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Quando un paziente ripete un dato comportamento e si aspetta ogni volta un risultato diverso, lo psichiatra interpreta questa condotta come un segnale piuttosto evidente di disordine mentale. Se il settore del vending potesse andare in analisi, di certo sarebbe questa la prima questione da risolvere. Se ti comporti sempre allo stesso modo, come puoi pensare che il risultato delle tue azioni non sia sempre molto simile?
Negli ultimi 15 anni l’atteggiamento dei gestori nei confronti della variabile competitiva del prezzo è stato sempre più o meno questo: risolvere tutti i problemi di concorrenza attraverso un prezzo più basso o un ristorno più alto. Il risultato storico di questo atteggiamento strategico è purtroppo molto deludente, alla fine la marginalità delle gestioni è scesa e non è più risalita. Eppure, anche domani mattina, se un gestore attraverso un listino suicida vincesse un appalto o entrasse in una locazione dove c’erano altre macchine, l’unica reazione del concorrente spodestato sarebbe quella di rispondere allo stesso modo e “vedere chi muore prima”. Questo comportamento è così radicato nella psiche degli operatori che ci ha fatto perdere il treno del cambio dalla lira all’euro. Nella pizzeria d’asporto sotto casa mia l’acqua da 1.000 lire è andata ad 1 euro, la birra da 3.000 lire a 3 euro, la pizza da 5.000 lire a 5 euro. Nell’ufficio a fianco il caffè è passato da 500 lire a 0,26 euro e così è rimasto per altri 13 anni.Due anni fa l’aumento del costo delle materie prime direttamente influenti sui bilanci delle gestioni (caffè, plastica, carburanti ecc..), ha comportato un’incredibile attenzione da parte dei media. Molti servizi dei telegiornali e decine di articoli sulla stampa nazionale indicavano un aumento obbligato della singola erogazione da 15 a 20 centesimi. Un’opportunità davvero unica che nella realtà non ha avuto alcun seguito, anzi il prezzo in molti casi è perfino leggermente sceso.
Oggi l’adeguamento IVA ci impone di intervenire per legge sui nostri listini. Ci obbliga a comportarci diversamente dal solito, una straordinaria occasione per iniziare una cura alla nostra patologia. Magari mentre andiamo dai nostri clienti a fare gli adeguamenti (e si spera anche gli aumenti), per una volta pensiamo solo al nostro parco macchine e, per un breve periodo, non andiamo a intraprendere insensate guerre con i concorrenti. Questo nuovo atteggiamento potrebbe produrre effetti molto positivi. Quando ci accorgeremo che comportandoci diversamente anche i risultati ottenuti saranno differenti, probabilmente ci prenderemo gusto e magari inizieremo ad elaborare inusuali strategie: pensare più al servizio che al prezzo, installare macchine migliori, spingere sui prodotti di qualità, pensare alle esigenze del consumatore finale, investire sull’immagine dell’azienda e creare oasi ristoro confortevoli. Verificare attraverso i numeri che l’applicazione di leve strategiche diverse dal prezzo può far aumentare la marginalità, migliora la fidelizzazione del cliente e permette d’imporsi sui concorrenti improvvisati, sarà probabilmente l’unica cura a questa lunga fase di disagio.
Vedere centinaia di gestori alle recenti riunioni sul territorio indette da Confida per controbattere l’emergenza “adeguamento IVA”, fa davvero ben sperare. Un numero così alto di operatori, associati e non associati, non si era davvero mai visto. Viene da pensare che la soluzione al problema sia ancora molto lontana, ma almeno il processo di analisi è finalmente incominciato.


Numero 80 OTTObrE 2013
>reNZo Gabriel boNiZZi DIrETTOrE rESpONSAbIlE/ E DITO r IN C h IE f
>alessaNdro foNtaNa
DI r ETTO r E EDITO r IA l E / EDITOrIAl DIrECTOr
> laura G uas Parri ArT DIrECTOr
> a N drea lottero GrAphIC DESIGN
> da N iela biscotti COMMErCIAlE/COMMErCIAl
> N oemi mar G aroli rEDAzIONE/EDITOrIAl STAff
laserGrafica PolVer Srl
> STAM p A /pr INT E r S
d.a.italia
> I l p E r IODICO DE ll A DISTrIbUzIONE AUTOMATICA
pU bbl ICA z IONE
ISC r ITTA A l Tr I b UNA l E
DI M I l ANO NUME r O
DI r EGIST r A z IONE 177 del 22 mar Z o 2004
>ISCrIzIONE Al r.O.C.: 11412
> pE r IODICIT à me N sile
>EDITOrE art &W or K s Srl UNI p E r SONA l E
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ES pr ESSE DAGlI AUTOrI
DEI TESTI r EDA z IONA l I E p U bbl ICITA r I
CONCE p T b Y
art &W or K s srl
Sommario
Editoriale
Analisi di Settore 3
Mercato del Vending - Fabbricanti bianchi Vending Group > Intervista con luca parolari e Massimo Milesi 8
Mercato del Vending - OCS
OCS > Cambiare il Modello di lavoro con il Sistema Telemetrico reika® 17
Fisco News
Interventi Urgenti per l'adeguamento iVa 25
Co-Marketing comesterogroup e flo
Insieme nel primo progetto di Green co-marketing nel Vending
Pre-Fiera
Host 2013 > ai blocchi di partenza il Salone dell’Ospitalità professionale 39
Novità bilt > A hOST 2013 con le Novità per Vending e ho.re.Ca. comesterogroup > Aumento IVA: la Soluzione è già Nelle Tue Mani
Pepe > Tre Nuove referenze per la linea in Capsule “STAr bENE” labcaffè > Nuova Capsula Caffè Gioia Compatibile Nespresso® e box
Degustazione
N&W > benvenuti nel blog Ufficiale di N&W: l’Arte di una pausa perfetta 43
Breaking News coca cola life swap-o-matic dream box coin frites 48
Appuntamento In Fiera expo Vending sud > Dalla Sicilia Segnali di Ottimismo per Tutto il Comparto Vendiberica > Il Nuovo futuro è nel Vending 51




Fabbricanti
bianchi Vending Group, produttore leader di distributori automatici e di macchine professionali da caffè per il mercato dell’ho.re.Ca., è un marchio storico del settore del vending che per oltre 50 anni ha sempre dimostrato di avere la forza di sapersi rinnovare. Il suo percorso di sviluppo ed internazionalizzazione l’ha portato a cercare sinergie volte a garantire una sempre maggiore crescita economico-finanziaria. Nel 2001 G.E Capital ha acquisito una quota di minoranza del gruppo, ceduta tre anni dopo ad AbN AMrO Capital Italia nell’operazione che l’ha portato ad ottenere il 60% della compagine sociale. Nel 2008 AbN AMrO Capital S.p.A. diventa unica azionista e cede le quote di bianchi Vending Group a fA
eM a t o d e l nding

a b brica i
Capital Spa (Goldman Sachs).Nel settembre 2013 si conclude un ampio processo di ristrutturazione organizzativa. Il CEO luca parolari, al timone dell’azienda da due anni, continua il processo di investimento in capitale umano e nuove figure entrano in azienda. l’area marketing-commerciale si rafforza con l’ingresso di Massimo Milesi e laura Querciani, due professionisti molto noti nel settore.la redazione di D.A. Italia, per approfondire la conoscenza della rinnovata struttura commerciale, ha incontrato presso la sede di Verdellino buona parte dei suoi componenti. l’occasione è stata propizia per intervistare anche l’Amministratore Delegato due anni dopo il suo inserimento in azienda.



Intervista con Luca Parolari
CEO - Bianchi Vending Group
il vending è un mercato con delle dinamiche molto particolari. dopo due anni di esperienza in bianchi, che idea si è fatto della distribuzione automatica? Quanto è diversa rispetto ai settori industriali (automotive) in cui ha maturato una lunga esperienza? buona parte del mio percorso professionale si è svolto nell’automotive e il vending è effettivamente molto diverso, un settore particolare, caratterizzato da logiche che rendono difficile comprenderlo a chi osserva dall’esterno perché ha delle dinamiche davvero uniche.
Non è nemmeno facile o corretto esprimere un giudizio, ogni settore ha i suoi plus e i suoi aspetti negativi.
Tra le peculiarità di questo settore c’è senza dubbio l’italianità, che porta con sé tutti gli aspetti positivi che ne hanno decretato il successo all’estero, come l’attenzione al design, alla tecnologia e all’innovazione. Un aspetto che ha spesso rappresentato un limite nel passato, ma che adesso può trasformarsi in una grande occasione. bianchi Vending Group, soprattutto nell’ultimo periodo, è sempre più votata all’internazionalizzazione e vede mercati come

il Giappone, gli USA e il Sudamerica come un’opportunità, sia dal punto di vista industriale, sia come sbocco commerciale.
È possibile introdurre anche nel vending processi di manufacturing evoluti per ottimizzare la fase produttiva? la filosofia industriale che mira a minimizzare gli sprechi (lean production) può essere applicata? Nel vending i volumi e i lotti sono troppo frammentati per applicare in maniera massiva logiche di lean production. Già da qualche anno negli stabilimenti bianchi Vending Group sono stati fatti dei progetti mirati, introducendo un progetto ispirato al Toyota production System, ma bisogna sempre mettere in conto che se non si fanno lotti continuativi, l’esperimento difficilmente può portare a valori di efficienza assoluti.
Oggi siamo più focalizzati ai processi di automazione delle fasi di assemblaggio ed uno degli obiettivi raggiunti nel corso dell’ultimo periodo è stato la motorizzazione delle linee di montaggio per dare una corretta cadenza e per applicare alcuni concetti utili a migliorare l’efficienza produttiva.
Il vending non è “di meno” o “di più” rispetto ad altri settori, è particolare. Non si possono applicare pedissequamente le filosofie industriali tipiche di altri comparti e, di conseguenza, lo sforzo del



