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Tutto ha inizio da un chicco di grano
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gni secondo di ogni giorno cinque nuove vite si aggiungono agli oltre 7,5 miliardi di persone che attualmente abitano il nostro Pianeta. Entro i prossimi 30 anni, tale numero supererà i 9,6 miliardi. Per aiutare a nutrire la crescente popolazione mondiale, le nazioni del G20 hanno lanciato, nel 2014, l’International Wheat Yield Partnership, il cui obiettivo è quello di aumentare la resa del grano tra i Paesi membri del 50% entro i prossimi 15 anni. Il settore della produzione alimentare e, ancor più, quello della produzione cerealicola, saranno
sempre più sottopressione per garantire maggior produzione e qualità delle materie prime e dei lavorati, continuando sul filo della “Rivoluzione Verde”. Questo processo, nato tra gli anni Trenta e Sessanta, ha visto una serie di iniziative scientifiche svilupparsi per sostenere la necessità dell’aumento della produzione agricola salvando, si stima, ben un miliardo di vite dalla denutrizione. Per molti aspetti, la “Rivoluzione Verde” non è mai finita per aziende come Perten Instruments. Fondata nel 1962, Perten è ora parte di PerkinElmer e amplia così la sua capacità di testing dal campo al laboratorio, includendo anche
importanti competenze analitiche di genomica e micotossine. Analisi della composizione, analisi della funzionalità e sicurezza alimentare a 360° con detezioni affidabili, rapide e accurate, rendono oggi PerkinElmer il fornitore ideale per ogni applicazione in campo agricolo e cerealicolo, tutto questo grazie all’integrazione con un partner di eccezione come Perten Instruments. Perten Instruments è un marchio molto conosciuto nel settore alimentare, specialmente in quello della produzione cerealicola, e la collaborazione con PerkinElmer, marchio altrettanto noto in ambito delle analisi di laboratorio, non può che essere vincente.
Gli strumenti Aquamatic™ e Inframatic™ sono invece le soluzioni migliori per l’analisi dell’umidità, del peso ettolitrico, delle proteine e dei grassi presenti in grano, cereali e legumi.
Utilizzando la famiglia di analizzatori NIR (Near Infrared) di PerkinElmer, quindi, che comprende unità portatili in grado di analizzare i campioni in pochi secondi, gli agricoltori e i commercianti possono analizzare il grano direttamente sul campo, nei silos e in produzione nei molini, per rilevare una serie di caratteristiche critiche che influenzano la qualità, l’uso e il prezzo di mercato.
globale in crescita: gli analizzatori NIR di Perten/PerkinElmer sono pensati anche per loro, per aiutarli ad identificare rapidamente i componenti dei cereali e acquistare gli ingredienti meno costosi, pur formulando mangimi sicuri e nutrienti.
Tutte queste potenzialità sono oggi ampliate grazie ad altre soluzioni del portfolio PerkinElmer, come i kits MaxSignal® Mycotoxin ELISA, che forniscono risultati sulle micotossine in meno di 1 ora; oppure con l’ICP-MS NexION® 1000/2000, che individua e analizza metalli tossici e componenti nutrizionali in un’unica corsa analitica. A disposizione anche soluzioni cromatografiche per pesticidi, zuccheri e acidi grassi.
Oggi siamo coinvolti nel testare il 95% del grano mondiale. Attraverso la scienza e l’esperienza applicata degli oltre 10 mila dipendenti in tutto il mondo, PerkinElmer continua a lavorare per e con le industrie agricole e alimentari del mondo per far progredire ulteriormente i cereali ibridi, aiutare a sviluppare nuove formulazioni alimentari attraverso strumenti più precisi per il monitoraggio della nutrizione e della qualità, e continuare a sviluppare strumenti analitici facili da usare che manterranno il nostro cibo sano e sicuro.
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ITALMOPA
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ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI MUGNAI D’ITALIA WWW.ITALMOPA.COM
ANTIM ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI DELL’INDUSTRIA MOLITORIA
Molini THE ITALIAN MAGAZINE FOR THE MILLING INDUSTRY
d’Italia
LA RIVISTA ITALIANA PER L’INDUSTRIA MOLITORIA
PROPRIETARIO
Summary SOMMARIO N. 04 April APRILE 2021
Associazione Industriali Mugnai d’Italia Via Lovanio, 6 - 00198 Roma
Associazione Industriali Mugnai d’Italia
DIRETTORE EDITORIALE Cosimo De Sortis Presidente Italmopa
DIRETTORE RESPONSABILE Claudio Vercellone
Editorial EDITORIALE SCUOLA PER MUGNAI, UN ULTERIORE PASSO AVANTI A school for millers: a further step forward
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di C. De Sortis
DIRETTORE TECNICO Lorenzo Cavalli Presidente Antim
COMITATO TECNICO EDITORIALE
Carlo Brera Dip. di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare; Reparto OGM e Micotossine; Istituto Superiore di Sanità - Roma Marina Carcea Ricercatrice per gli alimenti e la nutrizione; CREA - Roma Giuseppe Maria Durazzo Avvocato, esperto in diritto dell’alimentazione Maurizio Monti Miller’s Mastery - Tecniche di macinazione Luigi Pelliccia Responsabile Ufficio Studi, Mercato e Ufficio Stampa di Federalimentare Giovanni Battista Quaglia Tecnologie alimentari Andrea Villani Qualità cereali, mercato e strumenti di commercializzazione
COMITATO DI REDAZIONE Piero Luigi Pianu Tullio Pandolfi Laura Pierandrei
RELAZIONI INTERNAZIONALI Alfredo Tesio
REDAZIONE
ufficiostampa@avenue-media.eu
RESPONSABILE PUBBLICITÀ
Massimo Carpanelli - carpa@avenue-media.eu EDIZIONE, DIREZIONE, REDAZIONE, PUBBLICITÀ E AMMINISTRAZIONE
Edizioni Avenue media® Viale Aldini Antonio, 222/4 - 40136 Bologna
Tipografia MIG - Moderna Industrie Grafiche
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abbonamenTo annuale (12 numeri)
Italia € 45,00 - Copia € 4,50 Estero € 96,00 Copie arretrate (se disponibili) € 9,00 cad. esclusa spedizione
Registrazione Tribunale di Bologna del 31 luglio 1992 n. 6129 Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale - 70% CN/BO D.L. 353/2003 (conv. L. 46/2004) art. 1c. 1 DCB Bologna Informativa ex D.Lgs 196/2003 (tutela della privacy) Trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Ue 679/2016. L’informativa Privacy è disponibile sul sito di Avenue media www.avenue-media.eu alla pagina “Informativa Privacy Editoria” www.avenue-media.eu/informativa-privacy-editoria
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Departements RUBRICHE Fact & News FATTI E NOTIZIE WORLD NEWS Laws & Rules PANORAMA NORMATIVO Focus on economics FOCUS ECONOMIA Food rules DIRITTO ALIMENTARE
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Features ARTICOLI The interview L’intervista
LEONARDO FIGNA: «SOSTENIBILITÀ E TECNOLOGIA: COSÌ SUPEREREMO IL COVID» Sustainability and technology: how we will overcome the Covid pandemic
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a cura della Redazione
Variety Register Registro varietale
LE NUOVE VARIETÀ DI FRUMENTO TENERO ISCRITTE AL REGISTRO VARIETALE NEL 2020 The Italian new common wheat cultivars registered in 2020
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di P. Vaccino et al.
Food safety Sicurezza alimentare
MICOTOSSINE DA FUSARIOSI IN CAMPO Fusarium mycotoxins in the field
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di C. Campagna
Sanitation Sanificazione
LA PREVENZIONE DEI RISCHI NELLO STOCCAGGIO DEI CEREALI Anticipating risks in grain storage
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di. A. Massacesi
BUYER’S GUIDE Supplier news LE AZIENDE INFORMANO AGENDA Advertisers list ELENCO INSERZIONISTI
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Editorial EDITORIALE
Scuola per mugnai, un ulteriore passo avanti A school for millers: a further step forward SI DELINEA SEMPRE PIÙ L’OFFERTA FORMATIVA DESTINATA A CREARE FIGURE PROFESSIONALI PER L’INDUSTRIA MOLITORIA TRAINING PROVISION IS INCREASINGLY BEING OUTLINED TO CREATE PROFESSIONALS FOR THE MILLING INDUSTRY
di Cosimo De Sortis Presidente di Italmopa
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he initiative for future milling industry technicians continues. Launched by Italmopa together with the Unione Parmense degli Industriali, the University of Parma and Antim, it aims at responding to the difficulties that milling companies have been experiencing for some time in finding suitable profiles to fill key positions in their organizations. In this second phase, there will be training modules for the preparation of key figures, such as the master miller and the plant maintenance worker. Moreover, with the next edition, class sessions will be alternated with hours of internship to be carried out in milling plants. Italmopa’s contribution is increasingly vital in creating a new model of collaboration between the world of training and the world of production.
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rosegue l’iniziativa destinata ai futuri tecnici dell’industria molitoria. Già da alcune settimane, infatti, la nostra Associazione sta lavorando alla messa a punto dell’offerta formativa destinata a creare figure professionali dedicate alle
aziende molitorie, difficilmente reperibili sul mercato del lavoro. Ricordo che tale iniziativa è stata avviata da Italmopa in collaborazione con Antim (Associazione Nazionale Tecnici dell’Industria Molitoria), Unione
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Editorial EDITORIALE
IL PRIMO STEP È STATO QUELLO DI “FORMARE I FORMATORI” Parmense degli Industriali e Università di Parma per rispondere alle difficoltà manifestate da tempo dalle aziende molitorie nel reperire profili idonei all’inserimento in posizioni chiave delle proprie organizzazioni. La strutturazione dei vari moduli formativi, che sarà stabilita anche attraverso il contributo dell’ente di formazione Cisita Parma, offrirà un percorso ancor più articolato rispetto alla precedente edizione. Per questo secondo appuntamento, infatti,
saranno previsti moduli formativi volti specificatamente alla preparazione di figure particolarmente rilevanti, quali quella del capo mugnaio e dell’addetto alla manutenzione degli impianti. Inoltre, con la prossima edizione le lezioni in aula si alterneranno a ore di tirocinio da svolgersi all’interno degli stabilimenti molitori. Come ricorderete, tenuto conto della complessità dell’iniziativa e allo scopo di renderla quanto più possibile rispondente alle esigenze delle aziende, il primo corso, terminato lo scorso mese di dicembre, si è focalizzato sulla “formazione dei formatori”. Tale fase, dedicata appunto a formare gli stessi docenti grazie alla preziosa collaborazione di esperti del settore, ha posto le basi per l’avvio della “Scuola”
vera e propria, che vedrà la luce con il secondo corso in programma, salvo modifiche, nel mese di settembre. La formazione coinvolgerà i molini di tutto il territorio nazionale e sarà strutturata in maniera tale da agevolare quanto più possibile la partecipazione degli iscritti, compatibilmente con l’andamento dell’emergenza sanitaria che, al momento, non è possibile prevedere. Concludo sottolineando nuovamente come il contributo fornito da Italmopa, anche in questa occasione, si stia rivelando decisivo nel disegno di un nuovo modello di collaborazione tra mondo della formazione e sistema produttivo, dando corpo a un’iniziativa di importanza strategica per lo sviluppo organizzativo delle aziende del settore, che ha già suscitato l’interesse e il vivo apprezzamento da parte degli operatori. Tutti i dettagli sul calendario e sui contenuti delle lezioni saranno resi noti tempestivamente e oggetto sia di articoli sulla nostra rivista ufficiale Molini d’Italia, sia di un’adeguata attività di comunicazione volta a promuovere l’offerta formativa e sostenere lo sviluppo di una vera Scuola permanente per Tecnici dell’Industria Molitoria. Cosimo De Sortis
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Fact & News FATTI E NOTIZIE
UN PORTALE PUBBLICO PER L’EXPORT
AGRICOLTURA: OLTRE 450 MILIONI DAL DECRETO SOSTEGNI
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stato recentemente creato il sito www.export.gov.it, il portale pubblico di accesso ai sevizi di export, nazionali e regionali, che consentirà alle imprese di orientarsi tra le iniziative e gli strumenti informativi messi a disposizione dalla Farnesina, da Agenzia Ice, da Sace, da Simest, dalle regioni e dalle Camere di commercio, per accompagnare le imprese verso le opportunità offerte dall’internazionalizzazione. Uno strumento ideato sia per chi vuole muovere i primi passi, sia per chi è già attivo all’estero ma intende dare un’ulteriore spinta al proprio business. Attraverso export.gov.it sarà possibile accedere facilmente ai servizi più adatti alle necessità aziendali, scaricare contenuti di approfondimento o richiedere una consulenza personalizzata.
ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE CEREALICOLA NELL’UNIONE EUROPEA
mmontano a 450 milioni di euro i fondi stanziati dall’ultimo Decreto Sostegni per il comparto agricolo, che in precedenza era stato il grande escluso dai bonus del Governo. Benché non abbia subito interruzioni forzate dallo scoppio della pandemia, i dati Istat riferiti al 2020 rilevano anche per questo settore un trend in flessione. Non va poi dimenticato che intorno all’agricoltura si muovono attività e imprese che caratterizzano l’Italia nel mondo, in quanto la produzione alimentare italiana è una delle più richieste in tutti i Paesi europei ed extra-europei. I fondi andranno a sostenere le filiere agricole, la pesca e l’acquacoltura, affinché il settore rimanga stabile e attivo per il Paese. La novità è che i sostegni alle imprese saranno erogati non più in base ai codici Ateco, ma con un criterio economico che stabilisce l’effettiva differenza di fatturato tra il 2020 e il 2019.
RICERCATORI TURCHI STUDIANO UN GRANO RESISTENTE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI
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oceral, l’organismo di rappresentanza del trade europeo nei seminativi, ha ridotto le stime sui raccolti Ue di cereali per il 2021, confermando però una crescita rispetto alla scorsa campagna. I nuovi dati prevedono nell’Ue-27 una produzione di 283,5 milioni di tonnellate, 1 milione in più rispetto alle indicazioni di dicembre, ma 5 milioni in più se rapportati ai livelli dello scorso anno (+1,9%). Per quanto riguarda l’Italia, l’intera produzione cerealicola, tra frumenti e cereali foraggieri, si porterebbe attorno ai 14,3 milioni di tonnellate, in calo dello 0,7% nonostante il lieve aumento delle superfici a 2,85 milioni di ettari. La produzione nazionale di grano duro si attesta, nelle stime di marzo, oltre la soglia dei 4 milioni di tonnellate, in crescita di quasi il 6% su base annua. Il tenero, invece, dovrebbe mantenersi sui 2,8 milioni di tonnellate.
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nnestare il materiale genetico di alcune piante dell’Antartide nel grano, per renderlo resistente ad ambienti estremamente aridi e salati. È il progetto di un gruppo di ricercatori turchi che, nel febbraio 2019, ha trascorso più di un mese al Polo Sud, dove ha prelevato piante antartiche da otto luoghi diversi. Alcuni dei campioni, conservati in un ambiente protetto presso l’Università Nigde Omer Halisdemir, sono parenti dell’orzo e del grano, e crescono in aree molto povere di sostanze nutrienti. In base a questo studio, secondo quanto riportato dalla ricercatrice Zahide Neslihan Ozturk Gokce, si prevede di ottenere piante transgeniche che non perdano la loro resa anche in caso di scarsità d’acqua a causa dei cambiamenti climatici, trasferendo questi geni ai cereali, in particolare al grano.
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Fact & News FATTI E NOTIZIE
PATUANELLI: NO AL NUTRI-SCORE E PIÙ FLESSIBILITÀ SULLA PAC
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l termine di un incontro a Bruxelles con il commissario Ue all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, il titolare del Mipaaf, Stefano Patuanelli (foto), ha confermato la contrarietà dell’Italia al sistema di etichettatura Nutri-Score perché favorisce i cibi iper-trasformati che, per la loro produzione, necessitano di un maggiore consumo di risorse idriche ed energia e, quindi, hanno un forte impatto sull’ambiente. Sul fronte dei negoziati Pac, invece, il Ministro ritiene che il percorso di transizione deve poter contare su strumenti flessibili e tempi adeguati, specie in merito al rapporto della strategia nazionale con le regioni da un lato e l’Europa dall’altro. Inoltre, sempre secondo Patuanelli, è indispensabile che ogni Stato membro possa avere la possibilità di raggiungere gli obiettivi fissati attraverso modalità adatte al proprio sistema produttivo.
CAMBIO AL VERTICE DI FEDERDISTRIBUZIONE
L’
assemblea annuale delle aziende associate a Federdistribuzione ha nominato Alberto Frausin (foto) nuovo presidente della federazione. Milanese, laureato in economia e commercio all’Università Bocconi, il neo presidente ha alle spalle una lunga e solida esperienza dirigenziale in aziende del largo consumo sia italiane che internazionali, oltre ad aver ricoperto vari ruoli in ambito associativo. Guardare oltre l’emergenza e proiettarsi verso un modello di sviluppo sostenibile attraverso la transizione digitale è l’obiettivo dichiarato di Frausin, che inoltre rimarca il ruolo fondamentale di persone e imprese della distribuzione moderna nel rilancio economico e sociale del Paese.
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Fact & News FATTI E NOTIZIE
A BOLOGNA IL BIOLOGICO DIVENTA PROTAGONISTA
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a 33a edizione di Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, si terrà in presenza dal 9 al 12 settembre presso il quartiere fieristico di Bologna. In apertura è prevista la terza edizione di Rivoluzione Bio, promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio, e con la segreteria organizzativa di Nomisma, divenuto momento di confronto tra istituzioni, player della filiera ed esperti sui temi di primaria attualità, ancora più centrali nell’esperienza post-Covid. Come di consueto, sarà presentato l’Osservatorio Sana, l’elaborato che monitora i numeri chiave della filiera biologica dalla produzione alle dimensioni del mercato. Il layout espositivo prevede sei aree tematiche tra cui SanaTech, la nuova vetrina per i produttori di sementi, semilavorati, materie prime, attrezzature, ingredienti e tecnologie al servizio del biologico.
IL CANADA INVESTE IN AGRICOLTURA SOSTENIBILE
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l governo canadese ha annunciato investimenti per circa 148 milioni di dollari nello sviluppo e nell’attuazione di pratiche agricole per affrontare il cambiamento climatico nei prossimi dieci anni. Il nuovo programma (Agricultural Climate Solutions) punta a creare una rete di collaboratori regionali guidata da agricoltori con il supporto di scienziati e altre parti interessate. Insieme, svilupperanno e condivideranno pratiche di gestione per immagazzinare al meglio il carbonio e mitigare i cambiamenti climatici. Di conseguenza, il lavoro aiuterà a proteggere la biodiversità, oltre a migliorare la qualità dell’acqua e del suolo, nel tentativo di costruire la resilienza climatica in tutto il Canada.
