Lettering e impaginazione Officine Bolzoni con Sara Bottaini Supervisione Michele Foschini Proofreading Vanessa Nascimbene e Teresa de Pasquale
Illustrazione di copertina Massimo Carnevale Illustrazione sul dorso di copertina Emiliano Mammucari Illustrazione in quarta di copertina Riccardo Burchielli
Della prima tiratura di questo volume esiste un’edizione Variant, con copertina dipinta da Roberto Recchioni, stampata a quattro colori più foglia d’oro, limitata a cinquecento esemplari numerati. ISBN Variant: 978-88-3273-041-8
Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. © Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni - Editoriale Aurea Per l’edizione italiana: © 2017 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 978-88-6543-928-9 PRIMA EDIZIONE
FINALI CONCENTRICI Questo volume conclude la prima stagione di John Doe. A quei tempi, la serie era diventata un successo che aveva fatto notare il personaggio e i suoi autori a livello nazionale, e non c’era alcun bisogno di sparigliare le carte, di rilanciare il personaggio, di cambiare una ricetta di successo. E non è infatti in quell’ottica che Bartoli e Recchioni avevano pensato il collo di bottiglia attraverso il quale le vicende di John sarebbero passate negli ultimi albi della stagione. Il bisogno era quello di far progredire la storia del protagonista mettendo un punto fermo a una parte della storyline: la fuga di John. “Io ho smesso di fuggire”, dice il Golden Boy a pagina 345 di questo volume. In quella frase c’è tutta l’essenza della prossima fase delle avventure di John, la sua rifondazione come archetipo narrativo. Ero profondamente tentato di scrivere un’introduzione lapidaria, di poche frasi, per questo volume, citando solo quattro cose che John fa nell’epico finale. Poi mi sono reso conto che sarebbe stato un peccato mortale di spoiler e mi sono morso la lingua in tempo. L’essenza di ciò che mi premeva di dire è, comunque, che nell’affrontare in modo unico soluzioni narrative che in mani meno esperte si sarebbero rivelate fruste e noiose, Lorenzo e Roberto hanno finito per fare qualcosa di così originale e innovativo che la spocchia, la tracotanza sfrontata nel risolvere il conflitto che era andato crescendo nei volumi precedenti rivaleggia con la spocchia e la tracotanza che John sfoggia davanti ai nemici. Il finale di questa stagione è un tripudio, logico e perfetto, eppure emozionante e memorabile. Non c’è bisogno di altre parole. Men che meno della parola “fine”, perché questo ciclo si conclude, ma per John Doe si apre una nuova epoca di avventure. Ora buona lettura. Se è la prima volta che leggete queste storie, vi invidio tantissimo. Michele Foschini
morte in diretta
john doe numero 21 soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni disegni: Maurizio Rosenzweig copertina: Massimo Carnevale
una brutta rogna, ragazzo mio...
il carburatore è andato...
7
dannazione...
non per essere banale, ma un motore del genere deve essere trattato come una bella donna... con estrema cura e amore.
questa lezione non l’ho mai imparata a dovere...
e allora è tempo di farlo... o rischi che ti si rivoltino contro.
grandioso... sono appiedato in mezzo al nulla e mi faccio una chiacchierata con un meccanico filosofo.
non sono gli anni... sono i chilometri.
gran bella macchina, comunque... certo, ha i suoi anni sulle spalle...
8
dovresti spendere meglio il tuo tempo, signor john doe...
anche tu sembri averne parecchi, di chilometri sulle spalle...
si nota cosĂŹ tanto?
hai la faccia di uno che è in viaggio da parecchio... e che ha ancora molta strada da fare. ho ragione?
forse... ma ho l’impressione che la pista sia quasi alla fine...
in giornata? no... devo smontare tutto e dare una bella pulita... domani, forse. pensa di poterla riparare?
9
peste!
hai così tanta fretta?
sì... credo di sì.
non sei sicuro di aver fretta o...
è strano... ma è proprio così. è da tanto tempo che mi muovo che mi sono scordato dove sto andando e perché.
è la fregatura di quando ci si mette sulla strada, ragazzo mio... il primo passo fuori da casa è l’unica cosa certa.
il resto del viaggio, la maggior parte delle volte, non dipende più da noi.
10
forse è davvero così... c’è qualche motel, da queste parti?
chiedi alla tavola calda di flo, qui accanto. le camere sono pulite e la cucina è discreta... ti consiglio il suo chili.
grazie... ci vediamo, allora.
sì... ci vediamo.
prenditi il tuo tempo, john... hai proprio bisogno di una pausa di riflessione.
11
quel vecchio ha ragione.
la strada mi ha portato parecchio lontano da dove volevo andare.
morte e suoi continuano a darmi la caccia e tutto quello che riesco a fare è spostarmi da un posto all’altro senza meta.
per mesi ho aspettato la mia occasione... ho atteso che le alte sfere si interessassero alla trapassati inc. e mettessero morte e i suoi in scacco. il momento è arrivato... ma io l’ho lasciato passare.* forse mi sono abituato a vivere in questa maniera... forse non voglio realmente che le cose cambino. forse le prede, nel loro intimo... sperano di essere acchiappate, presto o tardi.
sto girando a vuoto.
vedere john doe numero 19, volume 5.
