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Quaderno corso bienno design

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QUADERNO CORSO BIENNIO ART DIRECTION AND PRODUCT DESIGN OTTOBRE 2015 - GENNAIO 2016 Docente: Marcello Cutino


Non posso che ritenermi estremamente soddisfatto di quanto realizzato durante il corso di Art Direction and Product Design, un corso partito in fase sperimentale qualche anno fa, molto desiderato perché espressione della tipicità italiana del “fare bene”, basata su creatività, ricerca e grande cultura estetica. Mi complimento con voi studenti, che avete dimostrato interesse, entusiasmo e partecipazione nell’affrontare le sfide proposte da questo corso dalla complessità della professione che avete scelto per il vostro futuro. Il lavoro di Art Director e Industrial Designer, infatti, racchiude al suo interno molteplici mondi: vi porta a dover essere sempre creativi e innovativi, ma allo stesso tempo richiede una sensibilità e un’attenzione verso i saperi antichi e ai retroterra culturali propri dei diversi territori. Sarete gli arbiter elegantiarum del futuro, ma il vostro lavoro non sarà basato unicamente sul vostro gusto e le vostre competenze: vivrà di relazioni e di stimoli veicolati dalla condivisione delle interpretazioni personali. Per questo sono state ritenute così importanti le attività di Laboratorio e i numerosi incontri con le aziende realizzati durante il corso: la vostra professione non vede soluzioni univoche o dogmi assoluti applicabili in tutte le situazioni ma rappresenta una ricerca continua, dentro e fuori voi stessi. Ringrazio in particolar modo il professor Cutino, che con la sua professionalità e la sua dedizione si pone come “portatore d’acqua” e di un sapere tanto antico quanto innovativo. Auguro a tutti voi studenti di trovare la vostra strada e di ottenere i successi che meritate. Stefano Pachera Presidente Accademia di Belle Arti di Verona

L’Accademia di Belle Arti di Verona, fondata nel 1764 è tra le più antiche in Italia.


Il Design come cosmo….un‘esperienza inedita del biennio di secondo livello in progettazione artistica per l’impresa all’Accademia di Belle Arti di Verona

Nell’introdurre questo primo quaderno curato con tenacia e passione da Marcello Cutino, non posso che esprimere la mia gratitudine, per la cura e la serietà con cui il valente e ormai celebre designer veronese, ha guidato il corso di Art Direction and Product Design, all’Accademia di Belle Arti di Verona, nel corso dell’anno accademico 2015/2016. Scrive Cutino: “Il Design come Cosmo” vuole diventare un modello di confronto e sviluppo del design di prodotto.…il design come centro di valori culturali e progettuali destinati a confrontarsi con la realtà dell’impresa e della società...” Credo che l’intuizione di un professionista esperto, da molti anni impegnato con successo nel settore, non possa che essere raccolta dall’Accademia, luogo del fare e del saper fare. Offrire sempre più ai giovani studenti, che si vanno formando nella nostre aule, occasioni reali di confronto con la realtà produttiva e delle aziende che operano nei diversi settori, ma soprattutto opportunità per misurarsi con la costruzione del proprio futuro è la mission di ogni istituzione formativa terziaria che voglia contribuire alla formazione delle giovani generazioni. Auspico perciò che il quaderno numero uno, che raccoglie una selezione dei progetti realizzati dagli allievi del corso, sia il primo di una lunga serie a testimoniare la vivacità creativa che, oggi come ieri, anima i luoghi di formazione artistica, ma anche le possibilità offerte dalla didattica per fare ricerca e sperimentazione culturale.

Massimiliano Valdinoci Direttore Accademia di Belle Arti di Verona

Questo quaderno presenta il lavoro svolto durante il corso di Art Direction and Product Design del biennio dell’Accademia di Belle Arti di Verona realizzato nel primo quadrimestre dell’anno accademico 2015-2016.

Buona lettura. Marcello Cutino


Un Portatore di acqua Mi sono presentato ai miei primi studenti nella mia prima lezione definendomi un portatore d’acqua piuttosto che un docente. Il portatore d’acqua porta la sua acqua e allo stesso modo io porto il mio bagaglio di esperienze. Da questa considerazione è emerso il profilo che ho voluto dare al corso di Art Direction and Product Design che ha previsto così un approccio estremamente concreto con una forte interazione con le imprese che partecipano attivamente e non solo come testimonianza.

Marcello Cutino e gli studenti del Corso.

La scelta di coinvolgere attivamente le aziende nasce dai lunghi anni della mia professione dove ho compreso che l’idea di design all’interno delle aziende è tutt’altro che definita, anzi, essa vive strettamente legata alla sensibilità e alla cultura che l’impresa ne ha sviluppato a tutti i livelli. Pertanto per gli studenti che affrontano il corso di studi nella specializzazione al secondo livello, come quelli del mio corso, ho ritenuto importante affrontare il periodo di lezioni allo stesso modo di un centro di ricerca di design applicato alle imprese dove si sperimenta la metodologia del “Design come Cosmo”. “Design come Cosmo” e l’esperienza BCF

BCF nasce nel 1980, da allora si dedica al design di prodotto e all’immagine integrata per le imprese. Si definisce multidisciplinare e multisettoriale, negli anni infatti ha sviluppato un’esperienza di interazione tra prodotto e comunicazione in tutti i suoi aspetti attivando dei veri percorsi di innovazione applicata. BCF ha una vocazione multisettoriale, ha affrontato sfide progettuali nei più differenti settori merceologici dai beni durevoli a quelli di consumo, dal settore dei sanitari a quello della cucina, fino ai pneumatici e accessori auto e moda. Aziende leader nei loro settori, quali Franke, Roca, Glem, Marangoni, si sono rivolte e si rivolgono a BCF per lo sviluppo dei propri prodotti. Negli ultimi dieci anni BCF ha ottenuto una serie di premi e segnalazione sia a livello nazionale che internazionale, tra i più significativi: tre menzioni d’onore al Compasso d’oro nelle ultime tre edizioni, la vittoria nel German Design Award nella sezione cucina.

Il Design come Cosmo è la filosofia di approccio frutto dell’esperienza maturata in BCF studio che ha portato alla definizione di una metodologia innovativa di sviluppo del progetto. Tale metodologia è stata sperimentata sia su grandi imprese, sia su quelle di piccole dimensioni: la sua caratteristica è l’approccio olistico conseguito tramite un’attività multidisciplinare.


Gli Studenti

Daniela Botta

Daniela Botta

Flavia Freixa

Li Hui

Nasce a Foggia (Puglia), il 19 settembre 1992. Frequenta il Liceo Scientifico “A. Volta” dove comprende di essere affascinata più dalle materie artistiche che da quelle scientifiche. Decide di portare comunque a termine il percorso e dopo il diploma, di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Foggia laureandosi in Graphic Design con 110 su 110. Sin da piccola si diletta nel disegno e nella crezione di oggetti con uso di materiali quotidiani o riciclati. La sua visione delle cose è sempre inusuale e “infantile”, motivo per cui si trova perfettamente in sintonia con i bambini e si diletta nei corsi estivi ballando, disegnando e creando con loro. Ragazza decisamente estroversa ed egocentrica, sempre avvolta dalla curiosità di scoprire nuove frontiere. Scegliendo l’indirizzo di Graphic Design scopre un mondo del tutto nuovo, vagando dalla creazione di immagini uniche e spettacolari alla progettazione di libri, immagini coordinate, oggetti realistici attraverso programmi come Photoshop, Illustrator e Indesign. Scopre il mondo della fotografia, del design, delle tecniche originarie del disegno e di molto altro. Attualmente è iscritta al primo anno biennale di Art Direction and Product Design presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, con l’intento di approfondire le sue conoscenze soprattutto nell’ambito del design con la speranza di vedere forse un giorno le sue idee diventare realtà. Flávia Freixa

Carlotta Guarise

Roberta Moro

Ling Jing

Edoardo Pavoni

Giorgia Biancini

Zhao Xin

Eleonora Logiudice

Giulia Zardini

Sono nata a Évora (Portogallo), il 27 luglio di 1990 e ho 25 anni. Mi sono laureata presso l’Università di Évora (2010-2013) di design grafico e industriale, dopo io ho vinto una borsa di studio Leonardo Da Vinci e sono andata a Bilbao (Espanha) per lavorare come stagista nello studio ADNDESIGN Industriale (dal 11/2013 al 4/2014). Nel Settembre 2014 ho iniziato a studiare in facoltà di belle arti/facoltà di ingegneria dell’Università di Porto, dove sto facendo il master di disegno industriale e del prodotto. Ho completato il primo anno nella città di Porto e attualmente vivo a Verona in Itália per un periodo di cinque mesi. Questa possibilità mi è stata data grazie a una borsa di mobilità Erasmus. A Verona sono iscritta al secondo anno di Art Direction and Product Design. Al termine di questo periodo di mobilità presenterò la mia tesi finendo cosi il mio percorso accademico in luglio in Portogallo.

