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D.A.ITALIA N.82

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Numero DICEMBRE

Rivendite Geos Sicilia Vincenzo Ballato host

Gestori Stima srl Antonello Stivala

LA DIFFERENZA È NECTA

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L anno che verra

Nel mese di dicembre, anche volendo, è impossibile scappare da alcune consuetudini entrate a forza nel nostro quotidiano: i Babbo Natale che scalano i balconi dei condomini, gli oroscopi annuali (pare che Plutone in Sagittario favorisca le guerre di potere) e le previsioni sul futuro dell’economia italiana.

OCSE, ISTAT, BCE, S&P, Banca d’Italia, Centri Studi e chi più ne ha più ne metta, dimenticandosi che le sbagliano da almeno un lustro, si ostinano a raccontarci cosa succederà nell’anno nuovo. La voglia irrefrenabile di assicurare che la crisi sta per finire fa perfino coniare ai più temerari neologismi come “ripresina”, che suona un po’ come “l’aiutino” del bravo presentatore implorato dal concorrente che telefona da casa. Poi non si capisce come mai interpretino le previsioni di un aumento del PIL dello 0,05% al mese come un primo segnale di risveglio.

Purtroppo la realtà è diversa, soprattutto nel vending. La spesa dei consumatori è prevista in modestissima crescita (+0,2%), ma il tasso di disoccupazione balzerà al 12,4% e perderemo ancora numerose consumazioni nei luoghi di lavoro e la maggiore propensione all’acquisto non basterà certo a compensare l’effetto. Resta anche da vedere quanto la crescita dei prezzi vending (IVA al 10%) si potrà scontrare con l’immobilismo delle retribuzioni dei dipendenti, se saremo anche nel 2014 sempre più poveri, spenderemo ancora meno, persino ai distributori.

Anche nel 2014 ce la dovremo quindi cavare con le nostre forze e remare controcorrente per tenere a galla le nostre aziende. La sfida è impegnativa, ma i segnali di cooperazione tra i gestori nati in questi mesi di adeguamento IVA, potrebbero essere dei semi piantati all’interno dell’arena competitiva che potrebbero portare, se coltivati bene, a un buon raccolto. Per tutta la filiera è anche l’anno di Venditalia, solitamente un’occasione di rilancio e un momento di affermazione di orgoglio. La prossima edizione sarà davvero cruciale, soprattutto se la Fiera saprà mantenere il suo respiro internazionale e garantire buone opportunità di business con l’estero. Pensando quindi a cosa ci aspetta nel 2014, mi sento di dire che l’indubbia capacità di alcuni imprenditori del vending è l’unica vera fonte di ottimismo per il futuro. Non ci aspettiamo regali da nessuno, ma se continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto, anche se la crisi dovesse perdurare per un altro anno, ci troveremo tutti in piedi ad affrontare anche il 2015 a testa alta.

La redazione di D.A. Italia e la struttura organizzativa di ART&WORKS Srl, augurano a tutti i lettori Buone Feste e un sereno Anno Nuovo. Speriamo che per un attimo riusciate a ritrovare lo spirito dei vostri figli (o nipoti) per i quali basta una luce colorata sull’albero di Natale e tre fiocchi di neve per cambiare il mondo in qualcosa di magico.

NUMERO 82 DICEMBRE 2013

>RENZO GABRIEL BONIZZI DIRETTORE RESPONSABILE/ EDITOR IN CHIEF

>ALESSANDRO FONTANA DIRETTORE EDITORIALE/ EDITORIAL DIRECTOR

> LAURA GUASPARRI ART DIRECTOR

> ANDREA LOTTERO GRAPHIC DESIGN

> DANIELA BISCOTTI COMMERCIALE/COMMERCIAL

> NOEMI MARGAROLI REDAZIONE/EDITORIAL STAFF

LASERGRAFICA POLVER SRL >STAMPA/PRINTERS

D.A.ITALIA

>IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO, NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004

>ISCRIZIONE AL R.O.C.: 11412

>PERIODICITÀ MENSILE

>EDITORE ART&WORKS SRL UNIPERSONALE VIA MARCANTONIO COLONNA 15 20149 MILANO

P.IVA 04234310961

TEL +39 02 48958566 FAX +39 02 89694472

>UFFICIO COMMERCIALE COMMERCIALE@DAITALIA.IT

>WEB WWW.DAITALIA.IT

>POSTA ELETTRONICA INFO@DAITALIA.IT

>ABBONAMENTI ABBONAMENTI@DAITALIA.IT

LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DELLE ILLUSTRAZIONI E DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU D.A. ITALIA È PERMESSA SOLO SE AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE. LA DIREZIONE NON ASSUME RESPONSABILITÀ PER LE OPINIONI

ESPRESSE DAGLI AUTORI DEI TESTI REDAZIONALI E PUBBLICITARI.

CONCEPT BY ART&WORKS SRL

Editoriale

L'anno che verrà 3

Mercato del Vending - Rivendite

Geos Sicilia > la Nuova Realtà della Distribuzione Automatica 6

Mercato del Vending - Gestori

Innovazione, Affidabilità e Qualità...in una Parola, Stima 14

Post Fiera

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Host 2013 > L’ospitalità Professionale Parla Italiano Photogallery

Mondo Associazione

Stati Generali Del Vending > Emergenza IVA:Ia Necessità di una Svolta

Eva News > Nuove Nomine per il Direttivo dell’Associazione Europea del Vending

Novità

Animo > Colour Your Coffee Machine!

Brita > Arriva FilterManager, la App per i Sistemi Filtranti Brita Miscela d’Oro > Espresso Natura, la Miscela Certificata Equosolidale e Biologica per il Vending

Huhtamaki > Acquisita l’Azienda, Nasce Bibo Italia SpA

Lavazza > Tutta l’Ospitalità Lavazza ad Host Alba Tramezzini > FRUTTABREAK, la Linea di Frutta Confezionata per una Pausa Sana e Gustosa

Target Informatica > Integrazione Modulo GD CRM nei Prodotti Standard GD Gestione Distributori

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51 Breaking News

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Spray Al Caffè Calzini Antiodore

Appuntamento In Fiera

Cibus 2014 > La Fiera Dell’alimentare Italiano Protagonista nei Mercati Esteri

Geos Sicilia >

Sabato 9 novembre a Taormina, all’interno dell’esposizione fieristica promossa da Confida VendingtoGo, si è svolta presso la Sala Convegni la presentazione di Geos Sicilia, una nuova importante realtà della distribuzione automatica. La nuova rivendita è al centro di un progetto di fusione molto più vasto e che coinvolge alcune tra le più importanti aziende regionali e nazionali del vending.

Durante il Convegno hanno preso la parola Gianlorenzo Dardo (Liomatic), Vincenzo Ballato (Vending Tech e Viba Vending), Michele Spera (Point Service), Giuseppe Gervasi (Global Vending), Davide Celin e Fabio Castiglione (Lavazza). Riportiamo in questo articolo l’intervento integrale di Vincenzo Ballato, che ha rilasciato alla nostra redazione anche un’intervista che approfondisce ulteriormente l’interessante argomento.

Rivendite

la Nuova Realtà della Distribuzione Automatica

L’INTERVENTO DI VINCENZO BALLATO

“Oggi sveliamo il segreto su chi siamo: non abbiamo paura di presentare i nostri soci, anzi ne siamo orgogliosi. Rappresento la famiglia Ballato che, attraverso Vending Tech, entra in questo progetto insieme a Roberto Gervasi con Global Vending, Michele Spera con Point Service, Liomatic e IVS Italia. Abbiamo deciso di partire conservando le

due sedi di Catania e Castellammare del Golfo, spiegando ai nostri soci che questo era un fattore determinante, in quanto riteniamo che la vicinanza al gestore sia un plus da giocare sul territorio.

Le nostre zone di pertinenza sono la Sicilia e la Calabria. Storicamente ci siamo fermati a Catanzaro, ma è anche vero che le altre province della regione, servite oggi dal gruppo Caporali, sono aree molto complesse, non tanto per i gestori quanto per la logistica, gli spostamenti.

Quali saranno i servizi offerti da Geos Sicilia? Non

ci siamo inventati niente di nuovo, perché sappiamo che la rivendita deve fare la rivendita, ma vorremmo avere la presunzione di dire “noi lo facciamo meglio” e tentarci. La logistica non include solamente le merci ma anche i ricambi. I ricambi in questo nuovo progetto rappresentano il fulcro di tutta l’attività, poiché distribuiremo ricambi di tutti i marchi principali in tempi rapidi e guadagneremo la fiducia del cliente.

A livello commerciale mettiamo in campo le risorse migliori di queste aziende, nel senso che

> Vincenzo Ballato

abbiamo una squadra di uomini che in qualsiasi altra azienda sarebbero direttori commerciali: invece che farli stare dietro una scrivania li abbiamo messi sul campo, in modo tale che trasferiscano la loro esperienza a coloro i quali hanno bisogno di un supporto, di un confronto.

In tema di assistenza tecnica, abbiamo quelli che erano i tecnici migliori del nostro gruppo. In ultimo, l’aspetto dell’assistenza finanziaria. Abbiamo firmato una partnership in esclusiva con la Geafin insieme alla quale siamo in grado di proporre alcune offerte, tra cui il noleggio operativo, che diventa una formula abbastanza semplice e garantisce di fare una programmazione degli investimenti sul lungo periodo senza avere un esborso economico immediato.

