I QUADERNI DI ATELIER APPENNINI
LABORATORIO MONTALCINO 2016/2017
N°1
1
2
Comune di Montalcino Consulto Urbanistico e Architettonico
Riqualificazione urbanistica della zona dello Spuntone
Laboratorio 2016/2017
Direttore Scientifico Consulto Urbanistico Mauro Andreini Direzione Scientifica Atelier Appennini Giorgio Muratore Pino Pasquali Gruppo di lavoro Clementina Barucci Marco D’ottavi Federica Gabrieli Mattia Elisabeth Gianno Francesca Gnozzi Rosa Grasso Lidia Marchianò Milly Millesimi Valeria Penna Sabina Ronchetti Gabriele Salvia Marion Serre Cecilia Verdini Marcella Zeppa
Questo primo numero dei “quaderni di Atelier Appennini” è dedicato alla memoria di Giorgio Muratore, che ha condiviso e contribuito alla crescita del pensiero di questa associazione e alla realizzazione dei laboratori fino ad oggi promossi in vari comuni degli Appennini. 4
6
“Gli Appennini sono per me un pezzo meraviglioso del creato. Alla grande pianura della regione padana segue una catena di monti che si eleva dal basso, per chiudere verso sud il continente tra due mari. [...] È un così bizzarro groviglio di pareti montuose, a ridosso l’una dell’altra, che spesso non si può nemmeno distinguere in che direzione scorre l’acqua.” Johann Wolfgang von Goethe
“L'architetto sa che la sua opera è inscindibile, indissolubile dall'ambiente.” Adriano Olivetti
8
Atelier Appennini si avvale di luoghi fisici e virtuali per sviluppare laboratori e seminari sul destino dei centri urbani italiani. Borghi dove si leggono ancora la storia e le storie che li hanno generati. Atelier di luoghi fisici e virtualiinper sviluppare laboratori e seminari Atelier Appennini Appennini si è avvale una struttura che si articola una serie di sedi sparse lungo la sul destino dei centri urbani italiani. Borghi dove si leggono ancora la storia e dorsale appenninica italiana: Anghiari, Rieti, Città della Pieve, Isola del Lirile estorie altri che li hanno generati. luoghi da identificare. Atelier Appennini è una struttura che silaarticola in una serie di sedilasparse lungo la Le attività che promuove riguardano ricerca, la formazione, progettazione, dorsale appenninica italiana: Anghiari, Città dellal’intento Pieve, Isola del Liri e altri l’animazione culturale, il dialogo con leRieti, realtà locali; è l’elaborazione di luoghi da identificare. progetti che si confrontino di volta in volta con luoghi differenti. Propone soluzioni per Le attività che promuove riguardano la ricerca, formazione, la progettazione, la valorizzazione e rivitalizzazione del territorio deglilaAppennini, rimette al centro del l’animazione culturale, il dialogo con le realtà locali; l’intento è l’elaborazione di dibattito il futuro del nostro territorio, ora che le periferie delle città vivono condizioni progetti che confrontino di volta in volta con luoghi differenti. Propone soluzioni per forse non piùsirecuperabili. la valorizzazione e rivitalizzazione del territorio degli Appennini, rimette al centro del ATELIER APPENNINI ritiene utile distillare gocce di sana contemporaneità per dare dibattito il futuro del nostro territorio, le periferie delle città vivono condizioni un significato nuovo ad antichi temiora e che auspica una transumanza di ritorno dalle forse non più recuperabili. periferie agli Appennini. ATELIER utile distillare gocce di fondato sana contemporaneità dare ATELIER APPENNINI APPENNINIritiene si avvale di un metodo su tre aspetti:pervisioni un significato tipologia nuovo ad antichi temi e auspica una transumanza di ritorno dalle panoramiche, e territorio, officina delle arti. periferie Appennini. organizza laboratori di progettazione, promuove attività di ATELIERagli APPENNINI ATELIER APPENNINIstimola si avvale di un metodo fondato su latre aspetti: visioni ricerca e formazione, il dialogo tra le parti, incentrando propria attività sul panoramiche, tipologia e territorio, officina delle arti. tema della contemporaneità architettonica per gli Appennini. ATELIER APPENNINI si organizza progettazione, promuove attivitàsia di ATELIER APPENNINI rivolge alaboratori studenti, diprofessionisti, curiosi e chiunque ricerca e formazione, il dialogo tra le parti, incentrando la propria attività sul affascinato dall’idea stimola di ripartire da questi luoghi dimenticati per ripensare la tema della contemporaneità architettonica per gli Appennini. contemporaneità. ATELIER rivolge diverse a studenti, professionisti,contaminando curiosi e chiunque sia ATELIER APPENNINI APPENNINI siunisce professionalità, le varie affascinato di ripartire questi luoghicontemporaneità dimenticati perin ripensare la competenze,dall’idea per progettare nuovi da modi di portare un contesto contemporaneità. storico e far rivivere i luoghi della nostra cultura. ATELIER APPENNINI unisce diverse professionalità, contaminando le varie competenze, per progettare nuovi modi di portare contemporaneità in un contesto storico e far rivivere i luoghi della nostra cultura.
