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D.A.ITALIA_N_68

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evolution of the species

Spending review in salsa vending ...un risparmio da 40 milioni di euro.

In queste ultime settimane si sono spesi fiumi d’inchiostro per illustrare il processo diretto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina statale italiana. La revisione della spesa pubblica (spending review) è ormai considerata da questo governo la necessaria cura dimagrante per rendere finalmente performante la P.A. e il risparmio previsto, per le sempre più vuote casse dello Stato, sarà di ben 5-6 miliardi di euro. Chiedersi se sia possibile fare qualcosa anche all’interno del settore della distribuzione automatica per far funzionare meglio la macchina del vending, comporta una risposta scontata. Le gestioni oggi spendono 40 milioni di euro per concedere ristorni alle pubbliche amministrazioni, una tassa mascherata che incide sempre più nei loro bilanci. Soldi assolutamente non dovuti per il pagamento di un canone di concessione che dovrebbe semplicemente rimborsare all’ente il consumo di energia elettrica e di acqua.

Fa quindi tirare un sospiro di sollievo la decisione presa dall’Assemblea Generale di Confida di dire basta ai ristorni. L’Associazione rappresenta una fetta importantissima del mercato (più del 70%) e se le aziende che ne fanno parte passeranno dalle parole ai fatti, un importante somma di denaro resterà all’interno del sistema e potrà portare indubbi benefici a tutta la filiera.

Le dinamiche concorrenziali magari si sposteranno su altri valori: l’innovazione, la qualità del servizio e la sostenibilità dell’offerta. Magari non si fermeranno solo sulla leva del prezzo e sulla concessione di un ristorno, pratiche che hanno contribuito a trascinare un settore vitale e a forte marginalità nella piuttosto grigia situazione attuale.

Senza soldi non si può investire, non si può innovare, si è impossibilitati a dare il giusto servizio, non si riescono a pagare degnamente i collaboratori e si deprimono i margini dei fornitori. Una spirale viziosa che trascina verso il basso l’intera filiera.

Se questa forte dichiarazione d’intenti sarà un ottimo punto di partenza per la ripresa del settore o un’altra occasione persa per riportare il mercato in equilibrio, ce lo dirà la storia. Almeno speriamo che questo tentativo di fare finalmente sistema attraverso una decisione tutto sommato semplice, evitare di pagare una tassa non dovuta, venga preso in seria considerazione da tutte le imprese di gestione iscritte a Confida e che sia il primo passo verso un mercato più sano e virtuoso.

Numero 68 LUGLIO/AGOSTO 2012

>reNZo Gabriel boNiZZi DIreTTOre reSPOnSAbILe/ eDITOr I n ChIeF

>alessaNdro foNtaNa DIreTTOre eDITO r IALe/ eDITOrIAL DIreCTOr

> laura G uas Parri ArT DIreCTOr

> aN drea lottero GrAPhIC DeSIGn

> da N iela biscotti COMMerCIALe/COMMerCIAL

> N oemi mar G aroli reDAzIOne/eDITOrIAL STAFF

laserGrafica PolVer SrL > STAMPA /PrIn Ter S

d.a.italia

> IL P erIODICO De LLA DISTrIbUzIOne AUTOMATICA PU bbLICA z IO ne ISC r ITTA AL Tr IbUn AL e DI M ILA nO , nUMer O DI reGIST rAz IOne 177 del 22 mar Z o 2004

>ISCrIzIOne AL r.O.C.: 11412

>PerIODICITà me N sile

> eDITOre art&WorKs Sr L Un IPerSO n AL e V IA MA r CA n TO n IO COLOnn A 15 20149 MILA nO P.IVA 04234310961

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>UFFICIO COMMerCIAL e commerciale@daitalia.it

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CO nCe PT bY art&Wor Ks srl

Sommario

Editoriale

Spending review in salsa vending... un risparmio da 40 milioni di euro 3

8

20

Il Mercato del Vending - Fabbricanti rheavendors Group > Intervista con Carlo Majer brita > Intervista con enrico Metti

Il Mercato del Vending - Produttori

alba tramezzini > Intervista con Mimmo Albano apulia food > Intervista con Francesco Casamassima

Mondo Associazione

28 Novità

39

49

Assemblea generale COnFIDA

> relazione del presidente Lucio Pinetti

> Vending sostenibile _ Intervento Angeloantonio russo

> bilt > Tanisan e Tanirex, Sistemi di Filtrazione per le esigenze del Gestore

> Gruppo argenta > Insieme a renault per la Mobilità a zero emissioni

> N&W > nuova App necta Per iPad

> N&W > Danzica, Ultima Tappa del binomio n&W - Trapattoni > trivending > ezio Luvisetto vince i Campionati Italiani Para-Archery 2012

Fisco News

d.l. n. 16/2012 > Le principali novità in materia fiscale, IVA, potenziamento procedure di accertamento

Appuntamento In Fiera

57

>Vending Paris > La Distribuzione Automatica nella Vita Quotidiana

Rheavendors group - Carlo Doglioni Majer > 9

Brita - Enrico Metti > 13

Rheavendors

Be Online, Be Rheady

Quando i primi Tir iniziavano adavvicinarsi al quartiere fieristico e tutto doveva ancora cominciare, ci è capitato di guardare con curiosità e un senso di anticipazione la mappa di Venditalia 2012.

Purtroppo l’occupazione degli spazi rappresentati dalla consueta geometria rettangolare non poteva svelare la realtà, né dare qualche informazione aggiuntiva su quale zona avrebbe potuto riservarci qualche piacevole novità. eppure c’era un luogo, all’interno della complessa urbanistica di Vending Ville, che valeva davvero la pena di visitare. Ispirandosi alla vie che ne determinavano i confini, Via delle Delizie, Corso benessere, Via dell’etica e Corso Degustazione, si poteva trovare uno dei più riusciti spazi espositivi degli ultimi anni: lo stand di rheavendors group

Costruito intorno ad una struttura centrale circolare, all’interno della quale si abbandonava per un attimo la cacofonia della fiera per ascoltare dell’ottima musica classica, lo stand era concepito lasciando al passato alcuni tratti distintivi che avevano caratterizzato le strutture fieristiche rheavendors degli ultimi anni. Uno sguardo al futuro che caratterizzava anche la gamma produttiva in esposizione e che si sposa perfettamente con la vision del gruppo lombardo.

La visita allo stand rheavendors ci ha consentito di visionare una delle macchine più interessanti viste in fiera, luce X2 touchtV e di incontrare ed intervistare il professor carlo doglioni majer , Amministratore Delegato del gruppo.

LUCe x2 TOUChTV

Una delle macchine che ha raccolto i maggiori consensi dagli operatori del settore del vending durante Venditalia è stata senz’altro l’ultima nata in casa rheavendors: la luce x2 touchTV. Si tratta di un innovativo modello dotato di un’interfaccia dinamica e servizi on-line interattivi. Il monitor touch screen ha molteplici possibilità di utilizzo. Può veicolare informazioni sui prodotti (tabelle nutrizionali, allergeni, ecc.), campagne di comunicazione, pubblicità mirate, news aggiornate in tempo reale, comunicazioni ai dipendenti e molto altro ancora.

L’interfaccia grafica della macchina può essere completamente configurata da remoto e aggiorna automaticamente le informazioni collegandosi ad un server esterno. La macchina può essere con nessa alla rete locale (cavo ethernet LAn) o attraverso un modem 3G.

La vera innovazione è la facilità con cui è possibile per un gestore cambiare i contenuti multimediali e di configurazione della bevanda. In pochi secondi è quindi possibile personalizzare la macchina secondo le reali esigenze della locazione.

Il design è come sempre molto curato. La macchina è caratterizzata da un’insolita porta concava che cambia le regole delle normali linee vending e crea interesse e curiosità. Il monitor touch-screen LCD da 22 pollici cattura l’attenzione dei clienti, così come la stazione bicchieri, che si illumina quando la bevanda prescelta è pronta. luce x2 touchTV è dotata di uscita audio e di un sensore persona con soglia programmabile.

La macchina è fortemente orientata al risparmio energetico grazie all’utilizzo di LeD a basso voltaggio e la possibilità di programmare lo spegnimento e la riaccensione in fasce orarie, mantenendo lo stand-by.La programmazione di luce x2 touchTV è garantita da rheAction, il software grafico che permette di configurare tutti i parametri tecnici (prez-

zi, ricette, temperature, sistemi di pagamento, risparmio energetico) in modo semplice e intuitivo. Questo software fa parte di rheady suite, una piattaforma che integra anche rhea media un tool che permette di personalizzare l’interfaccia grafica delle nuove macchine touch TV. Attraverso un ambiente grafico è possibile inserire sfondi, banner, video e modificare i menù delle selezioni. è disponibile anche un modulo telemetria che permette di inviare da remoto, ad ogni singola macchina on-line, una nuova interfaccia grafica o una nuova configurazione.Il vero aspetto rivoluzionario di questa macchina è rhealtime, una libreria online che permette di condividere i contenuti media. nel futuro immaginato da rheavendors, il mondo di internet e quello delle vending machine finalmente si incontrano.

