Resistere! Resistere! Resistere! Se vogliamo costruire speranza dobbiamo resistere.
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ADAMO IANNELLI/ALBERTO BOVE/ANTOINE ORMEAUX /AN MEYER-FERRARI/CLAUDIO ENRICO POFI/FABIO BARISANI FEDERICA ZACCARIA/FILOMENA RU ACQUAVIVA/GABRIELE MONTA PEPE/GIOSUÈ GRASSIA/GIOVAN GIULIANA IANNOTTI/GIULIANA IP BRUDNIEWICZ/JEAN-BAPTISTE PETRECCA/LEONARDO SCOTT MADDALENA MARCIANO/MARIA FR PETTI/MARIAGEMMA PIRONTI/MA MASSIMO VELO/MAURIZIO BIZZI/MA PAGNANELLI/MICHEL TITIN-SCHNA LIGUORI/MOIO&SIVELLI/MOJM PATRIZIO ESPOSITO/PINO SO ROGER ALSOP/ROSANNA DE L ESPOSITO/SALVATORE MANZI STEFANO SILVESTRI/TONINO BATTIS SANTARCANGELO/VAN CLAUDE/VINCE VIT
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O VELE /AMBRA BENVENUTO/ANDREA NTONIO MASTROGIACOMO/BRUNHILD RICCIO/CLAUDIO RUFA/DINO FARESE/ I/FABIO DONATO /FEDERICA GRASSIA/ USCIANO/FRANCA TRIBIOLI/FRÉDÉRIC AGANO/GAETANO CORALLO/GAETANO NNI CRISTINO/GIROLAMO DE SIMONE/ PPOLITO/GIUSEPPE BILOTTA/JANUSZ E FAVORY/JEREMY WELSH/LAMBERTO TI/LUCIANO CILIO/LUCIANO FERRARA/ RANCESCA OCONE/MARIA GABRIELLA ARILÌ MUSTILLI/MARIO CIARAMELLA/ AURIZIO CHIANTONE/MAURO WALTER AIDER/MICHELANGELO PEPE/MICHELE MIR UMBERTO JEŽEK/NINA IADANZA/ ONDELLI/RENATO ESPOSITO/RINEDDA/ LUCIA/ROSSELLA PUCCIO/SALVATORE I/SALVATORE VITA/SOFIA MAGLIONE/ STA/ULDERICO POMARICI/VALENTINO ENZO BARONE/VINCENZO RUSCIANO/ TTORIO D’ONOFRIO/ZORAN DRAGELJ/
Grazie a
Thanks to Massimo Bignardi testo critico
critical essay
Maurizio Chiantone direzione artistica
artistic direction
Giosuè Grassia direzione musicale
musical direction
Gennaro Sorrentino progetto grafico
graphic project Enrico Pofi fotografia
photography Associazione Libero Sfogo fonica
sound
Federico Studer e Barbara Goldfield testi e traduzione inglese
editing and translation
Marilí, Paola e Annachiara Mustilli Loredana Fusaro e Enrico Pofi Gisella Loops e Peppe Buonanno Roberta Maranola ospitalità
hospitality
Barbara Goldfield Camilla Battimiello Chiara Chiantone Mustilli Enrico Pofi Federico Studer Gennaro Sorrentino Giosuè Grassia Giovanni Battimiello Giuseppe Buonanno Isabella Chiantone Mustilli Lillo Boncordo Luna Scattolin Maria Luisa Isabella Marilì Mustilli Maurizio Chiantone Mena Rusciano Mirella Chiantone Mustilli Nina Iadanza Osmana Pofi Paola D’Urso Paolo Russo Renato Esposito Roberta Russo Sofia Maglione Stefano Silvestri Valentino Santarcangelo Zoran Dragelj
I = installazione / installation A = audio AV = audiovisivi /audiovisual P = performance F = figurativo / figurative
Adamo Iannelli • P Alberto Vele • P Ambra Benvenuto • AV Andrea Bove • F Antoine Ormeaux • P Antonio Mastrogiacomo • AV Brunhild Meyer-Ferrari • A Claudio Riccio • P Claudio Rufa • AV Dino Farese • P Enrico Pofi • F Fabio Barisani • AV Fabio Donato • F Federica Grassia • I Federica Zaccaria • P Filomena Rusciano • I Franca Tribioli • F Frédéric Acquaviva • A Gabriele Montagano • AV Gaetano Corallo • P Gaetano Pepe • P Giosuè Grassia • A+I+P Giovanni Cristino • P Girolamo De Simone • AV Giuliana Iannotti • I Giuliana Ippolito • I Giuseppe Bilotta • I Janusz Brudniewicz • AV Jean-Baptiste Favory • A Jeremy Welsh • AV Lamberto Petrecca • I Leonardo Scotti • F Luciano Cilio • AV Luciano Ferrara • F Maddalena Marciano • I
Maria Francesca Ocone • I Maria Gabriella Petti • P Mariagemma Pironti • P Marilì Mustilli • I Mario Ciaramella • I Massimo Velo • F Maurizio Bizzi • P Maurizio Chiantone • AV Mauro Walter Pagnanelli • F Michel Titin-Schnaider • AV Michelangelo Pepe • A Michele Liguori • AV Moio&Sivelli • AV Mojmir Umberto Ježek • F Nina Iadanza • I Patrizio Esposito • AV Pino Sondelli • AV Renato Esposito • I+P Rinedda • I Roger Alsop • A Rosanna De Lucia • I+P Rossella Puccio • AV Salvatore Esposito • F Salvatore Manzi • F Salvatore Vita • F Sofia Maglione • F Stefano Silvestri • I Tonino Battista • I Ulderico Pomarici • I Valentino Santarcangelo • P Van Claude • F Vincenzo Barone • P Vincenzo Rusciano • I Vittorio D’Onofrio • F Zoran Dragelj • P
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“Resistenza” culturale come identità Massimo Bignardi
Partendo da questa personale visione, scevra da qualsiasi dualismo con le nuove generazioni di curatori, ritengo che vi sia la necessità di approfondire effettivamente l’incontro con quando accede nel mondo, non solo dell’arte, e trovare in esso il carattere, la cifra, l’anima del contemporaneo, così come agli inizi del nuovo millennio avvertiva Agamben:
“Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo”. È su questo orizzonte etico che mi sono confrontato con la proposta che la Compagnia di Resistenza Artistica (CREA), un’associazione no-profit, ha avanzato con l’impianto 11
È
difficile individuare, nella messa delle numerosissime manifestazioni d’arte contemporanea le cui immagini o messaggi si allineano con incalzante ritmo sugli schermi dei nostri smartphon, quale sia lo spirito che le accomuna o, certamente più provabile, le apparenti differenze. Certo è che l’arte contemporanea, con le sue molteplici declinazioni, nello scenario odierno di una società sempre maggiormente piegata ad una surmodernité nell’accezione proposta da Augé, abbia assunto quei caratteri propri di tale società, soprattutto autoreferenziale per l’eccedenza di individualismo con gli inganni che esso produce.
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there its character, its style, its contemporary spirit, much as Agamben warned
encounters with the world around us, not only with regard to art, and to find
new generation of curators, I believe there is a need to effectively deepen our
Beginning with this personal vision, free from any dualism regarding the
deceptions.
above all its excessive and auto referential individualism, along with its relevant
Augé’s proposition, has assumed the characteristics of that very society, and
with its daily scenario of a society warped by a surmodernité, according to
One thing however is certain: contemporary art, with its many declensions,
identify their common bonds or, more probably, their apparent differences.
rhythmically align themselves on our screens and smartphones, it is difficult to
the mass of contemporary art events, the images and messages which
In
Massimo Bignardi
Cultural “Resistance” as identity
intends to advance in the future, “a spontaneous movement of free thinkers 13
languages. The concept is clearly stated in the platform of action that CREA
a collective experience, a community with organic understanding of multiple
that precise energy of the new generation and its creativity and giving birth to
the Mustilli winery in Sant’Agata de’ Goti. An exhibition corresponding to
dog days of last summer, from August 9th-11th, in the historic wine cellars of
came to fruition in the event “Città Incrociate \ Cross-Cities”, staged in the
Resistance) that began programming the structure of its manifesto and which
organization Compagnia di Resistenza Artistica (CREA) (Company of Artistic
It is on this ethical horizon that I met with the proposal by the non-profit
the rays of darkness emanating from one’s own time”.
at the turn of the new millennium: “Contemporary is he who fully perceives
programmatico del suo manifesto trovando, poi, la prima realizzazione nella manifestazione “Città Incrociate \ Cross-Cities”, allestita, nei giorni del solleone della trascorsa estate, negli spazi delle Cantine storiche Mustilli a Sant’Agata De’ Goti. Una manifestazione che ha saputo dare risposta, dal 9 all’11 di agosto, a quell’energia propria delle nuove generazioni della creatività, dando vita ad un’esperienza collettiva, di comunità intesa quale organico di molteplici linguaggi. Concetto che è ben evidenziato nelle linee programmatiche delle azioni che la CREA intende portare avanti nel futuro, quale “movimento spontaneo – si legge nel manifesto – di liberi pensatori con il desiderio di realizzare una prima réunion di artisti sul tema della resistenza culturale ovunque nel mondo e a sostegno di un rafforzamento dell’importanza sociale e umana dell’arte, contro la diffusione di un pensiero generale di stillicidio creativo e di modelli socio-economici reiterati”. “Città Incrociate \ Cross-Cities” è stato un evento inclusivo e privo di qualsiasi autoreferenzialità, tantomeno di un’egemonia linguistica. È stata, scorrendo le immagini dei backstages, delle performances e delle installazioni che hanno scandito i tempi delle giornate a Sant’Agata De’ Goti, un’azione corale, dialogica, costruttiva sul piano della libertà espressiva e comportamentale, senza ricercare l’effetto esplosivo o la meravigliosa banalità propri dell’accecante scena artistica internazionale. Testimonia, cioè, l’identità della missione dell’arte, vale a dire, affermava Bauman, “di ispirare e spingere le persone a continuare il lungo viaggio verso l’idea di dignità umana”. La proposta che viene dal borgo medioevale, baluardo tra l’area casertana e i monti e le valli del Sannio, mira a riaffermare l’identità esistenziale dell’artista e con essa il valore etico che l’arte ha nel suo statuto, nella sua natura di processo cognitivo delle generazioni che si susseguono: processi che si calano nelle ombre del proprio tempo e non cessano di interpretarle. Una proposta quindi rivolta non solo al multiforme mondo dell’arte, quando anche della critica che, non sempre, riesce a svincolarsi dalla celebrazione del proprio individualismo.
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continue the long journey towards human dignity.”
identity and the mission of art as Bauman stated, “to inspire and urge people to
banality of the blinding international art scene. It was a testament to the
expressive and behavioral level, without seeking effect or that magnificent
in Sant’Agata de’ Goti, it was a choral action, dialogic, constructive on an
backstage, of the performances and installations that spanned those days
referentiality and linguistic hegemony. Browsing through the images of the
“Città Incrociate \ Cross-Cities” was an inclusive event, devoid of auto-
economic model.”
Lo scenario della contemporaneità ha paesaggi mutevoli e molteplici dai quali guardare la contemporaneità, anche se la scena di fondo resta la città con i suoi ritmi accelerati, i suoi conflitti come li aveva inquadrati Mitscherlich che si annidano nelle laiche ritualità oggi ancora più estese all’etere. Entrare in questa sfera, malgrado tutti i vantaggi che essa comporta, significa piegarsi al dominio delle idee (oggi la stratosfera creativa) e delle conoscenze assunte però, avvertiva Rifkin, unicamente quali “principali generatori di ricchezza”.
art, impede the spread of the generalized creative stream and reiterated socio-
with the desire to establish an initial reunion of artists based on the worldwide
Ponendo l’attenzione a immaginare un “futuro”, torna oggi utile una riflessione su quanto è stato negli anni Oottanta e novanta, segnati da una condizione postmoderna, non per verificare le oscillazioni teoriche che hanno trovato poi, in più casi, la loro vuotezza, tanto meno per tentare di accreditare traiettorie di coerenza, quanto per comprendere il processo di livellamento globalizzato (di dismissione dell’identità), degenerazione del protagonismo di una critica che ha consacrato la decadenza di un secolo oramai giunto al capolinea. Esperienze che hanno disperso, nelle maree di opportunità solo spettacolari, l’identità che è propria dell’arte che si salda alle prospettive dell’uomo. All’impero dell’ideologia che, dopo il Sessantotto, scandiva i toni del dibattito ha fatto seguito una critica comparsa con irruenza sulla scena più celebrata dei media, la televisione, luogo ascensionale della necessità di una continua autocelebrazione ai fini dell’accreditamento nelle sfere alte del sistema dell’arte e per esso il punto terminale rappresentato dal mercato.
theme of cultural resistance, to reinforce the human and social importance of
Anni fa, intervenendo al convegno “La Critica oggi” promosso nella primavera del 2014 dall’Accademia Nazionale di San Luca e dalla Triennale di Milano, ho cercato di porre l’attenzione sul ruolo della critica, ponendomi la domanda: “Cosa può o potrà la critica in un uno scenario addivenire?”. Domanda che continua a farsi largo nella mia quotidiana azione sia di docente, sia di storico e critico d’arte militante, cioè coinvolto in prima persona nell’elaborazione e nella partecipazione a processi creativi ed espositivi.
critic and his work today, and what will it be in the future?” It is a question 15
to the role of critical reviews, by posing the question: “What is the role of the
in the Spring of 2014 entitled, “Criticism today”, I tried to bring attention
Years ago, at a conference promoted by the National Academy of San Luca
their own individualism.
at the critics, who do not always manage to steer clear from the celebration of
reinterprets. A proposal directed not only at the multiple worlds of art, but also
are lowered into the shadows of the artist’s own time and that he ceaselessly
its nature as a cognitive process of the generations that follow: processes that
identity of the artist and the ethical value that art possesses as its charter, in
between Caserta and the hills and valleys of the Sannio, reaffirms the existential
The proposal, coming from this ancient medieval town, whose ramparts rise
Conflitti che amplificando il degrado delle relazioni sociali, coinvolgono le esperienze dell’arte, il cui proposito di disporsi e disporre in ‘comunicazione’ diventa precario. Va, inoltre riconosciuto, alla velocità delle frequenze che attraversano o abitano lo spazio telematico, divenuto la vera scena dell’attualità, di far vivere effettivamente il tempo reale dei processi in corso, anche quelli più inquietanti come le immagini visualizzate da bombe dirette sul bersaglio, trasmesse sul piccolo schermo come trionfo comunicativo dei focolai di guerre attivi in più parti del globo terrestre e che sollecitano, esponenzialmente, l’immaginazione dell’uomo del terzo millennio. Alla luce di tali premesse torno a chiedermi: “Cosa può o potrà la critica in un uno scenario addivenire?” Ciò sia rispetto alla perdita della sua identità nel dialogo del pressante affermarsi dei nuovi media, sia riguardo alla scompaginata prospettiva che si propone nell’attualità, nell’odierno scenario ove si segnala l’urgenza di una effettiva azione che richiami in sé una partecipazione non verticistica, calata dall’alto e quasi sempre auto celebrativa, bensì pronta a porsi come compartecipe di un processo di comprensione, che non significa di traduzione o d’interpretazione estetologica, quanto di un’affermata identità esistenziale nel proprio presente. V’è la necessità di un’arte che, come ha richiamato in più occasioni Jean Clair nel suo Inverno dell’arte, si sganci dall’orizzonte dell’economia che ha piegato la storia, avvertiva François Furet in chiusura del secolo scorso, all’oscillazione quotidiana della borsa, riportando l’arte al suo valore d’uso, di testimonianza. L’identità dell’arte, della critica, così come quella dell’artista dovrà rispondere ad un’effettiva e partecipata necessità esistenziale, interrogandosi sul futuro, sul destino che la propria esperienza testimonia e testimonierà. Questo processo è già in atto e ne sono testimonianza le tante manifestazioni che tappezzano il calendario della creatività della nostra Italia: eventi all’insegna di una effettiva “resistenza culturale”, come è stata pensata e messa in scena dalla CREA negli affascinanti spazi delle Cantine Mustilli.
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happenings in real time, down to the most disturbing ones, like bombs falling
that inhabit telematic space - the actual setting of current events – to witness
and arrange communication becomes precarious. It travels on the frequencies
of social discourse, embroiling the experience of art, whose purpose to order
“in principle, a generator of wealth”. These conflicts amplify the degradation
to the dominant idea of mass-market “creativity” which, as Rifkin warned, is
virtual world. With all its apparent benefits, this new world has accustomed us
by Mitscherlich, nestled in the secular rituals that have spread throughout the
remains the city with its accelerated rhythms, with the same conflicts, described
The contemporary landscape is manifold and mercurial, even if the backdrop
represented solely by market value and viability.
stop necessity for self-celebration and validation: in these stratospheric circles
by critics who, with the advent of television, erupted on to the scene, in a non-
empire of ideology that, after 1968, set the tone of the debate, and was followed
that disperses the identity of art and binds it to the human prospect. To the
come to an end. In these times of the solely spectacular, this is an experience
and protagonism of the critics consecrated the decadence of a century that has
the process of global levelling (the dismantling of identity), the degeneration
oscillations, or attempt to corroborate paths of coherency, but to comprehend
and ‘90’s, in the era of post-modernity, not to simply verify the theoretical
In imagining the “future”, it can help to turn to reflections written in the ‘80’s
processes.
involved as I am in the elaboration and participation of creative and expository
that I continue to ask myself, both as a teacher and as a critic of activist art,
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Resist! Resist! Resist! If we want to build hope, we must resist.
force of our identity.
Siena, January 2020
originality, vitality and the modernity of a rural world that are the roots and
dimension of a city developed via stratification, by “crossings”, and offers
the Mustilli winery. The choice of this location steers our attention to the
resistance”, such as that staged by CREA in the extraordinary cellars of
creative calendars are its proof: events characterized by a true “cultural
This process is already in action and the many exhibitions that fill Italy’s
questioning the future, the destiny that experience testifies to.
criticism, like that of the artist, will need to respond to an existential need,
returning art to its real purpose, as testimony. The identity of art, of its
Furet wrote at the end of the century, free from stock market fluctuations,
frees itself from the economic horizon that has warped history and as Francois
There is the need for an art that, as Jean Clair wrote in his Winter of Culture,
not simply an aesthetic translation, but an existential identity of the present.
for action and non-oligarchic participation, to the process of comprehension,
perspectives of current events, in the daily panorama where there is urgent need
of his identity in the pressing dialog of modern media, as well as the confused
work today, and what will it be in the future?” This with respect to the loss
With this hypothesis, I ask myself again: “What is the role of the critic and his
that exponentially stimulates the imagination of the third millennium Man.
on a target, in wars everywhere, and transmitted triumphantly: communication
Anche la scelta di questo luogo indirizza lo sguardo verso la dimensione di una città sviluppatasi per stratificazioni, per ‘incroci’, offrendoci l’originalità, la vitalità e l’attualità del mondo contadino, radice e forza della nostra identità.
Resistere! Resistere! Resistere! Se vogliamo costruire speranza dobbiamo resistere. Siena, gennaio 2020
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Prologo
RESISTENZA CULTURALE
Città Incrociate \ Cross-Cities
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C
ittà Incrociate è stata inaugurata nell’estate 2019 a Sant’Agata De’ Goti. Il focus, lo spirito caratterizzante questa iniziativa è stato l’assoluta autogestione dell’evento, la voluta assenza di presenze istituzionali e sponsor. Con questa call-to-action ci siamo rivolti a chiunque - artisti, associazioni, gruppi, collettivi - desiderasse sostenere questo spazio di analisi delle teorie e prassi dell’azione culturale contemporanea, con la propria presenza o con un personale contributo d’arte. Dal 9 all’11 Agosto donne e uomini sono stati invitati ad incontrarsi per costruire Città Incrociate\Cross-Cities, un luogo temporaneo dedicato alla comunità, all’arte, alla rinascita del Sè e all’autosufficienza. In questo crogiolo di idee chiunque interessato a promuovere arte e immaginazione è stato il benvenuto.In questa iniziativa è nata la Compagnia di Resistenza Artistica [CREA], un movimento spontaneo di liberi pensatori con il desiderio di realizzare una prima réunion di artisti, creativi e gente di cultura sul tema della resistenza, ovunque, del sostegno dei principi di uguaglianza sociale, diritti umani e rispetto della natura: valori cosi fortemente connessi all’arte, contro la diffusione di un generale stillicidio creativo e di modelli socio-economici reiterati.
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Città Incrociate \ Cross-Cities
CULTURAL RESISTANCE
(CREA) (Company of Artistic Resistance), a spontaneous artistic movement
welcome. This initiative saw the birth of la Compagnia di Resistenza Artistica
melting pot of ideas, anyone interested in supporting art and imagination were
dedicated to community, art, independence and the resurrection of self. In this
to meet and Città Incrociate\Cross-Cities was founded, a temporary location
personal artistic work of art. From August 9-11, women and men were invited
and approaches of contemporary cultural activism, by contributing their
interested in endorsing a project that would permit the analysis of theories
we addressed anyone – be they artist, association, group, collective – who was
no desire for institutional participation or sponsors. With this call to action
The focus, the characterizing spirit of the initiative was self-management, with
Cities was inaugurated in the summer of 2019 in Sant’Agata de’ Goti.
