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Suicide Risk 6 Preview

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ilano 8 – 20123 M ing.it Via Leopardi ww.baopublish w – .it g. ng hi lis ub op M! ba da Cliff Chian chiedi@ served. BOO stato creato è g in ish . All rights re bl x ey Pu Si ar e O C m e es BA lu ik tri di Vo M un d Il logo t, Inc. an in various co Suicide Risk Entertainmen c., registered e dell’opera: om In al t, in Bo ig , en y or 15 m an in lo 20 n to rta Ti pyright © rity betwee of Boom Ente is ™ and co nal. Any simila trademarks rs, Suicide Risk rein are fictio ios logo are he ud ed St es, characte ! ct m M pi O na de d the BO ion to actual d institutions at an ic , bl ts pu Studios™ an en . is ev al th , ters incident tions in s. All charac and purely co , and/or institu and categorie is unintended rsons, events pe ns , tio rs itu te st ac in ar or , ch ts, and/ of the names or dead, even ervati. whether living s, Tutti i diritti ris on g. rs in pe ish d bl 4-3 an Pu O BA 16 88-6543-76 italiana: 20 Variant: 978e on izi ed Per l’edizione – ISBN -6543-726-1 ISBN: 978-88 NE PRIMA EDIZIO


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u e s t o. q e h c n a dag n ata a u g t e lo.� i e ir s r i e t f “ n o c gr a Capitolo 22 e mi r a lle


aisa.

dico al ragazzo che non ho bisogno di cioccolata, con o senza codette sopra. che non so cosa siano le codette.

sono degli zuccherini, guarda.

ho di nuovo il favore della dea.

e in quel momento…

il suo potere mi colma, come acqua dolce in mani raccolte a coppa. e la vendetta…

… l’epifania!

… la vendetta sarà mia.

tu, meretrice. oh, sarai sottoposta a giudizio. e sarò io a emetterlo.


guuuh!

mi hai rubato il marito. te lo sei portato a letto con i trucchi di una baldracca.

hai scati sei approtenato mia priata del suo figlia contro amore, in qualdi me. che maniera te lo sei guadagnato.

ma ti sei guadagnata anche questo.

ha bisogno di te.

e mi rallegra conferirtelo.

‌ cosa hai detto?

ho detto che lei hai bisogno di te. tracey ha bisogno di te.

hai di nuovo i tuoi poteri.

sei troppo stupida per capire cosa vuol dire?


la barriera. la barriera di terza.

hh hh hh

dea, è vero? mostramelo, ti prego. scosta il velo dello spazio e…

è… è così? non può essere un errore o…? sì, capisco.

cosa? capisci cosa?!


è morta. non possiamo fare piÚ nulla. ma mi è stato ordinato di salvare il mondo. per quello che importa.


leo.

riprendo coscienza lentamente, ma poi capisco che non vorrei recuperarla.

ah! eccolo… bentornato.

non voglio dover pensare a quanto ho tragicamente mandato tutto all’aria.

ti avviso… niente movimenti improvvisi. o pensieri improvvisi.

dottor forse, dove siamo?

nelle celle sotto la sala del giudizio. dove ci hanno tenuti dopo altare della pietra.

siamo… stati imbrogliati. traditi. oh, sì. e parecchio.

aspetta. vedo diva con te. dov’è t? perché non è qui?

è stata colpita duramente. penso… che minus-i l’abbia puntata deliberatamente, per far crollare la barriera.

l’ultima volta che l’ho vista, non si muoveva.


stai lontana dalle sbarre. leo, no!

non essere stupido, requiem. non c’è niente che puoi fare.

sto per dire qualcosa di stupido e vanaglorioso sui poteri. e la forza di volontà. e sui loro limiti. ma poi noto chi sta guardando. non me, qualcuno dietro di me.

quindi, dio mi aiuti, mi giro…

… e vedo chi è il nostro carceriere.

io sono io. tu sei io?

io meno io è nulla. nulla. nulla.


gride.

faccio la prima incisione nel petto, poco sotto la clavicola. da entrambi i lati, verso il centro, poi giù fino allo stomaco e all’os pubis.

non so perché, ma provo vergogna per questo. lavoro per il bene comune, e faccio ciò che mi viene ordinato.

e non sono stato io a ucciderla. non l’ho nemmeno sfiorata, fino a ora.

estraggo e valuto gli organi interni. non ci sono tracce particolari, lì.

ma il suo cervello sarà incredibile, non ho dubbi. è un’opportunità più unica che rara. una… una vera…

… avrebbe potuto uccidere me, e anche ilmy.

aveva le capacità.

dico al registratore il peso del suo fegato. la massa relativa della tiroide e della paratiroide. l’entità della frattura delle due costole, frutto di una battaglia che questa ragazza ha combattuto e vinto.

e ragioni… più che sufficienti.

