Nuovi reati e sanzioni amministrative per l’agroalimentare
New criminal offences and administrative sanctions in the agri-food sector
Farine e derivati: il ruolo di Moretti Forni Flours and flour-based products: the role of Moretti Forni
F r egi o dei Mesi , P r oti r o d ella Cattedrale di C r emon a
In un mondo di richiami, parliamoci chiaro.
Colori sgargianti, piume bellissime, timbro seducente: il richiamo del pappagallo attrae. Questo elegante uccello ci seduce ma le sue non sono parole, ma solo versi ben modulati perché il pappagallo non parla e non sa neanche leggere!
Così accade nel nostro mondo, dove si ascoltano promesse irresistibili che, alla verifica, perdono del tutto la loro forza e realtà.
La nostra voce invece ha oltre un secolo di storia, le nostre parole nascono dai traguardi concreti e verificabili, la nostra tecnologia e competenza garantisce il minor costo per raggiungere il massimo dei risultati.
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LA RIVISTA ITALIANA PER L’INDUSTRIA MOLITORIA dal 1950
PROPRIETARIO
Associazione Industriali Mugnai d’Italia Via Lovanio, 6 - 00198 Roma
DIRETTORE EDITORIALE
Vincenzo Martinelli
Presidente Italmopa
DIRETTORE RESPONSABILE
Claudio Vercellone
DIRETTORE TECNICO
Lorenzo Cavalli
Presidente Antim
COMITATO TECNICO EDITORIALE
Carlo Brera Esperto in sicurezza alimentare
Marina Carcea
già Dirigente Tecnologo, Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione del CREA, Roma
Giuseppe Maria Durazzo Avvocato, esperto in diritto dell’alimentazione
Luigi Pelliccia Responsabile Ufficio Studi e Mercato di Federalimentare
Giovanni Battista Quaglia Tecnologie alimentari
COMITATO DI REDAZIONE
Piero Luigi Pianu
Laura Pierandrei
RELAZIONI INTERNAZIONALI
Alfredo Tesio
COORDINAMENTO REDAZIONALE
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RIVISTA FONDATA NEL 1950
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Editorial EDITORIALE
EXPORT: NONOSTANTE I RECORD, PERMANGONO PROBLEMATICHE 7
Exports: despite record results, critical issues remain di V. Martinelli
Intervista Interview
42 A constant, collaborative commitment with flour developers A cura della redazione Mercati Markets FOCUS SULLA PRODUZIONE
Focus on Canadian cereal production di D. Caccioni
Associazione Industriali Mugnai d’Italia
CONOSCENZA è INNOVAZIONE
Da oltre 60 anni realizziamo sistemi integrati per il settore agroalimentare
Export: nonostante i record, permangono problematiche
Exports: despite record results, critical issues remain
In 2025, Italy’s agri‑food exports reached a new all‑time high of nearly €73 billion, driven mainly by processed food products. The milling sector also performed strongly, with soft‑wheat flour exports increasing fivefold between 2010 and 2025 thanks to high‑quality, tailor‑made products and the industry’s ability to expand into new
markets. Yet this progress contrasts sharply with the ongoing fifteen‑year ban on Italian flour exports to China, a restriction that excludes Italy from a market of enormous potential. The recent protocol granting Ukrainian flour access to China further underscores the competitive disadvantage for Italian millers.
INDISPENSABILE SUPERARE IL BLOCCO QUINDICENNALE DELLE NOSTRE ESPORTAZIONI VERSO LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
ITALY MUST OVERCOME
THE FIFTEEN‑YEAR BLOCKADE ON EXPORTS TO THE PEOPLE’S REPUBLIC OF CHINA
Nel 2025, l’export agroalimentare italiano ha segnato un nuovo record storico, sfiorando i 73 miliardi di euro con un aumento del 5 percento circa rispetto al valore dell’export registrato nel 2024. Si tratta essenzialmente di prodotti alimentari trasformati, mentre una quota minore, valutabile in 15% circa, è rappresentata dai prodotti agricoli freschi.
Il settore alimentare, ovvero quella della trasformazione delle materie prime agricole, si conferma pertanto trainante per l’economia del bel Paese nonostante le sfide geopolitiche che hanno ostacolato parzialmente una crescita che, in loro assenza, sarebbe risultata ancora più robusta. In questo contesto, anche i dati registrati
di Vincenzo Martinelli
Presidente Italmopa
PROFESSIONALE
RISULTATI FRUTTO
DI UNA CAPACITÀ
STRAORDINARIA
DELLE AZIENDE
dai comparti della trasformazione del frumento appaiono positivi: le performance sui mercati esteri dei prodotti pasta e bakery sono ai più note, anche per via della loro visibilità sugli scaffali. Lo sono certamente in misura minore quelle degli sfarinati farine e semole che ne costituiscono i principali ingredienti. In questo caso tuttavia, i dati sono edificanti più che incoraggianti: limitandosi alle farine di frumento tenero, negli ultimi 15 anni, dal 2010 al 2025, il volume dell’export ha registrato una crescita in volume di circa il 500%, ovvero una crescita media annuale superiore al 12%, passando da 60.000 tonnellate a 365.000 tonnellate circa. I risultati ottenuti sono il frutto di una capacità straordinaria delle nostre Aziende nell’individuare le migliori varietà di frumento, quale che sia la loro origine, e nel trasformarle in sfarinati “taylor made” di altissima qualità e versatilità ma anche il risultato dell’abnegazione dei nostri imprenditori
nel riuscire ad aprire e conquistare nuovi mercati con un prodotto tradizionalmente caratterizzato da un basso valore aggiunto. In questo contesto, non possiamo
tuttavia non manifestare il nostro disappunto, recentemente ribadito ai Ministri Tajani e Lollobrigida, per il perdurare del blocco quindicennale delle nostre esportazioni verso la Repubblica Popolare Cinese. Una situazione di stallo immotivata e fortemente negativa per l’Industria molitoria nazionale la quale, contrariamente ai suoi principali competitors, non ha accesso a un mercato che presenta enormi potenzialità. La recente notizia relativa alla firma di un protocollo di accordo tra i governi dell’Ucraina e della Rep. Pop. Cinese che consentirà alle farine ucraine di accedere al mercato cinese costituisce in questo contesto un’ulteriore notizia deleteria non solo per il comparto ma per l’insieme sistema Italia. Auspichiamo pertanto che le recenti assicurazioni forniteci dal Ministro Tajani sulla ferma intenzione dell’Amministrazione di mobilitare ogni risorsa sulla questione possano, rapidamente, tradursi in un superamento dell’ingiustificabile impasse.
Vincenzo Martinelli
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NASCE LA COLLABORAZIONE TRA CASILLO E PURATOS
Casillo, food company italiana leader nella ricerca, produzione e commercializzazione di sfa rinati di grano duro e tenero, e Puratos Italia, azienda di riferimento nello sviluppo, pro duzione e distribuzione di una gamma completa di ingredienti, soluzioni e servizi innova tivi per panificazione, pasticceria e cioccolato, annunciano una partnership strategica plu riennale finalizzata allo sviluppo e alla commercializzazione di una nuova generazione di in gredienti per il mondo della panificazione artigianale e industriale. La collaborazione punta a ri spondere alla crescente domanda di innovazione, ambito in cui entrambe le aziende occupano posizioni di leadership, da par te del settore alimentare e dei professionisti del bakery e s’inserisce in un mercato dei prodotti da forno sempre più orientato verso soluzioni dalla forte identità artigianale, nutrizionalmente equilibrate, con ingredienti naturali e formulazioni clean label.
PRESENTATA A BAKERY EVOLUTION DI MOLINO RACHELLO
L’INDAGINE SUL COMPARTO
Ilmondo della panificazione italiana sta vi vendo una fase di profonda trasformazio ne dei propri modelli di business, che pre vede l’intreccio di nuove competenze, tra il banco e l’accoglienza. È quanto emerso du rante Bakery Evolution, l’evento di aggior namento e confronto tra esperti del setto re, recentemente promosso da Molino Ra chello: con la preziosa testimonianza di pa nifici che hanno investito in piani evoluti vi, rendendo la propria offerta più completa e aggiornata, il meeting si è posto l’obiet tivo di apportare storie di successo e best practice, per tracciare le coordinate del fu turo del settore, tra dinamiche demografi che, passaggio generazionale e nuove op portunità di mercato.
PASTA, LE VENDITE SOTTOCOSTO RISCHIANO DI APPANNARNE L’IMMAGINE
L’aumento esponenziale delle vendite sottocosto ri schia di appannare l’immagine della pasta, prodot to simbolo dell’agroalimentare Made in Italy e trai no dell’export nazionale fresco di record. Oltre il 41% delle vendite di pasta infatti avviene ormai in promo zione, con sconti medi superiori al 30 per cento. Qua si un pacco di pasta su due viene quindi venduto in condizioni promozionali aggressive. Contestualmen te, il prezzo medio della pasta nella grande distribu zione italiana è diminuito del 4,4% nell’ultimo anno, dopo una fase già caratterizzata da forti ribassi. Da ta li numeri si evince che la pasta sta diventando sempre più un prodotto civetta, utilizzato per generare traffi co nei punti vendita e per sostenere dinamiche com merciali della distribuzione. La competizione sui prez zi è uno degli elementi più critici per la tenuta delle fi liere produttive di qualità.
