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Sede legale e amministrativa - Via Leofreni, 87 - 00131 Roma
ROMA
Sede operativa: Via Leofreni, 87 - 00131 Roma T: 06 41293051 - F: 06 41404377 info@ergovending.it
IL CAFFÈ NELLA SUA FORMA MIGLIORE.
L’ OCS E LA SFIDA DELLE COFFEE COMMUNITIES
Il mercato dell’OCS fin dalla sua nascita, con l’uscita della mitica “unoper”, è cresciuto a tassi impressionanti, imponendosi in pochi anni come il modello di business dominante negli uffici e nelle piccole comunità. Nel 2012 il fatturato dell’OCS in Italia aveva abbondantemente superato il mezzo miliardo di euro ed erano state installate, attraverso il comodato d’uso, circa 1,6 milioni di macchine. Negli ultimi 4 anni però, il mercato OCS ha iniziato a subire un pesante ridimensionamento, segnando contrazioni che per alcuni gestori sono state anche a due cifre.
Il fenomeno non può essere attribuito alla crisi dei consumi, perché nell’automatico, che si rivolge ad un target di consumatori finali praticamente identico, questo trend non si è verificato. Quindi le motivazioni di questo calo sono altre e, per poter reagire e trovare una valida soluzione, devono essere prima di tutto identificate e analizzate.
Innanzitutto è bene ricordare che l’OCS nei piccoli uffici ha sempre lasciato irrisolto un problema: chi paga le consumazioni? Nel vending automatico lo pagano i dipendenti, mentre nella loca-
zione OCS arriva un kit da 100 consumazioni monodose che vengono fatturate all’azienda. Soluzioni artigianali come la cassettina dove mettere un’offerta libera o contribuire al costo del caffè, sono ormai un lontano ricordo degli anni ‘80 e ‘90. Perciò se l’imprenditore si stufa di pagare il caffè ai dipendenti, è probabile che cessi il servizio o che la macchina venga usata solo in modo sporadico per offrire il caffè ai clienti in visita.
L’enorme crescita del mercato delle capsule compatibili e la loro semplice reperibilità nei negozi specializzati o su internet, ha portato sempre più alla nascita delle cosiddette “coffee communities”, gruppi di acquisto formati dai dipendenti di un’azienda, che comprano a loro spese una macchina (ormai se ne trovano per tutti i formati a circa 60 euro) e poi si dividono il costo delle capsule. Il fenomeno ha preso talmente piede da invadere anche il mercato del vending automatico. Diversi gestori si accorgono che in alcune locazioni stanno perdendo consumazioni di caffè dalla free-standing per poi scoprire che in qualche angolo dell’ufficio c’è una piccola macchina OCS gestita direttamente dai dipendenti.
È chiaro che i gestori devono trovare una soluzione: dalle mini-vending OCS con sistema di pagamento, che almeno risolvono il problema del caffè gratuito all’imprenditore, alla cessazione del modello del comodato d’uso (la macchina viene venduta) con un’offerta di capsule a prezzi più competitivi e il valore aggiunto di un’assistenza post-vendita, alla creazione di community social che coinvolga i dipendenti attraverso ordini personalizzati, programmi di loyalty e APP dedicate.
Il fenomeno delle coffee communities è forse il primo trend del consumatore finale che incide davvero sul conto economico delle imprese di gestione. Purtroppo non sarà certamente l’ultimo, né il più pericoloso, perché in tutti gli altri canali distributivi il clien-
te sta determinando sempre di più il comportamento delle imprese.
Quello che però sembra ormai evidente a tutti è che, se non si reagisce in fretta, le perdite di fatturato saranno consistenti, a meno di non comprendere davvero le nuove esigenze del consumatore e avere l’opportunità di fidelizzarlo, offrendogli un servizio personalizzato ad alta marginalità.
IL FENOMENO DELLE COFFEE COMMUNITIES
È FORSE IL PRIMO TREND DEL CONSUMATORE FINALE CHE INCIDE DAVVERO SUL CONTO ECONOMICO DELLE IMPRESE DI GESTIONE.
D.A.ITALIA IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO, NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004
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3 EDITORIALE
Le nuove regole del caffè in grani nel vending.
6 MERCATO DEL VENDING Latest News
18 MERCATO DEL VENDING FABBRICANTI
D.A. Design Group La nuova veste del vending Intervista con Dino Porrello
26 MERCATO DEL VENDING RIVENDITE
Argentia Prodotti Tutto per la distribuzione automatica
32 Italian Coffee Association Il ruolo del caffè sulla salute
41 APPUNTAMENTO IN FIERA
SOMMARIO
La capacità è la soluzione
A parità di dimensioni, la nostra nuova VISTA L PLUS, grazie alle 2 colonne laterali, contiene fino a 68 bottiglie d’acqua in più rispetto alle macchine standard e, nel contempo, libera spazio nella vetrina per i prodotti più remunerativi. Così diminuiscono le uscite per il caricamento dell’acqua, si riducono i vuoti in vetrina e aumentano i prodotti offerti. In altre parole, più qualità e meno costi. Problema risolto.
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GRUPPO SEM
Il Gruppo SEM festeggia quest’anno a Venditalia 25 anni di Vending!
Un traguardo davvero importante e significativo per il quale ci sentiamo di ringraziare tutti i nostri Clienti.
Il Gruppo, in questa edizione, conferma l’acquisizione dell’ultimo marchio entrato a far parte di questa grandissima squadra: AQUAPOINT.
Verrà inoltre presentato il nuovissimo e innovativo refrigeratore da allacciarsi alla rete idrica.
Lo stand completamente rinnovato, l’accoglienza e la cordialità del nostro staff, vi aspettano per mostravi tutte le novità.
Gruppo S.E.M. vi aspetta presso lo stand D23 E28, Pad. 3
S.E.M. …il partner ideale per il Vending
S.E.M. …naturalmente acqua…
LAVAZZA
Consolidamento nel segmento del fuori casa e rinnovata attenzione al consumatore finale: sono questi i presupposti della presenza di Lavazza a Venditalia 2016. Con uno stand di oltre 400 mq (Padiglione 4, stand A25-C28) dalla forte impronta multimediale e interattiva, Lavazza presenta le sue ultime innovative proposte per il settore: dalle inedite macchine e miscele “Firma” (LF 400) alla “Minivending” e alla nuova gamma grani completa di prodotti specifici progettati per offrire uno straordinario risultato in tazza nelle macchine “Beans to cup” e Vending. Lavazza non è solo offerta prodotto ma è anche expertise e sperimentazione di più di 120 anni sul caffè. Per questo nel corso della fiera organizza sessioni di degustazione guidate alla scoperta delle aree di gusto Aromatico, Equilibrato e Intenso presenti in stand con il suo Training Center, la struttura che dal 1988 si dedica alla formazione e all’innovazione di prodotto. L’azienda torinese continua così a proporre novità all’insegna della qualità, dell’innovazione e del design, garantite da un’azienda leader in Italia che ha diffuso nel mondo l’eccellenza dell’autentico espresso italiano e che, con i suoi innovativi sistemi, ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del segmento Vending e OCS.
MDS ELECTRONICS
A Venditalia 2016, MDS Electronics (Pad. 3Stand C22) presenta soluzioni di pagamento innovative per Vending e OCS. Per i gestori, MDS offre la soluzione di vendita con carta di credito bancaria Four in One di Oti. Il lettore accetta tutti i tipi di pagamento (banda magnetica, chipcard, contactless e smartphone con tecnologia NFC) con transazioni sicure e certificate dai principali circuiti bancari a costi contenuti. Pagare un caffè non è mai stato così semplice! Basterà che il cliente avvicini la carta di credito o lo smartphone al lettore e l’incasso sarà subito al sicuro sul vostro conto. Per la gestione da remoto, il sistema di Telemetria Vendon è integrato a “Four in One” in un unico box all inclusive ed è attivabile in qualsiasi momento, anche dopo l’installazione. Grazie al portale web dedicato, potrete controllare vendite, incassi, livelli di sottoscorta, allarmi tecnici e attivare promozioni mirate, migliorando sensibilmente le prestazioni dei DA e riducendo l’invenduto.
Per l’OCS, MDS propone il rinnovato sistema di deconto e telemetria Widù rtu di Sistemi Vending che trasforma, a zero costi di gestione, qualsiasi macchina cialda/ capsula in una macchina intelligente. Con Widù potrete controllare le macchine OCS dal portale web, monitorando vendite e consumazioni, ricevere alert, inibire il funzionamento della macchina.
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PROFINE
Nayax, leader nel campo della telemetria, dei pagamenti elettronici cashless e delle soluzioni di business intelligence dedicate al vending, ha installato in tutto il mondo oltre 100.000 dispositivi che operano in più di 40 paesi utilizzando 26 valute differenti. Da più di un anno l’azienda è presente direttamente in Italia con Uffici tecnico, assistenza e commerciale a Milano, con un duplice obiettivo:
- dichiarare guerra al contante e portare funzionalità nei servizi di sistemi di pagamento cashless (con carte di credito, debito, carte prepagate, NFC, APP di borsellino elettronico MONYX, etc). Nayax non solo rende immediato il pagamento tramite il proprio VPOS, ma rende più facile gestire con le banche autorizzazione e rimborso dei pagamenti effettuati con carte di credito/debito o con dispositivo mobile; offrire un innovativo servizio di Telemetria in cui il controllo dei distributori automatici avviene tramite GSM o LAN, monitoraggio in tempo reale e controllo totale dei dati da remoto. Il sistema MoMa, inoltre, gestisce tutta la rete di macchine da smartphone e tablet.
Dati in tempo reale significa nessuna mancata vendita, aggiornamenti software, configurazione e cambio prezzi della macchina a distanza, ricezione degli allarmi via sms o email. Installazione molto semplice, con plug & play del lettore terminale VPOS e dell'unità Amit.
Profine® Vending Cream e Profine® Vending Brown sono le linee di produzione per il vending proposte in anteprima a Venditalia 2016.
Profine®, emanazione commerciale di Think:Water, da oltre 20 anni produce sistemi di affinazione per l’acqua da bere e per l’ambito professionale. Le due novità nascono per dare nuove soluzioni per i dei distributori automatici di bevande calde e fredde in alternativa ai prodotti presenti sul mercato e riguardano la costruzione del filtro con attacchi ricavati direttamente su di esso. Gli ingombri vengono diminuiti del 30% circa, la sostituzione facilitata e i costi ridotti. Non è prevista una testata dedicata che impegni a modificare l’impianto esistente, così il gestore potrà scegliere il sistema più adeguato e competitivo. Il bypass è integrato direttamente sul filtro con la tecnologia “sensitive touch”, settabile su 4 posizioni, per ottenere una crema e un caffè di consistenza ideale. 7 stadi di filtrazione e, come stadio finale, esclusiva Profine®, una microfiltrazione batteriostatica e antibatterica grazie alla tecnologia carbon block 0.5 micron Profine Silver. Profine® Vending Cream e Profine® Vending Brown fanno parte di un’ampia gamma di prodotti testati e sono ideali per i settori catering, Ho.Re.Ca. e Vending.
SPINEL
Spinel a Venditalia 2016 esporrà macchine da caffè espresso in cialda ed in capsula innovative, "fatte per durare". Gioielli del Made in Italy, strumenti ideali per lo sviluppo del business dell'operatore professionale.
Tra le novità:
"Ciao", collezione primavera estate in edizione limitata, effetti cromatici che racchiudono l'essenza ed i profumi della bella stagione.
"Jasmine", nuovi gruppi per capsule autoprotette e doppie (14gr) con chiusura automatica, soluzioni che la rendono ancora più idonea alle esigenze della ristorazione moderna.
"BYE", tecnologia & design, sistema verticale di caricamento ed espulsione automatica della capsula brevettato, pensata per l'OCS.
Spinel ha in serbo altre importanti novità che potranno essere scoperte presso lo stand C33 D33 - Padiglione 3
PROGETTO
le nuove miscele Gimoka studiate appositamente per la distribuzione automatica
Gimoka business partner nel vending
“Anima e Corpo” vuole essere anche espressione di una rinnovata filosofia di partnership di Gimoka: un supporto dedicato e una vicinanza al Gestore nella sua operatività quotidiana.
Corpo, 100% Robusta, è una miscela dal gusto deciso che offre quella cremosità particolarmente apprezzata nel vending.
Anima, con un 35% di Arabica, incontra il gusto di quel segmento di utenti alla ricerca di un aroma più rotondo.
EVENTI 2016 GLI 80 ANNI DI LUCIANO PENSANTE E
I 50 ANNI DI RISTORA
Ho sempre fatto il mio lavoro, senza mai mancare di parola a nessuno e comportandomi correttamente. Ristora compie 50 anni e in tutta la sua lunga storia non c’è mai stata un’ora di sciopero o di cassa integrazione.
Luciano Pensante
INTERVISTA CON LUCIANO PENSANTE
a cura di Alessandro Fontana
1936 -1956
Sono nato a Trieste da madre friulana e padre calabrese il 31 marzo 1936. In tempo di guerra mia madre si ritrasferì nel suo paese di origine, Buja, in provincia
di Udine e lì ho trascorso gli anni delle scuole elementari e delle medie. Finite le scuole medie, mi sono recato a Udine per iscrivermi all’Istituto Tecnico Malignani ma, prima di entrare, ho visto un manifesto che recitava: “Vieni in Marina: girerai il mondo, imparerai un mestiere”. Mio padre era stato marinaio, dunque conosceva quel tipo di ambiente e d’impegno e cercò di dissuadermi, ma non riuscì a convincermi e così mi arruo-
lai come volontario in Marina. Era il 1952. Dopo due anni alla scuola sottufficiali di La Maddalena per conduttori di macchine a vapore, fui imbarcato su un cacciatorpediniere. A quel tempo la vita a bordo era quanto di più disagevole si potesse immaginare e avevo già capito che se avessi continuato, me ne sarei pentito per tutta la vita.
Per fortuna fui ammesso al Corpo Speciale degli Incursori, dove mi trovai molto
LUCIANO PENSANTE - 1938
IN PRIMA MEDIA - 1949
UN'ARCIGNA MEZZALA - 1951
bene, nonostante la fatica fisica. In questo Corpo della Marina la vita militare era davvero dura e pericolosa. Disciplina, comportamento e lealtà erano fondamentali ed è stata una scuola di vita alle cui regole ho sempre cercato di attenermi.
1957 -1962
Dopo il congedo, grazie a un conoscente che mi presentò alla Lombardi, un’azienda di preparati per brodo, (lo spot di Carosello: “Non è vero che tutto fa brodo” era un cult dell’epoca, ndr) iniziai a fare il rappresentante a Verona. Guadagnavo 60.000 lire al mese e mi ricordo che pagavo 15.000 lire di rata mensile per l’auto aziendale, 6.000 lire di affitto per una stanza presso una famiglia e mangiavo in una specie di tavola calda dove si pagava con dei gettoni che venivano acquistati all’ingresso, uno per ogni portata: in tempi buoni prendevo tutte e tre le portate, mentre verso la fine del mese una sola...