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World News è la rassegna delle notizie dall’Europa e dal mondo sull’agroalimentare. Un punto di vista aggiornato e puntuale su quanto accade in sede comunitaria ed extra-comunitaria, per essere sempre informati sulle dinamiche internazionali in ambito politico, economico e scientifico. Brevi flash che possono risultare di interesse per la filiera - italiana ma non solo - della trasformazione dei cereali.
DIMINUISCONO LE SCORTE DI GRANO IN CINA
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econdo le previsioni dell’Usda, nonostante la produzione record, il rapporto tra scorte di grano e utilizzo globale diminuirà nel 2020/2021 a causa di un maggiore utilizzo da parte della Cina. Infatti, circa la metà delle scorte mondiali di grano è detenuta dal colosso asiatico, dove il governo ha incoraggiato un aumento della produzione garantendo prezzi di acquisto minimo molto elevati. Negli ultimi anni la Cina ha inoltre acquistato grandi volumi di grano, portando le riserve temporanee a livelli superiori dell’offerta di un anno. Tuttavia, il forte aumento dei prezzi del mais durante lo scorso anno ha indotto la vendita di notevoli quantità di scorte di grano vecchio raccolto alle aste governative, che dovrebbero essere utilizzate per la produzione di mangimi. Si prevede quindi che le scorte cinesi diminuiranno per la prima volta in otto anni, poiché il consumo interno aumenta di oltre il 15%.
DA BAYER UNA NUOVA APP PER IL CONTROLLO DEI PARASSITI
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isponibile su App Store e Google Play Store, Pest Partner è la più recente applicazione per il controllo dei parassiti sviluppata da Bayer Environmental Health. Il progetto è stato appositamente ideato per alleggerire il carico di lavoro, garantire l’efficacia della disinfestazione e aumentare la soddisfazione del cliente. Grazie a questa applicazione è possibile, infatti, calcolare il dosaggio e il configuratore degli spruzzatori, creando un elenco di quelli utilizzati per poi configurali al momento, operazione che, grazie all’impiego del calcolatore del dosaggio, renderà più agevole valutare esattamente la quantità di prodotto necessaria per il trattamento. Con Pest Partner sarà inoltre possibile supportare gli esperti nella definizione dei parassiti, allo scopo di fornire informazioni corrette sulla Sds (Scheda dati di sicurezza) e sulle etichette dei prodotti.
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WORLD NEWS
AUMENTA LA PRODUZIONE DI GRANO IN MESSICO
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econdo un rapporto del Global Agricultural Information Network dell’Usda, la produzione di grano in Messico, per la campagna di commercializzazione 2021-2022, sarà di 3,25 milioni di tonnellate. Nella precedente campagna si era osservato uno spostamento della produzione di grano duro a quella di grano tenero per sfruttare il prezzo stabilito per tonnellata offerto da un programma governativo. Tuttavia, la tendenza non si è confermata, dal momento che l’eccesso di offerta di tenero ha provocato problemi di carattere logistico, riportando la produzione di duro ai livelli della campagna 2020-2021. L’Usda prevede che le importazioni totali di grano in Messico per la campagna 2021-2022 dovrebbero comunque lievemente aumentare a 4,9 milioni di tonnellate, nell’ambito della ripresa economica successiva alla pandemia da Covid-19.
MARTIN SCHLAURI MEMBRO DELLA MILLING HALL OF FAME
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l FlourWorld Museum di Wittenburg, in Germania, è l’ideatore della Giornata mondiale della farina e da quest’anno ospita anche la Milling Hall of Fame. Il 20 marzo scorso Martin Schlauri di Bühler AG è stato inserito come nuovo membro. “Abbiamo creato il museo come luogo di conoscenza, ispirazione e interazione. Queste sono sempre state anche le motivazioni e la missione di Martin Schlauri. A nome dei mugnai di tutto il mondo vorrei ringraziarlo per i suoi instancabili sforzi”, ha dichiarato il fondatore del museo, Volkmar Wywiol. La Milling Hall of Fame premia le personalità che hanno fornito importanti contributi allo sviluppo della macinazione dei cereali. Nel ricevere l’onorificenza, rappresentata da una scultura a forma di un uomo su una macina, Martin Schlauri si è soffermato sul suo simbolismo: “Sono orgoglioso di tenere tra le mani questa scultura unica che raffigura due valori di fondamentale importanza nella mia vita di mugnaio. La macina rappresenta l’abilità del mestiere, mentre la persona in movimento la macinazione, che non è mai statica”.
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Laws & Rules PANORAMA NORMATIVO
a cura di Tullio Pandolfi Italmopa
Produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici: le misure in caso di presenza di prodotti o sostanze non autorizzati e il sospetto di non conformità
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so dell’indagine ufficiale. Di seguito un estratto di quanto previsto dagli articoli 27, 28 e 29 del Regolamento Ue 848/2018.
Il tema di maggior rilievo e interesse per gli operatori del settore è sicuramente quello relativo ai controlli, con espresso riferimento alle misure precauzionali da adottare in caso di presenza di prodotti o sostanze non autorizzati; alle fasi procedurali che gli operatori devono seguire qualora sospettino che, a causa di detta presenza, il prodotto biologico non sia conforme al Regolamento; agli elementi che devono essere determinati nel cor-
Art. 27 - Obblighi e interventi in caso di sospetto di non conformità L’articolo 27 del Regolamento Ue 848/2018 prevede “gli obblighi e gli interventi in caso di sospetto di non conformità”. Si tratta in sostanza degli adempimenti che l’operatore biologico, nel caso “sospetti che un prodotto da lui ottenuto, preparato o importato o che ha ricevuto da un altro operatore non sia conforme al Regolamento”, è tenuto a eseguire immediatamente. In effetti, già nella vigente normativa esiste una disposizione analoga (art. 91.1 del Reg. Ce 889/2008), con la differenza che nell’articolo 27 alcuni passaggi sono descritti in modo più
n vista dell’applicazione del Regolamento Ue 848/2018, rinviata al 1 gennaio 2022, è stato di recente adottato e pubblicato il Regolamento di esecuzione Ue 279/2021 del 22 febbraio 2021, con il quale sono state stabilite le modalità operative di applicazione in merito a controlli, tracciabilità, conformità ed etichettatura dei prodotti biologici.
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Laws & Rules PANORAMA NORMATIVO
non autorizzati”. Anche in questo caso si tratta di adempimenti che gli operatori sono tenuti a mettere in atto “in tutte le fasi della produzione, della preparazione e della distribuzione. Nel caso di questo articolo non si trova un equivalente nella vigente regolamentazione europea. È interessante notare che, considerati i chiari riferimenti all’individuazione dei rischi e delle fasi critiche e alla necessità di evitare tali rischi, si potrebbe individuare nella disposizione una sorta di Haccp specifico per i requisiti della produzione biologica. Riferimenti che in effetti già potevano essere rinvenuti nell’articolo 26 del Regolamento Ue 889/2008, ove si fa cenno all’individuazione sistematica delle fasi critiche della trasformazione, all’adozione di misure precauzionali e di misure di pulizia adeguate e altro.
preciso. L’unico elemento di novità è rappresentato dalla lettera b) dell’art. 27, ovvero dalla verifica se il sospetto possa essere comprovato o meno. Art 28.1 - Misure precauzionali volte a evitare la presenza di prodotti e sostanze non autorizzati L’articolo 28 del Regolamento Ue 848/2018 riguarda le “misure precauzionali volte a evitare la presenza di prodotti e sostanze
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Art 28.2 - Presenza di sostanze non autorizzate e sospetto di non conformità del prodotto Il secondo paragrafo dell’articolo 28 entra nel merito della presenza di sostanze non autorizzate e del relativo sospetto che tale presenza possa indicare che il prodotto non sia conforme al Regolamento. Da evidenziare come lo stesso Regolamento non stabilisca un automatismo “presenza di sostanze non ammesse = prodotto biologico non conforme”, ma se mai tale presenza dovrebbe indurre un sospetto che va esaminato e approfondito in primo luogo dall’operatore. In questo specifico caso era già stato previsto nel regolamento di base (Regolamento Ue 848/2018) che la Commissione potesse intervenire con successivi atti di implementazione per chiarire alcuni aspetti procedurali, e ciò è avvenuto con il Regolamento Ue 279/2021.
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Art.28.2.b) - Come comprovare il sospetto (Art. 1 Regolamento di esecuzione Ue 279/2021) - Fasi procedurali che l’operatore è tenuto a seguire in caso di sospetto di non conformità a causa della presenza di prodotti o sostanze non autorizzati Il nuovo Regolamento di esecuzione disciplina le “fasi procedurali che l’operatore è tenuto a seguire in caso di sospetto di non conformità a causa della presenza di prodotti o sostanze non autorizzati”. Tali adempimenti, sempre di competenza dell’operatore, mirati a verificare se il sospetto legato alla presenza possa essere comprovato e quindi se il prodotto debba essere considerato non conforme, sono suddivisi, a seconda che il prodotto oggetto di sospetto sia in entrata presso l’operatore o sia stato ottenuto in un suo processo produttivo. Se sulla base di queste verifiche il sospetto può essere eliminato, allora il prodotto può essere considerato conforme e quindi utilizzato o immesso sul mercato come biologico. Al contrario, se il sospetto è confermato o non può essere eliminato, scatta il successivo obbligo di informare l’organismo di controllo, fornendo tutte le informazioni del caso. Art. 29.1.a) - L’organismo di controllo riceve le informazioni relative alla presenza di sostanze non autorizzate L’art. 29.1.a) prevede che l’organismo di controllo che riceve una comunicazione dettagliata dall’operatore relativa alla presenza di sostanze non autorizzate “conduce immediatamente un’indagine ufficiale a norma del Regolamento Ue 625/2017 al fine di determinare le fonti e la causa per verificare la conformità all’articolo 9, paragrafo 3, primo comma, e all’articolo 28, paragrafo 1. Si tratta di escludere o meno l’utilizzo di sostanze non autorizzate e l’adozione di misure “proporzionate e adeguate” atte a evitare contaminazioni con dette sostanze non autorizzate in tutte le fasi del processo, dalla produzione alla distribuzione. Relativamente ai metodi e alle tecniche per eseguire l’indagine, l’articolo 2 fa esplicito riferimento al Regolamento Ue 625/2017 (sui controlli ufficiali), tra le altre e a seconda dei casi, all’esame dei controlli applicati dagli operatori e dei risultati così ottenuti, all’ispezione, all’esame di documenti e dati sulla tracciabilità, compresi documenti di accompagnamento degli alimenti, dei mangimi e di qualsiasi sostanza che entra o esce da uno stabilimento, al campionamento e all’analisi, nonché, in caso di sospetto di non conformità, allo svolgimento di un’indagine per confermare o eliminare tale sospetto, che può preve-
dere un’intensificazione dei controlli ufficiali e il fermo ufficiale degli animali e delle merci. Il tutto deve infine essere riassunto dall’organismo di controllo in una relazione finale che contiene: a) le registrazioni degli elementi specifici richiesti; b) le registrazioni delle informazioni scambiate con l’autorità competente, altre autorità di controllo e altri organismi di controllo e la Commissione in relazione a tale indagine ufficiale. In sostanza gli artt. 27.d e 28.2.d del Regolamento Ue 848/2018 prevedono in pratica che l’operatore, quando non sia in grado di eliminare il sospetto, ovvero se il sospetto sia comprovato, debba informare l’organismo di controllo, ma solo per il secondo dei due casi (quindi quello relativo alla presenza di sostanze non ammesse) è previsto l’avvio dell’indagine ufficiale da parte dell’organismo. Il Regolamento Ue 279/2021 si sofferma su diversi altri aspetti quali alcune condizioni per l’utilizzo delle indicazioni (conversione, codice indicativo dell’organismo di controllo, luogo di coltivazione delle materie prime), varie specifiche relative ai requisiti operativi per i gruppi di operatori (dimensioni, documenti e registrazioni, sistema dei controlli interni), percentuali minime di controlli e campionamenti, misure in caso di non conformità, scambio di informazioni tra i vari soggetti del sistema.
Igiene dei prodotti alimentari
S
ulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 74 del 4 marzo 2021 è stato pubblicato il Regolamento Ue 382/2021 del 3 marzo 2021 che apporta alcune significative modifiche agli allegati del Regolamento Ce 852/2004 in materia di igiene dei prodotti alimentari, modifiche che attengono alla gestione degli allergeni alimentari, alla redistribuzione degli alimenti e alla cultura della sicurezza alimentare.
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Il Regolamento Ue 382/2021 rientra in un processo di modifica e di aggiornamento della normativa europea in materia di sicurezza e igiene degli alimenti, nel cui ambito è prevista la revisione del General Food Law (il Regolamento Ce 178/2002). La data per l’applicazione del nuovo regolamento da parte degli operatori del settore (il 24 marzo 2021) coincide con la data di entrata in vigore del Regolamento (20 giorni dalla sua pubblicazione in Guue).
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1. Gestione degli allergeni La Commissione europea è intervenuta innanzitutto per adeguare i requisiti in materia di igiene al codice di buone pratiche sulla gestione degli allergeni alimentari, adottato nel settembre del 2020 dalla Commissione del Codex Alimentarius. Il codice del Codex comprende raccomandazioni sulla mitigazione degli allergeni alimentari attraverso un approccio armonizzato nella catena alimentare, basato su requisiti generali in materia di igiene. Sono stati inoltre determinanti anche i pareri dell’Efsa, citati nei consideranda, utili alla stesura del Regolamento Ue 1169/2011. In particolare, per quanto riguarda la produzione primaria e attività connesse, nell’Allegato I, all’interno della parte A, sezione II, è stato inserito il nuovo punto 5-bis così formulato: “Le attrezzature, i veicoli e/o i contenitori utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze di cui all’allegato II del Regolamento Ue 1169/201, non devono essere utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di alimenti che non contengono tali sostanze o prodotti a meno che tali attrezzature, veicoli e/o contenitori non siano stati puliti e controllati almeno per verificare l’assenza di eventuali residui visibili di tali sostanze o prodotti”. Analoga previsione è stata introdotta per le attività di produzione, trasformazione e distribuzione successive alla produzione primaria, integrando l’Allegato II, capitolo IX con il seguente punto 9: “Le attrezzature, i veicoli e/o i contenitori utilizzati per la trasformazione, la manipolazione, il trasporto o il magazzinaggio delle sostanze o dei prodotti che provocano allergie o intolleranze di cui all’allegato II del Regolamento Ue 1169/2011, non devono essere utilizzati per la trasformazione, il trasporto o il magazzinaggio di prodotti alimentari che non contengono tali sostanze o prodotti a meno che tali attrezzature, veicoli e/o contenitori non siano stati puliti e controllati almeno per verificare l’assenza di eventuali residui visibili di tali sostanze o prodotti”. 2. Riduzione degli sprechi alimentari Ulteriore obiettivo dell’intervento normativo è quello di promuovere e facilitare la ridistribuzione degli alimenti, garantendone nel contempo la sicurezza per i consumatori. Punto di partenza sono il parere dell’Efsa e le indicazioni della Commissione. Nel suo parere l’Efsa afferma che le donazioni alimentari presentano vari problemi di sicurezza alimentare a livello di vendita al dettaglio e, pertanto, raccomanda una serie di requisiti generali supplementari in materia di igiene. Si rende quindi necessario individuare specifici requisiti al fine di promuovere e facilitare la redistribuzione degli alimenti, garantendone al contempo la sicurezza per i consumatori. Nell’allegato II del Regolamento è stato inserito il seguente Capitolo V bis dedicato alla “Ridistribuzione degli alimenti”, destinato ad applicarsi a tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti: Gli operatori del settore alimentare possono ridistribuire alimenti a fini di donazione alimentare alle seguenti condizioni: 1) Gli operatori del settore alimentare devono verificare siste-
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maticamente che gli alimenti sotto la loro responsabilità non siano dannosi per la salute e siano adatti al consumo umano conformemente all’articolo 14, paragrafo 2, del Regolamento Ce 178/2002. Se l’esito della verifica effettuata è soddisfacente, gli operatori del settore alimentare possono ridistribuire gli alimenti conformemente al punto 2: • per gli alimenti ai quali si applica una data di scadenza conformemente all’articolo 24 del Regolamento Ue 1169/2011, prima della scadenza di tale data; • per gli alimenti ai quali si applica un termine minimo di conservazione conformemente all’articolo 2, paragrafo 2, lettera r), del Regolamento Ue 1169/2011, fino a tale data e successivamente; • per gli alimenti per i quali non è richiesto un termine minimo di conservazione conformemente all’allegato X, punto 1, lettera d), del Regolamento Ue 1169/2011, in qualsiasi momento. 2) Gli operatori del settore alimentare che manipolano gli alimenti di cui al punto 1 devono valutare se gli alimenti non siano dannosi per la salute e siano adatti al consumo umano tenendo conto almeno dei seguenti elementi: • il termine minimo di conservazione o la data di scadenza, assicurandosi che la durata di conservazione residua sia sufficiente per consentire la sicurezza della ridistribuzione e dell’uso da parte del consumatore finale; • l’integrità dell’imballaggio, se opportuno; • le corrette condizioni di magazzinaggio e trasporto, compresi i requisiti applicabili in materia di temperatura; • la data di congelamento conformemente all’allegato II, sezione IV, punto 2, lettera b), del Regolamento Ce 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, se applicabile; • le condizioni organolettiche; • la garanzia di rintracciabilità conformemente al Regolamento di esecuzione Ue 931/2011 della Commissione, nel caso di prodotti di origine animale.
