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D.A.ITALIA_N_76

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Rivendite Prato Vending Innovazione Saes Group Dossier Doppia Campana

LA DIFFERENZA È NECTA

SOLO CANTO TOUCH PUÒ DARVI

TUTTO QUELLO CHE DESIDERATE: INTERFACCIA TOUCH SCREEN, VASTA POSSIBILITÀ DI SCELTA E DI PERSONALIZZAZIONE, QUALITÀ ECCELLENTE NELLA PREPARAZIONE DELLE BEVANDE.

Basta provarlo per cogliere la differenza. Nelle bevande erogate, servite secondo il gusto del cliente, proprio come al bar. Nel design, dall’interfaccia accattivante e intuitiva. Nel suo essere un vero e proprio distributore di servizi dedicati all’utente finale. Canto Touch: autentico piacere sensoriale.

La crisi didentita di un intero settore ,

L’identità di marca rappresenta sempre di più un importante valore economico per qualunque azienda. Il brand è una sorta di promessa fatta da un produttore di beni o servizi ai suoi consumatori, è il biglietto da visita che la differenzia dalla concorrenza e spesso la posiziona all’interno della sua arena competitiva. Lavorare alla costruzione di una brand identity significa progettare la creazione di un forte legame emotivo con le persone e tentare di far crescere in loro una forte sentimento di fedeltà. I consumatori si possono perfino innamorare delle marche e sono generalmente disposti a spendere qualcosa in più pur di acquistare proprio quello specifico prodotto. Una sostanziale indifferenza al prezzo di vendita che consente all’azienda di recuperare gli investimenti fatti in comunicazione attraverso una maggiore marginalità. I dati recentemente diffusi da Demoskopea sul settore del vending ci illustrano un mondo reale in cui l’identità di marca è desolatamente assente. I già preoccupanti dati emersi dallo studio del Censis (2009), dopo tre anni sono addirittura peggiorati. Oggi più di 4 consumatori su 5 non hanno la più pallida idea di chi sia il gestore del servizio di distribuzione automatica o quale sia la marca della macchina che eroga i prodotti.

Ciò significa che lavoriamo in un mondo grigio e indifferenziato in cui più dell’80% degli individui che schiacciano il pulsante non conoscono il nome del gestore che tutti i giorni garantisce il corretto funzionamento di un distruttore automatico a loro ignoto. Si ricordano benissimo la marca del cellulare, del fax, del PC, degli oggetti di cancelleria e magari conoscono perfino il nome dell’impresa che fa le pulizie in ufficio, ma chi fa il servizio sulla “macchinetta del caffè” proprio no. Se siamo tutti uguali, gestioni virtuose o pirati, grandi gruppi o piccoli operatori, produttori multinazionali o piccoli fabbricanti locali, quali strategie può prendere un’azienda vending per prevalere sulla concorrenza? Una soltanto: il prezzo di vendita. Se ci sono 10 prodotti in offerta che l’acquirente non distingue tra loro, quasi certamente prenderà quello che costa meno, tanto sono uguali. A quanti gestori è capitato di tentare di alzare il prezzo della battuta e sentirsi dire: “ho altre offerte ad un prezzo più basso, se insisti cambio fornitore”?. Questo succede perché per lui gli operatori vending sono tutti uguali. Il caffè è un caffè, la macchinetta è una macchinetta e il ragazzo che viene a riempirle è uguale ad un altro che fa lo stesso mestiere. Non c’è cosa più sbagliata. L’esperienza insegna che c’è una differenza notevole tra caffè e caffè, che le macchine sono molto diverse tra loro per funzionalità e affidabilità e che il livello di servizio di una gestione può variare dal drammatico all’eccellente. Ci sono quindi dei parametri estremamente variabili e abbinamenti macchina/prodotto/servizio talmente diversi tra loro che gli estremi (negativi e positivi) non sembra nemmeno facciano lo stesso lavoro.

Quindi se non vogliamo che ci valutino solo in base al prezzo, dobbiamo far crescere l’identità delle nostre aziende. Chi ci è riuscito, sia in piccole realtà territoriali che in contesti più ampi, sta superando con successo una crisi congiunturale complessa come questa. Chi è rimasto ancora invisibile agli occhi del consumatore e dei buyer è invece destinato inevitabilmente a perdere ulteriore terreno

C O N C E P T

l’inizio di una nuova era

siamo presenti a VendingtoGO

TORINO · BARI · FIRENZE MESSINA · PADOVA

WINNING

Free-Standing 780 bicchieri

Macinino professionale

Mixer con sistema auto aspirante

Pannelli frontali illuminati a LED

Disponibile in versione Espresso ed Instant e nelle varianti colore Silver e Black

Abbinabile in batteria a FAST, FASTER e FASTER LIFT

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Distributore a spirali versatile per tutti i tipi di prodotti

Conforme alle normative per la conservazione dei prodotti freschi

Disponibile nelle versioni 750 SLAVE, 900 e 1050 e nelle varianti colore Silver e Black

Ridotti consumi energetici, CLASSE A+ e A++

Numero 76 MAGGIO 2013

>reNZo Gabriel boNiZZi DIrettOre reSPONSAbILe/ eDI t O r IN C h I ef

>alessaNdro foNtaNa DI rett O re e DI t O r IAL e/ eDItOrIAL DIreCtOr

> laura G uas Parri Art DIreCtOr

> a N drea lottero GrAPhIC DeSIGN

> da N iela biscotti COMMerCIALe/COMMerCIAL

> N oemi mar G aroli reDAzIONe/eDItOrIAL StAff

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> S t AMPA / P r IN t er S

d.a.italia

> IL P er IODICO D e LLA DIStrIbUzIONe AUtOMAtICA

P U bb LICA z ION e ISC r I ttA AL t r I b UNAL e DI M ILANO NUM er O DI re GIS tr A z ION e 177 del 22 mar Z o 2004

>ISCrIzIONe AL r.O.C.: 11412

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> eDItOre art&WorKs Sr L UNIP er SONAL e V IA MA r CAN t ONIO COLONNA 15 20149 M ILANO P.IVA 04234310961

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LA rIPrODUzIONe tOtALe O PA rz IAL e D e LL e ILLUS tr A z IONI e D e GLI A rt ICOLI PU bb LICAt I SU D.A. ItALIA è P er M e SSA

SOLO S e AU t O r I zz AtA

DALLA D I rez ION e. LA DIrezIONe NON ASSUMe re SPONSA b ILI tà P er L e OPINIONI e SP re SS e DAGLI AUtOrI DeI teStI re DA z IONALI e PU bb LICI tA r I

CONC e P t b Y

art &W or K s srl

Editoriale

La crisi d'identita di un intero settore 3

Innovazione

saes Group > tecnologia e Innovazione di un Leader Mondiale arrivano nel Vending 6

Il Mercato del Vending - Rivendite

Prato Vending > Intervista con Gianpiero zimmile 12

Dossier

I Distributori Automatici a doppia campana per le Locazioni Alto battenti 18

Eventi

Il Vending Protagonista al IV forum dei Consumi fuori Casa 30

Mondo Associazione

Macchinetta Amore Mio: il Vending a Stramilano 2013 38

Salute Alimentare

esposizione all’Arsenico Attraverso l’Acqua in Aree a rischio

Novità comesterogroup > buona Anche la Seconda per le Gettoniere rM5 hD e rr6 hD

Gruppo argenta > Area break in Collaborazione con POLI.design lavazza > Coffee experience al fuorisalone m.d. > Nuova Gamma di forcelle fotoelettriche e Ultrasoniche riso scotti snack > l’esperienza del Noto brand raccontata a forum Vending 2013

tritech > la Scelta di Unicredit per la Nuova Sede di Milano

Breaking News

Vending Machine di Marijuana A Los Angeles / the Nomad / Lipton Ice tea

Appuntamento In Fiera eu'Vend > Quarta edizione di “Vending Star” al Salone del Vending di Colonia tuttofood > formazione e Convegni alla fiera Milanese dell’Agroalimentare

Innovazione

SAES Group >

S A e S Gr OUP - C OMPANY P r O f IL e

I n n ovazio n e

Il Gruppo SAeS®, pioniere nello sviluppo della tecnologia getter, è leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche ed industriali che richiedono condizioni di alto vuoto o di gas ultra puri. In oltre 70 anni di attività, le soluzioni getter del Gruppo hanno sostenuto l’innovazione tecnologica nelle industrie degli information display e dell’illuminazione, nell'isolamento termico, in tecnologie che spaziano dai tubi di potenza sotto vuoto di grandi dimensioni sino ai dispositivi miniaturizzati come i sistemi microelettronici e micromeccanici realizzati su silicio. Il Gruppo detiene inoltre una posizione di leadership nella purificazione di gas ultra puri per l'in-

dustria dei semiconduttori e per altre industrie high -tech. Dal 2004, sfruttando le competenze acquisite nel campo della metallurgia speciale e della scienza dei materiali, il Gruppo SAeS ha esteso il proprio campo di attività rivolgendosi al mercato dei materiali avanzati, in particolare quello delle leghe a memoria di forma, una famiglia di materiali caratterizzati da super-elasticità e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando sottoposti a trattamento termico. Queste speciali leghe, che oggi trovano principale applicazione nel comparto biomedicale, si adattano perfettamente anche alla realizzazione di dispositivi di attuazione

...Tecnologia e Innovazione

di un Leader Mondiale arrivano nel Vending

per il settore industriale (domotica, industria del bianco, consumer electronics e settore automotive).

Più recentemente, SAeS ha ampliato il proprio business sviluppando componenti le cui proprietà di tipo getter, tradizionalmente dovute allo sfruttamento di speciali caratteristiche di alcuni metalli, sono invece generate tramite processi di tipo chimico. Questi nuovi prodotti trovano applicazione nei promettenti settori OLeD (Organic Light emitting Diodes), sia per display sia per illuminazione e fotovoltaico.

Grazie a questi nuovi sviluppi, il Gruppo si sta evolvendo, aggiun-

gendo alle competenze di metallurgia speciale quelle di chimica organica. Saes ha una capacità produttiva totale distribuita in undici stabilimenti dislocati in tre continenti, una rete commerciale e di assistenza tecnica operativa a livello mondiale. I circa 1.000 dipendenti consentono al Gruppo di combinare competenze ed esperienze multi-culturali e di essere una realtà aziendale a tutti gli effetti globale.

Gli uffici direzionali di SAeS sono ubicati nell’hinterland milanese.

SAeS è quotata sul Mercato telematico Azionario della borsa Italiana dal 1986, nel segmento StAr

Le L e G he A M e MO r IA DI f O r MA , IL CUO re te CNOLOCIGO D e L P r OG ett O SMA r te A

Le leghe a memoria di forma (SMA, acronimo del termine inglese: Shape Memory Alloys) sono materiali funzionali caratterizzati dal fatto di possedere peculiari proprietà termomeccaniche (effetto di memoria di forma ed effetto pseudoelastico) che non trovano  analogo in nessun'altra lega conosciuta.  Queste proprietà hanno origine dalla struttura cristallografica che possiede due fasi stabili. Passando da una fase all'altra attraverso una variazione di temperatura o l'applicazione di uno sforzo, si producono effetti macroscopici quali la capacità di recuperare deformazioni apparentemente permanenti dell'ordine 5% e un comportamento elastico molto esteso (la cosiddetta superelasticità) fino a deformazioni dell'ordine del 12-15%. Le due fasi, una stabile a bassa temperatura (martensite) ed una stabile ad alta temperatura (austenite), possiedono caratteristiche chimicofisiche e proprietà meccaniche differenti; è come se la lega fosse costituita da due materiali "diversi" che si alternano in funzione della temperatura. è proprio il passaggio da uno stato solido all'altro a determinare le variazioni delle caratteristiche che vengono sfruttate per assolvere a particolari "funzioni". La lega grazie alla sua proprietà di memoria di forma è dunque in grado di compiere un movimento e sviluppare una forza elevata se riscaldata opportunamente, questo fa si che utilizzando la corrente elettrica per il riscaldamento possiamo ottenere attuatori elettrici controllati estremamente semplici e compatti, invece utilizzando il calore esterno, ad esempio di aria, acqua o altri mezzi, possiamo avere degli attuatori termostatici molto precisi e veloci. La lega a memoria di forma sviluppa una forza molto grande in rapporto al suo volume, ad esempio un filo di 0,5 mm di diametro è in grado di sviluppare fino a 4 Kg di forza contraendosi del 5%.

Le leghe SMA trovano numerose applicazioni in diversi settori tecnologici: nel

settore della meccanica e della termotecnica sono impiegate per la realizzazione di dispositivi in grado di integrare le funzioni di sensori ed attuatori (valvole, miscelatori, sprinklers, condizionatori d’aria ecc.); come attuatori sono utilizzate nelle vetture per piccole movimentazioni (sedili, specchi retrovisori, plancia) e per il controllo dei fluidi all’interno del motore ma anche per l’attuazione all’interno di elettrodomestici o dispositivi elettronici quali gli smartphone.

Nel settore biomedicale le leghe SMA sono impiegate con notevole successo per la produzione di filo ortodontico, stents coronarici, per la realizzazione di dispositivi per osteosintesi e di attrezzature per impieghi in campo endoscopico e chirurgico; nel settore merceologico, hanno avuto particolare successo commerciale le montature per occhiali realizzate con leghe SMA superelastiche.