Sappiamo bene che il vending nel prossimo anno ancora dovrà affrontare complessità che si sono aggiunte ai problemi legati alla crisi degli ultimi anni, come l’aumento IVA al 10%, la compensazione IVA, i pagamenti ai fornitori a 60 giorni, la tracciabilità dei corrispettivi. Se non c’è una pianificazione puntuale, cosciente, rischiamo veramente il default. Quindi l’aspetto del controllo economico, l’aspetto finanziario e la programmazione degli investimenti diventeranno fondamentali nei prossimi mesi. Noi vogliamo dare al gestore tutti gli strumenti per affrontare al meglio questi cambiamenti.

L’organizzazione comprende 16 collaboratori e, come dico sempre, le persone dobbiamo considerarle risorse, non costi: abbiamo 9 unità sulla filiale di Catania e 7 su Castellammare; le funzioni sono duplicate, ad eccezione dell’amministrazione, centralizzata a Catania, ma con il supporto anche di Castellammare.

Sappiamo già che questa è una grande sfida, come lo era quella dei due magazzini, perché secondo indici stabiliti una rivendita dovrebbe avere un dipendente ogni 700.000€ di fatturato e noi siamo circa al 50% di questa cifra. Però è una sfida che abbiamo deciso di correre, non perché non abbiamo avuto il coraggio di lasciare a casa delle persone, ma perché crediamo sia importante far percepire al cliente la presenza sul territorio e soprattutto abbiamo da gestire una serie d’integrazioni che ci obbligano ad essere fisicamente attivi sul territorio. Siamo convinti che il fatturato aumenterà velocemente e abbiamo l’obiettivo di raddoppiarlo. Già dal primo mese siamo partiti “col botto”, nel senso che dopo venti giorni di attività abbiamo raggiunto livelli di fatturato molto importanti, nonostante non avessimo ancora servito tutti i clienti in portafoglio. Per quanto riguarda l’organizzazione commerciale, abbiamo dei ruoli ben precisi: Giuseppe Gervasi, che porta la sua esperienza, finalmente si dedicherà in maniera specifica a questo aspetto, io mi occuperò delle relazioni con il mercato, inoltre potremo contare su Salvo Maugeri, che viene da un’esperienza come direttore commerciale di una gestione vending e ha fatto carriera all’interno del nostro gruppo, Ivan Lalisa che era il responsabile commerciale e “braccio destro” di Michele Spera in Point Service ed Ezio Foderà, la memoria storica della rivendita di Gervasi, che ha maturato una grande esperienza sui sistemi di pagamento e le macchine vending. I prodotti che abbiamo già in portafoglio, a parte Lavazza, appartengono ai brand più noti, come San Carlo, Mars, Ristora, FLO, Monte Cimone, Coca-Cola, ecc., perché riteniamo fondamentale offrire al consumato-

re un prodotto di qualità indiscussa: Ringrazio a tal proposito tutti i fornitori, per il sostegno in questa prima fase come anche per l’organizzazione di questa fiera. Non vi nascondiamo del resto che c’è la fila per entrare a far parte di questo progetto e noi scegliamo il meglio. Qual è la filosofia del progetto GeOS? Quella di collaborare e non contrapporre. Proviamo a dare un valore al conto economico per garantire il futuro e lo sviluppo del settore. La nostra parola d’ordine è sostenibilità. Quindi questo deve essere un progetto sostenibile per tutti, in primis il cliente, al di là degli azionisti che hanno il dovere/diritto di aspettarselo. Riteniamo che il progetto sia ambizioso e non sarà facile. Sappiamo di avere un bel peso sulle spalle, ma siamo molto “carichi” nell’affrontare questa sfida e soprattutto ci crediamo tutti fino in fondo.

Intervista con Vincenzo Ballato

La famiglia Ballato è sempre stata un riferimento importante per i gestori siciliani. La vostra adesione al progetto Geos Sicilia assume quindi un significato davvero rilevante. Cosa ti ha spinto ad intraprendere questo progetto destinato a mutare gli equilibri di un’intera regione? Credo sia necessario prendere atto che il mondo è cambiato: le sfide che il mercato ci impone sono molto impegnative e se non ci si rinnova, non si sopravvive. Il mio è stato un cambiamento dettato dalle mutate condizioni di mercato e ho ritenuto che fosse la soluzione più giusta in questo particolare momento storico. Inoltre, questo progetto mi ha affascinato perché è rivoluzionario. Per la prima volta abbiamo messo insieme due player regionali importanti come Viba Vending e Point Service, realizzando un vero e proprio cambio di paradigma rispetto al passato e forse è questo il vero motivo della mia scelta. Ogni giorno che passa sono sempre più convinto di aver fatto la cosa giusta, soprattutto da un punto

di vista umano e professionale, perché non nascondo il fatto che avere l’opportunità di lavorare fianco a fianco con imprenditori di un certo calibro è qualcosa che ti arricchisce molto. Portare avanti la propria idea e farla accogliere da grandi gestori che hanno una profonda esperienza del settore, in un clima di confronto molto aperto, è un’autentica soddisfazione.

Durante la presentazione di Geos Sicilia a Taormina, tutti i soci si sono presentati di

persona. Una scelta coraggiosa, vista la comprensibile diffidenza degli operatori locali nei confronti dei grandi gruppi nazionali. Come ho già detto nel corso del convegno di presentazione del progetto Geos Sicilia, non abbiamo nessuna paura di presentare i nostri soci, anzi ne siamo davvero orgogliosi.

Ci sono molte personalità forti, riuscirete a trovare una sintesi tra le varie posizioni? Questa è la vera sfida del progetto. Credo anche di ri-

coprire un ruolo importante nelle dinamiche dialettiche che porteranno a prendere le decisioni. Non possiamo nascondere che siamo tutti imprenditori risoluti, con idee chiare, probabilmente abituati a imporre la propria idea su quella degli altri, però ho già potuto verificare di persona di essere di fronte a persone molto intelligenti. Quindi fino ad oggi non è stato molto difficile confrontarsi, perché abbiamo tutti l’obiettivo comune della sostenibilità del progetto. Tutti quanti abbiamo fatto un passo indietro o un passo avanti, a seconda dei punti di

> Fabio Castiglione
> Davide Celin

vista di partenza. Ho riscontrato una grande disponibilità nelle questioni strategiche, politiche e di gestione del territorio da parte di tutti i soci che compongono Geos.

Il processo di costituzione della società è stato davvero rapido. Quali problematiche avete riscontrato durante la fase iniziale di fusione? Mettere insieme realtà così importanti porta evidentemente con sé delle criticità, ma il processo è stato tutto sommato rapido, anzi, ci ha un po’ colti di sorpresa trovarci pronti nel giro di pochi mesi. Ognuno è arrivato percorrendo una strada diversa, ma Liomatic, IVS e Viba Vending si sono ritrovate ad un certo punto ad avere fondamentalmente la stessa idea e a decidere di puntare molto sull’ingresso di Michele Spera nel progetto. Un innesto strategico davvero importante e fortemente voluto che ha portato all’interno del progetto anche Giuseppe Gervasi. Il rovescio della medaglia di tanta velocità è il fatto di doverci organizzare “in corsa”, perché nessuno di noi pensava che alla fine ce l’avremmo fatta a chiudere il cerchio in tempi così brevi.

Lavazza, alla quale la tua famiglia è legata da oltre quarant’anni, ha avuto un ruolo im-

portante in questa tua decisione? Certamente Lavazza ha avuto un peso in questa decisione, non si può nascondere. Ha rivestito il ruolo importante di sostegno e di garanzia.

Rivendita e gestione saranno due entità separate? Assolutamente sì. Geos Sicilia è il nome della rivendita e ha come soci la famiglia Ballato, Liomatic, Michele Spera, Beppe Gervasi e IVS. La nuova società di gestione dedicata al vending in cui confluirà Viba Vending, si chiamerà invece IVS Sicilia SpA. Inoltre, noi insieme a Point Service, che manterrà questo nome, siamo coinvolti in un ulteriore progetto che riguarda esclusivamente la gestione dell’OCS.

Come mai avete deciso di dividere il vending tradizionale dall’OCS? Abbiamo voluto creare dei category killer della distribuzione automatica, quindi lo specialista della rivendita, lo specialista dell’OCS e lo specialista del vending. La scommessa dell’OCS è secondo me la più importante. Geos Sicilia ha affidato questo comparto a Michele Spera che si troverà a gestire un compito davvero complesso, ma sono convinto che sia la persona giusta e con le capacità per sviluppare questo segmento, risolvendone i problemi.

Il progetto Geos Sicilia è potenzialmente aperto all’ingresso di nuovi soci? Da entrambi i lati, gestione e rivendita, il progetto è aperto, ma con spirito di responsabilità si è deciso in questa prima fase di mettere un punto, pensare alle strategie di sviluppo e consolidare i rapporti tra i soci fondatori. Di tavoli aperti ce ne sono veramente tanti, quindi in futuro ci saranno quasi certamente nuovi ingressi in Geos Sicilia.

