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Portfolio progetti Barbara Desiderato via Rocco di Cillo 14 70131 Bari trinity631@msn.com 328 2245169

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progetti interni

maniglia Snake vassoio portavivande Iris sistema di illuminazione Vela espositore per negozi progetti esterni

design

sedute per aree pubbliche, luoghi di attesa

progetti interni

ideazione di un codice di pittogrammi raccontare utilizzando in maniera innovativa paorole e immagini schede informative Storia del Design Workshops e Project Works progetti esterni

grafica

brochure Basseti-Zucchi comunicazione pubblicitaria HP progetti personali: copertine cd, sfondi desktop, volantini, siti web progetti interni

rappresentazione di Lezioni Americane di Italo Calvino progetti esterni

concorso Canon progetti personali: raccolta di fotografie sperimentali

fotografia

progetti interni

seduta Smarties Chair mobile componibile Wan Shi Ru Yi parete divisoria

arredamento


grafica


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PROGETTI INTERNI


analisi: i pittogrammi che descrivono simbolicamente il percorso sono formati dalla combinazione di caratteri tipografici, caratteri generalmente mutuati dal nome dell’oggetto rappresentato come simbolo della tappa

IDEAZIONE DI UN CODICE DI PITTOGRAMMI


L‘essenziale è invisibile agli occhi. Il progetto nasce da questa affermazione. Le scelte cromatiche effettuate, inizialmente ereditate da uno dei più famosi schizzi dello stesso SaintExupéry, vengono motivate e rafforzate nei loro significati espressionistici dalle teorie celeberrime di Johannes Itten e Wassily Kandinsky. La narrazione prende corpo attraverso i colori: dall’universo adulto il narratore percorre un cammino in compagnia del Piccolo Principe, dei colori della sua anima, fino a riscoprire quella dimensione infantile che solo pochi adulti conservano. Allo stesso modo, il nero inverte il suo processo di sintesi sottrattiva e riscopre i colori componenti per poi ricomporsi, con una nuova consapevolezza, nel bianco attraverso il processo additivo. Si sviluppano così una serie di analogie tra i colori e la storia, le teorie espressionistiche di Itten e Kandinsky sono metafora del protagonista: alcune citazioni sono state riportate fedelmente proprio a dimostrare la loro perfetta aderenza sia al colore che al personaggio.

analisi: il movimento della storia è orrizzontale per attraversare tutti i colori; l’area del campo destinata ai colori è quella inferiore, in modo da porvi maggiore attenzione; la relazione tra colori e storia è rappresentata da un movimento diagonale che risulta dal prodotto dell’orizzontale con il verticale

RACCONTARE PAROLE CON IMMAGGINI


CdL in Disegno Industriale Lab. di Progettazione Grafica 2 Prof. N.Perrone Prof. D.Turchi Prof. M.Bubbico Prof. L.Biancolillo

Il bianco è quasi il simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come principi e sostanze fisiche, sono scomparsi. E’ un mondo così alto rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. Sentiamo solo un immenso silenzio. E’ un silenzio che non è morto, ma è ricco di potenzialità. Il bianco ha il suono di un silenzio che improvvisamente riusciamo a comprendere. E’ la giovinezza del nulla, o meglio un nulla prima della nascita.

studente: Barbara Desiderato matr. 528220

Il grigio è l’equilibrio tra bianco e nero. Il grigio è silenzioso e immobile. La sua immobilità, però, è diversa dalla quiete. Se diventa più chiaro, è percorso da una trasparenza, da una possibilità di respiro che racchiudono una segreta speranza. Questo grigio è formato dalla mescolanza ottica di verde e rosso, quindi da blu, giallo e rosso, cioè dalla mescolanza spirituale di una passività compiaciuta e di una fervida a ttività.

La profondità la troviamo nel blu. La vocazione del blu alla profondità è così forte, che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più intensa ed intima. Più il blu è profondo e più richiama l’idea di infinito, suscitando la nostalgia della purezza e del soprannaturale. E’ il colore del cielo, come appunto ce lo immaginiamo quando sentiamo la parola “cielo”. Ancora, se è molto scuro, dà un’idea di quiete e acquista una nota di tristezza struggente.

