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IL CARBONARO LA VOCE ALLA LUCE DEL SOLE

Dedicato a tutti i commercianti e imprenditori di Villachiara che con i loro contributi hanno permesso le varie iniziative nel nostro Paese A loro un grazie da parte di tutti noi !

N째 4 - Dicembre 2005

PERIODICO DI INFORMAZIONE DELLA

LISTA CIVICA DI VILLACHIARA (Redatto e stampato a cura della lista Civica di Villachiara) Saranno gradite le vostre osservazioni e commenti o richieste da pubblicare. Indirizzare a Lista Civica Villachiara - Via Roma, 26 - 25030 Villachiara (BS) Oppure imbucare direttamente nella cassetta della posta esterna alla sede


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EDITORIALE Con questo spirito “civico” abbiamo lavorato! E la gente l’ha condiviso! Per questo diciamo a tutti : GRAZIE VILLACHIARA!

GRAZIE VILLACHIARA!!!!!

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embrava una follia organizzare “Villachiara in Festa” da parte della Lista Civica. Nonostante gli ostacoli che qualcuno ci ha posto la festa è iniziata quel venerdì e nonostante il nubifragio la serata è andata benissimo.

Un grazie per il senso civico che tutti i presenti di domenica sera hanno espresso, durante la cena di fraternità quando abbiamo ricordato la tragedia dell’11 settembre. Tutti ci siamo alzati in piedi in un silenzio che abbracciava i presenti, nella loro diversità di pensiero.

Avevamo attrezzato la palestra come un ristorante con tanto di moquette rossa, tavoli con tovaglie bianche e perfino una galleria d’arte con le opere di Nicola Capone, monaco benedettino. Il sabato e la domenica poi è stato un crescendo di gente che ha meravigliato e non poco. Il nostro primo intento era di uscire dalla nostra sede per dire che c’eravamo ancora e che non eravamo scomparsi dopo le elezioni. Il secondo era quello di raccogliere i fondi necessari per la attività della nostra lista.

Con fatica e tanta incoscienza abbiamo raggiunto entrambi gli obiettivi. Non abbiamo mai creduto (e neppure lo vorremmo) che la gente venuta alla festa parteggiasse per noi, sarebbe sbagliato, fortemente sbagliato: perché la democrazia si esprime come un giardino: più fiori diversi ci sono e meglio è per tutti. L’importante è che i fiori nascano, crescano e si mescolino; solo così si ha un giardino dai mille colori. Così è per la vita democratica, se ci fosse solo un partito questo sarebbe una cappa di piombo sulla testa. Noi vogliamo invece che la gente possa divertirsi e pensarla nel modo che crede migliore, senza costrizioni o ricatti, chiari o subdoli.

Un particolare grazie a quelle cinquanta persone che hanno lavorato per la buona riuscita della festa. A quelli che ci hanno prestato tavoli, sedie e piatti (!!!) per fare la festa. Un grazie anche a quanti ci hanno tolto baracche, friggitrice, freezer e lavello: ci avete insegnato a che livelli bassi l’uomo e i gruppi possano arrivare. Meditate gente, meditate! Si perché non basta scrivere sulla solidarietà e la collaborazione come si legge dalle pagine di “Insieme per …”, bisogna mettere in pratica ciò che si scrive. E la gente di Villachiara, magari scriverà poco, ma ha un cuore e una intelligenza grande. Grazie ancora.

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RUBRICA -

Attività del Gruppo Consigliare LISTA CIVICA

CRONACHE DALLA RESIDENZA MUNICIPALE Dall’uscita del numero precedente del nostro giornale si sono tenute due sedute del Consiglio Comunale, il 26 settembre e il 30 novembre 2005. Gli ordini del giorno sono pubblicati sul periodico amministrativo stampato e distribuito dal Comune.

COMMENTI Consiglio Comunale del 26 settembre: Il punto 7) dell’ordine del giorno: Modifica progetto preliminare 2° stralcio lavori di realizzazione marciapiedi e spazi di sosta, con manto stradale in via Matteotti ci dà ancora una volta lo spunto per una riflessione sulla questione delle priorità, mai come oggi di stretta attualità; questione che emerge più volte nelle pagine di questo giornale e sulla quale invitiamo tutti a soffermarsi. I lavori dello stesso Consiglio Comunale sono stati preceduti dalla cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti delle Scuole Secondarie Superiori per l’anno scolastico 2004/2005.

Uno spazio per le feste. volontariato e della solidarietà di realizzare una copertura fissa attrezzata per le feste. Si potrebbe realizzarla nell’area delle feste e gestirla in forma consortile, pagando ogni volta il suo utilizzo. Ovviamente questo non significa che tutti la debbano pensare alla stessa maniera. E’ solo lo stabilire che la democrazia ha bisogno di diversità e che per questo la si deve coltivare! A noi sembra una bella proposta, e a voi? Se vi va discutiamone.

Quest’anno si sono succedute a Villachiara quattro feste popolari nello spazio ad esse dedicate. In molti altri comuni si sono attrezzati spazi coperti e in regola con le nuove norme dettate dalla ASL e per la sicurezza. Questo evita che chiunque vuole organizzare una festa debba lavorare per giorni in cerca di coperture, tavoli, cucine, … con il rischio di sentirsi dire dall’ASL che manca sempre qualcosa! Considerato che siamo in una piccola comunità e che ogni anno si fanno feste crediamo si possa sopperire a questa carenza. Per questo proponiamo ai vari gruppi, politici, sportivi, del

LISTA CIVICA

Lo scherzo più grande che il diavolo ha fatto è far credere al mondo che lui non esiste.