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3. Obblighi in materia di cultura della sicurezza alimentare L’ultimo ambito di intervento del nuovo regolamento è volto ad adeguare il Regolamento Ue 852/2004 alla revisione della norma del Codex Alimentarius “General Principles of Food Hygiene” (Principi generali in materia di igiene alimentare, CXC 1-1969), aggiornata al settembre 2020, con la quale è stato introdotto il principio generale della «cultura della sicurezza alimentare» per aumentare la consapevolezza e migliorare i comportamenti dei dipendenti degli stabilimenti alimentari. Nell’Allegato II del Regolamento Ue 852/2004 è stato quindi previsto il seguente Capitolo XI bis - Cultura della sicurezza alimentare destinato ad applicarsi a tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti: 1. Gli operatori del settore alimentare devono istituire e mantenere un’adeguata cultura della sicurezza alimentare e fornire prove che la dimostrino, rispettando i requisiti seguenti: a) impegno, da parte della dirigenza, conformemente al punto 2, e di tutti i dipendenti alla produzione e alla distribuzione sicura degli alimenti; b) ruolo guida nella produzione di alimenti sicuri e nel coinvolgimento di tutti i dipendenti in prassi di sicurezza alimentare; c) consapevolezza, da parte di tutti i dipendenti dell’impresa, dei pericoli per la sicurezza alimentare e dell’importanza della sicurezza e dell’igiene degli alimenti; d) comunicazione aperta e chiara tra tutti i dipendenti dell’impresa, nell’ambito di un’attività e tra attività con-
secutive, compresa la comunicazione di deviazioni e aspettative; e) disponibilità di risorse sufficienti per garantire la manipolazione sicura e igienica degli alimenti. 2. L’impegno da parte della dirigenza deve comprendere le seguenti azioni: a) garantire che i ruoli e le responsabilità siano chiaramente comunicati nell’ambito di qualsiasi attività dell’impresa alimentare; b) mantenere l’integrità del sistema di igiene alimentare quando vengono pianificate e attuate modifiche; c) verificare che i controlli vengano eseguiti puntualmente e in maniera efficiente e che la documentazione sia debitamente aggiornata; d) garantire che il personale disponga di attività di formazione e di una supervisione adeguate; e) garantire la conformità con i pertinenti requisiti normativi; f) incoraggiare il costante miglioramento del sistema di gestione della sicurezza alimentare dell’impresa tenendo conto, ove opportuno, degli sviluppi scientifici e tecnologici e delle migliori prassi. 3. L’attuazione della cultura della sicurezza alimentare deve tenere conto della natura e delle dimensioni dell’impresa alimentare. Tullio Pandolfi
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Focus on economics FOCUS ECONOMIA
Tiene l’export alimentare ma rallenta quello molitorio Food exports held up, slowdown in milling exports T
he food industry’s 2020 exports show a +1.0% increase compared to 2019. While Italy’s total exports showed a -6.4% trend in December, the EU market continued to struggle, with an annual average of -0.1%, compared to +1.0% for the sector as a whole. Germany, Great Britain and Switzerland performed positively, while France remained at +0.0%. On the other hand, the drop in Spain was striking, while
the Netherlands and Poland slowed down. Among non-Eu countries, the North American market and Russia held up well. Conversely, markets in South Korea, Ukraine, Norway and Saudi Arabia recorded significant results. Actually, one negative aspect of food exports in 2020 should not be overlooked: the erosion of sales unit values. Last but not least, a glance at exports from the domestic milling sector.
IL MERCATO COMUNITARIO SI È MOSSO IN MODO FATICOSO E DISOMOGENEO di Luigi Pelliccia Responsabile Ufficio Studi e Mercato di Federalimentare
THE COMMUNITY MARKET HAS MOVED SO TIRING AND IRREGULAR
L
e esportazioni 2020 dell’industria alimentare hanno chiuso a quota 36.326,2 milioni di euro, pari a una variazione del +1,0% sul 2019, superiore al +0,6% registrato sui primi 11 mesi 2020, ma inferiore alle anticipazioni che indicavano una variazione finale attorno al +2,0%. Non siamo davanti a una piccola delusione perché, in realtà, il ridimensionamento delle attese si lega alla netta rivalutazione del consuntivo dell’export 2019 effettuata dall’Istat, che ha evidentemente compresso la variazione dell’anno successivo. Ogni anno l’Istituto effettua queste “rivisitazioni”, ma questa volta il ritocco è stato pesante, al punto che l’export 2019 di settore, che con i vecchi dati segnava un +5,2% sull’anno precedente, con quelli nuovi è arrivato al +6,9%. Nello specifico, il singolo mese di dicembre 2020 ha registrato performance ten-
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Focus on economics FOCUS ECONOMIA
denziali articolate in un -20,9% per il segmento primario, un +11,1% per l’industria alimentare e un +5,2% per l’agroalimentare complessivo. L’export totale dell’Italia ha segnato nel mese un tendenziale del -6,4% che, a consuntivo dei dodici mesi, gli consente di rientrare sotto le due cifre (-9,8%).
Il quadro europeo Il mercato comunitario ha continuato a muoversi in modo faticoso, mostrando in media annua un -0,1%, a fronte del +1,0% generale di settore. Fra i mercati leader, quello della Germania ha continuato a distinguersi, toccando in chiusura un +6,3%. La Francia si è fermata in
VALORI MEDI UNITARI IN CALO DELL’1,4% parallelo sul +0,0%, mentre il Regno Unito ha segnato un +3,6%. La Svizzera, fra i grandi sbocchi europei, si è distinta con un tendenziale finale del +6,9%. Dietro questi mercati, ha fatto spicco la caduta della Spagna (-11,1%), mentre si conferma il rallentamento di mercati importanti come i Paesi Bassi (-1,1%) e la Polonia (+0,0%). La sostanziale fatica di fondo dei mercati in un anno anomalo come il 2020 è sottolineata, peraltro, anche dai valori medi
unitari dei prodotti esitati all’estero, indicativamente ottenuti dai differenziali fra le dinamiche in valore e in quantità. Per l’industria alimentare questi si sono infatti attestati su un calo medio annuo del -1,4%, prossimo al -1,6% registrato a fianco dalle esportazioni totali del Paese. In controtendenza il +3,3% segnato in parallelo dai valori unitari medi del primario. L’export dell’industria alimentare ha comunque mantenuto, con il menzionato +1,0%, un netto vantaggio rispetto al -9,8% osservato in chiusura dalle esportazioni nazionali complessive. Ricordiamo che, nel primo semestre dell’anno, queste avevano toccato il fondo con un -15,6%.
EXPORT ALIMENTARE ITALIA 2020 - LE DINAMICHE IN VALUTA E QUANTITÀ PRODOTTI Prodotti vegetali Prodotti zootecnici Prodotti forestali Prodotti pesca e caccia Totale primario Riso Molitorio Pasta Dolciario Zucchero Carni preparate Ittico Trasformazione ortaggi Trasforrmazione frutta Lattiero-Caseario Oli e Grassi Alimentazione animale Industria enologica Birra Acquaviti e Liquori Alcool etilico Acque minerali e gassose Caffè Altre industrie alimentari Totale industria alimentare Totale agroalimentare Totale bilancia commerciale
Var.% in valuta 2020-2019
Var.% in quantità 2020-2019
Differenziale indicativo valore unitario
2,6 -9,2 -12,3 -11,9 -0,3 13,1 -6,3 15,5 -1,4 -8,3 1,9 4,9 9,9 -4,6 -2,4 6,1 1,0 -2,0 -2,0 -7,6 -3,5 -7,6 -4,8 1,9 1,0 0,8 -9,8
-3,8 -2,0 1,9 -8,9 -3,6 11,9 -6,5 14,0 0,1 -7,6 -5,0 10,5 5,4 -9,7 -3,1 8,1 3,2 -2,2 -4,7 5,0 -3,6 -8,5 -7,2 9,3 2,4 1,1 -8,2
6,4 -7,2 -14,2 -3,0 3,3 1,2 0,2 1,5 -1,5 -0,7 6,9 -5,6 4,5 5,1 0,7 -2,0 -2,2 0,2 2,7 -12,6 0,1 0,9 2,4 -7,4 -1,4 -0,3 -1,6
Fonte: elaborazione Federalimentare su dati Istat
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Focus on economics FOCUS ECONOMIA
I mercati extra-comunitari Fra i principali mercati extra-comunitari va sottolineata la buona tenuta di quello nordamericano. Gli Usa, infatti, sono risaliti al +5,7% dopo il +5,1% degli 11 mesi e il +3,4% dei 10 mesi, mentre il Canada ha mostrato un interessante +8,6% dopo il +8,0% degli 11 mesi. A fianco, anche un mercato importante come la Russia ha accelerato segnando un +3,9%, mentre la Cina ha invertito il trend e ha chiuso l’anno con un +2,3% dopo il -0,6% degli 11 mesi. Le spinte più vistose, nel-
GERMANIA PRIMO SBOCCO ESTERO DEL MOLITORIO L’EXPORT DELL’INDUSTRIA MOLITORIA NEL 2020 PAESI Germania Francia Stati Uniti Regno Unito Spagna Belgio Paesi Bassi Arabia Saudita Israele Svizzera Polonia Australia Austria Canada Grecia Slovenia Svezia Etiopia Danimarca Portogallo Malta Irlanda Brasile Romania Giappone Mondo
Milioni di euro 58,090 55,486 35,123 30,357 24,799 12,356 11,736 10,871 10,052 8,898 8,524 8,463 8,256 5,771 5,498 5,228 5,069 4,993 4,925 3,936 3,736 3,612 3,281 2,890 2,682 380,937 Fonte: Istat
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Var. % 2020/2019 14,1 -0,6 -5,1 -2,5 -8,4 16,4 -9,3 128,3 7,6 11,0 9,4 3,0 -8,1 31,4 -7,3 13,1 0,8 59,0 -34,1 24,9 0,2 -1,3 8,5 -1,0 50,1 0,0
lo scacchiere mondiale, appartengono all’Ucraina (+27,3%), alla Corea del Sud (+25,0%), all’Arabia Saudita (+24,8%) e alla Norvegia (+22,4%). Scendono, invece, con tassi vistosi, il Libano (-47,5%), lo Yemen (-40,9%) e l’Iran (-29,8%).
La situazione dei vari comparti Il passo dell’industria alimentare è frutto, come sempre, di andamenti oscillanti a livello di comparti. Fra questi emergono le punte espansive della “pasta” (+15,5%), del “riso” (+13,1%) e dalla “trasformazione degli ortaggi” (+9,9%). Sul fronte opposto, i cali più marcati riguardano lo “zucchero” (-8,3%), le “acquaviti e liquori” (-7,6%) e le “acque minerali e gassose” (-7,6%). Va poi sottolineato che la tenuta dell’export 2020 del perimetro agroalimentare (+0,8%), insieme al calo contestuale dell’import di questo aggregato (-4,5%), ha portato il saldo finale in attivo per una quota non trascurabile, vicinissima ai 3,0 miliardi di euro. Il fenomeno conferma e rafforza il giro di boa in positivo registrato dal saldo di questo aggregato nel 2019, dopo anni di ininterrotti e pesanti passivi.
In calo il valore unitario del venduto È importante sottolineare, per converso, un passaggio negativo dell’export alimen-
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Focus on economics FOCUS ECONOMIA
tare 2020: l’erosione del valore unitario del venduto che, indicativamente, si ottiene dal confronto tra variazioni in valuta e quantità. Nel 2020 il valore unitario medio del venduto ha perso infatti 1,4 punti, frutto del confronto fra un +1,0% in valore e un +2,4% in quantità. E questo, quando negli anni passati la tendenza era sempre stata premiante, con guadagni dei valori unitari anche a due cifre. Può comunque essere utile sottolineare che sul lungo periodo l’export dell’industria alimentare ha messo a segno risultati importanti. Dal 2007 (ultimo anno precedente la crisi finanziaria del 2008) al 2020 l’export del comparto ha praticamente raddoppiato la propria quota con un +99,9%, mentre l’export totale del Paese è cresciuto in parallelo del +19,6%. Un differenziale di 80,3 punti che la dice lunga sulla rincorsa effettuata dal settore. Tuttavia, sempre di rincorsa si tratta. Se è vero che nel 2020 l’export ha inciso per il 25% del fatturato di settore (dieci anni prima questa percentuale non arrivava al 17%), è altrettanto vero che, in parallelo, il manifatturiero nel suo complesso ha mantenuto, durante gli ultimi anni, una proiezione export oriented oscillante attorno al 35%. La strada per colmare tale forbice, perciò, è ancora lunga, e questo sottolinea più che mai la necessità che lo sforzo di internazionalizzazione del comparto non venga inceppato da guerre commerciali, dazi aggiuntivi e ostacoli pretestuosi e artificiali come il Nutri-Score.
Il settore molitorio
PASTA, RISO E ORTAGGI LE PUNTE ESPANSIVE DELL’AGROALIMENTARE
Nel contesto generale dell’export alimentare 2020, non può mancare qualche accenno specifico su quello del comparto molitorio. Il confronto ci dice che, sul citato arco di tempo 2007-2020, è salito dalla quota di 153,5 milioni di euro registrata nel 2007, ai 380,9 milioni di euro del 2020, pari a un +148,1%. Il salto è vistoso, ma con un’incidenza export/fatturato 2020 limitata all’8,9%, comunque ben superiore al 5,4% segnato tredici anni prima, a dimostrazione dello sforzo sul fronte internazionale operato dal settore, pur rimanendo largamente sottodimensionata rispetto alla media del food and beverage. Le quote di 380,9 milioni di euro in valore e di 522 mila tonnellate in quantità dell’export molitorio 2020, hanno accu-
sato cali sull’anno precedente rispettivamente del -6,3% e del -6,5%. Ne è uscito un marginale apprezzamento unitario, mentre un comparto “bandiera” a valle, come quello pastaio, ha messo a segno crescite vistose, pari al +15,5% in valore e al +14,0% in quantità, con un apprezzamento unitario medio di 1,5 punti. Va aggiunto che la sopra citata quota in valore (380,9 milioni di euro) dell’export di comparto si è articolata in 120,4 milioni di “sfarinati di grano tenero” (+1,6%); 67,7 milioni di “sfarinati di grano duro” (+3,1%); 192,8 milioni di “altri derivati di cereali” (-13,3%). Il primo sbocco estero del molitorio nazionale è stato la Germania che, con una quota di 58,1 milioni di euro e uno spunto del +14,1%, ha sof-
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fiato il primo posto alla Francia, ferma a quota 55,5 milioni di euro e un -0,6%. Al terzo, quarto e quinto posto troviamo gli stessi Paesi dell’anno precedente, ovvero Stati Uniti, Regno Unito e Spagna con variazioni negative fra il -2,4% e il -8,5%. Dietro, con distacco, affiora il consueto, forte rimescolamento di destinazioni: fenomeno che denota elasticità degli sbocchi ma anche fragilità degli stessi. C’è da augurarsi che il 2021 riporti al comparto molitorio e al suo export, congiuntamente al trend complessivo dell’economia nazionale, stabilità nel primo semestre e poi l’avvio di convincenti profili di crescita nel secondo. Luigi Pelliccia
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Cambiamenti climatici, incremento delle temperature, estensione dei periodi stagionali caldo umidi, possono creare implicazioni sull’allungamento della shelf life dei prodotti alimentari? Le strutture di stoccaggio e i costi energetici per conservare a temperatura controllata i prodotti alimentari, rappresentano un limite per la loro conservazione? Logistica, tempistiche e modalità di trasporto, sono un rischio per chi esporta in tutto il mondo i prodotti alimentari? L’orientamento della UE in materia di tecniche ecosostenibili (Green Deal) e la richiesta dei consumatori circa la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche sui prodotti alimentari, sono perseguibili dalle aziende di trasformazione alimentare?
Trattamento protettivo in atmosfera modificata (MAP) delle derrate vegetali in big bags o in sacco carta su pallet, mediante la tecnica Oxyless, con l’impiego di liner multistrato muniti di valvola brevettata alla quale si connette la macchina che esercita il sottovuoto e la contestuale insufflazione di anidride carbonica (CO2-E290) ottenuta da fonti naturali o recuperata e filtrata da processi industriali. Per una conservazione prolungata degli alimenti, delle materie prime e dei semilavorati nei depositi di stoccaggio e durante il trasporto (su camion o in container), sino alla consegna all’acquirente e addirittura all’utilizzo, per la protezione dalle infestazioni (insetti e acari) e dalle contaminazioni (muffe e batteri) e per il mantenimento delle caratteristiche qualitative sino al momento della loro apertura.
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Food rules DIRITTO ALIMENTARE
Riflessioni sui cibi ultra-trasformati Ultra-processed foods di Giuseppe Maria Durazzo
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s it is often the case, medical insights, economic interests and trends intertwine, giving rise to a recurrence of opinions, writings and internet pages, giving the impression that something extraordinary has been discovered, certainly bringing out that line of conspiracy that is now endemic even in the majority and essentially conservative opinion. Perhaps by
trivializing the context in which the concept of “ultra-processed food” was born, it is worth noting that search for that term on the world’s main internet search engine is enough to obtain over 41,000 entries. A result that says something and that, from a legal point of view, forces us to ask ourselves some questions, given the absence of specific rules.
Avvocato esperto in diritto dell’alimentazione
ALCUNE OSSERVAZIONI GIURIDICHE SOME LEGAL REMARKS
U
na serie di documenti, anche di fonti universitarie, hanno affrontato il tema degli alimenti ultra-trasformati, prevalentemente nella prospettiva della salute pubblica e dell’indirizzo delle scelte nutrizionali, ma forse il documento fondamentale è quello pubblicato dalla Fao (Monteiro C.A., Cannon G., Lawrence M., Costa Louzada M.L. e Pereira Machado P., Alimenti ultra-trasformati, qualità della dieta e salute utilizzando il sistema di classificazione Nova, Fao, Roma 2019) che classifica tutti gli alimenti in quattro gruppi (Monteiro et al., 2017a). Uno di questi, chiamato “Alimenti ultratrasformati” (il gruppo 4 nella classificazione Nova, ndr), è composto da snack, bevande, piatti pronti e molte altre tipologie di prodotto formulate principalmente o interamente da sostanze estratte da alimenti o derivate da alimenti costituenti. Gli alimenti ultra-trasformati sono resi possibili grazie all’uso di molti tipi di additivi, compresi quelli che imitano o esaltano le qualità sensoriali di cibi o preparazioni culinarie a base di alimenti. I processi e gli ingredienti utilizzati nella produzione di alimenti ultra-trasformati li rendono molto pratici (pronti da consumare, quasi
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SNACK, BEVANDE E PIATTI PRONTI FANNO PARTE DEGLI ALIMENTI ULTRA-TRASFORMATI prosciutto, pancetta e pesce affumicato; la maggior parte dei pani appena sfornati; formaggi semplici ai quali sia stato aggiunto il sale. Sono realizzati aggiungendo sale, olio, zucchero o altre sostanze dal gruppo 2 agli alimenti del gruppo 1. I processi includono vari metodi di conservazione o cottura con pane e formaggi, fermentazione alcolica.
imperituri) e molto attraenti (iper-appetibili) per i consumatori, e altamente redditizi (ingredienti a basso costo, lunga durata) per i loro produttori. Ma questi processi e ingredienti - continua il documento pubblicato dalla Fao - rendono i cibi ultra-elaborati anche nutrizionalmente sbilanciati e suscettibili di eccessivo consumo, e di sostituire tutti e tre gli altri gruppi di alimenti Nova, che includono qualsiasi alimento trasformato in qualche forma. Ed è al gruppo 4 della classificazione Nova che il suddetto studio, come altri, si interessa.
tati per realizzare alimenti durevoli adatti all’uso nelle cucine di casa, nei ristoranti e nelle mense per preparare, condire e cucinare piatti e pietanze appena preparate. Il gruppo 3 è quello degli “Alimenti trasformati”, che comprende verdure in scatola o in bottiglia o legumi conservati in salamoia; frutta intera conservato allo sciroppo; conserve di pesce sott’olio; alcuni tipi di alimenti animali trasformati come
Le normative sugli ultra-processati A prescindere dalle rutinarie e un po’ burocratiche prese di distanza (ad esempio, nel citato documento della Fao la stessa organizzazione precisa: “Le opinioni espresse in questo prodotto informativo sono quelle degli autori e non riflettono necessariamente le opinioni o le politiche della Fao, né costituiscono una convali-
Gli altri gruppi Per la cronaca, sempre traendo i concetti dal documento Fao sopra citato, il gruppo 1 è quello degli “Alimenti non trasformati e minimamente trasformati”. Gli alimenti non trasformati (o naturali) sono le parti commestibili delle piante (come frutta, foglie, steli, semi, radici) od ottenuti da animali (come muscoli, frattaglie, uova, latte), e anche funghi, alghe e acqua, dopo la separazione dalla natura. Il gruppo 2 è quello degli “Ingredienti culinari lavorati”, che include oli, burro, strutto, zucchero e sale. Si tratta di sostanze derivate da alimenti del gruppo 1, oppure dalla natura mediante processi quali pressatura, affinamento, macinazione, molitura ed essiccazione. Alcuni metodi utilizzati per rendere elaborati gli ingredienti culinari sono originariamente antichi. Ma oggi, di norma, sono prodotti industriali proget-
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…where quality is measured.