Il rosso che di solito abbiamo in mente è un colore dilagante e tipicamente caldo, che agisce nell’interiorità in modo vitalissimo, vivace e irrequieto. In questa agitazione e in questo fervore introversi, poco rivolti all’esterno, c’è per così dire una maturità virile. Il rosso freddo sembra più passionale, meno dinamico. Il dinamismo però non scompare: rimane il presentimento, l’attesa. Esprime una gioia adolescenziale, giovane e innocente.

Il giallo oro rappresenta la più alta sublimazione della materia ad opera della luce, irradia una luminosità diffusa, priva di trasparenza, lieve come una pura vibrazione. Gli sfondi dorati degli antichi maestri sono simbolo dell’aldilà, del miracolo, del regno del sole e della luce. Al giallo come il colore più luminoso, si associa così simbolicamente l’intelligenza, la ragione, e risplende come la forza del sapere e la potenza vitale.

Se il blu tende ai toni più chiari diventa indifferente e distante. Più è chiaro, meno è eloquente, fino a giungere ad una quiete silenziosa: il bianco. Il blu si chiude in se, è introverso. Il blu ha la forza tenace della natura invernale che germoglia e si sviluppa di nascosto, nel buio e nella quiete. Ci solleva sulle ali della fede verso le infinite lontananze dello spirito: mentre per noi è simbolo di fede, per i cinesi è simbolo di immortalità.

E come un nulla senza possibilità, come la morte del nulla dopo che il sole si è spento, risuona dentro di noi il nero. Si può paragonare ad una pausa finale: dopo qualsiasi prosecuzione appare come l’inizio di un nuovo mondo. Il nero è qualcosa di spento, come un rogo arso completamente. Il nero è qualcosa di immobile, come un cadavere che non conosce più gli eventi e lascia che tutto scivoli via da se.

IL PICCOLO PRINCIPE


analisi: serie di schede a carattere descrittivoinformativo riguardanti alcuni dei maggiori argomenti della storia del design

STORIA DEL DESIGN


workshop a cura di Giovanni Lussu obiettivi: elaborazione di un sistema di notazione grafico per rappresentare una ricetta di cucina prima con l’uso esclusivo di lettere e numeri, poi con la possibilità di sfruttare immagini, purchè autocreate elaborato in collaborazione con Paola Taccardi

SINSEMIE, LETTERING E CALLIGRAFIA NELLA GRAFICA DEL ‘900


esercitazione per Laboratorio di Progettazione Grafica obiettivi: proporre una rivalutazione cromatica in contesti urbani particolarmente degradati visivamente oggetto scelto: Dipartimento di Disegno, Politecnico di Bari

SEGNALI, COLORE E AMBIENTE : COMUNICAZIONE GRAFICA NEI CONTESTI URBANI


Progetto a cura di Barbara Desiderato

SEGNALI, COLORE E AMBIENTE


“Con la crescita sempre più rapida di paesaggi industriali l’integrazione nel contesto diviene una necessità. La relazione tra architettura e ambiente si trasforma talvolta in annullamento di identità, un monologo del contesto. Divenendo più coscienti delle complesse problematiche connesse al rapporto tecnologia e ambiente, l’architettura potrebbe esprimere pienamente i propri valori di forma e funzione, in rapporto interattivo con il contesto, finalmente in dialogo. Occorre interpretare il contesto dell’area su cui si va ad intervenire per meglio cogliere ciò che è caratteristico, l’identità specifica che connota quel luogo rispetto al territorio, consapevoli che il progetto come intervento di modifica, dovrà dialogare con esso per costruire una nuova condizione spaziale, che valorizza l’esistente e il luogo stesso.”