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dei nuovi marciapiedi, asfaltatura e parcheggi in via Matteotti. Abbiamo articolato il voto con uno a favore perché il progetto in sè potrebbe andare e due contrari perché adesso il paese necessita di interventi più prioritari come sopra ricordato. La risposta è stata che la maggioranza decide in base a quello che è presente nel suo programma elettorale! Ma noi diciamo: se nel corso degli anni cambiano le situazioni non è che ci si possa ripensare? La verità però è un’altra! Tutto quello che la nostra “Lista Civica” propone non deve essere accettato, neppure quando è più corretto e adeguato di quanto l’amministrazione faccia.

PRIORITA’ DI SCELTA: Senso civico e non di partito

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i questi tempi tutti dobbiamo fare i conti con la realtà, con quello che vorremmo e quello che possiamo fare, il che ci costringe, per forza di cose, a fare delle scelte; di conseguenza optiamo per quello che ci sembra più utile. Questo succede quotidianamente nelle famiglie così come che nelle aziende, e così dovrebbe essere anche nella nostra amministrazione comunale. E invece no! Anche sul nuovo “INSIEMEPER” lo si dice quando si accusa il governo di togliere i soldi ai comuni. Premesso che condividiamo, anche se in modo diversamente articolato, le critiche al governo per questi tagli, non capiamo però le scelte della nostra amministrazione comunale.

Un esempio?

Più volte i consiglieri comunali della lista civica hanno richiamato la giunta ad effettuare scelte più rispondenti ai bisogni della gente e non con interventi, veramente inutili, almeno in questi momenti di magra. Abbiamo proposto di realizzare: -

il centro per gli anziani nel Razzetto in modo che i nostri pensionati possano passare le giornate meno tristi tra solitudine a casa o giri senza mete a piedi o in biciclette;

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le pensiline per gli studenti o per chi deve prendere il pulmann, senza bagnarsi nelle giornate piovose;

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i parapetti al ponte del brolo, per nulla sicuro;

Ci eravamo adoperati per far partire una organizzazione di volontari; il comune ha attivato la sua associazione!

Avevamo chiesto, l’anno scorso di poter allestire un albero di Natale; la risposta del Sindaco è stata: “siete liberi di addobbare il Vostro albero di partito, ma non con la collaborazione dell’amministrazione e certamente non in piazza. L’amministrazione comunale ha già realizzato dei semplici segni festivi:l’illuminazione della facciata del municipio e l’albero all’interno del comune; addobbi volutamente sobri e poco indulgenti alla esteriorità ……”. Ma guarda un po’; chissà come mai invece quest’anno l’albero c’è, così come le nuove luminarie;

Ma sarà mai possibile che i cittadini di Villachiara non possano esprimersi come vogliono, senza sentirsi dire come un ricatto “vedrai che i nodi verranno al pettine” che tradotto vuol dire “se non fai quello che piace a noi o sotto la nostra cappella” prima o poi la paghi!!!

e potremmo aggiungere altre cose: la conservazione delle tombe nel cimitero al posto dei nuovi e gelidi condomini che tolgono la memoria dei nostri morti; il guard rail sul fosso da Villachiara al cimitero, o simboliche come l’albero di Natale in piazza.

Tutto questo al giorno d’oggi non è più accettabile. Non sarebbe più giusto discutere veramente in consiglio comunale le varie questioni? Sappiamo benissimo che non hanno bisogno del nostro consenso e tanto meno lo vogliono, ma è possibile che non si capisca che da una discussione tra tutte le parti può uscire una decisione migliorativa? Comunque per ora, spesi i 200.000 euro per via Matteotti, i nostri pensionati continuano a starsene soli in casa e i nostri ragazzi a prendere acqua alle fermate del pulmann.

L’abbiamo detto anche nell’ultimo consiglio quando la maggioranza ha presentato il progetto

LISTA CIVICA 4


E’ qui la festa ?…………………………………..

11 settembre il tavolo della fraternità 11 settembre solidarietà con il popolo americano 5


PRIORITA’ - QUESTA SCONOSCIUTA Da mesi invochiamo una serie di interventi secondo noi utili alla collettività, ci viene risposto che i soldi non ci sono perché il Governo, bla bla bla bla …….! Poi vediamo la trasformazione che sta subendo via Matteotti; per carità, vuoi mettere un bel manto stradale nuovo, i marciapiedi in ciottolato, i dissuasori di velicità in mattoncini di porfido; certo su via Matteotti c’è il Municipio, ci sono le

scuole, c’è l’asilo; non vorrai mica mettere queste utilità con le inutili pensiline alle fermate dell’autobus o con i servizi igienici al campo santo, con una adeguata sistemata al vialetto pedonale per il cimitero o ancor di più con le barriere di protezione sul fosso della strada per Villagana (cosa aspettiamo, che qualcun altro ci cada dentro? E ancora, a chi vuoi che importino le barriere sui vari ponti di via

Martinengo? (magari non di siepe!). E il Centro Diurno per Anziani? Ma va là! Per quei quattro gatti! Morale della favola: quello che è prioritario lo decidono loro; come spendere i soldi lo decidono loro; Come direbbe Vasco: e va bene così ….. senza parole! LISTA CIVICA

