Issuu on Google+


AMBIENTAZIONE - I DUCATI DI ALTEA -

Autori: Ennio De Nucci, Roberto Ravoni, Domenico Casalino - Grafica e impaginazione: Barbara Desiderato - Immagini: Ennio De Nucci, AAVV - Cartografia: Ennio De Nucci, Flavia Suaria


SOMMARIO

INTRODUZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1

CAPITOLO 1 - I DUCATI DI ALTEA

I ducati di Altea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3

CAPITOLO 2 - I DUCATI

Ducato di Monteferro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Ducato di Granvento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

Ducato di Costa Dorata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

Ducato di Tre Acri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8

Ducato di Monfalcone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

Ducato di Pietrantica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

Ducato di Baia D’Oro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

Ducato di Valle Selva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

CAPITOL0 3 - IL DUCATO DI ROCCANERA

Il ducato di Roccanera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15

CAPITOLO 4 - LUOGHI NOTI A ROCCANERA

Foresta di Handler . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 Bosco Brigante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

Torre della Castellana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17 Maletempo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17

Arcipelago di Neos . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

Rovine di Ulcaster . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

Taverna del Drago Verde . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

Maniero di Herdon . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

Monastero della Scure . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

Precettoria di Torèa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Taverna del Cinghiale Bianco . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

Antiche rovine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20

Norba . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 Porto Cappio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20


INTRODUZIONE

Questo manuale estende il manuale “Ambientazione -L’Impero-”. Per comprendere e collocare storicamente e geograficamente i luoghi e gli eventi descritti in queste pagine è necessario leggere e conoscere il manuale “Ambientazione -L’Impero-”. La scelta di dividere in due l’ambientazione di base di Guerre del Caos è dovuta principalmente alla vastità degli argomenti trattati e alla necessità di dare una divisione netta tra i “luoghi di background” ed i “luoghi di gioco” della campagna di Guerre del Caos. Tale campagna si svolge infatti nei Ducati di Altea e più precisamente all’interno del Ducato di Roccanera, motivo per cui questo manuale si addentra sempre più nel dettaglio, partendo da una visione d’insieme dei Ducati, sino ad arrivare ai luoghi di interesse e le tradizioni locali di Roccanera. Il principio “dal vago al preciso” che pervade l’ambientazione di Guerre del Caos, serve a proiettare i giocatori in una realtà sempre meglio definita, lasciando però la possibilità di definire e immaginare loro stessi i luoghi di provenienza dei personaggi e le tradizioni locali. La geografia dell’Impero e di Altea non comprende volutamente i nomi e le descrizioni degli infiniti luoghi di cui è composta, la fantasia dei giocatori definirà questi dettagli con il progredire della campagna e li plasmerà in base al loro stile di gioco.

1


1 - I DUCATI DI ALTEA

2


I DUCATI DI ALTEA - 1

I DUCATI DI ALTEA La vecchia contea di Altea è uno sperone lungo e

tori e filosofi di tutto l’impero. Insomma una terra di

stretto che si estende dal confine sud dell’Impero e

arte, cultura e invenzione. Questa sua forza però è

fende come la prua di una nave il grande mare Mit-

anche la sua rovina poiché la forte individualità che

termer, che la bagna su tre confini. Per questa sua

si viene a creare con questa multiculturalità dove

conformazione geografica particolare è stata da

“ognuno è speciale” ha portato Altea ad una sor-

sempre considerata il porto dell’Impero nonché il

ta di volontà di indipendenza dei vari territori che

suo “ponte” verso il resto del mondo conosciuto e

la compongono e che l’hanno spezzata di fatto in

sconosciuto.

territori più piccoli sotto il controllo reale dei sot-

Al centro, come una scure piantata nel ceppo di

toposti del conte, i duchi.

legno, ci sono i Monti Alteani che tagliano in due

Quando L’ultimo conte di Altea (nonchè ultimo

l’intera penisola creando una divisione netta tra

imperatore) Massimiliano Aquiliano, morì senza

lato est e ovest e dandole questo aspetto partico-

lasciare eredi e successori legali, i duchi prese-

lare, dove molti territori hanno all’interno dei loro

ro il sopravvento frazionando Altea distruggendo

confini sia il mare che la montagna. Da notare che

definitivamente quella parvenza di unità che dava

i Monti Alteani arrivano fino alla punta estrema di

la contea, lasciando al suo posto questa nazione

Altea e finiscono addirittura in mare dove antichi

frammentata nota come i Ducati di Altea.

