi non retorica direi che ci sarebbe, oggi anche l’istituzione che le è più vicina stessi prima di tutto. E che si traduce in più che mai, bisogno di un “decreto deve poter fare lo stesso». ●

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Intervista a Maurizio Ferrara, Segretario Generale CCIAA Catanzaro

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l Segretario Generale, Maurizio Ferrara, nel corso del Suo intervento introduttivo ai lavori che hanno aperto le celebrazioni del 150° Anniversario della Camera di Commercio catanzarese, ha percorso una interessante retrospettiva storica sull’evoluzione dell’Ente, a partire dall’Antica Roma: un tempo davvero lungo per un soggetto che si pone, per conformazione e funzioni, ancora oggi al centro fra il pubblico ed il privato, come un anello di congiunzione fra l’istituzione e gli operatori economici, e che ha accompagnato la formazione del tessuto economico-sociale della civiltà occidentale. Con il dottor Ferrara abbiamo ripercorso le principali tappe ed i momenti più significativi della storia camerale, al fine di individuare le trasformazioni che hanno interessato questo Ente dagli albori ad oggi. Direttore Ferrara a quando risalgono le prime notizie su quelle che oggi definiamo “Camere di Commercio”?

«Le prime Camere traggono la loro

Maurizio Ferrara

origine da remote forme associative risalenti al tempo dell'antica Roma, quali i "Collegia opificium mercatorum". Nel medioevo, all'epoca dei Comuni momento di grande fervore dal punto di vista sociale ed economico - sorsero le "Corporazioni di arti e mestieri", che associavano artigiani e mercanti. Tali Corporazioni, successivamente si confederarono in "Università" le quali, oltre ad intervenire nelle controversie tra mercanti, esercitarono funzioni pubblicistiche, tra cui: la vigilanza su alcuni servizi pubblici connessi al traffico ed ai trasporti; la sorveglianza dei mercati e delle fiere; la vigilanza sull'opera dei sensali; il controllo su pesi e misure». Già in questa fase, dunque, si intravede una parte di quelle funzioni che a tutt’oggi caratterizzano le strutture camerali. E, infatti, alla fine del XVI secolo le Corporazioni furono soppresse lasciando il posto alle Camere di Commercio, vero?

«Sì, siamo quasi nel ‘600 quando sorge in Francia la prima Camera di

Commercio, precisamente a Marsiglia, nel 1599. Dobbiamo invece aspettare la fine del XVIII secolo per vedere sorgere in Italia la prima Camera di Commercio, che fu istituita a Firenze dal granduca Pietro Leopoldo in data 1° febbraio 1770. In Lombardia le Camere di Commercio furono istituite nel 1786 in base ad un editto di Giuseppe II». Un’altra importante spinta all’evoluzione delle funzioni camerali venne poi introdotta da Napoleone nei primissimi anni dell’800...

«Sì, si registrò un forte impulso con legge del 26 agosto 1802 della Repubblica Italiana, fondata da Napoleone, che istituì le Camere di Commercio con funzioni di tribunali in materie economiche e commerciali. Appena un decennio più tardi, con decreto del Regno d'Italia del 27 giugno 1811, furono istituite le "Camere di commercio, arti e manifatture" alle quali, oltre alla tutela degli interessi delle categorie commerciali ed industriali, furono attribui►

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te alcune funzioni pubbliche». Ma, come si celebra appunto in occasione del 150 Anniversario, è con l’Unità d’Italia che il sistema camerale approda al suo più definitivo e puntuale impianto?

«Esattamente, infatti possiamo dire che è con l'Unità d'Italia e, precisamente, a partire dalla legge n. 680 del 6 luglio 1862, che vennero istituite le "Camere di Commercio ed Arti". Tale legge è il primo esempio di regolamentazione organica degli Enti camerali come enti di diritto pubblico dislocati capillarmente sul territorio italiano. Essa ha conferito loro quella natura originaria, mantenuta fino ad oggi, dell’obbligatoria aggregazione degli interessi economici. Una legge longeva, che rimase in vigore poco meno di un cinquantennio, fino a quando il 20 marzo 1910 con il relativo regolamento approvato con r.d. 19 febbraio 1911 n. 245, aumentarono le attribuzioni delle Camere regolando in modo omogeneo l'organizzazione ed il funzionamento. Il r.d.l. 8 maggio 1924 n. 750 ed il regolamento di attuazione approvato con r.d. 4 gennaio 1925 n. 29 completarono l'assetto delle Ca-

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mere definendole "Enti pubblici", con lo scopo di assolvere, principalmente, alle funzioni di rilevazione dell'attività del commercio e dell'industria; altro compito specifico fu quello di trasmettere annualmente all'allora Ministero dell'economia nazionale una relazione sull'andamento della vita economica della provincia. Anche questa è una consuetudine tutt’ora mantenuta».

Direttore Ferrara, come si arriva all’attuale configurazione e denominazione?

«Dobbiamo aspettare la seconda metà del XX sec. a seguito dell'approvazione della L. 18 aprile 1926 n. 731 le Camere di Commercio ed industria, con altri enti locali, furono incorporate in un unico ente chiamato Consiglio provinciale dell'economia corporativa.

Successivamente, con R.D.L. 28 aprile 1937, n. 524 il Consiglio provinciale dell'economia corporativa mutò denominazione in Consiglio provinciale delle corporazioni, conservando le medesime incombenze. Con D.Lgs. Lgt 21 settembre 1944, n.315 il Consiglio provinciale delle corporazioni ritornò alla propria denominazione originale, anche se ampliata al settore dell'agricoltura, e fu chiamata Camera di commercio, industria e agricoltura. Infine, la legge 26 settembre 1966 n. 792, attribuendo nuove funzioni ai predetti enti ed in particolare quelle relative all'artigianato, ha integrato la denominazione degli enti camerali aggiungendo il sostantivo "artigianato". Pertanto, l'attuale loro denominazione è Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura». Quale legge disciplina l’attuale status delle Camere di Commercio?

«Attualmente le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura sono disciplinate dalla legge 29.12.1993 n. 580 "Riordinamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura”, per come recentemente integrata dal D.Lgs. 23-2010. Sono enti pubblici non economici in quanto non svolgono attività imprenditoriale di produzione di beni e servizi a scopo di profitto, ma hanno come obiettivo lo sviluppo dell'economia locale e l'assistenza alle varie categorie di operatori economici. La Camera di Commercio, organismo di cura, di coordinamento e di rappresentanza di interessi imprenditoriali, pertanto, è un Ente autonomo di diritto pubblico che svolge, in ambito provinciale, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese curandone lo sviluppo nell'ambito dell'economia lo-

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cale, appunto per come sancito dall'art. 1 legge 580 del 29.12.93». Un Ente dunque, di importanza davvero strategica. Quali sono, nello specifico, le funzioni svolte a questi scopi?

«Accanto ai numerosi compiti d'istituto ed all'opera di consulenza, di studio, di documentazione e di informazione economica, la Camera di Commercio assume iniziative promozionali per l'agricoltura, l'industria, l'artigianato, il commercio, i trasporti ed il turismo. Svolgiamo, inoltre, attività di consulenza e di servizio, curiamo la formazione e l'aggiornamento di imprenditori e quadri dirigenti delle aziende. Partecipa a varie iniziative volte ad allargare la base produttiva, ad ammodernare l'apparato economico provinciale, ad inserire nei mercati nazionali e internazionali le produzioni locali e a dotare il territorio delle necessarie infrastrutture». Proviamo ad elencare tali funzioni… Per chiarezza possiamo suddividere le funzioni della Camera di Commercio in quattro macro-blocchi: funzioni amministrative: attribuite per legge o delegate dallo Stato o dalle Regioni (tenuta di registri, elenchi, albi e ruoli; adempimenti burocratici connessi, nonché la gestione di un completo e affidabile sistema di infor-

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mazione commerciale); funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese: si tratta di iniziative di diverso tipo volte a sostenere l'economia

della provincia ed il sistema delle imprese (si ricomprendono in questa categoria i concorsi contributivi, le partecipazioni a società, consorzi, associazioni, ecc., le attività volte alla promozione e valorizzazione dei prodotti locali, la partecipazione a fiere ed esposizioni nazionali e internazionali), etc; funzioni di regolazione e controllo del mercato: l'istituzione di camere arbitrali e conciliative, la promozione di contratti tipo per categorie omogenee di attività, la partecipazione a conferenze di servizi, la vigilanza per la repressione delle azioni di concorrenza sleale, la costituzione di parte civile nei processi per reati contro l'economia, la tutela della proprietà industriale (marchi e brevetti).

Funzioni consultive: formulazione di pareri e proposte alle Amministrazioni dello Stato, alle Regioni e agli Enti locali sulle questioni che comunque interessano le imprese della circoscrizione territoriale di competenza. Inoltre possiamo dire a tutti gli operatori economici della Provincia di Catanzaro che presso gli uffici della Camera di Commercio potranno trovare risposta a tutte le informazioni inerenti: • La posizione anagrafica di qualsiasi ditta operante sul territorio nazionale (denominazione, sede, ragione sociale, legali rappresentanti, unità locali etc.) • L'esistenza o meno di protesti a carico di persone fisiche e giuridiche levati in qualsiasi parte d'Italia; • Norme commerciali estere e le schede-Paese; • Dati statistici import-export di tutti i Paesi del mondo; • Richieste di beni e di servizi da tutto il mondo; • Nominativi di importatori esteri, selezionati per prodotti merceologici, e paese. Quali conclusioni si sente di trarre da questo breve ma intenso excursus?

Credo che questa carrellata di date, leggi e funzioni dimostri come le CCIAA abbiano accompagnato la storia del nostro Paese: hanno resistito a due guerre mondiali, hanno portato il Paese fuori dalla depressione del '29, e mai come oggi vogliamo trarre insegnamento da quella esperienza, affermando che anche in questo momento di crisi economica continueremo a stare vicini alle imprese e sosterremo il tessuto economico tutto, fin quando potremo tornare a parlare di crescita e rilancio.»●

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Il Registro delle imprese storiche e la sua valenza anche di natura sociale. A livello nazionale sono 1.800

Sono sei le aziende ultracentenarie che rappresentano la storia economica della provincia di Catanzaro

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l tessuto economico di un paese si costruisce sulla capacità del mondo del Commercio, dell’Industria, dell’Artigianato e dell’Agricoltura di generare profitto, stare sul mercato, offrire posti di lavoro. Se ci guardiamo alle spalle, la capacità degli italiani di creare quello che oggi nel mondo è noto come Made in Italy viene da questo. Nel 2011 il sistema camerale ha voluto celebrare l’Unità nazionale esprimendo un riconoscimento pubblico alle imprese più anziane, la cui longevità ne ha fatto nel tempo vere e proprie istituzioni economiche sui territori. Per rendere più visibili, a noi oggi e ai posteri domani, queste straordinarie esperienze e favorire la trasmissione dei valori che esse hanno saputo incarnare nel tempo, Unioncamere ha voluto istituire il Registro delle Imprese Storiche, strumento che ogni singola Camera di Commercio, nella propria zona di operatività, contribuisce a diffondere. Come ha fatto anche la Camera di Commercio di Catanzaro, pubblicando anche sul proprio sito (www.cz.camcom. it) l’apertura delle iscrizioni al Registro nazionale delle Imprese storiche, con i

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I rappresentanti di alcune delle imprese storiche del catanzarese presenti all'avvio delle celebrazioni

relativi regolamenti e moduli di adesione. Un modo per incoraggiare e premiare quelle imprese che, nel tempo, hanno trasmesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali fondamentali per la crescita del tessuto sociale e produttivo. «Si tratta di aziende – ha spiegato il Presidente Paolo Abramo – che, con il loro passaggio attraverso innumerevoli trasformazioni di carattere storico,

economico e familiare, hanno segnato la storia e l’evoluzione della nostra provincia, la cui fisionomia multiforme è la risultante del patrimonio di tradizioni, saperi e ingegni custoditi nei suoi 81 comuni ricadenti. L’adesione è importante per testimoniare in un Registro nazionale il capitale storico ed economico prezioso e insostituibile di questa terra, in un momento critico per la sua economia e per la sua immagine, troppo

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spesso esaltata nelle sole negatività, e mai abbastanza per le positività. Questa iniziativa – ha concluso il Presidente –, assieme a molte altre che verranno portate avanti, concorre a rendere l’anno che va dal 23 ottobre 2012 al 23 ottobre 2013 di straordinaria importanza per le imprese tutte, per il territorio e l’ingegno che nel tempo esso ha saputo esprimere, e per questo nostro stesso autorevole Ente, che da più di dieci anni mi onoro di presiedere». Il Registro nazionale della Imprese Storiche contiene già circa 1.800 imprese, di cui 6 rappresentano il territorio della provincia di Catanzaro nel panorama nazionale. Nello specifico si tratta di: - La Sedia di Serrastretta di Donatella Fazio, attiva dal 1906, vanta 105 anni di attività continuativa nel campo della lavorazione artigianale del legno e produzione di sedie in particolare; - New Idias di Cicala di Rosario

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Talarico, attiva dal 1903, vanta 119 anni di attività continuativa nel campo della rivendita di generi di monopolio; - Nania Anna di Catanzaro di Anna Nania, attiva dal 1888, vanta 124 anni di attività continuativa nel campo dell’abbigliamento, delle confezioni e della sartoria; - Abramo Printing&Logistics Spa di Catanzaro di Andrea Abramo, attiva dal 1908, vanta 104 anni di attività continuativi nel campo della stampa tipografica e altra stampa. - Lanificio Leo Sas di Soveria Mannelli di Emilio Salvatore Leo, attiva dal 1873, vanta 139 anni di attività continuativa nel campo della tessitura e del lanificio. - Terme Caronte Spa di Lamezia Terme di Emilio Cataldi, attiva dal 1716, vanta 295 anni di attività continuativa nel campo dell’idrotermalismo. Sei realtà che rappresentano il nostro territorio e danno soltanto una

piccola, per quanto preziosa, idea della sua ricchezza socio-economica: ma l’appello lanciato agli imprenditori, perché si facciano avanti con nuove candidature, dallo stesso Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel corso della sua visita ufficiale a Catanzaro, lascia immaginare che l’elenco di adesioni crescerà ancora, non appena sarà riaperto il bando, «poiché – ha affermato Dardanello - questo Registro è un modo tangibile per far conoscere il contributo dato nel secolo scorso dalle imprese al nostro Paese e al Sistema Camerale tutto, portando ancora oggi alto il Tricolore in Italia e nel Mondo». Intanto, come annunciato a Catanzaro, quelle attualmente iscritte, riceveranno nel corso di una cerimonia ufficiale il Marchio di impresa storica: un simbolo capace di contenere valori materiali e immateriali, come sono quelli sociali, economici, storici, morali e culturali propri di ogni impresa sana. ●

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Aree industriali e sviluppo regionale

Numerose le visite allo stand istituzionale presente alla prima edizione di Edilexpo Catanzaro

LameziaEuropa, realtà e prospettive Molte personalità hanno partecipato ai salotti della comunicazione televisiva condotti da Massimo Tigani Sava. Tra i presenti Benedetto Di Iacovo, presidente della Commissione Regionale per l’Emersione del lavoro non regolare, e Doris Lo Moro, presidente nazionale Anpaca

L

ameziaeuropa Spa ha partecipato con successo, con un proprio stand istituzionale ed attraverso gli speciali tv realizzati nell’ambito dell’apposito Salotto della Comunicazione, alla Prima rassegna fieristica Edilexpo Calabria svoltasi presso il grande Parco Commerciale "Le Fontane" di Catanzaro Lido, dal 28 aprile al 6 maggio 2012. La manifestazione espositiva ha visto la presenza di oltre 160 aziende regionali del settore edile e arredo casa, su un’area di 6.000 mq coperti. I visitatori sono stati oltre 50.000 mila. Fin dalla giornata di inaugurazione lo stand di Lameziaeuropa è stato visitato da autorità locali e nazionali, rappresentanti di Enti ed Istituzioni protagonisti dello sviluppo locale, amministratori pubblici, Forze Sociali, Associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale, Ordini Professionali, Imprenditori in-

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sediati nell’area industriale di Lamezia Terme e Aziende protagoniste dei Patti Territoriali realizzati. Marcello Gaglioti, presidente di Lameziaeuropa, ha evidenziato nel corso degli Speciali Televisivi condotti da Massimo Tigani Sava, direttore responsabile di “Calabria Economia”, le motivazioni che hanno portato la società ad aderire a questa manifestazione, promossa da Camera di Commercio di Catanzaro, CatanzaroFiere ed Oceania Srl, mirate in particolare a promuovere, nel quindicesimo anno di attività della società, le iniziative istituzionali già realizzate e quelle programmate contenute nel Protocollo d’Intesa sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 21 dicembre 2011, e a presentare specifici progetti di sviluppo per l’area ex Sir di Lamezia Terme in fase di realizzazione o di definizione in collaborazione con part-

ner pubblici e privati individuati nel Master Plan di Sviluppo Integrato dell’area 2012 -2020. Tullio Rispoli, dirigente di Lameziaeuropa, ha evidenziato che la società ha colto l’opportunità di partecipare alla rassegna fieristica nell’ottica della promozione e comunicazione istituzionale del lavoro svolto fin dal 1997 ed a tal fine lo stand ha presentato, attraverso tabelloni fotografici, video, planimetrie e tavole tecniche, un planning fotografico che ripercorre con oltre 300 immagini il lavoro e le iniziative realizzate dalla società nell’ultimo triennio, le 80 aziende insediate nell’area nel periodo 2001 – 2011 su 76 ettari, le 60 aziende protagoniste dei Patti Territoriali, il Centro Servizi Polifunzionale per le Imprese da realizzare con le risorse delle rimodulazioni dei Patti, i punti di forza dell’area legati alle infrastrutture logistiche presenti

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Aree industriali e sviluppo regionale

Tullio Rispoli, Doris Lo Moro, Marcello Gaglioti. Momenti Tv a destra

quali in particolare l’aeroporto di Lamezia Terme ed il Porto di Gioia Tauro che fanno dell’area di Lamezia un Polo di Attrazione e Sviluppo della Calabria, le potenzialità di sviluppo futuro legate alla green economy ed alla valorizzazione turistica ricettiva del waterfront di oltre 2,5 chilometri con oltre 200 ettari green field di pertinenza ed al Porto turistico inserito nel Master Plan della Portualità Calabrese di recente approvato dalla Regione Calabria, il valore aggiunto della Programmazione Negoziata legato alla Coesione Istituzionale quale leva strategica per lo sviluppo locale. Nel corso degli Speciali Televisivi il presidente Marcello Gaglioti ed il dirigente Tullio Rispoli hanno illustrato il

lavoro svolto in questi 15 anni di attività ed i progetti strategici per il futuro. In particolare con il Presidente di Catanzaro Fiere, Floriano Noto, e con il direttore della Fiera e di Oceania srl, Massimo Mauro, sono state individuate delle opportunità di collaborazione con Lameziaeuropa basate sulla oggettiva importanza della location dell’area lametina ai fini dello

sviluppo di attività fieristiche a livello regionale; con l’on. Doris Lo Moro, primo presidente della società ed oggi presidente di Anpaca, e con Paolo Abramo presidente della Camera di Commercio di Ca►

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Aree industriali e sviluppo regionale

Floriano Noto, presidente di Catanzaro Fiere, Paolo Abramo e Marcello Gaglioti

Doris Lo Moro, Alberto Statti, Marcello Gaglioti, Paolo Abramo, Tullio Rispoli Marcello Gaglioti e Giovanni Mancuso Giuseppe Speziali, presidente di Confindustria Calabria, e Marcello Gaglioti

tanzaro, sono state ripercorse le tappe più significative di un positivo percorso di collaborazione istituzionale che ha permesso la realizzazione di due Patti Territoriali e nel 2000 l’acquisizione delle aree ex Sir e l’avvio della fase di valorizzazione produttiva con gli insediamenti delle aziende; Giuseppe Speziali presidente di Confindustria Calabria ha evidenziato come lo sviluppo calabrese non può non tener conto delle potenzialità e delle opportunità di localizzazione offerte dall’area industriale di Lamezia Terme; l’on. Mario Magno presidente della

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attualità

Commissione Regionale Riforme ha illustrato la proposta di legge regionale in fase di discussione mirata alla trasformazione dei Soggetti Responsabili dei Patti in Agenzie di Sviluppo Locale; con il presidente della Commissione Regionale per l’emersione del lavoro non regolare Benedetto Di Iacovo, in qualità di dirigente sindacale regionale firmatario nel 2000 dell’Accordo di Programma di Palazzo Chigi per lo sviluppo dell’area ex Sir, è stato definito un accordo di collaborazione per la sperimentazione di uno specifico progetto pilota da avviare con

il supporto di Lameziaeuropa nell’area industriale di Lamezia Terme coinvolgendo le aziende insediate ed i soggetti beneficiari dei Patti Territoriali; Alberto Statti ha portato l’esperienza personale della sua Azienda protagonista del Patto Territoriale Lametino; Pasquale Capellupo direttore regionale di Confesercenti ha illustrato gli strumenti finanziari operativi a disposizione per le PMI; Enzo Cittadino assessore del Comune di Lamezia Terme ha presentato gli indirizzi strategici e le attività avviate nel settore dell’energia e dell’ambiente; Antonio

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Marcello Gaglioti, Sergio Abramo, Tullio Rispoli

Aree industriali e sviluppo regionale

Uno dei salotti televisivi condotti da Massimo Tigani Sava (a sinistra). Interviste a Paolo Abramo e Marcello Gaglioti Tullio Rispoli e il presidente della Commissione Regionale per l’Emersione del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo