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COMPONENTI PER L’ASPIRAZIONE MOLITORIA COMPONENTS FOR MILLING SYSTEM
Utilizzati nel settore Molitorio e Generico Industriale, vengono realizzati in Acciaio Zincato Gr.ra Z200 o a richiesta in Acciaio Inox aisi 304 2b nei spessori
6-8-10-12/10 nei vari Diametri e dimensioni sia per i prodotti standard Seven che per le richieste personalizzate da parte del Cliente.
mm diameters and a range of components including tubes, fixedsegments and rotatable segments, valves, splices.
COMPONENTS
COMPONENTS FOR THE TRANSPORT OF SEMOLINA AND FLOUR
Used in the Milling and General Industrial fields. Made from Z200 basis weight galvanised steel or, on request, AISI 304 2b stainless steel with thicknesses of 6-8-10-12/10 and various diameters and sizes for both standard Seven products and for customised productions.
Used in the milling sector to convey the product (durum wheat flour, ), these items are made of 10-12/10 gauge 304 BA grade stainless steel, electrically and TIG welded and polished externally; available in 105-120-150-200-250-300 mm diameters and a range of components including tubes, fixedsegments and rotatable segments, valves, splices.
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Utilizzati nel settore Molitorio e Gene rico Industriale, vengono realizzati in Acciaio Zincato Gr.ra Z200 o a richiesta in Acciaio Inox aisi 304 2b nei spessori
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ternally; available mm diameters including tubes, segments,
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IL PACKAGING INFLUENZA GLI ACQUISTI DEGLI ITALIANI AL SUPERMERCATO
L’imballaggio, a lungo poco determinante nelle decisioni dei consu matori, è diventato negli ultimi anni un criterio di scelta consoli dato, anche in conseguenza al cambio delle abitudini di consumo, tra delivery, take away e cibi “pronti da mangiare” negli scaffali dei su permercati. Sia chiaro, qualità e prezzo degli alimenti rimangono an cora i fattori determinanti per orientare le scelte di 9 italiani su 10 ma la sostenibilità del prodotto influenza il 77% degli italiani, la praticità dell’imballaggio (richiudibilità e porzionatura) il 75%, la tipologia di materiale il 72%. Carta e cartone, tra i più diffusi nel settore alimen tare (dalla gastronomia, al supermercato, al take away/delivery) so no apprezzati per la riciclabilità (48%), sostenibilità (37%) e la leg gerezza (29%). Indagine condotta da Ipsos Doxa per Comieco e pre sentata a Parma in occasione della Paper Week 2026.
DAZI, NEGLI USA AVVIATA PROCEDURA PER I RIMBORSI
PANE,
L’amministrazione di Donald Trump ha lanciato il 20 aprile scorso un portale per avviare rimborsi dei da zi bocciati dalla Corte Suprema. Si tratta del primo pas so verso la restituzione di 166 miliardi di dollari in dazi, dopo che i giudici hanno stabilito come la Casa Bianca, nell’introdurre le tariffe, sia andata oltre i propri poteri costituzionali. Gli importatori e i loro intermediari pos sono iniziare a richiedere i rimborsi tramite il sito allesti to dalla US Customs and Border Protection (Cbp). È ini ziato così un processo complesso che potrebbe, in futu ro, portare a rimborsi anche per i consumatori sui quali sono stati ricaricati, in tutto o in parte, i dazi su prodotti importati. Le aziende per avere i rimborsi devono elenca re le merci su cui sono stati applicati i dazi. Se la Cbp ap proverà la richiesta, saranno necessari dai 60 ai 90 gior ni per l’emissione del rimborso, ha fatto sapere l’agenzia.
IL SENATO APPROVA LA NUOVA LEGGE SU PRODUZIONE E VENDITA
Definizioni chiare su cosa è davvero “pane fresco”, obblighi più trasparenti per la vendita e l’etichettatura, tutela dei consumatori e valorizzazione del pane 100% italiano: sono queste le principali novità del disegno di legge sul la produzione e vendita del pane, a prima firma del presidente della Commis sione Agricoltura Luca De Carlo, approvato in prima lettura dal Senato. Il prov vedimento passa ora all’esame della Camera dei deputati. La nuova normativa mette ordine in un settore regolato da disposizioni frammentate e ormai supe rate, introducendo criteri precisi per distinguere il pane fresco da quello ottenu to da impasti congelati o da prodotti intermedi di panificazione. Vengono inol tre rafforzate le regole sull’informazione al consumatore, con l’obbligo di indi care chiaramente modalità di produzione, conservazione e caratteristiche del prodotto. Il testo disciplina anche la separazione negli scaffali tra pane fresco e prodotti derivati da processi non continui, introduce tutele specifiche per il pa ne senza glutine e riconosce il valore del “pane fresco”, legato agli elenchi re gionali e nazionali dei prodotti agroalimentari tipici.
UE: PAC POST 2027 SOPRA QUOTA 433 MILIARDI
La partita sulla Pac post 2027 entra nella fase più politica e decisiva. Dopo mesi di confronto sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Ue, il Parlamento europeo prepara a chiedere un cambio di rotta netto rispetto all’impostazione della Commissio ne: più risorse per l’agricoltura, maggiore separazione della Pac dalle altre politiche eu ropee, mantenimento dell’attuale architettura a due pilastri. La proposta parlamentare votata in Commissione Bilancio il 22 aprile scorso prevede una Pac da oltre 433 miliardi, così ripartita: 320,2 miliardi per gli aiuti al reddito, 106,4 miliardi per gli interventi dello sviluppo rurale e 6,4 miliardi per la riserva di crisi (Unity safety net). La proposta chie de peraltro un bilancio agricolo separato e il mantenimento della struttura a due pila stri, cioè pagamenti diretti e misure di mercato da una parte, sviluppo rurale dall’altra.
FERTILIZZANTI: IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE SEMPLIFICAZIONI
IlParlamento europeo ha adottato la sua posizione sul pacchetto “Omnibus VI” proposto dalla Commissione per semplificare le disposizioni relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle sostanze chimiche, dei prodotti cosmetici e dei fertilizzanti. Nello specifico, per questi ultimi prodot ti, i deputati sottolineano la necessità di modifiche al regolamento Ue sui fer tilizzanti (Ue 2019/1009) per semplificare le norme per i produttori Ue e so stenere gli agricoltori europei. Nel complesso, il Parlamento europeo intende garantire che le norme siano proporzionate, migliorino la chiarezza norma tiva e sostengano l’innovazione e la competitività nel settore dei fertilizzan ti dell’Ue, senza compromettere la tutela della salute umana e dell’ambiente.
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Gli stoccatori più attenti e lungimiranti adottano metodologie preventive che permettono di evitare gravi perdite proteggendo le derrate.
Usare i prodotti fi tosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni riportate sul prodotto. Agrofarmaci autorizzati dal Ministero della Salute; p er relativa composizione e numero di registrazione si rinvia al catalogo dei prodotti o al sito internet del produtto re; leggere attentamente le istruzioni.
World News è la rassegna delle notizie dall’Europa e dal mondo sull’agroalimentare. Un punto di vista aggiornato e puntuale su quanto accade in sede comunitaria ed extra comunitaria, per essere sempre informati sulle dinamiche internazionali in ambito politico, economico e scientifico. Brevi flash che possono risultare di interesse per la filiera italiana ma non solo della trasformazione dei cereali.
PREVISTA UNA DIMINUZIONE
DELLA PRODUZIONE DI GRANO IN AUSTRALIA
Secondo un rapporto del Servizio agricolo estero del Diparti mento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, una modesta riduzio ne della superficie coltivata e, soprattutto, un previsto calo del le rese rispetto a un livello leggermente superiore alla media de cennale dovrebbero far calare la produzione di grano in Austra lia a 29 milioni di tonnellate per la campagna 2026/27, rispetto ai 36 milioni di tonnellate stimati per l’anno precedente. Ancor ché la stagione sia iniziata in maniera favorevole nella maggior parte delle regioni chiave, sempre secondo il Fas, l’incertezza sul le precipitazioni stagionali e il potenziale sviluppo delle condizio ni di El Niño presentano rischi al ribasso.
‑22% DI ESPORTAZIONI DI CEREALI DELL’UCRAINA
Nei primi nove mesi dell’attuale campagna agricola, le espor tazioni di cereali dell’Ucraina sono diminuite del 22% rispet to allo stesso periodo dell’anno precedente, questo secondo un rapporto del Fas. Quest’ultimo ha poi affermato che il calo è pro babilmente il risultato di una serie di fattori interconnessi, tra cui la guerra in corso con la Russia, combattuta principalmen te sul suolo ucraino. Gli attacchi russi alle infrastrutture ucraine, comprese quelle di trasporto (ferrovie e porti) e la rete energe tica, hanno comportato una riduzione della capacità di traspor to dai campi ai terminali di esportazione in determinati periodi, sempre secondo il Fas. L’agenzia ha infine osservato che dall’i nizio della campagna di commercializzazione 2025/26 i prez zi dei cereali sono stati inferiori rispetto all’anno precedente.
