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L'arte di Charlie Chan Hock Chye Preview

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una montagna non pu òbastare per due tigri mi chiamo lee kuan yew.

chi

sono stato il primo ministro di singapore per 31 anni.

sono sempre stato il più intelligente della scuola.

sono nato in una società che pensava che gli inglesi ci governassero perché erano una razza superiore.

ma, dopo che vennero sconfitti dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale, cambiammo opinione.

sapevo, quindi, che avrei potuto guidare singapore tanto quanto qualsiasi uomo bianco.

così mi unii ai comunisti per l’indipendenza di singapore.

sei?

tutti pensavano che singapore fosse troppo piccolo per farcela da solo.

ma, in seguito, dovetti schiacciarli, per il bene della nazione.

quindi cercammo di dare vita a una nuova nazione insieme alla malaya.

avevi ragione?

ahimè, alcuni erano troppo accecati dalla razza e dalla tradizione per condividere la mia visione.

il successo di singapore DOPO LA divisione nel 1965 ha dimostrato che si sbagliavano.

ma non bisogna dimenticare che è solo grazie a una leadership di classe mondiale che questa nazione è sopravvissuta e ha prosperato.

no non dobbiamo

molti pensano che io sia un grande intellettuale...

… un saggio che sa come gestire gli uomini.

alcuni hanno contrastato il percorso che ho scelto per singapore.

ma che fine hanno fatto?


una montagna non pu òbastare per due tigri mi chiamo lim chin siong.

un tempo ero un acceso oratore nel dialetto cinese hokkien.

mi affermai su migliaia di persone grazie alla potenza delle mie parole e al coraggio delle mie azioni.

c’è stato un momento storico in cui sarei potuto diventare primo ministro di singapore.

ma dissero che ero un comunista e mi rinchiusero.

in prigione, travolto dalla depressione, cercai di suicidarmi.

dopodiché, partii per l’inghilterra, dove divenni un fruttivendolo.

sono un patriota.

ho combattuto per la mia nazione e i miei compatrioti.

chi sei?

non sono un comunista.

avevi ragione?

sì, singapore ha avuto un grande successo economico sotto lee kuan yew...

molte cose materiali sono migliorate...

ma quando vi guardate allo specchio, cosa vedete?

no non dobbiamo

nel 1996, sono morto di infarto.


Pagine precedenti

UNA MONTAGNA NON PUÃ’ BASTARE PER DUE TIGRI 1998 Chan Hock Chye Inedito


lo sapevate che la “si” di “malesia” viene da “singapore”?

Charlie Chan Hock Chye, 72 anni, 2010

dall’unione del 1963...

così “malaya” divenne “malesia”...

La Federazione della Malaya, che ottenne l’indipendenza nel 1957, era formata da undici Stati. A questi si aggiunse, dal 1963 al 1965, lo Stato di Singapore. il termine “Malaya” (inteso come Federazione) venne trasformato quindi in “Malaysia”, dove la “esse” si riferiva al nuovo Stato acquisito. La lingua italiana, però, non fa distinzione tra Malaya/Malaysia intesa come Federazione e Malaysia intesa come penisola ma, per facilitare la comprensione, è stata applicata in questa traduzione. (NdT)

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all’inizio, c’era tezuka.

ho quel suo libro, da qualche parte...

io nacqui nell’anno del nulla.

oh?

1938.

okay.

per quanto riguarda la storia di singapore... il 1938...

fu prima della guerra*, un anno di poca importanza... *l’occupazione giapponese, 1942-1945

lo chiamavano il dio del manga.

ma fu l’anno in cui apparve the beano nel regno unito...

… e superman fece il suo debutto negli stati uniti.


forse sono sempre stato destinato a essere il piĂš grande fumettista della storia di singapore.


Traduzione Leonardo Favia Lettering e impaginazione Sara Bottaini e Officine Bolzoni Supervisione Francesco Savino Proofreading Andrea Petronio e Teresa de Pasquale Editor dell’edizione originale Joyce Sim

Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. Titolo originale dell’opera: The Art of Charlie Chan Hock Chye © Sonny Liew 2015. Arranged through Creative Book Service & Nicolas Grivel agency. © 2017 BAO Publishing for the Italian edition. Per l’edizione italiana: © 2017 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 978-88-6543-914-2 PRIMA EDIZIONE


l’arte di

presentato da


books kinokuniya, singapore

vengo qui per i miei fumetti, ormai.

prima andavo nei negozi specializzati...

dopo la guerra, c’erano quelle che chiamavamo librerie da portici.

un altro nome era librerie da marciapiede.