Imbrogno presidente di SVIN Energie ha illustrato l’accordo di collaborazione sottoscritto con Lameziaeuropa in occasione della Fiera nell’ambito della gestione dei servizi energetici per le imprese e per la Pubblica Amministrazione; con i responsabili di Centri di Ricerca a livello nazionale e locale quali il Centro Sviluppo Materiali Spa di Roma Ermelando Tolino e Maurizio Fersini, DPG Srl Carmen Santagati e Paolo Morroni e dell’Università della Calabria prof. Riccardo Barberi, sono stati presentati i progetti di ricerca e innovazione e gli

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studi di fattibilità promossi in collaborazione con Lameziaeuropa e localizzati nell’area industriale di Lamezia Terme approvati dal MIUR e dall’Assessorato alla Ricerca della Regione Calabria guidato da Mario Caligiuri e dal Ministero dell’Ambiente a valere sul POI Energia riguardanti la realizzazione del Distretto Tecnologico Calabria Materiali Avanzati per le Energie Rinnovabili “Matelios”, del Progetto IDISUD polo di ricerca sulle cellule staminali localizzato nella palazzina laboratori ex Sir, del progetto di riqualificazione energetico ambientale

mirato alla realizzazione di una rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento attraverso la produzione di energia pulita da un impianto di cogenerazione integrato da sviluppare con il coinvolgimento di 27 aziende insediate nell’area. La presenza molto attiva di LameziaEuropa Spa alla prima edizione di Edilexpo Catanzaro è stata quindi interessante anche sotto il profilo delle enormi potenzialità di sviluppo e di crescita che la stessa ha in una delle aree a più alta vocazione economica ed imprenditoriale della regione e del Sud Italia. ●

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Istituti di Credito

Due i vice presidenti, tra cui, per la prima volta, una donna

Bcc Mediocrati: completato l’assetto del Consiglio d’Amministrazione A mons. Salvatore Nunnari il premio Melagrana d’Argento

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l Consiglio di Amministrazione della BCC Mediocrati, riunitosi per la prima volta dopo le elezioni dello scorso 29 aprile, ha nominato vice presidenti i consiglieri Francesco Campise e Franca Migliarese Caputi. Per il consigliere Campise, designato vice presidente vicario, si tratta di una riconferma, visto che aveva ricoperto l’incarico di vice presidente nel triennio 2009/2012. La sua esperienza nel Credito Cooperativo – si legge in una nota stampa dell’istituto di credito – è ricca e di lungo corso. Il consigliere Campise, infatti, socio di Luzzi, è amministratore della BCC Mediocrati sin dalla fusione delle BCC di Bisignano, Luzzi e Rota Greca, nel

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attualità

1999. L’avv. Franca Migliarese Caputi, invece, socia della sede distaccata di San Giovanni in Fiore, è la prima donna ad assumere il ruolo di vice presidente nella storia secolare della BCC Mediocrati. Eletta in occasione dell’ultima Assemblea dei Soci, l’avv. Migliarese Caputi è risultata la più votata fra i consiglieri in carica. Originaria di San Giovanni in Fiore, esercita la professione forense presso il Foro di Cosenza; dal 2005 al 2010 ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio Comunale della città silana. Con la nomina dei vice presidenti, si completa l’assetto del Consiglio di Amministrazione della BCC Mediocrati, che risulta così composto: Presidente, Nicola Paldino;

Vice presidente vicario, Francesco Campise ; Vice presidente, Franca Migliarese Caputi; Consiglieri: Emilio Aiello, Francesco Chimenti, Mauro D’Acri, Eugenio Dattilo, Andrea Di Donna, Massimo Rizzo, Luciano Sposato, Roberta Straface. Nelle scorse settimane la BCC Mediocrati ha assegnato il premio “La Melagrana d’Argento 2012”, destinato a chi opera a vantaggio della crescita collettiva, assicurando il proprio contributo alla costruzione di una rete invisibile fatta di relazioni, di servizi e di opportunità che, insieme, costituiscono la base della coesione sociale di ogni territorio. Il premio è stato denominato “la

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Melagrana d’Argento” perché accomuna il simbolo del Credito Cooperativo alla metafora dei grani che, insieme, costituiscono un unico frutto, ricco di colore e di succo. In occasione della terza edizione, il CdA della Banca ha deciso di attribuire il premio a S. E. Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo della Diocesi Cosenza-Bisignano. Questa la motivazione, letta dal presidente Nicola Paldino: «Mons. Nunnari è la guida della nostra Diocesi, il Pastore a cui è demandato il compito di badare al proprio gregge. Ha scritto

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Istituti di Credito

ai giovani, agli anziani, ci ha parlato della rinascita delle nostre comunità. Nell’ultima lettera pastorale richiama con forza le nostre comunità all’uso della politica come strumento di servizio per l’uomo. Con la riedizione del periodico “Parola di Vita”, Mons. Nunnari si pone sulle orme di don Carlo De Cardona e ne segue il cammino in una azione di sostegno dedicata soprattutto alle attese di tanti giovani. Il nostro Istituto sin dalla nascita collabora con la Diocesi, le iniziative delle Parrocchie sono per noi un punto di

riferimento imprescindibile. L’azione di Mons. Nunnari ci ha portato anche a condividere il progetto di microcredito “Il Seminatore”, con il quale finanziamo i giovani cosentini e teniamo aperta la porta della speranza. Assegniamo la Melagrana d’Argento a Mons. Salvatore Nunnari, evidenziandone la lucidità, il coraggio, la passione con la quale non si sottrae alle responsabilità di Guida della sua Chiesa. Il suo impegno è un faro che illumina la strada dei cattolici e indica loro la via da seguire per crescere dentro la comunità». ●

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Nuove opportunità per le imprese

In collaborazione con Universitas Mercatorum

Unioncamere Calabria: seminario sui vantaggi delle reti d’impresa

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ei giorni scorsi, presso la sala conferenze di Unioncamere Calabria, a Lamezia Terme (Cz), si è svolto il seminario “In rete per migliorare la competitività della tua impresa” promosso da Unioncamere Calabria, in collaborazione con Universitas Mercatorum – Ateneo telematico delle Camere di Commercio nell’ambito dell’accordo di programma MISE/Unioncamere – 2010. «In un’economia globalizzata e, soprattutto, in un periodo di crisi acuta come quella attuale è certamente molto difficile per un’impresa riuscire da sola a competere a livello nazionale e internazionale, da qui l’importante vantaggio dell'aggregazione per accrescere la massa critica – dice Lucio Dattola, Presidente di Unioncamere Calabria - il “Contratto di Rete” consente alle imprese di avvia-

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re una collaborazione che permette di affrontare con più forza nuovi mercati attraverso la condivisione delle attività e delle risorse nell’ottica di rafforzare la competitività e la capacità innovativa dell’attività imprenditoriale». «Dunque, al fine di potenziare i punti di forza delle eccellenze regionali, diventa strategico intervenire per favorire la nascita di Reti di Imprese e dar vita a collaborazioni tecnologiche e commerciali fra aziende della stessa filiera produttiva per acquisire maggiore forza contrattuale, agevolazioni amministrative, finanziarie e per ricerca e sviluppo – ha concluso Dattola – il Progetto in cui si colloca il seminario, in particolare, è diretto alla creazione ed al potenziamento di Reti d'impresa nei settori strategici attuali e potenziali del sistema produttivo locale ed è perfetta-

mente in sintonia con gli intendimenti politici e strategici dell’attuale Governo regionale che su questa nuova forma organizzativa sta implementando politiche territoriali e impegnando risorse finanziarie». La giornata seminariale rientrava tra le azioni di sensibilizzazione ed informazione a livello regionale a seguito della quale si intraprenderà la fase definita di “accompagnamento” che prevede, nello specifico, azioni mirate alla costituzione di due raggruppamenti di imprese attraverso: - la realizzazione di workshop con raggruppamenti di imprese facenti parte di due possibili contratti di rete; - l’assistenza nell’individuazione del profilo strategico delle due costituende reti, nella definizione della prefattibilità dell’iniziativa fino predisposizione del contratto di rete. ●

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Aree industriali e sviluppo economico

Approvato all’unanimità il bilancio 2011. Anche nel 2012 emolumenti azzerati

LameziaEuropa Spa: l’assemblea degli azionisti ha confermato gli organismi uscenti fino al 2015

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resieduta da Marcello Gaglioti, presso la sede della società sita nell’area industriale ex Sir, si è riunita in seconda convocazione con la presenza del 98,46% del capitale sociale l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti della LameziaEuropa. Ad apertura dei lavori l’Assemblea degli Azionisti ha ricordato Filomeno Maruca, membro effettivo del collegio sindacale della società, attraverso gli interventi del presidente Gaglioti e del presidente del collegio sindacale Antonini che ne hanno evidenziato le qualità umane e professionali ricordate nel corso dei lavori anche dal vicesindaco di Lamezia Terme Cicione e dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Abramo. L’Assemblea, dopo aver ringraziato sia il Consiglio di Amministrazione che il Collegio Sindacale per il lavoro svolto in un contesto economico molto difficile, all’unanimità, ha approvato il

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bilancio al 31 dicembre 2011 certificato dalla PricewaterhouseCoopers spa, la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione e la proposta di copertura della perdita di esercizio mediante utilizzo delle riserve. E’ stato quindi riconfermato l’incarico alla società PricewaterhouseCoopers spa per la certificazione del bilancio della società per l’esercizio 2012. Su proposta del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Paolo Abramo l’assemblea, all’unanimità, ha deliberato di riconfermare per il prossimo triennio gli organismi uscenti. L’Assemblea infine ha deliberato di confermare anche per il 2012 l’azzeramento degli emolumenti previsti per gli amministratori in considerazione della perdurante difficoltà gestionale societaria legata alla crisi generale che continua ad investire la regione e l’intero paese. Ai lavori dell’Assemblea in rappresentanza degli Azionisti hanno

partecipato: per il Comune di Lamezia Terme il vicesindaco Francesco Cicione; per la Camera di Commercio di Catanzaro il presidente Paolo Abramo; per la Provincia di Catanzaro l’Assessore alle Attività Produttive Roberto Costanzo; per Invitalia spa Federica Bartolomucci; per Fincalabra spa il consigliere Leonardo Molinari; per l’Asi il Vicepresidente Pierluigi Tenuta; per Confindustria Catanzaro il presidente Giuseppe Gatto ed il direttore Dario Lamanna; per la Cna il presidente Antonio Mauri; per la Sacal spa il vicepresidente Gianpaolo Bevilacqua e per il Comune di San Pietro a Maida l’assessore Nicola De Sando. Per Lameziaeuropa, oltre al presidente Gaglioti, erano presenti i consiglieri Daniela Tolomeo, Tommaso Stanizzi e Giovanni Talarico, per il Collegio Sindacale il presidente Mario Antonini ed il sindaco effettivo Massimiliano Tavella, il dirigente Tullio Rispoli. ●

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Organizzazioni di categoria

In vista anche di un confronto serrato con le istituzioni

Confindustria Catanzaro: costituita la consulta permanente per l’edilizia

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l 29 maggio scorso, presso la sede di Confindustria della provincia di Catanzaro, è stata costituita la “Consulta Permanente per l’Edilizia” al fine di promuovere un confronto concreto con le Istituzioni locali su temi e priorità strategiche per la crescita e lo sviluppo del territorio. I Presidenti di Ance Catanzaro, Alessandro Caruso, dell’Ordine degli Ingegneri, Salvatore Saccà, dell’Ordine degli Architetti, Biagio Cantisani, e del Collegio dei Geometri, Nicola Santopolo, con tale iniziativa, “nella consapevolezza di un rinnovato doveroso protagonismo istituzionale e civile”, hanno inteso ribadire l’urgenza, emersa, più volte, nel corso di diverse riunioni di lavoro, di creare un organismo che sia capace di agevolare e facilitare interlocuzioni privilegiate con le Amministrazioni Pubbliche per esaminare misure, disposizioni legislative e provvedimenti attuativi di interesse per il settore dell’edilizia. Tale consulta, come già avvenuto in

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altre esperienze, ad esempio per la redazione del Regolamento edilizio della Città di Catanzaro o per il Regolamento di attuazione del Primo Piano Casa può, altresì, configurarsi – affermano Caruso, Saccà, Cantisani e Santopolo – quale strumento di consultazione per ogni cittadino, imprenditore e professionista al fine di chiarire dubbi interpretativi ed approfondire aspetti tecnico/amministrativi, questione di fondamentale importanza per imprese e professionisti in considerazione dell’attuale accentuata evoluzione legislativa e giurisprudenziale sui più svariati ambiti. Ulteriori iniziative ed attività saranno indirizzate per l'aggiornamento professionale, lo studio, la ricerca e la formazione, nonché al fine di elaborare proposte e iniziative per la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, per la qualità delle opere pubbliche e private, del territorio e dell'ambiente. A tal proposito, sin da subito, la

Consulta, – concludono Caruso, Saccà, Cantisani e Santopolo – avvierà un confronto serrato con le istituzioni competenti in ordine all’importante tematica della depurazione ed a quella del dissesto idrogeologico, questioni centrali in un territorio, “particolarmente provato”, come il nostro, e per le quali scontiamo, certamente, criticità storiche ma anche ritardi continui da parte di coloro che dovrebbero, senza indugi, porre tali temi al centro di un’agenda di programmazione ed interventi. Non vi è dubbio, infatti, che la scommessa del futuro non può che essere quella di mettere in rete gli attori deputati per promuovere e sviluppare politiche urbanistiche, di trasformazione, riqualificazione e gestione del territorio con inevitabile miglioramento dei contesti sociali ed economici. La Consulta ha già programmato un calendario di incontri per l’attuazione di quanto sopra evidenziato. ●

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Cultura della legalità

Contrasto alla criminalità e ruolo attivo degli imprenditori

Speziali e Cava rispondono positivamente all’invito del Procuratore Prestipino

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piena disponibilità e collaborazione. onfindustria ed Ance CalaSpeziali, in particolare, ha inteso bria per voce dei rispettivi sottolineare – a margine di un incontro Presidenti, Giuseppe Specon gli imprenditori del reggino – l’imziali e Francesco Cava, hanno accolto portanza dell’azione che la DDA di positivamente le affermazioni fatte dal Reggio Calabria sta portando avanti pur Procuratore aggiunto della DDA dott. in un territorio difficile ed in presenza di Michele Prestipino, rivolte in particolare alle imprese che si aggiudicano i grandi lavori in Calabria che da una parte richiedono maggiore controllo e più sicurezza del territorio e di contro non denunciano le condotte illegali della criminalità organizzata che pone loro vessazioni. Ed all’invito del Procuratore Prestipino «ma ora è tempo che anche le aziende facciano la loro parte ed inizino a denunciare» Giuseppe Speziali Francesco Cava entrambi rispondono positiuna carenza di risorse, mezzi e uomini. vamente, plaudendo non soltanto ai risultati che Procure e Forze dell’Ordine Gli imprenditori ora devono sempre di stanno ottenendo nel contrasto alla cripiù accompagnare tali iniziative e fortiminalità mafiosa ma offrendo la propria ficarle con il coraggio e la responsabili-

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tà della denuncia. Questo è il contributo migliore che il mondo produttivo può dare allo sviluppo della Calabria. Una posizione molto netta quella del leader degli industriali calabresi che ha anche preannunciato uno specifico incontro dedicato a tale problematica. Dello stesso tenore la posizione del Presidente dei Costruttori, Francesco Cava: «gli imprenditori sono i primi a chiedere legalità e trasparenza nella gestione dei lavori pubblici perché questa è la precondizione per sviluppare la legalità. Accanto alla denuncia che è un obbligo etico oltre che civile, è necessario rafforzare e definire alcuni strumenti di contrasto alla criminalità come le White List alle quali Ance Calabria, in attesa della norma nazionale, è pronta a contribuire sin da subito sul territorio regionale anche in via sperimentale con specifici progetti pilota». ●

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

Una interessante giornata tra vigneti e degustazioni nell'ambito della manifestazione nazionale organizzata dal Movimento Turismo del Vino

Cantine Criserà: vino per passione e legame con il territorio N

ell’ambito dell’ormai tradizionale manifestazione nazionale denominata Cantine Aperte, ideata e portata avanti dal Movimento Turismo del Vino, abbiamo seguito in presa diretta l’appuntamento proposto dalle Cantine Criserà di Reggio Calabria. Per l’esattezza questo storico presidio del vino reggino si trova a Catona, grande quartiere costiero della periferia nord della Città dello Stretto. Diciamolo subito, senza indugiare in presentazioni che avrebbero il sapore della retorica: l’impressione che abbiamo colto da questa visita è stata molto positiva e coinvolgente. Anzi, per certi aspetti entusiasmante. Le Cantine Criserà hanno un’anima, sono fatte da persone e da sentimenti forti prima che da vigneti, uve, botti e bottiglie di rossi

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La famiglia di Enzo Tramontana. Prima da sinistra, Francesca

e di bianchi. La famiglia Tramontana ci ha accolti con grande senso dell’ospitalità, e anche con l’orgoglio che nasce dall’essere riusciti a realizzare, nel tempo, qualcosa di buono, di utile per se stessi e per la collettività. L’impianto di produzione è stato affiancato da una suggestiva enoteca-bottaia. Un arredamento non posticcio o formale, ma che dà la giusta idea del vissuto, del luogo in cui i consumatori incontrano i produttori. È proprio in quello spazio, curato nei particolari, che sono stati messi in mostra i gioielli e le memorie di un’attività plurigenerazionale: dalle fotografie con avi e bisnonni, alle immagini ingiallite di vecchie scene enologiche, alle nuove barriques, alle tante etichette suddivise per qualità e per prezzo, alle botti più grandi dalle quali si spilla il cosiddetto

vino sfuso. Franco ed Enzo Tramontana, assieme agli altri congiunti e alle mogli, ma anche le nuove generazioni, come nel caso dell’attivissima Francesca, già incontrata nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly, hanno accompagnato i visitatori in questo viaggio tra vigneti del pianoro di Arghillà e singoli momenti produttivi della cantina, tra degustazioni di vino e prelibatezze gastronomiche. Le preziose spiegazioni tecniche dell’agronomo Rosario Previtera, con il quale condividiamo spesso eventi legati all’enologia e alla promozione del sistema agroalimentare regionale, hanno arricchito di ulteriori positivi contributi una giornata che ha reso onore alla Calabria che lavora. Le Cantine Criserà meritano attenzione non solo per la qualità delle etichette

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prodotte, ma anche e soprattutto perché contribuiscono fortemente a difendere alcune peculiarità del territorio reggino che, per quanto ci riguarda, dovrebbero essere centrali e strategiche in ogni serio progetto di promozione economica e turistica. Le “armacìe”, i muretti a secco della Costa Viola che trattengono lembi di terra lottando contro le leggi della fisica, lungo colline fortemente scoscese e digradanti a strapiombo verso il Tirreno, sono un esempio vivente di “archeologia agricola”. Dai vitigni autoctoni coltivati faticosamente e senza alcuna forma di meccanizzazione sui bordi di questi muretti a secco, è nata l’etichetta Armacìa che il vulcanico Previtera e i volitivi fratelli Tramontana hanno allevato assieme. Un uvaggio complesso e una tecnica di produzione molto attenta e particolare danno origine a un vino che parla reggino, che trasmette le sen-

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

sazioni più intense di un tratto di costa superlativo, che con la sua sapidità ci richiama i vigneti affacciati sul mare. Tanti diversi produttori conferiscono le proprie uve, raccolte peraltro in fasi diverse di maturazione, alla cantina Criserà, che quindi diventa anche punto di riferimento in termini di tessuto economico diffuso e policentrico. Abbiamo apprezzato molto, nonostante il pranzo luculliano che ne aveva preceduto la degustazione, anche lo Stretto Passito Igt. Una delle aree più soleggiate della Penisola non può che dare vita a vini da meditazione complessi e profumatissimi. Lo Stretto Passito Igt nasce da Greco Bianco e da Moscato di Alessandria. Il primo vitigno viene appassito su graticci, il secondo resta a maturare su pianta per altri quindici giorni dopo che abili mani, con rapida azione di torcitura, hanno impedito che al grappolo giunga

Enzo e Franco Tramontana, titolari delle cantine Criserà di Reggio Calabria

nuova linfa. Segnaliamo, quale prodotto di punta della Criserà, anche il Nerone, un blend di Calabrese e Sangiovese che pretende rispetto. Non possiamo chiudere queste brevi riflessioni senza ricordare che le “Cantine Aperte” di Criserà sono state ulteriormente arricchite anche da una giovane contaminazione artistica: musica, realizzata anche con la riscoperta di strumenti della tradizione calabra, e pittura. Si fa difficoltà a dirlo, se si pensa alla condizione generale di una regione mal governata da secoli: c’è una Calabria sana, laboriosa, tenace e positiva che porta avanti, spesso in silenzio, la propria missione. Proviamo a metterla in rete e a farla emergere! ●

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flash news Lipu: la cicogna bianca è tornata a nidificare nel territorio calabrese