residui della catena montuosa formano l’arcipela-

E ancora oggi è così , anzi la brama di potere ed

go di Neos.

individualità dei signorotti locali sta ulteriormente

Per questa sua peculiarità la contea di Altea è sem-

spaccando i ducati e i baroni stanno prendendo

pre stata multirazziale e con diverse influenze cul-

sempre più forza. I mal pensanti imperiali sosten-

turali che si mischiano tra loro in maniera molto più

gono che non manchi molto ad una nuova scissione

accentuata rispetto al resto dell’Impero.

ufficiale e che presto i Ducati di Altea prenderanno

Un grande sviluppo di stili e influenze fanno di Al-

il nome di Baronie di Altea.

tea un crogiolo artistico impareggiabile ed è a tutti gli effetti la maggior produttrice di opere d’arte ricercate dai grandi facoltosi imperiali. Il forte scambio culturale in Altea crea un forte stimolo intellettuale che si estrinseca poi in altri due aspetti di forte orgoglio per questa contea: lo sviluppo delle scienze e delle filosofie. Altea vanta i natali dei più grandi scienziati, scrit-

3


2 - I DUCATI

I DUCATI I Ducati di Altea sono attualmente nove,

che

possono essere divisi in ducati dell’est e ducati

DUCATO DI MONTEFERRO

dell’ovest. L’unico ducato non compreso in questa divisione è il ducato di Monteferro che sorge sull’unione dei Monti Ferrosi e dei Monti Alteani, al confine con Brionne.

A centro nord, questo ducato spacca in due la penisola come un coltello piantato nel cuore di Altea. Questo territorio è per i suoi tre quarti composto da monti di varia altezza ed ha al suo interno una miriade di passi e valichi. Ad est e ad ovest ci sono due lunghe e strette valli dove si estendono enormi piantagioni di riso e canna da zucchero. L’economia del ducato è basata per una minima parte dall’agricoltura e la pastorizia, ma ha il suo vero motore nello sfruttamento minerario dei Monti Ferrosi e dei Monti Alteani e nel controllo delle vie

4


I DUCATI - 2

commerciali attraverso i loro valichi.

più brillanti e dove le invenzioni sono all’ordine del

La maggior parte delle merci che va da est a ovest

giorno.

di Altea e la quasi totalità di quella che entra ed

Qui vi è anche una sezione speciale dell’Ordine

esce da Altea verso il resto dell’Impero, deve pas-

degli Alchimisti, considerati veri e propri ingegneri

sare dal Ducato di Monteferro e pagare i suoi dazi

alternativi.

commerciali.

La scuola è posizionata all’ultimo livello sottoterra

La popolazione è multirazziale, come tutta Altea,

per questioni di sicurezza, poiché spesso gli espe-

anche se qui in particolare la razza nanica è più

rimenti portano a fragorose esplosioni. Quando la

presente e sono assolutamente assenti influenze

terra trema nella penisola Alteana molto spesso è

marittime. La capitale è Monteferro, città che sorge

per causa di qualche esperimento mal riuscito della

al centro nord del territorio e sede dei vecchi archi-

scuola di ingegneria.

vi della defunta contea di Altea. Il simbolo di Monteferro è un castello bianco dietro cui si staglia un monte nero a tre picchi, su fondo rosso. Note di colore: Monteferro era la vecchia capitale della contea di Altea e città che diede i natali dell’ultimo imperatore salito sul trono di ferro, Massimiliano Aquiliano. Si dice che nei grandi archivi sotterranei di Monteferro ci siano le carte che potrebbero dimostrare il potere legale del Conte di Monteferro, potere di riunificare i ducati di una contea ed addirittura poter dimostrare una sua discendenza diretta con Massimiliamo Aquiliano e quindi poterne reclamare il titolo. Ma gli archivi sono così grandi e la carta soffre l’umidità e le intemperie… Miragliano è una altra importante città di questo ducato poiché a dispetto delle sue dimensioni ridotte in superficie, si estende all’interno del Monte Miragliano, in un dedalo di strade sotterranee, sale, cunicoli, gallerie e cave minerarie che sviluppano la città su più livelli. Qui ha sede la Scuola di Ingegneria Imperiale, dove vengono istruite le menti

Sulla costa occidentale di Altea sorgono i ducati di Granvento, Costa Dorata, Tre Acri e Monfalcone. I venti di maestrale provenienti dal mare aperto rendono gli inverni molto rigidi, specialmente alle propaggini dei Monti Alteani, che fanno da barriera naturale verso i ducati ad est.

