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D.A.ITALIA_N_61

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Numero 61 NOVEMBRE

Nu r um ume 1 2 R NO O 2011 11 ro o E M del de I In K

Mercato del Vending Intervista con Kellogg Italia

Necta Tour Tappa nel Lazio Valevend

Assistenza Tecnica Intervista con Marco Gastaldi

cino eC non solo caffè ma anche cappuccino

Il coffee shop professionale alla portata di tutti, flessibile e versatile con cappuccinatore esterno, per avere

finalmente un cappuccino con latte fresco modulo multifunzione, per serbatoio acqua, dispenser bicchieri e cassetto per palette e zucchero, a vostra scelta

Il coraggio di cambiare

Mi è sempre rimasto in mente un episodio accaduto durante il liceo, quando la nostra professoressa di francese ci diede da leggere il capolavoro di Honoré de Balzac "Le Illusioni perdute". Io, da giovane e ingenuo responsabile del giornalino della scuola, ebbi un'accesa discussione con la mia professoressa perché non riuscivo a capire come uno scrittore del calibro di Balzac potesse affermare in quel romanzo che: "Il giornalismo è un inferno, un abisso d'iniquità, di menzogne, di tradimenti, che non si può traversare e dal quale non si può uscire puri a meno di essere protetti, come Dante, dal divino alloro di Virgilio".

Nonostante l'accorato avvertimento, ho evidentemente proseguito per la mia strada e, dopo lungo un cammino durato circa tre decenni, non posso che avere l'onestà intellettuale di dare ragione all'autore francese.

La crisi di valori che ha spesso contraddistinto la categoria dei giornalisti, sempre troppo servi per servire a qualcosa, è stata perfino acuita dal cambiamento delle abitudini dei lettori e dalla crisi economica che ha colpito durissimo le redazioni di tutto il mondo. Negli USA si prevede la chiusura definitiva dei quotidiani su carta stampata entro il 2017 e i nuovi media (internet, community e info-mobile) avranno regole talmente diverse da quelle di oggi, da non poter nemmeno prevedere quale sarà il ruolo nella futura società della categoria dei giornalisti.

I superstiti sono temuti ancora a sufficienza per essere tollerati e, in questi ultimi anni di privilegio, si stanno avvicinando sempre più ai centri di potere per potersi difendere più a lungo.

Ovviamente il prezzo da pagare è scendere nell'abisso d'iniquità, di menzogne e di tradimenti che contraddistingue chi non ha come punto di riferimento l'unica stella polare di chi naviga il mare dell'informazione: la verità.

Per cercare di uscire dalla logica del compromesso che ci permette di sopravvivere, pur tradendo i valori fondanti della nostra professione, bisogna avere il coraggio di fare importanti cambiamenti.

La nostra redazione assieme alla sua casa editrice ART&WORKS, ha deciso di intraprendere questa strada. Il costo è molto alto, perché per affrontare questa sfida siamo obbligati ad avere un'indipendenza economica che, in un periodo difficile come questo, nasce solo da tagli di alcune categorie di costo, compresa quella del capitale umano (il nostro valore più prezioso).

Anche la linea editoriale subirà dei progressivi cambiamenti, sia per la qualità della scrittura che per l'introduzione di contenuti multimediali a cui sarà possibile accedere attraverso dei QR-CODE o degli appositi link. Un'innovazione in previsione del futuro passaggio dalla carta stampata a internet e ai dispositivi mobili. Siamo convinti che queste decisioni ci porteranno ad un prodotto editoriale più serio e credibile, che potrà ottenere maggiore attenzione e consenso sia da parte dei nostri lettori che dei nostri inserzionisti.

MONITORAGGIO IN TEMPO REALE DELLA ATTIVITÀ ESTERNE IL VERO CONTROLLO SUL CAMPO

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DIGISOFT È A VOSTRA DISPOSIZIONE PER INFORMAZIONI

NUMERO 61 NOVEMBRE 2011

>GABRIEL BONIZZI DIRETTORE RESPONSABILE/ EDITOR IN CHIEF

>ALESSANDRO FONTANA DIRETTORE EDITORIALE/ EDITORIAL DIRECTOR

> LAURA GUASPARRI ART DIRECTOR

> ANDREA LOTTERO GRAPHIC DESIGN

> DANIELA BISCOTTI COMMERCIALE/COMMERCIAL

> NOEMI MARGAROLI REDAZIONE/EDITORIAL STAFF

LASERGRAFICA POLVER SRL >STAMPA/PRINTERS

Editoriale Il coraggio di cambiare 3

Il Mercato Del Vending - Produttori Kellogg il leader mondiale dei cereali entra nel mondo del vending 8

D.A.ITALIA

>IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE

Assistenza Tecnica Techno Service il nuovo volto dell'assistenza tecnica 14

ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO, NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004

>ISCRIZIONE AL R.O.C.: 11412

>PERIODICITÀ MENSILE

Tour Necta il Tour Necta fa tappa nel Lazio: Valevend 20

Eu’Vend Post Fiera 26

>EDITORE ART&WORKS SRL UNIPERSONALE VIA MARCANTONIO

Reportage Numeri record per SIC-HOST 2011. Soddisfatti gli operatori del vending. 48

Speciale Salute > Convegno Serim - Ospedale Treviglio

> Obesità 62

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LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DELLE ILLUSTRAZIONI E DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU D.A. ITALIA È PERMESSA SOLO SE AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE. LA DIREZIONE NON ASSUME RESPONSABILITÀ PER LE OPINIONI ESPRESSE DAGLI AUTORI DEI TESTI REDAZIONALI E PUBBLICITARI.

Mondo Associazione > Confida per il Vending > Notizie dall'Eva 80

CONCEPT BY ART&WORKS SRL

Appuntamento In Fiera TriestEspresso 2012 85

Kellogg il Leader Mondiale dei Cereali entra nel Mondo del Vending

Nata nel 1906 negli Stati Uniti, la Battle Creek Toasted Corn Flakes Company, divenuta Kellogg Company dal nome del fondatore William K. Kellogg, è leader mondiale nella produzione di cereali per la prima colazione e leader USA nel mercato degli snack e dei cracker. Presente in oltre 180 paesi con 59 unità produttive, la società opera in Europa e in Italia fin dal 1930. Nel 1987 viene fondata Kellogg Italia S.p.A. Kellogg Away From Home è la divisione dell’azienda che si occupa dei canali “fuori casa”: bar, hotel, distribuzione automatica, pasticceria e gelateria. Per il suo ingresso nel

settore del vending italiano, l’azienda ha scelto di avvalersi della partnership di Perfetti Van Melle, che vanta una lunga esperienza nella D.A. e ha messo a disposizione una delle reti vendita più efficienti del mercato nazionale.

A parlarci di questa collaborazione Giuseppe Riccardi, Responsabile del canale Away from Home Kellogg Italia e direzione marketing per il mercato delle barrette, Nuccio Basanisi, Corporate Communication Manager e Fabrizio Nicosia, Responsabile canale vending di Perfetti Van Melle Group.

Intervista con Giuseppe Riccardi, Nuccio

Basanisi e Fabrizio Nicosia

Quali decisioni strategiche hanno portato Kellogg a creare una divisione Food Service che si occupa del segmento del fuori casa?

Giuseppe Riccardi: Chi è fuori casa ama ritrovare anche all'esterno delle mura domestiche la stessa qualità, servizio e attenzione alle quali è abituato e vuole essere gratificato. Il reparto Kellogg Away From Home nasce proprio dall’esigenza di proporre sempre ai nostri clienti la qualità dei nostri prodotti, per soddisfarne tutti i bisogni durante ogni occasione di consumo.

Come è strutturata la divisione AFH nella quale ricopri un importante ruolo?

Giuseppe Riccardi: La divisione Away From Home di Kellogg è snella ma funzionale. Al sottoscritto riporta un funzionario commerciale con responsabilità su tutto il territorio nazionale che gestisce a sua volta un team di quattro Key-account, La mia responsabilità nel mercato del fuori casa è trasversale, nel senso che mi occupo sia di vendite che dello sviluppo dei piani di marketing.

L’azienda nell’ultimo anno e mezzo ha cambiato strategia nel mercato del fuori casa, passando da una logica di presidio del territorio, ad una - più selettiva - di sviluppo mirato dei canali potenziali. In tal senso, abbiamo scelto di collaborare con partner importanti con i quali condividere obiettivi sul lungo periodo, combinando la “nostra” conoscenza della categoria cereali e snack di cereali con la “loro” expertise sul canale.

Anche se il processo non si è ancora completamente concluso, i nostri quattro venditori sono responsabili dei canali assegnati, più che della gestione dei clienti di zona, mentre il nostro responsabile nazionale dell’attivazione delle partnership e dello sviluppo delle stesse.

Nel caso della D.A., ad esempio, un nostro account è dedicato al canale vending machine e si interfaccia con i funzionari di zona di Perfetti. Mensilmente ci incontriamo con Fabrizio per fare il punto sull’andamento del business.

Com’è nato l'incontro con Perfetti, che segna l’ingresso di Kellogg nel vending?

Fabrizio Nicosia: I responsabili Kellogg sono venuti a trovarci in azienda perché erano interessati a valutare una partnership con noi, per quanto

riguarda il canale vending. La collaborazione si è concretizzata anche perché in quel periodo stavamo a nostra volta cercando di attivare una partnership con un’azienda leader e tra le diverse proposte ricevute abbiamo ritenuto quella di Kellogg la più vicina alle nostre esigenze.

Le nostre sono due aziende leader, dinamiche e improntate alla comunicazione, all’innovazione, con prodotti validi e in linea con le richieste del settore, che vuole alimenti pratici, leggeri e sani.

Inoltre i nostri prodotti non si cannibalizzano tra loro e interessano fasce di prezzo diverse.

Giuseppe Riccardi: È giusto ricordare che abbiamo cominciato questa importante collaborazione da poco, da marzo di quest’anno per la precisione e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. È chiaro che ci aspettiamo di raccogliere i frutti più importanti di questa partnership nei prossimi mesi. Siamo convinti che lo spazio per crescere e lavorare insieme sia ancora elevato. Faccio riferimento non solo ai prodotti ma anche alla grande professionalità di Fabrizio, del suo team e dell’azienda che rappresenta.

Qual è il core business di Kellogg Italia?

Giuseppe Riccardi: I cereali per la prima cola-

> GIUSEPPE RICCARDI > NUCCIO BASANISI
> FABRIZIO NICOSIA

zione sono il nostro core business, rappresentano l’85% del nostro fatturato e sono l’ingrediente principale anche degli snack.

Il mercato dei cereali in Italia ha ancora potenzialità di crescita?

Giuseppe Riccardi: In Italia, per quanto concerne i cereali da prima colazione, si ha un consumo annuale medio di circa 3 kg a famiglia, con una penetrazione quasi del 75%. Riteniamo quindi che il mercato dei cereali italiano offra ancora spazio per crescere, non solo rispetto ai paesi anglosassoni, ma anche a paesi, come ad esempio la Spagna e la Francia, che hanno abitudini alimentari molto più vicine alle nostre ma che registrano un consumo di cereali quasi doppio rispetto al nostro.

La comunicazione ricopre un ruolo molto importante nelle strategie di Kellogg. Quali sono le vostre linee guida?

Nuccio Basanisi: Facciamo comunicazione a 360° investendo in campagne media (TV generaliste e digitali), campagne stampa, attività nel punto vendita e web. La nostra comunicazione non parla però solo di singoli prodotti, perché promuoviamo campagne per valorizzare le categorie. Ne cito due: la campagna “Riparti della colazione”, giunta al terzo anno, che non si rivolge solo ai consumatori ma coinvolge anche il mondo scientifico e della nutrizione e la campagna specifica per le barrette e i prodotti a base cereali “Scopri il lato buono del-

lo snack”, un messaggio promosso anche attraverso le vending machine.

Andiamo oltre la promozione della singola marca perché chiaramente il nostro ruolo è riconfermare la nostra quota leader (53% per quanto riguarda i cereali della colazione, 46% per prodotti a base cereali, dati dell’ultimo trimestre) allargando questi mercati, perché intendiamo avere una quota importante in un business che cresce. A questo tipo di campagne affianchiamo la comunicazione specifica per le singole brand.

