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LO SCEMPIO DELLA DEMOCRAZIA Quando un capogruppo del partito di maggioranza – che governa il comune - si alza in piedi e denuncia la riscossione di tangenti da un non meglio identificato assessore, non è una bella cosa. Quando queste stesse tangenti, sempre ipoteticamente, sarebbero state versate/intascate per il servizio della mensa scolastica dei bambini, certo lo è ancora meno. Quando alla fine, dopo denunce, comunicati stampa e l’esplosiva dichiarazione ci si rimangia un po’ tutto, dichiarando di essere stati vittime di “una trappola”, a questo punto ogni cosa diventa nebulosa. Gli esiti della vicenda, sulla quale faranno luce gli organi competenti, potrebbero anche non interessarci, almeno ora. Chiediamo, però, al Comune di istituire a riguardo un’apposita commissione d’inchiesta per tranquillizzare cittadini, genitori e bambini. Quello che però viene alla ribalta, da questa oscurità, è la mancanza di assoluta trasparenza che investe molti settori della vita anziate. È questo per noi, oggi, il vero problema. Perché la mancanza di trasparenza fa sorgere dubbi, quesiti, perplessità. È questa impossibilità di poter vedere attraverso le cose che avvilisce e avvelena, che nessuno vorrebbe pensare sia stata creata artificiosamente ma credere, piuttosto, che si tratti di un accumulo di assurde ma pur sempre inequivocabili “coincidenze”. Come, ad esempio, l’esiguità dei consigli comunali che vengono convocati saltuariamente, solo se richiesti dall’opposizione e che si riuniscono di mattina. Per essere ascoltati da chi? Non certo da chi lavora. Oppure gli assessori comunali che non rendono pubbliche le proprie dichiarazioni dei redditi. Ed è “coincidenza” anche la scelta dei consiglieri del PD di uscire dalle commissioni perché ritenuti organi “inefficaci”. Certo, quando si parla di presunte tangenti tutti veniamo scossi. Ma quello che a noi scuote ancora di più è la scarsità di trasparenza nella nostra città che abbrutisce la vita del paese, degrada il dibattito tra pensieri diversi e offende ognuno di noi perché fa scempio di quella “democrazia” che una società libera giusta e vitale dovrebbe sempre tutelare e garantire. Sopra ogni cosa. Andrea Mingiacchi

PARTE LA RACCOLTA “PORTA A PORTA” Ad Anzio Colonia inizia la sperimentazione

“LA PROVINCIA È VICINA AGLI ENTI LOCALI”

Intervista a Lo Fazio. I primi 3 anni nella giunta Zingaretti

12-13 GIUGNO: I REFERENDUM 2011

Schede e quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento

BALNEARI SUL PIEDE DI GUERRA I dubbi sul dl sviluppo, concessioni per 20 anni e aste

IL 5 GIUGNO “UNA CORSA PER LA VITA ” V edizione trofeo città di Nettuno. Si corre a Torre Astura


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ANZIO SI FA VERDE CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA“PORTA A PORTA” Parte la sperimentazione nel quartiere Marconi. Il progetto voluto dalla Provincia di Roma A metà maggio è partita ufficialmente ad Anzio la sperimentazione del progetto “pap”, la raccolta differenziata “porta a porta” ideata dalla Provincia di Roma – in collaborazione con il comune della città neroniana - che cofinanzierà l’iniziativa con 2 milioni e 180mila euro, su un totale di oltre sei milioni. Ad oggi, nel comune, la raccolta differenziata si attesta tra il 15 e il 20%, una percentuale superiore a molte cittadine della regione ma ancora troppo lontana dalla soglia del 65%. La normativa nazionale ambientale prevede, infatti, il raggiungimento graduale del 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2012. In tutto sono 5mila le persone coinvolte che risiedono nel quartiere Anzio Colonia – Marconi, la zona scelta per l’avvio della fase sperimentale. Il progetto è stato presentato ufficialmente alla comunità il 9 maggio nel corso di una conferenza cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, l’assessore comunale alle Politiche ambientali, Patrizio Placidi e l’assessore alle Politiche del territorio della Provincia di Roma, Michele Civita, che ha sottolineato “l’impegno della giunta Zingaretti a supportare i Comuni in questo settore”. L’obiettivo è ambizioso,

L’ARTE DEL RICICLO Riciclo della Plastica. Con il recupero di mille tonnellate di plastica si ottiene il risparmio di circa 3.500 tonnellate di petrolio, l’equivalente dell’energia usata da 20 mila frigoriferi in un anno. Riciclo della Carta. Per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440 mila litri d’acqua e 7.600 kwh di energia elettrica. Per produrre una tonnellata di carta riciclata bastano 1.800 litri d’acqua e 2.700 kwh di energia elettrica. Riciclo del Vetro. Per ogni 10% di rottame di vetro inserito nei forni si ottiene un risparmio di energia, equivalente ad oltre 130 litri di petrolio risparmiato per ogni tonnellata di vetro riciclato. Riciclo dell’Alluminio. Per produrre 1 kg di alluminio, occorrono circa 15 kwh di energia elettrica e un impianto di estrazione di bauxite. Per produrre 1 kg di alluminio da materiale riciclato, occorrono invece 0,8 kwh di energia e nessun impianto di estrazione di bauxite.

considerato che il comune, nei mesi estivi, tra turisti dell’ultima ora e avventori da generazioni, nonché proprietari delle seconde case, arriva ad ospitare oltre 90 mila persone. Numeri da grande centro che oggi non può permettersi farsi trovare impreparato sul fronte della raccolta dei rifiuti che, “più differenziata è”, meglio è. Sì perché, come è lo stesso sindaco a ricordare “lo sforzo deve essere di tutti, la raccolta non la fa il Comune, la fanno i cittadini e più raccolta si fa, più la città è pulita e meno costa lo smaltimento”. In parole povere, una raccolta virtuosa mette al riparo dall’aumento della tassa, almeno di quella sui rifiuti. Intanto tra la popolazione cresce la curiosità ma anche l’ansia, soprattutto per quella fetta di anziani – e nel quartiere prescelto sono molti – che hanno paura di non riuscire a cimentarsi in quella che sembra una prova insuperabile. Così, l’incontro del 12 maggio scorso, presso l’Hotel Lido Garda, con l’assessore Placidi e gli ingegneri responsabili del progetto, ha visto una nutrita partecipazione dei cittadini interessati dall’avvio del progetto. La raccolta nel dettaglio. Alle famiglie coinvolte sono stati distribuiti cinque diversi tipi di contenitori di colori differenti per rifiuti organici, plastica e metalli, carta e cartone, vetro e materiali non riciclabili. Kit differenti a seconda del tipo di abitazione: case con giardino, abitazioni senza spazi esterni e condomini. Chi è proprietario di un’abitazione con il giardino, può chiedere la compostiera al comune in comodato gratuito per fare da solo il compostaggio domestico. Il comune sta pensando anche di distribuire, come plus, un contenitore per lo smaltimento dell’olio usato per la frittura. Ogni mastello è munito di un proprio codice a barre e un microchip, questo per poter effettuare controlli sulla raccolta. Saranno tutti praticamente “schedati” perché attraverso questi strumenti si potrà risalire a quando, dove e come una famiglia avrà effettuato la raccolta differenziata. Nel caso di eventuali errori nello smaltimento, sul contenitore sarà messo un bollino rosso, una sorta di “avvertimento” che, una volta a regime, si trasformerà in multa. Quindi, finito il periodo di transizione, bisognerà stare attenti ed essere scrupolosi nelle divisioni, altrimenti si verrà sanzionati. Nei giorni programmati per la raccolta, i contenitori dovranno essere collocati sul

marciapiede la sera prima, dopo le 21. I rifiuti organici verranno raccolti tre giorni la settimana (lunedì, mercoledì e venerdì); la plastica e il vetro saranno invece ritirati solo una volta la settimana (il giovedì), così come anche la carta e il cartone. Tutto chiaro e la popolazione sembra aver risposto positivamente visto che la prima grande conquista evidente sarà quella dell’eliminazione dalle strade dei cassonetti – in estate soprattutto maleodoranti - e che sicuramente non sono un bel vedere. Buona raccolta differenziata a tutti! Per info: numero verde: 800126429; Assessorato all’Ambiente del Comune: tel. 0698499469 oppure www.anziodifferenziata.it; raccolta. differenziata@comune.anzio.roma.it Laura Solari

COINVOLGERE UN MILIONE DI CITTADINI Una scommessa quasi vinta, o almeno verso la strada del sicuro successo, quella della Provincia di Roma sulla raccolta differenziata. L’obiettivo del Presidente Zingaretti di coinvolgere, entro la fine del 2012, un milione di persone è tutt’altro che un miraggio. Dal 2008 – anno dell’inizio della così chiamata “pap” (la raccolta differenziata porta a porta) - ad oggi, i cittadini coinvolti nel progetto sono oltre 400 mila rispetto ai 27.000 iniziali (esclusa la città di Roma). Numeri che parlano chiaro e che dimostrano che le sinergie messe in campo hanno quasi centrato l’obiettivo. In tutto, finora, sono 56 i comuni in cui la Provincia ha finanziato e co-finanziato nuovi progetti per il “porta a porta” coinvolgendo circa 850 mila persone; mentre ammontano a più di 24 milioni di euro le risorse finanziare messe a disposizione. Considerati i numeri del “pap”, gli investimenti per la raccolta differenziata stradale – 5,2 milioni di euro – e la realizzazione di quattro impianti di compostaggio nei comuni di Anguillara, Olevano, Velletri e Gallicano, la Provincia di Roma si candida a diventare l’area del centro sud con la percentuale più alta di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, in controtendenza rispetto a molte aree urbane della regione.


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Aurelio Lo Fazio fa un bilancio dei primi tre anni nella giunta Zingaretti

“LA PROVINCIA È VICINA AGLI ENTI LOCALI” La città di Anzio, la Provincia di Roma, le iniziative e i progetti approvati e quelli da realizzare: Aurelio Lo Fazio, assessore provinciale alle politiche dell’agricoltura, della caccia e della pesca, ne parla in un’intervista a tutto campo. Nato ad Anzio, ha alle spalle una grande esperienza come amministratore comunale e consigliere provinciale. Da tre anni è impegnato nella giunta guidata da Zingaretti. località costiere, lo testimonia l’impegno economico per la diffusione della raccolta differenziata, per la quale proprio ad Anzio sono stati assegnati oltre 2 milioni di euro.

Un commento sulle notizie più fresche: l’approvazione del Piano faunistico provinciale. La soddisfazione più grande è stata l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio provinciale di questa importante delibera, a dimostrazione che quando si opera in maniera partecipata e coerente non possono che arrivare consensi positivi da parte di tutti. È stato il giusto riconoscimento di un lavoro atteso per ben 12 anni e concertato insieme alle associazioni di categoria interessate. Uno strumento fondamentale per regolare non solo l’attività venatoria, ma anche i rapporti con il mondo agricolo e le aree protette. La Provincia di Roma ha acquistato recentemente un immobile a Lavinio Stazione. Quale sarà la sua nuova destinazione d’uso? Ad Anzio la Provincia ha deciso di

acquistare l’attuale immobile in affitto a Lavinio Stazione per farne una sede distaccata multifunzionale, che vedrà al suo interno non solo la polizia provinciale, ma anche lo sportello immigrati, un centro di formazione e una sede dei laboratori di educazione ambientale. Cosa pensa della ‘bandiera blu’ riconosciuta al Comune di Anzio? Per la ‘bandiera blu’ ad Anzio è stata una notizia positiva ed è soprattutto motivo di soddisfazione per i cittadini e gli operatori turistici. È un riconoscimento che fornirà un ulteriore stimolo all’amministrazione comunale di Anzio a investire su servizi di qualità e soprattutto su politiche di sostenibilità ambientale di cui il paese e i cittadini hanno impellente bisogno, viste le criticità prodotte da un piano regolatore profondamente sbagliato. La Provincia è vicina agli enti locali per migliorare la qualità della vita dei cittadini nelle

Il suo assessorato ha messo in campo iniziative per la lotta al randagismo. Può fornirci qualche dato a riguardo? Innanzitutto, la campagna di sterilizzazione avviata dalla Provincia di Roma per cani e gatti randagi, la creazione dell’Ufficio Tutela Animali, la campagna d’informazione “Abbandonate solo la città” contro l’ abbandono degli animali durante il periodo estivo, testimoniano che vogliamo essere un avamposto per la lotta alla piaga del randagismo. L’ abbandono è un reato e a prescindere dai numeri ritengo sia fondamentale continuare nell’opera di sensibilizzazione, educazione e informazione nei cittadini affinché prevalga una maggiore consapevolezza e un forte senso di responsabilità. Il territorio provinciale è sicuramente un’area che racchiude molte tipicità di prodotti, agricoli, ma anche artigianali. La Provincia quali energie ha messo in campo per tutelare e valorizzare queste tipicità che in molte realtà rappresentano un vero e proprio volano per l’economia? La Giunta Zingaretti è da sempre impegnata a promuovere i prodotti tipici del territorio e lo sta facendo con iniziative che consentano ai produttori di mettere in vetrina le loro eccellenze. Per uscire dalla crisi e creare lavoro è necessario generare ricchezza, valorizzare il territorio e rafforzare l’economia partendo da quello che siamo. Questi incontri promozionali implementano il nostro marketing territoriale e fanno sì che i prodotti tipici della provincia di Roma, con una maggiore visibilità, siano veicolati in maniera