Però non ho mai fatto debiti e nel ’62 mi sono sposato, riuscendo con 600.000 lire a coprire da solo tutte le spese. Mia moglie Mirella l’ho conosciuta a scuola, a 15 anni e mezzo: un amore durato tutta una vita, con gli alti e bassi tipici di una lunga relazione.
Nel frattempo, nel ’60, mi avevano promosso ispettore e dovevo reclutare i rappresentanti. Guadagnavo 220.000 lire al mese e giravo tutta l’Italia per cercare agenti con i quali svolgevo un breve periodo di affiancamento. La Lombardi mi aveva dato la possibilità di scegliere tra le vendite al dettaglio e le comunità. Ho scelto questa seconda opzione e questa decisione si è rivelata decisiva per il mio futuro.
Nelle comunità religiose, chi si occupava degli ordini erano le suore di cucina e i rapporti umani contavano moltissimo. L’insieme dei rapporti stretti in quel periodo mi ha convinto dell’opportunità di mettermi in proprio e continuare a seguire questo settore.
1963 -1965
Nel 1963 entrai in società con il titolare della San Giusto di Brescia, conosciuto durante i tre anni alla Lombardi. Ho firmato cambiali per 20 milioni e sono divenuto proprietario del 50% dell’azienda. Mi sono trasferito a Brescia e ho cominciato a rimodernare la società perché era ancorata a logiche ormai superate.
Sono stati anni di attività molto intensa e ricordo che avevo inventato un sistema a punti per fidelizzare i nostri clienti. Io avevo idee molto moderne, mentre il mio socio, purtroppo, era decisamente più prudente e conservatore. Nel 1965 decisi quindi di andare avanti da solo e liquidarlo, poiché era fin troppo chiaro che non avevamo più lo stesso modo di guardare al futuro.
Questo periodo fu segnato da un altro episodio decisivo per la mia vita professionale: gli Stati Uniti inviavano tonnellate di latte in polvere spray alla Pontificia Opera di Assistenza (POA), che da Roma le redistribuiva in così forte ecceden-
LUCIANO PENSANTE - 1951
CORPO SPECIALE INCURSORI MARINA MILITARE - 1956
za che gli istituti religiosi non sapevano come impiegarlo. Io mi sono impegnato a ritirarne grandi quantità e contemporaneamente ho siglato un accordo con un’azienda che produceva surrogato di cioccolato. Io fornivo loro il latte in polvere (guadagnandoci bene) e loro mi davano il cioccolato che poi rivendevo (guadagnandoci bene). Un cambio merce durato un anno.
Poco dopo, l’allora capo del Governo Fanfani (porto ancora i fiori sulla sua tomba) decise che non era più dignitoso accettare questa forma di proseguimento del Piano Marshall, in quanto l’Italia era in un periodo di pieno boom. Di conseguenza le comunità religiose si trovarono nella necessità di acquistare il latte in polvere sul mercato. Capii subito la grande opportunità che mi si presentava, dal momento che ero ben introdotto in decine di Istituti religiosi in tutto il Centro-Nord. A quel tempo questi Istituti erano davvero molto frequentati e garantivano consumi di generi alimentari molto elevati.
Incominciai ad acquistarlo dai grossisti e
rivenderlo con risultati eccellenti.
Un giorno però, rivisitando l’Istituto Don Orione di Vigevano, il cliente mi portò in cucina per farmi vedere che il latte in polvere spray non si scioglieva bene e mi mostrò un altro prodotto: il latte granulare in polvere, che invece si scioglieva immediatamente. Mi diedi subito da fare per procurami questo nuovo prodotto, che diventò centrale per i 50 anni successivi della mia attività.
1966 -1969
Il latte granulare lo compravo da un’azienda di Castiglione (BS) e quando il camion veniva a farmi una consegna mi ero accorto che nel carico c’erano anche dei sacchetti da mezzo chilo in cartoni indirizzati a: Orzan Gianni, Drinkomatic, Canteen e Faema. Allora chiesi all’autista a chi consegnava questo particolare formato e lui mi rispose che andava ad alcune aziende di distributori automatici. Mi si è subito accesa una lampadina…
Nel 1966 iniziai quindi a vendere il latte anche nel vending e questa data ha segnato il vero inizio di Ristora, marchio che oggi compie 50 anni. Conservo ancora la prima fattura del fornitore francese, 2,35 franchi al Kg. (il cambio con la lira era di circa 110 lire).
Purtroppo però acquistavo il prodotto attraverso un grossista e non riuscivo ad essere molto competitivo. L’unico produttore in Europa era la France Lait e non potevo comprarlo direttamente da loro, perché avevano un concessionario ufficiale italiano, Demetra (una società partecipata da France Lait e Yomo). Per fortuna conobbi un mediatore di Ginevra che aveva ottimi rapporti con i francesi e riuscì a farmi avere il latte in sacchi anonimi.
Arrivavano vagoni di prodotto ed io, mio padre e l’autista, scaricavamo la merce dal treno al camion, in sacchi da 25 kg e lo portavamo dove avevo il magazzino, in piazza Ospedale a Brescia, ma siccome il passaggio del seminterrato era troppo
PENSANTE
MOGLIE MIRELLA PIEMONTE - 1963
stretto, dovevamo scaricare il camion su di un furgone più piccolo, arrivare all’ingresso con diversi viaggi e portare i sacchi dentro... Quella è stata la nostra prima sede. Poi ci sono state San Polo, Castenedolo e alla fine Montichiari, tutte in provincia di Brescia.
Per 8-9 mesi ho usato questo canale di fornitura, sino a che, per un disguido, Demetra ne è venuta a conoscenza. Ovviamente cercò di opporsi, ma a quel punto facevo già più volumi di loro e i francesi decisero che meritavo di essere rifornito perché in pochi mesi ero riuscito a conseguire migliori risultati rispetto a loro, che avevano il prodotto da più di tre anni.
Così cominciai questa attività: lavoravamo io, mia moglie, la donna di servizio e altri due parenti. In cinque con un piccolo impianto che riempiva un sacchetto da mezzo chilo alla volta, che poi andava chiuso manualmente.
In quegli anni anche solo trovare i gestori a cui vendere il prodotto non era affatto facile, non esistevano associazioni o
elenchi di operatori e le uniche fonti di informazione erano i produttori di distributori automatici allora esistenti (Selme, Faema, Bianchi, Omnimatic) o il “passaparola”.
Una volta avuto l’indirizzo della persona interessata, quasi sempre la contattavo la sera dopo le 19, al termine dell’orario di lavoro, perché in quegli anni il titolare era anche tecnico e caricatore, quindi sempre fuori sede. Una gran parte di questi gestori erano operai, impiegati, bidelli che con qualche distributore arrotondavano le loro entrate.
Ricordo un episodio accaduto a Torino da Arione: arrivai dal cliente a mezzanotte dopo aver passato un’intera giornata senza avere il tempo di mangiare e lui mi offrì un cappuccino e dei biscotti, perché a quell’ora non c’era altro. Erano tempi molto impegnativi ma bellissimi e già in quel periodo mettevo rigorosamente in pratica un principio che è rimasto inalterato per i seguenti 50 anni: non lasciare mai nessuno senza prodotto.
Uno dei miei primi clienti è stata la Sellmat di Foglia e Pavero e una volta, per consentigli di avere subito del latte che gli serviva urgentemente, sono andato personalmente con la mia macchina, caricando il bagagliaio con 50 chili di prodotto.
Nel 1967 ho iniziato a commercializzare anche il cioccolato. Uno dei miei primi clienti fu Boschin di Azzano San Paolo, che acquistò un quintale di prodotto. Lo consegnai il sabato e, il giovedì successivo, mi telefonò dicendomi: “Me ne mandi altri tre quintali?”. Con il the ho iniziato più tardi.
A quei tempi c’era il Servorapid della Bianchi, un distributore con tre contenitori: the, cioccolato e cappuccino. I consumi di solubili erano notevoli. Bogoni, un gestore di Torino, per far fronte agli impressionanti consumi giornalieri di cioccolata nelle caserme, aveva dovuto aggiungere sopra ai distributori una tramoggia da 10-12 kg collegata al contenitore interno. Una cosa impensabile ai nostri giorni.
LUCIANO PENSANTE - 1972
NASCE IL MARCHIO RISTORA - 1966
1970-1973
L’azienda negli anni ’70 continuava a crescere a ritmi esponenziali e l’aumento dell’attività in tutto il Nord Italia mi ha fatto comprendere che non sarei più riuscito a consegnare il prodotto a tutti i nuovi clienti medio-piccoli.
Decisi quindi di acquistare la ISDA (Ingredienti Speciali Distributori Automatici) di Galloni, un rivenditore di prodotti di Torino. Una volta rilevata questa attività, mi sono subito reso conto che il modello di business (acquistare un rivenditore locale e mettere alla guida un uomo di fiducia) funzionava benissimo e mi sono convinto che era necessario creare anche in altre regioni dei rivenditori che potessero distribuire tutto il necessario alle piccole gestioni (bicchieri, palette, prodotti, ecc.). In quel periodo ho quindi acquistato altri rivenditori come la TU.DI.A.B. (Tutto per la Distribuzione Automatica e Bar) che ho poi chiamato Novaservice e fondato altre realtà come la Veneta San Giusto, la Trentina San Giu-
sto e la San Giusto Centro Sud (Roma).
Inoltre avevo un formidabile venditore, Gianni Orzan (concessionario Bianchi e gestore), il quale fornì con miei prodotti tutti i gestori di Udine, Gorizia e Trieste. Nel 1968 avevo trasferito la mia società a San Polo, ma già nel 1971 la sede era troppo piccola per le esigenze aziendali e decisi di spostare tutta l’attività a Castenedolo, che in quel periodo si trovava in una zona depressa e poteva usufruire d’importanti benefici fiscali per le imprese di nuova costituzione.
Visto che le esenzioni non potevano essere concesse a società già esistenti, fondai la Prontofoods e lasciai alla San Giusto solo una funzione commerciale. Nel 1973 fusi le due società e la San Giusto cessò di esistere.
Dal ’60 al ’63 con Lombardi, dal ’63 al ’66 con la San Giusto e dal ’66 fino alla fine degli anni ’70, partivo il lunedì e rientravo il venerdì, spesso facendo anche delle consegne. Il sabato mi occupavo dei clienti di Brescia.
1974-1980
A metà degli anni ’70 il marchio Ristora si era ormai sempre più consolidato nel mercato della distribuzione automatica. Il mio primo latte istantaneo si chiamava “Fresh”, ma già nel 1969 avevo deciso di cambiarne il nome. Mi sono sempre occupato io del packaging e della grafica e non sapevo quale nome scegliere per il nostro brand, finché un giorno vidi l’inserzione di un frigorifero marcato Iberna e, seguendo lo stesso principio, mi venne in mente il nome Ristora.
Per continuare a far crescere la mia azienda ho investito moltissime risorse in tecnologia produttiva, una caratteristica che ho sempre mantenuto inalterata negli anni e, in concomitanza con l’aumento della produzione, ho cercato di potenziare la rete distributiva. Nel 1974, assieme a Nicola Amoruso, abbiamo fondato la Vending Service, dando vita ad una struttura integrata che ha precorso i tempi e che sarebbe diventata il primo esempio di rivendita moderna del vending.
L'ATTO DI COSTITUZIONE DI CONFIDA - 1979
LA FONDAZIONE DI VENDING SERVICE - 1974
GLI ANNI DI VENDOMAT
MOMENTI D'INCONTRO CON I GESTORI
In quegli anni il mercato nella provincia di Milano era forse il più promettente in Italia, così nel 1976 ho deciso, con alcuni soci, di potenziare la rivendita Novaservice, che si trasferì in Via Melchiorre Gioia a Milano e cambio nome in Vendomat.
Una tappa molto importante per l’affermazione del marchio Ristora è stata l’acquisizione, nel 1977, della Fontana Service, una concorrente diretta. Da quel momento l’azienda si è imposta sempre più come leader nazionale nel suo comparto, posizione che occupa tuttora.
Nel 1979 una sentenza della Corte di Cassazione, interpretando in maniera restrittiva la legge 138/1974, affermò che era escluso “l’uso del latte liquido ottenuto dal latte in polvere, quando venga semplicemente miscelato in dose proporzionalmente alta con una certa quantità di caffè”. Era chiaro che questa normativa poteva colpire in modo molto profondo non solo la Prontofoods, ma l’intero mondo del vending. Per combat-
tere questa minaccia era indispensabile che tutta la filiera si schierasse compatta a difesa della categoria, cercando attraverso un’aggregazione associativa di far sentire la propria voce alle Istituzioni.
Fu così che il 13 luglio del 1979 nacque Confida e proprio io depositai presso un notaio di Milano l’atto costitutivo della “Confederazione Italiana della distribuzione automatica”
1980 -1983
La produzione e la vendita di prodotti solubili sono sempre stati il mio core business e il mio unico vero interesse aziendale. Anche se si può dire che ho “inventato” le rivendite in Italia e partecipato attivamente alla costituzione dell’Associazione, sono stati tutti passi decisi per salvaguardare o potenziare il mio business primario. Lo stesso principio mi ha guidato nei primi anni Ottanta, quando ho avuto
l’occasione di entrare nel capitale sociale di alcune imprese di gestione del vending. Sia allora che oggi, non mi sono mai interessato alla parte operativa e non ho mai interferito sulle strategie di sviluppo, lasciando le decisioni a chi faceva il gestore per mestiere. Il mio lavoro, come ho appena detto, è quello di produrre e vendere solubili.
Ho portato a termine la prima operazione nel mondo delle gestioni quando fui invitato dall’Avv. Fiorentino ad acquistare una quota del 10% della Lionella di Milano.
In quegli anni ero leader consolidato nel settore del latte granulare, ma in accesa competizione con Nestlé nel mercato della cioccolata e, al fine di consolidare la mia posizione come fornitore, accettai di investire anche nelle quote azionarie di alcune primarie gestioni. Dopo Lionella fu infatti il turno di ADA e di GeSA, operazione che mi portò a liquidare decine di piccoli azionisti e a dividere alla pari con gli altri miei due soci le quote acquisite.
La pausa di qualità
1984 -1990
Nel 1984 il fatturato di Prontofoods, in costante ed ininterrotta crescita fin dal 1966, superò per la prima volta i 10 miliardi di lire. Il trend è continuato senza sosta fino al 2014, anno in cui si è verificata una lievissima flessione, ma solo a causa di un naturale calo dei consumi, della notevole riduzione della vendita dei prodotti destinati alla Russia (e a parte di altri mercati dell’Est) e della mia decisione di rinunciare volontariamente ad alcuni clienti, anche di grandi dimensioni, che non garantivano una sicura solvibilità.