5


2 - I DUCATI

DUCATO DI GRANVENTO

ed è considerata una vera testa di ponte alternativa ai valichi di Monteferro. Sulla punta estrema ovest del ducato, si trova la città di Savoria, una piccola città ricchissima, sosta dei facoltosi che cercano l’imbarco per la Costa Dorata. Qui sorge il palazzo di Olìn, un oste famoso in tutto il continente per la sua passione per il gioco d’azzardo, che ha costruito con le scommesse e le carte un piccolo impero economico basato sul gioco d’azzardo, che si può praticare nella sua locanda, trasformata in un vero e proprio palazzo nobiliare.

Il ducato, lungo e privo di montagne prende il suo nome dalla forte concentrazione di venti che spirano ad ovest di Altea. La sua costa è molto frastagliata ed ha moltissime insenature dove abbondano i porti. L’economia è basata sulla pesca e sul commercio marittimo e a causa delle difficili condizioni di navigazione, sono noti i marinai di Granvento per le loro grandi doti di navigatori, si dice che loro parlino col vento e che questo sussurri loro come poterlo utilizzare senza farlo adirare. Il simbolo di Granvento è una tromba d’aria con due onde che la fronteggiano. Note di colore: La città di Greif, detta la città dell’oro, è la città portuale più famosa dell’Impero per via dell’immenso traffico commerciale marittimo

6


I DUCATI - 2

DUCATO DI COSTA DORATA

nere. Il simbolo di Costa Dorata è un sole rosso che sorge su un mare giallo, su fondo bianco. Note di colore: sulla costa molti armatori allestiscono le loro navi come piccole regge galleggianti dove i ricchi nobilotti possono vivere nel lusso circondati da avvenenti fanciulle (o fanciulli se il nobile in questione è donna) per qualche giorno, godendo della discrezione che solo una nave a qualche metro dalla costa può garantire unito al rilassante cullare del mare.

Questo Ducato vanta un territorio ricco di pianure verdeggianti e coste meravigliose, meta dei facoltosi mercanti e nobilotti dell’Impero che vogliono godersi un periodo di riposo nelle calde spiagge di questa terra. L’attività primaria sono la pesca e il commercio, incentivato dai nobili in villeggiatura. In un mondo dove solo pochi possono permettersi di girare terre straniere per diletto, questa rappresenta una delle mete più ambite ed è motivo di ostentazione dimostrare con souvenirs ed altro di essersi potuti permettere un soggiorno a Costa Dorata. Le pianure hanno molte locande e presentano una grande concentrazione di vigneti con una conseguente abbondante produzione di vino di vario ge-

7


2 - I DUCATI

DUCATO DI TRE ACRI

supervisiona le fortezze-deposito, e Camaria fornisce le scorte armate per gli spostamenti dei capitali nonché il ritiro dei dazi mensili. Il popolo di Tre Acri è molto semplice e si fida dei tre baroni che comunque tengono sempre in gran considerazione i bisogni del popolino, anche se usano il pugno di ferro per mantenere sempre forte la sudditanza. Il simbolo di Tre Acri è una faccia baffuta sorridente con gli occhi bendati posta su tre clave incrociate tra loro, su fondo bianco. Note di colore: Anche se non è dimostrabile ufficialmente, Tre Acri basa la sua vera economia sulla conservazione dei capitali provenienti dai traffici illeciti soprattutto le scorrerie marittime dei pirati di Monfalcone e di Neos. Sembra che in periodi di stallo, in cui il denaro non viene movimentato, i tre baroni “convincano” i