Cross-
Presentation
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charming medieval town of Sant’Agata de’ Goti, Benevento Italy [instagram]
The event was hosted in the historic cellars of the Mustilli winery, in the
contributions.
performances, installations, multimodal experiences, plural and diversified
of art, including new media technologies. We met to offer projects, visions,
curators, philosophers, educators, writers and thinkers who work in all realms
The invitation was extended to activists, artists, film-makers, poets, producers,
stream model.
tied to art, and opposed to the sprawling, reiterated socio-economic, creative
social equality, human rights and respect for Nature; values that are strongly
talent and people of culture around the theme of resistance, in the name of
of free thinkers with the need to establish an initial réunion of artists, creative
[instagram]
9-11
August
L’invito è stato rivolto ad attivisti, musicisti, film-maker, poeti, produttori culturali, curatori, filosofi, educatori,scrittori, pensatori, nell’area delle arti, anche legate ai nuovi media tecnologici. Sul campo ci si è incontrati per offrire progetti, visioni, performances, installazioni, esperienze multimodali, contributi plurali e diversificati. L’evento è stato ospitato presso le Cantine Storiche Mustilli in Sant’Agata De’ Goti incantevole Borgo medievale della Provincia di Benevento - Italia
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Manifesto
Compagnia di Resistenza Artistica CREA\ RE NUDO Maurizio Chiantone
Q
uando l’arte viene usata efficacemente in segno di protesta, ha Il potere di avvicinare delle idee alle masse. È uno strumento che può essere utilizzato in una miriade di modi diversi e insegnato alle generazioni future per accrescere la conoscenza ed emanciparsi. In questo progetto di réunion performativa e sul tema della resistenza culturale, ogni artista ha presentato una propria opera concepita personalmente ma esposta collettivamente, interconnesso da un fil rouge di pensieri e azioni; lo scopo è stato (e resta) quello di rimettere al centro delle nostre attività produttive la necessità di un resistere o per meglio dire un progetto culturale artistico condiviso e riaffermare
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la propria presenza in ogni luogo, con ogni forma
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COMPANY OF ARTISTIC RESISTANCE CREA\ NAKED KING
Returning art to its original essence and function: make it substantial.
cultural values.
at the forefront of creative freedom and in defense of essential humanistic
to reaffirm one’s presence everywhere, with any and every form of expression,
that of putting an artistic cultural project at the center of our productivity and
by the common thread of thought and action; the purpose was (and remains)
that is personally conceived but collectively displayed, connected as it were,
performative reunion and cultural resistance, each artist has presented a work
future generations, can emancipate and expand consciences. In this project of
It is an instrument that can be used in countless ways and when taught to
adopted as a sign of protest, art has the power to move and attract the masses.
When
Manifesto
di linguaggio, come avamposti di libertà creativa a
sofferenza nei giovani e una seria ipoteca sul
difesa dei valori culturali e umanistici essenziali.
benessere delle future generazioni. Essa diviene
Restituire l’arte alle sue funzioni e alla sua essenza
strumento di lotta per la pari dignità, per permettere
originaria: concretizzarla.
a chiunque di esprimere il proprio valore innato; il gesto dell’artista, la sua visione, riaccende
L’arte della protesta è stata praticata nel corso della
l’attenzione della gente al cogito ergo sum per
storia asservendo in modo particolare il movimento
trasformarsi in una voce luminosa di comunicazione
contro la guerra nella metà del 20° secolo. Oggi si
del dissenso e delle necessità di cambiamento.
presenta con un linguaggio potente e internazionale
Gli artisti con le proprie idee e rappresentazioni
riciclo, occupazione di siti lasciati all’abbandono,
condivise; mescolando le realtà dei conflitti con
spettacoli di teatro, letture, video di solidarietà e
sfondi surreali e idealistici e in più occasioni con il
azioni performative possono aiutare il superamento
suono, la danza, il teatro.
delle differenze politiche, ideologiche, culturali;
L’opera d’arte diventa elemento di riflessione
utilizzare la resistenza creativa diventa metodo
all’immobilismo strategico che sta schiacciando i
e strumento per puntare a decostruire le tensioni
popoli in un cono d’ombra culturale diffuso creando
tra popoli di lingua o colore diversi, prevenire gli effetti disastrosi della guerra e promuovere la
a serious claim on their wellbeing. Thus a work of art becomes expression of
comprensione interculturale.
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that is casting a cultural shadow of sufferance on the future generations, staking
installazioni, eventi e allestimenti pubblici e privati,
comunità globale attraverso mostre e pratiche
A work of art becomes a theme for thought on the strategic, crushing paralysis
che piccole. Atti di resistenza culturale come
quanto sia possibile e necessario intervenire nella
and surreal backgrounds, inclusive of sound, dance theater.
assumere una varietà di forme su scale sia grandi
domina con la forza, l’ignoranza, i falsi bisogni e
shared experiences and exhibitions; for a mixing of the conflicts with idealistic
Nella pratica, la resistenza culturale creativa può
per sottolineare la fragilità fondamentale di chi
false pretences: to accentuate the need for global community participation,
e dall’invenzione.
autoritarie e le diverse forme d’arte vengono usate
underline the fundamental fragility of those who rule by force, ignorance and
presente, con tutto ciò che può emergere dal sapere
Con le arti vengono lanciate dichiarazioni anti-
Art launches declarations against authority, and in its various forms, is used to
ampio dialogo tra arte di protesta del passato e del
abbandono dell’arte stessa.
development and the neglected state of the arts.
tangibile alla formazione culturale e sullo stato di
against every form of human rights violation, against the negation of cultural
forte ruolo sociale e la propria presenza in un più
the 20th century against war. Today it is forcefully and internationally used
diventano l’anello essenziale per riaffermare un
violazione dei diritti umani, contro la negazione
The art of protest has been practiced throughout history, most effectively in
opportuno per esprimersi contro tutte le forme di
Troppo spesso questo dare voce attivamente ai problemi viene descritto come un modo per contribuire a una controcultura sovversiva della protesta concentrata solo a contestare i limiti e i difetti di una cultura dominante opprimente e ottusa; al contrario, messaggi e strategie di resistenza creativa, volutamente rappresentati in messinscene di barriere razziali, etniche, di classe ed di età, diventano strumenti utili al rafforzamento della consapevolezza delle persone comuni, un invito a responsabilizzarsi promuovendo la formazione dell’individualità. Un attivismo cosi indiscutibilmente basato sull’identità e sull’orientamento può aiutare la crescita di una forte presa di coscienza sociale sulla scia di certi modelli di diffusione della comunicazione come quello di valutazione strategica culturale che implica motivazione, creazione di consapevolezza, creazione di nuovi spazi e realizzazione di obiettivi di movimento. La veste che vogliamo indossare è quella dell’agire nudi, come regine e re di valore, un valore che desideriamo rappresentare attraverso azioni
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Not for the form or appearance of exalted power.
of valor: a valor we hope to portray by means of creative activity.
The role we want to play is that of actors in the nude, like the kings and queens
fulfillment of objectives.
cultural evaluation: this implies motivation, awareness, creation of new spaces,
in the wake of certain models of communication distribution such as strategic
upon identity and orientation can help develop a stronger social conscience
common knowledge, civic responsibility, education. Activism so clearly based
ethnic, class and age barriers, actually reinforce and promote in the individual
contrary, strategic messages of creative resistance, deliberately portraying racial,
of problems is too often described by the regime as subversive criticism; on the
awareness, and prevent the devastating effects of wars. This active expression
between peoples of different language or color; it may promote inter-cultural
political or ideological; the use of creative resistance may reduce the tensions
theater, lectures, videos or performances: such acts can help overcome conflicts,
Installations, private or public events, recycling, occupation of abandoned sites,
cultural resistance, assumes a variety of forms on the large and small scale.
present, with all its potential, knowledge and invention. In practice creative
presence in the wide-ranging dialogue between art and protest, be it past or
ideas and works become the link towards an essential role in society and a
transforms it into the bright voice of dissent and the cry for change. The artist’s
the artist’s gesture, his vision, rekindles the perception of cogito ergo sum and
the struggle for equality and allows anyone to show his or her innate values;
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thinking.
Free batsmen, the world’s promises, vanguards of Change and positive
Simply naked.
Divested of dominant structure.
creative diffuse sul campo. Non per l’aspetto o la forma che il potere esalta. Nudi dalle strutture imposte. Semplicemente Nudi. Liberi battitori, promesse del mondo, avanguardie del cambiamento e del pensare positivo.
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officina permanente
blucode studio©
S
35
iamo attivi dal 1994 nelle aree della comunicazione audiovisiva e dei sistemi multimediali. Da Chroma interactions, oggi in Blucode, lo studio rappresenta un punto di riferimento nel settore della realizzazione di eventi e nella regia del flusso delle attività creative. Il nostro team è formato da professionisti specializzati nei vari settori (grafici, designers, programmatori, musicisti, operatori video, registi…) in grado di coordinare, curare ed ottimizzare le realizzazioni di un progetto in tutte le sue fasi: progettuali, produttive, di coordinamento. Questa flessibilità garantisce risultati di elevato livello, sia in eventi complessi che in contesti ordinari. Per tutti gli eventi, dai vernissage ai laboratori, dalle clinics agli stages Blucode dispone della costruzione gentilizia settecentesca Rainone-Mustilli e delle Cantine Storiche del XIV sec. entrambe presenti nel centro storico del borgo di Sant’Agata De’ Goti, location residenziali e ideali per la realizzazione di progetti satelliti, itineranti, permanenti. La ricerca di Blucode Lap [Live Action Performance] è volta a creare ambienti vivi dove le tecnologie avanzate e l’arte tradizionale sono utilizzate come metodo di ricerca e come strumenti dal forte impatto comunicativo, per continuare
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16th century wine cellars located in the center of sant’agata de’ goti, a unique
employs its noble 18th century rainone-mustilli palace as well as the historic
For all events, from vernissages to workshops and to seminars, blucode
flexibility guarantees the highest quality of results.
planning, coordination and prouction. Whether highly complex or simple, this
directors…) and can coordinate, curate and optimize all the phases of a project:
various sectors (graphics, designers, programmers, musicians, video operators,
creative activity flow. Our team is made up of professionals specialized in
is a reference point in the sector of event presentation and the direction of
multimedial systems. Started as chroma interactions, today blucode studio
1994 we have been active in the areas of audiovisual communication and
Since
Permanent workshop
blucode studio©
1994
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developer).
Division – artist, installations) and Giosuè Grassia (composer and electronics
photographer and musical researcher). Peppe Buonanno (BAD\Bunker Art
and designer), Gianni Battimiello (painter and designer), Enrico Pofi (demos,
photography). In 2007 new members joined: andrea bove (photographer
audiovisuals and new technologies) and Fabio Barisani (graphic design,
Work begani in 2002 with Maurizio Chiantone (sound design, composer,
multimedial arts.
of artistic research that expresses itself by means of new creative languages and
physical, verbal and emotional; a container that frees the immagination; a field
the events they create are born of creative reciprocity in a space that is at once
controlled and safeguarded by its numerous artists and creative talent, and
research in the fields of multimedial and performing arts. It is a treasure chest
founded in 2002 by the convergence of personal experiences in free and creative
principles and structures that govern the world of institutional art. Lap was
that portray us; to redesign spaces, remodulate techniques, reformulate the
and convey the deeper humanistic, artistic, historical and cultural values
a method of research, as a way of strengthening communicative interaction
environments where advanced technologies and traditional art can be used as
Blucode’s live action performances [lap] are aimed at creating unique
exhibits.
and ideal location for the staging of satellite projects, permanent and itinerant
https:// blucode.com a trasmettere i profondi valori umanistici, artistici, storici e culturali che ci rappresentano; per ridisegnare spazi, rimodulare tecniche, riformulare i principi e le strutture diffuse che regolano il mondo dell’arte istituzionalizzata. LAP nasce nel 2002 dalla confluenza di esperienze personali in una libera ricerca creativa nel campo della multimedialità e delle arti performative. Si tratta di un contenitore laboratoriale presidiato da numerosi artisti e figure creative con un alto profilo professionale, è l’evento che un gruppo crea e produce, fatto di scambi all’interno di uno spazio fisico, verbale ed emotivo, un contenitore / stimolatore del libero pensiero e dell’immaginazione; è un campo di ricerca artistica, che si esprime con i linguaggi delle nuove arti mediali. L’attività viene avviata nel 2002 da Maurizio Chiantone [sound design, composizione, artefatti audiovisivi, nuove tecnologie] e Fabio Barisani [graphic design, fotografia]. Dal 2007 entra a far parte del gruppo Andrea Bove - fotografo e designer, Gianni Battimiello - pittore e designer, Enrico Pofi [Demos] - fotografo e ricercatore musicale, Peppe Buonanno [BAD\ Bunker Art Division] - artista, artefatti e realizzazioni installative, Giosuè Grassia - compositore e sviluppi elettronici.
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Blu’s
Città
Incrociate \ Cross-Cities è un idea progetto dell’Associazione Culturale Blu’s, che ha come obiettivo principale quello di aggregare esperienze artistiche capaci di coinvolgere, disegnare, creare linguaggi e spazi dove gli artisti, attraverso la propria capacità espressiva, ritrovano il senso comune della condivisione di esperienze. Blu’s è una realtà artistica dinamica, che da oltre 20 anni progetta e coordina iniziative in un ampio territorio capace di spaziare nella diversità di linguaggi e di proporsi sempre come strumento di condivisione e luogo espressivo aperto. Blu’s è un esperienza umana e dunque culturale che nasce a Sant’Agata de Goti e, da questo territorio antico e ricchissimo, si apre al mondo divenendo casa comune e contenitore ideale per ogni forma di sperimentazione e proposta, luogo di incontro e di scambio.
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Blu’s è uno stato d’animo, un medium propositivo, un punto di ripartenza e di resistenza perché è a partire dalle arti che si può immaginare un futuro possibile.
can rediscover and share a renewed sense of community.
design, the creation of new forms of communication and spaces where artists
whose principle objective is to bring together artistic experiences that include
incrociate \ Cross-Cities is an idea developed by the Blu’s cultural association
Città
Blu’s
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future.
resistance, because it is also through art that man can immagine a possible
Blu’s is a state of mind, a propositional channel, a point of departure and
ideal container for every form of expression and experimentation.
community of sant’agata de’ goti, and that opens its doors to the world as an
Blu’s is a human and therefore cultural experience born in the rich and ancient
works towards open and shared experiences.
coordinated events ranging across a wide variety of creative languages and that
Blu’s is a dynamic artistic reality that for over 20 years has planned and
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Ricordiamo alcuni degli eventi speciali sostenuti da Mustilli: Calendario Pirelli. L’Azienda Agricola Mustilli è stata presente con i propri vini alle serate di gala presso il Victoria and Albert Museum di Londra per la presentazione dell’annuale e prestigioso Calendario Pirelli, prodotto in edizioni limitate, negli anni che vanno dal 1997 al 2003. Sannio Film Festival. Si deve all’Azienda la nascita del Premio Mustilli
che nasce nel 2000 a seguito del Sannio Film Festival: al premiato, vengono offerte 365 bottiglie della produzione Mustilli a testimoniare la stessa fatica, lo stessa passione ed identificazione che la famiglia, da generazioni, infonde al proprio vino. 45
Un
ringraziamento speciale va all’Azienda Mustilli che da sempre affianca le più importanti iniziative culturali. La Famiglia Mustilli ha contribuito senza riserve alla realizzazione di Città Incrociate mettendo a disposizione dell’organizzazione gli spazi della costruzione gentilizia settecentesca Rainone-Mustilli e delle Cantine Storiche del XIV sec. Lo stupendo borgo medievale di Sant’Agata de’ Goti, con le sue viuzze lastricate, nel cuore millenario del Sannio beneventano diventa un invito a scoprire la magia di questo angolo intatto della Campania, terra di grandi vini, sapori e tradizioni secolari. Le Cantine di Mustilli, accolgono gli eventi più caratteristici e spettacolari: musica, teatro, cabaret, cafè concerto, installazioni e performances con degustazioni di vini e di prodotti tipici.
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and other regional products.
concertos, installations and performances accompanied by tastings of wines
The Mustilli Winery hosts events of all types: music, theatre, cabaret, cafè
of great wines, flavors and milenary traditions.
invitation to discover the magic of this little-known corner of Campania, land
the ancient Sannio beneventano, with its streets paved in white stone, is an
The stupendous medieval town of Sant’Agata de’ Goti, set in the heart of
Palace and its extraordinary 16th century wine cellars.
realization of cross-cities by opening its noble, 17th century Rainone-Mustilli
important cultural initiative. the Mustilli family has contributed to the
thanks go to the Azienda Mustilli that has aided and accompanied this
Special
Mustilli
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of costume in Cinema and to meet the Mustilli family.”
prize and i am happy to have come to Sant’agata de’ Goti to see the city, its festival
Mustilli Winery from the bottom of my heart to have thought me worthy of this
because i know the pleasure of drinking a good glass of Falanghina. I thank the
of good wine than to arrange various statuettes, plaques and plates and i say this
to explore. On the other hand, it is much better to fill one’s house with 360 bottles
learn about the lesser-known parts of Italy that we would not have the opportunity
Country and the image of a province or a city. In this way, one gets to see and
offerers as well. It is an intelligent way to promote the unique products of our
“I believe this form of prize is very useful. Not only for the receivers, but for the
Mario monicelli’s comment:
Marcorè, Vittorio Storaro.
Mario Monicelli, Lina Wertmuller, Fabrizio Bentivoglio, Ferzan Ozpetek, Neri
Prize Winners: Pupi Avati, Ettore Scola, Silvio Orlando, Giancarlo Giannini,
working generation after generation.
Mustilli wines, a testament to the passion and identity this family has produced
in 2000 that led to the Sannio Film Festival: the winner won 365 bottles of
Sannio Film Festival. It was thanks to the Premio Mustilli inaugurated
Albert Museum in London from 1997 to 2003.
of the prestigious Pirelli calendar with its wines at the held at the Victoria and
Pirelli Calendar. The Mustilli Winery was present at the gala presentations
Here are a few of the special events supported by Mustilli:
Hanno ricevuto il Premio Mustilli:
Pupi Avati, Ettore Scola, Silvio Orlando, Giancarlo Giannini, Mario Monicelli, Lina Wertmüller, Fabrizio Bentivoglio, Ferzan Ozpetek, Neri Marcorè, Vittorio Storaro. Mario Monicelli ha detto del Premio:
“Ritengo questo tipo di premi assai utile. Non soltanto per chi li riceve
ma anche per chi li offre. È un modo intelligente di promuovere i prodotti tipici del nostro Paese e di lavorare proficuamente sull’immagine
di una provincia o di una città e delle sue produzioni. In questo modo,
si riesce anche a vedere e conoscere una parte dell’Italia che ci è estranea
e che non abbiamo mai avuto occasione di esplorare. D’altro canto, meglio riempirsi casa con 360 bottiglie di buon vino che fare spazio per sistemare
statuette, targhe e piatti vari e lo dico perchè conosco bene il piacere di bere un buon bicchiere di Falanghina. Ringrazio di cuore l’azienda Mustilli per avere pensato alla mia persona per questo premio e sarò felicissimo di venire a Sant’Agata dei Goti per conoscere la città, il suo Festival del Cinema in costume e la famiglia Mustilli.”
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Mission
La
Compagnia di Resistenza Artistica [CREA] no-profit si propone di stimolare le comunità affinché più individui possano maturare ed essere coscienti delle proprie possibilità creative per poter accedere al più vasto regno della vita civile. Crediamo che l’esperienza di Città Incrociate possa produrre riflessioni significative a partire dal singolo individuo. A tal fine, è ugualmente importante stabilire una forte rete inter-comunicativa in ogni luogo, ovunque si presenti l’occasione. Città Incrociate è radicalmente inclusiva e il suo significato è potenzialmente accessibile a chiunque. \ Il valore della cultura crea indipendenza \ esperienza con la teoria \ relazioni umane prima della politica \ vivere prima dei servizi \ supporto volontario prima della sponsorizzazione.
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Città Incrociate potrà nascere e sopravvivere nell’autosufficienza, sostenendosi a vicenda nello spirito di adesione e di responsabilità reciproca. Le persone di Città Incrociate non sono semplici partecipanti ma sostengono un ruolo attivo seppur
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\ experience with theory
\ independent thinking
The value of culture allows:
significance is potentially accessible to all.
and wherever the opportunity arises. Crossed Cities is radically inclusive and its
important that a strong intercommunicative network be established, whenever
reflection, starting with each single individual. With that in mind, it is equally
We believe that the experience garnered with Crossed-Cities can encourage
creative capacities and bring them into the well of civil and social life.
seeks to stimulate the community in order that more people can develop their
Company of Artistic Resistance [CREA] is a non-profit organization that
The
Mission
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interaction, the art, the performance and ultimately the experience.
active role, if only with the contribution of their work: they create the city, the
The people of Crossed-Cities are not merely participants, but maintain an
itself in a spirit of participation and reciprocal responsibility.
Crossed-Cities can flourish and survive independently, mutually supporting
\ voluntary support above sponsorship
\ human relationships above politics
and puts:
con il solo contributo della propria opera: creano la città, l’interazione, l’arte, la performance e in definitiva l’esperienza.
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/20:30////////////////// Rosanna De Lucia ////////// Luisa Bove
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Sala Mustilli////// Piazza Trento,4///////
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A U D I O ////////// AUDIOVISUALS
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2 1 : 0 0 //////////// Gaetano Corallo & Giovanni Cristino
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Eye see “Angelo Della Resurrezione”, omaggio all’opera scultorea di Giulio Monteverde. mixed media, acrilico, spray.
Perbacco! Rivisitazione dell’opera di Caravaggio in chiave contemporanea mixed media, acrilico, spray, pennarelli.
da
a
Teisin 3° - At the “Cutted-H” bar The piece is inspired by an imaginative passage from Brian Greene’s Elegant Universe, introducing the Planck’s Constant and its symbol (“h” with a cut); from this, a new version was developed: Teisin 4°, for piano and electronic sounds, first performed at Auditorium Parco della Musica for the festival “In My Life” (2014). Writes Mario Gamba - ll Manifesto - 3 luglio 2014:
Tonino Battista • His depth of education and experience as Orchestra Conductor, allow Battista to interpret scores of any time period and confront the new languages of electroacoustics and improvisation. As a versatile Conductor on the international scene, he can list collaborations with the great living composers and the launch of many works. Stockhausen mentioned Silvestri among the ones he preferred. In 1996 in Darmstadt he won the post of Conductor and performed Mixtur (Stockhausen), with the Frankfurt Ensemble Modern. In 1998 he was awarded Composer in Residence from the Herrenhaus (Edenkoben, Germany). In 2000 he was Composer in Residence at the GRAME Institute (Lyon, France). From 2000 through 2004 he was Principal Conductor at the Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra, performing in Japan and abroad. Since 2009 Silvestri is Principal Conductor of the Parco della Musica Contemporanea Ensemble (Rome Auditorium, Italy). In 2016 he became Resident Conductor (Contemporary Music) of the Symphonic Orchestra of Abruzzo (Italy).