Nel 1987 il fatturato aveva già superato i 17 miliardi di lire e lo stabilimento di Castenedolo non riusciva più a garantire i livelli di produzione richiesti. Fu così che la Prontofoods si trasferì nella sua quarta e definitiva sede: Montichiari. Fino ad allora l’intera produzione era assorbita dal mercato della distribuzione automatica, ma vista la quota di mercato ormai raggiunta, era eviden -
te che per espanderci potevamo solo guardare a mercati vicini come la GDO e il catering. In virtù di nuovi investimenti in tecnologia e all’assunzione di nuovo personale, dalla nuova sede abbiamo iniziato ad offrire i nostri prodotti anche in questi mercati, una scelta che negli anni si è rivelata vincente, tanto che oggi l’incidenza della GDO è arrivata a raggiungere l’80% e le referenze prodotte a marchio privato sono circa mille. Nel 1989 Prontofoods acquisisce anche Spada, un altro player del settore. L’operazione fa crescere ancora di più l’azienda, che nel 1990 è già sopra quota 25 miliardi.
1991-2000
Gli anni novanta sono per Prontofoods un periodo di straordinaria crescita. Il fatturato quintuplica, passando dai 25 miliardi di lire ad oltre 120. Molteplici fattori hanno concorso a determinare un risultato così eclatante: il mercato
del vending era in forte sviluppo e sia il comparto delle gestioni che quello delle rivendite prosperavano, segnando aumenti annuali di fatturato a due c ifre. I primi risultati dell’ingresso di Prontofoods nella grande distribuzione erano molto incoraggianti e m i hanno spinto ad investire in nuovi macchinari più moderni e performanti che erano in grado gestire un mercato che generava volumi molto più elevati del vending. La sede di via Deledda a Montichiari continuava a crescere, tanto che ho deciso di acquistare nuovi capannoni per dare spazio a impianti e magazzini. Inoltre i confini nazionali iniziano ad essere stretti per un m archio affermato come Ristora ed è cominciato un processo di internazionalizzazione, prima sporadico, che ci h a portato in pochi anni ad esportare il prodotto in moltissimi paesi esteri (nel 2016 supereranno quota 60).
Vending, GDO ed esportazioni hanno quindi contribuito molto al superamento della soglia psicologica dei 100
PENSANTE E ALLEGRINO - 1988
PENSANTE, SCALTRITI E SIMONAZZI
miliardi di lire di fatturato, ma un altro fattore si è rivelato sempre più determinante per il successo dell’azienda: l a qualità del management e del personale.
Infatti più che di me, vorrei parlare dei miei collaboratori che sono il motore di Prontofoods. Io ho un figlio che lavora in azienda come responsabile marketing, un’ottima persona, ma che ha altri interessi. Sette anni fa ho deciso di d onare il 3% delle azioni a tre persone chiave: Angelo Romano (Vicepresidente), Beppe Bisi (Direttore Vendite) e M ario Zola (Direttore Stabilimento). Ad Angelo Romano ho donato anche qualche quota azionaria di GeSA e Vendomat, visto che le segue da diversi anni c on grande competenza.
Beppe Bisi è una persona che da 30 anni frequenta la grande distribuzione e gode di una grande stima da parte dei buyers per la sua competenza, intelligenza e serietà. Molte aziende me l o invidiano. Mario Zola, in Prontofoods da 35 anni, dirige con autorevolezza
SPONSORIZZAZIONE BRESCIA CALCIO DEL PRESIDENTE CORIONI - 1997/2001
tutte le produzioni. Si occupa dell’acquisto di macchine e attrezzature e anche del personale.
E d infine Angelo Romano, entrato in azienda 23 anni fa come semplice impiegato a tempo determinato. Con il passare del tempo ho capito le sue enormi potenzialità, visto che è dotato di grande intelligenza, memoria e h a una lucida visione del futuro, peculiarità che gli consente di affrontare qualsiasi problema valutando in a nticipo le possibili conseguenze e i potenziali inconvenienti. In azienda opera a 360 gradi, oltre ad essere il mio commercialista (con redazione di bilanci impeccabili e mai contestati dall’autorità fiscale), conosce macchine e materie prime, dogane, sicurezza, p roblemi societari e il mondo dell’edilizia. In tutte le aziende che abbiamo n el tempo rilevato ha condotto le trattative sindacali, risolvendo anche problemi fiscali.
H a grandi capacità lavorative, è onesto, trasparente e gode della fiducia
UDINESE CALCIO - 2001/2002
d i tutti quelli che lo conoscono. È nel
Consiglio di Amministrazione di diverse società, anche di una piccola ma efficiente banca di cui sono azionista e d ove fa anche parte del Comitato del credito.
Si occupa di diversi mercati: la distribuzione automatica, il catering e l’estero. Inoltre, con l’avvento in Prontofoods della produzione delle capsule m onodose, argomento di cui è molto esperto, tratta anche con la GDO. Non ha grilli per la testa ed è rimasto quello che era da ragazzo, un po’ per merito mio, che l’ho ossessionato dicendogli che il denaro è importante, ma l o è ancor di più essere una persona perbene, onesta e leale, senza stupidi esibizionismi.
Chi meglio di lui potrebbe guidare l’azienda in futuro? E la guiderà senz’altro meglio di me visto che, a parte la m ia lunga militanza, lui ha molte più competenze di me. Ho per lui grande ammirazione e affetto. Incontrarci è stata una grande fortuna per entrambi.
STABILIMENTO PRONTOFOODS - AREA DI VIA DELEDDA
STABILIMENTO PRONTOFOODS - AREA DI VIA MERCANTI
Alla fine degli anni ’90 il marchio Ristora ha sempre più visibilità sul mercato n azionale, anche grazie ai grandi investimenti in comunicazione. Dal 1997 al 2001 ho deciso di sponsorizzare il Brescia Calcio del presidente Corioni, una squadra che proprio in quegli anni ebbe il suo periodo d’oro (in formazione c’erano Baggio, Pirlo e Guardiola), tanto da restare saldamente in serie A e, n ella stagione 2000-2001, raggiungere l’ottavo posto, miglior piazzamento di sempre per la formazione bresciana nella massima serie. In quella fortunata stagione calcistica Ristora era anche sponsor dell’Udinese Calcio.
In questo periodo la gamma dei prodotti continua a crescere e, per soddisfare l e esigenze dei sempre più numerosi clienti, si moltiplicano, all’interno delle linee produttive di Prontofoods, i marchi commerciali e i formati dei prodotti. Questo ci ha portato a un ulteriore in vestimento in impianti e macchinari che potessero gestire l’esponenziale
aumento delle referenze prodotte. Negli anni ’90, una fortunata pubblicità d el campione di tennis McEnroe realizzata per una marca di the in lattina, fece innamorare gli italiani di questo prodotto, che iniziò a diventare richiestissimo. Non mi feci scappare l’occasione e, seguendo uno dei miei comandamenti: “mai lasciare un cliente s enza prodotto”, ho iniziato a produrre enormi quantità di the in polvere, s egmento di mercato che ancor oggi è fondamentale per l’azienda e nel quale siamo leader assoluti, visto che gli altri due grandi competitors sono usciti dal mercato.
2001-2015
Nel 2001 il mercato del the è talmente strategico per Prontofood da spingermi a compiere l’acquisizione dello s tabilimento genovese di Maraviglia (7.500 mq di cui 5.400 coperti), un marchio molto noto e apprezzato che con -
tinuai a commercializzare in un’ampia l inea di prodotti a fianco della gamma Ristora.
Nello stesso anno abbiamo acquisito un altro storico marchio italiano: Idrolitina, polveri per acqua da tavola che e ra in commercio fin dal 1901. Entrambe le acquisizioni ci hanno portato ottimi risultati.
N el 2009 Prontofoods acquisisce l’azienda francese Prolait, un altro importante tassello della continua crescita che l’azienda compie nel mercato d el latte granulare.
Il marchio Ristora continua con la sua strategia di sponsorizzazione di grandi squadre sportive. Nel 2012 è infatti s ponsor del team ciclistico Liquigas.
Lo stabilimento di Montichiari continua a crescere fino ad occupare un’area di 142.000 mq di cui ben 72.000 mq coperti, suddivisi in tre aree contigue: via D eledda (nel 2016 dovrebbe aumentare di altri 12.000 mq.), via Mercanti e Area Vulcania.
Gli addetti raggiungono le 220 unità, gli impianti dedicati alla produzione diventano quasi 300 e le referenze trattate circa 1.000. Al tradizionale latte granulare, alla cioccolata e al the, c he hanno fatto la storia dell’azienda, si sono da tempo affiancati l’orzo, la camomilla, il cappuccino, il ginseng, le tisane, gli infusi e moltissimi altre formulazioni richieste specificatamente dai nostri clienti, soprattutto nei so -
stituti del latte (clienti esteri). Inoltre s iamo il secondo produttore italiano di dolcificanti in bustine e compresse e probabilmente il primo player nella produzione di fruttosio. È degna di nota anche la nostra produzione di dessert e sorbetti.
In questo periodo, la forte richiesta di capsule compatibili monodose impone all’azienda di realizzare ancora una
v olta importanti investimenti in impianti, tanto che, in pochi anni, ha inaugurato ben 11 linee di capsule in diversi fo rmati.
Gli investimenti in tecnologia sono una costante per Prontofoods: nel 2016 abbiamo previsto un esborso di circa 10 m ilioni di euro: 3,6 milioni dei quali per tre IMA C24 (il massimo della tecnologia oggi esistente) e 4 milioni per un
CONSEGNA DELL'OSCAR DEI BILANCI 2015
ASSOCIAZIONE VOLONTARI SAN CRISTOFOR0 - 2014
DONO DELLA NUOVA TAC ALL'OSPEDALE DI MONTICHIARI
moderno magazzino automatico. Nel 2015 l’azienda è premiata con un prestigioso riconoscimento, l’Oscar dei Bilanci, dedicato alle aziende bresciane che hanno saputo conseguire una s ignificativa crescita del loro volume di affari e dei loro margini di redditività. I bilanci sono valutati su quattro precisi parametri: capacità di produrre reddito, sostenere oneri finanziari legati al l’indebitamento, indebitamento verso
il sistema finanziario e capacità di produrre risorse finanziarie per l’azienda. P rontofoods, che detiene la tripla A nel rating bancario, ha superato l’esame con lode.
In conclusione a questa lunga intervista posso solo dire che i principi che mi h anno guidato in tutti questi anni sono l’onestà, la sincerità, la lealtà e il rispetto delle persone e dei soci. Condi -
vido con loro tutte le scelte e qualsiasi d ecisione di spesa e investimento. Non ho mai esercitato in modo unilaterale il diritto di maggioranza.
Come disse una volta l’amico Ugo da Firenze: “preferisco perdere il sedere (eufemismo) che la faccia”, come disse un altro: ”l’uomo vale quanto la sua parola” e infine un terzo: “trova il lavoro c he ti piace e smetterai di lavorare”.
ANGELO ROMANO
BEPPE BISI
MARIO ZOLA
AZIENDE
DISTRIBUTORI N&W UN SALTO EVOLUTIVO NEL MONDO DEL VENDING
NEWS
Le ricerche più recenti indicano la nuova strada da percorrere nel mondo della Distribuzione Automatica: oggi i gestori devono muoversi come fossero operatori della ristorazione fuori casa, mentre per i produttori di macchine la sfida è garantire un salto di qualità, frutto di tecnologia elevata e innovazione.
N&W anticipa le tendenze e incontra le attuali richieste del mercato con una visione di ampio respiro: punta alla qua-
lità e al servizio, stimola il consumo, f acilita il lavoro dell'operatore, attrae, invoglia, intrattiene e informa l'utente finale, garantisce prestazioni elevate e mantiene sempre un'attenzione particolare all'ambiente.
L a scelta di N&W va nella direzione di un ampliamento di gamma tale da proporre soluzioni specifiche per qualsiasi tipo di esigenza e location e accogliere quindi
le necessità dei gestori, che puntano a stimolare i consumi proponendo prodotti sempre più diversificati e rendendo l ’offerta attraente, appetibile, quasi irresistibile. Il tutto riducendo le spese di gestione, facilitando il lavoro del personale tecnico, ottimizzando la manutenzione e la gestione del distributore.
Le macchine progettate da N&W rispondono in modo concreto a queste richie-
ste del mercato.
Un esempio vincente è la linea di modelli con il doppio bicchiere, che permette di valorizzare il risultato del p rodotto e di erogare bevande di diverso tipo nel contenitore più adatto, e saltandone le qualità.
Il doppio bicchiere, associato a doppio espresso, tè in foglie o sciroppi per aromatizzare le bevande calde, permette di offrire un'ampia gamma di bevande con formati e prezzi differenziati. Il bicchiere può variare dal formato p iccolo, per l’espresso all’italiana, al formato grande per le “coffee specialities” (bevande arrivate dagli Stati Uniti o dal Nord Europa e che stanno prendendo piede anche in Italia) o per il tè p reparato con infusione in foglie.
In più, molti distributori sono equipaggiati con schermi touch, attrattivi e di facile utilizzo per l’utente che, t ramite grafiche e interfacce pulite e moderne, viene informato lungo tutto
il processo d'acquisto nelle varie fasi di preparazione o erogazione, a partire dalla scelta (accesso alle informazioni nutrizionali, personalizzazione della bevanda) fino al prelievo.
Lo schermo touch facilita in modo rivoluzionario anche il lavoro dell’operatore, che si trova a navigare nei m enù delle configurazioni e delle impostazioni con un semplice tocco, in m odo veloce e intuitivo.
Altro sviluppo molto interessante sono i modelli che erogano prodotti non solo food. Si va dai piatti a base di preparati, per un concetto di “mensa automatica”, ai dispositivi di protezione per l a sicurezza sul lavoro, ai prodotti per l’igiene personale o per l’intrattenimento.
C oerentemente con queste scelte, a Venditalia 2016 N&W mostrerà una selezione delle migliori macchine che presentano queste caratteristiche.
N&W A VENDITALIA 2016: LE NOVITÀ.
Nel settore del Vending spicca Mambo, il modello dedicato alle locazioni semipubbliche che si candida a diventare un punto di riferimento nella sua categoria. Mambo sintetizza in un’unica macchina due caratteristiche fondamentali per questo segmento: la robustezza e la capacità di erogare un alto numero di prodotti senza particolari vincoli di formato, grazie anche all’adozione di nuovi vassoi flessibili e performanti. Il frontale è di grande effetto e cattura subito con le sue vetrine e l’interfaccia centrale, appositamente progettate per differenziare l’offerta e gestire con facilità le configurazioni delle due celle.
Diversi distributori della gamma Necta presentano innovative soluzioni Touch Screen, con schermo ad alta definizione armonicamente coordinato all’estetica. L'interfaccia touch è immediata e di facile utilizzo, permette la gestione inte-
grata della macchina a livello di software e hardware, nonché in batteria con altri modelli della gamma. Sul display possono scorrere a rotazione contenuti video dedicati a intrattenimento, promozioni e informazioni nutrizionali.