In che modo cercate di trasferire i valori della corretta alimentazione al consumatore finale?

Giuseppe Riccardi: Sia per quanto concerne i cereali che le barrette a base di cereali possiamo contare su un portafoglio completo che va a coprire diversi segmenti e bisogni dei consumatori. Nel realizzare tutti i nostri prodotti prestiamo grande attenzione al profilo nutrizionale. Anche la nostra promessa al consumatore è veritiera, ad esempio, il prodotto All-Bran cereali è un prodotto realmente efficace per la regolarità intestinale comprovato da diversi studi scientifici grazie all’alto contenuto di fibra di crusca di frumento. Inoltre la comunicazione sviluppata è in linea con approvazioni legali e dell’autorità Europea (EFSA).

Nuccio Basanisi: Realizziamo prodotti che possono essere consumati da tutti, anche se vengono posizionati in risposta ai bisogni dei diversi target

di consumatori. Per questo abbiamo messaggi equilibrati, rispettando quelle che sono le ultime prese di posizione in ambito internazionale circa la corretta alimentazione.

Coco Pops è un prodotto destinato ai bambini, ma può essere consumato anche dagli adulti, Special K è indirizzato ad un target femminile, ma non esclude un consumo maschile.

Continuate ad investire nella ricerca di nuovi prodotti?

Giuseppe Riccardi: La ricerca di nuovi prodotti è costante per cercare di coprire nuovi bisogni. Due anni fa ad esempio abbiamo lanciato uno dei nostri prodotti di successo, Choco Krave, adatto ai teenagers, per i quali nel segmento non esisteva un prodotto specifico.

Qual è il vostro prodotto di punta?

Giuseppe Riccardi: Sia per quanto riguarda i cereali che per quanto riguarda le barrette, Special K è la prima brand. La nostra quota di mercato cresce e potremmo essere soddisfatti, ma, puntando alla sostenibilità del business sul lungo periodo, continuiamo a studiare campagne mirate affinché cresca anche tutta la categoria.

Quali sono le vostre attività a supporto di una strategia di lungo periodo nel segmento delle barrette?

Giuseppe Riccardi: Abbiamo ideato e promosso

l’evento “Scopri il lato buono dello snack” proprio perché non c’era un evento dedicato allo snack che facesse una comunicazione integrata Marketing, Sales & PR a 360° e che dedicasse un’attenzione al momento dello snacking. Sosteniamo la formula del 3+2, cioè una dieta bilanciata che includa due momenti di pausa, quindi due spuntini, fra i tre pasti principali.

Convincere i consumatori sull'importanza di due momenti di pausa è molto importante.

Nuccio Basanisi: Questo è un impegno che portiamo avanti da molto tempo e devo dire che il concetto è entrato nel linguaggio, specialmente del mondo nutrizionale/scientifico. Si è aperto un dibattito molto importante e noi sosteniamo questa suddivisione, facendo chiarezza riguardo allo snack, che talvolta viene erroneamente visto come un sostituto del pasto.

La prima colazione dovrebbe fornire circa il 15-20% del fabbisogno calorico; lo snack spezza-fame di metà mattina ci consente di ricaricarci e di integrare ad un pranzo che spesso si limita ad un panino e via; lo snack a metà pomeriggio diventa un aiuto per non arrivare a divorare qualsiasi cosa all’ora di cena, consumando più del necessario e disturbando il riposo notturno. Questo messaggio abbraccia la visione di molti esperti del mondo nutrizionale, proprio perché educa ad un approccio più corretto e più equilibrato di distribuzione dei pasti durante la giornata. All’interno di questo dibattito parlare

di cereali diventa altrettanto importante, perché i cereali sono per natura ricchi di carboidrati e offrono energia sia immediata che a lento rilascio. A volte questo modello viene rifiutato perché lo snack viene vissuto nell’aspetto negativo del junk food, ma lo schema funziona, lo sostengono molti nutrizionisti nel corso di alcuni convegni, dimostrando che si adatta a tutti, alle persone che conducono una vita dinamica, come i ragazzi che fanno sport, così come a chi conduce una giornata più sedentaria negli uffici. L’importante è comprendere che si tratta di una ripartizione più corretta delle calorie assunte giornalmente e non di una “scusa” per introdurne in eccesso.

C’è la tendenza ad identificare la frutta come spuntino ideale. Come riuscite a spiegare che anche uno snack ai cereali può essere uno spezza-fame sano?

Giuseppe Riccardi: Il nostro ultimo spot Special K Barrette riprende un gruppo di ragazze in pausa di fronte alla vending machine che discutono proprio di questo: la pausa è importante per avere un’alimentazione equilibrata. mangiare un frutto o della verdura fa bene, ma se qualche volta si vuole cambiare, c’è Special K Barrette, sano, equilibrato e gustoso. Viene ribadito il concetto che l’importante è comunque fare delle pause tra i pasti principali con uno snack sano.

Nuccio Basanisi: È ovvio che un frutto è lo snack più sano in assoluto. Però non è pratico, in partico-

lare per i bambini. Noi non ci poniamo in conflitto rispetto a questo tipo di messaggio e non diciamo che lo snack deve essere consumato tutti i giorni in modo metodico. Lo snack è un’alternativa, che oltretutto gratifica da un punto di vista del gusto e permette di cambiare.

A pranzo e a cena siamo abituati a diversificare, la colazione invece per tante persone è sempre la stessa. Lo snack resta un momento per provare qualcosa di nuovo. Una barretta deve comunque avere le caratteristiche di uno spezza-fame e fornire un corretto apporto calorico.

In che modo “educate” i consumatori all’utilizzo di cereali fuori dal momento della colazione?

Giuseppe Riccardi: Con iniziative e comunicazioni mirate. Cerchiamo anche di andare incontro alle abitudini alimentari degli italiani. Ad esempio, abbiamo comunicato, per la brand Coco Pops, l’importanza del consumo di cereali a merenda.

Più di recente abbiamo promosso il consumo di cereali con il latte caldo, indicando i prodotti specifici che possano essere utilizzati in una modalità molto diffusa tra i consumatori italiani di ogni età. In questo senso abbiamo anche dato il via ad alcune partnership, non solo per canali specifici, come nel caso di Perfetti per il vending, ma anche per categoria, come con Parmalat, per sostenere il consumo del latte abbinato ai cereali.

Il vending richiede grammature specifiche, un packaging che deve favorire la vendita di impulso, macchinabilità del prodotto, ecc. Avevate già prodotti adatti o state pensando a prodotti specifici per il canale?

Giuseppe Riccardi: Abbiamo all'interno della nostra gamma produttiva dei prodotti con formati specifici per il canale AFH che ben si adattano al canale vending. Il sostegno e l’esperienza di Perfetti però sono stati fondamentali.

Oggi nel vending quali referenze distribuite?

Fabrizio Nicosia: oggi abbiamo un portafoglio di nove referenze che ricopre un po’ tutti i brand più importanti di Kellogg, anche in termini di gusto, dalla famiglia Special K ad Extra, da Squares a Coco Pops.

Giuseppe Riccardi: Per scegliere l’assortimento dedicato al canale della distribuzione automatica abbiamo anche cercato di ricreare un assortimento che ricoprisse tutti i bisogni dei consumatori. Naturalmente contando sull’apporto prezioso di Fabrizio. Noi conosciamo il prodotto e il target di consumo, ma non abbiamo la loro conoscenza riguardo al modo in cui quel prodotto possa funzionare all’interno di una macchinetta, né a quale prezzo.

I prodotti Kellogg vengono apprezzati anche nel mondo delle palestre?

Fabrizio Nicosia: Sì, assolutamente, perché i

prodotti Kellogg, in poche Kcal, hanno anche il valore aggiunto della gratificazione. Inoltre il mondo della barretta in palestra è già compreso.

Nuccio Basanisi: La barretta è stata introdotta l’anno scorso nelle palestre con Special K, poi siamo andati a Rimini, dove abbiamo svolto un’attività di sponsorizzazione nel corso di Rimini Wellness. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti e probabilmente replicheremo questo genere di evento anche in futuro, partecipando con un nostro stand e proponendo un brand coerente con il target di consumatori che sceglie di partecipare ad una manifestazione dedicata al fitness.

Riuscite a proporre prodotti che oltre ad essere sani sono anche buoni?

Giuseppe Riccardi: Uno dei nostri claim storici è “sani con gusto”, quindi abbiamo sempre lavorato in quest’ottica. Faccio un esempio concreto. Il nostro primo prodotto nelle barrette è Special K al cioccolato fondente; nel 2010 ne abbiamo rivisitato la formula, aggiungendo il 50% in più di cioccolato, quindi abbiamo dato sicuramente un maggior apporto al gusto, mantenendo le stesse calorie, meno di 90. Quindi teniamo sempre presente questo aspetto, perché siamo coscienti che il gusto resta comunque uno dei primi driver nella scelta di uno snack.

Nuccio Basanisi: Ci sono delle caratteristiche di fondo che appartengono ai cereali, come il fatto di essere ricchi di carboidrati e di avere pochi grassi.

Inoltre noi arricchiamo i prodotti di vitamine. Su questa base costruiamo il messaggio, comunicando il valore di uno snack sano e gustoso.

Qual è per voi il valore aggiunto di essere presenti anche nel canale vending?

Giuseppe Riccardi: In tutti i canali, non solo quello del vending, uno dei nostri principali obiettivi è quello di fare esplodere tutto il potenziale dei nostri prodotti attraverso il trial e la visibilità. Ovviamente il vending è un canale che ha delle caratteristiche idonee per svolgere al meglio questa importante attività e può anche dare risposte molto rapide. Inoltre rappresenta un modo di fare comunicazione moderna in linea con nuovi stili di vita con spazi enormi anche di fidelizzazione del consumatore registrando straordinarie innovazioni tecnologiche.

Le fluttuazioni sul mercato dei cereali influiscono molto sulla vostra politica di prezzo?

Giuseppe Riccardi: In parte sì. È innegabile. Ma cerchiamo di ammortizzare le fluttuazioni del costo delle materie prime contando su una filiera per i nostri acquisti molto efficiente. È però giusto ricordare che noi vendiamo brand. Quindi l’incidenza del prezzo delle materie prime ha un suo peso, ma il risultato finale del nostro lavoro viene determinato anche dall’investimento in innovazione e R&D.

Techno Service

Assistenza Tecnica

As s i s t enza Te c n i c a

Techno Service è un dinamica azienda lombarda che offre assistenza tecnica e gestionale alle aziende che operano nei segmenti della distribuzione automatica, delle macchine professionali da bar e dell'Ho.re.ca.

La società è il frutto della realizzazione di un progetto nato per soddisfare un'esigenza molto sentita all'interno di alcuni mercati: poter terzializzare l'assistenza tecnica o quantomeno avere un partner serio ed affidabile per svolgere al meglio una funzione sempre più critica all'interno delle aziende.

Delegato di uno dei più grandi gruppi di gestione italiano e per anni Presidente di Confida, ha favorito la rapida affermazione di una realtà che oggi fornisce assistenza su tutto il territorio nazionale.

L’esperienza tecnica di Marco Gastaldi, già Amministratore

La funzionalità ottimale delle macchine revisionate è garantita dalla preparazione e dalla professionalità dello staff di Techno Service e dall'utilizzo di ricambi originali delle marche più conosciute.

D.A. Italia si è recata a Desio (MI) per incontrare e intervistare Marco Gastaldi, fondatore e socio di Techno Service .

il Nuovo Volto dell' Assistenza Tecnica

Intervista con Marco Gastaldi

Sei stato un attore protagonista del vending italiano per oltre 25 anni. Quali sono state le principali tappe della tua formazione all'interno di questo settore? La mia esperienza nel vending è iniziata nel 1987 e fino a tre anni fa ho lavorato ininterrottamente in questo settore, prima di uscirne per un breve periodo. Ho iniziato all’interno di un importante gruppo,

Vending System Italia, nato da una costola italiana di Coca-Cola, per la quale a Milano seguivamo l’imbottigliamento.

