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Costruire sul costruito

Page 1

GRUPPO 10

COSTRUIRE SUL COSTRUITO

L A B O R AT O R I O DI P R O G E TA Z I O N E ARCHITETTONICA Sezione N I 2022-2023 I


il concetto a determinare l’opera, nella concordanza tra “ Èorganizzazione interna e rappresentazione esterna. Concetto e

“

INTRODUZIONE

risultato devono essere univoci e al contempo lasciare che rimanga una possibilità di variante da poter essere percepita dall’osservatore. -Max Bill Osservazioni 1978, in “Max Bill”, Mondadori Electa, Milano 2006, Pag.155


CONTENUTI N

NUMERO DI INTERVENTI NEL LOTTO

GIARDINO DELLA VILLA BELGIOJOSO B O N A PA RT E

VILLA NECCHI CAMPIGLIO

STUDIOLO DI S.GEROLAMO

LOTTO DI INTERVENTO

PAG.6-9

Pag.10-13

SITO

IDEA

TAGLI

Spazio Pubblico

S

Spazio Privato

M L XL

SITO

TAGLIA

MATERIALE

Spazio Pubblico

S

Cemento

TIPOLOGIA PROGRAMMA

Spazio Privato

M

Acciaio

Balcone

Nuovo

L

Vetro

Studiolo

Presistenza

XL

Legno

Scala

Pietra

Ampliamento

Porta

Ex novo

4

1


L A P O RTA Pag.14-17

IL BALCONE Pag.8-11

LA SCALA Pag.8-11

N AT U R E I S OV E RTA K I N G U S Pag.8-11


STUDIOLO DI SAN GIROLAMO Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte, Milano

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T R A S PA R E N Z A “Tutto è luce consumata.(...) La luce è la creatrice di tutte le presenze,è cio che da presenza. Qualunque cosa fatta di luce proietta un’ombra. La nostra opera è d’ombra: appartiene alla luce” L.l.Kahn, Lo spazio, la strada e il patto tra gli uomini, in Maria Bonaiti, op.cit., p.155

Il progetto indaga, il concetto di trasparenza come elemento progettuale, posto all’interno del Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte abbraccian il contesto, giocando in una propria dimensione eterea con astrazioni architettoniche e materiali industriali. Proprio l’assenza viene interrotta da una solidità prima non percepita, di fatti la struttura a lamelle in acciaio inox creano un dualismo tra presenza e assenza che cambia in base al punto di vista del visitatore. La seduta all’interno riprende la semplicità degli elementi del quadro San Girolamo nello Studiolo, realizzato da Antonello da Messina nel 1474 dove il

tavolo è unito indissolubilmente alla struttura. Una piccola finestrina laterale permette il filtraggio di luce all’interno della struttura. L’ingresso è mediato da un piccolo androne che accoglie il vistatore separando lo spazio interno dallo spazio esterno.

I N A LT O , t i p o l o g i a d i lamelle impiegate nello studiolo

7


STUDIOLO

IDEA

8

SITO

TAGLIA

MATERIALE

TIPOLOGIA PROGRAMMA

Spazio Pubblico

S

Cemento

Porta

Ex novo

Spazio Privato

M

Acciaio

Balcone

Nuovo

L

Vetro

Studiolo

Presistenza

XL

Legno Pietra

Scala Ampliamento


A s i n i t r a , progetto di riferimento Basilica Santuario Santa Maria Maggiore di Edoa r d o Tr e s o l d i .

A destra,vista renderizzta dello studiolo

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VILLA NECCHI CAMPIGLIO Via Mozart 14, Milano.