Il Gruppo Callipo sigla intesa con Vodafone

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a cicogna bianca – si legge in una nota stampa della Lipu - torna a nidificare in Calabria. E la provincia di Cosenza si conferma leader in regione: quest’anno la specie nidifica per la prima volta a Rende e Bisignano e, dopo 16 anni di assenza, nella Piana di Tarsia, facendo così lievitare a 11 le coppie nidificanti nella regione. Lo ha annunciato la Lipu-BirdLife Italia, che conferma i buoni risultati del progetto che la sezione Lipu di Rende (Cs) ha avviato dal 2003 in collaborazione con l’Enel e che prevede l’installazione di piattaforme artificiali per favorire il ritorno e la nidificazione della cicogna bianca. Delle 11 coppie che stanno nidificando nella regione (erano nove nel 2011), quattro coppie si trovano nella valle del Crati, sei nella Piana di Sibari e una nella valle de Neto (Kr). L’installazione di piattaforme artificiali – sottolinea la Lipu – è stata affiancata di recente da un nuovo e innovativo progetto, unico nel nostro Paese, che ha visto la posa di sagome di cicogna in plastica che riproducono in modo reale le caratteristiche somatiche della specie. Queste sagome, esposte a poca distanza dalla piattaforme, tendono ad attrarre i loro simili selvatici in carne e ossa e li inducono a fermarsi in zona per la riproduzione, permettendo un aumento della popolazione. Un auspicio che nell’area di Tarsia e di Bisignano si è tradotto quest’anno nelle due nuove coppie che hanno costruito il nido nelle immediate vicinanze degli stampi. «Il progetto Cicogna bianca – ha dichiarato Marco Gustin, responsabile specie Lipu – è stato decisivo per un aumento delle coppie nidificanti in questa regione. Senza di esso non potremmo oggi avere una popolazione di questo tipo e, soprattutto, non potremmo contare per i prossimi anni su un ulteriore aumento di questa specie». «Siamo felici di annunciare la nidificazione della cicogna bianca a Rende – ha sottolineato Roberto Santopaolo, delegato LIPU Rende – Un evento possibile grazie all’impegno e alla tenacia di un gruppo di volontari LIPU che ha creduto nella possibilità che anche il proprio territorio potesse, nel tempo, ospitare questo grande e affascinante veleggiatore». ●

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' stato siglato nei giorni scorsi presso gli uffici dello stabilimento produttivo della Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA di Maierato (VV) un importante accordo tra il Gruppo Callipo e la Vodafone Italia finalizzato alla fornitura di servizi di telefonia fissa e mobile erogati su piattaforma integrata in Cloud mediante accesso dedicato in ponte radio. Il servizio, denominato “Vodafone Rete Unica Corporate”, prevede la convergenza tra telefonia fissa e telefonia mobile della rete aziendale, unita a servizi di connettività per l’accesso a Internet, e consentirà al gruppo industriale calabrese di ottimizzare la gestione della propria rete telefonica interna nonché di migliorare la comunicazione tra i vari reparti e tra le funzioni aziendali. Inoltre, la stipula dell’accordo con Vodafone (la cui rete mobile in Italia è certificata da P3, Ente Indipendente di certificazione della qualità delle reti mobili), permetterà ai circa 380 collaboratori del gruppo Callipo di usufruire di speciali offerte Vodafone a condizioni vantaggiose. L’Amministratore Unico Filippo Callipo ha così commentato la stpula dell’accordo: «Si trata di una collaborazione importante che s’inquadra a pieno titolo nel percorso di crescita del nostro Gruppo e che mira a ottimizzare sempre di più l’efficienza interna nonché ad offrire dei benefit a tutti i collaboratori in un’ottica di sviluppo delle politiche di responsabilità sociale d’impresa che da tempo perseguiamo. La partnership con Vodafone non fa che accrescere e rafforzare la reputazione che il Gruppo Callipo possiede in quanto realtà imprenditoriale affidabile e consolidata, ma vuole anche estendere i vantaggi del rapporto con le aziende fornitrici di servizi a tute le realtà aziendali, collaboratori in primis». ●

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flash news Confindustria Vibo Valentia

si congratula con l’impresa Emme 430 premiata da Assodimi

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n un periodo di crisi così profonda – si legge in una nota stampa di Confindustria Vibo Valentia -ed in un territorio così bistrattato come quello vibonese, fa sicuramente notizia apprendere che una azienda associata è stata insignita del 1° premio all’eccellenza Assodimi (Associazione distributori e noleggiatori di macchine industriali). La società Emme 430 s.r.l. è stata infatti premiata nell’ambito del congresso nazionale Assodimi tenutosi nei giorni scorsi presso l’Hotel Parchi del Garda in provincia di Verona, con una motivazione di assoluto rilievo: “Per aver operato e diversificato nel noleggio in cantieri dell’Ucraina, del Kazakistan e Uzbekistan, con un parco di oltre 300 macchine fra movimento terra e veicoli industriali”. “Essere il 1° noleggiatore in Italia per la gestione del parco macchine di grandi imprese all’estero, è sicuramente un riconoscimento notevole - ha dichiarato Antonio Gentile, Presidente di Confindustria Vibo Valentia - che premia la serietà e la qualità che contraddistinguono la gestione imprenditoriale della Emme 430 srl, che riesce a innovarsi ed a conquistare anche i mercati più difficili, imponendosi in contesti dove la competitività tra i prodotti è molto elevata. All’Imprenditore Morelli ed a tutti i suoi collaboratori - ha proseguito Gentile - vanno dunque le congratulazioni di Confindustria Vibo Valentia, che oltre ad essere lusingata per annoverare tra i propri iscritti una così prestigiosa azienda, è ben lieta di stare al fianco di un sistema produttivo ricco di eccellenze che danno lavoro e sviluppo all’economia del territorio”. ●

Caligiuri: positiva l’approvazione

della legge sul dialetto calabrese «

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'approvazione all'unanimità della legge sul dialetto da parte del Consiglio Regionale è un bel segnale perché valorizza la cultura, la storia e le tradizioni della nostra gente. Ringrazio e tutti i consigliere regionali e il Presidente della Terza Commissione Nazzareno Salerno che ha illustrato in aula il progetto presentato dalla Giunta Regionale presieduta da Scopelliti». Questo il commento dell'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in riferimento al recente voto dell'Assemblea regionale che ha dato il via alla legge che promuovere la cultura calabrese, la prima del genere e una delle poche in tutta Italia. Il provvedimento legislativo è stato preparato da una commissione presieduta dal poeta catanzarese Achille Curcio, coordinata scientificamente da Tullio De Mauro, uno dei più eminenti linguisti del nostro Paese. Tra i componenti Luigi Tassoni, dell'Università di Pesc e Saverio La Ruina, autore ed attore teatrale calabrese. La legge prevede la valorizzazione delle varie espressioni della tradizioni e della cultura, dalla musica alla poesia. «Trova così compimento - ha concluso Caligiuri - un percorso approfondito che ribadisce l'importanza dell'identità della Calabria. Si tratta di una legge innovativa del settore, il cui impianto è già noto ed apprezzato anche dalle altre regioni, anche perché e' rivolta all'operatività ed all'attualizzazione della cultura dialettale». ●

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Giornalisti: il calabrese Carlo Parisi Presidente di una Commissione Inpgi

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l giornalista Carlo Parisi, segretario regionale calabrese della Fnsi, è stato nominato presidente della “Commissione Contratto, Personale e Informatica” dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti italiani. La nomina è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell’Inpgi, presieduto da Andrea Camporese, che ha, inoltre, rinnovato per la terza volta a Parisi l’incarico di fiduciario della 15ª Circoscrizione (Calabria). Il giornalista calabrese, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e componente della Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa, nel marzo scorso era stato eletto consigliere generale dell’Inpgi con 190 voti su 250 votanti. Nel precedente mandato ha presieduto la commissione “Provveditorato” occupandosi, tra l’altro, di acquisti di beni e servizi e delle relative gare di appalto. In virtù della riduzione delle Commissioni (da 14 a 10), nella nuova “Commissione Contratto, Personale e Informatica” presieduta da Carlo Parisi sono confluite le competenze delle vecchie Commissioni  “Personale e Contratto” e “Informatica”. Tra le competenze della nuova Commissione: esprimere pareri in ordine alla ottimizzazione delle risorse umane dell’Istituto; esprimere pareri sugli avanzamenti di carriera proposti dal direttore generale, sui programmi di formazione del Personale dipendente e sui contenuti riguardanti il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale; elaborare proposte per mantenere l’informatizzazione dell’ente a livelli elevati, promuovendo altresì il completamento dell’archiviazione telematica; esaminare proposte per la realizzazione della rete di collegamento con gli Uffici di corrispondenza regionali. Nell’incarico, Carlo Parisi sarà affiancato dal vicepresidente Vincenzo Galiano e dai componenti Laura Antonini, Fiorenzo Cravetto, Alessia Marani e Maxia Zandonai. ●

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flash news Crisi economica, la Cia sui dati Unioncamere: al Sud forti tagli anche per cibi e bevande

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n altro anno da dimenticare. Le previsioni contenute nel rapporto Unioncamere 2012 non annunciano alcuna inversione di tendenza, anzi confermano l’andamento depressivo dell’economia italiana, con il Pil in caduta libera, le pmi sotto assedio e gli italiani sempre più provati. Una difficoltà resa evidente dalle stime sui consumi domestici, che crolleranno ancora soprattutto al Sud. E non fa eccezione la spesa alimentare, con una stretta maggiore nel Mezzogiorno rispetto alle altre regioni d’Italia». Lo ha affermato la Cia, Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi da Unioncamere in occasione della decima Giornata dell’economia. Se i consumi delle famiglie sono previsti in calo del 2,1 per cento in media, nel Meridione il crollo dovrebbe arrivare al 2,4 per cento, con punte fino al -2,8 per cento in Molise e -2,7 per cento in Basilicata. Lo stesso succede se si guarda esclusivamente al carrello alimentare, che costituisce la base della spesa degli italiani. Secondo i nostri dati – ha rilevato la Cia – a causa della crisi una famiglia su tre ormai riduce abitualmente gli acquisti per la tavola, ma se si guarda solo al Sud il “taglio” alla dispensa arriva a riguardare quasi una famiglia su due. Nel dettaglio – ha proseguito la Cia – se si analizza la ripartizione geografica, si rileva che negli ultimi dodici mesi nelle regioni del Nord il 32 per cento delle famiglie ha limitato gli acquisti; in quelle del Centro la percentuale di chi ha tagliato i consumi di cibo e bevande sale al 37 per cento; mentre nelle regioni meridionali si giunge al 49 per cento. Se si guarda al “contenuto” dei tagli, invece, viene fuori che il 41,4 per cento delle famiglie in Italia ha ridotto soprattutto gli acquisti di frutta e di verdura, il 37 per cento quelli di pane e il 38,5 per cento quelli di carne bovina. Ma la Cia non è preoccupata solo per le famiglie, alle prese con lo sforzo continuo di far quadrare le spese. La paura è anche per la tenuta delle aziende agricole sul territorio, in particolare quelle piccole e medie. Unioncamere ricorda come solo nel primo trimestre dell’anno hanno chiuso 26mila aziende, la metà delle quali proprio del settore primario. E a mettere sotto pressione gli agricoltori – ha concluso la Confederazione – ci sono in primis i costi di produzione alle stelle, trascinati dal caro, seguiti dalla stretta creditizia con il parallelo aumento delle situazioni debitorie (oggi due aziende agricole su tre sono gravate da debiti e tre su dieci non riescono più a fronteggiarli, con il rischio di finire nella rete dell’usura e della criminalità organizzata). A questo si aggiunge la macchina farraginosa della burocrazia, che costa al settore più di 4 miliardi di euro l'anno. ●

Efficienza energetica: sottoscritta convenzione fra Ministero dell’ambiente e Regione Calabria

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a Regione Calabria finanzierà interventi di efficientamento energetico nel Presidio ospedaliero di Lamezia Terme e nell'azienda ospedaliera di Germaneto. L’intervento è frutto della collaborazione fra Ministero dell’Ambiente e Regione che hanno sottoscritto una convenzione per rafforzare la sostenibilità energetica degli edifici pubblici in Calabria. La Regione ha in pratica acquisito la graduatoria delle istanze ritenute ammissibili ma non finanziate per esaurimento della dotazione prevista, presentate dalle Aziende Sanitarie Provinciali ed alle Aziende Ospedaliere calabresi nell’ambito del programma europeo POR FESR Calabria 2007/2013 in risposta all’Avviso Pubblico emanato il 20 aprile 2010 dal Ministero dell'Ambiente. «La convenzione sottoscritta con la Regione Calabria – ha sottolineato il Ministro dell’ambiente Corrado Clini – è l’esempio di una sinergia virtuosa che consente di integrare e ampliare attraverso risorse regionali gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica finanziati dalle misure europee. L’utilizzo delle graduatorie definite al Ministero nell’ambito del POR, inoltre, incardina saldamente tali interventi nel quadro normativo europeo qualificandone il valore e le inserisce in un quadro d’insieme finalizzato alla sostenibilità del sistema degli edifici pubblici. Un esempio da seguire». ●

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flash news Rubbettino festeggia i primi 40 anni di positiva attività imprenditoriale

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lla recente 25 edizione del Salone del libro di Torino, kermesse culturale tra le più importanti d’Europa e, certamente, prima in Italia per importanza, quantità di eventi e numero di partecipanti, la casa editrice Rubbettino di Soveria Mannelli ha festeggiato i suoi 40 anni di attività. Come oramai da tradizione, Rubbettino ha partecipato al salone con un suo stand autonomo che quest’anno è stato dedicato proprio alla felice e significativa ricorrenza. Sono passati, infatti, ormai 40 anni da quando Rosario Rubbettino, allora giovanissimo imprenditore, decise di inseguire un sogno (che ai più dovette allora apparire un follia): dare vita a Soveria Mannelli, piccolo centro montano del Catanzarese, a quella che sarebbe diventata una delle più importanti realtà editoriali e tipografiche del Meridione. L’occasione del quarantesimo anniversario è stata anche un modo per ribadire alcuni temi cari alla casa editrice mediante la riproposta, nel prossimo autunno, di alcuni saggi dei grandi pensatori liberali (da Einaudi a Popper), che hanno reso famosa la produzione della Rubbettino quando ancora il liberalismo era roba da eretici; ben prima dunque che diventasse così à la page tanto da diventare la professione di fede moderna di chiunque si approcci alle questioni economiche (sia da destra che da sinistra). ●

Promuovitalia: rinnovato il Cda

Complimenti della presidente Wanda Ferro all’Istituto “Ferraris-Maresca” di Catanzaro

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l presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, si complimenta con l’Istituto di Istruzione Superiore “Ferraris-Maresca” di Catanzaro, per il prestigioso riconoscimento ottenuto a Montecitorio nell’ambito del progetto nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola”. Il “Ferraris-Maresca” è una delle 5 scuole che hanno superato la selezione nazionale tra le 150 che hanno partecipato all’iniziativa. «Rivolgo un plauso – ha detto Wanda Ferro – agli studenti, ai docenti, e alla dirigente del ‘Ferraris-Maresca’ Maria Bordino. Il riconoscimento ottenuto dai nostri studenti è certamente un motivo di grande orgoglio. E’ un premio per le capacità e l’impegno dei ragazzi, ma anche per un istituto che dimostra di essere al passo con i tempi e capace di stimolare riflessioni approfondite su temi di grande attualità come quello, affrontato nel progetto, del rapporto tra la cittadinanza digitale e la tutela della dignità della persona. In un momento difficile per l’intera comunità studentesca italiana, dolorosamente ferita dai tragici fatti di Brindisi, è importante costruire nelle giovani generazioni la consapevolezza che una società migliore è possibile se saranno queste ad affermare quotidianamente i valori della nostra Costituzione: quelli della libertà, della democrazia, della giustizia e della legalità, che rischiano di perdersi silenziosamente se non vengono conquistati giorno per giorno». ●

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’ stato rinnovato nei giorni scorsi – si legge in una nota stampa – il Consiglio di Amministrazione di Promuovi Italia S.p.A.. Il Presidente per il prossimo triennio sarà il Cav. Lav. Costanzo Jannotti Pecci, imprenditore campano del settore turistico e Presidente di Federterme-Confindustria. Per la Vicepresidenza dell’Agenzia Tecnica, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina di Massimo Ostillio, già parlamentare e assessore al Turismo della Puglia. Nel CdA è stata confermata il Cons. Caterina Cittadino, calabrese di Reggio Calabria, Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio, Presidente dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, Membro del Comitato di Etica dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Di nuova nomina i due consiglieri Emilia Masiello, della Direzione Generale per l'Incentivazione delle Attività Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico, e Federico Fauttilli, attualmente Capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, già Direttore Generale del Dipartimento per i Rapporti con il Parlamento e del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo. Il Direttore Generale Francesco Montera, anche lui di Reggio Calabria, alla guida di Promuovi Italia dal 2008, continuerà a svolgere la sua attività affiancando tutti i componenti del CdA per il prossimo triennio. Promuovi Italia S.p.A. è l’Agenzia  di Assistenza Tecnica che, in regime di house-providing, opera alle dipendenze del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  L’Agenzia inoltre fornisce supporto al Ministero dello Sviluppo Economico nella gestione degli interventi a sostegno dello sviluppo delle attività economiche ed occupazionali. Il Bilancio d’esercizio 2011 chiude con un utile netto pari ad € 2.573,00, dopo aver scontato imposte per € 372.450,00. Sul risultato d’esercizio incidono ammortamenti per complessivi € 334.396,00 e contribuiscono a formare l’utile d’esercizio € 78.173,00 di proventi finanziari. ●

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flash news

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Prospettive di sviluppo e di crescita

Un’attenta riflessione dell’avvocato Enrico Mazza, amministratore delegato della Mia Mondo Impresa di Catanzaro

Lo strumento Reti di Imprese:

un’opportunità anche per superare la crisi e creare sviluppo

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e aggregazioni tra imprese diventano un’opportunità da non sottovalutare per superare la crisi e possono anche rappresentare una strategia economica che punta a compensare il deficit di dimensione delle piccole e medie imprese italiane, e quindi anche delle micro imprese calabresi. Molte nostre realtà imprenditoriali hanno troppo spesso una taglia inadatta e insufficiente per competere con efficacia nei mercati nazionali, europei e mondiali. Finalmente, mettendosi insieme, ma rimanendo nello stesso tempo autonome nella loro azione quotidiana, possono creare un interessante modello di sviluppo. Queste nostre considerazioni vengono supportate dal parere tecnico di uno specialista della materia, l’avvocato Enrico Mazza,

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amministratore delegato della M.I.A. Mondo Impresa Azienda, società specializzata nella consulenza ed assistenza alle imprese; responsabile della sezione aiuti alle imprese del portale “Calabria Economia” (testata quotidiana online), nonché assistente alla cattedra di diritto commerciale della facoltà di Economia Aziendale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e Componente del Comitato tecnico Fisco e Corporate Governance di Confindustria nazionale. Anche alla luce di quanto si è affermato nel corso del recente seminario del 10 maggio scorso tenuto a Unioncamere Calabria (vedi altro articolo, ndr), riportiamo l’intervento dell’avvocato Mazza tenuto in quella sede: «Nelle reti di impresa più imprenditori collaborano nello scambio di

informazioni, nella condivisione di piattaforme tecnologiche, nel costruire filiere produttive, reti di vendita, di marketing, ecc. La strada proposta da questo contratto è una strada, a mio avviso, percorribile perché aggrega imprese che perseguono obiettivi comuni, non necessariamente dello stesso settore (come per i consorzi) e/o dello stesso territorio (come per i distretti industriali), che anche solo per mero scambio di informazioni o di prestazioni industriali, accrescono la loro competitività sia nei mercati interni che in quelli esteri, senza che gli stessi siano costretti a rinunciare alle loro rispettive autonomie. E’ bene subito precisare che non viene costituito un nuovo soggetto - malgrado sia necessario un atto pubblico o una scrittura privata autenticata da iscriversi

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economia al registro delle imprese - ma un nuovo strumento per coordinare e migliorare le rispettive capacità produttive e quindi la competitività. Strumento aggregativo riconosciuto dai terzi, siano essi Pubblica Amministrazione, banche, fornitori, clienti ecc. La cosa a mio avviso più interessante e che questo strumento finalmente consente di spostare l’attenzione dal soggetto al progetto industriale, proprio perché non ha una soggettività giuridica spiccata, sicuramente non ha una personalità giuridica, in senso tecnico del termine. Quindi uno strumento che non essendo impresa non è soggetto alle regole dell’imprenditore commerciale (non pone obblighi di tenuta di scritture contabili, ne tanto meno potrà essere sottoposta alle procedure concorsuali); ma l’altro aspetto che a mio avviso rende detto strumento ancora più appetibile è rappresentato dal fatto che potrebbe avere solo un C.F. ma non anche la partita IVA, con tutto quello che di bello e interessante c’è nel non avere una P.I. quindi senza riflessi fiscali, senza attribuzione di soggettività tributaria, senza scadenze, senza dichiarazione dei redditi, IVA, IRAP, 770, spesometro, redditometro, elenchi clienti e fornitori, studi di settore, parametri e normative sulle società di comodo. Uno strumento che pur non essendo soggetto passivo fiscale consente ai partecipanti di godere di agevolazioni fiscali (IRPEF e IRES; art. 42 del dl 78/2010 ha introdotto una forma di defiscalizzazione degli utili delle imprese che vengono investiti per le finalità della rete, fino ad un milione di euro) che consistono in un regime di sospensione di imposte per gli utili di esercizio che le parti che partecipano