Da segnalare inoltre i costi di manutenzione ridotti al minimo e le funzioni di connettività per aggiornare e scaricare i dati da remoto.
Nel settore Ho.re.ca, i modelli Koro, Korinto Prime e Kalea si integrano alla perfezione negli ambienti più moderni. Debutta K alea, il nuovo modello Necta che coniuga tecnologia e ottima qualità del prodotto in tazza con un'estetica elegante e prestazioni eccellenti. Il nuovo sistema di gestione del latte, particolarmente efficiente, è presente su tutti i modelli e garantisce un’alta costanza nelle dosi. L’impiego di ingredienti di prima scelta, come il caffè in grani macinato al momento e il latte fresco montato a regola d’arte, permette di offrire un goloso menù di bevande calde, sempre perfette
e cremose, nel rispetto della migliore tradizione italiana.
Nel settore OCS c'è grande aspettativa per Fancy, la nuova creazione di SGL, che combina un'estetica moderna, dimensioni compatte e un elevato livello di personalizzazione grazie a cover di diversi colori. La macchina, disponibile in tre versioni, si dimostra molto versatile grazie alla possibilità di funzionare con una grande varietà di capsule.
Un discorso a parte merita HI! il nuovo sistema di pagamento cashless N&W che legge sia chiave MiZip, che tag, che carta. Nelle diverse configurazioni, questo sistema permette di raccogliere una serie di informazioni e statistiche di vendita molto utili all’operatore. Nell’ottica delle nuove normative, HI! sarà la soluzione ideale per gestire la memoria fiscale del distributore, perché grazie ad esso sarà possibile inviare i dati di vendita della macchina rilevati da smartphone o tablet immediatamente e
direttamente all’Agenzia delle Entrate, così da alimentare il Registro dei Corrispettivi, un archivio fiscale obbligatorio che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2 017.
Infine, una particolare menzione va al Kit Blue Red, che può essere collegato al sistema di pagamento MiZip, oggi ampiamente diffuso, rendendo quest’ultimo Bluetooth e permettendo così la rilevazione delle statistiche direttamente da dispositivi mobili.
Blue Red rappresenterà quindi uno strumento utile e indispensabile nel periodo di transizione tra il “vecchio” sistema di pagamento cashless MiZip e il nuovo HI!
A Venditalia 2016 ci sarà un’area dedicata proprio a queste novità, con dimostrazioni pratiche sul distributore.
N&W nel mercato del vending si conferma attenta, presente, propositiva, proiettata verso il futuro e si propone sempre più come protagonista.
MONDO ASSOCIAZIONE
CONFIDA REPORT 2015
MONDO ASSOCIAZIONE
SEGNALI DI RIPRESA PER IL COMPARTO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA
IN CRESCITA SIA IL MERCATO TRADIZIONALE (+3,4%)
CHE QUELLO DEL CAFFÈ P ORZIONATO IN CASE E UFFICI (+1,9%).
IL FATTURATO DELLE
TOP 10 GESTIONI È PARI
AL 21% DEL VALORE
COMPLESSIVO DEL MERCATO 2015
I consumi ai distributori automatici sono in linea con la moderata ripresa dell’economia del nostro Paese e con un ritorno della fiducia da p arte del consumatore. 30 milioni di italiani utilizzano i distributori automatici e, considerando i consumi sia dai distributori automatici t radizionali che dalle macchine a capsule e cialde sempre più diffuse nelle case e negli uffici, nel 2015
s i registra un fatturato di circa 3,4 miliardi di euro (+3,1%) e 10,5 miliardi di consumazioni (+2,6%), rispetto al 2014.
Il mondo del vending è prevalentemente legato alle attività delle società di gestione che si occupano di i nstallazione, manutenzione e rifornimento delle macchine presso il cliente; tuttavia negli ultimi anni
si sta registrando una variazione nelle scelte di acquisto del consumatore con particolare riferimento a l caffè porzionato. Accenture ha realizzato per CONFIDA uno studio di mercato sulle tendenze di consumo.
Q uest’anno per la prima volta si è preso in considerazione nel panel di riferimento dello studio il mercato globale della distribuzione automatica e semi automatica, includendo tutto il segmento del caffè p orzionato, a prescindere dal canale di approvvigionamento scelto d al consumatore ed alternativo a quello delle sole gestioni (GDO, Internet, import, torrefattori, ecc.).
IL MERCATO DEL CAFFÈ PORZIONATO
Il dato globale del consumo del caffè porzionato in Italia nel 2015
segna una crescita delle consumazioni del +1,9%, calcolato tenendo c onto non solo del dato proveniente dalle imprese di gestione, che tradizionalmente forniscono la macchina in uso gratuito e il servizio di s omministrazione del caffè in capsule o cialde monodose, ma anche d i alcune evoluzioni del mercato che ne hanno modificato le caratteristiche e l’andamento:
> Diversi clienti (es. uffici) abbandonano la formula del servizio in u so gratuito delle macchine semiautomatiche per avvalersi direttamente delle offerte dei canali retail, GDO e acquisti online;
> In molti uffici la proprietà non mette più a disposizione il caffè ai dipendenti, che si stanno organizzando tra loro contattando direttamente il gestore per avere una m acchina installata;
> Le torrefazioni stanno aumentando la produzione e commercializzazione di capsule compatibili, d ato confermato anche dall’aumento della produzione delle capsule vuote (senza caffè) da parte d elle aziende specializzate;
> Piccoli negozi alimentari (non bar) attrezzati per la pausa pranzo (es. salumerie, formaggi freschi) stanno richiedendo sempre di più soluzioni automatiche per offrire caffè ai clienti, non volendo acquistare una macchina da caffè professionale per il locale.
L’attività delle imprese di gestione, che rappresenta il 25% delle consumazioni totali di caffè porzionato, ha fatto registrare nel 2015 un c alo significativo in termini quantitativi rispetto al 2014 (consumazioni -7,1%, parco macchine, -8,6%).
A SSOCIATI S.p A. ® TORREFATTORI
IL MERCATO DELLA
DISTRIBUZIONE AUTOMATICA
LA DISTRIBUZIONE
AUTOMATICA SI CONFERMA UN CANALE
GRAZIE AL QUALE
IL PRODOTTO E LO
SCAFFALE VANNO LÀ
DOVE IL CONSUMATORE
LAVORA, STUDIA, PARTE, ARRIVA, È IN ATTESA.
Le rilevazioni sul m ercato della distribuzione automatica t radizionale evidenziano u n lieve incremento dei volumi da imputare al maggior numero di giorni lavorativi del 2015 e alla particolare s tagionalità dell’anno che ha notevolmente influenzato il mix dei co nsumi.
Si registra infatti una forte cre -
scita nei consumi delle bevande f redde (+10,5%) , condizionata dalle alte temperature estive che, in p articolare nel mese di luglio 2015, sono state nettamente superiori rispetto all’anno precedente, mentre s ono stabili i consumi di bevande calde e snack
I prodotti alimentari consumati dai distributori automatici sono ancora principalmente gli snack tradizionali (utili al fuori pasto, non in r isposta al bisogno di alimentarsi), tuttavia si registra una crescita di prodotti freschi e sostituitivi del pasto, in particolare panini (+7,2%) e pasti pronti (+18,8%), anche se continuano a rappresentare una nicchia di mercato.
I prodotti prelevati con maggior frequenza sono le bevande sia calde che fredde, indice del fatto che i d istributori automatici sono prima di tutto avvicinati per soddisfare la
voglia di un caffè e per togliersi la sete.
La distribuzione automatica si conferma un canale grazie al quale il prodotto e lo scaffale vanno là dove il consumatore lavora, studia, parte, arriva, è in attesa. Le ‘macchinette’ propongono (e di fatto affermano) un modello diverso di relazione commerciale.
P iero Angelo Lazzari, Presidente CONFIDA , ha dichiarato: “Grazie a queste sue caratteristiche, il vending mantiene complessivamente la sua dinamicità pur avendo avuto importanti ripercussioni dai recenti anni di crisi economica sulla produzione di distributori automatici per il mercato italiano.
Attendiamo che al dato ISTAT, che fa riferimento ad una moderata ripresa, segua al più presto un dato più rassicurante per quanto riguar-
A SSOCIATI S.p.
A.
® TORREFATTORI
da gli investimenti senza i quali non c’è vera ripresa strutturale”.
IL FUTURO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA
IL SI CHIAMINO PURE, SIMPATICAMENTE, “MACCHINETTE”: IN REALTÀ QUESTO
TERMINE RACCHIUDE IN SÉ UNA COMPLESSA
ORGANIZZAZIONE
IMPRENDITORIALE
CHE METTE INSIEME
PROFESSIONALITÀ, MODELLI DI BUSINESS, SOLUZIONI TECNOLOGICHE E INNOVAZIONI.
In questi ultimi anni la distribuzione a utomatica ha p rogressivamente di versificato la sua s fera di attività sia come business a sé ( in diverse
location), ampliando gamma e tipologia di prodotti offerti, non solo fo od; sia come tecnologia complementare al negozio tradizionale, o ffrendo numerosi vantaggi completando l’offerta del canale fisico, a ssortimento di prodotti, fidelizzazione al marchio, efficienza organizzativa e migliore esperienza di a cquisto per il cliente. Inoltre, oggi, grazie anche all’integrazione con internet e con i moderni dispositivi digitali, la vending ma chine sta esplorando nuove modalità di servizio al consumatore, t rasformandosi da semplice strumento di erogazione di un prodotto a touch point informativo e di s ervizio in grado di personalizzare l’offerta in base ai nuovi trend d i consumo per un cliente sempre più attento allo stile di vita consa -
pevole, alle tematiche ambientali e d i sostenibilità.
Per questi motivi è sempre più frequente trovare il distributore automatico integrato nei negozi tradizionali di abbigliamento, elettronica di consumo, fiori, beauty e p rofumeria, fino ai casi molto particolari di opere d’arte, e lampad ine.
Si chiamino pure, simpaticamente, “macchinette”: in realtà questo termine racchiude in sé una complessa organizzazione imprenditoriale c he mette insieme professionalità, modelli di business, soluzioni tecnologiche e innovazioni.
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al network di contatti con l’industria alimentare sviluppati da
nologie alimentari nei mercati ad alto potenziale anche grazie
accordo strategico per la creazione di una piattaforma internazionale con iniziative concrete per la promozione delle tec-
La collaborazione con Anuga FoodTec si trasforma ora in un
ti i settori dell’industria alimentare e sviluppa sinergie e attività a livello nazionale ed internazionale grazie alla collaborazione con Anuga FoodTec, Federalimentare e con le principali Istituzioni nazionali ed internazionali di settore.
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ganizzazione di Cibus Tec si avvale del supporto del Comitato d’Orientamento composto dai Responsabili di Produzione e R&D di alcune delle principali industrie alimentari.
L’or-
Cibus Tec fondamentale, interessante, utile e in crescita.
2014 si è dichiarato soddisfatto della propria visita e considera
Cibus Tec è fra i più innovativi eventi a livello globale dedicati alle migliori tecnologie per il settore agroalimentare e delle bevande. Da un sondaggio svolto, il 98% dei visitatori dell’edizione
giche del paese
La scelta di Parma come location non è casuale: la città -emi liana, con la sua provincia, costituisce il distretto italiano con la maggiore concentrazione di aziende alimentari e tecnolo -
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L’appuntamento con WE Conference&Fair
rpe tutti”
mento di ritrovo divertente e piacevole
ideale, ma anche e soprattutto un -mo
WE: “Sono convinto che l’appuntamento si rivelerà un luogo di affari e di scambi
soddisfatto John Dundon, Presidente di
anno a questa ,parte” ha commentato
rato ogni aspettativa e l’evento di -Pari gi si prospetta come il più importante, a ivellol di partecipazione, da qualche
simo Conference&Fair hanno già -supe
sor del tour guidato della città e della Cena di Gala. -prosilperprenotazionedirichieste“Le
structeur e Viva, rispettivamente spon -
Partner dell’evento Mistral Con -
Conference Centre
Paris Marriott Rive Gauche Hotel &
Internazionale, ospitato all’interno del
Ultimo giorno dedicato completamente all’esposizione e ai rapporti commerciali con la visita agli stand del Salone
Paradis Latin, dove andrà in scena uno spettacolo di cabaret, verranno votate e premiate con gli Aqua Awards le migliori innovazioni del settore. Prodotti, soluzioni tecnologiche all’avanguardia, sistemi che garantiscano la salvaguardia dell’ambiente, ma anche strategie di marketing, best practice e comunicazione concorreranno, suddivisi in categorie, per ottenere il prestigioso riconoscimento da parte di giuria tecnica (composta dai membri WE) e pubblico.
mentre qualche ora più tardi, nel corso della Cena di Gala presso il celebre
ze, workshop e momenti di formazione,
La giornata proseguirà con un tour -or ganizzato tra i quartieri della Ville Lumière. Durante la seconda giornata di lavori, il 20 ottobre, si svolgeranno conferen -
stral , per conoscerne da vicino processi di produzione, logistica, sistemi di controllo e gestione delle spedizioni.
storico di fontane d’acqua, Usine Mi -
Dopo il successo di Berlino, Roma e Budapest, l’Associazione Europea dei boccioni d’acqua e point-of-use si dà appuntamento nella capitale francese promuovendo una tre giorni di business e approfondimento in cui non mancheranno anche momenti conviviali e culturali, il Conference&Fair 2016 Il programma, diffuso nei giorni scorsi, prevede la visita ad uno stabilimento
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alla stampa e a tutti i coffee lovers
attività convegnistica e di formazione sul prodotto caffè rivolta agli operatori professionali,
L’Associazione svolge un’intensa
Federgrossisti e per suo tramite a Confcommercio Imprese per l’Italia ed in campo europeo a Euro Commerce.
Coffee Association aderisce a
caffè a livello nazionale. Italian
aziende di tutto il comparto
ed assistere le piccole e medie
La costituzione di ICA è stata fortemente voluta per dare voce
2105, è presieduta da Alessandro Polojac.