LIBRERIE DA portici (1966) - Chan Hock Chye - Inchiostro e acqua su carta

iniziò ad arrivare ogni tipo di fumetto, da hong kong, shanghai, il regno unito...

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cresciuto con l’inglese, non riuscivo a leggere quelli in cinese o altre lingue... ma mi piaceva guardare le figure...

e ce ne fu soprattutto uno che catturò il mio sguardo.


in seguito, scoprii che era la nuova isola del tesoro* di osamu tezuka. scritto e disegnato quando aveva 19 anni, 400mila copie vendute solo in giappone.

sembrava davvero...

ma, all’epoca, sapevo solo che il fumetto sembrava muoversi...

… di star guidando...

… la macchina!

la maggior parte dei fumetti che leggevo all’epoca era visivamente statica.

qualche ora dopo...

quindi quel libro mi aprì gli occhi.

no, no. certo che no.

troppo costosi.

okay, ora mi leggerò questi fumetti.

non li compro più. tanto, la maggior parte è spazzatura comunque.

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Sopra

IL ROBOT GIGANTE DI AH HUAT Vol.1 1956 Chan Hock Chye Stones Throw Press Accanto

IL ROBOT GIGANTE DI AH HUAT: RISVEGLI 1954 Chan Hock Chye Tiger Press

“risvegli” presenta ai lettori ah huat, il suo amico wai ming, yoyo il cane e il robot gigante del titolo...

Il robot gigante di Ah Huat: Risvegli è stato la prima opera pubblicata di Chan. Scritto e disegnato quando aveva 16 anni, il fumetto di 34 pagine uscì all’interno del magazine Qian Jin (Avanti!), prima di essere pubblicato nella sua interezza come Il robot gigante di Ah Huat Vol.1 per Stones Throw Press.

… che sembra essere immobile, fino a che i due ragazzi non scoprono che obbedisce solo a comandi espressi in lingua cinese...


Che ci facevate qui nella cava?

Dov'è che stiamo andando? Vedrai!

Stavo portando Yoyo a fare una passeggiata...

È proprio qui.

Wow, è tutto buio...

... e lui ha trovato un'entrata mentre inseguiva la pallina.

Che cosa...

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Ăˆ un robot!

Un robot gigante!

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Ăˆ pericoloso?

Non lo so, non si è ancora mosso.

Credo che comandi il robot...

Ma non sono riuscito a farlo funzionare. Guarda! Ho trovato anche questo telecomando!

Sveglia!

Seduto!

Salta!

Combatti! Parla!

Ciao!

Tranquillo!

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Capitolo Primo

RAGNI GUERRIERI, PESCI DI scolo 童 真 年 代


Charlie Chan Hock Chye, 10 anni, 1948

a un certo punto degli anni venti, mio padre lasciò penang per singapore e aprÏ un alimentari su geylang road.

alimentari SULLA GEYLANG (1987) - Chan Hock Chye - Inchiostro e acqua su carta - Basato su ricordi e fotografie

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il negozio vendeva prodotti come pesce sotto sale, peperoncino secco, bacchette, sigarette, bevande, pasta di gamberetti, farina di frumento, zucchero, riso, noccioline, cibo in scatola, latte condensato, salsa di soia, bastoncini di incenso...

eravamo in otto a vivere nella casa-negozio: i miei genitori, mio fratello maggiore, due sorelle, due cugini e io.

i nostri cugini erano più grandi e avevano un lavoro autonomo, dei bambini ero l’unico a dare una mano in negozio.

Più che altro perché così potevo disegnare non appena ero libero dai clienti.

disegnavo e copiavo qualsiasi cosa: fumetti, fotografie, illustrazioni di giornale, loghi sulle bottiglie e sulle scatole, ritratti di membri di famiglia...

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In alto a sinistra

LAMPADA A CARBURO 1947

In alto a destra

SFERA DI CO-PROSPERITÀ DELLA GRANDE ASIA ORIENTALE 1945

In basso a sinistra

WALT “DISNNEY” DONALD DUCK 1944

Copiato da un magazine di propaganda giapponese In basso a destra

LE MIE SORELLE 1949

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In alto a sinistra

In alto a destra

RAGNI GUERRIERI, PESCI DI SCOLO 1944

SUPER DUCK VS. F&N LION 1948 In basso a destra

PARCO DEI DIVERTIMENTI GREAT WORLD 1949

Copiato da una cartolina

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C’era un cliente fisso, il signor lim, che veniva sempre a comprare carta e buste da lettera al negozio.

un giorno, disse a mio padre che mi avrebbe potuto far entrare in una scuola inglese, sfruttando i suoi contatti.

fu così che entrai alla scuola elementare pearl’s hill.

mio padre rimase sconcertato dalla generosità del signor lim.

quando in seguito gli chiese delucidazioni, lim gli rispose che sembrava che non facessi altro che studiare, quando ero al negozio.