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Prospettive di sviluppo e di crescita

abbiano destinato al fondo patrimoniale. Uno strumento sicuramente utilizzabile da imprese tipiche quelle con scopo di lucro, ma anche imprese senza scopo di lucro, anche indirettamente (magari con società partecipate), sia reti di imprese omogenee tra loro sia reti miste, senza alcun impedimento o divieto se tra loro vi sono imprese collegate o controllate. Uno strumento con una struttura aperta caratterizzata dalla possibilità di fare entrare ed uscire imprese. Ancora in tema di Governance uno strumento che pur non essendo obbligatorio può nominare un organo comune incaricato

di gestire l’esecuzione del contratto. Organo comune che può essere tanto una persona fisica tanto una società, sia appartenente alla rete che esterna alla rete, che gestisce su mandato collettivo e non quale organo del “soggetto rete”, quindi con responsabilità rientranti in quelli del mandato. Altro aspetto rilevante è che non è previsto l’organo di controllo. Ancora in tema di fondo comune uno strumento che se solo lo ritiene oppor-

tuno può istituire un fondo patrimoniale comune, anch’esso non obbligatorio, rappresentato da conferimenti in denaro, ma anche di beni e servizi, purché suscettibili di valutazione economica. Ed infine in tema di finanza agevolata e non e concessione del credito uno strumento che già dagli ultimi bandi della Regione Calabria e non solo, gli viene riconosciuto maggiore premialità, oltre che affidabilità. Anche in tema di accesso al credito oggi molti istituti di credito si sono già attrezzati a redigere il c.d. rating non della singola impresa ma della rete, con risultati sicuramente migliorativi sia in termini di punteggio che in tema di tasso debitore concesso. Tutto questo è, nel nostro ordinamento giuridico, il contratto tra reti di imprese contratto dotato di grande flessibilità e duttilità. Se per un verso ribadisco, per l’ennesima volta, che siamo di fronte ad uno strumento aggregativo innovativo per il nostro ordinamento giuridico, è altrettanto vero che la dottrina, la giurisprudenza e gli operatori economici dovranno affrontare una serie di questioni che il legislatore, non so se per volontà, ovvero per fretta nel legiferare, non ha affrontato. Concludiamo questo breve opinione tecnica con una comunicazione di servizio, per qualsiasi chiarimento e/o delucidazione, oltre a consultare il portale www.calabriaeconomia.it, dove avvieremo tutta una serie di aggiornamenti su questa materia magari affrontando e rispondendo alle domande più frequenti, sono disponibili c/o la M.I.A. Mondo Impresa Azienda di Catanzaro (telefax 0961777029) tecnici specializzati a fornire informazioni utili e necessarie per capirne di più». ●

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Società civile ed economia: novità e prospettive

Intervista al presidente nazionale Fabrizio Sammarco

ItaliaCamp: idee e progetti per invertire la tendenza Una grande iniziativa a Catanzaro coinvolgendo le regioni del Sud

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he cos’è ItaliaCamp e come si è radicata anche in Calabria? Ne parliamo con il presidente nazionale Fabrizio Sammarco che abbiamo incontrato nel corso di una delle numerose visite effettuate a Catanzaro al fine di organizzare al meglio l’importante evento del 30 giugno 2012. Presidente Sammarco, il vento di ItaliaCamp continua a soffiare forte e sta investendo, con particolare intensità, anche la Calabria. Cerchiamo di capire, innanzi tutto, che cosa è ItaliaCamp…

«ItaliaCamp è una rete intergenerazionale e interprofessionale di persone che nasce con una finalità su tutte “invertire la tendenza”. Per fare ciò, un gruppo di amici e amiche con a cuore il destino del proprio Paese senza badare all’orientamento politico, partitico, sociale ed economico dei propri pensieri, ha invitato la società civile ad essere protagonista di un’innovazione sociale riassunta nel titolo del concorso “La tua idea per il Paese”. Una chiamata alle idee, con cui raccogliere il maggior numero di progetti per sostenere la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, per mettere in contatto per la prima volta in Italia chi ha un’idea con chi ha le risorse, gli strumenti e quindi il potere per realizzarla. Il premio del concor-

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so, infatti, non è una borsa di studio, una somma in denaro, un corso di formazione, un piano di comunicazione, ma bensì la realizzazione dell’idea stessa con la costituzione di un gruppo di lavoro che si occuperà con- Fabrizio Sammarco cretamente della sua realizzazione, sia essa una proposta di business o di regolamentazione (policy). Abbiamo le prove che il modello funziona perché l’anno scorso abbiamo premiato 10 idee e già due di queste sono state realizzate al 100%. La prima è un’idea di policy e si tratta della nuova normativa in materia di Srl semplificata, con cui si darà la possibilità ai giovani under 35 che vogliano costituire un’impresa di poter fare start-up versando 1 solo euro come capitale sociale e la seconda invece è un’idea di business intitolata Remocean (sistema per la navigazione in sicurezza in mare) finanziata da Intesa Sanpaolo

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Società civile ed economia: novità e prospettive

L'affiatato e attivo gruppo di dirigenti calabresi di ItaliaCamp, assieme al presidente nazionale Sammarco

per un valore di 1.000.000 di euro». State lavorando molto per organizzare l’importante evento del 30 giugno 2012 a Catanzaro. Come si svilupperà questa giornata?

«La mattina, a partire dalle ore 12.00, si terranno i saluti d’indirizzo della autorità presenti: del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, del Presidente della Provincia Wanda Ferro e, ancora, del Presidente della Fondazione ItaliaCamp Pier Luigi Celli. Quindi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà, aprirà i lavori della giornata, seguito dagli interventi, con modalità barcamp, di tutti i governatori delle 7 regioni del Mezzogiorno coinvolte (10 minuti ad intervento) per un confronto sulle prospettive di scenario del mezzogiorno d’Europa. A partire dal primo pomeriggio si entrerà nel vivo del confronto, infatti, prenderanno avvio in contemporanea le 7 sessione di dibattito in cui si presenteranno 16 idee finaliste (tra quelle che verranno caricate entro il prossimo 15 giugno sul sito www.italiacamp. it) selezionate da un autorevole comitato scientifico di ogni regione. In ogni barcamp i Governatori delle regioni presiederanno un giuria (composta da rappresentati dell’impresa e delle istituzioni nazionali e regionali) che decreteranno le 2 migliori idee (1 idea di policy ed 1 idea di business) tra le 16 che saranno presentate. Le 2 migliori idee di ogni regione

verranno presentate al Governo Monti con l’obiettivo di costituire le condizioni migliori per la loro concreta realizzazione. La giornata si concluderà con i saluti del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti». E dopo il 30 giugno che cosa accadrà? Come continuerà il lavoro di ItaliaCamp?

«Su tutte le idee vincitrici si creeranno dei gruppi di lavoro interprofessionali e intergenerazionali, composti dall’ideatore, istituzioni (locali e nazionali), università, imprese e finanziatori che adotteranno l’idea e si occuperanno della sua realizzazione. Questo è il premio messo in palio da ItaliaCamp: costituire dei gruppi che si assumeranno la responsabilità di “consegnare” l’idea realizzata alla collettività. ItaliaCamp funge quindi da vero e proprio “placement di idee” del nostro Paese, cioè, un luogo in cui la domanda e l’offerta d’innovazione trovano un punto di contatto e di sintesi. E’ chiaro, quindi, che la nostra parola chiave non è competition (anche perché di business competition ce ne sono tante e anche molto bene strutturate) ma collaboration, per creare una nuova Rete Paese che riesca a mettere a sistema conoscenze e capitali. E dopo il 30 di giugno mentre nel Sud Italia ci si occuperà della realizzazione delle idee, la ricerca dei migliori progetti continuerà spostandosi al Centro-Nord (dicembre 2012)».

Presidente Sammarco, lei è di origini meridionali e quindi

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Società civile ed economia: novità e prospettive

Alcuni recenti incontri di ItaliaCamp in Calabria. Secondo da sinistra, Fabrizio Smmarco

conosce bene la realtà economico-sociale e civile del Mezzogiorno. In questi ultimi mesi ha frequentato molto la Calabria. Al di là delle possibili frasi di rito, che idea si è fatto di questa regione?

«Prendo in prestito le parole utilizzate da un saggio calabrese: la povertà sta a kà, la ricchezza sta a kà, le competenze e l’incompetenza regnano a kà, l’ndrangheta e le persone per bene stanno a kà, i problemi e le soluzioni stanno a kà. La Calabria (con o senza k che dir si voglia) e il nostro Sud, sono le terre che sento più vicine all’animo italiaCamp e dico questo perché la nostra espressione più matura è rappresentata da un palindromo che riteniamo essere il modo migliore con cui presentare i valori ItaliaCamp, l’idea migliore con cui parlare del nostro Sud, della vostra Calabria. Il 30 giugno presenteremo il nostro nuovo palindromo, la nostra idea sul nostro paese».

ItaliaCamp dà molto spazio ai giovani. Li vuole protagonisti e in prima fila. Da più parti si sostiene che il nostro Paese ha fatto poco per favorire la crescita delle nuove generazioni. Ma non sarà che anche i giovani italiani debbano finalmente decidere di rimboccarsi le maniche, di non aspettare la manna dal cielo e di assumersi le loro responsabilità?

«Sarebbe troppo facile arrivare a questo punto e dire “ora è il vostro momento, rimboccatevi le maniche!”. E noi di ItaliaCamp siamo anche un po’ stufi di questa retorica sul “gio-

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vanilismo”. Giovani rispetto a cosa? A quale età? Certo questo non è un Paese per giovani, ma se così fosse qualche mal pensante potrebbe dire che questo non sia un Paese nemmeno per le donne, per gli anziani, per le coppie gay, per i portatori di handicap, per le giovani coppie, per gli immigrati, per chi cerca occupazione o per chi vuole investire dall’estero e, così discorrendo, arriveremmo quasi a dire che questo non è un Paese per nessuno. Ma noi questo nessuno non lo conosciamo e crediamo che il tema sia proprio quello di assumersi le responsabilità ritornando al significato etimologico delle parole “capacità di saper dare le risposte”. Noi giovani e giovani adulti di ItaliaCamp ci stiamo provando, in tanti ci stanno sostenendo e speriamo che tanti altri lo vogliano fare proprio a partire del prossimo 30 giugno». Un’ultima domanda. Il quadro politico nazionale è in rapida evoluzione. Le categorie e gli schemi di appena dieci anni fa stanno per essere definitivamente superati. ItaliaCamp guarda anche all’evolversi del quadro politico, nel senso che potrebbe proporsi come una possibile cinghia di trasmissione con quella grande fetta di Paese che ha voglia di cambiamenti profondi?

«Crediamo di esserlo già, il nostro progetto nasce dal 2009 con un intento semplice - “esserci” - e continueremo a farlo perché crediamo nel valore del nostro volontariato civile e nella nostra proposta di innovazione sociale, rappresentati da un’unica bandiera: quella del nostro Paese». (mts) ●

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Agroalimentare di Calabria

Camera di Commercio di Cosenza: Selezione 2012 degli oli extravergini Il presidente Gaglioti: «Prosegue l’impegno a sostegno delle aziende»

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i è svolta nei giorni scorsi, presso la sede della Camera di Commercio di Cosenza, la presentazione della “Selezione 2012 degli Oli extravergini” della provincia di Cosenza realizzata con la collaborazione e il supporto scientifico del Calab (Laboratorio Chimico merceologico dell’Ente Camerale). Il Presidente dell’ente camerale, Giuseppe Gaglioti, ha aperto i lavori rivolgendo un ringraziamento al Presidente del Calab, Mauro Zumpano, e alla squadra di suoi collaboratori perché, ha dichiarato, «attraverso la realizzazione della Guida degli oli e perciò grazie alle loro competenze scientifiche e alla sinergia con l’Ente camerale, si prosegue nell’obiettivo comune che è principalmente quello di sostenere le imprese dei settori economici più rappresentativi della provincia, in modo particolare nell’assisterle nel miglioramento della produzione e quindi nella qualità stessa dei prodotti». Il presidente Giuseppe Gaglioti ha poi sostenuto, nel corso del suo intervento, che «la Guida rappresenta uno strumento

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di qualificazione e quindi di differenzazione di un prodotto quale l’olio che forse meglio o con ugual importanza del vino, identifica la Calabria e quindi nel caso che ci interessa la nostra provincia. Per questo, ringrazio le aziende produttrici di olio che hanno creduto in questo progetto». «Mai, come in questo momento particolare di crisi – ha dichiarato il presidente del Calab Mario Zumpano –, in questo contesto economico globale colmo di sfiducia e scoraggiamento, è importante avere la capacità di sfruttare le risorse proprie del territorio, perché con le potenzialità produttive, vedi l’olio e perciò prodotti agroalimentari legati al settore turismo, possiamo superare la negatività del momento che anche le imprese vivono». «Le imprese per superare ciò – ha concluso infine il Presidente Gaglioti – possono “contare” e avvalersi del supporto della “loro casa”, la Camera di Commercio, le sue Aziende SpeciaGiuseppe Gaglioti li e le Associazioni di categoria, che ognuno per le proprie specializzazioni, quali tecniche, scientifiche e promozionali, saranno al loro fianco». ●

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Fare impresa in una regione difficile

A tu per tu con il presidente di Federterme Confindustria: Costanzo Jannotti Pecci «Terme di Calabria: una situazione gravissima e ormai insostenibile»

di

Rita Macrì

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ederterme ha partecipato il 7 giugno 2012, a Reggio Calabria a un’Audizione presso la IV Commissione del Consiglio Regionale della Calabria - Assetto e utilizzazione del territorio, Protezione dell’Ambiente - in merito alla grave situazione in cui versano le aziende termali regionali. Nel Documento depositato Federterme ha fornito un quadro aggiornato sullo stato del termalismo in Calabria con particolare riferimento alle seguenti tematiche: - Definizione di un tetto di spesa per l’anno 2012; - Modifiche al contratto-tipo per l’anno 2012; - Indebita applicazione dell’incremento di 10 euro previsto per le prestazioni specialistiche. Calabria Economia ha chiesto al Presidente di Federterme quale è la situazione dei rapporti con la Regione Calabria in materia di terme. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. La Regione Calabria ha ricevuto decine di lamentele, ufficiose e ufficiali, da singole aziende termali  del territorio. E varie lettere di

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Costanzo Jannotti Pecci

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Fare impresa in una regione difficile

protesta e richieste urgenti d’incontro da parte di Federterme. Ma la Regione non si è degnata nemmeno di rispondere. Come se i vari appelli per affrontare una situazione che rischia ogni giorno di diventare più drammatica, le fossero entrati in un orecchio per uscirne subito dopo dall’altro. A Calabria Economia risulta che ci sono stati numerosi incontri in Calabria dedicati al tessuto termale …

«Dopo un primo incontro con il Sub Commissario, generale Pezzi, più di un anno fa ogni altra richiesta è caduta nel vuoto, mentre dall’altro Sub Commissario, il dr. D’Elia, che le nostre imprese hanno incontrato quasi due mesi fa, per ora abbiamo avuto solo risposte interlocutorie. Un comportamento incomprensibile se si considera che la struttura commissariale interloquisce regolarmente con le associazioni imprenditoriali degli altri comparti della sanità privata».

Ma quali sono i problemi sul tappeto?

«Le imprese attendono di vedere saldate le loro spettanze ferme, in alcuni casi, addirittura al 2004 e quindi sono in gravissima crisi di liquidità, le banche non forniscono, più alcun sostegno e, a questo punto, non c’è da meravigliarsi se, non potendo far fronte agli impegni con i lavoratori, questi ultimi decidano di scendere in piazza, come è avvenuto nei giorni scorsi. E francamente le aziende termali calabre, che meritano rispetto per le prestazioni che continuano ad erogare e per il contributo che recano alla vita produttiva della Regione, si sentono prese in giro. E’ vero che tutta l’economia nazionale è in crisi e che  “non ci sono soldi” come tutti i responsabili degli Enti locali ripetono, alle prese con i tagli alla spesa pubblica decisi dal Governo nazionale. Ma allora perché promettere, nei contatti e nelle dichiarazioni che poi si sono susseguiti a livello politico, sull’argomento, sia con Federterme che con gli imprenditori del settore, una legge che avrebbe sbloccato tra i 4 e i 6 milioni di euro a favore delle aziende termali, non solo per sanare i più gravi problemi contingenti (incluse le ristrutturazioni degli impianti non più procrastinabili), ma

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addirittura per spese di “promozione”, come la partecipazione alle fiere del settore, in Italia e all’estero». Ma non vi era stato promesso un intervento mirato di natura legislativa?

«Si, solo promesso. In tempi brevi, il ddl n. 164/9 “Valorizzazione e promozione del termalismo in Calabria” è stato portato all’esame del Consiglio regionale, gli si è addirittura data una “corsia preferenziale” e poi, una volta arrivato in Commissione, il provvedimento si è subito arenato. E oggi giace, dimenticato, in qualche cassetto. In questo quadro, risulta dichiaratamente beffarda la decisione della Regione di aumentare i canoni di concessione mineraria per le acque termali, che complica una situazione che sta portando le imprese al collasso».

E ora cosa farete?

«Motivi per prendere in considerazione concretamente la disastrosa situazione delle Terme in Calabria, ce ne sono. Ammesso che qualcuno a Palazzo Alemanni, sede della Giunta regionale, abbia la minima intenzione di farlo. Il che è ancora oggi tutto da dimostrare. Come imprenditori siamo costretti ad essere persone tenaci e responsabili e confidiamo che le nostre buone ragioni inducano a riflettere anche gli Amministratori della Regione». ●

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

Calabria Economia ha seguito le cantine della regione nella kermesse veronese

La Calabria del Vino a Vinitaly 2012 tra realtà positive e potenziali inespressi Breve viaggio tra i vitivinicoltori presenti con propri autonomi stand espositivi

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’economia nazionale del vino corre e macina risultati positivi a dispetto della crisi dei mercati mondiali. Vengono così ripagati gli sforzi coraggiosi di alcuni decenni, compiuti prima di tutto dalle Aziende che hanno saputo innovarsi nel rispetto profondo delle tradizioni, che hanno creduto nella qualità dei marchi, che hanno puntato sulla piena valorizzazione dei rispettivi brand e dei territori, senza ovviamente dimenticare i continui progressi in termini di eccellenza del prodotto. In Calabria, come tutti sanno, si può fare molto di più e meglio per potenziare l’economia e la cultura del vino. In questo numero del nostro magazine accenneremo ad alcuni degli aspetti, non ultimi quelli di natura promozionale e relativi al marketing territoriale, che hanno caratterizzato la presenza della nostra regione a quest’ultima edizione del Vinitaly. Partiamo ►

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

Alberto Statti, al Vinitaly 2012, fotografato assieme a Gaetano Rao, assessore all'Agricoltura della Provincia di Reggio Calabria. Statti, anche nella veste di presidente di Confagricoltura Calabria, ha visitato numerosi stand espositivi. Le Cantine Statti di Lamezia Terme erano presenti con un proprio autonomo stand

Salvatore e Manuela Lento delle omonime cantine di Lamezia Terme (foto d'archivio)

da un punto, senz’altro imprescindibile: a Verona si è respirata un’aria complessiva di grande motivazione, di voglia di fare per il futuro, di impegno a fondo per far sì che il pianeta vino, e più in generale quello dell’agroalimentare italiano, si rafforzino ulteriormente sui mercati mondiali. I dati presentati durante il convegno introduttivo sono stati entusiasmanti, nonostante una crisi che ha letteralmente devastato altri comparti produttivi, forse eliminandoli per sempre dalla scena. «In Italia il mondo che ruota intorno al prodotto vino – ha spiegato Ettore Riello, presidente di Veronafiere – ha generato nel 2011 un fatturato diretto di 10 miliardi di euro, con un export pari a 4,4 miliardi nel 2011 (+12% sull’anno precedente), dei quali 1,3 provenienti dal Veneto. L’Italia detiene una quota di mercato mondiale del 22%: Stati Uniti, Germania, Regno Unito i nostri primi importatori in valore. Le aziende sono 384 mila, pari al 23,5% del totale delle imprese agricole italiane per 700 mila occupati diretti che arrivano a 1,2 milioni con l’indotto primario». Come dire: lo tsunami che sta flagellando posti di lavoro e imprese non ha in alcun modo intaccato il business della vitivinicoltura che, anzi, è cresciuto. Siamo di fronte, pertanto, a una grandissima opportunità di sviluppo anche per la Calabria, terra di vitigni autoctoni che hanno radici millenarie, nonché, molto spesso, di vini caratterizzati da peculiarità uniche, originali, distinguibili, affascinanti, capaci di aggredire nicchie di mercato che potrebbero garantirci spazi di commer-

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Giuseppe Ippolito, delle cantine Du Cropio di Cirò Marina, al Vinitaly 2012

cializzazione, certo piccoli, ma fondamentali se non addirittura strategici. Al Vinitaly la Calabria, quest’anno, si è presentata con quattro distinti momenti: l’area espositiva di Unioncamere e della Regione; l’ottimo progetto “Reggio Calabria provincia enoica” messo in campo dall’Amministrazione provinciale della Città dello Stretto; il lancio della nuova Doc-Dop “Terre di Cosenza” a cura della Camera di Commercio del capoluogo bruzio; il consistente pacchetto di cantine, in genere le più grandi e affermate, che continuano a puntare su una presenza gestita in proprio (ne citiamo diverse, correndo ovviamente il rischio di dimenticarne qualcuna: Librandi, Ceraudo, Iuzzolini, Statti, Lento, Ippolito 1845, Zito, Caparra & Siciliani, Enotria, Spadafora, Ferrocinto della famiglia Nola, Tenuta dei Baroni Capoano …). Quest’ultimo fenomeno, che indica ovviamente un preciso convincimento da parte di autorevoli produttori circa l’utilità, allo stato almeno, di continuare a preservare una propria personale proposta, la dice già lunga su quanto lavoro si debba ancora fare, a livello regionale, sui fronti della programmazione e della progettazione. L’unitarietà dell’immagine del vino calabrese non deve essere di certo un totem, ma potrebbe rivelarsi vantaggiosa per tutti qualora si decidesse di far confluire risorse finanziarie, idee, degustazioni professionali, eventi di promozione e comunicazione e iniziative di marketing territoriale in un unico adeguato contenitore. Ogni cantina potrebbe

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Vinitaly 2012

Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

Francesco Zito, delle omonime cantine di Cirò Marina, al Vinitaly 2012 Roberto Ceraudo, delle omonime cantine di Strongoli, al Vinitaly 2012

