ilano 8 – 20123 M ing.it Via Leopardi ww.baopublish w – .it ng hi lis ub op Cliff Chiang. ed. ba da @ chiedi l rights reserv stato creato è g in ish o bl ike Carey. Al Pu Tw M e O d m us an BA lu rio di c. Vo In va go Il lo tertainment, registered in Suicide Risk inment, Inc., 14, Boom En e dell’opera: al n rta 20 in , te ee ig 13 En or tw 20 lo be om to © y Ti pyright marks of Bo l. Any similarit is ™ and co logo are trade rs, in are fictiona te s re io ac he ud ar ed St ch Suicide Risk ! ct , pi M BOO tions de tual names ios™ and the ts, and institu ication to ac BOOM! Stud aracters, even ns in this publ ch tio l Al itu st incidental. s. in co rie or ly go d/ cate events, an ed and pure s, nd te on in countries and rs un pe , is rs ns te or institutio mes, charac events, and/ any of the na ing or dead, liv er th diritti riservati. he i w tti and persons, Publishing. Tu O BA 14 20 italiana: Per l’edizione -6543-250-1 88 8ISBN: 97
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m b r ava e s n o n “ m a d io m i.” a s c o lta r 5 Capitolo
mi chiamo ada robins. vivo a macassar, che è un paesino nella contea di butte, california. i supereroi non si vedono quasi mai, qui. questa è la storia di una cosa molto strana che mi è successa. ed è difficile da spiegare, quindi dovrete permettermi di prenderla alla lontana.
all’epoca, lavoravo all’alimentari costcut ©. herc molson era il mio capo.
non era malaccio, se non fosse che herc ci aveva provato con me pur sapendo che ero sposata, il che era un po’ imbarazzante. e la paga non era granché.
però herc mi permetteva di uscire prima.
nah, amico, un colpo glielo darei.
cristo, che schifo di culo!
e così potevo essere a casa in tempo per vedere i ragazzi tornare da scuola.
certo, anche kyle era a casa, alcune volte. ma non lo sapevo mai con certezza. ehi, piccola, hai preso le birre? sono quasi finite.
all’epoca, anche rosanne, la mamma di kyle, viveva con noi.
ho bisogno delle mie pastiglie.
penso che sia terribile che un’anziana signora venga chiusa in un ospizio, dopo aver vissuto una lunga vita produttiva. è meglio che stia con la propria famiglia. e mi sono sporcata di nuovo.
passava molto tempo in giro, alla ricerca di lavoro. cosa che, secondo lui, era un lavoro a tempo pieno a sua volta.
era tutto molto estenuante, per me. a volte, dopo un intero giorno di lavoro, mi sentivo veramente stanca.
ma ritenevo importante che si passasse un po’ di tempo in famiglia, quindi cercavo sempre di cucinare una buona cena.
quel maledetto cane è di nuovo nel nostro giardino. ada, vallo a scacciare. sai come la penso.
polpettone? wow, è già giovedì?
io e kyle eravamo stati premiati con due figli. li definivo i miei gioielli preziosi.
bax era sempre stato un ragazzo sensibile.
gli hanno praticamente distrutto l’armadietto. davvero, era a pezzi.
erano tempi difficili per noi, con kyle che non trovava lavoro.
facevo il necessario per mandare avanti la baracca, ma a un uomo piace provvedere alla propria famiglia. quindi sapevo cosa lo tormentava.
l’hanno messo su facebook? jane era più simile a suo padre. aveva un bell’aspetto, buon per lei. vado, piccola. ma hai a malapena toccato la cena.
steve ha un amico che sta... uh... riasfaltando la strada. mi pagherebbero un ventone per una mano.
e lo era sempre di più.
un uomo deve avere degli interessi al di fuori della casa, lo capivo.
cercavo di non impicciarmi. di non essere possessiva. ma era... difficile, a volte.
sei incinta? janey, non puoi! hai solo diciotto anni!
è di mark. lui... ha detto che mi amava. e ora non mi p-parla più!
ma perché queste persone vogliono dei soldi da te, bax? non capisco!
dovevo dare della roba... un pacco... a questo tizio.
che pacco? cosa c’era nel pacco? non ti interessa, mamma! quel che importa è che tromsik mi ammazza, se non lo ripago!
Poi Rosanne si ammalò, e l’assicurazione non avrebbe pagato.
un miracolo. ecco cosa pensai.
buon dio, avevo sempre cercato di vivere come una brava cristiana, quindi non potevo ricevere un miracolo, per una volta?
ma dio non sembrava ascoltarmi. ma, herc... ho bisogno dei soldi! non posso...
ehi, non sono io, tesoro, ma i piani alti. devo fare dei tagli.
ti prego, non tagliarmi le ore!
ada, lo sai che ho tutto il tempo del mondo per te, ti rispetto.
ti voglio veramente aiutare. sediamoci a tavolino e vediamo cosa possiamo inventarci, uh? magari dopo il lavoro, una di queste sere?
ehi, amica. huh?
superpoteri. con enfasi su Super.
non ho potuto fare a meno di sentire che sei nei guai, huh?
ho ciò di cui hai bisogno. non userò tanti giri di parole.