calligrafia, l’intaglio, ecc... Studio in Italia perché considero questo paese come la capitale dell’arte e trovo lo stile di design taliano molto elegante. Il mio obiettivo è imparare lo stile italiano e coniugare gli elementi tradizionali cinesi con quella parte del design più moderna. Il mio sogno: “Made in China” diventa Designed in China. Giulia Zardini Ho ventiquattro anni e vengo da Verona. Mi ha da sempre entusiasmato il mondo delle arti e per questo ho frequentato il liceo artistico apprendendo diverse discipline come la scultura e la pittura. Mi sono laureata nel 2014 in design del prodotto e tutt’ora frequento il corso di Art Direction all’Accademia di Belle Arti di Verona. Carlotta Guarise Ho 25 anni e vivo a Verona. Mi è sempre piaciuto disegnare e costruire oggetti con le mie mani. Per questo motivo ho deciso, dopo aver preso il diploma al Liceo Scientifico Tecnologico, di iscrivermi all’Università di Architettura; nel 2014 ho ricevuto la laurea triennale in Scienze dell’Architettura presso il Politecnico di Milano nella sede di Mantova. Al momento sto frequentando il secondo anno del corso di diploma accademico di secondo livello di Art Direction and Product Design all’Accademia di Belle Arti di Verona. Ling Jing Ho 24 anni vengo dalla Cina. Ho studiato il design per interni per 4 anni. Studio il design di prodotto a Verona adesso. Mi piace il design semplice e divertente. Il design dovrebbe essere minimale (minimalismo) ma non semplice. Come Ludwig Mies van Rohe diceva: Less is More. Biancini Giorgia

sono nata a Fabriano, nelle Marche, nel 1990. Fin da piccola mi è sempre piaciuto disegnare, ed è una passione che non ho mai trascurato, nonostante la mia carriera liceale fosse indirizzata su studi scientifici. Per questo motivo, quando mi sono trovata davanti alla scelta dell’università, ho deciso che fosse arrivato il momento di tramutare una semplice passione in qualcosa di più. Mi sono iscritta Li Hui così all’Accademia di belle Arti di Macerata, indirizzo per l’editoria. Successivamente ho Sono nata nel 1991 nella provincia nordica dello Shandong. Mi sono laureata all’università completato la mia formazione da illustratrice diplomandomi al Master in illustrazione per di Yan Shan con specializzazione in Design l’editoria Ars in Fabula. Nel 2014 ho cominciato dell’arte e dell’ambiente. i miei studi all’accademia di Belle Arti di Verona Mi piace la cultura tradizionale cinese: sono spostandomi verso l’indirizzo di design di affascinata specialmente dalle tradizioni più prodotto. antiche come l’artigianato tradizionale, la

Sono sempre stata affascinata dal mondo del design, che riesce ad unire la bellezza alla funzionalità, per poterci permettere di vivere in modo più armonico la vita di tutti i giorni con gli oggetti che ci circondano. Eleonora Logiudice Ho 28 anni e vivo in un piccolo paesino in provincia di Verona. Il mio percorso artistico inizia alle superiori, quando decido di frequentare l’ISA “N.Nani” di Verona all’indirizzo “architettura e arredamento”. Durante gli anni delle superiori, sviluppo un particolare interesse per il mondo della storia dell’arte e sono affascinata soprattutto dall’antico. Il design comincia a coinvolgermi nell’ultimo periodo delle superiori, quando inizio a studiare l’arte moderna, le avanguardie del novecento e la nuove tendenze contemporanee nell’ambito del design del prodotto dettate dall’industrializzazione. Ho lasciato il primo anno di architettura per iscrivermi all’Accademia di Belle Arti di Verona, in quanto ero attratta più dal mondo e dall’atmosfera artistica che da quella scientifica. Ho una particolare abilità per organizzare eventi e accolgo sempre con molto entusiasmo la collaborazione con altre persone per la riuscita delle manifestazioni. Durante gli anni di studio ho sempre lavorato e tutt’ora lavoro presso l’azienda di famiglia, seguo il reparto marketing, in particolare l’ufficio che si dedica della realizzazione di cataloghi, pubblicità e sito internet, in ambito lavorativo mi occupo anche degli eventi fieristici. Roberta Moro Sono nata ad Alghero in Sardegna, ho 26 anni e ora vivo a Verona per motivi di studio. I miei studi sono iniziati in un liceo linguistico e una volta diplomata mi sono iscritta all’Università di lingue a Sassari, rendendomi conto però che non era la mia strada e subito senza perder tempo sono partita per Siviglia, dove ho vissuto per un anno, imparando lo spagnolo e la cultura locale. Dopo questa bellissima esperienza ho deciso di iscrivermi all’Accademia di Belle Arti di Firenze per seguire il corso di Grafica d’Arte. In questo corso ho potuto imparare ad incidere sulle lastre di zinco, lavorare con vari tipi di carta, tra le quali carta giapponese, per creare matrici per stampe a secco, carta da stampa, cartone e molte altre. Seguendo un corso di legatoria ho potuto apprendere l’arte della rilegatura imparando varie tecniche per rilegare i libri. Oggi studio a Verona nel corso di Art Direction and Product Design, dove sto approfondendo la parte sulla progettazione di oggetti. L’ arte è sempre stata una costante all’interno della mia famiglia, mio padre è un orefice e insegna al liceo artistico, lavorazione dei metalli e design

del gioiello, mia zia ora in pensione insegnava nello stesso istituto disegno dal vero, e mio zio insegnava educazione artistica alle scuole medie. Mi piace molto la fotografia e in futuro vorrei poter unire tutte queste discipline e tecniche studiate in un unico progetto. Il design è la ricerca costante di novità per creare prodotti utili e originali da immettere nel mercato. Il product design è l’applicazione di queste cose. Vorrei lavorare nell’ambito del design per aprire la mia mente a nuove dinamiche di lavoro e creare prodotti utili. Il design ha un ruolo importante nella società in quanto da voce ai desideri e alle esigenze delle persone.

Edoardo Pavoni Ho 27 anni e vivo a Verona a pochi minuti di macchina dal centro storico, nel quartiere di San Michele Extra. Fin dagli esordi della mia giovane età ad ora, la caratteristica che mi contraddistingue è la curiosità e la fantasia: ”Come funzionano le cose che mi circondano, come risolvo questo o quel problema? Chissà come sarebbe se...?” Grazie all’attenzione della mia famiglia che mi ha sempre dato la possibilità di scegliere liberamente, ho potuto intraprendere in ogni fase della mia formazione percorsi scolastici che potessero sviluppare e approfondire questa mia indole. Dapprima con l’acquisizione del diploma di “Maestro d’Arte” conseguito all’stituto di arte statale “N.Nani” di Verona e poi con l’acquisizione del diploma di laurea di primo livello all’ A.B.A.V dove tuttora sto frequentando il corso magistrale di Art direcion e Product Design. “Per me il design è mezzo, un approccio mentale che nasce in risposta a delle domande. La forma di un’oggetto può e deve raccontare la storia del mondo con il quale esso verrà interfacciato.”

Zhao Xin Sono una studentessa cinese e sono nata nel 1990 a Xi’an,che è una antica città del nord in Cina. Mi sono laureata all’Università a Xi’an in progettazione industriale nell’anno scorso. Adesso studio design del prodotto a Verona. Io credo che il design è innovazione, se la mancanza di creatività, il prodotto perde la sua vita. Il design è la ricerca di nuove possibilità.


Il Corso

Dal “chi siamo” come designer al “design come cosmo” Il corso ha avuto due passaggi fondamentali: il primo nell’acquisizione del chi siamo che porta conseguentemente alla lettura critica di un progetto. Il secondo nell’applicazione della metodologia del “Design come Cosmo” che aiuta a controllare e misurare gli aspetti qualitativi del progetto e le sue relazioni con il suo mondo.

Il design non solo come prodotto, ma come faro all’interno dell’azienda per la creazione dei percorsi di innovazione.

foto © Darren Flinders


Il Corso / 1° Passaggio

Le 5 W come lettura critica del Briefing Il successivo passo è utilizzare le 5 W per la lettura critica di un briefing di progettazione. In questo caso le 5 W divengono gli elementi di riferimento per ordinare gli aspetti critici e gli obbiettivi che andranno a definire il nuovo progetto. La lettura critica del briefing è la condizione base per condividere con l’impresa le aspettative e i valori che l’impresa vuole dare al nuovo progetto per consentire al designer di interpretare correttamente le indicazione e su questa piattaforma e definire i criteri di valutazione e gli aspetti di evoluzione del progetto.

Le 5 W come punto di partenza

Perche?

Progetto in breve

Le ragioni del progetto

Obbiettivi del business di progetto

Perché Come

Con

Per

nuova Pro

Specifiche del progetto

Caratteristiche del consumatore

Assortimento

€

Produzione

Stile

funzionalità

Cosa?

innovazione

Chi?

È il primo passaggio per entrare in un’ottica di analisi critica del proprio ruolo di designer nella relazione con le imprese e non solo.

Who What When Where Why

Briefing“Nuova Pro Moneta”

€ € €

Mondavio - Pesaro Italia

Distribuzione e aspetti di comunicazione

tradizione

Come?

Nelle regole del giornalismo per descrivere una qualsiasi cosa si fa riferimento alle 5 W (who, what, where, when, why) Questa regola aiuta a definire gli elementi identificativi di ogni azione. Nel corso si è chiesto agli studenti di esprimere tramite questa regola la propria idea del design sforzandosi di doverlo illustrare presso un’azienda.

Profilo del progetto (complessità) Ass. Stile. Funz.

alto medio basso

X

X

X

Tempi di sviluppo progetto

2-2-16

Risorse

Gruppo di studio

Budget

Il briefing come strumento attivo di identificazione del progetto, di misurazione condivisa delle aspettative e della sua evoluzione: le 5 W divengono gli elementi di riferimento oggettivo.


Il Corso / 2° Passaggio

Lettura critica: Il percorso inizia dalla lettura critica del briefing di progetto, un punto importante perché ha lo scopo di identificare i valori da cui sorgeranno i successivi sviluppi.

Il Design come Cosmo: la metodologia al centro del corso di Art Direction and Product Design È proprio per preparare gli allievi a affrontare nelle imprese temi quali l’art direction e/o lo sviluppo del design di prodotto.

Carattere: Come in un DNA si identificano gli elementi di origine del progetto quali il nome, l’immagine del marchio, l’ipotesi di design dei prodotti e lo stile di comunicazione.