L’Associazione Italiana Caffè, registrata alla Camera di Commercio di Milano nel marzo
> Chi è ICA?
sce di poter fruire di un prodotto di ecificosp pregio”.
duce in un formidabile strumento di telatu del consumatore e gli -garanti
sono evidenti: questo controllo si -tra
Gli effetti sul mercato di tutto ciò
statoto e macinato e le caratteristiche del chicco non sono quindi più -eviden ti. Con l’analisi del DNA siamo in -gra do di comprendere sempre la varietà di quel caffè, ma anche il suo gusto, verificandone l’effettiva qualità.
stiche del caffè anche quando è stato
Però l’analisi del DNA consente di rintracciare la specie e le -caratteri
Un buon osservatore dei chicchi è in grado di individuare le specie a vista.
talmente le qualità sono tre: Arabica, busta,Ro Liberica. Ciò che distingue le tre specie è il DNA, che -determi na anche alcuni aspetti qualitativi.
diverse: -fondamen
liamo di specie
Anche quando parliamo di caffè -par
ganoven coltivate?
dolce da una dal sapore asprigno? E perché queste due specie -mantengo no queste caratteristiche dovunque
di due specie diverse, ad esempio una
le affinamento, perché abbiamo -co minciato a coltivare questa pianta in caepo relativamente recente. Vi siete mai chiesti cosa distingue due mele
caffè non è mai stato operato un -simi
ta ad una progressiva selezione per ngeregiu ad specie sempre più -resi stente e ad una produzione sempre più abbondante. Ma con riferimento al
terete che nei secoli questa specie getaleve ha subito un’evoluzione e un affinamento che ha portato la -pian
“Lo studio del DNA può estendersi a qualsiasi tipo di organismo, ma il caffè presenta delle peculiarità: se guardate, per esempio, al grano, -no
quello genetico. Di seguito uno -stral cio del suo intervento:
gato un altro aspetto legato al caffè,
dente di DNA Analytica Srl, ha inda -
versità di Trieste e di Udine e presi -
Giorgio Graziosi, professore di genetica del Caffè al Master Internazionale di Economia Caffè e Scienze dell’Uni -
necessario un accurato controllo -del le condizioni di tostatura”
tore che possono essere visti sotto aun luce più o meno favorevole per le azioni fisiologiche (stimolazione, -pre venzione, effetti putativamente nocivi) ech espletano sulla salute. È pertanto
fettief sulla fisiologia del -consuma
bilità della bevanda, altre producono
molti di essi sono importanti solo per l’aspetto sensoriale (colore, aroma, fattori tattili, cremosità), dove -contri buiscono all’attrattiva e alla -palata
lanel derrata allo stato crudo. Mentre
tità di composti chimici non presenti
chicchi di caffè verde, detta -volgar mente torrefazione, crea una -quan
vo: “L’iniezione di energia termica nei
tà del Caffè di Trieste si è concentrato invece su un aspetto tecnico legato al la lavorazione del caffè, la torrefazione, sottolineando l’importanza di e seguire con grande attenzione questo passaggio del processo produtti -
Va però ricordato che non è sufficiente bere dosi controllate di caffè, dobbiamo acquistare un prodotto finito di qual ità. Marino Petracco, Ingegnere chimico, docente scientifico Universi -
gole componenti del caffè. Vanno -inol tre considerate le varie modalità di eparazionepr del caffè come anche la possibile assunzione di decaffeinato”
della bevanda sia in relazione alle -sin
diocerebrovascolari, diabete, infezioni,
lità totale e di quella da patologie -car
scolare sono stati
studiati sia tenendo plicementesem conto del consumo
zione che include diversi composti con tenzialipo effetti nutrizionali e -funzio nali. Gli effetti sulla salute -cardio-va
polazione, nonché dalla sua -composi
se per la valutazione degli effetti del ffèca sulle malattie cardiovascolari è giustificato dal consumo usuale e -dif fuso di tale bevanda da parte della -po
ttorifa di rischio modificabili, a -comin particolare,ine,vitadistiledallociare ledal abitudini alimentari. -L’interes
zioni industrializzate. La loro -preven zione dipende da idonei interventi sui
ezzacert le componenti della bevanda responsabili di tale ,effetto" ha riferito Luca Scalfi, professore ordinario di Fisiologia all'università degli Studi di Napoli Federico II: “Le malattie -car diovascolari rappresentano ancora la incipalepr causa di mortalità nelle -na
essere associato a una riduzione del rischio per malattie -cardiovascola ri, ma restano da identificare con più
Se si considerano i corretti limiti di assunzione, il caffè "potrebbe invece
nno implica problemi per la salute, ma si associa ad un aumento dell’attesa di vita”
cano che il consumo di caffè non solo
mentale per attività intellettuali e -ope .rative” Conclude Gensini: “Esistono quindi convincenti elementi che -indi
sull’attenzione e sulla concentrazione
mate, infine, le doti del caffè di -rap presentare una bevanda gradevole e in radog di esercitare effetti favorevoli
aumitr e incidenti. Ben note e -confer
di rilevare una riduzione della -morta
donne dai 50 ai 71 anni, ha permesso
condotto in 229.119 uomini e 173.141
studio dei National Institutes of Health,
si, e con un aumento della pressione eriosa.art Negli anni recenti, un ampio
elemento di rischio per -l’aterosclero
con un aumento del colesterolo LDL,
(C entro studi di medicina avanzata): “I dati sugli effetti del caffè sulla salute sono stati moltissimi e nel tempo -han no fornito informazioni spesso -con traddittorie. In campo -cardiovascola re, in particolare, l’assunzione di caffè aer stata un tempo messa in relazione
Gensini, professore ordinario di Medicina interna e presidente del Cesmav
Ma, per valutarne effetti favorevoli o sfavorevoli, è stato necessario "valutare il consumo in persone clinicamente ne",sa come ha spiegato Gianpaolo
Il caffè, in definitiva, viene “assolto” da alcune tradizionali accuse circa i suoi effetti negativi sulla salute dell’uomo.
carsi con il caffè decaffeinato”
llade popolazione. Chi non sopporta la caffeina e coloro che hanno precise -di sposizioni mediche circa l’assunzione di caffè, può tranquillamente -gratifi
In conclusione, si può tranquillamente affermare che il consumo moderato di caffè per le persone sane non solo non fa male ma può addirittura aiutare a promuovere la salute e stare meglio. Il caffè può, quindi, avere un ruolo -ri levante nell'abituale alimentazione
biologiche positive per l'organismo che sono ancora oggetto di molti studi.
ossidanteanti e anche altre proprietà
lanoidine, ecc hanno un potente effetto
acido caffeico, acido clorogenico, -me
ta. Altre sostanze come i polifenoli,
di 200 mg la dose massima -consiglia
cologico. Nelle donne in gravidanza è
caso provocherebbe un effetto -farma
gliata di 300 mg (circa 5 mg per kg di so)pe ma non in unica dose, nel qual
giornata nella dose massima -consi
eficiareben se assunta nell'arco della
stanza che caratterizza maggiormente il affè.c È una 1 3 7 trimetilxantina che ha un blando effetto stimolante. Il -no tranquillamentepuòneorganismostro
ssicce.ma Tra queste la caffeina, la -so
e altre che possono avere anche -azio ne farmacologiche se assunte in dosi
lDa punto di vista chimico il caffè è un concentrato di numerosissime -so stanze, molte delle quali con attività ologicabi molto utili per l'organismo
chiarito molti aspetti sul caffè, sulla sua natura, sui suoi rapporti con la -sa lute.
rdiocircolatorie,ca il diabete, le -ma
rie di altre patologie, come le malattie
ca 9400. Una grossa mole di studi in 25 nian che, oltre al cancro, hanno preso in considerazione anche una vasta -se
scientifici solo sul caffè sono stati -cir
ca 2200 lavori solo sul caffè. Il dato latanteec è che dal 1990 in poi i lavori
quella data erano stati pubblicati -cir
neutre fatta eccezione per alcune -in certezze nei confronti di alcuni tipi di ncro,ca pancreas, rene e vescica in modo particolare. Dall'inizio secolo a
ttetu le bevande si rivelarono piuttosto
vedo caffè, te e mate furono esaminati nei loro rapporti con i vari siti di -can cro e altre patologie. Sostanzialmente
se una monografia sulle bevande -con tenenti caffeina ed altre metilxantine,
1993, lo IARC (International Agency for Research on Cancer di Lione) -produs
D’Amicis ha precisato ancora: “Nel
ortanteimp all'interno di una sana ed equilibrata alimentazione"
che, il caffè è stato eletto ad alimento
lattie dell'apparato digerente e fegato, osteoporosi,l' ecc., hanno finalmente
caffè-salute e, dopo decenni di -ricer
determinato la correlazione negativa
nati quei fattori di tipo ambientale e di ilist di vita capaci di creare confusione (come ad esempio il fumo), che hanno
Amleto D'Amicis, coordinatore scientifico dell'evento, già direttore di un'unità operativa dell'Istituto nazionale per la ricerca sugli alimenti e la nutrizione (Inran), ha spiegato: "Sono stati -elimi
tura preventivo sulla salute è( il caso di patologie come il diabete o la cirrosi epatica).
t azzine di moka o 2,5 tazze di caffè americano) al giorno, per scongiurare conseguenze negative e, anzi, -ot tenere un effetto protettivo e -addirit
rate le 4-5 tazzine di espresso (o 3-4
> Quali sono, dunque, le dosi da rispettare? Gli esperti concordano sul ttofa che non debbano essere supe -
ze ottenute fino ad oggi“
che confermino e rafforzino le -eviden
cerche di laboratorio e studi sull’uomo
sumo di caffè e salute, disegnando
schio di incorrere in malattie croniche strointestinaliga e del fegato. -Dobbia mo ora compiere un ulteriore sforzo di ricerca per comprendere a fondo la complessità della relazione tra -con
Daniele Del Rio, professore associato di Nutrizione Umana all’Università di Parma, ha aggiunto: “Consumare caffè sembra possa proteggere dal -ri
metrio. I risultati sono -sorprendente mente positivi rispetto alle convinzioni
mori di Milano: “il caffè può -protegge re da alcuni tipi di tumore, come quelli lde colon-retto, del fegato e -dell’endo
Sabina Sieri, epidemiologa nutrizionale all’Istituto Nazionale Tu -
fetti negativi e talvolta può anzi -preve nire l’insorgenza di alcune ,patologie” ha spiegato
bevuto in dosi moderate, non crea -ef
lde passato, in cui bere caffè era -con siderata un’abitudine poco sana”
sotto la lente di ingrandimento ma, se
numerosi studi “hanno messo il caffè
al la luce dei risultati di laboratorio: i
no sono all’ordine del giorno: dal 1990 ad oggi, si contano oltre novemila studi scientifici su questa bevanda, segno ch e l’interesse in merito è più vivo che mai. Spesso ritenuto dannoso per l’organismo, oggi il caffè viene rivalutato
suoi effetti sulla salute del corpo uma -
La discussione attorno oroall’ nero e ai
ASSOCIATION)
CONSUMATORI ITALIANI. ICA (ITALIAN COFFEE
CAFFÈ È SEMPRE LA BEVANDA PIÙ AMATA DAI
NEL VENDING, AL BAR, A CASA, IN UFFICIO, IL
Scegli l’affidabilità dei prodotti Yoga, Derby Blue e Valfrutta e diventa un punto di riferimento per i tuoi clienti, grazie a un’ampia offerta che soddisfa ogni esigenza. www.conserveitalia.it
meno, perché ci sono tante cose che vorrei ancora fare…
e ho potuto fare esperienze importanti. Vorrei solo avere vent’anni di
il vending soprattutto attraverso i personaggi chiave di questo settore
rante il mio percorso professionale ho avuto la fortuna di conoscere
Quello del vending è un mondo che ti appassiona ancora? Sì. -Du
damentale e garantisce una continuità alla nostra attività di famiglia.
per la società di gestione che per la rivendita. Il suo è un apporto -fon
Shanghai; da subito si è dedicato all’aspetto contabile, gestionale, sia
BM,(I Microsoft) e in Cina presso la Camera di Commercio Italiano di
ze nel marketing all’interno di aziende multinazionali di informatica
Aziendale presso la Bocconi di Milano. Ha maturato alcune -esperien
Francesco è entrato in Argentia nel 2009, dopo la laurea in Economia
dottor Francesco: quando è avvenuto il suo ingresso in azienda?
La seconda generazione Lanzani è rappresentata da tuo figlio, il
una superficie totale di circa 1.800 mq.
attività, contiamo su trenta dipendenti e collaboratori, che operano su
La struttura di Argentia da quante persone è costituita? Tra le due
porzionato e poi perdere tutto…
abbiamo visto molte aziende dedicarsi quasi esclusivamente al -mono
Avete mai pensato ad una piattaforma logistica per la vendita on line dei prodotti? Abbiamo valutato una soluzione di questo tipo, ma
perché ormai il monoporzionato viene venduto dai negozi e da internet.
ffèca e diverse macchine piccole, una cosa che avveniva sempre meno,
so. Caffè Borbone è un marchio trainante e riusciamo a vendere molto
co lo affrontiamo con i formati compatibili con i principali sistemi -espres
Qual è la vostra strategia per il mercato domestico? Il mercato -domesti
che ci coinvolgerà sempre di più in futuro.
Vi occupate anche di Ho.Re.Ca.? Ci stiamo avvicinando adesso al mondo delle macchine professionali, con Didiesse e Saeco che hanno prodotti adatti a quel tipo di locazioni. Ci stiamo lavorando e pensiamo
di prodotti energetici ed integratori alimentari destinata al mercato degli sportivi e delle palestre, un segmento che interessa sempre più anche le aziende del vending. Vendiamo questi prodotti attraverso i nostri distributori installati all’interno di palestre, piscine e strutture sportive. Ogni volta che acquisiamo una nuova locazione organizziamo una giornata di campionatura omaggio, con un gazebo e distribuiamo gadget a chi partecipa, mentre consuma un caffè o una bevanda dalla nostra macchina vending.