All’epoca c’era Fabbro come direttore generale e due famiglie, i Gastaldi e i Colombo, a gestire la società. Credo sia stata una delle prime importanti realtà ad operare nel mondo del vending nel nostro paese. Coca-Cola del resto ha portato in Italia le prime macchine del freddo dando inizio alla storia della D.A., seguita da Faema con le macchine per il caffè.

Che ruolo hai ricoperto in questo grande gruppo? Sono stato Amministratore Delegato di Vending System anche se a livello pratico, come accade in molte altre aziende del vending, mi occupavo un po’ di tutto, con particolare attenzione alla parte tecnica. Sono rimasto in azienda fino al 2008, quando abbiamo venduto l'intero pacchetto azionario della società ad un fondo d'investimento del Gruppo Unicredit: Sofipa Equity.

Lavorare nel vending è stata la tua prima

occupazione o hai avuto qualche esperienza professionale anche in altri settori? No, a dire il vero prima mi occupavo di demolizione navale. Ma ho anche costruito, perché la prima esperienza di lavoro l’ho fatta negli USA, in un’azienda che costruiva e ristrutturava palazzi. Una sorta di contrappasso: ero bravo a distruggere, invece ora sono bravo a riparare!

Nel corso della tua esperienza nella distribuzione automatica hai avuto l'opportunità di ricoprire la carica di presidente di CONFIDA. Qual è il tuo bilancio di quel periodo? Sono arrivato alla presidenza di CONFIDA dopo essere stato per anni membro del Consiglio Direttivo. Ho sempre considerato l’Associazione un punto d’incontro importante per discutere dei problemi del settore, per condividerne le problematiche e per trovare le migliori soluzioni.

Durante la mia presidenza all’interno di CONFIDA è nata Venditalia. Ho scelto personalmente Lucio Pinetti come Direttore Generale e poi il suo sostituto Piero Lazzari, entrambi ancor oggi presenti in Associazione. Ovviamente me ne assumo la "responsabilità"...

Eri riuscito ad uscire da questo settore. Cosa ti ha spinto a rientrare con un’iniziativa che si basa sulla terziarizzazione dell’assistenza tecnica? Il vending è un bellissimo settore, ma il mio rientro è stato dettato anche dalla logica. In un contesto economico piuttosto incerto, ho pensato di impegnarmi in una professione che già conoscevo, concentrandomi sull'azienda che si occupava della revisione delle mie macchine. Così è nata Techno Service. Ho sempre cercato di introdurre in questo settore dei concetti nuovi, perché credo che portino un margine contributivo diverso oltreché un miglioramento generale del servizio. Inoltre, banalmente, se ti occupi di una cosa che non fanno altri, hai meno concorrenza.

In quale area territoriale opera principalmente Techno Service? Il nostro core business è senz'altro l'area di Milano e delle province limitrofe.

La società si è sempre occupata di assistenza tecnica per i tre settori Ho.Re.Ca, bar e vending? No. Quando io e il mio socio Natale Giamboi siamo subentrati, l’azienda

faceva assistenza tecnica solo per principali modelli dei sistemi espresso Lavazza. Progressivamente abbiamo allargato il nostro raggio d’azione al vending e iniziato con i distributori automatici free-standing di tutte le marche, ma anche con macchine OCS (non necessariamente Lavazza) di cui si trovino i ricambi originali. Nel corso della scorsa edizione di Host ci siamo resi conto delle profonde similitudini tra le macchine professionali da bar e quelle del mondo vending. Dopo un periodo in cui abbiamo cercato di comprendere meglio le esigenze di questo nuovo segmento di mercato, abbiamo iniziato a lavorarci attivamente, sia vendendo macchine da bar, che facendo assistenza tecnica interna ed esterna.

Per offrire un’assistenza efficiente e conoscere i molti modelli di macchina presenti sul mercato, bisogna avere molta esperienza e un reparto tecnico estremamente preparato. Come ci sei riuscito? Il primo passo è stato quello di avere come nostro collaboratore Stefano Accinasio il capotecnico di Vending System, che già aveva un'ottima preparazione sulle varie marche di distributori del vending. Sul segmento delle macchine professionali da bar abbiamo fatto degli intensi corsi di formazione presso le aziende che abbiamo ritenuto più opportuno sponsorizzare.

Non sono molte le aziende specializzate nell'assistenza tecnica che trattano diverse marche. Perché avete preso questa complessa decisione strategica? Effettivamente siamo quasi un'anomalia nel settore delle macchine da bar, perché facciamo assistenza a tutte le marche. È per noi una sfida molto importante, ma non volevamo diventare concessionari di una marca specifica.

In realtà poi siamo diventati distributori italiani di "La Marzocco", un’azienda italiana storica del mondo del bar, che fino ad oggi ha avuto più successo e notorietà all'estero che in Italia. In quel caso abbiamo raccolto la sfida di portare una macchina di estrema qualità in un mercato dove i brand più conosciuti sono altri. Ciò però non toglie che continuiamo a fare assistenza a tutte le altre macchine.

Questo approccio vi dà la possibilità di avere una visione più globale e sinergica, oppure è più dispersivo? Nella mia visione è certamente sinergico, perché il mio obiettivo è

dare un servizio al cliente a cui non posso imporre di utilizzare modelli particolari. Se il cliente mi chiede quali macchine possiamo vendere è chiaro che sponsorizziamo quelle che riteniamo valide per rapporto qualità/prezzo sulle varie fasce, ma se compra delle altre macchine e vuole essere assistito il discorso è diverso. Abbiamo voluto rimanere aperti a tutte le possibilità. Sicuramente è impegnativo, ma la vera sfida è sempre stata questa.

Com’è organizzata la vostra struttura? Nel nostro organico ci sono alcune persone che lavorano in officina, ma che svolgono una funzione che si caratterizza per una certa flessibilità: oggi sono in azienda ma domani potrebbero andare a fare assistenza presso un nostro cliente. Abbiamo una struttura molto snella che si compone di una quindicina di persone. Io mi occupo della parte commerciale, Natale della parte fiscale/ amministrativa, Stefano è il responsabile tecnico. Ci sono poi alcune persone dedicate alla produzione, altri indirizzati solo all’assistenza esterna e dei "jolly", oltre ad una persona che si occupa del software. Stiamo anche formando due giovani commerciali.

Puoi confermare la tendenza del mercato del vending ad utilizzare molto di più le macchine usate? È un trend in atto da diverso tempo. Ho sempre creduto che un "buon revisionato" possa fare un lavoro egregio, ovviamente posizionato diversamente sul mercato, sia per tipologia che per prezzo. Una macchina usata può essere efficiente e perfino appetibile da un punto di vista estetico, se personalizzata nel modo giusto.

Una delle particolarità di Techno Service è la personalizzazione delle macchine OCS. Quando hai avuto questa idea? Quella della personalizzazione è un’idea che mi è venuta quasi subito. Volevo offrire ai clienti un valore aggiunto, così ho comprato un macchinario professionale che viene usato per realizzare i supporti pubblicitari che vengono messi sui mezzi pubblici, sui taxi, ecc.

Con questo grande plotter possiamo riprodurre qualsiasi cosa: un disegno, una fotografia, un logo aziendale. Siamo così in grado di personalizzare sia le macchine OCS che i distributori free-standing.

Quali sono le aziende del vending che han-

no più interesse a terziarizzare l’assistenza tecnica? È un'esigenza assolutamente trasversale che può interessare tutti i gestori: piccoli, medi e grandi. Naturalmente ciascuno ha le sue problematiche e noi cerchiamo di soddisfare le loro richieste.

A volte il cliente piccolo può avere la necessità di farsi revisionare le macchine perché non ha né il tempo, né la struttura per farlo da solo, mentre i clienti di maggiore dimensione si appoggiano a noi nei momenti di picco di lavoro della loro officina.

Moltissime aziende del vending hanno un’officina con una struttura e del personale interno fisso che riesce a lavorare solo su un certo numero di macchine alla volta. Non sempre è possibile programmare l'attività e quando si presenta un imprevisto il lavoro si accumula. È chiaro che se arrivano a dover gestire una mole di lavoro superiore alle loro possibilità, possono risolvere il problema facendosi supportare da un’azienda come la nostra.

Oltre all'assistenza tecnica non sarebbe utile fare con costanza la manutenzione preventiva? È vero. A Venditalia avevamo lanciato una serie di provocazioni legate alla manutenzione preventiva, una cosa che tutti dicono di fare, ma che poi non si fa perché bisogna avere del personale dedicato in più. In occasione della fiera avevamo proposto proprio la possibilità di fornire assistenza con i nostri tecnici per quelle operazioni più comuni che migliorano l’erogazione e quindi il gusto del caffè, perché è dimostrato che se la qualità del caffè è migliore, i consumatori ne bevono di più.

Techno Service offre anche assistenza gestionale: di cosa si tratta? Anche in questo caso, il progetto è partito prima dell’ultima edizione di Venditalia. In collaborazione con l’amico Bompani abbiamo pensato all’utilità di supportare i gestori, soprattutto i piccoli, nell’attività gestionale, per la quale spesso non hanno tempo.

Pochi mesi dopo Digisoft ha presentato Light di Vega, un’idea che consente anche al piccolo gestore di avere a disposizione gli strumenti per conoscere meglio il proprio business. Noi come società di service, possiamo dare anche un’assistenza gestionale, cioè offrire un pacchetto che include l’individuazione dei problemi e una loro possibile soluzione.

Come è stato passare da gestore a fornitore di servizi per un mercato formato principalmente da tuoi ex concorrenti e clienti? Tutto sommato posso dire che è stata una soddisfazione, perché nessuno mi ha chiuso le porte in faccia e sono riuscito a parlare con tutti.

Quindi penso di aver seminato qualcosa di buono, sia come concorrente che come cliente. Mi piace pensare di aver lasciato un buon ricordo.

Certo, è stata dura, perché il cambio di attività è avvenuto in un momento difficile. A parte la crisi generale che ha colpito tutto il settore, nel mio caso si tratta anche di una questione culturale. Il vending non è ancora preparato all’idea di una società esterna che si dedica all’assistenza tecnica. È stata una vera scommessa. La conoscenza del settore mi ha permesso di non muovermi in un campo inesplorato, ma concettualmente questa è una cosa completamente nuova per il vending. Ad oggi non esiste un’altra azienda concentrata solo su questo business.

Noi operiamo in tutta Italia, impiegando i trasportatori in modo molto efficiente e riducendo i costi di trasporto. I miei concorrenti sono piccoli tecnici locali, anche molto segmentati sul mercato.

Molte aziende poi revisionano i distributori internamente, ma pochi hanno risorse per mantenere quei costi e quei ritmi di lavoro: riparare macchine usate richiede spazi dedicati, tempi lunghi, personale specializzato e un apposito magazzino ricambi.

Comunque credo che questa cultura possa diffondersi e che Techno Service sia destinata a crescere in questo mercato.

Techno Service era presente ad Host 2011 assieme a Comesterogroup. Com’è nata questa partnership? Insieme a Comestero abbiamo presentato il nostro servizio di assistenza in relazione ai sistemi di pagamento sulle macchine di piccole dimensioni. Analogamente siamo impegnati a definire una campagna “anti-crisi” per le macchine freestanding.

Spiegheremo ai gestori che il trasporto può avere dei costi assolutamente accessibili (partendo da 30€ andata e ritorno per quasi qualsiasi località in Italia) e che quindi si possono revisionare a costi contenuti anche le macchine di più grandi dimensioni.

AUTOMATIC s.n.c.

ADIGE VENDING s.a.s.

SYSTEMA s.a.s.

Sig. Castelli Oliviero

PAOLO PARIS

Sig. Paris Paolo

M.C.C. VENDING SRL

Sig. Meloni Giancarlo

Sig. Malaffo Diego

Tour Necta

Sig. Puppin Franco

Valevend il Tour Necta fa Tappa nel Lazio

F.LLI PUPPIN s.n.c.

Sigg. Puppin Nevio - Puppin Manuel

RABITTI RICCARDO

Sig. Rabitti Riccardo

VALEVEND s.r.l.

Sig. g Paroncini Valentino

Via dei Piani di Monte Savello 24/E

00041 ALBANO LAZIALE

Località Pavona (RM)

Tel. 06/9311020 Fax 06/9315760 Zone: LAZIO

ENNEGI s.r.l.

