Lettering e impaginazione Sara Bottaini con Officine Bolzoni Supervisione Michele Foschini Proofreading Alessia Clapis e Vanessa Nascimbene
Illustrazione di copertina Massimo Carnevale Illustrazione sul dorso Emiliano Mammucari Illustrazione in quarta di copertina Elisabetta Barletta
Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. © Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni - Editoriale Aurea Per l’edizione italiana: © 2016 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 978-88-6543-753-7 PRIMA EDIZIONE
destinato al successo A pagina 107 di questo volume c’è un glimpse of things to come, un accenno di futuro, che nessuno avrebbe potuto prevedere. Quando Lester Brown diventa Groucho Marx, leggendo questo episodio nel 2017 non si può fare a meno di pensare all’attuale ruolo di coordinatore editoriale di Dylan Dog ricoperto da Roberto Recchioni. Questo volume di John Doe completa la prima annata della storica serie pubblicata da Eura Editoriale, e la complessità del cast e delle interazioni era già tale che non dovrebbe sorprendere che uno dei creatori della serie sia stato poi chiamato a gestire una delle franchise più importanti del Fumetto italiano. Coadiuvato da un Lorenzo Bartoli all’apice dell’epressione del suo gusto esistenzialista per i dialoghi e da un manipolo di disegnatori che mostravano già, in nuce, le peculiarità uniche per le quali sarebbero poi immancabilmente diventati tutti famosi, Recchioni era, a un anno dal debutto della serie nelle edicole italiane, saldamente al volante di un’automobile più potente di quanto il mercato, l’Editore, i colleghi si sarebbero aspettati. Un’auto più potente di quanto serva per spostarsi da A a B, o anche solo per correre. Il tipo di auto che preferiva, insomma. E quindi se il punto di origine era chiarissimo, perché era elemento fondante della natura stessa del personaggio, e la destinazione non era importante quanto il modo in cui ci si arrivava, era possibile divertirsi spaziando nei generi e nei registri. Bartoli e Recchioni l’hanno fatto con una sfacciata nonchalance che non si era mai vista applicata tanto meticolosamente in un prodotto seriale, prima di allora, e i risultati stavano diventando solidi, base per future acrobazie. Si può ipotizzare che dal numero dodici in avanti le aspettative nei confronti della serie, in termini di originalità e di performance in edicola, fossero più precise e probabilmente pressanti, ma gli autori apparentemente non se ne preoccuparono mai, gestendo il personaggio (e il suo sempre più vasto cast di supporto) con un’onestà e un’oculatezza che si sarebbero rivelate illuminate, sulla lunga distanza. John Doe durò cento numeri esatti, e il crescendo narrativo non fu mai interrotto. L’affetto per John da parte di Roberto e Lorenzo era ed è palpabile, ed è forse la ragione più tangibile del fatto che siamo ancora qui a parlare del Golden Boy quindici anni dopo. Michele Foschini
crocevia
john doe numero 9 soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni disegni: Elisabetta Barletta copertina: Massimo Carnevale
SĂŹ... Ci siamo quasi...
... Ma servono altre tessere, se si vuole continuare a giocare.
Un regalo da parte mia.
Non sei famosa per tuoi gesti disinteressati, Morte...
Questo non è un problema, mio vecchio amico.
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Nulla di complicato... Devo incontrare una persona e non ho il tempo di cercarla. Ho bisogno che tu, Il Fato, la conduca da me.
Che cosa ti serve?
No... John Doe non c'entra questa volta... Non direttamente, almeno. Pensi di potermi aiutare?
Se riguarda John, ti ho già spiegato che lui è fuori dal mio controllo... Sei stata tu a metterlo a statuto speciale... Fino a quando rimane in questa condizione, io non posso toccarlo.
Vedrò quello che posso fare.
Grazie, ti devo un favore.
8
Mi devi molto piĂš di un semplice favore... Ma questo tu lo sai bene.
9
Il fatto che abbiano cercato di mettermi in una specie di zoo smorza il mio entusiasmo... Ma direi di essere lusingato, Tempo.
Allora, John, come ti senti adesso che hai scoperto di essere una sorta di leggenda urbana?*
*vedere John Doe 8, volume 2.
E la vuoi passare nel deserto?
C'è un posto in cui sarei dovuto andare molti anni fa...
10
Lusingato e stanco... Ho bisogno di una vacanza.
Se è solo del tempo, quello che ti serve...
Non ho piĂš il tempo per continuare a rimandare.
No.
Un fuggitivo può dileguarsi solo se nessuno lo sta cercando.
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Per ora, Morte e i suoi non hanno fatto sul serio... Ma non durerĂ .
E questo che cosa dovrebbe significare?
E questo viaggio ti aiuterĂ ?
Presto o tardi, finiranno per prendermi... Devo mettere a posto certe cose, prima di allora.
Forse.
Mandami una cartolina da... Ovunque tu stia andando.
l'Area 51? vai a vedere dove si è schiantato il disco volante?
Groom lake... in Nevada.
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?
Qualcosa del genere...
è una promessa?
è una storia lunga... te la racconto al mio ritorno.