CALO PREVISTO PER LA PRODUZIONE DI GRANO IN ARGENTINA
IlFas ritiene che la produzione di grano argentino nel 2026/27 dovrebbe re gistrare un calo del 25% rispetto al raccolto record dell’anno precedente, con rese inferiori a quelle eccezionali del 2025/26. La produzione di grano nel 2026/27 è stimata a 20,7 milioni di tonnellate rispetto ai 27,8 milioni di tonnellate precedenti. Le rese sono previste a 3,2 tonnellate per ettaro, al di sopra delle medie storiche, ma al di sotto dei livelli straordinari di 4,3 tonnel late per ettaro del 2025/26. Dato l’attuale contesto dei margini, si prevede che i produttori ridurranno l’uso di fattori di produzione chiave, in particola re i fertilizzanti, il che potrebbe limitare il potenziale di resa, ha affermato il Fas. Al tempo stesso, le condizioni favorevoli di umidità del suolo e la proba bilità di precipitazioni invernali adeguate potrebbero compensare in parte i minori tassi di applicazione dei fattori di produzione.
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CONSUMO PRO CAPITE IN FLESSIONE DELLA FARINA IN USA
Dopo un modesto aumento nel 2024, il consumo pro capite di farina è sceso di 2,3 libbre nel 2025, secondo i dati pubblicati il 13 aprile scorso dal Servizio di Ricerca Economica dell’Usda. A 126,6 libbre, il consumo pro capite di farina è sceso dell’1,8% rispetto alle 128,9 libbre del 2024 ed è stato il più basso degli ultimi decenni. Il fatto che nel 2025 il consumo pro capite di farina sia stato inferio re rispetto all’anno precedente non ha sorpreso gli osservatori del settore. Diversi panificatori e altri produttori di alimenti a base di farina hanno segnalato che lo scorso anno il volume delle vendite era sotto pressione. Inoltre, a febbraio scorso l’Usda ha annunciato che la produzione di farina nel quar to trimestre era in calo rispetto all’anno precedente, portando la produzione totale per l’anno a 419 milioni di quintali, con un calo di 5,9 milioni di quintali, pari all’1,4%, rispetto all’anno precedente.
IGC 2026: ALLA SCOPERTA DEI FUTURI FATTORI
TRAINANTI DEL COMMERCIO MONDIALE DEI CEREALI
L’International Grains Council (IGC) terrà la sua Conferenza sui cereali 2026 a Londra il 9 e 10 giugno, riunendo i principali rappresentanti delle catene del valore globali di cereali, semi oleosi e legumi, in un momento in cui il commercio agricolo deve affrontare crescenti pressioni a livello di mercato, po litiche e tecnologia. La conferenza si terrà presso l’IET London: Savoy Place nell’ambito della London Grains Week. Organizzato sotto il tema “Tracciare i futuri motori del commercio mondiale dei cerea li”, l’evento di due giorni esaminerà i fattori chiave che dovrebbero influenzare i flussi di cereali, la re silienza della catena di approvvigionamento e le strategie commerciali nei prossimi anni. Il programma si concentrerà sulle implicazioni di un contesto di mercato caratterizzato da prezzi bassi, sulla gestione del rischio, sull’innovazione logistica, sulla finanza commerciale, sulle nuove tecnologie e sulle sfide re gionali in materia di sicurezza alimentare. L’agenda includerà inoltre un focus speciale sul Sud Est asia tico, nonché sul ruolo in evoluzione dell’Africa e del Medio Oriente nel commercio globale dei cereali.
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Curve e accessori per il trasporto pneumatico
L’export alimentare nel decennio 2015/25
Food export trends across the 2015/25 decade
The article examines how, despite a challenging economic environment, food exports have remained the key driver of growth for Italy’s agri‑food industry. Over 2015/25, several sectors show exceptional expansion in value, led by confectionery (+155%) and dairy (+163%), while milling more than doubles its export turnover.
Quantitative data confirm that food manufacturing is the only major
aggregate to grow in volume (+18.7%) over the decade, with milling again among the top performers.
Appreciation indicators highlight strong gains for spirits and dairy, while milling aligns with the sector’s average. The geography of exports shifts as Eastern European markets surge, while traditional destinations like Japan and China lose relative weight.
Responsabile Ufficio Studi e Mercato di Federalimentare
ANDAMENTO VIRTUOSO DEL MOLITORIO STRONG PERFORMANCE OF THE MILLING SECTOR
Il periodo presente è caratterizzato, co me noto, da variabili economiche ne gative. Alcune antiche, come l’inossi dabile, fiacco tasso di crescita del Paese. Altre palesatesi negli ultimi anni, come un mercato alimentare interno caratte rizzato da inflazione al consumo elevata e da un andamento delle vendite in vo lume recessivo e peggiore di quello com plessivo. Altre infine recentissime, lega te al ben noto contesto internazionale che reca inquietanti incertezze che im pattano pesantemente la filiera sul dop pio fronte di approvvigionamenti vitali, come l’energia e i fertilizzanti.
L’evoluzione di fondo dell’export alimentare
In questo quadro, è utile guardare all’e voluzione di fondo dell’export alimen tare: più che mai sostegno, quasi solita rio, dell’espansione del settore. La TABEL LA 1, con le dinamiche in valuta sull’arco 2015/25, evidenzia l’affacciarsi prepoten te di due comparti che a inizio periodo erano in seconda linea. Ci si riferisce al
di Luigi Pelliccia
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DOLCIARIO COMPARTO LEADER
IN FATTO
DINAMICA ESPANSIVA
dolciario che, con una crescita decenna le del +155,1%, raggiunge una quota ex port 2025 di 9,3 miliardi di euro, sorpas sando di slancio al primo posto l’enologi co, attestato nel periodo su un +45,0% e su una quota 2025 di 8,4 miliardi. Ma ci si riferisce anche al lattiero caseario che, con una crescita nel periodo del +162,7%, raggiunge una quota export 2025 di 6,7 miliardi, ponendosi saldamente al terzo posto tra i maggiori esportatori. Ma, al di là di questi exploit, vanno segnalate nel
periodo le vistose spinte espansive, attor no al +150%, di comparti come le acqua viti e liquori, il caffè e il molitorio. Quest’ul timo, in particolare, sale da una quota ex port di 330,8 milioni di euro a 707,7, con un +135,3% che significa un ampio rad doppio.
Può essere utile sottolineare che, con l’ec cezione della crescita marginale della nic chia dell’alcol etilico, la salita decennale dell’export enologico, col citato +45,0%, rappresenta la peggiore fra tutti i com parti, in collegamento con la sua voca zione esportatrice spiccatissima e antici patrice, già maturata negli scorsi decenni. Vanno pure rimarcate le dinamiche espan sive di comparti “bandiera” del Made in Italy come la pasta, l’oleario, la trasfor mazione degli ortaggi e le carni prepara te, portatori di delta espansivi dell’export nel periodo in una forcella indicativa tra il +80% e il +100%.
Acquaviti e Liquori
Acque Minerali e gassose
Caffè
A livello aggregato, va pure sottolineato che l’export dell’industria alimentare met te a segno nel decennio una spinta del +104,2%, quasi doppia rispetto a quella del segmento primario (+54,5%) e dell’in tero export del Paese (+53,8%). Anche i dati quantitativi dell’export for niti dall’Istat forniscono utili informazio ni. Essi non sono sempre precisissimi, ma fanno emergere comunque dinamiche di fondo interessanti e profondamente di verse rispetto a quelle valutarie. Intanto ne esce, a livello generale, che fra i grandi
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aggregati l’export dell’industria alimenta re è l’unico a crescere nel decennio in chia ve quantitativa, con un +18,7%, a fronte del 7,8% accusato dal perimetro prima rio e del 1,7% registrato dall’export com plessivo del Paese.
Anche sotto questo profilo, comun que, il comparto leader in fatto di dina mica espansiva si conferma il dolciario (+76,6%). E anche in questo ambito si distingue il molitorio, che insegue con un significativo +56,1%, affiancato stavol ta dagli oli e grassi (+67,6%) e dal caf fè (+57,7%). Va segnalato che, in fatto di quota quantitativa raggiunta in asso luto dall’export 2025, il primato appartie ne alla trasformazione degli ortaggi, se guita dalla pasta, dalle acque minerali e dall’enologico.
L’andamento dei singoli comparti
Il confronto tra le variazioni in valuta e quantità consente di individuare l’apprez zamento indicativo dell’export dei singo li comparti, riportato nella TABELLA 3. Es sa mostra i forti spunti maturati nel de cennio dalle acquaviti e liquori, con un apprezzamento quasi triplicato, e dal lat tiero caseario con un apprezzamento cre sciuto di quasi 2,5 volte. In coda si pon gono invece gli apprezzamenti, tra il 20% e il 50%, dell’enologico, degli oli e grassi, dell’alimentazione animale e della birra. Va detto che sotto questo profilo il moli torio non eccelle, ma si pone comunque, con un apprezzamento unitario decenna le di 79,2 punti, vicino alla media dell’in dustria alimentare (85,5 punti). In linea generale, guardando da ulti mo alla classifica dei primi venti sbocchi
dell’industria alimentare aggregata, emer ge che le esportazioni dei primi quattro mercati (Germania, Usa, Francia e Regno Unito), pur crescendo nel decennio con percentuali tra il +58% e il +108%, per dono incidenza in varia misura all’interno
IL MOLITORIO SI DISTINGUE CON UN SIGNIFICATIVO +56,1%
dell’export complessivo dell’industria ali mentare. In questo poker di testa, solo gli Usa riescono a rinforzare di qualche de cimale il peso della loro quota all’interno della torta generale. Spiccano le dinamiche fortemente espan sive di alcuni paesi. In particolare, Polo nia e Romania, con incrementi prossimi al 300%, aumentano in modo significati vo la loro incidenza nel periodo. Seguono la Spagna e la Repubblica Ceca, con in crementi non lontani dal 200% e paralleli
Ind. Alimentari
Ind. Alimentare
Fonte: elaborazione Federalimentare su dati Istat
TABELLA 2 EXPORT ALIMENTARE ‑
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DELUDENTI GLI SBOCCHI
(Differenziale tra le variazioni in valuta e quantità)
PRODOTTI
Carni preparate
Ittico
Trasfor. Ortaggi
Trasfor. Frutta
Lattiero Caseario
Oli e Grassi
Alim. Animale
Acquaviti e Liquori
Alcool etilico
Acque
Caffè
Altre
Tot. Ind. Alimentare
Tot. Agroalimentare
Tot. Bil. Commerciale
STORICI COME CINA E GIAPPONE
aumenti di incidenza. Ne esce insomma che il versante est europeo mostra per formance molto brillanti. Mentre deludo no, invece, le crescite di sbocchi storici im portanti come il Giappone (+27,5%) e so prattutto la Cina (+71,8%). I loro incre menti non consentono infatti di conso lidare le rispettive incidenze sull’export complessivo, che infatti si contraggono, portando la Cina in particolare, malgra do le sue enormi potenzialità, su un mar ginale 1,1% dell’export 2025 globale di settore.