Perbacco! (Good Heavens!) A revisitation of the works of Caravaggio in contemporary key. Mixed media, acrylics, spray, magic marker.
Eye see “Angel of Resurrection”, homage to the sculputres of Giuslio Monteverde. Mixed media, acrylics, spray, magic marker.
Leonardo Scotti – Leon • was born in Rome in 1955. He studied at the High School of the Arts and perfected his technique at the Rome University of Fine arts under Alfio Mongelli. In synthesis, he blends his own work and graphic designs in collaboration with artists and exponents from theater and other cultural extractions: graphic-pictorial works for the exposition Dicò (Rome 2017); Art Director for the visual elements of Briga’s latest album (Sanremo 2018); elaboration of the cover for Francesco Apolloni’s book “Lost in Los Angeles”. Leon is one of the most interesting talents of the latest generation of artists working in the Capital, and combines the research for new forms and expressive materials, alongside the memory of the classics, giving them new, regenerated life. Leonardo Scotti / Leon - nasce a Roma nel 1995. Studia al Liceo Artistico e si perfeziona alla Rome University of Fine Arts con Alfio Mongelli. Nella sua sintesi alterna opere proprie e graphic design a collaborazioni con artisti di nota ed esponenti della cultura e dello spettacolo: lavori grafico-pittorici per la mostra di Dicò (Roma, 2017); Art Director per la parte visuale dell’ultimo disco di Briga (Sanremo 2018); elaborazione della copertina di “Perso a Los Angeles” dello scrittore Francesco Apolloni. Leon è uno dei più interessanti talenti tra le nuove leve artistiche della Capitale, e coniuga la ricerca di nuove forme e materiali espressivi, con la memoria del classico rigenerato a nuova vita.
Tonino Battista / Formazione e pratica di direzione d’orchestra e composizione conferiscono a Battista la profondità per interpretare partiture di ogni epoca, e misurarsi con i nuovi linguaggi, incluse elettroacustica e improvvisazione. È tra i più versatili direttori della scena internazionale, ha collaborato con i grandi interpreti e compositori viventi e tenuto a battesimo numerosissimi lavori. Stockhausen lo ha annoverato tra i suoi preferiti. Nel 1996 vince a Darmstadt il concorso per direttore d’orchestra e dirige l’Ensemble Modern di Frankfurt in Mixtur (Stockhausen). Nel 1998 è premiato Composer in Residence dalla Herrenhaus di Edenkoben (Germania). Nel 2000 è Composer in Residence presso l’Istituto GRAME di Lyon (Francia). Dal 2000 al 2004 è direttore principale della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra con attività concertistica in Giappone e all’estero. Dal 2009 è direttore principale del Parco della Musica Contemporanea Ensemble (Auditorium di Roma), e nel 2016 è stato nominato direttore residente (musica contemporanea) dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese.
Teisin 3° - At the “Cutted-H” bar Ispirato da un passo immaginifico de “L’universo elegante” (Brian Greene), che introduce la nozione della costante di Planck, indicata con il simbolo dell’acca-tagliata, il brano ha dato luogo ad una successiva versione per pianoforte e suoni elettronici: Teisin 4°, debuttato all’Auditorium Parco della Musica per la rassegna di nuova musica “In My Life” (2014).
Vittorio D’Onofrio / Nato in Venezuela 1975. La sua grande passione è l’arte, mezzo di espressione dalle molte sfaccettature. Preferisce fotografare ove domina il silenzio, e i resti del passato e del presente identificano l’uomo nella sua complessità. Nel corso degli anni ha frequentato fotografi di grande spessore artistico e professionale, affinando conoscenze e tecniche. “…Quando fotografo è come se…tutto si dissolva, si annulli, le preoccupazioni e le negatività svaniscono e nella…pace interiore mi emoziono davanti ad una scena ben composta e carica di significato”. Ha partecipato a collettive, pubblicato scatti su testate artistiche e collabora con gli artisti di via Varco, immortalandone le opere
Great piece… Teisin 4°…According to the Author, it is like “having acupuncture at the piano. Feels like nothing, but afterwards, one is relaxed”. The piano is slightly prepared, and there is a tape of electronics. Sounds…out of nowhere…coming in discrete waves. They envelope the… piano’s…time lagged sounds. Sounds that turn towards determined/mystic dissonances…It is a relaxing…agitated session of musical acupuncture.
“Gran pezzo…Teisin 4° di Tonino Battista. Secondo l’Autore è come “fare l’agopuntura al pianoforte. Sembra che non succeda niente, ma dopo si è rilassati”. Il piano è leggermente preparato, in più c’è un nastro di elettronica. I suoni…dal nulla…arrivano a onde discrete. Avvolgono i… suoni, distanziati temporalmente…del pianoforte. Suoni che si orientano verso decise/mistiche dissonanze…È una seduta…rilassante…inquieta di agopuntura musicale”. Mario Gamba - ll Manifesto - 3 luglio 2014
Frammenti di via Varco Foto 40x60 Stampa Fineart su Hahnemuhle Photo Pearl 300 Foto 1-2 R-H2O Di Eugenio Giliberti
Foto 5 Il sogno dell’emigrante Di Lucio Perone Foto 6 Lasciatemi pensare Di Peppe Perone
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Foto 4 Pamaronn Di Perino & Vele
Foto 5 The emigrant’s dream Di Lucio Perone
Foto 6 Let me think Di Peppe Perone
Fragments of via Varco Print Fineart on Hahnemuhle Photo Pearl 300 Foto 40x60
Foto 1-2 R-H2O Di Eugenio Giliberti
Foto 3 Swept by the South Wind Di Umberto Manzo
Vittorio D’Onofrio • Born in Venezuela in 1975, his great passion is for the many expressions of Art. He likes to shoot where silence rules, where the complexity of man is defined by relics of past and present times. Through the years and the experience near great photographers, he has refined his talent and technique. “…When I am shooting it feels like…everything dissolved…worries and negativities disappear and in the…inner peace I am moved by a composed, meaningful scene”. D’Onofrio’s work has been presented at collective shows and published on specialized magazines. He follows and photographs the artists of via Varco.
Foto 4 Pamaronn Di Perino & Vele
Luciano Ferrara / Fotografo free-lance, fin dagli anni ’70, per le principali testate italiane e straniere; collaborando con sociologi e storici, ritrae la marginalità, senza retorica né luoghi comuni. Nel 1989 fonda con Serena Santoro l’Agenzia Nuovellepresse; nel 2006 crea l’associazione Wine&Foto, un’intersezione tra arti visive e approfondimenti, culturali, come del gusto. Docente di tecniche di sviluppo e stampa analogica (Accademia di Belle Arti, Napoli), nel 2013 apre “Tribunali138”. “…Luciano Ferrara s’inscrive negli anni Settanta, insegue…i corpi dei lavoratori, le fabbriche e i disoccupati…La sua testimonianza, registra le condizioni…ai margini della realtà… influenzato...dai lavori che ci ritornano nel tempo da De Simone a Patroni Griffi, fino ad Annibale Ruccello…”. Giovanni Fiorentino
...all’affollato posto di frontiera di Berlino Est si è come proiettati a un ritorno al passato… la Porta di Brandeburgo ci ricorda la… Berlino anni Venti… Specchi, fucili, filo spinato, spazi di sicurezza…, occhi dietro a potenti binocoli… per controllare le ombre nell’oscurità e sullo sfondo il… Muro di cemento “armato”… Nel pomeriggio del 9 novembre 1989... Gunter Schabowski,… annuncia: “Le frontiere sono aperte da subito”… è arrivata, forse, la nuova e lieta novella.
da
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Luciano Ferrara
announcing at last, perhaps, glad tidings.”
Gunter Schabowski…
shouts “The borders are now open!” …
In the afternoon of November 9tt …
Wall of ‘armored’ cement…
seeking out shadows in the darkness and in the background the…
eyes squinting behind potent binoculars…
Mirrors, rifles, barbed wire, no-man’s land, …
the Brandenburg Gate reminding us of the Berlin of the 1920’s…
“… at the crowded outpost at the frontier of East Berlin, 100
Artisti
one is projected in the past…
Luciano Ferrara
No “Wall”, not in my name 1989 Berlino Diacolor opera 400x700 Printed on hahnemul fine art prin paper November ‘89, Berlin airport
Luciano Ferrara • Free-lance photographer for major newspapers in Italy and abroad since the 1970’s; collaborating with historians and sociologists, without rhetoric or clichés he portrays the condition of those on the margins of society. In 1989, he founded the agency Nuovellepresse with Serena Santoro; in 2006, he created the association Wine&Foto, an intersection of visual arts and culture, such as style. In 2013, he opened “Tribunali138” while teaching analogical printing and developing at the Academy of Fine Arts in Naples. Giovanni Fiorentino writes “…Luciano Ferrara is an intrinsic part of the 1970’s, chasing after…workers, factories and the unemployed…His testimony records the conditions… at the margins of reality… influenced by the works that come from the times of De Simone and Patroni Griffi, up to Annibale Ruccello…”
Nessun “Muro” non a mio nome 1989 Berlino Diacolor opera 400x70 Tecnica di stampa su carta prin on hahnemul fine art Novembre ‘89, Berlino, aeroporto.
Ascolto Strutturato (2009) - Versione stereofonica (2019) Brano acusmatico per processi di elaborazione del suono in tempo differito, composto automaticamente mediante algoritmi Basic per la generazione di partiture C-Sound, realizzato con attuatori elettromeccanici sulla cordiera del pianoforte. Finalista al Premio Nazionale delle Arti (2009), realizzato con il M° G. Grassia.
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Red Lycra, m5 x m4 - m1,5 xm5 The Dancers: Luisa Bove, Caterina La Nucara/ Chorus: Luisa Bove’s Bayader An installation of living dresses that free themselves from the clothing concept and become “Home” for the body, a receptacle like a mother’s womb. Living dresses animated by dancing bodies. The idea of Life is represented by the earth; the books are open to represent identity and belonging. Artisti
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Structured Listening (2009) – Stereo version (2019) Acousmatic piece for time-delayed sound processing, automatically composed using Basic algorithms to generate C-Sound scores, and played by electro-mechanical actuators on the piano tailpiece. Created with G. Grassia, finalist at the 2009 National Award for the Arts.
Communitydress Opera in lycra rossa, m5 x m4 - m1,5 xm5 Le ballerine: Luisa Bove, Caterina La Nucara/ Corpo di ballo Bayader (di Luisa Bove) Installazione di Abiti viventi, che si svincolano dal concetto di abbigliamento per divenire “Dimora” del corpo, contenitore come il grembo materno. Abiti vivi animati da corpi danzanti. Il concetto di Vita viene ripreso dalla Terra Istallata su libri aperti, come identità e appartenenza.
Stefano Silvestri • Silvestri studied in Naples electronic music, computer science, cultural heritage; Specialized in algorithmic composition, he is interested in new technologies for music and sound, computer music, electroacoustics and physical computing. He makes synthesizers and interactive systems; he also creates multimedia software and algorithms for sound engineering. Some events presenting projects, publications and experiments by Silvestri: Meeting of Computer Science for Music, Italian Association of Acoustics, European Society for the Cognitive Sciences Of Music, National Award for the Arts, The Fertile Earth, Emu-meeting, Interferences-Liminaria, Italian Week of the Arts, Via Varco – la Via dell’Arte, Microcosmos – the Art of Sound, Dissonanzen, International Festival of Electronic Literarture, Maker Faire, Madre Museum, Federico II University. Silvestri teaches acoustics, electroacoustics, history of technologies for electroacoustics, music technologies; he co-founded the Institute for Research and Experimentation of Music Electroacoustics (Naples).
Stefano Silvestri / Ha studiato a Napoli: musica elettronica, scienze informatiche, ICT (beni culturali); specializzato in composizione algoritmica, si interessa di nuove tecnologie per musica e suono, informatica musicale, elettroacustica e physical computing. Realizza sintetizzatori e sistemi interattivi; crea software multimediale e algoritmi per il suono. Progetti, pubblicazioni ed esperimenti di Silvestri sono stati presentati presso: Colloquio di Informatica Musicale, Associazione Italiana di Acustica, European Society for the Cognitive Sciences Of Music, Premio Nazionale delle Arti, La Terra Fertile, Emu-meeting, Interferenze-Liminaria, Settimana Italiana delle Arti, Via Varco – la Via dell’Arte, Microcosmos – the Art of Sound, Dissonanzen, Festival internazionale di Letteratura Elettronica, Maker Faire, Museo Madre, Università Federico II. Docente di acustica, elettroacustica, storia delle tecnologie elettroacustiche, tecnologie musicali, è cofondatore dell’Istituto per la Ricerca e la Sperimentazione Elettroacustica Musicale (Napoli).
Rosanna De Lucia • Versatile artist, fashion designer, teacher, De Lucia was born in Caserta 5/5/73. After her Diploma (Painting Decoration, Academy of Fine Arts, Naples), she specialized in engraving and collaborated with the International Institute of Graphics (Venice). After studying photography, dance, costume and set design, in 1999 she was costumer at Marrucino Theater (Chieti). In 2011 and 2013 collaborated at designing the set for Quadra /Ruminanze, a project by Blucode Lap (Madre Museum, Naples, event: Contemporary Music for Contemporary Art, costumes: R.I.O.T.). Competed for the Concetta Barra Award in 2014-15-16. Choreographed and designed the set for the Elsa Morante Award (Naples, Sannazzaro Theater) In 2016 De Lucia created Terramia and Fuoco, performed at the opening of the International Art Biennial (San Leucio UNESCO Site)
Rosanna De Lucia / Nasce a Caserta il 05/05/1973, artista poliedrica, Fashion Designer, docente presso MIUR. Si diploma in Decorazioni pittoriche (Accademia di Belle Arti, Napoli), e specializza in tecniche delle incisioni all’Istituto internazionale di grafica (Venezia), con cui avvia collaborazioni espositive. Studia fotografia, danza, costume, pittura, scenografia; nel 1999 è costumista al teatro Marrucino (Chieti). Nel 2011e 2013 collabora all’ideazione scenografica di Quadra /Ruminanze progetto virtuale di Blucode Lap (Museo Madre di Napoli, evento Musica Contemporanea per l’arte Contemporanea, costumi di scena di R.I.O.T.). Nel 2014-2015-2016 partecipa al premio Concetta Barra. Nel 2015 realizza scenografie e coreografie per il premio Elsa Morante (teatro Sannazaro, Napoli) Nel 2016 realizza Terramia e Fuoco performance per la cerimonia di apertura della Biennale Internazionale d’arte (Belvedere di San Leucio).
Artisti
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Tranquilles Impatiences (Quiet Impatience) (Tranquilla Impazienza) Suono stereo memorizzato – dal 6 Febbraio al 16 Marzo 2010 Esercizi su 7 nastri “…per improvvisazione individuale o collettiva di qualunque strumento o gruppo strumentale…” (Luc Ferrari). Ascoltando questo materiale ho desiderato comporre un nuovo brano, usando ad libitum cinque dei sette originali. Per me l’impazienza è negli alti suoni ritmici: imperturbabili contorsioni, essi interferiscono con i bassi, falsamente tranquilli. Ho voluto velocità diverse e contraddittorie, al punto che l’equilibrio fisico, a momenti, vacilla. Realizzato all’Atelier post-billig, Parigi. Durata 20’25” Parigi, 17 Marzo 2010
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Digital Music. From the cycle “The 120 Days of Musica” 2015-2017 Crack your knuckles, read the title and perform it in front of a mic and please record it
Frédéric Acquaviva (born in France in 1967 and living in London) can’t be at Cross-Cities because he is in Stockholm, composing like a slave at EMS his music Antipodes (featuring, among others, performers J. Hubaut, D. Iannone and L. Lixemberg). Acquaviva is active since 1990, has released 100 publications collected by MACBA (Barcelona) and BK (Centre Pompidou). He performed at Teatro la Fenice (Venezia), MUAC (Mexico), ZKM (Karlsruhe), Experimental Intermedia (NY), Deep Listening (NY), Spor Festival (Aarhus), Royal Opera House (London), Centre Pompidou (Paris), XP (Beijing)... Acquaviva worked with Isidore Isou, Henri Chopin and Pierre Guyotat among many others. He runs the space without a space La Plaque Tournante and the magazine Cru with Loré Lixemberg. He has a driving licence but does not like to drive. He likes black coffee in the morning and vodka at night
Tranquilles Impatiences (Quiet Impatience) (Tranquilla Impazienza) Memorized sound stereo February 6 to March 16, 2010 Improvisation Exercises consists of 7 separate tapes “... may be for individual or collective improvisation for any instrument or instrumental group ... “ (Luc Ferrari) Listening to these recordings I felt the desire to compose a new piece using ad libitum five of Luc Ferrari’s tapes. Impatience represents for me the high rhythmic sounds, the imperturbable wriggling interferences in the falsely quiet low rhythms: I wanted them of different and contradictory speeds, so disturbing as to make the physical balance waver. Realized at Atelier post-billig, Paris. Duration 20’25 Paris, March 17th, 2010
Brunhild Ferrari • Like many of my peers I was born, raised and sent to school; I took exams, loved; I enjoyed life, I suffered and continued to do so. I worked with Pierre Shaeffer at the ORTF research department. Born in Germany, I worked as an interpreter and translator. Throughout my relationship with French composer Luc Ferrari I followed his music and composition courses as well as his life teachings. Since his death in 2005, in collaboration with Preque Rien and friends, I have administrated his archives. I launched and organized the biennial course Preque Rien, while also making his original works available to sound creators. I continue to work as a composer. Brunhild Ferrari / Come la maggior parte dei miei coetanei sono nata, cresciuta, andata a scuola; ho sostenuto esami, amato; mi è piaciuta la vita, ho sofferto e continuo. Ho lavorato con Pierre Schaeffer al dipartimento di ricerca ORTF. Di origine tedesca, ho lavorato come interprete-traduttrice. Nella nostra vita insieme ho seguito l’insegnamento di Luc Ferrari; di vita, musica, composizione. Dalla sua scomparsa nel 2005 mi occupo della salvaguardia dei suoi archivi, con l’Associazione Presque Rien, gli amici vicini a Luc Ferrari. Ho avviato e organizzato il concorso biennale Presque Rien, e messo a disposizione dei creatori suoni e suoni originali di Luc. Ho composto musiche e continuo.
Frédéric Acquaviva / (nato in Francia 1967, vive a Londra), non è presente a Cross-Cities perché al lavoro come uno schiavo. Nella sua nuova musica Antipodes figurano, tra altre, le voci di Joël Hubaut, Dorothy Iannone e Loré. Dal 1990 Acquaviva ha all’attivo 100 pubblicazioni, con il MACBA (Barcellona) e BK (Centre Pompidou). Si è esibito a La Fenice (Venezia), MUAC (Messico), ZKM (Karlsruhe), Experimental Intermedia e Deep Listening (NY), SPOR Festival (Danimarca), Royal Opera House (Londra), Centre Pompidou (Parigi), XP (Beijing)... Acquaviva ha lavorato, tra i molti, con Isidore Isou, Henri Chopin e Pierre Guyotat. Dirige La Plaque Tournante (spazio senza uno spazio) e la rivista Cru (con Loré Lixemberg). Ha una patente, ma rifiuta di guidare; gli piacciono caffè nero la mattina e vodka la notte.
Digital Music. Dal ciclo “The 120 Days of Musica” 2015-2017 Scrocchia le dita, leggi il titolo e eseguilo davanti a un microfono, e per favore, registralo
Jean-Baptiste Favory / (nato nel 1967) è compositore e artista del suono, arrivato alla musica sperimentale dal Rock. Ha studiato composizione con Jean-Claude Risset ed è stato assistente di Luc Ferrari e Gavin Bryars. È la parte francese di Los Lichis, gruppo messicano di free rock, e suona i sintetizzatori nel gruppo Ensemble C.L.S.I. Ha composto per vari progetti audiovisivi e musicali, molti dei quali pubblicati in CD o vinile in Europa, UK, USA e Russia.
Michelangelo Pepe / Nasce nel 1979. Fin da bambino è appassionato di musica e tecnologia: a 10 anni con la fisarmonica, si esibisce in orchestra, quindi passa al pianoforte; studia poi composizione, vincendo varie competizioni internazionali. Frequenta master e laboratori con importanti maestri, tra cui Franco Piersanti (Accademia Filarmonica Romana). Contemporaneamente, partecipa a corsi di formazione come fonico e montatore del suono; durante stage in studi di incisione, (Diapason Studio e Forum Music Village, Roma), assiste a registrazioni e montaggi di brani del M° Morricone. Nel 2013 consegue, con Giosuè Grassia, il Diploma Accademico in “Musica applicata ai contesti multimediali” (tesi sull’orchestrazione virtuale).
Pepe was born in 1979. He showed a childhood passion for music and technology: at the age of 10 was playing in an orchestra the accordion, then the piano. During his studies of composition won several international competitions. He attended master courses and workshops with teachers like M° F. Piersanti (Accademia Filarmonica Romana). In the same period Pepe studied sound engineering and editing. He had experience at Diapason Studio and Forum Music Village (Rome), including recording and editing sessions of music by M° Moricone. In 2013 he received from Giosué Grassia his Diploma in “Music applied to multimedia contexts”. 103
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Summer Rhapsody Mixing sounds from sampling and synthesis, the composition represents the moods of the long summer season, at times exciting but also tedious: a rhapsody offers sudden changes, rather than a framework. Before each sound event is a texture from which an impulse generates new ones. The spectrum of the diverse sound materials is modified, forming a connection with the events, and their re-organization.