Intervista con Carlo Doglioni Majer

il vostro stand e le vostre proposte sono davvero innovative. che percorso vi ha portato a presentare tutte queste novità a Venditalia 2012? rheavendors group è sempre stato un apripista, è nel nostro DnA il desiderio di non stare semplicemente al passo con i tempi, ma di protenderci verso il futuro, esplorarlo e viverlo prima degli altri.

Oggi più che mai in un'Italia, anzi in un'europa dove la maggior parte della gente si limita a sperare che il domani non sia peggio di oggi cercare di disegnare un futuro, analizzarne le implicazioni e crearne le premesse è direi quasi un dovere sociale, politico.

Vi sentite in qualche modo i “portabandiera” di un modo nuovo di concepire il vending?

Siamo i più indicati a farlo. rheavendors non ha mai portato avanti una politica basata solo sul prezzo, ma si è sempre concentrata sull’innovazione, sulla tecnologia e sull’estetica del design. La battaglia per imporsi nel vending non è passata per i listini, ma per altri valori. Prima di tutto valori etici, che ci uniscono ai nostri interlocutori in uno spirito di partnership, non semplicemente di rapporto commerciale venditore/compratore.

la progettazione del vostro stand ben riflette la vostra visione? Questo stand presenta il nostro “State of the Art” e articola la massima possibilità di espressione del vending con le attuali tecnologie. Quello che è esposto qui oggi è lo sviluppo che il vending potrà compiere nei prossimi 5-10 anni. è un salto evolutivo che non ha precedenti, alla fine del quale il vending si potrà basare su modelli di business radicalmente diversi.

Però, prima ancora di questo, la realizzazione di questo stand è stato un percorso importantissimo

per le persone di rheavendors. Il grande lavoro svolto in maniera indipendente, sia nei tempi che nei luoghi, dalle varie divisioni italiane e straniere è infine confluito in un unico progetto visibile. Tutti oggi possono vivere l’esperienza comune e respirare l'aria nuova che circola negli ambienti rheavendors. Questo è il primo successo del progetto, qualcosa che ci dà una grande carica di energia (e anche un certo orgoglio).

l’estetica delle macchine e le soluzioni adottate sono all’avanguardia. riuscite a trasferire questo grande impegno anche all’interno delle macchine, dove è meno visibile ma estremamente importante? è chiaro che la proliferazione del software all'interno del vending implica, o per meglio dire determina anche la riscrittura e il miglioramento di ogni aspetto dello hardware, ossia della macchina. è cominciato un percorso dove gradualmente tutti i componenti devono allinearsi e parlare una lingua avanzata. In questo momento non tutti i passi che io vedo nel futuro del vending sono realizzabili dalla tecnologia attuale, sappiamo però quali sono e quando inserire il salto tecnologico.

le varie anime estere di rhea riescono a confluire e uniformarsi alla vision della casa madre? Certamente sì, anche se si deve sempre considerare che ogni realtà ha una storia a sé e la sincronicità non può esistere. L’approccio e il programma modulare di rheavendors però ci vengono in aiuto, perché ognuno può scegliersi il modulo più adatto alla sua realtà.

siete soddisfatti di Venditalia 2012? Molto soddisfatti. Venditalia in questo momento non ha paragoni con nessun’altra esposizione europea, o forse mondiale.

Questo mi rende orgoglioso: sia come italiano (e qui le occasioni di orgoglio sono assai poche), sia come imprenditore del settore del vending.

Fabbricanti

Brita > Nuova Rete Commerciale Italia, professionalità di Sempre

brita è un’azienda leader dei sistemi di filtrazione dell’acqua che da oltre quarantacinque anni propone le sue soluzioni per l’ambito domestico, professionale e pubblico, con una divisione dedicata al canale della distribuzione automatica. In occasione della sua partecipazione a Venditalia 2012, la società ha presentato la nuova organizzazione commerciale vending per l’italia

A guidare il nuovo Team enrico metti, incontrato ed intervistato dalla redazione di D.A. Italia presso lo stand brita.

Intervista con Enrico Metti

Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato nel settore del vending? Ho maturato la mia esperienza nel vending a partire dal ’93, quando mi occupavo del portafoglio prodotti solubili nella Direzione Grossi Consumatori di Nestlé, di cui nel ‘95 sono diventato responsabile marketing e leader del progetto per il rilancio di Nescafé.

> Enrico Metti

aiutando ad entrare nelle logiche di questo business con la loro esperienza. Brita conta su un team di particolare competenza e professionalità, che viene messa al servizio dei nostri clienti, ma non solo. È una professionalità che è a disposizione di CONFIDA e di chiunque abbia problematiche eventuali con l’acqua. Ritengo che la competenza delle persone rappresenti il valore aggiunto maggiore per la nostra azienda.

Tornare al vending dopo qualche anno com’è stato? La cosa che mi ha maggiormente colpito, tornando al canale è il fatto che, al di là di nuovi assetti societari e di una presenza più diffusa delle aziende alimentari nel canale le problematiche di fondo non sono cambiate.

Credo che il settore sia entrato in una fase in cui si rende necessario un profondo e radicale ripensamento delle logiche che ne hanno sino ad ora consentito lo sviluppo, e che sia necessario un grande sforzo comune di tut -

ti gli attori per disegnarne un futuro che io ritengo roseo per tutti coloro che sapranno attrezzarsi con le adeguate competenze manageriali.

Brita opera in Italia come società certificata? La nostra casa madre è una società pluricertificata, non da ultimo ha ottenuto la certificazione EN ISO 9001. I prodotti commercializzati in Italia sono in possesso di certificazione TUV, e a livello internazionale della certificazione DNV, è uno dei vanti dell’azienda, che operando su più mercati si è sempre premurata di dare garanzia alla propria clientela relativamente alla sicurezza ed alla qualità dei propri prodotti.

Come si presenta Brita a Venditalia 2012? Brita presenta innanzitutto una nuova organizzazione commerciale, integrata con nuove risorse. Come Sales & Marketing Director della divisione Professional di BRITA Italia mi avvalgo sul territorio di quattro col -

laboratori: Alberto Contini , responsabile per il Nord Ovest e Key Account Manager; Andrea Infanti che all’inizio dell’anno ha assunto la carica di Regional Sales Manager Nord Est e Emilia Romagna; Flavio Feliziani Regional Sales Manager Centro Italia e Gaetano Calcagno Regional Sales Manager Sud e Isole. Alberto Giavoni continua ad essere parte del Gruppo BRITA in qualità di Director International Accounts Vending & Roaster, che ha ovviamente in Italia un bacino di utenti di respiro internazionale.

Brita ha un mercato internazionale in cui, soprattutto con alcuni prodotti per uso domestico, occupa una posizione di leadership. La proprietà, tedesca, crede nel vending e in particolare nel vending italiano? Ti senti sostenuto dalla casa madre? Il Gruppo Brita vede in questo mercato un potenziale di sviluppo ed io per primo vedo notevoli possibilità di espansione. Questo è uno dei motivi che mi hanno indotto

ad accettare questa sfida. Se soltanto pensiamo alla vasta diffusione che comunque hanno tuttora in questo mercato quelli che noi definiamo “sistemi tradizionali”, ritengo che negli anni a venire si verificherà una progressiva transizione verso i sistemi di decarbonizzazione più evoluti, con notevoli opportunità di crescita per noi nel settore.

Ci sono stati problemi per la presenza di metalli pesanti nell’acqua. In che modo state tutelando i gestori su questo fronte? Posso affermare che Brita, azienda tedesca responsabile e di proprietà familiare, investe ogni anno più del 5% del proprio fatturato in ricerca e sviluppo. Il reparto R&D lavora costantemente sul miglioramento continuo dei prodotti esistenti ed allo sviluppo di nuovi prodotti che abbiano performance adeguate alle aspettative dei nostri clienti.

Riuscite a fare innovazione mantenendo un prezzo adeguato al canale? Il punto è capire quale sia il prezzo adeguato al canale. Secondo me il giusto prezzo è da valutare in

funzione della resa effettiva di un prodotto/ servizio e da rapportare al prezzo al consumo di cui un prodotto/servizio della miglior qualità può godere. Sicuramente Brita non si propone come prodotto di primo prezzo, ma abbiamo un posizionamento assolutamente allineato alla concorrenza quali ficata e che ha un’in cidenza marginale sul costo battuta. A ciò si aggiungono i vantaggi derivanti dalla minore neces sità di interventi di manuten zione della macchina dotata di filtro.