Va segnalato infine che la voce “altri” sbocchi, cioè di quelli oltre i primi venti, cresce nel decennio del +129,6%, aumen tando di 2,3 punti la propria incidenza sul totale, dal 18,3% al 20,6%.
Ne esce una testimonianza del lodevole processo di ampliamento del ventaglio dei mercati operato dal settore negli ultimi anni. Il fenomeno è di grande importanza, tanto più alla luce della criticità che emer gono nel contesto mondiale, per la prezio sa possibilità di utilizzare a contrappeso sbocchi nuovi e alternativi.
Luigi Pelliccia
Nuovi reati e sanzioni amministrative per l’agroalimentare New criminal offences and administrative sanctions in the agri food sector
Italy’s new legislative framework introduces strengthened criminal offences and administrative sanctions for the agri food sector, including harsher penalties for fraud, misleading labelling and misuse of geographical indications. The reform expands investigative powers, introduces extended confiscation and increases fines across
multiple regulatory areas. It also creates inconsistencies by overlapping criminal and administrative regimes, raising uncertainty for operators. The new rules heighten compliance burdens, particularly for SMEs, and may lead to more litigation. Overall, the system becomes more punitive without simplifying procedures or harmonising controls.
UNA RIFORMA CHE RIDISEGNA REATI
E SANZIONI
NEL SETTORE
A REFORM RESHAPING OFFENCES AND SANCTIONS IN THE SECTOR
Con l’approvazione delle “Disposizio ni sanzionatorie a tutela dei prodot ti alimentari italiani” alcune postu re del Legislatore contemporanee hanno trovato un inquadramento legislativo. Tra queste i delitti contro il patrimonio agro alimentare ai quali viene dedicato il capo II bis all’interno del titolo VIII del libro II dei delitti contro l’economia pubblica, l’in dustria e il commercio del codice penale1
Le novità e le tutele
Qui di seguito alcune delle novità, men tre al fondo ho riservato qualche parola ai commenti. Tra le novità che riguarda no il codice penale, si annovera il modifi cato reato di contraffazione di indicazioni di Giuseppe Maria Durazzo Avvocato, esperto in diritto alimentare
AGGRAVANTI
PER DOP E IGP
NEI REATI
ALIMENTARI
geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 qua ter), con un rafforzamento delle sanzioni e l’ampliamento dei comportamenti sanzio nati. È prevista la reclusione da 1 a 4 an ni (prima era 2 anni nel massimo) e mul te da 10.000 a 50.000 euro (precedente mente fino a 20.000 euro), oltre alla con fisca dell’alimento.
La frode alimentare, art. 517 sexies puni sce i comportamenti prodromici in tema di difformità per origine, provenienza, quali tà e quantità rispetto al dichiarato o pat tuito, laddove vi sia il fine “di trarne pro fitto”, o “di indurre in errore il comprato re”. La sanzione è della reclusione da 2 mesi a un anno. Il commercio di alimenti con segni mendaci (517 septies) sanziona il comportamento ingannatorio al fine di indurre in errore il compratore sull’origine, la provenienza, la qualità o la quantità de gli alimenti o degli ingredienti, utilizzan do segni distintivi o indicazioni, ancorché figurativi, falsi o ingannevoli. La sanzione è quella della reclusione da 3 a 18 mesi. Rientrano tra le circostanze aggravanti (art. 517 octies) (con aumento della pena fino a un terzo e si applicano alle violazio ni di cui agli artt. 517 sexieties e septies), le condotte che attengono a prodotti o in gredienti che hanno denominazione di ori gine o indicazione geografica protetta, le frodi commesse mediante falsi documen ti di trasporto ovvero false dichiarazioni
all’organismo di vigilanza, i fatti connota ti da particolare gravità, in ragione della quantità di prodotto oggetto dell’illecito, le condotte che hanno a oggetto alimen ti indicati come biologici in assenza della relativa certificazione.
La circostanza attenuante della riduzione della pena dalla metà a due terzi si appli ca nei confronti del colpevole che si ado pera per aiutare concretamente l’autori tà nel contrasto dei delitti contro il patri monio agroalimentare con la raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l’individuazione o la cattura dei concorrenti degli stessi, l’individuazione degli strumenti occorrenti per la commis sione dei delitti medesimi o dei profitti da essi derivanti.
Le pene accessorie novellate prevedono, in caso di particolare gravità o di recidi va specifica, la chiusura temporanea del lo stabilimento nel quale l’illecito è stato commesso, oltre all’aumento della pena fi no a due terzi. La pubblicazione della sen tenza si applica anche ai nuovi reati, men tre sono introdotti l’interdizione dalla pro fessione o dall’arte e il divieto di ottenere autorizzazioni, contributi, finanziamenti. La chiusura dello stabilimento fino a un anno o definitiva può discendere da talu ne azioni caratterizzate dalla gravità e/o dalla recidiva specifica.
La confisca (la c.d. confisca allargata) per i reati di cui agli artt. 517 sexies e septies, segue obbligatoriamente e riguarda i be ni (o per equivalente) che servirono o che furono destinati alla commissione del re ato. L’ente diviene responsabile per i reati di cui agli artt. 517 sexies e septies, quan do aggravati ai sensi del 517 octies, ovve ro se realizzati con più operazioni o con l’allestimento di mezzi e attività continua tive organizzate per commettere il reato. La sanzione per l’ente è fino a 500 quo te. L’agropirateria, di cui molto discusse ro il Legislatore e l’informazione al tem po del non approvato “Dll Caselli”, non è nella novella.
Viene introdotta la facoltà per il Pubblico Ministero di procedere all’ispezione dei prodotti con attività di prelievo e campio namento, senza darne avviso al difensore,
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nell’ipotesi in cui vi sia fondato motivo di ritenere che le tracce o gli altri effetti ma teriali del reato possano essere alterati. Viene consentito l’utilizzo di intercettazio ni telefoniche o di altre forme di teleco municazione nei procedimenti relativi al la frode alimentare e al commercio di ali menti con segni mendaci, previsto l’acces so all’istituto dell’incidente probatorio nel caso della necessità di analisi di alimen ti deteriorabili. È prevista la non punibi lità in favore degli agenti e degli ufficia li di polizia giudiziaria che agiscano sotto copertura per svelare i reati di cui sopra e gli alimenti confiscati dovranno essere ceduti gratuitamente (se idonei al consu mo umano e non contraffatti, ma verreb be da chiedersi quale sia la numerosità delle ipotesi residuali), mentre i beni mo bili registrati sequestrati potranno essere confiscati e destinati all’impiego per fina lità di pubblico interesse. Tra le tutele per il soggetto controllato vi è il diritto di essere informato dello svol gimento dell’accertamento non ripetibi le, tipicamente le analisi su alimenti dete riorabili. L’articolo 3 della novella include il reato di Commercio di alimenti con se gni mendaci (articolo 517 septies del co dice penale) tra quelli per i quali è previ sta una causa di non punibilità in favore degli agenti e degli ufficiali di polizia giu diziaria, nonché degli ausiliari, coinvolti in operazioni sotto copertura.
L’articolo 6 della novella, introdotto al Se nato, istituisce un contrassegno per pro dotti agroalimentari a denominazione di origine protetta (Dop) e di indicazione ge ografica protetta (Igp) realizzato dall’Isti tuto Poligrafico e Zecca dello Stato, che, in ragione della sua natura e funzione, è car ta valori. La disposizione definisce l’utiliz zo del contrassegno su base volontaria. In materia di sanzioni amministrative vie ne introdotta la graduazione delle sanzio ni previste dal D. Lgs n. 297/2004 (Disposi zioni sanzionatorie in applicazione del re golamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei pro dotti agricoli e alimentari).
Le rinnovate sanzioni al D. Lgs 231/2017
In caso di violazione delle pratiche di lea le informazione, il Legislatore sostituisce la sanzione pecuniaria del pagamento di una somma da 3.000 euro a 24.000 euro, con il pagamento di una somma da 4.000 euro a 32.000 euro. In alternativa, è previ sto il pagamento di una sanzione pari al 3% del fatturato totale annuo realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormen te se il fatturato è superiore a 32.000 eu ro con sanzione massima di euro 100.000. La violazione delle denominazioni di ven dita prevede la sostituzione dell’attuale
CONFISCA OBBLIGATORIA
PER FRODE E SEGNI MENDACI
sanzione pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 16.000 euro, con il pagamento di una somma da 4.000 euro a 32.000 euro. In alternativa, è previsto il pagamento di una sanzione pari al 3 per cento del fatturato totale annuo realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormen te se il fatturato è superiore a 32.000 eu ro, con il limite sanzionatorio di 100.000 euro. Per gli errori formali la sanzione va da 1000 a 8000 euro.