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prioritaria sul mercato romano. Insomma, è necessario unire l’enogastronomia alla valorizzazione del territorio. Anche quest’anno la Provincia è stata protagonista al Vinitaly con un proprio stand e con una grande presenza di aziende del territorio. Quali sono le possibilità di sviluppo in tale ambito che negli ultimi anni ha registrato un notevole incremento, non solo nel numero dei prodotti, ma anche nella qualità? È vero, c’è stata una massiccia presenza a Verona, dove sono giunte ben 51 aziende vitivinicole tra cui ben 2 di Nettuno e 5 produttori di olio. La viticoltura della provincia di Roma rappresenta un comparto di grande interesse. Ritengo che i nostri prodotti siano i migliori per rapporto qualità prezzo in Italia. Detto questo, incrementare la diffusione, il consumo e la commercializzazione del vino realizzato nelle vigne del territorio provinciale deve essere una priorità assoluta. Da parte nostra abbiamo sostenuto, di concerto con le associazioni di categoria, il progetto dei consumi a ‘chilometri zero’, abbiamo dato vita a iniziative concrete per valorizzare le Strade del vino e dell’olio del territorio. Vorrei ricordare che proprio al Vinitaly abbiamo ospitato due giovani imprenditori di Nettuno produttori di miele con scaglie di oro zecchino, un’azienda fortemente innovativa che punta ai mercati degli Emirati Arabi e Giappone. Nel nostro territorio risiedono alcuni tra i più bei parchi della regione. Quali politiche sta mettendo in campo il suo assessorato per rilanciarli e valorizzarli? Priorità della Giunta Zingaretti è stato lavorare fin da subito per consentire ai parchi gestiti dall’Amministrazione provinciale di compiere un vero e proprio salto di qualità. In quest’ottica bene si inquadra l’approvazione di tutti i piani

di assetto delle cinque riserve provinciali, la realizzazione del nuovo logo ‘I parchi della Provincia’ e lo stanziamento di quasi 3 milioni di euro, di cui 1 milione e 200mila euro per il rifacimento della tabellazione proprio all’interno dei parchi e della segnaletica. Infine, nell’ ambito del protocollo di Kyoto, abbiamo impegnato 500mila euro per la piantumazione di oltre 12mila alberi in 11 comuni del nostro territorio. L’intervento si chiuderà nel prossimo mese di luglio. Rispetto alla Giunta presieduta da Enrico Gasbarra, quella guidata da Zingaretti è messa a dura prova da un’esiguità di risorse economiche. Saranno comunque garantiti i servizi più importanti? Il governo ha deciso di soffocare finanziariamente gli enti locali non distinguendo gli enti virtuosi dagli enti spendaccioni. La Provincia di Roma è un ente virtuoso per eccellenza, con un rating ‘A+’ con outlook stabile riconosciuto dall’agenzia Standard & Poor’s, addirittura il giudizio sarebbe anche più alto, fino ad ‘AA-’, se non ci fosse il tetto in base al quale un ente locale non può avere un rating superiore a quello dello Stato in cui opera (l’Italia ha infatti un ‘A+’, ndr). L’Amministrazione provinciale, grazie a tale capacità è riuscita a fornire così tutti i servizi. Ovviamente tutto questo è sempre più difficoltoso, ma ci spinge a operare al meglio e sempre più con efficacia nell’interesse dei cittadini. Le dieci cose più importanti fatte dal suo assessorato in questi tre anni. L’approvazione dei 5 piani di assetto delle riserve naturali provinciali, l’ok del Consiglio provinciale al piano agrituristico e al piano faunitisco venatorio, la realizzazione della guida agli agriturismi della provincia di Roma, il progetto ‘La scuola in campo’ con oltre 11 mila bambini

che hanno avuto la possibilità di visitare un’azienda agrituristica, l’intesa con l’ordine degli agronomi per lo snellimento dei procedimenti burocratici previsti per la manutenzione dei boschi, il progetto “Georeferenzia” con gli agriturismi a portata di click sul navigatore satellitare, la delibera per il prelievo in deroga allo storno, l’accordo con Anci e associazioni venatorie per il rilascio dei tesserini ai cacciatori, il via al bando per la costituzione dei due ‘Ambiti Territoriali di Caccia Rm 1 e Rm 2’, il sì del Consiglio provinciale al regolamento per il servizio di vigilanza venatoria, la carta ittica sui sistemi fluviali. Quali i progetti entro la fine del mandato? A breve l’informatizzazione del settore caccia e pesca acque interne per snellire le procedure burocratiche per i cittadini interessati, 64mila tra Roma e provincia, di cui 378 cacciatori e 80 pescatori ad Anzio e 395 cacciatori e 70 pescatori a Nettuno. Ancora, lo studio sulla propensione al dissesto del territorio provinciale, di cui la parte della costa interessa i comuni nella zona sud del litorale. Infine, con strumentazione propria, l’indagine su alcune aree per prevenire frane e l’erosione della costa. Lei ha una grande esperienza come amministratore comunale e come consigliere provinciale: come cambia la prospettiva nel ruolo di assessore? Per me nulla è cambiato perché ho sempre fatto proposte, adesso posso mettere in atto ciò che progetto insieme alla Giunta e agli uffici che mi ha affidato Nicola Zingaretti. Programmi per il 2013? Portare a termine i programmi che la Giunta Zingaretti ha definito nella trasparenza e efficienza affinché i cittadini riconfermino il nostro buon governo.

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IL PIANO REGOLATORE DI ANZIO E L’IDEATORE PIERLUIGI CERVELLATI Il Professore di Bologna,l’ex Assessore delle giunte comuniste, il progettista del Piano Regolatore di Anzio, ha votato la Lega nelle elezioni amministrative di Bologna. Ma ai bolognesi non ha fatto alcun effetto dilatata periferia. Al ripristino di una vegetazione che per realizzarla richiede la presenza, pur limitata, di piccole case, si associa così la predisposizione di centri tesi a riconferire quell’identità comunitaria che si era consolidata prima dello sviluppo degli ultimi decenni.

Pierluigi Cervellati è l’urbanista, professore ordinario all’università di Venezia, assessore del comune di Bologna dal 1964 al 1980 (quando governava il PCI), che ha progettato il Piano Regolatore di Anzio, da qualche anno in vigore. Quel Piano cioè che ha consentito l’edificazione indiscriminata in quasi tutto il territorio, senza alcuna qualità urbana e senza realizzazione di servizi e di nuova viabilità e che sta seriamente compromettendo il futuro della città e della sua economia. Ad onta della “Bandiera Blu” che il nostro comune riesce ad ottenere in base a parametri diversi da quella che è la realtà della vivibilità degli abitanti su questo territorio. Per comprendere quali sono state le idee in base alle quali il Prof. Cervellati ha progettato il nuovo Piano Regolatore di Anzio, riteniamo utile riportare alcune delle affermazioni contenute nella relazione al piano stesso presentata al comune nel febbraio 2002 (sindaco in carica: Candido De Angelis; assessore all’Urbanistica: Gianfranco Tontini). Il commento sul confronto fra quanto teorizzato da Cervellati e quanto avvenuto in questi anni sul nostro territorio lo lasciamo ai lettori. Frasi estratte dalla relazione di Cervellati 1. Il piano elaborato per il solo territorio di Anzio s’identifica nell’individuare le componenti strutturali

che –evidenziando l’identità dei luoghipermettono di potenziare la vocazione turistica di questo territorio. Permettono di innescare il suo futuro. Da piccolo quanto antico insediamento (circondato da una vasta macchia mediterranea) a “centro” fortemente (quanto male, lo si ripete) urbanizzato che rischia di diventare anonima periferia della periferia. Innescare un nuovo processo pianificatorio deve significare invece il passaggio da possibile periferia a sostenibile centro in cui all’anonimato –dovuto anche alla genericità (e banalità) degli strumenti e delle azioni o non azioni pianificatorie- si sostituisce la specificità e unicità –il carattere- del luogo. 2. …il nuovo piano di Anzio individua nell’identità dei luoghi quell’auspicabile passaggio di ruolo che possiamo senza presunzione definire da “periferico” a “centrale”, specifico, in una parola: “appropriato”. Il modello di sviluppo proposto –radicato all’identità dei luoghi quanto allo stato di fatto- tende a ristabilire l’originario scenario ambientale. La superficie riservata agli alberi dovrebbe triplicare quella destinata alle urbanizzazioni e alle costruzioni. Anzio è formata da un insieme di comunità che si sono via via amalgamate le une con le altre e –se si esclude Lido dei Pini- quasi senza soluzione di continuità. Come una

3. Si riportano gli obiettivi che dal primo incontro hanno accompagnato la stesura del Piano. 1. Offrire alle generazioni future un assetto del territorio confortevole. Ciò significa che si deve progettare un assetto urbano e territoriale rispettoso del passato e promozionale del futuro, per definire un presente consapevole e partecipato da tutti i cittadini. 2. Mantenere e potenziare l’identità culturale del territorio quale supporto anche a un diverso e ulteriore incentivo economico. Ciò comporta che si debbono individuare le peculiarità di Anzio nella consapevolezza della sua storia e della sua natura nonché delle sue potenzialità sociali ed economiche. 3. Senza qualità non c’è sviluppo. La qualità non è sinonimo della quantità; come si è creduto per molto tempo nel redigere i piani regolatori, bensì impone che ogni scelta sia finalizzata al miglioramento delle condizioni urbane e ambientali, economiche e sociali del luogo pianificato. Fine delle citazioni di Cervellati. Ma la più recente evoluzione dell’urbanista bolognese è stata quella politico-amministrativa, annunciata ai primi di maggio con la sua decisione di votare alle elezioni comunali di Bologna del 15 maggio per il candidato del centrodestra, il leghista Manes Bernardini perché, come ha dichiarato “la Lega affronta le questioni che riguardano la città, il bene comune, cercando di mettersi dalla parte dei cittadini”. Ma stavolta gli è andata male: i bolognesi, gente seria, non hanno seguito il suo esempio. Infatti hanno eletto al primo turno il candidato di centrosinistra Virginio Merola. Vito Colagrossi


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Il Sindaco Bruschini “Il centro non chiuderà”. Sarà potenziato con l’uso della telemedicina

CENTRO TRASFUSIONALE: FUTURO POCO CHIARO I CITTADINI NON SONO CONVINTI. RESTANO DUBBI E PERPLESSITÁ “Il centro trasfusionale di Anzio non chiuderà”. Sono le parole del Sindaco Luciano Bruschini, che nei giorni scorsi ha cercato di rassicurare cittadini, pazienti e personale medico sulla complessa questione del centro trasfusionale (CT) dell’ospedale Riuniti Anzio-Nettuno. La struttura sanitaria del polo ospedaliero, secondo i tagli previsti dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dovrebbe essere accorpata al Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (S.i.m.t) di Velletri. Ma il primo cittadino ha smentito le voci dell’imminente chiusura e ha sottolineato l’introduzione della telemedicina, un servizio che garantirà il collegamento telematico con il polo di Velletri. “Le richieste urgenti di sangue, che perverranno dai reparti dell’ospedale Riuniti – ha spiegato in una nota stampa Bruschini potranno essere esaudite addirittura in tempi inferiori rispetto all’organizzazione attualmente in essere, con l’utilizzo della telemedicina dalle ore 14 alle 20. Saranno comunque assicurate in loco le attività raccolta donazioni, l’ambulatorio, le analisi del gruppo sanguigno e la valutazione della compatibilità alla trasfusione, con disponibilità istantanea per i pazienti sia programmati che urgenti”. Nonostante le parole del sindaco, il futuro del centro resta ancora poco chiaro. In questi giorni le istituzioni locali, dopo le proteste dei cittadini contro lo smantellamento del CT, hanno più volte sentito i delegati alla sanità della Regione comunicando poi alla cittadinanza quali sono i servizi che rimarranno presenti all’interno del centro trasfusionale unito al ruolo che avrà la telemedicina. Ma il funzionamento di questo servizio, spiegato nei minimi dettagli, non è ancora del tutto chiaro. Al momento l’unica certezza, in termini pratici, è che al Riuniti di Anzio-Nettuno rimarrà il punto di raccolta sangue, l’ambulatorio, il centro analisi e la frigoemoteca, dove si conservano alcune sacche di sangue di gruppo sanguigno universale utilizzabile in caso di urgenza, in attesa che dai Castelli arrivi il sangue compatibile con il gruppo del paziente richiesto dal Riuniti.

Il sangue che viene raccolto al CT di Anzio verrebbe inviato al S.i.m.t di Velletri, dove verrebbe lavorato, conservato e poi distribuito secondo le esigenze dei vari nesocomi dell’Asl RM-H. Nei casi d’urgenza un servizio navetta, forse un fiorino attivo 24 ore su 24, dovrebbe far arrivare da Velletri al Riuniti le sacche di sangue richieste. Il tutto percorrendo una tratta di 40 km.

5mila firme per dire no alla chiusura Intanto i dubbi restano. I cittadini vogliano la certezza che il centro trasfusionale rimarrà ad Anzio con tutte le sue strutture. Su facebook la mobilitazione popolare via web continua. Il gruppo “Cittadini Anzio Nettuno contro la chiusura del centro”, che ha più di due mila iscritti, porta avanti la sua campagna d’informazione. Manifestazioni, petizioni ed incontri pubblici sono serviti e servono ogni giorno a sensibilizzare l’opinione pubblica. Così in sole due settimane, da quando si è diffusa la notizia della chiusura del CT, sono state raccolte 5mila firme per dire no alla chiusura. Pazienti, medici e cittadini, appartenenti a tutti i partiti politici, hanno firmato la petizione e il 16 maggio i promotori dell’iniziativa hanno incontrato il sindaco Bruschini per consegnare le firme raccolte e fare il punto della situazione. Il primo cittadino, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera alla Regione chiedendo che il centro non venisse chiuso, ha rassicurato tutti dicendo che il CT rimarrà aperto e verrà potenziato con il servizio di telemedicina. Ma il sistema telematico

servirà solo a trasmettere i dati in maniera più veloce. I cittadini, insoddisfatti delle risposte ricevute, chiedono l’abolizione dell’articolo del decreto regionale 92/2010, che prevede l’accorpamento del CT a quello di Velletri. Le firme raccolte sono state spedite il 17 maggio in copia originale alla Polverini e in copia al direttore generale Az. Asl RMH , al direttore sanitario Asl RMH e al sindaco di Nettuno. Intanto nei prossimi giorni il sindaco Bruschini convocherà un tavolo tecnico a villa Sarsina, al quale interverranno il delegato alla sanità del presidente della Regione, il direttore del centro regionale sangue, ed il direttore dei servizi trasfusionali della Roma H. Speriamo che si delinei un futuro più chiaro per il CT di Anzio, dove solo nel 2010 sono state effettuate il 66% delle trasfusioni di tutta la Asl RM H. Questo perché l’ospedale del Riuniti è l’unico DEA, dipartimento di emergenza e accettazione, di primo livello in tutta la Asl RM H. red

L’INCONTRO IN REGIONE

I delegati del comitato cittadino Anzio-Nettuno contro la chiusura del CT di Anzio hanno incontrato nei giorni scorsi esponenti del consiglio regionale per discutere in un tavolo tecnico il ridimensionamento del centro. Durate la riunione, presieduta dal consigliere Mario Mei, è stata redatta un’interpellanza presentata poi alla Polverini. L’interrogazione è stata fatta “per chiedere se l’attuazione della reperibilità, potenziando il servizio con personale medico e macchinari, non sia più idonea alla riduzione della spesa sanitaria, come già sperimentato con successo da altri ospedali in regioni virtuose”. Inoltre è stato chiesto quali siano le azioni messe in campo per superare l’attuale situazione emergenziale relativa alla carenza di personale medico ed infermieristico presso l’Asl RmH”. red


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Speciale Referendum

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Appuntamento alle urne. Le schede e i quesiti che troveremo stampati

12-13 GIUGNO: I REFERENDUM 2011 Vota sì per di dire no all’acqua privata, al nucleare e al legittimo impedimento Il conto alla rovescia è iniziato, l’appuntamento con i referendum 2011 si avvicina. Rosso, giallo, grigio e verde sono i colori delle schede che verranno consegnate alle urne il 12 e il 13 giugno, quando saremo chiamati a votare su tre distinti quesiti referendari abrogativi: due sull’acqua pubblica e uno sul legittimo impedimento. Il quarto, quello sul nucleare, potrebbe saltare dopo il dietro front del Governo che con un emendamento al decreto legge Omnibus ha abrogato la norma per la realizzazione delle centrali. Ma il condizionale è d’obbligo. Acqua bene comune, due schede: sono p r e v i s t i due quesiti referendari entrambi promossi dal Forum It a l i a n o movimenti d e l l ’a c q u a , composto da numerose associazioni. All’inizio di maggio, il Governo ha cercato di “indebolire” il referendum sull’acqua attraverso una norma, inserita nel dl sviluppo economico, creando l’autorità dell’acqua. Un organismo che svolgerà una funzione di controllo per tutelare i consumatori. Il messaggio che lancia Palazzo Chigi è chiaro: recarsi alle urne è inutile, perché il governo è già intervento. Ma non è così. Se vogliamo che l’acqua torni ad essere un bene comune, bisogna andare alle urne. Ecco le schede saranno consegnate il 12 e 13 giugno. Scheda rossa: il referendum n. 1 riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Se vincesse il Sì si bloccherebbe il processo di privatizzazione dell’oro blu, abrogando così l’art. 23-bis della legge n. 133/2008, secondo la quale cui la gestione del servizio idrico può essere affidata a soggetti privati attraverso gara o a società a capitale misto pubblico-privato. In entrambi i casi il privato detiene almeno il 40% del capitale. Scheda gialla: il referendum n. 2 riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Votando Sì s’impedirebbe ai gestori privati di ottenere un guadagno dal capitale