9
12
proposte progettuali
1
Passaggi
2
Montalcino verticale
Gabriele Salvia e Marion Serre
Lidia Marchianò
3 Gradualità 4
Cecilia Verdini
Il camminamento Valeria Penna
5
Giù
6
Il mercato
7
Marco D’Ottavi e Marcella Zeppa Francesca Gnozzi
La diga
Rosa Grasso
15
6
7
8
1
5
2
3 4
1. piazza pubblica 2. stazione degli autobus 3. uscita pedonale dal parcheggio sotterraneo 4. accesso auto-parcheggio sotterraneo
5. un luogo strategico per una scuola/liceo agrario 6. fruttetto, ulivi, vigne 7. sport 8. orti
Lo Spuntone: da depressione a prominenza
20
9 8 7 6
1. piazza polifunzionale (spazio fieristico...) 2. polo didattico (scuola del vino...) 3. polo scolastico 4. info point | risalita parcheggio interrato | servizi 5. entrata alla cittĂ 6. fermata autobus 7. parco urbano 8. giardino dello Spuntone 9. cortile della fortezza 10. spazio espositivo temporaneo
10 3
1
5
4
2
2
24
4 3 2 1
1. parcheggio interrato (quota -14.00) 2. ingresso all’area fieristica/mercato/piazza 3. botteghe artigianali, laboratori, cantine 4. piazza
25
28
rampa di accesso
QUOTA 3.50
parcheggio
QUOTA 0.00
corpo scala +servizi
parcheggio belvedere
MERCATI frutta/verdura/vino/formaggi marmellate/forno/oggetti 29
1. ingresso al parcheggio interrato 2. completamento del percorso panoramico attorno alla rocca, ora discontinuo 3. mantenimento del campo sportivo e creazione di un parcheggio interrato 4. ridefinizione dello spazio della rotonda, con un punto di fermata delle linee degli autobus 5. piazza di arrivo all’area dello Spuntone tramite il parcheggio sotterraneo e punto di smistamento dei percorsi 6. ponte in continuità con l’accesso della Rocca e collegamenti verticali 7. parco pubbilo, area di avvesso alla zona fieristica, ai percorsi verso la campagna e di smistamento dei percorsi urbani. 8. giardino a stanze allestibile per le esposizioni all’aperto e impronta regolatrice per un futuro sviluppo dell’abitato. 9. edificio-ponte che collega le due parti distinte della città ed il centro storico alla campagna. Spazio per le attività fieristiche coperte.
1
2
3
4 5
6
7
8 9
La bellezza dei paesaggi e la bellezza delle città sono state tutt’uno con l’agri coltura e l’urbis coltura, pratiche volte a rendere abitabile il mondo. All’origine dell’urbanità e della bellezza civile c’è una generosità interessata: la contropartita, per che le promuove e vi partecipa, è l’evelamento della qualità dell’esistenza propria e degli altri. Dove il bello, prima di essere un risultato, è un elemento motore. Se l’urnbanità è illuminata dalla bellezza, senza l’urbanità la bellezza civile è impossibile. Nell’arte di costruire città l’Italia è stata maestra della bellezza d’assieme. Ha inventato l’armonia complessa derivante dall’interazione dialogica degli organismi edilizi; una modalità compositiva governata dalla tensione che infonde qualità teatrale agli spazi aperti pubblici, così da fare della stessa “scena” la rappresentazione del convivere. Oggi il Bel Paese sembra aver dimenticato quest’arte, per divenire terreno di incursione di esibizionismi devastanti che allontano l’ambiente del costruito dall’urbanità. Giancarlo Consonni, Urbanità e Bellezza