Summer Rhapsody Nascendo da misture di suoni campionati e di sintesi sonora, il brano vuole rappresentare gli stati d’animo del lungo periodo estivo, talvolta eccitante ma spesso noioso; rapsodia significa composizione che non segue uno schema, ma propone cambi repentini. A monte di ogni evento sonoro è una tessitura da cui emerge un gesto, impulsivo, che ne genera di nuovi. Si creano intrecci tra i diversi materiali sonori, ed essi sono rielaborati fino alla fine, modificandone significativamente gli spettri: questa scelta crea un collante tra gli eventi che sono, a loro volta, sviluppati ed organizzati in modo diverso.
David Bowie’s 7 Lives. db 10’46”(2018) A composition with the voice of David Bowie, derived from separate vocal tracks found on the internet. Comprising seven parts lasting 1’30”, representing the seven decades of his existence, each section has a title, an evocation of the concerns of the Artist and man, on each period of his life. Neither a pastiche, nor a remix, but a continuation of what David Bowie could have done, if he had got involved in Musique concrète.
Jean-Baptiste Favory (1967) is a composer and sound artist, reaching experimental music through Rock. He studied composition with Jean-Claude Risset and Julio Estrada, and has been assistant to Luc Ferrari and Gavin Bryars. He is the French part of the Mexican free-rock group Los Lichis, and plays synths in the group Ensemble C.L.S.I. He has composed for several audiovisual projects, and musical pieces, mostly released on CDs and Vinyls, in Europe, UK, USA and Russia.
David Bowie’s 7 Lives. db 10’46”(2018) È una composizione con la voce di David Bowie, derivata da tracce recuperate su Internet, e formata da sette parti di 1’30”. Ogni sezione ha un titolo e rappresenta una decade nella vita di Bowie, un’evocazione degli interessi dell’artista e dell’uomo nei rispettivi periodi; non imitazione o remix ma continuazione: ciò che David Bowie avrebbe potuto fare se coinvolto nella musica concreta.
Gaetano Corallo / Sassofonista e compositore di sperimentazione e musica improvvisata. Con formazioni, collettivi e organici, ha collaborato a promozioni culturali e diverse declinazioni musicali, da popolare a elettronica. Oltre alla performance in solo, ha un percorso personalissimo, che contamina le arti. Sue caratteristiche lo studio e la ricerca, con evidente attenzione alle potenzialità sonore dei suoi sassofoni (tenore e soprano). Recenti le collaborazioni con musicisti e poeti, pittori e performer, pubblicazioni discografiche, nonché partecipazioni a festival ed eventi culturali.
Corallo is a sax player and a composer of experimental and improvised music. He has been part of various groups, ensembles, and cultural events, with a musical range from traditional to electronic. His research is inspired by a contamination between the arts, and a study of the sound potential of his saxophones (tenor and soprano). Corallo’s recent activities include co-operations with musicians, poets, painters; recordings and publications, performances at events and festivals.
Roger Alsop > è artista di media, designer del suono, compositore e musicista. Crea e collabora in campi diversi: elettroacustica, improvvisazioni musicali e audiovisive, missaggio dal vivo, design di suono e media. Insegna Suono e Arti Interattive (Università di Melbourne) e Musica Elettronica e Media (Istituto Box Hill). Alsop è interessato a realizzazioni interattive che esaltino la natura ibrida della moderna creatività. Ha tenuto conferenze, seminari ed esibizioni/istallazioni, in sedi quali Berlino, Edimburgo, Benevento, Belgrado. Dal 2015 ad oggi suoi lavori sono apparsi presso: Australasian Computer Music Conferences, Korean Electro-Acoustic Music Society Annual Conference, International Society of Electronic Arts, CSIRO, Melbourne Festival 2016 e Prague Quadrennial and World Stage Design.
Hope “the subject of cultural resistance…in the world…to support…the social…importance of art, against…a...creative dripping and…repeated socio-economic models”. It builds from the preamble to the Treaty Establishing A Constitution For Europe (Official Journal of the European Union, 16.12.2004) and hymns from past European composers. The text is gradually distorted and stretched to evoke the evolving Union, whose possible futures are reflected in the constant development of different versions.
Giovanni Cristino / Mola di Bari 23/11/1987. Compositore e pianista. Diplomi in Pianoforte Jazz [I livello, 2012] e Musica Jazz [II livello, 2014] al Conservatorio Nino Rota di Monopoli. In formazioni e in solo, è attivo nelle musiche di derivazione jazzistica e di matrice improvvisata, particolarmente a istallazioni visive e sonore con Alisia Cruciani. Pubblica: “Mind our Business” Free Walking Trio [Angapp, 2017]; “Silences, des falaises et des caniveaux rares”, duo con W. Forestiere [percussioni, oggetti] [Sonorus, 2017]; “01”, per piano preparato e registrazioni di campo [fischerground 2017]; “Linee di fuga”, duo con G. Corallo [sassofoni] [Sonorus, 2018]; “Undergrowth”, con F. Massaro [clarinetti] e W. Forestiere [percussioni] [Creative Sources Recordings 2018]. Iscritto al Nino Rota (primo livello in pianoforte). Linee di Fuga Gaetano Corallo \ sassofono soprano e tenore Giovanni Cristino \ registrazioni sul campo manipolate, sintetizzatore analogico, piano acustico preparato
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Roger Alsop is a sound designer, composer, musician and media artist. His creations and collaborations are in Electro-Acoustic composition, musical and audiovisual improvisations, live mixing, sound and media design. He teaches Sound and Interactive Art (Melbourne University), and Electronic Music and Mixed Media (Box Hill Institute). His interests are in interactive creations that enhance the hybrid nature of modern creativity. Locations of his lectures, workshops and performances/installations include Berlin, Edinburgh, Belgrade, Benevento. Between 2015 and 2019 his works have appeared at: International and Australasian Computer Music Conferences, Korean Electro-Acoustic Music Society Annual Conference, International Society of Electronics Arts, CSIRO, Melbourne Festival and Prague Quadrennial and World Stage Design.
Speranza “il tema della resistenza culturale...nel mondo...per sostenere… l’importanza dell’arte, contro…un pensiero generale di gocciolio creativo e ripetitivi modelli socio-economici”. Il lavoro parte dal preambolo alla Costituzione Europea (Atti Ufficiali dell’Unione Europea, 16.12.2004), insieme a inni di compositori Europei del passato; l’Unione che si evolve è evocata nel testo gradualmente distorto, mentre le versioni costantemente sviluppate ne riflettono il futuro possibile.
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Frames di un’esistenza foto con camera digitale e stampa su pannello Dibond. 15 febbraio 2016 - Nikon D750, 1/160 sec. f9 - ISO 5000 - 38 mm
Linee di Fuga Gaetano Corallo \ soprano and tenor saxophones Giovanni Cristino \ manipulated field recordings, analog synth, prepared acoustic piano
Giovanni Cristino • Born Mola di Bari 23/11/87. Composer and pianist, with degrees in Jazz Piano and Jazz Music from Conservatorio Nino Rota (Monopoli). Cristino is mainly involved in improvised, jazz-derived music; he also collaborates at visual and sound installations, particularly with Alisia Cruciani. He has published: “Mind our Business” Free Walking Trio [Angapp, 2017]; “Silences, des falaises et des caniveaux rares”, duo with W. Forestiere [percussions, objects] [Sonorus, 2017]; “01”, prepared piano and field recordings [fischerground 2017]; “Linee di fuga”, duo con G. Corallo [sassofoni] [Sonorus, 2018]; “Undergrowth”, with F. Massaro [clarinets] e W. Forestiere [percussions] [Creative Sources Recordings 2018].
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Frames di un’esistenza Photograph, digital camera, printed on Dibond support 02/15/2016- Nikon D750, 1/160 sec. f9 - ISO 5000 - 38 mm
Enrico Pofi was born in Naples in 1958 and graduated from the Istituto d’Arte Palizzi with a Diploma in Grafic Arts after which he worked as a freelance photographer in publicity and travel reportage. After numerous collaborations, he succeeded in opening his own studio but continued to work with the artists of Gruppo Ricerca Aperta which led to the first exhibition of his photographic work. In the late 1980’s he opened Demos Records and Multimedia with Gene Rossi. For twenty years their non-conventional music store (one of the first of its kind in Italy) saw the realization of a great love: exploring international cultures and esotericism. Later Enrico returned to photography, collaborating in various artistic endeavors: with Maurizio Chiantone he shares a passion for music and visual arts; perfomances and events with Blucode Lap (“Musiche ridotte per necessità nascoste”, “LoveLess”, “BitArena”, “Nudi”), Blu’S/Eventi d’Arte e di Cultura within the context of Festival Suoni di Terra and Blucode Live Action Performance. In 2018 he showed his recent photographic work at the exhibition “Morelight”.
Enrico Pofi / (Napoli 1958) Diploma in Arti Grafiche (Napoli, Istituto d’Arte Palizzi). Fotografo free lance di pubblicità e reportage di viaggio. Dopo varie collaborazioni, personalizza l’attività nel suo studio (Camera). Condivide creatività ed obiettivi con vari artisti e fotografi (gruppo Ricerca Aperta), ed espone per la prima volta i suoi scatti. A fine anni ‘80 fonda con Gene Rossi Demos Records and Multimedia, tra i primi esperimenti italiani di attività culturale internazionale. Negozio di musica non convenzionale e pubblicazioni di esoterismo, e realizzazione di un grande amore. Dopo 20 anni di avventura Demos, ritorna al primo interesse. Collabora in più contesti artistici: Con Maurizio Chiantone condivide passione e amore per l’arte: con il Gruppo Blucode Lap realizza eventi e performance :: Musiche ridotte per necessità nascoste :: LoveLess :: BitArena :: Nudi. Partecipa all’attività di Blu’S | Eventi d’Arte e di Cultura (Festival Suoni di Terra) e di Blucode | Live Action performance. Nel 2018 espone alla collettiva d’arte fotografica contemporanea :: morelight::
Filomena Rusciano / Danzatrice e coreografa freelance puteolana, nella danza contemporanea e videodanza. Liquid Path (2013) è il suo primo film di videodanza; vince nel 2013 il premio di produzione a LA Danza In 1 Minuto (Torino), poi nel 2014 il secondo premio al 60SecondsDance (Copenhagen) e miglior videodance al Bang - VII Festival International de Videoarte de Barcelona. Con il secondo film Tracce nascoste ottiene varie menzioni speciali: nel 2015 al Festival di Cortometraggi A Corto di Donne (sez. sperimentale), al Videomovimiento - Festival Internazionale di Videodanza (Bogotà, Colombia) e nel 2019 al Athens Int. Digital Film Festival (Atene, Grecia).
Jeremy Welsh / (Nato a Gateshead, UK, 1954). Ha studiato presso: Leeds College of Art; Nottingham Trent University; University of London. Negli anni 80 ha curato progetti al London Video Arts, poi diretto la Film and Video Umbrella, Londra. 1990 - 2001 Professore all’Accademia d’Arte, Trondheim, NTNU. 2001 - 2013 Professore, Direttore di corso e Preside, facoltà di Belle Arti (Accademia di Arte e Design, Bergen). 2014 - 2020 Professore all’Accademia d’Arte, Trondheim, NTNU. Mostre internazionali hanno esposto sue opere dal 1982; molte fanno parte di collezioni pubbliche in Norvegia, UK, Canada e Australia. 2000 - 2014. Partecipa a commissioni di arte in Norvegia. Attualmente collabora con musicisti e artisti sonori contemporanei come Trond Lossius, Michael Francis Duch, Øyvind Brandtsegg, Tijs Ham, Craig Wells, Lemur, Robert Worby e The Langham Research Centre. Agosto 2019 - Mostra al Trondheim Centre for Electronic Art.
Jeremy Welsh • Born 1954 Gateshead, UK. Studied at Leeds College of Art; Nottingham Trent University; University of London. In the 1980’s was exhibition and project manager at London Video Arts and then director of Film and Video Umbrella, London. 1990 - 2001 Professor at Trondheim Academy of Art, NTNU. 2001 - 2013 Professor, course leader and Dean of Fine Art, Bergen, Academy of Art & Design 2014 - 2020 Professor at Trondheim Academy of Art, NTNU. Has exhibited internationally since 1982. His works are in public collections in Norway, UK, Canada and Australia. Public Art commissions in Norway between 2000 - 2014. Currently collaborating with contemporary musicians and sound artists including Trond Lossius, Michael Francis Duch, Øyvind Brandtsegg, Tijs Ham, Craig Wells, Lemur, Robert Worby and The Langham Research Centre. Current exhibition at TEKS (Trondheim Centre for Electronic Art) August - September 2019. 106
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Moving toward, Drawing Back, Passing Through: Each Moment In Time A Point In Space.
Andare verso, tirarsi indietro, passare attraverso: ogni momento nel tempo un punto nello spazio. Versione su singolo schermo HD di un’istallazione multischermo filmata in varie locations (New York, Londra, Tokyo, Oslo, Bergen); prima esibizione al Bergen Kunsthall nel 2005, versioni successive al Museum of Contemporary Art Vojvodina, Serbia, e Rom for Kunst & Arkitektur, Oslo. Uno di una serie di lavori che esplorano Luogo e Sito attraverso registrazioni sul campo e montaggio. L’audio è di Robert Worby, artista del suono, compositore, e conduttore radio. Welsh e Worby collaborano fin dagli anni 70 in una varietà di contesti: gruppi rock, teatro sperimentale, arte rappresentativa, musica contemporanea ed istallazioni audio-video.
Liquid Path (2013) 4 min. Videodance installation Dressed in a gown of courage, the migrant’s hope drifts in the sea, as restless as a message in a bottle in a changing current. Performer: F. Rusciano Illustrations: Rinedda Music: Paolo Barone
Filomena Rusciano • Contemporary dancer and choreographer from Pozzuoli. Liquid Path (2013) was her first video dance film; in 2013 she was awarded for the production of In 1 Minuto at LA Danza (Torino); in 2014 she was awarded second prize at 60SecondsDance (Copenhagen) and best videodance at Bang - VII International Festival of Videoart (Barcelona). She received various special mentions for her second film Hidden Traces (in the experimental section of the 2015 Short Film Festival at Corto di Donne; at Videomovimiento of the International Festival of Videodance in Bogotá Colombia and at the 2019 Athens international Digital Film Festival (Greece)
Liquid Path (2013) 4 min. Installazione videodanza Indossato l’abito del coraggio, la speranza del migrante per mare galleggia inquieta come messaggio stipato in una bottiglia che si allontana su traiettorie incerte. Performer: F. Rusciano Illustrazioni: Rinedda Musica: Paolo Barone
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Rinedda / (Gennaro Sorrentino) (Pozzuoli, 1974). Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti, Napoli), artista e visual designer, dal 1992 ha realizzato campagne di comunicazione per enti pubblici e privati. Nel 1996 ha partecipato alla 96^ azione Pentecoste (Hermann Nitsch, Galleria Morra, Napoli). Dal 2001 al 2006, per Union Graphics progetta spazi ludici e campagne (Museo Vivo di Città della Scienza) e dirige “La Città dei Bambini e delle Bambine” (Palazzo degli Innocenti, Firenze). Cura e progetta la grafica per quattro edizioni del catalogo della mostra UNESCO Italia, I Siti Patrimonio Mondiale nell’opera di 14 fotografi (Biblioteca Nazionale Centrale, Roma, 2008). Tra i riconoscimenti raccolti: 1998 premio Ferrari Spumante 2000, per l’etichetta di Cantine Lunelli. Premio Banco di Napoli (2000), (incisione calcografica). Concorso per Il Castello Svelato (Napoli, 2006). Dal 2007, per tre anni, selezione premio Good 50x70 International Social Communication Poster Exhibition, Triennale di Milano e Istanbul Design Week. Con Union Graphics, menzione al Top Applications Award 2008 (calendario AnsaldoSTS). Premio Nero di Scena ART Discromie 2010. Premio speciale sostegno alla produzione Danza In Un Minuto 2013 e Runner-up 60 Seconds Dance 2014 (Copenaghen), per l’animazione di Liquid Path (regia, danza e coreografia di Filomena Rusciano). Dal 2011 vive e lavora tra Napoli e Berlino.
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Larvae Installation of figures wrapped in a clear PVC placenta. The lit floating embryos are like fireflies in space.
Rinedda (Gennaro Sorrentino), (born in Pozzuoli, 1974). He has a Diploma in Painting (Academy of Fine Arts, Naples); as an artist and visual designer he works in communication for private and public campaigns since1992. In 1996 was part of the 96^ azione Pentecoste (Naples, Hermann Nitsch, Galleria Morra). From 2001 to 2006 he planned campaigns and recreational areas for Union Graphics (City of the Science Living Museum), and directed “The city of children” (Palazzo degli Innocenti, Florence). Rinedda designed the art work in four editions of the catalogue for the UNESCO exhibition World Heritage Sites in the works of 14 photographers (Rome, National Library, 2008). Some recognitions for his work: Ferrari Spumante 2000 Award for the label Cantine Lunelli. Bank of Naples Award (2000), (copper engraving). Contest for Il Castello Svelato (the Unveiled Castle, Naples, 2006). 2007, 2008, 2009 selection Award Good 50x70 International Social Communication Poster Exhibition (Milan Triennial and Istanbul Design Week). With Union Graphics, mention at Top Applications Award 2008 (AnsaldoSTS calendar). Nero di Scena ART Discromie Award (2010). Special “One minute Dance” Award for production support (2013) (Animation in Liquid Path, Direction, Choreography and Dance by F. Rusciano). Since 2011 Rinedda lives and works in Naples and Berlin.
A single-screen HD version of a multi screen installation, first shown at Bergen Kunsthall in 2005. Later versions shown at Vojvodina, Novi Sad, Serbia, and Rom for Kunst & Arkitektur, Oslo. This work was shot in locations including New York, London, Tokyo, Oslo and Bergen. It is one of an ongoing series exploring Place and Site through field recording and montage. Audio for the project was made by British sound artist, composer and broadcaster Robert Worby. Welsh and Worby have worked together since the 1970’s in a variety of settings including rock bands, experimental theatre, performance art, contemporary music and audiovisual installations.
Larve Installazione di figure avvolte da una placenta in pvc trasparente. Gli embrioni sospesi sono illuminati come lucciole nello spazio.
Maria Francesca Ocone / Autobiografa e biografa di comunità, Maria Francesca Ocone affronta i temi del femminile nella struttura sociale. Il suo precedente progetto sulla consapevolezza e la trasmissione di sapere femminile, “Tutte queste vite”, analizza tre tematiche centrali per le donne: la cura, l’identità e il tempo. In “Materno infantile” scienza e immaginario muovono l’artista nello spazio dell’attivazione sociale, dove vita “sociale” e “naturale” si scontrano. L’impianto si ispira agli artisti latino americani Carlos Motta, Juan Esteban Sandoval e Violeta Parra che si muovono tra la documentazione, l’intervista e l’arte collettiva, ispiratori e motori del cambiamento sociale.
Infantile Mother The installation questions the maternal sentiment, the social and cultural responses of our species. It is a succession of events for voice, video and opera that invite us on a voyage to comprehend maternal thought.
Mario Ciaramella / Nato a Luzzano di Moiano (Bn) nel 1956. Ha frequentato il Liceo Artistico di Benevento, allievo di Michele Attanasio, Errico Ruotolo, Luigi Mainolfi e Mimmo Paladino. Si è diplomato nel 1978 presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di scultura di Augusto Perez. Partendo da elementi naturali, indaga il suo tempo e la sua complessità. Utilizzando materiali differenti, dalla terracotta al legno, dal ferro alla pietra, dalla carta alle materie sintetiche mette in atto un processo creativo che diventa metafora della capacità generatrice della natura.
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Giuliana Ippolito / Fotografa, giornalista, curatrice indipendente, è napoletana. Lavora al recupero della bellezza attraverso la fotografia, la filosofia e l’effimero. Ideatrice di progetti con artisti del Sud del mondo. L’installazione presentata vuole essere un invito a specchiare se stessi profondamente e ricercare radici dimenticate: volti antichi e sconosciuti potrebbero apparire a noi, all’improvviso, familiari. Assenze, poi transiti.
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Cruel …not many signs are left from a city-story now long gone, swallowed by a “candid” animal…
Crudele Scultura in legno,colore …rimangono solo alcuni segni di una città-storia ormai… scomparsa, risucchiata da un “candido” animale…
Mario Ciaramella • Born in Luzzano di Moiano (BN), 1956. Studied at the Arts High School (Benevento), under M. Attanasio, E. Ruotolo, L. Mainolfi e M. Paladino; later earned a diploma from the Academy of Fine Arts (Naples), for the course of Sculpture by Augusto Perez. Ciaramella moves from natural elements to investigate his times and their complexities. He uses a variety of materials: terracotta and wood, iron or stone; paper as well as synthetic fabrics. His creative process is a metaphor for Nature’s generating power.
Community biographer and autobiographer, Maria Francesca Ocone tackles the theme of women within the social structure. Her previous project on the female self-awareness and the transmission of women’s knowledge, “Tutte Queste Vite” (All These Lives) analyzes three central themes: care, identity and time. In “Materno Infantile” (Infantile Mother), science and imagination inspire the artist in the space of social activism, where “social” and “natural” life collide. The installation is inspired by the social changes depicted by Latin-American artists Carlos Motta, Juan Esteban Sandoval and Violeta Parra, and is part documentary, part interview and part collective art.
Materno infantile L’installazione interroga il sentimento materno, la risposta culturale e sociale alla domanda della specie. È una successione di eventi per voce, video e opere che invitano a compiere un viaggio per realizzare pensieri di materno corrispondente.
Absences, then transits. To paint the metaphysical space: Cantine Mustilli, curator Giuliana Ippolito for Numen Art Gallery, Benevento. Amor et Radices et Angelus, Giuliana Ippolito, photographic prints on cardboard, cotton, mirrors, 2019.
Giuliana Ippolito, from Naples, is a photographer, journalist and independent curator. She works for the recovery of beauty by the use of photography, philosophy, and the ephemeral; she is also the creator of projects involving artists from the Global South. The present installation is meant to invite us viewers to a deep reflection on ourselves, in search of our forgotten roots: ancient, unknown faces might suddenly become familiar.