La diversificazione dei prodotti è una vostra caratteristica: in che modo siete approdati al mondo degli integratori alimentari? Named Sport è intervenuta al nostro Open Day presentando la propria linea
guirà e ci saranno piccoli o medi gestori, ne saremo felicissimi, ma se ci aràs un mutamento, non ci faremo trovare impreparati.
le attività, offrendo servizi di pulizie aziendali e altro, posiamo i primi mattoni su cui costruire il nostro futuro. Se l’attività di rivendita -prose
più. Noi da un po’ di tempo a questa parte cerchiamo di diversificare
rinnovarsi, trasformarsi, tra qualche anno forse non esisteranno
sistere due attività complementari, significa avere una marcia in più rpe sopravvivere in questo mercato. Le rivendite, se non sapranno
ci sono mai stati problemi in tal senso. Devo dire invece che far -coe
ovviamente abbiamo un sacro rispetto della nostra clientela e non
i distributori dei principali marchi di costruttori. Oggi, se non sei in grado di dare questo tipo di servizio, non puoi sperare di -com petere in un mercato complesso come quello delle rivendite. eteAv anche una piccola attività nel mondo delle gestioni. -Pos sedere contemporaneamente gestione e rivendita rappresenta coraan un problema? Assolutamente no, ormai è un modello di business consolidato tipico di quasi tutte le rivendite in Italia. Noi
mese la nuova area ricambi, fornita di tutti i pezzi di ricambio per
do di consegnare un distributore automatico dall’oggi al domani ettamentedir in locazione, pronto all’utilizzo. Offriamo soluzioni personalizzate e “chiavi in mano”. Abbiamo allestito da qualche
i…no Ma non lasciamo in difficoltà un cliente, mai. Siamo in -gra
mo un’officina sempre operativa, che compie davvero un -lavo ro eccellente, basti dire che alle volte i nostri tecnici offrono -as sistenza anche a clienti che non hanno acquistato le macchine da
Argentia Prodotti è una società certificata ISO 9001:2008, -abbia
come un passaggio in più, rispetto alla vendita diretta.Purtroppo spesso non viene percepito il ruolo centrale della rivendita. Devo dire con sincerità che noi accompagniamo, “formiamo” il gestore, perché ritengo sia questo il nostro compito. E probabilmente stiamo in piedi proprio per questo: per la capacità di offrire un servizio.
tati nel tempo. alQu è a tuo parere il ruolo della rivendita? A volte è vista solo
di risollevarsi in parte dalla problematica legata ai pagamenti -dila
meco partner e siamo fiduciosi perché riteniamo siano in grado di fornirci i prodotti giusti per questo mercato, come ad esempio la macchina 400 bicchieri, che soddisfa le richieste xdi un segmento molto interessante. Ai nostri clienti proponiamo le soluzioni Saeco e siamo molto flessibili, diamo loro le macchine in comodato d’uso perché possano provarle. Nelle rivendite uno degli aspetti critici è la gestione dei crediti. In che modo la affrontate in Argentia? Alcuni clienti storici possono ancora contare su di noi come “polmone”, come una sorta di banca, ma nell’ultimo periodo abbiamo cambiato strategia, a causa di -al cune esperienze negative. Chi acquista il prodotto Borbone effettua un pagamento anticipato e questo ha permesso alla nostra azienda
Quando è iniziata la vostra partnership con Saeco Vending? La collaborazione con Saeco è partita circa due anni fa. Ho iniziato a lavorare in questo settore con i distributori Bianchi, sono stato un loro cliente per quasi per trent’anni e li ho seguiti anche nei periodi critici. Saeco è un’azienda molto seria e dinamica, che sta -investen do e lavorando con grande professionalità. Siamo contenti di averli
presentare alcune novità e regalare ai nostri clienti un momento di ritrovo in cui non mancheranno promozioni, premi e omaggi.
I nostri due principali partner, Saeco e Caffè Borbone, hanno voluto
aprire per due giorni le porte della nostra azienda.
nuova immagine ad Argentia Prodotti, per cui abbiamo deciso di
lo scarico e lo stoccaggio delle merci. Abbiamo investito e dato una
capannone supplementare di 700 mq, adiacente alla struttura, per
ristrutturato l’intera azienda e riorganizzato gli spazi, abbiamo un
laborazione con Saeco e Caffè Borbone? uest’annoQ abbiamo
so profilo: cosa vi ha spinto ad organizzare un Open Day in -col
Argentia Prodotti ha sempre tenuto intenzionalmente un -bas
siamo ancora in una fase iniziale.
rvire,se ovvero le gestioni più grandi, anche se, su questo versante,
to giusto per avvicinare clienti che prima non eravamo in grado di
abbiamo fatto con i prodotti Borbone: adesso abbiamo lo -strumen
commerciale non ha escluso nessuno, ma il vero salto di qualità lo
di clientela: i gestori medio piccoli e i negozi. La nostra strategia
Come è composto il vostro parco clienti? Abbiamo due tipologie
un prezzo adeguato. Siamo i primi a crederci.
biamoab l’opportunità di vendere un prodotto buono, costante e con
mo ogni sforzo per sviluppare questo segmento di mercato, perché
psuleca (in continua crescita) ai grani. Lavoriamo col cuore e -faccia
ne Didiesse e la gamma completa dei prodotti Caffè Borbone, dalle
la Lombardia dei due prestigiosi marchi: distribuiamo le -macchi
sicuramente un incontro fortunato. Oggi siamo concessionari per
Di Santo, figura di riferimento di Didiesse e Caffè Borbone, è stato
sto cosa ha comportato per la vostra azienda? elloQu con Fulvio
eteSi da qualche anno partner di Caffè Borbone e Didiesse. -Que
tando molto sul servizio al cliente e sulla qualità dei prodotti proposti.
gnarci una posizione sul territorio, ma sempre con correttezza, -pun
rapporti con loro. Noi abbiamo costantemente lottato per -guada
fondata sul rispetto e la discrezione, siamo sempre stati sul -merca to senza mai pestare i piedi a nessuno. Anche dopo la mia uscita da ndomat,Ve ho seguito la mia strada riuscendo a mantenere buoni
Argentia Prodotti è una rivendita in un territorio davvero -presidia to e pieno di competitor. Qual è il punto di forza che vi ha -permes so di trovare e mantenere clienti? La storia di Argentia si è sempre
troviamo ancora oggi. La rivendita si chiama così perché Argentia è il nome storico (in latino) dell’abitato di Gorgonzola.
un secondo capannone e infine un terzo, qui a Vignate, nel quale ci
Quando è nata Argentia Prodotti e come mai hai scelto questo nome? Ho fondato Argentia prodotti nel 1988, quando ho comprato il primo capannone di 300 mq a Gorgonzola. Abbiamo poi acquistato
e ho ecisod di mettermi in proprio.
andare, mi hanno nominato socio al 10% di Vendomat. Dopo -qual che anno, però, non mi sentivo più stimolato a livello professionale
quando ho comunicato il mio proposito in azienda, per non lasciarmi
che stava valutando l’opportunità di aprire un’attività a Milano, ma
stato “corteggiato” in modo efficace da Antonio Simonazzi di FLO,
apprezzato e sono stato nominato socio d’utili. Poco dopo però sono
Quando sono arrivato la rivendita era già costituita, il mio lavoro era
rvice,Se mi ha proposto di collaborare con loro.
ciano Pensante, il terzo socio che aveva appena rilevato Fontana
a ilanoM per costituire una nuova azienda, la futura Vendomat, -Lu
rali e Nicola Amoruso hanno acquistato il primo magazzino vicino
Come sei entrato nel mondo delle rivendite? Quando Paolo -Capo
ho accettato perché la proposta era allettante.
l’idea di lavorare come autonomo non mi entusiasmava troppo, ma
agente per la Lombardia. Ero sempre stato un dipendente, quindi
Fontana Service e il suo entourage mi ha proposto di diventare suo
si era trasferito a Perugia, diventando il direttore commerciale di
voratola per alcuni anni come rappresentante di una torrefazione lombarda che, dopo essere stata acquisita e mal amministrata, era stata costretta a chiudere. Il direttore commerciale di quell’azienda
to al vending in seguito ad un’esperienza nel mondo del caffè. Ho
Sei un operatore storico del vending, qual è stato il percorso -pro fessionale che ti ha portato in questo settore? Mi sono -avvicina
GIANCARLO LANZANI
INTERVISTA CON
GIANCARLO LANZANI E IL FIGLIO FRANCESCO (CFO DELL’AZIENDA) PRESSO LA SEDE ARGENTIA PRODOTTI DI VIGNATE
CLIENTE E DEL CONSUMATORE FINALE. IN OCCASIONE DEGLI OPEN DAY DELL’1 E 2 APRILE, ORGANIZZATI CON SAECO, CAFFÈ BORBONE & DIDIESSE E NAMED SPORT, LA NOSTRA REDAZIONE HA INCONTRATO E INTERVISTATO
CATALOGO PRODOTTI COMPLETO E AGGIORNATO, PENSATO PER SODDISFARE OGNI ESIGENZA DEL
GESTORE, ATTRAVERSO UN SERVIZIO COMPLETO DI ASSISTENZA E CONSULENZA TECNICA E UN
AUTOMATICA E SI PROPONE COME PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL
MERCATO DELLA DISTRIBUZIONE
DI MACCHINE, PRODOTTI E ACCESSORI PER IL
RIVENDITE DI GIANCARLO LANZANI. L’AZIENDA È SPECIALIZZATA NELLA RIVENDITA
CONOSCENZA DEL MONDO DEL CAFFÈ E DELLE
A GORGONZOLA, ALLE PORTE DI MILANO, DALL’ESPERIENZA E DALLA PROFONDA
ARGENTIA PRODOTTI SRL NASCE NEL 1988
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Milano City.
di invito tutti a visitare il nostro stand C15D24, all’interno del Padiglione 4 di fiera
Come già detto, preferisco non dare -trop pe anticipazioni circa le nuove linee, -quin
Sarete presenti a Venditalia 2016. Quali soluzioni presenterete? Venditalia -rap presenta per noi un appuntamento -im portante. La fiera sarà l’occasione ideale per presentare le nostre novità relative alle linee Indoor, Outdoor e Horeca/OCS.
mente, senza mai fermarci nella ricerca di nuovi design, soluzioni, tecnologie ed innovazioni.
In termini di obiettivi a breve termine, oggi intendiamo avere una copertura totale dell’Europa e, a lungo termine, rivolgerci a paesi extra europei. Tutto questo, -ovvia
questo probabilmente ci ha permesso di raggiungere importanti traguardi e ci -au spichiamo di ottenerne altri.
non ho mai abbandonato la mia matita:
nella gestione aziendale in qualità di CEO,
valori umani che da sempre ci -accompa gnano. Ancora oggi io stesso mi dedico, insieme all’ufficio progettazione, a -di segnare nuove linee. Benché impegnato
della Distribuzione Automatica, la società si fonda tuttora sui valori e sulla -passio ne della nostra famiglia. Siamo riusciti a coniugare la gestione imprenditoriale ai
Nata dalla volontà della famiglia -Porrel lo, che ha creduto fortemente nel settore
mantiene i valori di un’azienda familiare.
tà di respiro internazionale, DA Design
Design? Pur essendo ormai una -real
Quali sono i valori e gli obiettivi di DA
da leader anche all’estero.
soluzioni, ponendoci di fatto come -azien
In alcuni paesi europei,addirittura, non esistono aziende in grado di offrire tali
rienza sull’outdoor consolidata nel nostro paese.
locali, proprio perché vantiamo -un’espe
scendo nell’outdoor e la nostra azienda, che vanta un portafoglio clienti estero significativo, viene vista come un’azienda pioniera rispetto all’offerta delle aziende
Bisogna quindi riconoscere che l’Italia, rispetto ad altri paesi europei, sta -cre
nelle grandi stazioni quali Roma, Milano, Torino, Bologna, ecc.
pensare alle nostre opere
mento, basti
do molto bene lo sviluppo di questo -seg
solidato e il mercato italiano sta -recepen
azienda l’outdoor è ormai un settore -con
li definirei più esperimenti. Per la nostra
Alcuni esperimenti di outdoor come Gardaland, come stanno andando? Non
progetti che identifica meglio questo -con cetto è Bus Station, che integra la -distri buzione automatica e il contestocittadino.
un’ottica di decoro urbano. Uno dei nostri
tion in cui vengono posizionate, anche in
sempre adattato al contesto della -loca
vandaliche rispettano lo stile ed il design,
anche le nostre strutture outdoor e -anti
meno al nostro concetto di design. Quindi
sicurezza per i distributori, senza venir
Le strutture garantiscono quindi totale
sono studiati per far fronte ad agenti -at mosferici, anti vandalici e altri imprevisti che possono verificarsi in aree esterne.
ding machine. Per questo i nostri sistemi
ture in grado anche di proteggere le -ven
nate sia in contesti indoor che outdoor. I nostri uffici progettazione, innovazione e sviluppo, operano quotidianamente ed alacremente per poter realizzare -strut
zare strutture in grado di essere -posizio
DA Design è proprio la capacità di -realiz
nendo conto degli agenti atmosferici o altre possibili criticità per questo tipodi installazioni? Ciò che contraddistingue
scite a realizzarestrutture outdoor, -te
anche in ambienti esterni. Come -riu
contesti indoor, ma ormai è presente
Il vending oggi non si sviluppa solo -in
al nostro stand per la presentazione -uffi ciale di questa novità.
intende introdurre nel settore un nuovo concetto di condivisione dei momenti in cui avviene la pausa caffè. Non possiamo anticipare altro,ma aspettiamo i visitatori
nostra linea “RendezVous”, che -presente remo in esclusiva a Venditalia 2016 e che
di un nuovo stile di vita. Un esempio è la
deve stimolare il consumatore, -invogliar lo ai consumi, abituarlo anche a nuovi momenti di pausa. Passare quindi da un acquisto d’impulso ad abitudini acquisite
Per questo motivo DA Design, azienda -an tesignana, ha deciso non solo di -“disegna re” una nuova veste per il vending, ma -so prattutto di creare un nuovo conceptper la pausa caffè, perché non sia solo una risposta alla semplice esigenza del -con
opportunità di sviluppo che vanno colte e bisogni che devono essere soddisfatti ed anticipati.
mercato. E, come in ogni mercato, vi sono
sumatore di gustare una bevanda calda, ma un momento di relax che diventa una vera e propria customerexperience. La valorizzazione dell’area ristoro -in cide positivamente sui consumi? -Certa mente. Anzi la valorizzazione delle aree
segmento di nicchia, ma un vero e proprio
evolvendosi: oggi il settore non è più un
a vostro parere, creare una nuova -im magine per il vending? Il vending ha -am pliato lo scenario dei consumi fuori casa,
DA Design è una realtà consolidata della distribuzione automatica. Come è cambiato il settore e quanto è importante,
DINO PORRELLO
INTERVISTA CON
DINO E ALFREDO PORRELLO
HANNO SOPERMES ALL’AZIENDA, LEADER DI MERCATO IN ITALIA, DI AFFACCIARSI ANCHE AI MERCATI ESTERI. LA NOSTRA REDAZIONE, A POCHI GIORNI DALL’INIZIO DI VENDITALIA 2016 E DALL’USCITA DELLE ATTESE NOVITÀ
LA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA, SONO I REQUISITI CHE
INTERNO, CON UN OCCHIO SEMPRE RIVOLTO -ALL’ESTE TICA, CREANDO SOLUZIONI PERSONALIZZATE E -PER
SICUREZZA DELLE MACCHINE E DEI PRODOTTI AL SUO
GARANTISCONO LA
OUTDOOR ED ANTIVANDALICHE CHE
L’AZIENDA PROGETTA E PRODUCE STRUTTURE INDOOR,
STRUTTURE PER L’AREA RISTORO VENDING DESTINATE A CAMBIARE IL CONCETTO STESSO DI “PAUSA CAFFÈ”.