Creato dall’accordo delle tre grandi baronie di Mavia, Dragaeta e Camaria , questo ducato è l’esempio di come l’unione faccia la forza. Il territorio, a parte le coste, non offre granchè per lo sviluppo economico, ma nonostante questo ha un’ economia fiorente poiché qui vi è una forte concentrazione di tesorerie. I ricchi mercanti e i nobili che hanno timore di perdere le loro grandi ricchezze chiedono l’aiuto dei tre Baroni di Tre Acri che sotto il pagamento di percentuali fisse sui depositi, custodiscono al sicuro in delle vere e proprie fortezze sparse nell’impervio territorio del ducato, ingenti somme di danaro e ori. L’organizzazione è perfetta poiché Mavia gestisce gli spostamenti e l’acquisizione di nuovi protetti, Dragaeta controlla il territorio e

8

grandi mercanti e nobili a usufruire dei loro servigi poiché il livello di protezione che loro possono fornire ai capitali è indiscutibile. La malasorte sembra accompagni chi rifiuta i loro servigi poichè presto si ritrova a subire spiacevoli incidenti. Ma queste sono solo dicerie…


I DUCATI - 2

DUCATO DI MONFALCONE

Note di colore: Anche se l’ufficialità è una cosa, la realtà è un’altra. Il duca sembra avere il sangue pirata del suo avo nelle vene poiché la sua flotta peschereccia (la più grande e organizzata di tutta Monfalcone) pare che non peschi solo pesce, ma sia dedita alle scorrerie marittime lungo tutta la costa Alteana e poi usufruisca dei servigi del ducato di Tre Acri per “ripulire” il bottino. Il ducato vanta un intenso traffico con l’arcipelago di Neos, noto per essere ricovero di pirati, bucanieri e contrabbandieri. Si dice che ci sia un’ isoletta nelle acque del ducato, dove viene portata parte del bottino che non viene “ripulito” a Tre Acri. Il Ducato di Monfalcolne è anche famoso per la città di Capo Sud. Ultima città dell’Impero meridionale, nonché punto dove termina (o inizia) la Grande Via.

Alla punta estrema ovest nasce questo piccolo ducato la cui risorsa principale è il mare. La costa è frastagliata e ospita numerose baie dove attraccano i grandi pescherecci che mantengono l’economia del ducato. Il primo Duca di Monfalcone era un ex-pirata che, redento, ha abbandonato la sua vecchia vita e comprandosi letteralmente il titolo nobiliare, ha assunto il potere del ducato nell’epoca della scissione, facendo pulizia della feccia che martoriava il paese. L’attuale duca, discendente del primo, continua tutt’oggi a gestire come un tempo il ducato dei pescatori. Il simbolo di Monfalcone è un falco nero con un pesce argentato tra le zampe, su fondo azzurro.

Sulla costa orientale vi sono i ducati di Pietrantica, Baia d’Oro, Valleselva e Roccanera. Qui le intemperie sono meno ostili, ma le vicine coste dell’estremo oriente sono una minaccia sempre in agguato. Per quanto non vi sia mai stato un reale pericolo, sono molte le storie di mare che raccontano la presenza di mostri marini al largo delle coste e di navi dalle fattezze terrificanti.

9


2 - I DUCATI

DUCATO DI PIETRANTICA

Note di colore: Lo spettacolo maestoso del Ducato di Pietrantica visto dal mare mozza il fiato. Avvicinandosi ai porti si scorge in lontananza una città rovina. Avvicinandosi sempre di più si rivelano le reali proporzioni delle rovine che sono enormi e occupano tutta la costa, e tra le rovine si scorgono le luci di quelle che sono invece le città portuali costruite al loro interno e che contrastano per il loro aspetto tutt’altro che fatiscente. Inserita in una delle sue tante insenature, sorge la città di Venicia che è stata parzialmente sommersa da una grande mareggiata piu di 200 anni fa. Questa città è famosa perché la gente si è adattata a questa disgrazia ed ha continuato ad abitarne le case, ampliandole in altezza e usando piccole barche per muoversi nelle “strade d’acqua” della città. Qui vi è una importante sede dell’Accademia delle Arti Arcane, dove tutti i maghi Alteani devono recarsi per sostenere gli studi avanzati che necessi-

A nord-est si trova il territorio civilizzato più antico di Altea. Grande porto commerciale ma soprattutto militare, Pietrantica prende il nome dalla struttura stessa del ducato nel quale sorgono imponenti rovine, risalenti a tempi cosi remoti che si crede siano del tempo dei giganti. All’interno di queste antichissime ed enormi rovine sorgono i vari insediamenti abitati, tra cui il più grande è la citta portuale di Trista, porto principale per la flotta militare navale dell’Impero. La fonte economica principale è quindi basata sul sostenimento della vita militare che gravita sui porti di Pietrantica,in particolare a Trista. Il simbolo di Pietrantica è una grande colonna spezzata bianca con un ancora accanto, su fondo giallo.