BUONUMORE Una donna stava giocando a golf, quando colpì male la pallina spedendola tra gli alberi. Andò nella boscaglia per recuperarla e trovò una rana in una trappola. La rana le disse: “Se mi liberi esaudirò tre tuoi desideri!” La donna liberò la rana la quale disse: “Grazie, ma ho dimenticato di riferirti una condizione; per qualsiasi desiderio esprimerai, tuo marito riceverà la stessa cosa in valore dieci volte maggiore!” La donna rispose che andava bene. Come primo desiderio la donna chiese di diventare la più bella donna del mondo; la rana la avvisò: “In questo modo anche tuo marito diventerà l’uomo più bello del mondo, in misura dieci volte maggiore, un Adone del quale tutte le donne si innamoreranno!” La donna rispose: “Non è un problema, perché io sarò comunque la donna più bella e lui avrà occhi solo per me!” Così, zam! Lei diventò la donna più bella del mondo! Come secondo desiderio la donna chiese di essere la donna più ricca del mondo. La rana la avvisò: “In questo modo tuo marito diventerà il più ricco del mondo, dieci volte più ricco di te!” La donna rispose: “Non importa, perché ciò che è mio è suo e ciò che è suo è mio!” Così, zam! Lei diventò la donna più ricca del mondo! La rana infine le chiese di esprimere il terzo desiderio e la donna disse: “Vorrei avere un LEGGERO attacco di cuore …” Morale della storia: le donne sono intelligenti; non scherzare con loro. Attenzione Lettrici, questa è la fine della storia per voi; fermatevi qui e continuate a sentirvi bene … Lettori: girate pagina …

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Il marito ebbe un attacco di cuore 10 VOLTE PIU’ LEGGERO DI SUA MOGLIE !!! Morale della storia: le donne pensano veramente di essere intelligenti. Lasciamole continuare a pensarla in questo modo e gustiamoci lo spettacolo. P.S. Se sei una donna e stai ancora leggendo è la dimostrazione che le donne non ascoltano mai!

ABBATTIAMO GLI ECOMOSTRI Quando leggo sul notiziario amministrativo del comune “… disegnare il profilo architettonico dei nostri paesi, con sagacia e rigore, senza imitare modelli urbanistici estranei alla nostra tradizione …” mi chiedo: ma quello che vedo percorrendo via Matteotti con le sue opere Disneyane, partendo dai marciapiedi colorati come fossimo in curva sud allo stadio Olimpico di Roma per passare poi al CUBO, dimora dello scuolabus, fiancheggiato dall’oasi con tanto di duna e palme, è forse un modello urbanistico che fa parte della nostra tradizione?

Passando in via Martinengo, siamo mentalmente investiti da questo abbinamento siepe-piazzuole, un’opera all’avanguardia, di prevenzione, pensata per evitare appunto la caduta in acqua o l’investimento dei pedoni; più che prevenzione pedonale sembra piuttosto un’adattamento della roggia per favorire gare di pesca, passabile come idea se le casse comunali fossero floride. Per non parlare del discutibile intervento fatto nel nostro cimitero con la costruzione dei nuovi loculi .

A TUTTO QUESTO DICIAMO BASTA, RIPRISTINIAMO LA TRADIZIONE, ABBATTIAMO GLI ECOMOSTRI

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Benvenuto “INSIEMEPER“ A metà novembre ci è stato recapitato nelle nostre case un nuovo periodico. Finalmente! Un po’ di voce diversa ci voleva. Abbiamo letto con attenzione i vari articoli e ci siamo accorti con dispiacere che si trattava di una edizione ridotta dell’UNITA’ in formato nazional popolare: articoli sull’euro e contro il governo condite da un’apoteosi delle azioni dell’amministrazione comunale. Peccato che manchi la benché minima riflessione sui problemi che pur esistono anche nel nostro piccolo comune anche se non necessariamente per colpa di chi ci amministra! Quando poi nell’editoriale si dice testualmente “Insieme per … è il foglio di informazione delle persone, delle forze politiche, delle associazioni, che si sono ritrovate e lavorano nell’esperienza politico-amministrativa di Insieme per Villachiara” Scusate ma le associazioni (soprattutto quelle di volontariato) non dovrebbero essere autonome senza condizionamenti delle forze politiche?

Forse qualcuno non si è accorto che il partito unico in Europa è morto e che i “piccoli pionieri” non appartengono più alla nostra storia.

Noi crediamo invece che chi appartiene e lavora alla società sportiva del calcio, della pesca, della bicicletta o dei volontari può anche non condividere l’esperienza politico-amministrativa di “Insieme per Villachiara” e avere tutto il diritto di partecipare alla vita della propria organizzazione.

Sappiamo che molti pensano che ci si debba allineare con la maggioranza, se no chissà cosa ti fanno. Sappiamo pure che molti, pur partecipando alla vita delle stesse associazioni, senza dirlo, non condividono l’esperienza politico-amministrativa di “Insieme per Villachiara” ed hanno tutto il diritto di pensarlo e al tempo stesso di lavorare in queste organizzazioni. Noi da civici pensiamo che ognuno abbia il diritto di pensarla come vuole, senza ricatti o agevolazioni da parte di chi comanda. Ci sia consentita una altra riflessione. Non sarà sfuggito a nessuno che, nonostante la pubblicazione periodica del Carbonaro, il giornale della maggioranza con estrema alterigia e disprezzo delle più elementari regole della democrazia non ne fa menzione. Il più assoluto silenzio, come se noi non esistessimo. E’ la violenza di un silenzio che ti snobba. Perché per loro non esisti! Comunque, benvenuto “Insieme per”. LISTA CIVICA

FINALMENTE L’ALBERO DI NATALE IN PIAZZA A VILLACHIARA!