I seggi saranno aperti domenica 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15. Votando SÌ si esprime l’intenzione di cambiare le leggi approvate, bloccando così la privatizzazione dell’acqua (Decreto Ronchi), respingendo definitivamente il progetto sul nucleare promosso dal Governo Berlusconi ed abolendo la legge del 2010 sul legittimo impedimento. Votando NO si lascia tutto com’è adesso. Lo scoglio più duro da superare sarà l’affluenza alle urne. È dal 1996, che un referendum abrogativo non riesce più a raggiungere il quorum, cioè la metà più uno degli aventi diritto al voto. Quest’anno più che mai raggiungere il quorum significa dare una svolta decisiva al nostro Paese e deciderne il futuro.

investito, abrogando una parte del comma 1 dell’art. 154 del Decreto Lgs. 152/2006. In questo modo verrebbe impedito alle aziende di realizzare profitti e, di conseguenza, non renderebbe conveniente agire su questo mercato. Nucleare, scheda grigia: il referendum n. 3, organizzato su iniziativa dell’Italia dei Valori, riguarda la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia atomica. Il quesito referendario potrebbe però saltare visto che il Governo Berlusconi, all’indomani del disastro di Fukushima, con un emendamento al decreto legge Omnibus approvato dal Senato, ha abrogato la norma per la realizzazione delle centrali. Ora il testo passerà all’esame della Camera e se avrà il via libera, dovrà essere firmato dal Capo dello Stato (sempre se quest’ultimo non sollevi profili di illegittimità costituzionale rifiutando di firmarlo) e sarà poi pubblicato sulla Gazzetta ufficiale entro il 30 maggio. Con il dl omnibus diventato legge, le ragioni del referendum n. 3 verrebbero perciò a mancare, mentre il programma per il riavvio in Italia delle centrali nucleari subirebbe solo una battuta d’arresto e non uno stop definitivo, visto che nell’emendamento del Governo viene detto che si rinvia ad “ulteriori evidenze scientifiche” e a futuri sviluppi tecnologici”. Quindi non c’è da parte dell’Esecutivo

una rinuncia definitiva al nucleare, che è invece il principio ispiratore dell’iniziativa referendaria. Terminato l’iter legislativo, l’ultima parola spetterà comunque alla Cassazione che deciderà se le modifiche introdotte dal Parlamento siano sufficienti a far saltare la consultazione o meno. La decisione potrebbe arrivare alla vigilia del 12-13 giugno, ma la Suprema Corte è in grado di decidere anche in 48 ore. Se la Cassazione dà l’ok al referendum, alle urne verrà consegnata una scheda grigia. Se vincesse il Sì sarebbero abrogati gli articoli di legge di alcuni provvedimenti governativi (decreto legge 25/6/08 e collegati) e si impedirebbe la costruzione di nuovi impianti sul territorio italiano. Legittimo impedimento, scheda verde: il referendum n. 4, anch’esso sostenuto dall’Italia dei Valori, vuole riaffermare che la legge è uguale per tutti. Votando Sì verrà abrogata la legge del 7 aprile 2010 n. 51 sul legittimo impedimento, che consente al Presidente del Consiglio e ai ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica. In origine la norma consentiva al premier e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento a presentarsi in udienza: dopo la sentenza della Consulta invece l’impedimento deve essere stabilito dal giudice (che tuttavia difficilmente può negarlo in caso di incontri internazionale, consigli dei ministri ecc). Luisa Calderaro


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Molti i dubbi sul DL sviluppo, con concessioni per 20 anni, e aste pubbliche

BALNEARI SUL PIEDE DI GUERRA

Sapore di sale... Sapore di mare... Le spiagge sono oggetto di desiderio delle direttive della Comunità Europea che con la già nota “Bolkstein” dovrebbe mettere all’asta gli stabilimenti balneari entro il 2016 persino a svedesi e lettoni, ma le spiagge sembrano anche terreni della savana dove il leone marcando il territorio avverte che non c’è spazio per nessun’altro. A pochi giorni dalle ultime elezioni amministrative il ministro dell’Economia Giulio Tremonti fa uscire dal cappello un decreto legge per lo sviluppo che introduce il cosiddetto “diritto di superficie” per coste e litorale. In pratica chi ha avuto la gestione dei lidi costruendo chioschi, cabine, alberghi, cabine, ne diventa di fatto proprietario pagando, dice inizialmente il dl sviluppo, un canone per 90 anni (prima del decreto il tempo era generalmente di 6 anni). Nella speranza che ritorni un po’ di “senno”, vogliamo ricordare che il demanio appartiene allo Stato, quindi a tutti i cittadini e che gli imprenditori italiani hanno comunque il diritto di continuare la loro attività, che in molti casi è un eccellenza del made in Italy, ma senza pensare minimamente che ci sia qualcosa di loro proprietà che non siano cose mobili. Mentre la rappresentante locale SIB, Sindacato Italiano Balneari, Daniela Di Renzoni dichiara che: “Il dl sviluppo di Tremonti sarebbe la soluzione migliore, ma aspettiamo che passino le elezioni per avere delle conferme” prendendo quindi il provvedimento con estrema cautela come il Movimento Balneare in Toscana; il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma il dl sviluppo abbassando il tempo di concessione balneare da 90 a 20 anni spinto soprattutto dal “rimbrotto”

dell’Unione Europea, secondo la quale il decreto non sarebbe conforme con le regole del mercato comune europeo. Già due anni fa Bruxelles ha avviato contro l’Italia procedure di infrazione e sanzione per la violazione della direttiva Bolkestein, attraverso la quale nel 2006 è stato stabilito che le concessioni non devono essere rinnovate automaticamente, ma con gare ed aste ogni sei anni. Nel frattempo la prima tornata di elezioni si consuma, aspettiamo la prossima mossa di Tremonti tre giorni prima dell’ultimo ballottaggio. Molti dubbi rimangono sul decreto che è ambiguo: non si capisce se per il diritto di superficie ci sarà il bando di gara europeo o se resterà agli attuali concessionari con la sola modifica temporale dei 20 anni. Intanto, mentre andiamo in stampa, i balneari sono in fermento e pensano seriamente ad una serrata degli ombrelloni e lettini, a cominciare dal ponte del 2 giugno. Sarebbe la prima vera importante serrata sulle spiagge. La battaglia viene alimentata anche da WWF, Legambiente e molte associazioni ambientaliste che denunciano con questo decreto l’inizio della cementificazione degli arenili. Una remissione anche per lo Stato, spiegano, che dopo anni potrebbe trovarsi costretto a ricomprarsi tutte le costruzioni fatte su terreno demaniale. La buona notizia per gli utenti è che quasi tutti gli imprenditori balneari del comune di Anzio dichiarano che non ci saranno aumenti nei servizi e che l’ingresso per raggiungere il mare è libero a tutti, senza possibilità di sostare con asciugamani o oggetti, cosi come dice la normativa. Alessandro Tinarelli

il mare è sempre più blu Per il secondo anno consecutivo la FEE Foundation for Environmental Education (Fondazione per l’Educazione Ambientale) - assegna alla città di Anzio la “Bandiera Blu”, ancora una volta, unica nella Provincia di Roma, tra le quattro assegnate nel Lazio – insieme anche a Sabaudia, San Felice Circeo e Sperlonga. È il settimo riconoscimento che la città ottiene tra il 2003 e il 2011, conquistando una tra le più importanti certificazioni ambientali in Europa, utile anche ai fine di un incentivo per la promozione turistica di Anzio non solo nella nostra regione ma soprattutto nel resto d’Italia. Per il sindaco della città neroniana Luciano Bruschini “la bandiera blu è il giusto premio al lavoro dell’amministrazione, qualifica il nostro territorio e conferma la buona qualità della vita della nostra città”. Anche l’Assessore provinciale alle Politiche dell’Agricoltura, Aurelio Lo Fazio, si unisce al coro unanime di soddisfazione dichiarando che “la conferma della Bandiera Blu assegnata alle spiagge e al mare della città di Anzio rappresenta una notizia assolutamente positiva ed un motivo di soddisfazione per i cittadini e per gli operatori turistici”. Un riconoscimento che Lo Fazio spera possa fungere da ulteriore stimolo per l’amministrazione comunale al fine di investire più risorse nelle politiche della sostenibilità ambientale per migliorare la qualità di vita dei cittadini. L.S.


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Il 31 maggio la pausa estiva dei lavori. Che accadrà? Speriamo di avere torto....

un’estate di pietre bollenti barriere soffolte: a nettuno le tolgono con urgenza, a sabaudia le aborrono, ad anzio.... depuratori. E si rispetterebbe l’ambiente con interventi ecosostenibili. Certamente di fronte ad urgenze come il centro trasfusionale questa sembra una cosa di secondaria importanza, ma basta fare una passeggiata accanto a quello che si sta creando ed immaginare che questi massi andranno a caratterizzare TUTTI i 4 chilometri e più di costa che vanno da Capo d’Anzio fino a Tor Caldara per rendersi conto che per chi ama questa costa il problema non è poi da sottovalutare…. Certamente bisogna intervenire, ma non in questo modo barbaro. Bruno Pepe I famigerati lavori sulla costa stanno proseguendo dritti allo scadere della proroga assegnata fino al 31 maggio e nonostante le rassicurazioni nessuna sistemazione cautelativa è stata approntata in vista della lunga pausa estiva. Proprio davanti alla strada in costruzione ci era stato garantito che in prossimità dell’estate il cantiere sarebbe andato verso la sistemazione delle prime 2 celle (per chi non lo sapesse sono in costruzione 5 celle di acqua racchiuse da moli e barriere) per garantire sia l’usufrutto sicuro per la balneazione sia l’adeguamento del sistema di riflusso delle acque. Peraltro questa sistemazione dei primi 2 pennelli sarebbe stata utile per capire il comportamento di tale struttura marittima durante i mesi estivi e approntare eventuali adeguamenti e modifiche per il tratto successivo. Niente di tutto ciò! I lavori proseguono senza sosta dall’alba al tramonto (realmente, circa 14 ore di 2 ruspe e 4 camion a mare….) puntando dritti verso Tor Caldara. La fortuna assiste gli audaci: da febbraio mai un acquazzone o una mareggiata che possa far comprendere come l’opera fin qui realizzata si comporterà nella pausa estiva. Ricordiamo la presenza finora ignorata di uno scarico a mare di acque grigie, acque che andranno a stagnare in questa specie di laguna e con l’alzarsi delle temperature potrebbero causare seri problemi. In questi stessi giorni di frenetico lavoro (caso più unico che raro….) nella vicina Nettuno si decide con provvedimento di somma urgenza di eliminare le barriere soffolte, opera di pochi anni fa, perché: “....stiamo lavorando

e facendo pressioni presso gli organi di competenza per la tutela della costa di Nettuno, duramente colpita dal fenomeno di erosione. E’ ormai evidente che il sistema delle dighe soffolte sia del tutto insufficiente e inadeguato: è necessaria la collocazione di pennelli a protezione dell’intero tratto di costa, progetto che sostengo da tempo e su cui ho riscontrato anche il favore di diversi operatori di stabilimenti balneari”. Queste sono le parole del sindaco Chiavetta e l’ARDIS, la stessa agenzia che ha progettato l’intervento di Anzio, con SOMMA URGENZA rimuove le barriere soffolte…. Sarà anche un diverso orientamento politico, ma la logica alla base di queste scelte disorienta enormemente e certamente il nostro sindaco Bruschini, che si era detto disponibile a rivedere il progetto e soprattutto che aveva affermato la sua riluttanza a un’opera così “ingombrante” non può non notare la stranezza (quantomeno). Stesso sentimento di forte sgomento di fronte ad un’avversione così forte verso le barriere soffolte della giunta di Sabaudia dove un membro del consiglio direttivo dell’Ente Parco, Nello Ialongo, si dice contrario alle barriere soffolte in quanto, sostiene, tale metodo ha sempre causato devastazioni per le coste limitrofe. Ad un tavolo di trattativa del 5 maggio, il Comune di Sabaudia decide con l’ARDIS di convocare un progettista di comprovata abilità professionale per redigere uno studio alternativo alle barriere soffolte. Ed i mezzi ci sono, le capacità professionali e le tecnologie anche. E si andrebbero anche a risparmiare dei soldi pubblici che potrebbero servire, tanto per dire, ad adeguare i


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I disagi dei residenti di via Risorgimento

A VILLA SARSINA IL DILEMMA PARCHEGGIO Abbiamo raccolto la testimonianza di un cittadino anziate e residente in via Risorgimento sul caso dei parcheggi vicino la nuova sede del comune di Anzio in via Risorgimento, la strada antistante l’entrata principale di Villa Sarsina. Il palazzo, dopo i lavori di restauro, è stato scelto per ospitare la nuova sede comunale, l’ufficio del sindaco e l’aula del consiglio comunale. Potrebbe saltare subito agli occhi che forse, per un comune come quello di Anzio, tre sedi villa Sarsina, villa Adele e piazza Cesare Battisti - dedicate agli uffici assessorili e a funzionari siano troppe. Senza però cadere in polemiche che potrebbero sembrare pretestuose, possiamo dire che il cittadino intervistato ci ha raccontato che “da quando Villa Sarsina è entrata in funzione i residenti faticano a trovare spazi per parcheggiare le proprie auto”. La sua è la voce che vuole rappresentare il disagio quotidiano di molti

cittadini che, tornando a casa, perdono minuti preziosi nella ricerca di un posto libero (neanche fossimo a Roma!) sapendo che sulla via insistono ben tre intoccabili posteggi

riservati alle vetture dei vigili urbani. Parcheggi di cui invece usufruirebbe tranquillamente parte dei dipendenti comunali, alla faccia di divieti e cartelli (anche se, consentitemelo,

pure loro avranno il diritto di trovare un parcheggio fuori la sede di lavoro). Per non parlare dei passi carrabili che vengono costantemente violati da parcheggi selvaggi impedendo l’accesso anche ai garage privati. Il problema vero è che ab origine non è stata fatta alcuna organizzazione degli spazi, né divisione equa che tenesse conto delle esigenze di amministrazione e dipendenti, senza dimenticare quelle dei residenti e dei proprietari delle attività commerciali di via Risorgimento. Nessuno ha considerato che una sede comunale avrebbe sicuramente generato più traffico insieme alla necessità di spazi più ampi da dedicare ai posteggi. Un parcheggio più equo e “sostenibile” è possibile. Facciamo appello all’amministrazione perché le proteste dei residenti vengano accolte. Stefano Chiappini

IL RACCONTO DI UN ITALIANO A TOKYO “Durante il sisma ero al Campus universitario, un fiume di gente è scesa in strada”