Dipingere lo spazio metafisico: Cantine Mustilli, a cura di Giuliana Ippolito per spazio Numen Benevento. Amor et Radices et Angelus, Giuliana Ippolito, stampe fotografiche su cartoncino, cotone, specchi, 2019
(Napoli, Città della Pieve). Sue recenti mostre personali: 2018 Skyline (Galleria Nicola Pedana, Caserta); 2017 Nero Moto Perpetuo (Museo Civico di Santa Maria dei Servi, Città della Pieve); 2016 certain regard, (Museo d’Arte Contemporanea, Lissone, MB); Not so Bad in Capri (Villa San Michele Foundation, Anacapri); Not so Bad (Annarumma Gallery, Napoli); 2015 Echi dal bianco (Museo d’Arte Contemporanea, Lissone, MB); 2014 Sponda, Sant’Aniello Caponapoli ,Napoli).
Nina Iadanza / Docente di lettere (Benevento) e master post universitario (“Pensiero ed educazione della differenza di genere”, Federico II, Napoli), può essere definita “autrice di installazioni artistiche inclusive” tra arte ed economia solidale. Le sue attività creative sono legate al riuso e all’economia circolare, ma anche all’arte relazionale, e alle competenze del fruitore che si assume la fatica co-autoriale dell’opera. Con la figlia, Maria Rosaria Molinaro, condivide una ricerca ecosostenibile riusando tessuti di scarto oppure abiti diversamente usati o pre-loved.
She and I Combination of used objects and feeling. “Pouffe covered with crochet wool elements and patchwork. The pouffe is recycled and the very irregular crochet are by my mother, during her last years. The rest is live-voice”.
Iadanza is a teacher of Literature and holds a Master’s degree (University Federico II, Naples). She can be described an “author of inclusive art installations”, placed between Art and Fair Trade. Her creations come from recycling and circular economy, but also from the art of relation, and the involvement of the viewer who becomes a co-author. With her daughter Maria Rosaria Molinaro, Iadanza shares her eco-compatible research, reusing old fabric and used (or preloved) clothes.
Io e Lei. Sintesi d’oggetti d’uso e sentimento. “Pouf ricoperto con formelle di lana ad uncinetto con lavorazione patchwork. Il pouf è di recupero e le formelle, molto irregolari, sono state realizzate da mia madre negli ultimi anni della sua vita. Il resto a voce e in presenza”.
Untitled, 2018 - mixed media
Vincenzo Rusciano • Born in Naples in 1973, Rusciano is a teacher at the Academies of Fine Arts of Naples and Florence. His works are shown in public and private collections, in Italy and abroad: Madre Collection, Naples; Collection of the Museum of Contemporary Sculpture (Gubbio); Collection Ernesto Esposito (Naples); Galerie Ernst Hilger Collection (Vienna); Claudia Gianferrari Collection (Milan, Rome); Angela and Massimo Lauro Collection (Naples, Città della Pieve). Recent personal exibhitions: 2018 Skyline(Nicola Pedana Gallery, Caserta); 2017 Black Perpetual Motion (S. Maria dei Servi Civic Museum, Città della Pieve); 2016 certain regard (Contemporary Art Museum, Lissone MB); Not so Bad in Capri (Villa San Michele Foundation, Anacapri); Not so Bad (Annarumma Gallery, Napoli); 2015 Echoes from the white (Contemporary Art Museum, Lissone MB); 2014 Bank (S. Aniello Caponali, Naples).
Untitled, 2018 - mixed media
Van Claude (Claudio Iannotta) / nasce il 1/5/1955 a Sant’Agata De’ Goti, dove vive e lavora. La sua arte attinge a un simbolismo popolare fortemente legato al mondo rurale, stemperando colori e forme che nascono da un istinto creativo primordiale e a volte guidato dalla ragione.
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Vincenzo Rusciano / Nato a Napoli nel 1973. Docente all’Accademia di Belle Arti (Napoli, Firenze). Sue opere sono in importanti collezioni pubbliche e private, italiane ed estere: Collezione Madre (Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli); Collezione Museo della scultura contemporanea (Gubbio); Collezione Ernesto Esposito (Napoli); Collezione Galerie Ernst Hilger (Vienna); Collezione Claudia Gianferrari (Milano, Roma); Collezione Angela e Massimo Lauro
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Musical and visual language of the word Acrylic on canvas
Van Claude • Was born on May 1st 1955 in Sant’Agata De’ Goti, where he lives and works. The symbolism in his art draws inspiration from a deep local culture, and moderates shapes and colors born of a primordial instinct, sometimes steered by reason.
Linguaggio musicale e visivo della parola. Acrilico su tela 120x60
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Maurizio Chiantone / Napoletano, inizia il suo percorso artistico negli anni ’70. Nell’‘80 fonda On Raku, laboratorio di ricerca sui linguaggi. Diplomato in Contrabbasso (Conservatorio di Napoli), laureato in Composizione Musicale Elettroacustica (Conservatorio di Benevento), consegue il Master in Digital Writing (Scienze della Formazione, Firenze). Chiantone è affascinato dall’interscambio dei codici e dei loro distintivi elementi trasversali; dalle creative dinamiche comunicative di un evento artistico. Nelle interazioni fra Visual e Sound Art, la sua ricerca si concentra sulle relazioni fra fonemi, segni, percezione e ambiente, in una direzione olistica e minimalista. Partecipa da musicista a numerosi concerti e performance che mostrano versatilità di culture, stili e modelli: jazz e contemporaneo; world music, elettronica e acusmatica, fino alla pura sperimentazione. Chiantone è interessato a più livelli: compositivo, progettuale, didattico: scambi di pensiero e di fare, condivisi con artisti e creativi. Nel 2004 nasce RUMINANZE©: un progetto sulla ri-mediazione di linguaggi che concorrano alla creazione, nello spazio e nel tempo, di uno specifico luogo, ove coinvolgere attori e fruitori. Tecnica e tecnologie analogico-digitali convivono, le scritture collettive costituiscono momenti di interpenetrazione ed ibridazione, e coesistono in casuale progettualità.
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Artisti
Parallel Worlds La scienza e il suo multiverso, la fantascienza e le sue ucronie, le religioni con i loro mondi spirituali, leggende e storie invisibili...
Maurizio Chiantone • Born in Naples, he began his artistic path in the 1970’s. In 1980 he founded the linguistic reaserch workshop On Raku. After earning a degree in double bass from the Conservatory of Naples and Electroacoustic Musical Composition from the Conservatory of Benevento, he took a Master in Digital Writing with Science of Development in Florence. Chiantone is fascinated by the interchange of codes and their distinctive transversal elements; by the communicative and creative dynamics of an artistic event.In the interactions between Visual and Sound Art, his research has concentrated on the minimalistic and holistic relationship between phonemes, signs, perceptions and the environment. As a musician, has participated in numerous concerts and performances in different cultures, styles and models: Jazz and contemporary; world music, electronic and acousmatic and pure experimentation. Chiantone’s interests find many levels of expression: through composition, planning, teaching and the exchange of ideas that allows sharing with artists and creative talent. The year 2004 saw the start of RUMINANZE©, a project on the re-mediation of language that contributes to the creation, in space and time, of a specific location and that involves actors and audiences together. Technique and analog-digital technologies coexist, collective writing creates moments of interpenetration and hybridization, coexisting in a casual form of planning.
Autoritratto Self-Portrait
Luigi Moio (born Naples, 1975) and Luca Sivelli (born Naples, 1974) live and work between Naples and London. Through the use of conceptual filters and diaphragms (materials such as silicon) they explore the viewer’s levels of perception and attention; their borderline situations surprise the observer and push him into an unexpected effort of understanding. Moio and Sivelli teach Video-installation and Digital Applications for the Visual Arts at the Academy of Fine Arts in Naples and Palermo. Their works have been exhibited in public spaces: Naked Lunch (video-acquisition) (Madre Museum, Naples, 2018); Timeless (Mergellina station, Naples, 2008), and Genius Loci (Port of Granatello, Portici, NA, 2013). They took part at the “Bienal del fin del mundo” (Argentina, Chile, Italy) and represented Italy at “The One Minutes” (International Festival of Television, Shanghai, 2012). Some recent exhibitions: “Coast to coast” (M. Pistoletto e Moio&Sivelli, Rjieka, Croatia, 2014); “Like a Seagull”(Pesaro, 2013) “Qiu Tian” (Naples, 2012); “Panta Rei” (Naples, 2010).
Autoritratto Moio&Sivelli, Digital Video-Stop Motion, 2018
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Parallel Worlds Science and its multiverse, science fiction and euchronia, religions with their spiritual worlds, legends and invisible stories…
Moio&Sivelli / Luigi Moio (Napoli, 1975) e Luca Sivelli (Napoli, 1974) vivono e lavorano tra Napoli e Londra. Attraverso l’utilizzo di filtri concettuali e diaframmi materici (come il silicone) indagano l’idea del percepito e i livelli di attenzione dell’osservatore: creano situazioni borderline che generano nel fruitore un intenso spiazzamento e lo costringono ad uno sforzo cognitivo e un’inaspettata comprensione delle apparenze. Insegnano Videoinstallazione ed Applicazioni Digitali per le Arti Visive (Accademia di Belle Arti, Napoli e Palermo). Loro lavori sono installati in spazi pubblici: Naked Lunch (video-acquisizione) (Museo Madre, Napoli, 2018); Timeless (stazione di Mergellina, Napoli, 2008), e Genius Loci (Porto del Granatello, Portici, NA, 2013). Moio&Sivelli hanno partecipato nel 2015 alla “Bienal del fin del mundo” in Argentina, Cile, Italia, e rappresentato l’Italia, con Roundabout, all’evento “The One Minutes” (Festival Internazionale della Televisione, Shanghai, 2012). Loro mostre recenti: 2015 “Coast to coast” (M. Pistoletto e Moio&Sivelli, Fiume, Croazia, 2014); “Like a Seagull”(Pesaro, 2013) “Qiu Tian” (Napoli, 2012); “Panta Rei” (Napoli, 2010).
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Glicine Audiovideo che presenta Migrapoli, il gioco sulla pelle dei migranti. Migrapoli simbolizza i temi di narrazione della migrazione: la mano invisibile, il migrante ridotto a pedina, imprevisti e probabilità sul suo percorso, le strutture ricettive. Montaggio di Antonio Mastrogiacomo; composizioni di suono fissato di Ambra Benvenuto.
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Vertical Extensions, 2004 Poetic audiovisual composition (Apple ProRes 4444, Linear PCM, 1920x1080-1,62 GB). Duration 01:12 minutes.
Fabio Barisani • Artist and designer, Barisani was born in Naples where he lives and works. He received his diploma in Print Design at the Istituto Statale d’Arte F. Palizzi in Naples; in Painting at the Accademia di Belle Arti in Naples; Master in Digital Writing at the university of Florence. In 1979 he began work as a visual designer and photographer in communications, in collaboration with architectural and graphic design studios. He has published and participated in numerous national and international contests. Currently, Barisani investigates the music/image relationship using motion graphic techniques, bringing together musicians and experimental composers. He receives invitations to events and exhibitions in Italy and abroad. In 1990 he became lecturer at national Art Insititutes and the Academies of Fine Arts in Sassari, Rome Florence and Naples.
Glicine Video trailer for “Migrapoli: Playing with the Lives of Migrants”. Migrapoli deals with the theme of migration and its portrayal: its invisible (criminal) hand, the migrant as pawn, the accidents and possibilities along their journey, the accommodation facilities awaiting them. Editing: Antonio Mastrogiacomo; music: Ambra Benvenuto
Antonio Mastrogiacomo • Interpreting technology as a recreational playground, Mastrogiacomo did controversial research and montage work which led to the record Suonerie (2017) and the feature film Glicine (2018) listed in the Pig Bristles catalogue. In 2017 he became curator of d.a.t. magazine [divulgazioneaudiotestuale] - ISSN 2611 – 0121 and began teaching courses in multimediality at the Accademia di Belle Arti in Naples as well as becoming adjunct professor at the Nicola Sala Conservatory in Benevento. Antonio Mastrogiacomo / Nel campo della tecnologia come spazio di gioco, sviluppa una discutibile ricerca attraverso pratica di montaggio, come nel disco Suonerie (2017) e nel lungomontaggio Glicine (2018), presenti nel catalogo Setola di Maiale. Dal 2017 cura la rivista d.a.t. [divulgazioneaudiotestuale] - ISSN 2611 - 0121. Tiene i corsi di didattica della multimedialità all’Accademia di Belle Arti di Napoli ed è adjunct professor al conservatorio Nicola Sala (Benevento).
Fabio Barisani / Artista e designer, nasce a Napoli ove risiede e lavora. Diploma in Arti della Stampa (Istituto Statale d’Arte F. Palizzi, Napoli), e in Pittura (Accademia di Belle Arti di Napoli); master in “Digital writing” (Università di Firenze). Visual designer e fotografo, dal 1979 collabora con atelier d’architettura e studi di progettazione grafica per la comunicazione. Numerose le sue pubblicazioni e partecipazioni a concorsi nazionali e internazionali. Recentemente indaga le relazioni suono/immagine con tecniche di motion graphic e l’intervento di musicisti e compositori sperimentali. Per tali realizzazioni è invitato a rassegne ed eventi in Italia e all’estero. Dal 1990 è docente negli Istituti Statali d’Arte e nelle Accademie di Belle Arti di Sassari, Roma, Firenze e Napoli.
Propaggini dal Verticale, 2004. Componimento poetico audiovisivo (Apple ProRes 4444, Linear PCM, 1920x1080-1,62 GB). Durata 01:12 minuti.
Luciano Cilio • Born in Naples in 1950, learned musical composition as an autodidact and in the early ’60’s collaborated with numerous Italian musicians. Fascinated by the relationship between sound and image, he worked on a singular research project in the late 60’s using cinematographic film and magnetic tape (WIND 1-2-3-/’67). He was involved with the nascent Avant-garde theatre (Prometeo Legato da Eschilo/Rondò di Bacco, Florence 1972, teatroesse Napoli). Since 1973 he carries out his research: a revisitation of tonal and atonal musical “narration” via the relationship between timbre and melody. In 1976 he published a partial collection of his early chamber works; more recently he recorded a collection of his later and unpublished works for CRAMPS Records. In 1976 he founded “Gruppo ’70”, with C. Columbro and R. Piemontese. He also founded the “Ensemble Nuova Musica” that dealt chiefly with the study and interpretation of works by contemporary authors.
Girolamo De Simone • Born in Naples in 1964, De Simone is a musician and cultural firebrand, at the forefront of Avant-garde music. A trained pianist, electro-performer and composer, in the 80’s he met Luciano Cilio and John Cage, two charismatic figures who were to profoundly affect his career. His compositions have been performed for UNESCO, the EEC, Swiss and Italian radio and TV. His most recent activities: inauguration of the the 2018 exhibition at the Museo Morra; composition of “Monteverdi Pianocloud ”, for the Celebrazioni Monteverdiane at the Teatro San Carlo in Naples. In 2019 he was (with “Opening Angel”), the sole Italian musician chosen to compose for the 50th anniversary of the German record label EMC - Angeli Musicanti. Since1994 De Simone is the Director of Konsequenz, magazine on contemporary music; he also writes for newspapers, including Il Manifesto.
Girolamo De Simone / Napoli 1964. Musicista e agitatore culturale, è uno degli esponenti delle avanguardie italiane legate alla musica di frontiera. Pianista, elettro-performer e compositore. Negli anni ’80 sono determinanti gli incontri con Luciano Cilio e con John Cage. Come compositore ha ricevuto esecuzioni per l’UNESCO a Parigi, per la CEE a Bruxelles, per la Radio TV Svizzera, e, in Italia, per le emittenti Rai e Radio Rai. Ha inaugurato le esposizioni 2018 del Museo Morra e, per il Teatro San Carlo di Napoli, ha composto Monteverdi Pianocloud, in occasione delle Celebrazioni monteverdiane. Nel 2019 è stato l’unico italiano invitato a comporre ed eseguire il brano originale Opening Angel, dal Festival ECM - Angeli Musicanti, per il 50° anniversario della storica etichetta tedesca. Dal ’94 è Direttore responsabile della rivista di musiche contemporanee Konsequenz. Scrive per molteplici riviste e per il quotidiano il manifesto.
Gabriele Montagano • Born Naples 1960. Philosopher and composer, he studied at the Conservatorio in Naples (Composition); he studied Experimental Music at the L. Cherubini (Florence) under A. Mayr. In the 1980’s and 90’s he developed his musical identity frequenting Nuova Consonanza and meeting composers J. Cage, L. Nono, G. Scelsi, L. Berio and F. Evangelisti. He was artistic director for: Incontri in Musica Contemporanea (Sorrento 1984); Jazzology and Settembre a Napoli, (Naples 1988) In 1985 he was Visiting Professor to the Kodaly School in Budapest. In 1987-88 with Mayr he conducted research at CNR in the philosophy, anthropology and architecture of the auditory landscape. He was editor of Trimbi, a magazine dedicated to the Arts and communication; editorial coordinator for Tralarte, a series on aesthetics and philosophy. He published: Aesthetics of the Walkman; The Intangible Scene and Listening to Time: Imperceptible Music and the rhythmic environment.
Gabriele Montagano / Napoli 1960. Filosofo e compositore ha studiato Composizione al Conservatorio di Napoli. Si perfeziona in Musica Sperimentale al L. Cherubini di Firenze con Albert Mayr. Gli anni ’80 e ’90 sono di formazione e di costruzione della identità sonora con la frequentazione di Nuova Consonanza e compositori come J. Cage, L. Nono, G. Scelsi, L. Berio e F. Evangelisti. È stato direttore artistico degli Incontri di musica contemporanea (Sorrento, 1984), di Jazzology (Napoli, 1988), Settembre a Napoli (Napoli, 1988). Nel ’85 è stato Visiting Professor alla Kodaly School di Budapest – Ungheria. Nel ’87 e ’88 ha condotto per il CNR con A. Mayr ricerche sulla filosofia della musica, antropologia della musica e architettura del paesaggio sonoro. È stato direttore editoriale di Trimbi: rivista di arte e comunicazione; coordinatore editoriale di Tralarte: collana di estetica e filosofia. Ha pubblicato tra l’altro Estetiche del walkman; La scena immateriale; L’ascolto del tempo; Musiche inudibili e ambiente ritmico.
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Luciano Cilio / Napoli 1950. Autodidatta per la composizione, collabora negli anni ‘60 con numerosi musicisti italiani dell’area della ricerca. Attento allo studio dei rapporti suono/immagine, lavora ad un progetto di ricerca su pellicola cinematografica e nastro magnetico (WIND 1-2-3-/’67). Ancora in quegli anni, è attivo con la prima avanguardia teatrale italiana (Prometeo Legato da Eschilo/Rondò di Bacco, Firenze 1972, teatroesse Napoli). Dal ’73 si dedica ad una ricerca di rivisitazione della narrazione musicale su materiale atonale e concreto attraverso lo studio delle soluzioni e dei rapporti timbro/melodia. Nel ’76 pubblica per la EMI un disco che raccoglie parte dei suoi primi lavori cameristici; e realizza per la CRAMPS un’incisione con parte dei suoi ultimi lavori, ancora inedita. Nel ’76 fonda con C. Columbro e R. Piemontese il Gruppo ‘70. Fondatore dell’Ensemble Nuova Musica che si occupa dello studio e l’interpretazione di lavori d’autori contemporanei.
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Incantesimo della soglia Luciano Cilio, Gabriele Montagano, Girolamo De Simone Progetto e montaggio di Michele Liguori Incantesimo della soglia è, per Walter Benjamin, ciò che attrae all’ingresso, sospinge all’entrata. La soglia è metafora dei nuovi templi della contemporaneità, occasione topografica, residuale, di conoscenza. L’attraversamento estetico è ragione di sopravvivenza e resistenza per quanti, ancora, producono arte, musica, poesia, dacché la porta rappresenta l’accesso desiderante che elimina i limiti e “trasforma colui che passa sotto la sua volta”. Una accezione prospettica, non solo psicologica, che invita al cammino.
Dal 2004 al 2012: consulenze e stage (società, scuole, Accademia Belle Arti); corsi di comunicazione visiva; anno formativo Istituto ITE. Dal 2015 è docente di Recitazione (BdS Academy) Dal 2014 è docente all’Accademia Belle Arti di Nola. Dal 2016 è Direttore di Dipartimento in Cinematografia, Regia e Fotografia. Per la fotografia di “Vernissage! 1607 Caravaggio” (2002) vince il Trofeo Europeo e Globo d’Oro. Premio alla Carriera, Montecitorio(2017).
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Pino Sondelli / Napoli 21/11/1947 Diploma e specializzazione (cinema, fotografia, sviluppo e stampa bianco/nero e colore); diploma Industriale; corsi di contrabbasso e violoncello; ordine dei giornalisti. Dal 1966 al 1972 ha suonato con gruppi in Italia e all’estero. Dal 1974 al 1983 è stato operatore di ripresa (televisioni private, reti tedesche e olandesi, RAI). Dal 1984 è direttore della fotografia (televisione e cinema). Dal 1989 è regista televisivo: spots, spettacoli; documentari e reportage per la Presidenza del Consiglio; film per la TV “Atto d’amore”. Nel 1990/91 è docente e responsabile di settore (Istituto Nazionale delle Comunicazioni “Giuseppe Marrazzo”) al fianco dei più noti giornalisti. Nel 1996 dirige il periodico Panorama Lavoro. Dal 1996 è docente alla EUROCOMM Europea. 2000/01: insegna per la DOC/IT (giornate internazionali del documentario e audiovisivo). 2002/03: docente e direttore responsabile per “Acting For Film” (collaborazione con New York Film Academy e RAI, Napoli). 2003/2004: Insegna cinema e teatro nell’Istituto minorile di Nisida.
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Master Showreel Video-portrait
Spell of the Threshold Luciano Cilio, Gabriele Montagano, Girolamo De Simone Project and Montage by Michele Liguori According to Walter Benjamin there is a spell in a threshold, attracting you to a metaphorical passage, into a new contemporaneity and topography. For the artist this can be the aesthetic passage that removes the limits and invites into the journey.