D.A. DESIGN GROUP RITORNA A VENDITALIA CON NUOVE
DA MOLTI ANNI PROTAGONISTA DEL SETTORE,
LA NUOVA VESTE DEL VENDING
L’evoluzione del cashless nella gestione dei pagamenti tramite smartphone
La flessibilità di ricaricare chiavi, card, tag e sticker tramite contanti o POS Easy Charge
L’avanzata tecnologia nel riconoscimento di tutte le banconote Lettori di BANCONOTE
La semplicità e la convenienza in un unico supporto: prova WorldKey UltraLite con la nuova Happy
le macchine in pochi istanti grazie al modulo WiFi
L’immediatezza nello scaricare i dati contabili di tutte
Gettoniera ad alta discriminazione per una affidabilità garantita
Con telemetria integrata per il pieno controllo del distributore automatico
internazionale relativo alle emissioni truccate di CO2.
italiane siano anche protagoniste nel nostro settore. A livello mondiale si classifica al primo posto Rolex, seguita da Walt Disney e Google. Volkswagen, 14esima nel precedente report, è crollata al 123esimo posto a causa del noto scandalo
Ferrero è risultata la prima azienda italiana per reputazione (18esima nel mondo), seguita da Armani, Pirelli, Barilla e Lavazza. Si può subito notare come tre di queste eccellenze
La reputazione è per la marca un valore imprescindibile e sono sempre molto attesi i risultati del "Global REpTrak" stilato ogni anno dal Reputation Institute.
ITALIANI
DAGLI
» BRAND REPUTATION, È FERRERO LA PIÙ AMATA
I prodotti sono eletti da più di 12 mila consumatori , rappresentativi della realtà italiana, che esprimono la propria opinione in modo puntuale e preciso contribuendo così a realizzare la più importante ricerca di mercato in Italia. I criteri fondamentali per l’elezione sono Innovazione e Soddisfazione.
Si tratta di un riconoscimento importantissimo che conferma l’innovazione di prodotto lanciata da Caffè Vergnano nel 2015 e che premia l’impegno comune e condiviso da tutta l’azienda.
Prodotto dell’Anno 2016, il Premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori.
Èspresso1882 compostabile di Caffè Vergnano è stato Eletto
DELL’ANNO 2016
» CAFFÈ VERGNANO: ÈSPRESSO1882 ELETTO PRODOTTO
Confcommercio, la Camera dei Deputati non ha approvato l'emendamento, scongiurando l’ipotesi di vending machine improvvisamente fuorilegge.
Grazie all'azione immediata e congiunta di CONFIDA e
Il Movimento 5 stelle ha presentato un emendamento sul decreto legislativo relativo allo spreco alimentare che testualmente diceva: "E’ vietata la vendita tramite distributore automatico di prodotti alimentari dei quali non sia possibile la lettura dell’etichetta prima di procedere all’acquisto".
» CONFIDA E CONFCOMMERCIO CONTRO L’EMENDAMENTO ANTI-VENDING DEL M5S
La capsula compostabile per il formato A Modo Mio è disponibile in esclusiva sullo store online di Lavazza, in due miscele 100% Arabica denominate Ricco e Aromatico, entrambe certificate dall’ONG Rainforest Alliance. Dopo l'annuncio e la presentazione fatta ad Expo 2015, che aveva riscosso grande interesse, il prodotto è finalmente a disposizione. La scelta di sostenibilità fatta da Lavazza è un segnale importante di quanto sia ormai diventato cruciale implementare nelle proprie strategie di sviluppo una maggiore attenzione all'ambiente e iniziare a creare prodotti biodegradabili che portano ad una diversa gestione dei rifiuti connessi al consumo di caffè.
COMPOSTABILE A MODO MIO
» LAVAZZA, AL VIA LA VENDITA ON LINE DELLA CAPSULA
miliardi di euro, mentre oggi si parla di una probabile offerta vicina a 1,5 miliardi.
A fine anno 2015, quando sono filtrate le prime indiscrezioni, il valore dell'operazione sembrava essere intorno ai 1,8
per espresso. Molti rumors segnalano che De Longhi, SEB, Hair e Middleby, presenteranno entro la scadenza di lunedì la loro offerta. Molti altri fondi potrebbero entrare nell'affare, nomi ben conosciuti anche nel vending, come Advent e Bain.
di Selecta e di una quota di Gruppo Argenta, ha deciso di vendere WMF, uno dei colossi delle macchine professionali
Dopo lunghe trattative KKR, il fondo americano proprietario
» IL FONDO KKR VENDE WMF
L’appuntamento con la prossima edizione di Vendexpo Mosca è dal 28 febbraio al 2 marzo 2017.
della manifestazione: sistemi di pagamento evoluti, nuovi modelli di distributori automatici, ma anche snack e bevande calde hanno incuriosito gli operatori professionali e i visitatori presenti.
Tante le innovazioni di prodotto presentate durante i giorni
marchi rappresentati: questi i numeri di VendExpo Mosca, che ha ospitato anche diverse aziende straniere, attratte dai consumi crescenti del mercato dell’est europeo.
contare oltre un milione di macchine installate sul territorio nazionale. 50% in più di area espositiva, 74 espositori e 113
della crescita continua del vending russo, che oggi può
La fiera, giunta alla decima edizione si sta confermando, di anno in anno, un appuntamento importante per i mercati dei paesi del CIS e dell’Europa dell’Est, anche in conseguenza
Buoni riscontri per VendExpo, la manifestazione dedicata al vending svoltasi dal 23 al 25 marzo nella capitale russa.
FIERA DEL VENDING RUSSO
» VENDEXPO MOSCA 2016, RISULTATI POSITIVI PER LA
conveniente donare che sprecare cibo"
della nuova legge e con l’intervento che abbiamo già fatto con la stabilità, dove abbiamo reso per le imprese più
il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina sostiene "ilche nostro piano SprecoZero conta di recuperare almeno 12 miliardi di sprechi, con le misure
un testo che raccoglie diverse iniziative legislative volte a ridurre gli sprechi per ogni fase di produzione. La legge si propone anche e soprattutto di recuperare e donare le eccedenze alimentari ai più bisognosi e di usare gli altri prodotti per beneficenza con lo scopo anche di ridurre i rifiuti e promuovere il riciclo.
Finalmente è arrivata alla Camera dei Deputati la proposta di legge contro gli sprechi alimentari. Si tratta di
» SPRECO ALIMENTARE, PROPOSTA DI LEGGE ALLA CAMERA
25% delle consumazioni totali di caffè porzionato, ha fatto registrare nel 2015 un calo significativo in termini quantitativi rispetto al 2014 (consumazioni -7,1%, parco macchine, -8,6%)
L’attività delle imprese di gestione, che rappresenta il
Le torrefazioni stanno aumentando la produzione e commercializzazione di capsule compatibili, dato confermato anche dall’aumento della produzione delle capsule vuote (senza caffè) da parte delle aziende specializzate; Piccoli negozi di alimentari (non bar) attrezzati per la pausa pranzo (es. salumerie, formaggi freschi) stanno richiedendo sempre di più soluzioni automatiche per offrire caffè ai clienti, non volendo acquistare una macchina da caffè professionale per il locale;
In molti uffici la proprietà non mette più a disposizione il caffè ai dipendenti, che si stanno organizzando tra loro contattando direttamente il gestore per avere una macchina installata;
Diversi clienti (es. uffici) abbandonano la formula del servizio in uso gratuito delle macchine semiautomatiche per avvalersi direttamente delle offerte dei canali retail, GDO e acquisti online;
delle consumazioni del +1,9%, calcolato tenendo conto non solo del dato proveniente dalle imprese di gestione, che tradizionalmente forniscono la macchina in uso gratuito e il servizio di somministrazione del caffè in capsule o cialde monodose, ma anche di alcune evoluzioni del mercato che ne hanno modificato le caratteristiche e l’andamento:
Pubblicato da Accenture Il dato globale del consumo del caffè porzionato in Italia nel 2015 , che segna una crescita
» ACCENTURE, STUDIO SUL MERCATO DEL CAFFÈ PORZIONATO
dedicata ai sistemi di pagamento lo aveva confrontato con altre proposte presenti sul mercato.
un “Innovation award” dopo che una commissione interna
francese, infatti, ha voluto premiare la soluzione di Coges con
da parte di ProdiaPlus. L’importante gruppo di gestione
l'applicazione per il pagamento tramite smartphone, ha ottenuto in febbraio un nuovo importante riconoscimento
Coges è orgogliosa di annunciare che Pay4Vend,
» PAY4VEND COGES SI AGGIUDICA INNOVATION AWARD IN FRANCIA
con in mano una foto della persona.
effettivamente il legittimo acquirente e non un impostore
e azioni, come ad esempio strizzare l'occhio o sorridere, per assicurarsi che colui che sta facendo il pagamento sia
dell'e-commerce prevede che il telefono o il computer possa chiedere all'utente di compiere determinati gesti
Il tipo di pagamento che sta implementando il colosso
L'utilizzo dei PIN o delle password non è così sicuro come sembra, quando si tratta di pagamenti elettronici e quindi si stanno studiando nuovi modi, molto semplici per l'utente, di autorizzare un pagamento. Il più innovativo sembra essere quello che sta brevettando Amazon: pagare con un selfie.
» AMAZON, UN SELFIE PER PAGARE GLI ACQUISTI?
Tra i molti dati di sicuro interesse spicca il fatturato delle prime 10 gestioni, pari al 21% del valore complessivo del mercato 2015. Un dato che fa molto riflettere sul reale peso dei cosiddetti grandi gruppi.
la moderata ripresa dell’economia del nostro Paese e con un ritorno della fiducia da parte del consumatore.
mercato sulle tendenze di consumo. È la prima rigorosa analisi che prende in considerazione, nel panel di riferimento, il mercato globale della distribuzione automatica e semi automatica, includendo tutto il segmento del caffè porzionato. I risultati sono incoraggianti: nel 2015 si registra un fatturato di circa 3,4 miliardi di euro (+3,1%) e 10,5 miliardi di consumazioni (+2,6%), rispetto al 2014. I consumi ai distributori automatici sono quindi in linea con
Realizzato per CONFIDA da Accenture uno studio di
» VENDING ITALIANO, LE TENDENZE DI CONSUMO PER L’ANNO 2015
attende solo il via libera del Consiglio Ue.
che accorpa i due precedenti, approvato dall'Europarlamento (584 voti favorevoli, 94 voti contrari e 32 astensioni), e che ora
Dal primo agosto del 2017 i bambini europei fra i sei e i dieci anni a scuola consumeranno verdura e frutta grazie a fondi comunitari e potranno anche visitare una fattoria e imparare come mangiare sano e senza sprechi. Queste le novità del programma scolastico europeo di distribuzione nelle scuole
» L’EDUCAZIONE ALIMENTARE SI IMPARA (ANCHE) A SCUOLA
ancora pochi comuni hanno implementato e che pone Monza all'avanguardia nella regione Lombardia.
delle capsule in alluminio della Nespresso, un'attività che
ai “Consorzi di filiera” che si occupano del riciclo dei vari materiali e che fanno capo al Conai (Consorzio nazionale riciclo) è stato pari a 1,56 milioni di euro. Un record che ha trasformato un costo in un'opportunità. Ha contribuito a questo inatteso risultato anche il recupero e l'avvio al riciclo
Grande soddisfazione per l’Amministrazione comunale di Monza, i ricavi derivanti dalla cessione dei rifiuti differenziati
MILIONI DI EURO DALLA DIFFERENZIATA
» MONZA, RICICLO CAPSULE DA RECORD: RICAVI PER 1,56
In altre parole, più qualità e meno costi. Problema risolto.
diminuiscono le uscite per il caricamento dell’acqua, si riducono i vuoti in vetrina e aumentano i prodotti offerti.
in più rispetto alle macchine standard e, nel contempo, libera spazio nella vetrina per i prodotti più remunerativi. Così
A parità di dimensioni, la nostra nuova VISTA L PLUS, grazie alle 2 colonne laterali, contiene fino a 68 bottiglie d’acqua
La capacità è la soluzione
aziendale, favorendo la creazione di nuovi standard di settore, introducendo oggi le best practices di domani.
principi in azioni, in cui la fiducia è parte integrante del Dna
missione di redigere la lista delle aziende più etiche al mondo, inserendovi le società che trasformano i propri
quest’anno alla sua decima edizione e prosegue la sua
Il riconoscimento conferito da Ethisphere è giunto
tra le imprese d’eccellenza leader di settore.
agricoltura per il 2016, ed è la sola italiana, collocandosi così
inserita nella lista delle World’s Most Ethical Companies per il quarto anno consecutivo. La società è una delle quattro aziende premiate nella categoria alimenti, bevande e
leader globale nella definizione e nella promozione degli standard per le pratiche commerciali etiche. Illycaffè è stata
2016 World’s Most Ethical Company da Ethisphere Institute,
Illycaffè ha ricevuto ieri sera a New York il riconoscimento
AZIENDA ETICA
» ILLYCAFFÈ PREMIATA A NEW YORK SI CONFERMA
investendo sempre di più nel segmento OCS/Vending.
commerciale di Caffè Toraldo, torrefazione campana che sta
segnaliamo la nuova sfida professionale di Michele De Lucia, noto professionista del settore (Bianchi Vending, Saeco, caffè Roko), che è appena stato nominato responsabile
Tra i numerosi i cambi di organico previsti a primavera,
Continua il gran fermento nel mondo dei manager del vending, dove il tasso di turnover è sempre piuttosto alto.
» MONDO MANAGER. NUOVA SFIDA PROFESSIONALE PER MICHELE DE LUCIA
Vendors: funzionalità, genialità e semplicità.
brevettato rispecchia in pieno le caratteristiche di GPE
si vuole creare nell'utente il clima di confidenza e fiducia davanti alla macchina, perché essa non lo lascerà deluso. Il dispositivo
non ci saranno più cappuccini senza latte o altre bevande non complete, da qui lo slogan "Don't worry be coffee!" con il quale
Fino ad oggi i distributori automatici controllavano soltanto la presenza del caffè in grani e dei bicchieri, ma ora le cose cambiano: grazie al nuovo sistema ideato e brevettato da GPE, anche gli ingredienti solubili vengono ora monitorati! Finalmente
» NUOVO BREVETTO INDUSTRIALE PER GPE: “DON'T WORRY, BE COFFEE!
Italia srl, Ferrero industriale Italia srl, Ferrero technical services srl e Ferrero Management Services Italia srl. La riorganizzazione non avrà alcun impatto occupazionale. raT maggio e settembre, ci sarà il passaggio formale dei 6400 dipendenti italiani alle nuove srl, senza alcuna variazione di sede. La capofila resterà Ferrero Spa, che si configurerà come una holding italiana e Alba (dove i dipendenti sono circa quattromila) sarà la sede di tutte le società.
Ferrero Spa, consociata italiana del gruppo di Alba, ha avviato un significativo piano di riassetto societario che la porterà a organizzarsi in quattro società interamente controllate e corrispondenti ad aree specifiche: Ferrero commerciale
» FERRERO SPA, ANNUNCIATO IL RIASSETTO SOCIETARIO
di raggiungere i due miliardi di euro per avere la dimensione necessaria a competere sui mercati internazionali.
L'obiettivo di Lavazza, ha dichiarato l'AD Antonio Baravalle, è
Intesa Sanpaolo, Bpn Paribas e Rabobank. Carte Noire rappresenta il 20 per cento del mercato retail francese.
euro, 400 in arrivo da un pool di quattro banche: Unicredit,
Lavazza acquista i francesi di Carte Noire. L'annuncio è stato dato ieri mattina a Parigi. Un'operazione da 700 milioni di
» UFFICIALE L’ACQUISIZIONE CARTE NOIR DA PARTE DI LAVAZZA SPA
Dati
Studio sul mercato della domanda, CONFIDA, 2015.