> Stefano Alacqua

SMA r te A, L’ INNOVA z ION e N e L V e NDING

Nel vending le SMA sono già applicate nel dispositivo sma r tea , dove grazie alla miniaturizzazione e alla velocità di risposta di una molla SMA è possibile, nei pochi secondi di erogazione di una bevanda, controllare in maniera molto precisa la temperatura di erogazione della bevanda stessa.

Altri progetti in studio al momento sono legati alla realizzazione di valvole elettroniche monostabili, bistabili e proporzionali per il controllo dei fluidi estremamente miniaturizzate, leggere e silenziose, e attuatori per il controllo dell’aria fredda/calda per sistemi di refrigerazione nofrost.

Il controllo termostatico inoltre potrà essere adottato per altre funzioni della macchina come controlli in caldaia, sicurezze e stratificazioni di temperatura.

C OM e f UN z IONA SMA r te A

SMAr te A è una valvola miscelatrice per distributori automatici di caffè capace di erogare acqua calda alla temperatura ottimale per l’erogazione di bevande solubili come cioccolata e the.

SMAr te A può essere installato nei distributori automatici di caffè senza modificare le impostazioni della macchina: non bisogna modificare il circuito elettrico e neppure quello dell’alta pressione.

SMAr te A miscela l’acqua fredda (tra 5°C e 40°C ) e l’acqua calda in modo da erogare le bevande solubili vending alla temperatura ottimale.

L’uso ridotto della caldaia permette di abbattere il consumo elettrico del 20% - 30%

L’acqua miscelata può avere una temperatura di 55°C, 60°C o 65°C (altre temperature disponibili su richiesta).

L’installazione del dispositivo è estremamente semplice e rapida (massimo 5 minuti).

I vantaggi nell’utilizzo di questa tecnologia sono evidenti, soprattutto dal lato del consumatore che può gustare un prodotto che la temperatura ottimale di infusione rende qualitativamente migliore e non si vede risolto il problema dei bicchieri che scottavano al punto da non poterli tenere in mano. Ma anche il gestore vending ha notevoli benefici, perché vede i con -

sumi elettrici ridotti del 20/30% e una diluizione dell’acqua proveniente dalla caldaia che incide sensibilmente su eventuali problematiche relative ai metalli pesanti. Il dispositivo SMAr te A è prodotto da Actuator Solution.

ACtUAtOr SOLUtIONS - COMPANY PrOfILe

Actuator Solutions è l’azienda leader al mondo per lo sviluppo di dispositivi a memoria di forma per applicazioni industriali. Nasce come joint venture fra il Gruppo SAeS Getter e la tedesca Alfmeier presente da oltre 50 anni nel mercato mondiale come produttore di componenti plastici, elettronici e valvole per l’automotive.

Actuator Solutions è l’unica azienda al mondo, verticalmente integrata, che può fornire componenti e soluzioni a memoria di forma partendo dallo sviluppo dei materiali ed integrando gli stessi con la necessaria meccanica ed elettronica. Oltre ad applicazioni di successo nel campo delle valvole pneumatiche per il supporto lombare nei sedili delle vetture e nel campo degli smartphone con i moduli autofocus e stabilizzatori per le fotocamere, l’azienda ha cominciato a lavorare nel mondo della fluidica e termostatica per il vending e le macchine professionali. Le sue soluzioni consentono di sviluppare componenti ad alto contenuto tecnologico e prestazionale riducendo la complessità, gli ingombri ed i costi.

Prato Vending >

Prato Vending nasce nel 2010 dall’idea di Gianpiero Zimmile che, grazie all’esperienza maturata nel settore e alla partnership con General Vending e To.Da. Caffé, ha creato una struttura in grado di fornire soluzioni mirate agli operatori del vending di Toscana ed Umbria. Prodotti di alta qualità, professionalità e servizio, uniti ad

una profonda conoscenza del territorio hanno permesso a questa giovane realtà di crescere fino a diventare un’importante punto di riferimento per i gestori locali. D.A. Italia ha intervistato Gianpiero Zimmile, titolare di Prato Vending, per parlare del recente passato, del presente e dei progetti futuri della sua rivendita.

“Noi Facciamo Solo Rivendita”

> Gianpiero Zimmile

Intervista con Gianpiero Zimmile

Prato Vending ha recentemente cambiato il suo assetto societario: ce ne puoi parlare?

Prato Vending grazie al costante impegno e al lavoro che abbiamo svolto in maniera molto intensa, è cresciuta velocemente. Nemmeno noi ci saremmo aspettati di raggiungere gli obiettivi prefissati a tre anni dopo un anno e mezzo. Quando ho aperto l’azienda, nel 2010, avevo un socio che mi ha

supportato dal punto di vista finanziario. Purtroppo vive lontano da firenze e ha anche altre attività da seguire, quindi abbiamo preso la decisione, di comune accordo, che Prato Vending venisse interamente rilevata da me, in modo da garantire un’attenzione costante e quotidiana all’attività. Io e il mio ex socio siamo comunque in ottimi rapporti e collaboriamo.

Questo cambiamento ti porterà a ripartire sul mercato con ancora maggior entusiasmo?

Certamente. L’entusiasmo non deve mai spegnersi. Anche perché in questo momento la situazione generale è abbastanza difficile, la concorrenza in toscana è molto intensa. A maggior ragione ora, che l’azienda è solo mia, la mattina quando ti alzi ci vuole entusiasmo per affrontare la giungla del mondo del lavoro, altrimenti è davvero complesso andare avanti. Avere sempre una visione positiva del futuro mi appartiene un po’ per natura ed è un punto fermo della mia vita. Anche nella vita privata questo aspetto è fondamentale.

la vostra collaborazione con General Vending continua? Sì, certamente. Quando ho “disegnato” Prato Vending ho previsto una collaborazione prestigiosa con una realtà come General Vending. Il mio progetto era quello di portare in toscana una ventata di prodotti nuovi, che potessero fare concorrenza a quelli che sono stati i prodotti leader per anni nel settore. General Vending è parte integrante del progetto Prato Vending, perché i risultati ottenuti sono arrivati grazie al mio lavoro e al lavoro dei miei collaboratori, ma anche perché abbiamo portato in questa zona,

giovane completamente nelle mie mani, non voglio rischiare facendo il passo più lungo della gamba.

il mercato toscano delle rivendite è in grande fermento. ci sono stati accorpamenti e chiusure di storiche realtà locali. la tua giovane rivendita è pronta a dare supporto ai gestori che sono in cerca di un partner affidabile? Cerco di muovermi così come ho iniziato, offrendo al cliente presenza, assistenza e affidabilità. è ovvio che se io oggi avessi la possibilità di avere più personale e un

grazie alla rivendita lombarda, una gamma di prodotti che prima tutti conoscevano ma che non era presente al 100% sul mercato toscano così come lo è ora.

la tua struttura in questi due anni è cambiata per andare incontro alle nuove esigenze di mercato o è un progetto che pensi di realizzare nell’immediato futuro? Le figure professionali che operano all’interno della rivendita sono sempre le stesse: Lapo e Manuel addetti all’area commerciale; federica e Lisa che si occupano dell’Amministrazio-

ne. Stiamo oggi cercando di attrezzarci con un magazzino più grande e stiamo valutando la possibilità di aumentare le risorse introducendo altre due persone, da inserire rispettivamente nella parte logistica e nella parte amministrativa, perché oggi la mole di lavoro lo richiederebbe. Purtroppo gli aspetti burocratici ed economici legati a questi progetti di ampliamento sono veramente onerosi e ci frenano. Gli affitti nella nostra zona sono troppo alti, quindi sto cercando di muovermi con una certa cautela, perché in una situazione economica delicata e con un’azienda così

magazzino più grande, il lavoro sarebbe facilitato e potrei accogliere un maggior numero di richieste. I potenziali clienti ci sono, per vari motivi: le difficoltà di alcune realtà regionali e rivendite che si sono messe a fare anche gestione diventando un possibile concorrente per i loro stessi clienti. Prato Vending però, per scelta, non commercializza il prodotto principe del caffè nel vending, così come alcuni prodotti beverage di marchi noti e il cliente deve rivolgersi alle altre realtà per soddisfare queste particolari esigenze legate a specifici marchi. In ogni caso, spesso ci incoraggia

nella ricerca di prodotti nuovi, alternativi rispetto a quelli più impiegati nel settore e questo è un aspetto che noi cerchiamo di curare con grande attenzione. Ovviamente è un processo graduale che si consoliderà nel tempo.

Ci accorgiamo che oggi i prodotti più venduti sono sempre i soliti. Il gestore va capito se inizialmente ha qualche timore nell’inserire un prodotto nuovo rispetto ad un marchio che tutti conoscono. Piuttosto, quello che non condivido è la “svendita” di questo tipo prodotto, dato che il gestore offre un servizio, fa un

certo tipo di lavoro ed è giusto che gli venga riconosciuta la giusta marginalità.

che riscontri avete sul brand luxury? I riscontri sul brand non sono altro che positivi. Luxury non ha niente da invidiare qualitativamente ai prodotti di altri competitor. All’inizio abbiamo dovuto presentare questa nuova gamma per indirizzare il gestore verso prodotti alternativi ai solubili che aveva utilizzato per anni e c’è stato un grande lavoro da fare. Abbiamo però avuto la fortuna di trovare un prodotto che non

ha mai dato problemi, quindi il gestore, mettendo le polveri in macchina, si è accorto che quello che gli dicevamo era vero.

Ad esempio, la cioccolata è ottima e ne basta un dosaggio minore rispetto ad altri prodotti. Con lo stesso quantitativo di prodotto fai più battute, più erogazioni: quindi anche se siamo in linea con il prezzo, di fatto scegliere la cioccolata Luxury è un risparmio.

Un altro prodotto critico è il the. Io ho lavorato dodici anni per una grande azienda del vending locale e ho iniziato come autista, poi mi hanno affidato la

parte commerciale e so benissimo che iIl the è sempre stato un discorso molto delicato, perché il cliente molto spesso chiede un basso contenuto di zucchero o un aroma di limone più intenso. Con Luxury questo è un tassello importante che abbiamo potuto fornire ai nostri clienti, perché il prodotto è meno dolce di altri presenti sul mercato ed ha un ottimo sapore. Lo abbiamo riscontro anche nelle vendite, davvero notevoli. In generale, il cliente si deve solo abituare al sapore differente dei solubili Luxury: una volta che si abitua, non torna più indietro.

Quanto sta incidendo la crisi economica sull’andamento della tua rivendita? Se devo dire la verità, Prato Vending a livello di fatturato è cresciuta anche nel 2012. è vero che la nostra realtà lavora su uno storico di solo due anni, quindi sarebbe stato un vero problema il contrario. La crisi la sentiamo soprattutto relativamente ad una tipologia di prodotto: lo snack, il prodotto da vetrina, mentre sul caldo il fatturato è sempre cresciuto. Questo vuol dire che siamo in un periodo difficile in cui i consumatori sono più attenti e magari si portano da casa la merendina o la bottiglia d’acqua, perché al supermercato risparmiano, però per quanto riguarda il mondo del caldo il discorso è diverso, il mercato è ancora in crescita.

recentemente c’è stato un piccolo appalto nella tua zona concluso con 20.000€ di ristorno e caffè e solubili a 0,23€. come è possibile fornire clienti che accettano di lavorare su prezzi così bassi? Il mio mondo è quello dei piccoli gestori ed è fatto di presenza, di assistenza, di affidabilità e di servizio. Chi vende a prezzi così bassi compra direttamente alla fonte e probabilmente ha milioni di euro di fatturato. Sono realtà che non conosco e che non mi riguardano. Certo, quando ci

sono questi prezzi in giro, tutto il mercato subisce un contraccolpo. ristorni a cifre come queste, a mio modestissimo avviso possono soltanto nuocere al mondo del vending, un settore dove ancora, lavorando in una certa maniera, si potrebbe guadagnare.

l’ art. 62 ha creato problemi con i vostri clienti o questa normativa sui termini di pagamento ha portato qualche vantaggio? Voglio spezzare una lancia a favore dei nostri clienti, che hanno dimostrato correttezza e serietà relativamente alle scadenze dei pagamenti. Credo che chi ha approfittato della situazione l’abbia fatto prima e lo faccia anche ora, non sarà l’articolo a cambiare le cose... Noi problemi non ne abbiamo mai avuti e ci hanno sempre pagato. Oggi stiamo ovviamente ancora più attenti, ma osservo che i miei clienti, forse a causa o grazie a questo articolo, comprano in maniera più prudente. Questo può essere anche un vantaggio: il cliente non fa più spese folli e magari compra una volta alla settimana anziché ogni due e non gli avanza nulla in magazzino. L’ Art. 62 ha quindi sicuramente portato dei vantaggi, secondo me, ha “educato” a gestire meglio gli acquisti.

Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per i prossimi anni? Devo

essere molto positivo, perché guardando quello che ci circonda credo sia difficile fare previsioni a lungo termine.

Nel nostro piccolo cerchiamo di fare progetti a breve scadenza, credo sia la soluzione migliore per proseguire. Le priorità che ci siamo prefissati sono l’aumento del magazzino, per dare la possibilità ai clienti di trovare in Prato Vending il 100% di gamma prodotti, cosa che oggi per queste ragioni non siamo in grado di garantire ed il consolidamento del fatturato del 2012.

Ancora meglio sarebbe registrare un lieve incremento, perché la teoria ci insegna che i primi profitti e la prima solidità economica di una start-up arrivano dopo il primo triennio di attività.