10


PROSPETTI E SEZIONE VILLA NECCHI CAMPIGLIO

IN BASSO: 1. prospetto frontale 2. prospetto posteriore 3 . s e z i o n e A - A’ 4. Prospetto laterale

UN GIOIELLO NASCOSTO È lo spaccato di un’epoca e di uno stile di vita rimasto intatto nel tempo. È il racconto architettonico e stilistico di una Milano tra le due guerre. Ricca, spensierata, poi bombardata e stanca, si rialza e torna a splendere e a divertirsi, tra feste in piscina a base di Negroni e partite a carte nel Fumoir. Villa Necchi Campiglio è l’opera unica di Piero Portaluppi, progettata

tra il 1932 e il 1935. Si tratta di un lussuoso complesso abitativo, una casa di campagna con giardino ma in città, con sequenze infinite di stanze, saloni, bagni e una magnifica veranda, edifici per la portineria, un immenso giardino e perfino una piscina – la prima privata dell’epoca in città. Custode di importanti capolavori d’arte (sono ben tre le collezioni donate), dopo la scomparsa dell’ultima proprietaria, che la

dona al FAI (Fondo Ambiente Italiano), nel 2001 la Villa subisce un importante lavoro di restauro, fino all’apertura al pubblico dal 2008.

1.

2.

3.

4..

+17.95

+14.60

+11.40

+7.50

+0

11


PIANTE VILLA NECCHI CAMPIGLIO

IN BASSO: 1. pianta piano interrato 2. pianta piano terra 3. pianta piano primo 4. pianta piano secondo

LA SVOLTA DECORATIVISTA Nel 1938 a tre anni dall’inaugurazione della villa. i Necchi Campiglio si rivolgono all’architetto Tomaso Buzzi per una consulenza riguardo la loro dimora. A partire da questa data e per più di un ventennio, Buzzi si farà carico del disegno di nuove strutture esterne, di un

12

1.

2.

3.

4.

parziale rinnovamento di alcuni interni. Nell’arco di pochi anni, i committenti compiono una robusta virata in senso decorativo antiquariale, rimuovendo gli arredi espressamente anni Trenta. Buzzi modificò molte delle stanze arricchendole di marmi, camini, mobili elaborati, che ancora oggi si possono ammirare nella villa.Portaluppi che segna un passaggio graduale

dalle lince decò alle tendenze del razionalismo si passa alla profusione di drappi e tendaggi e all’ammorbidimento delle superfici voluto da Buzzi.


I N A LT O : A s i n i s t r a ,v i s t a interna della camera degli armadi A d e s t r a ,v i s t a i n t e r n a d e l la sala da pranzo

IN BASSO: Vista del giardino d’inverno

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IN BASSO:

Villa Necchi campiglio, Milano.

seminterrato

14

L A P O RTA

Pianta piano


ARMONIA “La bellezza è l’armonia tra tutte le membra nell’unità di cui fan parte, fondata sopra una legge precisa , per modo che non si possa togliere o cambiare nulla se non in peggio” L.B.Alberti, De re aedificatoria, ed. il Polifilo,Milano, 1966 La gestione dei flussi principali di ingresso e di uscita all’interno di Villa Necchi Campiglio, è condotta univocamente dalla porta di ingresso, L’intervento così pone l’accento sul tema, sviluppando un nuovo varco di uscita che coinvolge il retro dell’edificio, migliorando la circolazione intera. Il linguaggio impiegato riflette sulla visione odierna della

conservazione, cercando un’armonia con il presistente, attendendosi però a scelte indipendenti, ponendo così un distacco volto alla valorizzazione dei due progetti. L’acciaio cosi guida la scelta materica senza però ditaccarsi eccesivamente cromaticamente. Al tempo stesso la maniglia di ingresso riprende le forme della maniglia del portone frontale,

spiccando per l’uso dell’ottone. Ad accenturare l’integrazione dell’intervento nel contesto, posto a cornice spicca una cornice, che tanto caratterizza le finiture materiche portaluppiane, al tempo stesso però distaccandosi con l’impiego della vernice.

I N A LT O , D e t t a g l i o d i riferimento di Palazzo G r a s s i , o p e r a d i Ta d a o

Ando. IN BASSO,Prospetto della porta.

15


LA PORTA

IDEA

SITO

TAGLIA

MATERIALE

TIPOLOGIA PROGRAMMA

Spazio Pubblico

S

Cemento

Porta

Ex novo

Spazio Privato

M

Acciaio

Balcone

Nuovo

L

Vetro

Studiolo

Presistenza

XL

Legno Pietra

Scala Ampliamento

SCHEMA DEI FLUSSI P R I M A D E L L’ I N T E R V A L L O

16

D O P O L’ I N T E R V E N T O


I N A LT O , f o t o g r a f i a d e l l o spazio prima dell’intervento

IN BASSO,Collage della porta dopo l’intervento

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IL BALCONE

IN BASSO: Pianta del balcone al

Villa Necchi campiglio, Milano.