management deve essere quello di adattarsi alla specifica realtà.
oggi nel vending è possibile fare programmazione produttiva? Molto difficile. lo scenario è cambiato anche in questo senso. Se in altri settori industriali si ottengono programmazioni a due-tre mesi, oggi i nostri clienti ci rappresentano un grado di incertezza altissimo, principalmente dovuto al macroscenario economico. Si è passati da una programmazione bimensile a una mensile e poi a una tri-settimanale. C’è una visibilità molto ridotta e tutta la filiera è già da qualche tempo in fase di destocking. Ciò significa che il gestore non vuole più avere macchine in magazzino e il produttore, a sua volta tende a minimizzare gli oneri finanziari. Senza il vecchio sistema degli ordini, il grande sforzo della struttura commerciale è quella di fare delle previsioni e di organizzare la produzione sulla base di queste. è una difficoltà in più che si somma al fatto che i lotti sono piccoli e che c’è limitata ripetitività.
esiste qualche strategia in grado di minimizzare questo problema? Oggi le nostre linee non sono più dedicate ad un singolo modello ma possono produrne di diversi, con un conseguente incremento della flessibilità produttiva. Abbiamo cercato di ipotizzare strategie che limitino l’impatto di una scarsa visibilità del mercato, ma l’alternativa è creare dei magazzini, dei buffer stock, per i quali bisogna considerare degli oneri finanziari completamente diversi. Sarebbe ottimale dal punto di vista commerciale, ma non lo è certamente da quello finanziario.
bianchi scontava un’ulteriore complicanza: la delocalizzione degli stabilimenti. la chiusura di Pescara cosa ha comportato? Nel corso del 2011 bianchi ha trasferito le linee del freddo qui a Verdellino, un processo veloce ma difficoltoso, nel senso che si sono verificate tutte una serie di complicanze di ri-attivazione.
Il fatto di avere la produzione e l’assemblaggio concentrati a Verdellino chiaramente rappresenta una facilitazione, perché tutti gli aspetti sono organizzati e gestiti da un’unica entità.
lo stabilimento di Cisterna di latina è invece di fatto un fornitore interno, in quanto produce dei sotto-assiemi e dei componenti. Anch’esso è integrato nel sistema di programmazione SAp, recentemente introdotto in azienda.
la centralizzazione ha reso tutto più semplice e riusciamo ad avere un controllo puntuale.
in questi due anni è riuscito a dare una sua impronta alla bianchi? Gli operatori del vending esterni all’azienda hanno senz’altro percepito un cambiamento.
Sarebbe più giusto indirizzare questa domanda ad altri, però effettivamente il mio arrivo è stato concomitante ad una fase di rilancio dell’azienda. In precedenza bianchi Vending Group aveva vissuto due anni davvero difficili e di grandi difficoltà, mentre nell’attuale periodo di ripresa c’è stata la possibilità di fare gli investimenti necessari per attuare determinate strategie, come rinnovare la gamma prodotti e la parte industriale.
Che ci siano un rinnovato spirito e, adesso, una rinnovata squadra, è un dato di fatto. l’impronta non è mai personale, sono gli accadimenti e il momento storico che rendono una linea aziendale diversa da quella passata.
Quanto è importante la squadra in un’organizzazione complessa come bianchi? la squadra è determinante e devo ammettere che le professionalità trovate in bianchi sono davvero di alto livello. le persone che hanno vissuto le recenti difficoltà di questa azienda, hanno maturato, dimostrato e sviluppato un senso di attaccamento al brand e alla società davvero uniche. Su questa buona struttura di base abbiamo inserito nuove figure professionali. l’ingresso di Massimo Milesi, di laura Querciani e di altre persone nel corso dei mesi, a rinforzo delle aree r&D e commerciale Italia ed estero, ci danno ancora più forza e più coscienza del fatto che bianchi ha le sue carte da giocarsi e le sue opportunità nel mercato.
il fatto di essere proprietà di fa capital, un fondo di Private equity riconducibile a Goldman sachs, che grado di autonomia consente? l’autonomia è totale all’interno dell’ombrello del budget approvato. Abbiamo un piano condiviso anche con gli istituti che finanziano bianchi e all’interno di questo budget ci muoviamo agevolmente. è chiaro che siamo tenuti al rispetto di alcuni parametri finanziari ed economici, peraltro normali nella gestione di un’azienda detenuta da un private Equity.
Qual è il vostro outlook per i prossimi mesi? Il nostro outlook è sicuramente improntato ad un moderato ottimismo. l’obiettivo, per cui lavoriamo da due anni e mezzo, è il rilancio della gamma di prodotti e del team di lavoro. possiamo beneficiare degli investimenti fatti: abbiamo in fase di lancio la nuova gamma prodotti freestanding, il rilancio



della nuova gamma table top e una rinnovata forza, commerciale e di marketing, per spingere sul mercato questi prodotti su tutti i nostri mercati. la congiuntura e i dati di mercato specifici non sono entusiasmanti, ma bianchi è uno dei competitor di riferimento del settore, di conseguenza cercherà di beneficiare anche di questo posizionamento sia in termini di difesa nei confronti dei player più piccoli, sia in termini di aggressività sul mercato verso i player di dimensioni maggiori.
fare previsioni oggi è molto complicato. avete obiettivi ambiziosi ma raggiungibili? Noi facciamo solo budget per obiettivi ambiziosi ma raggiungibili. progetti di spinta eccessiva non ce ne sono mai stati. Non abbiamo la necessità né la volontà di farlo.
l’italia e l’estero sono due mercati che sembrano andare a due velocità diverse, soprattutto per bianchi: confermate questo trend?
Sì, noi abbiamo un ottimo trend di sviluppo all’estero e siamo presenti in tanti mercati, in cui magari per ragioni storiche prima non lo eravamo. Sul mercato italiano, al contrario, bianchi sconta varie vicissitudini del passato. Oggi ha un posizionamento chiaro, seppur con quote di mercato inferiori agli anni precedenti e di conseguenza c’è molto lavoro da fare.

> Massimo Milesi
cosa ti ha spinto a intraprendere una nuova sfida dopo una lunga esperienza all’interno di un’altra realtà del settore? ho scelto di raccogliere la sfida perché sentivo la necessità di ricomincia re. In un mondo in cui si parla di contratti a sei mesi o ad un anno, se dopo 18 anni ho cambiato azienda non è certo uno scandalo...! forse mi ha spinto a questo importante passo anche la necessità fisiologica di lavorare con altre persone e di provare una situazione diversa. bianchi Vending Group è sempre stato il secondo player nel mercato italiano e io, anche se ho seguito per tanti anni i mercati esteri, amo l’Italia con tutte le sue difficoltà, i prezzi bassi, i suoi pettegolezzi e le sue storie, quindi spero di poter dare il mio contributo anche rispetto a questo mercato.
con che spirito sei entrato in azienda e qual è stata la tua prima impressione? Sin dalla prima volta che ho incontrato luca parolari, ci siamo trovati d’accordo sulle mie modalità d’ingresso in azienda: non voler prevaricare nessuno, non pensare di potere insegnare il mestiere a qualcuno (io casomai ho solo da imparare) e rispettare i ruoli esistenti, perché il team è una risorsa preziosissima di questa struttura. Conoscevo bianchi da competitor. Adesso la sto vivendo dall’interno e la cosa che mi è piaciuta di più non sono il gruppo caffè o i macinini, ma la struttura organizzativa e le persone di bianchi. In quest’azienda c’è un team nato in modo spontaneo, che ha superato la crisi che c’è stata negli scorsi anni, che lavora bene insieme e porta risultati. Non siamo un colosso del vending: bianchi è piccola, ma ben organizzata e quello che mi piacerebbe fare nelle prossime settimane è cercare di invitare a Verdellino più clienti, più amici possibile, non tanto perché ammirino i nostri ultimi modelli, ma per fargli vedere l’azienda e gli uomini. Quello che la gente negli ultimi anni non ha visto è la bianchi, non le bianchi.
come definiresti i tuoi primi cento giorni in bianchi? li considero estremamente positivi ed istruttivi. ho conosciuto persone con storie e professionalità che arrivano da diverse realtà e settori ancora poco “inquinati” dal vending. Con loro, in questi primi mesi, mi sono trovato a parlare di vending utilizzando la terminologia e la visione di chi come me è nel settore da 30 anni e di contro sentire l’opinione di chi ha un altro punto di
vista. A livello professionale è una cosa stimolante, sto imparando molte cose nuove, sto vendendo gli stessi distributori ma con un’ottica diversa, più “industriale”: l’attenzione al conto economico e alla marginalità, il budget, il forecast...
l’incontro di professionalità che provengono da diversi settori è positivo? Assolutamente sì.
Negli ultimi anni hanno fatto in modo che in bianchi arrivassero persone esterne al vending ed è bello parlare con loro di distribuzione automatica. Avere una visione d’insieme è fondamentale, un arricchimento ed un vantaggio indiscutibile.
Applicare logiche diverse, non migliori o peggiori, fa vedere le cose con un’ottica differente. l’esempio di bianchi è perfino clamoroso, non perché il gruppo di lavoro sia geniale, ma perché si sono create delle alchimie che hanno fatto sì che il nostro conto economico avesse un balzo davvero notevole rispetto ad uno, due anni fa.
Non tanto per il fatturato, ma perché abbiamo una profittabilità decisamente superiore. bisognava solo cambiare visuale, prospettiva e incrociare le conoscenze. è quello che si dovrebbe fare anche nel vending: puntare al benessere dell’intera filiera invece di ragionare ancora per comparti.
in italia la concentrazione di settore sta facendo diminuire il numero di operatori mediopiccoli. ci sono strategie per mantenere i fatturati anche in presenza di meno clienti? A mio parere non ci sono particolari segreti o strategie da portare avanti. Io ho sempre puntato sul servizio, che deve essere la chiave del nostro successo. Vogliamo essere realisti: al gestore serve una macchina affidabile e che abbia un
basso impatto di manutenzione. Questo è il nostro principale obiettivo. Noi siamo costruttori e dobbiamo realizzare il distributore automatico, costruirlo bene e servirlo per tutta il suo ciclo di vita, con i ricambi, con il post-vendita, con il supporto marketing, ecc., ma sempre restando con i piedi per terra. Questo è un mercato che da 50 anni va avanti con le sue particolarità, che non sono mutate: un servizio puntuale e la prossimità al cliente sono ancora elementi essenziali.
Credo sia inutile cercare escamotages finanziari che magari portano un doping di mercato nei primi sei mesi ma poi diventano dei boomerang nei successivi dodici. Noi siamo un’impresa e penso che, al di là delle varie dichiarazioni di intenti, il nostro primo obiettivo sia il guadagno alla fine dell’anno. Ciò significa vendere un buon prodotto ad un prezzo corretto e non cercare alchimie che aumentino solo il fatturato
come viene gestito il post vendita sul territorio? bianchi ha una struttura di post vendita, guidata da roberto rota, davvero ben organizzato: c’è la persona dedicata alla documentazione, la persona dedicata al follow up dei problemi di prima installazione o delle macchie vendute nel mese, le persone che si dedicano alle diverse zone (Sud Italia, Nord Italia, Key
Account), oltre dell’assistenza tecnica fornita dalle nostre rivendite.
le macchine del caldo hanno sempre avuta un’ottima resa in tazza, grazie ad punto di forza di bianchi: il gruppo caffè. farai leva sui “fondamentali” del vending nella tua strategia commerciale? per definizione, una macchina del caffè deve saper fare il caffè. Ma questo principio fondamentale si è un po’ perso negli ultimi anni perché forse si è puntato di più sul servizio 24/24 h, sull’affidabilità e sulla riduzione dei costi, più che sul fatto che la macchina dovesse erogare un buon prodotto. Oggi io vedo la necessità, soprattutto in Italia, di ricreare una visibilità forte sul marchio bianchi, sulla qualità delle macchine e del caffè erogato. Sulla macchina in grani sicuramente bianchi è la numero uno: sto parlando di resa in tazza di un caffè espresso con un sistema tradizionale. Su questo non ho mai avuto dubbi nemmeno da concorrente.
se il consumatore assumesse la centralità in questo settore, la qualità del prodotto sarebbe un vantaggio competitivo evidente. riesci a far comprendere ai tuoi clienti l’importanza di avere un impatto positivo sul consumatore finale? Oggi se vai a parlare delle “due dita” di crema sulla tazzina del caffè, rischi di far ridere molti nuovi manager del settore. Questo cambio di mentalità è il risultato di un’evoluzione (o involuzione) che dura da 10-15 anni. Ci daremo da fare in questo senso, ma bianchi