L’erronea o carente informazione sullo sta to fisico del prodotto (ad esempio “in pol vere”, “surgelato” ecc.) è sanzionata con la pena pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 16.000 euro. In alternativa, è previsto il pagamento di una sanzione pari al 3 per cento del fatturato totale annuo realizzato nell’ultimo eser cizio chiuso anteriormente se il fatturato è superiore a 16.000 euro, col limite san zionatorio di 50.000 euro. Le violazioni in materia di lista degli ingredienti prevedo no la sanzione del pagamento di una som ma da 4.000 euro a 32.000 euro. In al ternativa, è previsto il pagamento di una sanzione pari al 3 per cento del fatturato
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totale annuo realizzato nell’ultimo eserci zio chiuso anteriormente se il fatturato è superiore a 32.000 euro, con il limite san zionatorio di 100.000 euro.
In tema di violazione dell’indicazione dell’origine la sanzione consiste nel pa gamento di una somma da 4.000 euro a 32.000 euro. In alternativa, è previsto il pagamento di una sanzione pari al 3 per cento del fatturato totale annuo realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente se il fatturato è superiore a 32.000 euro, col limite sanzionatorio di 100.000 euro. Le sanzioni amministrative dovranno es sere irrogate tenendo conto di quattro cir costanze: la gravità del fatto, la durata del la violazione, l’opera svolta per l’elimina zione o l’attenuazione delle conseguen ze della violazione, le condizioni econo miche del soggetto autore della violazio ne. Rintracciabilità: modifica al D. Lgs. n. 190 del 2006. Sanzione da 6.000 euro a 48.000 euro o del 3% del fatturato tota le annuo realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente all’accertamento della violazione quando esso sia superio re a 48.000 euro, con una sanzione massi ma, comunque, applicabile di 150.000 eu ro. Viene escluso il generale diritto al pa gamento della sanzione in misura ridot ta previsto dall’art.16 della L. 689/1981. Nuove sanzioni amministrative sono fis sate anche per l’impiego abusivo delle de nominazioni di latte o di prodotti lattie ro caseari: da 4.000 a 32.000 euro o fi no al 3% del fatturato dell’azienda san zionata (tetto max 100.000 euro). Anche la produzione bufalina è interessata dalla
riforma. Non marginali sono l’introduzio ne del blocco ufficiale temporaneo, am ministrativo dei prodotti agroalimentari, così come le nuove disposizioni in tema di pesca, di riproduzione animale e di or ganizzazione amministrativa che qui non esamino2 .
Il ruolo del Legislatore
La sensazione che personalmente colgo è che la filiera alimentare sia percepita co me un prezioso bene pubblico, ma al con tempo causa e origine di una molteplicità articolata e ampia di comportamenti cri minali, assai diffusi e pervasivi dello Sta to tanto da rendere necessari strumenti tipici del contrasto alla commissione dei
SANZIONI FINO AL 3%
DEL FATTURATO
ANNUO
più gravi reati. L’allarme sociale in tema alimentare, spesso sostenuto da informa zioni imprecise od orientate, forse costi tuisce quella ragion politica che ha per messo, praticamente senza alcuna voce critica, l’adozione di una importante nor ma che modifica i principi e le sanzioni in materia alimentare. Il più delle volte, che sia una salmonella sfuggita dall’ambien te naturale in cui si trovava o altri indesi derati, la quotidiana attività delle imprese alimentari è volta e ridurre rischi in gran parte di origine ambientale, talvolta an tropici, mentre le ipotesi di comportamenti fraudolenti rimangono al margine dell’o rizzonte produttivo. Si pensi ai più recen ti casi di non conformità che nulla hanno a che vedere con frode su origine, genui nità o marchi: cereulide, rischi chimici, al lergeni, materiali a contatto.
I nodi non sciolti
Il Legislatore nazionale definendo la fro de alimentare, ancora priva di un qua dro giuridico dettagliato a livello di Unio ne Europa3, marca il passaggio a un rea to di ampia portata che, a seconda della futura giurisprudenza che si formerà nel tempo, potrà assumere contorni diversi.
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Dunque, probabilmente la frode oggi de lineata dall’art. 517 sexies evolverà nel tempo modificando le fattispecie oggi ti pizzate dal Legislatore.
Sia le novellate sanzioni penali, sia quelle sanzionate amministrativamente acuisco no l’incertezza su quale sia il rischio giuri dico al quale va incontro l’impresa alimen tare: un problema di etichettatura può es sere sanzionato come violazione del Reg. Ue 1169/2011 (ex D. Lgs 231/2017), piut tosto che per uno dei reati codicistici visti sopra, ma non è escluso che vi possa es sere un profilo di violazione del codice del consumo. Non solo norme diverse discipli nano fatti obiettivamente identici, ma an che le autorità che vigilano e sanzionano sono differenti: il dipartimento dell’Ispet torato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroali mentari del Ministero delle politiche agri cole alimentari e forestali è competente per le violazioni di cui al D. Lgs 231/2017, il giudice per i reati, l’autorità garante per la concorrenza e del mercato per il codi ce del consumo. Non è neppure ipotizza bile un’armonizzazione degli orientamen ti delle tre citate autorità in quanto po ste, ciascuna, a sovraintendere a discipli ne differenti.
Il diritto alla difesa, misura pochi avan zamenti procedurali, senza risolvere que stioni annose: si pensi al conflitto d’inte ressi che coinvolge l’organismo pubblico
destinatario degli scritti difensivi nella procedura amministrativa sovente appar tenente alla stessa amministrazione che ha erogato la sanzione impugnata. O que stioni più recenti quale la procedura delle controperizia e della controversia, di cui al D. Lgs 27/2021, che introducendo un mac chinoso e costoso procedimento di con fronto in tema di analisi, prove e diagnosi sugli alimenti depriva la difesa del diritto ad ottenere la seconda analisi e nel caso sia ottenuta, della possibilità di assistere alle attività di analisi ed a quelle connes se come la preparazione del campione, la valutazione dello stesso, la valutazio ne del risultato ecc. ciò anche mancando l’obiettivo di dare piena attuazione, a pa rere dello scrivente, a quanto previsto dal Regolamento (Ue) 2017/625.
Sul tema dell’aumento delle sanzioni am ministrative, ben al di là dell’adeguamen to al costo della vita, si concede agli orga ni di accertamento e contestazione un po tere di difficile armonizzazione. Le quatto circostanze (ricordate sopra) previste dal Legislatore per determinare la sanzione amministrativa se da un lato possono in dirizzare a una moderazione per le pic cole attività visto che vanno valutate le condizioni economiche del soggetto au tore della violazione, dall’altro non ten gono conto di fattori specifici della filiera agroalimentare. Un’azienda, ad esempio, che abbia un bilancio per cui il 3% dello
stesso sia compreso nel valore soglia, ad esempio della sanzione fino 100.000 euro, può trovarsi a corrispondere un pagamen to di quel valore anche se l’etichettatura valutata erronea dall’organo di controllo sia di una tra le decine o centinaia di re ferenze fabbricate. Agli antipodi potrem mo avere un piccolo operatore che abbia la non conformità sull’etichetta del suo prodotto unico o principale, ma in quan to in condizioni economiche non floride potrebbe essere sanzionato con minimo edittale. Anche le altre circostanze deter minate dal Legislatore (la gravità del fat to, la durata della violazione, l’opera svol ta per l’eliminazione o l’attenuazione del le conseguenze della violazione) si confi gurano quali termini di incerto riferimento che si inseriscono in un sistema già gene ralmente improntato a differenze regiona li, se non subregionali. Tra i nodi non sciolti menzionerei anche l’applicazione concre ta dell’istituto della prescrizione o diffida, introdotto col Dl n. 91/2014 (cd “Campo libero”) il quale, sia per le interpretazioni che si sono succedute nel tempo4, sia per la soggettività riconosciuta agli operatori del controllo ufficiale, è oramai quasi ad applicazione facoltativa. Con l’ottica del la difesa legale dell’operatore alimenta re, mentre è facile profezia immaginare un aumento dei procedimenti penali, la ri levanza delle sanzioni amministrative co niugata con l’abrogazione dello strumento
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Sbandamento Cinghia
deflattivo della riduzione della sanzione per i pagamenti delle sanzioni avvenuti tempestivamente, pare predefinire uno scenario di maggiore conflittualità e ri corsi in giustizia. Seppure con le incer tezze che sono insiste nello strumento giudiziale, anche l’impresa alimentare, che una certa vulgata immagina come strabordante di risorse economiche, ten derà a far valer le proprie ragioni alme no in tutti i casi in cui gli elementi della contestazione siano fragili. Al Legislato re credo che si possa chiedere di mette re in campo un altrettanto potente stru mento giuridico di semplificazione del le norme, riducendo la sovrapposizio ne delle stesse, l’armonizzazione delle procedure infranazionali italiane aven do come obiettivo di evitare agli opera tori italiani di avere norme, obblighi am ministrativi, tempi di risposta della pub blica amministrazione superiori a quel li dei concorrenti più prossimi nella Ue. Quanto sopra a maggior ragione se si pensi che dopo il mercato unico, gli ac cordi di libero scambio con Canada, il Giappone, Messico, America Centrale ecc. e da ultimo l’accordo Ue Mercosur,
l’orizzonte produttivo e commerciale delle aziende è tale da renderle biso gnose di un quadro legale che non le penalizzi già nel Paese di partenza. L’in tervento del Legislatore, non ha la por tata della riforma perché non crea un nuovo quadro giuridico ma aggiunge una serie di tasselli repressivi, incen trati principalmente sulle criticità del la comunicazione tra produttori agro alimentari e consumatori, mentre man tiene la più ampia di sempre “depena lizzazione”, non dichiarata, del fonda mentale art. 5 della L. 283/1962. La co municazione, vista come un fattore di qualità e di immagine assume una tu tela di grado maggiore alla stessa sicu rezza alimentare. Ciò potrebbe svela re una zona d’ombra nel pensiero par lamentare: che la notorietà del patri monio agroalimentare esista in quan to vi è la sicurezza igienico sanitaria: una conformità che l’industria alimen tare e tutta la filiera mantengono, gior no per giorno, in maniera così positiva da passare quasi sotto silenzio.