12
sono mesi che portiamo john doe in giro per l’america a inseguire ogni mito della narrativa popolare... ma la storia principale non procede...
stiamo girando a vuoto, lorenzo...
no... nessuna notizia... non si è ancora fatto sentire...
13
secondo me, è ora che si dia una mossa... è tempo che passi all’attacco, invece di continuare a fuggire...
altrimenti non si spiega perché non abbia accettato l’aiuto di nick...*
vedere john doe numero 19, volume 5.
no... nessuna idea su come potrebbe fare...
hmm...
senti... non sto combinando nulla di buono, qui... vado a fare due passi... magari mi affitto un film...
BLIP!!!
14
piove... splendido!
meglio farsi una corsetta... che dici, zero?
in marcia, allora!
15
uhm... questo l’ho visto... questo pure... il ladro di orchidee... invece no.
proviamolo... alla peggio, mi addormento.
torniamocene a casa, cagnaccio...
16
sean cardona... felice di risentirti. com’è l’italia?
sì... è un paese che piace anche a me... lo hai trovato?
bene... continua a tenerlo d’occhio... e aggiornami se succede qualcosa di nuovo.
morte, mi spieghi che state combinando, tu e il tuo investigatore?
17
faccio prima a fartelo vedere, autumn.
interessante... che cosa dovrebbe significare?
uh? adesso leggi anche i fumetti, capo?
difficilmente un quotidiano o una trasmissione televisiva darebbero retta a qualcuno che racconta di lavorare per la morte... ma i fumettisti sono gente semplice e facilmente influenzabile.
uno dei patetici tentativi di john doe di rendere pubblica la sua storia.
18
non proprio tutto. nel primo numero, quello che hai in mano, non viene rivelato dove si trovi la falce... e nemmeno nei seguenti.
john ha raccontato a questi tizi tutto quanto?
e tu li stai facendo seguire... giusto?
forse non glielo ha detto... o forse gli autori preferiscono non rivelare l’informazione e usarla per un futuro colpo di scena.
credo sia ora di approfondire le nostre indagini...
esatto... il detective cardona ha individuato dei collegamenti tra loro e john doe fin dall’inizio.*
vedere dossier, volume 1.
no.
mi mandi in italia?
19
sì... okay... adesso calmati e ricomincia tutto da capo.
pronto?
il ladro d’orchidee? il film...? è bello?
sì... okay... ma non possiamo copiarlo!
20
si dice citare... anzi, è meglio ancora definirla come un’operazione di post-modernismo.
copiare è una brutta parola.
usiamo noi stessi... ci tiriamo in ballo direttamente! ti ricordi che sui dossier abbiamo fatto vedere che cardona ci conosceva e ci interrogava per sapere che tipo di rapporto ci legava a john doe?
e poi, neanche l’idea del film è originalissima... è un classico espediente narrativo. il punto non è tanto la storia, ma come viene raccontata...
dici che è troppo autocelebrativa e compiacente, come idea?
perché dovrebbe aver smesso? è molto probabile che continui a pedinarci e che morte stessa sia a conoscenza del nostro lavoro...
21
uhm... magari diciamo al disegnatore di rappresentarci brutti... non che faccia fatica, intendiamoci...
e comunque... possiamo stemperare il tutto con l’ironia sui processi creativi... tipo qualche battuta sulle citazioni e cose del genere. fidati, lorenzo... è una storia perfetta per dare quella svolta alla struttura narrativa del fumetto e far procedere gli avvenimenti...
allora... che ne dici?
sapevo che ti sarebbe piaciuta! okay... dopo quel preambolo del meccanico che ti ho giĂ raccontato... pensavo di riprendere su john che sta passeggiando verso la tavola calda di flo...
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“e mentre cammina, pensa...
“pensa a quanto poco ha combinato da quando ha iniziato la sua fuga e di come le cose gli sono sfuggite di mano.
“riflette sul fatto che deve trovare il coraggio di chiedere un altro favore a tempo, dopo che è riuscito con fatica a stringere di nuovo un rapporto con lei.
“e decide di chiamarci.
“riflette sulla povertà dei suoi tentativi di cambiare lo stato delle cose e di come gli unici che gli hanno dato retta sono stati quei due fumettisti... lorenzo e roberto...
“giusto per sapere come procede il nostro lavoro e aggiornarci sugli ultimi sviluppi...”
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“entra nella tavola calda.
“la cameriera se lo squadra per bene...
“... e silenziosamente approva.
“il vecchio fascino di jd...”
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“si siede al tavolino mentre continua la sua opera di silenziosa seduzione.
“poi tira fuori il cellulare e prova a chiamarci.
“ma trova occupato.”
perché noi due, in questo momento, stiamo parlando al telefono.
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ma chi cacchio è a quest’ora?
aspetta un momento, lorenzo... suonano alla porta.
dannazione!
lorenzo... ti richiamo piĂš tardi. le cose stanno prendendo una strana piega.
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piacere di conoscerla, signor roberto recchioni... è da molto che volevo incontrarla!
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