Questo è il nostro terzo anno, quindi l’obiettivo è crescere a piccoli passi, consolidando quello che abbiamo fatto in questi due anni, continuando anche con le fondamentali partnership di General Vending e Caffè to.Da., del quale siamo concessionari esclusivi per la toscana e che in questi due anni e mezzo è diventato una parte importante del nostro business. Continuare a far conoscere i prodotti dei nostri partner nel 2013 per consolidare il nostro fatturato e portarli anche oltre i confini della toscana, come stiamo facendo in alcune zone della Liguria, sarebbe un passo fondamentale.

I Distributori Automatici a Doppia Campana per le Locazioni Alto Battenti

Il caffè è ancor oggi un driver fondamentale del vending tradizionale (free-standing e table top). Le consumazioni di questo prodotto superano i 2 miliardi e mezzo l’anno, più del 50% dell’intero ammontare delle battute realizzate in questo fondamentale segmento della distribuzione automatica. Purtroppo però il prezzo medio unitario al consumatore non riesce a superare la soglia dei 30 centesimi. Un dato decisamente allarmante visto il continuo aumento dei costi delle gestioni. Negli ultimi 15 anni non ci sono stati aumenti dei prezzi significativi e questo ha comportato una progressiva, ma inarrestabile perdita di marginalità delle imprese vending. Nelle locazioni alto battenti, dove la frequenza e il numero di consumazioni sono molto elevate, questo limite si fa decisamente sentire. riuscire ad alzare il prezzo in quest’ambito, può portare un grande beneficio in termini di marginalità a qualunque gestione. Per questo, da qualche anno a questa parte, i costruttori di distributori automatici hanno messo in produzione delle macchine a doppia campana dedicate a questo tipo di locazione.

una macchina da 700 bicchieri e con doppia campana consente infatti di offrire alla clientela un caffè standard e uno premium, spesso proposto ad un prezzo superiore anche di 10 centesimi. I risultati in termini di fatturato sono decisamente incoraggianti ed investire in questo tipo di macchine si è rivelato per molti gestori un buon affare. Non solo migliorano la gamma offerta sia in termini qualitativi che quantitativi, ma riescono anche a generare guadagni superiori.

L’offerta sul mercato di questa tipologia di macchine è molto ampia. In questo dossier abbiamo analizzato sei modelli diversi (presentati in ordine alfabetico): bVG lei 700 espresso Doppia Campana; Ducale Super City 700 star Vision ; fAS Winning duo ; Necta - canto top Doppio espresso; rhealuce X2 touchtV ; Saeco - atlante 700 Gran Gusto. In più abbiamo inserito due modelli: Lavazza - lb canto X2 e mitaca Winning , che hanno una campana per il caffè in grani e la possibilità di erogare un espresso attraverso delle cialde auto protette.

Dossier

Canto si pone ai vertici della gamma Necta per innovazione tecnologica e qualità del prodotto finale erogato.

Il design, armonioso e affascinante, pulito ed essenziale, è studiato per garantire un'interfaccia utente intuitiva e un utilizzo immediato.

Una notevole facilità di pulizia e manutenzione completano l'offerta di questo distributore all'avanguardia, destinato ad affermarsi come riferimento sul mercato per gli anni a venire.

L'estetica, raffinata e di grande effetto, è caratterizzata dal pannello frontale, continuo da cielo a terra, in cui è inserita armoniosamente la pulsantiera selezioni.

La fascia laterale in alluminio e policarbonato nero e lucido è elegante e robusta al tempo stesso.

Pannelli grafici accattivanti e intercambiabili completano l'immagine del distributore, integrata da un vano erogazione ergonomico.

Canto top doppio espresso è disponibile nella versione con dispositivo Dual Cup.

L'innovativo sistema prevede due diversi tipi di bicchieri in plastica o carta di capacità differente, in modo che la qualità e il gusto delle bevande siano esaltate al massimo.

L'utente finale apprezzerà l'ampia possibilità di scelta e l'operatore potrà meglio segmentare i prezzi dell'of -

caNto toP doPPio esPresso coN disPositiVo dual cuP

Produttore N&W Global Vending SPA

ferta.

Gustare un espresso come nella tazzina del bar, servito nel bicchiere piccolo che ne esalta la qualità e l'aroma, bere un cremoso cappuccino o una bevanda solubile in un capiente bicchiere mentre si passeggia sono nuove opportunità offerte dal distributore Necta grazie a un Vending sempre più evoluto.

Il modello Canto top Dual Cup è riconoscibile dalla gradevole estetica che propone una suggestiva immagine dei differenti bicchieri disponibili. La manutenzione è facilitata dalla presenza di protezioni rimovibili del gruppo caffè e dell'area mixer/contenitori.

L' interfaccia utente è all'avanguardia con un percorso luminoso a L e D che segnala tutte le fasi di selezione, erogazione e fruizione della bevanda.

Sono presenti 22 pulsanti di selezione diretta illuminati a L e D o selezione con tastiera numerica e un ampio display grafico.

Come opzione è possibile installare anche uno schermo video per messaggi promozionali.

Il modello Dual Cup può contenere ben 950 bicchieri: 650 da 160ml e 300 da 100ml. Sono installati a bordo 9 contenitori e la capacità del caffè è pari a 4,6 kg (1,8 + 2,8).

c aratteristiche:

> Gruppo caffè brevettato z 4000

> Caldaia compatta da 200 cc

> Nuovo macinadosatore

> Possibilità di regolazione automatica della macinatura

> tecnologia instant Necta che garantisce bevande solubili di alta qualità

> tre tipi contenitori polveri a capacità differenziata

> e lettronica flessibile e all'avanguardia

> P ossibilità di scaricare le statistiche nel formato e VA

D t S (kit I r DA opzionale)

sP ecifiche tec N iche:

Alimentazione elettrica di rete: 230 V/50 h z

Potenza installata: 2500W

Consumi indicativi: 135 W h per ogni ora di stand by Pressione rete idrica: tra 0,5 e 8,5 b A r

I distributori automatici freestanding di rheavendors group si adattano perfettamente a qualsiasi contesto: dall'area di ristoro sul luogo di lavoro alla mensa scolastica, fino ai luoghi di passaggio per strada. tutti i modelli sono progettati per ridurre al minimo i tempi di erogazione e massimizzare la facilità di utilizzo.

Sono personalizzabili nel menu, nel sistema di paga -

mento e nella grafica. Luce x 2

touch t V è la prima macchina dotata di un'interfaccia dinamica e servizi on-line interattivi.

Il design è caratterizzato da una porta concava, che la rende insolita e invitante e da un monitor LCD 22” che cattura subito l'attenzione dei clienti.

La stazione bicchieri si illumina quando la bevanda prescelta è pronta.

luce X2 touchtV

Produttore

rheavendors group

La macchina è orientata al risparmio energetico mediante la possibilità di programmare lo spegnimento e la riaccensione della macchina in fasce orarie, mantenendo una condizione di stand-by e l'utilizzo di L e D a basso voltaggio.

L' interfaccia utente: Luce x 2 touch t V ha la possibilità di erogare fino a 64 selezioni differenti. La macchina è caratterizzata da un’estrema facilità di gestione dei contenuti multimediali e di configurazione della bevanda. Può essere connessa alla rete locale (LAN) tramite cavo ethernet o modem 3G. L’interfaccia grafica della macchina può essere aggiornata da remoto.

Il monitor touch-screen LCD 22” moltiplica all’infinito le possibilità di personalizzazione, aprendo il mondo dell’interattività e dell’interconnessione al settore del vending. L’interfaccia fornisce contenuti innovativi, quali informazioni (nutrizionali ma non solo) sui prodotti erogati, video pubblicitari e commerciali. Può essere personalizzata in base alla locazione, all’area geografica o di mercato, oppure utilizzata per la promozione dei prodotti erogati. La macchina è dotata di uscita audio e di un sensore persona con soglia programmabile.

c aratteristiche:

La macchina ha un'elevata flessibilità di programmazione e notevole autonomia nel -

la definizione delle singole selezioni tramite il program -

ma rheAction, permettendo anche di differenziare ricette e prezzi nei diversi momenti della giornata.

I dati di vendita in formato e VA-D t S sono prelevabili tramite I r DA o chiave f lash.

è possibile effettuare la registrazione degli eventi (extended data audit) dalla prima messa in funzione.

Il programma rheAction data analyzer permette di elaborare i dati statistici raccolti.

La Luce x 2 touch t V ha una capacità di 700 bicchieri che, nella versione a doppia torretta, sale a 950 (450 da 70mm e 400 da 78-80 mm).

I contenitori disponibili sono nove: due per il caffè in grani da 3,4 Kg, 1 per lo zucchero (3,2 Kg.) e 6 per i solubili.

Opzion i

> r accolta dati vendita tramite sistema rf ID

> Data audit secondo gli standard e VA/D t S

> Uso bicchieri in plastica o carta

> Sensore presenza bicchieri

> Unità refrigerante per bevande fredde

> Kit autonomo (tanica da 20 l)

> Modulo fbt (erogazione tè in foglia)

sP ecifiche tec N iche:

Alimentazione elettrica di rete: 230 V/50-60 h z

Potenza: 2800W

Allacciamento rete idrica: 3/8'' attacco maschio 0.1-0.8 MPa con sensore anti-allagamento

atlaNte 700 GraN Gusto

Produttore Saeco Vending SPA

dimeNsioNi h 1830 mm x L 750 mm x P 865 mm PeSO 192 kg

Atlante 700 è la linea di distributori automatici freestanding hot, top di gamma per Saeco.

Il suo design U-Profile con linee morbide ed eleganti aggiunge stile ad ogni ambiente.

Con la sua elevata capacità (fino a 700 bicchieri), la vasta scelta di bevande (fino a 60 prodotti differenti) e il notevole risparmio di tempo e denaro nelle operazioni di manutenzione, grazie al rivoluzionario sistema Saeco r otating Plate, questo distributore è ideale per le locazioni medie e grandi.

Dotato di doppia caldaia su tutti i modelli, è disponibile sia con macinino singolo che doppio.

Saeco ha da poco lanciato sul mercato la tecnologia Gran Gusto , di cui anche Atlante 700 è dotato: specifici accorgimenti su gruppo caffè e idraulica permettono l’erogazione di un prodotto in tazza di altissimo livello, specialmente dal punto di vista di qualità della crema ed estrazione degli aromi. Le pressioni e le temperature di lavoro sono più basse e più stabili rispetto alla tecnologia standard, garantendo un minore stress durante il ciclo per la macchina e quindi aumentandone la vita potenziale. Inoltre, la qualità dell’estrazione è tale da ottenere buoni risultati anche con grammature inferio -

ri all’interno della camera di infusione.

La macchina ha una capacità di 700 bicchieri e 550 palette. Sono installati all’interno 8 contenitori: 2 per il caffè (ognuno da 3,5 Kg.), 1 per lo zucchero e 5 per i solubili.

L' interfaccia utente è dotata di una tastiera con 20 pulsanti meccanici retroilluminati di facile lettura per selezione bevande con accesso diretto, due tasti di preselezione per lo zucchero e 2 tasti programmabili (decaffeinato/ orzo, senza bicchiere, solo bicchiere) e un display grafico LCD.

altre c aratteristiche:

> e levata capacità dei contenitori

> Vano erogazione altamente versatile per accogliere bicchieri fino a 20 once (592 ml)

> Possibilità di installare sulla porta 3 sistemi di pagamento contemporaneamente (Saeco 3 Way Pay)

> Accetta i più diffusi sistemi di pagamento di tipo parallelo e standard MD b , b DV ed e xecutive

> Nuovo sistema di erogazione polveri Saeco e asy Dry di seconda generazione

> f acile utilizzo anche da parte delle persone diversamente abili

> Struttura in lamiera di acciaio prezincato e verniciato

> Contenitori e serbatoi in polipropilene alimentare trasparente

> Serratura r ielda

> Palettiera regolabile

> Controllo elettronico della temperatura delle caldaie

> Aspiratore per l’eliminazione dell’umidità interna e presa di aspirazione vapore supplementare dedicata alla zona erogazione

> Dispositivo air-break con sistema antiallagamento

sP ecifiche tec N iche:

Alimentazione elettrica di rete: 230 V/50 h z Potenza assorbita: 2300W Alimentazione idrica attacco

= 3/4’’ pressione acqua = 1-8 bar

Kit opzionale per serbatoio autonomo (2 taniche da 20 litri)

Le Palette a basso impatto ambientale

Silplaster ha scelto di rispettare e difendere la natura creando un prodotto biodegradabile in grado di dare un importante contributo alla riduzione dei rifiuti smaltiti nell’ambiente.

laVaZZa - lb caNto X2

Produttore N&W Global Vending SPA

Lavazza, primo brand a proporre una soluzione a capsule nel mondo free Standing, ha integrato in un'unica macchina la tecnologia brevettata bLUe (best Lavazza Ultimate espresso) e un gruppo caffè in grani, per offrire ai propri consumatori la possibilità di gustare in ogni luogo un espresso sempre perfetto. Le aspettative del cliente di assaporare un prodotto di qualità superiore vengono attese ad ogni erogazione, grazie alla costanza dei risultati garantiti dalle capsule auto protette. Le capsule, grazie al sistema di posizionamento brevettato, possono essere inserite dall’operatore in maniera casuale di modo da permettergli un caricamento facile e veloce. Inoltre grazie alle numerose di miscele presenti nella gamma bLUe, il gestore è sempre sicuro di trovare il prodotto che meglio soddisfi il profilo di gusto dei propri clienti di riferimento.