Le fusioni portano sempre ad un sacrificio di risorse umane. In questo progetto non c’è stata una perdita di occupazione così drammatica. Sei soddisfatto del risultato raggiunto? Non posso dire di essere felice, ma posso dire di essere soddisfatto. Sarei stato felice se questo progetto non avesse comportato comunque qualche sacrificio, la rinuncia a qualche dipendente, come accade di norma in operazioni di aggregazioni come questa, dove è anzi determinante e importante selezionare le risorse, nell’ottica della sostenibilità. La maggior parte dei tagli ha riguardato il settore amministrativo e con grande soddisfazione dico anche che chi, per motivi di opportunità, è dovuto uscire dalla nostra famiglia, ha trovato altre opportunità di lavoro, sia in questo che in altri settori. Questo è un altro motivo di orgoglio, significa

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che abbiamo insegnato qualcosa e che i nostri dipendenti avevano un buon livello di formazione professionale. Poi, sul lungo termine, sono convinto che s’incrementerà il livello occupazionale.

La nascita di IVS Sicilia SpA è un buon segnale per la regione? Assolutamente sì. È importante comprendere che IVS ha accettato una grande scommessa, presentatosi sul territorio con un domicilio fiscale ed una struttura indipendente. Se qualcuno ci accusa di non essere più un’azienda “del territorio”, noi ribadiamo invece che lo siamo più che mai e inoltre abbiamo il merito di aver attratto importanti investimenti in Sicilia.

Una fusione tra realtà regionali e grandi gruppi nazionali non corre il rischio di far perdere l’identità locale? Io credo che si dovrebbe iniziare a parlare d’identità globale. Sono convinto che sia ipocrita fare il discorso del territorio: è giusto preservare l’identità locale, ma se questo significa rimanere piccoli, senza allargare i propri orizzonti, non pensare alla globalizzazione del mercato, diventa tutto inutile. Dobbiamo essere glocal. Del resto, il nome stesso, IVS Sicilia, vuole dare una connotazione regionale molto forte. Poi ovviamente sarà compito dei soci di rife-

rimento del territorio fare in modo che all’interno di questo gruppo vengano rispettate le identità regionali. Il vending non è uguale in qualsiasi luogo geografico, quindi bisogna confrontarsi, ragionare, far comprendere le logiche locali. Dobbiamo cercare di prendere il meglio da tutti.

Pensi che un soggetto così forte come Geos Sicilia possa diventare un veicolo in grado di trainare tutto il mercato verso l’alto? Il concetto chiave del progetto, l’obiettivo finale, è la sostenibilità. E la sostenibilità deve essere per la gestione, per la rivendita, per il mercato intero. Noi saremo fortemente impegnati nella cosiddetta campagna “50 centesimi a battuta” (magari 60, con l’aumento IVA) e questo andrà a vantaggio di tutti, grandi e piccoli operatori, soci e concorrenti di Geos Sicilia

sono 300 km di distanza, per cui ha un senso servire le due zone in modo distinto e con una presenza diretta. La sfida è impegnativa e i due poli devono sviluppare vendite adeguate. Siamo assolutamente consapevoli del fatto che se non duplichiamo l’attuale fatturato, sarà dura mantenere questa struttura, ma dobbiamo ricordare che adesso serviremo anche i nostri nuovi soci e i loro clienti.

L’adeguamento IVA potrà aiutare la ripresa degli investimenti da parte dei gestori, visto che potrebbe anche esserci un piccolo ritocco verso l’alto dei prezzi? Credo che sarà possibile una ripresa di questo tipo, ma “a macchia di leopardo”. In alcune zone, come il trapanese, l’adeguamento è partito immediatamente, ma in altre purtroppo non è stato così.

Geos Sicilia è un progetto che è stato definito dopo la nascita di Geos Sardegna, Campania e Puglia. C’è la possibilità di qualche sinergia? Si tratta di realtà distinte che operano sul territorio in maniera indipendente, ma esiste sicuramente un network che porterà anche ad alcune sinergie. Il nome Geos Sicilia non era stato deciso fin dall’inizio, ma così com’è stato giusto costituire IVS Sicilia nei confronti di IVS Italia, trovo corretto che questa realtà si sia chiamata Geos Sicilia, nei confronti dell’azionista di riferimento che è in ogni caso Liomatic.

La Calabria sarà servita da Geos Sicilia? Ci occuperemo sicuramente del sud della Calabria, com’è stato finora, fermo restando che stiamo ragionando su quale sia la soluzione migliore per quelle province. Cosenza è attualmente gestita da Liomatic Bari, ad esempio. La Calabria è un territorio difficile dal punto di vista logistico e i fatturati al momento non giustificano una presenza diretta sul territorio, ma lavoreremo in questa direzione, perché la vicinanza al cliente è un plus competitivo che non ci sentiamo di escludere a priori.

Avete conservato due poli logistici. Quali sono le ragioni strategiche di una scelta così coraggiosa? Abbiamo deciso di partire conservando le due sedi di Catania e Castellammare del Golfo, spiegando ai nostri soci che questo era un fattore determinante. Non è stata una cosa semplice, perché a livello di sostenibilità una sede unica sarebbe stata più opportuna, ma questa è un’altra sfida che abbiamo accettato. La vicinanza al cliente è importante: tra Catania e Trapani ci

Come saranno i rapporti con le rivendite concorrenti? Riuscirete a trovare un equilibrio con le altre gestioni del territorio? Non è assolutamente detto che tra le diverse realtà ci debba per forza essere un contrasto, perché l’interesse è uno solo: la sostenibilità per tutti, per il grande e per il piccolo. Per quanto riguarda la gestione, ci sono competitor di rilievo, ma sono convinto che troveremo il modo di costruire un buon equilibrio.

Avevi già avuto in passato rapporti professionali con Dardo (Liomatic)? Vent’anni fa mi trovai a lavorare con Gianlorenzo Dardo nelle zone di Catania e Palermo. Una curiosità storica: anche allora i rispettivi Sindaci erano Bianco e Orlando. Il fatto di lavorare con persone con cui ho già collaborato in passato si traduce in un grande vantaggio: al di là dei soci, questi uomini sono imprenditori di successo perché hanno una personalità ben definita, ma in questo progetto hanno dimostrato una grande capacità di cooperazione. Prima che ogni proposta venga accolta, ci confrontiamo, discutiamo e alla fine ne usciamo con un’idea unica, da portare avanti tutti insieme. Ho trovato davvero persone di un’intelligenza non comune.

Come mai avete scelto di presentare Geos Sicilia nel corso di VendingtoGo? La trasparenza ci deve essere, è importante e ci crediamo fermamente. Siamo tutti qui a metterci la faccia. Siamo consapevoli che ci saranno anche problemi e dovremo attraversare situazioni difficili. Vedremo se questo esperimento sarà un successo come tutti ci auspichiamo. In qualunque caso le persone che cadono, in fondo, sono quelle che perlomeno tentano di superare gli ostacoli.

Innovazione, Affidabilità e Qualità

M e r c a t o del Vend i n g Gestor i

Sul mercato da oltre vent’anni, Stima srl è una delle aziende leader in Sicilia nel settore del vending. La gestione catanese è in grado di fornire soluzioni per tutte le richieste di mercato, arrivando a soddisfare anche le esigenze più svariate di personalizzazione e a servire con soluzioni complete ogni ambiente, dalle aree di grande affluenza fino alle più piccole realtà domestiche.

Il successo di Stima è dovuto a una struttura aziendale consolidata, abbinata ad un parco macchine di altissima qualità e alla migliore qualità di prodotto che si possa trovare nel settore.

Per conoscere più da vicino questa importante realtà regionale, la nostra redazione ha incontrato e intervistato Antonello Stivala , fondatore dell’azienda.

Gestori

...in una Parola, Stima

Intervista con Antonello Stivala Stima

Qual’è stato il percorso umano e professionale che ti ha avvicinato al settore del vending? Sono entrato nel vending per una serie di coincidenze. Raggiunta la maggiore età, ho sentito l’esigenza di entrare subito nel mondo del lavoro e così, a 19 anni, ho preso un treno e sono andato a Milano per collaborare con un cugino

di mio padre che aveva un’attività legata alla distribuzione automatica (lavorava con i Faemini). Ho iniziato con lui a fare l’agente, focalizzandomi sul vending tradizionale e gli ho portato dei contatti importanti, soprattutto nell’ambito dei grandi trasportatori. In quel momento però, per me quello era solo un lavoro di passaggio, al punto che, poco dopo, ho cambiato professione e ho fatto per un certo periodo l’assicuratore. Infine ho deciso di lasciare l’Italia e andare in Svezia con la mia ragazza, ma una vicissitudine personale mi

ha in qualche modo costretto a tornare a Catania. A questo punto dovevo dare un indirizzo alla mia vita professionale e decidere cosa fare “da grande”. Avevo sostanzialmente due idee in testa: aprire un’agenzia di Pony Express, in fortissima crescita in quel momento a Milano (ma ancora pressoché sconosciuta in Sicilia), oppure tornare al vending. Alla fine ho scelto la distribuzione automatica.

Con che macchine sei partito e di cosa ti oc-

cupavi? Era il periodo delle Superautomatiche, delle macchine che funzionavano bene e consentivano un modello di business molto remunerativo. All’inizio facevo davvero tutto: il commerciale il mattino, posizionavo le macchine il pomeriggio e la sera facevo il tecnico. È stato un periodo impegnativo in un’area in cui c’erano già alcuni storici operatori vending.