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da del sistema di classificazione Nova”), non sfugge che se un organismo pubblico, finanziato con denaro pubblico, pubblica uno studio certamente rientrante nel raggio di azione della Fao stessa, qualche particolare autorevolezza tale studio lo assuma e abbia già guadagnato un’aurea di protezione da parte della stessa Organizzazione. A questo punto, osserviamo che la corsa contro il cibo ultra-processato è incominciata, anche se una base legale non sembra esistere se non a costo di imbastire una trama da romanzo, più che una sintesi giuridica. Come osserva Marco Silano (intervista a Cecilia Ranza, “Alimenti e salute: una relazione sempre più complessa. Il caso degli ultra-processati”, www.nutrition-fountation.it), la classificazione proposta dal sistema Nova “prescinde completamente da profilo nutrizionale, apporto di energia e nutrienti” il che, da giurista, mi porta ad osservare come la normativa vigente in tema di dichiarazione nutrizionale (di cui in particolare alla Sezione 3 del Regolamento Ue 1169/2011) e anche quella sui profili nutrizionali (previsti dal Regolamento Ce 1924/2006, considerando 10 e seguenti e all’articolo 4 e seguenti, che dovrebbero vedere effettiva realizzazione nella corrente mandatura della Commissione eu-
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ropea), così pure quella in tema di informazioni nutrizionali e di salute (contenute nello stesso Regolamento Ce 1924/2006) impongano oggi alle aziende una informazione al consumatore su criteri sostanzialmente diversi da quelli applicabili agli ultra-processati. Lo stesso consumatore è stato abituato, nel corso di molti anni, a vedere informazioni nutrizionali relative a calorie, zuccheri, sali, grassi ecc., che paiono destinate ad essere messe in ombra, se non addirittura superate. Il possibile superamento dei criteri nutrizionali attuali non è il solo cardine che verrebbe meno. La critica all’impiego degli additivi, uno dei caposaldi nella definizione degli alimenti ultra-processati, sembra delegittimare tutto il processo scientifico e autorizzativo legale di quelle sostanze. Lo stesso vale per quei processi produttivi che abbiano superato il controllo scientifico e di conformità regolatoria previsto dalla normativa in tema di novel food, mettendo così in discussione non solo il lavoro del-
NON ESISTE UNA BASE LEGALE SUL CIBO ULTRA-PROCESSATO
la burocrazia sanitaria e legale, ma delle stesse autorità scientifiche di sicurezza alimentare. Il superamento degli alimenti ultra-processati sembrerebbe essere un fattore di quella che, forse un po’ enfaticamente, viene definita da qualcuno come la quinta transizione alimentare (maggiore) degli esseri umani (M. Trouvier, in Inserm, Le Magazine, Luglio 2020, pagina 20 e seguenti. https://fr.calameo.com/ read/005154450e360a49aa8bd).
Una corretta informazione a tutela del consumatore Certamente il diritto ha funzione di regolare l’esistente, talvolta anche di determinarlo, ma sul tema del nuovo approccio nutrizionale dei quali qui tratto, sembra non solo in ritardo ma su una pista totalmente differente. A questo punto, mentre avanza il dibattito a livello nutrizionale, l’approccio legale sugli alimenti ultraprocessati potrà continuare ad essere caratterizzato da un sostanziale disinteresse, come sembra attualmente, così come potrebbe indirizzarsi verso un atteggiamento regolatorio di favore, come i segnali politici indicano, o di sfavore. Ma, nel mentre, posso valorizzare il mio prodotto come non ultra-processato? Alla do-
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A OGGI MANCA UNIFORMITÀ NELLA DEFINIZIONE DI ALIMENTO ULTRA-PROCESSATO manda che la pratica comincia a sollevare non si può che dare una risposta sulla base generale del vigente diritto alimentare. Quindi, al di là del disfavore legale per le dichiarazioni negative, l’assenza di una definizione di alimento ultra-processato può facilmente creare incomprensioni, induzioni in errore e, alla fine dei conti, contribuire a screditare ciò che apparentemente o asseritamente risulti diverso dal proprio alimento, così violando il principio di leale informazione. Visto che il definire l’ultra-processato un fattore discriminatorio è rappresentato dai processi applicati alla produzione alimentare, ho qualche difficoltà a comprendere, in molti esempi dottamente evidenziati nei vari studi, quale criterio sia da preferire nel determinare un processo tecnologico. Molto spesso, infatti, quelli applicati agli alimenti esercitano contestualmente diverse funzioni (ad esempio di sicurezza del prodotto e di migliore presentazione dello stesso); quindi, in questi casi, l’esperto dovrà, nel classificare l’alimento come ultra-processato, considerare prevalente la funzione di miglioramento per l’uso edonistico del prodotto, oppure quella che migliora la sicurezza alimentare o la ricchezza nutrizionale dell’alimento, con ciò escludendo, in questa seconda ipotesi, l’alimento dall’evitando gruppo 4 della classificazione Nova? Volendo rifuggire dalla tentazione di vedere nella demonizzazione di taluni alimenti una tendenza, purtroppo presente anche nella nostra epoca, di rifiuto di ciò che è offerto dalla tecnica alla filiera alimentare, con ciò confermando una certa non linearità rispetto al detto primum vivere deinde philosophari, più laicamente trovo che strumenti giuridici che obbligano alla lealtà dell’informazione (declinata nella normativa di settore o più in generale in quella della protezione del consumatore), o alla corretta informazione nutrizionale (articolo 3 del Regolamento Ce 1924/2006), o i principi contenuti nei codici di autodisciplina pubblicitari naziona-
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li, possano giocare un ruolo moderatore contro l’ingiusto sviamento del consumatore, piuttosto che l’erronea informazione dello stesso, creando in esso timori o addirittura ingenerando paure legate alla scelta alimentare.
I possibili interventi Concordo quindi con chi sostiene (“Food classification report: The concept ultra-processed”, Fondazione Triptolemos, giugno 2020, studio scritto a più mani da tecnici della nutrizione ma anche dal giurista Luis Gonzalez Vaqué) che “l’uso dell’espressione o del concetto ultra-elaborato da parte delle autorità politiche o amministrative potrebbe essere sanzionato”. In questo contesto, sia la Commissione europea che i governi nazionali dovrebbero adottare misure per evitare l’uso di questa espressione, la cui proliferazione confonde il consumatore, influenzandone le decisioni di acquisto e la sicurezza giuridica. Né si può trascurare che quelle società i cui prodotti vengano screditati agli occhi di potenziali acquirenti a causa dell’etichetta (di ultra-processato, ndr), possano adottare misure legali per compensare i danni e le perdite subite. Il dibattito scientifico sul punto in
questione, salve rare e preziose eccezioni, sembra dimenticare quanto il legislatore, quasi memore di un tradizione millenaria scientifica e in una specie di nemesi storica con rovesciamento dei ruoli con la scienza medica, impone come propria regola il già citato articolo 3 del Regolamento Ce 1924/2006, lettera d), che vieta l’utilizzo delle informazioni nutrizionali o sulla salute per “affermare, suggerire o sottintendere che una dieta equilibrata e varia non possa in generale fornire quantità adeguate di tutte le sostanze nutritive”. L’equilibrio tra gli estremi rappresentati dalla corretta prospettazione delle caratteristiche di un alimento da un lato e dalla fomentazione delle fobie alimentari (sempre più diffuse) o comunque la denigrazione del prodotto concorrente dall’altro, è certamente tema che al legislatore toccherà affrontare con riferimento ai c.d. ultra-processati, come già avvenne in passato per altre vexatae quaestiones, senza fermare lo sviluppo di nuovi prodotti, con uno sguardo attento ai grandi principi che, nonostante tutto, il quadro normativo unionale ancora preserva seppure nelle diverse sensibilità giuridiche nazionali. Giuseppe Maria Durazzo
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L’INTERVISTA The interview
Leonardo Figna:
«Sostenibilità e tecnologia: così supereremo il Covid» «Sustainability and tecnology: how we will overcome the Covid» LEONARDO FIGNA FISSA LA ROAD MAP CONTRO LA CRISI CAUSATA DALLA PANDEMIA LEONARDO FIGNA MARKS THE ROAD MAP AGAINST THE PANDEMIC CRISIS
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eonardo Figna, from Agugiaro&Figna Molini and member of Giovani Italmopa, has just been elected as the new President of the Gruppo Giovani dell’Industria dell’Unione Parmense degli Industriali, in office until 2023. Through his experience in the Agugiaro&Figna Group, which today has 110 employees, 3 plants and a turnover of more than 100 million euros a year, positioning itself as the second largest milling company in Italy in the soft wheat sector, Leonardo Figna tells how his company has worked to achieve its current results, its attention to the eco-sustainability trend, the problems concerning the pandemic and, above all, the strategies that will have to be pursued to overcome this crucial moment in history.
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The interview L’INTERVISTA
L’INTERVISTATO
LEONARDO FIGNA Nato a Parma, classe 1995, Leonardo Figna lavora nell’ufficio tecnico di Agugiaro&Figna Molini Spa, ricoprendo anche la carica di consigliere amministrativo di Molini Figna Srl, dove è entrato nel 2019 subito dopo la laurea in Ingegneria meccanica. Membro del Gruppo Giovani Italmopa, è stato recentemente eletto Presidente del Gruppo Giovani dell’Unione Parmense degli Industriali, di cui era già componente del Consiglio Direttivo dal 2018.
a cura della Redazione
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La sede di Collecchio (Pr) di Agugiaro&Figna Molini
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eonardo Figna, di Agugiaro&Figna Molini e membro dei Giovani Italmopa, è stato da poco eletto Presidente del Gruppo Giovani dell’Industria dell’Unione Parmense degli Industriali. Agugiaro&Figna, che conta 110 dipendenti, 3 stabilimenti e un fatturato di oltre 100 milioni di euro, si posiziona come la seconda realtà molitoria in Italia nel settore del grano tenero. Grazie a una crescita esponenziale, negli anni il Gruppo ha raggiunto importanti traguardi, conquistando significative quote di mercato. La nascita dell’azienda è frutto dell’incontro di due famiglie: la famiglia Figna, che nel 1874 si trasferisce da Lugo di Romagna a Parma per avviare l’attività dell’omonimo molino a Valera, e la famiglia Agugiaro, che già nel 1825 gestiva il molino di Villa Bozza a Curtarolo in provincia di Padova, di cui divenne proprietaria nel 1831. Nel 2003 le due imprese si uniscono e nasce Agugiaro&Figna Molini, una realtà aziendale in cui le due stirpi molitorie hanno integrato le rispettive competenze ed esperienze per guardare al futuro. I tre stabilimenti, di Collecchio (Pr), Curtarolo (Pd) e Magione (Pg), sono specializzati ognuno in una specifica produzione e oggi soddisfano le richieste dell’intero mercato nazionale. A Parma si realizzano gli sfarinati per la grande industria, la Gdo e la panificazione tradizionale destinati all’area Nord Ovest del Paese. A Padova, invece, ci si dedica alla produzione di farine per
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The interview L’INTERVISTA
Lo stabilimento di Collecchio (Pr)
pizza, con il brand “Le 5 Stagioni”, leader consolidato nel mercato italiano e in costante crescita all’estero, di farine e semilavorati per pasticceria, con il marchio “Le Sinfonie”, e di semilavorati per tutti i prodotti da forno per soddisfare i clienti del Nord Est. Infine Perugia, che sta crescendo nel Centro Sud per la fornitura industriale di prodotti da forno e di alimenti per la prima infanzia e la panificazione artigianale. Agugiaro&Figna Molini, inoltre, è tra le realtà industriali italiane che prima e meglio ha valorizzato il lievito madre riuscendo a realizzarlo essiccato in polvere, il Naturkraft, frutto di una produzione in uno stabilimento dedicato. Questi e tanti altri fattori hanno permesso di migliorare e aumentare la capacità di trasformazione dei tre stabilimenti del Gruppo, che oggi raggiunge 500 t/24h nello stabilimento di Collecchio, 400 t/24h in quello di Curtarolo e 250 t/24h a Magione. Dottor Figna, la sua è tra le aziende leader in Italia nella macinazione del grano tenero. Quale percorso vi ha portato ad ottenere questi risultati? L’incontro delle due famiglie, Agugiaro e Figna, che sono nell’attività molitoria fin dalla metà del 1600, è avvenuto nel 2002, permettendoci di unire le rispettive esperienze e di condividere le visioni che ave-
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INVESTIRE IN NUOVE TECNOLOGIE ASSICURA UNA MIGLIORE QUALITÀ DEL PRODOTTO vamo per le nostre imprese. Abbiamo investito molto, dalla fusione a oggi, in nuove tecnologie e continueremo a farlo per assicurare la migliore qualità del prodotto finito, controllare sempre meglio e sempre di più, e trasformare il grano nel modo corretto per garantire al cliente il prodotto giusto per ogni singola applicazione desiderata. Questo è possibile grazie proprio alla tecnologia di ultima generazione dei nostri impianti, che ci consente di rispondere alle richieste più specifiche, creando nuovi prodotti e portando l’eccellenza del made in Italy in tutto il mondo. La sostenibilità è un aspetto sempre più centrale per i consumatori. Agugiaro&Figna Molini cosa ha fatto in merito e con quali iniziative? Abbiamo sempre avuto una grande attenzione verso questo tema, cercando di
operare nel totale rispetto dell’ambiente. Per i nostri stabilimenti da anni usiamo solo energia proveniente da fonti rinnovabili e lo scorso agosto abbiamo lanciato l’iniziativa “Il Bosco del Molino”, un’idea che ha visto la luce oltre dieci anni fa e con la quale andremo a mettere a dimora, entro fine 2021, ben quindicimila piante in un terreno adiacente al nostro stabilimento di Collecchio, creando un bosco che compenserà completamente le emissioni di CO2 annue di tutti i nostri siti produttivi e, al contempo, un luogo che aiuti la conservazione della biodiversità, per favorire l’aggregazione e ricostruire un sano rapporto tra l’uomo e la natura. L’emergenza sanitaria ha obbligato molte imprese a rimodulare la propria organizzazione aziendale. Qual è stata la vostra esperienza e su quali priorità vi siete concentrati? Il contesto che abbiamo vissuto a partire dallo scorso marzo è stato particolarmente complesso. Mai ci saremmo aspettati di dover affrontare una situazione globale così difficile e dagli sviluppi così incerti. La nostra priorità, fin da subito, è stata di rivedere completamente l’organizzazione dello stabilimento, rivoluzionando gli spazi per tutelare la salute dei nostri collaboratori, il cuore pulsate dell’azienda,
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The interview L’INTERVISTA
Lo stabilimento di Curtarolo (Pd)
per garantire la continuità della produzione pur in un clima di costante incertezza e continui cambiamenti a livello normativo. Fin dalle prime fasi della pandemia abbiamo potuto constatare, con grande piacere, un forte senso di appartenenza e attaccamento all’azienda da parte di tutti i nostri dipendenti, che insieme alla flessibilità e allo spirito di adattamento che da sempre contraddistingue la nostra filosofia d’impresa, ci ha fatto brillantemente superare tutte le difficoltà che si sono presentate. Con la sua recentemente nomina a Presidente del Gruppo Giovani dell’Unione Industriali di Parma ritiene che dai giovani possa arrivare un importante contributo per le sfide che si apriranno in futuro? Come presidente ha già degli obiettivi? La mia presidenza si svolgerà di certo in un triennio complesso e denso di sfide. Come giovani possiamo e dobbiamo giocare un ruolo chiave. I nostri nonni sono stati chiamati a ricostruire il Paese dalle macerie lasciate dalla guerra, noi dovremo far ripartire la nostra economia, rivedere i nostri sistemi produttivi e le nostre
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filiere dopo questa guerra con un nemico finora neppure ipotizzabile. Il benessere ambientale e la formazione devono rappresentare gli obiettivi cardine del nostro Gruppo, perché è in gioco il futuro e dobbiamo costruirlo tenendo sempre ben presente il ruolo sociale dell’impresa e le sue ricadute sul territorio e sui cittadini.
SISTEMI PRODUTTIVI E FILIERE DEVONO PUNTARE SU AMBIENTE E FORMAZIONE
Il Bosco del Molino
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The interview L’INTERVISTA
LA TRANSIZIONE GREEN DEVE CREARE NUOVE OCCASIONI DI SVILUPPO La pandemia ha accelerato l’innovazione tecnologica e digitale. Questo provocherà sicuramente una rivoluzione nelle professioni, così come la transizione verde nelle nostre imprese, che deve essere attuata ma nelle corrette modalità e tempistiche, in modo che non sia traumatica ma diventi un’opportunità di ulteriore sviluppo. Anche come membro del Gruppo Giovani di Italmopa cercherà una maggiore interazione per programmare iniziative di comune interesse? Come giovani e come imprenditori dobbiamo essere pronti. Dobbiamo formarci e far sentire la nostra voce. In quest’ottica, più si fa sistema più si è forti. Collaborare tra noi, tra le diverse espressioni del mondo associativo imprenditoriale e non solo, è il modo giusto per uscire meglio e
Lo stabilimento di Magione (Pg)
più rapidamente dalle difficoltà. Dobbiamo condividere competenze, conoscenze e visioni, che sono trasversali e utili per ogni azienda. In questo preciso momento storico, l’unione e la collaborazione sono
le chiavi per risollevarci dalla pandemia e proiettare noi e le nostre imprese verso un futuro migliore. La Redazione
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REGISTRO VARIETALE Variety Register
Le nuove varietà di frumento tenero iscritte al Registro Varietale nel 2020 The Italian new common wheat cultivars registered in 2020 L’AUTRICE
PATRIZIA VACCINO Laureata in Biologia e con Diploma di Specializzazione in Genetica Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia, Patrizia Vaccino è ricercatrice e, dal 2019, responsabile della sede di Vercelli del CREA-CI, Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali. È membro italiano del Wheat Working Group nell’ambito dell’Ecpgr (European Cooperative Programme for Plant Genetic Resources), nonché della commissione tecnica dell’Ente Italiano di Normazione UNI/CT 003/SC 01/GL 02 “Riso e altri Cereali”. Autrice di più di 100 pubblicazioni scientifiche e tecniche, è attualmente responsabile della banca del germoplasma del CREA-CI sede di Vercelli, che comprende oltre 4.000 accessioni di frumento tenero e circa 800 di riso.