Pino Sondelli • Born Naples 21/11/1947. Degree and specialization (Cinema, Photography, Development); Technical High School; studies of double bass and cello; registered journalist. From 1966 through 1972 played with bands in Italy and abroad. From 1974 through 1983 was a cameraman (private and public networks in Italy, Germany, the Nederlands). Since 1984 Sondelli is a Director of Photography (television and cinema). Since 1989 is a Director for television: commercials, shows, documentaries, reports for the Parliament; the TV-movie “Act of Love”. Term 1990/91: Professor and Head of Department at the National School for Communication “Giuseppe Marrazzo” 1996: Director of periodical Panorama Lavoro. Since 1996: Teacher at the EUROCOMM Europea. 2000/01: Teacher at the DOC/IT (International Days of the Documentary and Audio-Visual). 2002/03: Teacher and Director at “Acting For Film” a cooperation project between New York Film Academy and RAI Italian Public Network. 2003/04: Teacher of cinema and theater at the Nisida (Naples) Juvenile Prison. From 2004 through 2012: consultant and teacher of seminars and courses of communication. Since 2014 is a teacher at the Nola Academy of Fine Arts Since 2015 is Teacher of Recitation at the BdS Academy. Since 2016 is Head of Cinematography, Direction and Photography Department. His photography for “Vernissage! 1607 Caravaggio” (2002) was awarded the European Trophy and Golden Globe. Received in 2017 the Italian Parliament Career Award.
Master Showreel Videoritratto di Pino Sondelli
Rossella Puccio / Palermitana, classe 1981, formata nel giornalismo d’inchiesta e documentario. Ha studiato Arte Ambientale e Linguaggi Sperimentali all’ABA di Palermo. Da oltre 15 anni collabora con testate giornalistiche nazionali, e dirige e coordina periodici (rubrica “Binario Cinque” su PalermoToday). Portavoce dell’Associazione Emmanuele e componente di Amnesty International, si occupa di diritti umani e controinformazione scientifica: stessi temi della sua ricerca e sperimentazione con videoarte e videoinstallazione. Ha partecipato a collettive tra Palermo e Roma: la sua The X-Room è al Macro di Roma, per Paesaggi elettronici, mostra collaterale della 16a Quadriennale d’Arte. Nel 2013 è tra le coautrici di “La Palermo delle donne. Guida ai percorsi di altro genere” (ed. Navarra). Sue opere fotografiche sono presenti in riviste e libri. Nel 2018 è tra le cofondatrici del Museo Sociale Danisinni, per progetti artistici di rigenerazione urbana e inclusione sociale. Eat Me \ It Me durata: 1’55’’ Gioco sulla doppiezza del significato (“mangiami”) e della fonetica (“ìt me”:“esso-me”): la declinazione pubblicitaria ammicca allo svuotamento del concetto di “nutrimento”, a favore dell’estetica: cibo idealizzato, esibito nella società dei consumi, ove l’apparire impera. Da una parte la sana alimentazione, dall’altra la dimensione visiva. Afferma Michael Jacobson: “cibo così…fuori dai limiti…da…essere considerato pornografico” (“Food Porn vs Right Stuff”). La fonetica fa da sottotitolo: è un invito a una nuova etica dell’individuo: immedesimato con la Terra, una sua parte non un consumatore, per un’impronta ecologica meno devastante.
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Rossella Puccio • Born in Palermo in 1981, has an education and experience in investigative and documentary journalism, as well as studies of Enviromental Art and Experimental Languages (Palermo, Academy of Fine Arts). In the last 15 years has collaborated, directed or coordinated several newspapers. Being a member of Associazione Emmanuele and Amnesty International, human rights and correct scientific information are her concern: they also inspire her experimental video-art and installations. Puccio’s works have been present at group shows (Palermo, Rome): The X-Room is part of Electronic Landscapes an event in the Rome’s 16th Art Quadrennial. In 2013 she co-authored The women’s Palermo. A guide for gender itineraries. Her photographs appear in books and magazines. In 2018 Puccio co-founded the Social Museum Danisinni, for projects about urban renewal and social integration.
Sons d’Anthropocène
Engineer and self-taught composer, Michel Titin-Schnaider creates a mix which does not follow any rule, between classical, experimental and progressive music. He likes the total freedom to explore new sound terrirories, mainly based on instrumental sounds, something quite neglected by the acousmatic European style. He created in 2007 the association Aventures Electro Acoustiques to promote electroacoustic music, by way of trans-disciplinary projects, particularly dance and video. He regularly organizes events where dancer and audience are immerged on the musical work Since 2015, with the Digital Creation Center Le Cube and the Motus acousmonium, he created the international festival En Chair et en Son issuing 20 meetings each year, between dancers and acousmatic composers.
Suoni dell’Antropocene
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Eat Me \ It Me Length: 1’55” A game between meaning and sound, rather in the style of advertising. The idea of nutriment is lost: in a consumer’s society ruled by appearance, the food is idealized, exhibited for its look. On one side healthy foods, on the other its visual dimension. According to Michael Jacobson: “food so…extreme…to…be considered pornographic” (“Food Porn vs Right Stuff”). The language
Michel Titin-Schnaider / Ingegnere e compositore autodidatta, M. Titin-Schnaider mescola musica classica, sperimentale e progressiva. Gli piace esplorare senza regole ciò che lo stile acusmatico europeo trascura: nuovi territori musicali, basati principalmente sui suoni strumentali. Nel 2007 ha creato Aventures Electro Acoustiques, associazione che promuove la musica elettroacustica con progetti inter-disciplinari, particolarmente di danza e video; dal 2015 realizza, con il Digital Creation Center Le Cube e Motus acousmonium il festival internazionale En Chair et en Son, che ospita ogni anno 20 incontri tra compositori acusmatici e danzatori. Regolarmente Titin-Schnaider organizza eventi nei quali danzatori e pubblico sono immersi nel lavoro musicale.
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Patrizio Esposito / Nato a Napoli nel 1951, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e insegnato nella scuola pubblica. Ha curato grafiche: comunicazione per Teatri Uniti, e Festival Internazionali di Santarcangelo e Volterra, per la Gamberetti Editrice; ha inoltre disegnato manifesti per il cinema. Dal 1982 è coordinatore per le pubblicazioni dell’Alfabeto Urbano. Ha contribuito alla realizzazione della “Biblioteca della Fotografia” (Baghdad) e degli “Annual courses of video and digital photography” (Libano, campi profughi palestinesi). Dal 1997 è tra i promotori del progetto “Necessità dei volti”, dal 2005 collabora alla raccolta di materiali fotografici e video dal Sahara Occidentale per il progetto “Vedere l’occupazione”.
Viaggio in Armenia Fotografare fotografie - 2006
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XNS 25943 Project. It is an electroacoustic, experimental sound construction with generative and orchestral electronic elements. This work is based on a sound structure with a slow but progressive vibration. It is a research for a harmony in the virtual space.
Janusz Brudniewicz • Born in Poland in 1965. Since 1990 he lives and works in Montpellier in France. Janusz Brudniewicz: interdisciplinary artist, he is an instinctive composer: he highlights the raw and sharp sound, without embellishment and without superimposed story. He takes care of the writing, in its slow, inexorable temporal development, in its composition, in an almost algorithmic evolution. He develops a process of organic evolution, facing the brute materiality of sound tissue, which, paradoxically, gives it “flesh” and a sort of corporeality.
Journey in Armenia Shooting photographs - 2006
Patrizio Esposito • Born in Naples in 1951, Esposito attended the State Institute for Arts, then became a public school teacher. He has been a curator of graphics: communication artwork for Teatri Uniti and two international festivals for Gamberetti Editrice; he also designed posters for cinema. Since 1982 he coordinates the editions of “The Urban Alphabet”. Esposito contributed to the institution of the “Baghdad Library of Photography” and the “Annual courses of video and digital photography” (Lebanon, refugee camps). Since 1997 he is a promoter and photographer for the projects “Necessities of faces” and “Seeing the occupation”, in support of Western Sahara populations. works as a subtitle: it is an invitation to new ethics, for the individual to be a part of our Earth and no longer a consumer, for a less catastrophic environmental footprint.
Janusz Brudniewicz / Nato in Polonia nel 1965, dal 1990 vive e lavora a Montpellier (Francia). Èun artista interdisciplinare e un compositore istintivo che evidenzia il suono crudo e tagliente, senza abbellimento o sovrapposizione di storia. Egli ha grande cura per la composizione ed il suo lento, inesorabile sviluppo temporale, quasi algoritmico. Un processo organico di evoluzione affronta il tessuto sonoro grezzo e paradossalmente ne acquisisce la sostanza e fisicità.
XNS 25943 Project. È una costruzione sonora elettroacustica sperimentale, con elementi elettronici orchestrali e generativi. La struttura sonora si basa su una vibrazione lenta ma progressiva, alla ricerca di un’armonia nello spazio virtuale.
Andrea Bove / Napoli. Cresce con un grande interesse per la musica che non ha mai abbandonato e che ha saputo legare all’espressione artistica visiva. All’Accademia di Belle Arti di Napoli esprime la vocazione per la pittura, muovendosi poi verso la fotografia, che presto è diventata il suo medium espressivo d’elezione. Nel 2011 ha conseguito la laurea specialistica in Fotografia come linguaggio d’arte, lavorando, sempre in Accademia, come Cultore della materia per il corso di Storia dell’arte e poi come Tecnico di laboratorio per quello di Fotografia. Artista completo e complesso, difficilmente riconducibile a una scuola, si muove in un territorio volentieri concettuale, come quelle della fotografia di moda o di documentazione sociale, sempre con passo leggero e pieno di intuizioni, con generosa e costante apertura al mondo. ELLE Prada London 2000/2015 Fotografia analogica digitalizzata. Stampa Diasec Topcolor Dream Milano
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Andrea Bove was born in Naples in 1969. As a teenager his talents combined music and expression in the visual arts. In the Academy of Fine Arts in Naples he developed his artistic vocation; first for Painting and then in Photography, which became his medium of choice. In 2011 he earned a special degree in Photography as Artistic Medium and continued to work in the Academy as a materials expert for the Art History course and as Laboratory Technician in the Photography course. An accomplished and complex artist, Andrea Bove defies definition and works with great sensitivity in many areas, from fashion photography to social documentation. In his work the approach is always light and intuitive, his mind generous and open to the world.
The Preventorium At the advent of fascism a hospital was created for children suffering from asthma or tuberculosis; during the war it became a Nazi headquarters. Subsequently abandoned, it is today a space for rave parties.
Claudio Rufa was born in Pesaro. He studied in Italy, France and Belgium. As a flautist and orchestra Director he has participated in concerts all over the world. The study of electronic music as a young musician prepared him for a career in information technology and he became a specialist programmer in virtual reality for the promulgation of cultural heritage. His installations can be seen in various museums around the world. The documentaries he has directed are regularly broadcast on Italian national television (RAI). He teaches at the Conservatorio di Benevento.
Il Preventorio All’avvento del fascismo fu creato un preventorio per bambini malati di asma e tubercolosi; durante la guerra divenne una sede nazista. Successivamente fu abbandonato, trasformandosi in un luogo utilizzato per organizzare rave.
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ELLE Prada London 2000/2015 Digitalized analogic photograph. Printed by Diasec Topcolor Dream Milan
Claudio Rufa / Claudio Rufa è nato a Pesaro. Ha studiato in Italia, Francia e Belgio. Flautista e Direttore d’orchestra ha partecipato a concerti in tutto il mondo. L’esperienza giovanile di musica elettronica lo ha portato all’informatica e a diventare, negli anni novanta, specialista in programmazione di realtà virtuale per la diffusione di beni culturali. Sue installazioni sono presenti in diversi musei del mondo. Affianca come regista le esperienze di musicista e programmatore. Suoi documentari sono regolarmente trasmessi dalla RAI e presenti in web. Insegna presso il Conservatorio di Benevento.
Naples, the shapes of a landscape.
Salvatore Esposito • Born in Naples 4/12/1955 Diploma from Professional School Salvator Rosa. Professional certification in photography from Regione Campania after two years course.
Napoli, le forme di un paesaggio. fotografia 50x35 cm
‘The Blonde
Vita (Salvatore Vitagliano) One of the most interesting painters and sculptors, starts his path in Naples, with a passion for pre-Roman Italy (and activity in a local Archaeology Group), and a dedicated study of “imprimatura” in his paintings. He also works at books in single copy (“Caprio, Neve, Inferna tantis”) and a film, never completed “Mari di Cina in 16 mm”. Innovative shows and sculptures followed, like “The weapons for the Gods”. In the ‘90s was working in theater with Neiwiller, Putignani, Martone, Berardinis, Cantalupo. 1990 through 1996 Vita returned to archaeological inspiration for his paintings “Numbers” and “Myistic Icon” and the sculpture-installation “Banco nuovo” (an assembly of 5000 terracotta tiles. In 1997 played the lead role in a Martone film. He is a video-maker himself (The veiled woman’s left eye). Some exhibitions of his works: Naples (2001, piazza dei Girolamini; 2004, solo exhibition, Science Museum; 2011, Madre Museum; IDIS foundation; permanent show, Institute of Arts, picture gallery); De Nittis Museum, Barletta. In France Vita has had shows in Marseille, Toulouse, Nantes e Paris.
Salvatore Esposito / Napoli 04/12/1955 Diploma presso l’Istituto Professionale Salvator Rosa. Attestato di qualifica professionale in fotografia conseguito con corso biennale della Regione Campania.
Gaetano Pepe (born Caserta, 21/06/1987) is a linguist and a musician, with degrees in European Modern Languages and Cultures (University Federico II, Naples), and electroacoustic composition (Music Conservatory, Benevento). He has taken part in festivals and shows, both local and international. His electroacoustic compositions have been performed at Monaco Electroacoustique 2015, and at Dias De Musica Electroacustica, Portugal; Radio Libertaire (Paris) had his works in the broadcast “Epsilonia”. Pepe is currently teaching English at the Conservatories of Brescia and Darfo Boario Terme.
Gaetano Pepe / (Caserta, 21 Giugno 1987) è linguista e musicista. Lauree in Lingue e Culture Moderne Europee, (Napoli, Università Federico II: Tesi sul dialetto riardese), e in Composizione elettroacustica (Conservatorio di Musica di Benevento, Tesi sulla poesia sonora). Ha partecipato a numerose rassegne musicali, nazionali ed internazionali. I suoi brani elettroacustici sono stati presentati al Monaco Electroacoustique 2015, e al Festival Dias De Musica Electroacustica (Portogallo). Le opere sono state trasmesse dalla parigina Radio Libertaire (programma: Epsilonia). Docente di Inglese presso i Conservatori di Brescia e Darfo Boario Terme. Salvatore Vita / (Salvatore Vitagliano) Da un particolare interesse per l’Italia preromana (negli anni ‘70 è nel Gruppo archeologico), inizia a Napoli il percorso di uno tra i più interessanti pittori e scultori: dipinge con una fervida ricerca sulla mestica, realizza i primi libri in copia unica (“Caprio, Neve, Inferna tantis”) e lavora ad un film mai girato “Mari di Cina in 16 mm”. Seguiranno mostre e sculture innovative come “Le armi per gli dei”. A metà anni novanta collabora, in teatro, con Neiwiller, poi con Putignani, Martone, Berardinis, Cantalupo. Dal ‘90 al ‘96 torna ai trascorsi archeologici con due pitture “Numeri” e “Icona mistica” ed una scultura-installazione “Banco nuovo” (assemblaggio di cinquemila tasselli in terracotta). Nel ‘96 inizia ad insegnare all’Accademia partenopea e quindi al Liceo d’Arte “Suor Orsola Benincasa”. Nel ‘97 è protagonista di un film di Martone. È lui stesso autore di video (“L’occhio sinistro della donna velata”). Sue opere sono esposte a Napoli (2001, piazza dei Girolamini; 2004, personale al Museo della Scienza; 2011, Museo Madre; alla fondazione IDIS; in permanenza alla Quadreria dell’Istituto D’Arte); al Museo “De Nittis” (Barletta). In Francia ha esposto a Marsiglia, Tolosa, Nantes e Parigi.
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‘A Biond’
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Franca Tribioli / (Ferentino 5/10/1953) Accademia di Belle Arti di Frosinone, docente di Performance Multimediale dell’Evento Moda. Formazione in campo letterario, scientifico e artistico. Ricerche sulla cultura dell’immagine e del suono. Realizzazione di opere fotografiche e cinematografiche. Interessi in campo semiologico. Video-installazioni e performance multimediali: Carillon; Su un tavolino giallo c’era una mela verde; Hosognatodisognare; Armasi Achille. Tra i suoi scritti: Il segno e l’anima, nella moda di Yoshij Yamamoto; Orlando, un’identità, rilettura semiotica del romanzo Orlando (V. Woolf); I colori del Medioevo; Riflessioni, considerazioni e digressioni intorno all’immagine fotografica.
Sofia Maglione / Vesuviana: acqua e fuoco forgiano un temperamento combattivo e una fervida immaginazione. Un bisogno di approfondimento e conoscenza si rispecchia negli studi e nella ricerca: dall’arte, disegno e affresco, alla filosofia e psicologia, alle tecniche di scrittura. Esperienze col teatro arricchiscono e accrescono, nel confronto, quelle artistiche ed espositive. Tra le più significative è la pubblicazione nel catalogo Rizzoli “ 13x17”, selezione di artisti indipendenti (curata da Philippe Daverio), e assenze, opera in esposizione permanente a Palazzo Fava, Bologna.
Franca Tribioli • (Born Ferentino 5/10/1953) With an education in Literature, Science and Arts, teaches Multi-media Performance for Fashion events at the Academy for fine Arts (Frosinone). Tribioli’s research is about the culture of image and sound, and includes an interest in semiology; her works are in photography as well as cinema. Video-installations and multi-media performances: Music Box; Upon a yellow table was a green apple; I-dreamed-I-was-dreaming; Armasi Achille. Her writings include: Sign and soul in Yoshij Yamamoto’s fashion; Orlando, an identity, a semiotic view at the novel (V. Woolf); The colors of the Middle Ages; Reflections, thoughts and digressions about the photographic image. 148
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Epiphany We are living in a futile society, isolated by an alienating spiritual paralysis: aware or not, we are expecting a Revelation. The coming Epiphany will give sense to our lives. A green (the color of Hope?) tunnel, Silence. Women and men, unmoving, awaiting. Some light.
Epifania 150 x 94 In una società dominata dalla futilità del vivere, da una sorta di paralisi spirituale e da un profondo senso di alienazione ed isolamento, viviamo tutti, più o meno coscientemente, nell’attesa di una Rivelazione. Attesa di un’Epifania prossima ventura, che ci sveli il senso sempre più sfuggente delle nostre vite. Un cunicolo verde. Il colore della speranza? Silenzio. Uomini e donne, immobili, in attesa. Una luce.
I eat sun Triptych – pen on cardboard and acrylic on kozo paper. The sign and the observation, with their rigorous technique, signify a particular, yet universal story. It is a self-portrait/selfie that does not describe the emotions, but rather capture them as they arise: a well timed snap-shot interpreted through experienced life-drawing. The body/ contour shows an unlikely balance on the red paper; it tells us about females and changes: about the strength and fragility of welcomes.
Sofia Maglione • Born in the shade of the Vesuvius: Maglione’s combative temperament and bright imagination seem forged by fire and water. Her studies show an urgency towards a breadth of knowledge: from art, drawing and fresco, to philosophy, psychology and writing. Some experiences with theater enrich, by contrast, the artistic ones. Among her significant shows are her presence in the Rizzoli catalog “13x17”, a selection of independent artists (curator Philippe Daverio) and the work Assenze, in permanent exhibition at Palazzo Fava (Bologna).
Mangio sole Trittico - penna su cartoncino e acrilico su carta kozo. L’importanza del segno e dell’osservazione, nel rigore della tecnica, sostengono una narrazione particolare ed universale. L’autoritratto/selfie non recita, ma cattura le emozioni nel loro autentico manifestarsi, con l’immediatezza dello scatto e l’esperta interpretazione di un disegno dal vero. Gli improbabili equilibri del corpo/linea su carta kozo rossa, raccontano di femmine, di capacità trasformativa, di accoglienza che ha forza e fragilità.
The red thread Composition of canvas-lined cardboards, various techniques, cm 60 x 90 (the single panel is cm 20 x 30)
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his diplomas from the lyceum and the Benevento Conservatory (course in Electronic Music), and started his exploration of the languages of electronic and electroacoustic music. Since 2014 appears in events like the European Festival of Music, Via Varco – Signs and Sounds at Rotondi: in 2016 he was sound director of Flows of mutations in binary oppositions, at the Telese Terme Festival of Poetry in Music; he is part of the Electronique Guerilla Ensemble, founded by Grassia. In 2016 Iannelli attended a seminar by Stephen Prina (Madre Museum, Naples); in 2017 a master class by Roger Alsop; in 2019 a seminar by Tullio de Piscopo. In 2018 at the ESCOM-Italy meeting (Campus Biomedico, Rome), he held a conference about altered states in the perception of music.
Adamo Iannelli • Born, Benevento, 1988. Received
Adamo Iannelli / Nasce il 1988 a Benevento. Si diploma al liceo e al triennio in Musica Elettronica (Conservatorio di Benevento) ed esplora tutti i linguaggi della musica elettronica ed elettroacustica. Dal 2014 si esibisce in rassegne musicali come la Festa Europea della Musica, Via Varco - Segni e Suoni a Rotondi; nel 2016 ha curato la regia audio di Flussi di mutazioni in opposizioni binarie per il Festival di Poesia in Musica di Telese Terme; è membro dell’Electronique Guerilla Ensemble di musica elettronica fondato dal M°. Grassia. Nel 2016 ha partecipato al seminario di Stephen Prina (Museo Madre, Napoli); nel 2017 alle masterclass di Roger Alsop; nel 2019 a un seminario di Tullio de Piscopo. Nel 2018, al meeting ESCOM-Italy (Campus Biomedico, Roma), ha tenuto una conferenza sugli stati alterati della percezione musicale.