non l’ha mai dimenticato, tanto è vero che ha perfezionato o cambiato molte cose, ma mai il gruppo del caffè. Non perché non sapesse rifarlo, ma perché non ne ha mai avuto bisogno.
il progetto del sacchetto di caffè premacinato che va a sostituire la tradizionale campana (presentato in fiera qualche tempo fa) rientra tuttora nei vostri piani di sviluppo? Il progetto è davvero rivoluzionario. I torrefattori sono interessati e allo stesso tempo curiosi dei risultati di una serie di test che stiamo conducendo per dimostrarne la validità tecnica e il mantenimento del caffè all’interno del sacchetto. Quindi il progetto sta andando avanti, nelle prossime settimane concluderemo questa fase di test che abbiamo appaltato a un laboratorio terzo, proprio per non essere noi ad auto-incensarci o a de
vantaggio competitivo sostenibile, per lui e per noi, di lungo termine.
Il sacchetto inoltre eliminerebbe le criticità legate al macinino, faciliterebbe la creazione della miscela vending di livello qualitativo alto ad un prezzo compatibile con il canale, perché il prodotto macinato per il torrefattore è sempre molto più semplice da realizzare, quindi andrebbe a risolvere due o tre aspetti critici. potrebbe davvero essere un elemento di rottura come poche volte se ne sono visti.
Questo è un esempio di come bianchi cominci a pensare a dei modelli di business diversi rispetto a prima? Credo che il valore aggiunto di bianchi sia proprio questo: fornire delle piattaforme e delle soluzioni che facilitino e incrementino il lavoro dei nostri clienti, perché se si va solamente
clienti con varie soluzioni modulari, comuni a tutta la gamma, in modo da diminuire quello che è l’impatto in termini d’investimento (ad esempio nei ricambi, nelle soluzioni software, nelle schede elettroniche, nella scolarizzazione dei tecnici). Il nostro lavoro è dare la possibilità ai nostri clienti di guadagnare di più con un prodotto funzionale, ovviamente una veste estetica aggiornata, senza dimenticare quelli che abbiamo prima definito i “fondamentali”.
credete nello sviluppo della tecnologia touch screen? Abbiamo investito molto in questo segmento di business, perché c’è stata un’esperienza positiva in alcuni mercati, accompagnata da una richiesta continuativa. probabilmente non sarà una fascia preminente dei prossimi dieci anni, ma che raggiunga delle percentuali non residuali di mercato







anche tu hai affrontato una nuova sfida professionale dopo molti anni passati in un’altra realtà vending. come è stato l’impatto con la nuova azienda? Mi sono trovata benissimo. ho la possibilità di lavorare con delle persone davvero in gamba e disponibili, con le quali sarà più agevole provare a riportare questa azienda ad avere un ruolo centrale sul mercato italiano. Inoltre in bianchi Vending Group ho trovato una gamma completa di macchine per il mercato nazionale, caratteristica che facilita le dinamiche della funzione marketing.
che ruolo avrai all’interno di bianchi? Mi occuperò di marketing operativo Italia, sotto la supervisione del nostro direttore marketing pascale Capelle, del back office di alcune aree commerciali e del lancio della DUO nei paesi extra filiali. la mia idea è proprio quella di lavorare di più con i clienti, cercare di capire cosa gli serve davvero e di sviluppare dei progetti insieme.
continuerai la tua attività in associazione? bianchi sostiene l’attività di coNfida? Certamente. Il ruolo dell’Associazione è importantissimo. Io continuerò ad essere il referente della Commissione Comunicazione e Marketing e Massimo Milesi resterà nel Consiglio Direttivo di Confida. Sono molti gli aspetti sui quali l’associazione può lavorare per migliorare il benessere dell’intera filiera. Se oggi siamo un settore sempre più visibile, facciamo parte di Confcommercio e siamo riconosciuti, lo dobbiamo in buona parte a Confida. Continuiamo ad essere “quelli delle macchinette”, però abbiamo sempre più credibilità. Approfitto di questa intervista per ricordare a tutti che anche il prossimo anno parteciperemo alla STrAMIlANO. Una giornata da passare insieme in allegria dopo questi interminabili mesi dedicati alla questione IVA.
Responsabile Commerciale
l’ingresso di massimo e laura, entrambi molto conosciuti nel settore, significa che l’azienda sta investendo nel team commerciale. Ne sentivate anche voi l’esigenza? Sicuramente sentivamo l’esigenza di far crescere la squadra commerciale per poter seguire sempre meglio i nostri clienti e dedicargli la giusta attenzione. Siamo stati tutti molto felici per questi nuovi arrivi. Chiaramente speriamo
che l’esperienza che hanno maturato in molti anni e i loro numerosi contatti possano essere d’aiuto al nostro team per essere più forti e più presenti sul mercato, dove prima, se eravamo poco presenti, era solo perché eravamo pochi.
il tuo ruolo rimane inalterato? c’è stata una ridistribuzione delle aree di competenza? la mia funzione rimarrà inalterata. Avrò il supporto di Massimo per lo sviluppo dei nuovi mercati e per quella categoria di clienti di una certa importanza che lui già conosce da anni..
come hai vissuto gli anni più difficili di bianchi? è stato un periodo davvero complicato da tanti punti di vista ma ora è ormai lontano. Da due anni a questa parte siamo in piena fase di rilancio con prodotti nuovi e un rinnovato spirito, che già ci hanno permesso di giocare un ruolo importante in tanti mercati e trovare la fiducia di moltissimi nuovi clienti.
concordi anche tu sull’importanza di potenziare la squadra commerciale attraverso l’innesto di gente con esperienza di vending? cosa potrà ottenere in più il nuovo team? Sono convinto che il nuovo team commerciale bianchi darà un’ulteriore spinta alla storica presenza commerciale e di supporto alle vendite portando fin da subito risultati in termini di fatturato, volumi e interesse della clientela per il nostro marchio.
Non molti operatori vengono a visitare bianchi e questo deve cambiare, è troppo importante visti i grandi sforzi ed investimenti fatti. Condivido con Massimo Milesi l’idea che bisogna riportare i clienti ad entrare nella nostra azienda per far rendere conto che qui c’è un team motivato, con una gamma di prodotti completa e affidabile.

sei ottimista sui possibili vostri risultati nell’immediato futuro? Il mercato non è particolarmente ricettivo ed il periodo è difficile, ci vorrebbe una sfera di cristallo per capire come andranno i prossimi mesi, ma di sicuro non c’è motivo per cui non dovremmo recitare una parte da protagonisti: oggi la nostra gamma produttiva è molto buona, le macchine funzionano e sono affidabili. le macchine del caldo erogano un eccellente prodotto, i listini sono compatibili con il canale e soddisfano le diverse esigenze dei gestori. forse abbiamo solo perso qualche treno, ma abbiamo ricominciato a correre e abbiamo tutte le caratteristiche per essere protagonisti.
Per risalire sul treno giusto che strategie si possono intraprendere? Non dobbiamo per forza concentrarsi e insistere sulle vendite, abbiamo innanzitutto bisogno di relazioni. Dobbiamo far ricredere tutti quei gestori che pensano che bianchi Vending Group non sia più una protagonista del mercato. Se riusciamo a riallacciare i rapporti con i clienti, a portarli a visitare le nostre nuove linee di montaggio, a fare capire quanto e come investiamo in nuovi prodotti e con quale filosofia, allora le vendite verranno da sole.





