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Sul numero di “Insiemeper” si riportano i disegni di Keith Haring che viene definito uno dei più grandi grafici degli anni 80 del secolo scorso.

"commercial-art". Ma lì, parlando con chi già faceva arte commerciale, capisce che loro non erano felici, quel lavoro non li appagava, perché disegnavano ciò che gli veniva chiesto e coltivavano la loro arte altrove; dunque capisce di non voler diventare nè un illustratore nè un grafico pubblicitario e abbandona quella scuola.

KEIT Haring ??? Chi è Costui ???

Nel 1976 Keith gira tutto il paese in autostop, avendo modo di conoscere altre scuole e altri artisti e si ferma quindi a Pittsburgh, dove si iscrive all'Università; si guadagna da vivere lavorando come cameriere nella mensa di un'industria. Nel 1978 tiene la sua prima mostra al "Pittsburgh Center for the arts", si trasferisce a New York ed entra nella School of Visual Art. In quel periodo stava esplodendo la Pop Art e lui ne era pienamente coinvolto; le strade vengono conquistate degli artisti e Haring inizia ad esternare la sua arte tramite i "graffiti", il tratto era grezzo e veloce; ma tale attività era illegale e Haring viene arrestato più volte; ma in cambio ottiene molta più notorietà: per vedere le sue opere non serviva andare in un museo, bastava prendere la metro! I suoi quadri acquistano sempre più valore e molta gente ruba le sue opere in Subway poche ora dopo la realizzazione, per poi rivenderle ai mercanti d'arte.

A dire il vero è uno dei più grandi “graffitisti” e non grafici. I graffitisti nascono negli USA negli anni 70 sporcando gli squallidi muri delle periferie e delle stazioni, treni compresi, per gridare la loro disperazione o la denuncia delle tragedie umane. Non dunque dei disegnatori qualunque, anche se oggi questi graffitisti non sono tollerati, visto che si vanno sempre “a pulire” i muri da loro disegnati. Meglio sarebbe capire cosa vogliono dire i giovani che li fanno. Troppo spesso è l’unico modo che hanno per esprimere il loro disagio per la società in cui vivono. E non vengono mai ascoltati. Riportiamo una breve biografia di Haring.

Nel 1980 partecipa con Andy Warhol alla rassegna "Terrae Motus" di Lucio Amelio, in aiuto delle vittime del terremoto che colpì l'Irpinia e occupa un palazzo nella zona di Time Square, organizzando la mostra "Time square show". Poco dopo inizia a collaborare con LA II, allestisce molte mostre insieme a lui; fino a quando la "Tony Shafrazi Gallery" diventa la sua galleria personale. Nel 1983 partecipa alla Withney Biennal e alla Sao Paulo Biennal, espone a Londra, a Tokyo, ed incontra per la prima volta Andy Warhol.

Keith Haring nasce il 4 Maggio del 1958 a Kutztown, in Pensylvania e già dalla più giovane età, seguendo le orme del padre, inizia a disegnare cartoni con delle vere e proprie storie. Al termine del liceo Keith si iscrive all' Ivy School of professional art di Pittsburgh e successivamente alla scuola di

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Nel 1986 apre il primo "Pop shop", a New York. Dipinge dei bambini che si tengono per mano sul Muro di Berlino e dipinge una grande murata sulla East Harlem Drive, la sua opera recita testualmente "Il crack è una porcheria" . Nel 1987 dipinge a Parigi, una parte dell'Hopital Necker. Nel 1988 apre il Pop Shop di Tokyo e poco dopo rilascia questa dichiarazione "Nella mia vita ho fatto un sacco di cose, ho guadagnato un sacco di soldi e mi sono divertito molto. Ma ho anche vissuto a New York negli anni del culmine della promiscuità sessuale. Se non prenderò

l'Aids io, non lo prenderà nessuno"; da lì a poco in un'intervista al Rolling Stone, confesserà che gli era stata diagnosticato l'HIV, di conseguenza per i bambini affetti dell'AIDS, fonda la Keith Haring Foundation. Il 16 Febbraio del 1990, a New york, a soli 31 anni, Keith Haring muore di AIDS lasciando un segno indelebile, come una vernice spray, nell'arte contemporanea, le sue opere fatte di personaggi e di storie astratte lo hanno collocato tra gli artisti più rappresentativi della Pop-art.

La bandiera è un diesel…? Da queste pagine più volte abbiamo detto della bandiera tricolore e della pace esposte sopra il monumento dei caduti. Dopo il 4 novembre ci siamo chiesti: perché mai per il 4 novembre è stato portato in corteo ed esposto sopra il monumento dei caduti il tricolore e non la bandiera della pace? Non avevamo ancora finito di pensarci che già il tricolore, messo sul monumento prima della manifestazione, era stato sostituito dalla bandiera arcobaleno della pace. Sarà anche che i nostri caduti hanno combattuto per la pace ma lo hanno fatto per un senso di appartenenza ad una patria e allora, perché negarglielo, abbiamo vergogna?

Anni fa andava di moda una canzone che aveva come ritornello “quella macchina qua devi metterla là ….. E’ un diesel…?” Da queste pagine più volte abbiamo detto della bandiera tricolore e della pace esposte sopra il monumento dei caduti.