Lb CANtO x2 è il risultato della partnership storica che unisce Lavazza a Necta, in un connubio di qualità, innovazione, affidabilità e design propri dei due marchi. La macchina oltre alla elevata qualità dei prodotti erogati e alla costante affidabilità dei componenti, è in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico grazie alla presenza di grafiche retroilluminate che richiamano alla mente uno dei più celebri calendari di Lavazza.

La Lb CANtO x2 fa parte della gamma Lavazza Canto, tra cui oltre alle versioni base, blindata è disponibile anche la variante “Dual Cup”, in cui il risultato in tazza dell’espresso Lavazza viene esaltato ancor di più grazie alla presenza di un bicchiere

più piccolo dedicato ( 300 pz - Ø 57,5 mm). Infine, oltre alle preparazioni a base caffè è possibile offrire numerose altre ricette grazie alla presenza di più contenitori solubili, che essendo modulari permettono di passare da 5 a 6 contenitori garantendo la maggiore adattabilità alle richieste del cliente.

L'interfaccia utente si distingue per il grande impatto visivo della tastiera illuminata a led a 22 selezioni dirette eleggibili tra le 60 tipologie di ricette in grado di soddisfare tutte le preferenze dei consumatori. Su Canto x2 è possibile montare un display grafico opzionale da 5,7” per proiettare immagini e video promozionali.

caratteristiche e dati tecNici:

La gestione delle capsule è garantita da un sistema di orientamento e distribuzione automatico con capsule monodose Lavazza bLUe, più un sistema a grani con una capacità di 4,1 kg di prodotto. Ciascun sistema alimenta un gruppo espresso dedicato rendendo la macchina in grado di erogare due diverse qualità di caffè. Lb Canto Duo contiene 280 capsule e ha una capacità di 650 bicchieri (650 bicchieri (Ø 7071 mm) +300 bicchieri (Ø 57,5 mm) nella versione “Dual Cup”). La macchina è in grado di gestire anche bicchieri in carta e di dimensioni diverse (diametro massimo 80 mm) grazie ai braccetti dedicati. Infine Canto x2 permette di risparmiare energia grazie alla classe energetica di tipo “A” e alla funzione Standby configurabile, che interviene sui consumi della caldaia e dell’impianto di illuminazione a led.

Altre sue caratteristiche tecniche sono:

> layout: espresso in capsula, 5 solubili, zucchero, bicchieri, palette

> layout: espresso in capsula, 5 solubili, zucchero, bicchieri, palette

> 2 pannelli fotografici retroilluminati

> 2 preselezioni (zucchero) con etichette retro-illuminate

> fotocellula per rilevare la presenza di una tazza (opzionale)

> sistema di autoalimentazione con 2 taniche d'acqua da 20 litri (opzione)

> kit schermo grafico (opzione)

> connessione ai più diffusi sistemi di pagamento

> connessione con modem GSM (opzionale)

> Possibilità di scaricare le statistiche nel formato eVA DtS (kit IrDA opzionale)

> Serraturaacodiceprogrammabile

> Predisposizione telemetria

> Software riprogrammabile per aggiornamenti

sPecifiche tecNiche: Alimentazione elettrica di rete: 230 V/50 hz

Potenza nominale: 1600W

cashless red evolution

Coges Engine è il sistema di pagamento per il Vending più completo ed evoluto: le più avanzate funzioni cashless si integrano con la rilevazione dei dati e la telemetria in un unico sistema compatto e flessibile, che si rinnova nel tempo adattandosi a qualsiasi esigenza.

mitaca WiNNiNG Produttore fAS International Spa

Mitaca Winning abbina la qualità dell’espresso in capsule alla convenienza del caffè in grani, in un design ricercato e distintivo firmato da b onetto Design.

La macchina accoglie 270 capsule, 4kg di caffè in grani e 4 contenitori di prodotti solubili, offrendo grande varietà d’offerta: dal caffè in grani, più conveniente, alla qualità delle capsule che racchiudono il blend illy, composto al 100% dalla migliore Arabica, in tostatura media, forte o decaffeinato. Completano l’offerta le bevande a base di latte, cioccolata, orzo, ginseng e tè.

Prodotta in Italia da f AS, Mitaca Winning rappresenta una soluzione ideale per le grandi aziende, gli spazi pubblici e ogni altro luogo con alto consumo di caffè.

La Winning utilizza le capsule di caffè e bevande calde Mitaca Professional System (MPS) a marchio illy. Le capsule, prodotte con una tecnologia innovativa e brevettata, presentano un pretaglio nella zona centrale del fondo che si apre al raggiungimento della giusta pressione interna, assicurando la completa infusione di tutto il caffè.

L' interfaccia utente è composta da una tastiera a selezione numerica metallica con caratteristiche antivandaliche. Il grande menu utente centrale retroilluminato presenta ben 39 ricette diver-

se. Un display grafico posto in posizione centrale rende massima la visibilità al cliente.

c aratteristiche e dati tec N ici:

> Display informativo

> tastiera per selezione numerica della bevanda

> Protocollo MD b / e xecutive per sistemi di pagamento

> Accesso facilitato al distributore per ridurre i tempi di manutenzione

> Cassone in pre-verniciato con porta a tre punti di chiusura e blocchetto serratura r ielda programmabile

> Predisposizione per kit inserimento monete antivandalico

> b arra superiore e laterale antiscasso

> Disponibile in due versioni

1 - Doppio caricatore con 540 capsule

2 - Caricatore singolo con 270 capsule + campana caffè in grani

> 700 bicchieri

sP ecifiche tec N iche:

Alimentazione elettrica di rete: 230 V/50 h z

Eventi

il Vending Protagonista al

E v e n t i & Ro a d Show

SI è SVOLtO trA L’1 e IL 2 MArzO A CerNObbIO (CO), NeL SUGGeStIVO SCeNArIO DI VILLA erbA, IL IV fOrUM DeI CONSUMI fUOrI CASA OrGANIzzAtO DA fIerA MILANO. UNO SPAzIO MOLtO IMPOrtANte è StAtO DAtO ANChe A NUOVe POSSIbILI SINerGIe, COMe QUeLLA trA IL MONDO DeLL’hO.re.CA. e IL VeNDING, GrAzIe ALLA PreSeNzA DI CONfIDA e AD UN CONVeGNO AD hOC, DAVVerO MOLtO PArteCIPAtO. COMe ANtICIPAtO NeL NUMerO SCOrSO, PUbbLIChIAMO UNA SINteSI DeLLA tAVOLA rOtONDA Che hA VIStO LA PArteCIPAzIONe DI GIANfrANCO AVOLIO (PAG MAGIC), ALbertO VOLPe (ItALIA DeL GUStO), DebOrA MALAPONtI (free ShOP) e fILIPPO fAbbrI (GrUPPO ArGeNtA).

INterVeNtO DI GIANfrANCO AVOLIO, POrtAVOCe PAGMAGIC

“PagMagic opera nel settore del vending dal 1994 con la missione di contribuire a rendere più piacevoli i momenti di pausa che ognuno di noi si ritaglia nell’arco della giornata. L’obiettivo principale è la soddisfazione del cliente ed è per questo che dedichiamo gran parte delle risorse disponibili investendo in quanto di meglio ci sia nel settore del vending, sia per quanto riguarda i distributori automatici che per quanto riguarda i prodotti che vengono erogati attraverso gli stessi.

> Stefano Fanti
> Debora Malaponti

IV Forum dei Consumi Fuori Casa

L’efficienza delle nostre azioni si traduce nella raccolta delle esigenze di ogni cliente, queste vengono analizzate in tempo reale da un team di esperti che provvedono a sviluppare una gamma di soluzioni a qualità certificata alla quale segue una consulenza diretta al cliente efficacemente argomentata, infatti, affinché l’azienda sia in grado di adempiere al meglio alle sue mansioni, sottopone periodicamente il proprio personale alla partecipazione di corsi formativi specializzati. Inoltre, il nostro servizio è garantito da un’assistenza tecnica pronta ad intervenire sulle macchine per risolvere qualsiasi tipo di problema in tempi brevi ed ove necessario a provvedere all’immediata sostituzione.

L’azienda che io rappresento è giovane, dinamica e crede molto nella sinergia tra idee e innovazione. L’idea che presento oggi, VendinginfoPoint (V. i .P.) , è la realizzazione di un’area interattiva costituita da un distributore automatico dotato di monitor digitale touchscreen. Per facilitare l’intercettazione di più utenti possibile e soddisfare le loro esigenze, anche le più semplici (dalla richiesta di uno snack al bisogno d’informazioni) abbiamo creato una struttura gradevole e originale. Nella fase di progettazione e realizzazione abbiamo dato molta attenzione al design dell’intera struttura.

Quando abbiamo iniziato a dislocare sul territorio questi distributori, abbiamo osservato

che, in base alle locazioni strategiche scelte, era possibile creare una realtà intercomunicativa molto importante e appetibile, oltre naturalmente a riuscire a vendere i classici prodotti delle vending machine.

Questa rete intercomunicativa presenta due caratteristiche importanti. Una, di carattere comunicativo-istituzionale-sociale: l' e nte che ci ospita ha la possibilità di comunicare con la cittadinanza in modo diretto e immediato, trasmettendo qualsiasi tipo di messaggio (eventi speciali, orari delle farmacie di turno, ecc.). L’altra, di carattere commerciale, ovvero la possibilità di utilizzo dei nostri monitor sia da parte dei nostri fornitori che da parte degli esercenti locali, sia per rimarcare la presenza

> Gianfranco Avolio
> Alberto Volpe

dei loro prodotti nei distributori automatici, sia per trasmettere campagne pubblicitarie. Questo esperimento ha la capacità di riuscire ad esprimere la passione che abbiamo per l’innovazione e il mercato ha fatto sì che il progetto appena descritto fosse per noi l’inizio di un percorso di ricerca che ci siamo dati come obiettivo aziendale.

Naturalmente, viste le nostre dimensioni aziendali e soprattutto il limite geografico del progetto (circoscritto ad un territorio macroregionale), è stato difficile riuscire a coinvolgere alcune importanti aziende, ma molte altre ci hanno creduto e desidero quindi ringraziare i partner che ci hanno permesso di avviare un progetto che ci sta regalando molte soddisfazioni”.

INterVeNtO DI ALbertO

VOLPe, DIrettOre

GeNerALe ItALIA DeL GUStO

“Italia del Gusto non è un progetto particolarmente noto, anche perché non è un soggetto tipico del settore di cui oggi stiamo parlando. i talia del Gusto è un consorzio export privato , che nasce dall’idea che l’Italia può puntare sull’eccellenza alimentare, uno dei settori su cui scommettere in termini di internazionalizzazione e una delle aree in cui ci sono buoni riscontri, nel panorama fosco che ci è stato dipinto.

I dati di export del settore degli ultimi dieci anni sono in crescita e c’è ancora molto da

fare. L’idea è quella che, stante le problematiche delle nostre aziende e allo stesso tempo la dimensione comunque limitata (anche delle grandi aziende), il fatto di fare squadra, di raccontare assieme il sistema alimentare italiano, poteva essere la strada per riuscire a ottenere sui mercati internazionali quei risultati che ci spettano come Paese, tenendo conto che i cosiddetti italians handy (i finti prodotti italiani con la bandierina tricolore messa sui prodotti che poco hanno a che fare con l’Italia) valgono due-tre volte i numeri delle esportazioni italiane.

Questo è un dato sicuramente preoccupante, ma anche incoraggiante: c’è così tanta voglia di prodotto italiano all’estero che forse le aziende italiane per limiti dimensionali, finanziari o di capacità di proposizione all’estero, ad oggi non sono stati capaci di cogliere. Quindi Italia del Gusto si propone come un ambasciatore, un catalizzatore del sistema alimentare italiano, ma anche come un incubatore, un facilitatore di opportunità commerciali all’estero per le aziende consorziate.

Il metodo che ci ha resi più visibili è la presenza fieristica. Le grandi fiere sono un punto d’incontro importante tra domanda e offerta, fra produttori e operatori. Il Consorzio è attivo da pochi anni, ma da subito ha sviluppato questa vocazione e in quelle occasioni “facciamo sistema”.

Come abbiamo incontrato il canale vending?

Con il nostro ruolo naturale di presentare le aziende italiane all’estero, da un lato favoriamo l’incontro tra operatori, dall’altro abbiamo capito di dover sopperire alla sostanziale assenza di retailer italiani all’estero, perché se altre nazioni che sono più forti di noi sull’esportazione di prodotti alimentari ( f rancia e Germania su tutte) hanno retailer che operano all’estero, così non è per l’Italia. Abbiamo quindi incontrato quest’opportunità nel momento in cui abbiamo identificato in un bando, che data ormai qualche anno, la possibilità di raccogliere lo spunto, offerto in questo caso dal Ministero dello Sviluppo e conomico, che metteva a disposizione un finanziamento per lo sviluppo di innovazione, r &D a favore dei settori del Made in Italy, tra cui il settore alimentare. In particolare c’era una nota specifica che parlava di sistemi distributivi innovativi. Da questo è nata l’idea di incrociare quelli che riteniamo i due settori più dinamici e promettenti dal punto di vi -

sta del modo di fare distribuzione: il vending e l’e-commerce . Il progetto è l’incontro di queste due tipologie di distribuzione, confluite in una piattaforma che le integra e quindi permette da un lato la navigazione su portatile e su dispositivi mobili e dall'altro la possibilità di effettuare una navigazione parallela all’interno del punto vendita o, in alternativa, di andare a prelevare la spesa effettuata all’interno del negozio selezionato.