> Fabrizio Nembri


Il segmento dell’Office Coffee System (OCS), dopo anni di crescita a due cifre, sta incontrando inattese difficoltà di sviluppo. L‘espansione incontrollata dei canali internet e l’aumento della concorrenza hanno reso così complicato riuscire ad ottenere la corretta marginalità, che è diventato indispensabile per gli operatori del vending pensare di cambiare radicalmente il proprio modello di lavoro. Mettere in sicurezza il parco macchine OCS e valorizzare il prezzo della battuta sono diventate due esigenze imprescindibili di qualunque gestione, ma per farlo servono gli strumenti idonei. reika®, un sistema completo di gestione a distanza per il mondo OCS, è uno strumento innovativo che dà una concreta risposta alle numerose esigenze degli
operatori vending. La particolarità di questo sistema risiede nel fatto di essere nato dall’incontro tra Fabrizio Nembri, titolare della Ditta Nembri Fabrizio Gestione Distributori Automatici di Treviglio, un gestore che voleva smettere di subire passivamente le distorsioni del mercato e Sasha Ciancarella, che aveva inventato un sistema telemetrico completamente innovativo. Questo incontro ha permesso la nascita di Espressomania, una società ad hoc che, grazie anche all’esperienza tecnica di Daniele Natali, ha realizzato e distribuisce in esclusiva il sistema Reika®
La redazione di D.A. Italia, per conoscere più a fondo questo sistema telemetrico, ha incontrato e intervistato Fabrizio Nembri e Sasha Ciancarella.
il sistema reika® nasce per risolvere precise esigenze del gestore ocs. con quale bagaglio di esperienza nel vending hai intrapreso questa sfida? Sono nel Vending dal 1988 e quest’anno ricorrono i 25 anni dal mio ingresso in questo settore. ho iniziato a 21 anni, incontrando un amico, fabrizio bondi, un gestore locale che ancora oggi fa OCS. Era per me un mondo sconosciuto, visto che mio padre faceva il falegname, ma ero incuriosito dalle “macchinette del caffè” e, non avendo ancora deciso cosa fare da grande, ho provato ad entrare con lui nella distribuzione automatica. Mi ricordo che ho acquistato una prima fornitura di Saeco, le superautomatiche, naturalmente senza saper neanche come si accendessero o spegnessero ed ho iniziato questa nuova avventura in uno spazio messo a disposizione da mio padre ….e da lì son partito. l’amico, vedendo che volevo fare sul serio, ha preferito fare un percorso più “tranquillo”, mentre io incoscientemente come solo un giovane alle prime armi sa fare, ma con tanta voglia di crescere, ho continuato caparbiamente. Mi sono ritrovato così con delle macchine da pagare ma, con molti sacrifici, sono arrivato fino ad oggi. Con lo stesso spirito giovanile, affiancato dall’amico Sasha, ho portato a termine il sistema rEIKA®, un progetto innovativo ed ambizioso.
Hai sempre operato in quest’ambito territoriale? Si, infatti la mia azienda si è sviluppata a Treviglio e nella provincia di bergamo, nonostante in questa zona ci sia la presenza di molti Gruppi importanti. per non alterare gli equilibri di reciproco rispetto, mi sono imposto di non pestare i piedi a nessuno, applicando prezzi corretti ed un efficiente servizio . Di conseguenza sono cresciuto poco alla volta avendo sempre una dimensione gestibile, senza voler espandermi a tutti i costi.
il fatturato ocs ha subito per molti gestori un pesante ridimensionamento. la tua azienda come ha vissuto questo periodo? Hai subito anche tu questo calo? Vivo tutti i giorni in prima persona le difficoltà dell’OCS. I miei collaboratori mi informavano quotidianamente che sul nostro portafoglio clienti continuavano a essere vendute capsule provenienti da altre fonti. ho quindi deciso di fare un’analisi approfondita del problema e valutare se ci fosse un sistema che potesse limitare o eliminare quello che stava succedendo. Ovviamente non è stato facile, perché di strumenti
davvero efficienti al 100% non ce n’erano.
Hai fatto dei test con sistemi di deconto? Avendo valutato attentamente le mie esigenze, mi sono reso conto che nessuno dei sistemi di deconto analizzati aveva caratteristiche idonee al mio business.
un gestore come può decidere ad un certo punto di sviluppare in prima persona un sistema telemetrico e di deconto? a chi ti sei rivolto per sviluppare il progetto? Tutto è nato da un incontro casuale. Nel 2010, tramite un fornitore, mi è stato presentato sasha ciancarella il quale stava sviluppando un sistema veramente innovativo di telemetria. Grazie alle conoscenze tecniche di Sasha e all’aggiunta della mia esperienza di gestore, si è perfezionato il prodotto. Oggi questo progetto è diventato una realtà e si chiama reika®: non un sistema di controllo come potevano esserlo tutti i sistemi da me analizzati fino a quel momento, ma un modo di lavorare completamente diverso. Questo sistema telemetrico va a stravolgere tutto quello che fino ad oggi si è fatto nel mondo OCS: non più la consegna del cartone da parte del nostro operatore, ma l’ottimizzazione di tutto il processo di gestione in ogni suo aspetto.
l’hai subito applicato all’interno della tua azienda? Oggi ovviamente lo applichiamo anche all’interno della mia gestione, ma all’inizio abbiamo preferito confrontarci da subito con il mercato e con le sue problematiche. Non volevo correre il rischio che un’analisi “fatta in casa” producesse dati parziali e non oggettivi, da qui la scelta di creare una società ad hoc che lavorasse esclusivamente in telemetria.
Quante macchine ocs ha in anagrafica la tua gestione? Attualmente abbiamo 6.500 macchine sul territorio ma penso che, attraverso l’analisi approfondita che il sistema reika® ci consente, alla fine del lavoro di aggiornamento, ne avremo attive circa 4.000/4500. poter valutare la resa del cliente, far rientrare in tempi brevissimi una macchina che non lavora e poterla istallare di nuovo, non ci aggrava del costo di nuovi acquisti. Se pensiamo solo al capitale investito per le macchine ora inattive, che sarebbe potuto restare in azienda, possiamo valutare l’incredibile ottimizzazione della gestione con la telemetria a bordo. Questo ovviamente è solo uno dei molteplici aspetti positivi del sistema.

Quali sono le esigenze del gestore ocs a cui avete cercato di dare una risposta attraverso il sistema reika®? Siamo partiti da alcune necessità reali del gestore OCS: innanzitutto era vitale per la gestione evitare che un cliente potesse utilizzare prodotti di altri operatori sulla propria macchina, sapere quando un cliente è in riserva di prodotto o quando lo ha esaurito, oppure gestire un gruppo di macchine di un solo cliente; in poche parole, arrivare prima del termine erogazioni, amplificare la percezione di servizio, tutelarsi dal mercato parallelo, ottimizzare i costi e i processi di gestione del parco macchine OCS. Era chiaro che un sistema di deconto non potesse rappresentare la risposta a queste esigenze… Serviva un prodotto in grado di offrire una gestione completa a distanza.
reika® è in grado di soddisfare a pieno queste esigenze? reika® è l’unico sistema ad oggi nel panorama OCS in grado di comunicare in tempo reale quando un cliente è in riserva di prodotto o ha terminato le erogazioni e conseguentemente la macchina si è bloccata.
può effettuare il rifornimento erogazioni da remoto, gestire un gruppo di macchine che fanno riferimento ad un'unica anagrafica cliente e aggiornare in real time il numero di erogazioni effettuate dal proprio parco macchine, consentendo un controllo di gestione impensabile rispetto a prima. per questo è stato definito “reika® ocs revolution”; perché si passa dall’attuale assenza di controllo sulla propria azienda e sui capitali investiti ad un controllo di gestione completo tipico di ogni atti-





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vità e sconosciuto fino ad oggi a questo settore. per questi motivi reika® ridisegna positivamente un nuovo modello di lavoro, facendo tornare il gestore l’unico vero proprietario della sua azienda.
installare un sistema telemetrico che risultati può portare al gestore? la telemetria è il cuore del sistema, consente il dialogo tra il parco macchine installato e la centrale di controllo (l’ufficio del gestore), ma sarebbe riduttivo definire reika® solo attraverso le sue capacità telemetriche. è infatti un modulo specificatamente progettato per il mercato OCS, abbinato ad un software di controllo che porta una diminuzione dei costi di gestione variabile tra il 30% e il 50%, un aumento delle erogazioni almeno del 20%, l’eliminazione del mercato parallelo, il controllo giornaliero del fatturato, l’aumento della percezione del servizio da parte del cliente , la diminuzione dei costi di rifornimento e consente quindi anche la valorizzazione del prezzo della battuta.
su quali macchine può essere installato reika®? È un’operazione che si può eseguire semplicemente e in poco tempo? reika® è compatibile con tutti i modelli OCS e può essere installato internamente o all’esterno delle macchine in pochi minuti con quattro collegamenti: start/ stop, pompa, fase/neutro. Tutto il parco macchine può essere quindi convertito in tempi relativamente brevi e consentire al gestore un controllo in tempo reale di tutte le sue installazioni.
come funziona il sistema? ci sono degli alert che avvisano quando sta finendo il prodotto? Il sistema di alert è personalizzabile e studiato appositamente per ottimizzare il controllo di gestione. è chiaro che è necessario impostare per ogni macchina presente in anagrafica un livello di sotto scorta, tarata sui reali consumi del cliente. In poche parole, una volta consegnate le capsule e caricate come crediti direttamente dall’ufficio e/o palmare, smartphone, tablet, il sistema inizia a decontare le singole unità ad ogni consumazione, visualizzando sul pannello di controllo del gestore il numero di erogazioni reali ancora disponibili sulla postazione. Quando la macchina arriva al livello di sotto scorta, il sistema lo segnala immediatamente con un’icona specifica, in modo da permettere al gestore di contattare la locazione per avvisarli che ”il sistema mai più senza caffè ci ha avvertito che le erogazioni stanno per terminare” e procedere di conseguenza all’ordine di rifornimento. Nel caso in cui il cliente non effettui l’ordine, quando la mac-
china termina le capsule precaricate si blocca e non consente altre erogazioni di prodotto; il blocco macchina è segnalato sul pannello di controllo del gestore con un icona dedicata. l’impostazione del sotto scorta è quindi fondamentale perché consente di programmare i giri a colpo sicuro e con il giusto anticipo, ovvero il sistema elimina l’azione di tentata vendita abbattendo così costi di carburante e operatore.
Anche i call center interni potranno concentrarsi solo sui clienti che hanno effettivamente qualche esigenza immediata, riducendo il numero delle chiamate fino al 70% e non disturbando le locazioni con inutili sollecitazioni a rifornirsi.
come reagiscono i clienti all’installazione di un sistema che potenzialmente può bloccare la macchina? Molto meglio del previsto. Anche perché percepiscono da subito che è un sistema che migliora moltissimo il servizio. Non si devono più preoccupare di restare senza caffè, sappiamo sempre quando gli serve e non li “assilliamo” inutilmente.
Quando si procede all’installazione bisogna ovviamente spiegare al cliente che, per migliorare i tempi di risposta alle loro esigenze, ci facciamo carico di un sistema in grado di comunicare in real time la situazione della macchina. Il sistema reika®, se integrato con la scheda del distributore OCS, è inoltre in grado anche di riconoscere le problematiche più comuni (vuoto acqua, cassetto pieno, temperatura bassa ecc.), risolvendo telefonicamente e
con facilità un’ampia casistica di primo intervento, senza dover mandare un operatore nella locazione.
in caso di blocco della macchina, solo l’operatore può sbloccarla? Vi accorgete se un cliente non usa mai la macchina? Una volta rifornita con un nuovo kit di capsule la macchina in tempo reale può essere sbloccata da remoto (dall’ufficio del gestore) che da palmare, da smartphone o tablet.
Il sistema reika® analizza e traccia in real time su report dedicati, i clienti che non stanno consumando da alcuni giorni. Questi clienti vengono evidenziati con un alert di mancato utilizzo e ciò consente di ottimizzare le strategie aziendali. Ad esempio, nel caso dei basso consumanti, possiamo decidere di sostituire una macchina OCS con un altro modello più idoneo a quella categoria di consumi oppure valutare il ritiro per riassegnare l’apparato ad una nuova postazione più produttiva.
in quanto tempo un gestore riesce ad ammortizzare l’investimento in reika®? l’ammortamento del sistema avviene in pochi mesi, tenuto conto dell’ottimizzazione dei costi di gestione, del recupero delle erogazioni perse per rifornimenti tardivi e sottratte dal mercato parallelo.
Quali sono i costi da affrontare? Oltre all’acquisto dell’hardware, c’è da considerare un costo esiguo per l’attivazione della piattaforma al quale poi si aggiunge un canone mensile omnicomprensivo