10

tano di convalida diretta della sede superiore.


I DUCATI - 2

DUCATO DI BAIA D’ORO

degna consorte di pari rango o magari superiore. In una sorta di passaggio alla maggiore età questi giovani virgulti dell’alta società vengo presi in un turbine di feste e divertimenti di vario tipo e complice le dorate spiagge, il caldo e la naturale trasgressione alla volontà genitoriale ,molto spesso le notti di follie finiscono nel letto di qualche avvenente e giovane locandiera o nella capanna di qualche giovane e virile pescatore. Il simbolo di Baia D’oro è un braccio di costa giallo che si stende lungo un mare azzurro, su fondo bianco. Note di colore: Baia D’oro è in continua competizione con Costa Dorata ed ognuna delle due cerca di attirare a se i visitatori dell’altra. Persino i Monti Alteani che le separano sono motivo di continue dispute, poiché spesso si conquistano i valichi di passaggio l’un l’altro. Più di una volta questi due ducati sono

Diametralmente opposta a Costa Dorata, si trova la sua antagonista Baia D’oro. Fatta anch’essa di pia-

arrivati al confronto armato pur di primeggiare l’uno rispetto all’altro.

nure, ha purtroppo un territorio un po’ meno generoso per quanto riguarda l’agricoltura e si basa essenzialmente sul commercio marittimo e sulla pesca. La sua costa però risulta più dolce e le grandi distese di sabbia che brillano al mattino con le prime luci del sole le hanno donato il suo nome. Nella stagione calda l’economia del ducato muta radicalmente e si concentra nell’ospitare i giovani ragazzi e ragazze nobili che da tutta Altea, ma anche dalle vicine Contee di Teutenheim e Brionne, si riversano sulle coste dove passano tutta la stagione nei palazzi dei signorotti locali per stringere rapporti di conoscenza e ,sotto la supervisione genitoriale, per trovare il degno o la

11


2 - I DUCATI

DUCATO DI VALLE SELVA

Note di colore: per la l’innata inclinazione verso la natura e la tranquillità dei suoi abitanti, Valle Selva ospita la più grande comunità elfica di Altea e non sono affatto rare le famiglie miste. Lo stesso duca è un mezzelfo di indole pacifica e molto attento a sfruttare le foreste del territorio in maniera oculata per permettere alla foresta stessa di avere il tempo di rinascere sempre. Questo in realtà è uno dei compiti principali del duca di Valle Selva che deve vegliare sul patrimonio del ducato. Per questo motivo viene anche chiamato dai propri sudditi col titolo di Custode della Foresta, alcuni dicono che sia in qualche modo legato con la setta druidica chiamata Circolo della Vita.

Questo piccolo triangolo di terra è la zona boschiva più folta dell’intera penisola. Con un leggero mantenimento della pastorizia e della caccia, la sua economia si basa essenzialmente sul commercio del legname e trova nel Ducato di Roccanera uno dei suoi maggiori acquirenti. La popolazione è fatta di gente semplice, che si accontenta di poco e cerca più che altro una serena stabilità che gli permetta di vivere senza sfarzo, ma anche senza affanni. C’è poca importazione e tendenzialmente non è un ducato ricco come potrebbe invece essere se sfruttasse massivamente le risorse, ma alla gente di Valle Selva sembra andare bene così. Il simbolo d Valle Selva è un grande albero bianco con la chioma verde, su fondo rosso.

12


I DUCATI - 2

13


3 - IL DUCATO DI ROCCANERA

14


IL DUCATO DI ROCCANERA - 3

IL DUCATO DI ROCCANERA Questo ducato si trova nell’estremo sud-est di

fluenze culturali e materiali. Per questa sua natura

Altea ed ha una costa molto frastagliata di roccia

di “porto verso il mondo” ha una popolazione di

scura. Il terreno è di natura lavica e la costa con le

grande eterogeneità razziale e culturale.

sue isole limitrofe, non è altro che una formazione

Le baronie all’interno del Ducato sono sette: Roc-

lavica che il mare ha cristallizzato durante l’eruzio-

canera il cui barone, Cassio, è anche di diritto il

ne di un antico vulcano sommerso ,ormai inattivo.