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CARATTERISTICHE QUALITATIVE, CLASSIFICAZIONE E SUDDIVISIONE IN CLASSI QUALITATIVE CHARACTERISTICS, CLASSIFICATION AND CLASS DIVISIONS
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Variety Register REGISTRO VARIETALE
Twenty-four common wheat cultivars were registered in 2020 in the Italian Variety Register. Hereafter the description of the quality features of these varieties, along with their classification given by the Synthetic Index of Quality that categorizes varieties according to the following classes: Improver Wheat (FF), Superior Bread Making Wheat (FPS), Ordinary Bread Making
Wheat (FP), Wheat for Biscuits (FB) and Wheat for other uses (FAU). CREA-DC of Milano is in charge of the coordination of the trial network for the registration of cereals in Italy and performed the statistical analysis of agronomic data presented in the paper; electrophoretic analyses were carried out by CREA-DC of Tavazzano, while technological
analyses were performed by CREAZA of S. Angelo Lodigiano. The tester varieties had a performance lower than expected, mainly caused by the climatic conditions in Northern Italy in spring of both growing season, unfavorable for winter wheat; the overall quality of the trials from S. Angelo Lodigiano and Lonigo was consequently depleted, mainly regarding test weight.
di Patrizia Vaccino1, Simone di Siena1, Tommaso Notario2, Valentina Masserani2, Chiara Delogu3, Roberta Cremona3, Benedetta Musetti3, Silvia Seminari3, Anna Giulini4, Pier Giacomo Bianchi4, Maurizio Perenzin2, Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA): (1) CREA-CI, Vercelli; (2) CREA-ZA, S. Angelo Lodigiano (Lo); (3) CREA-DC, Tavazzano (Lo) (4) CREA-DC, Milano
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ono 24 le nuove varietà di frumento tenero iscritte nel 2020 al Registro Varietale, dopo avere ottenuto il parere favorevole del Gruppo di Lavoro per la Protezione delle piante - Sezione sementi del Mipaaf (Dm. 9249960 del 19 ottobre 2020). Il presente lavoro descrive le caratteristiche qualitative delle nuove varietà, unitamente alla loro classificazione determinata mediante l’Indice sintetico di Qualità (ISQ; Borasio, 1997) che prevede, in base ad alcuni parametri tecnologici, la suddivisione delle varietà secondo le classi Frumento di Forza (FF), Frumento Panificabile Superiore (FPS), Frumento Panificabile (FP), Frumento da Biscotto (FB) e Frumento per Altri Usi (FAU). In aggiunta, sono riportati, per ciascuna varietà, gli indici e i valori dei parametri produzione, peso ettolitrico e peso 1000 semi.
Materiali e metodi In TABELLA 1 sono riportati l’elenco delle varietà iscritte, il responsabile della conservazione in purezza, la composizione in gliadine di tipo γ e α e in subunità gluteniniche ad alto peso molecolare (HMW), il punteggio qualitativo desunto sulla base
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della composizione gluteninica (Pogna et al. 1989). La sede Crea-DC di Milano ha il coordinamento delle prove per la valutazione delle caratteristiche morfologiche, produttive e qualitative delle nuove accessioni. Le prove delle nuove varietà sono state condotte in due annate agrarie consecutive (2018-2019 e 2019-2020), in cui sono state confrontate con i quattro testimoni Blasco, Bologna, Bramante e Solehio, varietà fra le più diffuse nel panorama italiano della coltivazione di frumento tenero. La rete per la caratterizzazione agronomica del frumento tenero è composta da tre località nell’areale Nord - Torino, Lonigo (Vi) e Sant’Angelo Lodigiano (Lo) - e due località nell’areale Centro - Arezzo e Tolentino (Mc). Per ogni singola annata, gli indici dei parametri produzione, peso ettolitrico e peso 1000 semi sono calcolati sulla media dei testimoni. Per il calcolo del dato medio di ogni singolo ciclo di prova e di quello complessivo di biennio si utilizzano i dati delle località che hanno ottenuto, a seguito dell’analisi statistica, un coefficiente di variabilità (CV) del parametro produzione inferiore al 15%. Le analisi elettroforetiche sono state eseguite dal laboratorio del Crea-DC di Tavazzano (Lo). Le analisi sono condotte su un
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ELENCO DELLE VARIETÀ DI FRUMENTO TENERO ISCRITTE NEL 2020, RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE IN PUREZZA, COMPOSIZIONI PROTEICHE E PUNTEGGIO QUALITATIVO
TABELLA 1
RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE IN PUREZZA
VARIETÀ ALGERI
Apsovsementi
ANTELAO
Co.Na.Se.
BIANCA LANCIA
Genetic Services
COYOTE
Florimond Desprez
FIORILLO
Lemaire Deffontaines Semences
GARBINO
Florimond Desprez
GEMMA
Cgs Sementi
KWS CRITERIUM
Kws Momont Sas
LG ALDEBARAN
Limagrain Europe
LG ASTROLABE
Limagrain Europe
LG AURIGA
Limagrain Europe
MONVISO
Secobra Reserchers
PERUGINO
S.i.s. Società italiana sementi
RGT ANNAPOLIS
Ragt 2N
RGT BORSALINO
Ragt 2N
RGT PANTONE
Ragt 2N
RGT ROSASKO
Ragt 2N
SAN DOMINO
F.lli Cozzi
SOCOZI CS
Caussade Semences
SOMOON CS
Caussade Semences
SONATINE CS
Caussade Semences
SY OLEN
Syngenta France
SY SANLUCA
Syngenta France
VALADIER
S.I.S. Società Italiana Sementi; Syngenta Participation Ag (1)
a confronto con le varietà testimoni per le classi ISQ: Bologna (FF), Blasco (FPS), Solehio (FP) e Bramante (FB). Il prodotto delle tre ripetizioni di campo di ogni varietà è stato riunito per formare un campione di circa 3 kg. Una parte di tale campione è stato ridotto a sfarinato integrale mediante mulino da laboratorio Cyclotec equipaggiato da griglia con vaglio da 1 mm. Su tale sfarinato è staTABELLA 2
COMPOSIZIONE PUNTEGGIO GLUTENINICA QUALITATIVO (2) (HMV)
2*, 7+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 13+16, 5+10 γ 43.5; α M N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 22, 5+10 trasl 1BL/1RS; α P 2*, 7+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 6+8, 2+12 γ 43.5; α M N, 7+8, 2+12 γ 43.5; α M 2*, 6+8, 5+10 γ 43.5; α n.d. 2*, 7, 5+10 γ 43.5; α P. N, 7+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 7+9, 5+10 γ 43.5; α n.d N, 7+8, 2+12 γ 43.5; α P N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P 2*, 7+8, 5+10 γ 43.5; α P 1, 22, 5+10 γ 43.5; α P 1, 7+9, 5+10 γ 43.5; α P N, 6+8, 5+10 γ 43.5; α P N, 13+16, 5+10 γ 43.5; α P 1, 6+8/7+8, 5+10 γ 43.5; α P 1, 7+8, 5+10 γ 43.5; α P
P: pattern caratteristico della cv Pricama; M: pattern caratteristico della cv Morandi
campione costituito da un seme singolo e dalla farina di almeno 100 semi; in caso di discrepanze tra i due profili si procede all’analisi di altri 20 semi singoli per valutare l’eventuale livello di disomogeneità della varietà in esame (presenza di eventuali biotipi proteici). Le gliadine sono estratte e sottoposte ad elettroforesi in accordo a Morel (1994). Per le glutenine si utilizza il metodo classico di Laemmli (1970). I profili proteici delle varietà di frumento tenero iscritte a partire dal 1999 sono conservati in un archivio informatico di immagini presso la sede di Tavazzano del Crea-DC. La caratterizzazione tecnologica è stata effettuata presso il CreaZA di S. Angelo Lodigiano (Lo). Le analisi qualitative sono state eseguite sui campioni di granella provenienti dalle prove di S. Angelo Lodigiano (Lo), Lonigo (Vi) e Tolentino (Mc). Le cultivar sono state messe
d’Italia
COMPOSIZIONE GLIADINICA(1, 2)
(2)
15 n.d. 9 9 9 9 n.d. 15 9 5 8 12 13 12 13 8 9 15 n.d. 14 9 n.d. n.d. 13
n.d.: non determinabile
to determinato il grado di durezza delle cariossidi (Hardness) mediante monocromatore Nir System 6500 (Foss) utilizzando la metodica AACC 39-70. Ogni campione è stato successivamente condizionato secondo Corbellini et al. (1996) e macinato con molino sperimentale Labormill 4RB (Bona, Monza). Le farine così ottenute sono state caratterizzate mediante le analisi riportate in TABELLA 2.
ANALISI EFFETTUATE E METODI UTILIZZATI
ANALISI Contenuto proteico Hardness Volume di sedimentazione in SDS Falling Number Alveogramma di Chopin Farinogramma di Brabender Test di panificazione
METODO AACC 39-11 AACC 39-70A Preston et al. 1982 ISO 3093 ICC 121-1992 ICC 115-D-1972 AACC 10-10B modif. (Borghi, 1979)
APRILE 2021 April
59
Variety Register REGISTRO VARIETALE
Risultati In TABELLA 3 sono riportati, per ciascuna varietà, i valori medi e gli indici del biennio per i parametri produzione, peso ettolitrico e peso 1000 semi. La produzione media generale di tutte le varietà iscritte nel 2020 al Registro Varietale è aumentata rispetto al biennio precedente (6,66 t ha-1) raggiungendo il valore di 8,01 ha-1. Tra le varietà con indice produttivo più alto si distinguono: RGT Annapolis (120), RGT Rosasko (117), RGT Borsalino, RGT Pantone e SY Sanluca (115). Queste varietà hanno ottenuto alti indici in entrambi gli anni di prova manifestando un’ottima stabilità produttiva. Il peso ettolitrico si è mantenuto per la maggior parte delle varietà candidate sopra la soglia dei 75 kg/hl in entrambi i cicli TABELLA 3
ALCUNE VARIETÀ PRESENTANO UN’OTTIMA STABILITÀ PRODUTTIVA di prova. I valori migliori nel biennio sono stati registrati dalle varietà Kws Criterium (78,0 kg/hl), RGT Borsalino (77,7 kg/ hl), San Domino e Gemma (77,3 kg/hl). La media di campo del peso 1000 semi è risultata di 41,6 g. Le varietà Gemma e Antelao hanno complessivamente presentato gli indici di peso 1000 semi più elevati, rispettivamente 118 e 117. Da citare anche le varietà Bianca Lancia e SY Sanluca che, per questo parametro, hanno mo-
strato un buon indice (114), posizionandosi dietro alle varietà prima menzionate. Per quanto riguarda le caratteristiche qualitative-tecnologiche, in TABELLA 4 sono riportate le medie delle varietà testimoni, degli anni e delle località, al fine di meglio evidenziare gli effetti ambientali e permettere un confronto adeguato con le varietà tipiche di ciascuna classe qualitativa. Come nel biennio precedente, le varietà in prova a di S. Angelo Lodigiano e Lonigo hanno fatto rilevare un peso ettolitrico inferiore alla soglia di 75 kg/hL, che nel caso di S. Angelo Lodigiano è sceso a un valore medio di 67,9 kg/hL. Per contro, il contenuto proteico e i parametri alveografici e farinografici sono migliorati rispetto al biennio precedente. In TABELLA 5 vengono riportare le caratteristiche qualitative di ciascuna nuova va-
VALORI MEDI E INDICI DEI PRINCIPALI PARAMETRI AGRONOMICO-MERCEOLOGICI DELLE VARIETÀ IN PROVA
VARIETÀ RGT ANNAPOLIS RGT ROSASKO RGT BORSALINO SY SANLUCA RGT PANTONE SONATINE CS BIANCA LANCIA COYOTE MONVISO SY OLEN SOMOON CS FIORILLO LG ASTROLABE LG ALDEBARAN LG AURIGA ANTELAO GEMMA SOCOZI CS GARBINO KWS CRITERIUM ALGERI VALADIER PERUGINO SAN DOMINO Bramante (FB) Solehio (FP) Blasco (FPS) Bologna (FF) Media varietà Media testimoni Media generale C.V. d.m.s. 5%
PRODUZIONE t/ha %T-> 9,08 120 8,85 117 8,73 115 8,70 115 8,70 115 8,67 114 8,57 113 8,45 112 8,35 110 8,32 110 8,17 108 8,14 107 8,06 107 8,00 106 7,99 105 7,95 105 7,93 105 7,86 104 7,77 103 7,66 101 7,64 101 7,55 100 7,50 99 7,22 95 7,74 102 8,37 111 6,98 92 7,19 95 8,06 7,57 8,01 6,49 0,3
PESO ETTOLITRICO kg/hL %T-> 75,5 96 76,8 98 77,7 99 75,7 97 76,0 97 76,3 97 76,4 98 76,2 97 76,3 97 74,3 95 72,9 93 73,5 94 76,0 97 72,5 93 75,7 97 76,3 97 77,3 99 75,0 96 76,3 97 78,0 100 77,0 98 76,4 98 76,0 97 77,3 99 78,6 100 76,0 97 80,2 102 78,4 100 76,1 78,3 76,3 2,73 1,1
PESO 1000 SEMI* gr %T-> 44,7 112 43,5 109 42,6 107 45,4 114 44,8 112 45,1 113 45,6 114 44,2 111 42,7 107 45,2 113 45,1 113 42,4 106 40,4 101 39,2 98 40,2 101 46,8 117 47,3 118 37,7 94 40,2 101 38,0 95 42,1 106 35,5 89 37,0 93 39,0 98 40,4 101 44,9 112 39,5 99 34,9 87 41,8 39,9 41,6 3,82 1,0
* dato riferito a 7 località
d’Italia
APRILE 2021 April
61
• EDILIZIA INDUSTRIALE • SILOS IN CALCESTRUZZO • MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DI EDIFICI CIVILI E INDUSTRIALI • EDILIZIA CIVILE • PITTURAZIONI AIRLESS • SABBIATURA ECOLOGICA CERTIFICATA
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Variety Register REGISTRO VARIETALE
TABELLA 4
CARATTERISTICHE QUALITATIVE MEDIE DELLE VARIETÀ TESTIMONI NEL BIENNIO DI PROVE ALVEOGRAFO DI CHOPIN
Bramante (FB) Solehio (FP) Blasco (FPS) Bologna (FF) 2018-2019 2019-2020 S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc)
Peso ettol. (kg/hL)
Prot. far. (%ss)
75,6 73,2 76,7 75,2 75,9 74,4 67,9 72,4 85,1
11,2 10,9 13,0 13,4 11,2 13,1 12,5 13,2 10,8
Vol. Fall. N. Sed. SDS (s) (mL)
48 54 53 59 48 58 55 57 48
rietà. Si precisa che, nel 2020, per tutti i campioni provenienti da Lonigo, a causa dei quantitativi ridotti di granella pervenuti, la quantità di farina prodotta ha consentito di effettuare solo la prova alveografica. Inoltre, nel momento della stesura del presente articolo, il pane dell’annata 2019-2020 non è stato ancora prodotto. Tranne due, tutte le varietà in prova dovrebbero essere classificate FAU sulla base del peso ettolitrico medio; si è pertanto deciso di escludere tale parametro dai criteri di classificazione. Di seguito una breve descrizione di ciascuna varietà. ALGERI Varietà a tessitura di tipo medium con buoni valori medi del contenuto proteico (12,9%) e del volume di sedimentazione (59 mL). I parametri alveografici e farinografici medi del biennio hanno evidenziato qualità a cavallo tra FPS e FF, confermata dai risultati del test di panificazione del primo anno, con elevati volume e altezza del pane (rispettivamente 732 cc e 104 mm). ANTELAO Varietà a tessitura medium con contenuto proteico piuttosto basso (10,8%) e discreto volume di sedimentazione (50 mL). I valori medi alveografici e farinografici nel biennio ne consentono la classificazione come FP. BIANCA LANCIA Varietà a cariosside bianca e tessitura soft. Il contenuto proteico medio è risultato basso (9,9%), così come il volume di sedimentazione (42 mL). La varietà è stata classificata come FP con bassa forza del glutine (W pari a 97 J x10-4), come evidenziato dallo scarso sviluppo del pane.
d’Italia
377 438 369 438 434 376 411 404 402
FARINOGRAFO DI BRABENDER
P (mm)
P/L
W (10–4 J)
T. Imp. (min)
40 54 92 76 52 79 60 65 71
0,61 0,74 1,15 0,78 0,69 0,95 0,64 0,77 1,05
102 144 294 309 152 273 220 214 202
1,6 1,5 2,1 2,4 1,8 2,1 2,2 1,7 1,8
Stabilità Caduta (min) (UB)
11 10 14 19 13 14 14 9 15
48 51 34 1 38 27 32 49 27
PANE Ass. (%)
Volume (cc)
Altezza (mm)
53,1 55,7 61,8 58,2 56,4 58,4 57,2 56,7 57,4
587 660 723 725 674 n.d. 701 671 649
88 98 105 102 99 n.d. 95 101 99
IL CONTENUTO PROTEICO DI S. ANGELO LODIGIANO E LONIGO RISULTA MIGLIORE RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE COYOTE Varietà waxy a tessitura medium. Il contenuto proteico medio è discreto, il volume di sedimentazione inferiore rispetto alla media dei testimoni. I valori medi alveografici e farinografici nel biennio sono paragonabili a quelli del testimone FP. FIORILLO Varietà a tessitura medium con contenuto proteico e volume di sedimentazione discreti. Le caratteristiche qualitative medie, raffrontate con quelle dei testimoni, consentono la classificazione della varietà come FP. GARBINO Varietà waxy a tessitura medium con contenuto proteico buono (12,8%) e volume di sedimentazione discreto (54 mL). I valori medi dei parametri alveografici e farinografici permettono di classificare la varietà come FPS anche se di forza non elevata (W medio pari a 209 Jx10-4). GEMMA Varietà a tessitura medium che, nonostante il buon livello di contenuto proteico (12,5%), ha presentato un volume di sedimentazione estremamente basso (39 mL). Le caratteristiche qualitati-
ve medie, raffrontate con quelle dei testimoni, consentono la classificazione della varietà come FP. KWS CRITERIUM Varietà a tessitura medium con contenuto proteico e volume di sedimentazione elevati (rispettivamente 13,9% e 61 mL). I valori medi dei parametri alveografici e farinografici permettono la classificazione della varietà come FF. LG ALDEBARAN Varietà a tessitura medium con discreto contenuto proteico (11,6%) e buon volume di sedimentazione (55 mL). È stata classificata come FP con attitudine alla panificazione molto buona, come evidenziato dagli elevati valori, anche se riferiti alla sola prima annata di prova, del volume (728 cc) e altezza (107 mm) del pane. LG ASTROLABE Varietà a granella bianca con tessitura medium. Ha presentato contenuto proteico e volume di sedimentazione buoni (rispettivamente 12,2% e 57 mL in media). I parametri alveografici e farinografici medi del biennio hanno mostrato qualità paragonabili a quella del testimone FP.