C’è sempre maggiore atten zione al segmento OCS, con soluzioni diverse in tema di filtrazione. Voi come presidiate questo segmento? Questo mercato è presidiato al momento con il nostro filtro “Acqua Aroma

Crema”, tra l’altro adattato all’utilizzo su tutti i modelli di più recente sviluppo del leader di mercato, frutto di una collaborazione ormai consolidata con questo partner.

Le Palette a basso impatto ambientale

Silplaster ha scelto di rispettare e difendere la natura creando un prodotto biodegradabile in grado di dare un importante contributo alla riduzione dei rifiuti smaltiti nell’ambiente.

Oltre che per i modelli dell’azienda in questione esistono anche degli adattatori che consentono di montare lo stesso filtro su buona parte delle macchine esistenti sul mercato.

Il settore della filtrazione acqua è piuttosto competitivo: come sono i tuoi rapporti con i concorrenti? Il settore in realtà è abbastanza concentrato. Essendo di recente ingresso nel settore non ho ancora avuto modo di sviluppare una rete di relazioni molto stretta con le altre aziende, anche se ho conoscenze personali con alcuni dei loro responsabili. Per quanto visto finora, c’è un confronto molto aperto sulle tematiche che influenzano poi l’andamento del settore e un rapporto di concorrenza sana e leale.

In tema di prodotti, la taglia più piccola della vostra gamma Purity C fa è stata una scommessa di un paio d’anni fa:

come sta andando? La nostra gamma Purity C nel complesso sta ancora esprimendo tassi di crescita estremamente interessanti, anche per questo stiamo pensando di sviluppare nuove soluzioni. La taglia più piccola della linea, C25, ci sta dando ottimi risultati. La cosa che mi preme sottolineare è come la scelta del filtro da parte del nostro cliente debba essere fatta in modo oculato, in rapporto alle performance del distributore e quindi al consumo della macchina, non deve essere guidata esclusivamente dal minor prezzo d’acquisto unitario.

Dal mio punto di vista è meglio per l’operatore tutelarsi nella scelta di un filtro magari leggermente sovradimensionato rispetto alle aspettative di consumo della macchina, piuttosto che utilizzare soluzioni che rischino di vedere il filtro esaurito anzitempo esponendo la macchina a possibili rischi di deposito di calcare.

Il filtro per l’acqua è una sicurezza per

il consumatore. Molte macchine riportano il vostro adesivo che certifica la presenza di un filtro. Insistete con i gestori su questo aspetto? Noi riteniamo che comunicare al consumatore la presenza di un sistema filtrante dell’acqua che viene puntualmente sostituito sia una scelta premiante per il gestore.

Al contempo, è una scelta che impegna a esporre il nostro marchio insieme alla data di installazione e alla data prevista per la sostituzione del filtro. Tutti i nostri filtri viaggiano con questo adesivo. Ovviamente poi è una precisa scelta del gestore farne uso o meno.

È senza dubbio un sistema che impegna il gestore alla totale trasparenza verso il proprio cliente, perché la periodica e costante sostituzione del filtro è la premessa indispensabile per garantire la sua perfetta efficienza tanto in termini di prevenzione di depositi calcarei quanto in tema di qualità dell’acqua utilizzata per erogare le bevande.

Alba Tramezzini > 21

Apulia Food > 25

Produttori

Alba Tramezzini

Prodotti

di Qualità e Tecnologia Avanzata

nata nel 1978 come piccola realtà artigianale locale dedita alla produzione di snack pronti confezionati, alba tramezzini è diventata una delle aziende più importanti nel settore. La selezione delle materie prime, l’attenzione alla qualità del prodotto, l’utilizzo delle più moderne tecnologie di lavorazione e di confezionamento, ed il costante monitoraggio delle esigenze del cliente, sono le caratteristiche di questa dinamica azienda pugliese, che da alcuni anni è presente nel canale vending con prodotti studiati appositamente per il settore. A parlarci dei nuovi prodotti per il vending a marchio Time Out, è mimmo albano, responsabile Commerciale Italia, incontrato e intervistato dalla nostra redazione presso lo stand di Alba Tramezzini a Venditalia 2012.

Intervista con Mimmo Albano

Qual è il tratto distintivo di Alba Tramezzini?

Alba Tramezzini è presente in campo alimentare da circa trentacinque anni.

Tutta la produzione avviene infatti in “clean room”, ovvero in camere sterili che assicurano la massima igiene e salubrità dei prodotti realizzati

Per garantire un prodotto di alta qualità, l’intero ciclo produttivo viene gestito all’interno del nostro

stabilimento, infatti, produciamo direttamente pane e salse per la farcitura.

Qual è la shelf-life dei vostri tramezzini? Lo shelf-life dei nostri tramezzini è di circa quaranta giorni, grazie anche all’utilizzo di materie prime di alta qualità e ad un elevato controllo in tutte le fasi produttive.

Il vostro tramezzino doppio riesce ad essere gestito dalla monospirale? Abbiamo realizzato una confezione idonea alla monospirale, con una

grammatura di circa 160 g e farciture più invitanti, inoltre, abbiamo presentato a Venditalia il tramezzino nella confezione rettangolare salva-spazio da 80 g con pane bianco e integrale, la baguette con varie farciture.

Per la doppia spirale, produciamo il tramezzino classico in vari gusti, un sandwich con varie farciture, uno snack fuori frigo a 22° salamini e tarallini ed altre referenze in programma.

In che cosa si differenziano i vostri tramezzini? La nostra salsa è molto più leggera rispetto

alla tipica maionese, in quanto non contiene uova e pertanto molto più sicura per il consumatore rispetto al rischio di salmonella, senza ovviamente rinunciare al gusto. Inoltre, il pane, essendo esclusivamente prodotto con grassi vegetali, fa del nostro tramezzino un prodotto a basso contenuto di colesterolo.

Alba Tramezzini è un’azienda certificata? Sì, siamo certificati ISO 9001 per i processi produttivi già da anni. Forniamo ai nostri clienti tutte le certificazioni richieste, oltre ad un’assistenza post-

vendita con del personale qualificato.

state investendo molto sul brand time out snack? Time Out Snack è il brand dedicato esclusivamente alla linea vending ed a tal proposito abbiamo in progetto di effettuare degli investimenti per far conoscere sempre di più questo ns. marchio.

Quali sono le caratteristiche della vostra linea di prodotti per microonde? Su ogni confezione della linea per microonde è indicato il tempo necessario per riscaldare il prodotto in esso contenuto.

Il confezionamento di questi prodotti viene realizzato con film specifici certificati per questo scopo.

La confezione, per effetto delle microonde, si apre in modo facile ed il prodotto all’interno viene reso caldo e quindi più gradevole al consumo.

La linea per il microonde comprende cheeseburger, il panino con cotoletta e maionese, la puccia al Kebab, la pizzetta e abbiamo in programma alcuni nuovi prodotti.

un packaging trasparente, che fa vedere interamente il prodotto è una scelta precisa?

Sì. Dopo vari test, abbiamo sposato l’idea che il consumatore deve vedere il prodotto che acquista.

tutta questa qualità riesce ad essere offerta ad un prezzo compatibile con il canale? In questo canale una delle componenti importanti è il prezzo, ma la qualità rimane senz’altro il fattore determinante ai fini del successo di un prodotto.

il vending quanto incide sul vostro fatturato?

Si tratta di un canale in crescita in cui saremo sicuramente protagonisti e pensiamo di ottenere dei risultati soddisfacenti. La stessa linea per il microonde è una risposta a queste nuove richieste del mercato.

continuerete a cambiare e a inserire nuove referenze? Il nostro obiettivo è quello di stimolare il consumatore, pertanto durante l’anno inseriremo all’interno della nostra vasta gamma produttiva nuove referenze.

Apulia Food > Amore e Rispetto delle Vere Tradizioni

apulia food è un’azienda di Canosa di Puglia che opera nel vending proponendo Treccine e Tarallini realizzati con ingredienti semplici e naturali, secondo l’antica tradizione pugliese. L’azienda basa il suo successo sulla capacità di innovare, proponendo referenze nuove ed originali in un packaging facilmente riconoscibile (onetiralà - lo snack di qualità).

Intervista con Francesco Casamassima

Quale ruolo ricopri all’interno dell’azienda e da quanto tempo ti occupi di vending? In azienda sono il responsabile commerciale del canale vending da circa un anno.