Cantine sono state chiamate a così avvantaggiarsi di una, defiprenotare e confermare gli spaniamola così, spiegazione unica zi espositivi del prossimo anno della Calabria dal punto di vista e che pertanto, logica vuole, geografico, storico, culturale, un forte intento programmatoumano, folklorico, agroalimenrio potrebbe dare i propri pieni tare e, per quanto concerne in frutti a partire dal 2014 in poi. maniera più specifica i vini, dei Si riuscirà nell’intento? Forse terroir, delle doc, dei microclisì, forse no. Qualche dubbio mi, delle tecniche di allevamenlo abbiamo perché viviamo da to delle viti, della distribuzione troppi anni in una regione difdelle realtà produttive e della ficile e non sempre in grado di loro consistenza. dare il meglio di sé. Quando Partendo da questi presupfacciamo questi ragionamenti, posti, e ragionando sempre in ovviamente, non siamo così termini positivi e propositivi, sciocchi da imputare le responci dichiariamo assolutamente Il Mezzodì, nuovo prodotto presentato dalla prestigiosa azienda Caffo sabilità di ciò che accade a sinscevri da quelle inutili polemi- di Limbadi al Vinitaly 2012. A Verona era presente Nuccio Caffo goli soggetti, siano essi istituche che potrebbero essere fizionali o privati. Tentiamo soltanto, peraltro scoprendo l’acqua nalizzate, magari inconsapevolmente, solo a distruggere quel calda, di fotografare una situazione di oggettivo ritardo che la poco di buono che pur esiste. Spazio, al contrario, alle critiche Calabria segna rispetto a molte altre regioni d’Italia, utile solo costruttive. Se i soggetti istituzionali che governano il territoa richiamare tutti alla necessità sempre più pressante che abbiario riuscissero, da subito, con il pieno coinvolgimento delle mo di fare sistema, di fondere gli sforzi, anche positivi, in atto, Aziende, a pensare al modo in cui presentarsi ai Vinitaly 2013 o comunque di coordinarli e di renderli parte di un unico grande e 2014, senz’altro si compirebbero dei grandi passi in avanti. progetto di sviluppo. Si ricordi che, già alcuni giorni dopo la kermesse, le diverse ►

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Gaetano Cianciaruso presidente della Cantina Enotria di Cirò Marina

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Gianluca e Vincenzo Ippolito delle omonime cantine di Cirò Marina, al Vinitaly 2012

Nicodemo Librandi, delle omonime cantine di Cirò Marina, ancora una volta protagonista al Vinitaly (foto d'archivio)

Torniamo al Vinitaly appena conclusosi a Verona. Questo servizio, assieme a quelli dedicati (vedi le pagine successive) nici ed esperti di livello internazionale. Primo impatto con la alla buona prova offerta dal progetto “Reggio Calabria provindimensione autonoma anche per la cantina Tenuta dei Baroni cia enoica”, alla Camera di Commercio di Cosenza, a UnioncaCapoano di Cirò Marina, con l’intraprendente Massimiliano mere e alla Regione, dà voce ai numerosi operatori che hanno Capoano molto intenzionato a farsi strada: stand d’angolo ben esposto al di fuori degli spazi collettivi e quindi autonomamenvisibile e arioso. Due rapide chiacchiere anche con Luigi Nola, te. Tra i padiglioni della gigantesca esposizione scaligera, che delle Cantine Campoverde di Castrovillari: il consueto approcquest’anno è migliorata in molcio serio, composto e competente. ti aspetti, primo tra tutti quello Un ritorno alla nobile realtà della dell’area stampa ridisegnata sevitivinicoltura cirotana e al pocondo standard europei, abbiamo deroso Gaglioppo con Valentino incontrato quasi tutte le aziende Zito e con il fratello Francesco, calabresi. Dal maestro Nicodeentrambi impegnati nell’azienda mo Librandi, le cui osservazioni di famiglia: stand completamente acute e puntuali vanno sempre terinnovato e ideato con eleganza, nute presenti, all’attento Alberto notevole visibilità del marchio Statti, attivo anche nella veste aziendale, positività e pragmatidi presidente di Confagricoltura smo, con un sorriso che non guasta Calabria, e presente con il dinamai. Restando a Cirò Marina, non mico fratello Antonio Statti copoteva mancare l’ormai tradiziostantemente all'opera nello stand. nale saluto alla Ippolito 1845, con Pasquale Iuzzolini, in comVincenzo Ippolito e Gianluca pagnia dell’intraprendente pa- I fratelli Capoano, di Cirò Marina, al Vinitaly 2012 Ippolito: sempre al lavoro, stand dre Fortunato e dell’attivissima azzurro denso di ospiti, un sorso sorella Rosa, ha esordito con un ampio stand completamente di “160 Anni” tanto per ricordare, a quanti chissà perché hanno dedicato alla sua crescente realtà vitivinicola: spazio moderno qualche dubbio, che l’autorevolezza del Gaglioppo può misue ben concepito, armonioso e frequentato, come testimoniano rarsi ad ogni livello. Una lunga passeggiata con Roberto Ceanche le fotografie pubblicate a corredo dell’articolo, da tecraudo che ogni tanto si allontana dal delicato regno di Strongoli

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Lo stand della Iuzzolini di Cirò Marina al Vinitaly 2012. Una prova importante di efficienza e molti contatti internazionali Fernando, a sinistra, e Pasquale Iuzzolini, a destra, nel loro stand al Vinitaly 2012. Al centro un operatore internazionale

per parlare direttamente al mondo dei suoi prodotti. Roberto è, tra l’altro, un esempio di come sia stato possibile ricavare con intelligenza una propria nicchia, dialogando e collaborando con realtà produttive di altre regioni italiane. Una tappa alle Cantine Enotria rappresentate dall’esperto, arguto e accorto Gaetano Cianciaruso, presidente del Consorzio di tutela Vini Doc Cirò e Melissa, è sempre utile per capire e conoscere qualche cosa in più sulla realtà vera. Due pacche sulle spalle e qualche battuta con l’inesauribile Giuseppe Ippolito, della cantina Du Cropio di Cirò Marina: due etichette davvero particolari, che parlano di territorio, il Don Giuvà e il blend Serra Sanguigna. Una stretta di mano con Giansalvatore Caparra della Caparra & Siciliani, e un pensiero al tempo tiranno che ci ha impedito di salutare altri amici, conoscenti e protagonisti della vitivinicoltura calabrese. All’intraprendente ed esperto Salvatore Lento, ed alle attente figlie Daniela e Manuela, abbiamo potuto solo inviare un saluto. Tempo tiranno! Nel complesso le cantine calabresi hanno dimostrato straordinaria voglia di fare, positività nell’approccio, capacità organizzative e anche voglia di investire, peraltro in una situazione generale non certo ottimale. Pensate solo se tutte queste singole e straordinarie presenze potessero, ovviamente senza limitare la sacra libertà di ognuno, essere comprese in una visione unica del territorio di provenienza e delle sue caratteristiche vitivinicole. Il nostro viaggio nell’edizione 2012 del Vinitaly si è concluso con una breve chiacchierata nel salottino dello stand Caffo. Nuccio Caffo ci ha parlato, tra l’altro, dell’ultima proposta

della sua rinomata azienda di Limbadi: l’aperitivo Mezzodì con tutte le sue possibili declinazioni di cocktail. Sebastiano, detto Nuccio, che svolge con passione anche il ruolo di presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria della Calabria, è protagonista assieme al padre Pippo Caffo di successi di marketing quali l’Amaro del Capo e il Liquorice, ovviamente dominanti, anche nelle grafiche, alla kermesse veronese. Un’autocitazione, infine, per “Calabria Economia”, ancora una volta attenta alla promozione e valorizzazione del sistema agroalimentare calabrese, forte di un curriculum d’impegno assiduo e continuo sul fronte della comunicazione integrata e professionale: il Fancy Food New York (agroalimentare); il Sial Parigi (agroalimentare); Biofach Norimberga (prodotti agroalimentari biologici); Anuga Colonia (agroalimentare); Tutto Food Milano (agroalimentare); Vinitaly Verona (vini e olio extravergine); Cibus Parma (agroalimentare); Medoliva Arezzo (olio extravergine d’oliva); Sana Bologna (agroalimentare biologico); Marca Bologna (agroalimentare e Gdo); la Dolce Vita Londra (turismo, artigianato e agroalimentare); Salone del Gusto Torino (la realtà di Slow Food); Mediterranea Food & Beverage di Catanzaro (agroalimentare). Anche sul piano della comunicazione professionale, com’è ovvio, non si improvvisa nulla! Nel mondo, hanno spiegato proprio a Vinitaly, quasi una bottiglia su quattro acquistata e bevuta parla italiano. Per consolidare e migliorare questo primato, si è detto, sono fondamentali strategie vincenti di comunicazione e di marketing. Il messaggio, anche per la Calabria, è chiaro! ● ►

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Vinitaly 2012. Tra le cantine partecipanti allo stand collettivo organizzato da Unioncamere e Regione Calabria

Vitigni autoctoni e blend originali: fra tradizione e innovazione Il vino parla e racconta i diversi territori che lo hanno generato

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Unioncamere e Regione Calabria al Vinitaly 2012: lo stand collettivo

to di vista architettonico e per le atmosfere che riescono a geel ripercorrere il nostro viaggio, come sempre innerare. Una precisazione è d’obbligo: molti miglioramenti sono tenso e articolato, tra le aziende calabresi presenti al stati compiuti anche grazie a politiche di sviluppo che hanno Vinitaly 2012, vogliamo ribadire ancora una volta sfruttato adeguatamente, ad esempio, i fondi comunitari. Il coun concetto. La Calabria, nonostante gli sforzi già messi in atto, raggio d’impresa, i sacrifici di generazioni e una passione fuori può fare ancora grandi passi in avanti sul piano della promoziodel comune, combinati con il sostegno pubblico hanno prodotto ne e della valorizzazione delle proprie produzioni vitivinicole. in tantissime occasioni risultati ragguardevoli. C’è da andarne Ed è giusto che lo faccia anche per venire incontro allo straororgogliosi. Ma proprio per questa ragiodinario impegno che molti nostri produtne, e quindi a sostegno ulteriore di una tori, da circa venti anni a questa parte, crescita positiva che pur c’è stata, occorhanno dedicato per migliorare le loro re concentrarsi al massimo per sostenere proposte enologiche, spesso in maniera la promozione, la commercializzazione, consistente o addirittura sorprendente. il marketing territoriale che, soprattutto Dal Pollino allo Stretto di Messina sono quando parliamo di vini, è un argomento ormai tante le cantine che hanno ottenuassolutamente centrale. Lo abbiamo già to risultati importanti e che, talora forti detto, nelle pagine precedenti, nel serdi tradizioni consolidate, hanno saputo modernizzarsi e crescere in qualità. Con vizio giornalistico dedicato alle cantine l’ausilio di tecnologie all’avanguardia Cantine Russo & Longo di Strongoli che, al Vinitaly 2012, hanno preferito e con la consulenza di ottimi agronomi presentarsi con una proposta autonoma ed enologi, i vitivinicoltori calabresi sono riusciti a recuperare rispetto agli stand collettivi. E ora lo ribadiamo senza alcun interreno rispetto alle regioni leader della Penisola e a dar vita a tento polemico, ma solo per sollecitare un confronto fattivo e etichette premiate, apprezzate, ricercate sui mercati nazionali costruttivo. In quest’ultima edizione della kermesse veronese e internazionali. Chiunque sia abituato a frequentare i santuari la Calabria avrebbe potuto dare di più, arricchendo di contenuti una partecipazione che, così come è stato spiegato anche del vino calabro, dal Tirreno allo Jonio, sa che non è più una nel convegno introduttivo del Vinitaly, non può che guardare rarità imbattersi in impianti molto attrezzati e dotati di soluzioni con estrema attenzione a tutto ciò che significa comunicazione tecniche avanzatissime, oltre che belli e attraenti anche dal pun-

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Cantine Tramonta di Reggio Calabria (Gallico)

Cantine Serracavallo di Bisignano

Cantine Diana di Saracena

Cantine Fattoria San Francesco di Cirò

integrata, valorizzazione delle peculiarità del territorio, forte reaccompagniamo questi momenti culinari con una comunicaziocupero delle radici storiche e culturali, grande determinazione ne specifica sulle materie prime impiegate e sul collegamento nella presentazione dei vitigni autoctoni e delle loro numerose con i territori di provenienza, sulle specialità tipiche, sui luodeclinazioni, dei terroir, dei microclimi, delle doc e di tutti quei ghi di produzione, sul saldo collegamento che esiste tra il dna complessi aspetti che costruiscono l’arte del vino. Una produdi un popolo e il suo modo di mangiare. Così facendo il cibo zione di nicchia qual è quella della Calabria ha necessità, se diventerebbe oltre che un diletto una esplosione di culture, un vuole conquistare e consolidare spazi di mercato, di parlare di bagno nella storia e nella civiltà di una regione antichissima sé e di farlo bene, ovviamente programqual è la Calabria, un potente attrattore mando e progettando in tempo utile. turistico. Ed ora, a volo d’uccello, un In questo servizio dedicheremo delle giro tra i produttori che abbiamo avuto considerazioni a quei vitivinicoltori che la possibilità di incontrare, scusandoci hanno preso parte allo stand collettivo ovviamente con coloro i quali dovesseorganizzato da Unioncamere in collaro esserci involontariamente sfuggiti. Il borazione con la Regione (assessorati sempre sereno e posato Mauro Colaall’Agricoltura, alle Attività produttive, cino, della Colacino Wines di Rogliano all’Internazionalizzazione). Una nota (Cs), cantina concentrata con convinziosenz’altro apprezzabile è stata quella ne sull’utilizzazione di vitigni autoctoni: delle degustazioni culinarie curate dagli Cantine Battaglia di Reggio Calabria non ci siamo persi un sorso di entusiachef di Assapori. Abbiamo avuto modo smante Britto. Con Enzo Tramontana di salutare personalmente Pietro Lecce, di Camigliatello Silae Franco Tramontana ci siamo imbattuti in una delle cantine no, con la sua ormai mitica bandana, e Salvatore Murano, di più grandi della provincia di Reggio: Criserà, di Catona. L’ArCirò Marina, in arte Max. Molto attiva e disponibile la presimacìa che richiama le uve coltivate sui terrazzamenti in forte dente dell’associazione, Concetta Greco, di Vibo Marina. Ci pendenza della Costa Viola trattenuti da muretti a secco, ci afsiamo deliziati nel degustare carne di podolica, involtini di sufascina perché ha una propria forte identità. Restiamo nella proino nero ed altre prelibatezze di alta gastronomia a base di provincia dello Stretto e ci spostiamo nella Locride, per stringere dotti regionali. Anche in questo caso un modesto suggerimento: la mano all’eclettico Umberto Ceratti, di Casignana, e per sor► numero 3 - 2012

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Cantine De Luca di Melissa

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Cantine Senatore di Cirò Marina

Pietro Lecce e Concetta Grego

Cantine Ceratti di Casignana

seggiare il suo nettare passito Greco di Bianco. Nella contigua molte realtà vitivinicole serie e interessanti. Maria Paola Maarea espositiva proposta nell’ambito del progetto “Reggio Carini, delle Cantine Marini di San Demetrio Corone, orgoglio labria provincia enoica”, voluta dall’ente intermedio presiedue consapevolezza di una tradizione plurisecolare. Èlaphe, che to da Giuseppe Raffa e rappresentato a Verona dall’assessore accosta il Magliocco all’Aglianico, merita attenzione. Giovamall’agricoltura Gaetano Rao, abbiamo avuto modo di sorsegbattista Solano, della Tenuta del Castello di Montegiordano, ci giare altre sorprendenti letture delle tipiche uve passite dell’anparla di più con lo sguardo che con le parole. Siamo ai confini tichissimo e nobile territorio locrese (vedi servizio nell pagine con la Lucania e ci riserviamo di ascoltare le cose non dette e successive, ndr). Restiamo sullo Jonio di parlare di Aglianico nello splendido ma saliamo più a nord, giungendo nella scenario naturale di un sito antichissipatria del Gaglioppo. Raffaele Senatomo. Ci spostiamo verso l’interno della re, detto Lello, e suo fratello, Salvatore provincia bruzia e, giungendo a BisiSenatore: due medici con la passione gnano, balcone sulla Valle del Crati, ci del vino e con un attaccamento esemfermiamo a scambiare due parole con plare alle ragioni del territorio. Con loro Flaviana Bilotti, moglie di Demetrio il nipote Antonio. Una cantina curata e Stancati che invece incrociamo più armoniosa, e vigneti ben allevati in cui volte tra i padiglioni del Vinitaly: ecco convivono profondo rispetto della trale cantine Serracavallo. Il Vigna Savudizione e forte carica innovativa, tanto co è un rosso ottenuto da Magliocco da sperimentare con successo, ad esemdolce cento per cento preappassito su pio, l’uso di vitigni quali il Traminer. pianta. Ottimo! Ritorniamo sullo Jonio Noi restiamo molto affezionati al proe a Strongoli, in una fascia di territofumatissimo ed elegante rosè Puntalice. rio compresa tra Crotone e il Cirotano, Cantine De Caro di San Vincenzo La Costa Rimaniamo sempre sulla sponfacciamo qualche ragionamento con da jonica, ma scendiamo molto a sud, a Melito Porto Salvo. l’ingegner Giuseppe Russo, della raffinata cantina Russo & Consolato Malaspina, con le figlie Caterina e Domenica: una Longo, da noi visitata proprio qualche giorno prima dell’apfamiglia che si sta spendendo per la qualità. Continua ad entupuntamento scaligero. L’ingegner Russo, a Verona assieme ai siasmarci il Cannici, un rosso di uve Gaglioppo da vendemmia più giovani Salvatore e Alfonso Russo, è persona d’esperienza tardiva effettuata alla fine di ottobre, con successivo appassie dispensa parole che pesano. Il Pietra di Tesauro, ottenuto da mento su graticci. Un vino da meditazione, quindi, ottenuto dal uve Gaglioppo e Greco Nero, è molto apprezzato. Spostandoci principe dei vitigni autoctoni calabresi tradizionalmente impiepochi chilometri più a nord, ci imbattiamo nella cirotana Tenuta gato per rossi corposi o rosati dall’ampio bouquet. Ed ora un del Conte e incontriamo Giuseppe Parrila. Uve Gaglioppo e salto nel Cosentino, vasto territorio che sta vedendo crescere Greco Bianco in piena sintonia con la tradizione del territorio,

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Cantine Viola di Saracena

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Cantine Le Moire di Motta Santa Lucia

Cantine Visalli di Melito Porto Salvo

Cantine Feudo dei Sanseverino di Saracena

e quindi vini Doc Cirò, rosso, rosato e bianco, con la voglia nord, spostandoci dai confini meridionali a quelli settentrionali di far sempre meglio. Ritorniamo nella provincia di Reggio e di questa regione tanto bella e suggestiva quanto assurdamente fermiamoci a Gallico, quartiere della periferia settentrionale del sottovalutata. Giungiamo ai piedi del maestoso e per molti mesi capoluogo. Ninni Tramontana, dell’omonima cantina, preseninnevato Pollino. Gli antichi Romani calarono dagli alti passi, ta i propri vini sempre con stile. Crede nel lavoro sui vitigni verso Castrovillari, per giungere in un Bruzio sempre ostile riautoctoni, come nel caso del 1890, Calabrese in purezza e botspetto alle brame latine di egemonia. A Saracena entriamo in un tiglie numerate. Nel corso delle attività culturali messe in atto mondo caratterizzato dal famoso Moscato Passito. Una tecnica nel già citato progetto “Reggio Calabria di lavorazione unica e particolarissima, provincia enoica”, abbiamo avuto modo nonché l’uso di uve che in quella spedi discutere di questo versatile vitigno cifica area danno il meglio di sé. Luigi autoctono, il Calabrese, mettendolo a Viola, delle omonime cantine, assieme confronto, grazie a esperti dell’Istituto ai figli Roberto, Alessandro e Claudio Regionale Vini e Oli di Sicilia, con il ha costruito un prodotto di vero succesfamoso Nero D’Avola. Vitigni gemelso. Poche migliaia di bottiglie, venduli, fratelli o cugini? Se ne è discusso in te ad un ottimo prezzo e stimate dalle maniera approfondita e si continuerà a maggiori guide specialistiche: il Modiscuterne molto, anche con risposte scato di Saracena. Nasce da due distinti diverse. Certo è che il Calabrese merita mosti: uno, prevalentemente a base di molta considerazione. uve Malvasia e Guarnaccia, sottoposto Sulla sponda opposta dello Stretad un’azione di concentrazione meto di Messina, a Melito Porto Salvo, diante bollitura; l’altro, ottenuto dalla scambiamo due parole con Diego Vi- Cantine Criserà di Reggio Calabria (Catona) lenta e paziente lavorazione manuale di salli, delle omonime cantine. Arghillà, profumatissime uve Moscatello appasPellaro, e uve Gaglioppo, Nerello, Alicante, Castiglione… Un site. Fermentazione lunga e aromi indimenticabili. Rimanendo altro esempio di lavoro che guarda al territorio e che ci cona Saracena ci confrontiamo, ancora una volta, con le idee di ferma nell’idea, per noi di valenza strategica, che occorrerebMaurizio Bisconte, delle cantine Feudo dei Sanseverino. Maube concentrarsi in modo adeguato su attività di promozione e rizio ha altre esperienze di lavoro, ha viaggiato e conosce bene valorizzazione ben calibrate. Questa breve passeggiata tra le l’utilità del marketing territoriale. Il Moscato passito al governo cantine che operano in Calabria di fa approdare in aree geodi Saracena offre un’altra lettura di questo prezioso vino da megrafiche e microclimi tanto vicini quanto diversi tra loro, tutditazione. Con Biagio Diana, dell’omonima azienda agricola, ti meritevoli di analisi specifiche, e tutti capaci di evocare il terza positiva esperienza con il Moscato Passito e con quest’uva profumo e la voce dei millenni. Ed ora un rapido volo verso autoctona, appunto il Moscatello, che raccolto prima della ca► numero 3 - 2012