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63
Variety Register REGISTRO VARIETALE
LG AURIGA Varietà a tessitura medium con discreto contenuto proteico medio (11,4%) e volume di sedimentazione elevato (62 mL). Le caratteristiche qualitative medie, raffrontate con quelle dei te-
stimoni, pongono la varietà a cavallo tra le classi FP e FPS; sono necessarie ulteriori analisi per una più corretta classificazione. MONVISO Varietà a tessitura medium che ha evidenziato, in media, di-
CARATTERISTICHE QUALITATIVE DELLE VARIETÀ ISCRITTE
TABELLA 5
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
GARBINO 2018 2018 2018 2019 2019 2019
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
d’Italia
Alt. (mm)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. (cc)
FIORILLO
Ass. (%)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Cad. (UB)
2019 2019 2019 2020 2020 2020
Stab. (min)
COYOTE
T. Imp. (min)
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
W (10–4 J)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
P/L
BIANCA LANCIA
P (mm)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Fall. N. (s)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. Sed. SDS (mL)
ANTELAO
CLASSE ISQ
Prot. (%ss)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
PANE
Hardness
ALGERI
FARINOGRAFO DI BRABENDER
Peso ettol. (kg/hL)
ALVEOGRAFO DI CHOPIN
2019 2019 2019 2020 2020 2020
screto contenuto proteico (11,7%) e buon volume di sedimentazione (59 mL). Le caratteristiche qualitative medie, raffrontate con quelle dei testimoni, pongono la varietà a cavallo tra le classi FP
73,2 71,1 84,7 60,5 72,2 84,1 74,3
M S M M M M M
12,7 11,4 12,6 13,1 15,9 11,8 12,9
50 59 57 60 71 58 59
447 450 439 499 504 470 468
49 56 89 51 89 80 69
0,51 0,58 0,98 0,71 0,88 0,92 0,76
152 163 288 173 359 268 234
1,7 1,5 2,1 2,6 2,0 2,0
10,5 2,8 14,7 18,4 18,6 13,0
40 86 28 0 0 31
57,5 59,0 60,4 58,1 58,7 58,7
800 675 720 732
105 99 108 104
FP FP FPS FP FF FPS FP/FPS
71,6 72,7 83,1 60,5 71,4 83,6 73,8
M M M M M M M
10,1 10,6 10,1 10,3 14,4 9,1 10,8
42 50 44 54 60 48 50
406 465 451 390 310 327 392
28 46 76 60 62 64 56
0,36 0,54 1,03 0,67 0,54 0,86 0,67
56 125 178 187 239 164 158
1,5 1,6 1,6 1,6 1,8 1,6
5,5 6,9 12,7 15,7 13,7 10,9
73 64 23 19 19 40
54,1 57,2 58,6 55,6 57,2 56,5
760 745 660 722
104 108 100 104
FB FP FP FP FPS FP FP
73,7 67,8 81,3 62,0 75,0 83,7 73,9
S S S S S S S
9,1 8,7 9,2 10,6 13,1 8,4 9,9
34 41 32 50 56 41 42
365 372 356 403 365 351 369
29 41 51 46 51 44 44
0,67 0,79 0,86 0,57 0,55 0,86 0,72
41 73 106 130 153 81 97
1,1 1,3 1,4 1,7 1,3 1,4
1,0 1,1 1,5 13,9 1,5 3,8
128 129 109 30 66 92
53,4 54,1 54,7 53,6 53,3 53,8
520 745 680 648
84 112 99 98
FP FP FP FP FP FP FP
72,6 65,7 83,1 61,8 75,3 83,9 73,7
M M M M M M M
10,9 9,5 11,3 12,0 14,7 9,7 11,4
42 42 46 53 56 40 47
439 429 448 440 456 422 439
36 60 55 59 65 39 52
0,75 1,46 0,92 0,76 0,74 0,52 0,86
63 108 136 180 223 112 137
1,2 1,2 1,3 2,0 1,4 1,4
1,5 1,1 1,9 18,8 7,3 6,1
75 119 50 0 61 61
55,0 54,8 55,8 55,5 53,7 55,0
600 630 720 650
94 99 107 100
FP FP FP FP FPS FP FP
69,3 65,2 79,7 59,4 68,7 81,6 70,7
M S M M M M M
11,2 10,3 11,2 11,2 14,5 9,9 11,4
41 49 48 58 58 46 50
445 420 421 439 452 435 435
40 61 72 70 74 56 62
0,55 1,2 1,71 1,25 0,78 0,85 1,06
88 119 124 149 249 128 143
1,3 1,3 1,4 2,0 1,5 1,5
1,4 1,2 8,1 17,9 9,0 7,5
90 109 44 18 50 62
56,1 57,8 57,7 57,5 57,1 57,2
680 620 690 663
101 92 102 98
FP FP FP FP FPS FP FP
70,2 66,1 83,8 60,9 71,6 84,5 72,9
M M M M M M M
12,0 10,6 11,9 15,5 16,0 10,7 12,8
51 56 50 60 58 47 54
459 435 464 416 261 441 413
59 71 76 71 75 73 71
0,77 1,11 1,12 0,7 0,66 0,89 0,88
156 167 192 252 290 196 209
1,5 1,4 1,6 2,9 2,0 1,9
10,3 1,6 17,3 17,7 11,5 11,7
40 87 28 1 28 37
57,5 58,9 58,7 60,5 59,8 59,1
705 630 680 672
101 96 97 98
FP FP FPS FPS FPS FPS FPS
APRILE 2021 April
65
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Variety Register REGISTRO VARIETALE
e FPS; anche in questo sono necessarie ulteriori analisi per una più corretta classificazione. PERUGINO Varietà a tessitura medium. Il contenuto proteico medio è
buono (12,9%), il volume di sedimentazione discreto (53 mL). I valori alveografici e farinografici medi del biennio di prove sono intermedi tra quelli delle classi FP e FPS. Da sottolineare, sebbe-
CARATTERISTICHE QUALITATIVE DELLE VARIETÀ ISCRITTE
TABELLA 5
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
MONVISO 2018 2018 2018 2019 2019 2019
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
d’Italia
Alt. (mm)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. (cc)
LG AURIGA
Ass. (%)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Cad. (UB)
2019 2019 2019 2020 2020 2020
Stab. (min)
LG ASTROLABE
T. Imp. (min)
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
W (10–4 J)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
P/L
LG ALDEBARAN
P (mm)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Fall. N. (s)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. Sed. SDS (mL)
KWS CRITERIUM
CLASSE ISQ
Prot. (%ss)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
PANE
Hardness
GEMMA
FARINOGRAFO DI BRABENDER
Peso ettol. (kg/hL)
ALVEOGRAFO DI CHOPIN
2019 2019 2019 2020 2020 2020
ne riferiti solo al primo anno di prova, gli eccellenti valori dei parametri ottenuti nel test di panificazione, con volume medio del pane di 742 cc e altezza media di 107 mm.
73,1 71,3 83,8 59,7 73,4 85,2 74,4
M M M M M M M
11,8 11,6 11,8 12,7 15,7 11,3 12,5
34 35 39 42 50 35 39
418 462 358 311 344 284 363
44 59 78 76 75 62 66
1,02 0,81 1,62 1,09 0,99 1,19 1,12
59 129 137 176 192 112 134
2,0 1,6 2,0 2,2 2,2 2,0
5,8 8,4 15,9 17,7 8,6 11,3
112 46 18 0 52 46
60,1 60,7 61,3 61,6 60,9 60,9
455 745 700 633
73 107 102 94
FP FP FP FP FP FP FP
73,9 71,0 83,6 62,7 71,2 84,8 74,5
M S M M M M M
13,0 12,0 12,4 15,9 17,4 12,4 13,9
51 60 55 76 68 56 61
428 466 439 527 442 446 458
42 50 69 97 96 66 70
0,42 0,43 0,68 0,8 0,91 0,48 0,62
116 170 253 515 444 316 302
2,0 1,7 2,2 3,7 2,8 2,5
10,0 12,4 18,9 17,6 18,5 15,5
51 33 0 0 0 17
57,7 58,0 57,8 60,9 58,7 58,6
660 700 745 702
91 101 102 98
FP FPS FPS FF FF FF FF
71,5 62,0 78,9 59,3 70,8 80,1 70,4
M M M M S M M
11,5 10,6 10,9 12,1 14,0 10,5 11,6
50 60 54 65 61 42 55
345 401 371 415 415 358 384
40 58 47 70 71 58 57
0,5 0,89 0,51 0,92 0,88 0,72 0,74
106 146 151 212 226 158 167
1,8 1,2 1,7 2,6 1,7 1,8
8,5 1,5 10,2 18,5 11,3 10,0
50 99 38 0 42 46
56,4 57,0 55,8 57,3 56,8 56,7
745 725 715 728
110 106 106 107
FP FP FP FP FP FP FP
70,1 65,2 83,4 62,1 73,2 84,6 73,1
M M M M M M M
12,1 10,3 12,1 13,8 14,8 9,9 12,2
54 59 60 60 63 48 57
471 486 472 429 429 434 454
47 64 75 99 87 54 71
0,56 1,12 1,14 1,36 1,21 0,78 1,03
114 132 177 278 232 121 176
2,1 1,6 2,2 3,2 2,3 2,3
6,3 1,8 10,0 6,6 7,6 6,5
74 93 45 81 58 70
57,0 59,0 59,9 62,8 58,6 59,5
610 680 645 645
86 96 93 92
FP FP FP FPS FP FP FP
74,0 66,9 82,8 62,1 73,3 83,7 73,8
M M M M M M M
11,1 10,6 10,5 12,1 14,7 9,5 11,4
52 64 60 65 81 52 62
409 448 374 356 270 313 362
54 65 72 90 94 59 72
0,57 0,94 1,33 1,00 0,88 0,71 0,91
155 165 156 307 360 176 220
1,6 1,5 1,7 2,5 1,5 1,8
2,9 1,5 19,0 18,5 5,8 9,5
76 87 16 11 66 51
57,0 58,0 57,0 59,7 56,8 57,7
725 725 640 697
108 105 91 101
FP FP FP FPS FF FP FP/FPS
71,1 67,5 83,2 60,9 73,5 84,7 73,5
M M M M M M M
11,6 9,3 11,2 12,6 14,6 10,7 11,7
60 49 62 61 66 58 59
394 403 438 410 414 407 411
53 78 69 84 88 77 75
0,60 2,23 0,92 1,02 0,89 0,99 1,11
132 115 197 260 334 221 210
1,8 1,3 1,9 2,3 2,0 1,9
8,7 1,3 11,5 18,6 12,7 10,6
39 126 36 0 38 48
57,3 59,2 57,7 59,1 59,6 58,6
705 630 685 673
104 93 103 100
FP FP FP FP FF FP FP/FPS
APRILE 2021 April
67
Variety Register REGISTRO VARIETALE
RGT ANNAPOLIS Varietà a tessitura medium con basso contenuto proteico e volume di sedimentazione (media rispettivamente di 10,3% e 44 mL). Nel biennio di prove le caratteristiche qua-
litative medie ne consentono la classificazione come FP. RGT BORSALINO Varietà a tessitura medium. Il contenuto proteico è risultato buono, in media 12,6%, il volume di sedi-
CARATTERISTICHE QUALITATIVE DELLE VARIETÀ ISCRITTE
TABELLA 5
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
SAN DOMINO 2018 2018 2018 2019 2019 2019
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
d’Italia
Alt. (mm)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. (cc)
RGT ROSASKO
Ass. (%)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Cad. (UB)
2019 2019 2019 2020 2020 2020
Stab. (min)
RGT PANTONE
T. Imp. (min)
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
W (10–4 J)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
P/L
RGT BORSALINO
P (mm)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Fall. N. (s)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. Sed. SDS (mL)
RGT ANNAPOLIS
CLASSE ISQ
Prot. (%ss)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
PANE
Hardness
PERUGINO
FARINOGRAFO DI BRABENDER
Peso ettol. (kg/hL)
ALVEOGRAFO DI CHOPIN
2019 2019 2019 2020 2020 2020
mentazione discreto (49 mL). I valori medi alveografici e farinografici nel biennio sono paragonabili a quelli del testimone FP con scarsa attitudine alla panificazione, almeno considerando i dati medi del
73,4 67,0 83,6 61,6 69,8 84,9 73,4
M M M M M M M
13,3 11,4 12,8 13,5 15,6 10,8 12,9
46 47 50 65 60 48 53
446 469 480 439 473 438 458
44 49 72 62 63 65 59
0,36 0,46 0,77 0,6 0,6 0,66 0,58
138 150 235 229 245 207 201
2,8 1,7 2,6 3,0 2,2 2,5
7,8 6,6 18,4 17,9 18,7 13,9
45 62 0 0 0 21
58,2 56,7 58,7 58,2 57,4 57,8
755 720 750 742
106 108 108 107
FP FP FPS FPS FPS FPS FP/FPS
72,5 71,2 80,4 61,3 72,8 81,1 73,2
M M M M M M M
9,8 9,4 9,6 11,6 13,3 8,3 10,3
42 36 40 48 60 40 44
390 461 417 324 406 356 392
55 69 78 75 80 55 69
1,04 1,33 1,86 1,27 1,03 0,93 1,24
105 139 139 178 240 118 153
1,3 1,2 1,3 1,8 0,9 1,3
1,3 1,2 1,3 10,7 2,2 3,3
80 113 81 43 62 76
55,3 56,0 56,1 59,0 55,3 56,3
650 650 630 643
97 96 95 96
FP FP FP FP FPS FP FP
75,2 68,8 83,2 62,6 76,3 84,4 75,1
M M M M M M M
11,0 10,6 11,7 15,3 16,5 10,7 12,6
37 47 51 52 60 48 49
337 428 423 360 300 334 364
25 44 81 86 78 63 63
0,76 0,61 1,19 0,86 0,75 0,89 0,84
27 92 181 296 269 151 169
1,6 1,4 1,9 4,9 1,8 2,3
4,3 4,0 11,7 6,8 13,1 8,0
112 78 26 86 25 65
55,9 57,5 59,6 64,2 58,3 59,1
440 625 705 590
67 94 97 86
FAU FB FPS FPS FPS FP FP
71,6 68,8 82,5 60,3 70,3 83,8 72,9
M M M M M M M
12,0 9,3 11,3 13,2 15,3 10,0 11,9
52 45 50 49 67 45 51
407 455 471 370 444 375 420
35 35 56 50 58 47 47
0,39 0,51 0,62 0,4 0,47 0,55 0,49
89 71 148 180 218 115 137
1,8 1,3 1,9 2,2 2,2 1,9
6,9 1,8 6,8 18,5 6,9 8,2
51 104 65 4 70 59
55,1 55,3 57,0 57,2 57,3 56,4
730 625 745 700
99 86 105 97
FB FB FP FPS FPS FP FP
74,7 69,4 82,3 61,9 76,1 82,9 74,6
M M M M M M M
10,7 10,0 10,4 12,4 14,3 9,5 11,2
43 43 40 50 58 43 46
427 431 388 397 305 389 390
46 59 58 63 75 43 57
0,66 1,05 1,12 0,83 0,86 0,62 0,86
110 129 126 179 237 101 147
1,2 1,2 1,3 2,0 1,2 1,4
1,6 1,3 1,6 14,8 8,1 5,5
93 114 53 21 61 68
55,7 56,1 55,3 58,2 55,3 56,1
690 655 690 678
104 98 100 101
FP FP FP FP FPS FP FP
76,3 66,0 85,3 63,8 72,1 85,8 74,9
M M M M M M M
13,1 10,8 12,1 13,6 17,1 10,9 12,9
51 47 50 70 74 57 58
452 475 457 460 508 417 462
45 49 91 104 89 103 80
0,46 0,83 1,44 1,58 0,86 1,84 1,17
101 94 217 282 363 220 213
2,0 1,5 1,7 2,2 1,9 1,9
7,2 2,1 12,3 18,7 18,9 11,8
58 109 32 0 12 42
58,5 59,1 59,5 59,3 58,7 59,0
675 620 640 645
95 94 99 96
FP FP FPS FPS FF FPS FPS
APRILE 2021 April
69
MILLING DIVISION
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Variety Register REGISTRO VARIETALE
primo anno di prove (volume e altezza del pane, rispettivamente 590 cc e 86 mm). RGT PANTONE Varietà a tessitura medium con contenuto proteico e volume di sedimentazione in media discreti
(rispettivamente 11,9% e 51 mL). Le caratteristiche alveografiche e farinografiche medie del biennio sono paragonabili a quelle del testimone FP. RGT ROSASKO Varietà a tessitura
CARATTERISTICHE QUALITATIVE DELLE VARIETÀ ISCRITTE
TABELLA 5
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
VALADIER 2018 2018 2018 2019 2019 2019
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
d’Italia
Alt. (mm)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. (cc)
SY SANLUCA
Ass. (%)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Cad. (UB)
2019 2019 2019 2020 2020 2020
Stab. (min)
SY OLEN
T. Imp. (min)
S. Angelo L.(Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
W (10–4 J)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
P/L
SONATINE CS
P (mm)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
Fall. N. (s)
2018 2018 2018 2019 2019 2019
Vol. Sed. SDS (mL)
SOMOON CS
CLASSE ISQ
Prot. (%ss)
S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) S. Angelo L. (Lo) Lonigo (Vi) Tolentino (Mc) MEDIA
PANE
Hardness
SOCOZI CS
FARINOGRAFO DI BRABENDER
Peso ettol. (kg/hL)
ALVEOGRAFO DI CHOPIN
2019 2019 2019 2020 2020 2020
medium con discreto contenuto proteico e volume di sedimentazione (valori medi rispettivamente di 11,2 % e 46 mL). Nel biennio la varietà ha mostrato le caratteristiche di FP.