Vincitore di una borsa di studio di un anno all’università di Tokyo, il 25enne Marco Bevilacqua, studente di lingue straniere, da circa sei mesi vive nella capitale nipponica. Al momento del terremoto e dello tsunami che l’11 marzo hanno colpito il Giappone, era al campus universitario. Come hai vissuto l’11 marzo a Tokyo? Quando c’è stata la prima scossa mi trovavo nella palestra del campus. Siamo subito usciti in strada e alla fine per tornare a casa ho camminato per circa tre ore, perché i treni erano fuori uso. Dopo il terremoto sei tornato in Italia anche se per poco… Una settimana dopo il sisma sono rientrato in Italia, perché i miei genitori erano preoccupati per la fuoriuscita di materiale radioattivo dalla centrale di Fukushima. Ma il 7 aprile sono tornato a Tokyo perché voglio continuare i miei studi. Non ti preoccupa la vicinanza di Tokyo a Fukushima? La capitale si trova a circa 250km a sud Fukushima. Non sono preoccupato. Voglio continuare a studiare qui per approfondire

la conoscenza della lingua giapponese. Comunque la tragedia di Fukushima ha fatto riflettere sul nucleare. Da quello che sto vedendo i giapponesi, soprattutto i comuni cittadini, si stanno preoccupando molto del problema tanto che c’è stata di recente una grande manifestazione contro il nucleare. Dopo l’emergenza dei primi giorni, com’è ora la situazione? All’inizio c’è stata una corsa all’acquisto di cibo e bevande. Ora nei negozi si trova tutto tranne l’acqua in bottiglia che scarseggia, ma anche questo problema si sta risolvendo. Sono stati poi attivati dei programmi di blackout pianificati dal governo per razionalizzare l’energia elettrica. Ora, però, a Tokyo sembra non ce ne siano più. Per il resto la gente continua la sua vita quotidiana, per strada vedo sempre moltissimi giapponesi e nessuno porta la mascherina per il pericolo delle radiazioni. Chi la porta è perché o ha il raffreddore oppure soffre di allergie primaverili. Cosa ti ha colpito dei giapponesi? Ho notato un grandissimo senso di cooperazione tra i giapponesi che sin

dall’inizio si sono dimostrati preparatissimi, mentre le autorità governative hanno avuto, a mio avviso, meno senso pratico degli stessi cittadini per non parlare dei comunicati informativi sull’effettivo stato dei reattori e sulla fuoriuscita delle radiazioni annunciati in ritardo. Yoshiro Izumi


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COSA SCRIVONO SU ANZIO…

Territorio in mano al racket

“Sono tante da queste parti le storie che fioriscono all’ombra del racket e della mafia”. Questa la testimonianza di alcuni cittadini di Lavinio che raccontano, tra i vari disagi, quello di avere in zona, più di un’abitazione in mano alla mafia o comunque ad “una rete di presunti boss locali o guardaspalle fidati”. (…) Quella che si vive sul litorale è una situazione che è stata segnalata e denunciata già più volte dalle stesse associazioni antimafia così come dalla Procura di Roma della direzione distrettuale antimafia, che talvolta parlano di “vere e proprie forme di controllo di segmenti significativi del territorio”. (…) Secondo un’indagine realizzata da Dexia Crediop per Federcasa, vengono occupate abusivamente oltre 26mila case popolari, il 5 per cento del patrimonio (…) uno su cinque. I quartieri più colpiti sono Anzio, Aprilia e Pomezia. (…) In certi casi entrano con le doppie chiavi. Le vittime predilette sono anziani, disabili, gente che vive sola. - 11 maggio 2011

Sinistra e Libertà: il nuovo circolo

Anzio ha il suo nuovo circolo di Sinistra Ecologia e Libertà. “SEL nasce dall’esigenza di colmare il vuoto drammatico di sinistra esistente nel Paese, un’esigenza tanto più forte nel nostro territorio investito pesantemente dalle decennali politiche speculative del centro destra, basate su pratiche di aggressione ambientale e di devastazione del tessuto democratico, sociale e culturale”. - 11 maggio 2011

Anzio, una passione chiamata nostalgia di Giorgio Montefoschi

Adesso Anzio ha anche la prestigiosa Bandiera Blu: il che significa, principalmente, che la sua

acqua è pulita. Va detto, tuttavia, che se questo riconoscimento ripaga gli amministratori locali ed è di indubbia soddisfazione, smuove poco gli affetti - che sono sempre stati incrollabili degli appassionati, tradizionali, frequentatori della cittadina balneare, i quali, in ogni tempo, mai avrebbero anche soltanto immaginato la eventualità di cambiare spiaggia. Anzio è stata sin dai suoi primordi, e probabilmente lo è ancora, il luogo deputato di villeggiatura del cosiddetto «generone romano»: definizione, questa, buona per descrivere la media borghesia romana (fatta di professionisti, proprietari di negozi, insegnanti, professori universitari) in gran parte attestati (a Roma) in quartieri come i Parioli, il Salario, il rassicurante Prati (rassicurante poiché contiguo al Vaticano). Luogo di abitudini incancellabili (tra le quali, i cornetti la mattina nei due bar storici all’imboccatura del porto; l’arrivo dei pescherecci; l’appuntamento alle sette di sera per il gelato da Mennella), Anzio aveva - e forse ha tuttora - una sua bellezza: con il casinò bianco dietro al lungomare, la splendida Villa Borghese, il castello di Torre Astura sulla sinistra del golfo. (..:) Ecco come era Anzio. Mi dicono che non è cambiato quasi nulla. Io, da molti anni, sono su altri mari. Ma ho nostalgia di Anzio. E di quella stagione della mia vita. - 15 maggio 2011

Locale affittato e chiuso il Comune sta pagando?

Cosa c’entra il locale di piazza Garibaldi ad Anzio un tempo sede dell’ufficio tributi e di recente nuovamente affittato con una delibera di giunta? Semplicissimo: vorremmo sapere se il Comune sta pagando o meno l’affitto. Come si fa? Se il pagamento sta avvenendo ci sono delle determine dirigenziali di liquidazione alla proprietà. Si tratta, però, di atti che per

volontà del sindaco Luciano Bruschini – come lui stesso ha dichiarato – sull’albo pretorio web non ci sono. Nonostante la legge preveda la pubblicazione di “tutti gli atti” il sindaco ha deciso, complici i dirigenti che sono responsabili degli atti stessi, di non renderli noti. La vicenda del locale di piazza Garibaldi dimostra l’esatto contrario, è l’esempio della necessità di trasparenza prima ancora che sia una legge a imporlo. Motivo? Nella delibera di giunta del 18 febbraio si afferma che “è ferma volontà dell’Ente sottoscrivere il nuovo contratto a partire dal 1 marzo”. Da allora, però, e sono trascorsi più di tre mesi, il locale è chiuso né si notano lavori per sistemarlo. Se il Comune sta pagando significa che ha deliberatamente deciso di buttare dalla finestra, finora, 9.000 euro. Per questo sarebbe il caso di sapere. Edizione online - 18 maggio 2011

Qui Radio Nerone

Strategia da commediante Popolo di Anzio, è con gioia che noto che questa città cresce di giorno in giorno sul profilo culturale. Difatti sembra che all’interno del PDL qualcuno stia emulando il “Teatro comico romano” dove il padrone era spesso gabbato dallo schiavo e se ne vedevano di tutti i colori. Quante risate mi sono fatto quando ho letto il canovaccio della commedia delle tangenti. Bellissima! Sono rimasto talmente incuriosito, che sono andato in cerca dell’autore, che non corrisponde all’attore che voi conoscete. Sembrerebbe, infatti, scritta da qualcuno che vuole il male del mio Sindacus, qualcuno che sapeva che questa commedia avrebbe smosso i commenti dell’opposizioni e le critiche di palazzo. Popolo di Anzio rimani vigile! Qualche pretoriano vuole tornare alla ribalta e cerca spazio con la commedia! Attenzione perché ho saputo che costui ha già pronta e scritta in un cassetto una tragedia da eseguire al suo possibile mandato: “la Morte di Anzio”.


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Elezioni amministrative: Pdl e Lega perdono voti, il Pd riprende quota

SULLA POLITICA “SOFFIA” UN NUOVO VENTO Analisi di un cambiamento. Le recenti elezioni amministrative hanno espresso un verdetto molto chiaro: il Pdl sta pagando le ultime disavventure del suo leader, anche se l’elemento di maggiore sorpresa è stato il concomitante regresso della Lega. Ne ha tratto giovamento il centrosinistra, sia per quanto riguarda l’ala riformistamoderata (il Pd), sia per i movimenti più radicali, quali Sel e Idv. Il risultato più eclatante è arrivato da Milano, roccaforte dei pidiellini, scalzati dopo anni di dominio dal Pd, tornato ad essere partito di riferimento anche nel Nord. Appare quasi superfluo rimarcare che l’ultima tornata elettorale costituisce una sorta di prova generale di quello che potrebbe accadere in ambito nazionale. Il partito di Bersani ha dimostrato per la prima volta di saper incidere sull’elettorato nazionale, anche se ora comincia il difficile per i democratici, che saranno chiamati ad un importante lavoro di raccordo con gli altri partiti della coalizione. Il Pd, nelle vesti di partito guida, dovrà fronteggiare in primis le tensioni apartitiche dei grillini, reduci da un ottimo risultato, in secondo luogo dovrà convincere gli esponenti del Terzo Polo a proseguire nel solco di

un’alleanza centrista. Alleanza nella quale potrebbero trovare spazio anche Sel e Idv, che recentemente hanno mostrato posizioni più morbide nei riguardi del Pd. Il compito più gravoso per Bersani e soci sarà quello di mantenere l’e quilibrio tra le diverse anime di una coalizione che rischia di frammentarsi al primo segnale di crisi. In ogni caso il Pd dopo l’e sito delle elezioni è tornato ad assumere un’autorevolezza dettata anche dalle percentuali di voti, che in alcune regioni hanno fatto segnare picchi superiori al 35%. Chissà se anche ad Anzio, dove il Pdl continua a manifestare spaccature interne, il Pd potrà tornare a primeggiare. Decisivo sarà l’apporto delle forze del Terzo Polo, che in ambito locale non hanno confermato i propositi di opposizione al centrodestra, venendo meno ai dettami dei leader Fini e Casini. In molte amministrazioni locali, tra cui Anzio, il Terzo Polo sarà il classico ago della bilancia che potrebbe determinare gli equilibri futuri. Fli e Udc saranno chiamati a dimostrare realmente di aver chiuso il legame con il Pdl, confrontandosi sui programmi anche e soprattutto con le COMUNE Marcello Bartoli forze di sinistra. DI ANZIO Assessorato all’Ambiente

CONSIGLIERI PD SI AUTOSOSPENDONO DALLE COMMISSIONI Sembrava solo una minaccia, ma così non è stato: i consiglieri comunali del PD si sono autosospesi dai loro ruoli nelle commissioni consiliari del comune di Anzio. Lo hanno fatto inviando una lettera al Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, in cui chiedono di affrontare “la mancanza di operatività” delle commissioni comunali. I consiglieri - che hanno sottolineato, tra l’altro, come questa situazione abbia creato quello che definiscono un vero e proprio “vulnus” nella vita democratica della cittadina – hanno inoltre denunciato “lo stato impietoso delle istituzioni democratiche, utilizzate per ratificare decisioni assunte altrove, con un metodo politico non trasparente e che lede i rapporti tra maggioranza e opposizione”. Questo il tono delle parole espresse da Ivano Bernardone, coordinatore del Pd anziate, che conta molto sull’appello rivolto al Prefetto e auspica che la lettera, di concerto a un ordine del giorno del Consiglio Comunale, possano al più presto ripristinare le giuste condizioni per poter riprendere il lavoro nella Commissioni Consiliari. red www.provincia.roma.it

La bufera si è scatenata venerdì 13 maggio durante un direttivo del PDL: il capogruppo Mario Pennata, in quell’occasione, aveva denunciato che un assessore avrebbe intascato una tangente di 250.000 euro per garantire l’appalto del servizio mense alla ditta Serenissima. Da lì una serie di reazioni a catena, da quella del sindaco Bruschini che si è recato immediatamente e ha esposto l’accaduto ai Carabinieri, dichiarando di rifiutarsi di “credere alle affermazioni gravissime di un consigliere comunale rispetto alla correttezza degli atti amministrativi e all’impegno dell’Amministrazione per offrire alla cittadinanza un ottimale servizio di refezione scolastica”. Fino al comunicato congiunto di PD, Partito di Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà in cui si confidava che il primo cittadino intervenisse sulla vicenda chiedendo, al contempo,“la convocazione immediata di un consiglio comunale straordinario” per chiarire il tutto. Tanto rumore per nulla: Pennata ha poi dichiarato di essere “finito in una trappola” e chiesto scusa dicendo di aver agito in tal modo solo per “tutelare l’amministrazione”. Intanto nel consiglio comunale convocato per il 26 maggio si sarà già parlato di tutto questo.

www.idecom.it

Tangenti sì. Tangenti no.

acquistato con il contributo della Regione Lazio


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ANZIO e NETTUNO Eccellenza e criticità di un territorio Dopo l’ analisi, pubblicata nei precedenti numeri di Anzio Space a cura di Giancarlo Scatassa, della situazione demografica, economica e finanziaria nonché dei principali servizi pubblici di Anzio e Nettuno, confrontata con i rimanenti Comuni del litorale romano, in questo numero vengono esaminate le risorse finanziarie a disposizione delle Amministrazioni comunali per l’ erogazione di prestazioni e servizi . Finanza pubblica Le Amministrazioni comunali di Anzio e Nettuno dispongono di un “impianto burocratico” di tutto rispetto. Al 31 dicembre 2008 erano in servizio 234 dipendenti ad Anzio e 198 a Nettuno, il che significa che ogni dipendente comunale ha in cura in entrambe le città 224 residenti e che il valore del rapporto (che non si discosta significativamente da altre situazioni rilevate nel litorale romano) è tale da dover garantire un elevato livello di erogazione di prestazioni e servizi alle comunità amministrate. Se così non fosse, la ragione andrebbe ricercata nella non razionale distribuzione delle risorse all’ interno dei settori o in altri fattori di carattere organizzativo che in questa sede non è il caso di analizzare. Nel Comune neroniano sono attualmente in servizio 7 dirigenti il cui costo annuale complessivo è di circa 742 mila euro, per cui la retribuzione media lorda pro-capite è di 106 mila euro. A Nettuno operano 5 dirigenti, il cui costo annuale è di circa 429 mila euro, per cui la retribuzione media lorda pro-capite è di poco inferiore a 86 mila euro. L’ Amministrazione comunale di Anzio ha avuto a disposizione nell’ esercizio 2008 entrate di competenza (escluse partite di giro) per 57,5 milioni di euro, quella di Nettuno per 43,1 milioni di euro, che equivalgono ad una effettiva disponibilità finanziaria per ciascun residente di 1.100 euro ad Anzio e di 960 euro a Nettuno. Se consideriamo la gestione di cassa, l’ ammontare delle entrate sostanzialmente raddoppia, raggiungendo nell’ esercizio 2008 oltre 100 milioni di euro ad Anzio e 85 a Nettuno. Quali sono le fonti che assicurano ai