LISTA CIVICA .

ILLUMINAZIONE NATALIZIA VIA ROMA! DOV’E’ ??….SICURAMENTE LA VEDREMO L’ ANNO PROSSIMO COME PER L’ALBERO DI NATALE! E SI CHE I COMMERCIANTI HANNO CONTRIBUITO! Illuminazione natalizia di via Roma 2005

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PERCHE’ QUEST’OPERA E’ CADUTA NELL’OBLIO? PERCHE’ NON SE NE TROVA TRACCIA NEGLI SCRITTI DI CHI AVREBBE IL DOVERE DI RICORDARE? FORSE SOLO PERCHE’ NON CONDIVISA? EPPURE E’ LA NOSTRA STORIA!

dalle riprese del set cinematografico: Lino Capolicchio e il regista GianButturini

25 anni fa il nostro paese ha vissuto un’esperienza unica: un film. Un film che cercava di scoprire, in forma artistica, la nostra storia. Una storia che poteva essere vista da molti punti, a volte contrastanti. La nostra speranza è che la prossima volta qualcuno racconti la storia di quegli anni in modo più articolato che tenga conto di tutte le idee e di tutti gli uomini, anche quelli che il film non ricorda!

La lista civica vuole mettere a disposizione questa esperienza dando la possibilità, a chi fosse interessato, di acquistare il DVD al prezzo di € 19,90 PRENOTANDOLO PRESSO LA NOSTRA SEDE O DIRETTAMETE DAI RAPPRESENTANTI LA LISTA CIVICA.

Ripresa di scena : la cacciata dei crumiri:

Ripresa di scena: manifestazione del 1° maggio

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A

bbiamo avuto la ventura di consultare su Internet il sito del nostro comune e con non poca sorpresa abbiamo letto le storie che vi sono scritte. Eccole:

“Esiste ancora, se mai c'è stato, "l'uomo villaclarense"? …. Se ancora resiste un retaggio del passato, segnato dalla grande proprietà terriera, questo si rintraccia nel basso tasso di scolarizzazione secondaria e superiore, nella fievole propensione locale alla intrapresa ed al rischio. Anche il sentimento religioso, come la passione civile e politica, si sono di molto attenuati……” ”….. Buone invece rimangono le capacità organizzative, vivace l'associazionismo sportivo e ludico, diffuse la generosità volontaristica e la

disposizione all'accoglienza. D'altra parte tutti gli abitanti si conoscono fra loro e quanto succede in ambito comunale diventa in breve di pubblico dominio, segno di salda condivisione nel bene e nel male. L'amicizia viene comunemente praticata fin dalla frequenza dell'asilo e della scuola elementare. L'attaccamento al territorio è sicuramente forte, se non altro perché, a differenza dei loro vicini, i villaclarensi sono quasi tutti pendolari ed è dolce per loro ritrovarsi ogni sera tra le accoglienti mura domestiche e passare momenti di serenità nei pubblici esercizi. “

A dire il vero noi non ci ritroviamo in queste descrizioni e ci chiediamo cosa potrebbero pensare gli internauti che volessero conoscere il nostro paese e la sua gente! Sul basso tasso di scolarizzazione invitiamo chi l’ha scritto a recarsi alla fermate dell’autobus per contare i ragazzi che frequentano le superiori e ad informarsi su quanti sono iscritti all’università in Italia o all’estero! Sulla fievole propensione locale alla intrapresa ed al rischio invitiamo sempre chi l’ha scritto a contare quanti artigiani, commercianti, professionisti, ed altro ci sono a Villachiara o quanti, nati nel nostro paese, si sono poi trasferiti altrove perché qui non potevano lavorare. PS: E alla faccia dell’articolo auguriamo a tutti giovani di dimostrare che non siamo pecore e, visto che recentemente Emiliano ha appena tenuto la sua seconda mostra personale di pittura, cogliamo l’occasione per fargli tanti auguri!

Senso civico e non demagogia della maggioranza. Hanno recuperato la sua reliquia dalla Spagna, hanno fatto restaurare la statua, metteranno le luminarie per il Natale e celebreranno la festa di San Vincenzo; ecco il programma: Sabato 21 gennaio 2006 alle ore 19,30 verrà celebrata la Santa Messa solenne seguita dalla processione per la contrada con la statua del Santo e con la reliquia; al termine verrà acceso il grande e tradizionale falò.

Quest’anno ci sono state più di una novità nella nostra pur piccola comunità. Di solito tutte le manifestazioni venivano organizzate dal comune o dalle associazioni comunali come la biblioteca o dalla parrocchia. Nel silenzio operoso alcuni nostri concittadini hanno realizzato manifestazioni senza richieste di finanziamento al comune ma solo con raccolte di sponsor locali. A Bompensiero si sono fatti promotori di rilanciare le tradizioni del loro piccolo borgo approfondendo il legame con il loro patrono, San Vincenzo Martire.

A Villachiara, nell’ottobre scorso, un gruppo di giovani ha organizzato una gara di quad con una grande presenza di gente per una domenica diversa dal solito tram tram del nostro piccolo centro. Questi due piccoli fatti stanno a dimostrare la grande vitalità della nostra gente che, anche senza aiuti riesce a realizzare grandi cose per la comunità. Grazie per la lezione di civiltà!