Sig. Galano Nunzio

DI DONATO VENDING s.r.l. Sigg. Di Donato Domenico - Di Donato Lucio

N&W, al fine di garantire un accurato servizio commerciale e una puntuale assistenza tecnica su tutto il territorio italiano, conta su una rete di agenzie ufficiali Necta in esclusiva localizzate pressoché in tutte le regioni. La dodicesima tappa del Tour Necta ha avuto come destinazione il Lazio, dove qualche mese fa Valentino Paroncini, bergamasco doc, ha avviato Valevend Srl, un’azienda che opera sul territorio laziale offrendo prodotti e ricambi originali della casa di Valbrembo, il cui punto di forza è il servizio puntuale e l’assistenza tecnica rapida ed efficace. La nostra redazione si è recata ad Albano Laziale (Roma) per conoscere e intervistare il più giovane titolare di un'agenzia Necta.

Intervista con Valentino Paroncini

Bergamo è uno dei luoghi di riferimento del vending. Conoscevi già questo mondo prima di entrare in Necta? Sono di Bergamo, ma mi sono avvicinato al mondo del vending per puro caso: ero ancora all’università e ho avuto la fortuna di entrare in contatto con la realtà dell’azienda. Ho studiato Economia e Commercio estero e il settore commerciale mi è sempre piaciuto. Non conoscevo Necta, nonostante avessi bevuto il caffè per anni da un distributore automatico e sono rimasto piacevolmente stupito quando ho visitato lo stabilimento: una settimana dopo la laurea mi sono trovato a lavorare con Francesco Frova; è stato tutto molto rapido, ma di certo stimolante.

Il tuo primo incarico in Necta a quando risale? Ho cominciato a lavorare in Necta all’inizio del 2008, poco prima di Venditalia. È stato un anno intenso: era in corso la presentazione della nuova gamma e non c’era molto tempo per spiegare ai nuovi arrivati le mansioni da ricoprire. Perciò il mondo del vending l’ho scoperto "in corsa" ed è stato piacevole, anche se non sempre è stato semplice.

Cosa ti ha entusiasmato di questo settore? Mi sono stupito della sua vivacità. Nel vending instauri un rapporto con le persone, ti guadagni la fiducia della tua clientela e puoi costruire davvero qualcosa facendo un buon lavoro. Io sono una di quelle persone che se non fa qualcosa di costruttivo durante il giorno non riesce a dormire sereno la sera.

Quale ruolo hai ricoperto in azienda? In Necta sono entrato come key account, sostituendo Paolo Paris che in quel periodo si stava trasferendo in Toscana per la sua nuova avventura imprenditoriale. Ho iniziato insieme a Luca Passarella e abbiamo lavorato per qualche anno fianco a fianco, ci siamo divisi l’Italia in due zone di competenza e abbiamo cominciato a viaggiare. Io seguivo il Sud Italia, la Sardegna e alcune agenzie del Nord Italia: Piemonte, Lombardia e Adige Vending di Verona. È stata una bellissima esperienza che mi ha permesso di sviluppare una certa propensione al problem solving.

Cosa ti è rimasto di quel periodo? È stata una vera e propria scuola. Per certi aspetti lavoravo in autonomia, da solo, sempre in movimento, ma di contro ero parte di una squadra, perché il confronto con Francesco Frova, con Luca Passarella ed altri colleghi era quotidiano. Il bello dell’azienda, a parte la forza del brand, è il team di lavoro. Le persone che lavorano in Necta sono umanamente e professionalmente molto valide. C'è un grande spirito di squadra, un ottimo coordinamento e si riesce davvero a portare avanti anche le attività più complesse. Il nostro ufficio “Vendite Italia” era composto da quattordici persone (fra tecnici, corrispondenti, commerciali e responsabili marketing) che vivevano quotidianamente nello stesso mondo: è stata davvero

un’esperienza importante. Forse l’unico rimpianto che ho è aver lasciato quel gruppo, anche se mi considero ancora parte del team a tutti gli effetti e continuo a sentire i colleghi tutti i giorni.

Come ti è stato proposto di dirigere un’agenzia Necta? La nascita della mia struttura ha lo scopo di rispondere alle esigenze dei clienti. In un momento di rapida trasformazione del mercato, la scelta di operare un rinnovamento da parte di Necta è stata d’obbligo. Nel momento in cui mi hanno proposto la direzione dell’agenzia ho avuto poco tempo per decidere. Ho riflettuto intensamente, perché per me si trattava di un cambio di vita radicale, significava trasferirsi qui e rimanerci, cambiare residenza, non tornare a casa nel weekend.

Conoscevi già questa zona? Sì, in parte, ma non attraverso Necta. Circa dieci anni fa ho lavorato per Ali-

talia a Roma. Sono arrivato con le idee molto chiare su che cosa andava fatto, perché fortunatamente conoscevo le altre agenzie della rete Necta e ho cercato di ricrearne i punti di forza. Avevo bene in mente fin dal primo giorno di come avrebbe dovuto essere la mia azienda.

Quante persone lavorano all’interno di Valevend? La struttura è composta da cinque persone. Non pensavo che fin dal primo anno ci sarebbe stata una richiesta così forte da parte del mercato, ma per garantire servizi efficienti e l’assistenza ai clienti, crescere da subito è stata una scelta obbligata. Pur essendo partiti da zero, in un capannone ancora da terminare, siamo sempre riusciti a portare avanti il lavoro. Con me lavorano Vito Navetta, il responsabile tecnico, un ragazzo giovane e volenteroso, veramente in gamba, che ha alle spalle ruolo di rilievo in una società di gestione; Francesca Di Frisina, che si occupa dell’amministrazione e cura

i rapporti con i clienti; Moris Cattini, responsabile della gestione del magazzino e ordini ricambi; Stefano La Rocca, memoria storica del vending nel Lazio, conosciuto e stimato dai nostri clienti, è consulente commerciale e anche tecnico.

Il lavoro in questi primi mesi è stato intenso?

Veramente intenso. Il 3 gennaio di quest’anno abbiamo inaugurato ufficialmente il capannone e abbiamo iniziato a vendere senza ancora avere un’officina né una struttura logistica interna. Le cose da fare sono state molte, perché, oltre alla semplice vendita del prodotto, fin dall’inizio ho cercato di guardare avanti su tutti quelli che sono i nuovi progetti del settore e di conoscere gli strumenti messi a disposizione dei produttori: telemetria, schermi grafici e comunicazione visiva attraverso i distributori, tutte armi commerciali per aiutare i gestori ad aumentare la marginalità attraverso dei prezzi corretti.

serve per l’assistenza tecnica e tramite trasportatori specializzati del vending organizziamo le installazioni. Gradualmente potenzieremo il personale e i mezzi della nostra struttura.

In termini di rendimento come è andato questo 2011? Direi molto bene: in otto mesi abbiamo raggiunto il budget dell’anno. È una grande soddisfazione, specialmente perché non è ancora passata la crisi: i clienti sono poco propensi all’investimento e gli istituti bancari sono restii nell’erogare il credito.

Quali sono i vostri punti di forza? Sicuramente uno dei punti di forza principali è la pronta consegna di distributori e ricambi, i codici che oggi gestiamo con abbondanti scorte di magazzino sono circa tremila e sono destinati ad aumentare. Formazione tecnica ed assistenza sono altri due capitoli fondamentali. Un altro vantaggio, oltre ad un’idea estremamente chiara del lavoro da fare, è la professionalità dei miei collaboratori. Fin dall’inizio ho suggerito loro delle linee guida, per cui si è delineato un ruolo definito per ognuno di loro. Abbiamo preso insieme molte decisioni e abbiamo costruito tutta l’agenzia a nostra immagine. Ognuno ha dato un apporto notevole per quella che era la propria esperienza.

Come riuscite a garantire un buon livello di assistenza? Considerato che stiamo crescendo giorno per giorno, al momento disponiamo di un furgone che

Offri ai tuoi clienti un supporto per quanto riguarda i finanziamenti? Sì, cerchiamo di fare un lavoro preventivo di creazione di plafond bancari, affinché i clienti, quando partecipano ad una gara, sanno già come pagheranno i distributori. Necta ha in questo momento dei nuovi partner finanziari che offrono leasing tradizionali, con dei plafond che durano diversi mesi, ma sono disponibili anche nuovi strumenti finanziari come il leasing operativo, che viene dal mondo automobilistico e sta prendendo piede anche nel nostro settore. Il mio lavoro in questo momento consiste proprio nel supportare i clienti durante le pratiche di finanziamento, spiegando le potenzialità delle opzioni di credito offerte e aiutandoli nella raccolta dei documenti.

Come sta reagendo N&W alla crisi? La cosa che mi ha piacevolmente stupito è che, nonostante un notevole calo di fatturato di tutto il comparto, in Necta non si sono mai fermati gli investimenti in ricerca e sviluppo: stiamo parlando del 5% del fatturato, di 100 persone che hanno continuato a lavorare per lo sviluppo di una nuova gamma che adesso si concretizzerà con l’arrivo di Concerto e Melodia, destinate ad aprire un nuovo scenario di mercato. Ho visto la forza dell’azienda e delle persone che la compongono e che continuano a

lavorare bene, nonostante il difficile periodo. Per questo vedo un futuro positivo per il settore. Se andremo tutti nella direzione giusta, perseguendo il rialzo dei prezzi del prodotto finale, grazie a tutti gli strumenti che i produttori stanno mettendo a disposizione dei clienti, potremo lavorare sereni.

Come sono i rapporti con la casa madre? Con la casa madre i rapporti sono ottimi, proprio perché siamo sempre stati una squadra affiatata, un gruppo di persone che si ritrova anche al di fuori dell’azienda. Inoltre ho lavorato in un ambiente in cui esiste il concetto di soddisfazione del personale e nel quale il lato umano viene sempre considerato, nonostante la frenesia del lavoro e dei numeri. Ho apprezzato molto quel tipo di atmosfera e sto cercando di riportarla qui, di ricreare lo stesso spirito di squadra, perché è fondamentale.

È stato difficile creare buoni rapporti con i gestori laziali? Creare buoni rapporti non è stato difficile. Abbiamo cercato di guadagnarci la loro fiducia lavorando duro e con impegno e i risultati in pochi mesi sono già visibili. Il mio staff ed io siamo riusciti ad instaurare dei buoni rapporti con chiunque, dal grande al piccolo gestore. Il mio lavoro non è solo la vendita del distributore ma anche il supporto al cliente a 360 gradi.

Hai notato nella zona di tua competenza territoriale alcune specificità che non ti aspettavi o alcuni prodotti che hanno una particolare richiesta? Sicuramente c’è molta attesa per la nuova gamma intermedia. A causa dell’intenso traffico automobilistico (un problema molto sentito in questa zona),

a volte la scelta cade su una macchina leggermente sovradimensionata, il che permette di poter diminuire i passaggi nella locazione. Tra i prodotti più richiesti ci sono gli schermi grafici, alcuni gestori sono riusciti a conquistare nuove locazioni facendo leva su questi strumenti di marketing e con degli ottimi prezzi di vendita.

I gestori vanno in questa direzione? Sì, hanno capito anche loro che il settore è ipercompetitivo e quindi bisogna inventarsi qualcosa di nuovo. I prezzi delle materie prime stanno aumentando, compreso il prezzo dei metalli e delle plastiche per realizzare le macchine, quindi i gestori hanno compreso quanto sia fondamentale dare il giusto valore e il giusto prezzo al prodotto finale.

Qual è il tuo rapporto con gli altri agenti Necta? Il rapporto è ottimo, perché per anni il mio lavoro in Necta è stato quello di dare supporto alle altre agenzie o comunque di coordinare la vendita e i nuovi progetti. Siamo amici e siamo sempre più coesi come agenti, perché la rete serve come tavolo di discussione per tutti quanti. La nostra è una squadra ancora più allargata, facciamo parte di strutture indipendenti, ma in realtà è come fosse un unico team, perché tutti i progetti locali che si sviluppano a livello nazionale sono coordinati dalla sede centrale. Inoltre, per un consiglio o per un suggerimento, c’è sempre il confronto telefonico. Qui siamo in cinque, ma è come se Valevend fosse formata da molte più persone e questo è un vantaggio notevole.