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secondo piano di Villa Necchi


FUCK THE CONTEST

IN BASSO, Prospetto laterale del balcone

“Ogni regola non è che un mezzo. È subordinata allo scopo che aiuta ad ottenere. Perciò non le si deve obbedienza superstiziosa e meccanica. È un autorità che è li solo per servire e può addirittura esserci qualche vantaggio ad evitarlo” Regola, in “Vocabolario estetico” Bompiani

L’esercitazione Il balcone, nasce in seguito alle riflessioni poste nell’esercitazione precedente, in particolare sulla necessità tanto spasmodica, a volte, della foga conservativa. L’architetto olandese, Rem Khoolas così fornisce una visione chiara e diretta, riassunta nel motto “Fuck the contest”, dove viene posta in discussione la ricerca ad ogni costo di una relazione con il contesto. Il progetto cosi si distacca dal contesto in cui si trova sviuppandosi indipendentemente con forme indipendenti.

Il balcone cosi viene caratterizzata da una pianta trapezzoidale con guida lo sguardo del fruitore. Il metallo guida la scelta materica dell’intevento, distaccandosi per i suoi colori scuri che spiccano sull’intonaco.

19


IL BALCONE

IDEA

20

SITO

TAGLIA

MATERIALE

TIPOLOGIA PROGRAMMA

Spazio Pubblico

S

Cemento

Porta

Ex novo

Spazio Privato

M

Acciaio

Balcone

Nuovo

L

Vetro

Studiolo

Presistenza

XL

Legno Pietra

Scala Ampliamento


I N A LT O , V i s t a e s t e r n a d i C e n ter in Grândola, aGrândola, di Aires Mateus. IN BASSO, Vista del corrimano del Akita Museum of Art, a Akita, d i Ta d a o A n d o .

21


LA SCALA Villa Necchi campiglio, Milano.

IN BASSO: Pianta del balcone al primo piano di Villa Necchi

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IGNOTO “Il visibile implica l’occhio. il visibile è. e continua a essere, la principale fonte di conoscenza per l’uomo. Il visibile porta iil mondo a noi” John Berger, E i nostri volti, amore mio, eggeri come foto, Bruno Mondadori, Milano, 2008, p.80

Il progetto pone l’esperienza come tema progettuale sviluppando una scalinata ad angolo, la quale durante la percorrenza non è da subito chiaro il punto di inzio e il punto di arrivo. Gli scalini, privi di alzata, creano un senso di sospensione e ignoto che guida, il visitatore lungo tutta la sua percorrenza. A rafforzare queste sensazioni, si sviluppa un corrimano fine e

leggero che si caratterizza per il suo linguaggio minimalista.

I N A LT O , L a s c a l a n e l l a s c e na scena finale del film “The Tr u m a n S h o w ” d i r e t t o d a P e t e r We i r, ( 1 9 9 8 ) . IN BASSO, Fotografia della scala della Casa la Rinconada, punta ballena,Antonio Bonet.

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LA SCALA IN BASSO: Prospetto frontale della scala.

IDEA

24

SITO

TAGLIA

MATERIALE

TIPOLOGIA PROGRAMMA

Spazio Pubblico

S

Cemento

Porta

Ex novo

Spazio Privato

M

Acciaio

Balcone

Nuovo

L

Vetro

Studiolo

Presistenza

XL

Legno Pietra

Scala Ampliamento


I N A LT O , f o t o g r a f i a d e l l o spazio prima dell’intervento

IN BASSO,Collage della scala dopo l’intervento

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I N A LT O , f o t o g r a f i a d e l giardino d’inverno dall’esterno.

IN BASSO,fotografia del giardino d’inverno dall’interno.

