Skip to main content

Tesi - Filippelli Cristina

Page 1

SCUOLA DI BIOTERAPIA NUTRIZIONALE® Corso quadriennale 2012-2015

TESI DI FINE CORSO “Un caso di microlitiasi urinaria trattato con la Bioterapia nutrizionale”

CANDIDATO

Cristina Filippelli


INDICE

PRESENTAZIONE DEL CASO CLINICO

pag. 1

ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA

pag. 2

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA

pag. 2

CONSIGLI GENERALI DI BIOTERAPIA NUTRIZIONALE PER IL TRATTAMENTO DELLA MICROLITIASI RENALE

pag. 5

EVOLUZIONE CLINICA

pag. 6

REGIME DIETETICO BIONUTRIZIONALE DELLA FASE ACUTA

pag. 7

REGIME DIETETICO BIONUTRIZIONALE A LUNGO TERMINE

pag. 10

CONCLUSIONI

pag. 15


PRESENTAZIONE DEL CASO CLINICO Uomo (F.M.) di 40 anni, in apparente buona salute, di costituzione epato-polmonare, ma con familiarità per diabete di tipo II ed ipertensione arteriosa (madre).

STILE DI VITA Avvocato penalista, in condizioni di stress psicofisico acuto a causa di recente divorzio, che ha portato, negli ultimi mesi (da aprile a ottobre 2016), ad un rapido dimagramento e ad un inefficiente riposo notturno dovuto ad insonnia iniziale e sonno interrotto da numerosi risvegli. Al momento della prima visita è sottopeso di circa 5 kg rispetto al suo peso abituale. In passato ha praticato attività sportiva agonistica (pallanuoto, calcio). Attualmente pratica almeno un’ora al giorno di attività fisica intensa (corsa, allenamenti di prepugilistica, attività aerobica in palestra).

ABITUDINI ALIMENTARI ED APPETENZE Riferisce alimentazione variata, tendenzialmente “salutare”: mangia molte verdure, cucinate abitualmente bollite o al vapore, e frutta fresca; assume una discreta varietà di cereali, compresi quelli integrali; tra le proteine predilige maggiormente pesce, legumi e uova piuttosto che la carne; riferisce particolare appetenza per semi e frutta a guscio come arachidi, anacardi, noci, nocciole, mandorle, pinoli, per l’avocado, lo zenzero ed il limone. Tuttavia spesso mangia disordinatamente: salta i pasti o consuma barrette a base di mix di cereali e frutta secca in sostituzione degli stessi. Non riferisce intolleranze o allergie alimentari.

ALVO Alvo regolare, ma frequente (2-3 evacuazioni al giorno, con feci poco formate).

!1


ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA Riferisce un pregresso melanoma, rimosso chirurgicamente nel 2011, ed una più recente steatosi epatica, riscontrata incidentalmente ad una ecografia addominale di controllo e regredita esclusivamente con terapia dietetica (riduzione di alcool, formaggio, arachidi).

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA Giunge a visita per comparsa di microlitiasi urinaria di nuova insorgenza, dal mese di novembre 2016. All'esordio (08.11.2016) il paziente riferisce un episodio di ematuria macroscopica, comparsa alla prima minzione del mattino, in assenza di altri sintomi, seguito poi, a distanza di due settimane, da un episodio analogo. Nel periodo intercritico avrebbe però eseguito alcuni stick urinari (1-2 volte a settimana) che risultavano essere sempre francamente positivi per “sangue” (++++), ma senza di segni di infezione delle vie urinarie, negativi per proteine e glucosio e con funzione emuntoriale ben conservata. Per tale motivo, in data 30.11.2016, ha effettuato una visita specialistica urologica, con controllo ecografico di reni e vie urinarie, risultata compatibile con la diagnosi di “microlitiasi urinaria” (visualizzazione di “renella” nel lume vescicale all’esame ecografico eseguito nel corso della visita). L’urologo richiede un esame chimico-fisico delle urine ed un’ urinocoltura a completamento diagnostico e consiglia un controllo ecografico, da eseguire dopo 1520 giorni, in caso di assenza di ulteriori sintomi. Viene inoltre prescritta terapia con Alfusozina Cloridrato (Xatral) due volte al giorno, che però il paziente assume con difficoltà e solo la sera a causa di comparsa di ipotensione; si consiglia inoltre di bere 2,5-3 litri di acqua al giorno.