Il punto vendita che abbiamo immaginato è abbastanza diverso da quelli attuali: è uno spazio dove anche la componente ludica viene massimizzata. Stiamo realizzando questo progetto con il supporto di diversi partner tecnici e ci stiamo attrezzando per avere da una parte una macchina flessibile abbastanza da contenere tutte le merceologie rappresentate da tutte le aziende del Made in Italy che ne faranno parte e dall’altra una piattaforma web che consentirà appunto l’acquisto da remoto. u n negozio reale e virtuale. Un negozio fisico, integrato con una piattaforma web o come un negozio virtuale che ha un punto fisico non solo di distribuzione, ma anche d’informazione. è infatti un servizio per esplorare la cucina italiana.

Noi vediamo nel negozio automatizzato, una piattaforma che può contenere molta intelligenza, quindi capacità d’informazione, capacità di raccontare la cucina italiana al consumatore straniero che vuole saperne di più, vuole accrescere la conoscenza e vuole esplorare il prodotto italiano. Un luogo fisico e virtuale dove s’incontra e si conosce la nostra cultura gastronomica.

Concludo con due considerazioni. i l vending ha due caratteristiche fondamentali che sono in linea con i trend di evoluzioni dei consumi: la flessibilità e lo sviluppo. Noi abbiamo pensato ad un target straniero interessato al mondo food , quindi ad una piattaforma flessibile che può permettere al consumatore di imparare, divertendosi, cose sulla cucina italiana e allo stesso tempo di comprare riducendo sensibilmente i tempi tra scelta e acquisto.

Infine, i temi di sviluppo: l’internazionalità, che è la vocazione del Consorzio ed è la chiave di lettura con la quale abbiamo interpretato questo strumento. Uno strumento di comunicazione, una vera e propria esperienza di acquisto, scelta e consumo che riteniamo innovativa e vincente”.

INterVeNtO DI DebOrA

MALAPONtI, free ShOP

“Io sono titolare di una piccola catena di negozi automatici nel piacentino, free Shop, un franchising nato nel 2008 dall'idea di un’azienda di Vicenza, VDe International, che ha realizzato dei veri e propri negozi automatici aperti 24 ore su 24, con degli obiettivi precisi: assenza di personale, tempi migliori di gestione, bassi costi, completa libertà di gestione dell’attività da parte dei singoli imprenditori (senza chiedere diritti di ingresso e royalties). tra il 2008 e il 2012, free Shop ha realizzato più di 130 punti vendita sul territorio nazionale, concentrati soprattutto nel Nord Italia (toscana, Piemonte, Lombardia, emilia-romagna). I vantaggi relativi all’attività: apertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nessuna chiusura per giorni festivi o di ferie; prezzi vantaggiosi; un acquisto di prodotti sensibili (parafarmacia); strutture di sicurezza ad alta resistenza, modulari e antisfondamento che possono ospitare una vasta scelta di modelli di vending machine. Le macchine possono erogare quindi bevande calde, bibite, snack dolci e salati, frutta, latticini, parafarmaceutici, gelati, pasti caldi, detersivi e qualsiasi altro tipo di prodotto. Arrivando alla realtà di Piacenza e al mio caso individuale, i miei negozi sono tutti dislocati nel centro storico, un po’ per scelta, ma soprattutto per alcuni vincoli dettati dal comune della città. Il primo è nato nel 2008, il secondo nel 2010 e nel 2012 ne abbiamo aperti due, uno a giugno e uno a luglio. La scelta della location è fondamentale per quanto riguarda i negozi automatici, che devono essere posizionati in punti strategici e ad alta frequenza: dalle scuole al capolinea dell’autobus, al centro storico nella zona pedonale, alcuni vicino all’ufficio postale e al mercato. Nella gestione dei negozi automatici sono fondamentali quindi la location, la cura per il negozio, la chiarezza nell’esposizione dell’assortimento, la comunicazione al cliente e soprattutto il servizio postvendita, anche se sembra un po’ strano per un negozio automatico, dove non è impiegato personale.

La cura, il mantenimento, quindi la pulizia, sono la cosa fondamentale, che nel tempo ci ha aiutato sicuramente ad evitare atti vandalici e il “menefreghismo” dei consumatori. La chiarezza nell’assortimento è altrettanto fondamentale: la divisione netta tra i settori merceologici, quindi il primo ripiano è dedicato interamente alla parafarmacia, i ripiani

successivi dedicati ai prodotti alimentari, divisi non solo tra snack dolci e salati ma tra i singoli snack inseriti in un ordine molto chiaro. Inoltre, sicuramente l’inserimento di prezzi per singola selezione aiuta molto di più il cliente nella scelta del prodotto. Per quanto riguarda le bevande, un’attenzione particolare è riservata alla scelta dell’assortimento, dettato in primis dalla location del negozio, dalla tipologia di clienti, dalla stagionalità (differenti prodotti inseriti in estate o inverno) e anche dalle festività (es. periodo natalizio).

Sicuramente l’assortimento è inoltre legato al tipo di distributore che viene inserito all'interno della struttura. Le uniche due note negative nella scelta dell’assortimento per me sono state il packaging e i minimi d'ordine. Spesso ci scontriamo con fornitori che non sono pronti per il mondo del vending, quindi abbiamo prodotti che difficilmente riusciamo ad inserire o che comunque non sono comunicati in modo sufficientemente chiaro per coinvolgere il cliente, che non capisce cosa sta acquistando quindi non lo compra. Altrettanto spesso ci vengono richiesti minimi d'ordine molto alti e che coinvolgono prodotti con una scadenza molto breve, veramente difficili da gestire. Un altro aspetto fondamentale è la comunicazione al cliente. Abbiamo cartelli formativi situati all’interno del negozio che lo aiutano nella scelta ed anche una comunicazione relativa ai prezzi vantaggiosi. Ad esempio, all’interno di un negozio, abbiamo una macchina che distribuisce panini che il fornaio consegna quotidianamente. All’interno della città di Piacenza io mi occupo anche della realizzazione e distribuzione di volantini, come un vero e proprio supermercato o un negozio: volantini ad hoc, che vengono distribuiti o all’interno di riviste o nelle cassette della posta o a mano, nell'area del centro storico. esiste infine un servizio post-vendita, un numero telefonico attraverso il quale mi vengono fatte diverse segnalazioni sui prodotti che i clienti vorrebbero trovare all’interno, sui vari disagi legati alle criticità delle macchine.

INterVeNtO DI fILIPPO

fAbbrI, DIrettOre

MArKetING e ACQUIStI

GrUPPO ArGeNtA

“Il mio intervento nasce dal progetto intrapreso da Gruppo Argenta insieme con e NI e che parte dal concetto dell’evoluzione del bisogno del consumatore. Noi siamo passati dai luoghi tradizionali in cui approcciavamo il consumatore con i nostri distributori ad una situazione che comprende tutto il mondo outdoor, tema centrale di questo interessantissimo meeting.

Gruppo Argenta sviluppa più del 90% del proprio fatturato in ambito indoor, ma l’outdoor rappresenta per noi un potenziale di crescita molto importante. Abbiamo avuto alcune esperienze in questo senso: la prima è stata a Venezia, dove abbiamo installato alcuni anni fa una serie di vending machine all’arrivo dei vaporetti, andando ad intercettare così il bisogno di consumi dei turisti da una parte e dei veneziani dall’altra; stiamo inoltre sviluppando questa tipologia di business nel mondo dei parchi di divertimento e, infine, siamo arrivati a questa esperienza con e NI.

Di che cosa si tratta? L’obiettivo è portare nel contesto urbano un servizio che prima non esisteva, ovvero dare al consumatore finale, 24 h su 24, 7 giorni su 7, l’occasione di fare una sosta per un acquisto che può essere o d’emergenza o di relax, il cosiddetto consumo “on the move”, quindi abbiamo l’obiettivo di andare ad intercettare il consumatore in un luogo diverso rispetto a quello che

conoscevamo prima, l’ufficio. Nel 2012 abbiamo aperto 270 chioschi automatizzati presso stazioni di servizio e NI nel Nord Italia (soprattutto in Lombardia, Veneto ed e milia) e abbiamo l’obiettivo di arrivare ad aprirne oltre 400 entro giugno 2013.

Quali sono le caratteristiche di questi punti vendita? In primo luogo l’assortimento, diverso rispetto a quello che troviamo tradizionalmente in ambito indoor. Abbiamo inserito una nuova categoria di prodotto, personal care , quindi una categoria non food, che oggi rappresenta circa il 12% del nostro fatturato presso questa tipologia di clienti e che ci ha permesso di andare incontro ai bisogni del consumatore di questo punto vendita.

Parlando dei consumi più tradizionali del vending, abbiamo ampliato l'offerta che riguarda gli snack freschi (panini e tramezzini) per andare a coprire l'esigenza del pasto di mezzogiorno e la parte “bibite”, che ha grande incidenza all’interno dei consumi. Infine abbiamo inserito una nuova referenza, il latte fresco: un prodotto che utilizziamo per aumentare la frequenza e fare in modo che il consumatore venga più spesso a fare acquisti al distributore.

Il caffè è un altro dei prodotti che riteniamo importanti, specialmente nella fascia mattutina, per coprire il bisogno della prima colazione. Abbiamo utilizzato questi punti vendita, questi chioschi automatizzati, per fare innovazione.

abbiamo sotto controllo, da remoto, cosa accade presso i punti vendita, abbiamo ad esempio informazioni sull’eventuale blocco della macchina in modo tale da poter fornire un’assistenza tecnica molto rapida. Il secondo punto che abbiamo introdotto è il pagamento con carte di credito e prepagate , la quota di acquisto fatta con questo sistema di pagamento è ancora bassa (3,5% del fatturato) ma è un dato in crescita e noi ci aspettiamo che nel corso degli anni questa quota possa aumentare.

Abbiamo poi introdotto un nuovo sistema per gestire i prezzi di vendita dei prodotti. I nostri distributori automatici hanno un display elettronico che ci consente di poter variare i prezzi da remoto. Ancora, abbiamo iniziato a trattare questi punti vendita con la stessa logica che esiste nell’ambito retail, quindi visual merchandising , assortimenti costruiti ad hoc con display che vanno a soddisfare i bisogni del consumatore finale. Abbiamo inoltre introdotto un duplice sistema di fidelizzazione e di promozione, distribuendo 150mila card, un vero e proprio borsellino elettronico che dà la possibilità al consumatore finale, di poter accedere ad alcuni articoli in promozione.

Ogni mese il cliente ha la possibilità di conoscere le offerte, qualcosa che nel vending non è mai stato utilizzato e consente di aumentare le vendite degli articoli in promozione fino al 150-200%.

Quali sono gli elementi innovativi introdotti con questo progetto?

Il primo elemento è la telemetria : noi

Gruppo Argenta crede tanto in questo settore. Vedo molte persone presenti qui e ne sono contento. Spero che in tanti, tra i presenti, colgano questa grande opportunità che è il mondo dell’outdoor”.

Macchinetta Amore Mio

il Vending a Stramilano 2013

Mondo Associazione

Lo scorso 24 marzo si è svolta, come ogni anno, stramilano, la maratona cittadina del capoluogo lombardo aperta a podisti allenati e semplici amatori.

Migliaia i partecipanti per questa 42esima edizione che, incuranti della pioggia battente, hanno invaso Mialno: atl eti amatoriali e professionisti, giovani, famiglie e bambini, appassionati della corsa di ogni età e livello e perfino amici a quattro zampe hanno colto lo spirito di condivisione e l’atmosfera cordiale che caratterizzano questo appuntamento, ormai vera e propria tradizione cittadina.

Il mondo del vending ha raccolto con entusiasmo l’invito lanciato da CONfIDA nell'ambito dello sviluppo del concept

Macchinetta amore mio, che ha proposto agli Associati di partecipare alla gara dei 10 km.

Sotto uno striscione che riportava lo slogan “Noi del vending...abituati a correre”, si sono infatti riuniti numerosi operatori del settore, provenienti da più regioni d’Italia, per una giornata di sport e divertimento, un’occasione ideale per fare gruppo e per far conoscere il “lato umano” del settore.

Di seguito, alcune immagini catturate dalla nostra redazione, presente all’evento, nelle fasi precedenti la partenza della gara.

Esposizione all’Arsenico

Attraverso l’Acqua in Aree a Rischio

eSPOSIzIONe ALL’ArSeNICO AttrAVerSO

L’ACQUA IN Aree A rISChIO

L’arsenico è un semi-metallo presente nell’ambiente in varie forme organiche e inorganiche, di origine sia naturale che antropica. Le forme inorganiche dell’arsenico (As-i) sono assai più tossiche di quelle organiche e, pertanto, critiche per l’analisi del rischio: se assunto in dosi variabili e per lungo tempo, infatti, l’As-i può causare avvelenamento.

Un nuovo studio ha scoperto che non tutte le persone riescono a smal -

tire dall’organismo l’arsenico ingerito per mezzo dell’acqua da bere e alcuni alimenti. I ricercatori americani hanno appurato che solo alcune persone riescono ad eliminare fino al 90% dell’arsenico introdotto nel loro corpo, mentre alcune riescono ad espellerne appena il 4%. Per coloro che non riescono a eliminarlo adeguatamente, il rischio per la salute diventa serio.