(non so se mio padre chiarì mai l’equivoco.)

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per me, però, disegnare era un po’ studiare.

o anche di più, forse.

come noro shinpei una volta disse: “disegnare vuol dire vedere e scoprire.”

PA’ 1976 Chan Hock Chye Inchiostro e acqua su carta Ritratto del padre dell’artista, da una fotografia.

“Disegnare vuol dire vedere e scoprire. Ogni volta che disegni, scopri qualcosa di nuovo.” - Noro Shinpei, autore giapponese di manga (1915-2002)


Non è raro, per chi vuole fare il disegnatore, incontrare resistenza.

ma quello non fu il caso di mio padre.

no! non lo permetterò! geh sut ka mana jiak eh pah?!*

*hokkien: Come si paga da vivere un disegnatore?!

forse era un segno dei tempi, la mia famiglia non era né ricca né povera...

l’unica cosa che mi chiese fu...

lui non aveva sogni o ambizioni per noi, come i genitori sembrano avere in questo periodo. eh tan jiak boh?*

*hokkien: riuscirai a sfamarti?

penso che, per lui, disegnare fumetti fosse come realizzare illustrazioni pubblicitarie... un lavoro del quale vivere, ma che non ti rendeva ricco.

quindi mi lasciò scegliere.

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una decisione di cui in seguito si pentì.


non sono sicuro che i miei genitori abbiano mai capito cosa facessi.

avrei potuto spiegare che era una riflessione sullo scisma socioeconomico di singapore, tra i cinesi privilegiati che parlavano inglese e i poveri emarginati che conoscevano solo il mandarino e i dialetti...

quanto ti pagano per questo?

un giorno avrai dei figli.

perché il robot capisce solo il cinese?

che coloro i quali erano arrivati in malaya generazioni prima si erano integrati nel sistema coloniale in una maniera che era aliENA per chi era arrivato in tempi recenti, i cui impieghi e opportunità EDUCATiVE erano limitati dal dominio coloniale britannico.

devi cominciare a risparmiare, sai?

il figlio di ah lok è poco più grande di te e ha già una famiglia e una casa di proprietà.

divertente!

io e tuo padre non vivremo in eterno.

ma forse non c’era niente da dire.

molto divertente, lah.

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Sopra

Accanto e successive

MA’

GEYLANG HILL

1983 Chan Hock Chye Olio su tela

1986

Ritratto della madre dell’artista da giovane, basato su una fotografia.

Da una raccolta di storie brevi di Chan.

Chan Hock Chye Autopubblicato


Quando ero piccolo, vivevo in una casa-negozio su Geylang Road.

Le mie sorelle giocavano di solito con le biglie, mentre io e mio fratello facevamo un gioco chiamato “Ta Guan” insieme agli altri ragazzi del quartiere.

Poi scavavamo una buca e ci mettevamo dentro un bastoncino.

Ogni giorno, prima di cena, io, mio fratello e le mie sorelle ci ritrovavamo in un posto che avevamo rinominato “Geylang Hill”.

Prima, stabilivamo delle basi sul campo.

Con un bastone più lungo, uno di noi doveva cercare di sollevare il bastoncino al volo.

Nota: “Ta Guan” - Cantonese, letteralmente significa “Colpisci bastoncino”.

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E poi doveva cercare di colpirlo una seconda volta, cercando di spedirlo il piĂš lontano possibile.

... e cercare di portarlo a uno dei ragazzi di guardia alla base. Gli altri dovevano prendere il bastoncino...

Mentre tu dovevi correre lungo tutte le basi il piĂš rapidamente possibile.

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In cima alla collina c’erano altri bambini che facevano il tifo.

Nelle vecchie fotografie,

Geylang Hill non è che una montagnola alta pochi centimetri.

E se ci torni adesso

non c’è modo di sapere

se fosse uno scherzo della luce

come stessero veramente le cose

in quei giorni di spensieratezza.

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