dell’uso del software e di tutte le comunicazioni in real time che si fanno da e verso la macchina. Il costo di gestione globale non arriva ai € 5,00 annui per postazione.
c’è una dimensione minima del parco macchine necessaria per avere la convenienza ad installare questo sistema? Assolutamente no. può essere implementato tranquillamente da chi ha 200-300 macchine come da chi ne ha alcune migliaia. è anche adatto sia agli operatori già consolidati (basta aggiornare le macchine), sia a chi ha deciso di intraprendere per la prima volta un’attività nel segmento OCS.
il software che gestisce reika® è di vostra creazione? i dati possono essere esportati in altri gestionali? Il software è di nostra proprietà e tutti i dati possono essere esportati: Il sistema è stato creato per essere integrato con tutti i software gestionali vending esistenti.
Nello specifico la Tecnologia reika® è completamernte integrata con il software gestionale Vega, leader sul mercato europeo del settore vending. Attraverso il modulo di integrazione Digisoft OCS Telemetry le informazioni provenienti dai moduli reika® installati sul territorio arrivano direttamente nel gestionale Vega e le vendite effettuate mediante palmare o da ufficio abilitano in tempo reale le erogazioni. la gestione delle attività di telemarketing considera anche i sottoscorta provenienti dal sistema e le future implementazioni consentiranno di gestire anche eventi e guasti. l'integrazione profonda e efficace del sistema reika® con il gestionale più diffuso nel settore della distribuzione automatica consente una semplice

implementazione e una efficace ed efficiente gestione delle informazioni ottenute." Entro la fine di settembre reika® sarà integrato anche con il gestionale “Target”. reika® quindi può essere offerto sia nella versione da integrare con un gestionale pre-esistente che nella “nostra” versione. Il piccolo gestore OCS che non ha un software di controllo può averne così uno a disposizione, con telemetria integrata.
avete già iniziato a presentare il prodotto. le prime reazioni del mercato sono state positive? Assolutamente sì, rivolgendoci tanto alle piccole che alle medie e grandi realtà del settore. la reazione è sempre la stessa: stupore, entusiasmo e voglia di cominciare a reimpossessarsi del proprio business, sensazioni che ci aspettavamo, che conosciamo bene perché al contrario della normale situazione nella quale un’azienda presenta al mercato un prodotto attendendo da questo risposte positive, reika® è nata in una gestione, sulla scrivania su cui venivano raccolti e faticosamente organizzati gli ordini, nelle officine in cui i tecnici impazzivano a montare sistemi di deconto e nelle “giornate-tipo del gestore”. è stata pensata e costruita affinché, nella sua versione definitiva, quella di oggi, rappresentasse “la risposta”. Stupore, eccitazione e voglia di aggiornare il parco macchine installato, sono state le sensazioni che abbiamo provato io e fabrizio tre anni fa, la prima volta che, in una camera di albergo, quasi di nascosto, abbiamo acceso la prima macchina collegata al primo prototipo di reika® e ci siamo accorti che comunicava con noi dandoci il messaggio di sottoscorta e blocco macchina!
avete già dei report sull’affidabilità del sistema e l’affidabilità dell’integrazione con le varie macchine? Sono stati necessari cinque anni per arrivare a presentare al mercato la versione definitiva del sistema che oggi ha raggiunto la massima affidabilità. Come tutti i sistemi elettronici, c’è stata prima una lunga fase di test nella quale sono stati coinvolti alcuni gestori, primo tra i quali renzo Grosso, di SO.CA.DA s.r.l., che non finiremo mai di ringraziare per il grande apporto fornito e per aver creduto in noi sin dall’inizio nonostante le difficoltà iniziali tipiche di ogni nuovo sistema, che renzo ha saputo sopportare. Sono stati realizzati ben sette modelli hardware e 25 firmware diversi prima di arrivare alla versione definitiva,che ad oggi con soddisfazione possiamo garantire non presenta nessun tipo di problematica. Elemento distintivo della qualitativa pretesa per il
prodotto finale, è stata la scelta di lavorare con fornitori italiani. Infatti, la parte progettuale di hardware e firmware guidata da me e da Daniele,è stata composta da staff interni e esterni di ingegneri, progettisti, softwaristi, mentre la produzione, l’assemblaggio, la fase di test e i collaudi sono stati fatti e continueranno solo nelle nostre sedi e presso quelle del fornitore produttivo, scelto per storicità, referenze e qualifica professionale.
Vi aspettate che le aziende di sistemi di pagamento introducano un sistema telemetrico ocs con caratteristiche simili? Sicuramente qualcuno ci proverà, ma il nostro sistema ha già ricevuto la qualifica di invenzione industriale e il parere positivo dall’ufficio brevetti Europeo. Non è il classico brevetto OCS capsula/gruppo di erogazione: in questo caso sono state brevettate la logica e l’applicazione all’interno di un sistema di lavoro vending/OCS con tutte le funzionalità. Quindi fanno parte del brevetto le singole funzioni di controllo, di aggiornamento, di regolazione della temperatura, ecc.
Venderete reika® anche ai piccoli gestori? come vi presenterete sul mercato? farete accordi con grandi marchi? I piccoli gestori sono un target naturale di questo sistema, anche perché oggi sono quelli che più di tutti hanno bisogno di poter valorizzare la propria battuta OCS e tutelare il proprio business. però siamo attenti anche ad altre opportunità di mercato, tanto che è stato chiuso in questi giorni un importantissimo accordo con una delle aziende più importanti e in ascesa di questo settore, emblema del made in Italy nel mondo. il sistema reika® sarà infatti completamente integrato nelle macchine a capsule mitaca e presentato al prossimo Host 2013.
Grazie a questo accordo, MITACA sarà la prima azienda nel panorama OCS a poter offrire ai propri concessionari il “sistema lavoro completo”, dalle capsule alle macchine che, essendo dotate nativamente di reika®, eviteranno l’installazione del sistema aggiuntivo, potranno oltre alle normali funzioni telemetriche rilevare guasti come vuoto acqua o cassetto pieno e gestire direttamente dalla postazione del gestore le regolazioni delle temperature di erogazione, i settaggi delle dosi e gestire gli interventi sul posto degli operatori con diminuzioni importanti dei costi; in questo modo MITACA vanta l’esclusività distributiva delle uniche macchine a capsule integrate con il sistema di gestione della postazione, quindi finalmente redditizie.

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CONfIDA, in seguito alla conversione in legge dell’Art. 20 del Dl. 63/2013, che ha aumentato l’aliquota IVA dal 4% al 10%, ha organizzato una serie d’incontri sul territorio a cui sono state invitate tutte le imprese di gestione del Vending (associate e non associate). l’obiettivo è informare gli operatori sulle problematiche conseguenti al provvedimento di legge sull’incremento dell’aliquota IVA al 10% sui consumi di alimenti e bevande dai distributori automatici; convenire le strategie e i comportamenti più appropriati per attenuarne gli effetti e i costi e condividere le azioni finalizzate a supportare la tenuta dei consumi nella fase di adeguamento dei prezzi. I temi affrontati durante le riunioni sono stati:
AlIQUOTA IVA DAl 4% Al 10%: Il QUADrO NOrMATIVO
UNA CrITICITà pEr lE IMprESE – l’IVA è una imposta sui consumi e un onere sui consumatori – problemi organizzativi e gestionali: tempi per l’adeguamento dei d. a. e modalità operative
COSTI pEr lE IMprESE – risorse finanziarie sottratte al Settore – Costi di adeguamento e di comunicazione per le imprese – Costi aggiuntivo per l’impresa in caso di mancato adeguamento dopo il 1 gennaio 2014
lA COMUNICAzIONE Al ClIENTE E Al CONSUMATOrE
SUpErArE lA CrITICITà CON UNA STrATEGIA CONDIVISA
























