Comuni di Anzio e Nettuno -Bilancio consuntivo 2008 - Entrate di competenza

Comuni le risorse finanziarie? Ad Anzio le entrate tributarie (16,6 milioni di euro) e i trasferimenti dallo Stato (10 milioni di euro) dovuti in gran parte alla compensazione del mancato introito per l’ abolizione dell’ ICI sulla prima casa, e dalla Regione assicurano poco meno della metà delle entrate, quelle extra tributarie (soprattutto per il “servizio smaltimento rifiuti” che contribuisce per quasi 12 milioni di euro) un altro 25% delle risorse e le entrate per alienazioni e assunzione di prestiti il rimanente 25%. A Nettuno la composizione delle entrate è abbastanza diversa. Le entrate tributarie e i trasferimenti coprono il 68% del totale, poco più del 10% riguarda le entrate extra tributarie, il rimanente 20% le alienazioni e le assunzione di prestiti. Come vengono utilizzate queste risorse finanziarie? Sia ad Anzio che a Nettuno si spende per assicurare il funzionamento dell’ apparato il 73% del totale, il 7% ad Anzio e il 20% a Nettuno per pagare quote di rimborso di prestiti e il 20% ad Anzio e solo il 7,5% a Nettuno per investimenti, soprattutto acquisto di beni immobili. Ancora per le spese per investimenti, è interessante osservare che nel bilancio di previsione 2010 regredisce al 14,4% la quota riferita ad Anzio e cresce al 19,3% quella di Nettuno. Conseguentemente,

Bilancio consuntivo 2008 dei Comuni di Anzio e Nettuno (migliaia di euro) ENTRATE DI COMPETENZA DELL' ESERCIZIO ACCERTATE Entrate tributarie

ANZIO 16 579

Trasferimenti

10 025

Extra tributarie Alienazioni Assunzione prestiti Totale entrate

16 259 11 972 2 645 57 480

NETTUNO

USCITE DI COMPETENZA DELL' ESERCIZIO IMPEGNATE

Spese correnti Spese in conto capitale Spese per rimborso di prestiti e 4 654 finanziamenti 4 755 3 510 5 530 43 115 Totale uscite

24 666

ANZIO 40 633 10 982 3 631

55 246

N

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nella città neroniana aumenta l’ incidenza delle spese correnti, nella città del tridente si riduce significativamente. Anzio occupa l’ ultima posizione (Nettuno la terzultima) per quanto riguarda la previsione di spesa per investimenti. Diamo ora uno sguardo alla composizione delle spese correnti per tipologia, nel bilancio di previsione per l’ esercizio 2010: il 57% ad Anzio e il 51% a Nettuno riguarda oneri sostenuti per le prestazioni e i servizi da erogare, il 25% ad Anzio (incidenza superiore a quella media dei Comuni del litorale) e il 20,5% a Nettuno spese per il personale dipendente. Si spende infine circa il 2,4% ad Anzio e il 4,6% a Nettuno per acquistare beni di consumo. La nostra analisi sulla finanza pubblica si conclude con le spese per funzione ma solamente per Anzio perché non disponiamo dei dati di Nettuno. Le uscite correnti che figurano nel bilancio consuntivo 2008 sono concentrate soprattutto nel settore “amministrazione, gestione e controllo” (30%), in quello della “gestione del territorio e ambiente” (34%) e nel settore “sociale” (12%). All’ “istruzione pubblica” viene assegnato il 9% delle spese, del tutto modesti gli oneri per il settore “viabilità e trasporti” (4,9%), “polizia locale” (4,4%) e “cultura” (3,1%), insignificanti quelli di competenza della “giustizia”, “attività ricreative e turismo”, “sviluppo economico”. Per quanto concerne le spese d’investimento, la concentrazione è massiccia nel settore “amministrazione, gestione e controllo” (52,1%), seguito dal settore “territorio e ambiente” (17,3%) e dal settore “sociale” (11,5%). Comuni di Anzio e Nettuno -Bilancio consuntivo 2008 Uscite di competenza

Nel prossimo numero di Anzio Space faremo una sintesi della nostra analisi valutando il livello di benessere materiale esistente nei due Comuni rispetto ai rimanenti del litorale romano.


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Intervista al Presidente Antinori

“IL CONSORZIO È UN VALORE AGGIUNTO” La presenza dell’ente sul territorio è indispensabile e copre i settori a cui l’Amministrazione non può far fronte

Sull’annosa questione della legittimità o meno del Consorzio di Lavinio, per un preciso dovere di cronaca, abbiamo sentito l’altra faccia della medaglia: il Presidente del Consorzio stesso, Roberto Antinori. Cinquantunenne, imprenditore nel settore import del legno, Roberto Antinori è presidente del Consorzio dal maggio 2007. Lei è presidente da oltre quattro anni, ma lo statuto non prevede un minore mandato? Sì, ma le spiego. Noi stiamo facendo una grande azione di recupero sul territorio. Stiamo riordinando le liste dei consorziati e siamo all’80% del lavoro. A fine anno spero di avere tutti i dati per fare le nuove elezioni. Le elezioni nel consorzio funzionano in base ai voti che uno ha, voti che vengono calcolati su delle variabili, sui dati catastali della proprietà. Farle adesso, che siamo passati già da 5 mila a oltre 9 mila consorziati, significherebbe inficiare in parte il voto, perché non parteciperebbero tutti o potrebbero avere diritto di voto persone che, in realt, hanno venduto gli immobili ad altri. Lo statuto prevede che in casi eccezionali, e questo ne è uno, il mandato del Presidente possa essere prolungato. Si voterà, però, col vecchio statuto (risalente al 1960 n.d.r.)? Sì, l’approvazione del nuovo statuto verrà fatta durante l’assemblea generale dei soci. Questo anche per incorporare le approvazioni in un’unica data ed evitare ingenti spese. Il Comitato anti-Consorzio dice che siete un Consorzio privato, diventato poi

pubblico in maniera un po’ misteriosa. Vede, ai sensi del Decreto Luogotenenziale 1446 del 1918, si possono creare dei Consorzi stradali obbligatori, con una delibera del consiglio comunale, su domanda di almeno 1/3 degli interessati. In questo caso il consorzio vincola alla partecipazione tutti i proprietari. Il Comune sarà obbligato, poi, a partecipare alle spese consortili in misura dal 20 al 50% del bilancio. La delibera Comunale c’è, è quella del 25 luglio 1951. Non c’è altro da dire. Poi si possono fare tutte le polemiche e le discussioni che si vogliono. Il loro porta a porta ha convinto una novantina di persone ad iscriversi al comitato. Per me contano i numeri. Sono lo 0,5% dei consorziati. A tutti gli altri il Consorzio sta bene. Il Consorzio, nel bene o nel male, sta sul territorio. Molto più presente, purtroppo, di quello che è la realtà comunale. Magari fra uno, due, dieci anni ci sarà una gestione a livello comunale più presente, forse con delle circoscrizioni. A quel punto sarà venuto meno il principio del consorzio. Ma quando stiamo ancora facendo lavori per le acque bianche (quest’anno interesseranno via dei giornalisti) e il rifacimento di 15 strade, oltre ad una serie di altri progetti, a cui l’amministrazione in questo momento non può far fronte, è una pazzia chiuderlo. Per me è il valore aggiunto del quartiere. La Convenzione che il Comune stipula con voi non può essere paragonata ad un finanziamento fisso? Con la spesa di 170 mila euro il Comune non potrebbe gestire, in proprio, il tutto a minor costi? No. Il Decreto 1446 prevede che il comune partecipi tra il 20 e il 50% delle spese.

Partecipa in quanto fruitore delle strade consortili. Poi non sono vere le cifre che leggo di un costo del 60-80% del bilancio per le spese di gestione. Da quando ci sono io, è stato ridotto sia il personale impiegatizio che quello operaio. Siamo rientrati nelle tabelle considerate dallo Statuto. Credo che adesso i costi del personale ammontino al 22-23%. Quindi molto al di sotto delle cifre lette sui giornali. Se uno incassa un euro, lo deve spendere bene. Perché anche un euro speso male, non va bene. Questo è il mio principio di fondo. Qualche denigratore dice che il Consorzio serve solo come trampolino di lancio per un posto nel Consiglio Comunale o per i ‘trombati’ della politica. Lei come si sente? Grazie a Dio ho una mia attività lavorativa. In Europa tutti i leader del settore del legno mi conoscono e sanno chi sono, e non ho mai fatto politica. Per cui non mi sento trombato. Certo, qualcuno comincia a conoscermi ad Anzio oggi, perché sono qui al Consorzio. Quando ricopri una carica istituzionale è logico che diventi una persona conosciuta. L’importante è che tu tenti di fare le cose fatte bene. Poi è la gente a stabilire. Se quel trampolino l’hai usato bene ti fa fare il salto, se l’hai usato male ti dà un calcio. È inutile nascondere che questa è una potenziale occasione per chi vuol fare politica. In questo momento sono il presidente di un Ente. Poi, forse ci sarà uno step successivo: quello di far politica o non far politica. L’importante per me, è di mantenere il mio normale sistema di vita e di dedicarmi al sociale. Come lo dedico al Consorzio, lo dedico alla Pallanuoto, come responsabile della Pallanuoto giovanile di Anzio. Anche lì adesso mi conoscono in mille, prima non mi conosceva nessuno. Tra questi ci sarà qualcuno che approverà quello che faccio. Qualcuno potrebbe dire che sto facendo politica anche lì, lo pensi pure. Se un domani decidessi di candidarmi potrei avere un bacino di voti X, ma non è detto. Oggi faccio il Presidente e potrei essere rieletto e rimanere qui. Potrebbe essere benissimo il caso, invece, che vada a candidarmi, così come potrebbe essere benissimo il caso che dica: ’mi avete stufato tutti!’ e vada sul cucuzzolo di una montagna, per starmene tranquillo. Maurizio D’Eramo


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Dal 20 al 30 maggio ad Anzio e Nettuno si “respira” Eco-Arte

SHINGLE22J BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA Sigilli, ore 18, saranno premiati i vincitori della sezione – concorso internazionale Eco-arte. Si ringraziano tutte le autorità che hanno partecipato all’inaugurazione dell’e vento e che hanno permesso, con il loro contributo, la realizzazione di questa terza edizione: Luciano Bruschini sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio assessore all’Agricoltura della Provincia di Roma, Umberto Succi assessore alla Cultura del Comune di Anzio, Giampiero Pedace assessore alla Cultura del comune di Nettuno; un ringraziamento particolare è rivolto al sindaco di Bad Pyrmont (la città tedesca gemellata con Anzio) ElkeChristina Roeder, che ci ha onorato della sua presenza. E.C.

Dal 20 maggio il Museo Civico Archeologico di Villa Adele, il Parco Archeologico della Villa di Nerone ad Anzio e il Forte Sangallo di Nettuno si colorano di “verde”, grazie alla terza edizione di “Shingle22j”, la Biennale d’A rte Contemporanea di Anzio e Nettuno, tutta improntata sulla tema dell’e cologia. Fino al 30 maggio le due città laziali ospiteranno più di ottanta opere di artisti provenienti da diverse città italiane e dal mondo, selezionate per la loro qualità e l’immediatezza del messaggio. Le tre location espositive diventano un connubio tra passato e presente, grazie all’e sperienza e alla professionalità di Giusi Canzoneri, curatrice e supervisore dell’allestimento di tutta la Biennale, e responsabile del Museo Archeologico di Anzio. Quindi non c’è da stupirsi se accanto a reperti archeologici, mosaici, statue antiche e affreschi murali troveremo opere tecnologiche e contemporanee di ogni genere. Come ha spiegato nel suo intervento inaugurale Andrea Mingiacchi, curatore da tre edizioni della Biennale e presidente dell’associazione culturale 00042, quest’anno il tema scelto per l’e vento è stato quello dell’Eco-arte. Una questione e un problema attuale che offre agli spettatori nuove e interessanti prospettive sull’e cosistema e sul rapporto tra l’uomo e la natura. “Shingle22j” quindi sposa l’e co-

arte per sviluppare una coscienza comune e un’e ducazione alla responsabilità. L’e dizione 2011 si articola in cinque sezioni: il Concorso Internazionale “Eco-Arte”, che raccoglie trenta opere scelte da un comitato di esperti dell’arte contemporanea e raccontano in modo provocatorio e di denuncia il rapporto tra uomo e natura. La “Sperimentazione Audiovisiva”, che comprende video musicali e film-video d’animazione realizzati da artisti di fama mondiale che si richiamano ai quattro elementi naturali: acqua, aria, terra e fuoco. La sezione “Castelli Animati”, che racchiude una selezione tra centinaia di film che costituiscono l’archivio di più di 14 anni di Festival Internazionale dei Castelli Animati di Frascati. La sezione “Ospiti”, che ha per protagonisti gli artisti della città di Bad Pyrmont, le imponenti creazioni del Gruppo Totem di Anzio e Gruppo Totem Torre Astura di Aprilia, il film di Antonio Rezza e Flavia Mastrella Delitto sul Po. Antifilm a corpo morto, e le opere di quattro artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce. Infine la “Poesia Oggettuale”, dove parole, colori, forme e materia interagiscono creando oggetti attraverso i quali natura e cultura si amalgamano per dare spazio a forti segnali d’urgenza ecologica. Il 28 maggio a Nettuno, al Forte Sangallo nella Sala dei

La 00042 con i musei in Piazza Il 29 maggio è l’ultimo appuntamento di “Musei in piazza 2011”. La manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione, è stata ideata dalla responsabile del Museo Civico Archeologico di Anzio, Giusi Canzoneri, ed è stata adottata e patrocinata dalla Provincia di Roma. I musei in piazza, dopo aver coinvolto nei mesi passati le città di Segni, Colleferro, e Zagarolo, toccheranno come ultima tappa, quella conclusiva, Anzio. La città neroniana ospiterà stand e le proposte più varie. In occasione di questo evento l’associazione culturale 00042 sarà a Piazza Pia per presentare un questionario ai cittadini sulla qualità della vita ad Anzio.


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La rock band si ispira al punk e abbraccia più stili

LA MUSICA E LA CREATIVITÀ DEGLI SHININ’ DREAMS

In una piccola stanza con una delle acustiche peggiori del mondo, dotati solo di una batteria che non godeva proprio di ottima salute e di un vecchio amplificatore, più o meno tre anni fa alcuni ragazzi del nostro territorio hanno dato ai loro sogni i binari su cui camminare, o meglio, un pentagramma su cui correre. Nessuno di loro aveva esperienze passate e la preparazione tecnica non era proprio il loro forte. Tuttavia la voglia di suonare insieme, di fare e di essere rock, unita alla grinta e alla determinazione, superano ogni difficoltà iniziale e hanno la meglio sulle lacune (se mai ce ne fossero state) delle prime prove. Nascono così gli Shinin’ Dreams, rock band ispirata al punk ma che non ha confini e non

si ferma solo allo stile lanciato alla fine degli anni settanta da Rotten e compagni. Potente ma non eccessivamente aggressivo, semplice ma mai banale, caratterizzato da sonorità che uniscono i diversi stili del rock, il sound che produce questo gruppo nelle sue apparizioni coinvolge e scalda al punto giusto l’anima dei presenti che hanno la fortuna di ascoltarli. Straordinaria è la loro creatività a tal punto che un live degli Shinin’ Dreams non è mai uguale né al precedente né al live di qualcun altro. Le loro canzoni rispecchiano appieno il loro carattere, senza veli e senza peli sulla lingua. Ascoltando i loro brani, si percepisce l’impegno sostenuto per completarli, la passione nella stesura dei testi e la fantasia nella composizione della musica. I componenti sono: Kevin Andrea Puglisi, batteria e percussioni; Ciro Santillo, chitarra ritmica e voce secondaria; Marcello Pompa, chitarra solista e voce secondaria; Stefano Angelucci, basso elettrico e voce secondaria. Questa è la formazione stabile nel tempo, inossidabile da sempre. La loro storia è stata, come per le altre band, costellata di innumerevoli cantanti come voci centrali.