La metodologia in 5 mosse Quello che si crea con questa metodologia è uno stato di perenne dinamismo tra le varie aree di intervento progettuale che vive in un equilibrio dettato dalle relazioni e dagli output-input che si generano nel realizzare il progetto. Affrontare il progetto con questa metodologia è come respirare e comprendere in ogni momento lo stato di interazione e pertanto di vita che il progetto genera con il suo mondo (Aspetto cosmico). L’aspetto qualificante di questa metodologia è quello di creare una sorta di quadro complessivo dove si governano le nuove coerenze e gli equilibri che si generano.

Macrocosmo e micr

La logica che sotto intende la presen

Prodotto: Lo sviluppo del design di prodotto prevede la corretta interpretazione della forma in relazione ai requisiti tecnici e formali identificati nella parte del carattere e del briefing. Il design come Cosmo: la metodologia di BCF per realizzare la vision e andare oltre, oltre la forma, oltre l’emozione e approdare al linguaggio. Questa metodologia vede il design del prodotto come elemento al centro di un universo in cui le dinamiche soggiacciono a una logica in continua evoluzione. Lo studio di questo universo si palesa tramite il linguaggio che il prodotto stesso esprime nella complessa e multiforme relazione con il suo mondo.

Definizione della dinamica dello spazio di intervento progettuale

Macrocosmo e microcosmo

La logica che sotto intende la presentazione dei progetti centripeto

Relazione: Sito, video, social, in questo spazio l’idea prodotto entra in relazione con il suo pubblico e si genera nel suo feedback le premesse per il futuro.

Definizione della dinamica dello spazio di intervento progettuale

Definizione della dinamica di intervento del progetto

Comunicazione: Packaging, espositori, stand fieristici, documentazione, un insieme di strumenti funzionali alla presentazione del prodotto coerenti sempre con le linee identificate nei precedenti passaggi.

centripeto

centrifugo

Defi


Il Corso / Il percorso formativo Il percorso formativo Il Percorso formativo si è sviluppato in 14 settimane per un totale di 60 ore durante le quali gli studenti hanno sperimentato l’applicazione della metodologia del Design come Cosmo. Durante il corso sono stati attivati una serie di incontri con imprese che hanno avuto come scopo quello di far conoscere tipologie di prodotti diversi, tecnologie di produzione, problematiche di mercato. Il progetto al centro della azione formatrice

Gli aspetti qualificanti del corso

Main Project: Studio di pentola professionale “nuova Pro” per il marchio Moneta

Il corso ha sviluppato 5 progetti coinvolgendo 5 imprese con due modalità differenti. La prima modalità prevede lo sviluppo di un progetto definito “Main Project” e ha coinvolto tutto l’arco di tempo del corso (14 settimane). È stato organizzato con gruppi di studenti, in questo caso 4 studenti per ogni gruppo per un totale di 3 gruppi di lavoro. Questi gruppi hanno sviluppato tutto il percorso del “Design del Cosmo” approntando i quattro stadi di evoluzione del progetto stesso. La seconda modalità definita“Training Project” prevede delle prove di “abilità” del singolo studente in temi progettuali in ambiti diversi che vengono sviluppati in una sola settimana. Lo studente deve essere in grado di presentare il progetto di un prodotto indicando gli elementi chiave che hanno portato alla definizione della propria idea di prodotto.

L’azione formativa in sostanza combina l’apprendimento della teoria metodologica con la verifica continua con le reali esigenze di un’impresa. Inoltre è stata attivata la collaborazione con l’Istituto Alberghiero Berti di Verona per consentire l’apprendimento delle tecniche di cucina utili allo sviluppo del progetto. L’esperienza in ambiti diversi e il confronto continuo con le imprese sviluppano nello studente il senso critico della professione del designer che nel suo essere è alimentata dal confronto continuo e dagli stimoli che provengono dai vari settori e dalle competenze incontrate durante lo svolgimento dei temi progettuali. I criteri di valutazione

Training Project: 1) Accessori per mobili per Isabella Frasca 2) La ceramica, il fuoco e il cibo per Laboratorio Pesaro 3) La maniglia in bronzo per Giara art Design 4) Souvenir per il Mart museo d’arte contemporanea

I criteri di valutazione adottati rientrano a pieno titolo nello sviluppo del senso critico del ruolo di designer, infatti la valutazione non ha riguardato solo il risultato finale del lavoro svolto nel corso complessivo, ma ogni prova di progetto viene sottoposta sia al giudizio del docente, sia a quello dell’imprenditore e nel caso del progetto che ha visto il coinvolgimento dell’Istituto Alberghiero, il giudizio nella prova è stato espresso anche dal docente di tecnica della cucina. In questo modo lo studente sperimenta la valutazione da più punti di vista e acquisisce la sensibilità di un giudizio che rappresenta la pluralità dei vari attori a cui il progetto è rivolto: dalla correttezza metodologica, alla rispondenza ai desiderata dell’imprenditore, al giudizio tecnico di un area specifica di applicazione interagente con il progetto.


I Partner

Il più noto marchio in Italia di pentole.

Le sue creazioni sono un nuovo riferimento stilistico nel settore degli accessori per i mobili.

Un riferimento per la ricerca applicata della ceramica sperimentale che ha realizzato prodotti innovativi.

Coniuga la tradizione millenaria del bronzo con il design contemporaneo. Tra i più importanti musei europei di arte contemporanea.

Moneta

Isabella Frasca

La storia di Moneta è iniziata oltre 140 anni fa e da allora ha accompagnato ogni giorno in cucina generazioni di famiglie e di cuochi, diventando un simbolo dell’eccellenza italiana sui fornelli. Oggi Moneta è un marchio storico consolidato, forte di una tradizione centenaria che si rinnova grazie alla conoscenza, alla specializzazione e alla capacità innovativa dei suoi prodotti. Il marchio Moneta fa parte del gruppo industriale Alluflon specializzato nella produzione di pentole. Un polo manifatturiero internazionale con siti di produzione in Italia e Germania. Pur producendo in fabbriche ad altissima specializzazione e automazione, i nostri prodotti mantengono l’originale qualità dell’artigianato. Questo in virtù dell’interazione e controllo umani in ogni fase del processo di produzione.

L’impegno di Isabella Frasca si esprime nella realizzazione di modelli esclusivi nati da una nuova sensibilità artistica. I vent’anni trascorsi nell’azienda di famiglia le valgono oggi la conoscenza dei materiali e delle lavorazioni artigianali e industriali, oltre che di una struttura e cultura organizzativa capace di rendere efficace il processo produttivo. Obiettivo prioritario è, inoltre, coltivare la relazione personalizzata con la Committenza per esaltare le diverse creatività in un costante dialogo. Isabella Frasca è un marchio di Cominfer azienda attiva dal 1977 nella produzione di maniglie e accessori per i mobili e arredamento.

Giara Art Design

Un’azienda dalla forte tradizione nella produzione di maniglie, pomoli e accessori per mobili, serramenti e porte in stile classico. La sede sorge ad Agnosine, in provincia di Brescia, area che porta con sé una significativa eredità nella lavorazione artigianale dei metalli. La Famiglia Frascio, proprietaria dell’azienda, ha saputo creare negli anni una solida realtà imprenditoriale, giunta ai giorni nostri alla terza generazione. Giara Art Design rappresenta il frutto di una continua ricerca volta alla diffusione a livello internazionale di un marchio Made in Italy, simbolo dell’enorme valore intrinseco di un prodotto tipicamente artigianale. L’azienda si configura come vera e propria Concept House, capace di coniugare laboratorio Pesaro l’antica storia metallurgica del territorio, risalente al 1800 a.c., Nasce nel 1961 orientato con un’innovativa concezione all’obbiettivo di utilizzare dello stile contemporaneo, fra il un materiale dalle ottime country e lo shabby chic passando caratteristiche, il grès, per per linee classiche. Negli ampi realizzare in “serie” oggetti open space della sede le idee d’uso. La filosofia aziendale del nascono e si sviluppano per poi Laboratorio Pesaro ha sempre concretizzarsi in complementi privilegiato la ricerca: negli anni novanta è messa a punto la linea d’arredo dallo stile intramontabile, di produzione del nuovo materiale accessori dalle linee esclusive ed originali, pezzi unici nei quali MONOLITE IPERGRES con il arte e design si fondono. Gli quale è possibile produrre lastre sottili di grandi dimensioni. Nella articoli per porte, finestre, mobili e cucine realizzati da Giara, sono storia della ceramica in Italia, il frutto di un’attenta e costante da quasi 50 anni il Laboratorio ricerca stilistica basata sullo Pesaro rappresenta un punto di studio accurato delle varie correnti riferimento fondamentale per la artistiche ed architettoniche che sua costante attività di ricerca e hanno attraversato le epoche. sperimentazione.

Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto è uno dei più importanti musei europei. Nato nel 1987 come ente funzionale della Provincia autonoma di Trento, il Mart opera oggi in tre luoghi distinti: a Rovereto la sede principale del Museo (un ampio complesso architettonico inaugurato nel 2002 su progetto di Mario Botta e Giulio Andreolli) e la Casa d’Arte Futurista Depero, e a Trento la Galleria Civica. Tra i dati maggiormente significativi relativi all’anno 2014 si segnala: 3.888 opere movimentate per prestiti da e verso il Mart, 121 nuove acquisizioni, 956 visite guidate e 1.200 laboratori e workshop didattici a cui hanno preso parte 49.225 persone (adulti, bambini, insegnanti, gruppi, scuole, 91 ricercatori in sede presso l’Archivio del 900, 82.000 beni librari conservati in Biblioteca, di cui 2.531 nuove catalogazioni e 643 prestiti, 6.592 nuovi file ingressati dall’Archivio fotografico, 394.647 visite al sito web, 64.410 amici su Facebook e 22.500 follower Twitter, 22.148 iscritti alla newsletter, 5.512 gli articoli di stampa sul Museo e la sua attività, 51.500 gli articoli sul web, 135 comunicati stampa, 1.700 iscritti al programma Membership, 318 i giorni di apertura delle sedi museali, 216.440 i visitatori nel 2014, 248.075 utenza totale del Museo.