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N AT U R E I S O V E RTA K I N G U S IL PITTORESCO IN VILLA NECCHI IL PITTORESCO Il progetto Nature is Overtaking us, nasce da una serie di riflessioni poste in seguito alle esercitazioni sulla villa che si sono susseguite durante il corso . Villa Necchi è un gioiello custodito gelosamente, all’interno del centro di Milano ricco di segreti e dettagli. Quindi cosa rende così unico e speciale Villa Necchi? Dopo svariati sopraluoghi e ricerche sul web ci siamo accorti come il protagonista che monopolizza l’attenzione è il giardino d’inverno, una

raffiniatissima struttura di acciaio e vetro che collega lo spazio interno alla villa con il giardino esterno. La posizione angolare, la scansione delle vetrate suggerita dalla quattro colonne ribattute a lato da altre due, ricordano le proporzioni greche dell’Eretteo all’interno dell’acropoli.

I N A LT O , A n a l i s i d e l l ’ a c r o p o l i i n “ H i s to r ie de l ’A r chi tectu r e ” di Auguste Choisy, 1899. IN BASSO,fotografia del giardino d’inverno in villa Necchi Campiglio, Milano,1935.(a sinistra) a confronto con l’eretteo,atene , v secolo a.c. (a destra)

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PLANIMETRIA N AT U R E I S O V E RTA K I N G U S

A SINISTRA: Planimetria del lotto

A DESTRA: Schema del verde e Prospetto laterale

ARCHITETTURA IN SEQUENZA Proprio l’indivuazione di elementi “pittoreschi” a permesso lo sviluppo, di un percorso che progredisce per successione, dando dinamicità e una continua scoperta del lotto tanto caratteristico. La sequenza cosi diventa metodo compositivo. La sequenza consente infatti di mantenere le singolarità

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dei nuclei posti in successione e di creare, proprio a partire dalle relazioni tra questi elementi, un insieme unitario e coerente di significato. Il percorso all’interno così è articolato per investire il visitatore all’interno di un luogo dominato dalla natura e da spazi funzionali coerenti tra loro

LA DISTRIBUZIONE Le nuove richieste della commitenza e l’ampliamento

del lotto hanno portato a una revisione di ambienti caratterizzanti la struttura originaria,il flusso all’interno del lotto è mediato da un’entrata e uscita separate permettendo di valorizzare maggiormente i singoli ambienti all’interno del lotto. All’ingresso così viene posta la biglietteria nella portineria portaluppiana al pian terreno e negli spazi sovrastanti la fondazione Portaluppi, la


Lo spazio espositivo, per permattere una maggiore continuita di percorso museale è stato posto all’interno del’ampliamento che si lega indissolutibilmente alla villa ad eccezione fatta per gli spazi che invece accolgono opere temporane esterne. le residenze,sono accolti all’interno della villa cosi da rafforzare l’esperienza dei vincitori della borsa di studio, all’interno di un contesto unico e speciale. Gli studioli, sono accolti all’interno dell’ultimo piano dell’ampliamento, in uno spazio riservato e distaccato dallo spazio museale, collegato da una scala posizionata ad hoc per i residenti,

IL VERDE Ad oggi all’interno del lotto sopravvive uno specchio vario tinto di specie vegtali, come ,le magnolie e platani monumentali, tigli e carpini che ombreggiano il giardino, arricchito da distese di convallaria e pachysandra che colorano le siepi. Il progetto rafforza, la prominenza di natura all’interno del nuovo intervento permettendo così di rafforzare il tema di scoperta e contatto con la natura che caratterizza gli interventi pittoreschi e di rafforzare la volonta originale di mantenere l’introversione della villa rispetto al contesto caotico della cittadino.

SCHEMA DISTRIBUTIVO LIVELLO 2 STUDIOLI SPAZIO ESPOSITIVO

LIVELLO 2

SPAZIO DI COLLEGAMENTO STUDIOLI SPAZIO ESPOSITIVO

LIVELLO 1

SPAZIOESPOSITIVO DI COLLEGAMENTO SPAZIO

LIVELLO 2

SPAZIO DI COLLEGAMENTO

STUDIOLI LIVELLO 1

RESIDENZA SPAZIO SPAZIOESPOSITIVO ESPOSITIVO BAR SPAZIO SPAZIODIDICOLLEGAMENTO COLLEGAMENTO FONDAZIONE RESIDENZA PORTALUPPI