In data 01.12.2016 il paziente effettua quindi un esame urine che evidenzia essenzialmente la presenza di ematuria e di cristalli di ossalato di calcio nel sedimento urinario: ESAME URINE: Esame chimico: colore giallo scuro, aspetto opalescente, PS 1030, pH 6, sangue +++, glucosio, bilirubina, chetoni, proteine, urobilinogeno, nitriti: assenti. !2


Esame microscopico (40X): emazie 35-40 pcm, leucociti 1-3 pcm, cellule basse vie urinarie alcune, filamenti di muco alcuni, cristalli di ossalato di calcio rari. URINOCOLTURA: assenza di crescita batterica.

Presa visione dell’esame urine, l’Urologo decide di prescrivere una UROTAC con mdc per escludere altre cause di ematuria, che il paziente ha esegue in data 09.12.2016. Come si nota dal referto riportato di seguito, l’esame diagnostico evidenzia la presenza di un calcolo calcifico di 4 mm incuneato a livello del tratto pelvico dell’uretere sinistro senza rilevare altre potenziali cause di ematuria.

UROTAC CON MEZZO DI CONTRASTO: l’esame è stato eseguito con tecnica volumetrica multistrato (320 strati), secondo scansioni assiali e ricostruzioni su piani sagittali e coronali, prima e dopo somministrazione di mdc con scansioni tardive orografiche. In relazione al quesito clinico si rileva un calcolo calcifico di 4 mm a livello del tratto pelvico dell’uretere di sinistra. Nella norma l’uretere destro. Reni in sede, di normale morfovolumetria, con parenchima cortico-midollare di spessore conservato. Non dilatate le cavità calico-pieliche. Bilateralmente non si rivelano calcoli calcifici. Regolare opacizzazione del parenchima renale con sincrona eliminazione del mdc. Vescica fisiologicamente distesa, esente da alterazioni parietali ed endoluminali. Prostata di dimensioni aumentate (DT. 50 mm; DAP. 40 mm), con margini regolari. Nella norma le vescicole seminali. Nulla da segnalare a carico di fegato, colecisti, milza, pancreas e surreni. Aorta addominale di calibro regolare. Assenza di linfonodi aumentati di volume in sede lombo-aortica ed iliaco-otturatoria. Assenza di versamenti endo-addominali.

A dicembre 2016 F. presenta una gastroenterite febbrile con discreta disidratazione e qualche giorno dopo, in data 27.12.2016, un nuovo episodio di ematuria macroscopica, seguito, questa volta, da sintomatologia dolorosa di tipo colico in sede lombare sinistra, irradiata al fianco ed all’arto inferiore omolaterale che si risolve, dopo circa due ore, con l’assunzione !3


di ketorolac trometamina (Toradol 20 gocce sublinguali) e N-butilbromuro di joscina (Buscopan 10 mg per os). La mattina seguente esegue un controllo ecografico in pronto soccorso che non evidenzia alterazioni a carico dei reni e delle vie urinarie (non segni di idronefrosi, non dilatazione ureterale).

ECOGRAFIA RENI E VIE URINARIE (28.12.2016): reni in sede, normali per dimensioni, morfologia e spessore parenchimale. Non calcoli ecograficamente visibili, né segni di idronefrosi bilateralmente. Vescica ben distesa, esente da aggetti endoluminali, alitiasica. Prostata valutata per via sovrapubica, ai limiti superiori della norma, normoecogena, con piccola calcificazione intraghiandolare.