Post-Fiera

Eu’Vend + Coffeena

Eu’Vend

Eu’Vend+Coffeena ha chiuso i battenti con un aumento di espositori di poco inferiore al 16%.

Dall’8 al 10 settembre 2011 i padiglioni della fiera di Colonia hanno ospitato 237 espositori,

138 tedeschi e 99 stranieri, che hanno occupato una superficie espositiva di 16.000 mq.

Eu’Vend+Coffeena è stata visitata da 5.600 operatori di 60 paesi , di cui un 38% proveniente dall’estero.

Interview

General Vending Deutschland

il modello di business made in

Italy

General Vending è una società di rivendita di distributori, prodotti e accessori fondata nel 1974 con l'obiettivo di fornire al gestore un servizio completo di vendita, assistenza post-vendita, consulenza e formazione tecnica, in modo da costituire una solida piattaforma sulla quale poter fare affidamento e a cui rivolgersi in caso di necessità.

Il modello di business vincente che nel 2002 l'ha portata ad entrare nelle "500 Aziende Best" de "Il Sole 24 Ore", è stato esportato anche in Europa attraverso l'apertura di due filiali estere in Germania e Romania.

General Vending Deutschland è stata fondata ad Aschheim (Monaco) nel 2007 e, nonostante le difficoltà insite nel mercato tedesco (diversità di gusti e di abitudini di consumo), oggi è una realtà consolidata che con ottimi riscontri si è presentata con un proprio stand alla recente fiera del vending di Colonia.

La redazione di D.A. Italia durante Eu' Vend 2011 ha incontrato e intervistato Cristinel Stefanescu, nuovo Direttore Vendite della filiale tedesca di General Vending.

Intervista con Cristinel Stefanescu, Direttore Vendite GV Deutschland

Quale percorso professionale ti ha portato in GV Deutschland? Io ho sempre lavorato come consulente aziendale per il mercato tedesco, maturando un'esperienza ultraventennale. Il mercato del vending lo conoscevo perché mio fratello lavora in Romania in questo settore da circa 15 anni ed è stato lui a convincermi ad entrare un anno fa nella distribuzione automatica. La filiale di General Vending stava cercando un nuovo responsabile commerciale e io ho accettato questo importante incarico con grande motivazione.

General Vending cerca di esportare da quattro anni un modello di business italiano in Germania. Quali sono le difficoltà che si incontrano?

Le principali difficoltà stanno proprio nella specificità del mercato e nelle diverse abitudini di consumo dei tedeschi. Riuscire a presentare con successo il modello vincente "made in Italy" passa sempre e comunque dall'intima comprensione della mentalità tedesca.

Inoltre in Italia il marchio Lavazza ha un incredibile livello di notorietà. In Germania la situazione è un po' diversa, anche perché la cultura del caffè espresso non è ancora radicata e spesso i tedeschi sono pronti a bere di tutto, basta che sia nero e caldo, senza troppa attenzione alla qualità della miscela e ai valori della marca.

> CRISTINEL STEFANESCU

Non si rischia di snaturare il valore del progetto adattandolo ad un mercato così diverso come quello tedesco? Non si deve snaturare il valore dell'espresso italiano o presentare un prodotto modificandolo secondo le abitudini tedesche. È però necessario conoscere la loro mentalità e compiere un percorso che ben si adatti alle loro caratteristiche.

Dopo un anno di lavoro sei soddisfatto dei risultati conseguiti? Sono veramente molto soddisfatto, perché non vedo solo i confortanti risultati di vendita, ma il progressivo avvicinamento a General Vending da parte di clienti che in passato non volevano lavorare con noi. Vedono la nostra serietà, la qualità dei prodotti, il know-how e il nostro modo di approcciarci al loro mercato e incominciano a prendere seriamente in considerazione di iniziare un rapporto professionale.

I piccoli gestori tedeschi sono molto diversi da quelli italiani? C'è una grande differenza, qui il gestore è più o meno un piccolo meccanico, un tecnico che vuole fare business nel mondo del caffè. Ha poca esperienza del settore vending e ancora meno di modelli costi/ricavi. Quindi lo dobbiamo realmente accompagnare in ogni fase della sua attività, spiegandogli in che modo può fare la corretta marginalità attraverso questa attività.

Oltre ai sistemi Lavazza distribuite i solubili Luxury, una private label di qualità. Quali sono i riscontri sul mercato tedesco? I riscontri sono realmente ottimi. Noi vendiamo Lavazza che è un prodotto premium e possiamo abbinare anche dei prodotti solubili di fascia alta, completando così l'offerta premium. Non potremmo certo mettere un topping con 10% di latte e fare un cappuccino con un Lavazza o con il nostro prodotto in grani. La qualità di tutta la nostra offerta è un marchio distintivo di General Vending.

Nel vostro stand presentate anche gli ultimi modelli dei sistemi OCS Lavazza, Galactica e Preziosa. Hanno riscosso l'interesse dei vostri clienti? Siamo in attesa che vadano in produzione, perché abbiamo moltissime richieste per questi modelli di fascia alta. Anche La EP Plus è molto richiesta da questo mercato, perché la possibilità di poter offrire due solubili è una caratteristica sicuramente vincente.

Il mercato tedesco dell'OCS non sempre ricalca il modello italiano, profondamente radicato al comodato d'uso gratuito. Anche voi consigliate altre forme di vendita o noleggio delle macchine? Il problema più grande in Germania è la vendita su internet, quindi se un nostro gestore "regalasse" la macchina, potrebbe perdere lo strumento per guadagnare soldi. Altre soluzioni, come i contratti biennali con canone sulle macchine e forniture di cialde a prezzi corretti, sembrano andare più incontro alle sue esigenze di garanzia di marginalità.

Il vostro ruolo è anche di diffondere la cultura del business del vending e di cercare di rendere più etico il mercato? Assolutamente sì. Ed è anche grazie a questo che ogni giorno miglioriamo i rapporti con i nostri clienti.

Ad Eu' Vend 2011 siete l'unico stand a proporre Lavazza, un grande segnale di fiducia delle vostre capacità di presentare al mercato tedesco un brand così importante. Siamo molto orgogliosi di poter presentare qui ad Eu' Vend questo marchio, tanto più che Lavazza è l'unica azienda che propone un sistema automatico con cialde autoprotette nelle macchine free-

stand. In Germania in pochi conoscono cosa c'è dietro una macchina vending e iniziano solo ora a comprendere i vantaggi di avere un prodotto sempre costante e di alta qualità.

Investire in una struttura così importante in Germania è molto impegnativo. Vi siete dati degli obiettivi da raggiungere per mantenere redditizia questa attività? Dopo qualche anno di presenza sul territorio la fase di start up è da considerarsi conclusa, quindi è chiaro che non vogliamo restare a questo livello, ma crescere. Sono convinto che arriveremo molto in alto. Non posso dire se raggiungeremo i nostri obiettivi fra un anno o due. Però ci sono tutte le premesse per costruire un grande futuro.

p , q g a dire se i nostri obiettivi fra un anno o due. Però ci sono futuro.

Post-Fiera

Interview

Latheca - un Eu'vend ricco di soddisfazioni per la nuova rivendita

Latheca è una rivendita con sede a Freising, a nord di Monaco di Baviera, che distribuisce per la Germania i prodotti a marchio FAS, illy, Mitaca, Ristora e D.A. Design. In occasione di Eu’Vend 2011, lo stand Latheca ha ospitato le soluzioni di questi noti brand italiani proponendone le novità al mercato tedesco. In occasione dell'importante evento fieristico, la nostra redazione ha incontrato e intervistato Paolo Giacometti, titolare di Latheca.

Intervista con Paolo Giacometti

La tua storia professionale è ricca di esperienze all'estero. Cosa ti ha spinto a fondare Latheca proprio sul mercato tedesco? Ho lavorato quasi otto anni per un noto costruttore italiano con il compito di seguire le filiali estere, avendo la possibilità di farmi un’idea abbastanza precisa del mercato europeo. In questi anni ho notato che tra i paesi più evoluti dal punto di vista economico e sociale, la Germania presentava, invece, una scarsa evoluzione del settore vending. La mentalità che c'è da anni in Italia e che sta prendendo piede in altri paesi più propensi all'innovazione nel settore della D.A., è praticamente assente in Germania, basti pensare alla tipologia di offerta dei distributori o al loro parco macchine installato. Laddove in Italia la vita media di un distributore automatico è di 3- 5 anni, in Germania la vita media di una macchina è di 10-15 anni. Nelle locazioni dove in Italia viene certamente installata una batteria, in Germania spesso si trova la sola macchina del caldo e così via, una lunga serie di piccole-grandi differenze che rendono importante il lavoro è la consulenza evoluta di una rivendita.

Qual è il vostro target e quali vantaggi puoi offrirgli? Il nostro target di riferimento è rappresentato dai gestori medio-piccoli e quasi mai da grandi gestori, poiché questi ultimi, nella maggior parte dei casi, si approvvigionano direttamente dai produttori, saltando il passaggio intermedio. La tipologia di operatori medio-piccoli trae grande vantaggio nel rivolgersi ad una rivendita professionale che può dotarli di strumenti e competenze utili per affrontare al meglio il mercato. Inoltre dedichiamo uno spazio importante ai nuovi gestori che vogliono seriamente iniziare la loro attività nel settore e sono interessati a conoscere e apprendere

il modo di “fare vending all’italiana". Quindi eroghiamo corsi di formazione e proponiamo le migliori attrezzature per rendere interessanti le loro postazioni, come corner attrattivi, macchine performanti e all’avanguardia, prodotti nuovi e offerte particolari da trasferire ai loro clienti e quindi agli utilizzatori finali.

Presenti in fiera marchi molto conosciuti del made in Italy: FAS, illy, Mitaca, Ristora e D.A. Design. Quali sono stati i primi riscontri? FAS era già conosciuta e apprezzata da diversi operatori tedeschi, in fiera Eu’Vend ha riscosso un grande successo e la presenza ufficiale del marchio ha dato un’iniezione di fiducia ai gestori tedeschi. Il riscontro è stato immediato e, a fiera conclusa, sono incrementate esponenzialmente le richieste per conoscere i nuovi prodotti

> PAOLO GIACOMETTI

della gamma FAS, come ad esempio Just Now che permette di gustare in una manciata di secondi alimenti caldi confezionati, Faster Lift che tramite il suo ascensore e i suoi 3 gradi permette di erogare prodotti delicati e fragili come vasetti di yogurt e bottiglie di vetro; Easy 6000, il nuovo modello della macchina dotata di 8 dischi con sportelli motorizzati, dischi estraibili e indipendenti, display LCD. A supporto della logica della piccola mensa automatizzata, in accoppiata a Easy 6000, un totem in cui sono presenti due forni microonde, un concetto che può abbracciare ad esempio le richieste del servizio mensa nelle piccole aziende.

Eu’Vend è stata la vetrina perfetta per proporre ad un pubblico vastissimo Perla C6 illy. La macchina, che ha la caratteristica unica di offrire contemporaneamente fino a dieci varianti di caffè differenti, ha inoltre partecipato al premio innovazione vending: un esemplare della macchina è stato quindi esposto all’interno dello stand innovazione durante i giorni della manifestazione, attirando l’attenzione dei visitatori.

Con Mitaca, l’azienda partecipata illy, abbiamo presentato nel corso dell’evento la gamma completa di macchine professionali e le nuove macchine table top M4 e I4, due novità assolute per il mercato tedesco oltre ai prodotti già ampiamente apprezzati di altissima qualità in capsula illy e Mitaca. Ristora è un marchio leader in Italia, ma meno conosciuto in Germania e l'interesse intorno alla gamma produttiva di questo grandissimo brand è andato al di là delle previsioni.

Infine i prodotti di D.A. Design, importanti per poter diffondere anche in Germania la cultura del corretto allestimento della postazione non sono passati per nulla inosservati. Tante sono state le richieste di informazioni sui corner e sulle diverse soluzioni per il public vending. Anche queste attrezzature sono importanti e cruciali per far evolvere questo difficile mercato.