Main Project “Nuova Pro”

Main Project: Nuova Pro di Moneta

MONDAVIO 23-­‐10-­‐2015

BRIEFING PROJECT WORK ACCADEMIA BELLE ARTI VERONA OBBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO. SVILUPPO DI UN NUOVO PRODOTTO CONSUMER PER PORTARE ANCHE A CASA L’ESPERIENZA E LE PRESTAZIONI DI UN PRODOTTO PROFESSIONALI. IL PROGETTO DOVRÀ SVILUPPARE UN PRODOTTO IN TUTTI I SUOI ASPETTI CON PARTICOLARE FOCUS NEL DESIGN DI UNA NUOVA SERIE DI ACCESSORI (MANICO GRANDE, MANIGLIA, POMOLO). BACKGROUND DI PRODOTTO. PRO MONETA È LA SERIE DI MONETA NATA PER PORTARE NEL MONDO CONSUMER UN PRODOTTO CHE NASCENDO DALLO STILE DEGLI STRUMENTI DI CUCINA DI TIPO PROFESSIONALE SI È POI ARRICCHITO DI ELEMENTI DI DESIGN CHE L’HANNO RESA UN PRODOTTO NON SOLO DA UTILIZZARE MA ANCHE DA MOSTRARE. DOPO PIÙ DI 10 ANNI MONETA VUOLE RILANCIARE IL PRODOTTO CON UNA SUA RIEDIZIONE.

VINCOLI TECNICI. SVILUPPO DI UN MANIGLIAME IN ACCIAIO STAMPATO E RESINE FENOLICHE/SILICONE CHE POSSA SFRUTTARE IL NUOVO SISTEMA DI FISSAGGIO TWIN BLOCK PER GARANTIRE DURATA NEL TEMPO E RESISTENZA ALLE SOLLECITAZIONI ALLA MANICATURA. AL CONTEMPO SVILUPPARE SOLUZIONI CHE NE MASSIMIZZINO L’ERGONOMICITÀ. L’UTILIZZO DI RESINE FENOLICHE O SILICONE PERMETTONO DI CREARE UN PRODOTTO CHE PRESERVA L’UTILIZZATORE DAL CALORE. UTILIZZO DI FORME DI PENTOLE GIÀ ESISTENTI FRA QUELLE UTILIZZATE DA ALLUFLON, COMPATIBILITÀ CON TUTTI I FUOCHI COMPRESA L’INDUZIONE. IL PRODOTTO DOVRÀ UTILIZZARE COME RIVESTIMENTO INTERNO IL NUOVO SISTEMA PROTECTION BASE DI MONETA. OBBIETTIVI ESTETICI LA MANICATURA DEVE GARANTIRE RICONOSCIBILITÀ AL PRODOTTO PUR MANTENENDO UNA RICERCA FORMALE CHE COMUNICHI AL CONSUMATORE L’APPARTENENZA DEL PRODOTTO AD UNA SFERA PROFESSIONALE.

Gli studenti presso l’Istituto Alberghiero Angelo Berti di Verona per apprendere le tecniche di uso delle pentole professionali.

Il punto di partenza: La serie Pro di Moneta nata nel 2005 viene rinnovata.

Il progetto principale ha riguardato il rinnovo di una iconica linea di Pentole del marchio Moneta: la linea “Pro”. Questa linea, nata nel 2005, rappresenta la serie destinata al settore professionale e a quello amatoriale. Da Alluflon, proprietaria del marchio Moneta, è giunto il briefing di progettazione, dove vengono indicati i vincoli tecnici e gli obbiettivi di mercato. Il lavoro preliminare pertanto ha riguardato: l’assunzione di informazioni sul mercato delle pentole per avere un quadro del mondo Moneta, la conoscenza della concorrenza. e del mondo professionale dei cuochi. Per questo aspetto è nata la collaborazione con l’Istituto Alberghiero Angelo Berti di Verona, tramite la preziosa consulenza della prof.ssa di tecnica della cucina Nicoletta Barazzutti, dove gli studenti hanno potuto assistere a delle prove di cottura e comprendere le necessità del mondo della cucina professionale.


Main Project “Nuova Pro�

Évora in design graďŹ co e industriale, grazie alla borsa di studio Leonardo Da Vinci si è trasferita a Bilbao (Espanha) per lavorare come stagista nello studio Adndesign. Nel Settembre 2014 inizia il master di disegno industriale e del prodotto a Porto. Attualmente vive a Verona (Italia) dove frequenta il secondo anno in Art Direction and Product Design. ! Email: aviafreixa@gmail.com!

Gruppo 1 Xhao Xin Giulia Zardini Flavia Freixa

Zardini Giulia !

3 Gruppi per tre progetti Dalla analisi preliminare e dalla formulazione del briefing organizzato, emerge come i tre gruppi abbiano individuato tre linee di ricerca differenti che hanno poi definito le linee guida del progetto identificato dall’ primo argomento di progettazione “carattere�.

Nata nel 1991 a Verona. Entra a contatto con il mondo delle arti frequentando il liceo artistico. Si laurea in design del prodotto all’accademia di belle arti di Verona dove attualmente frequenta la specialistica in Art Direction and Product Design. Il design è cultura e innovazione.! Email: giul.zardini@gmail.com !

La nostra intenzione è di creare una pentola che si adatti all’uso domestico ma con un carattere professionale, unendo cosÏ la cultura occidentale italiana con quella orientale. !

Le spezie come immagine guida, ogni spezia ha un colore,un profumo ed un gusto a

,' Zhao Xin

! Studentessa cinese, nata nel 1990 a Xi’an, antica città della Cina. Laureata all’Università di Xi’an in progettazione industriale. Attualmente frequenta design del prodotto a Verona. Per lei il design è innovazione, senza creatività , il prodotto perde la sua vita; Il design è la ricerca di nuove possibilità . ! Email: zxinin08012015@gmail.com !

Concept

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Presentazione del briefing

Professional-home

Pro-me

professionalitĂ a casa

Design, nello stesso istituto.

Roberta Moro, nata a Alghero nel 1989. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze in GraďŹ ca d’Arte. Ora è iscritta al corso di 2°livello in Art Direction and Product Design all’Accademia di Belle

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Nata a Foggia il 19-09- %" $ " # " ## ) Gruppo 3 anno del biennio specialistico in Art Direction and Arti di Foggia. Frequenta il primo " % $ # " ## ) "$ " Carlotta Guarise Nata a Verona il 12-04- %" $ & ) " $ $$%" " ## $ Giorgia Biancini di Milano, sede di Mantova. Frequenta il secondo anno del biennio specialistico in Art Eleonora Logiudice

" $ " % $ # " ## ) "$ " Li Hui Jing Lin Nata a Neijiang il 4-02- %" $ # ) $ " " ## $ Moro Sichuan. Frequenta Roberta il primo anno del biennio specialistico in Art Direction and Metodo Product

# " ## ) "$ " Eleonora Logiudice, nata a Arzignano Giorgia Biancini, nata a Fabriano nel nel 1987. Laureata di Belle Edoardo Pavoni Nato a Verona il 22-02- %" $ " $$ & "$ #$ " ) " # " ## 1990. Laureata allâ&#x20AC;&#x2122;Accademia di Belle Come lâ&#x20AC;&#x2122;artista miscela i colori sulla tavolozza, cosĂŹ allâ&#x20AC;&#x2122;Accademia il cuoco amalgama Arti di Verona in Progettazione artistica Arti di Macerata in illustrazione per ) "$ " " !% $ # # #$ gli ingredienti comporre i suoi piatti. i perper lâ&#x20AC;&#x2122;impresa. Ha deciso di proseguire lâ&#x20AC;&#x2122;Editoria. Ora è iscritta al corso di con precisione suoi studi iscrivendosi al corso di 2°livello in Art Direction and Product "$ " $ " % $ # " ## ) "$ " 2°livello in Art Direction and Product Design allâ&#x20AC;&#x2122;Accademia di Belle Arti di Verona. Li Hui, nata a Shandong (Cina) nel 1991. Laureata allâ&#x20AC;&#x2122;universitĂ di Yanshan in Design dellâ&#x20AC;&#x2122;ambiente. Ora è iscritta al corso di 2°livello in Art Direction and Product Design allâ&#x20AC;&#x2122;Accademia di Belle Arti di Verona tramite il progetto Turandot.

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riassuntiva del nostro progetto.!

Il nome deriva dalla fusione delle due parole professional home

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se. Abbiamo deciso quindi di scegliere i tre sensi importanti nella cucina come ďŹ gura

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Gruppo 2 Dato il crescente interesse del mercato nei confronti della cucina professionale, ci siamo Daniela Botta posti come obiettivo quello di portare alte prestazioni anche in campo amatoriale. Carlotta Guarise Presentazione Una delle sfide che ci siamo proposti è quella di Lingdel Jing gruppo $ " )%$ && $ " ( Edoardo Pavoni maneggevoli in vista di un loro uso prolungato e frequente. DeďŹ nizione del Carattere Un altro punto di riflessione è la ricerca di % ) $ $' " # #$ % $" Linea ART Moneta serie esistenti. Daniela Botta

lo stile dei sensi

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Presentazione del brieďŹ ng

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Main Project “Nuova Pro” / Gruppo 1

Vista, olfatto e gusto e l’immagine delle spezie rappresentano con i colori, il sapore e il profumo la perfetta AnalisiAnalisi finale di finale massima di massima del progetto delIl design progetto “Nuova “Nuova Pro” sintesi di questa ricerca. volutamente neutro fa da fondo alla Pro” comunicazione, la cultura orientale si inserisce tramite l’inserimento del set per cottura a vapore rendendo questa linea adatta anche a cotture tipiche delle zone del lontano oriente.