Rivalutazione cromatica del Dipartimento di disegno


Laboratorio del colore del Bauhaus_teorie di Johannes Itten

Rivalutazione della Zona Bovisa_facoltĂ  del Design, Milano

Interni del Melbourne Exhibition Centre_progetto Emery Vincent Design

Ricerca del materiale di riferimento


Totem pubblicitari alti 15m a Turku, Finlandia_progetto Alvar Aalto e Erik Briggman

Allestimento “Water� a Santo Andre, Spagna_gruppo BaseV, giovani brasiliani per la grafica sperimentale

Free Space a San Brasile_gruppo BaseV

Paolo,

Ricerca del materiale di riferimento


La scelta dei colori utilizzati è stata fatta sulla base delle lezioni tenute da Johannes Itten negli anni in cui il professore-filosofo ha insegnato ai Laboratori del colore del Bauhaus. bianco_è luce e apertura mentale, chiarezza e pensiero rosso_cattura gli occhi, è forza vitale, attività e calore giallo_stimolante, esprime libertà ed eccitazione del sapere blu_induce alla riflessione e all’interiorizzazione verde_esprime equilibrio, sicurezza e conservazione

I punti fermi di questo progetto partono sicuramente dai presupposti visivi derivanti dal materiale di riferimento per riuscire a definire uno spazio altrimenti anonimo e poco riconoscibile. Le modifiche proposte vogliono rendere le “Officine Politecnico” un landmark che caratterizza e identifica il luogo.

La presenza prepotente di un elemento verticale e rettangolare sul lato è volutamente esasperata attraverso dimensioni e colorazione, in modo da sottolineare quel carattere di landmark che muove l’intero progetto. Il font utilizzato è provocatoriamente più vicino all’opera di un writer piuttosto che alla formattazione generalemtne usata per una presentazione ufficiale.

La volontà di modificare anche lo spiazzo antistante i capannoni deriva dalla convinzione che qualsiasi oggetto debba essere osservato a partire dalle sue proiezioni ortogonali. A questo proposito anche un’area cementata può essere considerata uno spazio a disposizione per interventi grafici. La riproposizione delle indicazioni della facciata non fa altro che sottolineare l’identità del luogo quando osservato da un altro punto di vista.

Ipotesi progettuale


Ogni ingresso è caratterizzato da una striscia verticale che riporta in successione le fotografie di personaggi noti nel campo dell’architettura e del design. Per le aule sono state scelte personalità che nella loro carriera si sono spesso interfacciate con studenti ed enti scolastici, per la biblioteca i volti appartengono ad autori di libri chiave per la formazione di ogni architetto o designer, mentre per gli uffici si prestano più generalmente professionisti di entrambi i campi citati.

I punti fermi di questo progetto partono sicuramente dai presupposti visivi derivanti dal materiale di riferimento per riuscire a definire uno spazio altrimenti anonimo e poco riconoscibile. Le modifiche proposte vogliono rendere le “Officine Politecnico” un landmark che caratterizza e identifica il luogo.

Ogni edificio nel suo aspetto deve rispettare sia il contesto in cui si trova, sia le funzioni che si svolgono al suo interno. Tali funzioni possono essere evidenziate non solo attraverso una struttura architettonica adeguata ma anche grazie alla sua presentazione esteriore. A questo proposito la facciata di ogni capannone riporta le silhouettes degli oggetti che ne caratterizzano le azioni svolte negli interni, in modo da denunciare ancora lo stretto rapporto tra funzione ed esterni.

La parte superiore della facciata è caratterizzata da elementi orizzontali che guidano l’osservatore tra i capannoni e sono a stretto contatto con le scelte cromatiche dei vari ambienti. Questa organizzazione trae ispirazione dallo stile di un qualsiasi sommario di una pubblicazione editoriale che in effetti accompagna il lettore all’interno dello scritto e lo presenta nelle sue singole parti.