Da allora, però, il paziente inizia a presentare sintomatologia pressoché quotidiana e più volte al giorno caratterizzata da: senso di pressione sovrapubica, stranguria a fine minzione, dolenzia transitoria e ricorrente in regione lombare sinistra. Esegue un nuovo controllo ecografico compatibile con miocrolitiasi renale e vescicale.

ECOGRAFIA RENI E VIE URINARIE (23.01.2017): reni in sede senza alterazioni morfovolumetriche bilateralmente. Nella norma le aree pielocaliceali. Bilateralmente si apprezzano multipli, minuti spot iperecogeni riferibili a microlitiasi. Ureteri prossimali senza segni di retrostasi. Vescica normorepleta, nel cui lume si apprezza abbondante quota di sedimento meritevole di ulteriori approfondimenti diagnostici.

Data la persistenza della sintomatologia, decide di intraprendere una terapia bionutrizionale, tuttavia inizialmente accetta di eseguire solamente una dieta di eliminazione delle principali fonti di ossalati, viene istruito sulle modalità di cottura preferibili (era solito assumere verdure principalmente cotte al vapore e bollite) e trova beneficio dall’assunzione, durante il giorno, di camomilla a lunga infusione, preparata con acqua oligominerale con aggiunta di succo di limone.

!4


CONSIGLI GENERALI DI BIOTERAPIA NUTRIZIONALE PER IL TRATTAMENTO DELLA MICROLITIASI RENALE NEI GIORNI IN CUI PRESENTA SINTOMI (fastidio durante la minzione, senso di pressione sovrapubica, ematuria) e per 2-3 giorni seguenti: 1) Sorseggiare durante la giornata 2 lt di camomilla (con effetto lenitivo e decontratturante) preparata con: acqua oligominerale, per ridurre le fonti di calcio, a lunga infusione (almeno 4 minuti) per sfruttare il potere disinfettante sulle vie urinarie dell’azulene e con aggiunta di succo di limone, sia come fonte di citrati (che riducono l’aggregazione dei calcoli di assalto di calcio), che per l’effetto disinfettante. 2) Evitare completamente gli zuccheri semplici, compresa la frutta, per ridurre il rischio di proliferazione della flora microbica urinaria.

CONSIGLI GENERALI 1) Assumere alimenti che impediscono l’aggregazione dei calcoli di ossalato: Acido citrico: acqua con aggiunta di limone al mattino o durante i pasti (molto gradita dal paziente), aumentare il consumo di altri agrumi, come arancia e pompelmo (es. spremuta di arancia, limone e pompelmo, arancia condita, insalata di finocchi, arancia e olive, usare il limone come condimento di insalate, tacchino al limone o al pompelmo, ecc). Grassi: olio di oliva, noci, nocciole, salmone, avocado, ecc.

2) Evitare completamente alimenti tra cui: quelli ricchi di ossalati (spinaci, bieta, asparagi, pomodori secchi), i funghi che potrebbero alterare la funzione renale, iformaggi in generale e soprattutto quelli stagionati (consentiti ricotta, yogurt, parmigiano).

3) Ridurre il consumo di alimenti particolarmente ricchi di calcio: formaggi, seppie, calamari, polipo, mandorle, sesamo, merendine a base di mix di frutta secca e frutta a guscio (spesso assunte da F. come sostituzione dei pasti o spuntini).