L'approccio e la sfida, oltre che commerciale, sarà quindi culturale e ci vorrà un po' di tempo. Senza dubbio ci vorrà un po’ di tempo, però non possiamo certo imporre alcuni "dogmi" ai gestori tedeschi. Ci dobbiamo adattare al loro mercato e, con la consapevolezza che il modello italiano è effettivamente

vincente, cercare di diffondere i pilastri della sua cultura.

Avete già un parco clienti abbastanza numeroso per cominciare a diffondere i vostri valori? Siamo partiti da zero a inizio anno e siamo arrivati in fiera con un portafoglio clienti di 98 unità. Poco più della metà dei nostri clienti sta mettendo in pratica un modello di business più evoluto avvicinandosi sempre più a quello italiano, andando a sostituire macchine instant con macchine in capsule illy, realizzato tramite affiancamento (laddove lo spazio lo consente). In moltissimi casi, in fase di test, utilizzatori finali, abituati al caffè instant e restii al cambiamento, si sono convinti attraverso una prova diretta del gusto e della qualità superiore di un caffè espresso, anche se non proprio ristretto come siamo abituati a berlo in Italia. In poche settimane questi test hanno consentito al gestore di realizzare un sensibile aumento delle vendite e di migliorare il livello di soddisfazione del cliente.

Avete investito anche nel post-vendita? Ovviamente ci siamo organizzati e abbiamo nostri tecnici molto preparati pronti ad intervenire e risolvere eventuali problemi che possono verificarsi sulle macchine. Lavorando però con marchi di primarie aziende italiane, i distributori sono estremamente affidabili e i problemi che si sono verificati fino ad oggi sono stati veramente pochissimi.

Il livello tecnico dei piccoli gestori tedeschi è buono? Varia di caso in caso, ma non è come in Italia dove c'è una cultura vending diffusa. Qui c’è meno preparazione specifica, soprattutto sulla parte elettronica. Un terzo dei nostri clienti è rappresentato da aziende familiari, composte al massimo da tre o quattro persone, dove tutti si occupano di tutto. Settimana scorsa ci ha chiamato un gestore dicendoci: “La macchina è bloccata, non funziona più niente e c’è un messaggio: Allarme scarico capsula”, così un nostro tecnico, telefonicamente cerca di risolvere il problema. Alla fine cos’era? Il cliente si era scordato di svuotare il sacco fondi per cui le capsule si erano accatastate una sull’altra.

Distribuite ottimi marchi non sempre conosciuti sul mercato tedesco. Fate comunicazione? Sin dalla nostra apertura abbiamo fatto e continuiamo a fare investimenti nella comunicazione. Li facciamo attraverso una rivista settoriale tedesca e con materiali creati ad hoc (flyer, newsletter, eventi ecc.). Inoltre supportiamo le offerte speciali con materiale informativo ad alto impatto comunicativo.

La scelta del nome Latheca da dove deriva? Latheca è l'acronimo di latte, the e caffè.

international attraction

Sinonimo di qualità, il marchio italiano Coges è riconosciuto a livello internazionale come espressione di un’azienda leader nel Vending. In qualsiasi Paese europeo è presente una filiale o un rivenditore Coges dove potrete trovare i nostri sistemi di pagamento cashless, le gettoniere rendiresto, i lettori di banconote o gli innovativi sistemi per la telemetria, ricevendo supporto e assistenza. Coges non conosce confini: ha la soluzione ideale per ogni distributore automatico, ovunque si trovi.

Post-Fiera

BIANCHI VENDING GROUP

Bianchi Vending Group ha presentato presso il suo stand a Eu’Vend molte novità di prodotto, sviluppate grazie al forte impegno del reparto R&D per accogliere le richieste del mercato. Tutte le novità esposte sono frutto di progetti concretizzati attraverso collaborazioni avviate con key account europei e saranno messe in produzione a breve.

La linea del caldo è stata arricchita di due nuovi modelli: sono state presentate la nuova automatica 200 bicchieri, Lei 200, che ripropone la linea di design moderna e accattivante della Lei Sa, un contenitore per il caffè in grani, cinque contenitori per prodotti solubili e inoltre la tastiera capacitiva, il vano erogazione illuminato in fase di preparazione della bevanda, la possibilità di lavorare in abbinata in master/slave con il piccolo distributore Snack & Food e di montare al posto dell’immagine frontale uno schermo LCD da 7”.

Lei2Go, evoluzione della Lei 700, “Coffee to Go” per vendita al pubblico con capacità 900 bicchieri suddivisi in 2 torrette (una per 600 bicchieri standard e l’altra per 400), 2 campane caffè e 5 contenitori per i solubili. Consente la vendita di bicchieri di tipo diverso con miscele diverse e multi prezzo. Può essere affiancata da un

modulo slave laterale per l’erogazione del coperchio per il bicchiere in carta 12 oz oltre alle bustine di the. Anche in questo caso la macchina può essere equipaggiata di schermo LCD al posto del lexan superiore per creare una maggiore interattività con il consumatore e ampliare le possibilità di comunicazione. Per quanto riguarda il segmento snack & food, una serie di migliorie verrà apportata all’attuale gamma BVM e sarà introdotta, all’inizio del 2012, la nuova gamma spirali “Vista”, che porterà con sé una razionalizzazione completa della linea: tutti i modelli saranno dotati di LED, sarà possibile impostare i 3° di temperatura e il nuovo design a porta piatta ed in alluminio valorizzerà i prodotti all’interno della macchina, rendendo la vetrina molto attrattiva per il consumatore. Bianchi Vending Group ha inoltre proposto i molti servizi offerti al cliente in termini di personalizzazione e flessibilità nell’accogliere le richieste anche nell’ambito OCS/Ho.Re.Ca., segmenti per i quali l’azienda di Verdellino ha proposto le sue soluzioni in occasione della fiera.

COGES

Coges ha partecipato all’ultima edizione di Eu’Vend, che si è dimostrata per l’azienda ancora una volta un’importante piattaforma internazionale per il mercato del vending. L’azienda di Schio ha preso parte all’evento in qualità di espositore in collaborazione con il partner Money Control GmbH

A Eu’Vend sono stati presentati il nuovo lettore di banconote Lithos e il nuovo riconoscitore di monete Caesium , entrambi accolti con grande interesse da parte dei visitatori.

Il lettore di banconote Lithos presenta innovative soluzioni tecnologiche sia meccaniche che elettroniche per offrire la massima affidabilità nella lettura delle banconote e nella discriminazione dei falsi, qualità e robustezza dei materiali, semplicità di installazione e grande versatilità di utilizzo.

Il riconoscitore di monete Caesium è in grado di memorizzare 32 diversi tipi di monete e per le sue caratteristiche dimensionali, di versatilità, affidabilità e robustezza, è particolarmente adatto per l’installazione su distributori automatici di piccole dimensioni.

COMESTEROGROUP

È positivo il bilancio che Comesterogroup traccia della propria partecipazione all’edizione di Eu’Vend, che si è appena conclusa.

“L’affluenza è cresciuta rispetto a due anni fa“, ha commentato Marco Carazzato, direttore vendite vending Comesterogroup, “Eu’Vend ha mantenuto le attese: si è confermata un appuntamento di rilievo per tutti i più importanti operatori tedeschi e ha attirato anche numerosi visitatori stranieri, provenienti per lo più da Russia, Est Europa e Turchia. La rassegna ha rappresentato quindi la vetrina ideale per presentare per la prima volta al mercato tedesco i sistemi di pagamento che costituiscono oggi il cuore della nostra offerta per il vending: la gettoniera rendiresto RR6 HD, i sistemi cashless World Key e i sistemi di deconto Apollo. Rispetto a due anni fa, possiamo dire di avere, oggi, davvero tutte le potenzialità per fare

bene anche sul mercato tedesco. E mi riferisco a potenzialità di prodotto e non solo. Il mercato tedesco è sempre stato e rimane un mercato di rendiresto, per cui la nostra RR6 HD era molto attesa e… non ha deluso”.

RR6 HD è stata apprezzata soprattutto per la sua elevata capacità monete e per la sua grande flessibilità di gestione: grazie all’interfaccia IRDA, alla porta USB e alla SD-CARD permette infatti di venire incontro alle esigenze di programmazione e di esportazione della contabilità sia delle grandi che delle piccole gestioni. Grande interesse anche per i sistemi cashless World Key, che nascono per rispondere all’esigenza di un cashless basato su una tecnologia di trasmissione più sicura rispetto a quella offerta dalle chiavi a trasponder.

Accanto a questi due prodotti strategici, positivo anche il bilancio della presentazione al mercato dei due nuovi sistemi di deconto Apollo XL e Apollo X2, che hanno permesso all’azienda di approcciare, primo tra tutti i produttori di pagamento, altri settori molto vicini al vending, ovvero bar e Ho.Re.Ca. Eu’Vend ha rappresentato per entrambi i sistemi una sorta di prova generale, in attesa del debutto in grande stile nella cornice milanese di Host.

IL TUO ANGOLO DI PARADISO, ANCHE QUANDO LAVORI.

Lavazza porta la qualità del caffè in ufficio, per trasformare un momento di pausa sul lavoro in un angolo di paradiso. Infatti con le cialde Lavazza Espresso Point, non cialde qualsiasi, puoi regalarti ogni volta un caffè buono e di qualità garantita. Con le cialde Lavazza Espresso Point è il caffè che fa la differenza.

COMMERCIALE ADRIATICA _ PANAFE’

Le macchine da caffè PANAFE’ della linea vending per l’erogazione di caffè in cialde e capsule sono state progettate da Commerciale Adriatica per garantire consumi energetici ridotti e un basso impatto ambientale. Un mix di design innovativo e praticità, che stimola il piacere dello sguardo, semplicità e qualità delle componenti, rende ogni modello un bene strumentale affidabile a cui puntare in tutta tranquillità.

Massima potenza con consumo energetico ancora più ridotto. Parola chiave “risparmio energetico”. La maggior parte delle macchine da caffè espresso PANAFE’ lavora con una potenza di 550w. Le macchine per caffè porzionato (capsula o cialda) PANAFE’ hanno come proprio punto di forza la garanzia di un basso consumo energetico, molto inferiore rispetto alle normali macchine automatiche o semiautomatiche.

Le macchine PANAFE’ utilizzano una tecnologia di estrazione all'avanguardia, sfruttando in modo ottimale il caffè pressato nella cialda o nella capsula e garantendo così un espresso corposo e cremoso. Grazie all’optional della lancia vapore, inoltre, si possono preparare anche ottimi cappuccini e con l'acqua calda tè e tisane. Tutte le regole per ottenere un espresso professionale sono state seguite rispettando fedelmente i parametri di temperatura, pressione ed estrazione del caffè. Per questo la qualità in tazza è sempre garantita.

La linea PROFESSIONAL presenta la nuova macchina a doppio gruppo per capsule, CA-TWIN-CUPS, con lancia vapore ed erogatore acqua calda. Idonea per hotel, B&B, bar, chioschi, stabilimenti balneari, è un modello automatico con tastiera touch-pad e controlli tramite PCB, con funzioni caffè corto/lungo/vapore/acqua calda e settaggio temperatura. Anche per questo modello sono stati scelti componenti di prima qualità, come scambiatori in alluminio alimentare, 2 pompe ULKA EP-4 glow-wire a vibrazione ignifuga,

termostati italiani. Il risparmio energetico è garantito grazie alla possibilità di escludere un gruppo.

Le macchine appartenenti alla linea Mini-Coffee Machines, grazie al loro design ultra-compatto, sono perfette anche per le cucine più piccole. CA-NANO e CA-MINI sono le più piccole della gamma PANAFE’ e combinano design e funzionalità. Le dimensioni compatte e l'accesso frontale a tutte le funzioni rendono adatte le Mini Coffee Machines ad ogni ambiente e, grazie all'efficienza energetica, ecologiche. In fase di progettazione la scelta dei materiali ha rivestito un ruolo di primaria importanza: sono stati impiegati componenti di primaria qualità oggi presenti sul mercato come la resistenza in acciaio inossidabile, la pompa Ulka EP-4 glow wire a vibrazione, il premi-capsula in ottone massiccio certificato per uso alimentare (per il mod. CA-NANO) che assicura la stabilità assoluta della temperatura dell’acqua sul valore predeterminato ad ogni erogazione, consentendo una migliore estrazione del caffè. Un’ulteriore peculiarità è lo scambiatore anodizzato anticalcare con sistema brevettato, che risolve i problemi legati alla corrosione e alla formazione del calcare, proteggendo l’apparecchiatura per tutta la vita dello scambiatore stesso.