Ipotesi progettuale


Resa definitiva


Resa definitiva


project-work per Gestione dell’innovazione del prodotto obiettivi: studio della storia produttiva di un’azienda da proporre come case history nella gestione delle innovazioni presentate sul mercato nel corso degli anni oggetto scelto con gruppo di lavoro: Brionvega impaginazione per la presentazione di fine corso

IL CASO BRIONVEGA


Super/Fluo ritiene che la Ricerca e lo Sviluppo interni siano indispensabili strumenti per poter offrire prodotti di qua lità

SIM2 investeoltre il 2 0% delle proprie risorse umane e il 10% del fatturato nell’innovazione e n ella R icerca e Sviluppo

Oggi

anni ‘60: importanza del made in Italy l’ ambito domestico si sposa con l’inn ovazione tecnologica

secondo dopoguerra: il prodottoradi o è simbolo di tecnica ed estetica

epoca ra zional ista: l’a pparecchio radi ofonico è oggetto dello ricerche dei p rogettisti

primo dopoguerra: la radi ofonia è il mezzo della propaganda politica

Il contesto socio-culturale

- comprendere il contesto - confrontarsi con il co ntesto - esamina re le evoluzioni del contesto - cercare di influenzare l e dinamiche del contesto

Impegnarsi nell’a mbito della R/S signifi ca:

ricerca e svi luppo

2004- 200 6: Brionve ga è oggi in mano alla SIM2 per l a produzione audio e all a Super// Fluo per la produzione di televisori

anni ’60: B rionvega instaura un ra pporto privilegiato con M arco Zan uso e R ichard Sapper che disegneranno i modelli storici dell’azienda

Milano 19 45: Gi useppe Bri on e l’ingegner Pajetta fondano la Brionvega, soc ietà produttrice di ap parecchi r adiotelevisivi

la na scita del mito

ricerca: -collabora zione con grandi designer

Barba ra D esiderato

Eventi attenzione alla visibilità e alla diffusione di massa d el marchio

Nuovi prodotti verso nuovi mercati o nuove tipologie di p rodotto

Redesign si pa rte da al cuni dei più celebri pezzi del passato, con la pr ospettiva è di c reare nuovi oggetti con l'ai uto di firme emergenti del design

strategie di rinnovamento

INN OVAZI ONE D I SEN SO/DIM ENSIO NE MIG LIORAMEN TO INCREMEN TALE

"Style Symbols “: -un design che guarda l' oggetto da un angolo non tradizionale controtendenza: -dedicarsi a p rodotti funzionali ma belli

INN OVAZI ONE D I PRESTAZION I

strategia produttiva: -fare un prodotto con uno styling innovativo che resista al tempo

gestione dell’innovazione

RR 12 6 196 6 h stereofonia e alta fedel tà e modularità configurazione-funzione

TS 5 02 1964 h scocca bicubi ca in Abs e attenzione al cono ac ustico

ALGOL 19 63 h miniaturizzazione dei circuiti e angolo di visi one dello schermo

analisi progetto-prodotto

INN OVAZI ONE PER IL MERCA TO

Ergonomia cura al rapporto tra elementi e funzioni

+

Hitech relazi oni tra design e nuove tecnologie

Materiali sperimentazioni sulla plastica

Brionvega


project-work per Gestione dell’innovazione del prodotto obiettivi: studio ed analisi di un’azienda del settore alimentare e della gestione delle innovazioni presentate sul mercato del food design nel corso degli anni oggetto scelto con gruppo di lavoro: Algida impaginazione per la presentazione Power Point, ridisegno originale

IL CASO ALGIDA


muesli

ananas

lamponi

mirtilli

yogurt sintetici naturali

Frusì si pone come prodotto salutare e dalla massima naturalità: i suoi colori rispettano le tonalità naturali e ne confermano le intenzioni.