4) Proteggere la funzione renale: Riducendo il consumo di carne rossa, per la presenza di urati e scorie azotate e di proteine in generale, compreso il glutine, in particolar modo nel pasto serale, sostituendo la !5


pasta con altri cereali privi o contenenti minore quantità di glutine (riso basmati, integrale o Venere, patate, miglio, farro monococco, pasta di kamut o pasta all’uovo ecc). Consumando verdura cruda, ricca di acqua di vegetazione, e frutta diuretica utile all’emuntorio renale (soprattutto in associazione con le proteine della carne, al fine di facilitare l’eliminazione delle scorie azotate): insalate miste (prediligendo quando possibile le cicorie), finocchi crudi, cipolla cruda (inizialmente non gradita), ananas, melone, ecc. Prediligendo tra le verdure cotte quelle con funzione diuretica come la cicoria, la belga e altri radicchi, da consumare ripassati o trifolati. Assumendo alimenti che aiutano la microcircolazione quali: mirtilli neri e rossi, lamponi, melagrana, olive.

5) Aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio con effetto miorilassante sulla muscolatura liscia urinaria e sugli sfinteri: fagiolini, agretti, zucchine, patate ecc.

EVOLUZIONE CLINICA Tuttavia, in data 11.04.2017, F. presenta un nuovo episodio di colica renale, più intenso e prolungato del precedente, con segno di Giordano positivo a sinistra. Il controllo ecografico, eseguito il giorno successivo, evidenzia infatti “lieve ectasia dell’ampolla renale sinistra e del tratto prossimale esplorabile dell’uretere”, a livello del quale, “a circa 60 mm dallo sbocco ureterale”, si riscontra la presenza di “un calcolo di mm 13x6”.

ECOGRAFIA RENI E VIE URINARIE (12.04.2017): entrambi i reni risultano in sede, normali per volume, contorni e morfologia. Non si rivelano significative alterazioni dello spessore e dell’ecostruttura parenchimale cortico-midollare. Non si rivelano immagini riferibili a calcoli di dimensioni apprezzabili dalla metodica. Lieve ectasia dell’ampolla renale sinistra e del tratto prossimale esplorabile dell’uretere, senza aspetti patologici endoluminali. Nel tratto pelvico dell’uretere sinistro, a circa 60 mm dallo sbocco ureterale, è presente un calcolo di mm 13x6. Non dilatate le vie escretrici di destra. Vescica fisiologicamente distesa senza alterazioni parietali né calcoli endoluminali. Non aspetti patologici a carico degli sbocchi ureterali. La prostata risulta modicamente aumentata di volume, senza aggetto endovescicale e con fine disomogeneità ecostrutturale diffusa nelle porzioni esplorabili !6


con le scansioni eseguite per via sovrapubica. vescicole seminali normali per volume ed ecostruttura. Assente il residuo endovescicale dopo minzione.

Dati il peggioramento della sintomatologia clinica e l’esito dell’ecografia, l’Urologo decide di programmare un intervento di rimozione del calcolo ureterale per via endoscopica. F. decide quindi di eseguire un regime dietetico di Bioterapia nutrizionale più specifico per cercare di evitare l’intervento chirurgico.

REGIME DIETETICO BIONUTRIZIONALE DELLA FASE ACUTA Tenendo conto anche della familiarità diabetica, il giorno della colica renale e durante la settimana successiva, lo scopo del regime bioterapico proposto era quello di: 1) avere un’azione litica sui calcoli di ossalato di calcio e la renella presente, tramite l’uso di cipolla, scalogno e porro; 2) determinare una eventuale espulsione degli stessi attraverso la somministrazione di verdure ad elevato potere diuretico (cipolla, cicorie, finocchi crudi, ecc), di alimenti ricchi di potassio (con effetto miorilassante sulla muscolatura liscia viscerale e sugli sfinteri), e di 2 litri circa di camomilla al giorno (con effetto antispastico e sedativo); 3) proteggere le vie urinarie da eventuali sovrainfezioni batteriche tramite l’eliminazione dalla dieta di zuccheri semplici, compresa la frutta; 4) utilizzare alimenti con funzione antinfiammatoria, disinfettante e lenitiva sulla mucosa dell’apparato urinario attraverso l’assunzione di camomilla a lunga infusione (+ di 4 minuti) preparata con acqua oligominerale, con aggiunta di succo di limone e senza zucchero (effetto lenitivo della camomilla, effetto disinfettante del limone e dell’azulene), e anche di zenzero, curcuma e cannella; 5) evitare la formazione di nuovi calcoli: da un lato tramite l’eliminazione di cibi ricchi di ossalati, calcio e sali minerali (evitando mix di verdure cotte, metodi di cottura al vapore e bollita) e dall’altro prediligendo alimenti contenenti citrati e grassi, dal mo!7