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Main Project â&#x20AC;&#x153;Nuova Proâ&#x20AC;? / Gruppo 2

Professional home, una comunicazione dallâ&#x20AC;&#x2122;immagine bivalente lo chef e la donna a casa che convivono in un AnalisiAnalisi ďŹ nale ďŹ nale di massima di massima del progetto â&#x20AC;&#x153;Nuova Proâ&#x20AC;? gioco del in biancoprogetto e nero che richiama il â&#x20AC;&#x153;Nuova cabaret degli anni 20, cosĂŹ come ilProâ&#x20AC;? design dal tono tradizionale ma che svela poi una tecnologia avanzata.

GR 2

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Il nome deriva dalla fusione delle due Il nome parole deriva dalla fusione delle due parole professional professional home home

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Presentazione della 3° fase :la Presentazione comunicazione della 3° fase :la comunicazione

11 Presentazione della 4° fase :la relazione

12 Presentazione della 4° fase :la relazione

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silicone di colore nero per la sua proprietà silicone di colore nero per la sua proprietà Presentazione Presentazione di isolante termico. Il rivestimento esterno di isolante termico. Il rivestimento esterno fase : il perchÊ fase : il perchÊ proposto è di della colore1° metallizzato proposto è di della colore1° metallizzato carattere nel carattere nelUn altro colore richiama la professionalità . Un altrorichiama colore la professionalità . documento che acido. documento che acido. previsto esternamente è il verde previsto esternamente è il verde

linee guida di

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Presentazione della 2° fase :il prodotto

Presentazione della 2° fase :il prodotto

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Presentazione della 3° fase :la comunicazione

Presentazione della 3° fase :la comunicazione

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Sistema Protection Base è composto Sistema Protection Base è composto

rivestimento di microcristalli. Protection rivestimento di microcristalli. Protection Base è il sistema di applicazione brevettato Base è il sistema di applicazione brevettato Moneta che garantisce doppia durata Moneta e e che garantisce doppia durata e e

La texture interna vuole esprimere La il texture interna vuole esprimere il concetto di multisettorialitĂ attraverso concetto cerchidi multisettorialitĂ attraverso cerchi concentrici che, a loro volta, sono concentrici che, a loro volta, sono intersecati da raggi che rafforzano intersecati il da raggi che rafforzano il concetto di induzione. concetto di induzione.

Presentazione della 4° fase :la relazione

Facebook è un social network alla portata di tutti, dai ragazzi agli adulti; comprende quindi

che permette alla serie Prome di godere di ottima visibilitĂ .

Facebook è un social netw alla portata di tutti, dai raga agli adulti; comprende quin

che permette alla serie Pro di godere di ottima visibilitĂ


Main Project “Nuova Pro” / Gruppo 3

Art come Arte e la comunicazione diviene la tavolozza del pittore come parallelo all’arte del cucinare, la linea forse più elegante dove il design del prodotto si ispira ai pennelli per artisti. Una simbologia nuova nell’ambito delle pentole professionali che va oltre la funzionalità dell’oggetto ma vuole esplorare nuove affinità legate all’evoluzione creativa delle nuove tecniche culinarie.

AnalisiAnalisi finale di finale massima di massima del progetto del progetto “Nuova“Nuova Pro” Pro” GR 3

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della 4° fase :la relazione

Presentazione della 3°fase : la comunicazione

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Presentazione della 4° fase :la relazione

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Presentazione della 4° fase :la relazione

Presentazione della 3° fase :la comunicazione

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Presentazione della 2° fase :il Alluminio spazzolato Alluminio rivestito inspazzolato ceramica rivestito in ceramica prodotto nera o trasparente (elegante nera o trasparente e raffinato) (elegante e raffinato)

RIVESTIMENTO INTERNO RIVESTIMENTO INTERNO Alluminio spazzolato Alluminio rivestito inspazzolato ceramica rivestito in ceramica Protection Base Protection Base nera o trasparente (elegante nera o trasparente e raffinato) (elegante e raffinato) (anti aderente in teflon) (anti aderente in teflon)

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Presentazione della 2° fase :il prodotto

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Presentazione della 4° fase :la relazione

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Main Project “Nuova Pro”

Intervista a Alessandro Brandoni Trade Marketing di Alluflon

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“Il design come Cosmo” una metodologia per rendere forte il progetto Dai quadri di riferimento delle tre proposte emerge come le tre linee siano fortemente identificate: l’esplorazione dei vari ambiti in cui il prodotto si confronta fa sì che emergano valori che analizzando solo la forma del prodotto non apparirebbero. Da questo emerge che sia il gruppo di lavoro nella definizione dei vari stadi di avanzamento, sia la committenza abbiano un quadro più completo di tutti gli aspetti che concorrono a creare quel valore aggiunto che non coinvolge solo gli aspetti funzionali ed estetici ma anche l’affinità e la capacità di comunicazione. Tutte tre le proposte rappresentano pertanto una reale soluzione al rinnovo della serie Pro, e gli elementi messi a punto rappresentano un prezioso supporto per le successive analisi di mercato.

Alluflon ha partecipato al tema principale del corso, la prova ha sviluppato per intero la metodologia del “Design come Cosmo” come giudica questo approccio per la preparazione dei nuovi designer? Un approccio “olistico” è fondamentale per la preparazione di un designer. Come azienda non chiediamo oggetti ma progetti che implicano da parte del designer una conoscenza del prodotto come parte di un processo che non è il solo uso funzionale ma un percorso che va dalla promozione all’esperienza di vendita/ acquisto, all’uso fino al raccontarne l’esperienza d’uso. Pertanto è importante che chi sviluppa prodotti sul piano del design conosca e tenga conto di tutte queste fasi della vita dell’oggetto nel momento in cui ne studia la progettazione. Le prove sviluppate in relazione al tema della nuova “Pro”, come sono state da voi giudicate? Quali sono gli aspetti che vi hanno colpito di questa esperienza? Tutte in maniera positiva, siamo contenti che gli spunti ricevuti dai vari gruppi siano stati fra loro molto diversi seppur figli dello stesso metodo, segno che comunque è stata lasciata molto libertà al processo creativo dei diversi gruppi di lavoro (anche a costo di sbagliare). Il tema di prodotto da voi indicato può diventare base per la ricerca a medio termine per Alluflon? Non lo escludiamo. Quali suggerimenti può indicarci per rendere più efficace questa metodologia di ricerca? Potrebbe essere interessante portare gli studenti in azienda e nei punti vendita per far capire come avvengono sia i processi decisionali e produttivi sia come il prodotto vive nel momento fondamentale della scelta da parte del consumatore. Il rapporto con l’Accademia e o altre istituzioni simili come vengono vissute all’interno dell’impresa anche in relazione all’esperienza realizzata? Positivamente, si tratta di contaminazioni positive che danno la possibilità di incontrare idee e metodologie nuove. Cosa l’ ha colpita di più nell’esperienza del corso? La preparazione dei ragazzi.

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Presentazione della 2° fase :il prodotto

Il punto di arrivo: tre soluzioni, tre idee tre opportunità


orda come e ruezza,

Utilizzabile come pomello una volta tolta la corda.

Training Project ”Accessori per mobili” Linea Isabella Frasca

Accessori per Mobili: la sfida culturale

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Briefing “Accessori per mobili

Sono Edoardo Pavoni, ho 27 anni e vivo a Verona a <(3"L pochi minu“Diamo corda alle ti di macchina dal centro storico, nel quartiere di ++<4'L+++++++++++++ San Michele maniglie” Extra. Fin dagli esordi della mia giovane età ad ora, la caratteristica Il progetto di Edoardo Pavoni risulta vincente che mi contraddistingue è la curiosità e la fantasia: ”Come funzionano per la singolarità della +<(5*L+++++++++ proposta che trova le cose che mi circondano, come risolvo questo o quel problema? Chisforza anche nella +M(9*L+++++++++++ regalando Grazie all’ attenzione della mia famiglia sà come comunicazione sarebbe se...?” che mi un valore aggiunto rispetto alle altre ha sempre dato la prove possibilità di scegliere liberamente, ho+N$"),(L++++++ potuto ''intrapresentate. prendere in ogni fase della mia formazione percorsi scolastici che potessero sviluppare e approfondire questa mia indole. Dapprima con '

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Il tema degli accessori per mobili è un classico esempio di lavoro per il designer. Si tratta, direi, di una sfida culturale nel proporre una nuova idea d’arredo. Ci troviamo di fronte un’azienda che produce maniglie e accessori per mobili che ha visto negli ultimi anni una riduzione considerevole del loro uso da parte dell’industria, in virtù dello stile minimale oramai diffuso che tende a nascondere e/o togliere questi utili elementi dalle portine e dai cassetti. Il tema progettuale pertanto è ridare importanza all’accessorio attribuendogli una valenza che non può più essere solo funzionale, ma deve arricchirsi di nuovi valori emozionali per fargli superare l’identità tradizionale e arricchirlo di nuovi significati che lo facciano diventare di nuovo protagonista nell’arredo.