71,6 68,4 82,3 59,2 71,4 83,1 72,7
M S M M M M M
11,0 8,3 10,3 11,0 14,4 9,3 10,7
50 40 51 61 62 50 52
454 394 476 260 441 376 400
84 75 133 104 127 131 109
2,27 3,75 4,75 2,89 1,92 4,09 3,28
123 68 165 166 348 185 176
1,7 1,3 1,6 1,8 1,6 1,6
1,7 1,1 1,5 2,2 1,9 1,7
83 133 76 113 77 96
62,2 58,5 63,1 62,7 62,9 61,9
545 620 675 613
86 97 98 94
FP FAU FAU FP FF FAU FP
69,2 62,6 80,2 58,4 65,2 81,5 69,5
M S M M M M M
12,7 9,6 10,8 11,9 15,4 9,3 11,6
59 50 44 65 69 50 56
442 409 483 276 236 232 346
53 62 92 80 82 69 73
0,7 1,27 2,88 0,88 0,86 1,15 1,29
132 116 129 276 308 161 187
1,7 1,3 1,5 2,1 1,5 1,6
14,6 1,6 1,6 18,7 2,7 7,8
22 92 83 24 69 58
57,3 57,2 58,9 57,7 58,1 57,8
605 630 635 623
95 87 91 91
FP FP FP FPS FPS FP FP
70,2 70,7 82,8 61,1 73,4 83,5 73,6
M S M M M M M
11,1 10,0 11,2 13,7 14,7 9,9 11,8
50 46 50 65 68 53 55
398 413 432 475 427 358 417
56 69 87 106 78 65 77
0,6 1,33 1,53 1,56 0,66 0,82 1,08
157 148 201 278 318 188 215
1,4 1,4 1,5 2,2 1,6 1,6
2,0 1,8 2,1 18,5 12,4 7,4
61 93 65 0 28 49
56,6 57,6 59,3 62,5 58,3 58,9
635 665 670 657
96 97 100 98
FP FP FP FPS FPS FP FPS
65,7 67,6 81,3 60,7 72,7 81,8 71,6
M M M M M M M
10,8 9,0 9,9 11,6 13,5 8,8 10,6
51 46 53 59 65 54 55
478 424 432 409 477 334 426
49 49 76 83 71 67 66
0,61 1,04 1,52 1,09 1,01 1,56 1,14
127 92 161 247 176 120 154
1,4 1,2 1,3 1,8 1,2 1,4
2,7 1,3 2,0 18,7 1,7 5,3
47 100 62 9 80 60
55,1 54,8 56,0 57,2 55,8 55,8
735 625 665 675
101 98 90 96
FP FP FP FP FP FP FP
70,2 70,9 82,0 60,7 72,5 82,6 73,2
M S M M M M M
10,9 8,6 10,4 11,5 14,0 9,0 10,7
50 42 47 56 60 42 50
449 400 419 419 458 372 420
52 49 85 74 81 67 68
0,81 1,32 1,81 0,95 0,99 1,26 1,19
111 73 163 210 249 140 158
1,6 1,2 1,4 2,4 1,3 1,6
1,8 1,1 1,7 18,7 2,9 5,2
87 130 83 16 49 73
57,6 55,7 59,2 58,3 57,8 57,7
615 625 710 650
94 90 96 93
FP FP FP FP FP FP FP
72,4 67,3 83,9 63,0 70,8 84,0 73,6
M M M M M M M
13,2 11,7 12,8 15,3 17,7 11,5 13,7
58 60 57 69 76 60 63
464 463 478 408 427 394 439
66 70 77 105 95 71 81
0,71 0,75 0,76 0,97 0,94 0,63 0,79
247 252 307 505 452 305 345
2,0 1,7 2,1 3,5 2,3 2,3
19,0 18,9 18,9 17,7 18,7 18,6
0 24 0 0 0 5
56,3 57,4 58,5 59,1 56,9 57,6
750 665 700 705
107 100 103 103
FPS FPS FF FF FF FF FF
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Variety Register REGISTRO VARIETALE
SAN DOMINO Varietà waxy a tessitura medium con buon contenuto proteico (media pari a 12,9%) e altrettanto buono volume di sedimentazione (58 mL). I valori medi dei parametri qualitativi sono comparabili a quelli del testimone FPS. SOCOZI CS Varietà a tessitura medium. Il contenuto proteico medio è risultato basso (10,7%), il volume di sedimentazione discreto (52 mL). La varietà ha presentato un comportamento molto variabile nel biennio, soprattutto a livello alveografico, da cui è emersa anche eccessiva tenacia (P/L medio pari a 3,28), che si riflette in un ridotto sviluppo del pane. È stata classificata come FP. SOMOON CS Varietà a tessitura medium con discreto contenuto proteico e e buon volume di sedimentazione (media rispettivamente di 11,6% e 56 mL). I valori medi alveografici e farinografici nel biennio ne consentono la classificazione come FP. SONATINE CS Varietà a tessitura medium con discreto contenuto proteico (media del biennio pari a 11,8%) e
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buon volume di sedimentazione (media pari a 55 mL). I parametri alveografici e farinografici, confrontati con quelli dei testimoni, classificano la varietà come FPS. SY OLEN Varietà a granella bianca con tessitura medium. Nonostante il contenuto proteico basso (media pari a 10,6%), il volume di sedimentazione è risultato buono (55 mL). Nel biennio la varietà ha evidenziato qualità paragonabile a quella del testimone FP. SY SANLUCA Varietà a granella bianca con tessitura medium. Il contenuto proteico medio è basso (10,7%), il volume di sedimentazione discreto (50 mL). Le caratteristiche alveografiche e farinografiche del biennio ne consentono la classificazione come FP. VALADIER Varietà a tessitura medium con elevati valori medi del contenuto proteico (13,7%) e del volume di sedimentazione (63 mL). I valori dei parametri alveografici e farinografici del biennio consentono la classificazione della varietà come FF. Patrizia Vaccino et al.
BIBLIOGRAFIA • Borasio E. 1997. Classificazione
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•
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•
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merceologica del frumento con indici di qualità. Agricoltura, 9:59-61. Borghi B. 1979. Prove di panificazione sperimentale. Tecnica Molitoria, 30: 233-242. Corbellini M., Mazza L., Ferraresi A., Monti M., Borghi B. 1996. Classificazione delle varietà di tenero coltivate in Italia. Molini d’Italia, 12: 43-46. Laemmli U.K. 1970. Cleavage of structural proteins during the assembly of the head of bacteriophage T4. Nature, 227: 680-685. Morel M.H. 1994. Acid-Polyacrilamide gel electrophoresis of wheat glutenins: a new tool for the separation of high and low molecular weight subunits. Cereal Chemistry, 71:238-242. Pogna N.E., Mellini F., Beretta A., Dal Belin Peruffo A. 1989. The high molecular weight glutenin subunits of common wheat cultivars grown in Italy. Journal of Genetics and Breeding, 43:17-24. Preston K.R., March P.R., Tipples K.H. 1982. An assessment of SDS-sedimentation test for prediction of Canadian bread wheat quality. Canadian Journal of Plant Science, 62:545553. Dm. 10 ottobre 2001. Criteri per l’iscrizione al Registro nazionale di varietà di cereali a paglia (escluso il riso). Supplemento ordinario n. 273 della Gazzetta Ufficiale n. 294 del 22 dicembre 2011.
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SICUREZZA ALIMENTARE Food safety
Micotossine da Fusariosi in campo Fusarium mycotoxins in the field
di Claudio Campagna Technical Manager Arables Syngenta Italia
T
his article illustrates the main mycotoxins produced by fungi belonging to the Fusarium genus that attack the ear of wheat and other cereals from the flowering period onwards. These highly toxic natural substances for mammals are produced by the secondary metabolism of these fungi and contaminate the grain. While Deoxynivalenol (Don) has been the main mycotoxin found in wheat grain since the late 1990s and is regulated at European level, toxins T2 and Ht2, which are currently not regulated by law, are becoming increasingly widespread. The author presents all possible existing measures to reduce this health risk. Among them, Qualimetre® is a predictive tool developed by Syngenta, which estimates the final level of Don in the grain and could potentially be the actual tool for at harvest time risk management.
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d’Italia
Food safety
L’AUTORE
CLAUDIO CAMPAGNA Laureato con lode in scienze agrarie nel 1984, Claudio Campagna è membro del consiglio direttivo di Assosementi e di Sirfi (Società Italiana per la Ricerca sulla Flora Infestante), dell’Ewrs (European Weed Research Society), dell’Aipp (Associazione Italiana per la Protezione delle Piante), nonché socio Antim. In Syngenta dal 1984, ha ricoperto i ruoli di sperimentatore di campo, responsabile sementi e agrofarmaci, coordinatore delle filiere di grano duro e tenero, responsabile sviluppo grano duro in America Latina, Russia e Kazakistan. Attualmente è Technical Manager Arables. Al suo attivo, oltre 40 articoli sulle principali riviste scientifiche nazionali e internazionali.
LE MISURE DI DIFESA E GLI STRUMENTI DA IMPIEGARE PER LA LORO GESTIONE NEI CENTRI DI STOCCAGGIO HOW TO MANAGE THEM AND WHAT TOOLS TO USE FOR THE MANAGEMENT OF STORAGE CENTERS
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iverse specie di funghi appartenenti al genere Fusarium che attaccano la spiga di frumento e di altri cereali dalla fioritura producono micotossine, sostanze naturali altamente tossiche per i mammiferi che vengono generate dal metabolismo secondario dei suddetti funghi e contaminano la granella. Il Deossinivalenolo (Don) è la principale micotossina che si riscontra sulla granella del frumento da fine anni Novanta ed è regolamentato a livello europeo (Reg. Ce 1126/2007), ma ultimamente, grazie anche a metodi analitici sempre più precisi, si riscontrano in maniera significativa anche le tossine T2 e HT2 attualmente non regolamentate per legge (vengono solo indicati valori massimi indicativi), ma sulle quali l’Ue ha già stilato una bozza di futuro regolamento. Inoltre, i più recenti studi di tossicologia hanno innalzato il livello di pericolosità di tutte queste sostanze e, pertanto, a livello comunitario è in stadio avanzato una discussione per ridurre i livelli massimi ammessi nei cereali e nei loro derivati (TABELLA 1) e regolamentarli per legge.
Come ridurre il rischio sanitario
Spighe fusariate
d’Italia
SICUREZZA ALIMENTARE
Vista la situazione e l’importanza della problematica, che investe il tema della sicurezza alimentare, è quindi fondamentale che sia in campo che nello stoccaggio vengano poste in atto tutte le misure possibili per ridurre il rischio sanitario. L’ambiente fondamentale di sviluppo di Don, T2 e HT2 è il campo e non la conservazione: i funghi che le producono, infatti, si sviluppano a umidità del substrato superiori al 18-20%, valori che se fossero presenti nelle masse stoccate provocherebbero problemi ben più gravi. È chiaro, quindi, che la contaminazione di ogni
singola partita si determina in campo, ma a livello di stoccaggio e di molino è però fondamentale poter contare su strumenti di gestione efficienti che permettano di separare partite a contaminazione molto diversa e modalità operative per abbassarne i valori. Sicuramente le problematiche maggiori sono legate al Don, quindi in questo articolo ci concentreremo su questa micotossina; per chi fosse interessato ad approfondire quelle relative alle tossine T2 e HT2, può trovare un riferimento bibliografico in Alberti et al. 2008.
Le regole in campo Il livello di contaminazione di Don nella granella deriva fondamentalmente dalla combinazione di tre fattori (Campagna et al. 2005): in primo luogo condizioni meteo favorevoli allo sviluppo della fusariosi della spiga, poi un forte potenziale di inoculo (in genere dai residui della coltura precedente) e, infine, la sensibilità intrinseca della varietà coltivata. Sulle condizioni meteo non possiamo ovviamente intervenire, ma sugli altri due fattori si, come la difesa con fungicidi o l’impiego di seme conciato, due pratiche che limitano l’accumulo di Don. In FIGURA 1 è riportata un’analisi sintetica dei fattori di rischio agronomico, tra cui quelli fondamentali sono: coltura precedente, lavorazione del suolo e sensibilità varietale. In senso assoluto possiamo affermare che le situazioni peggiori sono dovute a varietà di frumento sensibili a fusariosi della spiga, seminate su sodo in successione a mais. Quando ci mettiamo in situazione di elevato rischio agronomico, anche il trattamento fungicida a emissione antere non sempre permette di rientrare nei limiti perché l’efficacia del trattamento, quando effettuato
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Food safety
TABELLA 1
LIVELLI MASSIMI ATTUALI E FUTURI (PROPOSTI) AMMESSI NEI CEREALI E NEI LORO DERIVATI
Valori massimi (ppb) Deossinivalenololo (Reg. Ce 1881/2006) Cereali non lavorati diversi da frumento duro, avena e mais Frumento duro e avena non lavorati Mais non lavorato Farina di cereali e cereali per il consumo umano Pasta (secca) Pane, biscotti, snacks a base di cereali Alimenti per infanzia
Attuali
Proposti
+/–
1250
1000
-20%
1750 1750
1250 1250
-29% -29%
750
500
-33%
750 500 200
500 400 150
-33% -20% -25%
Valori massimi (ppb) di T2 e HT2 (somma) Valori raccomandati attuali
1. Cereali non lavorati 1.1.Orzo e mais 200 1.2. Avena tal quale 1000 1.3.Grano, segala e altri cereali 100 2. Cereali per consumo umano diretto 2.1. Avena 200 2.2. Mais 100 2.3.Altri cereali 50 3. Prodotti a base di cereali per il consumo umano 3.1. Fiocchi di avena e altri a base 200 di avena 3.2. Crusca di cereali 100 3.3. Farina e altri prodotti molitori 50
Valori di legge proposti
+/–
100 1000 50
-50% 0% -50%
50 50 20
-75% -50% -60%
50
-75%
50 20
-50% -60%
3.4. Cereali per colazioe e fiocchi di cereali
75
20
-73%
3.5.Pane, pasta, biscotti, pasta 3.6. Baby food a base di cereali
25 15
20 10
-20% -33%
tempestivamente all’emissione delle antere, porta con i prodotti più efficaci (a base di prothioconazolo e benzovindiflupyr) a una riduzione del valore di Don del 6080%. La finestra ottimale di intervento è però di circa 3 giorni, quindi la riduzione di Don ottenuta nelle prove sperimentali, nella realtà di campagna scende di molto in quanto, con le attrezzature oggi disponibili, non è sempre possibile intervenire nella finestra ottimale. Un contributo significativo può arrivare anche dalla concia delle sementi: è stata provata la crescita sistemica di Fusarium partendo dal seme e la conseguente produzione e accumulo di Don nella granella, che però può essere ridotta o azzerata conciando il seme
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SICUREZZA ALIMENTARE
mi striminziti e la selezione con selezionatrice ottica per scartare i semi fusariati La prima, come dimostrano diversi studi (Campagna et al. 2005), è molto efficiente, mentre la seconda ha una minore efficacia perché non sempre il livello di Don sui chicchi di grano è legato a un differenziale di colore e, inoltre, provoca un rallentamento del flusso del grano e percentuali di scarto molto elevato. È pertanto fondamentale che i centri di stoccaggio e i molini si assicurino che i loro prodotti rispettino i requisiti di legge attraverso un sistema di analisi e controllo delle partite in entrata per poterle gestire al meglio. È il punto di consegna degli agricoltori dove occorre separare le partite in funzione del loro livello di Don. Sappiamo bene che il controllo e l’analisi di tutti i lotti in entrata è
DON, T2 E HT2 SONO LE MICOTOSSINE RILEVATE NELLA GRANELLA DI FRUMENTO
con prodotti a base di fludioxonil (Moretti et al. 2014). In sintesi, per ridurre il livello di Don è fondamentale seminare seme conciato, di varietà tolleranti alla fusariosi della spiga ed evitare la semina su sodo dopo mais, oltre a trattare ad emissione antere con i prodotti fungicidi più efficaci (Campagna-Fusarini 2010).
Le misure nello stoccaggio Nello stoccaggio abbiamo condizioni che escludono lo sviluppo di funghi che producono Don, quindi dobbiamo concentrarci su due attività che permettono di abbattere i valori di micotossine: la pulitura delle partite per eliminare polveri e se-
Dettaglio di spiga fusariata
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FIGURA 1
ANALISI SINTETICA DEI FATTORI DI RISCHIO AGRONOMICO PER DON SU FRUMENTO
Miglioratrice (1): colza, pisello, patata, medica, orzo, cavoli Neutra (2): avena, bietola, frumento, cicoria, indivia, lupino, cipolla, soia, girasole
estremamente complesso e costoso: analisi accurate richiedono infatti sistemi di campionamento complicati, lunghi tempi di attesa e costi elevati. Risulta quindi praticamente impossibile analizzare tutte le partite di granella in entrata. Occorre quindi adottare dei sistemi di valutazione del rischio (risk management) e degli strumenti di previsione che permettano di concentrare le attività di analisi e controllo sulle partite in entrata potenzialmente più a rischio, limitando l’attività standard sulle partite a rischio basso. In altre parole è strategico, sia in termini di sicurezza alimentare che di riduzione dei costi, contare su uno strumento per gestire e determinare il rischio Don prima della raccolta, in modo da organizzare preventivamente una catena di stoccaggio e controlli adeguata e diversificata in funzione del rischio reale previsto.
questa problematica a fine anni Novanta e a sviluppare in tutta Europa un modello previsionale per Don chiamato Qualimetre®, che non entra nel merito della fisiolo-
SICUREZZA ALIMENTARE
IL LIVELLO DI DON SI RIDUCE ANCHE EVITANDO LA SEMINA SU SODO DOPO MAIS gia dei funghi coinvolti, ma stima il livello finale di Don nella granella, quindi potenzialmente lo strumento reale per la gestione del rischio in post raccolta. La capillarità della presenza sul territorio dell’organizzazione Syngenta e la collaborazione con enti pubblici e privati, ha permesso di creare algoritmi che consentono una previsione accurata del valore di contaminazione da 2 a 4 settimane prima della raccolta. Tutti i dettagli tecnici dello strumento sono riportati in bibliografia (A. Froment et al. 2011). Per ottenere una previsione del livello di Don su uno specifico territorio, oltre ai dati meteo (forniti dal servizio Agricast) il centro di stoc-
Il modello Qualimetre Il problema non è di semplice soluzione in quanto, come hanno dimostrato gli studi del progetto europeo Ramfic 2005 e quelli dell’ultimo decennio, il livello di contaminazione della granella da Don non è direttamente correlato all’intensità dello sviluppo dei funghi del genere Fusarium sulla spiga. Questo perché le specie coinvolte da Fusarium sono almeno otto, con esigenze termiche e abilità nel produrre la micotossina molto diverse. In questo contesto, Syngenta ha iniziato a studiare
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Spighe sane
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Food safety
QUALIMETRE STIMA IL LIVELLO FINALE DI DON NELLA GRANELLA caggio deve raccogliere su un campione significativo degli appezzamenti dei suoi conferenti i dati relativi a: • Geolocalizzazione; • Precessione colturale; • Tipologia di lavorazione del suolo; • Varietà; • Data di semina; • Superficie in ettari (ha). Con questi dati nel sistema ogni centro di stoccaggio può ottenere i report che gli consentono di predisporre al meglio la logistica dei ritiri: • Analisi sintetica dei fattori di rischio agronomico; • La frequenza percentuale delle classi di rischio; • Valutazione combinata del rischio complessivo (FIGURA 2); • Frequenza delle classi di rischio e stima del livello di Don (FIGURA 3). Il sistema è funzionante in Francia da oltre 15 anni e grazie soprattutto alla facilità e velocità d’uso, unite alla sua precisione (+/- 10% rispetto al valore reale medio), è stato adottato da oltre 40 primarie cooperative di stoccaggio francesi e da Adisseo (azienda leader per la nutrizione animale) in Europa. Una delle peculiarità del progetto Qualimetre® è che, in virtù della struttura dei suoi algoritmi, i dati raccolti anno dopo anno perfezionano ed affinano la precisione e l’affidabilità globale del sistema, per cui più si utilizza, più migliora la precisione della previsione. Qualimetre® è stato implementato in Italia dal 2013 e i dati ottenuti in Pianura Padana hanno dimostrato un’affidabilità in generale superio-
FIGURA 2
SICUREZZA ALIMENTARE
VALUTAZIONE DEL RISCHIO AGROCLIMATICO Valutazione del rischio complessivo: esempio di report per un singolo ammassatore. In questo grafico viene incrociato il rischio agronomico con il rischio climatico. Il punto sul grafico identifica il rischio globale per l’areale monitorata
FIGURA 3
ESEMPIO DI FREQUENZA DELLE CLASSI DI RISCHIO AGRONOMICHE E STIMA DEL LIVELLO DI DON NELLA GRANELLA
Qualimetre prevede una media di 600 ppb di DON nella zona analizzata
re al 90%. In Italia, però, non è mai entrato in una fase operativa diffusa per diversi motivi, non ultimo la situazione dei centri di stoccaggio che, nella maggioranza dei casi, sono ancora oggi più dei centri di ammasso gestiti con vecchie metodologie che moderni centri di stoccaggio. Questo potrebbe risultare un fattore mol-
to limitante per l’applicazione di tale sistema in Italia e per il 100% italiano perché, al momento, sulla gestione di questa problematica, che diventerà sempre più importante, non siamo sicuramente al livello dei francesi e di altre realtà europee. Claudio Campagna
BIBLIOGRAFIA • Campagna C., Haidukowski M., Pancaldi
D., Pascale M., Ravaglia S., Silvestri M., Visconti A., Fonti di rischio e gestione delle micotossine nel frumento. L’Informatore Agrario, 1, 2005, 39-47. • Alberti I., Campagna C., Haidukowski M., Pancaldi D., Pascale M., Perrone G., Attività di fungicidi IBS verso Fusarium sporotrichioides e loro influenza sul
d’Italia
contenuto di tossine T-2 e HT-2 nelle cariossidi. Atti Giornate Fitopatologiche, 2, 2008, 421-428. • Moretti A., Panzarini G., Somma S., Campagna C., Ravaglia S., Logrieco A.F., Solfrizzo M., Systemic growth of F. graminearum in wheat plants and related accumulation of deoxynivalenol Toxins, 2014, mdpi.com.