Giuseppe Maria Durazzo
NOTE
1. Camera dei Deputati, Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani, https://temi.camera.it/leg19/ provvedimento/disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani.html consultato da ultimo il 20/05/26.
2. N. Menardo, F. Sanna, M. Raviolo, La riforma dei reati agroalimentari. Nuovi delitti contro il patrimonio agroalimentare, aggravante di agropirateria e responsabilità degli enti nella legge “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani” (A.C. 2721), in Giurisprudenza penale, https:// www.giurisprudenzapenale.com/wp content/ uploads/2026/04/Menardo_gp_2026_4.pdf consultato da ultimo il 20/05/26.
3. La definizione Ue di frode si trova nel Reg. (Ue) 2019/1715: una violazione riguardante qualsiasi azione sospetta intenzionale da parte di imprese o persone fisiche, al fine di ingannare gli acquirenti e trarne un indebito vantaggio, in violazione delle norme di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (Ue) 2017/625. Dal punto di vista operativo esiste la rete di frode agroalimentare dell’Ue (FFN) che si è occupata dai falsi materiali a contatto dichiarati di bambù, ai mieli zuccherati illegalmente, fino al remoto caso della carne di cavallo presente in carni di diversa origine animale.
4. Tra le altre: MinSalute 05/07/2023, DGSAN 27904, il protocollo Regione Piemonte e altri reperibili su internet.
Un comune e costante lavoro con chi sviluppa e realizza farine
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Founded in 1946, Moretti Forni has become Italy’s leading player in professional baking technologies, exporting 75% of its production to over 120 countries. Guided by the SmartBaking® philosophy, the company integrates innovation, consultancy, and advanced operational models to support professionals worldwide. Ceo Mario Moretti third generation of the family business explains how research on flours, digitalisation, and AI driven systems such as vision are shaping new standards in precision and consistency. Sustainability and energy efficiency remain central pillars, with technologies designed to reduce consumption, simplify workflows, and enhance product quality across the entire bakery and pizza supply chain.
a cura della Redazione
MARIO MORETTI RACCONTA A “MOLINI D’ITALIA” NASCITA, CRESCITA E PROGETTI DELL’AZIENDA PESARESE
MARIO MORETTI SPEAKS WITH “MOLINI D’ITALIA” ABOUT THE ORIGINS, GROWTH, AND FUTURE VISION OF THE PESARO‑BASED COMPANY
Moretti Forni nasce nel 1946 con la mission aziendale di rendere perfetta ogni cottura applicando la precisa ar monia tra innovazione ed esperienza: lo SmartBaking®. Nel Paese conside rato la patria del food e della pizza di qualità, Moretti Forni è il primo player per quote di mercato. L’Azienda è pre sente in tutto il mondo esportando il 75% della propria tecnologia di cottura in più di 120 Paesi.Essa accompagna i propri partner nella definizione del bu siness ideale e del layout, supportan doli per tutto l’intero processo. Anche in virtù della disponibilità mostrata da Moretti Forni nella predisposizione della BakeryArena aTuttoFood 2026, Molini d’Italia ha voluto intervistare il Ceo dell’azienda, Mario Moretti.Questi rappresenta la terza generazione dell’azienda leader
assoluto per le tecnologie di cottura dei prodotti lievitati,da 80 anni conosciuta in tutto il mondo come “The SmartBa king Company®”. Laureato all’Univer sità “Luigi Bocconi” nel 1993 in eco nomia e commercio, con specializza zione in Strategic Marketing, Moretti inizia la sua carriera lavorativa come Sales Account, diventando Ceo dell’a zienda nel 2005. Nel 2011 fonda il Mo retti LAB LearnAnd Bake,la primaAc cademia al mondo incentrata espres samente sulla cottura, ideata per dif fondere l’importanza del calore come ingrediente. Qui, allievi provenienti da tutto il mondo hanno l’opportunità di seguire corsi e workshop su pizza, pa ne e pasticceria tenuti dai più impor tanti trainers del settore.
La redazione
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◊ Utilizziamo solo le soluzioni tecnologiche più avanzate anche per l’ammodernamento e l’ampliamento degli impianti
◊ Collaboriamo con le più importanti aziende del settore
BAVUSO IMPIANTI SRL
Via La Carrera, 140 70022 Altamura (Ba) - ITALY Ph. +39 080 316 30 32 info@bavusoimpianti.it BAVUSO MEUNERIE SPRL Avenue de Vilvoorde 302 1130 Bruxelles - BELGIUM bavusomeunerie@gmail.com www.bavusoimpianti.com
A LIVELLO DI SOSTENIBILITÀ LAVORIAMO SU PIÙ FRONTI
per adattarsi a menu e modelli di business in continua evoluzione. Il concetto chiave resta la flessibilità: è il forno che si adatta al professionista, non il contrario.
I forni sono strumenti storicamente energivori. Quali sono le vostre proposte in termini di consumi ridotti e sostenibilità?
Per Moretti Forni ‘non c’è innovazione senza sostenibilità’. È un principio che guida ogni scelta progettuale. Lavoria mo su più fronti: efficienza energetica dei prodotti, con riduzioni dei consumi fino al 45% nel caso di serieX, tecnolo gie brevettate per la gestione dinamica dell’energia e ottimizzazione dei proces si produttivi anche attraverso l’utilizzo di energia pulita. Sistemi come Auto Eco Standby™ e Auto PowerBooster™ per mettono di utilizzare energia solo quando
serve, riducendo sprechi e costi. La soste nibilità, però, non riguarda solo i consu mi: significa anche ridurre errori, miglio rare la shelf life dei prodotti e limitare le rimanenze grazie a processi più preci si. Un forno più intelligente migliora non
solo la qualità del prodotto finale, ma an che l’ambiente di lavoro e la qualità del la vita degli operatori, generando un im patto positivo su tutta la filiera.
La redazione
Focus sulla produzione cerealicola Canadese
Focus on Canadian cereal production
LA CORRENTE ANNATA HA VISTO UN CALO PER UNO DEI PRINCIPALI PARTNER NAZIONALI
THE CURRENT MARKETING YEAR SHOWS A DECLINE FOR ONE OF ITALY’S KEY SUPPLIERS
Canadian cereal production (wheat, barley, oats and corn) is expected to decline in 2026/27 due to lower yields despite stable acreage. Wheat output is forecast at 36.2 million tons, down 10% year‑on‑year, reflecting reduced sowings and drought conditions across major producing regions. Higher fertilizer prices linked to geopolitical tensions have further limited input use and compressed farmers’ margins. After an excellent 2025/26 crop, both quantity and quality are now under pressure. Exports are also projected to fall, with Italy’s durum imports down 9% between August 2025 and February 2026.
di Duccio Caccioni
Direttore Mercati Centro AgroAlimentare di Bologna (CAAB), Membro del Comitato
Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna
TABELLA 1 PRODUZIONE, OFFERTA E DOMANDA DI GRANO
Superficie raccolta (1000 HA)
Scorte iniziali (1000 MT)
Produzione (1000 MT)
(1000 MT)
(1000 MT)
(1000 MT)
Uso mangimistico e residui (1000 MT)
Consumo FSI (1000 MT)
Consumo totale (1000 MT)
Scorte finali (1000 MT)
(MT/HA)
(1000 MT)
(1000 HA), (1000 MT), (MT/HA) MY = Marketing Year, inizia con il mese indicato in cima a ciascuna colonna TY = Trade Year, che per il grano inizia a luglio per tutti i Paesi. TY 2026/2027 = luglio 2026 giugno 2027 Fonte:Global Agricultural Information Network,Usda
La produzione cerealicola del Canada (grano, orzo, avena e mais) della cor rente annata commerciale è prevista in calo. Nonostante la superficie coltiva ta sia rimasta pressoché stabile nella an nata commerciale 2026/27 rispetto all’an nata precedente (16,2 milioni di ettari) le rese sono risultate in calo del 6%. Una ri duzione, insomma, dovuta sostanzialmen te a una flessione delle rese. Per quanto concerne il frumento (tenero + duro) per la annata commerciale 2026/27 si preve de (fonte Usda United States Department Agricolture) una produzione di 36,2 milio ni di tons, inferiore del 10% rispetto all’an nata scorsa e con una contrazione della superficie seminata dell’1%. Le indagini effettuate sulle intenzioni di semina de gli agricoltori canadesi indicavano in ef fetti una contrazione sia per il grano du ro (meno 63.000 Ha rispetto al 2025) sia per il grano tenero invernale ( 45.600 Ha) sia per il grano tenero primaverile (meno 11.200 Ha). Gli agricoltori canadesi pare abbiano preferito seminare soia (in Ma nitoba, Ontario e Quebec) e orzo e canola (in Saskatchewan e Alberta). La maggio re riduzione delle semine di grano è avve nuta in Manitoba. La tendenza a ridurre le semine di grano sarebbe dettata dalle abbondanti riserve di grano nazionale e dai bassi prezzi sui mercati internazionali.