La nostra redazione, in occasione della prima partecipazione di Apulia Food a Venditalia 2012, ha incontrato e intervistato francesco casamassima

Qual è il modello di distribuzione commerciale che avete scelto? All’inizio abbiamo soprattutto cercato di individuare quali fossero >

Francesco Casamassima e Pantaleo Margiotta

i grandi gruppi del vending, quindi ne abbiamo cercato i contatti e alcuni di questi sono ormai Clienti annoverati. Attualmente stiamo cercando di attivare rivendite che ci consentano la capillarità territoriale. Il nostro obiettivo è quello di arrivare in tutti i distributori con almeno una delle nostre tredici referenze.

La vostra gamma di Tarallini è composta da otto referenze: è stato un vantaggio commerciale offrire tanta scelta? Credo che questa scelta faccia, o meglio, farà, la differenza. Ritengo che la nostra proposta commerciale ampia e fantasiosamente variegata, serva al gestore per dare slancio e colore alle spirali. Siamo partiti con la Treccina, un prodotto innovativo, che appartiene a noi e che ha fatto conoscere l’elevata qualità del nostro prodotto, per poi arrivare al tarallino in otto varianti, dando la possibilità al consumatore di togliersi uno sfizio, oltre che l’appetito. L’ampiezza di gamma credo ci contraddistingua. Parliamo tra l’altro di otto gusti che sono nostri, non i soliti: ad esempio, noi non facciamo i taralli al peperoncino, produciamo i taralli aglio, olio e peperoncino, oppure Cacio e Pepe, Grano Arso (una riscoperta legata alle nostre tradizioni), Patate e Rosmarino…

Ci siamo immedesimati nell’operatore, e ci siamo chiesti: perché dovrebbe sceglierci? Vogliamo che il gestore ci scelga innanzitutto perché facciamo un prodotto con uno standard qualitativo molto alto, pertanto chi ci sceglie, non lo fa per il prezzo. E poi garantiamo una continua ricerca di novità nella fase produttiva: questa non sarà certamente la nostra ultima linea per il vending.

Il gestore di solito lascia una/due spirali per i taralli: come riuscite a far ruotare tante referenze? Partendo dal gusto Tradizionale, tendiamo ad inserire le referenze una alla volta, spiegando al gestore che deve avere il tempo di capire qual è il gusto più scelto dal suo cliente e allo stesso tempo ogni tanto variare, per non far annoiare il consumatore che vede sempre la stessa confezione e prova sempre lo stesso sapore. Anche inserire un gusto che poi non piace può risultare un test positivo, perché permette di escluderlo e tornare al gusto precedente.

La scelta di utilizzare unicamente olio extravergine di oliva è molto particolare, perché si tratta di un ingrediente difficile da gestire, anche se qualitativamente su -

periore. Come avete maturato questa decisione? L’impiego di olio extravergine di oliva è una scelta della proprietà in quanto la filosofia aziendale è quella della massima qualità. Il mercato, qualsiasi esso sia, si conquista con la qualità, e noi vogliamo conquistarlo, esserne i leader. Nel momento in cui si è deciso di irrompere anche nel mondo del vending, il nostro approccio è stato in linea con la filosofia aziendale. A differenza dei nostri competitor, che utilizzano anche aromi di sintesi, i nostri ingredienti sono solo naturali; pensate che per il prodotto Cacio e Pepe, utilizziamo solo pecorino romano grattugiato, esattamente come la famosa ricetta romana. L’olio extravergine di oliva, effettivamente, può dare problemi di irrancidimento per via dei perossidi, ma, la confezione metallizzata e soprattutto il nostro antico metodo produttivo ci consentono di mantenere la fragranza del prodotto per almeno sei mesi.

Ci sono stati fenomeni di “cannibalismo” fra i vostri prodotti? È un problema che ci siamo posti, ma in realtà non è successo, perché oltre ai cinque gusti della Treccina ne abbiamo inseriti altri tre. Il gestore ha così due linee di prodotti uguali nella sostanza ma diversi nella forma e

nelle confezioni. Inoltre TARALLI’ è un prodotto decisamente molto friabile mentre la TRECCINA è sostanzialmente un prodotto croccante.

Gamma ampia, packaging evoluto, prodotto di qualità: riuscite a fare un prezzo competitivo per il canale? Io credo che, con un prodotto di qualità, che costa solo qualche centesimo in più, si fanno meno utili rispetto ad un prodotto, di scarsa qualità, che costa qualche centesimo meno. Se il gestore considerasse quanto di più costa l’olio extravergine di oliva rispetto all’olio vegetale (olio di palma bifrazionato), quanto di più costano gli ingredienti naturali rispetto a quelli di sintesi (aroma, ecc.) , quanto di più costa una confezione metallizzata rispetto ad una confezione di polipropilene, se siamo onesti intellettualmente, noi costiamo poco. Comunque, alcuni nostri clienti, tra i più importanti del vending, che hanno sostituito il tarallino che avevano in assortimento col nostro TARALLI’, hanno più che raddoppiato le vendite. Le spirali, ci confidano, vengono quasi sempre trovate vuote e non passa giorno senza che riceviamo e-mail di complimenti da parte dei consumatori.

Questa è una soddisfazione perché i taralli nel vending spesso hanno il compito di occupare una spirale ed essere venduti a prezzo basso… Questo compito dovrebbe sostenerlo uno snack di scarsa qualità, il tarallo invece, deve sapere, è un prodotto tipico di eccellenza, pertanto deve ricoprire un ruolo da protagonista. Faccio mia una frase del titolare, Nunzio Margiotta: chi produce prodotti tipici di tradizione, deve preoccuparsi di non rovinarne la reputazione. Una volta ho conosciuto il proprietario di una cantina che mi ha confidato che non beveva il suo vino perché sapeva come veniva fatto. Noi, al contrario, di nostri TARALLI’ ne mangiamo a iosa, anche perché sappiamo cosa c’è dentro.

Decidere di partecipare a Venditalia è stata una scelta difficile? È stata una scelta fisiologica e doverosa. Noi esponiamo sempre alle manifestazioni più importanti anche al CIBUS e a TUTTOFOOD. Addirittura quest’anno, visto l’accavallarsi delle manifestazioni, mentre io ero presente a Venditalia, il titolare partecipava al CIBUS di Parma.

Quali sono i vostri progetti futuri? Innanzitutto l’aumento della soddisfazione del cliente. Di conseguenza, un ulteriore aumento del fatturato.

Confida Assemblea Generale 2012

Confida

Cari Associati, innanzitutto consentitemi di porgere a tutti Voi un caloroso benvenuto e un sincero ringraziamento per aver assicurato la Vostra presenza ai lavori odierni.

Il mio apprezzamento nello stare qui insieme è ancora maggiore, perché tutti noi ben sappiamo quanto in questo periodo non sia facile lasciare le proprie imprese, che oggi più che mai hanno bisogno di tutta la nostra attenzione.

Ne hanno bisogno in particolare perché le nostre attività si svolgono in un contesto sempre più complesso e dominato da criticità causate dal persistere della crisi economica e finanziaria che attanaglia l’Italia, e non solo, e che ancora oggi non lascia spazio ad una crescita che da tempo stiamo aspettando.

Una crisi che viene da lontano e che è ulteriormente aggravata dalla complessità delle leggi e degli adempimenti del nostro Paese, dagli appesantimenti della burocrazia e da una pressione fiscale ormai divenuta insopportabile per le nostre imprese.

Non è ammissibile che per una “piccola impresa tipo” nel 2011 il Total tax rate era pari in Italia al 68,5% contro il 46,7% in Germania e il 37,3% nel

Regno Unito.

Questa situazione, se letta con gli occhi della filiera del Vending Italiano, rappresenta una pesante zavor-

Relazione del Presidente Lucio Pinetti

ra ad iniziare dalla componente manifatturiera del nostro settore, che si trova a competere con sempre maggiore difficoltà sui mercati internazionali, oltre a dover affrontare una stagnazione prolungata del mercato interno.

Per questo motivo desidero rinnovare, anche nella presente circostanza, un plauso alle imprese di fabbricazione di distributori automatici, sistemi di pagamento, accessori e ai produttori di beni di consumo, per aver affrontato con spirito innovativo e importanti investimenti l’edizione di Venditalia che si è appena conclusa e che oggi più che mai si afferma quale riferimento mondiale per gli operatori del Vending.

Lo diciamo noi con orgoglio, ma lo testimoniano soprattutto i lusinghieri apprezzamenti espressi dai rappresentanti delle associazioni europee, americana e giapponese del settore, che abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare al nostro evento.