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di Celest in concia alla gestione della problematica micotossine nel frumento. Atti Giornate Fitopatologiche, 2, 2010, 381-386. • A. Froment et al. Journal of Consumer
Protection and Food Safety, 13 gennaio 2011.
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SANIFICAZIONE Sanitation
La prevenzione dei rischi nello stoccaggio dei cereali Anticipating risks in grain storage
S
tefano Cherubin, food biotechnologist, specialized in agricultural genetics and entomology, explains the protection strategies for cereal silos. Cherubin has been working as a technical manager of the three business units of Newpharm Professional (Professional Pest Control - Zootech - Cereals Storage) for seven years and he currently follows the management of post-harvest cereals very closely throughout Italy. Sanitizing and disinfesting are complex operations that require excellent preparation, so prevention and flexibility must be the basis on which customized solutions can be built according to customers’ needs.
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Sanitation
L’INTERVISTATO
STEFANO CHERUBIN Biotecnologo per l’alimentazione, specializzato in genetica agraria ed entomologia, Stefano Cherubin ricopre il ruolo di responsabile tecnico delle tre business unit di Newpharm Professional (Professional Pest Control - Zootech - Cereals Storage), oltre a seguire la gestione dei cereali post-raccolta su tutto il territorio nazionale e non. Newpharm nasce nel 1982 con il nome di Cida ad Albignasego (Pd) a opera di Dionisio Bagarollo, e assume l’attuale denominazione nel 2001. L’azienda si specializza nello sviluppo e nella commercializzazione di soluzioni insetticide e disinfestanti per i cereali stoccati, per poi evolversi e ampliarsi all’area medica e a quella bio.
SANIFICAZIONE
SOLUZIONI E STRATEGIE A SUPPORTO DEGLI OPERATORI DELLA FILIERA CEREALICOLA SOLUTIONS AND STRATEGIES IN SUPPORT OF CEREAL SUPPLY CHAIN OPERATORS
di Alessandro Massacesi
S
anificazione e disinfestazione sono parole chiave nel comparto cerealicolo dove, a fronte di regolamenti nazionali rigidissimi e di una sempre maggiore attenzione dei consumatori, sono richiesti elevati standard di prevenzione e strategie efficaci su tutti gli anelli della filiera. Fra le fasi più complesse e delicate c’è ovviamente quella dello stoccaggio. Per capire le esigenze e le principali criticità di tale fase ci siamo rivolti a Stefano Cherubin, biotecnologo per l’alimentazione, specializzato in genetica agraria ed entomologia. In particolare, Cherubin opera nella divisione Cereals Storage di Newpharm, branca dell’azienda padovana nata grazie al know-how maturato in oltre 30 anni di ricerca ed esperienza nel settore del pest management. Newpharm è oggi uno dei principali interlocutori delle più importanti aziende e associazioni del settore, supportando gli stoccatori, i disinfestatori e tutte le realtà della filiera alimentare, mettendo a disposizione tecnici specializzati in tutti gli aspetti chiave (entomologici, normativi, soluzioni per la disinfestazione e i migliori sistemi applicativi).
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TECNOLOGIE PER L’INDUSTRIA DELLO STOCCAGGIO
Technobins è specializzata nella realizzazione di impianti per lo stoccaggio di prodotti alla rinfusa in granuli e in polvere per l’industria alimentare, molitoria, selezione sementi, birrerie, industria ceramica, lavorazione della plastica e stoccaggio inerti. In particolare nell’industria molitoria realizza sili per materie prime, prodotti finiti, sottoprodotti di macinazione e scarti.
Technobins s.r.l. Via P. Nenni, 4 42048 Rubiera (RE) Tel. 0522 943002 www.technobins.it Email: techbins@tin.it
Sanitation
SANIFICAZIONE
Dottor Cherubin, parlando di cereali e salute, quali focus devono essere maggiormente considerati negli interventi di disinfestazione e sanificazione? Da sempre i cereali rappresentano la base della dieta dell’uomo. I parametri di salubrità e sicurezza alimentare sono sempre stati argomenti d’attualità anche prima della pandemia e non solo per la filiera cerealicola. A oggi, gli obiettivi rimangono gli stessi dei tempi pre-Covid: attraverso la disinfestazione si controllano le entomofaune infestanti, come pure altri animali che possono danneggiare o insudiciare le merci, mentre con la disinfezione si controllano i microrganismi potenzialmente patogeni. Lo stoccaggio sembrerebbe la parte più semplice; quindi a cosa dovrebbe prestare più attenzione un molino? In realtà, lo stoccaggio rappresenta il momento più critico per la materia prima e i dati lo confermano. Sottovalutare il periodo di giacenza dei cereali nei sili o nei magazzini potrebbe tradursi in perdite inimmaginabili e insostenibili. Il molino, qualora non stoccasse interamente la merce nei propri stabilimenti, dovrebbe prestare la massima attenzione alle partite in ingresso attraverso un monitoraggio efficace degli infestanti. Trascurare gli insetti eventualmente presenti nella massa, potrebbe significare la trasformazione del molino in un ricettacolo per gli infestanti dalle potenzialità sconfinate. Quali sono i pericoli principali? Le entomofaune infestanti (insetti ed acari) rappresentano la minaccia probabilmente più frequente, ma potrebbe non essere la più pericolosa. Topi e ratti, piccioni o altri animali possono invadere gli ambienti di stoccaggio provocando pesanti perdite oltre a gravi problemi igienici dovuti all’insudiciamento delle materie prime. Essendo tutti potenziali vettori di germi patogeni, alla lunga potrebbero instaurarsi anche microrganismi quali muffe (oltre a quelle provenienti dal campo) e batteri in grado di compromettere irreversibilmente le merci. Per i consumatori è importante poter contare su prodotti alimentari salubri e di qualità; ma è davvero possibile garantirli? L’accostamento più frequente al valore
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soggettivo di “salubrità” coinvolge senza dubbio la filiera biologica, che porta in dote un effettivo valore aggiunto in termini di qualità dei prodotti, ma la filiera convenzionale non merita le inquisizioni che troppo spesso subisce. Come menzionato in precedenza, gli standard di sicurezza alimentare adottati in tutto il territorio nazionale sono estremamente rigidi e trasversali a ogni filiera per un concreto vantaggio collettivo. Quanto conta la prevenzione nello stoccaggio? Moltissimo. Non a caso si identifica un periodo definito di “pre-stoccaggio” utile per predisporre operazioni di bonifica specificatamente rivolte sia ai microrganismi che agli infestanti. Senza la presenza di derrate negli impianti, lo stoccatore ha la possibilità di pulire a fondo, rimuovere con efficacia le polveri e aspirare i residui. Solo dopo un’adeguata pulizia degli ambienti si possono predisporre le operazioni di bonifica. La disinfestazione contrasterà gli animali infestanti (insetti su tutti), mentre la disinfezione i microrganismi
SOTTOVALUTARE IL PERIODO DI STOCCAGGIO DEI CEREALI PUÒ CAUSARE SERIE RICADUTE SU TUTTA LA FILIERA nocivi. Polveri e residui, se presenti, renderanno vane tali operazioni o quantomeno ne ridurrano l’efficacia. Newpharm offre strategie di prevenzione particolari? Newpharm propone soluzioni destinate sia al periodo di pre-stoccaggio che alla derrata in entrata. Il valore aggiunto offerto dell’azienda è la flessibilità. Con Newpharm, infatti, qualsiasi quantitativo di cereale e qualsiasi ambiente, a prescindere dalle dimensioni, può essere disinfestato e/o disinfettato. Tra le novità di spicco pro-
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Sanitation
SANIFICAZIONE
NELLA FASE DI PRE-STOCCAGGIO SI ESEGUONO OPERAZIONI DI BONIFICA DAI MICRORGANISMI poste da Newpharm ci sono una serie di equipaggiamenti a supporto della manodopera richiesta allo stoccatore per trattare in totale autonomia ambienti e granelle. Ogni soluzione a un determinato problema, infatti, se mal applicata, diventa parte del problema. Quali cambiamenti ha comportato il Covid nella vostra attività dedicata al settore cerealicolo? La filiera alimentare italiana è da sempre molto esigente per quanto riguarda la sicurezza, pertanto il Covid non ha influito più di tanto sul comparto cerealicolo se non per la logistica. Se prima della pandemia solo gli ambienti strettamente necessari erano sottoposti a disinfezione (silos,
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celle di stoccaggio, impianti), oggi queste sono state estese a uffici e ad altre aree frequentate dal personale. Quale soluzione si potrebbe definire migliore o preponderante per una corretta sanificazione/disinfestazione di un sito di stoccaggio? Indubbiamente le due operazioni devono essere ben distinte e calibrate. La parola d’ordine rimane una sola: prevenzio-
ne. Pertanto le operazioni a contrasto di insetti o microrganismi dovranno essere pianificate seguendo delle logiche prestabilite. Mentre gli insetti sono visibili (nonostante le dimensioni talvolta molto ridotte), muffe, batteri e virus non lo sono. Come conseguenza di tali proprietà biologiche di ciascun “corpo estraneo” al cereale, prima di programmare la difesa è utile monitorare. Prevenire significa eseguire pulizie profonde, monitorare si tra-
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SANIFICAZIONE Sanitation
IL COVID HA ESTESO LA TIPOLOGIA DEGLI AMBIENTI OGGETTO DI SANIFICAZIONE duce nell’acquisire informazioni essenziali sul “nemico da contrastare” attraverso appositi strumenti. Solo in questo modo la difesa risulterà mirata, efficace e non grossolana. Si può parlare di strategie imprescindibili per questo specifico ambito? Le miscele di sostanze attive sono da sempre il valore aggiunto di Newpharm per gli operatori della filiera cerealicola. Ad oggi, infatti, non esiste una singola sostanza attiva a contrasto degli insetti infestanti. Newpharm ogni anno acquisisce esperienze direttamente sul campo per proporre ai clienti le migliori miscele a scopo insetticida e disinfettante. Alessandro Massacesi
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LE AZIENDE INFORMANO Supplier news
Da Mulmix un brevetto rivoluzionario
U
n nuovo brevetto per un silo a cono interno senza le colonne di supporto che rivoluziona il concetto di “silo tramoggiato”. Questa è la grande novità che Mulmix propone ai suoi clienti, in special modo a quelli del settore molitorio e zootecnico, che necessitano quotidianamente di un prodotto miscelato proveniente da più silos. Il reparto Ricerca e Sviluppo di Mulmix ha progettato un silo conico con una tramoggia a 45° e a 60°, senza colonne di supporto e con uno spazio libero centrale al suo interno, che offre la possibilità di
posizionare sotto al cono le bilance, i dosatori e i trasportatori a catena necessari per ogni esigenza; esteticamente si presenta come un classico silo a fondo piano. “La peculiarità di questo prodotto è rappresentata da un particolare sistema di aggancio del cono al silo - racconta Andrea Nardo, responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo di Mulmix - per cui, a seconda dell’utilizzo, il cono può essere posizionato a diverse altezze rispetto al piano zero, in funzione dello spazio da usare sotto lo scarico. La parte rivoluzionaria di togliere le colonne - continua - consente
di aggiungere grande flessibilità per soddisfare le varie esigenze dei nostri clienti”. Ma vediamo quali sono i vantaggi e le possibilità di questo silo. • Pulizia: grazie alla presenza del cono il silo resta totalmente pulito; • Biologico: perfetto per chi tratta prodotti bio; • Metodo FIFO (first in, first out): un controcono posizionato al suo interno favorisce la ventilazione e facilita la fuoriuscita del primo prodotto che entra, evitando così una permanenza troppo prolungata del primo prodotto insilato;
Impianto di stoccaggio con silos a cono interno realizzato da Mulmix in Sud Italia
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Supplier news LE AZIENDE INFORMANO
• Chiusura ermetica: questi silos sono predisposti anche per i trattamenti con azoto o Co2; • Mantenimento: tutte le macchine sono protette dalle intemperie; • Opere civili: una semplice platea con trasportatori fuori terra. Queste nuove celle hanno un diametro variabile da 3,70 fino ai 12 metri, con una capacità da 100 fino a 2.000 tonnellate . Il modello campione, realizzato negli stabilimenti di Mulmix, è stato collaudato e testato sotto sforzo per un lungo periodo di tempo; alla fine, valutato il positivo esito dai nostri consulenti di Ingegneria strutturale, è stato messo in produzione. La bulloneria, galvanizzata 12 micron e testata in nebbia salina, garantisce un’ottima resistenza in tutti gli ambienti di installazione. Per esigenze più specifiche e per una maggiore pulizia, i bulloni di accoppiamento vengono montati in modo da evitare accumuli di prodotto, aspetto fondamentale per il settore biologico. “I nostri silos a cono interno - sostiene Nicola Lorenzo Finco, Ceo di Mulmix - hanno mostrato una grande versatilità e dai
Vista interna del silo CI
Particolare della porta di accesso al silo
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clienti dove li abbiamo già installati abbiamo ricevuto ottimi riscontri non solo per la tipologia di silos, ma anche dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo. La nostra produzione sta lavorando a ritmo serrato per soddisfare le richieste che ci stanno arrivando da tutto il mondo. Procedere con il brevetto di questo particolare sistema di aggancio è stata un’ottima decisione, dal momento che non esi-
ste nessuna azienda competitor che propone un sistema analogo. I professionisti che ci hanno curato l’intero iter brevettuale hanno ottenuto la concessione di questo brevetto in circa nove mesi dalla presentazione della domanda”. Per informazioni e approfondimenti: Tel. + 39 0499638211 Email: mulmix@mulmix.info
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LE AZIENDE INFORMANO Supplier news
Insetti infestanti del grano? S.COM ha la soluzione
S
.COM, azienda che opera nel settore dal 1962, ha risolto in modo efficace il problema degli insetti infestanti presenti nei grani e nelle farine grazie a DISINFESTATORE, una macchina che da anni rappresenta uno dei fiori all’occhiello della sua produzione. Compatta ma capace di produzioni anche molto elevate, è una macchina versatile in quanto può essere agevolmente installata sia per caduta che applicata nel trasporto pneumatico esistente o, addirittura, a soffitto, qualora gli spazi a pavimento disponibili nei molini più piccoli siano insufficienti. Al suo interno, le farine, senza surriscaldarsi, raggiungono una velocità periferica elevata impattando su una combinazione composta da una doppia serie di pioli in rotazione e, successivamente, su una parete periferica opportunamente predisposta, provocando la distruzione di
Mod. SDR per alte produzioni
Mod. SDF per piccole produzioni
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insetti e uova, e impedendo anche l’ulteriore formazione di infestanti in modo semplice ed ecologico, senza l’utilizzo di prodotti chimici. All’uscita le farine risultano totalmente pulite e disinfestate, quindi possono essere confezionate direttamente senza timore di presenze estranee. DISINFESTATORE può essere impiegato anche nei prodotti granulari, senza che questi vengano danneggiati, visto che utilizza motori a bassi giri; pertanto è adatto anche a chi commercia in questo ambito.
Il range di capacità varia da poche centinaia di chili di farina all’ora fino a 30 t/h, grazie a due modelli con motorizzazione direttamente accoppiata o a mezzo rinvio. Per informazioni: S.COM SRL Via Pierobon, 31 35010 Limena (Pd) Tel. +39 049 8848090 Fax +39 049 8848070 E-mail: info@sicom-italy.com Web: www.sicom-italy.com
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22/25 giugno 2021
SAN PAOLO (BRASILE)
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23/24 giugno 2021
BOLOGNA
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Salone internazionale per i prodotti della marca del distributore www.marca.bolognafiere.it
29 agosto/ 2 settembre 2021
LITTLE ROCK (USA)
MOSTRA CONVEGNO ANNUALE IAOM Distretto Nord America
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31 agosto/ 3 settembre 2021
PARMA
CIBUS
Salone internazionale dell’alimentazione www.cibus.it
9/12 settembre 2021
BOLOGNA
SANA + SANATECH
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28/30 settembre 2021
NORIMBERGA (GERMANIA)
FACHPACK
Salone internazionale del packaging www.fachpack.de
9/13 ottobre 2021
COLONIA (GERMANIA)
ANUGA
Salone internazionale dell’industria alimentare www.anuga.com
22/26 ottobre 2021
MILANO
TUTTOFOOD E HOST
Saloni internazionali dei prodotti alimentari e dell’ospitalità www.tuttofood.it – www.host.fieramilano.it
7/9 novembre 2021
DUBAI (EAU)
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Salone internazionale delle tecnologie per l’industria alimentare www.gulfoodmanufacturing.com
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