1 LIVELLO 2 BAR LIVELLO 0 SPAZIO ESPOSITIVO STUDIOLI

SPAZIO ESPOSITIVO FONDAZIONE PORTALUPPI SPAZIO DI COLLEGAMENTO ESPOSITIVO SPAZIO DI COLLEGAMENTO RESIDENZA LIVELLO 0 SPAZIO DI COLLEGAMENTO BIGLIETTERIA SPAZIO ESPOSITIVO BAR BOOKSHOP LIVELLO SPAZIO DI1COLLEGAMENTO FONDAZIONE PORTALUPPI SPAZIO ESPOSITIVO INSTALLAZIONI MUSEALI BIGLIETTERIA ALL’APERTO LIVELLO SPAZIO DI 0 COLLEGAMENTO BOOKSHOP SPAZIO ESPOSITIVO RESIDENZA LIVELLO -1 MUSEALI INSTALLAZIONI SPAZIO DI COLLEGAMENTO ALL’APERTO SPAZIO ESPOSITIVO BAR BIGLIETTERIA SPAZIO DI COLLEGAMENTO

FONDAZIONE PORTALUPPI LIVELLO -1 BOOKSHOP RESIDENZA SPAZIO ESPOSITIVO LIVELLO 0 INSTALLAZIONI MUSEALI

SPAZIO SPAZIOESPOSITIVO DI COLLEGAMENTO ALL’APERTO SPAZIO DI COLLEGAMENTO RESIDENZA

LIVELLO -1

BIGLIETTERIA SPAZIO ESPOSITIVO BOOKSHOP SPAZIO DI COLLEGAMENTO INSTALLAZIONI MUSEALI RESIDENZA ALL’APERTO

LIVELLO -1 SPAZIO ESPOSITIVO SPAZIO DI COLLEGAMENTO RESIDENZA

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PIANTE, SEZIONI E PROSPETTI N AT U R E I S O V E RTA K I N G U S IL TAGLIO

A

3.

2.

1. A SINISTRA: 1. pianta piano interrato 2. pianta piano terra 3. pianta piano primo

A DESTRA: Prospetto Posteriore, S e z i o n e A - A’, Sezione di dettaglio

30

Le richieste del bando hanno portato alla necessità dello sviluppo di un nuovo volume. Il volume è caratterizzato da A ’ una scelta netta e precisa, ovvero separarsi lessicamente dal linguaggio Portaluppiano decretando la propria indipendenza e valorizzando il progetto originario. L’ampliamento, nasce cosi dallo studio del lato limitrofo al campo da tennis che risultava il piu debole e poco coerente con la raffinatezza della villa,

inoltre la scelta di porre il nuovo volume nella parte laterale ci ha permesso di uno sviluppo che coinvolga il lato retrostante della villa, che fino a qui è rimasto sempre in ombra, complice anche la definizione del lotto che soffocava questo spazio. Il progetto cosi si sviluppa con un linguaggio astratto che comunica per la sua soldità, rafforzato dal llessico del calcestruzzo che crea una “rozza poetica”. Protagonista dell’intervento, è un taglio che pervade langolo della villa sviluppando un percorso sottostante ad esso.


Il taglio cosi crea un gioco di movimenti visbile da prestabiliti punti all’interno del lotto. Come già anticipato il volume si caratterizza da prospetti muti, dove solo una griglia bucherellata realizzata su panelli di Glass Reinforced Concrete lasciano spazio alla permeazione di luce soffusa e filtrata, volta a vaorizzare il tema museale interno. L’eccezione viene fatta dalla grande vetrata che accompagna il prospetto vetrato dal quale, svetta una successione di piani a gradonate discendenti dove al

suo interno si sviluppa una serie di ambienti museali. L’ultimo piano accoglie al suo interno uno spazio dedicato a installazione artistiche proiettate ,valorizzate dalla luce soffusa delle aperture grigliate, sempre all’ultimo piano sorgono i due studioli dedicati agli artisti, i quali sono separati in maniera netta dal flusso museale il quale è dotato di una scala di salita e una di discesa, mentre gli studioli godono di una scala di risalita e di discesa indipendente camuffata all’interno della villa