Le cause del calo
Le rese di grano in coltivazione prima verile pare vengano ridotte per causa di una anormale situazione siccitosa nel la maggior parte delle aree di produzio ne come per effetto di un minor ricor so alle concimazioni. Già nel 2025 al la fine di marzo, il 35% della superficie di produzione granicola era classificata come “anormalmente arida”. L’aumen to di prezzo dei fertilizzanti dovuto alla guerra in Iran comporta poi una riduzio ne degli apporti minerali; alcune indagi ni, come quella realizzata da Farm Cre dit Canada, indica che con un aumento dei fertilizzanti azotati del 40% i margi ni economici operativi dei coltivatori di frumento canadesi potrebbero contrar si del 50% passando da 50 a 25 dolla ri canadesi per acro. Da notare che la produzione di grano canadese nell’an nata 2025/26 era stata eccellente sia per quantità sia per qualità.
La produzione totale è stata di 39,95 mi lioni di tons con rese a ettaro elevate se comparate su base storica (3,75 tons/Ha). Per quanto concerne la qualità il Canada Western Red Spring (CWRS la tipologia più diffusa) ha raggiunto nel 2025/26 ec cellenti livelli proteici (13,8 %) e di qua lità molitoria.
L’export
Per quanto concerne l’esportazione per la annata commerciale 2026/27 si preve de una contrazione delle quantità rispetto alla annata precedente. Una delle ragio ni potrebbe anche essere l’apprezzamen to del cambio del dollaro canadese rispetto a quello statunitense: una maggiore forza della valuta canadese renderebbe le espor tazioni meno competitive una tendenza che comunque potrebbe essere controbi lanciata da prezzi internazionali più bassi: nel febbraio 2026 il prezzo del grano du ro canadese era di 286,43 USD rispetto ai
311,03 dello stesso periodo dell’anno pre cedente. L’esportazione di frumento dal Canada all’Italia nei recenti anni risulta on divaga ma con una tendenza alla contrazio ne. Per il grano duro l’Italia rimane comun que uno dei maggiori clienti del Canada.
TENERO ‑ ESPORTAZIONI CANADESI (MIGLIAIA DI TONS)
3 EXPORT DI GRANO DURO, TMT
TABELLA 2 GRANO
TABELLA
• EDILIZIA INDUSTRIALE
• SILOS IN CALCESTRUZZO
• MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DI EDIFICI CIVILI E INDUSTRIALI
• EDILIZIA CIVILE
• PITTURAZIONI AIRLESS
• SABBIATURA ECOLOGICA CERTIFICATA
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4 EXPORT DI PRODOTTI A BASE DI GRANO TENERO E FARINA
Nel periodo fra l’agosto 2025 e il febbra io 2026 l’Italia ha importato 636.000 tons di grano duro dal Canada con una contra zione del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Duccio Caccioni
TABELLA
Linea GM per paste speciali
FINO A 2.000 KG/H ‑ PRODUZIONE DI NIDI TONDI, NIDI OVALI, LASAGNE, CANNELLONI E GRANDI FORMATI DI PASTA CORTA
La linea di produzione GM a telai risponde per la sua elasticità alle esigenze di essiccazione di formati speciali come nidi, lasagne, cannelloni e conchiglioni. Le caratteristiche costrut tive e tecnologiche di questa linea con sentono di ottenere diagrammi ideali per
ogni formato e materia prima utilizzata. Viene abbinata ad una pressa la cui se zione di impasto può essere scelta fra Total Vacuum, Nastro di Stabilizzazio ne o Tradizionale, oppure a sfogliatrici per la produzione di pasta laminata. La testa di formazione viene dimensionata
in base alle specialità di prodotto ri chieste. Il prodotto è appoggiato su te lai con superfici variabili in rapporto al la taglia produttiva della macchina, sui quali mantiene e consolida durante il ci clo di essiccazione, la sua forma origina le realizzata in fase di formazione. Innovazione importante è stata realizza ta nella parte iniziale di preincarto in cui la pasta viene trattata ad alta tempera tura con una ventilazione particolarmen te efficiente seguita da un trabatto qua lora sia prevista la produzione di forma ti bucati come cannelloni o conchiglioni. Dopo il tradizionale incartamento verti cale, ottimizzato negli anni nella mec canica e potenziato nella ventilazione, i telai entrano nell’essiccatoio a più pia ni il cui sviluppo longitudinale produce un’enorme superficie disponibile. Nes sun altro essiccatoio è in grado di resti tuire a parità di dimensioni altrettanta superficie utile alla quale poter applica re anche formati a bassissimo peso uni tario. L’uniformità di trattamento termi co è garantita dal fatto che tutti i telai attraversano gli stessi punti di ventila zione. La parte finale del ciclo è dedicata
Linea GM per paste speciali
alla stabilizzazione. All’uscita di questa fase il prodotto viene raffreddato in mo duli ad alto rendimento dotati di batte rie alimentate ad acqua fredda. Per corrispondere alle attuali esigen ze di confezionamento la macchina di spone di sistemi di accumulo combina ti alternativamente di telai pieni e vuo ti per potere fronteggiare la discontinu ità del funzionamento delle confeziona trici. Queste soluzioni rendono più fles sibile il confezionamento del prodotto, svincolandolo dalla produzione. Lo svuo tamento del telaio può essere poi sfuso o ordinato con inserimento automatico nei relativi sistemi di confezionamento.
L’innovativo sistema elettronico di su pervisione e controllo garantisce una semplice flessibile e affidabile condu zione della linea in tutte le fasi del ciclo di produzione. Si integra perfettamente con il sistema gestionale del pastificio a garantire l’interscambio di tutti i dati ne cessari per il controllo della produzione e tracciabilità del prodotto. Le linee per paste speciali basate su tecnologia GM possono coprire capacità produttive da 350 a 2000 kg/h a seconda dei formati. Grazie alle nostre tecnologie di essicca zione brevettate, sviluppate e perfezio nate in 80 anni di attività, potrai valo rizzare al massimo ogni materia prima
ottenendo sempre un prodotto di altissi ma qualità con diagrammi di essiccazio ne ottimizzati. La flessibilità e semplici tà di gestione degli impianti è la nostra forza da sempre e supportiamo i nostri clienti con grande disponibilità median te assistenza post vendita dedicata, cor si di formazione ed un laboratorio di ri cerca e sviluppo per lo studio e messa a punto di nuovi prodotti.
La linea GM, per le caratteristiche sopra esposte, è in grado di soddisfare le esi genze di formazione, trattamento e ge stione di tutte le fasi occorrenti all’otte nimento del migliore prodotto per ogni specialità.
Linea GM zona pre-incartamento, con opzione trabatto, per la produzione di grandi formati di pasta corta
Telai listellati adattabili al confezionamento dei diversi formati
CESCO EPC: nuovo progetto per un terminal cerealicolo integrato da 24.000 tonnellate per il partner storico La Sanfermese
CESCO EPC si è aggiudicata un nuo vo contratto per l’ingegneria, la fornitura e l’installazione di un terminal cerealicolo completamente in tegrato per il ricevimento, l’essiccazione, lo stoccaggio e la rispedizione del pro dotto per La Sanfermese S.p.A. a Piube ga, in provincia di Mantova. Questo pro getto rappresenta l’ultimo e significativo
traguardo di una collaborazione plurien nale e di successo tra CESCO EPC e La Sanfermese, costruita nel corso degli an ni nello sviluppo di infrastrutture per la movimentazione e lo stoccaggio dei ce reali. Il nuovo terminal conferma la con tinua fiducia del cliente nelle competen ze ingegneristiche e nelle capacità ese cutive di CESCO.
Un nuovo hub logistico cerealicolo ad alta capacità
Il nuovo impianto dispone di una capaci tà totale di stoccaggio installata di circa 24.000 tonnellate, comprendente 12 sili a fondo piano per lo stoccaggio a lungo termine, sili a fondo conico per lo stoc caggio tampone e il condizionamento del
prodotto, nonché sili dedicati al carico ra pido su camion. L’impianto è progettato come una piattaforma logistica e di pro cesso completa, in grado di gestire simul taneamente ricevimento del cereale, puli zia, essiccazione in continuo, stoccaggio, ventilazione, monitoraggio termometrico e spedizione rapida su camion.
Architettura
di movimentazione
ad alta produttività
Il sistema di movimentazione è proget tato per portate continue fino a 250 t/h nelle linee principali di trasporto, suppor tato da trasportatori a catena CC420 e CC340 e da diversi elevatori a tazze, tra cui i modelli BBE 370 e BBE 330. La sezio ne di ricevimento comprende una griglia carrabile per autocarri di 16 x 4 m con portata di 12 tonnellate per asse e un si stema di aspirazione polveri ad alta effi cienza con superficie filtrante di 144 m², garantendo continuità operativa duran te i picchi di conferimento in campagna e il rispetto delle normative ambientali.