Grazie all’impegno delle imprese espositrici abbiamo potuto realizzare un’edizione di Venditalia senza precedenti sia in termini di spazi espositivi occupati che di risultati economici, ottenendo un aumento del 25% delle aree espositive commerciali e una crescita di circa il 30% dell’utile di manifestazione.

Questi dati ci gratificano sul piano organizzativo, ma non ci devono distogliere dalla realtà del mercato.

Lo studio di settore che anche quest’anno Accenture ha realizzato su incarico della nostra Associazione ci mostra una situazione congiunturale apparentemente positiva del nostro comparto, ma che merita un’attenta lettura per non incorrere in errate conclusioni. Rileviamo tra il 2011 e il 2010 una crescita in volumi e fatturato intorno al 2,5%; un dato che porta in sé l’eccezionalità del Vending nel contesto economico generale, per le opportunità colte, ma - al tempo stesso - anche per quelle sfuggite.

L’aumento dei volumi in una situazione complessiva di contrazione della domanda si spiega con una crescente propensione del consumatore verso acquisti nel nostro canale; tuttavia, la coincidenza numerica dell’aumento del fatturato evidenzia una verità sconfortante: l’immobilità del prezzo!

Come è possibile che il prezzo medio delle consumazioni sia rimasto ancora fermo, quando nel corso del 2011 in capo alle nostre imprese abbiamo registrato aumenti in quasi tutte le componenti di costo. Due soli esempi: nell’ultimo anno il carburante è aumentato del 21% e il costo del lavoro di circa il 3%.

I prezzi delle consumazioni nel Vending non hanno seguito una dinamica coerente. Materie prime, carburante, energia, costo del lavoro, ecc. sono stati integralmente assorbiti dal nostro sistema a tutto

discapito della marginalità!

Per quanto ancora la Distribuzione Automatica Italiana potrà sopportare il disallineamento tra costi in progressivo aumento e prezzi al consumo stabili, se non in ribasso?

Quando alla paura di perdere singole posizioni di mercato si sostituirà la consapevolezza che in realtà è proprio il “nostro mercato” che, tutti, stiamo perdendo? Tutti, dai grandi gruppi di gestione alle micro imprese, stiamo subendo fenomeni erosivi della marginalità, solo in parte attribuibili alla crisi. La crisi sta solo amplificando un pericolo ancor più grave: la perdita o peggio ancora la rinuncia delle libere scelte imprenditoriali. Per essere chiari: accettare appalti che umiliano la nostra professione con prezzi imposti ed esorbitanti ristorni sugli incassi; rinunciare alla qualità del servizio per rincorrere prezzi al ribasso; praticare scorciatoie commerciali discutibili, restare passivi di fronte alle dinamiche normative … tutto questo significa consegnare le nostre imprese nelle mani di altri!

Spesso, forse troppo spesso, abbiamo ascoltato le lagnanze delle imprese circa gli scandali che, di volta in volta, sul territorio hanno fatto scalpore; e ogni volta la colpa era di qualcun altro.

Basterebbe una reazione comune, una volontaria adesione a buone pratiche commerciali, ma la storia ci insegna - con molto realismo - che questo rimane su un piano teorico e che è una strada che non porta ad alcun apprezzabile risultato.

E allora servono nuove proposte per le imprese.

Nuove strategie ed una serie di strumenti per “costringere” questo settore a superare la stagnazione e riprendere una crescita sana.

Questo è quello che nel passato biennio abbiamo fatto ed è quello che intendiamo fare, se necessario con ancor più determinazione, nei due anni a venire.

E’ un impegno che vede tutta la filiera coinvolta e che tutti noi, rappresentanti degli organi direttivi di Confida, dobbiamo sentire nostro e prioritario, coerenti con le politiche che insieme delineiamo e modelli di riferimento per la nostra base associativa.

Penso soprattutto al TQS, una grande opportunità per il Vending Italiano, che oggi si può fregiare di un proprio standard qualitativo, misurabile e oggettivo, e per questo serio e apprezzabile.

Il TQS è il riconoscimento per chi svolge questo lavoro con il rigore, la professionalità e il rispetto per i propri consumatori, senza la paura di affidare a terzi il giudizio del proprio operato.

Il TQS marca la differenza, e riconoscere le differenze è l’elemento essenziale affinchè il mercato premi i virtuosi e penalizzi quanti “svendono” il Settore.

Il TQS certifica l’impegno delle aziende del Vending, un impegno che costa, sia in termini economici che organizzativi, e che per nessuna ragione può trovare senso in un caffè a 25 centesimi.

Il TQS è uno strumento democratico, utile alla piccola quanto alla grande impresa, in ugual misura e senza distinzione.

Il TQS deve diventare il marchio di riconoscimento istintivo dell’eccellenza, anche nel prezzo.

Aderire al TQS non può essere più un’opzione, ma deve diventare un obbligo per gli Associati CONFIDA, da assolvere subito per chi CONFIDA la rappresenta. Alcuni comportamenti sul mercato sono talmente fuori da ogni logica da apparire del tutto incomprensibili, quasi fossero dettati da una totale mancanza di

consapevolezza imprenditoriale.

Per questo, raccogliendo i preziosi suggerimenti giuntici da alcuni tra i più autorevoli economisti italiani, abbiamo, tra i pochissimi organismi di rappresentanza imprenditoriale in Italia, introdotto un nuovo strumento a disposizione delle imprese: Leanus.

Leanus permette un’immediata lettura dell’equilibrio patrimoniale, economico e finanziario della propria azienda; consente di visualizzare il suo posizionamento competitivo e di valutare il merito di credito e molto altro ancora.

Leanus andrebbe osservato come l’ago della bussola in un mare in tempesta, perché è esattamente questa la nostra situazione attuale.

Leanus è, ancora una volta, uno strumento a disposizione di tutti, piccoli e grandi, a costi di incomparabile modestia rispetto alla qualità strategica del servizio. Usatelo, e se ancora non vi sono chiari i benefici, chiedete spiegazioni. Perché oggi, forse diversamente dal passato, non si può fare impresa nel Vending navigando a vista.

Siamo da tempo usciti dalla fase pionieristica della distribuzione automatica italiana.

Oggi rappresentiamo un settore di quotidiano impiego per milioni di utenti, con un forte radicamento nella società.

Oggi dobbiamo pensare ad un Vending utile, ma anche responsabile e sostenibile.

Da qui l’attenzione che CONFIDA dedica e ancor più dedicherà alle tematiche della sana alimentazione, dell’ambiente, dell’energia e del consumatore.

Sul tema dell’alimentazione CONFIDA si è da anni spesa anzitutto per superare pretestuosi e speculati-

vi pregiudizi che vedevano il distributore automatico come responsabile di squilibri alimentari. A chi ha provato a percorre questa strumentale scorciatoia oggi possiamo rispondere con dati oggettivi e iniziative concrete.

I migliorati rapporti con le Istituzioni, ottenuti con comportamenti costruttivi ed un costante confronto, oggi ci consentono di presentare la distribuzione automatica come valido supporto per progetti di educazione alimentare, non ispirata a divieti o restrizioni, ma orientata ad un’offerta varia di prodotti che le nostre industrie hanno saputo mettere in campo.

Il consumatore al centro.

Dobbiamo definitivamente cessare di considerare il consumatore come un destinatario di secondo livello del nostro servizio e pensare che il nostro unico interlocutore sia chi ci firma i contratti.

Il consumatore è il nostro primo alleato, perché è lui che può riconoscere ed apprezzare il nostro valore. In questo senso dobbiamo fare ancora molta strada, ma i primi passi li abbiamo già mossi.

Una campagna di comunicazione senza precedenti indirizzata al consumatore finale e l’accordo siglato

con ADICONSUM, che già oggi si è tradotto in iniziative concrete e di congiunta visibilità, sono due elementi fondanti della nuova interpretazione del Vending e delle relazioni che lo caratterizzano.

Proprio con la rappresentanza dei consumatori possiamo affrontare la questione che più soffoca il nostro settore: la mai risolta ed anzi aggravata questione dei ristorni.

Una pratica che lede la marginalità delle imprese e distorce la relazione prodotto/prezzo. Se sforzi economici dobbiamo fare, questi devono essere destinati a chi preme ogni giorno il pulsante e non a chi ci concede di installare i distributori automatici.

Nella stessa ottica di valorizzazione del settore potremmo richiamare molte altre iniziative dell’Associazione quali la Vending Cruise, evento di maggior richiamo internazionale nel 2011, gli Stati Generali del Vending tenutisi nella sede nazionale di Confcommercio alla presenza di numerosi ed importanti relatori ed ospiti, e tutte le altre attività di informazione e aggregazione organizzate sul territorio per la più capillare condivisione delle politiche associative. E’ però del tutto inutile una compiacente elencazio-

ne di pur importanti attività se queste non trovano poi coerenza con i comportamenti delle imprese sul mercato.