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Cantine Barone di Bolaro di Reggio Calabria

Cantine Marini di San Demetrio Corone

Cantine Tenuta del Conte di Cirò Marina

Cantine Colacino Wines di Marzi

nonica vendemmia viene appeso a graticci ombreggiati perché si disidrati. La presenza 2012 della Calabria al Vinitaly, a nostra memoria è stata quella maggiormente caratterizzata, tra Pollino e Locride, dalla promozione dei passiti. Le cantine da visitare sono ancora numerose. Giunti all’altezza del Golfo di Lamezia, altro territorio a ottima vocazione vitivinicola (Statti, Lento, Odoardi…), conosciamo Paolo Chirillo, un medico molto legato alla cultura del territorio, e la cantina Le Moire di Motta Santa Lucia. Annibale, Magliocco Dolce in prevalenza e Sangiovese, è un omaggio chiaro e diretto alla storia e alle radici di una Calabria che merita ben altri destini. Ritorniamo nel Cosentino dove da almeno dieci anni stiamo assistendo ad un variegato e multiforme, nonché apprezzabile, lavoro di recupero di tradizioni agricole, coniugato con gli innegabili vantaggi offerti dalle tecnologie moderne. E’ il caso delle Cantine di Francesco De Caro e dell’omonima azienda agricola che ha sede a San Vincenzo La Costa, specializzata anche in produzione di olio extravergine di oliva. Ci confrontiamo con l’enologo Sieghard Vaja e riflettiamo, relativamente alle Cantine De Caro, su quanta energia intelligente e creativa si stia sprigionando dalle nostre parti, con un potenziale che avrebbe necessità di sostegni ancora più adeguati, proprio a partire dal marketing territoriale e dall’accompagnamento alla commercializzazione. Uve di pregio quali il Magliocco e il Mantonico Bianco, coltivate a circa 500 metri

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di altitudine, fanno nascere vini dalla sicura personalità, quali il rosso Conca dei Valdesi, e il bianco Feudi del Duca. Ci spostiamo di nuovo nel Cirotano, patria del Gaglioppo, e respiriamo ancora il gusto della storia. Francesco Siciliani della Fattoria San Francesco di Cirò produce le diverse espressioni della famosa Doc, quali il Ronco dei Quattroventi rosso classico, oppure Igt quali il Donna Madda, prevalenza di Gaglioppo in blend con Magliocco e Merlot. Nella Doc Cirò e Melissa si riconoscono anche le Cantine del caparbio Vincenzo de Luca: segnaliamo il Melisseo rosso superiore Doc biologico. Chiudiamo questo lungo viaggio a Reggio Calabria, con un saluto a Carmelo Battaglia delle omonime cantine della Città dello Stretto (Rosso di Pellaro, Rosso di Palizzi, e con il 50 Anni, omaggio alla fondazione dell’azienda avvenuta nel 1958 a cura del padre Vincenzo), e al giovane e riflessivo Pasquale Nello delle Cantine Barone di Bolaro (si segnala il Brutio etichetta Coccio, Calabrese e Sangiovese, che guarda con interesse anche alla “veste” della bottiglia, impreziosita con un’etichetta in coccio). Abbiamo vissuto quattro giorni molto intensi tra i vitivinicoltori calabresi presenti al Vinitaly 2012 e, pur impegnandoci a fondo, non siamo riusciti a incontrare tutti i protagonisti. Ma il nostro lavoro finalizzato alla promozione e valorizzazione del sistema agroalimentare calabrese procede, per cui avremo senz’altro nuove e positive occasioni di confronto. ●

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Un programma molto ben articolato e qualificato per parlare di una delle realtà vitivinicole più antiche e attraenti

Reggio Calabria provincia enoica: un Vinitaly di grande successo

Esposizione, degustazioni, incontri, convegni, seminari, conferenze stampa…

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’Amministrazione provinciale di Reggio Calacomunicazione integrata. L’ampio programma si è svolto tra il bria, guidata dal presidente Giuseppe Raffa, e su 25 e il 28 marzo 2012, coinvolgendo anche tecnici, specialisti, impulso dell’assessore all’Agricoltura, Gaetano giornalisti, esperti di marketing. Molti i semplici curiosi, o Rao, ha presentato nel corso dell’ultima edizione del Vinianche addetti ai lavori, che hanno preso parte agli scrupolosi taly, a Verona, l’importante e momenti di degustazione guiarticolato progetto denominadata. to “Reggio Calabria provincia Questo l’elenco delle enoica”. Significativo anche aziende e delle organizzazioni il sottotitolo, a testimonianza partecipanti: Altomonte di Padi un’attività di promozione lizzi; Azienda agricola Maria e sviluppo intenzionata a reBaccellieri di Bianco; Cantine cuperare anche l’immenso padi Ferdinando Ielasi di Biantrimonio storico e culturale di co; Cantine Capo Zefirio di una delle più antiche aree ciBianco; Azienda agricola Cevilizzate dell’Occidente: “Dal ratti di Casignana; Ecostrada Tirreno allo Jonio: ritorno alla del Vino e dei sapori della Magna Grecia”. Il progetto ha Costa Viola; Enopolis Costa consentito a numerose aziende Viola di Scilla; Azienda agrimolto seguiti da un pubblico attento gli appuntamenti organizzati nell'area vitivinicole del Reggino una Sempre cola Lucà di Bianco; Azienda Agorà a Verona, nell'ambito del progetto Reggio Calabria provincia Enoica partecipazione intelligente, Agricola Maria Maisano di organizzata e qualificata al Vinitaly, fatta oltre che di esposiBianco; Associazione Megale Hellas in rappresentanza delle zioni, anche di convegni, seminari, conferenze stampa, inconaziende vitivinicole del Doc Gredo di Bianco e dell’Igt Lotri con esperti e rappresentanti di istituzioni, eventi, azioni di cride Mantonico; Vitivinicola Naimo di Bianco; Azienda ►

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La presenza delle aziende reggine al Vinitaly è stata caratterizzata da grande entusiasmo e voglia di fare

Elevata la partecipazione di donne molto giovani tra le aziende vitivinicole della provincia di Reggio Calabria

Rossi, bianchi, rosati e passiti. Una vasta gamma di etichette di pregio ha caratterizzato l’ottimo progetto “Reggio Calabria provincia enoica”

Le immagini dei produttori vitivinicoli della provincia di Reggio Calabria presenti al Vinitaly edizione 2012 nell’ambito dello stand collettivo proposto dall’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Giuseppe Raffa. L’assessore al ramo, presente nei giorni della kermesse veronese, è Gaetano Rao

vitivinicola Pichilli di Palizzi; Strade dei vini e dei sapori della Locride; Tenuta d’Albo di Bianco; Tenuta Dioscuri di Flavio Latella di Bianco; Vitivinicola Viglianti di Careri; Azienda agricola Fr.lli Zagarella di Reggio Calabria. Grazie al programma “Reggio Calabria provincia enoica” le aziende partecipanti hanno potuto godere di una visibilità notevole, avendo a disposizione una rara opportunità, meditata e coordinata, di presentare le rispettive eccellenze vitivinicole. Peraltro, proprio la provincia di Reggio Calabria si

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contraddistingue per diverse produzioni di nicchia che hanno la possibilità di conquistare spazi di mercato solo se ben comunicate e assistite sul piano del marketing. Particolarmente significativa, tra le aziende, la presenza di molte giovani donne, competenti e determinate. Una partecipazione di sicuro successo, quindi, vissuta con entusiasmo e con l’orgoglio di rappresentare una porzione nobile della vitivinicoltura italiana, ricca di eccellenze e di prodotti assolutamente unici e particolari. ●

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Molto fitto, professionale, qualificato e interessante il calendario di attività che ha accompagnato il progetto “Reggio Calabria provincia enoica” al Vinitaly

Giornate intense di lavoro e incontri per promuovere i vini del Reggino Visita e intervento dell’on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo

U

na grande affermazione al Vinitaly 2012 per le etichette e le specialità enologiche della provincia di Reggio Calabria. Spazi espositivi eleganti, razionali e funzionali, dai colori suggestivi, arricchiti da contenuti gestiti in modo altamente professionale: degustazioni guidate, eventi, convegni, seminari, incontri con tecnici, specialisti e rappresentanti delle istituzioni, momenti di comunicazione integrata. Un modo davvero intelligente per parlare di vino in un contesto internazionale in cui non si può pensare, se si vuole attrarre attenzione, di limitarsi agli aspetti puramente espositivi. L’Amministrazione provinciale presieduta da Giuseppe Raffa ha presentato a Verona, nel corso di una kermesse segnata dalla divulgazione dei dati relativi al crescente successo del vino italiano nel mondo, l’importante e articolato progetto denominato “Reggio Calabria provincia enoica”. Lo ha coordinato l’assessorato all’Agricoltura, guidato da Gaetano Rao. Eloquente anche il sottotitolo imposto al valido e variegato progetto, a testimonianza di un’intensa attività di promozione e di sviluppo intenzionata a recuperare anche l’immenso patrimonio storico e culturale di una delle più antiche aree civilizzate dell’Occidente: “Dal Tirreno allo Jonio: ritorno alla Magna Grecia”. Il lavoro della Provincia ha offerto l'opportunità, a diverse aziende vitivinicole del Reggino, una partecipazione attiva, proficua, organizzata e qualificata al Vinitaly. L’intenso programma si è svolto tra il 25 e il 28 marzo 2012, coinvolgen-

Lo spazio eventi Agorà allestito nell’area espositiva della Provincia di Reggio Calabria

do oltre che i protagonisti della vitivinicoltura reggina, anche operatori del settore, tecnici, specialisti, giornalisti, esperti di marketing e di internazionalizzazione. Molti i semplici curiosiche hanno preso parte agli scrupolosi momenti di degustazione guidata durante i quali il vino reggino ha dato il meglio di sé. La missione veronese era stata preceduta da una conferenza stampa di presentazione tenuta nel Palazzo storico della Provincia il 22 marzo. Il presidente della Provincia Giuseppe Raffa aveva esordito complimentandosi con l’assessorato all’agricoltura e con l’assessore Rao per il lavoro svolto e si era anche congratulato con i produttori «i quali rendono Reggio Calabria, anche provincia “eroica” facendo sì che, con enormi sacrifici, le migliori produzioni enologiche si affermino sempre di più sul mercato, portando con loro cultura e valori di antica tradizione magnogreca». L’assessore all’agricoltura Gaetano Rao aveva ringraziato le associazioni di categoria con le quali sin dal primo momento si era consolidata una proficua concertazione e soprattutto i produttori che avevano creduto nell’ente sin dall’inizio e che «in questa bella e nuova avventura per la Provincia che – aveva anticipato l’assessore – porterà sicuramente a risultati positivi e che continuerà anche dopo il Vinitaly ►

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Alberto Statti e Gaetano Rao nell’area espositiva della Provincia di Reggio Calabria Foto di gruppo dei produttori di Greco di Bianco Doc e Locride Igt Mantonico

stesso, continuando ad esaltare la regginità delle produzioni di messe veronese, e rivelatasi uno strumento molto utile per la eccellenza del territorio». L’agronomo Rosario Previtera, copromozione di cantine e vini. Rosario Previtera, curatore della ordinatore Vinitaly per la Provincia di Reggio, aveva illustrato guida, ha affermato: «La nostra è anche una provincia eroica, alla platea in maniera articolata il programma e le caratteriperché sappiamo tutti quanto non sia facile produrre in questiche della partecipazione dell’ente e delle aziende presso il sto particolare momento congiunturale. Lo sforzo deve dunque quartiere fieristico di Veronafiere. La proiezione di slides aveva essere supplementare, straordinario. La Guida Vini prodotta consentito di anticipare e mostrare le va in questa direzione: promuovere e caratteristiche degli stands, dello spafacilitare la conoscenza dei nostri prozio eventi Agorà, del desk giornalisti e dotti e delle aziende che lavorano con degli allestimenti, le peculiarità della grande dedizione e spirito di sacrificio Guida vini della Provincia con presenper realizzarli. Si tratta di una guida tazione prevista il primo giorno della che comprende una mappa delle profiera, la molteplicità dei servizi offerduzioni Doc e Igt, unica nel panorama ti alle aziende tra cui l’incontro con i delle pubblicazioni dedicate alla vitivibuyers e con la stampa specializzata, nicoltura. Inoltre si è scelto di dare amil ricco calendario degli eventi (convepio spazio alle fotografie, alcune delle gni, seminari, talk-show) e delle deguquali davvero molto affascinanti ed stazioni guidate, le incisive forme di evocative. Uno strumento che da qui Un momento delle numerose degustazioni di vini reggini promozione editoriale attivate. alla prossima estate vedrà una riedizioal Vinitaly 2012 A Verona, nel pomeriggio che ha ne definitiva, che potrà giovarsi anche fatto seguito all’inaugurazione della fiera, si è tenuto il condei contributi e delle segnalazioni delle aziende per migliorarsi vegno di presentazione della Guida “Reggio Calabria, provinulteriormente». cia enoica”, con la partecipazione dell’assessore provinciale Molte altre, come detto, le iniziative in calendario, che hanall’Agricoltura, Gaetano Rao, e del Presidente del Consiglio no attratto attenzione e pubblico. Ricorderemo qui di seguito le Provinciale, Antonio Eroi. Una guida agile ma ricca di inforprincipali. Turismo del vino, paesaggio e qualità: il trittico dello mazioni e notizie, distribuita gratuitamente nel corso della kersviluppo” è stato l’interessante tema del talk show organizzato

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

L’area espositiva della Provincia di Reggio Calabria è stata visitata anche dal presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Giuseppe Gaglioti, al centro fra Gaetano Rao e Antonio Eroi Reggio Calabria provincia enoica al Vinitaly 2012, foto di gruppo

in collaborazione con Vinitalia.tv, nello spazio Agorà. Per dimostrato come il consumatore venga influenzato non solo dalla scutere dell’importante tematica della valorizzazione del vino qualità del vino, ma anche dalle peculiarità del territorio da cui come attrattore turistico e valore aggiunto per la valorizzazione proviene, riuscendo addirittura ad apprezzarne maggiormente turistica dei territori, hanno preso la parola: Fausto Cantarelli, le caratteristiche proprio perché suggestionato dalla bellezza già docente all’Università di Parma; Roberto Gaudio, presidel paesaggio circostante. A conclusione le osservazioni e le dente del Cervim di Aosta; Giuliano Boni, Vinidea. Attorno proposte da parte dei produttori e dei giornalisti presenti. alla cultura enologica del meraGrande successo di pubblico viglioso territorio reggino e alle al convegno intitolato “Calapossibilità che essa diventi attrabrese e Nero d’Avola: autoctozione turistica d’eccellenza a lini fratelli o gemelli?”, che ha vello regionale si sono incentrati affrontato un tema interessante i vari interventi. In particolare e davvero accattivante per gli Fausto Cantarelli, tra i luminari appassionati di vino e gli addetti della Dieta Mediterranea e stuai lavori. L’incontro moderato dioso dei vini meridionali e cada Massimo Tigani Sava, diretlabresi, ha definito i vini reggini tore di “Calabria Economia” «facenti parte di una miniera da ha visto protagoniste la Sicilia scoprire; vini che “mordono” la e la Calabria in un amichevole Dieta Mediterranea». Roberto Il banco di degustazione dei vini reggini sempre attivo durante il Vinitaly 2012 “match” alla fine del quale si è Gaudio, del Centro Ricerche Vigiunti alla conclusione che Caticoltura di Montagna, ha esaltato il “paesaggio conservato in labrese e Nero d’Avola sono il medesimo vitigno promosso in bottiglia”, quindi ha evidenziato come il vino e la viticoltura maniera diversa nelle varie epoche sia in Calabria che in Sicilia. siano gli elementi di tutela e salvaguardia del territorio e dei Ad approfondire l’argomento, dal punto di vista sia tecnico paesaggi viticoli terrazzati europei; tra questi in provincia di che divulgativo l’agronomo calabrese Rosario Previtera inReggio, spicca la Costa Viola. Giuliano Boni, nell’ambito della sieme a Gianni Giardina e Lucio Monte dell’Istituto Regiopropria esperienza di turismo legato ai viaggi di studio, ha dinale del Vino e degli Olii di Sicilia. Sono stati poi presentati e ►

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La presentazione della guida dei vini della Provincia di Reggio Calabria

L’agronomo Rosario Previtera, dell’Onav, durante le degustazioni guidate

degustati vini monovarietali di Nero D’avola in anteprima: un sui vitigni calabresi e che ospita un campo sperimentale, ha bianco, uno spumante , un passito ed un “classico” col nuovo evidenziato che nello stesso le varietà reggine sono risultate marchio di Qualità Sicilia. di particolare interesse agronomico, produttivo, ma soprattutParticolarmente significative e coinvolgenti sono state to storico-culturale. In una tappa successiva, sempre a cura le degustazioni tenute nello spazio Agorà, con l’assistenza dell’agronomo Rosario Previtera, dell’Onav, si è parlato de “I di un’equipe di hostess che è stata capace di seguire il ritmo vini del Tirreno reggino” con diverse degustazioni che hanno incalzante del cambio di bottiglie coinvolto, ad esempio, le etichette e bicchieri. La prima degustaziodella cantina Zagarella o della cone guidata è stata dedicata ai vini operativa Enopolis Costa Viola. dello Jonio reggino, condotta da Conclusione delle degustaRosario Previtera, agronomo ed zioni guidate con i “Doc Greco assaggiatore Onav. In degustadi Bianco e Igt Locride Mantonizione i vini dell’azienda agricola co passito” con le etichette delle Altomonte e dell’azienda vitivinipreziose aziende riunite nell’ascola Pichilli, entrambe di Palizzi, sociazione di produttori Megale caratteristico e affascinante borgo Hellas. L’associazione riunisce dell’area grecanica reggina e rinoi piccoli produttori e vignaioli di mato per i vini poderosi e che si Bianco e Casignana, da sempre fanno ricordare. Al vaglio dei cin- Paolo de Castro durante la presentazione del suo libro nell’area impegnati con tenacia nella produque sensi Suggianzi, il particolare eventi Agorà zione del Greco di Bianco Doc e bianco di Altomonte, ed il Rosso di Palizzi. Le donne del vino del Mantonico passito Locride Igt. Entrambi questi vini testidell’azienda vitivinicola Pichilli hanno proposto invece lo stomoniano, con inimitabile nobiltà, la profondità delle radici rico e blasonato Prastico e il Kalò. Nel corso della degustaziodella tradizione enologica reggina, come dice lo stesso brand ne guidata, è intervenuto per un’occasionale saluto ai colleghi lanciato in occasione della 46ma edizione del Vinitaly. Si tratproduttori reggini anche Nicodemo Librandi, delle omonime ta di una Provincia enoica, perché ancora oggi le sue viti sono cantine cirotane, testimoni della cultura vinicola calabrese nel in grado di donarci ciò che nell’VIII secolo  a.C. portarono mondo. Librandi, che è promotore di un’importante ricerca sulle nostre coste i Greci.

