VINCENZO LATINA per Atelier Appennini A
Tutor: Rosa Grasso
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Partecipanti: Roberto De Cecchio, Lorenzo Fabbri, Gloria Lisi, Mattia Nati
Vincenzo Latina, nel 1989 si Laurea in Architettura allo IUAV di Venezia. E’ professore di Composi-zione Architettonica presso l’Università degli Studi di Catania; è stato docente presso la Scuola di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana. Ha redatto numerose pubblicazioni, tenuto Lecture ed esposto le sue opere in varie mostre d’architettura nazionali e internazionali. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra questi: nel 2015, il Premio “Architetto Italiano 2015” promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti; nel 2013, il Premio ARCH&STONE’13; la “Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012” della Triennale di Milano; nel 2008, i premi: “Pre-mio Innovazione e Qualità Urbana” ed. 2008, Rimini Fiere EuroP.A.; il Premio G.B. Vaccarini; nel 2006 ex-aequo il Premio Gubbio 2006; nel 200 il Premio Internazionale Dedalo Minosse, under 40; nel 2003 i premi: “Il Principe e l’Architetto” e il “Premio Internazionale Architetture di Pietra 2003”.
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PRODUCED BY AN AUTODESK STUDENT VERSION Committente_Workshop Atelier Appennini Luogo _ Modigliana Anno _ 2019
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Modigliana è la città dei tre fiumi: l’Ibola, l’Accerreta e il creando un percorso continuo intorno al centro storico, volto Tramazzo, che si predispongono come un grande parco urbano alla rigenerazione dell’abitato antico, in stato di abbandono, e di connessione all’interno dell’abitato. alla connessione con il principale monumento di Modigliana: la PRODUCED BY ANRoccaccia. AUTODESK DueSTUDENT piccoli pontiVERSION leggeri uniscono le due sponde, Una potenzialità latente, la cui progettazione e conseguente adattandosi al passaggio delle persone e aprendosi al flusso utilizzo può fungere da strumento di rigenerazione urbana e da fluviale. motore di protezione territoriale. Una volta identificato come uno spazio da salvaguardare, questo innesca una serie di politiche Il nuovo alveo si configura come una serie di livelli che diffuse sul territorio, atte alla cura degli argini e alla conseguente plasmano la forma dell’acqua al variare della portata del riduzione degli effetti degli eventi calamitosi. fiume. Anche durante i periodi di secca, l’acqua mantiene una forma identitaria. Sotto la Porta della Tribuna, una lieve Il cuore del parco si identifica con il tratto che separa centro contropendenza delinea invece uno specchio d’acqua perenne, storico da espansione ottocentesca. Il progetto definisce qui su cui il monumento di accesso al centro storico continua a una serie di interventi che puntano a connettere abitato e parco, specchiarsi.
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Parco urbano di connessione Cura di risonanza Waterfront Tramazzo
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1_Valle dell’Ibola 2_Valle del Tramazzo 3_Valle dell’Accerreta 4_Roccaccia 5_Centro Storico 6_Espansione ottocentesca
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MODIGLIANA_TRAMAZZO_ LUNGOFIUME
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GRUPPO DI LAVORO Roberto De Crecchio, Lorenzo Fabbri, Rosa Grasso (Tutor), Gloria Lisi, , Mattia Nati
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PLANIMETRIA 1:1500 CORSI D’ACQUA 1_Tramazzo 2_Ibola AREE DA CONNETTERE 3_Centro storico 4_Espansione ottocentesca 5_Roccaccia AREE PROGETTO 6_Alveo fluviale 7_Portaccia del fiume 8_Tribuna 9_Ponte dell’Ospedale accesso
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CONNESSIONI
PONTE Connessione Portaccia Un ponte leggero connette la Portaccia, bastione d’accesso al centro storico abbandonato, sconnesso alla sponda opposta. Il ponte è raffigurato nella sua conformazione aperta.
P O N T E . PA S S A G G I O Connessione Sottoponte Il sistema del ponte si adatta al passaggio delle persone, permettendo una traversata più agevole. Quello sotto il ponte dell’ospedale permette la chiusura del circuito intorno al centro storico.
PONTE.ALLUVIONE Durante l’alluvione due perni permettono al ponte di aprirsi in modo tale da non creare possibili dighe sul percorso del flusso della corrente, limitando quindi i danni dovuti alle possibili calamità.
ANALISI DEL FLUSSO 1:500 A sinistra della planimetria: livello idrico basso A destra della planimetria: livello idrico alto
FLUSSI VA R I A Z I O N I D I P O R TATA La portata del Tramazzo è estremamente variabile: d’inverno l’acqua copre l’intero letto fluviale, mentre d’estate si configura come un piccolo rivo. Il progetto lavora sull’assenza estiva, coadiuvando l’acqua in modo tale che anche nell’assenza la qualità estetica del luogo permanga.
SPECCHIO PERENNE La porta di accesso alla città storica è segnata dal monumento della Tribuna e del ponte prospicente. In questo punto l’alveo del fiume è caratterizzato da una lieve contropendenza: uno specchio d’acqua perenne viene così a definirsi, riflettendo costantemente la tribuna e donando un’immagine costante a questo luogo per tutta la durata dell’anno.