La forte crescita di Stima è dovuta ad acquisizioni? No, è stata quasi esclusivamente una crescita organica, costruita giorno dopo giorno e anno dopo anno. Oggi all’interno dell’azienda lavorano circa 60 persone e non sempre è facile trovare qui in Sicilia il livello di professionalità per alcune funzioni (tecnici, ARD, ecc.) tipico del Nord Italia, dove il vending è una realtà consolidata da diversi decenni. Qui è un po’ più complicato e c’è davvero bisogno della figura di un capo che controlli e incentivi costantemente il gruppo di lavoro. Il mio ruolo, che rivesto con l’aiuto di mio fratello Salvo, è quindi ancora centrale.

Quali obiettivi ti sei posto quando hai fondato Stima? Ho sempre avuto una mission aziendale fondata su tre aspetti fondamentali: l’attenzione focalizzata sul cliente, la valorizzazione delle risorse umane e la ricerca di prodotti e tecnologie in grado di rispondere a tutte le esigenze. Ancora oggi i miei principali obiettivi sono questi.

Cosa intendi per “attenzione al cliente”? Stima, al fine di rendere un servizio pienamente soddisfacente per il cliente, ha creato all'interno della propria organizzazione uno specifico "Servizio Qualità", che provvede a monitorare il grado di soddisfazione dei propri clienti, a raccogliere qualsiasi segnalazione o suggerimento capace di migliorare il servizio erogato. Questo ci ha aiutato moltissimo per conoscere le reali esigenze dei nostri utenti e per fidelizzare i nostri consumatori.

La qualità è quindi un aspetto fondamentale. Siete anche certificati? Certamente. Abbiamo conseguito la Certificazione di Qualità in accordo alla Norma UNI EN ISO 9001:2008, convinti che l'instaurazione di un sistema di Gestione per la Qualità rappresenti un validissimo strumento per migliorare i processi e quindi il prodotto aziendale, ottenendo la massima soddisfazione dei clienti. Tutto il personale aziendale è stato opportunamente formato in merito alle procedure del Sistema Qualità e alla relativa modulistica da compilare, al fine di conservare delle registrazioni in merito all'effettuazione delle varie attività. Abbiamo inoltre sempre aderito ai progetti di qualificazione delle imprese associate Confida per il rispetto della Carta dei Servizi e ovviamente operiamo in regime di Autocontrollo aziendale secondo metodica HACCP.

Gli operatori addetti alla manipolazione di alimenti (seppure confezionati), oltre ad essere in

possesso dei necessari requisiti igienico-sanitari, sono stati opportunamente formati in merito alle procedure da applicare durante lo svolgimento della propria attività lavorativa, al fine di ridurre al minimo il rischio di contaminazione degli alimenti stessi. Particolare cura viene riservata alle condizioni igieniche che devono essere garantite sia presso il deposito aziendale, sia all'interno dei vani dei mezzi adibiti al trasporto degli alimenti.

Effettuate delle analisi per verificare le condizioni igieniche del vostro parco macchine? Assolutamente sì. Per testare le effettive condizioni d’igiene dei distributori, trimestralmente vengono effettuate idonee analisi microbiologiche a campione sui macchinari da noi utilizzati che vengono effettuate da apposito laboratorio autorizzato dal Ministero della Sanità. Inoltre, già da tempo abbiamo adottato tutte le misure necessarie alla tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti alimentari nella filiera produttiva, logistica e distributiva, in modo che la garanzia si estenda anche a tutti i prodotti all’interno delle nostre macchine.

Come mai hai deciso di investire così tanto in tema di sicurezza alimentare? Perché ho sempre compreso che la mia azienda rappresenta l'ultimo anello della filiera alimentare, quello più vicino al consumatore e quindi è di fondamentale

importanza poter garantire all'utente finale una corretta sicurezza alimentare.

A tal fine, Stima ha conseguito la certificazione EN ISO 22000 con lo scopo di dimostrare la propria capacità di controllare i pericoli per la sicurezza alimentare e garantire che gli alimenti siano sicuri al momento del consumo umano.

Questo impegno ha anche un valore? Viene riconosciuto come un plus rispetto alla concorrenza? Sentivo l’esigenza di un sistema di gestione per la sicurezza alimentare maggiormente focalizzato, coerente e integrato di quanto normalmente richiesto dalla legge, perché ritengo che l’attenzione a queste tematiche sia e sarà sempre più forte. Per cui è chiaro che diventerà sempre di più anche un plus commerciale, soprattutto per una tipologia evoluta di clientela.

Questo comporta anche uno sforzo non indifferente di formazione del vostro capitale umano? Qualunque imprenditore si rende sempre conto che le aziende sono fatte di uomini e della loro importanza per il successo dell’impresa. Stima non fa certo eccezione e considera il proprio personale un elemento di straordinaria importanza per rendere il servizio pienamente soddisfacente. A tal fine, la formazione del personale operativo e gestionale viene continuamente adeguata alle esigenze aziendali mediante corsi erogati internamente o svolti da Enti/società esterne qualificate.

Stima è molto attiva nelle locazioni pubbliche e in Sicilia ha partecipato, vincendo, a numerosi appalti. È ancora possibile fare una buona marginalità in presenza di grandi ristorni da concedere alla Pubblica Amministrazione? Siamo presenti in numerose strutture pubbliche, ma sempre con la dovuta attenzione al nostro conto economico. Generalmente nel pubblico siciliano i prezzi sono più alti di altre locazioni (40-50 centesimi per le bevande calde) e i ristorni non sono certo ai livelli di alcuni appalti nazionali o di altre realtà regionali del Nord Italia. Lavorando bene e con attenzione è certamente possibile ricavare la corretta marginalità.

In Sicilia sono presenti numerosi micro operatori del vending radicati nel loro territorio. Per un’azienda come Stima, presente in quasi tutta la regione, è un problema? Avvertite questo tipo di concorrenza? Sostanzialmente no, perché i trend di mercato sono cambiati.

I clienti sono sempre più esigenti e pretendono macchine performanti e prodotti di marca. Inoltre bisogna saper gestire la catena del freddo (frutta, verdura, yogurt ecc.) e offrire prodotti particolari (biologici, equo solidali, senza glutine ecc.). È chiaro che piccoli gestori non strutturati non possono arrivare a soddisfare queste richieste.

Siete sempre stati in prima linea nei progetti legati alla salute, sia aderendo ad iniziative collettive che creando specifici progetti privati. È una scelta che vi ha ripagato? Lavorando spesso nel Pubblico (scuole, università, ospedali, ecc...) le nostre politiche di mercato non potevano non tenere conto di queste esigenze. Aderiamo quindi al programma del Ministero “Guadagnare Salute” finalizzato a promuovere stili di vita in grado di contrastare l’incedere di malattie croniche nella popolazione e di stimolare un’educazione a consumi più sani. Abbiamo anche realizzato delle installazioni brandizzate in cui richiamiamo l’attenzione degli utenti sull’importanza di consumare uno snack

salutare alla frutta.

Siete anche concessionari Nespresso. Da quanti anni distribuite questo marchio? Stima è concessionaria esclusiva per Sicilia e Calabria di Nestlè Nespresso da circa tredici anni. Il marchio, la comunicazione, il design, la tecnologia e il prodotto, rappresentano molto bene il concetto di eccellenza e si sposano con la nostra filosofia basata sull’attenzione alla qualità.

La gestione del prodotto Nespresso professionale è davvero impegnativa, ma la ritengo comunque strategica per la mia impresa.

A proposito di eccellenze, state pensando di inserire nella vostra gamma anche i migliori prodotti regionali? La richiesta di referenze a “Km zero” sono in forte aumento… Ci stiamo pensando da molto tempo, poter realizzare dei distributori dedicati ai prodotti regionali o inserire alcune eccellenze siciliane nelle nostre locazioni è un progetto che intendiamo realizzare nel nostro immediato futuro.

Post Fiera

Host 2013 L’Ospitalità Professionale Parla Italiano

Nel corso di Host 2013, che si è svolta a fieramilano, innovazione tecnologica, nuovi format, attenzione al design e al lifestyle, focus sull’export hanno riaffermato il Made in Italy come il modello di riferimento globale.

Una leadership italiana che parla con risultati da record: durante le cinque giornate di manifestazione i visitatori professionali sono stati 133 mila da 162 Paesi, con un progresso del 7% rispetto al 2011. Vero e

proprio boom per i visitatori stranieri, pari a 51.600 (+21%), a conferma della centralità mondiale dell’appuntamento. Un’internazionalità di cui si avvantaggia tutto il sistema produttivo. Ne è un esempio l’iniziativa congiunta di Host e Fiera Milano Spa con Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia, che ha permesso a 100 PMI nel settore Ho.Re. Ca. del territorio lombardo di affacciarsi per la prima volta sui mercati mondiali, grazie a una “dote” del valore di 5.000 euro in spazio espo -

sitivo e servizi di supporto. Grande interesse anche per gli oltre 400 gli eventi organizzati nel corso della manifestazione (workshop, seminari e show-cooking) tra i quali si segnalano gli chef stellati ospiti degli spazi Identità Golose come Andrea Mainardi, Christian e Manuele Costardi, Davide Scabin, Fabrizio Ferrari e di Extraordinariamente Host, quali Davide Oldani, Enrico Cerea, Ernst Knam, Luisa Valazza; i baristi campioni mondiali

del contest WBC All-Stars come Pete Licata, Michael Phillips e James Hoffman; i maestri pasticceri come Iginio Massari. Grandissimo riscontro hanno avuto i due prestigiosi award promossi da Host e Fiera Milano Spa in collaborazione con POLI. design , Consorzio del Politecnico di Milano e con il Patrocinio di ADI - Associazione Italiana per il Disegno Industriale.