l ucio p inetti, p residente di Confida, ha diffuso a poche ore dalla pubblicazione della l egge 3 agosto 2013 n. 90 (in Gazzetta Ufficiale 03/08/2013, n. 181) una lettera per promuovere una grande mobilitazione di tutte le imprese del vending.
l a riportiamo qui di seguito in versione integrale.
OGGETTO:
EME r GEN z A IVA: INTE r VENTI U r GENTI p E r l’ADEGUAMENTO
l a decisione del Governo di incrementare l’aliquota Iva dal 4 al 10 per cento sui consumi di alimenti e bevande dai distributori automatici , introdotto dall’Art. 20 del Dl n. 63/2013, è diventata legge e ciò nonostante le prese di posizione fortemente contrarie di CON f IDA e gli autorevoli interventi di esponenti politici che hanno condiviso l’iniquità di un provvedimento che va ad incidere su fasce sociali diffuse di consumatori che si avvalgono del servizio loro messo a disposizione presso ospedali e case di cura, scuole,
uffici e altri luoghi di lavoro, caserme e altri edifici destinati a collettività.
Sebbene il provvedimento si qualifichi come “imposta sui consumi” , ancor prima grava direttamente e pesantemente su imprese e operatori del Settore per effetto delle criticità e dei costi, di cui il Governo non ha tenuto in debito conto:
i “tempi” necessari per l’adeguamento dei distributori automatici (fino a 6 mesi) e il conseguente disallineamento tra la data di decorrenza dell’incremento Iva e l’aggiornamento reale dei prezzi; i costi complessivi, in capo alle imprese, per l’adeguamento dei distributori automatici sono quantificabili in oltre 45 milioni di Euro, senza tener conto dei 104 milioni di Euro che vengono sottratti al Settore per effetto dell’incremento dell’aliquota Iva.
Volenti o nolenti l’incremento dell’Iva costituisce un vera e propria emergenza, che non fa distinzione tra grandi gruppi d’Imprese e piccoli Operatori; tutte le imprese che stanno sul mercato sono
responsabilmente coinvolte ad assumere comportamenti corretti e coerenti per non dare adito a “scelte” commerciali che snaturino le finalità della norma di legge e, soprattutto, che mortifichino in modo irreversibile le residuali marginalità delle imprese stesse. CON f IDA , nella consapevolezza della problematicità che rappresenta questo “passaggio”, promuove la più grande mobilitazione di tutte le imprese del Vending e, grazie anche alla fattiva collaborazione delle Agenzie commerciali e delle r ivendite, raggiungere il maggior numero di Operatori del settore. Con l’obiettivo d’informare gli Operatori sulle problematiche conseguenti al provvedimento di legge e convenire le strategie e i comportamenti più appropriati per attenuarne gli effetti e i costi nonché condividere anche le azioni finalizzate a supportare la tenuta dei consumi nella fase di adeguamento dei prezzi, vengono organizzati una serie di incontri sul territorio , per facilitare ed assicurare una capillare e massiccia partecipazione.



l a mobilitazione è andata oltre ogni previsione. Circa 500 operatori hanno preso parte alle prime cinque tappe degli incontri: r ho (MI), Montecatini Terme ( p T), Torino, Desenzano ( b S) e Cagliari.
In quasi tutti gli incontri sul palco erano presenti: i delegati territoriali, il presidente di Confida l ucio p inetti e il consigliere de -



legato alla comunicazione Alessandro f ontana (che ha illustrato le novità di legge e le sue criticità).
Ovunque il dibattito scaturito dopo gli interventi dei relatori è stato intenso, interessante e proficuo. Moltissimi operatori non associati hanno deciso di iscriversi a Confida.
l’incremento dell’aliquota IVA è una legge dello Stato (90/2013) pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2013. Modifica il vecchio Decreto IVA del 1972 che stabiliva che i beni e servizi soggetti all'aliquota agevolata del 4% erano le: “ somministrazioni di alimenti e bevande effettuate me -



diante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati a collettività”.
Oggi non è più così, tutte le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici sono soggette all’ aliquota IVA del 10% l a prima revisione della l egge era soggetta a dubbie interpretazioni e poteva addirittura portare l’IVA su alcune locazioni al 21%. Un tempestivo intervento di Confida e



Confcommercio ha portato alla presentazione di un emendamento che fortunatamente è passato, cancellando ogni perplessità normativa.
Ovviamente il soggetto che effettua la cessione di beni o prestazione di servizi (il gestore) deve addebitare la relativa imposta , a titolo di rivalsa, a carico del consumatore finale. Anche in presenza di contratti che indicano prezzi al lordo dell’IVA, la rivalsa dell’IVA è un obbligo e ogni patto contrario nullo, come stablito da al -
cune sentenze della Cassazione (Cass. 30 luglio 1992, n. 9103 da ultimo: Cass. 22 dicembre 2005, n. 28421).
l’impatto dell’aumento dei prezzi finali non dovrebbe essere penalizzante sui consumi. Si calcola che per il consumatore abituale del vending l’aggravio di costo mensile sarà solo di circa 70 centesimi, una cifra piuttosto modesta per incidere sui volumi della domanda.
p er il gestore invece la situazione è diversa, le cifre in gioco sono importanti e sarà ob -








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bligato ad adeguare immediatamente i propri listini, perché dal primo gennaio 2014 i costi di un mancato adeguamento saranno davvero notevoli. Un grande gruppo di gestione (10 milioni di erogazioni/mese), ad esempio, se non dovesse adeguare i prezzi alla nuova IVA, si troverebbe a sopportare una perdita di circa 250.000 euro al mese. Il mancato adeguamento è un grande costo, ma anche convertire le macchine al nuovo regime fiscale sarà davvero impegnativo a livello finanziario. Secondo alcune pro -



iezioni uscite sulla stampa nazionale “per adeguare i distributori automatici installati nella varie locazioni - circa un milione di macchinette - il settore del vending (30 mila addetti e più di mille imprese) dovrà spendere tra i 30 e i 50 milioni di euro. Inoltre, per sostituire i prezzi occorreranno dai 4 ai 5 mesi”.
l’adeguamento sarà effettuato al centesimo superiore nel caso delle chiavette cashless e ai 5 centesimi in caso di utilizzo della moneta.
Confida per facilitare questa impegnativa fase di transizione tra i due diversi regimi fiscali ha reso disponibili a tutti i suoi associati un kit di comunicazione composto da: un adesivo informativo da porre su ogni macchina, una lettera con la comunicazione da dare ai clienti, il testo della legge che introduce l’IVA al 10% e una vasta rassegna stampa sull’adeguamento al nuovo regime fiscale.

C
In Europa, da circa 30 anni, il marketing sta sempre più tentando approcci originali in grado di dare un contributo innovativo in termini di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. In Italia queste tematiche sono state presentate per la prima volta nel 1995 da fabrizio pini con il libro: “Verde marketing. i prodotti del futuro hanno un'anima ecologica”. Il green marketing è volto a sviluppare e promuovere prodotti e servizi eco-sostenibili in grado di soddisfare i clienti, offrendo benefici anche per l'ambiente
o per lo meno senza avere impatti negativi. Questo si ottiene attraverso varie attività che riguardano la progettazione dei prodotti, la difica dei processi produttivi, l'uso di nuovi materiali nel packaging e nuovi modi di fare comunicazione.




Il G r EEN CO - MA r KETING è UNO DEG l I AS p ETTI
p I ù INTE r ESSANTI DI QUESTO NUOVO A ppr OCCIO
E DE f INISCE UNA CO ll A b O r A z IONE T r A IM pr ESE p E r ST r ATEGIE DI SOSTENI b I l ITà AM b IENTA l E
C h E pr ENDE l A f O r MA DI UN ACCO r DO DI INVESTIMENTO CONGIUNTO
Spesso questo tipo di iniziative coinvolge un brand tradizionale e un brand con forte vocazione ambientalista che intraprendono un’iniziativa di marketing comune. Il tipico esempio è quello rappresentato da un marchio attento
alle tematiche ambientali (Citroen, Coca-Cola, Ikea, leroy Merlin) che promuove, come premio di un concorso per i suoi prodotti green, un soggiorno in una catena alberghiera come EcoWorldhotel. Molto frequenti sono anche le iniziative in cui uno solo uno dei due prodotti trattati ha una forte connotazione green, ma la comunicazione congiunta spinge molto sui valori della sostenibilità ambientale. Un primo esperimento di green co-marketing è stato sviluppato anche nel vending. Comesterogroup e flo hanno stretto una nuova partnership per seguire insieme un progetto incentrato sulla promozione congiunta di due nuovi prodotti: il bicchiere hybrid e il sistema cashless EuroKey Next

Conserve Italia è la prima cooperativa conserviera in Italia. Trasforma la migliore frutta in prodotti di alta qualità nella sua filiera rigorosamente controllata. Grazie anche alla notorietà dei marchi Yoga e Derby blue, Conserve Italia è anche il leader nel canale vending, sempre attento ai trend di consumo. Un partner che offre sempre la strategia vincente per incrementare rotazioni e margini per il vostro business.


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h Y br ID è un prodotto unico sul mercato: piacevole al tatto, ottimo nell’esaltare il gusto delle bevande e soprattutto con un minore impatto ambientale, in termini di emissioni di C02, rispetto al tradizionale bicchiere vending di pari peso.Con questo prodotto fl O contribuisce attivamente a migliorare l'ambiente che la circonda. In media, il nuovo h ybrid riduce l e emissioni di C02 associate al prodotto tradizionale del 25%, corrispondenti a: 3,9 grammi di C02 per singolo bicchiere - 9,12 tonnellate di C02 per camion da 33 bancali. h ybrid rappresenta una soluzione reale per l'abbattimento delle emissioni di C02 nell'ambiente, pur conservando tutti i plus del bicchiere automatico in plastica prodotto da fl O.
l a nuova EuroKey Next è l’evoluzione di EuroKey p lus, il sistema cashless in grado di gestire due tecnologie con un unico sistema. è perfettamente compatibile in termini di connettori, cablaggi, componenti e accessori con il suo predecessore e permette di utilizzare tutti i tools e gli accessori della gamma WorldKey.
l a continuità di gestione si sposa così con una sempre maggiore flessibilità nella programmazione e nella gestione dei dati di audit. EuroKey Next offre la massima semplicità di gestione e fa evolvere
> il Lancio della Promozione alla Fiera Euvend
il business del gestore. Grazie al software Unico e alle card personalizzate permette di gestire campagne promozionali e sconti, anche in base a fasce orarie, fidelizzando la clientela e incrementando le vendite. Il sistema è già in grado di gestire l’aumento dell’IVA dal 4 al 10%, previsto in Italia a partire dal 1° gennaio 2014, in modo veloce, semplice e sicuro.
l a promozione prevede che ogni cliente che abbia acquistato un bancale di bicchieri h ybrid fl O, ha diritto ad acquistare 10 kit EuroKey Next con uno sconto massimo di 1.100 euro, pari al 50% del prezzo di listino. In questo modo il cliente ha un canale privilegiato per testare per la prima volta il sistema cahless EuroKey Next.

l e card personalizzate, realizzate da Comesterogroup per fl O, permettono di promuovere il marchio fl O nei confronti del consumatore finale e comunicare il valore “ecologico” del bicchiere h ybrid e il suo basso impatto ambientale. Tutta la promozione è gestibile e attivabile via web a partire dal 19 settembre.