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Training Project ”Accessori per mobili” Linea Isabella Frasca

Da oltre 35 anni Cominfer produce maniglie e accessori per l’industria del mobile contribuendo con i suoi prodotti a rendere ogni creazione d’arredamento unica ed originale, azienda con un’esperienza maturata nel tempo e sempre all’avanguarda nella ricerca e nell’innovazione sia dal punto di vista estetico che produttivo, grazie alla collaborazione con affermati designers. La forte spinta a crescere e a stupire con prodotti particolari ha portato l’azienda a creare la linea Premium ISABELLA FRASCA che si caratterizza per il design e la scelta nei materiali, questa stessa spinta ha portato l’azienda a rapportarsi anche con l’Accademia, le idee dei giovani mi incuriosiscono e ritengo siano da valorizzare. Ritengo che il contatto con questa realtà garantisca continuità alla ricerca e all’innovazione estetica, e permetta ai giovani studenti di raffrontarsi con il mondo del lavoro.

Intervista a Isabella Frasca titolare di Cominfer srl.


Training Project ”Accessori per mobili”

Il quadro generale delle proposte fa emergere come il tema della natura e dei suoi soggetti sia quello più frequentemente affrontato dagli studenti in questa prova. L’idea di arredo che emerge è un trend che privilegia forme e colori ispirati alla natura e denota sensibilità verso un arredo che vuole essere rispettoso dell’ambiente con delicatezza e sensibilità.

Linea Isabella Frasca

SchemaSchema complessivo complessivo delle proposte delle proposte

A Botta Daniela A Botta Daniela B Eccher Michele B Eccher Michele

G Biancini Giorgia G Biancini Giorgia H Guarise Carlotta H Guarise Carlotta

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F Ling Jing

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Training Project ”La Ceramica, il fuoco e il cibo”

La ceramica, il cibo e il fuoco: ritorno al futuro

Laboratorio Pesaro

“La Ceramica, il cibo e il fuoco” è interessante perché affronta argomenti che si possono definire facenti parte dell’origine dell’uomo. La Ceramica è un tema universale che accompagna la cultura di ogni popolazione così come il rapporto con il fuoco e il cibo. La prova, pertanto oltre a stimolare la ricerca nello studio di uno strumento di cottura in ceramica, porta in sé tutto il valore e i simbolismi che il tema rappresenta. Già nella notte dei tempi le stoviglie in ceramica servivano per cucinare e servire il cibo.

Briefing “La Ceramica , il fuoco e il cibo”

Il progetto di Flavia Freixa prende ispirazione dalle decorazioni presenti nella tradizione ceramica portoghese. L’aver saputo interpretare il decoro in una forma tridimensionale con eleganza e modernità ha reso questo progetto forte e interessante.

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Rileggere oggi questi oggetti, attraverso il confronto con la contemporaneità e con l’odierna cultura del cibo, vuol dire comprendere come un’arte antica come quella ceramica, aggiornata dalla continua evoluzione tecnologica, possa diventare protagonista nel cucinare oggi come ieri, e essere testimoni di un’evoluzione che affonda le radici nel nostro essere più profondo.


Training Project ”La Ceramica, il fuoco e il cibo” Laboratorio Pesaro

Al centro: Alberto Falasconi tra gli studenti

Il Laboratorio Pesaro nasce nel 1961, per iniziativa di un gruppo di artisti, come centro di produzione di oggetti in ceramica e rame smaltato. il Laboratorio Pesaro ha come obbiettivo l’utilizzo di un materiale non tipico della storia della ceramica italiana, il grès, per realizzare in serie oggetti tradizionali d’uso; precorrendo i tempi nel ricercare l’essenzialità delle forme combinata con la funzionalità degli oggetti. Il marchio “Laboratorio Pesaro” si impone così come riferimento per l’eccellenza delle sue produzioni nell’importantissima tradizione italiana dell’artigianato ceramico del ‘900. Dagli anni ottanta inizia uno studio, ancor oggi in continua evoluzione, sugli impasti e gli smalti ottimizzati per essere trattati con la tecnologia della mono cottura.Nasce il marchio MONOLITE IPERGRES® con il quale l’azienda si apre a nuovi mercati presentando opportunità progettuali particolarmente innovative. Il Laboratorio Pesaro ha collaborato e collabora costantemente con artisti, stilisti e designer che, nelle loro ricerche formali, spingono l’azienda a sperimentare nuove tecniche e finiture. Qual è il rapporto con il design? Il materiale e la tecnologia MONOLITE IPERGRES® offrono innumerevoli opportunità progettuali. Il materiale ceramico si può modellare, sagomare, forare, si possono incidere le superfici per ottenere decorazioni e colorazioni uniche: garantendo una resistenza agli urti e ai graffi elevatissima. Queste potenzialità devono però trovare un “progetto” che offra al cliente finale – mercato la possibilità reale di apprezzarle ed utilizzarle. Il “designer” svolge il ruolo fondamentale di promotore di innovazione prodotto e, conseguentemente, di innovazione o ottimizzazione del processo produttivo. Il “designer” deve conoscere approfonditamente la caratteristiche del materiale e le potenzialità della tecnologia. Per il raggiungimento di questa condizione è fondamentale una buona collaborazione con il team di lavoro per proporre e selezionare progetti che stimolino l’azienda a spingersi ai limiti della frontiera tecnologica del settore; contribuendo alla crescita di esperienza e allo sviluppo dell’azienda stessa. Come ha vissuto il rapporto con l’Accademia, quali sono le aspettative da parte di un’impresa nei confronti delle istituzioni legate alla formazione e nei rapporti con i giovani studenti? Il rapporto con l’Accademia è stato positivo. Il tema progettuale proposto è di grande interesse per l’azienda e c’è la convinzione dell’alto valore di combinazioni virtuose delle culture diversificate degli studenti e delle loro sensibilità progettuali influenzate dai specifici percorsi formativi. Le aspettative dell’azienda erano “tarate” dai risultati conseguiti in precedenti simili esperienze degli studenti. Come ha vissuto il rapporto con gli studenti e la prova in generale? Gli studenti hanno dimostrato buon interesse ed attenzione durante l’incontro. L’aspetto interessante dell’esperienza è che la combinazione cibo e materiale dei suoi contenitori può avere interpretazioni molto diverse e comunque assai ampie. Il patrimonio culturale degli studenti, le tradizione dei territori d’origine e le loro sensibilità progettuali influenzate da interessi e formazioni diversificate aprono un orizzonte progettuale particolarmente interessante.Idee “fresche” che hanno però bisogno di una “maturazione”; in particolare per verificarsi con la fattibilità ceramica. Pensa che questa esperienza possa proseguire? Come vede il ruolo dell’Accademia come centro ricerca per sviluppare progetti a medio lungo termine?

Intervista a Alberto Falasconi Laboratorio Pesaro

L’Accademia potrebbe svolgere un ruolo di centro di ricerca valutando però con una “nuova” metodologia, anche operativa, per far conoscere agli studenti le varie tecnologie che si vorranno coinvolgere nel programma. Potrebbero essere utili anche delle visite in azienda per consentire agli studenti di iniziare la fase progettuale con un livello di competenza sul materiale migliore e approfondita con una esperienza “sul campo”. Una simile attività di formazione tecnologica presuppone appunto un programma di medio termine, non solo poche ore di presentazione in aula. Potrebbe essere interessato a ripetere in futuro questa esperienza? È interessato ad un relazione più stretta con l’Accademia? Sicuramente sì, con tutte le valutazioni e premesse di cui sopra. Ottimizzando il rapporto tra azienda e Accademia definendo un programma di medio termine, potrebbe essere interessante esplorare le potenzialità di collaborazione anche in campo più propriamente artistico. Ambito molto interessante dove l’azienda ha una storia di importantissime collaborazioni con artisti di fama internazionale e grandissima esperienza. Si dovrà valutare un piano di trasferimento di informazioni su materiale e tecnologia molto più articolato e di medio periodo e prevedere delle esercitazioni pratiche per creare dei riferimenti – standard formali ed estetici, altrimenti difficilmente condivisibili, che servano poi per guidare gli studenti nella progettazione dei loro lavori. Un aneddoto della collaborazione? Più che un aneddoto nasce una considerazione. I giovani hanno fantasia e capacità creative potentissime. Nei loro progetti innovativi sono spesso presenti valori “elementari”, basici nella storia della società umana. Questi valori fortemente radicati, emergono dai loro progetti e sono poi resi attuali combinati con le nuove tecnologie. Fantastico! È sicuramente una potenzialità altissima di rapida visualizzazione realistica dei progetti che spesso però salta o mette in secondo piano la verifica di fattibilità. La condizione virtuosa dovrebbe essere la combinazione della parte creativa con quella più reale della conoscenza delle tecnologie con cui realizzare i progetti. Questa seconda potenzialità diventa indispensabile per valutare la fattibilità dell’idea visualizzata. Soluzione non semplice; tempi e modi per farlo da valutare!


Training Project ”La Ceramica, il fuoco e il cibo” Laboratorio Pesaro

A Botta Daniela B Eccher Michele B Eccher Michele A Botta Daniela

G Biancini Giorgia H Guarise Carlotta G Biancini Giorgia H Guarise Carlotta

L’analisi delle varie proposte, fa emergere come il tema sia stato sviluppato diversamente: dalle forme più provocatorie con l’Igloo di Giorgia al piatto tagliapizza di Carlotta, per finire alla pentola alveare di Giulia. La poliedricità delle proposte è il segno di una tecnologia che da sempre ha pienamente assecondato e ispirato la creatività.

complessivo delle proposte SchemaSchema complessivo delle proposte

C Li Hui

C Li Hui

D Zhao Xin D Zhao Xin

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Training Project ”La Maniglia in Bronzo”

La maniglia in bronzo: la nuova identità

Giara

Il tema della maniglia in bronzo è la sfida progettuale di coniugare la tradizione millenaria della realizzazione di oggetti in bronzo con le nuove tendenze dell’architettura. Nel mercato le maniglie in bronzo hanno un loro formalismo legato al passato, sono utilizzate soprattutto in restauri o architetture con stilemi legati alla tradizione. L’obiettivo di questo tema è stato quello di sviluppare un nuovo indirizzo estetico formale, per rileggere e realizzare nuove proposte che sappiamo esprimere le emozioni legate al bronzo nella contemporaneità.