E allora per cambiare il mercato e dare un futuro alle nostre imprese convinciamoci che dobbiamo cambiare noi per primi.

Con un pizzico di presunzione riteniamo che oggi gli strumenti per percorrere questo cambiamento sono a disposizione.

Non aver consapevolezza di questo mortifica il lavoro della nostra Associazione, mentre invece dobbiamo e possiamo uscire dalla perversa spirale nella quale, purtroppo volontariamente, ci siamo infilati.Ce la possiamo ancora fare.

Il Vending offre molte prospettive di futuro, alcune delle quali fuori dai tradizionali ambiti da cui proveniamo. Alziamo la testa e guardiamoci negli occhi. Scopriremo davanti a noi imprenditori, ma soprattutto colleghi, con i nostri stessi problemi, con una visione magari differente, ma con la stessa necessità di superare il presente e di credere nel futuro.

Ed io sono convinto che il nostro futuro passa da CONFIDA, perché CONFIDA siamo tutti noi, insieme.

Al bar, in ufficio, a casa...

Ovunque voi siate lasciatevi conquistare.

Macinato, in grani e in capsule. Tutta la qualità di un caffè superiore da scoprire presso i migliori bar, rivenditori e gestori di zona.

Vending e Innovazione Sostenibile

l tema della sostenibilità è un argomento sempre più centrale nella vita delle singole aziende e ne determina criticità e opportunità future.

è senza dubbio in aumento la consapevolezza dei consumatori riguardo ai temi della sostenibilità, in virtù di una crescente informazione e al lavoro di sensibilizzazione da parte degli organi di stampa, delle istituzioni e delle associazioni. Gli individui sono sempre più attenti e ricettivi verso l’adozione di uno stile di vita più rispettoso della natura, delle

risorse e delle persone e lo dimostrano adeguando i propri consumi a questi principi.

Per tutti questi motivi, aumentare la propria conoscenza su un tema così importante, ma spesso non ancora così conosciuto, diventa un obiettivo primario.

Confida ha perciò deciso di organizzare un Convegno dal titolo “Vending e innovazione sostenibile: da consapevolezza a fattore competitivo” al quale hanno partecipato illustri relatori.

Oltre al lungo intervento del Prof. angeloantonio russo dell’università bocconi che sarà oggetto di una sintesi nelle pagine successive, sono intervenute anche quattro aziende di riferimento del settore che hanno presentato delle “soluzioni sostenibili” nella filiera del vending: Sanden Vendo europe SpA, Acqua Min. S. benedetto SpA, FLO SpA e Fri70 srl.

S OSTen Ib ILITà:

M ODA O VALO re eCO n OMICO ?

Prof. Angeloantonio r usso

Professore Associato di e conomia e Gestione delle Imprese - Università b occoni Milano

“Negli anni il concetto di valore è diventato l’obiettivo ultimo dell’attività dell’impresa, nonché la misura del suo successo, ma cosa significa? Come si misura? Di certo non può esistere il valore senza i valori. Deve essere un valore sostenibile.

Ma anche il concetto di sostenibilità e di responsabilità sociale non è sempre troppo chiaro. Di cosa parliamo? “Responsabilità sociale” significa qualche cosa, ma non sempre la stessa cosa per ciascuno di noi. Viene infatti identificata di volta in volta in: responsabilità legale; responsabilità in senso etico; responsabilità oggettiva (causale); rispetto delle richieste dei diversi portatori di interesse; più alti standard e più alta qualità; legittimazione sociale; filantropia e donazioni. Tutte queste attività possono essere incluse nella cosiddetta Corporate Social Responsability (CSR)

Bisogna quindi cercare di definire il concetto con più chiarezza. Una buona definizione di CSR è: l’integrazione, su base volontaria, da parte delle imprese, delle istanze sociali e ambientali nelle loro attività e nell’interazione con gli stakeholder (Commissione delle Comunità Europee, 2001).

ILO è ormai consolidato nella legittimazione delle pratiche e degli strumenti di responsabi

supportare la creazione sistematica di relazioni con gli stakeholder, a sostenere la creazione di risorse di conoscenza e fiducia, ad identificare nuove opportunità imprenditoriali e di mercato e a stimolare percorsi di sviluppo sostenibile a livello locale e globale.

L’impatto all’adozione di strategie di CSR sono in genere legati agli effetti di immagine e reputazione, agli effetti organizzativi sulle risorse umane, all’efficienza nell’uso delle risorse naturali, alla riduzione del rischio e al miglioramento dei rapporti con i finanziatori oltre che all’accesso privilegiato a determinate forme di finanziamento.

Perché la CSR sortisca gli effetti sperati, accademia, mondo politico e opinione pubblica tendono a convergere sulla necessità che ciascuna impresa traduca la propria visione responsabile in obiettivi, attività concrete e risultati misurabili e monitorabili da parte degli stakeholder

Assume quindi un rilievo crescente il tema dell’Accountability, ossia la capacità dell’impresa di fornire agli stakeholder informazioni trasparenti, affidabili, complete e allineate con le attese dei destinatari.

di sistemi che consentano alle imprese di gestire le proprie responsabilità e dare prova della capacità di soddisfare le aspettative dei propri stakeholder, identificando le aree di responsabilità rilevanti e misurando sistematicamente le performance sociali e ambientali congiuntamente a quelle economiche.

La rendicontazione non economico-finanziaria ha l’obiettivo di rilevare, misurare e comunicare le performance sociali, ambientali e di sostenibilità dell’impresa. Consente inoltre di supportare l’attività di gestione e controllo relativa alla dimensione di sostenibilità dei processi aziendali e integrare la comunicazione aziendale al fine di instaurare rapporti chiari e trasparenti con gli stakeholder.

L’utilizzo della rendicontazione non economico-finanziaria permette di conseguire alcuni vantaggi: una definizione puntuale del ruolo dell’impresa nella collettività; il controllo e la valutazione dei processi di creazione e distribuzione del valore; il supporto ai processi decisionali e di pianificazione; il rafforzamento dell’immagine aziendale presso gli interlocutori sociali; il miglioramento dei rapporti con le diverse categorie di stakeholder e l’aumento del grado di

consenso e legittimazione sociale.

Le dimensioni della perfomance di un’azienda saranno quindi determinate da un approccio che si definisce “triple botton line”, con obiettivi non solo economici, ma anche ambientali e sociali.

La dimensione economica è quindi determinata dalla corporate governance, dalla trasparenza dei dati e della struttura aziendale, dalla responsabilità e organizzazione del CdA e dalle regole per insider trading.

La dimensione ambientale ha come obiettivi la politica ambientale, la riduzione delle emissioni inquinanti, le tematiche del riciclo e la gestione delle risorse.

La dimensione sociale deve tener conto di alcuni obiettivi relativi a: rapporto con il personale e i sindacati, lavoro minorile, tempi di lavoro, sistema salariale, sponsoring, sicurezza del personale, discriminazioni e fair trade.

In estrema sintesi, le regole d’oro della sostenibilità per qualunque azienda sono determinate da un orientamento strategico di lungo periodo e dalla gestione degli stakeholder. Bisogna andare a fondo nell’analisi del problema, non pensare solo all’ambiente, ma innovare, misurare e rendicontare, pensare sempre a livello globale e non limitarsi solo alla comunicazione.

Diventa quindi necessario garantire lo sviluppo

VI RAGGIUNGEREMO CON OGNI MEZZO

Novità | Novità

Bilt > Tanisan e Tanirex, Sistemi di Filtrazione per le Esigenze del Gestore

A Venditalia 2012, importantissima vetrina internazionale di settore, b ilt ha presentato due importanti modifiche apportate a TA n ISA n , sistema di filtrazione dell’acqua già noto agli operatori del vending, ottimizzato e proposto in un nuovo formato.

b ilt da sempre mette il suo massimo impegno al servizio del gestore e del mercato cercando di intercettarne le richieste, al fine di migliorare la qualità del lavoro di tutta la filiera e di offrire soluzioni di qualità nel trattamento dell’acqua, per garantire un risultato ottimale

e la piena soddisfazione del consumatore finale. Per questa ragione, dopo il formato da 25 litri, b ilt ha infatti presentato in fiera la tanica da 20 litri , dalla forma più stretta e più bassa, idonea ad essere utilizzata in tutti i distributori combinati e a consumi ridotti. Un articolo sviluppato dall’azienda ferrarese per soddisfare le richieste sempre più frequenti da parte del mercato e dei professionisti del vending ta N isa N è una tanica batteriostatica per l’addolcimento dell’acqua potabile, un sistema di purificazione pratico ed economico, grazie alla quale

molte aziende hanno potuto conseguire la certificazione di qualità TQS.