Prendo il segaossa. (non sono stato io.)


suni. non so perché sono ancora in piedi.

e ora cosa succederà? dimmelo.

perché non sono caduta in pezzi.

ma è per questo che lei è morta, no? per darci una possibilità. aisa! rispondimi! se non la sfruttiamo, è come se la sfregiassimo.

ci sono quasi. se interrompi la mia concentrazione, riconsidererò la mia pietà.

fanculo la tua pietà, dimmi cosa vedi.

nulla. nulla che possa aiutarci.

questo pianeta isolato è un’altra terra, con gli stessi continenti e oceani, ma non ha mai conosciuto la vita. è stato risucchiato da una dimensione lontana e lanciato contro di noi come una palla di cannone, per farci a pezzi, e riuscirà nel suo scopo. la sua gravità distruggerà il tuo pianeta ben prima di entrarci in contatto.


è reale. sento la sua massa. e la sua velocità.

sei sicura che non sia un’illusione o un ologramma?

gli uomini d’oro vogliono distruggerci, non spaventarci.

vuoi proteggerlo. non gli hai detto della morte della sorella.

danny, vai a prepararti la colazione. devi andare a scuola.

a scuola? mamma, è la fine del mondo!

ti sei già sbagliata, prima.

ah. e ti nascondi nel diniego. ovviamente.

finché non lo dico io, tu ci vai.

questo pianeta è vuoto?

totalmente. speravo che ci fossero eroi che potessero aiutarci. non ci sono nemmeno gli scarafaggi.

allora facciamolo saltare in aria.

…


solo una sensazione.

a volte, ti accorgi che una cosa è inutile, ma la fai comunque.

mi capita spesso.

ma non avrei mai pensato di fare questo.

ci devi lasciare andare. altrimenti sarà la fine del mondo. di tutti i mondi. christina l’ha visto.

mondo? mondi?

mondi. meno mondi. perché no?

perché no?! perché non lo permetteremo, abominio!

calpesteremo te e tutto ciò che i tuoi padroni ci…


è stato… stupido, requiem. sai come funzionano i suoi poteri. è l’assoluta… negazione dei poteri altrui. li usa… contro loro stessi.

dovevo provare, dottore.

ti arrendi? non è da te.

sì, certo… e l’hai fatto. altrimenti… avresti dovuto ammettere… la nostra sconfitta.

sto morendo. me l’ha detto… un uccellino. emorragia cerebrale, se non sbaglio… ipotesi?

vedi? svaniamo tutti, a uno a uno. cioè, ce l’hai, ma non sarà questa a ucciderti.

è qualcos’altro. tra circa tre ore. forse un po’ meno.

per avermi fatto tenere a qualcosa. anche solo per poco. ma fa male comunque. il cinismo è molto più… riposante.

se non dovessi risparmiare il fiato, ti maledirei, requiem.

no.

e perché?


ada robins, alias accesso istantaneo.

è la mia parte? mezzo milione. pensavo che sarebbe stato accettabile. wow, davvero?

race, se fosse stato accettabile, vivrei ancora in una casa a schiera.

questa vita costa, tesorino. guardati attorno, per l’amor di dio.

che ne dici di centocinquanta? dai, accesso, devo avere un po’…

oh, mio dio! oh, mio dio!

be’, io… potrei aggiungerne altri cento.

basterebbe per il mantenimento della casa.

e questi amabili ragazzi? vuoi che li getti in mezzo a una strada?


era così necessario, vostra santità?

la dea ha visto il suo cuore, era nero e oltre ogni redenzione.

o sei solo di cattivo umore?

oh, quindi oggi sei quella brava. non siate stupidi, signori, lei è ben oltre la vostra portata.

bene, bene. chi è senza peccato…

e pulisci la piscina, va bene?

sam, fa’ girare la voce che ho ucciso race perché faceva la cresta.

ho bisogno del tuo potere, accesso istantaneo. il miracolo che tu prostituisci per chincaglierie da due soldi e beni effimeri. oggi lo userai per salvare un mondo.

meglio sbrigarsi. ho la pedicure alle sei.


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