LISTA CIVICA

Illuminazione natalizia a Bompensiero

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I CONSIGLI DEL CUORE Agli adulti garage, dei soldi in banca, un’alta posizione sociale e il riconoscimento degli altri, non per questo è garantito che siate felici. E anche se diventaste miliardari, trovereste la felicità automaticamente? Possiamo dubitarne. Il piacere profondo suscitato da un dipinto o da un brano musicale dimostra il ruolo essenziale della soddisfazione interiore per gli esseri umani, in contrapposizione ai piaceri più rozzi dei sensi o al possesso di oggetti materiali.

La riflessione fatta nel capitolo precedente per i giovani si applica parimenti a coloro che entrano nella vita adulta, quando cominciano a lavorare o si creano una famiglia. La nostra professione è il sistema per guadagnarci da vivere, ma è anche il contributo che diamo alla società da cui dipendiamo. Del resto tra la società e noi c’è un condizionamento reciproco. Se la società prospera noi ne traiamo vantaggio, se invece va male noi ne soffriamo. La nostra comunità esercita a sua volta un’influenza su quanti ci circondano, e in ultima analisi su tutta l’umanità. Se gli abitanti della regione in cui vivete prosperano dal punto di vista economico, tale prosperità avrà senza dubbio un effetto favorevole su tutto il paese. L’economia della Francia è a sua volta legata a quella dell’Europa, e quella dell’Europa a quella del mondo. Le nostre società moderne dipendono strettamente le une dalle altre, il comportamento di ciascuna influisce su quello di tutte. Penso che sia assolutamente necessario prenderne coscienza. Quando affermo che la salute della società si ripercuote naturalmente su ciascuno di noi, non intendo sostenere che si debba sacrificare il proprio benessere personale a quello del gruppo. Dico soltanto che le due cose sono inscindibili. Al giorno d’oggi pensiamo che il destino della società e quello dell’individuo siano elementi distinti. È l’individuo che ha importanza e non la comunità. Se si allarga un po’ il proprio campo visivo, ci si accorge che nel lungo termine questo atteggiamento è insensato. Inoltre, come abbiamo notato, la felicità o l’infelicità degli esseri umani non si basano unicamente sulla soddisfazione dei sensi. Hanno anche, e soprattutto, una componente mentale. Non dimentichiamolo. Non pensiamo che sia un dettaglio trascurabile. Se avete una bella casa ben arredate, un’automobile di lusso in

Ciò nondimeno tale soddisfazione si basa in larga parte sulle percezioni dell’udito o della vista, e quindi può procurare soltanto un benessere temporaneo, nella sostanza non diverso da quello suscitato da una droga. All’uscita dal museo o dal concerto, il piacere artistico cessa per lasciare il posto al desiderio di rinnovarlo. Non si raggiunge mai la vera felicità interiore. L’essenziale è l’appagamento interiore. Non rinunciate alle necessità più elementari. Tutti abbiamo diritto al minimo. Ne sentiamo tutti il bisogno, e dobbiamo fare in modo di ottenerlo. Se per questo occorre contestare, contestiamo. Se bisogna scioperare, scioperiamo. Ma non cadiamo in atteggiamenti estremi. Se dentro di noi non siamo mai soddisfatti e vogliamo sempre di più, non saremo felici, ci mancherà perennemente qualcosa. La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi. Scaturisce dal nostro spirito. Riconoscere l’importanza di questo tipo di felicità è fondamentale. . DALAI LAMA

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Sotto questo simbolo troverete il testo delle lettere che vorrete inviare per essere pubblicate, anche in forma anonima o con pseudonimo, nella migliore tradizione carbonara e delle pasquinate, momenti illustri del Risorgimento italiano. La direzione si riserva la pubblicazione integrale del testo a seconda della disponibilitĂ di spazio.

Spazio Giovani Grazie agli organizzatori della gara di Quad che domenica 9 ottobre scorso ci hanno offerta la possibilità di passare una giornata diversa dal solito, finalmente con qualcosa che rispondesse ai nostri desideri.Questo evento, unito al concerto di Ricky Maffoni dell’estate scorsa, ci fa sperare che anche a Villachiara qualcuno abbia a cuore le esigenze di noi giovani anche se i primi a pensarci dovremmo essere proprio noi. Un gruppo di giovani.

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CARI COMPAGNI, CON KHOMEINI CI STAVATE VOI. Col senso della misura che le è abituale, venerdì scorso LIBERAZIONE, organo del Partito della Rifondazione Comunista, ha proposto una fotografia-fotomontaggio con le immagini di Benedetto XVI e dell’Ayatollah Khomeini e il titolo “COPPIA DI FATTO”. Secondo questi comunisti l’ispiratore della rivoluzione islamica iraniana che ha torturato e ucciso nelle carceri migliaia di persone, mandato bambini di 10-15 anni a farsi saltare sui campi minati durante la guerra con l’Irak, privato delle minime libertà personali milioni di donne, organizzato operazioni terroristiche in mezzo mondo e la repressione violenta del dissenso in patria, si accoppia perfettamente col successore di PIETRO, il capo della Chiesa Cattolica. Ai microcefali che si illudono di aver aumentato la propria statura con l’irriverente provocazione, e a tutti quelli che faticano con la memoria storica, va ricordato che il successo della rivoluzione Khomeinista nel 1978 dovette molto all’azione del Tudeh, il partito comunista iraniano filo-sovietico da sempre ostile al governo dello Scià, e che le peggiori nefandezze del Khomeinismo si sono compiute negli anni in cui il Tudeh, su ordine di Mosca, appoggiava la rivoluzione di Theeran in funzione anti-americana. Dopo aver fatto arrestare e fucilare o uccidere all’estero tutti gli ex alleati non islamismi della rivoluzione, Khomeini colpì per ultimi i comunisti, facendoli arrestare e condannare a morte nel 1983. la copertina di Liberazione è un classico di propaganda comunista: CRIMINALIZZAZIONE DELL’AVVERSARIO IDEOLOGICO con false suggestioni, occultamento dei propri errori storici. N.B. non tutti i comunisti sono protervi come quelli di Liberazione. Si legga l’intervista a Pietro Ingrao su La Stampa. da “SCIUR CURAT”