3

Gli elementi di ricerca individuati

Mi sono ispirata alle pietre come elementi presenti nella natura con una forma rigida e irregolare nei loro diversi colori e forme geometriche. Vorrei che la mia maniglia ricordi i blocchetti di pietra incastonati ordinatamente su una parete artificiale. Ho voluto fare uma maniglia che inspira forza e solidità.

Briefing “Maniglia in Bronzo '!"$'S'''''''''''''-<<3E6'

Flavia Freixa risulta vincente anche in questa prova,

((!9-S((((((((((((( ha saputo interpretare le diverse finiture del bronzo Flávia Freixa in una proposta innovativa. L’intuizione di coniugare Sono nata differenti a Évorafiniture (Portogallo), il 27 definisce julho di 1990 e ho 25 anni. in un’unica maniglia un’immagine assolutamente originale e inaspettata. Mi sono laureata presso l’Università di Évora (2010-2013) di design(!".%S((((((((( gráfico L’ispirazione legata ai muri a secco policromici aggiunge il sapore segno senza e industriale, dopo io dihoun vinto unatempo borsa di studio Leonardo Da Vinci e perfettamente coerente con lo spirito millenario (N"3%S((((((((((( sono andata Bilbao del (Espanha) per lavorare come stagista nello studio dellaalavorazione bronzo. ADNDESIGN Industriale (T1'#)"S(((((( '' (dal 11/2013 al 4/2014). Nel Settembre 2014 ho iniziato a studiare in facoltà di belle arti/ facoltà di ingegneria del Università di Porto, dove

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Training Project ”La Maniglia in Bronzo” Giara

Ruggero Frascio tra gli studenti

La società Giara, di proprietà della famiglia Frascio, giunta oggi alla terza generazione, ha sede ad Agnosine, nel bresciano. L’Azienda è specializzata nella lavorazione di complementi d’arredo ed accessori per mobili e serramenti. In questo territorio Giara continua nel solco della tradizione millenaria propria della lavorazione dei metalli, in particolare del bronzo, risalente al 1.800 a.C. Come il design interagisce con la vostra attività? Le storiche lavorazioni artigianali caratteristiche della tradizione metallurgica bresciana, fondendosi con la ricerca ed il design, danno vita a tre concept diversi rappresentati da tre brand: Giara Art Design, RDS e KLEIS. Tre diverse proposte per l’arredamento che rispondono alla filosofia di Giara srl, la qualità totale. Dall’esperienza artigianale si è sviluppato cosi un vero laboratorio di idee, una fucina creativa per designer emergenti e più conosciuti che negli anni collaborano alla realizzazione di prodotti che fanno parte della storia della maniglia in Europa e nel mondo. Come ha vissuto il rapporto con L’Accademia? L’opportunità di collaborare con l’Accademia ha rappresentato per noi una soddisfazione ed anche un forte stimolo a continuare nella ricerca. Il confronto coi giovani studenti è stato positivo ed abbiamo notato l’interesse ed il desiderio anche da parte loro di proporre nuove soluzioni e nuove idee. Riteniamo che dal confronto delle due realtà, formativa e produttiva, si possa giungere a risultati di successo. Come ha vissuto il rapporto con gli studenti e la prova in generale? Ci ha colpito l’interesse e l’attenzione degli studenti verso i problemi dell’aspetto produttivo. Hanno prestato molta attenzione agli argomenti tecnici dimostrando molto interesse all’opportunità di studiare nuove proposte, come poi hanno fatto. Dagli elaborati che ci sono stati sottoposti si denota un desiderio propositivo molto vivo. Tutte le proposte hanno delle caratteristiche peculiari, alcune anche di difficile realizzazione, ma ognuna con forte personalità da cui traspare anche la diversa cultura di ognuno di loro. Componente che arricchisce molto il contesto nel suo insieme. Pensa che questa esperienza possa proseguire? Come vede il ruolo dell’Accademia come centro ricerca per sviluppare progetti a medio lungo termine? Direi di sì, naturalmente anche per noi è stata la prima esperienza di un confronto di questo tipo per cui credo che ci saranno delle valutazioni da poter fare insieme, ma nel complesso direi che la validità dell’iniziativa sia tangibile. Lo sviluppo di progetti a mediolungo termine potrà essere il nostro obiettivo poiché la prima esperienza può essere considerata come proimo tentativo di avvicinamento fra due mondi finora abbastanza lontani. Potrebbe essere interessato a ripetere in futuro questa esperienza? Sì, volentieri. Un aneddoto della collaborazione? Ha colpito molto vedere giovani studenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo prestare attenzione a cose che per noi rappresentano parte della nostra tradizione. Questo dimostra come l’ingegno e la creatività italiani sono un patrimonio veramente inestimabile. Dovremmo tenerlo sempre presente in tutto ciò che facciamo.

Intervista a Ruggero Frascio Giara srl.


Training Project ”La Maniglia in Bronzo”

La possibilità di utilizzare il bronzo in finiture e colori differenti sono alla base delle proposte che molti studenti hanno sviluppato. La ricerca di una nuova matericità e cromia del bronzo nelle maniglie fa emergere un quadro di proposte interessanti.

Schema Schema complessivo complessivo delledelle proposte proposte

Giara

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Maniglia per porta

Maniglia per porta

Pomolo

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Vista laterale

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La soluzione e o le soluzioni prescelte

La soluzione e o le soluzioni prescelte

La soluzione e o le soluzioni prescelte

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Daniela A BottaADaniela Botta Daniela

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Partendo dal concept di struttura Partendoedal reticolo, concept ho di pensato struttura una e reticolo, manigliaho in pensato bronzo dal una design maniglia in bronzo dal design molto semplice e minimale, molto leggera semplice ed elegante. e minimale, leggera ed elegante. Il nome che ho scelto di darle Il nome è ABSENCE, che ho scelto cioè di darle assenza è ABSENCE, di materia,cioè assenza assenza di peso di materia, e, assenza di peso e, soprattutto, assenza di separazione soprattutto, tra assenza esterno di e separazione interno. tra esterno e interno. 2 cm

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La soluzione e o le soluzioni prescelte

La soluzione e o le soluzioni prescelte

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Le tecnologie previste

Disegno linee con scanalature

Biancini Giorgia G Biacini G Giorgia Biacini Giorgia

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Materiale: - bronzo Disegno linee con scanalature

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bronzo effetto peltro antico

bronzo effetto peltro antico

vetro di murano temperato

vetro di murano temperato

Le tecnologie previste

Materiale: - bronzo

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Training Project ”Souvenir per il Mart”

Souvenir per il Mart: il design e l’arte

Mart

Il souvenir per il Mart è un progetto che nasce dall’incontro tra l’importante Museo di Arte Contemporanea e il corso di design con l’obiettivo di creare una serie di oggettistica originale da vendere presso il book shop del museo.

Briefing “Souvenir per il Mart ”

Il Paralume di Ling Jing ha sorpreso tutti per la poetica della proposta. La designer ha saputo interpretare con sensibilità e delicatezza il simbolo dell’architettura del Mart. Rappresenta il punto di incontro di culture differenti e l’esempio felicissimo di come questo può generare nuovi valori più forti e internazionali.

foto Judith Brunelli

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L’ aspetto qualitativo di questa prova è proprio il rapporto con il mondo museale dell’arte da parte di un corso di design che è all’interno dell’Accademia di Verona, tra le più antiche Accademie d’Italia e dedita alla formazione culturale artistica. Il tema presuppone una lettura fine degli obiettivi di progetto dove gli aspetti di interpretazione degli elementi identitari del museo e l’inventiva divengono determinati per raggiungere soluzioni accattivanti allo sguardo dei visitatori del museo.

Per il ” Souvenir per il Mart “ la tecnologia del cartone per un prodotto amico dell’ambiente Il progetto “souvenir per il Mart” è stato sviluppato con la partnership di Stampa Grafica guidata dal dott. Alberto Santi, che si occupa tra l’altro di realizzare oggetti di cartone personalizzati, una tecnologia che consente di ottenere prodotti a prezzo accessibile e a basso impatto ambientale. Tutti gli oggetti presentati dagli studenti sono stati pensati con questa tecnologia.