non so di cosa tu stia parlando.
sì che lo sai. alzi lo sguardo e vedi quegli eroi volare in cielo e pensi “potrei essere io”. be’, hai ragione, tesoro. potresti. avrai bisogno di questo.
no, è un codice. un numero di telefono, al mio ragazzo piace fare il misterioso, a volte.
ma che vuol dire? non ha senso!
ma possiamo realizzare il tuo sogno, se vuoi.
abbiamo un sistema per capire chi ha i giusti requisiti. il potenziale. e tu ce l’hai.
cinque... cinquemila dollari?
lo so, vero? la svendita del secolo!
non ho cinquemila dollari. non ne ho nemmeno cinquanta.
li hai visti in televisione. sorella mirabile, diva, la vestale. per cinque bigliettoni, puoi essere come loro. che te ne pare?
se vuoi, puoi, sorella. se decidi di proseguire, fatti sentire. oh, certo, mi farò sentire.
sì, credo che lo farai. ne sono certa.
“ho un sesto senso, per queste cose.”
pensi di potermi mollare questo problema? lo pensi davvero?
mi dispiace, kyle. lo so che hai molti pensieri.
una famiglia? siamo questo? hai cresciuto una sgualdrina e un perdente, e io me ne dovrei occupare?
cavolo se li ho.
in questa casa mi becco solo i problemi degli altri. sono stufo.
ma non sapevo che altro fare. dobbiamo affrontare questi problemi come una famiglia, altrimenti...
ma, kyle, sono i tuoi figli!
questo è quello che dici tu! e tua madre. lei...
la verità, ada, è che da tempo non siamo più una coppia.
questa è solo la goccia che fa traboccare il vaso, capito? voglio stare con una persona che ha uno scopo. e quella non sei tu.
che ti passa per la testa, ada?
non mettere in mezzo mia madre.
kyle! che stai dicendo?
diavolo, ti sto dicendo addio. ho un altro letto dove dormire, e di certo è più accogliente del tuo.
ma non puoi. non puoi... sono tua moglie, kyle. l’hai dimenticato? hai...?
oh, dio.
non dovresti sorprenderti. me lo aspettavo. è identico a suo padre.
cosa? suo padre era uguale. egoista. stupido. crudele. la verità è che sei stata così accondiscendente con tutti che hanno finito per scambiarti per uno zerbino.
avevo dei soldi da parte. non quanti speravo, ma un po’.
e rosanne ne aveva settecento per i fondi del funerale. disse che potevo prenderli. che a lei non dispiaceva essere seppellita in una scatola di cartone.
con l’affitto del mese successivo, arrivai a duemila e due. ero ancora lontana.
così provai con tutte le carte di credito e di debito. la maggior parte era bloccata, ma ebbi fortuna con un paio.
mille lì, duecento lì, meglio di niente.
il che fece...
... 4.623,17.
herc, ho bisogno di un anticipo sul mio stipendio.
oh, sì?
sì.
non fu nemmeno così male.
be’, anche io ho necessità, ada.
lo so.
solo non riuscii a ripulirmi veramente, dopo. non abbastanza.
nemmeno con la candeggina.
è tutto qui. in banconote di piccolo taglio. bene. lui è il mio partner, jed.
visto? che ti dicevo?
certo, hailey.
jed, dai alla signora quello di cui ha bisogno.
sapevo che ti avrei rivista.
huuuh!
che male! è peggio, se te l’aspetti.
mi hai dato la scossa! non è elettricità. vuoi testare i tuoi poteri?
e come? non so nemmeno quali siano!
dovrebbe essere una roba tipo “esprimi un desiderio”, prova così. esprimilo, e vedi che succede.
chiusi gli occhi e lo desiderai con tutta la mia forza.
che bax non avesse rubato il pacco, che janey non fosse incinta, che kyle non mi avesse lasciata.
e quando finii... niente! non accade niente! calma, bella. vendiamo un prodotto di qualitĂ .
riprova.
oh.
a esprimere un desiderio come in un film disney? ti sembro cosĂŹ stupida?
e allora perchĂŠ non succede nulla? voglio i soldi indietro!
...
che se desiderassi una poltrona perchĂŠ sono stanca, quella apparirebbe magicamente dove voglio, che...
sembra comoda. vuoi provarla?
no, grazie.
qui abbiamo finito. goditi la vita.
tornai a casa e provai un altro po’. andava alla grande. non facevo succedere le cose, le creavo.
così... provai a vedere quanto lontano potessi spingermi.
tutto quello che riuscivo a pensare.
fu come un test. un vero esperimento scientifico.
così ci riprovai.
jimmy panks era stato il mio primo ragazzo, ma riuscivo solo a immaginarlo com’era allora. e cioè, diciassettenne.
ada! ti amo così tanto! ehi! indietro, ragazzino!
non andava bene.
le cose mi sfuggirono un po’ di mano, ma stavo ancora imparando. e le cose con kyle... be’, eravamo entrambi stanchi tutto il tempo. era passato un po’ di tempo, se non contavo herc, cosa che ovviamente non facevo.
mi scatenai un po’. me lo meritavo.
no?