Attualmente al microfono posto al centro del palco è tornato, con grande gioia di tutto il gruppo, il primo frontman e co-fondatore del gruppo, Federico Cozzolino. Il Primissimo live firmato Shinin Dreams è stato eseguito al locale “Ponteponente” sulla nettunese dove poi sono tornati più volte. Hanno suonato inoltre in Piazza del Mercato a Nettuno partecipando al progetto “In Musica 2010”, al liceo “Innocenzo XII” durante l’evento “Tre Generazioni Taggate” e al motoraduno svoltosi a Tre Cancelli nel “Club le Grugnole” ottenendo grandi successi e applausi per la creatività e l’originalità delle cover eseguite mirate sempre a comprendere pubblico di varie fasce d’età. Senza contare innumerevoli occasioni nelle quali si sono esibiti in piccoli live tra amici, gli Shinin’ Dreams sono oggi una delle band più richieste del territorio. Uno degli obbiettivi della band è quello di varcare i confini nazionali ed esibirsi di fronte ad un pubblico straniero, non a caso la maggior parte delle loro canzoni sono in inglese. Già dal nome si capisce come i ragazzi siano determinati a trasformare i sogni in realtà, a farli splendere appunto. Valerio Bruni

La regista 24enne di Nettuno finalista al Miff Awards

Cinema, Vivere una favola a questa età Era in lizza per conquistare l’ambito Cavallo di Leonardo nella categoria italiana al Miff di Milano, il Film Festival Internazionale che quest’anno ha festeggiato il suo undicesimo compleanno. Aveva partecipato al bando di concorso con la sua opera prima, “Vivere una favola”, un cortometraggio di 14 minuti girato ad Anzio e Nettuno che ha trovato il sostegno di entrambi i comuni. Alice Tomassini, classe 1987, lo ha fatto affrontando un tema forte, scomodo e imbarazzante come quello della pedofilia. Una scelta voluta perché - come ci ha raccontato – “mi piacerebbe che tutti i bambini avessero l’infanzia meravigliosa che ho avuto io”. Tante speranze e batticuore per un sogno sfiorato, quello della giovane ed emergente regista nettunese che è riuscita a portare la sua opera prima a un Festival come il Miff che si vanta di riconoscere il talento dei giovani indipendenti. Il corto, interpretato dalla piccola Gaia Taurelli – una bambina di otto anni di etnia rom - e da Emanuele Vezzoli - straordinario

attore di teatro - è la storia della piccola Vesna che, avvicinata da un adulto dai modi gentili, si aggrapperà ad una controversa e tacita speranza di sostegno che assumerà i contorni di una fiaba sospesa a metà. La regista è riuscita a rimanere nei binari di un racconto fiabesco nonostante il difficile tema dell’abuso, non abbandonando mai l’unica

vera protagonista, vittima circondata da una sottoumanità anonima che non si accorge della sua esistenza. Un talento acclarato, ormai, quello della giovane regista che, felice del risultato, continua a studiare e a prepararsi: “Mi sono laureata in Scienze e Tecnologie delle Arti della Musica e dello spettacolo e attualmente sto seguendo un corso di Laurea Magistrale in Cinema e Produzione Multimediale”. Un lavoro e uno studio senza sosta che Alice porta avanti con passione, la stessa passione che fin da piccola l’ha spinta verso il mondo del cinema e dell’arte. Un giovane e innato talento che ha già le idee chiare e che con schiettezza e semplicità quando le chiediamo qual sia il suo sogno nel cassetto, risponde: “Fare quello in cui mi riconosco”. E se ognuno di noi diventa ciò che è, senza dubbio Alice ha già tracciato la propria strada e il nostro augurio è che annunci presto dalle colonne di questo giornale di aver vinto un grande premio. In bocca al lupo! Maria Chiara Mingiacchi


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Il meglio di dodici mesi di giornalismo italiano

UN ANNO IN PRIMA PAGINA

Per chi crede che in Italia il giornalismo di qualità sia ormai morto, ecco una selezione di grandi articoli e firme che testimoniano l’opposto. Nel nostro Paese esiste ancora un’informazione scritta seria e di qualità, esistono giornalisti che sanno scrivere, raccontare, comunicare. Cronisti che sanno fare ancora il proprio mestiere. Nasce così il libro “Un anno in prima pagina”, edito Nutrimenti, curato Nicola Graziani, giornalista quirinalista. L’autore raccoglie in un’antologia quelli che a suo avviso, sono stati i migliori articoli pubblicati dall’agosto 2009 all’agosto 2010. Quarantuno pezzi giornalistici che raccontano un anno appena trascorso formando così una sorta di giornale dell’anno, come se tutto fosse accaduto in un unico giorno. Dal reportage di Ezio Mauro sulla tragedia dei 75 immigrati morti in una delle tante carrette del mare dirette in Sicilia, a quello sul Sudamerica di Ettore Mo, dalla difesa del crocifisso di Marco Travaglio al racconto sulla catena di suicidi in France Telecom di Francesco Merlo, dal necrologio di Vittorio Zucconi per Ted Kennedy, a quello per Mike Buongiorno di Gian Antonio Stella e tanti altri…

Le pagine scorrono veloci: editoriali, reportage, inchieste, ma anche pezzi di colore, di sport per arrivare ai “coccodrilli” (quelli che in gergo giornalistico sono i necrologi, scritti in anticipo, su un personaggio pubblico). Quello che emerge è un 2010 complesso, pieno di fatti e notizie, ma anche un anno dove le certezze crollano e la crisi economica, con la sua coda di drammi e storie personali, investe diversi paesi. Anche la Chiesa ha dovuto fare i conti con il peggior scandalo degli ultimi cento anni che l’ha colpita al cuore: la pedofolia. Il libro si chiude con l’articolo del 2009, cronologicamente non c’entra nulla, ma è stato inserito per un motivo ben preciso che scoprirete leggendo l’antologia. Il pezzo, dal titolo “Quella notte ad Onna”, è stato scritto dal giornalista Giustino Parisse della testata Il Centro. Parisse ha perso una parte della sua famiglia sotto le macerie della sua casa, distrutta dal terremoto che il 6 aprile 2009 ha colpito l’Abruzzo. Leggendo il suo articolo, riga dopo riga, il lettore ha l’impressione di trovarsi ad Onna, di rivivere quei momenti, quella notte fatta di macerie, pianti, di dolore e speranza. La mente corre subito a quel 6

aprile, gli occhi si commuovono e diventano lucidi. “L’orrendo scossone”, scrive il cronista, ha portato via la sua famiglia, la sua gente, la sua vita. A lui non rimane altro che fare due cose: scavare e scrivere. L.C.

L’eroe del fumetto nostrano verrà celebrato con due uscite speciali il 27 maggio e il 2 giugno

ZAGOR COMPIE 50 ANNI È alto, coraggioso, atletico. I nativi d’America lo chiamano “zagor te-nay”, che in dialetto indiano significa “Spirito con la scure”, e nonostante non si tiri mai indietro nel “menare con le mani”, nasconde un cuore d’oro. È Zagor, eroe del fumetto nostrano creato da Guido Nolitta, alias Sergio Monelli, realizzato graficamente da Gallieno Ferri e pubblicato nel giugno del 1961 da quella prolifica scuderia che è la casa editrice Bonelli di Milano. Davvero si fatica a credere che dall’inizio delle sue avventure, con l’inseparabile compagno messicano Cico, Zagor compie a 50 anni. Il cinquantesimo anniversario sarà celebrato con due uscite speciali: il 27 maggio con un albo gigante, un formato finora dedicato ad altro personaggio di punta come Tex; e il 2 giugno con l’uscita mensile di un albo totalmente a colori. Più di una generazione di lettori è in febbrile attesa: da padre in figlio si è diffusa l’attesa mensile per un personaggio che incontra i generi più disparati ma anche i personaggi storici della prima metà dell’800 nordamericano.

Zagor affronta da sempre tutti i tipici topos dell’avventura. Infatti l’editore Bonelli, appassionato di cinema e letteratura avventurosa, ha da sempre “saccheggiato”

con scatenata fantasia, divertendosi e facendo così divertire i lettori, ogni luogo comune del `genere´ sfruttando tutte le possibili “mostruosità”, come ad esempio lo scienziato pazzo all’Uomo Lupo e decine di altre creature fantastiche. Qui s’incrociano forse per la prima volta nella storia del fumetto italiano e non solo, i sentieri dell’horror e dell’avventura, del giallo e della fantascienza, dell’esotismo e del fantastico. A Darkwood, foresta che come quella di Sherwood ospitante Robin Hood è il terreno di caccia e d’azione di Zagor, giustiziere in “costume” un poco Tarzan e un poco Uomo Mascherato, ci sono porte che danno su altre dimensioni e può benissimo capitare che tra gli alberi atterri come niente un’astronave aliena. Tutte le storie che lo vedono protagonista mantengono vivo il profondo significato di questo eroe del fumetto nostrano: la lotta contro l’ingiustizia, l’affermazione della dignità dell’uomo, in una sorta di vangelo laico dove non si porge l’altra guancia, ma si lotta per affermare le proprie idee. Massimo Del Principe


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Per ogni suggerimento, idea, iniziativa per noi donne scrivetemi a: donna@anziospace.com LA RICETTA DEL MESE

Gnocchi al basilico

Ingredienti per 2 persone: • 500 g di patate a pasta bianca • 10 g di foglie di basilico • 100 g di farina • sale • 150 g di pomodorini • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva • 10 g di pinoli • ricotta salata Procedimento:. Lavare le patate sotto acqua corrente e sbucciarle; cuocerle a vapore per 40 minuti, oppure lessarle in acqua salata per 30 minuti. Appena cotte ritirarle e passarle allo schiacciapatate ancora bollenti in un’ampia ciotola. Fare raffreddare. Nel frattempo selezionare le foglie di basilico, lavarle e tritarle finemente su un tagliere. Unire alle patate schiacciate la farina ben setacciata, un pizzico di sale, il basilico tritato (tenendone da parte un cucchiaino per il condimento) ed impastare rapidamente fino ad amalgamare gli ingredienti. Dividere la pasta in quattro parti e lavorarle una per una. Sulla spianatoia ben infarinata lavorare una parte della pasta fino ad ottenere un rotolino di un paio di centimetri di diametro. Tagliare con un coltello dei pezzetti da due centimetri e disporli su uno strofinaccio infarinato facendo attenzione che non si tocchino fra loro, altrimenti si attaccano. Terminata la preparazione degli gnocchi lavare i pomodorini, tagliarli a spicchi e metterli in una ciotola piuttosto ampia; condirli con il basilico rimasto, un pizzico di sale e l’olio. In un padellino antiaderente tostare i pinoli fino a farli ben dorare. Lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata e, man mano che affiorano in superficie, scolarli e metterli nella ciotola dei pomodorini girando molto delicatamente. Servire immediatamente con i pinoli tostati e una grattugiata di ricotta salata. Monica Martini Il consiglio di Cesare Del Gatto Un bianco del centro-sud Italia che abbia buona freschezza e sapidità è l’accompagnamento ideale. I vitigni biancolella, falanghina, grecanico ed inzolia sono adatti sia se utilizzati da soli che assemblati. Fra i vini che provengono da assemblaggi di più uve in Campania troviamo l’ottimo “Per Eva”, della Tenuta San Francesco di Tramonti nella costiera Amalfitana, da uve Falanghina, pepella e ginestra. Il palato che ricercavamo è soddisfatto ma è inoltre di persistenza gustosa ed è anticipato da profumi di fiori ed erbe di campo.


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La squadra disputerà anche il prossimo anno il campionato di serie D

ANZIOLAVINIO: OBIETTIVO RAGGIUNTO I RAGAZZI CHIUDONO IL CAMPIONATO 2010-2011 AL 10° POSTO

L’Anziolavinio archivia la stagione 2010/2011 centrando l’obiettivo che si era prefissato, ovvero mantenere la categoria e dunque disputerà anche il prossimo anno il campionato di serie D, un torneo importante che continuerà a dare lustro alla città. C’eravamo lasciati quando mancavano gli ultimi 270 minuti di una stagione lunga e faticosa, con i ragazzi mentalmente appagati dal raggiungimento della salvezza e senza gli stimoli adatti, si è riusciti a portare a casa un solo punto arrivato con lo 0-0 di Monterotondo, e due sconfitte interne contro Cynthia e Fidene nell’ultima

partita di campionato. La classifica finale vede l’Anziolavinio chiudere il campionato al 10° posto con 45 punti. Tralasciamo per questa volta la cronaca dei vari match disputati e ci soffermiamo sullo spiacevole episodio avvenuto nell’ultima di campionato, quando sul Bruschini è sceso in campo il Fidene. Tutti ricorderanno quanto avvenuto nella partita di andata, con i “pseudo tifosi” fidenesi che hanno dato fuoco al pullman degli Ultras Anziati per poi scappare prima che iniziasse l’incontro. Tutti aspettavano questa partita per vedere cosa sarebbe successo, se gli “ultras” del Fidene sarebbero venuti in trasferta, ma come volevasi dimostrare sono rimasti a casa, confermando che quelli dell’andata erano solo dei teppisti e di Ultras non hanno proprio niente. Lo spiacevole episodio di cui vi parlo è avvenuto a fine partita, con gli ultras anziati che attaccati alla recinzione del campo inveivano contro i giocatori del Fidene solamente con la voce e senza alcun lancio di oggetti. Quando la situazione sembrava essere tornata alla normalità, e la gente iniziava a defluire dagli spalti, un funzionario di polizia di Roma, arrivato insieme ad altri colleghi per

dare una mano alla squadra mobile di Anzio, ha estratto il manganello e colpito più volte alla schiena e al collo un signore di 60 anni R.D.C., che stava scendendo le scale con il nipote di 11, e ha sfiorato alla testa un bambino di 4 che stava in braccio al padre. R.D.C. è stato portato con l’ambulanza del 118 al pronto soccorso dove gli è stata diagnosticata una prognosi di 7 giorni e l’uso del collare per 40 gg a causa del colpo subito al collo. L’uomo ha sporto denuncia per il fatto accaduto. Per quanto riguarda il campo, si è già proiettati alla prossima stagione, di cui non faranno parte due persone importanti che hanno contribuito in maniera determinante a questa splendida salvezza: il direttore Roberto Vichi - dopo due anni di lavoro eccezionali - e l’allenatore Paolo Caputo che lascia per problemi di lavoro. Il posto vacante lasciato da Vichi viene occupato da Enzo Passarelli. Per lui è un ritorno nella società Anziate, di cui è già stato direttore dal 2007 al 2009. Per quanto riguarda l’allenatore, sono stati avviati dei contatti con alcuni tecnici della zona e non, a breve sapremo chi guiderà la squadra nel prossimo campionato di serie D 2011-2012. Fabrizio Tirocchi