Pre-Fiera


Nuovi prodotti, idee, servizi, business: questi i punti di forza di Host 2013, che aprirà i battenti il prossimo 18 ottobre nei padiglioni di rho-fieramilano
hOST è il market place leader a livello mondiale che rappresenta in modo completo e sinergico la galassia dell'Ospitalità professionale e del retail.
rivolta esclusivamente al b2b, la manifestazione è caratterizzata dalla rappresentanza di operatori appartenenti a sette comparti:
rISTOrAzIONE prOfESSIONAlE (Accessori, Attrezzature, Impianti, Macchine)
pANE/pIzzA/pASTA (Accessori, Attrezzature, Macchine, prodotto)
GElATErIA/pASTICCErIA (Accessori, Attrezzature, Arredamenti, Macchine, prodotto)
CAffE'/TEA (Accessori, Macchine, prodotto, Torrefazione)
bAr/MACChINE CAffE' (Accessori, Attrezzature, Macchine Caffè)
TAVOlA (piatti, posateria, tovagliato, vassoi, argenti e porcellane)
ArrEDO (Contract, Interior Design, Outdoor, bagno, benessere, Illuminotecnica, forniture, Tecnologia)
Il Salone si attesta come indiscusso trend setter per tutto il mondo dell’ho.re.ca. ed è il giusto contesto per presentare in anteprima assoluta i nuovi prodotti, frutto di ricerca e investimenti per affrontare un mercato sempre più attento, sempre più esigente, sempre più alla ricerca di nuove formule per fare business.
Ad host si fa tendenza, si valuta lo stato del mercato, ci si confronta con la concorrenza, si incontrano i clienti nuovi e fidelizzati.
host, oltre il momento di incontro biennale, si è ormai affermato come network professionale ad ogni livello, proponendosi quale rete di conoscenze, prodotti ed esperienze a completa disposizione dei professionisti.
Numerosi sono i momenti di approfondimento che offrono interessanti spunti per gli operatori permettendo un confronto tra domanda e offerta più dinamico e costruttivo per fornire un servizio sempre più completo e “su misura”.
host Smart Catalog, novità assoluta di questa edizione, è il luogo virtuale in cui tutti si incontrano, dove trovare gli espositori, le ultime notizie e conoscere meglio i protagonisti della prossima edizione. Una piazza virtuale che raccoglie, organizza e pubblica online i contenuti del mondo dell'ho.re.ca e retail e presenta l’elenco degli espositori divisi per categoria merceologica. I canali tematici contengono magazine digitali aggiornati con gli eventi, i lanci di prodotto, i video e i post più interessanti presi dai profili social delle aziende e gli articoli dalle riviste specializzate. la piattaforma online consente di personalizzare consultazioni e newsletter, ottimizzando l'incontro tra visitatori ed espositori di host 2013, di cui Smart Catalog rappresenta l'estensione digitale. Con un unico indirizzo e con un clic del mouse, sarà ad esempio possibile scoprire le potenzialità della tea therapy, indagare i segreti del caffè greco, vedere in azione una burger machine o scoprire le ricette più gustose di pasticceri e chef stellati. host Smart catalog non è un semplice elenco di espositori, ma molto di più: un accesso ai loro
mondi, tutto in un luogo. Il web è ricco di contenuti e host ha deciso di trovarli e selezionarli per facilitare il lavoro degli operatori.
Il fitto calendario di eventi e convegni accoglie i più importanti opinion leader dei vari comparti, i professionisti del food, del bar, dell’arte bianca e di quella del “dolce” per discutere i temi più caldi del mercato. Dalle innovazioni ai trend, dall’utilizzo delle materie prime di qualità alla sperimentazione di nuovi sistemi, dal marketing esperienziale a quello dei servizi: un momento di interscambio essenziale per chi vuole essere sempre all’avanguardia e fornire prodotti e servizi di qualità. In questo contesto le materie prime, dalle farine ai semilavorati, i forni, le attrezzature, i macchinari prendono vita. le performance di ciascuno diventano l’occasione per parlare di innovazione, risparmio energetico, per permettere ai professionisti dell’ho.re.ca di creare nuove ricette, dar vita a sperimentazioni fondendo i diversi ingredienti e utilizzando macchine e attrezzature sempre più elaborate e di utilizzo trasversale.

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bAr-CAffè
Wbc all-stars Organizzato da World Coffee events
Workshop scae a cura di SCAE - Specialty Coffee Association of Europe
P.e./24h la cas@ fuori-casa a cura di fIpE- federazione Italiana pubblici Esercizi il Villaggio del caffè a cura di Altoga
GElATO E pASTICCErIA
l'arte in Pasticceria a cura di fIp federazione Italiana pasticceria Gelateria Cioccolateria sWeet World il grande teatro della scienza e del gusto In collaborazione con GAT
TAVOlA ArrEDO
eXiHs a cura di studio Dante O. benini partners & Architets

rISTOrAzIONE / pANE pIzzA pASTA
Gluten free "corsi iN Pillole" a cura di AIC lOMbArDIA
Primo piatto a cura di aPPafre – Associazione produttori pasta fresca piccola e Media Impresa le pizze del futuro a cura di NIp
Pizza e Pasta italiana























Coges Engine è il sistema di pagamento per il Vending più completo ed evoluto: le più avanzate funzioni cashless si integrano con la rilevazione dei dati e la telemetria in un unico sistema compatto e flessibile, che si rinnova nel tempo adattandosi a qualsiasi esigenza.
b ilt annuncia le novità che verranno proposte al pubblico in occasione di h ost, il Salone professionale dell’Ospitalità in programma a r ho-fiera dal 18 al 22 settembre.
l’azienda ferrarese, che da sempre realizza sistemi pratici ed efficaci per la filtrazione dell’acqua con l’obiettivo di soddisfare le richieste del mercato e degli operatori, presenta oggi un nuovo prodotto: la testata r V1 per cartucce della linea b
l’adozione di un sistema simile, che permette di chiudere l’acqua e cambiare la cartuccia esausta direttamente sul posto, si è resa necessaria poiché, ad esempio nel caso delle macchine da caffè espresso nei bar, la mandata dell’acqua è il più delle volte nascosta o di difficile raggiungimento.
Un’altra novità è rappresentata dalla lampada a raggi u V a led con funzionamento idrodinamico che grazie alla presenza di una dinamo funzionante col passaggio
dell’acqua, garantisce il funzionamento della lampada senza necessità di energia elettrica, permettendo così una riduzione dei costi.
Ancora, tra le soluzioni innovative b ilt, le c artucce linea c ar bi . Cartucce a carbone di origine naturale caratterizzate da una di grandissima autonomia e idonee sia per il vending che per l’ h o. r e.Ca.

Inoltre, verranno presentati tanirex , l’addolcitore batteriostatico per macchine da caffè professionali e distributori automatici, nella sua versione definitiva e alcuni sistemi modulari per la dearsenificazione delle acque destinate al consumo, capaci di soddisfare le esigenze del distributore automatico fino a quelle di ristoranti o bar.






Silplaster ha scelto di rispettare e difendere la natura creando un prodotto biodegradabile in grado di dare un importante contributo alla riduzione dei rifiuti smaltiti nell’ambiente.




Comesterogroup > Aumento IVA: La Soluzione è già Nelle Tue Mani

Dal primo gennaio 2014 aumenterà l’IVA dal 4 al 10% sulla somministrazione di alimenti e bevande attraverso tutti i distributori automatici indipendentemente dalla locazione nella quale sono installati (D.l n.63 del 4/6/2013).
Comesterogroup sta lavorando da alcuni mesi per supportare i gestori vending nell’adeguamento dei prezzi sull’intero parco macchine.

Il sistema cashless Worldkey è già in grado di gestire l’aumento dell’iVa dal 4 al 10% in modo veloce, semplice e sicuro. Veloce: in quanto i tecnici possono effettuare l’aggiornamento in pochi secondi. I nuovi parametri verranno trasferiti in modo immediato durante le normali operazioni di audit.
semplice: perché l’imprenditore
vending potrà pianificare gli interventi in anticipo, decidendo in autonomia la data di adeguamento dei prezzi su tutto il suo parco macchine.
sicuro: grazie alla tecnologia Mifare, l’applicativo WorldKey offre la massima sicurezza in tutta la fase di aggiornamento dei listini e nel trasferimento dei dati
Questa totale libertà nella gestione dell’adeguamento prezzi rappresenta un indubbio vantaggio per il gestore che, con la nuova chiave di configurazione WorldKey, può importare già da oggi una nuova tabella prezzi sui Distributori Automatici e definire la data d’inizio validità in cui verrà attivata automaticamente dal sistema. Il lettore Worldkey, a partire dalla data programmata, sostituirà la tabella prezzi in uso
con tabella contenente l’adeguamento IVA e riporterà nel primo file di audit scaricato l’informazione che il cambio prezzi è stato attivato.
In alternativa è possibile richiedere anche una chiave speciale WorldKey con aumento percentuale: all’inserimento della chiave nel lettore tutta la tabella prezzi verrà incrementata del valore impostato. è inoltre possibile importare la nuova tabella prezzi sui distributori (via infrarossi) tramite palmare e WorldKey. Grazie all'interfaccia IrDA, WorldKey è infatti in grado di comunicare con i più diffusi palmari presenti sul mercato. Una volta che la tabella prezzi è stata pre-caricata sul palmare, l’aggiornamento è praticamente automatico durante le normali operazioni di scarico audit.

p e p e, azienda ormai conosciuta nel mondo del vending per l’innovazione e la qualità, anche quest’anno arricchisce la sua offerta inserendo finalmente anche quattro miscele di caffè, venduti in comodi box da 50 pezzi e caratterizzati da un pack dal design accattivante. Importante novità che verrà presentata al mercato nei

giorni di h ost, in programma il prossimo ottobre a Milano, è la nuova linea STA r b ENE, che include oggi tre nuove bevande: G a N ofa P alla nocciola e la tisana V i G or nella versione “per l ui” e “per l ei”
GANO fA p, al gusto nocciola, contiene il 2% di estratto di Ganoderma, noto fungo dalle
innumerevoli proprietà benefiche;
VIGO r , il piacere in capsula , nelle versioni “per l ui” e “per l ei”, è la tisana a base di estratti naturali ideale da gustare in coppia, per creare complicità. Un tonico naturale che racchiude la forza e la potenza della natura.