- HOSThinking . A Design Award ha selezionato 18 progetti di nuovi concept per l’ospitalità particolarmente originali, tra i quali sono stati poi individuati i primi tre classificati , premiati durante la cerimonia inaugurale della manifestazione.

- Host Smart Label ha invece premiato con la sua “etichetta virtuale” di qualità 35 prodotti o servizi presentati da espositori di Host 2013, ad alto tasso di innovazione rispetto a efficienza, efficacia e sostenibilità.

Tra le numerose iniziative ospitate nell’area si segnala la presentazione della prima edizione del Premio di Architettura Bar e

Ristoranti d’Autore , indetto da Host e Fiera Milano Spa insieme con Gambero Rosso e la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre, e con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Architettura e alla rivista di settore Art Tribune.

Un successo, quello di Host 2013, che non è solo nei numeri, ma anche nella soddisfazione dei partecipanti per i risultati di business conseguiti.

Insieme con Tuttofood , inoltre, Host è presente direttamente sui mercati più interessanti con Food Hospitality World , la più importante rassegna al mondo che riunisce agroalimentare e ospitalità professionale. I prossimi appuntamenti sono in India a Mumbai, 23-25 gennaio 2014; in Brasile a San Paolo, 9-11 aprile 2014; in Sud Africa a Cape Town, 26-28 maggio 2014; ancora in India a Bangalore, 12-14 giugno 2014 e in Cina a Canton, settembre 2014. La prossima edizione di Host si

svolgerà dal 23 al 27 ottobre 2015, durante il semestre di Expo Milano.

Indiscussa la centralità del caffè e del prodotto alimentare italiano all’interno dello stesso concetto di ospitalità: come ogni anno, torrefattori ed operatori di OCS, Ho.re.ca e vending sono stati protagonisti ad Host, con i loro stand e le novità di prodotto. Di seguito, una galleria fotografica dell’edizione appena conclusa.

Host 2013 Photogallery

QUANDO SERVE... USIAMO ANCHE lA

Dall’esperienza Bilt r V1 la testata per la linea B

Mondo Associazione

Stati Generali del Vending > 35

Eva News > 41

Stati Generali Del Vending

Emergenza IVA > Ia Necessità di una Svolta

L'incremento dell'Iva dal 4 al 10%, decisa con l'approvazione della legge n. 90/2013 (eco-bonus per l'edilizia) a carico delle aziende di distribuzione automatica di cibi e bevande, il conseguente aumento dei prodotti distribuiti e l'onere complessivo da sostenere per l'adeguamento delle macchine erogatrici ai nuovi codici, sono stati i temi centrali degli Stati Generali del Vending 2013 , in programma a Roma il 22 ottobre (Sala Orlando della sede di Confcommercio).

Oltre al presidente di Confida Lucio Pinetti , sono intervenuti Francesco Rivolta , Direttore Generale Confcommercio - Imprese per l'Italia, Mariano Bella , Direttore Ufficio Studi Confcommercio

e Daniele Capezzone , Presidente della VI Commissione (Finanze) della Camera dei Deputati.

Secondo il Presidente Lucio Pinetti , "le aziende del vending sono state messe in uno stato di emergenza. L'impatto di questa norma rischia di compromettere l'economia dell'intero settore. Centinaia di migliaia di distributori automatici dislocati in punti diversi del territorio, dovranno essere adeguati con interventi tecnici mirati su ogni singola macchina e sistema di pagamento. Tutto questo comporta un costo diretto a carico di oltre mille imprese quantificabile in circa 40 milioni.

Gli Stati Generali del Vending rappresentano la sintesi della grande mobilitazione sul territorio che ci ha visti protagonisti in questi ultimi mesi. Ora le nostre ragioni e le nostre proposte devono arrivare, con voce forte e unitaria, alle istituzioni politiche, economiche e sociali. E' in gioco il futuro delle nostre aziende. Sorprende come lo Stato abbia voluto colpire 23 milioni di consumatori che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualità prezzo nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto pratica, di qualità e personalizzata. Se però dovessero calare i consumi dovremo rinunciare a centinaia, forse migliaia di posti di lavoro in tutta Italia.

Dobbiamo rendere praticabile il nuovo regime fiscale ma urge una disciplina sugli appalti per l'affidamento dei servizi tramite distributori automatici. Occorre abbattere i canoni di concessione nelle gare d'appalto e premiare chi opera secondo standard di qualità. L'incremento dell'imposta sui prodotti somministrati attraverso i distributori comporterà un aumento di 5 centesimi su caffè e bevande calde, e di 10 centesimi su bevande fredde e snack”

Mariano Bella , Direttore ufficio studi Confcommercio ha ribadito che: "l'aumento di un punto percentuale dell'lVA – dal 21 al 22%ha abbassato il clima di fiducia degli italiani. Per quanto riguarda le imprese del vending, I'incremento dell'lVA dal 4 al 10% sui prodotti della distribuzione automatica sottrarrà nel 2014 ben 104 milioni di euro al circuito virtuoso degli investimenti. lnsomma, si avvia verso la crisi anche un settore-leader che attualmente dà lavoro a 30mila

addetti in Italia, con riflessi inevitabili sull'occupazione".

Durante la sua relazione "Fiducia, tasse, consumi" Mariano Bella, ha specificato che tra il 2007 e il 2012 l'ltalia ha perso 122,4% di ricchezza netta (pari a 12.900 euro), con –7% di consumi procapite (pari a 1.240 euro) e il meno 11,3% di reddito disponiblle (2.200 euro a testa)".

RIPORTIAMO DI SEGUITO L’INTERVENTO INTEGRALE DI DANIELE CAPEZZONE ,

VI COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA DEI

DEPUTATI:

“Cercherò di manifestarvi la mia gratitudine cercando di essere molto esplicito, al di là di ogni prudenza politica e di ogni logica di appartenenza. Vengo qua senza colpa personale sul tema che oggi approfondiremo, ma con un grandissimo e incancellabile senso di colpa, triplice. Numero uno, per la specifica vicenda IVA sul vostro comparto; numero due, per la vicenda IVA complessiva; numero tre, per il complesso della politica economica e fiscale. Cercherò di dire parole chiare su ciascun tema. Cominciamo dalla vicenda aumento IVA, che ho seguito passo passo: all’interno di un provvedimento positivo, quello sugli Ecobonus, improvvisamente compaiono degli errori, come l’aumento IVA sui libri scolastici, l’aumento IVA sul prodotto italiano in generale. Il presidente pro

> Mariano Bella
> Francesco Rivolta

tempore della Commissione Finanza si fa allora carico di proporre una copertura per cancellare questi provvedimenti e, alla settima proposta di copertura, si è messa una pezza solo sulla questione libri scolastici. Si è messa una pezza solo su parte della questione, si è dato il colpo a voi, con una totale mancanza di coscienza e in totale disinformazione dei meccanismi di funzionamento del settore: vai a spiegare che questo aumento ha dei costi per l’azienda che gestisce la macchinetta, che questo aumento poi ricade sul consumatore, con un danno per tutti. Vai a spiegare al governo certe cose, ai parlamentari: ho provato ad affrontare la questione con argomenti “di destra” e argomenti “di sinistra”, perché queste macchinette poi spesso dove stanno? Nelle mense, nelle scuole, negli ospedali. Insomma, argomenti di destra ove necessari, argomenti di sinistra ove necessari: il risultato lo conoscete. Questa è una ferita che resta aperta, rispetto alla quale non basta il tampone al quale come minimo avete diritto, di presentare, col vostro aiuto, almeno il minimo sindacale, interrogazioni sul tema con le necessarie circolari, almeno per la parte applicativa, per vedere che succede, per evitare che al danno si aggiunga la beffa, un’altra beffa e un’altra ancora. Il secondo senso di colpa, quello riguardante l’IVA in generale: non prendiamoci in giro, ciascuno dovrebbe comprendere che c’è un meccanismo per cui i continui aumenti fanno incassare meno. L’IVA in 40 anni è aumentata 8 volte, con il conseguente aumento dell’incertezza in sé, che porta il record europeo dell’aumento degli ultimi 15-20 anni.

L’ultimo aumento IVA si traduce in 2,5 miliardi e mezzo di gettito, cosa che ha ridotto l’andamento dei consumi (gettito -7/8%) in un quadro già compromesso: se voi prendete i primi sei mesi dell’anno, in alcuni ambiti quali l’auto, gli elettrodomestici, l’abbigliamento, siamo a -50% rispetto all’anno scorso. In questo contesto si aumenta l’IVA quando sarebbe stato possibile almeno tamponare almeno con 1,5 miliardi: il PIL è sceso da 3,1 a 3%: per lo 0,1% ci siamo mangiati 1,5mld di gettito. In questa situazione psicologica, in cui oltretutto non si capisce in modo chiaro la tassazione sulla casa, ecc. vogliamo creare una situazione più positiva, vogliamo porci il problema di una prenotazione di una vacanza, di un regalo di Natale, di un vestito o vogliamo far gravare sul Natale un ulteriore pessimismo, diminuire la preoccupazione di ciascuno che, in un clima di incertezza circa la tassazione, non rischia di spendere la tredicesima?