FLO

Flo Spa, presente sul mercato tedesco da oltre 20 anni con la propria filiale Flo Deutscland Gmbh, ha preso parte all’ultima edizione di Eu’Vend che si è svolta lo scorso settembre a Colonia.

La profonda conoscenza del mercato tedesco, il lavoro di collaborazione con BDV, associazione tedesca del vending e la sensibilità verso i temi ambientali hanno permesso a Flo di sviluppare una nuova ed innovativa gamma di bicchieri, TRS, che permette di ridurre in modo importante le emissioni di CO2 nell'ambiente e che ha riscosso grande interesse da parte degli operatori del settori che hanno visitato lo stand dell’azienda emiliana.

IL TUO ANGOLO DI PARADISO, ANCHE QUANDO LAVORI.

Lavazza porta la qualità del caffè in ufficio, per trasformare un momento di pausa sul lavoro in un angolo di paradiso. Infatti con le cialde Lavazza BLUE, non cialde qualsiasi, puoi regalarti ogni volta un caffè buono e di qualità garantita. Con le cialde Lavazza BLUE è il caffè che fa la differenza.

GIMOKA

Gimoka, nel corso della sua partecipazione ad Eu’Vend, ha presentato al mercato tedesco il sistema a capsule BEA, raccogliendo ottime impressioni da

parte degli operatori tedeschi.

La nuova macchina, disponibile nelle varianti per capsule da 32 e 36 mm e per le capsule soft Gimoka, è la soluzione pensata per erogare un vero caffè espres-

so italiano a casa come in ufficio e in tutte le locazioni di piccole dimensioni. “Siamo molto soddisfatti della nostra partecipazione a Eu’Vend” ha dichiarato Ivan Padelli, titolare Gimoka, che ha concluso: “la manifestazione ci ha permesso di conoscere più da vicino gli attori della DA tedesca ed europea, di stabilire nuovi contatti commerciali e soprattutto di proporre al pubblico dei visitatori le nostre più recenti soluzioni insieme naturalmente all’intera gamma di prodotti Gimoka”.

MANEA VENDING

Manea Vending, riconosciuta come uno dei più apprezzati costruttori per la qualità, robustezza e innovazione dei distributori automatici refrigerati per il vending pubblico e non, in occasione della sua presenza a Eu’Vend, ha voluto aggiungere novità interessanti al proprio catalogo prodotti.

Particolarmente apprezzata dai visitatori la batteria di macchine con colonna slave finale di forni a microonde controllati dal distributore master che ha suscitato grande interesse. Ottimi riscontri anche per la batteria di distributori automatici blindati a 12 spirali master slave munita di display LCD per i prezzi dei cassetti e di siste-

mi a cinghia compatibili con i motori spirale Manea, che rappresentano un vero e proprio accessorio per la serie MSX.

Tutte le macchine Manea Vending sono dotate del sistema TFT a colori

che permette di aggiornare i dati relativi ai prodotti: caratteristiche, immagini e/o tabelle nutrizionali attraverso il semplice utilizzo di una comune USB-PEN.

MEI

MEI è ormai una consolidata presenza all'interno di Eu’Vend, considerata dall’azienda inglese un’ottima occasione per presentare nuove soluzioni per il mercato, così come per incontrare clienti acquisiti e clienti potenziali. L’evento di Colonia è stato un altro successo per MEI, che ha registrato un alto numero di visitatori accorsi presso lo stand per conoscere le ultimissime novità nel campo

delle soluzioni di gestione dei dati e dei sistemi cashless adatti a ogni esigenza. La gettoniera rendiresto della serie CashFlow® 8000 e il Modulo VAM (Vending Audit Module) di controllo dei dati sono progettati per rendere più redditizie le operazioni di vendita attraverso i distributori automatici e sono inoltre studiati per agevolare gli operatori nell’accesso ai dati e nell’analisi dei movimenti di contante e di vendita con maggiore efficienza. Dotati della tecnologia di ultime generazione Data Merge, CF8000 e VAM possono estrarre tutti i dati di controllo disponibili e unirli in un unico file in formato EVA/DTS. Lo stand MEI ha inoltre ospitato un prodotto CashFlow® della gamma meipay per i pagamenti cashless ed un prototipo della ricerca MEI nel campo delle tecnologie NFC. Certi che l’integrazione di servizi e prestazioni tecnologiche sia la chiave del futuro per il mercato del vending, per aggiungere vantaggi alla tecnologia cashless per le operazioni di vending, MEI ha introdotto due nuove soluzioni per offrire tutte le risposte alle esigenze degli operatori: CF8500 con MIFARE integrato e lettore di banconote CF2600 con bezel per permettere transazioni cashless e con banconote.

N&W

Anche quest’anno N&W Global Vending si è presentata puntualmente all’appuntamento con Eu’Vend. Lo stand N&W, concepito per mostrare al meglio le novità a marchio Necta, Wittenborg e SGL, ha accolto i visitatori in un’atmosfera piacevole e rilassata. Non potevano mancare gli ultimi nati: Concerto e Melodia, distributori freestanding Necta a ingombro ridotto e ad alta efficienza energetica che garantiscono prestazioni di ottimo livello in qualsiasi locazione. Il design accattivante è impreziosito da elementi innovativi nell’interfaccia utente, come la tastiera capacitiva e l’illuminazione a LED. La peculiarità di Concerto di offrire caffè da due miscele diverse e quella di Melodia di fornire

prodotti freschi, rendono questi modelli la risposta giusta per le locazioni più esigenti. Il marchio Wittenborg si è messo in mostra grazie alla linea elegante e alle innovazioni dei distributori table top 7100 PLUS e FB 55. 7100 PLUS si è presentato con una linea rinnovata, arricchita da illuminazione a LED, nuovo schermo a colori da 3,5”, interfaccia intuitiva retroilluminata, tastiera capacitiva e illuminazione a LED per il vano bicchiere.

FB 55 con la sua linea accattivante, si adatta a qualsiasi ambiente; questo dispenser di bevande calde, elegante e compatto, caratterizzato dalla nuova estetica con dettagli cromati, è la soluzione ideale per le locazioni in cui è necessario erogare bevande di alta qualità in poco tempo. Sempre per la linea table top sono stati presentati altri due distributori a marchio Necta. Solista, dedicato al mondo del vending, si propone con un design prezioso e accattivante. Dotato del gruppo caffè Z4000, garanzia di eccellente qualità e tempi di erogazione ottimizzati, offre la nuova tecnologia instant Freemix. Krea rappresenta invece una soluzione completa dedicata al settore Ho.Re.Ca. per erogare eccellenti bevande calde. Krea racchiude molte innovazioni tecnologiche e si presenta con un’estetica metallica che richiama i particolari in acciaio delle macchine professionali.

I prodotti N&W hanno caratteristiche rispettose dell’ambiente e attente al risparmio energetico. La maggior parte delle nuove macchine appartengono alla classe energetica A o A++ (secondo il protocollo EVA EMP 3.0) e vengono prodotte in stabilimenti certificati ISO 14001.

NI.SI.

Ni.Si. Srl ha voluto essere presente anche a questa edizione della fiera Eu’Vend che si è svolta a Colonia partecipando con un proprio stand presso la collettiva italiana. L’esperienza è stata per Ni.Si. molto positiva, in quanto

la fiera si è rivelata un luogo di scambio molto vivace all’interno del quale presentare i propri prodotti ad un pubblico internazionale.

Molti i nuovi contatti acquisiti e gli apprezzamenti ricevuti per i prodotti esposti, tra cui le palette biodegradabili, che hanno fatto registrare un grande interesse da parte dei visitatori e soprattutto le palette incartate e personalizzate, punto di forza dell’azienda lombarda.

NOVA DISTRIBUTORI AUTOMATICI

Nel corso della fiera Eu’Vend di Colonia, NOVA D.A. ha presentato DREAM 150, il primo distributore automatico free standing per bevande calde: italiano, progettato e prodotto in Italia; innovativo, esclusivamente a capsule,

eroga non solo caffè, ma fino a 12 prodotti diversi; intelligente, in grado di comunicare in tempo reale al gestore lo stato del distributore; interattivo, in grado di dialogare con l’utente.

DREAM 150 è il distributore automatico di bevande calde completamente interattivo, con monitor touch screen in grado di fornire tutte le informazioni inerenti l’utilizzo del distributore e la composizione dei prodotti, caratteristica che consentirà un minore impiego di etichette. Capace di trasmettere comunicazioni dell’azienda e messaggi pubblicitari, DREAM 150 consente inoltre un monitoraggio da remo-

to, se connesso alla rete: invia informazioni circa le riserve di prodotto e, tramite chiavetta USB, rileva tutti i dati accumulati dalla macchina, come gli interventi di manutenzione e le vendite, garantendo al gestore il controllo assoluto dell’attività della locazione. DREAM 150 è stato ideato per garantire sempre l’erogazione di un prodotto di ottima qualità, soddisfare qualsiasi esigenza del cliente con una gamma di 18 prodotti diversi e, grazie alla sua tecnologia, risparmiare fino al 60% di energia elettrica. Il nuovo sistema Nova Rotating Capsules Disc e l’autonomia di 400 capsule consentono inoltre di ridurre i costi di gestione e gli interventi tecnici.

RHEAVENDORS GROUP

TOUCH, TEST, TAKE: questo il leit-motiv che ha accompagnato lo staff di Servomat Steigler, la filiale tedesca di Rheavendors Group durante i giorni di presenza ad Eu’Vend e che si riferisce ai nuovi prodotti

d’avanguardia presentati all’interno dello stand dell’azienda, sicuramente uno tra i più vivi e affollati della manifestazione.

Sono stati infatti circa 1.000 i visitatori che hanno voluto scoprire le nuove free standing Rheavendors, dotate di schermi TV, che avvicinano i concetti di interattività e interconnessione al mondo del vending.

Prodotti all'avanguardia, che possono offrire molte nuove opportunità, come l’innovativa caffè europa multitouch, con touch panel centrale per le selezioni e un video LCD 5,7” e luce X2 touchTV, dotata di touch screen, che permette il passaggio di spot pubblicitari, news, ma anche informazioni nutrizionali o campagne marketing sui prodotti erogati.

Nell’ambito delle table-top è stata presentata cino xs compact, il coffee shop compatto, professionale e flessibile, concepita per bar hotel e ristoranti, ma anche per uffici e aziende di piccole dimensioni. Grazie all’opzione di un cappuccinatore esterno, può offrire dei cremosi cappuccini realizzati con latte fresco.

Inoltre, Servomat Steigler ha introdotto

il concetto easy-service, che prevede un servizio di assistenza da remoto attraverso la telemetria per la riduzione dei costi.

“La fiera ha avuto sicuramente un esito positivo, è stata un’interessante occasione di confronto con i nostri clienti, ma anche di condivisione con i nostri partner”, ha commentato Frieder Steigler, amministratore delegato di Servomat Steigler, concludendo: “È stato molto significativo anche l’interesse dimostrato verso i nostri prodotti da parte di potenziali nuovi clienti”.

SAECO

In occasione di Eu’Vend Saeco ha presentato Carthego , la tecnologica generazione di distributori automatici top di gamma, nella versione table top 300 bicchieri abbinata a Mini Snack, con due cassetti bottiglie per offrire bevande calde, snack e bevande fredde in lattina e bottiglia.

Carthego è caratterizzata da un’interfaccia innovativa e intuitiva grazie al touch screen resistivo e da un design ultramoderno e ricercato che racchiude sofisticate innovazioni, quali, ad esempio, la doppia palettiera per raddoppiare la capacità delle palette, capienti contenitori chiusi ermeticamente da una guarnizione ai coperchi, la piastra reclinabile per agevolare le operazioni di caricamento e il Saeco Rotating System che unisce la table top al Mini Snack e consente, ruotando la table top sul Mini Snack, un accesso diretto ai componenti della macchina e quindi un risparmio nei tempi di service. La nuova piattaforma Carthego è estremamente versatile: prossimamente è infatti previsto il lancio di altri modelli per soddisfare tutte le esigenze anche in termini di capacità, tra cui una Freestanding 400 bicchieri da abbinare alla Freestanding Snack & Food.

