Issuu on Google+

NUMERO 0

12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

ROMA

Un ponte tra due ponti nasce il nuovo Chronicle Musica in mostra di Matteo Foderaro A molti è piaciuto, qualcuno ha storto il naso, altri ne sono rimasti affascinati. Fatto sta che da qualche tempo il MAXXI ha aperto i battenti a Roma e da quel momento un flusso continuo di visitatori ne ha letteralmente invaso gli spazi: c’è chi vi si è recato perchè ha sentito parlare della mastodontica opera di Zaha Hadid, chi perchè interessato alla mostra temporanea di Gino De Dominicis, chi per visitare la collezione permanente del nuovo museo romano. Molti infine si sono recati in via Guido Reni in occasione degli appuntamenti targati MAXXIMALISM – summer music shows at MAXXI. di Fabrizio Bandinelli Ponte Sant'Angelo e il Golden Gate Bridge, strutture diverse, divenute paesaggio urbano di città, Roma e San Francisco, distanti oltre 10.000 chilometri l'una dall'altra. Ponte Sant’Angelo, in principio Pons Aelius, poi Ponte Castello, fu fortemente voluto dall'imperatore Adriano nel 134 d.c.; il Golden Gate Bridge, venne ultimato nel 1937, all'epoca primo e unico esempio al mondo di ponte a sospensione. Il primo, fatto di peperino (un tipo di pietra magmatica) e rivestito di travertino, il secondo costituito interamente d'acciaio

ON SALE at Levi’s® Store - Via del Corso 479, Roma

verniciato d'arancione, più visibile nei giorni di nebbia e maggiormente intonato ai colori naturali dei dintorni... Questo giornale, il Levi's® River Chronicle, vuole essere un ponte immaginario tra i due ponti, un link tra il nuovo spazio inaugurato da Levi's® sulle rive del Tevere a Roma e il Golden Gate Bridge, tra la vita culturale romana, prodotta a Roma, che parla di Roma o che a Roma prende vita e la città di San Francisco, luogo che ha visto muovere i primi passi a quell'imprenditore di origine bavarese, Levi Strauss, che lì decise di aprire una filiale dell’azienda newyorkese di famiglia, per dedicarla interamente alla produzione di pantaloni resistenti da lavoro. Ecco perchè Levi’s® River Chronicle: da un lato omaggio grafico alla testata del San Francisco Chronicle, principale quotidiano dell’omonima città californiana, dall’altro voce, cronaca e racconto di inziative, personaggi e storie che nascono e prendono vita lungo le sponde del fiume Tevere.

CONTINUA A PAG. 2

Gladiatori romani di George Vermont Tradito dai Romani, ridotto in schiavitù, rinato Gladiatore. Il racconto classico del ribelle più famigerato della storia di Roma rivive nelle gesta di una leggenda che appartiene sia alla storia che al cinema stesso. Un mix di avventura, storia ed erotismo che, dopo il successo della proiezione in anteprima dello scorso venerdì 8 luglio nelle sale del Cinema Adriano, special event del Roma Fiction Fest, presto sbarcherà in tv (ancora non è dato sapere quando) e, critiche a parte, siamo sicuri riscuoterà enorme successo. Parliamo della nuova serie ‘Spartacus: Blood and Sand’. Strappato dalla sua terra e dalla donna che ama, Spartacus, interpretato da Andy Withfield, viene venduto a Lentulo Battiato, un organizzatore di spettacoli residente a Capua.

CONTINUA A PAG. 3


12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

pag. 2

MAXXIMALISM last call la musica messa in mostra

SEGUE DALLA PRIMA

La rassegna musicale è stata curata da Luca Lo Pinto, Valerio Mannucci e Nicola Pecoraro di Nero Magazine, e ha allargato l’offerta culturale del Maxxi all’insegna dell’interdisciplinarità, portando all’interno del museo concerti di musica live. “MAXXIMALISM – spiegano i curatori nasce con l'obiettivo di mettere in luce un'attitudine degli ultimi anni, in opposizione alle tendenze minimaliste della

musica degli anni ’90 e dei primi 2000. Mentre in precedenza un approccio ‘riduzionista’ metteva al centro della ricerca il tentativo di isolare e depurare l'esperienza musicale, in questi ultimi anni alcuni dei più interessanti e innovativi musicisti hanno lavorato in una direzione opposta, che potremmo definire ‘massimalista’, con influenze popolari ed etniche, arricchite da influenze pop e sensibilità legate anche al campo delle arti