E arrivo al terzo motivo di senso di colpa: quello relativo al complesso della politica economica e fiscale. C’è un peggioramento in termini di interventi in materia fiscale: accise di qua, accise di là. C’è un complesso negativo dell’atteggiamento della classe dirigente: un primo aspetto è quello relativo all’impianto complessivo poco coraggioso sui tagli di spesa e relativa alle tasse, la parte assolutamente più preoccupante quella relativa alla casa, sull’abitazione principale, quella affittata, quella sfitta. “Il gettito sarà superiore a quello degli anni passati”: a parte che questo avverrebbe in una situazione di aliquota standard, di -

Le Palette a basso impatto ambientale

Silplaster ha scelto di rispettare e difendere la natura creando un prodotto biodegradabile in grado di dare un importante contributo alla riduzione dei rifiuti smaltiti nell’ambiente.

temi voi in una situazione come questa, quali e quanti comuni si atterranno all’aliquota base. Quindi già come dato di partenza abbiamo 3/4 di IVA, poi l’aliquota potrà essere maggiorata, fate un po’ i conti voi… Il complesso della manovra più spesa pubblica 9,4 miliardi, crescita di tasse 2,6%, aumento spesa +4,2%, margine di entrate 7,2%: in sostanza, tassa e spendi. Direte voi: “è la legge di stabilità”. Sì, ma la legge, firmata dal presidente Letta e dal ministro Saccomanni e depositata il 23 settembre, prevede per 2013-2023 sono stati finanziati interventi per circa 25mld per cui si è fatto il conto che disporremo di nuove coperture finanziarie di cui 20 mld attraverso l’aumento di imposte. Non sono

previsti né tagli di spesa né tagli di tasse. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità, però io mi permetto di dire: fate una battaglia. Parlate, esprimetevi! Possono farvi tutto ma non togliervi il diritto di pensiero di parola e anche di fare i conti con la calcolatrice. Partiamo da un punto di partenza che è assolutamente insoddisfacente e rischiamo di tirare la corda e trovarci in una situazione ancora più insoddisfacente. Se nessun altro tira la corda nella direzione giusta, il rischio è quello di peggiorare ancora la situazione. Mi permetto di dire, possono farci un sacco di cose ma on trattarci come stupidi. Sappiamo cos’è la spesa pubblica, le tasse, sappiamo fare le somme e non siamo disposti ad essere presi in giro”.

Mondo Associazione

Eva News Nuove Nomine per il Direttivo dell’Associazione Europea del Vending

A poche settimane dall’assemblea annuale, in calendario per il prossimo 28 novembre a Bruxelles, EVA ha annunciato la riapertura del suo Ufficio Comunicazione, con la nomina di due nuovi elementi del team: David Irvine e Laura Zerbini.

David Irvine , di nazionalità britannica, ha studiato è Integrazione Europea presso la Queen’s University di Belfast, nell’Irlanda del Nord ed è stato scelto per rivestire il ruolo di Communication and Public Affairs Manager EVA

Entusiasta per l’interesse dimostrato dalle Istituzioni Europee nei confronti dell’industria della distribuzione automatica; un interesse che ha potuto toccare con mano durante la sua esperienza professionale degli anni passati, durante i quali è stato operatore nell’ambito delle macchine da caffè vending nel Regno Unito.

Prima di ricoprire questa carica, Irvine ha lavorato per il governo locale britannico ed è stato assistente di un membro eletto del Parlamento Europeo proprio a Bruxelles.

La sua esperienza in ambito normativo è indiscutibile ed EVA che la sua

esperienza professionale e le sue conoscenze, unite alla sua caratteristica di madrelingua inglese, potranno portare valore aggiunto e completare il team di lavoro EVA.

Laura Zerbini , neoeletta Office Assistant EVA , promossa lo scorso giugno come Management Assistant, ha già acquisito esperienza con il contesto europeo attraverso un periodo di apprendistato nel Consiglio Europeo.

Di nazionalità belga, parla fluentemente inglese, francese, tedesco e italiano. Zerbini si pone con motivazione al servizio del settore vending, supportando il team EVA in diverse aree di competenza, inclusi l’aggiornamento puntuale del sito web, del database e come aiuto nell’area amministrativa e dell’organizzazione di eventi.

ERRATA CORRIGE l'articolo "Design/Otium" a pagina 26 del numero 81, presenta un'inesattezza. La larghezza massima di Otium con le ali completamente aperte è di 2,30m e non 3,30m come indicato nel testo.

Novità | Novità

Animo > C O L O U R Your Coffee Machine!

PRESS RELEASE

October 2013

COLOUR YOUR COFFEE MACHINE

grazie all’alta qualità dei componenti, questi modelli hanno un’aspettativa di vita molto lunga. Inoltre, OptiBean e OptiFresh sono efficienti in termini di consumo energetico: la funzione Energy Save Mode fa spegnere automaticamente la macchina quando non vengono erogati caffè per un determinato periodo di tempo, così come energeticamente economico è il sistema di illuminazione LED Optilight. Del resto Animo è da sempre sensibile alle tematiche legate alla responsabilità sociale ed ambientale.

This fall, Animo has a colourful action. The coffee machines, OptiBean and OptiFresh, are now available with a coloured door In combination with the adjustable OptiLight (LED) illumination, you will always have an unique machine matching any interior

The interior of offices and university restaurants becomes more and more important. It is now possible to match the colour of the coffee machine to any interior. With the top models of Animo, OptiBean and OptiFresh (Bean), with a door of any desired colour, Animo can answer specific requirements of customers.

Temporary for free

L’azienda olandese Animo colora l’autunno: le macchine da caffè OptiBean e OptiFresh sono infatti ora disponibili nella versione con porta frontale colorata, resa ancora più particolare dall’illuminazione LED OptiLight. Fino al 31 dicembre 2013 le machine OptiBean o OptiFresh con fronte colorato, potranno essere ordinate senza costi aggiuntivi. Abbinato al sistema di illuminazione LED regolabile OptiLight il cliente avrà sempre una macchina unica e cromaticamente adattabile a qualsiasi contesto d’arredo. OptiBean e OptiFresh sono macchine dal design contemporaneo e di tendenza, ma anche robuste. La struttura in acciaio delle machine è resistente, interamente riciclabile e quindi sostenibile;

Animo infine, è all’avanguardia in tema di purezza del caffè e garantisce “la tazza perfetta”. Grazie alla vasta esperienza nel settore, alle competenze e all’attenzione perticolare

Until 31 December 2013 an OptiBean or OptiFresh coffee machine with a coloured front can be ordered without any additional costs. In any RAL colour! In combination with the adjustable OptiLight (LED) illumination, you will always have an unique machine matching any decor. The original Animo stainless steel execution remains available of course. The possibilities are endless.

Visit www.anycolour.eu/en / www.animo.eu for more information.

dedicata al servizio del cliente, Animo propone soluzioni caratterizzate dall’utilizzo semplice e rapido e dal costo contenuto: in una parola, userfriendly.

Trend-setting design

Brita > Arriva FilterManager, la App per i Sistemi Filtranti Brita

ma operativo iOS e Android.

una schermata.

Stylish, contemporary and robust. The OptiBean and OptiFresh design also sets new standards for Beanto-Cup and Fresh Brew. The machines are distinctively Animo: modern, stainless steel with subtle details, such as the OptiLight (LED) illumination – which can be set up entirely according to your wishes. Tastefully designed.

Sustainable choice

Brita informa gli operatori del settore di una importante novità tecnologica, già disponibile per tutti: l‘innovativa App FilterManager Brita , con la cui semplice installazione ognuno potrà gestire i suoi promemoria per la sostituzione dei filtri PURITY e PURITYC, controllandone al meglio la regolarità.

Il promemoria viene aggiunto direttamente al calendario dello smartphone o del tablet e ricorda automaticamente all'utente qualsiasi imminente sostituzione, ovunque si trovi.

Stainless steel is very strong, completely recyclable and therefore sustainable. And, thanks to its high quality components, the OptiBean and the OptiFresh have a long life span. Moreover, the machine is energy efficient. The smart Energy Save Mode switches the machine off when no coffee is made for some time. The OptiLight (LED) illumination is energy efficient. But, naturally, you may expect this from a company that has corporate social responsibility at its heart.

Animo Anytime

Animo represents the ultimate in coffee purity. In essence, this can be defined with just one word: userfriendliness. You will soon notice that our machines are fast, simple and convenient. Regardless of how much coffee you want to serve, or the time or place, Animo guarantees the perfect cup. You also benefit from our vast experience, expertise, reliability and focus on service. Animo. Coffee Convenience.

Il servizio è gratuito e pronto per il download all‘indirizzo www.professional.brita.net/ app o tramite i codici QR apposti direttamente sulle cartucce filtranti.

Questo servizio è sviluppato per tutti i dispositivi con siste -

Si tratta di uno strumento affidabile per garantire il monitoraggio centralizzato di diversi luoghi di installazione e la regolare sostituzione delle cartucce esauste, al fine di mantenere inalterata la qualità dell’acqua all’interno dei distributori.