mento che l’ambiente acido ed i lipidi contrastano l’aggregazione degli ossalati di calcio; 6) proteggere la funzione renale tramite l’eliminazione di carne, soprattutto rossa, ricca in scorie azotate, e del glutine, soprattutto nei pasti serali.

Di seguito si riporta nello specifico il regime dietetico messo in atto durante il giorno della colica e la settimana a seguire, con i rispettivi stick urinari: Terapia dell’attacco Durante il giorno della crisi (11.04.2017) il paziente ha assunto un litro e mezzo di camomilla a lunga infusione con limone da sorseggiare durante la giornata, la sera, a crisi risolta, è stata proposta una cena a base di patate e porri, un uovo al piatto e un finocchio in pinzimonio con olio e limone. Nei giorni immediatamente successivi alla crisi, tenuto conto anche della familiarità diabetica, sono state proposte le seguenti soluzioni dietetiche: 12.04.17 Stick urinario: pH 6, PS 1025, sangue ++++, restanti parametri nella norma. Colazione: acqua e limone, un caffè, pane tostato con crema di avocado, basilico, scalogno e 2 noci. Camomilla col limone da sorseggiare durante il giorno. Pranzo: 70 gr di riso basmati con cipolla rossa e zenzero trifolati e curcuma, 50 gr di carpaccio di salmone selvaggio e un finocchio condito. Cena: frittata con cipolla, zenzero e cannella, due zucchine trifolate con basilico fresco. 13.04.17 Colazione: acqua e limone, un caffè, gallette di grano saraceno con crema di avocado, basilico e scalogno, qualche noce. Camomilla con limone da sorseggiare durante il giorno. Pranzo: riso venere con belga trifolata con cipolla rossa e zenzero, spremuta di pompelmo. Cena: scaloppina di tacchino al limone, 200 gr di cicoria ripassata con aglio e pezzetti di zenzero. Beve un bicchiere di acqua di cicoria prima di andare a dormire. 14.04.17 !8


Stick urinario: pH 6, PS 1035, sangue ++, restanti parametri nella norma. Colazione: acqua e spremuta di limone, gallette di riso con ricotta e cannella, un caffè. Camomilla con limone da sorseggiare durante il giorno. Pranzo: patate e fagiolini lessi conditi con olio, sale e cipolla rossa appena appassita in padella, 50 gr di salmone selvaggio. Cena: frittata con cipolla e zenzero, 200 gr di cicoria ripassata. 15.04.17 Colazione: acqua con limone, un caffè, pane tostato con olive. Camomilla con limone da sorseggiare durante il giorno. Pranzo: insalata di tacchino con avocado, finocchio e cipolla rossa rosolata, un pompelmo. Cena: riso al pomodoro e basilico (con cipolla), due zucchine trifolate. 16.04.17 Colazione: un caffè, limonata senza zucchero, gallette di riso con crema di avocado, scalogno, basilico e qualche oliva. Camomilla con limone da sorseggiare durante il giorno. Pranzo: miglio con lenticchie ripassate con cipolla e zenzero ed aggiunta di curcuma a crudo, insalata di finocchio e arancio condita con olio e limone. Cena: scaloppina di tacchino al limone, cipolline in agrodolce, valeriana con pinoli. 17.04.17 Colazione: caffè, limonata senza zucchero, bruschetta con olio, un arancio condito. Pranzo: riso con belga trifolata con cipolla e zenzero e aggiunta di curcuma a fine cottura, una banana. Cena: insalata di salmone con finocchio, valeriana, pezzetti di limone, gallette di grano saraceno con crema di avocado, scalogno, menta e pinoli. 18.04.17 Stick urinario: pH 5,5, PS 1035, sangue negativo, restanti parametri nella norma. Colazione: limonata senza zucchero, un caffè, gallette di riso con crema di avocado, scalogno, pinoli e menta (del giorno precedente). Pranzo: scaloppina di tacchino al limone tagliata a striscione e preparata in insalata con le verdure del giorno prima, una banana. Cena: patate e porri, un uovo al piatto.