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Le donne reggine del vino, foto di gruppo

Particolarmente seguito anche il momento di confronto con Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, più volte Ministro dell’Agricoltura. De Castro ha ringraziato per l’invito la Provincia di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Raffa, rappresentata a Verona nelle giornate del Vinitaly dall’assessore provinciale all’Agricoltura Gaetano Rao, mostrando apprezzamento per lo spazio posto in essere in occasione della massima kermesse mondiale dedicata al vino e denominato, appunto, “Reggio Calabria, provincia enoica”. L’autore ha poi illustrato i contenuti del suo ultimo libro “Corsa alla terra”, soffermandosi sulla condizione mondiale dell’agricoltura e sulla crescente richiesta di terreni coltivabili per far fronte alla crescente domanda di cibo. De Castro ha poi salutato, recandosi in visita nei singoli stand, le aziende presenti nello spazio di “Reggio Calabria, provincia enoica”, augurando loro un buon lavoro. Lo stesso De Castro ha evidenziato che le peculiarità dei vini dello Jonio e del Tirreno Reggino erano già a sua conoscenza, e ha sottolineato le enormi potenzialità di penetrazione nei mercati di qualità e di nicchia del comparto vitivinicolo della provincia di Reggio Calabria. «La Provincia di Reggio Calabria – ha concluso il Presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo – è sulla buona strada per vedere riconosciute nei mercati di riferimento le ottime qualità delle sue produzioni vitivinicole». Un breve indirizzo di saluto, dopo una visita allo stand collettivo della Provincia, presente l’assessore Rao, è stato ri-

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Paolo De Castro e Gaetano Rao degustano vini passiti della Locride

volto anche da Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria, nonché titolare di una delle più note cantine della regione che ha sede a Lamezia Terme. Ricordiamo poi due preziosi seminari. Quello tecnico tenuto da Stefano Garelli ha presentato una pubblicazione intitolata “Vendere il Vino all’estero: aspetti fiscali e doganali”. L’incontro, rivolto a chi vuole internazionalizzare i propri mercati, è stato molto apprezzato dalle aziende presenti, perché ha affrontato temi di grande interesse per chi fa impresa. Quello con finalità rivolte maggiormente alle esigenze di commercializzazione delle diverse etichette è stato tenuto da Fabio Piccoli ed ha avuto come tema: "Marketing del vino e preparazione all'incontro con i buyers". Infine da menzionare il talk show intitolato "Internazionalizzazione e mercati del futuro per il vino" (in collaborazione con Vinitalia.tv) e interventi di: Fabio Piccoli, consulente Uiv; Sebastian Caputo, Associazione Economisti d'Impresa; Giulio Veneri, Interprofessional Network. Questo tentativo di sintesi non riesce, ovviamente, a tener conto di tutti i qualificati apporti professionali che hanno reso per molti aspetti esaltante e convincente la presenza del progetto “Reggio Calabria provincia enoica” al Vinitaly 2012. Un ottimo avvio, è stato più volte ricordato dall’assessore provinciale Gaetano Rao, per continuare con maggiore impegno e dedizione, tenendo sempre in vista la mission: la piena valorizzazione e promozione della straordinaria vitivinicoltura reggina. ● ►

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Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

Al rientro in Calabria dal Vinitaly, incontri con operatori di Germania, Ontario (Canada) e Ucraina

Il progetto Reggio Calabria provincia enoica prosegue sul tema dell’internazionalizzazione Targhe ricordo a tutte le aziende partecipanti alla kermesse veronese

L

’importante progetto “Reggio Calabria provincia enoica” non si è fermato al Vinitaly di Verona, dove ha ottenuto un successo davvero significativo, ma è proseguito al rientro, senza soluzione di continuità. Si è partiti da una conferenza stampa convocata per fare un primo bilancio dell’attività svolta. Quella svoltasi nella biblioteca dell’Ente di via Foti è stata una cerimonia sobria quanto significativa che ha registrato la presenza degli amministratori della Provincia, tra cui l’assessore all’Agricoltura Gaetano Rao, vero animatore della pregevole performance veronese. «Oggi – ha dichiarato il presidente Giuseppe Raffa in una nota ufficiale –  tiriamo le somme di un’iniziativa strategica varata dall’Amministrazione provinciale. E’ importante fare una riflessione dopo il Vinitaly. Reggio provincia enoica non è uno slogan e neanche una novità. Abbiamo solo dato la possibilità ai nostri produttori di far conoscere  un ottimo prodotto, frutto di professionalità, impegno e sacrificio di quanti, nel nostro territorio, sono impegnati in agricoltura. Si tratta di veri e propri “eroi”, con loro vogliamo rafforzare  un messaggio di qualità per divulgare  al meglio i prodotti della nostra terra». Il Palazzo storico della Provincia ha quindi ospitato la cerimonia di conclusione della prima parte del progetto “Reggio Calabria, provincia enoica”. Il Presidente Raffa e l’assessore Rao hanno voluto infatti incontrare le aziende che hanno

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cultura 2012 Vinitaly

La conferenza stampa tenuta alla Provincia al rientro da Vinitaly 2012

partecipato al Vinitaly nell’area espositiva della Provincia, consegnando loro una targa ricordo. Rosario Previtera, coordinatore del progetto “Reggio Calabria, provincia enoica”, ha tracciato un primo bilancio delle iniziative programmate ed intraprese sin dall’inizio dell’anno, rammentando il supporto delle associazioni di categoria, gli incontri con gli operatori e con i buyers, i workshop pre e post Vinitaly, i numerosi servizi offerti durante la rassegna internazionale (tra i quali la realizzazione della Guida dei vini della Provincia) e la massiccia campagna promozionale: tutti elementi che insieme stanno offrendo già i primi risultati in termini di interesse da parte di alcuni distributori ed importatori di vino nonché da parte

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Gaetano Rao e Giuseppe Raffa durante la conferenza stampa tenuta a Reggio dopo il rientro dal Vinitaly 2012

Targhe ricordo alle cantine della Locride aderenti all'associazione Megale Hellas

Un momento dell’incontro sulle potenzialità dell’export in Ontario (Canada)

Le Sisters & Sisters e Nino Pichelli al Vinitaly 2012

della stampa specializzata nazionale che vede “nella provincia enoica un giacimento enologico ancora da scoprire e tutto da valorizzare”. L’assessore Rao si è complimentato con tutte le aziende “le quali hanno riposto grande fiducia nella Provincia con la quale hanno deciso di affrontare questa sfida vinta: il Vinitaly e tutto quanto finora realizzato a favore delle imprese vitivinicole non è un punto di arrivo ma un punto di partenza dal quale proseguire”. Il presidente Raffa ha voluto sottolineare l’importanza del progetto “Reggio Calabria, provincia enoica” a favore dell’intero territorio il quale «è un territorio eroico oltre che enoico vista la caparbietà dei produttori e le difficoltà in cui essi operano». Il presidente Raffa infine ha dichiarato di ritenersi felice del successo ottenuto considerando anche il fatto che si continuano a ricevere congratulazioni e reazioni positive da parte di tutti i livelli istituzionali ma soprattutto perché le aziende continuano a dimostrare grande soddisfazione e soprattutto un grande spirito di coesione: «La consegna dei queste targhe rappresenta il riconoscimento for-

male per l’adesione delle aziende vinicole reggine al nostro progetto presentato al Vinitaly di Verona. Un percorso, quello che ci ha visti protagonisti in Veneto, che non si è ancora concluso, ma che proseguirà per tutto l’anno in corso. Adesso, ci adopereremo per capitalizzare l’importante esperienza e valorizzare le nostre risorse che ritengo fondamentali per lo sviluppo del territorio». I rappresentanti delle aziende premiate così come gli esponenti delle associazioni di categoria presenti, hanno tutti voluto ringraziare l’amministrazione provinciale per l’opportunità offerta per la prima volta e per la grande professionalità e qualità che hanno contraddistinto le numerose iniziative attivate. Fatto il bilancio della partecipazione al Vinitaly 2012 si è subito andati avanti con nuove opportunità di crescita, rivolte in maniera particolare al tema dell’internazionalizzazione e quindi dell’export. “Ontario, porta di accesso al Nord America” è stato il titolo del workshop che l’assessorato provinciale all’Agricoltura ha organizzato lo scorso 17 aprile presso ►

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Il presidente Raffa e l'assessore Rao con il produttore Antonio Altomonte

Agroalimentare ed enogastronomia di Calabria

La targa ricordo alla Coop Enopolis Costa Viola rappresentata dall'agronomo Giuseppe Beldono e dal presidente Rosario Morello

Maricle Zagarella tra Raffa e Rao

Luigi Rubino, Gaetano Rao e Rosario Previtera

Gli ospiti della delegazione dell’Ucraina: foto di gruppo scattata nel palazzo storico della provincia di Reggio Calabria

la sala biblioteca del palazzo storico della Provincia, sempre nell’ambito del progetto “Reggio Calabria, provincia enoica”. “Il Paese senza crisi”: così viene definito dagli analisti economici il Canada, nazione in cui la crescita economica e lo sviluppo imprenditoriale non si sono arrestati e dove molte aziende italiane esportano e soprattutto investono in campo agroalimentare ed industriale, con particolare riferimento alla regione dell’Ontario e al distretto alimentare di Toronto, il più grande del Canada e leader dell’intero Nord America con 20 miliardi di dollari di vendite annui. Alla presenza del presidente Giuseppe Raffa e dell’assessore al ramo Gaetano Rao, ad incontrare le imprese agroalimentari e del vino in particolare è stato Corrado Paina, Segretario generale della Camera di Commercio Italiana dell’Ontario. Sono stati approfonditi i temi riguardanti le caratteristiche del mercato canadese, le possibilità dell’export e le opportunità di investimento, le iniziative in corso tra le quali l’identificazione dei ristoranti ita-

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liani in Ontario che potranno fregiarsi del marchio “Ospitalità italiana” per la qualità e l'origine dei prodotti utilizzati nei loro menu. L’assessore Rao ha parlato di «un’ulteriore opportunità che la Provincia offre alle aziende agroalimentari del territorio. L’amministrazione provinciale intende proseguire lungo il percorso concertato anche con le associazioni di categoria, volto a promuovere presso nuovi mercati le produzioni di eccellenza. Dopo l’incontro con la Camera di commercio italotedesca ed a seguito dei proficui risultati ottenuti al Vinitaly, ora è la volta del Canada il quale oggi costituisce la soglia del Nord America ed il cui mercato è sensibile alle produzioni identitarie e made in Italy. Quelle calabresi e reggine in particolari posseggono tutte le carte in regola per una corretta commercializzazione all’estero». Nei giorni successivi più di cinquanta aziende hanno partecipato all’incontro organizzato presso il Palazzo storico della Provincia dall’assessorato all’Agricoltura in collaborazione con

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il Consolato onorario dell’Ucraina in Calabria. Un’iniziativa taly 2012 e vogliamo farlo a modo nostro, partendo da quello che ha visto coinvolti i buyers di importanti catene di ristorazioche è ormai diventato il nostro slogan: il vino è storia e tradine e di distribuzione di prodotti dell’agroalimentare e dell’orzione, il vino è cultura e arte, il vino è paesaggio, il vino è cotofrutta per il mercato ucraino, russo e dell’Europa dell’Est. munione, il vino è comunicazione, in uno il vino è porta della Aziende vitivinicole, olivicole, agrumicole, aziende dolciarie conoscenza. E se tutto questo è vero, come noi fermamente e produttrici di pasta, conserve e sughi pronti, di bevande, di crediamo, allora diciamo grazie al Presidente Raffa, all’Assessalumi, di formaggi, di caffè si sono alternate fino a sera per sore Rao e ai suoi tecnici, i dottori Rosario Previtera e Luisottoporre le proprie produzioni ai rappresentanti commerciagi Rubino, perché con il progetto Reggio Calabria provincia li esteri. Viva soddisfazione per il presidente della Provincia enoica, hanno portato la storia, la tradizione, l’arte e la cultura Giuseppe Raffa che ha ribadito come «dalle iniziative legate della provincia di Reggio Calabria di fronte a un pubblico inproficuamente alla partecipazione della provincia al Vinitaly, ternazionale, quello di Vinitaly. Se il vino è paesaggio, diciamo che da sempre abbiamo definito come un punto di partenza grazie perché allestire ogni stand aziendale con l’immagine dei e non un punto di arrivo, sono scaturiti numerosi progressi in vigneti, significa dare la più ampia visibilità al paesaggio della termini di risultati concreti rispetto alle opportunità offerte alle provincia di Reggio Calabria. Se il vino è comunione, diciamo aziende reggine di eccellenza per quanto concerne la possibiligrazie perché hanno instaurato tra tutti noi produttori un autà di esportazione verso i mercati esteri in crescita». L’assessotentico spirito di aggregazione, sia durante i giorni della fiera, re al ramo Gaetano Rao ha ringraziato tutte le aziende presenti sia all’esterno coinvolgendoci una sera in un bellissimo mo«che continuano a dare fiducia mento di pura convivialità che all’amministrazione provinci ha visti tutti protagonisti. Se il ciale la quale sta proseguendo vino è comunicazione, diciamo nel programmare intensamengrazie per averci dato l’opporte e ad agire concretamente sui tunità di comunicare con buyers tutti i comparti produttivi del internazionali in modo diretto, settore primario e delle filiesenza intermediazioni, all’interre agroalimentari. Azioni che no di ogni singolo stand al riparo prevedono sia incontri operadal trambusto della fiera e nella tivi, come quello odierno, sia massima libertà di espressione. incontri istituzionali per riusciE se il vino è conoscenza, ancora re ad aggredire con efficacia i un grazie perché organizzare un mercati che vogliono aprirsi ciclo di convegni e talkshow tecalle nostre produzioni, le quali nico scientifici, incentrati sullo vengono apprezzate ovunque. stretto legame tra prodotto vino/ Dopo gli incontri con i rappre- La degustazione di lavoro con la delegazione Ucraina: foto di gruppo internazionalizzazione e prodotsentanti commerciali del Nord to vino/paesaggio e turismo di Europa e poi del Nord America, concludiamo con l’Est Europa qualità, significa aprire le porte della conoscenza su temi di il primo ciclo di iniziative programmato all’inizio dell’anno indubbio interesse per tutti noi produttori chiamati a diventare anche con il contributo delle associazioni di categoria». protagonisti dello sviluppo socioeconomico dell’intera proRitornando alla conferenza stampa tenuta al rientro da Vevincia, e questo vuol dire lavorare insieme affinché davvero il rona, registriamo un positivo commento giunto da una delle vino diventi il fulcro per un nuovo modo di vivere il territorio. aziende partecipanti, la Pichilli di Palizzi, che peraltro ha fatto Quindi il nostro grazie per averci regalato un Vinitaly 2012 eco, proprio durante l’incontro con i giornalisti, a numerosi altamente qualificato e specializzato». altri interventi di elogio all’operato della Provincia di Reggio E’ interessante ricordare che l’azienda Vitivinicola Pichilli, Calabria, come nel caso di Maricle Zagarella dell’omonicui lo stimato ed energico Nino Pichilli ha dedicato molto del ma impresa vitivinicola del capoluogo. Pubblichiamo qui di suo tempo, della sua professionalità e della sua saggezza, è oggi seguito integralmente la lettera giunta da Angela Versace a guidata da quattro giovani professioniste che amano definirsi nome della nota azienda Pichilli: «Grazie Provincia. Anche noi “Sisters & Sisters” in quanto formate da due coppie di sorelle, sisters della Vitivinicola Pichilli vogliamo ringraziare l’Ente Versace e Scordo, che a loro volta sono parenti con il grado di Provincia di Reggio Calabria per il lavoro fatto al recente Vinicugine. Una Calabria giovane che mostra il meglio di sé. ● ►

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Stand molto elegante e funzionale della Camera di Commercio di Cosenza presieduta da Giuseppe Gaglioti

La nuova Dop Terre di Cosenza ha esordito al Vinitaly 2012 Degustazioni guidate e ristorazione d’eccellenza. Incontri con la stampa specializzata anche estera

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erre di Cosenza , la nuova Dop provinciale bruzia, al Vinitaly 2012 ha fatto il suo debutto ufficiale. A sostenerlo è il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Giuseppe Gaglioti, vero artefice della squadra di istituzioni e professionisti del settore che – si legge in una nota stampa ufficiale – assieme hanno lavorato a questo evento. L’Ente Camerale, che da anni opera a stretto contatto delle aziende per il rilancio del settore vitivinicolo, sta creando una gamma di strumenti operativi efficaci da mettere a disposizione dei produttori, per migliorare la produzione, per consentire uno sistema di tutela della nuova Dop, per favorire la penetrazione dei mercati esteri. La presentazione di Terre di Cosenza ha suscitato forte interesse e riscontri estremamente positivi da parte di alcuni dei più importanti opinion leader della stampa specializzata estera. La formula: uno spazio molto dinamico, di impatto, caratterizzato dalle immagini fotografiche dei produttori, coordinate con tutti i materiali a supporto dell’intero programma di comunicazione, uno spazio adibito ai vari momenti di approfondimento nei seminari di presentazioni condotte attraverso la degustazione delle etichette in mostra, un ristorante allestito per consentire di sperimentare tutta la gamma dei vini con menù sapientemente realizzati dagli chef in abbinamento ai vini protagonisti. Una piacevole sorpresa per i giornalisti relatori che si sono alternati durante le degustazioni; numerosi i riscontri tutti estremamente positivi. In effetti, i giornalisti intervenuti hanno fornito testimonianza di un vino e soprattutto un territorio sconosciuto a loro sin’ora. Hanno apprezzato i vini che hanno ritenuto essere tutti di qualità medio alta. Hanno mostrato entusiasmo per l’idea della Dop provinciale, ritenuta intelligente perché ha il pregio di valorizzare il territorio nel suo complesso conferendogli un’identiNumerosi gli incontri tenuti dal presidente tà precisa. Unanimi i pareri Giuseppe Gaglioti (a sinistra nella foto)

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Elegante e funzionale lo stand della Camera di Commercio di Cosenza

degli esperti intervenuti – si legge sempre nella nota stampa ufficiale – come quello autorevolissimo di Isao Myajima, giornalista giapponese che scrive per importanti testate in Giappone come Wine art, o The wine Kingdom e per le guide de l’Espresso vini e le guide del Ristorante Gambero Rosso in Italia. Le sue opinioni sono tenute in altissima considerazione tra il popolo dei cultori del vino. In effetti il giornalista ha evidenziato i punti di forza di questa gamma di vini riscontrando la maturità dei frutti, l’armonia tra la tradizione del carattere e la modernità delle tecniche di produzione, l’alta qualità media di un vino che ha grosse potenzialità di penetrare i mercati, se se ne fa opera di diffusione. In modo altrettanto positivo si è espressa – riferiamo sempre testualmente dalla nota stampa camerale – la giornalista americana Susannah Gold che, alla fine del percorso sensoriale sperimentato durante le degustazioni di terre di Cosenza, ha affermato di essere stata piacevolmente sorpresa dall’eleganza dei bianchi, e dal fascino speziato del “magliocco dolce”, cultivar protagonista delle Terre di Cosenza. Accenti entusiastici per il passito a detta degli esperti: un nettare dolce, unico nel suo genere che esprime tutta l’importanza dei suoi 500 anni di tradizione. Anche lei, infine, ha ribadito l’importanza di aver semplificato il disciplinare per consentire ad esperti estimatori, o semplici appassionati di conoscere e riconoscere il vino proposto, valutarlo e comunicarlo, fino al punto che i buyers, confortati dalla stabilità dei riscontri positivi li acquisteranno con relativa facilità. Isao infine ha raccomandato di continuare in questo percorso di comunicazione delle terre di Cosenza, del suo territorio, delle sue variazioni climatiche che inevitabilmente influenzano il risultato e l’espressione finale di questo vino sorprendente, “fresco”, nuovo, che piace. ●

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L'angolo dell'esperto

Il diritto delle energie rinnovabili in Italia ed Europa tra incentivi e crisi economica di

Paolo Zagami*

Paolo Zagami

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e energie rinnovabili nel panorama del diritto e della finanza Europea sono state, soprattutto negli anni più recenti, oggetto di espressi provvedimenti legislativi e di politiche statali di incentivazione finalizzati a definire una politica di uso razionale dell’energia. In questa prospettiva è dunque corretto parlare di “diritto internazionale delle fonti rinnovabili” come di una vera e propria branca del diritto dell’ener-

gia, il cui scopo principale è quello di regolamentare un mercato che a livello mondiale rappresenta certamente una tra le più remunerative fonti di business. Da quanto infatti emerge dal rapporto annuale di Legambiente, le FER (“Fonti Energetiche Rinnovabili”, vale a dire ad esempio il solare termico, il fotovoltaico e l’eolico) stanno vivendo una stagione di grande sviluppo, assumendo un peso sempre maggiore nella produzione energetica, in considerazione tra l’altro della acquisita comune consapevolezza che queste fonti energetiche, oltre ad essere inesauribili, sono ad impatto ambientale nullo in quanto non producono né gas serra né scorie inquinanti da smaltire. Negli ultimi anni la quota mondiale percentuale di energia prodotta tramite queste fonti è vistosamente aumentata e sulla base di questo trend è possibile affermare con certezza che le FER avranno una ulteriore crescita esponenziale nei prossimi 10 anni, in modo particolare per l’eolico ed il solare. Molto interessanti sono anche i numeri che riguardano il fotovoltaico: basti pensare che nel solo anno 2009 in Italia sono stati installati 730 MWp, in Francia 185 MWp ed in Germania 3000. Questi dati possono essere considerati dei risultati di incremento eccezionali se si considera che in tutto il mondo nell’anno 2008 l’installato fotovoltaico aveva raggiunto i 5600 MWp. Tutto ciò premesso risulta evidente che le FER saranno gli unici settori energetici ad avere una forte crescita in termini di fatturato, numero di occupati ed energia prodotta poiché questa tipologia di produzione energetica si configura come la vera innovazione del prossimo futuro nel settore dell’energia mondiale. Nell’attuale periodo di crisi economica che sta attraversando l’Europa,  puntare sulle fonti energetiche rinnovabili, in particolare su quelle solare, eolica e geotermica, può rappresentare dunque una straordinaria occasione per  creare nuova occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, oltre che stimolare la  ricerca e l'innovazione tecnologica; può essere inoltre una opportunità per ripensare e migliorare la qualità delle nostre città e per rinnovare e recuperare edifici che consumano troppa energia poiché caldi d'estate e freddi d'inverno. A seconda di quelle che sono le potenzialità locali, la strada da seguire è quella della valorizzazione delle risorse naturali (sole, vento, acqua, biomasse e calore del sottosuolo). Per quel che riguarda nello specifico la Calabria, le politiche energetiche in atto sono volte a sostenere il risparmio energetico e l’efficienza nell’utilizzazione delle fonti energetiche in funzione della loro utilizzazione finale, a sviluppare strategie di controllo ed architetture per sistemi distribuiti di produzione di energia, ad incrementare la disponibilità di ri-