I principali effetti sulla salute umana associati all’ingestione a lungo termine dell’As-i sono lesioni cutanee, tumori, effetti sullo sviluppo fetale e infantile, malattie cardiovascolari, anomalie nel metabolismo del glucosio e diabete.

In e uropa la distribuzione di arsenico nelle acque sotterranee e in quelle superficiali è particolarmente complessa e non riconducibile a uno schema caratteristico, come avviene per altre aree geografiche. La contaminazione più importante è stata individuata in corrispondenza del b acino Centrale del Danubio (Ungheria, r omania, Slovacchia e Croazia); presenze significative a livelli inferiori sono state segnalate in numerosi altri territori quali b aviera e b assa Sassonia (Germania), Canton ticino (Svizzera), alcune aree della f rancia, della Spagna e dell’Italia, Nord della Grecia, f inlandia e Nord Ovest dell’Inghilterra. Il livello di contaminazione degli acquiferi europei, tuttavia, si ritiene sia ancora sottostimato. Negli acquiferi italiani la concentrazione di arsenico varia in funzione della struttura geologica e morfologica del territorio. Nelle acque superficiali la concentrazione è normalmente compresa tra 0,05 e 1 μg/L, a eccezione dei fiumi che fluiscono attraverso aree minerarie o che hanno origine da zone vulcaniche o geotermiche.

Secondo l’OMS ci sono molti paesi al mondo le cui acque potabili contengono livelli di arsenico oltre i massimi accettabili, fissati in 50 parti per miliardo.

L’Unione e uropea ha abbassato la concentrazione massima ammissibile di arsenico nell’acqua potabile a 10 microgrammi per litro: la gran parte degli acquedotti in Italia rientra in questi limiti, tuttavia esistono zone in cui questo parametro è superato. Nelle acque sotterranee italiane il livello medio di arsenico è dell’ordine di 1 μg/: queste condizioni sono state riscontrate lungo tutto l’arco alpino, nella valle del Po, in toscana negli acquiferi dei distretti vulcanici campano-laziali con punte nel viterbese, nei Campi f legrei e nelle sorgenti termali di Ischia. Il grado di contaminazione è fortemente influenzato dalle caratteristiche chimiche dell’acqua stessa, dai meccanismi di mobilizzazione dell’elemento dai sedimenti e dai minerali presenti nell’acquifero. Le province di Viterbo e Novara hanno mostrato i livelli maggiori di As-i fitodisponibile, seguite da f oggia, b rindisi e, dalle province venete di Verona, Padova, treviso e Venezia.

I re GIMI DI D er OGA P er L e ACQU e D e S t INAte AL CONSUMO UMANO

La Direttiva 98/83/C e sulla qualità delle acque destinate a consumo umano definisce i valori parametrici per garantire il consumo sicuro delle acque. Non conformità sistematiche di valori per determinati parametri, spesso riconducibili a elementi minerali di origine geologica, sono gestibili con misure che garantiscano il miglior compromesso in termine di rischi-benefici e previa concessione di deroghe, per un massimo di due trienni sotto l’egida nazionale e per un ulteriore triennio, per decisione della Commissione e uropea (C e ), in circostanze eccezionali.

All’entrata in vigore della Direttiva, considerando anche che per taluni parametri erano stabiliti valori inferiori (per l’arsenico 5 volte) rispetto ai limiti previgenti, molti paesi europei hanno richiesto deroghe per i trienni successivi. L’Italia è stata inizialmente interessata per 13 regioni e 10 parametri. Le deroghe sono state concesse sulla base di rigorose valutazione del rischio, come unico mezzo congruo per assicurare l’approvvigionamento idro-potabile e previo impegno circostanziato delle

regioni richiedenti a garantire la conformità ai nuovi limiti nei diversi territori. In effetti, il miglioramento dei sistemi di captazione, trattamento e distribuzione delle acque ha consentito una progressiva sostanziale diminuzione del ricorso alla deroga.

Lo strumento normativo della deroga ha consentito di affrontare circostanze complesse per le quali la scelta di soluzioni diverse avrebbe comportato più elevati rischi per la popolazione esposta. D’altra parte, il mancato rientro nei regimi di deroga, come di recente verificatosi nel Lazio, mette in luce alcuni evidenti limiti nella progettazione e/o attuazione dei piani di rientro.

L’impegno dell’ISS nel fornire supporto tecnico-scientifico nel corso dell’ultimo triennio si è articolato in molteplici azioni a livello europeo, nazionale e locale, anche con pareri di valutazione e gestione dei rischi, aggiornati allo stato delle conoscenze, discussi in sede di Consiglio Superiore di Sanità.

Prendendo atto di un mancato rientro alla scadenza della deroga in alcuni territori del Lazio, e non sussistendo base legale per applicazione di valori di parametro diversi da quelli del DL 31/2001, l’ISS richiama nelle diverse sedi l’urgenza di azioni di rientro ai valori di parametro nel più breve periodo e continua a coadiuvare le Autorità territoriali nella sorveglianza e mitigazione dei rischi e l’Autorità sanitaria centrale nei rapporti con la Commissione e uropea in materia.

I L CASO D e L L A z IO > LA CON tAMINA z ION e D e I SIS te MI

ACQUI fer I

tra luglio 2007 e febbraio 2008, nell’ambito di una collaborazione tecnico-scientifica con l’Autorità dell’Ambito territoriale Ottimale 1 (Lazio Nord), il Dipartimento di Ambiente e Connessa prevenzione primaria dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha svolto un’attività di monitoraggio degli acquiferi utilizzati per l’approvvigionamento idrico della provincia di Viterbo. è stata esaminata la composizione chimica e chimicofisica delle acque prelevate da 159 pozzi, 80 sorgenti e 1 fonte mista situati, in massima parte, nel Viterbese. In circa il 54% dei siti esaminati l’acqua conteneva livelli di arsenico non superiori al valore parametrico di 10 μg/L. La maggiore contaminazione (40-50 μg/L) è stata rinvenuta negli acquiferi presenti in prossimità e a Sud- e st del Lago di Vico. Nel novembre 2010 il r eparto di tossicologia alimentare e veterinaria (Dipartimento SpVSA dell'ISS) ha lanciato lo “Studio per valutare l’esposizione alimentare all’arsenico in popolazioni residenti nelle aree del Lazio caratterizzate dalla presenza di arsenico di origine geologica nelle acque destinate al consumo umano”.

Gli acquiferi del Nord pontino sono stati oggetto di un altro studio collaborativo condotto nel 2011 dal Dipartimento di Sanità pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare (SpVSA) dell'ISS e dal Servizio Igiene degli Alimenti della Azienda USL Latina. Lo studio si è concentrato sui pozzi che garantiscono l’acqua per il consumo umano e a uso irriguo di abitazioni private e sono stati indagati 130 pozzi utilizzati. I risultati hanno indicato un ampio intervallo di concentrazione (0,3-189,9 μg/L) con una media di 16,7 μg/L; nel 64% dei campioni la concentrazione di arsenico era superiore a 10 μg/L.

www.euvend-coffeena.com

C ONCLUSIONI

La crisi attuale, legata alla non idoneità delle acque al consumo in alcuni territori, che comporta le attuali rigorose restrizioni d’uso, indica l’urgenza di approvvigionamenti di acque potabili con mezzi straordinari e, parallelamente, la necessità di assicurare le più rapide azioni di mitigazione dei rischi nelle aree interessate, sotto adeguata sorveglianza. Inoltre, l’esperienza delle deroghe nel Lazio ha evidenziato in alcuni territori anche talune inadeguatezze sotto il profilo dell’informazione all’utenza. Nell’affrontare tali criticità, l’Autorità sanitaria ha posto in atto misure di gestione del rischio aggiornate allo stato delle conoscenze e alla sorveglianza della contaminazione nei territori interessati. tali misure sono state basate sia sulle più recenti indicazioni delle agenzie internazionali e della letteratura scientifica, sia su informazioni e valutazioni scientifiche nazionali, come nel caso dell’esame da parte del Consiglio Superiore di Sanità di importanti dati epidemiologici raccolti nelle aree ove le acque contribuiscono significativamente all’esposizione ad As-i.

tuttavia, grazie ai nuovi sviluppi della valutazione del rischio dell’arsenico, anche attraverso studi sull’esposizione e il biomonitoraggio con utilizzo di criteri metodologici avanzati, si sta definendo uno scenario più complesso in cui, oltre al ruolo principale dell’acqua per consumi umani, intervengono altri fattori. In particolare, assumono rilievo l’impatto indi retto dell’acqua sull’esposizione attraverso la preparazione e la cottura degli alimenti o l’erogazione di bevande calde, le evidenze circa l’ingres so dell’As-i nelle catene alimentari, la marcata variabilità individuale nel metabolismo dell’As-i riscontrata nelle popolazioni studiate. Ne emerge che, oltre alla gestione dei contesti emergenziali, approc cio sinora quasi esclusivamente privilegiato, deve essere considerata la necessità di studi interdisciplinari su più vasta scala e condotti per un più lungo arco temporale, finalizzati alla previsione e prevenzione, i cui risultati potranno consentire di orientare più efficacemente le decisioni nel contesto nazionale ed internazionale, al fine di incrementare il livello di protezione della salute dal rischio arsenico.

L’ INQUINAM e N t O DA A r S e NICO

N e LLA DA

Sul piano pratico, le soluzioni per ridurre l’ingerimento di As-i si traducono in sistemi di purificazione dell’acqua su larga scala (pensiamo all’acqua utilizzata per l’irrigazione) fino ad arrivare al consumo quotidiano domestico, grazie a prodotti per la depurazione e caraffe filtranti. Il problema dell’inquinamento da arsenico riguarda da vicino anche le locazioni pubbliche e i luoghi di lavoro, quindi le vending machine installate nelle zone d’Italia interessate dal fenomeno. Dunque anche nella distribuzione automatica, dove ogni giorno vengono erogate centinaia di bevande calde nelle zone soggette a questo tipo di intossicazione dell’acqua, vengono impiegati prodotti che garantiscano un’acqua leggera e senza presenza di sostanze inquinanti: i produttori di sistemi di filtrazione dell’acqua propongono ai gestori che operano in alcune particolari aree filtri appositamente studiati e realizzati, che vengono installati all’interno delle macchine vending per scongiurare i rischi dell’inquinamento da arsenico ai danni dei consumatori finali.

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Comesterogroup > Buona Anche la Seconda per le Gettoniere

Le gettoniere rM5hD e rr6hD hanno confermato anche quest’anno di garantire massima capacità di discriminazione durante i test della banca Centrale europea.

Nel 2012, il numero di monete metalliche in euro falsificate ritirate dalla circolazione è cresciuto da 157.000 a 184.000 (+17%): commentando questi dati, la banca Centrale europea rivendica la centralità della lotta quotidiana ai falsi, attraverso interventi di natura legislativa, di analisi e di cooperazione in ambito tecnico e giudiziario, oltre all’importanza di installare su tutte le apparecchiature solo sistemi di accettazione e controllo certificati annualmente. La certificazione annuale, infatti, permette di verificare che i sistemi di pagamento sono in grado di riconoscere tutte le nuove monete false immesse sul mercato.

“I test condotti dalla Banca Centrale Europea alla fine del

mese di Marzo”, fanno sapere da Comesterogroup, “hanno portato anche quest’anno al rinnovo della certificazione per tutte le nostre gettoniere”.

Durante i test, sia la gettoniera elettronica rm5 hd sia la rendiresto rr6 hd hanno ottenuto un tasso di accettazione per monete di valute diverse del 100%, sia in termini di riconoscimento delle monete autentiche che di discriminazione dei falsi. Con questo risultato, rM5 hD e rr6 hD hanno confermato di soddisfare pienamente le specifiche tecniche dichiarate, che sono vitali per la loro ampia diffusione su qualsiasi tipo di macchina: distributori automatici, macchine da gioco, apparecchiature e colonnine per l’autolavaggio, case dell’acqua, ecc.

rm5 hd è la gettoniera più versatile della gamma: è disponibile in diversi versioni e configura-

zioni meccaniche, per soddisfare le esigenze di qualsiasi tipo di apparecchiatura che necessita di un sistema veloce e affidabile di riconoscimento delle monete.

rr6 hd è la gettoniera rendiresto a 6 tubi che offre straordinaria sicurezza e flessibilità di gestione ed è l’unica rendiresto sul mercato ad essere in possesso del rinnovo della certificazione.

Le gettoniere rM5 hD sono presenti anche nell’equipaggiamento di tutte le apparecchiature Comesterogroup: i cambiamonete e cambiavincite, le casse automatiche, i sistemi di attivazione e comando e gli start lavaggi. Grazie all’omologazione delle gettoniere hd, comesterogroup può quindi continuare ad offrire una garanzia di massima sicurezza e affidabilità, per tutta la propria gamma.

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Gruppo Argenta > Area Break in Collaborazione con POLI.design

Argenta presenta linea, la nuova area break progettata dal gruppo di architetti specializzatisi nel corso post laurea “temporary Space & exhibition Design” organizzato da POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano.

L’innovativa area ristoro sarà allestita all’interno di POLI.design e rivolta al pubblico degli oltre 1.000 architetti, designer e progettisti provenienti da tutto il mondo che frequentano i corsi di formazione post-universitaria organizzati dal Consorzio. Questa installazione, che costituirà la prima realizzazione pilota di un progetto molto ampio, è stata studiata nell’ambito di una collaborazione iniziata con Argenta attraverso la terza edizione del corso di Alta formazione “temporary Space & exhibition Design – Design per l’innovazione degli spazi retail” del settore “Design experience”, di cui l’azienda è stata Sponsor Accademico.