Inoltre, nei giorni della fiera, è stato presentato ta N ire X , un modello di tanica-addolcitore pensato per il settore h o. r e. Ca.: capace di una grandissima autonomia (10 K h - 30.000 litri) TA nI rex è utile a soddisfare anche le esigenze delle utenze più impegnative, coprendo il fabbisogno non solo della macchina da caffè, ma anche della lavabicchieri e del produttore di ghiaccio.

> Tanirex

Novità | Novità

Gruppo Argenta > Insieme a Renault per la Mobilità a Zero Emissioni

Da oggi due nuovi r enault

Kangoo Z. e. fanno il loro ingresso nella flotta aziendale di Gruppo a rgenta , big player nazionale della distribuzione automatica e semiautomatica, per un vending eco compatibile al 100%.

A distanza di un anno dalla sigla della collaborazione tra le due aziende nell’ambito del progetto e- mo Vi NG , sviluppato da r enault per dare impulso alla mobilità a zero emissioni, Argenta prosegue infatti la partnership con la casa automobilistica france -

se verso una mobilità sempre più green.

Il Gruppo, che conta su circa 1.000 veicoli, rinnova così il proprio impegno ambientale avvalendosi di una soluzione 100% elettrica. I due r enault Kangoo z.e . saranno utilizzati da Argenta nelle città di Milano e r oma per un servizio di rifornimento dei distributori automatici nel pieno rispetto dell’ambiente, con zero emissioni di CO2 in fase di utilizzo del veicolo. La soluzione ideale per due città ad elevato tasso di traffico.

Kangoo z.e ., che detiene il titolo “Van of the Year 2012”, ha una capacità di carico di 650 kg e si distingue per una praticità ed una funzionalità che la rendono ideale per il trasporto delle merci in ambito urbano. è equipaggiato di una motorizzazione elettrica da 44 kW, che eroga una coppia di 226 n m, ed ha un’autonomia media di 170 km (in ciclo neDC).

Il mondo del vending si colora così ancora di verde, per dare servizio in ogni momento senza sprechi.

C O N C E P T

DESIGN

D E S I G N

l’inizio di una nuova era

INNOVATION

TECHNOLOGY COLOR

MODERN

WINNING

· Free-Standing 780 bicchieri

· Macinino professionale

· Mixer con sistema auto aspirante

· Pannelli frontali illuminati a LED

· Disponibile in versione Espresso ed Instant e nelle varianti colore Silver e Black

FASTER

· Distributore a spirali versatile per tutti i tipi di prodotti

· Abbinabile in batteria a FAST, FASTER e FASTER LIFT

· Disponibile nelle versioni 750 SLAVE, 900 e 1050 e nelle varianti colore Silver e Black

· Ridotti consumi energetici, CLASSE A+ e A++

· Conforme alle normative per la conservazione dei prodotti freschi

Vending Machines

Novità | Novità

N&W > Nuova App Necta Per iPad

L’azienda di Valbrembo ha annunciato il lancio della nuova a pp Necta per iPad , un nuovo strumento per visualizzare e navigare nel catalogo interattivo dedicato ai prodotti a marchio n ecta.

n &W ha presentato l’App n ecta in anteprima durante la scorsa edizione di Venditalia 2012 riscuotendo commenti positivi e interesse da parte dei visitatori.

ding, corredato da centinaia di informazioni, immagini e dati, ma è anche un utile strumento di marketing offline per presentare l’intera gamma n ecta corredata da fotografie in alta risoluzione, senza la necessità di munirsi di brochure cartacee in occasione di visite a clienti.

L’app dà la possibilità agli utilizzatori di iPad di:

prodotti n ecta e trovare supporto tecnico e commerciale.

> Ingrandire e visionare pagine singole relative a distributori vending e fotografie.

Si tratta della prima applicazione nel mercato del vending a fornire un catalogo completo e interattivo che può essere consultato sia in modalità online che offline.

Questa App permette all’utilizzatore una serie di attività sul sito web dell’azienda e fornisce informazioni complete sul brand e sui prodotti n ecta.

L’App n ecta non è soltanto un catalogo online per il ven -

> Scegliere un’area vending e trovare il distributore che meglio si adatta alle proprie esigenze.

> Trovare la filiale o l’agenzia più vicina per acquistare i

La App n ecta si propone come uno strumento irrinunciabile nel settore del vending.

Disponibile gratuitamente nell’App Store su iPad, si consiglia una connessione WiFi per l’utilizzo dell’applicazione.

international attraction

Sinonimo di qualità, il marchio italiano Coges è riconosciuto a livello internazionale come espressione di un’azienda leader nel Vending. In qualsiasi Paese europeo è presente una filiale o un rivenditore Coges dove potrete trovare i nostri sistemi di pagamento cashless, le gettoniere rendiresto, i lettori di banconote o gli innovativi sistemi per la telemetria, ricevendo supporto e assistenza. Coges non conosce confini: ha la soluzione ideale per ogni distributore automatico, ovunque si trovi.

Novità | Novità

N&W > Danzica, Ultima Tappa del Binomio N&W - Trapattoni

A partire dal 5 Giugno, n&W è stata schierata in prima fila durante la competizione U eFA eUr O 2012 in Polonia.

Dopo un primo incontro con il mister Giovanni Trapattoni a Venditalia e il successivo impegno a fianco della nazionale irlandese nel ritiro pre-europeo di Montecatini Terme, n &W ha scelto di essere presente durante il campionato affiancando la nazionale irlandese anche a Danzica.

n &W ha assicurato in questo modo un sostegno costante al team di Trapattoni grazie alla tecnologia delle sue macchine per caffè Concerto, a marchio n ecta e Capsy, a marchio SGL. I distributori, brandizzati per l’occasione con i colori della Federazione, sono stati posizionati all’interno dell’hotel che ospitava la squadra e presso il campo sportivo sede degli allenamenti per dare ai calciatori la carica giusta.

La nazionale italiana e la nazionale irlandese si sono incontrate sul campo nel girone di qualificazione a metà giugno: l’attesa per l’affascinante match, giocato da entrambe le squadre con passione e lealtà, era alle stelle e l’evento ha contribuito a rinsaldare il binomio n &W e Trapattoni, ottima premessa per un futuro di collaborazione.

Novità | Novità

Trivending

>

Ezio Luvisetto vince i Campionati Italiani Para-Archery 2012

ezio luvisetto, classe ’62, addetto ufficio ricambi della sede trivending di treviso si riconferma campione italiano di tiro con l’arco nella categoria standing maschile olimpico.

Già campione italiano nel 2011 e tesserato dell’ASD Arcieri Castello Conegliano, l’11 e 12 giugno scorsi, Luvisetto ha partecipato ai Campionati Italiani Para-Archery di Sarzana, tra le competizioni più attese da tutti gli arcieri disabili d’Italia e ideale “prova generale in vista delle Paraolimpiadi che avranno luogo tra qualche mese. Intervistato da un quotidiano locale, Luvisetto ha rilasciato le sue impressioni a caldo sulaa gara.

Di seguito un’estratto del suo racconto:

“Ho vissuto due giorni importanti e davvero emozionanti, mi sono sentito bene, con me stesso e con tutti i miei amici con cui ho condiviso i miei e i loro importanti momenti.

La gara è cominciata sabato pomeriggio, sotto un sole cocente e praticamente senza vento, condizione favorevole per permettere a chiunque di far volare le frecce dentro il giallo. Dopo la prima volée (50 punti) sono subito balzato in testa alla classifica Standing, che continuavo a tenere d’occhio anche grazie ai maxischermi posizionati sul campo. Non ho abbandonato quella posizione fino alla fine, il

che mi ha permesso di potermi confrontare nella fase degli Assoluti con il mio grande amico (e portabandiera dell’Italia alle Paraolimpiadi di Londra) Oscar De Pellegrin. Ho finito la gara di qualifica esattamente con il punteggio che mi ero previsto: 600 punti.

La domenica è stata quasi più calda del sabato, ed era impossibile restare a lungo al sole. Ho iniziato la gara conscio di avere grandi possibilità, e sognando una finale contro Oscar. Ma dopo aver superato la prima fase degli scontri, ai Quarti di Finale ho incontrato De Masi, una delle facce più note del mondo del Para-Archery. Purtroppo ho iniziato a non essere efficace, e a soffrire l’emozione. Allungando i tempi di tiro ho perso i primi due set.