CHIEDO GENTILMENTE OSPITALITA’ E San Francesco disse: “Raglio d’asino non giunge in cielo” La sera del 25 giugno 2005 Villachiara offriva ai concittadini due iniziative e la scelta era tra l’evento culturale oppure un incontro a tema con pubblico dibattito. La moneta che ripaga del tempo e dell’impegno profuso nell’organizzare una manifestazione, oltre che tutto vada bene, è l’affluenza di pubblico. La ragione non aiuta a capire di che cultura sia figlio il nostro intrattenitore sul palco che, con fare scherzoso, invitava chi era rimasto in piedi a ritirare la sedia presso il Comune dove si stava svolgendo l’incontro-dibattito, visto che circolava voce che ce ne fossero parecchie vuote. Tutto sottolineato dai presenti con un applauso convinto, finalmente contenti d’aver capito qualche cosa dopo aver brancolato nel buio con “Lu Santo jullare Francesco” per tutta la sera. A buon intenditore poche parole. 08/2005 AMICO DELLA CULTURA

N.d.R. Al caro “Ghino di Tacco” rispondiamo con la non pubblicazione della sua lettera. Quando si parla di temi grandi, come l’integrazione delle minoranze, questi non possono essere lasciati al contenuto di una semplice lettera, per di più anonima ma necessitano di un più ampio dibattito. Comunque continua a scriverci !!

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FRAMMENTI BY NICO Fatti ed aneddoti liberamente interpretati da leggere con ironia L’IGNORANZA E’ FORZA (G. Orwel, 1984) “E’ sconsigliata ai cittadini la lettura de IL CARBONARO perché può indurre a pensare”

CENTRALE TERMOELETTRICA DI OFFLAGA Percorrendo la superstrada che porta al lago di Garda, non si possono non notare i vari cartelloni di protesta contro la realizzazione di tale centrale. Chiunque abbia un pizzico di memoria ricorderà la propaganda svolta dalla nostra amministrazione nel 2001 a favore della centrale allora da realizzarsi nei dintorni della cascina Alloisio sulla strada per Borgo San Giacomo; ricorderà affermazioni tipo: 1) nessun problema di impatto ambientale 2) nessun problema per le abitazioni vicine 3) notevole numero di posti di lavoro 4) notevole guadagno economico per il Comune con le quali convinceva parte dei cittadini e con essi non partecipava nel maggio del medesimo anno alla manifestazione proposta dal comitato “contro le centrali” svoltasi a Borgo San Giacomo. Nell’ultimo consiglio comunale i nostri stessi carissimi concittadini facenti parte dell’amministrazione, in Sala Consigliare andavano distribuendo un opuscolo contenente dati e verifiche completamente opposti a quanto affermato nei punti 1 e 2 sopra elencati. Chiunque, avendo un piccolo quadro riassuntivo come questo, ha il dovere di porsi delle domande: tale amministrazione è in grado di affrontare problemi con decisioni serie e ferme nel rispetto del patrimonio altrui e come tale assumersi responsabilità di ciò che decide, in qualche occasione anche con arroganza, senza addossare colpe a chi come professionista o come opposizione fa proposte ed informazioni, lavandosene le mani se trova ostacoli, mentre al contrario i meriti sono i propri? (vedi vicenda buco della cagna oppure centrale via Borgo San Giacomo oppure ditta AB). ANONIMO

“Il Natale è la festa cristiana della riconciliazione tra gli uomini …” e non sarebbe il caso di polemizzare, ma invito i cittadini di Villachiara a leggere la lettera che il Sig. Sindaco scriveva solo l’anno scorso in merito all’allestimento di un albero di Natale in piazza, proposto dalla Lista Civica. Vergogna! Ogni fine anno è consuetudine guardarsi indietro e fare il resoconto dei dodici mesi appena trascorsi, ma se lo facciamo questa volta ci accorgeremo che qualche cosa nel nostro piccolo paese è cambiato: il 2005 ci lascia donandoci una Villachiara trasformata. Mai negli ultimi 20 anni si è assistito a ciò che è successo quest’anno. Un pullulare di iniziative, volute o dovute, e di intraprendenza mai viste. Ognuno secondo le proprie possibilità.

Che dire! GRAZIE LISTA CIVICA! GRAZIE CARBONARO!