Nell’ambito del corso il gruppo di progettisti temporary freak (Andrès Alvarez, Gemma De Maio, Giovanna Allara Perla, Giovanni Lazzati, Giuseppe Greco, Niroscia Pagano) ha progettato Linea, un‘innovativa struttura modulare dal

design moderno ed accogliente, che avvolge le vending machine in una linea continua che si trasforma in sedute, mensole e comodi appoggi, caratterizzata da un’ampia possibilità compositiva viene completata da una personalizzazione a pavimento che delinea ed evidenzia l’area break. La struttura accoglie le diverse possibili composizioni di distributori automatici integrandole nello spazio circostante e favorendo la socializzazione, il comfort e l’interazione con i clienti, grazie ad una serie di accessori quali portariviste, contenitori per la raccolta differenziata e tavoli snack, mentre la gamma degli accessori sarà progressivamente ampliata.

Lo sviluppo e l’ingegnerizzazione del progetto sono stati curati da Gianpietro sacchi, docente dei corsi Design experience di POLI. design con l’obiettivo di individuare materiali e finiture che rispettassero il concept e avessero le necessarie doti di sicurezza, robustezza, facilità di montaggio e pulizia, riducendo al minimo il numero dei moduli necessari per tutte le composizioni.

La struttura metallica linea, finita con vernice a polvere poliuretanica ed è disponibile in diversi colori ed è previsto l’inserimento del logo aziendale per completare la personalizzazione.

L’installazione prevede anche il coinvolgimento di un ulteriore Sponsor Accademico del corso temporary Space & exhibition Design, Gruppo florim ceramiche, alla cui gamma di prodotti appartengono le lastre Slim/4+

grigio antracite utilizzate per il pavimento, un prodotto molto innovativo che permette di posare a secco su qualsiasi tipo di superficie nuova o preesistente, grazie a un sistema studiato ad hoc, un prodotto stratificato composto da lastre in gres porcellanato a spessore sottile e acciaio, con altissima resistenza agli urti: in questo modo la pavimentazione è flottante, facilmente removibile e riutilizzabile in caso di necessità.

“Siamo felici di questa partnership con POLI.design, nata inizialmente come supporto al programma didattico e sfociata di fatto nella realizzazione di un innovativo prototipo di area break, che ci auguriamo possa essere il primo di una lunga serie. È la dimostrazione di quanto Argenta creda fermamente nell’investimento in ricerca e innovazione”, ha dichiarato stefano fanti, direttore Generale di argenta, che ha aggiunto: “Si tratta di una scelta in linea con la strategia del Gruppo, volta a trovare sempre nuove soluzioni a valore aggiunto per i propri clienti. Da anni infatti perseguiamo l’obiettivo di realizzare aree break, che non si limitino semplicemente a soddisfare un bisogno primario, che può essere quello di bere un caffè, consumare uno snack o una bevanda, ma siano veri e propri luoghi integrati con il contesto circostante, dove le persone possano ricaricarsi e passare un piacevole momento di relax. Linea rappresenta la soluzione, un prodotto dall’elevato contenuto di design, portavoce dei valori fondanti del nostro brand”.

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Lavazza > Coffee Experience al Fuorisalone

Si è svolto a Milano, dal 9 al 14 aprile 2013, presso lo Spazio Lavazza experience fabbrica dei Giardini, l’appuntamento annuale del noto brand nella settimana meneghina del design.

Caffè, design, degustazioni e conversazioni sul gusto e sulle sue evoluzioni: l’incontro tra chef, designer e Lavazza all’interno dello spazio milanese di Via Savona 50, in collaborazione con rCS Mediagroup e il circuito food&design ha dato vita a una vera Coffee experience sulle note delle miscele Lavazza A Modo Mio e della nuova macchina favola Cappuccino. In questo contesto non poteva mancare Lavazza, marchio italiano leader del caffè, tra le prime grandi aziende del food ad aver esplorato a fondo le connessioni con il design, in particolare a partire dal 2002, grazie alla collaborazione con quello che è considerato il massimo esponente della cucina internazionale, ferran Adrià. Da

quel momento in poi Lavazza, in sinergia con le grandi firme della cucina italiana e internazionale, ha dato vita a nuove forme e dimensioni del caffè.

Questa edizione del fuorisalone, nello spazio Lavazza experience con rCS per food&Design, è diventata dunque un’occasione per illustrare la storica e sempre attuale relazione di Lavazza con il mondo degli chef e dell’alta gastronomia. Nasce di qui l’ispirazione per una nuova collaborazione con alcuni tra i migliori chef italiani: Massimo bottura, Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani, uniti dalla comune passione per il caffè Lavazza, momento di pausa personale e prodotto d’eccellenza da offrire ai propri ospiti. Sono stati proprio i famosi chef a presentare in anteprima i video che li vedono protagonisti: differenti per stile, per filosofia e per approccio con la cucina d’autore, ecco i tre chef stellati italiani di-

ventare i perfetti testimonial di un’eccellenza di gusto italiano rappresentata dalle capsule Lavazza a Modo Mio e le sue dieci miscele esclusive. Gli chef sono stati inoltre interpreti di alcuni momenti di incontro con il pubblico, rivelando ispirazioni, sogni e la loro filosofia di artisti dell’alta gastronomia.

“sapere, design e sapore. conversazione sul food&design” moderati dal filosofo del design Virginio briatore. Oltre a Davide Oldani e Massimo bottura, sono intervenuti Alice Delcourt e i designer Stefano Giovannoni, Makio hasuike e Marco Merendi.

“conversazione sul gusto e sul design intorno a un caffè con davide oldani, antonino cannavacciuolo e massimo bottura”: i tre chef italiani si sono confrontati, moderati dalla scrittrice e critica gastronomica Camilla baresani, per raccontare il loro legame con l’autentico espresso ita-

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liano che trasforma le prospettive di gusto e di design.

Durante la settimana del fuorisalone, inoltre si è svolto l’appuntamento con gli esperti del training Center Lavazza per i laboratori di “degustazione di coffee design”: un viaggio nell’eccellenza del gusto attraverso creazioni come Uovo di Caffè, Cappuccino Nitro, Caviale di caffè e un èspesso che sfida la forza di gravità, realizzate in collaborazione con i migliori chef del mondo.

tre le aree che hanno caratterizzano l’esperienza: il Coffee Garden, dove si viene condotti alla scoperta delle miscele A Modo Mio che più si adattano al proprio gusto personale; la Caffetteria, in cui il pubblico ha potuto degustare l’espresso in tutte le sue forme, sia esso in purezza o miscelato al latte per la creazione di vere e proprie gourmandises; e l’area Coffee Design, dove è stato possibile ripercorrere, grazie a una mostra dedicata, il percorso di Lavazza nel design applicato al caffè attraverso creazioni come il caffè solido “èspesso” di ferran Adrià, il cucchiaino bucato “e- spoon” di Davide Oldani o le “coffee lens” di Carlo Cracco.

Nello spazio Lavazza experience è stato infine allestito un bookshop rcs nel quale è stato possibile leggere, navigare, informarsi e registrarsi agli eventi “food&Design” programmati in città.

Lavazza A Modo Mio, official coffee all’interno di ogni show room del circuito “food & Design” con il sistema a capsule A Modo Mio

e la sua ampia varietà di miscele, era naturalmente presente in molte altre location di eventi e spazi espositivi durante la settimana del Salone del Mobile.

eccellenza, tradizione, innovazione, esperienza. Lavazza diffonde l’aroma del caffè italiano nel mondo interpretando l’evoluzione del gusto e ricercando sempre nuovi modi di intendere il caffè. La divisione espresso based beverages del training Center Lavazza, che persegue questa filosofia, è infatti interamente votata al Coffee Design: da qui, attraverso analisi e ricerche sulle possibili evoluzioni di gusto, consistenza e texture della bevanda, inizia il nuovo corso che ha trasformato la concezione del caffè come bevanda in prodotto allo stato solido, gassoso, sferificato, imprevedibile. Il gusto e la qualità, innanzitutto, ma anche olfatto, vista e tatto.

La nascita del sistema A Modo Mio è la terza rivoluzione nel mondo dei sistemi Lavazza: dopo espresso Point e dall’esperienza accumulata con bLUe nasce infatti un sistema macchina e capsula che si rivolge al mondo retail e che in breve tempo lo conquista. Grazie all’unione tra tecnologia, qualità (le capsule AMM predosate e sottovuoto si presentano in una ricca varietà di miscele e gusti) e design delle macchine.

Nata nel 2011, la nuova macchina per espresso favolatM by electrolux dal design moderno e lineare, è in grado di offrire a casa la stessa qualità dell’espresso al bar. Da oggi sarà semplicissimo

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preparare cappuccino e latte macchiato comodamente a casa grazie a favolatm cappuccino, la nuova macchina del sistema a modo mio, presentata in occasione del fuorisalone 2013: basterà versare il latte fresco nell’apposito bicchiere e premere un pulsante per ottenere, in un minuto, una crema di latte dalla texture compatta e vellutata come quella del bar.

La garanzia di un perfetto risultato è data dalla qualità superiore e dal gusto autentico dell’espresso A Modo Mio e dalla tecnologia Click’n Cappuccino brevettata da Lavazza, che combina l’azione del getto di vapore, a temperatura ottimale, e il movimento del frullino, che si sostituisce alla mano del barista italiano più esperto. favolatM Cappuccino permette di scegliere tra quattro diversi programmi automatici per l’emulsione del latte fresco in base alle proprie preferenze o alla specialità, calda o fredda, che si vuole realizzare: un cremoso cappuccino, un vellutato latte macchiato. La macchina consente di preparare l’espresso e il caffè lungo in dosi reimpostate, è dotata di caldaia thermoblock, della funzione di controllo elettronico della temperatura e di un sistema di auto-spegnimento. è arricchita inoltre dalla griglia poggia tazzina in acciaio e dall’illuminazione a led del vano tazzina, per un’erogazione del caffè davvero scenografica ed è disponibile nei due colori Granite Grey/Metallic red e Granite Grey/Metallic Grey. favolatM Cappuccino funziona esclusivamente con le capsule dell’ampia gamma Lavazza A Modo Mio.

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M.D. > Nuova Gamma di Forcelle Fotoelettriche e Ultrasoniche

m d micro detectors introduce la nuova gamma di forcelle, la soluzione ideale per applicazioni relative ai settori del packaging, labeling, printing e in generale per il settore delle macchine automatiche.

Le nuove serie introdotte sono:

> fc5: senza regolazione, “plug and play” semplifica al massimo le fasi di installazione. Disponibili modelli con ampiezza da 50 mm a 120 mm e profondità da 60 mm a 120 mm, con frequenza di commutazione di 4 khz. Può essere utilizzata in molteplici applicazioni senza la necessità di set-up iniziali.

> fc6: caratterizzata da una frequenza di commutazione di 10 khz, disponibile sia con emissione infrarossa, che rossa LASer Grazie alla regolazione manuale

tramite pulsante, le forcelle di questa serie sono in grado di rilevare oggetti di minime dimensioni fino a 0,2 mm per le versioni a emissione a luce infrarossa e fino a 0,05 mm per le versioni con emissione rossa LASer. Disponibili modelli con ampiezze da 30 a 120 mm e profondità da 42 a 59 mm. è possibile configurare il prodotto con uscita NPN/PNP e modo di funzionamento Lon/Don, questa caratteristica rende il prodotto particolarmente flessibile alle esigenze del Cliente, semplificandone la gestione riducendo drasticamente il numero di modelli da tenere a magazzino.

> fc7: è una serie di forcelle specifiche per la lettura/conteggio di etichette, con frequenza di commutazione fino a 10 khz. Grazie alle ridotte dimensioni possono essere montate in qualsiasi par-

te della macchina semplificando le fasi di installazione anche in situazioni di spazi estremamente ridotti. Il teach-in dinamico consente di eseguire in modo semplice il settaggio del sensore, anche durante il suo funzionamento mentre il film scorre. Sono disponibili modelli con uscita NPN o PNP, NO/NC, inoltre la funzione di reMOte permette di settare il prodotto in modo remoto da quadro.

> fc8: è una serie di forcelle a ultrasuoni specifiche per la lettura di etichette trasparenti con frequenza di commutazione fino a 1,5 khz. Grazie al teach-in dinamico permettono di eseguire in modo semplice il settaggio del sensore, anche durante il suo funzionamento, mentre il film scorre. Sono disponibili con uscita NPN o PNP, NO/NC.

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Riso Scotti Snack > l’Esperienza del

Noto

Brand Raccontata a FORUM VENDING 2013

riso scotti snack testimonia l’esperienza di un’azienda, ad oggi unica nel canale, che ha rivolto lo sviluppo prodotto esclusivamente al vending per far fronte a bisogni e richieste specifiche e tipiche del canale, evitando di effettuare un trasferimento/adattamento di prodotti da altri canali.

L’azienda, nella figura del suo direttore tecnico e responsabile Vendite, Giorgio Notaro, ha partecipato al forum Vending 2013, organizzata a milano il 16 aprile dall’istituto internazionale di ricerca con il patrocinio di confida e la collaborazione di largo consumo. Un focus speciale su un canale ad altissimo potenziale, per analizzarne lo sviluppo attraverso un utilizzo non tradizionale nel settore retail e GDO: questo l’intento della mostra-convegno sul canale, nel corso del quale si sono alternati esperti, rappresentanti ed operatori del settore.