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Giuliana Iannotti • Born in Frasso Telesino (BN), earned a degree in Painting at the Academy in Naples, then specialized in Visual Arts and Disciplines for Theatre; was Artistic Director of the first Benevento Biennial of Contemporary Art, 2014. Currently Iannotti teaches Graphics, Painting and Scenography, beside writing as art critic. «Her considerable curriculum includes personal and group exhibitions, covering painting and sculpture, scenography and acting, performances and installations. The synergy of her activities makes her works “total”.» (Lucrezia Rubini).
Il filo rosso Composizione di cartoni telati, tecnica mista, cm 60 x 90 (il cartone telato singolo misura cm 20 x 30)
1982. First approached music at 15, studying the piano, and then drums. Later Santarcangelo became a DJ and then a passionate sound technician. Since 2008 works as videomaker and in 2013 was in D’Amelio’s team for the film L’Evento. Since 2015 he is attending courses of electronic music (N. Sala Coservatory, Benevento). For actor/director Enrique Del Pozo he edited a film/ documentary in 2018 and filmed the short Il Professore. Santarcangelo is currently active as a student and musician
Valentino Santarcangelo / Nasce a Benevento nel 1982. A 15 anni si avvicina alla musica con lo studio del pianoforte, poi si dedica alla batteria. Nel frattempo diventa dj e a 22 anni, con passione, fonico. Dal 2008 collabora come videomaker di videoclip e nel 2013 è nel team del film L’Evento di L. D’Amelio. Dal 2015 si dedica a corsi di musica elettronica (Conservatorio N. Sala, Benevento). Nel 2018 si occupa del montaggio del docufilm di Enrique Del Pozo, con il quale gira anche il cortometraggio Il Professore. Attualmente è studente e musicista attivo. Valentino Santarcangelo • Born, Benevento,
Giuliana Iannotti / È nata a Frasso Telesino (BN), ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli, laureandosi in Pittura e specializzandosi in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Insegna Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche. «Annovera un curriculum corposo di esperienze eclettiche, mediante la partecipazione a mostre collettive e personali, che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla scenografia alla recitazione, dalla performance all’installazione, attività che entrano tutte in sinergia in opere “totali”.» (Lucrezia Rubini) Ha curato la direzione Artistica della Prima Edizione della Bene Biennale a Benevento e si dedica alla scrittura e alla critica d’Arte.
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Mojmir Umberto Ježek / Mojmir Umberto Ježek nasce a Roma da padre cecoslovacco e madre romana. Ha studiato architettura e partecipato allo studio grafico “Fantastici 4”. Ha pubblicato su Linus “Madame Inquieta”, ha lavorato per Repubblica come grafico, vignettista e illustratore; collabora con Natalia Aspesi (rubrica “Questioni di cuore”, Venerdì di Repubblica) e continua a dipingere su cartone e scolpire su duro e morbido (rame battuto, polistirolo e gommapiuma). Il Festival del Cinema di Roma 2010 ha selezionato il suo video “Apollo&Daphne reloaded in the fourth dimension”. Suoi lavori sono stati presentati in mostre, tra cui due collettive e una personale a Roma (galleria l’Attico e Fondazione di Sarro). Nel 2017 il Palazzo delle Esposizioni ha dedicato una grande antologica ai suoi “Cuori”.
Fabio Donato / Napoli 1947. Dagli anni ‘60 incontra fotografia, poesia, musica, pittura e architettura. Negli anni ’70 risiede a lungo in India, fotografa il Living Theather e collabora al lavoro del gallerista L. Amelio. Incontra e fotografa artisti come Beuys, Warhol, Nitsch, Ceroli, Acconci, Kounellis. A Napoli con M. Franco, fonda l’Altro Diaframma, galleria fotografica, in collaborazione con il Diaframma di Milano di L. Colombo. Molte le esperienze con il teatro, dalla sperimentazione (Morfino, Santella, Lucariello, Servillo, Martone, De Fusco) sino a Eduardo. Nell’’80 collabora con il Teatro Sud di Bari e con il Teatro Bellini (30 anni circa); illustra i primi 2 volumi della Storia della Sicilia antica a cura di G. Vallet. Dal ‘90 ad oggi: illustra tre volumi (1996, 1997, 2005) per il Museo della medicina di Parigi; realizza le immagini di Fuori dall’ombra (20 anni di storia della ricerca delle arti visive), partecipa all’incubatore Città della Scienza e inizia l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Fabio Donato • Born in Naples, 1947. In the 1960’s he became interested in photography, poetry, music and painting, travelled to India, shot photos of the Living Theater, collaborated with gallery owner Lucio Amelio. He met and photogrphed Beuys, Warhol, Nitsch, Ceroli, Acconci and Kounellis. In Naples he opened the gallery L’Altro Diaframma together with Mario Franco, in collaboration with Lanfranco Colombo of the Diaframma gallery in Milan. He collaborated in various Neapolitan theater forms, from the experimental (Morfino, Santella, Lucariello, Servillo, Martone, De Fusco), to Eduardo. In the 1980’s as well as working with the Teatro Sud in Bari, he began a thirty-year relationship with the Teatro Bellini; he also illustrated a two volume series “The History of Ancient Sicily”, edited by G. Vallet. From the 1990’s to the present: he illustrated three volumes (1996, 1997, 2005) for the Paris Museum of Medicine; created images for the exhibition catalog “Fuori dall’ombra” (Out from the shadows); took part in the project Città della Scienza, and started teaching at the Academy of Fine Arts (Naples).
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Julian Beck and Judith Malina in The Seven sadomasochistic meditations. Salerno 1975
Julian Beck e Judith Malina in Le sette meditazioni sadomasochiste. Salerno 1975
Tirabusciò Acrylic and graphite on cardboard
Ježek was born in Rome by a Czechoslovakian father and a Roman mother. He studied Architecture and was part of the “Fantastic 4” graphic studio. His “Madame Inquieta” was published on “Linus”; he collaborates with Natalia Aspesi at the Friday supplement of the daily “Repubblica”; he continues painting on cardboard and sculpting on hard and soft materials (copper, foam rubber). Ježek’s video “Apollo&Daphne reloaded in the fourth dimension” was selected at the Rome Film Festival 2010; his works have been at exhibitions (l’Attico gallery and Fondazione di Sarro) in Rome, where the Palace of Exhibitions presented an anthology of his “Cuori” (2017).
Tirabusciò Acrilico e grafite su cartone pesto.
Marilì Mustilli / Nasce a Bari nel 1941. Ottiene la Maturità Classica presso l’Istituto Giovanna D’Arco di Napoli. Dal ’68 è responsabile di gestione manodopera e contabilità aziendale dell’Azienda Agricola Mustilli (Sant’Agata De’ Goti) ad indirizzo ortofrutticolo e vitivinicolo. Dal ’84 al ’92 crea il Laboratorio Artigianale di capi di abbigliamento, arredamento e biancheria di tradizione che ripropone antiche tecniche di ricamo e cucito in chiave moderna (Quilting, Patchwork, Smock, etc.) Dal ’92 copre il ruolo di responsabile cucina, sala e albergo dell’Agriturismo Mustilli. Riscopre e raccoglie ricette dell’antica tradizione culinaria sannita e campana. Organizza corsi di cucina per gruppi di turisti stranieri, degustazioni dei vini doc dell’Azienda e dei prodotti tipici. Dal 2000 è componente del Consiglio Regionale Agriturist Campania e dal 2004, è Presidente Provinciale Agriturist di Benevento.
Giosuè Grassia / Napoli. I suoi interessi spaziano tra generi musicali, sperimentazioni e accostamenti di molteplici materiali sonori. A fine anni settanta è compositore/ improvvisatore in una compagine di teatro d’avanguardia: sue opere sono trasmesse dal centro produzione radio-Rai Napoli. Ha studiato pianoforte, composizione e musica elettronica, oltre al D.A.M.S. di Bologna. Autore per lo più di musica elettronica, insegna al Conservatorio di Benevento. Tra gli insegnanti che ha incontrato nella vita ci sono i “Maestri”, gli amici, i colleghi e gli studenti; tutti importanti per aver perfezionato la sua vita.
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Grassia is from Naples. After studying piano, composition and electronic music he attended in Bologna the D.A.M.S (Arts , Music, Theatre). His interests span the musical genres, including experimental, using combinations of multiple sound materials. In the late ‘70s he was composer and improviser for avantgard theatre troupes and his music was in the broadcasts of RAI national public Radio-TV. Grassia composes mainly electronic music, and teaches at the Benevento Conservatory; among his mentors are “the Masters”, but also friends, collegues, students: all the people he met in his life and who made it richer.
Flight of birds Recycled cloth on wall, decoupage technique.
Marilì Mustilli • Born in Bari in 1941. Diploma from Istituto Giovanna D’Arco (Naples). Since 1968 is the manager for human resources and accounting for Azienda Agricola Mustilli (Sant’Agata De’ Goti), her family’s agricultural and wine-making business. From 1984 through 1992 creates the Crafts Workshop, for the production of handmade clothes, fabrics, linens, applying traditional techniques (Quilting, Patchwork, Smock, etc.) to modern designs. Since 1992 Marilì is in charge of the kitchen, restaurant, and hospitality at the Mustilli’s Agritourism structure. She researches and collects recipes from Naples and Sannio ancient traditions, and uses them in her cooking classes for her guests. The results are accompanied by the house’s selected wines. Since 2000 Mustilli is a member of the Regional Council for Agritourism, and since 2004 is President for the Benevento District.
Vol d’oiseaux Riciclo di stoffa su muro con tecnica a découpage.
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Suddenly appeared in March At one time single and dual, our mind takes us to unexpected parallel worlds, to realities of conflicting feelings and emotions: we are helpless in our subconscious dark rooms. This world has no way out, but offers us the deepest experience: on the long path, the slow climb of personal growth, we achieve a fresh awareness, we rediscover our consciousness. The bond of contingency is untied: in the tension for pure game, pulse and sound become sintax and text. The sound materials no longer refer to a preexisting category, but to a musical idea, a creative choice. The music becomes a constructive device.
Apparve improvvisamente a Marzo Una e duplice al contempo, la mente ci conduce verso mondi inattesi, i quali innescano sentimenti e sensazioni contrastanti, portandoci verso realtà parallele dove, fragili e indifesi, veniamo abbandonati nelle buie stanze dell’inconscio. In questo mondo senza vie d’uscita viviamo la più intensa delle esperienze, che ci porterà, dopo lungo percorso di crescita, a risalire lentamente e a rivedere, questa volta più forti e consapevoli, la luce della nostra coscienza. L’ancoraggio profondo alla contingenza si scioglie in una tensione verso il puro gioco differenziale tra valori. La pulsazione (il delirio) diventa sintassi, il suono diventa testo. La categoria del materiale sonoro, prima riferita a qualcosa di preesistente e avvertito quindi come naturale, ora indica qualcosa di deliberatamente forgiato, e di deliberatamente forgiato non astrattamente, ma in relazione ad un’idea musicale, ad una scelta costruttiva. L’opera musicale diventa artificio costruttivo.
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Isabella Chiantone Mustilli \ Luna Scattolin
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Alberto Vele • 31 years
Maria Gabriella Petti / Airola, 1970. Figlia d’arte, cresce in contesti teatrali, cinematografici, televisivi, pittorici. Alla formazione in scuole di teatro (Accademia Teatro Diana (NA), Accademia Teatro Bellini (NA), Istituto del Dramma Antico (SR), affianca il supporto di professionisti privati (Ivana Monti, Paolo Giuranna). Dal 1996 studia “Metodo Strasberg-Stanislavskij” con Geraldine Baron, Marilyn Fried, Francesca De Sapio, Michael Margotta. È principalmente attrice di teatro (30 produzioni), ma spazia in una molteplicità di campi: regia (“Confusioni”, A. Ayckbourn, “Notturni di Città” N. Simon, I. Hotowitz), prosa radiofonica (15 produzioni), cinema (3 produzioni), televisione (5 produzioni), lirica (10 produzioni), doppiaggio (200 produzioni), pubblicità, didattica (Direttore Artistico Scuola di Teatro “Paolo Petti”, Airola, BN). È stata diretta o collabora con: Paolo Giuranna, Riccardo Tortora, Ivana Monti, Duilio Del Prete, Paolo Petti, Mauro Di Domenico, Pino Colizzi, Danilo de Girolamo, Ida Bassignano, Toni Servillo, Liliana Cavani, Pier Luigi Pier’Alli, Franco Zeffirelli, Filippo Crivelli, Lucio Dalla, Mimmo Paladino.
old. Physicist. A lifelong passion for music and acting. After attending the Dubbing Academy (directed by Roberto Pedicini and Christian Iansante) he began his dubbing carrier. Singer and musician, he is actively following an expressive-experiential career with his band, Funky Taurn.
Alberto Vele / 31 anni. Fisico. Ha da sempre coltivato la passione per la musica e la recitazione. Dopo l’Accademia di Doppiaggio diretta da Roberto Pedicini e Christian Iansante, inizia la sua carriera di doppiatore. Cantante e musicista, è attivo in un percorso espressivo-esperienziale con la sua band Funky Taurn.
Claudio Riccio • 32 years old. Graduted from DAMS (Discipline in the Arts, Music and Showmanship). Prior to graduating as an actor at the Teatro Totò in Naples, he participated in a workshop on physical expression with Alvaro Piccardi and Michele Monetta. A few of the productions in which he participated: “An Abnormal Family” by Antonio Coppolaro, “Meta-Dream: passione, color and lunacy” by Vincenzo Liguori, “Affett’atti Misti” by FormatoMaffei, “Last of the Red Hot Lovers” by Neil Simon, directed by Gabriella Petti. His work alternates between acting and teaching.
Maria Gabriella Petti • Born, Airola 1970 to a family of artists, she grew up in the picturesque world of theater, cinema and television. She studied theater at the Accademia Teatro Diana and Accademia Teatro Bellini in Naples and the Institute of Ancient Drama in Siracusa (Sicily) and collaborated with Ivana Monti and Paolo Giuranna. In 1996 she began studying the Stanislavski-Strasberg Method with Geraldine Baron, Marilyn Fried, Francesca De Sapio and Michael Margotta. Principally a theatrical actress (30 productions), she also moves in other fields: direction (“Confusion”, A. Ayckbourn, “Last of the Red Hot Lovers”, N. Simon, I. Hotowitz), Radio (15 productions), Cinema (3 productions), Television (5 productions), Opera (10 productions), dubbing (200 productions), publicity, teaching (Director of the Paolo Petti School of Theatrical Arts, Airola) She has directed and/or collaborated with: Paolo Giuranna, Riccardo Tortora, Ivana Monti, Duilio del Prete, Paolo Petti, Mauro di Domenico, Pino Colizzi, Danilo di Gerolamo, Ida Bassignano, Toni Servillo, Lilianan Cavani, Pier Luigi Pier’Ali, Franco Zeffirelli, Filippo Crivelli, Lucio Dalla, Mimmo Paladino.
Claudio Riccio /32 anni. Laureato al DAMS. Prima di diplomarsi attore al Teatro Totò di Napoli, partecipa a laboratori sullo spazio scenico e sull’espressione corporea con Alvaro Piccardi e Michele Monetta. Sperimenta l’arte della recitazione con Stefano Marcucci, Vincenzo Liguori, Bianca Maria D’Amato, Antonella Ippolito, Veronica Mazza, Maria Gabriella Petti. Tra gli spettacoli cui prende parte: ”Agamennone” di Alvaro Piccardi e Michele Monetta, “Un’anormale Famiglia” di Antonio Coppolaro, “Meta-Sogno: passione, colori e follia” di Vincenzo Liguori, “Affett’atti Misti” di Formato-Maffei, ”Notturni di Città: L’Ultimo degli Amanti Focosi” di Neil Simon, regia Maria Gabriella Petti. Alterna il lavoro di attore a quello di insegnante.
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Dino Farese • 28 years old. Show technician and filmmaker. Since adolescence he cultivated a passion for acting, participating in various workshops (Luigi Morra, Pino Carbone, Vladimir Olshansky). In 2013 and 2014 he worked as assistant-director for Claudio Insegno.
Dino Farese / 28 anni. Tecnico dello spettacolo e filmmaker. Coltiva dall’adolescenza la passione per la recitazione frequentando diversi laboratori (Luigi Morra, Pino Carbone, Vladimir Olshansky). Dal 2013 al 2014 lavora per Claudio Insegno come aiuto regista. Nasce in quegli anni l’amore per la settima arte. Attualmente frequenta l’Accademia di belle Arti di Napoli con indirizzo “Cinema”.
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Federica Zaccaria / 16 anni. Studentessa. L’amore per la scena la porta a prendere parte alle rappresentazioni scolastiche. Nel 2015 inizia un percorso formativo presso la Scuola di Teatro “Paolo Petti” diretta da Maria Gabriella Petti. È Beryl in “Confusioni” di Alan Aychbourn (Luglio 2016) e Bobby Michele in “Notturni di Città - L’Ultimo degli Amanti focosi” di Neil Simon (Dicembre 2017)
Vincenzo Barone was born in Naples in 1960, and graduated from the Academy of Fine Arts in Naples with a degree in scenery design. He began theater work in 1976 with workshops in experimental theater and participates in many international theater festivals. He continues to participate in tours for Italian theaters. He is currently in a phase of research.
Federica Zaccaria • 16 years old, a student in love with the stage in her school’s productions. In 2015 she joined the Paolo Petti School of Theater. Directed by Maria Gabriella Petti, she played Beryl in “Confusions” (Alan Aychbourn, July 2016), and Bobby Michele in “The Last of the Red Hot Lovers” (Neil Simon, December 2017).
Vincenzo Barone / Vincenzo Barone nato a Napoli il 02/04/1960, diplomato in scenografia alla Accademia Belle Arti di Napoli. Inizia il lavoro teatrale nel 1976 con laboratori sul teatro sperimentale. Partecipa a vari festival di teatro di strada internazionale. Continua l’attività partecipando a tournée per i teatri italiani. Attualmente è in fase di ricerca.
Mariagemma Pironti / 27 anni. Attenta osservatrice dello spettacolo, inizia, nel 2015, la sua collaborazione con la Scuola di Teatro “Paolo Petti”. È assistente alla regia in “Confusioni” (Alan Ayckbourn) diretto da Maria Gabriella Petti nel 2016. Nello stesso anno partecipa alla realizzazione del corto cinematografico “144936 Enoisullillusione”, ideato e diretto da Luigi de Simone, nel ruolo di protagonista. Nel 2017 è assistente alla regia per Maria Gabriella Petti in “Notturni di Città - L’Ultimo degli Amanti focosi” (Neil Simon).
Maurizio Bizzi was born in Naples on 12/5/1958, and is a self-taught actor. In the early 80’s he worked with the Antonio Newiller’s Teatro dei Mutamenti (Theatre of Change), a workshop centered around art and the avant-guard of the 20th century. He works as an actor in the live performances and films produced by Teatro Uniti, Mario Martone, Toni Servillo. He has also worked with the state-run Teatro Stabile of Parma, the Teatro Biondo of Palermo, the Teatro Argentina in Rome and the Greco of Siracusa (Sicily). He has participated in theater festivals and other events.
Mariagemma Pironti • 27 years old, and a careful observer of theater, in 2015 she began collaborating with the Paolo Petti School of Theater. In 2016 she was assistant director in Maria Gabriella Petti’s production Alan Ayckbourn’s “Confusion”. The same year she participated in the short movie “Enoisullillusione”, conceived and directed by Luigi de Simone who also played the leading role. In 2017 she again assisted director Maria Gabriella Petti in Neil Simon’s “The Last of the Red Hot Lovers”
Maurizio Bizzi / Maurizio Bizzi nato a Napoli il 12/5/1958, è attore autodidatta. Nei primi anni ottanta ha lavorato con il Teatro dei Mutamenti di Antonio Newiller, un laboratorio di pratica e studio sulle avanguardie artistiche del novecento. Collabora come attore agli spettacoli e ai lungometraggi prodotti da Teatri Uniti, Mario Martone, Toni Servillo. Ha inoltre lavorato con lo Stabile di Parma, il Biondo di Palermo, l’Argentina di Roma, il Greco di Siracusa. Ha partecipato a festival di teatro ed altri eventi.
Quattro chiacchiere in giardino: l’arte della connessione Di e con Maria Gabriella Petti Alberto Vele Claudio Riccio Dino Farese Federica Zaccaria Assistente alla regia: Mariagemma Pironti
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A Chat in the Garden: the Art of Connecting By and with Maria Gabriella Petti, Alberto Vele, Claudio Riccio, Dino Farese, Federica Zaccaria Assistant to the director: Mariagemma Pironti
Ritual Theater performance inspired by improvisation that is able to transform and adapt itself to the various places and circumstances that present themselves.
Rito. Performance teatrale nata da un’improvvisazione, possiede la caratteristica di trasformarsi e adattarsi ai luoghi e alle circostanze che di volta in volta si presentano.
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Renato Esposito / Nasce a Napoli il 2 maggio del 1959. Compositore e musicista/live electronics e chitarra classica; studi di composizione con il M° Sylvano Bussotti (scuola di musica, Fiesole). Da sempre interessato alla musica elettronica, compone con l’uso di Max/MSP fin dagli anni ottanta.
Salvatore Manzi / Salvatore Manzi nasce nel 1975 a Napoli, dove vive e lavora. Fin dagli esordi indaga l’iniquità del sistema e del mercato dell’arte, dal 1999 al 2002 intraprende un complesso percorso di azzeramento creativo. Organizza e partecipa a collettivi per sperimentare processi di spersonalizzazione artistica, mettendo in discussione autorialità e originalità nel corso del processo creativo. In seguito amplia la ricerca con riferimenti a psichiatria e disagio sociale, politica e libertà d’informazione. Dal 2006 la sua produzione si arricchisce di contenuti spirituali, anche attraverso gli studi teologici: un’indagine iconoclasta del sacro, dei silenzi archetipici e dell’invisibile.
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Aritmoi (steps), 2018, acrilic on canvas.