Integrazione avanzata di pulizia ed essiccazione in continuo
La linea di processo integra macchine di pulizia industriali a tamburo e a va glio, consentendo una pre pulizia inten siva prima dello stoccaggio. L’essiccazio ne del cereale è affidata a un essiccatore a colonna a flusso continuo dotato di si stema di recupero del calore e bruciato ri ad alta efficienza con potenza di circa 4.000 kW ciascuno, assicurando una ca pacità di essiccazione di circa 475 ton nellate nelle 24 ore in condizioni stan dard. Questa configurazione consente a La Sanfermese di gestire materie prime con livelli di umidità variabili, mantenen do al contempo continuità di processo e qualità del prodotto.
Automazione integrata e controllo di processo
L’intero impianto è gestito da un siste ma di automazione centralizzato basa to su architettura PLC Siemens S7 300
con supervisione tramite PC. Il sistema controlla la logica di instradamento del prodotto, i parametri di processo dell’es siccatore, il monitoraggio delle tempera ture, i cicli di ventilazione, l’aspirazione polveri, gli interblocchi di sicurezza e la gestione degli allarmi, garantendo trac ciabilità operativa completa e ottimizza zione energetica.
Fornitura chiavi in mano
Il perimetro di fornitura di CESCO EPC comprende ingegneria di base e di det taglio, calcoli strutturali secondo gli Eu rocodici, fornitura delle apparecchiature
meccaniche, strutture in acciaio, sili, torri, passerelle, quadri elettrici e installazione completa con messa in servizio. Il proget to include inoltre una torre macchine de dicata di circa 20 m di altezza, passerel le di servizio per oltre 200 m complessi vi, sili per il carico camion, sistemi di ab battimento polveri e sistemi integrati di termometria e aerazione su tutte le uni tà di stoccaggio.
L’entrata in esercizio del terminal è pre vista nel 2026 e consentirà a La Sanfer mese di rafforzare significativamente la propria flessibilità logistica, il controllo qualitativo del prodotto e la resilienza operativa.
AXOR: nuovi progetti e presenza globale nel mondo della pasta
Negli ultimi mesi AXOR ha continua to a consolidare la propria presenza nel panorama internazionale degli impianti industriali per la produzione di pasta, portando avanti numerosi proget ti che testimoniano la solidità dell’azien da e la fiducia che clienti di tutto il mon do continuano a riporre nelle sue soluzio ni tecnologiche.
Tra le attività più recenti spicca la vendita di una Linea di Pasta Corta 3200 kg/h de stinata a un cliente in Argentina. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della presenza dell’a zienda nel mercato sudamericano, area sempre più dinamica per il settore del la pasta.
Parallelamente, nei mesi scorsi i tecnici AXOR hanno completato il montaggio di
una Linea di Pasta Corta 2000 kg/h in Ma li, confermando la crescente diffusione de gli impianti dell’azienda anche nel conti nente africano. Sempre in Africa, è sta to inoltre portato a termine con succes so il collaudo di una Linea di Pasta Lunga 2200 kg/h installata in Togo, un traguar do che testimonia l’affidabilità delle solu zioni progettate e realizzate dall’azienda. Questi progetti evidenziano come AXOR sia costantemente al lavoro su scala glo bale, portando la propria esperienza tecni ca e il proprio know how in numerosi Pa esi e contesti produttivi differenti. L’attività dell’azienda, tuttavia, non si conclude con la consegna e il collau do degli impianti. Uno dei punti di for za di AXOR è infatti l’attenzione dedi cata al servizio post vendita, elemento
fondamentale per garantire continuità operativa e massime prestazioni agli im pianti installati. A dimostrazione di que sto impegno, recentemente un tecnico dell’azienda è stato negli Stati Uniti per fornire assistenza tecnica su una Linea di Pasta Corta 2000 kg/h, supportando il cliente nelle attività di manutenzione e ottimizzazione dell’impianto. Presenza sul campo, supporto costante e una visione fortemente internazionale sono quindi gli elementi che continuano a caratterizzare il lavoro di AXOR. Dalla progettazione alla messa in funzione, fino all’assistenza nel tempo, l’azienda rimane al fianco dei propri clienti con un obietti vo chiaro: garantire impianti affidabili, ef ficienti e pronti a rispondere alle esigen ze di un mercato in continua evoluzione.
Paglierani: cento anni di industria, persone e direzione
Martedì 28 aprile il Teatro Il Lavato io di Santarcangelo di Romagna ha accolto la cerimonia per il cen tenario di Paglierani, un evento carico di significato che ha unito memoria, identità e visione. Un luogo culturalmente iconico per la città, scelto non a caso per celebra re un’azienda profondamente intrecciata con il territorio in cui è nata e cresciuta. Ad aprire la giornata è stato Mauro Mor ri, ex sindaco di Santarcangelo di Roma gna nonché figura storica all’interno del la realtà Paglierani, che ha dato il via ai vari interventi che hanno accompagnato la platea nel racconto dei suoi cento anni di storia dell’impresa. Fondata nel 1926 da Fernando Pagliera ni, l’azienda opera da cento anni nel set tore del packaging industriale, progettan do e realizzando soluzioni che danno mo vimento, direzione e metodo ai materia li lungo la filiera produttiva. Un percor so costruito su intuizione, ingegneria ap plicata e attenzione costante a “ciò che pesa, scorre, va avvolto e ordinato, affin ché possa arrivare dove deve arrivare”*. Paglierani è sister company di Ocrim: le due aziende condividono lo stesso asset to proprietario la famiglia Antolini e un legame profondo che affonda le radi ci nella storia, nella visione imprenditoria le e nell’appartenenza alla filiera agroali mentare: un organismo più ampio di im prese che condividono valori comuni, re sponsabilità e un forte sentimento di ita lianità. Alla cerimonia hanno partecipato tutti i dipendenti di Paglierani, insieme al le istituzioni locali e regionali e al top ma nagement di Ocrim. Una giornata intensa ed emozionante, fondata su un Amarcord solido e mai retorico, capace di raccontare cento anni di industria e soprattutto cen to anni di percorso umano. Tra gli interventi istituzionali, il sindaco di Santarcangelo di Romagna Filippo Sac chetti ha definito Paglierani un valore lo cale, nazionale e internazionale: un eco sistema positivo e fertile, con la capacità
di mettere insieme com petenze e maestranze. Un’azienda la cui tra sformazione volutamen te orientata all’innova zione ha saputo inne scare una forza evoluti va concreta, diventando esempio anche dell’evo luzione della città stes sa. A seguire, l’interven to di Alice Parma, con sigliere regionale del la Regione Emilia Ro magna ed ex sindaco di Santarcangelo, che ha espresso parole di pro fonda stima e gratitudine nei confronti di Paglierani e della famiglia Antolini, ricono scendo in Sergio e Alberto Antolini un’im prenditoria coraggiosa, capace di affron tare sfide ambiziose con responsabilità, visione e grande onestà. Nel corso della giornata, video e fotografie hanno accom pagnato il racconto della storia azienda le: dal fondatore Fernando Paglierani, al ruolo centrale di Primo Antolini, fino all’e voluzione più recente. Un racconto che ha dato voce alle macchine e alle tecnolo gie, ma soprattutto alle persone. Il cuo re pulsante dell’evento è stato l’interven to di Alberto Antolini, che ha parlato alla platea in modo spontaneo e diretto, sen za appunti, affidandosi alla memoria, al la testa e al cuore. I suoi racconti, suppor tati da immagini e video, hanno riportato tutti indietro nel tempo e hanno permes so di comprendere a fondo l’identità e la cultura di Paglierani.
anche quella di Sergio Antolini, che at traverso un video ha condiviso una ri flessione profonda sulla propria visione d’impresa e sulla responsabilità di guida re un’azienda con cento anni di storia. Il suo intervento ha restituito con grande onestà e consapevolezza il senso di con tinuità tra passato, presente e futuro, sot tolineando come ogni scelta industriale debba poggiare su una solida coscienza aziendale, fatta di valori, persone e rispet to per il lavoro.
Particolarmente intenso il video istituzio nale del centenario, che ha emozionato l’intera platea, regalando momenti di sin cero trasporto. Un racconto in prima per sona che parla di “movimento, ma crede nella direzione”, e che ricorda come l’in dustria possa “avere un’anima se non di mentica mai chi la muove.”*
Tra le testimonianze più significative
Accanto a questa testimonianza, partico larmente toccante e anche simpatica quella di un operaio oggi in pensione, Pal miro Benvenuti, ancora profondamente le gato a Paglierani e alla famiglia Antolini: una voce semplice e sincera, che ha reso evidente quanto il rapporto tra l’azienda e le persone vada ben oltre il tempo del la voro. Chi era presente il 28 aprile al Teatro Il Lavatoio ha avuto la certezza di trovarsi alla cerimonia di un’azienda che cura con tanta forza il proprio business, ma soprat tutto il proprio capitale umano, conside rato la vera anima e il motore dell’impre sa. Una storia destinata a evolversi anco ra, con coerenza e continuità, così come Paglierani fa da cento anni.
* parole tratte dal video istituzionale del centenario di Paglierani
Sergio e Alberto Antolini, terza generazione alla guida di Paglierani
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