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E’ amaro constatare che a Villachiara non esiste una vera opposizione politica all’attuale amministrazione e questo si è capito dalle elezioni amministrative regionali del 3 e 4 aprile scorso dove, a meno di un anno dalle elezioni comunali del 2004, oltre il 50% dei villaclarensi ha premiato il centro destra. La vittoria del centro sinistra in quasi tutte le regioni ha politicamente determinato la caduta del governo in carica; quindi, usando lo stesso metro, si può affermare che il risultato uscito dal responso comunale ha, di fatto, tolto il mandato politico all’amministrazione in carica. Invece nessuno, ed in particolare chi in Consiglio Comunale siede all’opposizione, ha letto l’importanza del risultato di Villachiara. A parti inverse si può immaginare cosa sarebbe successo. Il perché di questo è subito spiegabile: La Lista Civica, pur avendo dato segni di presenza, sostanzialmente riflette le stesse idee e valori dell’amministrazione di centro sinistra; l’altra lista “Vivi Villachiara” ha certamente sbagliato nella scelta del nome perché poteva benissimo chiamarsi “Morti Villachiara” visto che se ancora non lo sono quantomeno dormono un sonno profondo. Villachiara. Ottobre 2005

N.d.R. Tra le tante cose di cui siamo stati accusati, questa ancora ci mancava. Invitiamo il nostro intraprendente lettore a farsi avanti per dare una svolta a questo sonnolento paese.

Brao Bepe Abbiamo letto sorpresi il tuo articolo sul n° 7 di ottobre di BASSA VOCE. Glie le hai cantate per bene a quei burocrati romani che ci vogliono tagliare i servizi e siamo contenti che anche tu, come noi, pensi che Roma è sempre “Roma ladrona”. Alla faccia di chi non ci credeva, sei riuscito a tirare fuori gli attributi e far uscire il tuo spirito padano; come si dice, meglio tardi che mai. Ora che ti abbiamo trovato non ti lasciamo più: butta la camicia rossa che non è più di moda e noi ti manderemo la camicia verde e la tessera onoraria e ti coinvolgeremo nelle nostre iniziative. Già stiamo pensando ad una manifestazione “Giù le mani dalla Posta” e se tu vuoi puoi fare preparare gli striscioni ai bambini come contro la Riforma Moratti. Pensiamo che le mamme non diranno niente, tanto lo facciamo per la nostra Posta. Tu comunque continua a scrivere contro “Roma ladrona”. Ciao e Padania libera.

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PEZZI DI M…… (bis) Pezzi di m……! Il tempo passa, il tempo allevia ma voi domate il tempo Il tempo passa, il tempo fa riflettere ma voi vi sentite a posto Pezzi di …….! Non sempre il tempo è di parte Non sempre il tempo ricuce Ed allora voi non potrete tornare nel tempo Ed allora a voi non basterà più il tempo; per chiedere scusa Pezzi di ………

By M. Jagger

IL CIMITERO COMUNALE Tra le righe della cronistoria del cimitero comunale sul notiziario amministrativo di settembre 2005 si legge la risposta dell’amministrazione in carica alla pubblicazione su Il Carbonaro n. 3 di giugno di una fotografia del cimitero con commento critico ai recenti interventi.

Verso la fine qualche riga è riservata a chi qualche tempo fa ha promosso la raccolta di firme per richiedere i servizi igienici: “Per alcuni di questi lavori esiste già il progetto preliminare: i tempi di realizzazione verranno decisi dall’Amministrazione comunale, in seguito agli indirizzi del Consiglio, in base alla effettiva e concreta disponibilità delle risorse finanziarie e non certo su pressione di altri Enti od Aziende esterne, magari strumentalmente chiamate in causa, a cui non compete dettare o prescrivere tempi o modalità di esecuzione.” Si chiude con una frase ampiamente condivisa: “il cimitero sta a cuore di tutti i cittadini di Villachiara”. Si può dire lo stesso di chi ha realizzato questo progetto? La necessità di nuovi loculi poteva essere soddisfatta solo con la costruzione di questa “elegante cappella” cui dovrebbe farne seguito un’altra in simmetria sul lato destro? Ridisegnare così profondamente il cimitero comunale, visto il significato di quel luogo, non avrebbe meritato il coinvolgimento di tutta la comunità che di recente ha dimostrato molta più maturità sulle scelte da operare per Villachiara? È vero che col trascorrere del tempo ci si abitua a tutto, rimarrà il ricordo di un camposanto dove, ovunque si era, si poteva vedere la chiesetta ed assistere alla celebrazione della messa rimanendo vicino ai propri defunti, senza avere davanti un muro di cemento. Quel cimitero oggi non c’è più e “negare l’evidenza” non ce lo renderà.

I LUOGHI DELLA MEMORIA È questa la conferma dell’uso non corretto del notiziario, il cui compito dovrebbe essere di informazione amministrativa o altrimenti dare la possibilità di contraddittorio o replica Riferendosi al progetto datato 1997 viene scritto: “Nel rispetto dello stile dei manufatti esistenti, al fine di non alterare l’unilateralità architettonica del cimitero, si è dapprima iniziato a costruire il nuovo blocco di loculi e ossari, costituito da tre braccia intersecanti, con al centro un’elegante cappella, con una dimensione in altezza tale da non pregiudicare la vista della chiesetta.” Poi, elencando le opere ancora da realizzare si dice: “…. Un nuovo blocco di loculi ed ossari in simmetria a quello esistente.”

NICO

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Le tue idee le puoi scrivere e imbucarle nella cassetta di Via Roma 26, presso la sede e il contributo economico, anche di 1 â‚Ź lo puoi consegnare ai rappresentanti della civica. Se vuoi puoi venirci a trovare il martedĂŹ sera dopo le 9.00 presso la nostra sede. 19

Il Carbonaro N°4  

del 24/12/2004

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