Tu eri un boy scout?
parola di boy scout.
Qualcosa del genere...
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... la flessione nel settore è di otto punti.
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ritardi sulle dipartite, errori nelle modalità d'esecuzione, confusioni interdipartimentali...
in poche parole... andiamo male. le pratiche si stanno accumulando e i supervisori dei vari settori sono costretti a diminuire la qualità del servizio per far fronte alla domanda.
la settimana scorsa, un'anziana signora inglese è rimasta coinvolta nella fuga di un elefante da un circo... la poveretta è stata travolta dall'animale ed è morta sul colpo.
il lavoro è nel caos e non c'è nessuno che dia una strigliata ai supervisori dei vari settori.
la sua pratica richiedeva un'anonima dipartita notturna, nel suo letto, per un infarto fulminante... stiamo ancora cercando di capire da dove sia saltato fuori l'elefante.
il dipartimento incidenti automobilistici, poi, è un discorso a parte...
grazie, simmons... terremo conto delle tue osservazioni. ora puoi andare...
... senza Chase, le strade adesso sono un posto sicuro dove viaggiare!
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qualcosa da aggiungere?
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tutto qui?
non è colpa nostra... noi non siamo adatti a queste mansioni... il nostro settore è la ricerca...
... gli ampi scenari...
... i progetti a lunga scadenza!
basta così... non mi servono le vostre scuse! però c'è un fondo di verità in quello che avete detto.
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abbiamo fondato la trapassati inc. per dare una maggiore efficienza al nostro lavoro e avere il tempo di portare avanti progetti più... personali. è chiaro che non possiamo permettere che questa situazione continui a trascinarsi così, ma ci sono delle priorità...
i controlli dei nostri libri contabili da parte delle alte sfere sono vicini... se non rimettiamo le mani sulla falce dell'olocausto, non c'è modo di coprire il buco di bilancio che quei libri evidenziano.
ritrovare john doe e farci dire dove l'ha nascosta è il nostro primo obiettivo. nel frattempo, cerchiamo di recuperare quante più pratiche possibile senza dare troppo nell'occhio. per dirla con poche e semplici parole... facciamo la cresta sulla spesa.
la trapassati inc. deve funzionare, però! un pizzico di caos nella gestione aiuta a far passare inosservata qualche irregolarità ... troppo impedisce il raccolto.
abbiamo bisogno di un nuovo direttore... e in fretta... non un bravo ragazzo come john... ma uno altrettanto sveglio e dotato.
qualche idea su come trovare john doe?
ho chiesto a un vecchio e potente amico di darci una mano.
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... ancora una...
... finito!
mi sembra che funzioni...
morte dovrebbe essere contenta...
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... ma mi piacerebbe molto vedere la sua faccia quando si renderĂ conto del piccolo scherzo che le ho combinato.
... if i leave here tomorrow, would you still remember me?*
*se oggi me ne andrò via, mi ricorderai ancora?
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... for i must be travelling on, now, 'cause there's too many places i've got to see...*
*... ora devo mettermi in viaggio, perchĂŠ ci sono troppi luoghi che devo vedere...
... but, if i stayed here with you girl, things just couldn't be the same...*
*... ma, se stessi qui con te, ragazza, le cose non potrebbero essere le stesse...
... 'cause i'm as free as a bird now, and this bird you can not change.*
*... perchĂŠ ora sono libero come un uccello e questo uccello non lo puoi cambiare.
... lord knows, i can't change... lord help me... i can't change!!!*
*... il signore lo sa, non posso cambiare... signore aiutami... non posso cambiare!!!
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il mio passaggio precedente ha allungato troppo le mani... gli ho dato una ginocchiata tra le gambe e lui non l'ha presa troppo bene.
che ci fa una bella ragazza in mezzo al deserto?
quindi, se vuoi darmi uno strappo... meglio per te se non ti fai venire strane idee...
il pensiero non mi ha neppure sfiorato.
ho scelta?
sto andando a groom lake... la direzione ti va bene?
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bella macchina... è il modello del sessantotto, giusto?
sì... te ne intendi?
e questo gioiellino, in quanto a velocità, non deve essere secondo a nessuno, se quel dispositivo per il nos non è un giocattolo...
non più di tanto... sono solo una ragazza che ama le cose belle e veloci.
bah... a me interessa solo andare più in fretta di quelli che mi stanno dietro.
sì... è una macchina veloce. ... ma, purtroppo, certe volte la velocità non basta.
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un po' di musica? certo... come no?!
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non c'è altro posto in cui potrei essere, morte.
ti piace stare qui, fame?
Perché me lo chiedi?
no... niente...
non farci caso, è solo che ultimamente mi sembra tutto così... vacuo.
john doe? no... mi manca solo la falce che lui ci ha rubato.
lui ti manca, vero?
la fame ha molti aspetti, morte... non puoi nascondermi i tuoi sentimenti... quello che ti manca... ciò di cui hai bisogno.
si nota molto?
solo ai miei occhi.
e allora spiegami come si sazia un desiderio impossibile...
non lo si sazia...
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“... lo si uccide.”
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