I primi test inizieranno quest'anno, per ora in due catene nell'area di San Francisco: McDonald's e Papa John's.
Sarà infatti sufficiente pronunciare un comando vocale e la nuova applicazione denominata "Hands free", compirà l'intera operazione.
smartphone dalla borsa o dalla tasca.
telefonia mobile e ha pronto per l'immediato futuro un sistema per cui non servirà nemmeno tirare fuori lo
Google scommette sempre di più sui pagamenti attraverso
CON IL CELLULARE IN TASCA
» GOOGLE, LA CONSUMAZIONE SI PAGA
ha contagiato 35 milioni di italiani.
preparati o venduti soprattutto in strada. Una abitudine che
costituito da quegli alimenti già pronti per il consumo,
In questo contesto va letto il successo dello street food
gli italiani che sono tornati a mangiare fuori dopo gli anni della crisi segnati da una storica riduzione, anche se sono cambiate profondamente le modalità di consumo.
o bar negli ultimi dieci anni è ataaument del 28%, con
La spesa in ristoranti, trattorie, agriturismi, mense, pizzerie
nel 2015 è salita a 76 miliardi, pari ad oltre un terzo del totale (35%) dei consumi alimentari di quasi 220 miliardi di euro.
emerge che la spesa degli italiani per mangiare fuori casa
interessante vederne l'evoluzione. Da un analisi di Coldiretti
ll endingv appartiene al mondo del fuori asac ed è sempre
La scelta dell'offerta economicamente più vantaggiosa è una aeltsc chiave ed è ben normata all'interno del codice” » ISTAT, AUMENTA A 76 MILIARDI LA SPESA PER MANGIARE FUORI CASA
per aoltv quindi il massimo ribasso si applica solo in casi particolari, molto marginali.
I criteri di assegnazione ci sono, sono disciplinati volta
la legge obiettivo: basta con le procedure straordinarie, si applica la rivoluzione della normalità. Basta alle gare al massimo ribasso, la scelta coniuga prezzo e qualità.
Infrastrutture Graziano Delrio: "c'è la scelta di superare
degli appalti. Nel codice, ha spiegato il Ministro delle
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo codice
» APPROVATO NUOVO CODICE DEGLI APPALTI PER CONTRASTARE LE GARE AL MASSIMO RIBASSO
del periodo di verifica sulle attività acquisite.
Il valore provvisorio dell’operazione è pari a circa Euro 1,8 milioni, soggetto alle rettifiche che emergeranno al termine
Le attività acquisite realizzano un fatturato complessivo di circa Euro 1,8 milioni.
società Mokafé Sarl e Moka Machine Sarl, attive nel settore vending in Francia, nell’area di Parigi – Ile de France.
IVS Group S.A. informa di avere acquisito, attraverso la controllata IVS France SaS, la totalità del capitale delle
» IVS ACQUISISCE E CRESCE IN FRANCIA
del 40% dei contributi previdenziali previsti dalla legge di stabilità per il 2016.
entro il 31 gennaio 2016. Il bonus si cumula con gli sgravi
che si faranno sino a fine anno solo per i tirocini già avviati
dell'occupabilità del giovane e vale per le assunzioni stabili
Tale bonus è variabile tra i 3.000 e i 12.000 euro a seconda
importo per le aziende che decidono di assumere a tempo indeterminato il tirocinante che hanno presso di loro.
Il Ministero del Lavoro ha comunicato che il bonus occupazionale di Garanzia Giovani raddoppia il suo
» SUPER BONUS OCCUPAZIONALE PER CHI ASSUME UN TIROCINANTE
All’audizione seguiranno ulteriori fasidi approfondimento ed interlocuzione.
come sia stata effettuata l'analisi dei rischi nelle attività che producono e/o somministrano ghiaccio.
un utile strumento per le autorità di controllo nelle attività ispettive, consentendo loro di valutare con efficacia se e
Check List che aiuta i produttori ad autovalutarsi rispetto all'ottemperanza del Manuale e alle disposizioni cogenti in materia di igiene degli alimenti. La lista, inoltre, può essere
A supporto del Manuale è stata redatta anche una specifica
che fornisce le linee guida per la corretta produzione e distribuzione del ghiaccio alimentare.
primo e unico documento tecnico in Italia e in Europa
Per questo, INGA e Confindustria hanno redatto il "Manuale di Corretta Prassi Operativa per la produzione del ghiaccio alimentare", approvato dal Ministero della Salute, oggi
«In Italia vi è molta meno cultura e consapevolezza, rispetto agli altri paesi europei, sul fatto che il ghiaccio sia a tutti gli effetti un alimento e che come tale deve essere ,considerato» ha spiegato De Martino, consigliere INGA, specificando che l’istituto intende tutelare e valorizzare il mercato del ghiaccio alimentare in Italia, garantendo massima sicurezza igienica per i consumatori.
Nel corso dell'Audizione, INGA ha presentato le proprie istanze sulle problematiche del settore del ghiaccio alimentare di fronte alla Commissione, presieduta dall'on. Luca Sani.
Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Nazionale Ghiaccio Alimentare (INGA) in audizione alla XIII
È quanto ha chiesto lo scorso 17 febbraio l’Istituto
Regolamentare il mercato del ghiaccio alimentare, promuovere buone prassi e informazioni corrette su produzione, distribuzione e consumo.
DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
» INGA, AUDIZIONE ALLA XIII COMMISSIONE AGRICOLTURA
Stabilità, estrema resistenza, accessibilità, semplicità di funzionamento, qualità del caffè erogato e dei prodotti distribuiti, sono alcune delle caratteristiche che rendono unici questi gioielli del made in Italy.
Grazie alla preziosa collaborazione con MedioImportExport -società italiana che con il marchio registrato Sekajkara, ricerca le eccellenze food in Italia e nel Mondo- all'interno del carrello saranno inseriti innovativi prodotti food di esclusiva produzione italiana, distribuiti a temperatura ambiente, con una particolare attenzione ai prodotti Bio, senza glutine e certificati Halal.
Idraulico autopulente da calcare.
batterie al litio a 24 Volt (alta resa con peso ridotto) e di sistema
Perfettamente integrate in un apposito carrello progettato da Italcarrelli, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di carrelli fatti su misura, già presente sui treni ad Alta Velocità, le macchine dispongono di innovative
CAPS EL.IT.”, per affèc in cialda e capsula studiate per la torazioneris in movimento, situazioni in cui non si dispone di corrente elettrica ma c'è comunque l'esigenza di ristoro.
aprile 2016. In questo evento internazionale, infatti, Spinel, leader italiano nella progettazione e produzione di macchine da caffè espresso, presenterà “XP24 POD EL.IT.” e “XP24
bordo di aerei e treni in ogrammapr ad Amburgo dal 5 al 7
specializzata nei servizi e soluzioni per il oresett catering a
La collaborazione di queste tre aziende vedrà un importante momento di condivisione in occasione della partecipazione alla WTCE (World Travel Catering & Onboard Services) fiera
di tre importanti realtà aziendali: Spinel, Italcarrelli, MedioImportExport, garanzia di innovazione e qualità italiana.
Sfide continue e traguardi sempre nuovi per offrire al mercato prodotti di alta gamma, questa è la filosofia
manifestazione dell'Hotel Barcelò di Valencia.
Buoni i riscontri, soprattutto in considerazione del numero di operatori che il 9 marzo hanno affollato le sale dedicate alla
creata per fare networking, favorire i rapporti tra fornitori ed operatori e creare nuovi contatti.
conferenza spagnola "Piensa en Vending", un'iniziativa
Quasi 40 espositori hanno animato l'ottava edizione della
» BUONI RISCONTRI PER “PIENSA EN VENDING” A VALENCIA
tecnologia del riconoscimento monete”.
possiamo garantirlo grazie alla nostra lunga esperienza nella
fondamentale importanza che i dispositivi siano in grado di accettare le monete autentiche e discriminare i falsi. Noi
l’affidabilità e la sicurezza delle nostre gettoniere. E’ di
ottenuti dai test poiché hanno confermato ancora una volta
ha commentato “Siamo molto soddisfatti dei risultati
Marcel Oelen, Managing Director di SUZOHAPP EMEA
in termini di accettazione delle monete autentiche che di discriminazione dei falsi.
test della BCE. Durante i test di marzo entrambi i prodotti hanno infatti ottenuto un tasso di accettazione del 100%, sia
rendiresto Currenza C² hanno superato con successo i
elettronica RM5 HD a marchio COMESTERO e la gettoniera
Il risultato di questi sforzi è stato riconosciuto anche quest’anno dalla Banca Centrale Europea: la gettoniera
tutte le monete autentiche e i falsi in circolazione e rilasciano le tarature necessarie.
motivo i suoi reparti di assistenza monitorano periodicamente
In quanto produttore di sistemi di pagamento e soluzioni per gestioni self-service, SUZOHAPP deve garantire massima affidabilità e precisione nell’accettazione delle monete e nella discriminazione dei falsi. SUZOHAPP ritiene che la sicurezza sia un obiettivo prioritario e si impegna a mantenere l’affidabilità dei propri dispositivi ai massimi livelli. Per questo
» LA SICUREZZA DELLE GETTONIERE SUZOHAPP CERTIFICATA DALLA BCE
la facilità di utilizzo gioca un ruolo fondamentale nell’incentivare l’impulse buying. City Collection è stata, infatti, appositamente studiata per migliorare l’interazione con il consumatore durante tutte le fasi d’acquisto, dalla scelta del prodotto al ritiro. In dettaglio, la linea presenta un’illuminazione a LED ed una nuova porta full glass senza cornice che valorizza gli articoli in presentazione, display e pulsantiera luminosi che concorrono a potenziare la customer experience ed incrementare le vendite.
Ulteriore elemento di spicco è l’estrema ergonomia:
Le nuove vending machine stupiscono per il loro design metropolitano e accattivante: Milano, London, Barcellona e New York, completamente personalizzabili nell’estetica, si distinguono per i profili delle rispettive città sui laterali, realizzati con stampa digitale direttamente sulla lamiera.
La linea è frutto della Plug-in power, claim che riassume la filosofia ed i punti di forza del brand: affidabilità, eccellenza e capacità innovativa. Iarp punta, infatti, su uno stile esclusivo, in grado di soddisfare ogni esigenza espositiva e sull’attenzione alla qualità ed all’ambiente, come confermato dalle sue certificazioni ISO:9001 e ISO:14001.
Collection, l’inedita linea di distributori automatici per snack e bibite firmata Iarp, presente a Venditalia 2016 presso il Pad. 3, Stand E53 F50.
Presentazione in anteprima a Venditalia 2016 della City
» PLUG-IN POWER: IARP PRESENTA CITY COLLECTION
CORRETTAMENTE
VENGONO MAI CALCOLATI
COSTI OCCULTI CHE NON
MACCHINE CREANDO
COMPONENTI DELLE
SULLA GRAMMATURA, ROVINA ALCUNE
POCO E BISOGNA AGIRE
È UN SUICIDIO. RENDE
RISPARMIARE SUL CAFFÈ
prezzo più basso possibile, lo
si, acquistano il caffè in grani al
che ancor oggi, in tempi di -cri
come si sono mossi? Ci sono moltissime gestioni
I fabbricanti hanno -realizza to macchine sempre più -per formanti e tecnologicamente e,avanzat i torrefattori hanno investito milioni in impianti di nuova concezione, ma i gestori
Così come per tutti gli altri -ca nali distributivi, il processo di ormazionetrasf è stato prima graduale e poi sempre più -ac
di qualunque dimensione, dalle piccole chiavette USB fino ad arrivare alle automobili.
gando 1 euro in meno al chilo?”.
rettamente, non incoraggiano la seconda o la terza -consumazio ne quotidiana, possono portare alla ditaper della locazione… e la lista sarebbe molto più -lun ga. Però il pensiero dominante di cunial gestori resta: “ma sai quanto risparmio all’anno -pa
non engonov mai calcolati -cor
chine creando costi occulti che
alcune componenti delle -mac
agire sulla grammatura, rovina
cidio. Rende poco e bisogna
brutta macchina e scottandosi le mani. Risparmiare sul caffè è un -sui
si sono semplicemente stufati di bere un cattivo caffè, da una
consumi non sia determinato da questo? Magari i vostri utenti
vero siete convinti che il calo di
inseriscono in macchine usate e lo servono in bicchieri -sgram mati, la stessa identica -strate gia degli anni ’70, ’80 e ’90. -Dav
In ealtàr non so quanto -rispar miano, sono solo certo di -quan to stanno perdendo nel dare un servizio e.scadent Offrire un servizio di -prossimi tà partendo dal caffè in grani è ancor oggi la nostra principale forza e caratteristica, possibile che persino su questo -prodot to non vengano riscritte nuove eregol e comportamenti che vadano incontro alle esigenze del nostro bene più prezioso: la soddisfazione della persona che inserisce la moneta?
relativo al caffè negli ultimi 50 anni? Come hanno saputo -va lorizzare questa straordinaria risorsa?
In un periodo di profondi -muta menti delle abitudini dei -consu mi è obbligatorio fare una seria sionerifles sul caffè in grani, anche se probabilmente è -suf ficiente rispondere ad un paio di domande: come è cambiato il modello di business dei gestori
dotto fondamentale dell’offerta vending e quello che spesso garantisce la stessa -sopravvi venza delle gestioni, visto che determina circa i due terzi delle loro vendite.
è perfino caduta la barriera del prodotto alimentare e il -distri butore automatico ha iniziato a evender ogni tipo di referenza e
snack&food. Negli ultimi anni
Sul caffè in grani è stato -costru ito un intero settore ed è -sem pre rimasto il driver principale dei onsumi.c Negli anni il -mer cato si è evoluto e il vending è atodivent un canale distributivo in piena regola. Al caffè si sono affiancate le bevande calde, poi le bibite fredde e, in tempi più recenti, tutto il segmento dello
Nel 1963 è iniziata l’era del -ven ding italiano così come lo -con cepiamo oggi, un settore che per erenasc e prosperare aveva solo bisogno della -contempo ranea presenza di tre specifici elementi: un gestore, un -distri butore ed un prodotto. Il odottopr era una delle -eccel lenze del made in :Italy il caffè in grani, l’unico in grado di -of frire una pausa di qualità -pa ragonabile all’esperienza del bar, aziegr alla macinatura -re alizzata automaticamente pochi antiist prima dell’erogazione.
celerato, naturale -conseguen za della necessità di seguire i rapidi trend di un consumatore sempre più protagonista nel determinare, con le sue -esigen ze, la gamma di offerta. anteNonost tutte queste -pro fonde modifiche, il caffè e i suoi derivati (cappuccino, -mocac cino, ecc.) sono tuttora il -pro