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C O N TAT T O C O N I L P R E S I S T E N T E

MANTO DI COPERTURA IN TEGOLE MARSIGLIESI

T R AV E RT I N O B I A N C O (provenienza tivoli o rapolano)

IN BASSO,Prospetto frontale e laterale

SERRAMENTI IN LEGNO S P E C C H I AT U R E IN VETRO

E L E M E N T I M E TA L L I C I INTONACO CEMENTIZIO

ELEMENTI LIGNEI CEPPO (provenienza rive del fiume Adda)

G N E I S S G R I G I O V E N AT O (provenienza locarnese - valle onserone) S E R R A M E N T I M E TA L L I C I S P E C C H I AT U R E IN VETRO

32


IN BASSO, Dettaglio materico del prospetto

33


350

IPE 220

1120

11

11

IPE 220

IPE 220

C

11

PIANTE E SEZIONI STRUTTURALI BAR E INGRESSO IPE 220

11

IPE 220

IPE 220

430

IPE 220

11

IPE 220

IPE 220

IPE 220

B

11

Solaio HI-BOND 55 h. 11cm

11 IPE 220

IPE 220

520

500

A

Pilastro HE 200 B

1020 1

Nell’angolo sud ovest del lotto, dove attualmente è collocato l’edificio ospitante il bar, si prevede la realizzazione di un edificio sviluppato su due livelli. La struttura è contenuta all’interno di un portico ad archi già esistente che si sviluppa su un livello, elemento da cui l’intervento si distacca per favorire il contrasto tra le due epoche degli interventi realizzati. L’edificio è costituito da una struttura a telaio in acciaio e solai in lamiera grecata, un corpo scala posizionato nel centro dell’edificio consente il collegamento tra i due piani.

Nell’area costituente l’ingresso della villa originaria si propone un intervento di demolizione per poi innalzare un volume dedicato all’attività di bookshop con singola copertura a falda in lamiera grecata e pareti inclinate in calcestruzzo armato. Tale scelta architettonica è stata dettata dalla ricerca di una continuità materica tra le nuove costruzioni. 2

160

IPE 270

A 550

40

IPE 270

IPE 270

11

2

1

3

HE 200 B

11

IPE 270

IPE 270

Pianerottolo autoportante

11

IPE 270

11

IPE 270

IPE 270

550

550

IPE 270

550

4 2

3

IPE 160

11

205

IPE 160

11

B

11

IPE 160

IPE 160

320

320

620

C

11

205

IPE 300

IPE 160

11

205

IPE 160

11

IPE 300

IPE 160

A 80 200

640 1

2

3

4

5

I N A LT O , s e z i o n e e p i a n t a s t r u t t u r a l e d e l b a r, IN BASSO,pianta strutturale ingresso.