Levi’s® Flagship Store - Regent Street 714 - 176 London

visive contemporanee”. Iniziata lo scorso 17 giugno, questa prima edizione di MAXXIMALISM ha visto finora esibirsi artisti del calibro di Koudlam, Zongamin, Omar Souleyman e Mike Bones. La performance di ognuno è stata introdotta da selezioni musicali studiate ad hoc dal performer italiano Estasy. Il prossimo giovedì 15 luglio, a partire dalle 19.00, la rassegna volgerà al termine con il quinto e ultimo appuntamento: Brian DeGraw, artista visivo e fondatore dei Gang Gang Dance, gruppo statunitense di culto degli ultimi anni, salirà sul palco insieme a Oliver Payne (altro artista, del duo Oliver Payne & Nick Relph): il dj/video set a cui i due daranno vita farà da sfondo sonoro allo spoken word di Matthias Connor, scrittore inglese indipendente e artista di culto. “Una sorta di narrativa dissidente che si intreccia con suoni dance del futuro”. di Matteo Foderaro MAXXIMALISM Giovedì 15 luglio, ore 19.00 – 22.00 Oliver Payne + Brian DeGraw feat. Matthias Connor Biglietto ingresso museo + concerto intero (11 euro), ridotto (7 euro) fondazionemaxxi.it | neromagazine.it


12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

pag. 3

Spartacus: Blood and Sand l’epoca brutale dei gladiatori

SEGUE DALLA PRIMA

Il protagonista viene condannato al mondo brutale dell’arena, dove sangue e morte costituiscono intrattenimento in prima serata. Ma non tutte le battaglie vengono combattute sulla sabbia: tradimento, corruzione e il fascino dei piaceri sessuali mettono Spartacus costantemente alla prova. Per sopravvivere deve essere più di un uomo, più di un gladiatore: deve diventare una leggenda. Nel cast troviamo uno spettacolare John Hannah (Quattro Matrimoni e un Funerale, La Mummia) nel ruolo di Lentulo Battiato, dominus del ludus dei gladiatori, Lucy Lawless (Xena: Principessa Guerriera) che interpreta Lucrezia, moglie di Battiato e gioca un ruolo chiave nei rapporti tra il ludus e le più influenti famiglie romane dell’epoca; infine Peter Mensah (300), nel ruolo di colui che addestra e prepara i gladiatori all’arena. L’idea di Spartacus è venuta al canale tv americano Starz, che si è affidato ai produttori Steven DeKnight e Sam Raimi per ricreare i fatti di una Roma del 73 d. C. Ne è venuto fuori uno show che sembra essere l’incrocio tra un videogame e un cartone animato con un taglio molto cinematografico e una fotografia che si ispira alle note opere grafiche e cinematografiche di Frank Miller, 300 e Sin

City. Andata in onda a fine gennaio negli Stati Uniti sul canale via cavo Starz, lo stesso dell’irriverente serie Crash, la premiere ha registrato il record di ascolti del canale; diffuso inoltre sulle piattaforme di iTunes, Xbox, PlayStation e Amazon, ha avuto successo anche nella piattaforma mobile con l’omonima applicazione per iPhone e nella versione fumetto “Devil’s Due Spartacus”. In America, in attesa della seconda stagione, confermata già prima

501® History The Beginning

Il 1890 segna il primo utilizzo del numero “501®” - prima di quella data questo modello di jeans veniva chiamato “XX”. I rivetti, che allora venivano messi manualmente, erano sostanzialmente gli stessi di quelli utilizzati oggi. Nel proprio catalogo, un venditore al dettaglio di San Francisco decantava i pantaloni da lavoro rivettati, per il miglior tessuto denim da 9 once blu e per le cuciture “in filo di lino Saddler”.

della messa in onda, è ancora un fenomeno mediatico. Basta dare un’occhiata ai numeri: oltre un milione di visite per video ed extra sul sito starz.com/spartacus, 250.000 fans su Facebook e Twitter e più di 4.000.000 di video scaricati da YouTube. Non ci resta che attendere la messa in onda qui da noi, in Italia. E francamente, visto il tema, ci sembra cosa dovuta. di George Vermont


12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

pag. 4

Vigliar dal vivo al River Bar:

Musica di tutti i tipi, che attraversa i generi più disparati; composizioni che diventano dischi, canzoni da cui nascono colonne sonore per il cinema e arrangiamenti che entrano a far parte della drammaturgia di opere teatrali. Mercoledì 14 luglio, Valerio Vigliar torna per la seconda volta sul palco del Levi’s® River Bar, portando con sè pezzi del passato, cover completamente reinterpretate, improvvisazioni e nuove tracce che probabilmente poi non suonerà mai più. Come e quando hai cominciato? “Avevo 5 anni. Ho visto un amico dei miei

genitori, un medico, mettersi di fronte al pianoforte e cominciare a suonare senza seguire uno spartito. Semplicemente improvvisando. Non ricordo neanche cosa esattamente suonasse, so solo che dopo ho chiesto ai miei di comprarmi un pianoforte per Natale. Loro prima mi hanno regalato una tastierina Bontempi, che ho distrutto in pochi mesi, poi si sono convinti e mi hanno accontentato”. Il tuo percorso formativo? “A 6 anni ho avuto il mio primo insegnante di pianoforte: era una tipa pedante,