Tutte le date di sostituzione programmata sono visibili in

La schedulazione degli interventi con promemoria tramite calendario o e-mail di notifica push offre una serie di vantaggi, poiché dà la possibilità di beneficiare sempre di una qualità dell'acqua costante e di una miglior funzionalità delle apparecchiature, grazie alla riduzione dei tempi di fermo e manutenzione della macchina.

Novità | Novità Novità | Novità

Miscela d’Oro > Espresso Natura, la Miscela Certificata Equosolidale e Biologica per il Vending

Industria del caffè dal 1946, Miscela d’Oro, grazie ad un lungo impegno di ricerca è riuscita a creare Espresso Natura , una miscela di caffè con doppia certificazione, Biologico e Equosolidale , che presenta le note, il retrogusto e la crema tipici delle sue primarie miscele di caffè convenzionali destinate all’Ho.Re.Ca. Questa nuova miscela di caffè, creata inizialmente per il solo canale Ho.Re.Ca., ha dimostrato di avere caratteristiche particolari, che la rendono idonea anche per il canale della Distribuzione Automatica: dolcezza, stabilità e consistenza nel tempo.

cifra ammonta a circa 20.000 tonnellate rappresentando l’ 1,5% del caffè complessivo scambiato a livello internazionale.

I principi importanti per la lavorazione dei prodotti biologici includono una severa restrizione sull'uso di additivi e coadiuvanti di lavorazione, una severa restrizione di fattori produttivi sintetizzati chimicamente ed il divieto di usare organismi geneticamente modificati (OGM).

La sempre maggiore offerta di caffè verde che ottiene una o entrambe le certificazioni, spesso non è sufficiente ai torrefattori per riuscire a trovare le giuste origini che consentano di creare una miscela con le caratteristiche tipiche del caffè convenzionale.

Dopo le tradizionali miscele Intenso e Latino , l’azienda siciliana ne ha ufficializzato l’inserimento all’interno della propria gamma vending, presentando Espresso Natura in tre diversi formati: Busta da 1 kg in grani, Lattina da 250 g in grani, Cialda E.S.E. ; queste referenze, come tutte le altre Miscela d’Oro, vengono confezionate in atmosfera protettiva. Nel settore del biologico ed equosolidale il caffè è uno dei prodotti di massima diffusione nel mondo, viene coltivato e la

La certificazione Equo e Solidale Fair Trade indica che il caffè è stato acquistato da piccoli produttori, indipendenti o organizzati in associazioni, secondo principi tali da garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso.

La miscela Espresso Natura permette di erogare 25 millilitri di caffè dalla crema consistente e con finissima tessitura, di colore nocciola tendente al testa di moro, resa viva da riflessi fulvi, un espresso dall'aroma intenso, corposo e vellutato.

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Huhtamaki > Acquisita l’Azienda, Nasce Bibo Italia SpA

Lo scorso 30 ottobre, Diesse Srl. ha acquisito da Huhtamaki Oyj l'intero pacchetto azionario di Huhtamaki SpA e ne ha contestualmente mutato la denominazione in Bibo Italia SpA. L’operazione ha sancito il passaggio alla nuova proprietà dei tre stabilimenti produttivi: Settimo Torinese (TO), specializzato nella ter-

aggiungere al nostro Gruppo il business di Huhtamaki”, ha commentato Faro Di Santo, amministratore delegato Diesse Srl, concludendo: “Questo ci consentirà di allargare e ampliare la nostra produzione e rafforzare la nostra presenza sul mercato italiano”. L’impegno che fin da oggi si è assunto il neoammini-

Huhtamaki SpA e ad oggi in essere verranno onorati e mantenuti, fa sapere l’azienda, senza sospensioni o rinvii, poiché Bibo Italia la capacità tecnica ed operativa di sostenere la produzione e il servizio ai clienti garantendo i livelli quantitativi e qualitativi sino ad oggi assicurati. Per facilitare tutte le operazioni, la

Novità | Novità

LAVAZZA > Tutta l’Ospitalità Lavazza ad Host

In occasione di Host 2013, Lavazza ha presentato, all’interno del suo stand di 260 mq, la gamma completa per il mondo Ho.re.ca (con le novità di Eraclea, marchio leader in Italia nella cioccolata calda in tazza e nei preparati per sorbetti e creme fredde) e dando la possibilità di degustare prodotti e ricette del tutto innovativi.

“Per quanto riguarda il mercato del fuori casa, i nostri pilastri fondamentali sono ovviamente la qualità e la competenza nel caffè costruita in oltre cent’anni di storia”, ha dichiarato Carlo Salvadori, Chief Marketing Officer, “ma a questi vogliamo aggiungere sperimentazione e innovazione, per soddisfare consumatori e clienti sempre più evoluti, attenti ed esigenti sulla qualità del prodotto e del servizio. Nel difficile contesto attuale di mercato pensiamo ci sia bisogno anche di novità per stimolare vitalità nel consumo”.

Qualità, tradizione e innovazione all’insegna del Made in Italy sono da sempre i valori distintivi del brand. Scegliere Lavazza significa poter fare affidamento su un’azienda internazionale attenta alle richieste che arrivano dal mercato: l’azienda piemontese si propone come interlocutore ideale dell’operatore, rispondendo prontamente alle sue richieste attraverso lo sviluppo e l’introduzione di nuovi prodotti sempre più vicini al consumatore e con un servizio completo capace di soddisfare qualsiasi esigenza dei professionisti del settore.

“Lavazza, oltre a rappresentare la garanzia di un torrefattore esperto e affidabile, vuole sempre più operare per i propri clienti come un vero e proprio consulente per lo sviluppo della categoria, aiutando ad interpretare le dinamiche di mercato e ad operare le scelte adeguate” ha proseguito Salvadori, concludendo: “ Stiamo investendo molto per raccogliere ed interpretare i segnali che arrivano dal mercato e migliorare continuamente il nostro contributo allo sviluppo del business con i nostri clienti. Uno spirito innovativo che in Lavazza ha l’obiettivo di offrire ai gestori le soluzioni e l’offerta ideale per ogni segmento e tipologia di clientela”.

Lo stand allestito ad Host ha offerto ai visitatori la possibilità di vivere l’esperienza dell’intera offerta Lavazza. Il grande banco bar che ha caratterizzato il centro dello spazio è stato diviso in quattro zone a cui fanno riferimento le diverse aree dedicate ai prodotti Lavazza:

LAVAZZA E LE SUE MISCELE PROFESSIONALI, QUALITÀ ED ECCELLENZA COSTANTE Le pregiate miscele in grani Lavazza, frutto di un’accurata ricerca che parte da un’attenta e continua conoscenza dei gusti e delle tendenze dei consumatori, proposte in fiera mediante il tavolo sensoriale.

LAVAZZA E L’HOTELLERIE: LA PERFETTA SOLUZIONE A TUTTE LE ESIGENZE L’offerta Lavazza per l’hotellerie: dall’in room alle sale meeting, dal servizio colazioni a quello ristorativo.

LAVAZZA E I GRANDI CHEF: SPERIMENTAZIONE E INNOVAZIONE CONTINUE Spazio dedicato alla Top Gastronomy, in cui viene presentato il percorso tra Lavazza e gli chef più rinomati a livello internazionale e le ricette esclusive che con loro sono state create nel corso degli anni. Presentate in anteprima due ricette esclusive a base di caffè firmate da Matteo Baronetto e Giovanni Grasso & Igor Macchia.

ERACLEA E WHITTINGTON, COMPLETI NELLA GAMMA E NELLA VARIETÀ DEI GUSTI Tè, cioccolata e yogurt che consentono a Lavazza di fornire ai professionisti del settore un’offerta completa in ogni suo aspetto.

Sono 17 miliardi le tazzine di caffè Lavazza consumate ogni anno in tutto il mondo 17 miliardi di momenti che mantengono sempre lo stesso sapore ma che evocano contesti visivi totalmente differenti.Lavazza, forte del proprio prodotto, da sempre fa della ricerca e della sperimentazione il proprio punto di forza. L’invenzione del concetto di miscela, la visione globale dell’azienda, l’apertura ai mercati internazionali e l’innovazione dei sistemi espresso con i quali Lavazza è entrata da leader negli uffici, negli spazi pubblici e con successo crescente in quelli domestici, rendono a pieno l’idea di come il dinamismo caratterizzi un gruppo che, da quattro generazioni, guarda al futuro.

Novità | Novità

Presente nel mondo del vending con il brand Time Out Snack, Alba Tramezzini è conosciuta nel settore per l’innovazione e la qualità dei suoi prodotti.

L’azienda arricchisce oggi la sua offerta con il lancio sul mercato della nuova linea di prodotti Fruttabreak, monoporzioni di frutta confezionata completa di un pratico cucchiaino e caratterizzata dal packaging accattivante, che lascia intravedere il contenuto, restituendo la freschezza e la genuinità del prodotto. Tre le referenze attualmente disponibili: Ananas, Pesca e Macedonia. La frutta tagliata a pezzetti conserva il gusto e la naturale consi-

stenza, essendo un prodotto privo di conservanti, non sciroppato ed è tra l’altro un prodotto senza glutine e a basso apporto calorico, poiché contiene appena 50 kcal. Le singole confezioni da 120 g sono erogabili in spirale singola e si conservano a temperatura am biente per 6-7 mesi.