Training Project ”Souvenir per il Mart” Mart

Al centro: Nicoletta Boschiero tra gli studenti

La maggiore ricchezza di un istituto museale quale il Museo d’arte moderna e contemporanea è data dalla sua capacità di “rappresentare” la complessità dei fenomeni artistici e culturali e si basa sulla qualità delle sue raccolte d’arte, anche archivistico-documentarie. Oltre a ciò il Mart nelle sue tre sedi -Mart, la Casa d’arte futurista Depero e Galleria Civica Trento- sviluppa una serie di attività diversificate non solo legate alle mostre, alla tutela, alla valorizzazione delle opere qui conservate, ma anche alla ricerca, al dipartimento educazione, ai progetti speciali, agli eventi. Qual è il tuo rapporto con il design? Lo sforzo del museo in questi ultimi anni è stato quello di dare alle collezioni permanenti uno spessore organico e originale, specialistico in settori nei quali il museo può vantare una priorità di studio e di ricerca. Grazie a Depero, uno dei primi proto - design, il Mart è da sempre interessato all’argomento dell’arte applicata e del design, non solo nell’ambito espositivo, producendo mostre con i partner museali Vitra, di Basilea, Victoria & Albert di Londra, in collaborazione con i designer Sosttsass e Mendini; ma anche nel settore del marketing, coinvolgendo studenti (in passato sostenendo i progetti dell’ISIA di Roma e Urbino, con la Scuola Libera del design di Bolzano, con l’Istituto d’arte Depero di Rovereto e Istituto delle arti Vittoria a Trento). Da un decennio il museo ospita i ragazzi del Servizio civile con progetti ad hoc, stages in collaborazione con qualificate università italiane e straniere. Come hai vissuto il rapporto con l’Accademia, quali sono le aspettative da parte del museo nei confronti di istituzioni legate alla formazione e conoscenza e nei rapporti con i giovani studenti? L’Accademia è una scuola viva e pulsante, il Mart è da sempre impegnato attivamente in servizi didattici grazie al Dipartimento Educazione, il rapporto che ne è scaturito è stato dunque operativo e vivace. Le aspettative riposte nell’operato dei giovani sono quindi di grande fiducia e stima nelle loro capacità di elaborare un progetto, nella convinzione di rapportarsi con futuri professionisti. Come hai vissuto il rapporto con gli studenti e la prova in generale? Gli studenti sono giovani, divertenti e intelligenti. Il rapporto non può essere altro che vivificante e interessante. La prova è stata condotta con fantasia e volontà. Il lavoro che mi ha maggiormente colpito è stata la lampada come oggetto più innovativo e per la sua natura poetica e al contempo concreta. Pensi che questa esperienza possa proseguire? Come vedi il ruolo dell’Accademia come centro ricerca per sviluppare progetti a medio, lungo termine? Il museo è un ente pubblico come l’accademia. La relazione tra scuola e museo è indubbiamente un rapporto virtuoso e reciprocamente utile per entrambe le parti. Sussiste già da alcuni anni una convenzione tra museo e accademia a regolamentare i rapporti con gli stagisti, a suffragare l’impegno tra i due enti. È evidente che l’ipotesi di una continuità di collaborazione gioverebbe ad entrambe le istituzioni sebbene la fase operativa – quella che consente la costruzione degli oggetti- sia quella amministrativamente più faticosa.

Intervista a Nicoletta Boschiero Mostre e Collezioni del Mart

Potresti essere interessata a ripetere in futuro questa esperienza? Sei interessata ad un relazione più stretta con l’Accademia? L’esperienza si può ripetere mantenendo -per ragioni di opportunità- un rapporto sporadico, forse più conveniente da un punto di vista creativo. Credo che la continuità imbrigliata in una procedura dia assuefazione e quindi sia nemica della freschezza ideativa. Un aneddoto della collaborazione? L’insegnamento dato dalla collaborazione è stato quello di mettere a parte dello stesso progetto un numero più elevato di persone affinché il dibattito che ne nasce, dato da opinioni diverse, non fa altro che arricchire l’esperienza.


La cartolina tridimensionale

Training Project â&#x20AC;?Souvenir per il Martâ&#x20AC;?

La cartolina tridimensionale

Il tema del souvenir è stato sviluppato dagli studenti con una ricchezza di proposte veramente ampia. Dagli elaborati si evidenzia come la ricerca di oggetti ricordo faccia scaturire delle intuizioni di prodotti diversissimi tra loro che nascono dallâ&#x20AC;&#x2122;interpretazione degli elementi artistici tipici del museo per essere poi tradotti in oggetti ironici e divertenti. !1=%/-)1"/*+%00'$")2%++%)*("*"0.%)) !1=%/-)1"/*+%00'$")2%++%)*("*"0.%))

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Souvenir per il Mart

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Cartone stampato di vari colori, Fibbia con idrorepellente. calamita per chiusura borsa, colorata di argento, dove allâ&#x20AC;&#x2122;interno si incastra lâ&#x20AC;&#x2122;immagine

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Concetto: La costruzione del Museo Mart. Concetto: La costruzione del Museo Mart. Materiali ďź&#x161; Cartone alveolato con stampa Materiali ďź&#x161; Cartone alveolato con stampa 4 Sviluppo del progetto prescelto

Manico colorato con lamina oro e argento

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sviluppo Per lo sviluppo di questo progetto, ho pensato di proporre tre idee di souvenirPer chelohanno tredi questo progetto, ho pensato di proporre tre idee di souvenir che hanno tre target di acquirenti completamente diversi. target di acquirenti completamente diversi. Astuccio lungo la prima ho pensato alle donne, sintesi che potrebbero essere affascinate da un oggetto Per la prima ho pensato alle donne, che potrebbero essere affascinate da unPer oggetto sintesi come tutta la stravagante, che funga da ricordo del museo ma che possa stravagante, che funga da ricordo del museo ma che possa essere anche indossato. borsa cheessere si sďŹ laanche indossato. Sviluppo del del ad un target Per la èseconda idea hoSviluppo pensato invece molto piĂš ampio. Il segnalibro è un oggetto Per la seconda idea ho pensato invece ad un target molto piĂš ampio. Il segnalibro un oggetto ai lati che può essere venduto ad un prezzo molto basso e solitamente viene acquistato anche come progetto che può essere venduto ad un prezzo molto basso e solitamente viene acquistato anche come progetto pensiero da regalare ad una persona cara. pensiero da regalare ad una persona cara. prescelto prescelto memory memory potrebbero acquistare per i loro figli in quanto educativo e ottimo per sviluppare la memoria, potrebbero acquistare per i loro figli in quanto educativo e ottimo per sviluppare la memoria,

sviluppo Per lo sviluppo di questo progetto, ho pensato di proporre tre idee di souvenirPer chelohanno tredi questo progetto, ho pensato di proporre tre idee di souvenir che hanno tre stampa di un burattino di Depero. stampa di un burattino di Depero. target di acquirenti completamente diversi. target di acquirenti completamente diversi. la prima ho pensato alle donne, sintesi che potrebbero essere affascinate da un oggetto Per la prima ho pensato alle donne, che potrebbero essere affascinate da unPer oggetto sintesi stravagante, che funga da ricordo del museo ma che possa essere anche indossato. stravagante, che funga da ricordo del museo ma che possa essere anche indossato. sintesi Per Souvenir la èseconda ideaappendere ho pensato invece ad un target molto piÚ ampio. Il segnalibro è un oggetto Per la seconda idea ho pensato invece ad un target molto piÚ ampio. Il segnalibro un oggetto Souvenir da appendere alla parete, da alla parete, che

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pensiero da regalare ad una persona cara. pensiero da regalare ad una persona cara. Presenta le immagini da ambo i lati. Presenta le immagini da ambo i lati. memory memory potrebbero acquistare per i loro figli in quanto educativo e ottimo per sviluppare la memoria, potrebbero acquistare per i loro figli in quanto educativo e ottimo per sviluppare la memoria,

stampa di un burattino di Depero. stampa di un burattino di Depero. sviluppo er lo sviluppo di questo progetto, ho pensato di proporre tre idee di souvenirPer chelohanno tredi questo progetto, ho pensato di proporre tre idee di souvenir che hanno tre target di acquirenti completamente diversi. arget di acquirenti completamente diversi. la prima ho pensato alle donne, sintesi che potrebbero essere affascinate da un oggetto er la prima ho pensato alle donne, che potrebbero essere affascinate da unPer oggetto sintesi stravagante, che funga da ricordo del museo ma che possa essere anche indossato. ravagante, che funga da ricordo del museo ma che possa essere anche indossato. Per la èseconda idea ho pensato invece ad un target molto piÚ ampio. Il segnalibro è un oggetto er la seconda idea ho pensato invece ad un target molto piÚ ampio. Il segnalibro un oggetto che può essere venduto ad un prezzo molto basso e solitamente viene acquistato anche come he può essere venduto ad un prezzo molto basso e solitamente viene acquistato anche come pensiero da regalare ad una persona cara. ensiero da regalare ad una persona cara. memory

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G()9'-1'&')F'"(B'-) Biancini Giorgia

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4 Sviluppo del progetto prescelto

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Manico colorato con lamina oro e argento Sviluppo del

progetto prescelto

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Sviluppo del progetto prescelto

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sintesi

sintesi Astuccio lungo come tutta la borsa che si sďŹ la ai lati

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Sviluppo del progetto prescelto

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Sviluppo del progetto prescelto

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Work in Progress

Il Gruppo di Approfondimento “Design come Cosmo”

Giulia Zardini, Eleonora Logiudice, Alberto Santi (Stampa Grafica), e Marcello Cutino durante l’incontro per lo sviluppo del tema “Souvenir per il Mart”

Il gruppo di approfondimento “Design come Cosmo” Se si lancia un sasso nell’acqua si creano delle onde, allo stesso modo se si lanciano una serie di idee queste lasciano un segno e si evolvono. Il gruppo di approfondimento nasce per seguire il percorso delle idee lanciate durante il corso. Un impegno importante di cui è frutto anche questo quaderno. Molte delle imprese coinvolte stanno realizzando i prototipi frutto delle idee elaborate durante il corso, ma ora c’è l’impegno più importante che è quello di accompagnare queste idee nel percorso interno alle aziende per farle crescere e divenire un passo verso nuovi orizzonti. Eleonora Logiudice, Edoardo Pavoni, Daniela Botta, Giulia Zardini costituiscono il primo gruppo di approfondimento che sta seguendo lo sviluppo dei progetti. Ma il gruppo non è solo aperto agli studenti che seguono il corso ma a tutti quelli che vogliono tramite le loro esperienze di studio e professionali approfondire la metodologia del “Design come Cosmo” Judith Brunelli fotografa sta seguendo anche lei questa iniziativa: molte delle foto relative ai progetti in evoluzione sono di sua mano. Le idee sono come un seme: vanno continuamente coltivate e seguite per arrivare ad avere buoni frutti.


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