Duca della contea; Castrum Murgo governata dal

L’economia è molto varia anche se ha i suoi capi-

barone Salo Moner; Neos ,la cui appartenenza a

saldi nella pesca, la pastorizia, la coltivazione del

Roccanera e all’Impero stesso è costantemente

grano e la produzione di navi di vario utilizzo.

messa in dubbio; Herdon presieduta dal barone

Proprio la produzione marittima ha un aspetto im-

Ottavio Brage; Altavilla il cui amato e rispettato

portante poiché il ducato è famoso per i suoi ar-

barone è Fedrigo d’Altavilla; Mesalia governata dal

matori che riforniscono la marina militare. Il ducato

barone orco Tull Thunderbow e Taraneus presie-

prende il nome dalla sua città principale, Roccane-

duta dal barone, nonché ammiraglio della Marina

ra che è una città a ridosso del mare dove spicca

Imperiale, Otto Von Kriegs.

la Fortezza Ducale su uno sperone di roccia lavica scolpita dallo stesso scuro materiale. Il simbolo del ducato è una roccia nera su cui sorge un castello dello stesso colore e una mezzaluna bianca che lo illumina, su fondo rosso. Note di colore: Sulle isole a largo di Roccanera vi è Taraneus, un porto della Marina Imperiale che controlla le rotte marittime ed è in collegamento con i porti militari di Pietrantica. La vicinanza con l’arcipelago di Neos dove si rifugiano spesso pirati e contrabbandieri, fa di questa base strategica un punto molto attivo e di fatto è una vera e propria baronia sotto il controllo dell’ammiraglio al comando. Il ducato di Roccanera per la sua posizione geografica ha una vera e propria apertura verso il resto del mondo conosciuto e sconosciuto e spesso è importatore di nuove in-

15


4 - LUOGHI A ROCCANERA

LUOGHI NOTI A ROCCANERA

FORESTA DI HANDLER Copre il centro del Ducato, sviluppandosi tra le baronie di Roccanera, Herdon, Altavilla e Castrum Murgo. Il nome della foresta deriva dal fatto che interseca la Grande Via, la sterminata strada maestra dell’Impero, che percorre tutto l’Impero dalla punta meridionale dei Ducati di Altea sino al Mare del Gelo nell’estremo Nord. Tale collocazione geogra-

Imperatore, la Foresta di Handler non è più sicura come un tempo, le carovane spesso preferiscono aggirarla completamente, aggiungendo alcune miglia al viaggio ma evitando di attraversare luoghi pericolosi. Solo le carovane che possono permettersi una nutrita scorta armata attraversano ancora la Grande Via che passa per la Foresta di Handler e non tutte ne escono indenni.

fica ha richiesto che la foresta venisse disboscata e tagliata a metà, molte stazioni di posta e taverne furono costruite lungo la strada e innumerevoli

BOSCO BRIGANTE

carovane l’hanno attraversata. Con la frammenta-

Territorio boscoso appartenente alla baronia di

zione dei Ducati di Altea dopo la morte dell’ultimo

16

Castrum Murgo, è uno degli appezzamenti boschivi


LUOGHI A ROCCANERA - 4

più folti di Roccanera e riserva di caccia del Duca.

testa al barone che, ritrovata la felicità del corpo,

La zona è dedita alla pastorizia ma spesso gli abi-

prese a trattare la fanciulla come la sua stessa mo-

tanti di Castrum Murgo non riescono a far fronte ai bisogni delle loro famiglie e si danno al bracconaggio, confidando nella “indulgenza”delle guardie ducali che girano nel bosco per preservarne la fauna ma soprattutto per controllarne le vie di passaggio. Il bosco, infatti, è una significativa scorciatoia per le carovane commerciali che vanno verso Roccanera e spesso ne attraversano i boscosi passaggi. Chiaramente questo attira molti malintenzionati che periodicamente cercano di assaltare le carovane di passaggio evitando le guardie. Per questo il bosco nel corso degli anni ha preso il nome di Bosco Brigante.