Levi’s® on

Velvet - giugno 2010

Canotta di cotone a rete, Twin-Set Simona Barbieri (83 euro). Shorts di jeans taglio al vivo, Levi’s®

un’accademica. Verso i 10 ho cominciato a coltivare un rapporto più intuitivo con la musica, da autodidatta e basato sull’improvvisazione. Suonavo praticamente tutti gli strumenti che mi capitavano e ascoltavo (lo faccio ancora adesso) jazz, blues, classica e raggae. Poi, verso i 17, ho deciso di ricominciare a studiare pianoforte come privatista al Conservatorio di Perugia per 8 anni, e poi, da interno, Composizione all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Da lì sono stato cacciato dopo due anni: dicevano che non ero portato”. Nei live e nei tuoi dischi, sembra di sentire più generi, apparentemente differenti. “Lo stile è subordinato a quello che devi dire: magari una particolare emozione la riesco a trasmettere con una chitarra distorta, un’altra invece con un genere più cameristico. Il denominatore comune è il suono: le nostre emozioni vengono stimolate da frequenze e timbri musicali differenti”. Ricordi un momento particolare della tua vita professionale? “Quando nel 2001 ho cominciato a lavorare con la compagnia ‘il Teatro delle Apparizioni’. Facevamo spettacoli per spettatori bendati. E la mia musica, per questo, diventava un elemento fondamentale della drammaturgia, trasformandosi talvolta in vera e propria 'architettura sonora'. E' stata un’esperienza fondamentale, che ha segnato il mio approccio alla composizione.” Da lì poi sei approdato al cinema? “All’inizio erano i registi a cercarmi, chiedendomi i diritti per alcuni pezzi che avevo già composto. Ho lavorato soprattutto con Marco Mangiarotti e Claudio Noce. Con quest’ultimo, ho scritto le musiche del suo ultimo film Good Morning Aman”.


12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

pag. 5

improvvisazioni lungo fiume “E’ stato molto faticoso, perchè non c’era un vero e proprio produttore e andavamo avanti senza una struttura produttiva precisa che ci guidasse. Ma è stata un’esperienza fondamentale dal punto di vista professionale ed artistico: eravamo un cast tecnico di giovani talenti, che alla fine ha fatto un ottimo lavoro. Ne è uscito anche un disco per la Warner”. Se l'arte diventa moda è un problema? E se la moda diventa arte? “Se l'arte diventa moda non e' un problema, anzi. In questo modo le persone comuni, non educate e poco attente, che seguono ‘le mode’ come automi, hanno l'opportunità di entrare in contatto con qualcosa che magari le farà cambiare e gli aprirà nuovi orizzonti. Se la moda diventa arte è invece un problema, perchè in questo modo le stesse persone saranno confuse sul reale valore di un prodotto”. Hai già suonato al Levi's® River Bar. Com'è stato la prima volta? Per la

Lunedi 12 Luglio

Dj resident

Martedi 13 Luglio

FCVG dj set

Mercoledi 14 Luglio

Live a rotazione

Giovedi 15 Luglio

Snob Production

Venerdi 16 Luglio

Anti Digital Foundation dj set

Sabato 17 Luglio

Dj resident

Domenica 18 Luglio

Doppia Palma Produzioni

seconda hai in programma nuovi pezzi? “E’ andata benissimo, mi sono divertito molto. Ho suonato la mia musica ed alcune cover stravolte: la gente alla fine saltava! Inserisco sempre nuovi pezzi nei live, anche brani composti ad hoc. Nel primo live per esempio ho suonato 2 brani che ho scritto il giorno prima e non so se rifarò mai”. Il tuo libro preferito? “Non ce n’è uno solo, ma alcuni: La nascita della tragedia (Nitzche), Ricordi, sogni, riflessioni (Jung), Lezioni Americane (Calvino), Dell'origine (Eraclito), La danza della realtà (Jodorowsky)”. Quando hai acquistato il tuo primo paio di Levi's®? “Mi sembra che avevo 13 anni quando ho comprato il primo”. Descrivi il tua abbigliamento in questo momento... “Ad essere sinceri, sono nudo”. di Fabrizio Bandinelli

Levi’s® River Bar - Lungotevere Castel Sant’Angelo, Roma

Levi's® River Chronicle free magazine Anno I n° 0 - Editore SuperEgg Srl - Direttore Responsabile Fabrizio Bandinelli - Stampato presso Tipolitografia 5M, Via Giuseppe Cei 8, Roma - In attesa di registrazione - Hanno collaborato a questo numero Matteo Foderaro, Natale Porcino, Giandomenico Carpentieri, George Vermont, Paolo Platania - Chiuso in redazione giovedì 8 luglio 2010


12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

pag. 6

Paolo Gianfrancesco - media contents

Paolo Gianfrancesco - media contents

Paolo Gianfrancesco - media contents

Paolo Gianfrancesco - media contents


12 LUGLIO - 18 LUGLIO 2010

pag. 7

Paolo Gianfrancesco - media contents

Paolo Gianfrancesco - media contents

Paolo Gianfrancesco - media contents

Paolo Gianfrancesco - media contents


DISCOVER OUR SALES at Levi’s® Store - Via del Corso 479, Roma


Levi's Bar Chronicle