34

11

550

D

11

11

IPE 270

INGRESSO 11

11

Tromba delle scale

IPE 270

1

11

11

IPE 270

IPE 270

11

IPE 270

IPE 270

160

IPE 270

HE 200 B

HE 200 B

HE 200 B

380

HE 200 B

11

B

A

550 4

IPE 270

IPE 270

IPE 270

IPE 270

550

3

11

IPE 270

IPE 270 IPE 270

4

230

IPE 270

11IPE 270

Solaio HI-BOND 55 h. 11cm

C

11

IPE 270

IPE 270

IPE 270

E

D

11

IPE 270

IPE 270

550

550

IPE 270 IPE 270

IPE 270

IPE 270

Pilastro HE 200 B

11

IPE 270

11

11

300

40

IPE 270 IPE 270

IPE 270

IPE 270

IPE 270 IPE 270

IPE 270

11

Tromba IPE 270 delle scale

IPE 270

550

2

IPE 270

3

IPE 270 IPE 270

IPE 270 IPE 270 IPE 270

11

IPE 270

1

IPE 270

11 IPE 270

Pianerottolo autoportante

11 11

HE 200 B

HE 200 B HE 200 B

HE 200 B HE 200 B 550

11

IPE 270 IPE 270

160

IPE 270

IPE 270

IPE 270

Pianerottolo autoportante

2 B

IPE 270

IPE 270

IPE 270 IPE 270

1 11

IPE 270

Tromba delle scale 11

11 11

IPE 270

550

230

230

230

11

A

IPE 270

C

IPE 270 IPE 270

IPE 270 IPE 270 IPE 270 IPE 270 IPE 270 IPE 270

IPE 270

IPE 270

11

IPE 270

B

11

11 IPE 270

IPE 270 IPE 270

11

IPE 270 Tromba delle scale 11

IPE 270 IPE 270

D IPE 270

IPE 270

IPE 270

Solaio HI-BOND 55 h. 11cm

Pianerottolo autoportante

230

11

IPE 270

A

Pilastro HE 200 B E 160

IPE 270

160 230

IPE 270 IPE 270

230 160

11

IPE 270

C

IPE 270 11 IPE 270

IPE 270

B

11 IPE 270 Solaio HI-BOND 55 h. 11cm

11

IPE 270

IPE 270 IPE 270 IPE 270 IPE 270 IPE 270 IPE 270

IPE 270

Pilastro HE 200 B

IPE 270

11

IPE 270 IPE 270

160

IPE 270

11 IPE 270

E

D

IPE 270

IPE 270

IPE 270 Solaio HI-BOND 55 h. 11cm

D

C

HE 200 B HE 200 B

380

380

HE 200 B

Pilastro HE 200 B E

IPE 270

+ 4,20

IPE 270

230

40

IPE 270 IPE 270

IPE 270

+ 4,20

IPE 270

40

+ 4,20 IPE 270

+ 7,60

HE 200 B

HE 200 B HE 200 B HE 200 B

HE 200 B HE 200 B HE 200 B

HE 200 B HE 200 B HE 200 B

300

380

300

HE 200 B HE 200 B

IPE 270

IPE 270

3

IPE 270

IPE 270 IPE 270 IPE 270

IPE 270

IPE 270 IPE 270

160

+ 7,60

40

IPE 270 IPE 270

IPE 270

IPE 270

HE 200 B

4040

+ 7,60 + 4,20

IPE 270

4

1

IPE 270

IPE 270

4 3

IPE 270

3 2

L’INGRESSO

IPE 270

2 1

IPE 270

HE 200 B

300

1

IPE 270

HE 200 B

IPE 270

HE 200 B

40

+ 7,60

HE 200 B

IPE 270

IL BAR 4

3

IPE 270

BAR 2

1

3

2


I N A LT O : Collage della vista del giardino d’inverno dopo l’intervento

IN BASSO: Collage della vista del percorso attraverso il taglio.

35


GRUPPO 10 W. I . P 2 7. 0 9

1 5 .1 1 (CONSEGNA STUDIOLO DI SAN GEROLAMO)

2 2 .1 1 ( C O N S E G N A L A P O RTA )

2 9 .1 1 (CONSEGNA IL BALCONE)

(CONSEGNA LA SCALA)

36


2 0 .1 2 ANGOLI INASPETTATI

28.03 (SEMINARIO FINALE DI PRIMO SEMESTRE)

18.04

(SEMINARIO INTERMEDIO DI SECONDO SEMESTRE)

30.05 (SEMINARIO STRUTTURE)

(SEMINARIO FINALE DI SECONDO SEMESTRE)

(ESAME DI FINE CORSO)

“Ogni progetto è il risultato di una serie di trasformazione

“

2 7. 0 6

operate su altre architetture che gli servono, in modo conscio o incoscio, da fondamento. -Carlos Martì Arìs, Le variazioni dell’identità , Clup, Torino, 1990, p.115

37


POLITECNICO DI MILANO A.A. 2022-2023 Scuola di Architettura, Urbanistica, Ingegneria delle Costruzioni Laboratorio di Progettazione 2 Prof. Josep Maria Garcia-Fuentes - Prof. Jacopo Maria De Ponti, Collaboratrici alla didattica: Arch.Giovanna Cavalli, Arch.Pietro Gualazzi, Ing. Pietro Andrea Strata, Gruppo 10: Michele Beltrami 986873, Margherita Bertoldi 988481, Elena Anastasio 988951


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