!9


Il paziente non ha più avuto episodi dolorosi di tipo colico; il miglioramento clinico è stato confermato dal progressivo miglioramento dei parametri dello stick urinario eseguito a giorni alterni. Inoltre, a tre giorni dalla colica, viene eseguito un nuovo esame ecografico che evidenzia microlitiasi diffusa, prevalentemente a sinistra, ma senza calcoli macroscopici meritevoli di un intervento invasivo.

ECOGRAFIA RENI E VIE URINARIE (14.04.2017): ambedue i reni appaiono in sede, di dimensioni nei limiti della norma, con rapporto cortico-midollare conservato. Si segnala la presenza di numerosi spots iperecogeni, soprattutto a sinistra, delle dimensioni comprese tra 3 mm e 5,5 mm, da riferire a microlitiasi renale. l’uretere di sinistra appare dilatato soltanto nel suo tratto iniziale (per circa 20 mm a partire dalla pelvi) con calibro di circa 10 mm, nel cui lume si evidenziano alcuni microcalcoli di 3-4 mm. Uretere destro non dilatato. Vescica normodistesa, con pareti regolari, nel cui lume si osservano microcalcoli situati in corrispondenza degli sbocchi ureterali.

REGIME DIETETICO BIONUTRIZIONALE A LUNGO TERMINE Durante il periodo immediatamente successivo alla crisi e per i mesi a seguire sono state proposte alcune ricette facili da preparare, compatibili con le esigenze organizzative e con lo stile di vita del paziente (il quale accettava di portare un pranzo al sacco, ma con la richiesta che si trattasse di un piatto unico e preferibilmente senza proteine), aventi lo scopo di ridurre la formazione di calcoli ed alleviare la fastidiosa sintomatologia avvertita quotidianamente, nel rispetto delle caratteristiche costituzionali, delle appetenze e della predisposizione diabetica del soggetto in cura.

A tal fine nel regime bioterapico proposto ho dato le seguenti indicazoni: 1) assunzione quotidiana, a scopo preventivo, di citrati (succo di limone ed agrumi in generale) e di cipolla (nelle varie modalità di preparazione: cruda nelle insalate, trifolata, soffritta, al forno, in agrodolce, ecc) per cercare di sciogliere i calcoli che, dall’esame del sedimento urinario, risultavano essere composti da ossalato di calcio; 2) evitare cibi ricchi di ossalati (bieta, spinaci, asparagi, pomodori secchi, ecc), sali minerali (formaggi stagionati, verdure lesse o al vapore, mix di verdure cotte), calcio (formaggi, polipo, calamari, seppie, sesamo, mandorle, pinoli); !10


