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John Doe Volume 4 Preview

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Lettering e impaginazione Sara Bottaini con Officine Bolzoni Supervisione Michele Foschini Proofreading Leonardo Favia e Francesco Savino

Illustrazione di copertina Massimo Carnevale Illustrazione sul dorso di copertina Emiliano Mammucari Illustrazione in quarta di copertina Davide Gianfelice

Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. © Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni - Editoriale Aurea Per l’edizione italiana: © 2017 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 978-88-6543-881-7 PRIMA EDIZIONE


ANOMALIE DI VARIANZA Quando hanno lavorato agli episodi contenuti in questo volume, John Doe era entrato in pianta stabile e a tempo pieno nelle vite di Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni da oltre due anni. Non solo lo conoscevano ormai come uno di quegli amici che nonostante sia cambiato rispetto ai tempi in cui si erano incontrati ancora meritava in qualche modo il loro affetto (una cosa molto da John), ma la sinergia di scrittura tra loro era arrivata a un livello davvero ineffabile, che consentiva di giocare a un livello raramente raggiunto dal fumetto seriale da edicola. Provetti prestigiatori, nelle quattro storie che state per leggere avevano pianificato di seminare impercettibili elementi che sarebbero serviti per la fase successiva della macro trama orizzontale della serie, ma avevano bisogno che non fossero ovvi, che non si notassero immediatamente. Non c’era modo migliore, per ottenere questo scopo, di quello di combinare due tecniche narrative che sono quasi topos della scrittura d’avventura: “mostra, non dire” e “nascondi in piena vista”. I messaggi non verbali sono abbondanti, in queste storie ricche di simbolismi e incentrate intorno alla figura e ai poteri di Tempo, alleata e amante di vecchia data del Golden Boy. Così, tra una distorsione temporale e una storia raccontata in un apparente ordine destrutturato, Bartoli e Recchioni hanno impresso, con queste storie, una direzione imminente e inevitabile alla serie, contribuendo allo stesso tempo ad arricchire in modo memorabile il cast che gravita intorno a John, a partire dall’apparizione di un personaggio che avete visto in copertina, ripensato in modo così geniale che nemmeno il fatto che già sappiate chi è potrebbe costituire uno spoiler atto a sminuire la forza della storia in cui appare. Ora voi volterete pagina, e le regole del tempo lineare saranno messe a dura prova, tanto nel mondo narrativo di John Doe, quanto nel mondo reale, perché ne perderete cognizione e non riuscirete a posare questo volume finché non ne avrete letto fino all’ultima di queste quattrocento pagine. E questo è forse il più straordinario del fuggiasco più famoso del Fumetto italiano. Michele Foschini


regine di cuori

john doe numero 17 soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni disegni: Elisabetta Barletta copertina: Massimo Carnevale


direi che, nonostante tutto, è stata una serata riuscita…

sì, morte… dovremmo farne più spesso… noi ragazze, intendo. magari senza autumn, però… so che è quella che ha preso il posto di john doe, ma non la sento una di noi…

ma dimmi… pensi che l’abbiano presa male, i tuoi soci? il fatto di non essere stati invitati, dico.

non mi interessa, tempo… sono io che organizzo questa partita annuale. sono io che decido chi gioca.

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te la sei presa per il tiro che ti ho giocato? vinco questa partita dall’alba dei tempi… qualche cambiamento non guasta.

e comunque… in fondo, speravo che tu lo facessi. avevo bisogno di parlare con qualcuno.

tu, piuttosto… come stai?

come al solito… come una stupida ragazzina innamorata dell’uomo sbagliato.

per chi altri?

è per lui che sei arrivata in ritardo?

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ah…

ah…

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pensi che durerĂ ancora molto?

che cosa?

tutto questo‌ tu che continui a giocare al bell’avventuriero e io alla biondina di turno.

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vuoi che finisca?

no. ma vorrei che fosse diverso.

una casa, dei marmocchi e una vita tranquilla?

non è il mio genere… e nemmeno il tuo.

dannazione… tu non sei nemmeno…

e tu che ne sai, di quale sarebbe il mio genere?

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umana?

non dire sciocchezze… le cose non stanno così…

ma poi non ti sarei più di nessuna utilità… giusto?

potrei diventarlo, se lo volessi.

e come stanno, allora, le cose?

e comunque, devo andare… sono in ritardo.

discorso chiuso.

hai visto il mio reggiseno?

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nessuno mi aveva detto niente al riguardo…

queste sono le regole della serata… i perdenti raccontano, il vincitore no.

tu, mia cara, hai perso… e ti atterrai alle regole del tavolo…

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okay… okay… ho capito! datemi solo il tempo di riordinare le idee…

… e al tema scelto dalla vincitrice.

e così volete sapere tutto su di me e john doe? l’unico modo per raccontare questa storia…

“… è partire dall’inizio.

“all’epoca, avevo poco più di diciotto anni.

“e la mia passione di allora era la stessa di adesso…”

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“… correre come il vento.”

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ciao, bellezza! è un piacere rivederti, ma se cerchi un’altra ripassata, sai come funziona…

… per correre ci vogliono i soldi.

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ci metto la macchina… può bastare?

uh… lasciami dare uno sguardo…

bel giocattolo… direi che sei della partita.

tu sei la dimostrazione del contrario, ivan…

ma fossi in te, non lo farei… non è la macchina a fare il pilota.

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meglio se tieni a bada la tua linguaccia, ragazzina… o mi toccherà darle una spuntata…

e tu, di cose spuntate, te ne intendi… giusto, ivan?

ehi… io ti rovino!

ivan! ivan, amico mio… non vorrai rovinare questa splendida serata, vero?

n-no… no, john!

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è questa dannata ragazza! riesce a farmi andare il sangue alla testa…

i giovani d’oggi non hanno più rispetto, ivan… ma tu puoi darle una lezione quando vuoi… giusto?

sì, hai ragione!

ci vediamo tra quindici minuti sulla linea di partenza, stronzetta.

le faccio vedere io contro chi si sta mettendo! sembra un buffone qualunque… ma ha ammazzato più di dieci persone nel suo paese. e a due ha perfino mangiato il cuore. il buon vecchio ivan… non sottovalutarlo.

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non ho ancora fatto niente per cui essere ringraziato.

vuoi spaventarmi o solo costringermi a ringraziarti?

mi chiamo john doe.

piacere di conoscerti‌ io mi chiamo chase.

adesso non vorrei apparire sfrontato, ma ho un grosso favore da chiederti, chase‌ e spero che tu possa aiutarmi.

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?


scaldate i motori!

tre… due…

… uno…

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via!!!

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ehi, ivan‌ ti conviene frenare!

che cavolo dici, puttana?!

oh, porc!

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cazzo!

… quel tipo diceva la verità.

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sì… ma io ancora non lo sapevo. pensavo che mi avesse aiutato… che mi avesse salvato la vita.

john ti aveva chiesto di distrarre l’attenzione di ivan, in modo che non vedesse in tempo il camion e morisse proprio quella notte… giusto?

dopo l’incidente, lo cercai per avere qualche spiegazione… ma era sparito nel nulla.

“passarono le settimane e mi scordai di lui.

“ma john non era tipo da dimenticarsi di me.”

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pronto?

chase‌ ti dispiacerebbe rallentare? ho una proposta da farti.

sei quel tipo, vero? john doe‌ dove sei?

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guarda nello specchietto‌

ma che cosa‌? ma chi diavolo sei tu?

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