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L'angolo dell'esperto

sorse energetiche per usi civili e produttivi e, soprattutto, a rispettare l’adeguamento del Piano Energetico Ambientale agli standard dell’UE. Al momento si riscontra una discreta produzione di energia da impianti idroelettrici, mentre in stallo rimane la produzione di energia solare, nettamente insufficiente rispetto alle altre regioni meridionali e necessariamente da incrementare considerando che il sole è una vera e propria fonte di ricchezza della Regione. Occorre spingere su scelte ed incentivi anche per quel che riguarda il patrimonio edilizio ed una strada da percorrere potrebbe essere quella dei comuni rinnovabili; la prospettiva deve insomma essere quella di un’autonomia energetica di edifici ed ambiti territoriali, per raggiungere, anche in Calabria, quelli che sono gli obiettivi fissati al 2020. Tuttavia, in generale, non poche titubanze si riscontrano ancora tra imprenditori e privati cittadini che si approcciano a questo tipo di energie, specialmente con riguardo alle incertezze che ruotano intorno agli incentivi statali. Proprio per questo recentemente il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto uno schema di Decreto per il riordino degli incentivi alla produzione di energia rinnovabile, sia per il settore dei pannelli fotovoltaici sia per le altre energie rinnovabili elettriche (eolico, idroelettrico, biomasse, energia geotermica). Fin dalle premesse della bozza traspare l'intenzione del Governo di realizzare gli obiettivi fissati dal Pacchetto europeo clima-energia 2020-20, vale a dire ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. L’obiettivo generale dell’Italia, previsto da questo pacchetto, è più esattamente del 17%, e considerando il trend favorevole degli ultimi anni, si auspica il raggiungimento di tale obiettivo anticipatamente rispetto la scadenza prevista per il 2020.  Degno di rilievo è il fatto che il testo appare ispirato dalla necessità di ridurre gli incentivi statali rispetto a quelli erogati sino ad oggi, controbilanciando però questa riduzione con una durata temporale superiore di tali agevolazioni: dunque, se ad

oggi l'incentivo è riconosciuto per 15 anni, in futuro la tariffa omnicomprensiva sarà parametrata alla vita media utile convenzionale dell'impianto (che il nuovo decreto non fissa mai al di sotto dei 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio e potrebbe arrivare fino a 30 anni nel caso di determinate tipologie di impianti idroelettrici). Ma aldilà dell’aspetto tariffario, numerose sono le novità che saranno introdotte per accedere ai vari incentivi e agevolazioni. Innanzitutto, è prevista l'iscrizione in appositi registri informatici tenuti dal GSE (Gestione Servizi Energetici), predisposti per ogni specifica fonte e per ciascuna tipologia di impianto. Il nuovo decreto stabilisce l'arco di potenza nominale per tutte le fonti rinnovabili da 50 kW a 5.000 kW (elevata fino a 20.000 kW solo per idroelettrico e geotermico), entro il quale è necessaria la iscrizione ad un apposito registro per accedere ai meccanismi di incentivazione differentemente dagli impianti di potenza inferiore ai 50 kW che hanno accesso diretto agli incentivi. Requisito per l'iscrizione al registro è che l’impianto sia già in possesso del titolo autorizzativo, anche se non ancora entrato in esercizio. La procedura di iscrizione al registro è elaborata dal GSE entro il 31 luglio 2012, che successivamente formerà le graduatorie degli impianti ammessi, per i quali sono individuati ben precisi termini per la relativa entrata in esercizio (si oscilla dai 12 a 24 mesi a seconda della tipologia di impianto). Il mancato rispetto dei termini comporta una decurtazione progressiva dell’incentivo (-0,5% per ogni mese di ritardo per 12 mesi) fino ad una riduzione massima del 15%. Dalla recente e tanto attesa Conferenza unificata Stato-Regioni avente ad oggetto il V Conto Energia risulta peraltro che, mentre da un lato le Regioni e gli Enti Locali spingono per mantenere alti gli incentivi, dall’altro l’Autorità per l’Energia ha confermato i tagli non solo a tali incentivi ma anche al ricorso ai registri GSE (tutto questo in contrasto con l’ammonimento dell’UE di non tagliare ulteriormente gli incentivi, proponendo anche di aggiungerne di nuovi per le energie rinnovabili termiche). Pertanto i Decreti di cui sopra dovranno farsi ancora attendere. • * Avvocato Studio Legale Internazionale Zagamilaw

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turismo

Imprese e sviluppo

E’ partita la nuova edizione del Magna Graecia Bus Express di

Rosalba Paletta

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a nuova stagione estiva è alle porte. Le giornate cominciano, anche se con ritardo, a diventare più calde. Le nostre spiagge si preparano ad accogliere i turisti. Idem le località montane e collinari. Per una serie di fattori (che vanno dalla crisi economica diffusa; alle vie di comunicazione non ancora libere da sempiterni cantieri; a puntuali notizie che, sconfortanti, arrivano sullo stato di balneabilità di certi tratti delle nostre acque, etc. - purtroppo - etc. …) neanche quest’anno probabilmente esploderemo con il turismo che sempre attendiamo - come una manna - per lenire i nostri mali. Ma c’è chi, comprendendo che la manna non arriverà se non la si procura con azioni concrete, muove e consolida passi e percorsi. Come la sezione Turismo e Spettacolo di Confindustria Catanzaro, presieduta da Daniele Rossi. Con il partenariato istituzionale della Camera di Commercio di Catanzaro e del suo

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turismo

Il progetto promosso da Daniele Rossi, Presidente della sezione Turismo di Confindustria Catanzaro punta anche quest’anno al tutto esaurito

presidente, Paolo Abramo, il supporto di Ego Travel Srl e l’aiuto del componente del direttivo confindustriale Giampiero Tauro, partirà anche quest’anno il progetto Magna Graecia Bus Express: un modo intelligente, pratico, immediato per promuovere il turismo nella nostra provincia, coinvolgendo direttamente gli operatori del settore, favorendo la conoscenza delle strutture ricettive e delle bellezze del territorio, siano esse in montagna, in collina, oppure al mare. Come? Andando fisicamente a prendere i turisti che intendono soggiornare nelle strutture ricettive della nostra provincia a casa loro, e portandoli qui gratuitamente seduti in comodi bus. I Magna Graecia Bus Express, appunto. Bus speciali, di alta gamma, vivacemente sponsorizzati e arricchiti, all’interno, del merchandising aziendale (gadget, brochure, depliant, Cd-Rom…) da distribuire ai passeggeri durante il viaggio. Con un grande ritorno di visibilità e immagine, dunque, per le aziende aderenti al progetto, che dai luoghi di partenza (Bologna, Firenze, Campobasso, Perugia, Daniele Rossi Roma, Napoli, Palermo, Catania…), fino

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turismo

Imprese e sviluppo

alla raggiunta destinazione, potranno veicolare immagini, messaggi pubblicitari, proposte e brand per una vacanza nella provincia catanzarese da non dimenticare. Potenzialmente, come si comprende bene, possono aderire al progetto tutti: grandi alberghi, piccole strutture ricettive, agriturismo, ristoranti, B&B, perché sono infinite le opportunità che potrebbero nascere, sotto forma di proficue collaborazioni e sinergie. L’investimento economico che viene richiesto a ciascun soggetto è di diecimila euro. E poi, si parte. «L’aspetto più innovativo – ha spiegato il presidente Rossi – consiste nel proporre il servizio di trasporto in modalità gratuita verso la nostra provincia ai turisti che intendono soggiornare nelle strutture ricettive sparse sul nostro territorio. E' un progetto che nasce dalla consapevolezza che il nostro territorio è poco noto fuori regione, ma con altrettanta convinzione sappiamo che si tratta soltanto di ritardi, accumulati in passato, nel campo del marketing territoriale. Non ci mancano certamente le risorse di cui godere e far godere il turista, dalla tavola, alla cultura, al paesaggio, allo spettacolo; come pure in molti casi non ci difetta la capacità di rendere indimenticabile un soggiorno a casa nostra. Ma continuiamo, ai vari livelli, a

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mancare l’obiettivo di un rilancio vero del turismo in Calabria. Iniziative come questa – ha concluso il presidente della Sezione Turismo Confindustriale –, grazie alla sinergia pubblico-privato, nascono per contribuire a colmare deficit dannosi, ed i risultati ottenuti lo scorso anno ci incoraggiano a proseguire, pur nella consapevolezza che si tratta di una goccia nell’oceano delle iniziative che potrebbero ulteriormente essere intraprese. Speriamo sempre di essere, umilmente e pedagogicamente, di stimolo e di esempio». La Camera di Commercio di Catanzaro ha voluto garantire all’iniziativa la propria partnership istituzionale, in continuità con il supporto accordato già lo scorso anno, nell’ambito della più ampia e sistematica strategia di marketing territoriale portata avanti dall’ente in questi anni. «L’obiettivo che ci proponiamo con questa iniziativa – ha spiegato il presidente Abramo nel corso della conferenza stampa che ha ospitato presso l’ente camerale – è duplice: in primo luogo favorire il turismo e la conoscenza della nostra provincia, non sufficientemente nota nel resto d’Italia rispetto alle possibilità, pur custodendo veri e propri angoli di paradiso dal punto di vista paesaggistico; giacimenti storici e archeologici di immenso valore; patrimoni ambientali, antropologici e tradizionali che nulla hanno da invidiare a quelli più conosciuti del resto del Paese; strutture ricettive sempre più al passo con la domanda. In secondo luogo – ha proseguito Abramo – vogliamo lanciare un messaggio a quanti operano nel settore turistico, incoraggiandoli a puntare su operazioni innovative e vincenti per valorizzare il nostro territorio ed i servizi offerti, aprendosi a sempre più moderne proposte di marketing territoriale. E’ un piacere – ha concluso Abramo – supportare imprenditori vivaci e capaci, con i quali dare forma alla mission istituzionale della Camera di accompagnare e promuovere l’economia del territorio, diventa fonte di soddisfazione, oltre che essere un sentito dovere». A fornirci i numeri di un’esperienza che già dalla prima edizione si è rivelata positiva è stato Giampiero Tauro: «Abbiamo riproposto per la seconda stagione consecutiva il progetto, incoraggiati dal bilancio positivo dello scorso anno. Nella stagione 2011, come possono confermare le attività ricettive che quest’anno ci hanno spinto a replicare, sono stati effettuati 15 viaggi, i turisti trasportati sono stati 700 e si sono tradotti in quasi 10mila pernottamenti, da giugno a settembre. Questi numeri, riferiti alla prima edizione – ha concluso Tauro – danno l’idea dei risultati che si possono ottenere mediante iniziative di marketing innovative e mirate a sostenere e promuovere il turismo». ●

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cultura

I grandi patrimoni di Calabria

Valorizzazione del Parco di Terina e dell’Abbazia benedettina

Due milioni di euro

per i beni archeologici del territorio di Lamezia Terme

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l Comune di Lamezia Terme (Cz) si aggiudicherà – si è appreso da una nota stampa ufficiale - due milioni di euro per la realizzazione di interventi di valorizzazione dei propri beni culturali. Nello specifico si tratta di due importanti finanziamenti: il parco archeologico di Terina (scavo, restauro e valorizzazione) per un milione di euro e l'Abbazia benedettina per un ulteriore milione di euro. L'Amministrazione comunale di Lamezia Terme, guidata dal sindaco Gianni Speranza, aveva presentato qualche mese fa alla Regione due progetti riguardanti l'Abbazia benedettina e il Parco Archeologico di Terina con la possibilità di essere finanziati sul POR Calabria FESR 2007/2013 per un milione di euro ciascuno. I due progetti, messi a punto in collaborazione con le Soprintendenze regionali, hanno come obiettivo la realizzazione di interventi di completamento tesi a tutelare, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale costituito dall'area archeologica dell’Abbazia benedettina e del Parco archeologico di Terina e la migliore conoscenza delle strutture interessate.

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cultura

Per quanto riguarda l'Abbazia benedettina, le campagne già svolte nel 2006 hanno restituito un'area archeologica vasta ed articolata (chiesa, chiostro, monastero e cripta ma la scoperta più importante è costituita dal pavimento dell'abside), che sarà maggiormente approfondita nelle parti già evidenziate dagli scavi precedenti anche con la creazione di servizi complementari alla fruibilità dell’area archeologica. Gli interventi previsti per i due progetti prevedono: l'ampliamento dello scavo, il restauro, il consolidamento e sistemazione per la visita dei resti archeologici; l'organizzazione del Parco archeologico con la realizzazione di percorsi di visita e di sistemi di comunicazione che restituiscano l’immagine della città antica, (anche con elaborazioni virtuali); la realizzazione degli impianti di illuminazione e di videosorveglianza per la trasmissione telematica dei dati convogliata al sistema di controllo cittadino; la realizzazione di gazebo per il riparo dalle condizioni atmosferiche (sia il sole che la pioggia) con la distribuzione essenziale di bevande; la realizzazione di un percorso pedo-

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cultura

I grandi patrimoni di Calabria

Gianni Speranza

nale di accessibilità all’area archeologica dal lato sud collegabile eventualmente con la strada comunale “Iardino”. Inoltre, in considerazione della vicinanza tra gli scavi della città greca di Terina e dell'Abbazia, l’altro importante obiettivo da perseguire è quello di rendere fruibile l'intero Parco archeologico comprendente Terina, città della Magna Grecia, l'Abbazia Benedettina di Sant'Eufemia Vetere ed i ritrovamenti custoditi nel Museo archeologico lametino. L’Amministrazione, infatti, intende perseguire un collegamento pedonale tra il sito archeologico dell’Abbazia e il sito archeologico della città greca di Terina, con la creazione di un parcheggio comune. Il completamento degli interventi dell’Abbazia e dell’Area archeologica di Terina, con la creazione di un unico percorso di visita tra il sito della città greca di Terina e l’Abbazia benedettina, rappresenterà un contributo importante alla realizzazione del sistema delle Aree e dei Parchi archeologici regionali, anche in riferimento alla possibilità di messa in rete ed integrazione con le vicine Aree archeologiche di Curinga, Vibo e di Nocera Terinese e Serra Aiello. Inoltre, gli interventi permetteranno il potenziamento del sistema di beni culturali del territorio lametino costituito, oltre all’Area Terina e all'Abbazia, anche dal Museo arche-

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ologico lametino, dal Castello Normanno-Svevo e dal Bastione di Malta. Questo insieme di beni culturali costituisce già oggi un importante attrattore culturale e turistico, meta di numerosi visitatori (studiosi, turisti, studenti, cittadini). All’interno di questi luoghi della cultura si svolgono, con continuità da alcuni anni, importanti manifestazioni ed eventi culturali: il Magna Graecia Teatro all’Abbazia Benedettina, le rassegne cinematografiche al Castello Normanno Svevo, le mostre del Museo archeologico lametino, ecc. La progettazione e l’avvio del Distretto Culturale Lametino metterà in rete il patrimonio culturale e sosterrà la promozione dei servizi e delle produzioni culturali nella città. Tutto ciò grazie anche ai vari centri di accoglienza per i visitatori che svolgeranno il compito di servizio biglietteria, servizio accoglienza, servizio book shop e di vendita di oggettistica e gadget. Inoltre, il Comune di Lamezia Terme ha in corso di redazione il Piano Strutturale Comunale la cui stesura finale recepirà gli interventi previsti nel progetto. Nei prossimi giorni quindi il Comune predisporrà il progetto definitivo, corredato dai necessari pareri, compreso quello della competente Soprintendenza, al fine della concessione del finanziamento e della stipula della convenzione per la realizzazione delle opere. ●

cultura

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cultura

Sport e tempo libero

Presentato il libro dal titolo “Le ragazze giallorosse” ideato da Salvatore Sangiuliano ed edito dalla Annozero Comunicazione La giornata è stata dedicata al ricordo di una splendida storia calcistica… tutta al femminile

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’ stato presentato a Catanzaro presso la sala conferenze della sede Figc del quartiere Sala di Catanzaro, alla presenza delle Istituzioni calcistiche locali e regionali nonché dei massimi esponenti dell’Us Catanzaro il libro, quasi interamente fotografico ed a colori, dal titolo “Le ragazze giallorosse”, ideato da Salvatore Sangiuliano ed edito dalla Annozero Comunicazione, con la prefazione curata dal giornalista Vittorio Ranieri. Ha aperto i lavori proprio l’intervento commosso di Salvatore Sangiuliano che ha sottolineato come questo progetto fosse nell’aria già da tempo e non è un caso se il libro è stato presentato proprio in una vigilia importante per la “storia giallorossa”. Un anno dopo la scomparsa di suo padre Pierluigi ha raccontato di aver ricevuto uno scatolo contente appunti, foto, e vari ritagli di giornali: un album dei ricordi della squadra di calcio femminile parzialmente creato da chi non aveva avuto il tempo di completarlo…. «Pensavo che un giorno avessi voluto che tutti ricordassero quella tua creatura – si legge nella dedica contenuta nel libro del figlio al padre – che oggi a distanza di anni con questo libro rinasce. Sono felice di aver realizzato un tuo sogno e oggi mi sento un po’ più felice!». La giornata è stata dedicata al ricordo di una splendida storia calcistica… tutta al femminile. Delle immagini hanno raccontato una piccola grande epopea in rosa con un condottiero il cui nome era Pierluigi Sangiuliano. E' stato sottolineato come dal 1978 al 1982, infatti, il presidente del sodalizio calcistico, assieme all’al-

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cultura

lenatore dell’epoca, Tullio Nocera, diede il “la” ad un autentico connubio vincente, per una cavalcata che ha visto l’Associazione femminile calcio Catanzaro iniziare la propria avventura dalla categoria dilettanti fino ad approdare in serie B. L’incontro è stato anche un’occasione valida per parlare del presente dei giallorossi che vivono una vigilia importante grazie all’imprenditore Giuseppe Cosentino, presidente dell’Us Catanzaro, che con coraggio e determinazione ha regalato ai numerosissimi tifosi l’opportunità di sognare e seguire i propri colori ancora con entusiasmo. «Sto dando il cuore a questa città – ha dichiarato Cosentino – e dico grazie ai catanzaresi perché ogni giorno mi stanno dando sempre di più, sono orgoglioso per questo risultato». Tutti i relatori hanno ringraziato il presidente per aver regalato alla città di Catanzaro un sogno. Oggi l'incontro più importante della stagione... che speriamo si chiuderà con una grande festa. Nel corso della presentazione sono intervenuti Paolo Abramo (Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro), Saverio Mirarchi (Presidente F.I.G.C. LND Calabria), Tony Sgromo (presidente provinciale Coni), Elena Morano Cinque (Presidente commissione pari opportunità Provincia di Catanzaro), Giuseppe Cosentino (Dirigente nazionale F.I.G.C. calcio femminile), Anna Russo (Dirigente calabrese F.I.G.C. calcio femminile) ed Alberto Scerbo (docente Università Magna Graecia Catanzaro). L'incontro è stato moderato da Vittorio Ranieri. ●

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Libri e recensioni

La Calabria migliore in mostra in Toscana Presentati anche due interessanti scritti sul brigantaggio femminile di Raffaele Serafino Caligiuri di

Francesco Paravati

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a Calabria migliore ha fatto bella mostra dei suoi tesori nella capitale del Rinascimento italiano. Proprio a Firenze, infatti, l’inaugurazione di una seri di eventi tutt’ora in corso nel capoluogo toscano è stata l’occasione per ricordare la grande storia e le grandi ricchezze della nostra terra. La bella sede della Regione Toscana, in pieno centro, a pochi passi dal Duomo, ospita in questi giorni una mostra di lavori di alta oreficeria di Gerardo Sacco unitamente ad alcune opere di Mattia Preti. La mostra che già di per sé è un evento e si inserisce nelle celebrazioni riguardanti i quattrocento anni della nascita di Mattia Preti, ed è stata presentata da altre eccellenze locali, le primizie offerte dall’Accademia del Peperoncino di Diamante, e dalla presentazione di due libri sul brigantaggio femminile calabrese scritti dal professor Raffaele Serafino Caligiuri dal titolo “Felicita Vizzarru, contessa di Arena” e “Il processo beffa di Maria Oliverio”. Le opere di Serafino Caligiuri, storico e gran conoscitore della realtà calabrese, ripercorrono la condizione di disagio delle popolazioni meridionali ad opera della conquista piemontese e delle gravi ripercussioni sull’economia meridionale che ancor oggi perdura secondo l’autore delle due opere. Lo scrittore di Cotronei ha affascinato i partecipanti all’inaugurazione raccontando storie vere ritrovate negli ar-

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chivi di una memoria calabrese ormai dimenticata, ma che al pari delle opere dei due maestri protagonisti dell’esposizione riportano luce in un passato troppo pieno di ombre. Gli esempi di coraggio delle figure femminili, un misto tra briganttesse e Giovanna d’Arco, raccontano tanto delle asperità della società calabrese, oggi come in passato, spesso ingrata con i suoi figli salvo rendere meritata giustizia anche secoli dopo la scomparsa. Se così è stato per le eroine raccontate da Caligiuri, che hanno sofferto in vita per poi diventare esempio di lealtà e coraggio dopo la morte spesso ingiusta, più fortunati sono stati il maestro orafo di Crotone, denominato l’orafo delle dive, e il maestro di Taverna (Catanzaro), allievo del Caravaggio in giovane età e protetto di molti potenti porporati tanto da lasciare presto la Calabria e diventare per le sue capacità pittoriche Cavaliere di Malta. Grazie alla fama ottenuta in vita, anche se in epoche diverse, Mattia Preti e Gerardo Sacco con le loro opere hanno dato spazio e lustro alla Calabria migliore, anche quella poco conosciuta delle storie che si trovano nei libri di Caligiuri e che ancora per qualche settimana animeranno la sala degli affreschi della Regione Toscana, Regione che proprio alla mostra ha concesso il patrocinio. ●

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Taranto

Melilli (SR)

Marcellinara (CZ)

Orciano Pisano (PI)

Non tutto va male in Calabria     La Cal.Me Cementi SpA, società del gruppo Speziali ringrazia  i suoi 250 collaboratori per l’insostituibile contributo che nel  corso degli anni ha permesso il raggiungimento di risultati  sempre crescenti. Evoluzione tecnologica, ricerca ed eccellenza sono da sempre  i punti cardine della “mission” aziendale. Importanti società  impegnate nella realizzazione delle grandi opere, come il tratto  autostradale A3 Salerno-Reggio Calabria, hanno mostrato vivo  apprezzamento per la proficua collaborazione avuta con i  tecnici Cal.Me SpA. Ciò ha consentito la produzione di calcestruzzi di straordinaria  qualità. Nella consapevolezza dell’assoluto valore del capitale umano,  la Cal.Me SpA affronta il futuro forte della solidità e compatezza  della propria struttura societaria.  Perché in fondo…. “C’E’ UNA CALABRIA CHE PRODUCE”

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