Mi sono convinto che in fondo mi bastava solo tirare fuori quello che so fare, e così ho recuperato i due set persi, arrivando al 4-4. Nella volée determinante per la vittoria ho forzato il gesto leggermente con il braccio anteriore, quasi a voler forzare la direzione delle ultime frecce e ho tirato tre frecce nella parte alta del bersaglio mentre il mio avversario è riuscito a tirare meglio. Penso che tutto il lavoro di questo ultimo anno è servito davvero a qualcosa e anche se sembra che non farò parte della squadra che rappresenterà l’Italia alle prossime Paraolimpiadi di Londra 2012 posso comunque ritenermi molto soddisfatto”.

I colleghi di Trivending si complimentano con e zio per l’ottimo risultato perseguito.

Decreto Legge n.16/2012

Le PrIn CIPALI nOVITà I n MAT erIA FISCAL e,

antonio Vento, responsabile del settore fiscalità di impresa di Confcommercio è intervenuto all’importante workshop in materia fiscale che si è tenuto alla fine dei lavori dell’Assemblea Generale Confida del 9 giugno a rimini. Il suo intervento ha illustrato con chiarezza le novità fiscali introdotte dal decreto legge 16/2001.

IL QUAD rO MAC rOe CO n OMICO

n el Documento di e conomia e di Finanza 2011, l’Italia si è impegnata a raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2013, mediante la realizzazione di una manovra fiscale pari a circa 2,3 punti percentuali del PIL. Di conseguenza, a Luglio, il Governo ha varato l’aggiustamento indicato nel D e F, con l’adozione del D.L. n. 98, recante una correzione fiscale di circa 48 miliardi.

chilowatt;

dal 1°maggio 2012, una tassa annuale per le unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati;

dal 6 dicembre 2011, una imposta erariale sugli aeromobili privati immatricolati nel registro aeronautico nazionale, ad eccezione di quelli dello Stato ed equiparati, dei soggetti licenziatari di servizi di linea e non di linea e del lavoro aereo ha istituito, a decorre dal 2011:

un’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato., nella misura dello 0,76% del valore degli immobili stessi;

un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. L’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota e al

periodo di detenzione ed è stabilita nella misura dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 del valore delle attività finanziarie. Inoltre, le attività finanziarie oggetto di rimpatrio o di regolarizzazione in seguito al c.d. ‘‘scudo fiscale ‘‘ (art. 13-bis D.L. n. 78/2009 e artt. 12 e 15 del D.L. n. 350/2001) sono soggette a una imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 e 2013 l’aliquota è stabilita, rispettivamente, nella misura del 10 e del 13,5 per mille.

Per le attività finanziari detenute in Italia, la tassazione non riguarda il valore, ma il loro rendimento

In seguito alle modifiche apportate con il D.L. n. 138 del 2001, le ritenute, le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento sui redditi di capitale (art. 44 del T.U.I. r.) e sui redditi diversi di natura finanziaria (art. 67, comma 1, lettere da c-bis a c-quinquies T.U.I. r .) sono stabilite nella misura del 20%

La nuova aliquota non si applica sugli interessi, premi e ogni altro provento e sui capital gain derivanti da: obbligazioni e altri titoli Stato; obbligazioni emesse dagli Stati inclusi nell’elenco c.d. ‘‘white list’’; titoli di risparmio per l’economia meridionale; prestiti obbligazionari emessi dai percettori negoziati in mercati regolamentati degli Stati membri dell’Unione europea e degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.

Inoltre, non si applica sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo inclusi nella white list (la ritenuta a titolo d’imposta è dell’1,375 %) e sul risultato netto maturato delle forme di previdenza complementare di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 (che, quindi, continua a scontare l’imposta sostitutiva dell’11%).

Appuntamento in Fiera

La Distribuzione Automatica nella Vita Quotidiana Vending Paris 2012 >

Vending Paris si è affermato come uno degli avvenimenti europei più attesi dai professionisti della filiera del vending, che anticipa le tendenze del mercato e fa il punto delle innovazioni. Per l’edizione 2012 si prevedono più di 10.000 visitatori e di 200 espositori, di cui il 25% di provenienza internazionale.

In T ernATIO n AL bUSIneSS D AY, Vener D ì 26 OTTObre – 2° eDI z IOne

Venerdì 26 ottobre sarà una giornata dedicata all’analisi del panorama internazionale della distribuzione automatica con la presentazione dei prodotti più innovativi e con gli interventi dei rappresentanti delle maggiori Associazioni del Vending europeo: nAVSA (Associazione del Vending francese) eVA (Associazione del Vending europea) COnFIDA (Associazione del Vending italiana).

Per l’occasione è previsto un ricco programma di conferenze:

> ore 10.00: “Gli orientamenti legislativi di bruxelles” a cura di erwin Wetzel, regulatory Affairs Manager (eVA)

> ore 10.40: “Presentazione degli orientamenti europei dal 2008” a cura di Catherine Piana, Direttore Generale di eVA

> ore 11.30: “Opportunità e rischi dei mercati locali” con la partecipazione di Myriam Decoeur-Michel, executive Officer nAVSA (Francia)

Jonathan hilder, Chief executive Officer AVA (regno Unito)

Lucio Pinetti, Presidente COnFIDA (Italia)

Aris Kaschefi, Presidente bDV (Germania)

Jacek Czauderna, Presidente di PSV (Polonia);

Moderatore Catherine Piana, Direttore Generale eVA

> ore 12.30: Cocktail internazionale presso il Club VIP

VenDI nG C AnT een, U n’eSCLUSIVA VenDI nG PAr IS

nel 2010 Vending Paris ha lanciato per la prima volta Vending Canteen, un vero e proprio laboratorio di idee, rappresentazione di tutte le novità del settore della ristorazione automatica. Quest’anno Vending Canteen ritorna per proporre un concetto di distribuzione automatica intesa come parte integrante della vita quotidiana: un’opportunità unica per dimostrare il

ruolo del vending nella vita di tutti i giorni e di esaminarne i molteplici usi. Oggi la distribuzione automatica risponde alle esigenze quotidiane dei consumatori grazie alla disponibilità 24 ore su 24 e ad una maggiore accessibilità dovuta alla presenza di prodotti e servizi sempre più innovativi. In questo senso la distribuzione automatica beneficia di un mercato in espansione e di opportunità di sviluppo in nuovi settori che vanno ben oltre i prodotti alimentari.

“La distribuzione automatica non-food è un reale motore d’affari, molto interessante anche se ancora in uno stadio embrionale”, ha dichiarato corinne menegaux, direttrice di Vending Paris, aggiungendo: “il vending entrerà sempre più a far parte del nostro quotidiano con nuovi prodotti a libero accesso 7 giorni su 7, 24 ore su 24h, il che corrisponde alle esigenze dei consumatori di oggi”.

nell’ambito di Vending Canteen saranno illustrati cinque diversi utilizzi del vending attraverso la simulazione di cinque situazioni di vita quotidiana:

1> necessità – con la rappresentazione di uno spazio urbano che mette in evidenza i prodotti di necessità come i distributori di scarpe o di biciclette o di ombrelli;

2> Attesa – con la simulazione di una tipica situazione di attesa, quale quella di un aeroporto, dove il distributore automatico mette a disposizione prodotti e servizi adatti ad un luogo di attesa conviviale, come ad esempio giornali, macchine fotografiche, lettori MP3;

3> Prodotti Freschi – simulata attraverso l’uso di distributori automatici in supporto al commercio al minuto come ad esempio i distributori di frutta e verdura nelle fattorie o di baguette nelle panetterie;

4> ristorazione – nel quadro di un’offerta alimentare nel settore alberghiero come ad esempio i distributori automatici di pizza, sushi, pasta, piatti caldi;

5> Lusso - con l’allestimento di distributori automatici di prodotti di gamma alta per una clientela mirata, come ad esempio il distributore di lingotti d’oro o di gioielli o quello di caviale installato all’interno del Parlamento di Mosca.

Vending Paris è una manifestazione organizzata da reed expositions France, leader nell’organizzazione delle fiere professionali.

l’appuntamento internazionale della distribuzione automatica è dal 24 al 26 ottobre 2012. Parigi - Porte de Versailles – Padiglione 5.2

ELENCO INSERZIONISTI

commerciale adriatica 24
didiesse 6
alba tramezzini 51
to.da caffè12
caffè carraro I
compagnia del
fas international 41
caffè garibaldi 32
esperia distribuzione 37
antonio fiore

ragione Sociale * CO mpany

n ome e c ognome* n ame and SURname

i ndirizzo* ad dRe SS

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