Manzi was born in 1975 in Naples, where he lives and works. From the beginning he was concerned with the systematic iniquities of the art market, and followed a complex path of creative subtraction from 1999 through 2002. He organized and was part of groups experimenting with artistic depersonalization, in a discussion about authorship and originality of the creative process. He broadened his research to include psychiatry and social disadvantage, politics and freedom of information. Spiritual and theological studies enrich his production since 2006 showing an iconoclastic research into the sacred, the invisible, the archetypal silences.
Aritmoi (scale), 2018, acrilico su tela, 150x150 cm.
From an article about esposito, by luigi castellano/LUCA artist - critic, director of the ISCV, at a concert/ exhibition
String Quartet The signs…cold, tenaciously clear…are the boundless extent of the musical places we travelled to show… the wisdom of an art bearer of rare beauties. each script is contaminating and upsetting…in the silences…rich of pulsating starts, given out…by the artist’s body itself. lines and signs as in a waterfall…start games of wild motions…vital pulsations…grafted on nomadic cultures to invoke savage rituals.
Renato Esposito • Born in Naples 2/5/1959, he is a composer and a musician (classic guitar and live electronics, with studies under M° Sylvano Bussotti (Fiesole School of Music). Esposito is interested in electronic music, and has used Max/MSP in his composition since the ‘80s.
Quartetto d’archi I segni…freddi, tenacemente chiari…sono la superata sconfinatezza dei luoghi musicali attraversati per dimostrare… il sapere di un’arte portatrice di rare bellezze. ogni scrittura contagia e spiazza…nei silenzi…pieni di avvii e pause pulsanti, erogate…dal corpo stesso dell’artista. una cascata di linee e segni che brandiscono e corteggiano…per istaurare giochi di sfrenata gestualità prodotta da pulsazioni vitali…innestate su nomadismi culturali per fare appello a rituali feroci. da uno scritto su renato esposito di luigi castellano/LUCA artista - critico, direttore dell’ISCV, in occasione di un evento mostraconcerto (Ed. Studio Morra, NA, 1994)
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Bombocciolo Target 0-5 anni. Bombocciolo è un silent book che illustra ai bambini la naturale crescita di una pianta. Il materiale è completamente riciclato e riciclabile.
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The Most Informed Ignoramus Between a click and a clock…there’s always something that isn’t right
Massimo Velo • Born in Naples, he began his career in photography and cinema. Thirteen brief stories narrated with the speed of a shutter click. Shooting, developing and printing translated into written words. A sequence of experiences and encounters annotated by a Neapolitan photographer of Architecture and Cultural Heritage.
Bombocciolo Target 0-5 years Bombacciolo is a silent book that teaches children about how plants grow. It is completely recyclable and made from recycled paper.
Photography at the Art Institute Umberto Boccioni. In 2011 she pursued her interest in illustration by undertaking a Graphic Arts course at the Academy of Fine Arts in Naples. In 2018, during her two-year period dedicated to illustration, she specialized in children’s illustration. At the same time she published her first comic strip (by Temperino Rosso Publishers, Brescia) With a wide range of interests (etching, photography, painting and sculpture) she sees art as the purest form of expression, both of the self and of the world around us. E specially in her children’s illustrations, she takes inspiration from everyday facts and emotions.
Federica Grassia • (Born Naples 9/5/1992) Her artistic instruction began with Publicity Graphics and Federica Grassia / (Napoli 9/5/1992) La sua istruzione artistica comincia all’Istituto d’arte Umberto Boccioni (grafica pubblicitaria e fotografia). Nel 2011 intraprende all’Accademia di belle arti di Napoli un cammino nella grafica d’arte, vocazione primaria: illustrare. Nel 2018, nel biennio di illustrazione, si specializza in quella infantile. Nello stesso anno pubblica il primo albo (editrice Temperino Rosso, Brescia). Interessata ad ogni campo artistico (incisione, illustrazione, fotografia, pittura, scultura), per lei l’arte è la pura espressione di noi stessi e cosa ci circonda. Trae ispirazione, soprattutto nelle sue illustrazioni infantili, da fatti quotidiani ed emozioni. Massimo Velo / Napoletano, fotografia e cinema come punto di partenza. Tredici brevi storie narrate con la velocità dello scatto fotografico. Ripresa, sviluppo e stampa tradotti in parole scritte. Una sequenza di esperienze e incontri annotati da un fotografo napoletano di Architettura e Beni Culturali.
Lignorante più informato. Fra un clic e un clock... c’è sempre qualcosa che non va.
Mauro Walter Pagnanelli / Castelliri, 20/10/1951. Mauro Walter Pagnanelli è docente di Tecnica della Fotografia, Teoria e Tecnica della Rappresentazione Fotografica, e Architettura degli Interni (Accademia di Belle Arti, Frosinone). Attivo nel mondo della fotografia, particolarmente nello studio dei processi comunicativi e all’analisi di modelli percettivi, scelte e vincoli strutturali nel linguaggio analogico. Ha realizzato le immagini per pubblicazioni artistiche nel campo della scultura, pittura e grafica.
Maddalena Marciano / Nata nel 1975 a Napoli, dove si laurea e specializza all’Accademia di Belle Arti; poi a Roma, per 6 anni è costumista in una sartoria di eccellenza, e in produzioni cinematografiche. Nel 2005, stabilita a Parigi, inizia una stretta collaborazione con Ungaro e utilizza nella moda i materiali delle sue precedenti ricerche negli ambiti di pittura, scultura e design. I materiali sono infatti alla base delle collezioni di accessori per la Fondazione Plart. Nel 2016 collabora con la Fondazione Pistoletto ed è nel progetto Fabbricarte, storie di tessuti tra arte e moda (Unidee University of Ideas). Oggi, tra Parigi, Torino e Napoli, il suo percorso di artista dai volti diversi, trova piena espressione nel design di gioielli ed accessori.
Maddalena Marciano • Born in Naples in 1975, where she graduated from the Academy of Fine Arts; then to Rome for six years as a costumer in a high-end tailoring firm and for film productions. Establishing herself in Paris, 2005 she developed a close professional collaboration with Ungaro, utilizing her past research and experience in painting, sculpture and design. Her materials became the basis for the accessory collection for the Plart Foundation. In 2016 she collaborated with the Pistoletto Foundation and is in the project “Fabbricarte, the history of fabrics between art and fashion” (Unidee University of Ideas). Today, between Paris, Turin and Naples, her many-faceted artistic path has found true expression in jewelry and accessory design. 200
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Erasing the Evident “…research… tied to jewelry design defined by a desire… of archaic origin… a sort of neoprimitivism… it is the same research… of the late 1960’s that took Ettore Sottsass and Alessandro Mendini towards… the rediscovery of techniques… and forms from space and times of long ago. In the 60’s and 70’s the experimentation of Superstudio, Archizoom … lives in search of a future derived from obliteration… the refined research seems to wink at the cultural climax …Marciano’s new collection knows her materials: semiprecious stones and dark marble skillfully recycled, … accessories ready to face the daily battle for the survival of ideas. Inspired by primitive armaments…elegantly assembled… original combination of materials… the collection confirms the talent of this new designer.” Marco Petroni
Cancellare l’evidente …ricerche...legate al design del gioiello si definiscono in un desiderio…di derivazione arcaica…una sorta di neoprimitivismo…è la ricerca…dei tardi anni Sessanta che ha portato…Ettore Sottsass e Alessandro Mendini verso... la riscoperta di tecniche…e forme lontane nel tempo e nello spazio. Negli anni Sessanta e Settanta…la sperimentazione di Superstudio, Archizoom…vive del bisogno di...un futuro che parta da una cancellazione…Sembra strizzare l’occhio a quel climax culturale la raffinata ricerca…Marciano…in questa nuova collezione...tratta la materia: pietre dure e marmi scuri sapientemente riciclati…accessori pronti a…la quotidiana guerra per la sopravvivenza delle idee. Ispirati da primitivi armamenti…e assemblati in maniera elegante…inedite combinazioni materiche…la collezione conferma il talento della designer… Marco Petroni
Perspective of Illusion 90x120 Missing gestures, automatisms, amnesias, interferences, memory, freedom, dignity diversity and identity, humanity’s cultural advancement made possible by different ways of thinking. By overcoming tautological relativism, are we responsible for the actions and the significance of our perspectives?
Mauro Walter Pagnanelli • Born in Castelliri (Lazio) in 1951, Mauro Walter Pagnanelli teaches Photographic Technique, Theory and Technique in Photographic Representation and Internal Architecture at the Academy of Fine Art in Frosinone. Active in the world of photography, particularly in the study of the communicative process and the analysis of perceptive models, choice and structural limitations in analogic language. He has created images for artistic publications in the field of sculpture, painting and graphics.
Prospettiva dell’Illusione 90x120 Gesti mancati, automatismi, amnesie, intromissioni, memoria, libertà, dignità, diversità ed identità, avanzamento culturale dell›umanità reso possibile dal pensiero differente. Siamo responsabili delle azioni e del significato delle prospettive superando il relativismo tautologico?
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Vita Sackville-West e Virginia Woolf. Una love story per immagini. Presentazione del suo ultimo libro, Fotografia di Nicola Perfetto.
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a The Mona Lisa is Not Beautiful A free voice outside the dominant thought.
Lamberto Petrecca • Born in Rome in 1960. Graduated with honors (Torquato Tasso High School) and with a degree in Literature (La Sapienza University, Rome). He worked as a curator of contemporary and modern art exhibitions in Italy and the United States, promoting young artists and writing art reviews. He co-directed the Ca ‘d’Oro Gallery in Rome and co-founded a gallery of the same name in Miami. In particular: at the 54th Biennale of Venice he was curator for the exhibitions of Italian and foreign artists (Italian and Arab-Syrian pavilions); the show “Homage to De Chirico” (under the auspices of the United Nations, in New York, Los Angeles and Miami). In various shows, he displayed works of Warhol, de Chirico, Dalì, Moore, Manzù, Marotta, Rotella, Britto, Rogers, Cracking Art Group, S. Johnson Jr., Dicò. Twenty catalogs with his critical texts are included in the archives of the Metropolitan Museum.
Vita Sackville-West and Virginia Woolf. A Love story in Images Presentation of his latest book, Photographs by Nicola Perfetto
Giuseppe Bilotta • Max Baum, born in Klagenfurt, Austria, October 3rd 1939, holds a degree in Philosophy, with a youthful passion for painting, and later for Science, Astronomy and Physics. In Vienna, at the age of twenty-seven, he revealed his talent and preference for abstract and fantastic models, in the drawings and watercolors he displayed at his first personal exhibition. In later shows of graphics and paintings in France and Germany, he honed his poetic and scientific imagery. He exhibited his first stupendous collection of works (2009-2011) in Naples, Italy: “il cielo stellato sopra di noi (“The Starry Sky Above Us”), curator Giuseppe Bilotta. The correlation between geometric forms, objective portrayal and the ‘negation’ of drawing, is significant and modern, similar to the Swiss painter Paul Klee’s 1925 work “Monsier Perlenschwien”. Here is a brief portrait of Max Baum: tall, thin, wide forehead, grey-green eyes, aquiline nose, gentle-mannered, captivating smile; a firm, clear voice. Sober elegance and pipe with a vague resemblance to Wittgenstein: he looks like a Middle-European or British Lord. Sensitive and hospitable. In love with his wife Rosa who talks with him in his studio while knitting. Giuseppe Bilotta (Eteronimo Max Baum) (Heteronymous Max Baum) / Nato il 3 ottobre 1939 a Klagenfurt, Austria, Max Baum è laureato in filosofia, con una giovanile passione per la pittura e più avanti per scienza, astronomia e fisica. A ventisette anni a Vienna, rivela nei disegni e acquerelli della sua prima personale, talento e apertura a modelli astratti e fantastici. Seguono in Francia e Germania mostre di opere grafiche e pittura, in cui si affina il respiro poetico e scientifico. Espone per la prima volta in Italia la prima stupenda raccolta: il cielo stellato sopra di noi, composizioni create tra il 2009 e il 2011(Napoli, a cura di Giuseppe Bilotta). La correlazione tra forme geometriche, la rappresentazione oggettiva e la ‘negazione’ del disegno, sono significative e moderne, come nel quadro Monsieur Perlenschwein (Klee, 1925: opera programmatica del maestro elvetico). Ecco un breve ritratto di Max Baum: alto e snello, fronte spaziosa, occhi grigioverdi, naso aquilino, modi gentilissimi, sorriso accattivante. Voce ferma, chiara, da ascoltare. Sobria eleganza e pipa, vaga somiglianza a Wittgenstein: sembra un “mitteleuropeo” Lord inglese. Sensibile, cordiale ed ospitale. Innamoratissimo della moglie, Rosa, che nel suo studio conversa con lui e sferruzza. Lamberto Petrecca / Nasce a Roma nel 1960. Dopo il Liceo T. Tasso, si laurea con lode in Lettere all’Università La Sapienza (Roma). Si occupa come Curatore di mostre d’arte moderna e contemporanea, in Italia e negli Stati Uniti, promuove artisti e scrive critica. Ha co-diretto la Galleria Ca’ d’Oro di Roma e co-fondato l’omonima a Miami. In particolare ha curato: alla 54^ Biennale di Venezia l’esposizione di artisti italiani e stranieri (ai Padiglioni Italia e arabo-siriano); la mostra: “Omaggio a De Chirico” (egida ONU, a New York, Los Angeles e Miami). Nelle varie mostre, ha esposto opere di: Warhol, de Chirico, Dalì, Moore, Manzù, Marotta, Rotella, Britto, Rogers, Cracking Art Group, S. Johnson jr, Dicò. Il Metropolitan Museum di New York ha incluso, nella propria collezione bibliografica, venti cataloghi con suoi testi critici.
La Gioconda non è bella. Una voce libera fuori dal pensiero dominante.
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42 Poems by Rainer Maria Rilke translated by Ulderico Pomarici
Pomarici is a Full Professor of Philosophy of the Law (University of Campania) and holds a degree in Sociology. During extensive studies in Germany he published essays about the culture, philosophy and law in the Weimar Republic. In recent years his researches about the common goods, the generational responsibility, and human dignity resulted in the publication of: Towards new forms of identity? Future generations and human dignity; Responsibility for future generations. A challenge for law, ethics and politics (Naples, Editoriale Scientifica, 2017); The Eternal nostalgia for the future (EUT, Trieste). Pomarici is the translator of a collection of poems by R. M. Rilke (Four Requiems and other poems. 1897-1926, Arte’m 2016). He collaborates with A voce alta, an association that organizes reading groups at Laterza (Bellini Theater, Naples). He is in voluntary activities: a film club in a convent of the Materdei district with Rosanna Valenti (and thanks to a determined nun); in the Secondigliano prison, a group reading literature and producing shows, directed by A. Longo, with the inmates.
Zoran Dragelj • Based in Vancouver (Canada), Zoran Dragelj is an award-winning auteur/filmmaker, visual artist, and long standing member and New Media Director at International Press Academy and Satellite Awards (Los Angeles). He served two terms at Emily Carr University of Art and Design, and for the past 3 years taught Film Theory and Directing at the Canadian Film and Television Institute. After their first major retrospective in 2005 (Florence) Dragelj’s short films and videos were screened in New York, Toronto, Berlin, Stockholm, London, Yangon, Madrid, Venice, Montréal and Vancouver. The author dedicates his talent to motion pictures and media arts. Distributed by La Videotheque Nomade (Brussels), his works are listed in Europeana (European Union’s virtual library of Cultural Heritage) and GAMA (Gateway to Archives of Media Art). They are also featured in TransMediale’s (Berlin). Zoran Dragelj / Residente a Vancouver (Canada), Zoran Dragelj è premiato film maker ed artista visivo, membro e New Media Director della International Press Academy and Satellite Awards (Los Angeles). Ha svolto due mandati alla Emily Carr University of Art and Design ed insegnato teoria e regia al Canadian Film and Television Institute. Dopo una prima retrospettiva (Firenze, 2005), i suoi cortometraggi e video hanno avuto proiezioni a: New York, Toronto, Berlino, Stoccolma, Londra, Yangon, Madrid, Venezia, Montréal e Vancouver. L’autore preferisce applicarsi a cinema e media. Distribuiti da La Videotheque Nomade (Brussels), i suoi lavori sono inclusi in Europeana (la teca virtuale del Patrimonio Culturale Europeo), ed esibiti nella collezione permanente TransMediale (Berlino)
Ulderico Pomarici / È Ordinario di filosofia del diritto (Dipartimento di Giurisprudenza, Università della Campania). Laureato in Sociologia, ha studiato a lungo in Germania e pubblicato saggi sulla cultura filosofica e giuridica della Repubblica di Weimar. Negli ultimi anni la sua ricerca sui temi di beni comuni, responsabilità intergenerazionale e dignità umana, è pubblicata nei lavori: Verso nuove forme dell’identità? Generazioni future e dignità umana; La responsabilità per le generazioni future. Una sfida al diritto, all’etica e alla politica (Napoli, Editoriale Scientifica, 2017); L’eterna nostalgia del futuro(EUT, Trieste). Ha inoltre curato una traduzione di poesie di R. M. Rilke: I quattro Requiem e altre poesie. 1897-1926 (Arte’m 2016). Collabora con l’associazione A voce alta dirigendo gruppi di lettura presso la libreria Laterza (Teatro Bellini, Napoli). Insieme a Rossana Valenti (e grazie a una suora combattiva) organizza da anni un Cineforum nel Convento del quartiere Materdei. Collabora inoltre con un gruppo di volontari alla lettura di testi letterari e all’allestimento di spettacoli teatrali con i detenuti del carcere di Secondigliano con la regia di Andrej Longo.
42 poesie di Rainer Maria Rilke tradotte da Ulderico Pomarici.
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Spam Last year a collective of friends and I, produced a corpus of documents and sent it to a newsletter, as “spam” zip files. I find the results revealing. My work on the files has been: montages and collages, mixing of texts, screenshots and pictures. One file is to be published in the French revue moltogone. A new file is in production for the revue boxon. The idea for the presentation is to perform live the editing of the files (pictures and texts)and their mixing with music (live or pre-recorded): the montage would proceed under conflicting music and automatically-read texts. A translation in Italian may be interesting. I hope this performance of ‘speech and picture in the making’ would be fertile. One could see the performance as the inside of anybody’s mind today, or possibly, what happens when there is no longer one creator, but many at the same time.
Antoine Ormeaux (Valentin Brunel), born in the suburbs of Paris where, after stints in Nice, London, Austin and Marseilles, he lives today. When not working as a sociologist, he writes stories and creates collages. Although not interested in becoming a professional author, his writings will be published for the first time this summer. Antoine Ormeaux / Antoine Ormeaux (Valentin Brunel), nato nei sobborghi di Parigi, dove oggi vive, dopo Nizza, Londra, Austin, Marsiglia. Quando non fa il sociologo, scrive racconti e crea montaggi. I suoi primi testi saranno pubblicati quest’estate, ma a lui non importa molto perché pensa di aver già avuto ciò che aspettava. Il suo ultimo lavoro è linguistico: impara l’Italiano.
Spam Lo scorso anno ho prodotto con una collettiva di amici un corpus di documenti, condivisi come zip a una newsletter: presentato come spam, i risultati sono stati rivelatori. Ai files ho contribuito con montaggi, mix di testi, foto e screenshots. La rivista francese moltogone ne pubblicherà uno, un altro file è in produzione per la rivista boxon. L’idea è presentare in tempo reale il montaggio dei files (testi e immagini) con musica (live o registrata). Questo avverrebbe in un conflitto di testi e musiche riprodotti sinteticamente. Sarebbe interessante una traduzione in italiano. Ritengo stimolante presentare parola e immagine in lavorazione. L’evento potrebbe essere interpretato come l’interno di una mente qualunque oggi, oppure ciò che avviene quando non c’è un solo creatore ma molti nello stesso tempo.
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ADAMO IANNELLI/ALBERTO BOVE/ANTOINE ORMEAUX /AN MEYER-FERRARI/CLAUDIO ENRICO POFI/FABIO BARISANI FEDERICA ZACCARIA/FILOMENA RU ACQUAVIVA/GABRIELE MONTA PEPE/GIOSUÈ GRASSIA/GIOVAN GIULIANA IANNOTTI/GIULIANA IP BRUDNIEWICZ/JEAN-BAPTISTE PETRECCA/LEONARDO SCOTT MADDALENA MARCIANO/MARIA FR PETTI/MARIAGEMMA PIRONTI/MA MASSIMO VELO/MAURIZIO BIZZI/MA PAGNANELLI/MICHEL TITIN-SCHNA LIGUORI/MOIO&SIVELLI/MOJM PATRIZIO ESPOSITO/PINO SO ROGER ALSOP/ROSANNA DE L ESPOSITO/SALVATORE MANZI STEFANO SILVESTRI/TONINO BATTIS SANTARCANGELO/VAN CLAUDE/VINCE VIT
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O VELE /AMBRA BENVENUTO/ANDREA NTONIO MASTROGIACOMO/BRUNHILD RICCIO/CLAUDIO RUFA/DINO FARESE/ I/FABIO DONATO /FEDERICA GRASSIA/ USCIANO/FRANCA TRIBIOLI/FRÉDÉRIC AGANO/GAETANO CORALLO/GAETANO NNI CRISTINO/GIROLAMO DE SIMONE/ PPOLITO/GIUSEPPE BILOTTA/JANUSZ E FAVORY/JEREMY WELSH/LAMBERTO TI/LUCIANO CILIO/LUCIANO FERRARA/ RANCESCA OCONE/MARIA GABRIELLA ARILÌ MUSTILLI/MARIO CIARAMELLA/ AURIZIO CHIANTONE/MAURO WALTER AIDER/MICHELANGELO PEPE/MICHELE MIR UMBERTO JEŽEK/NINA IADANZA/ ONDELLI/RENATO ESPOSITO/RINEDDA/ LUCIA/ROSSELLA PUCCIO/SALVATORE I/SALVATORE VITA/SOFIA MAGLIONE/ STA/ULDERICO POMARICI/VALENTINO ENZO BARONE/VINCENZO RUSCIANO/ TTORIO D’ONOFRIO/ZORAN DRAGELJ/