Ottimo campionato per i biancoverdi che chiudono all’8° posto. Finale thrilling in casa verdeblu

CALCIO, NETTUNO E FALASCHE: BILANCI DI FINE STAGIONE Anche il campionato di promozione 20102011 in cui erano impegnate le due squadre che abbiamo seguito, il Nettuno e il Falasche, è terminato. Se per il Falasche si è trattato di un ottimo campionato, aldilà delle più rosee aspettative, con la salvezza arrivata in largo anticipo e una classifica finale che vede Porcari e compagni finire all’ottavo posto con 50 punti, nonostante nelle ultime 3 di campionato sia arrivata una sola vittoria nel derby (ne parleremo più avanti) e due sconfitte. Situazione diversa e finale thrilling in casa Nettuno, dove alla già critica situazione societaria, si è aggiunta la crisi di risultati, conseguenza per cui il Nettuno si troverà impegnato in uno spareggio salvezza contro il Sabotino in gara unica su campo neutro con la perdente che avrà ancora chance di salvezza. Si giocherà tutto nel playout contro il Casalotti, che è stato l’avversario del Nettuno nell’ultima di campionato e che sconfiggendo l’undici di D’Ambra per 1-0 (al Nettuno bastava un punto per la salvezza matematica) ha ottenuto la

possibilità di giocarsi la post season e cercare di mantenere la categoria tramite il playout. Un Nettuno che nelle ultime tre ha ottenuto solo una vittoria per 3-0 contro l’Acilia e due sconfitte contro Casalotti e contro il Falasche. Su questa partita avvenuta il primo maggio al comunale di Villa Claudia ci soffermiamo. Il risultato ha sorriso alla squadra di Bindi che ha vinto per 1-0 con goal di Loria. Ma non è di vicende calcistiche che parliamo, bensì della rissa avvenuta al termine del match tra

giocatori e dirigenti delle due società. Il referto arbitrale parla di un Bindi che è stato colpito al volto con un pugno dal collega nettunese, con il mister bianco verde che si è recato all’ospedale e si è detto pronto a denunciare D’Ambra, che replica alle accuse dicendo di essere stato colpito anche lui e di essere pronto a querelare per calunnie Bindi. Doveva essere una festa di sport e invece il campo ha lasciato spazio a questi fatti di cronaca. Già durante l’incontro c’erano stati dei diverbi tra le due panchine, con l’arbitro che ha espulso tre componenti della panchina verdeblu. La stangata è arrivata dal giudice sportivo che ha squalificato per un mese D’Ambra e per diverse giornate sei giocatori del Nettuno. Mentre per mr. Bindi è arrivato un solo turno di stop. Sicuramente un brutto episodio che ci auguriamo non ricapiti più. Tornando al campo, il Nettuno deve tenere l’asticella alta, ricaricarsi e affrontare questo spareggio con un solo obiettivo: vincere per salvarsi. F.T.


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La squadra al secondo posto in classifica alle spalle del Reggio Emilia

IL RISCATTO DELL’ANZIOBASEBALL LA PROSSIMA PARTITA SARÀ IL DERBY CONTRO L’URBE ROMA

Andiamo ad analizzare gli ultimi tre turni di campionato dell’Anzio Baseball che è impegnato nel campionato di serie A federale. Dopo il turno di riposo previsto dal calendario, i ragazzi di coach Morville sono scesi in campo al Reatini contro il Modena, ed hanno ottenuto una vittoria per 7-4 nella gara pomeridiana e una sconfitta 5-3 nel turno serale riservato ai lanciatori stranieri. Protagonista del match vinto è stato Fabio Origlia autore di tre valide in quattro turni, tre punti battuti a casa e due segnati. Nonostante la buona prestazione pomeridiana, c’è il rammarico per la sconfitta serale in cui l’ha fatta da padrone il lanciatore Modenese Marquez che ha concesso due sole valide. Eppure l’Anzio è rimasto in partita fino al 9° inning quando sotto di tre punti con due eliminati, a basi cariche, Belvisi ha girato una buona palla che è stata però presa al volo dagli esterni di Modena. Nel turno successivo Scorziello e compagni sono andati a fare visita alla sorpresa di questo avvio di stagione, la Farma Crocetta Parma che guidava la classifica. Ed anche dalla città

ducale si è ritornati con una vittoria e una sconfitta. Un Anzio che si è presentato con diverse assenze importanti che hanno pesato nell’economia delle due partite. Sconfitta nella gara pomeridiana per 13-12, una gara equilibrata e ben giocata dalle due squadre con quattordici valide per gli anziati e tredici per

i Parmensi. Registriamo un fuoricampo del capitano Scorziello al 1° inning. La vittoria è arrivata nella gara serale per 6-4 con Sangilbert e Scerrato sugli scudi, con il giovane nettunese che entrato sul 4-4 con due giocatori in base, ha girato una valida che ha portato i due punti della vittoria. L’ultimo turno prima di andare in stampa si è giocato contro il fanalino di coda Heila Poviglio al Reatini. Ci doveva essere un riscatto, e riscatto c’è stato, una bella doppietta che dà una spinta al morale di Morville e compagni e lancia l’Anzio al secondo posto in classifica alle spalle di Reggio Emilia. 12-3 gara uno e 6-0 gara due, con ottimi numeri registrati dal team anziate, 24 valide totali e un solo errore. Protagonisti assoluti i lanciatori Tomassi e Rodà che hanno concesso poco, Nestore Morville e Del George al box di battuta. Il prossimo turno vedrà l’Anzio impegnato nel derby contro L’Urbe Roma imbottita di tanti ex, data per favorita a inizio torneo ma che non sta mantenendo le aspettative. Per l’Anzio l’obiettivo minimo rimangono i play off. F.T.

Arriva la quinta edizione del trofeo città di Nettuno. Il 5 giugno si corre a Torre Astura

UNA CORSA PER LA VITA Si terrà il 5 giugno la quinta edizione del trofeo città di Nettuno Memorial “B. Macagnano”, la maratona organizzata dalle associazioni APS-S.D Spiragli di Luce (Associazione locale a sostegno di ragazzi disabili) e ASD Podistica Solidarietà con scopo benefico, patrocinata dal comune di Nettuno e che in pochi anni è cresciuta nel numero di partecipanti, diventando un appuntamento tradizionale nel territorio. Il trofeo 2011 riserva una novità: se il percorso delle passate edizioni si svolgeva all’interno di Nettuno, quello di quest’anno sarà tutto all’insegna del verde. Si correrà infatti a Torre Astura, all’interno dell’ex poligono militare. Non solo una scelta “ecologica”, se così possiamo definirla, ma anche logistica per evitare l’affollamento di macchine e di atleti nel centro cittadino di domenica, giorno in cui le località del litorale laziale vicino Roma sono prese d’assalto da turisti e romani. L’appuntamento per il 5 giugno è alle ore 8 della mattina all’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri (di fronte il bosco di

Foglino); mentre la partenza è prevista per le 9.30. Gli atleti partecipanti sono divisi in due categorie: una competitiva - con un percorso che si estenderà tra i dieci e i dodici chilometri tra asfalto e terra costeggiando il mare. L’altra, invece, per dilettanti, percorrerà solo un chilometro, quasi una passeggiata veloce e non competitiva riservata a giovani e ai diversamente abili che a fine gara saranno premiati con trofei e medaglie. Ai primi cinque uomini e alle prime cinque donne della categoria competitiva, oltre ai trofei, saranno donati anche alcuni prodotti del commercio equo-solidale. Va ricordato, infatti, che il vero obiettivo dell’iniziativa benefica sarà quello di destinare il ricavato alla realizzazione di un centro estivo per ragazzi diversamente abili presso il centro ippico “la Campana” di Nettuno. Il “centro vacanze estivo” viene organizzato nel mese di luglio per due settimane e ospita 20 ragazzi diversamente abili. L’iniziativa, coordinata dall’Associazione Sportiva Spiragli di Luce, è resa possibile ogni anno grazie anche al ricavato di questa importante

manifestazione e alla collaborazione per il trasporto, dei comuni di Anzio e Nettuno. Quest’anno il percorso è cambiato ma il traguardo è sempre lo stesso. Stefano Chiappini


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Rubriche

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DETTI PORTODANZESI

“È arivato a cappello ‘n petto.” È venuto, umilmente, per chiedere scusa. “Oremuse e capimose.” Letteralmente: preghiamo e capiamoci. Sollecito alla comprensione. “Parla come magni” Un modo di dire per chiedere la sincerità dell’interlocutore o esprimersi meglio. “Te sei ‘mbacuccata.” Ti sei vestita in modo eccessivo. Ingombrante e goffo. “Co’ ‘sti canti e co’ ‘sti soni me so rotto li carzoni.” Invito a non insistere nel parlare per non diventare noioso. “Movete che la giornata è ‘n mozzico.” Si dice anche della vita e serve a spronare chi è troppo pigro a non lasciar passare il tempo inutilmente perché si perde e passa inesorabilmente. “Co poco se campa co’ niente se more.” Tra pescatori quando il pescato scarseggiava nasceva questo detto simile al proverbio nazionale: “chi si accontenta gode.” “Nun se batte ‘n chiodo.” Quando non si ottiene l’obiettivo in vari campi ,nel lavoro o nel corteggiamento. “’Na pipinara de regazzini.” La confusione e lo strillìo dei bambini in una figura retorica che definire poetica è insufficiente. Immaginiamo questi fanciulli come il frenetico muoversi e il caotico pigolare di un folto gruppo di pulcini. “Piove, piove... statte a casa e nun te move. Piove, pioviccica er culo te se appiccica.” Graziosa filastrocca Portodanzese. Dal gruppo facebook:”Detti popolari portodanzesi”. amministrato da Tinarelli Alessandro e Salustri Pina

SMS - Space

Anzio-Space dà spazio ai lettori Scriveteci un sms al: 3337350189 “Ci uniamo al messaggio di Luana De Angelis nel voler ricordare un altro “personaggio” importante per Anzio: Egidio Garzia, nostro nonno, venuto a mancare ben sei anni fa… A proposito di vergogna” I nipoti “Attenzione al piccolo parcheggio di Lavinio Stazione, di fronte alla tabaccheria Menniti: la breccia con cui è stato ricoperto lo sterrato ha creato delle buche. Le ruote girano a vuoto e le macchine riescono ad uscirne solo a fatica” S.I. “Chi paga la bolletta della fontanella di Lavinio stazione, che ha il pulsante rotto da mesi? Il comune o i contribuenti? ” Mario

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Spor t e ambiente

SABAUDIA, CUORE DEL PARCO DEL CIRCEO Una piccola città tra mare, boschi e laghi Cari lettori, oggi visitiamo Sabaudia, cittadina nel cuore del Parco Nazionale del Circeo. Questa bella cittadina raffigura pienamente quello che è il connubio tra sport e ambiente nella nostra regione. Sabaudia è relativamente giovane, nasce negli anni trenta con la bonifica delle Paludi Pontine e fin dal 1934, anno d’istituzione del Parco Nazionale, è sede della Direzione del Parco. Per chi visita Sabaudia per la prima volta non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le attività all’aria aperta. Frequentare questi luoghi vuol dire tuffarsi in un mare cristallino e trasparente, abbronzarsi su una spiaggia dorata lunga 20 km che in primavera, quasi per miracolo, si tinge di rosa, di giallo e di bianco, ma anche riposarsi all’ombra di querce centenarie, che vivono numerose nel Parco Nazionale, arrampicarsi per i sentieri rocciosi del promontorio del Circeo, fare lunghe passeggiate in bicicletta su percorsi che aironi e martin pescatori hanno scelto come oasi di sosta durante i loro lunghi voli. Scegliere Sabaudia vuol dire immergersi nel passato, tra mitiche maghe e imperiali memorie di fasti romani ormai perduti (Villa di Domiziano), solcare il mare e approdare nell’Isola di Zannone, unica perla disabitata dell’arcipelago pontino, ancora intatta e incontaminata. Tutto ciò che vuol dire ambiente, a Sabaudia è legato al Parco Nazionale del Circeo che si estende per 8.500 ettari della provincia di Latina nei territori comunali di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e per l’Isola di Zannone di Ponza. Il Parco nasce per tutelare un ricco mosaico di ambienti caratteristici con una conseguente estrema ricchezza di biodiversità. In una prima configurazione il Parco era composto dalla foresta demaniale (unico lembo rimasto dell’antica “Selva di Terracina”), il lago di Sabaudia, la duna litoranea e il promontorio del Circeo. Con vari successivi provvedimenti, il territorio del Parco poi si è ingrandito e sono stati annessi i laghi più a nord (Caprolace, Monaci e Fogliano) e l’isola di Zannone, arricchendo così il territorio tutelato e istituendo diverse Riserve. Manrico Martini, Associazione Sport, Ambiente e Natura “Su e Giù” http://blogasan.blogspot.com


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Lettere e Comunicati

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Unico 2011ABC PER LA COMPILAZIONE a cura di Marco Minoccheri Anche quest’anno i mesi di maggio, giugno e luglio sono dedicati alla predisposizione delle dichiarazione dei redditi. Ricordiamo quindi che i documenti da predisporre per la compilazione in proprio o da portare al commercialista sono: - Copia codice fiscale proprio, del coniuge e/o familiari a carico - Dichiarazione redditi anno precedente - Eventuali deleghe di pagamento ACCONTI - Deleghe di versamento dell’acconto e del saldo ICI (giugno e dicembre 2010) - Copia dichiarazione e/o comunicazione ICI - Cud - Certificazione di indennità o somme erogate da Enti (INPS, INAIL, Casse Edili ecc.) non segnalate al proprio sostituto d’imposta per il conguaglio - Atti di vendita o acquisto di terreni e/o fabbricati effettuati nel 2010 e nei primi mesi del 2011 - Documentazione di altri redditi (affitti, dividendi sugli utili, collaborazioni, prestazioni

occasionali, ecc.) - Spese sanitarie incluse quelle per i familiari (esami, visite e cure mediche in genere quali dentistiche/omeopatiche, interventi chirurgici, trapianti e degenze, occhiali e lenti con prescrizione, apparecchi per l’udito, attrezzature sanitarie, assistenza sanitaria, veicoli per portatori di handicap ecc.) - Interessi passivi su mutui (contratto compravendita, contratto mutuo, oneri accessori, quietanze interessi, fatture ristrutturazione/ costruzione) - Assicurazione sulla Vita, infortuni, invalidità, non autosufficienza superiore al 5% (contratto e quietanze) - Spese di istruzione - Spese funebri - Spese per addetti all’assistenza personale - Spese sostenute (ragazzi tra 5 e 18 anni) per l’iscrizione annuale o abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine, ecc., - Spese per la frequenza di asili nido

- Canoni locazioni studenti universitari fuori sede) - Spese veterinarie - Spese Asili nido - Versamenti ONLUS - Contributi previdenziali assistenziali - Assegni periodici corrisposti al coniuge (sentenza e quietanze, Cod.Fisc. ex-coniuge ) - Contributi servizi domestici - Spese mediche e assistenza portatori di handicap - Previdenza complementare contributi riscatto corso laurea - Spese 36%- 41% per interventi di recupero del patrimonio edilizio - Spese 55% per risparmio energetico - Spese per sostituzione di apparecchi elettrodomestici, spese per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisivi e computer - Contratto di locazione