Target Informatica > Integrazione Modulo GD CRM nei Prodotti Standard GD Gestione Distributori

L’azienda ternana Target Informatica, forte dell’esperienza acquisita in oltre quindici anni di attività nello sviluppo di soluzioni software per il vending, al manifestarsi dei primi segnali della attesa ripresa economica intende fornire un ulteriore supporto alla propria clientela in termini di capacità di sviluppo commerciale. A partire dal prossimo release (5.7) dei prodotti GD Gestione Distributori nelle versioni Standard e One (GD1), renderà infatti disponibili le funzionalità finora previste nel modulo aggiuntivo GD CRM (Customer Relationship Management) integrandolo totalmente nella modulo base. GD CRM consente di contattare eventuali clienti acquisiti e potenziali tramite la pianificazione ed esecuzione di campagne comunicative

di tele-marketing, mailing, e-mailing, faxing, SMS seguendone la evoluzione commerciale su ciascun contatto, fino alla realizzazione della vendita, ovvero alla trasformazione del cliente potenziale in effettivo e viceversa. Tramite l’utilizzo di Microsoft Office, tutti i documenti relativi alle campagne di comunicazione possono inoltre essere personalizzati e redatti a piacimento. Specifiche funzionalità sono disponibili per la redazione di questionari utili alle attività di marketing e di controllo qualità. Nella pratica, con GD Gestione Distributori Standard e GD1 sarà d’ora in avanti possibile pianificare e realizzare campagne di comunicazione via telefono, fax, email, posta, SMS; ricontattare i propri clienti al fine di stimolare l’acquisizione di nuovi or-

dini, attività particolarmente utile nel settore dei piccoli distributori a cialda o capsula; seguire l’andamento delle campagne promozionali; prendere nota dei contatti con prospettivi o attuali clienti e dell’evoluzione degli stessi; predisporre e realizzare questionari utili alle indagini di mercato e/o ad attività di customer satisfaction; predisporre contrattualistica commerciale; disporre di tutte le informazioni commerciali relative alle locazioni dei clienti su palmare dotato di Microsoft Windows Mobile; comunicazione telefonica e fax diretta tramite dispositivi (centralini over ip, fax card) connessi al personal computer; importazione dati contatti da elenchi disponibili su files formato CSV (derivabile anche da fogli di Microsoft Excel).

Alba Tramezzini > FRUTTABREAK, la Linea di Frutta Confezionata per una Pausa Sana e Gustosa

Breaking News Breaking News

BEVERLY HILLS CAVIAR

All’interno di tre centri commerciali di lusso di Los Angeles, Westfield Century City, Westfield Topanga, e Burbank Towne Center, frequentati da una clientela più che benestante sono stati posizionati dei distributori

automatici di caviale, con il brand Beverly Hills Caviar. Le macchine sono in grado di distribuire in abbinamento anche i blinis, crespelle salate di origine russa, i cucchiai di madreperla utilizzati per mangiare le pregiatissime uova di storione ed altri oggetti inerenti il consumo di caviale.

I distributori automatici sono stati pubblicizzati come veri e propri “bancomat” per il caviale e si trovano nei centri commerciali, sul modello della Russia questi, paese in cui macchine come quest si incontrrano frequentemente nei luoghi frequentati dagli oligarchi. Un’oncia di caviale (circa 29 g) nella qualità più pregiata tra quelle vendute, costa oltre 500 dollari.

SPRAY AL CAFFÈ

Dalla collaborazione tra il ricercatore Ben Yu e la società Venture Capitalist Deven Soni è nato il brevetto per un prodotto davvero curioso, in attesa di commercializzazione. Si tratta di uno spray che consente di avere i benefici della caffeina senza subirne gli effetti collaterali. Il caffè è infatti capace di regalare energia nell’immediato, ma questo effetto si esaurisce in tempi relativamente brevi. Lo spray alla caffeina si spruzza sul corpo, perché l’assorbimento sia più lento e costante ed abbia un effetto più efficace e duraturo. Inoltre, il prodotto può essere utilizzato anche dalle persone che normalmente non bevono caffè o energy drink, dato che la quantità di caffeina contenuta, se lo spray viene usato secondo le dosi consigliate, è inferiore a quella contenuta in una tazzina di caffè.

CALZINI ANTIODORE

L’azienda statunitense Ministry of Supply ha ideato un calzino speciale, Atlas, realizzato in cotone e poliestere riciclato, per combattere i cattivi odori dei piedi. Ciò che rende particolare questo calzino è il fatto che il tessuto viene impregnato di caffè, in modo da trattenere gli odori.

Le molecole degli odori sono infatti composte principalmente da carbonio, un elemento fortemente attratto dal caffè; inoltre, Atlas ha una struttura appositamente studiata che permette di massimizzare l’assorbimento degli odori, rilasciati poi durante il lavaggio dei calzini.

Nonostante l’impiego della sostanza usata, i calzini non emanano aroma di caffè, perché questo viene trattato attraverso un processo chimico che ne rimuove gli olii, quindi il profumo.

Appuntamento in Fiera

Cibus 2014

LA FIERA DELL’ALIMENTARE ITALIANO PROTAGONISTA NEI MERCATI ESTERI

> Per presentare la prossima edizione, Cibus 2014 ha scelto il palcoscenico internazionale di Anuga, la fiera dell’alimentazione svoltasi lo scorso ottobre a Colonia. Un’area Cibus, vicina all’italian lounge che ha ospitato mille aziende italiane, ha permesso di portare i contenuti della nuova edizione agli operatori di tutto il mondo convenuti in Germania. L’iniziativa è servita anche a sottolineare la collaborazione strategica tra Cibus e Anuga finalizzata alla presenza dell’alimentare made in Italy nei mercati esteri.

Cibus ha anche guidato, in partnership con Koelnmesse Italia, una delegazione di venti aziende alimentari italiane (espositrici ad Anuga o a Cibus) in visita al punto vendita Rewe Rahmati di Colonia con il supporto di un responsabile dell’insegna, per analizzare la disposizione del prodotto italiano ed approfondire i trend attuali e prospettici di consumo. La visita è stata completata con una presentazione dell’associazione tedesca dei Grocery Retailers (Bvlh) al gruppo di aziende italiane, in una delle sale conferenze di Anuga.

L’importanza delle problematiche del retail ha portato gli organizzatori di Cibus, Fiere di Parma e Federalimentare (l’associazione confindustriale dell’alimentare), a dare ad esse ampio spazio a Cibus che si terrà a Parma dal 5 all’8 maggio 2014. Particolarmente rilevante in questa direzione il workshop sulla leva promozionale nel mondo della distribuzione, organizzato dall’Università di Parma e dalla Nielsen.

“Questa 17° edizione di Cibus sarà molto speciale”, ha spiegato Elda Ghiretti, Cibus Brand Manager, Fiere di Parma, “perché capitalizzerà lo straordinario lavoro svolto durante i Cibus Market Check in Europa e nel Mondo: tutti i distributori e i retailers chiave dei principali mercati saranno presenti per consolidare e sviluppare le relazioni di business con il made in italy alimentare e gli espositori / dopo questi 12 mesi di business matching on site / saranno particolarmente numerosi e preparati per utilizzare al meglio la nostra piattaforma fieristica e di marketing”.

Diverse le novità di Cibus 2014: tra queste, Cibus Bollicine e Cibus Land, un focus sull’innovazione commerciale ed il travel retail, una completa ristrutturazione dell’area dolce, nel layout e nei contenuti.

Cibus Bollicine, realizzato da Fiere di Parma in collaborazione con LM di Luca Maroni, è uno spazio espositivo realizzato nel Padiglione 7 - Palacassa che presenta la grande varietà degli spumanti italiani, con aree tematiche dedicate ad abbinamenti col cibo ed i dolci, dimostrazioni, degustazioni e workshop.

CibusLand è un’iniziativa che si terrà nelle strade di Parma per mettere in relazione le aziende espositrici, i protagonisti food and beverage del territorio, i cittadini ed i visitatori di Parma. Nel Parco Ducale verranno aperti gli stand delle aziende alimentari interessate ad un marketing engagement con i consumatori e quindi una location ideale per happy hour e street food. Non lontani dal Parco saranno dislocati il vino di Sense of Wine e la birra artigianale di MicroMalto. CibusLand sarà collegata alla fiera e si terrà in due week end a cavallo della fiera.

Forte dei numeri dell’edizione precedente (2300 espositori, 63mila visitatori professionali, 120mila mq espositivi), Cibus 2014 sarà suddiviso per categorie merceologiche nelle aree: Chilled, Dairy, Deli, Cold, Meat; Frozen; Grocery e Confectionary; International, Typical and Regional; Beverages; Pianeta Nutrizione & Integrazione. Numerosi gli eventi e le iniziative speciali: Alma Caseus, il concorso dedicato alle aziende del caseario organizzato dalla Scuola di Cucina ALMA; MicroMalto, lo spazio dedicato ai birrifici artigianali; CibusBio, con sui si darà rilievo alla produzione biologica italiana al progetto Free From per valorizzare i prodotti senza glutine, senza lievito e senza lattosio; Cibus Frozen, che presenta il mercato dei surgelati e dei ready meal per arrivare al workshop sullo Store Brand in collaborazione con l’Università di Parma per analizzare il branding distributivo.

Cibus ospiterà anche la 4° edizione di Pianeta Nutrizione & Integrazione, forum sulla sana nutrizione che coniuga seminari scientifici interdisciplinari con una sezione espositiva.

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