Presbiterio parrocchiale
Sant’Ignazio di Antiochia, “frumento di Dio”
Don Gilberto Serpi, Parroco Don Alex Chileshe, Vicario parrocchiale Don Richard N. Farrugia, Vicario collaboratore Don Simon M. Cachia, Vicario collaboratore Don Salvatore Milanese, Diacono permanente
Ignazio non fu un semplice vescovo ma, secondo studi recenti, quasi un vero papa, poiché egli rappresentò, in un’epoca di grave crisi, una autorevole guida spirituale per i primi Cristiani, rispettata, ascoltata e acclamata da una folla crescente. Proprio per questo Traiano optò per una esecu‐ zione plateale che servisse da severo mo‐ nito. Giunto a Roma, il Vescovo di Antio‐ chia e di Siria, fu veramente “macinato” come frumento dalle innocenti belve del Circo. Traiano però ignorava che con l’esemplare esecuzione di Ignazio dava compimento a un martirio che avrebbe invece alimentato il fuoco della fede nei Cristiani, facendo sbocciare in molti il fiore immortale dell’amore per Gesù.
Gruppi parrocchiali
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ “È bello tramontare al mondo per il Signore e risorgere in Lui.” SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA (Lettera ai Romani)
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ © Parrocchia Sant’Ignazio di Antiochia ‐ Roma L’immagine della chiesa è tratta dal disegno di: LIDIA FERRARI CAMPO, Le chiese di Roma, Roma, Comune di Roma, 2000, p. 159.
Catechesi sacramentale Comunità giovanili Comunità eucaristiche Catechesi per adulti Lectio Divina Ordine Francescano Secolare San Pio da Pietrelcina Coro parrocchiale Gruppo ministranti Gruppo ministri straordinari dell’Eucarestia Gruppo Caritas Gruppo volontariato pulizie Chiesa Gruppo volontariato pulizie Sala Polivalente Gruppo volontariato addobbi Chiesa Gruppo del Presepe Alcolisti Anonimi Statuario Band Gruppi di Ballo Circolo Socio ‐ Culturale ‐ Ricreativo Biblioteca Statuario
Parrocchia Sant’Ignazio di Antiochia allo Statuario - Roma 1900 anni dal Martirio - 60° della Parrocchia
SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA, “FRUMENTO DI DIO”
PARROCCHIA SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA ALLO STATUARIO
Via Squillace, 3 - 00178 ROMA Tel./Fax 06 7187093 E-mail: parr.signa.roma@gmail.com
Anno Ignaziano 2011-2012
Sant’Ignazio di Antiochia, “frumento di Dio” Nel 107 secondo alcuni, per altri nel 110 o 115, Ignazio viene arrestato mentre si trova in Antiochia perché non vuole rinnegare la fede e, anziché essere subito giustiziato sul posto in quanto cittadino non romano, è condannato dall’imperatore Traiano ad bestias, cioè ad essere sbranato dalle belve nel Colosseo. Egli è infatti considerato per importan‐ Ignazio viene così condotto a Roma in za il primo dei Padri Apostolici, disce‐ catene, in un doloroso (ma anche poli personali degli Apostoli (o definiti trionfante) viaggio durato settimane tali) e autori di importanti opere del attraverso il Mediterraneo e infine Cristianesimo. Egli rappresenta oggi un lungo la Regina Viarum, l’Appia Antica. vero pilastro della Chiesa delle origi‐ Durante tale percorso egli non rinuncia ni, della Cristologia e della Mariologia. al suo ardore di fervido credente e Nato ad Antiochia, città siriaca (ora all’amore appassionato per Cristo. turca), terza metropoli del mondo antico, Infatti più tardi, rifiutando intercessio‐ dopo Roma e Alessandria d'Egitto, ni per la sua salvezza, scriverà: “Mai Ignazio si converte al Cristianesimo in più mi capiterà una simile ventura per età matura. riunirmi a Lui. Lasciatemi dunque im‐ molare, ora che l'altare è pronto! Uniti Nella stessa Antiochia conosce perso‐ tutti nel coro della carità, cantate: Dio nalmente San Pietro, il quale lo sceglie s'è degnato di mandare dall'Oriente in come proprio successore e, attorno al Occidente il Vescovo di Siria!”. 70 d.C., lo consacra Vescovo di Antio‐ Antiochia nel primo secolo Nelle varie tappe continua a incontrare chia, dopo Evodio. d.C. nella rico- esponenti delle Comunità Cristiane, La storia di Ignazio non è molto diversa struzione di nomina Vescovi, scrive epistole. da quella di altri martiri cristiani, ma la G. Downey Ignazio, “dottore dell’unità”, invita (1963) sua condanna è del tutto singolare. tutti a mantenersi uniti e obbedienti A Sant’Ignazio, vescovo di Antiochia e di Siria, martire in Roma, è dedicata la Chiesa parrocchiale dello Statuario. Il giorno della Sua festa ‐ il 17 ottobre ‐ e l’ «Anno Ignaziano 2011‐2012» offrono lo stimolo per conoscere più da vicino questa ardente figura di “Padre Apostolico”.
In alto: Martirio di Sant’Ignazio di Antiochia, di Johann Kreutzfelder
In basso: quadro e teca con la reliquia di Sant’Ignazio conservati nella Chiesa parrocchiale
nella fede e ad evitare le eresie dei doceti e degli gnostici, basate su un’idea esoterica di Gesù, lontana dalla figura che conosciamo nei Vangeli. Durante il viaggio scrive sette lettere: a Policarpo di Smirne, agli Efesini, agli Smirnesi, ai Cristiani di Magnesia, ai Filadelfiesi, ai Romani, ai Tralliani, ritenute pari a quelle di S. Paolo. In esse risaltano una tempra eccezionale e una grande fede; d’altra parte tutto in lgna‐ zio pare trascendere verso l’Altissimo, anche il suo nome, che significa “di fuo‐ co”, così come l’appellativo Teoforo, cioè “colui che porta Dio”, che usava nelle sue lettere. Il loro testo è caratterizzato da uno stile originalissimo, ricco di termini nuovi (“Chiesa cattolica”, cioè universale, e “Cristianesimo”), e ne emerge una personalità profondamente religiosa, pervasa da un appassionato, mistico amore per Cristo e da un ardente anelito verso il martirio: “Lasciatemi essere il nutrimento delle belve, dalle quali mi sarà dato di godere Dio. lo sono frumento di Dio. Bisogna che sia macinato dai denti delle belve, affinché sia trovato puro pane di Cristo.”