3) zenzero, curcuma e cannella (molto graditi dal paziente) sono stati utilizzati a scopo antinfiammatorio; 4) ricotta, yogurt e parmigiano (unici latticini consentiti), insieme ad alcuni tipi di frutta a guscio (soprattutto noci, nocciole, e in quantità minore pinoli e mandorle) sono stati utilizzati a scopo sedativo e come fonte di sali minerali, data l’attività sportiva intensa praticata quotidianamente; 5) gli alimenti di cui sopra insieme ad altre fonti di lipidi come avocado, olio extravergine di oliva, salmone, uova in varie preparazioni sono stati utilizzati, insieme ai citrati, per ridurre l’aggregazione dei calcoli di ossalato; 6) garantire la protezione renale: riducendo il consumo di carne rossa e glutine, favorendo la microcircolazione renale con frutti rossi, facilitando la diuresi con acqua di vegetazione di verdure crude e verdure cotte ad elevato potere diuretico; 7) assumere alimenti ricchi di potassio allo scopo di ottenere il rilassamento della muscolatura liscia ureterale ed urinaria facilitando così l’espulsione, potenzialmente dolorosa, di renella e micro-calcoli presenti; 8) i semi di zucca sono stati spesso integrati nei pasti non solo per aumentare il carico di citrati, ma anche per il contenuto di fitosteroli e cucurbitacina, entrambi utili per contrastare l’ipertrofia prostatica che, sebbene asintomatica, è stata evidenziata dagli esami strumentali; 9) in caso di sintomatologia acuta (colica, fastidio alla minzione, senso di pesantezza in regione sovrapubica, ematuria, ecc) durante il corso della giornata e nei due-tre giorni successivi (a seconda dell’intensità e durata dei sintomi): sorseggiare un litro/ un litro e mezzo di camomilla con limone preparata con acqua oligominerale, non assumere dolci e frutta, utilizzare le preparazioni indicate nei giorni della fase acuta.

Di seguito sono riportate alcune ricette indicative del regime bioterapico proposto nel periodo da aprile 2007 fino all’ultimo controllo eseguito a luglio 2017.

Soluzioni per la colazione 1) Caffè, limonata senza zucchero, pane di farro monococco ai semi di zucca tostato e condito con olio e sale o olive.

!11


2) Caffè, gallette di riso o grano saraceno con crema di avocado con scalogno, basilico o menta e frutta secca a rotazione (noci, o mandorle, o pinoli, o nocciole), un arancio condito; sorseggiare durante il giorno acqua con gocce di limone. 3) Caffè, limonata senza zucchero, gallette di riso o grano saraceno con ricotta fresca e mirtilli o mezzo melograno. 4) Caffè, limonata senza zucchero, pane di farro monococco ai semi di zucca o pane di kamut tostato e condito con olio, yogurt intero fresco con banana e frutta secca a scelta. 5) Caffè, pane di farro monococco ai semi di zucca tostato con uovo strapazzato con zenzero e cannella, spremuta di arancio, limone e pompelmo.

Soluzioni per pranzo e cena 1) Pranzo: miglio con lenticchie ripassate con cipolla e curcuma, un finocchio in pinzimonio, 3 clementine. Cena: tacchino al pompelmo con insalata di valeriana, avocado e pinoli, pane di farro monococco o kamut tostato o gallette di riso o di grano saraceno.

2) Pranzo: riso rosso con belga trifolata e olive, un arancio condito. Cena: frittata con cipolla, zenzero e cannella, cicoria ripassata, pane di farro monococco o kamut tostato o gallette di riso o di grano saraceno.

3) Pranzo: riso basmati con zucchine trifolate, un pezzetto di parmigiano reggiano, un pompelmo. Cena: sogliola alle mandorle, patate e porri, due mandarini.

4) Pranzo: tonno, patate e cipolla (tonno in vetro di buona qualità da aggiungere al momento), spremuta di arancia. Cena: riso pomodoro e basilico, finocchi in pinzimonio, qualche fetta di salmone selvaggio con fettine di limone.

5) Pranzo: pomodori al riso, fagiolini conditi con olio e limone. Cena: scaloppina di tacchino, scarola ripassata con olive e pinoli. !12


6) Pranzo: riso venere con cipolla e zenzero ripassati e pezzetti di avocado, banana. Cena: pane di farina di kamut o farro monococco tostato e condito con olio, cipolle al gratin, due uova al piatto.