Un dessert con yogurt, pezzi di frutta e muesli, senza aromi né coloranti. Frusì, una combinazione di vero piacere


forte riferimento alla naturalità particolare rilevanza dell’apporto calorico declinazione del marchio in relazione al prodotto

Il packaging come veicolo di servizi accessori al prodotto, mezzo per comunicare con i consumatori


project-work per Marketing ed Economia aziendale obiettivi: studio ed analisi di un’ prodotto e delle strategie di marketing ad esso legate nel corso degli anni oggetto scelto: Vespa Piaggio impaginazione per la presentazione Power Point, ridisegno originale

VESPA : IL MITO ITALIANO


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PROGETTI ESTERNI


concorso a cura di Granfoulard Bassetti ADI Ass.per il Disegno Industriale obiettivi: raccontare il prodotto Granfoulard ed i suoi tanti usi in modo innovativo

COME IMMAGINI IL TUO TELO?


analisi: L'antica arte dell'origami racconta radici profonde, umane e simboliche. Essa non potrebbe esistere senza un sapiente uso delle mani da parte dell'artista, il quale attraverso la semplicità della carta da forma alla sua fantasia. Allo stesso modo HP rende fruibile la sua tecnologia per permettere all'uomo di utilizzare al meglio il suo potenziale creativo, offrendo solide e affidabili basi per spaziare in libertà tra fantasia ed estetica. Ieri come oggi l'arte creativa si innesta alla manualità, riportando alla luce quegli aspetti umani che tanto impreziosiscono un origami, quanto sono alla base di una tecnologia realmente votata al progresso dell'uomo e per l'uomo. Questa la strada da seguire, questo lo spirito HP.

concorso a cura di Intel Corporation Hp obiettivi: proporre una rielaborazione in chiave creativa della mano, da sempre icone HP

HAND PROJECT DESIGN ‘08


progetto ad uso personale

DVD SET


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progetto ad uso personale (ispirazione Apple)

SFONDO PER DESKTOP


iThink always


progetto personale (fronte x8; retro x1)

VOLANTINI PER AGB - ASSOCIAZIONE DEL GIOCO BARESE


I DROW

Se mai vedrai un drow ridere, sarai giĂ  morto

Associazione del Gioco Barese

I DROW

Se mai vedrai un drow ridere, sarai giĂ  morto

Associazione del Gioco Barese

I DRAGHI

Ed ecco apparire il drago, avvolto in grandi spire, era acquattato sulle zampe dai lunghi artigli, le scintillanti ali erano piegate e le pesanti palpebre erano chiuse su occhi vecchi di secoli.

Associazione del Gioco Barese

LE FATE

Quando il primo bambino sorrise... per la prima volta... il suo riso si spezzò in mille frantumi che si sparsero saltellando da tutte le parti... e quella fu l'origine delle fate.

Associazione del Gioco Barese


GLI STREGONI

Uno stregone non è mai in ritardo. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo.

Associazione del Gioco Barese

GLI ENT

Naturalmente la maggior parte degli alberi non sono che alberi. Ma alcuni sono del tutto svegli. Sono i pastori degli alberi: i vecchi Ent.

Associazione del Gioco Barese

GLI ELFI

I loro volti erano gravi e belli. Nessuna traccia d'età, salvo forse la profondità degli occhi, penetranti come lance, ma impenetrabili abissi di arcaici ricordi.

Associazione del Gioco Barese

GLI ELFI

I loro volti erano gravi e belli. Nessuna traccia d'età, salvo forse la profondità degli occhi, penetranti come lance, ma impenetrabili abissi di arcaici ricordi.

Associazione del Gioco Barese


L'Associazione del Gioco Barese nasce dal desiderio di diffondere la cultura del gioco, con particolare attenzione al gioco di ruolo dal vivo, favorendo l'organizzazione di eventi, tornei e manifestazioni di vario genere. Siamo disponibili a collaborazioni con enti o associazioni, nell'ambito del gioco; qualsiasi proposta su nuovi progetti viene presa in considerazione. Operiamo senza scopo di lucro, il nostro unico interesse è divertirci e far divertire.

contatti utili www.agbo.it ennioden@hotmail.com ( Ennio De Nucci)

Associazione del Gioco


progetto personale

IPOTESI PROGETTUALE PER SITO WEB, STUDIO CERSET, BARI


C E R S E T

C E R S E T

visualizzazione dei link superiori


C E R S E T

C E R S E T

progetto esempio luogo anno

visualizzazione dei link ai progetti


Temporary Portfolio - Graphic design  

A collection of my works, done during the first three years at university and the first months at work. A more upgraded version is coming!

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