L’assortimento per la DA proposto da riso Scotti Snack non

è semplice cross canalità, ma deriva piuttosto da un’analisi approfondita delle abitudini di consumo, che hanno portato l’azienda a focalizzare i principali criteri che orientano i comportamenti dei consumatori. e cioè la progressiva destrutturazione dei pasti, nella ricerca costante di soluzioni pratiche e veloci ma ad elevato contenuto di servizio, dovuta all’evoluzione dell’organizzazione sociale del lavoro e demografica, nonché la ricerca soggettiva di benessere, unita all’attenzione alla qualità di ciò che si mangia. Dunque, i pasti tendono ad essere semplificati e affiancati da altre micro-occasioni di fruizione che possiamo definire “snacking”: veri e propri break spalmati sull’arco della giornata e consumati fuori casa, che tengono sempre più in considerazione gli aspetti nutrizionali e salutistici. In questo contesto di spesa extra domestica il vending gioca un ruolo di primo piano, portando i prodotti negli spazi di lavoro e di studio, negli ospedali e nei luoghi di grande flusso di persone.

riso Scotti Snack, specialista nel riso, nell’ottica di incontrare le nuove tendenze del consumatore moderno ha operato con l’obiettivo pionieristico di diversificare, proponendo prodotti altamente innovativi, tutti con il pregio e le valenze nutrizionali e qualitative del riso. ha così sviluppato prodotti idonei alla destrutturazione dei pasti, nel rispetto di un’alimentazione sana anche fuori pasto: prodotti veloci nel consumo ma di eccellente pregio organolettico, con elevata garanzia qualitativa e nutrizionale. Prodotti leggeri, salutari, gustosi. e, soprattutto, a base di riso. Una scelta di successo, quella di entrare nel vending, che ha consentito all’azienda di conseguire ottimi risultati: nel triennio 2009-2012 di sostanziale calo nei consumi snack, riso Scotti Snack ha registrato un +16% a volume e +10% a valore, che ha significato un considerevole incremento distributivo. Uno sviluppo reso possibile grazie alla leva dell’innovazione unita alla strategia di marketing e commerciale mirata al canale.

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L’INNOVATIVA TECNOLOGIA

Nuovo gruppo caffè con sistema Gran Gusto

Nuova idraulica

Nuove immagini retroilluminate a LED*

Per una migliore estrazione degli aromi

Un caffè di qualità superiore a parità di dose di caffè macinato

Una crema eccellente per consistenza, spessore e colore

*per Atlante

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Tritech > la Scelta di Unicredit per la Nuova Sede di Milano

In collaborazione con Ge.S.A. Vending, azienda milanese che si è aggiudicata l'appalto di gestione di tutte le aree break della nuova sede milanese di Unicredit, sono state installate 150 macchine compattatrici tritech toW er per la compattazione delle bottiglie in plastica P et e per la triturazione di tutti i bicchieri monouso: una bat -

teria completa di 3 macchine all’interno di ciscuno dei 46 piani del grattacielo di Porta Garibaldi.

r accolta differenziata e riciclo sempre più integrati nelle aree vending di successo: le macchine tr I te C h t OW er , prodotte da l a m atassina Group , sono state realizzate con grafiche personalizzate

Unicredit e abbinate al design delle vending machine f as Le macchine, inoltre, sono state tutte dotate di sistema di ricarica chiave elettronica c oges , che permette ai dipendenti Unicredit di accreditare 1 centesimo di euro sulla propria chiavetta per ogni bottiglia o bicchiere correttamente riciclato all'interno delle macchine tr I te C h

Breaking News Breaking News

L'impiego della marijuana per uso medico negli Stati Uniti da qualche tempo è una realtà ed un business in aumento. L'ultima frontiera per la vendita della sostanza sul territorio è quella dei distributori automatici, che ne erogano quantità precise. Per utilizzare queste macchine, occorre essere in possesso di una tessera magnetica che accerta la necessità di trattamento terapeutico a base di cannabis e che va inserita nel distributore per registrare l'acquisto, ma non basta: la macchina registra anche l'impronta digitale del cliente attraverso un display touchscreen, che collega alla transazione. Il cliente quindi non può rimanere anonimo ma, una volta riconosciuto dal sistema, può scegliere tra circa 800 varietà di marijuana quella a lui più indicata. è Los Angeles la città pilota del progetto, con diversi distributori installati in punti strategici dell’area urbana e l'adozione di queste speciali vending machine è al vaglio anche dell'amministrazione di San Diego. Molte Le dichiarazioni

the NOMAD

Niente gas, batterie o energia elettrica. La macchina per preparare il caffè espresso diventa portatile ed ecocompatibile: per azionarla sono sufficienti una leva, acqua calda e la miscela scelta macinata. Si tratta di un prototipo chiamato “the Nomad”, pensato per gli amanti del caffè e utile tanto in viaggio quanto in ufficio. Il prodotto, piccolo e compatto, è stato ideato da un'azienda californiana e garantisce ovunque l’erogazione di caffè e di acqua calda senza utilizzo di batteria, bombole a gas o elettricità. the Nomad si ispira alle classiche macchine manuali a leva, che restano il punto di riferimento delle macchine per caffè espresso di qualità. Il dispositivo portatile, molto facile da usare, ha un volume pari a 15 centimetri cubi e pesa 1,1 kg. tutti gli elementi che compongono the Nomad sono stati implementati in prototipi funzionanti e testati a fondo nel corso degli ultimi due anni e migliaia di caffè espresso sono stati erogati nel corso di questi test, per verificare materia-

LIP t ON IC e te A

“Per bere il the freddo devi essere caldo!” è il claim dell’ultima trovata di marketing di Lipton Ice tea. La divertente iniziativa è stata sperimentata in una calda giornata d’estate all’interno di un parco divertimenti a Cape town, Sudafrica: attraverso una vending machine termosensibile a forma di lattina brandizzata, Lipton Ice tea è stato distribuito gratuitamente a chi ha ballato o ha compiuto esercizi (suggeriti dal display della macchina stessa) per aumentare il calore del proprio corpo. Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=3ANWiePt7WQ

a favore del nuovo sistema, ma i problemi legati ai possibili atti di vandalismo e al microcrimine hanno fortemente limitato il numero di queste installazioni, peraltro particolarmente protette.

li, durata, pompe, valvole, il flusso di fluido e la qualità delle bevande prodotte, senza tralasciare l’aspetto del design, attentamente curato e perfezionato. Attualmente in cerca di finanziatori, il progetto potrebbe essere presto tramutato in un prodotto in serie distribuito sul mercato.

UNA RISPOSTA PER TUTTI I GUSTI.

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Appuntamento in Fiera

EU’VEND

QUArtA eDIzIONe DI “VeNDING StAr” AL SALONe DeL VeNDING DI COLONIA

e u’Vend, in programma a c olonia dal 19 al 21 settembre 2013 congiuntamente a c offeena , la fiera del caffè, è ormai il punto di riferimento trainante per il business della distribuzione automatica tedesca e la più importante fonte di stimoli per gli operatori del settore.

Nel corso della “ e u’Vend & Coffeena Night”, che si terrà il 20 settembre, verrà assegnato il premio “Vending s tar” : i candidati nominati presenteranno i loro lavori nel corso della manifestazione, all’interno del Padiglione 9, nell’ambito della rassegna speciale “Le innovazioni del vending”. Koelnmesse, in qualità di promotrice e l’Associazione tedesca della distribuzione automatica ( b DV), ente patrocinatore di e u’Vend, hanno lanciato nel 2007 questo concorso per l’innovazione, giunto alla sua quarta edizione, con l’obiettivo di accelerare l’elaborazione di idee innovative nel campo della distribuzione automatica, stimolando così ulteriormente lo sviluppo del mercato del vending. Una giuria costituita da esperti internazionali sceglierà le quattro migliori candidature per categoria nominandole ed il vincitore sarà premiato con la Vending Star 2013, mentre i candidati nominati potranno presentare gratuitamente i loro prodotti nell’area dedicata “Vending Innovations”, allestita nell’ambito della la fiera.

Obiettivo del concorso è ottimizzare i servizi basati sulla distribuzione automatica, stimolando in tal modo tutti i protagonisti del

mercato specializzati nel vending e al contempo ampliare le possibilità e i settori di applicazione dei distributori automatici e dei servizi offerti.

Le innovazioni verranno valutate suddivise in quattro categorie:

1. d otazioni tecniche (distributori per la vendita, sistemi di pagamento, periferiche di supporto per distributori automatici e sistemi di pagamento incorporati)

2. m ezzi ausiliari per ottimizzare il funzionamento dei distributori automatici (lettori, mezzi di trasporto, soluzioni I t, materiale pubblicitario, rivestimenti, bicchieri su misura per distributori, mezzi per ottimizzare le procedure di riempimento o di pulizia degli apparecchi)

3. c oncetti (nuove idee per il vending)

4. Prodotti innovativi (prodotti adatti all’erogazione o preparazione mediante distributori automatici).

Il concorso è aperto ad aziende e persone fisiche. La scelta dei candidati sarà guidata dai seguenti criteri di valutazione: grado di funzionalità livello di ergonomia (per le dotazioni tecniche e i mezzi ausiliari), potenzialità innovative rispetto a distributori, mezzi ausiliari, idee e prodotti esistenti.

l e aziende interessate a partecipare possono candidarsi fino al 24 maggio 2013.

Appuntamento in Fiera

TuttoFood

fOrMAzIONe e CONVeGNI ALLA fIerA MILANeSe DeLL’AGrOALIMeNtAre

La ricetta per l’internazionalizzazione, le soluzioni e le migliori pratiche per emergere nel mercato globale, consapevoli delle sue regole e dei suoi rischi. Sono queste le opportunità di formazione offerte da tuttofood , il salone dell’agroalimentare organizzato da f iera m ilano dal 19 al 22 maggio 2013

Nel ricco menù del Salone, strategie di mercato e internazionalizzazione si confermano i temi da affrontare con incontri e convegni dedicati. Non solo esposizione fieristica, dunque, ma anche piattaforma completa al servizio di tutti gli operatori del settore: t U tt O f OOD offrirà durante i giorni di manifestazione un ricco calendario di eventi e incontri organizzati dai suoi partner e da importanti realtà con ampia esperienza nei mercati di riferimento per tutti i comparti coinvolti nella manifestazione.

tra gli incontri in programma, l’evento inaugurale di t U tt O f OOD, il 19 maggio, interrogherà istituzioni e industria su come “Alimentare il f uturo”, una sfida che sarà analizzata grazie alla competenza dei rappresentanti del World f ood Programme (l’agenzia ONU che si occupa dello sviluppo del settore agroalimentare nei Paesi più poveri del mondo) e con la collaborazione di e xpo Milano 2015. Proprio e xpo Milano 2015 organizzerà durante la manifestazione due seminari sul tema dell’ecosostenibilità e delle buone pratiche per sensibilizzare l’industria del settore a temi sempre più importanti per un successo che va oltre il business e coinvolge l’equilibrio economico globale.

Inoltre, le anime di filiera che quest’anno pulsano dentro t U tt O f OOD attraverso le più importanti associazioni italiane porteranno in manifestazione la loro esperienza offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire prospettive di crescita nei vari comparti e opportunità di sviluppo.

AID e PI, l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta partner di t U tt O f OOD nel settore DOLC e I tALIA, porterà all’interno della manife -

stazione anche quattro workshop aperti a tutti e dedicati a temi quali la produzione delle materie prime, le regolamentazioni sugli additivi, l’etichettatura e i claim comparativi.

Punta tutto sulle esportazioni ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, anch’essa partner di t U tt O f OOD che presenterà i numeri dell’export dei salumi italiani nel 2012 e raccoglierà in tre seminari esperienze e buone pratiche per esportare uno dei prodotti più tipici del nostro Paese negli Stati Uniti e in Canada, nel f ar e ast e in b rasile, r ussia e Cina.

Ulteriore punto di incontro per la filiera, il 21 e 22 maggio, l’11esima edizione del CIS etA, Congresso Italiano di Scienza e tecnologia degli Alimenti, che vedrà, durante il primo giorno di lavori, anche il 1° f orum sulla Scienza e tecnologia degli Alimenti in cui si analizzeranno trend, scenari e attese per industria e ricerca: un appuntamento di grande interesse perché pensato per offrire alle imprese un’occasione di confronto diretto con i ricercatori e gli scienziati maggiormente impegnati a sviluppare nuove opportunità di crescita per tanti comparti del settore agroalimentare.

Segnaliamo infine tra gli appuntamenti trasversali sulle strategie di mercato e di sicuro interesse per il settore del vending, la c onferenza dedicata al b everage organizzata da tuttofood e z enith International in associazione con a ssobibe , dove le più grandi aziende del settore e le maggiori realtà della grande distribuzione porteranno le loro esperienze a confronto, tra cambiamento nei trend di consumo e nuove regole per i produttori.

Protagonisti, tra gli altri, i rappresentanti di aziende leader come CocaCola Italia, Conserve Italia, Sibeg, Pepsi Italia, San Pellegrino, Lurisia e Campari, le grandi realtà della GDO come Coop Italia e rappresentanti di istituzioni nazionali come Mineracqua e internazionali come ef SA ( e uropean f ood Safety Authority.

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