TORRE DELLA CASTELLANA A un giorno di cammino dalle mura della città di Conversa, nella Baronia di Altavilla, sorge questa torre di vedetta, utilizzata per avvistare eventuali pericoli in arrivo e come stazione di sosta per i cavalli e la gente che si dirige verso Conversa. La torre prende il nome da una leggenda che vi aleggia sopra. Il vecchio barone d’Altavilla era sposato con una pia donna che soleva ritirarsi spesso in convento per purificare il suo spirito, e il marito che spesso rimaneva senza i conforti coniugali della moglie, prese ad intrattenere una profonda conoscenza con la dama di compagnia della consorte, una giovane e servizievole fanciulla. La conoscenza lo portò ad intrattenersi con la fanciulla sin nel letto coniugale, facendo perdere la

glie. La cosa non fu gradita dalla pia donna che un di mandò una lettera alla fanciulla affinchè la raggiungesse nella torre di guardia e la accogliesse dal suo ritorno dal convento. La fanciulla obbedì ma della sua signora non vi fu presenza. La sera in circostanze misteriose la fanciulla cadde dalla cima della torre. Il barone per il dolore impazzì e la pia donna non torno mai più dal convento. Si dice che lo spirito della fanciulla giri inquieto nella torre e nelle notti buie chiami il suo amante dalla cima di essa.

MALETEMPO La contrada di Maletempo è il punto abitato più a nord del ducato ed è di fatto l’ultima zona abitata prima del confine con Valle Selva. La zona è piena di pascoli e la pastorizia la fa da padrona. Il nome deriva dalla forte presenza di venti e piogge che si abbattono su questa zona per quasi i tre quarti dell’anno. Le abitazioni sono rare e sparpagliate tra le numerose colline, la gente del luogo non è molto amichevole e tende a non interessarsi della vita oltre i propri territori. Anche il Connestabile della contrada ha un atteggiamento simile, si tratta di uno dei pochissimi nobilotti, se non l’unico, che ha sempre rifiutato gli inviti del Duca di Roccanera ai suoi rari eventi mondani.

17


4 - LUOGHI A ROCCANERA

ARCIPELAGO DI NEOS

ROVINE DI ULCASTER

Per quanto ufficialmente nei confini di Roccanera,

Ai confini tra la baronia di Castrum Murgo e Me-

la sua lontananza dalle coste fa dell’arcipelago di

salia, sorgono le misteriose rovine della scuola di

Neos un posto al di fuori delle leggi Imperiali.

magia di Ulcaster.

Si tratta del peggior covo di bucanieri e delinquenti

Le leggende narrano che un tempo fosse un’im-

di tutto l’Impero e per quanto le leggi Imperiali cer-

portante sede dell’Accademia delle Arti Arcane,

chino di raggiungere anche questi luoghi, regna

punto d’incontro di tutti i più promettenti maghi di

solo la legge della pirateria e non vi è modo di con-

Roccanera. Nell’anno Imperiale 894 qualcosa di mi-

trastare questo fenomeno.

sterioso avvenne e il palazzo fu avvolto dalle fiamme

Alcuni sostengono che in realtà ci siano troppi in-

e ridotto in cenere.

teressi legati alla presenza di questa “Zona franca”

Per alcuni anni gli avventurieri più coraggiosi hanno

sperduta nel mare, altri sostengono che l’Impero

cercato di indagare, ma nessuno pare sia tornato

stesso si avvalga della leggendaria abilità in mare di

vivo. Per questo motivo le rovine di Ulcaster sono

alcuni terribili pirati per svolgere missioni segrete.

abbandonate a se stesse da decadi, insieme al mi-

Quel che è certo è che nessuno è tanto pazzo da

stero celato al loro interno.

recarvisi senza un motivo più che cruciale e che addirittura alcune navi della Marina Imperiale sono inspiegabilmente affondate a largo dell’arcipelago.