7) Pranzo: arrosto di tacchino capperi e cognac, puntarelle, 1/4 di ananas. Cena: pasta di kamut aglio, olio e peperoncino, due zucchine trifolate con cipolla, un finocchio condito, un uovo strapazzato.

8) Pranzo: patate e porri, salmone affumicato con fettine di limone. Cena: arrosto di tacchino capperi e cognac, insalata valeriana con pinoli, 5-6 cipolline in agrodolce.

9) Pranzo: riso venere con ceci ripassati con cipolla e salvia, 3 clementine. Cena: frittata con cipolle, cavolfiore ripassato, pane tostato di farina di farro monococco con semi di zucca.

10) Pranzo: riso rosso con cavolfiore ripassato, un arancio condito. Cena: scaloppina di pollo al limone, insalata di finocchi, avocado, olive e cipolla cruda o appena scottata (meglio tollerata), crostini di polenta di mais.

11) Pranzo: riso basmati con cipolla trifolata e zenzero, fagiolini conditi con olio e limone, una confezione di mirtilli o 1/4 di ananas. Cena: vellutata di porri con maizena, due uova strapazzate, cicoria ripassata, crostini di polenta di mais.

12) Pranzo: pane di farro monococco con crema di avocado, scalogno e basilico e un cucchiaio di ricotta, un finocchio in pinzimonio, banana. Cena: lombata di maiale ai ferri, puntarelle, 5-6 cipolline in agrodolce, gallette di grano saraceno.

13) Pranzo: riso venere con porri e zenzero, fagiolini con olio e limone, 70 gr di prosciutto crudo, spremuta di limone, arancia e pompelmo. Cena: tagliolini all’uovo alle vongole, due zucchine trifolate, una pesca a pasta bianca. !13


14) Pranzo: filetto di pesce in padella, due patate fritte, insalata di finocchio, olive e arance. Cena: spaghetti di kamut con carciofi trifolati, un uovo strapazzato con cipolla, zenzero e cannella, valeriana con noci.

!14


CONCLUSIONI Durante il periodo compreso tra aprile e luglio 2017 il paziente ha riscontrato un progressivo miglioramento della sintomatologia, con riferita risoluzione della stessa negli ultimi due mesi (giugno e luglio); non ha inoltre più presentato episodi di ematuria (nè macroscopicamente visibile, né valutabile all’analisi degli stick urinari) e non ha mai riscontrato sintomatologia ascrivibile ad infezione delle vie urinarie. Tale miglioramento clinico è stato confermato anche dagli ultimi esami strumentali e di laboratorio di controllo, eseguiti a luglio u.s. e riportati di seguito. É inoltre tornato al peso corporeo abituale e riferisce un miglioramento del tono dell’umore, dello stato psicofisico generale e del riposo notturno sia in termini quantitativi che qualitativi.

ULTIMI ESAMI STRUMENTALI E DI LABORATORIO

ESAME URINE (05.07.2017): Esame chimico: colore giallo oro, aspetto opalescente, PS 1025, pH 6, sangue tracce,glucosio, bilirubina, chetoni, proteine, urobilinogeno, nitriti: assenti. Esame microscopico (40X): emazie 1-3 pcm, leucociti 1-3 pcm, cellule basse vie urinarie alcune, filamenti di muco alcuni, cristalli di ossalato di calcio discreto numero. URINOCOLTURA: assenza di crescita batterica.

ECOGRAFIA RENI E VIE URINARIE (28.07.2017): ambedue i reni appaiono in sede, di dimensioni nei limiti della norma, con rapporto cortico-midollare conservato. Si osservano alcuni spots iperecogeni come per microlitiasi renale, con maggior evidenza a sinistra. Vie escretrici superiori non dilatate. Vescica normodistesa, con pareti regolari, senza alterazioni endoluminali. Scarso residuo post-minzionale.

!15


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Tesi - Filippelli Cristina by Vis Sanatrix Naturae - Issuu