Per 30 anni nei grandi hotel europei; ora Antonio ha aperto un Bed&Breakfast ad Anzio

“ESPERIENZA E CREATIVITÀ AL SERVIZIO DEI TURisTI” Caro Antonio, siamo stati benissimo perché ci siamo sentiti come a casa! Grazie e sicuramente ci rivedremo. Roberta e Giacomo. Questo e tanti altri i messaggi che i clienti lasciano al “Bed and Breakfast Di Finizio”, dove il signor Antonio li accoglie con cordialità e sorrisi, parlando anche in inglese o francese che mastica da tanti anni. “Dopo trent’anni di vita alberghiera alle dipendenze di altri - ci racconta - ho pensato che era il momento giusto per fare qualcosa di creativo e di mettere l’esperienza maturata dopo lungo tempo, al servizio di una clientela che fosse mia.” Per trent’anni ha lavorato per altri alberghi? Ho iniziato nei grandi hotel come il Savoy di Parigi, l’Hilton di Londra e poi nell’agosto 2010 ho deciso di aprire un Bed&Breakfast qui ad Anzio. Ha avuto riscontri immediati? I miei primi ospiti sono stati una famiglia di tedeschi che è rimasta ben dodici giorni. Ero proprio all’inizio dell’attività, con molti lavori ancora da fare. Per me è stato un grande successo perché sono tornati a dicembre e torneranno anche quest’anno a settembre. La clientela straniera si affaccia ad Anzio grazie al buon collegamento con Roma. Durante il giorno i turisti possono fare le loro escursioni nella capitale e la sera tornare in una località piacevole e tranquilla vicino al mare. Quindi accoglie anche e soprattutto persone che vengono dall’estero? Finora ho ospitato francesi, norvegesi, svedesi e tedeschi. Nel mio bed&breakfast ci prendiamo molta cura dei clienti, offrendo anche trasferimenti gratuiti per e dagli aeroporti. Oppure li andiamo a prendere

in stazione. Ho riscontrato feedback molto soddisfatti: a volte devo andare via e non sono presente alla partenza dei clienti. Quando torno trovo messaggi, anche su tovaglioli, con cui mi ringraziano per la cortesia. Sono parole che mi fanno veramente molto piacere. Silvia Arena

Regione Lazio

Provincia di Roma

Città di Nettuno

Medaglia d’oro al Merito Civile


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IN PIAZZA IN DIFESA DEI REFERENDUM Il Comitato referendario Anzio per i quattro Sì scende in piazza. Dopo una prima fase di organizzazione, nella quale non è mancato l’appoggio convinto alle iniziative del Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno, il Comitato referendario, formato da esponenti della società civile, si appresta ad appoggiare concretamente la causa dei referendum. Domenica 22 maggio i rappresentanti del Comitato si sono trovati a Lavinio dove nella centrale piazza Lavinia è stato allestito un gazebo ed è stato distribuito materiale informativo per permettere alle persone di poter approfondire l’argomento. Un’operazione resasi necessaria a causa della totale indifferenza dei mass media nazionali, tutti protesi a tutelare l’informazione spettacolare o di parte. Mai come adesso si avverte la necessità di informare i cittadini su un tema di interesse generale come quello dei referendum, che dovrebbe abbracciare persone di qualsiasi estrazione politica. Il Comitato referendario replicherà gli appuntamenti pubblici scendendo in piazza Pia ad Anzio il 29 maggio e il 5 giugno (Piazza Garibaldi). Per quest’ultima data gli organizzatori stanno allestendo un programma che preveda oltre alla presenza del gazebo anche un evento musicale (ancora da definire nomi ed orari). Il Comitato referendario Anzio per i quattro si ricorda a tutti che il momento decisivo sarà quello del 12 e 13 giugno, quando gli italiani saranno chiamati a votare due SI per l’acqua bene comune, SI per la legge uguale per tutti, e SI per fermare il nucleare. Per chiunque volesse aderire o ricevere maggiori informazioni sui quesiti referendari: referendumanzio4si@libero.it; 329-9414678.

Vogliamo contribuire a rendere Anzio una città che sia: • vivibile e interessante per i giovani • viva culturalmente • all’avanguardia nell’ecologia e la preservazione del territorio • arricchita dalla diversità etnica che la contraddistingue Non siamo convinti di avere la risposta a tutte le domande o di essere i migliori, siamo semplicemente un gruppo di persone giovani (chi di corpo, chi di spirito) che vogliono darsi da fare per migliorare il territorio in cui vivono. Al momento abbiamo tre iniziative: • Anzio Space, che puoi scaricare su www.anziospace.com • Shingle22J, Biennale d’Arte Contemporanea di Anzio e di Nettuno, info su www.shingle22j.com • Il Centro Polivalente per i Giovani e la Cultura, che vorremmo costruire.

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Registrazione presso il Tribunale Civile di Velletri, n. 7 del 12-03-2009 Direttore responsabile: Maria Chiara Mingiacchi Caporedattore: Luisa Calderaro (redazione@anziospace.com) Coordinatore di redazione: Silvia Arena Coordinatore Space Donna: Roberta Treglia (donna@anziospace.com) Garante del lettore: Avv. Enrico Maria Morelli (garante@anziospace.com) Direttore IT: Stefano Murgia Progetto e grafica: Domenico Condello Composing e grafica: Bruno Pepe Foto: Pietro Frisina Redazione: Andrea Mingiacchi, Stefano Chiappini, Maurizio D’Eramo, Elisabetta Civitan, Fabrizio Tirocchi, Publio Razza, Alessandro Tinarelli, Cristiano Di Rosa, Alessandra Tulli, Quirino Pollastrini, Yoshiro Izumi, Andrea Stefanelli, Federico Arancio, Massimo Garbini, Gabriele Arancio, Flavia Fontana. Stampa: Tipografia Capriotti, via Pordenone 19, Pomezia (RM) -Distribuzione GRATUITA su tutto il territorio di Anzio e NettunoEditore: Associazione Culturale 00042, Via della pineta 10A, Anzio (RM) Presidente: Andrea Mingiacchi Tieniti aggiornato sulle nostre iniziative: www.00042.it www.shingle22j.com www.anziospace.com http://centropolifunzionaledeigiovani.blogspot.com/ Iscriviti al gruppo di FACEBOOK “00042” Contatti PUBBLICITÀ: 3337350189 - pubblicita@anziospace.com Le collaborazioni sono da intendersi gratuite salvo diversi accordi scritti. È vietata ogni tipo di riproduzione di testi, immagini, foto, grafica e pubblicità; tutto quanto pubblicato è coperto dalla corrente normativa in termini di diritto d’autore e copyright.

Chiuso in redazione martedì 24 maggio 2011


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TAVOLA ROTONDA SUL DOPING, ORGANIZZATA DA ‘ANZIO FUTURA’ E ‘GIOVANOTTO’ Nella prestigiosa sede della Lega Navale di Anzio il 12 maggio scorso si è tenuta una tavola rotonda sul tema del ‘doping nel calcio e non solo’, organizzata dall’Associazione Culturale ONLUS Anzio Futura e dal mensile ‘Il giovanotto’. Introdotti da Marcello Bartoli, sono intervenuti al dibattito personaggi di spicco nel mondo dello sport, come il giornalista de ‘Il Messaggero’, Roberto Renga, il presidente della Commissione antidoping della F.I.G.C., Pino Capua, il capitano dell’Anziolavinio, Mario Guida, il preparatore atletico del Pomezia Calcio, Angelo Calderoni e la campionessa di kick boxing Sara Serafino. La conferenza è stata la prima iniziativa realizzata dall’Associazione Anzio Futura, dopo l’avvento alla sua presidenza di Antonio Cappuccia, ed è stata interessantissima, soprattutto grazie agli interventi di Renga, che ha narrato la nascita del doping in Italia partendo dall’Inter di Helenio Herrera fino ad arrivare alla Juventus di Riccardo Agricola. Così come è stato incisivo l’intervento del dottor Capua che si è soffermato parecchio su come avvengono i controlli nel centro dell’Acquacetosa a Roma, e del perché –purtroppo- in vari settori sportivi essi non avvengono. Quasi sempre la causa è dovuta alla mancanza di finanziamenti. La carenza cronica di fondi nel bilancio del Ministero della Salute, che dovrebbe farsene carico, e l’elevato costo dei controlli (circa 500 euro ad esame), porta quasi sempre alla carenza degli stessi, se non proprio alla loro mancanza. Interessantissima e toccante è sta la testimonianza della campionessa italiana di kick boxing, Sara Serafino, che ha raccontato come nel suo sport sia molto corrente la presenza di sostante dopanti, portando il ricordo di un suo amico, compagno di palestra, morto dopo un incontro. “Non posso metterci la mano sul fuoco, ma quella morte per me è dovuta al fatto che lui faceva uso di sostanze dopanti. Quando le prendi perdi la capacità di capire le reazioni del tuo corpo, di sapere quando sei al limite delle tue forze, quando è il momento di gettare la spugna. Queste sostanze non te lo fanno capire e tu vai avanti e rischi”. Maurizio D’Eramo

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NEWS DAL CENTRO

Sono più dannosi I punteruoli rossi o I potatori comunali ?????

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CRISTIANO MINGIACCHI N° ISCRIZ. A RUOLO 7274-1 C.C.I.A.A.

NETTUNO – CENTRO: VIA VENETO App.to di 110 Mq al 1°P con ascensore, Atrio, Sala, Cucina abitabile, 2 Bagni, 2 Camere matrimoniali. Ripostiglio. Infissi in legno con doppio vetro. Ristrutturato (Possibilità 3°camera). Ottimo come studio medico. 3 finestre su piazza Garibaldi Rif. AN1102 € 350.000 tratt. NETTUNO – S. GIACOMO: VIA MONTE PARIOLI In condominio privato recintato app.to al 2°P di 95 Mq Salone, Cucina, 2 Camere letto (possi. 3° camera già esistente in origine), 2 bagni(1 cieco). 2 balconi comodi. P. auto coperto e cantina c/finestra al P. T. Termoaut. Infissi in legno doppio vetro. Perfetta no lavori interni. Rif. AN1002 € 165.000 TRATT.

NETTUNO – CENTRO: VIA RISORGIMENTO App.to al 4° P. c/ascensore di 80 Mq ca. Ampio soggiorno con cucina a vista, disimpegno, Bagno c/vasca, 2 Camere da letto Matr. Buono stato. Termoaut. Terrazzo e balcone. Ottima esp. Cantina al P.S. Rif. AN1103 € 200.000TRATT.

NOTAIO. VISURE VARIE. ACCATASTAMENTI. VALUTAZIONI ESTIMATIVE.

Ville

NETTUNO – CANALA: VIA PISCINA - TRE CANCELLI Casetta di 60 Mq ca al P.Rialzato oltre a 60 Mq ca al P.S. Insistente su 3 lotti di terreno per complessivi 12.200 Mq ca. Terreno collinare con 75 piante di ulivo, vigna e piante da frutta. Terreno direttamente su fronte stradale. Rif. VA1101 € 300.000 TRATT. NETTUNO – ZONA S. MARIA: VIA BELMONTE Villa unifam. di 140 mq su terreno di 1.100 mq Ingresso, Salottino, Soggiorno, Cucina abit. con ripost./dispensa, corridoio, 2 bagni (1 di servizio c/doccia e 1 padronale c/vasca angolare idro.) grande camera matrim., camera letto. Veranda. Copertura per 2 p. auto. Possib. ampliamento da 28 a 49 Mq. Rif. VN1001 € 280.000 TRATT.

ANZIO – LAVINIO: VIA GONZAGA Villa in quadrifamiliare composta al P.T. da Ingresso soggiorno con ang. Cott. e camino, disimpegno con armadio a muro, bagno di servizio con doccia; al 1° P da 3 camere da letto, bagno con vasca, 2 balconi. Giardino con accesso carrabile e giardino posteriore. Posto auto in giardino. Portico coperto. Buono Stato interno ed esterno. € 180.000 tratt. Splendida vista. Rif. VA1002

Varie

NETTUNO – LORICINA: VIA PIEMONTE Appartamento al piano terra rialzato di 60 Mq ca. Composto da Ingresso, Soggiorno con balcone, Cucinotto, Ripostiglio, Disimpegno, Camera da letto, bagno, oltre a porzione di terreno di 22 Mq. Da ristrutturare. Palazzina in corso di ristrutturazione. Rif. AN1106 € 95.000 tratt.

I dati contenuti in questo scritto sono ritenuti corretti ma non costituiscono alcun presupposto contrattuale.

ROMA

NETTUNO – SECCIA: VIA SECCIA App.to di 55 Mq al 3° ed ultimo piano senza ascensore composto Ingresso, Soggiorno, Cucina abitabile con caminetto e balcone, Bagno con vasca, Camera da letto matrimoniale. Buono Stato. Termoautonomo Rif. AN1004 € 125.000 tratt.

ANZIO – LAVINIO STAZIONE: App.to di 80 mq ca. al 2° P. con ascensore Ingresso salone con sala da pranzo, cucina semiabitabile, terrazzino abit., disimpegno, bagno di servizio con doccia, camera da letto matr, camera da letto grande c/balcone e bagno in camera. Posto auto. Buono Stato. Ottima esposizione. Grande parco a verde cond. Rif. AA1003 € 155.000 tratt.

NETTUNO – S. GIACOMO: VIA S. GIACOMO App.to di 35 Mq al 2° ed ultimo piano composto da Unico Ambiente divisibile, Cucinotto, Bagni con doccia e lavatrice. Balcone comodo. Buono Stato. Rif. AN1007 € 85.000

DI

NETTUNO – PONSERICO VIA RODI App.to nuova costruzione al P. T. di 80 Mq ca. Ingresso/Soggiorno, Cucina aperta, disimpegno, 2 Camere letto, 2 bagni, giardino ante. e grande giardino post. c/accesso carrabile indip. da via Ponserico. Ottime rifiniture. Infissi in legno. Persiane. Grate alle finestre. Luminoso. Termoaut. 2 Clima caldo/freddo. Posto auto e cantina al P.S. Poss. accollo mutuo residuo € 250.000 TRATT. Rif. AN1009

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NETTUNO – TRE CANCELLI VIA S. PAOLO Locale artigianale di 175 Mq ca insistente su lotto di terreno di 1.000Mq ca. Altezza interna capannone 4,00 metri min 4.90 max. Ottimo per qualsiasi tipo di attività arti€ 170.000 TRATT. gianale. Rif. LN901 NETTUNO – CENTRO: VIA ROMANA Locale Commerciale di 75 Mq ca. con bagno oltre magazzino al piano seminterrato di 90 Mq ca. accessibile sia internamente con comoda scala e accesso anche dal garage. Nuova costruzione. Due ampie vetrate anteriori e 3 finestre posteriori. Portico di proprietà antistante il locale. € 240.000 Rif. LN1001 ARDEA – TOR SAN LORENZO LIDO: Locale commerciale di 85 Mq su strada con doppia vetrina frontale oltre doppia uscita laterale. Doppia uscita posteriore su balcone. Posti auto privati fronte strada. Ottimo Stato. Possibilità di divisione in 2 locali. Possibilità accollo mutuo residuo. Rif. FZ1002 € 140.000 tratt.


Anzio-Space 29 - Giugno 2011