LabCaffè > Nuova Capsula Caffè Gioia Compatibile Nespresso ® e Box Degustazione

l abcaffè srl produce e commercializza con il marchio Caffè Gioia la nuova capsula in plastica da 5,2 g diametro 29 mm compatibile anche con tutte le macchine da caffè che utilizzano il sistema Nespresso ®
Attualmente l’azienda propone nella versione in capsula compatibile la miscela c lassica , caratterizzata dalla confezione di colore verde, confezionata
in cartoni da 100 pezzi.
A breve saranno disponibili tutte le attuali miscele della linea Caffè Gioia, comprese le due miscele biologica e f airtrade.
Sono inoltre già in vendita i nuovi box degustazione , che comprendono tutte le miscele di caffè a marchio Gioia, sia in
> Benvenuti
versione capsule, in scatole da 25 pezzi che cialde, in scatole da 30 pezzi.

“ b reakout Area” è il nuovissimo blog di N&W Global Vending, nato dalla volontà di un’azienda leader, presente in tutto il mondo, di aprirsi al dialogo in rete, entrando a far parte di una conversazione accessibile a tutti.
Il Gruppo N&W è convinto che oggi sia dovere di ogni tipo d’impresa essere presente e disponibile a una relazione sempre più diretta con tutti i potenziali interessati, che siano clien-
ti, fornitori, operatori del settore o utenti finali.
breakout Area è una nuova finestra sul mondo della pausa, intesa come momento piacevole da trascorrere in ufficio, al bar oppure in hotel, durante una vacanza o una trasferta di lavoro. Un nuovo modo di parlare di caffè, snack e alimentazione, con uno sguardo privilegiato sul mondo dei distributori automatici e delle macchine da caffè e un focus sugli aspetti più inno-
vativi, sui nuovi lanci di prodotto, sugli eventi di settore. breakout Area, attivo dal mese di settembre, vuole dunque essere la voce di N&W in rete, una voce con la quale è possibile dialogare anche attraverso i social network: facebook, Twitter, linkedIn e Youtube. N&W dà il benvenuto a chiunque voglia seguire i suoi passi in questa nuova avventura, proponendo tante novità su prodotti, eventi, tendenze di settore.


> C OCA -C O l A lI f E
la nota multinazionale delle bibite gassate ha lanciato sul mercato sudamericano una nuova versione di Coca Cola dolcificata con la stevia, Coca Cola life. Il lancio della nuova bevanda è avvenuto a buenos Aires: l'Argentina sarà dunque il primo mercato nel verrà venduto questo nuovo prodotto. la stevia in Sudamerica è conosciuta da sempre per le ormai ben note proprietà curative e dolcificanti e va quindi incontro ad un’abitudine consolidata dei consumatori locali. Coca Cola life, riconoscibile dalla nuova lattina verde, ha semplicemente un contenuto calorico inferiore rispetto alla versione classica (64 calorie per lattina anziché 139) e grazie al 50% in meno degli zuccheri presenti, è ideale per chi intende limitarne il consumo senza rinunciare al gusto di Coca Cola.


>Dr EAM b O x
Dreambox è un distributore automatico di stampa 3D e costituisce il modo più semplice per avere modelli grafici personalizzati senza impiegare ore per configurare una stampante 3D, o settimane di attesa per ricevere prodotto da un fornitore che effettua questo tipo di servizio di stampa o, ancora, i costi per il lavoro di un operatore a tempo pieno.
Il progetto Dreambox, ideato e sviluppato da un team di studenti dell’università californiana di berkeley, nasce con l’intento di liberare la creatività e l'innovazione, ponendo impianti di produzione automatizzati nei grandi ipermercati e luoghi pubblici degli Stati Uniti: per questa ragione, Dreambox fornisce materiali e metodi per la stampa 3D economici ed accessibili per tutti, puntando su un posizionamento ottimale dei distributori automatici.
> S WA p- O -M ATIC
Arriva il riciclatore automatico, swap-o-matic, distributore che permette di riutilizzare oggetti che non usiamo più seguendo le logiche dello swap (“scambiare”, “barattare”).
Quella dei distributori automatici di oggetti è un’idea fuori da ogni schema, nata con l’obiettivo di incentivare un’economia sostenibile volta alla riduzione degli sprechi per volontà di due designer ed un ingegnere statunitensi, che hanno voluto introdurre i concetti di scambio e riutilizzo nella vita quotidiana, per educare ad un consumo più attento e cosciente.
Il funzionamento della macchina è semplice e gratuito: bisogna registrarsi mediante il display touch del dispositivo inserendo la propria mail per ottenere 3 crediti iniziali mentre, ad ogni oggetto inserito, il numero di crediti aumenterà e sarà disponibile per eventuali baratti. Il sistema di scambio non attribuisce valore agli oggetti, ad ogni pezzo corrisponde un credito.
Tramite il sito swap-o-matic.com inoltre è possibile consultare in tempo reale cosa è contenuto all’interno dei distributori.



Installato in b elgio il primo distributore automatico che eroga una porzione patatine fritte calde in poco più di 90 secondi. Ad ideare il dispositivo l’azienda belga b reakTime Solutions, che ha perfezionato la resa del prodotto grazie all’impiego di sego bovino (grasso con una composizione chimica simile a quella dello strutto, ma con maggiori acidi grassi saturi) che garantisce una frittura dal sapore unico.
Gusto a parte, anche la facilità di distribuzione depone a favore del distributore Coin f rites: bastano infatti tre semplici mosse per una porzione di patatine dorate e croccanti, servite in un comodo incarto.
Una volta inserita la moneta (2,50€) e selezionata la salsa preferita (a scelta tra maionese, ketchup e salsa samurai, composta da maionese e harissa) consegnata in una confezione separata che contiene anche una bustina di sale e una forchettina in plastica, la macchina registra l’ordine e lascia cadere la dose prestabilita di patatine fritte surgelate nella friggitrice bollente che, dopo poco più di 90 secondi sono pronte da gustare.
Coin f rites è l’unico distributore automatico ad utilizzare il sego bovino; l’innovativa macchina è anche gestibile da remoto, tramite G pr S/GSM.



Grande interesse da parte di numerose aziende del vending e torrefattori che per la prima volta scelgono la manifestazione siciliana, in programma dal 29 novembre al 1 dicembre, per esporre le proprie produzioni d'eccellenza.
Si riconferma altresì la presenza dei marchi storici, da sempre vero punto di riferimento per l’Expo Vending di Catania. p roprio da questi ultimi sono giunti apprezzamenti per la scelta di voler proporre la fiera, a partire da maggio 2015, data della prossima edizione, a cadenza biennale in alternanza con Venditalia.
l’accogliente padiglione fieristico Etnafiere (4.000 mq per un’altezza di circa 6 metri) del Centro f ieristico Etnapolis, diventa la sede ideale per una fiera esclusivamente dedicata al Vending italiano di qualità, un appuntamento ormai noto a tutti gli operatori del settore. Il centro assume una collocazione strategica in quanto collegato alle principali arterie stradali ed autostradali: posto appena fuori della città, a 25 minuti dalla stazione e dal porto di Catania e a 10 minuti dall'aeroporto cittadino, offre circa 6.000 posti auto gratuiti. r iconfermata la convenzione (sconto 30%) per veicoli e passeggeri da parte della Compagnia di navigazione TTT l ines sulla tratta Napoli/Catania/Napoli.
Al fine di agevolare la permanenza dei numerosi visitatori attesi, la segreteria organizzativa segnala, attraverso il portale web della manifestazione, alcuni h otel e b & b convenzionati selezionati per vicinanza al centro espositivo Etnafiere, facilmente raggiungibile anche dal centro città grazie ai mezzi pubblici. Disponibile infine un servizio bus navetta da e per l’aeroporto di Catania.



In programma dal 20 al 22 novembre 2013 la seconda edizione di Vendibérica, f eria Internacional del Vending, organizzata come da tradizione da Ifema - f eria de Madrid, l’appuntamento che raccoglie gli operatori del vending iberico ed europeo nella capitale spagnola.
l a manifestazione, nata dalla necessità di avere uno spazio di confronto, scambio commerciale e di presentazione delle innovazioni specifico per il vending, con lo scopo di guidare la crescita del settore e affermarsi come il settore trainante della penisola iberica, si svolgerà quest’anno in concomitanza con la sesta edizione di h oreq, Catering Equipment Show.
Tra gli obiettivi della fiera, da sempre il dialogo tra operatori al fine di implementare il proprio business: l’edizione 2013 mira all’interazione e alla sinergia tra vending e comparti limitrofi, al fine di generare nuova domanda per il settore. Operatori e distributori del vending incontrano, in occasione della manifestazione, il mondo dell’ h oreca, della ristorazione sociale e del vending pubblico, segmenti di mercato da conoscere e sviluppare sempre di più in un futuro prossimo.
Spazio dedicato anche al confronto tra attori del settore con il workshop b 2Vending, che si pone come obiettivo quello di promuovere una vera e propria “cultura del vending”.
Vendibérica rappresenta inoltre un momento di confronto e di individuazione dei nuovi target di consumatori, dei trend e delle soluzioni più innovative per qualificare e far crescere la distribuzione automatica, vista oggi come esperienza unica e personalizzata di acquisto e di consumo.
Salone Specializzato nei Sistemi per la Distribuzione Automatica, rivolto anche ai



Orario di apertura: 10.00 - 19.00 - Ingresso libero, riservato agli Operatori del Settore (Padiglione unico di 4000 mq con altezza mt. 6)
Nuova sede:al centro dello shopping!



















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Basta provarlo per cogliere la differenza. Nelle bevande erogate, servite secondo il gusto del cliente, proprio come al bar. Nel design, dall’interfaccia accattivante e intuitiva. Nel suo essere un vero e proprio distributore di servizi dedicati all’utente finale. Canto Touch: autentico piacere sensoriale.