18


LUOGHI A ROCCANERA - 4

TAVERNA DEL DRAGO VERDE Nella città portuale di Norba, si trova la taverna del Drago Verde, gestita da tre pittoreschi osti: Ruggero, Ludovico e Ubaldo, anche se pare che l’uni-

in cui il caos camminava tra i mortali. Attualmente il monastero è popoloato per la maggior parte da popolani e solo alcune sale sono ancora riservate alla sorellanza dell’ascia.

co a lavorare per davvero sia lo sguattero: Ciccillo detto “lo scuro”. Si dice che all’inizio fosse una taverna per gente facoltosa, ma da un po di tempo è diventata così trafficata, per via della quantità di gente che passa per Norba, che si è adeguata ad ogni tipo di cliente. Ritrovo delle genti più disparate, la taverna è un luogo molto famoso per la sua ottima birra e l’abbondanza di cibi delle più disparate tradizioni,

PRECETTORIA DI TORÈA Questo piccolo acquartieramento, poco distante dal villaggio boschivo di Torèa, appartiene all’ordine dei Cavalieri di Morgenstern. Da qui passano le maggior parte dei viaggioatori che attraversano la foresta di Handler, per cercare ricovero nella notte, al sicuro delle sue mura.

nonché per la facilità con cui è possibile incontrare ai suoi tavoli, qualsiasi genere di persona.

TAVERNA DEL CINGHIALE BIANCO MANIERO DI HERDON Nel centro nord di Roccanera sorge il famoso maniero di Herdon, intorno a cui si sono insediati contadini e allevatori, che hanno fondato un piccolo villaggio. Il maniero è sede di un nutrito distaccamento della milizia Imperiale, nonché casa del baro-

All’interno di bosco Brigante sorge una famosa locanda, gestita da Tomas Teldon e la sua famiglia. La locanda è rinomata per lo stufato di cinghiale e l’accoglienza riservata ai viaggiatori. Questa locanda è la meta di una moltitudine di mercanti, viaggiatori ed avventurieri che attraversano il Ducato.

ne Ottavio Brage che controlla la sua baronia con minuziosa attenzione per il ritiro delle imposte.

MONASTERO DELLA SCURE Questo antico monastero, appartiene alla sorellanza dell’ascia da secoli. Fu fondato in onore di Godwin la Scure l’Immortale, che sconfisse Ubracuzul, manifestazione terrena di un demone, nei tempi

19


4 - LUOGHI A ROCCANERA

Non è raro che vi si incontrino genti alla ricerca di

cune importanti organizzazioni, come la Lega delle

ingaggi o membri di varie organizzazioni alla ricerca

scuole d’armi imperiale, l’ordine degli alchimisti e le

di seguaci.

corporazioni dei mercanti e degli artigiani.

Particolare di questa taverna è la pittoresca pubblicità che si fa nelle varie città di Roccanera, dove vengono attaccati maniefesti con una tiritera sull’importanza di fermarsi al Cinghiale Bianco. Per quanto più ridicoli che altro, tali manifesti pubblicitari di dubbio gusto, racchiudono in se alcune verità innegabili.

PORTO CAPPIO Questa cittadina portuale deve il suo triste nome al fatto che qui vengono impiccati quotidianamente decine di pirati e fuorilegge, come monito verso il vicino arcipelago di Neos. Nonostante questa pratica serva a mantenere l’or-

ANTICHE ROVINE

dine sulla terraferma, è completamente inutile come deterrente per i traffici illeciti che avvengono nel

All’interno della foresta di Handler sorgono delle

mare Mittermeer, anzi, i pirati sembrano farsi sem-

antichissime rovine simili per alcuni aspetti a quelle

pre più vendicativi e ad ogni impiccato corrisponde

del ducato di Pietrantica, per quanto decisamente

puntualmente una sortita.

più piccole. Molti avventurieri e studiosi affermano di aver fatto delle interessanti scoperte al loro interno ed anche pericolosi incontri. Per quanto ufficialmente sottoposte a un vincolo Imperiale, la loro posizione in una zona molto aspra della foresta le rende poco sorvegliate e frequentate da gente di ogni risma ed interesse.

NORBA E’ la città più importante della baronia di Castrum Murgo. Porto mercantile approdo di navi di piccola e media taglia è la “porta verso l’oriente” di tutta Altea. Si dice che nei porti si possano vedere attraccate navi di reami esotici e lontanissimi, anche se si tratta di eventi più unici che rari. La città è famosa per i suoi mercati e le sedi di al-

20



Guerre del Caos campaign setting: i Ducati di Altea (2009)