STYLE

A conclusione di Eu’Vend, i responsabili commerciali di Style Srl si ritengono soddisfatti: la fiera è stata un’ottima occasione per confrontarsi con il mercato e tastare il grado di interesse per le ultime novità lanciate

dall’azienda friulana anche in un contesto internazionale.

Tra le soluzioni proposte, la struttura Piazza ha confermato ciò che aveva già mostrato nel Belpaese e viene riconosciuta come una vera e propria risposta

alle attese che fino ad oggi risultavano solo parzialmente soddisfatte.

Molti visitatori hanno osservato e studiato attentamente l’interno di Piazza, presentata per l’occasione con un apposito pannello apribile, che consentisse la verifica di ogni dettaglio costruttivo. Piazza è il sistema modulare Pn&Co che si monta agevolmente, in modo intuitivo e in poco tempo.

Piazza non è stato l’unico prodotto a riscuotere successo nel corso di Eu’Vend: il raccoglitore Ribe è stato uno dei prodotti a ottenere maggior attenzione. Presentato per la prima volta a Eu’Vend, Ribe è un raccoglitore per la differenziata caratterizzato da un aspetto attraente e incontra i gusti degli operatori esteri, in particolare quelli provenienti dai paesi nordici, tradizionalmente più aperti

> CARTHEGO
> PIAZZA
> RIBE

Differenziarsi nel Vendin

+ Valore al mercato del Vending

Macchine, prodotti e servizi: termini che molto spesso nel mercato si equivalgono e quindi il valore va al di là del bene primario. Il Valore bisogna cercarlo nel complemento che aggiunge peso, importanza e rende unico il nostro prodotto. Noi possiamo contribuire implementando il vostro business e creando la differenza nel mercato.

+ Valore commerciale

Le nostre strutture sono la giusta interpretazione ai bisogni che si creano nelle postazioni esistenti: allineamento dei Distributori Automatici per renderli più fruibili al pubblico ed esteticamente più attraenti, ordinati e igienici; Punti Arredo completi di servizi con piani di appoggio e raccolte dei rifiuti differenziati e Strutture Antivandaliche esterne ed interne.

Per questo la nostra azienda è disponibile gratuitamente alla realizzazione di soluzioni e progetti personalizzati con rendering fotorealistici per le Vostre gare d’appalto o per i Vostri clienti.

Differenziarsi è incrementare l’offerta con + Crescita per i tuoi affari

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g con + Valore Aggiunto

pen
Linea Negozi Automatici
Linea Grandi Capacità

all’installazione di prodotti ricercati anche nel design. Gli operatori esteri hanno mostrato interesse anche per i mobiletti per le macchine da caffè table top di Pn&Co: destinati a luoghi ad alta frequentazione in ambienti lavorativi e commerciali, questi elementi d’arredo si distinguono per il loro design originale e per la loro funzionalità. Particolarmente apprezzata la nuova versione del modello Tamai che, grazie ai vani dedicati per tutti i materiali di consumo, assicura ordine e pulizia nelle aree dedicate al coffe break.

BWT WATER+MORE

BWT water+more, azienda internazionale leader nell’innovazione della filtrazione dell’acqua, attraverso l’ampia gamma di prodotti per la filtrazione dell’acqua soddisfa tutte le esigenze del settore vending, HO.Re.Ca. e i clienti finali.

La filiale tedesca del gruppo BWT (Best Water Technology), presente ad Eu’Vend con il proprio stand, riceve dall’Austria i prodotti innovativi BWT water+more e offre soluzioni personalizzate per ogni tipologia di acqua da trattare. BWT water+more è un gruppo forte sia dal punto di vista umano che tecnologico e può vantare anni di esperienza e una vasta conoscenza della filtrazione dell’acqua.

Perseguendo il principio essenziale della facilità d’uso, tutti i sistemi filtranti BWT water+more sono nati per assicurare la migliore qualità di acqua possibile: l’azienda propone infatti un’ampia gamma di cartucce filtranti e cartucce per macchine autoalimentate e viene riconosciuta per la sua efficienza, per la praticità e i costi contenuti dei prodotti.

"Dove altri non possono arrivare” ha dichiarato Frank Neuhausen, direttore generale di BWT water+more, “noi proponiamo e sviluppiamo sistemi orientanti al cliente finale che soddisfano ampiamente le necessità del mercato”.

BWT water+more aggiunge oggi ai sistemi filtranti BWT bestmax ulteriori soluzioni per l’ottimizzazione dell’acqua: le cartucce compatte BWT sono flessibili e ora operano con una nuova classe di efficacia ed efficienza economica. Si tratta di soluzioni complete per la filtrazione dell’acqua, che permettono di erogare un caffè migliore dal punto di vista del gusto e di rendere più piacevole ogni tipo di consumazione. L’ultima novità di prodotto in casa BWT water+more è la cartuccia bestmax PREMIUM, caratterizzata dalla formula perfetta per acqua mineralizzata AromaPLUS. Il sistema di filtraggio brevettato di bestmax PREMIUM è unico al mondo: rimuove dall’acqua le sostanze dannose e allo stesso tempo aggiunge magnesio all’acqua, rendendola ideale come base per bevande calde e fredde con un gusto migliore.

ZONZINI

ZONZINI, azienda leader nei carrelli saliscale da sempre aperta a nuove sfide commerciali, dopo essersi imposta tra i gestori di distributori automatici in Italia, ha deciso di tentare anche la conquista del mercato europeo partendo da Eu’Vend, la fiera tedesca del vending svoltasi a Colonia.

Skipper , il saliscale di punta di Zonzini, ha riscosso un successo che ha

superato le aspettative dell’azienda veneta, soddisfatta nel riscontrare che la qualità del made in Italy non viene apprezzata esclusivamente per quanto riguarda il caffè e che ingegno e qualità sono caratteristiche che vengono unanimemente riconosciute agli italiani anche all’estero.

Dopo la positiva esperienza di Colonia, Zonzini è pronta a conquistare nuovi mercati, senza mai dimenticare di innovare un sistema di prodotto che, sebbene di altissima qualità, può essere reso sempre più funzionale ed efficiente.

Rispondiamo alle nuove

PASSION FOR PAYMENT SYSTEM INNOVATIONS

richieste dal mercato, sempre con soluzioni innovative.

Le sfide con nuovi prodotti che stanno costantemente cambiando. Richieste di un servizio sempre migliore da parte del cliente. L’esigenza di sicurezza sempre crescente nella distribuzione automatica. Si tratta di un incentivo per noi, sviluppare soluzioni orientate alla soddisfazione del cliente.

Il sistema NRI currenza c2 airport rendiresto, monitorizza in tempo reale il funzionamento del D.A., inviando un SMS di allarme o un’e-mail al servizio tecnico, in caso di guasto. Il pronto intervento porta un notevole risparmio, grazie alla riduzione dei tempi di fermo macchina.

L’installazione plug-and-play e sprattutto l’efficenza dei costi – nessun costo mensile, software di gestione gratuito – rendono questo sistema la scelta degli operatori in tutto il mondo.

Qualunque sia il mercato e le richieste: essere un passo avanti con le nostre soluzioni innovative.

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Numeri Record per SIC-HOST

2011 .

Soddisfatti gli Operatori del Vending.

L’edizione 2011 di Host, che si è da poco conclusa a fieramilano si può considerare da record. 125.000 i visitatori professionali, di cui il 34% esteri, provenienti da 153 paesi diversi. 100.000 mq di superficie espositiva, +10% rispetto al 2009, hanno ospitato 1.600 aziende partecipanti (+17%), delle quali 190 new entry e con una quota di espositori esteri in crescita del 21%. Registrata una crescita straordinaria nei settori pane, pasta e pizza  con un +46% e nel settore caffè con un incremento del 27%.

Host 2011, sede ideale per la presentazione delle novità di prodotto, si è confermata un momento irrinunciabile di incontro e confronto tra gli operatori, in cui sono stati individuati e analizzati i trend più promettenti del settore e delineate le risposte più innovative ed efficaci. Un ricco calendario di incontri, proposte formative e presentazioni di dati e ricerche ha inoltre aggiunto all’appuntamento il valore di un programma culturale particolarmente stimolante.

Il convegno inaugurale ha approfondito lo scenario vasto e complesso del mercato fuori casa, presentando i risultati di una ricerca promossa da Fiera Milano e Host sulle evoluzioni nei comportamenti dei consumatori. Tra gli incontri focalizzati sui mercati emergenti, di particolare interesse il momento dedicato al Sud della Russia, una regione che sarà interessata da una crescita significativa in vista delle

Olimpiadi Invernali del 2014 a Sochi.

La manifestazione si è caratterizzata per una particolare vivacità degli scambi: tra i mercati che si sono dimostrati più attivi segnaliamo Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Turchia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti, Cina e Russia, che hanno raddoppiato il numero di operatori presenti. Tra gli stati che per la prima volta sono stati rappresentati con le loro aziende Canada, Croazia, Finlandia, Malta, Panama, Russia, Thailandia.

Host favorisce l’internazionalizzazione portando il mondo a Milano, ma anche esportando la propria formula sui mercati più interessanti. Di questi giorni, infatti, la formalizzazione dell’accordo tra Fiera Milano, in partnership con Deutsche Messe AG, e The Indian Express Limited Groupper che porterà Host e Tuttofood a Mumbai, dal 19 al 21 gennaio 2012, con il nome di Food Hospitality World. Il tour toccherà poi Guangzhou (Cina) dal 29 novembre al 1° dicembre 2012 e San Paolo (Brasile) dal 25 al 27 marzo 2013.

“A Host si tocca con mano lo sforzo di progettualità e di investimento del settore” ha commentato Enrico Pazzali, Amministratore Delegato di Fiera Milano, “Per i visitatori, questo significa trovare qui un’innovazione tanto tecnologica quanto concettuale,

vere e proprie idee di progetto per sviluppare nuovi format che incontrino le evoluzioni dei consumatori. Lo dimostra l’incremento dei visitatori esteri aumentati del +19% rispetto alla passata edizione”. Molto soddisfatti gli espositori che operano anche nel settore del vending. Presenti alcune delle aziende più conosciute, soprattutto del mondo della torrefazione e dei fabbricanti di distributori automatici e accessori.

È disponibile sul canale multimediale di D.A. Italia all’indirizzo http://youtu.be/lCJXUwbRv9A il video girato ad Host all’interno dello stand di uno degli espositori: la nota torrefazione genovese Covim. Si può accedere direttamente al video attraverso questo QRCODE.

Pubblichiamo nelle prossime pagine anche un’ampia galleria fotografica realizzata dalla nostra redazione nel corso della manifestazione. >>>

GIMOKA
LAVAZZA
GARIBALDI
GRILLO PODS
LUCAFFÈ
LA TAZZAD'ORO
IONIA
CAFFÈ

Piccoli fuori Grandi dentro

I nostri mobili sono un perfetto supporto per ogni “macchinetta” del caffe’. Alcuni modelli hanno in dotazione un pratico mini frigo adatto alla conservazione di cibi e bevande.

I nostri distributori sono stati studiati per garantire un servizio migliore al cliente:

-Vendita dei prodotti tramite sistemi di pagamento.

-Consenso all’utilizzo della macchinetta del caffè solo dopo l’acquisto delle Cialde o Fap dal distributore.

-Ottimizzazione delle vendite e gestione dei dati.

Altri innumerevoli vantaggi!

Oggi più conveniente con il ”NOLEGGIO”

Un efficace strumento di lavoro che vi permette di usufruire di una macchina professionale nuova riducendo al minimo i costi di gestione, grazie a comode rate mensili.

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B6

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25% di prodotto in più

V9

I distributori sono in grado di erogare da 42 a 600 prodotti tra cui cialde e capsule per caffè, bevande calde e snack.

La vendita di Snack permette di ampliare la propria offerta commerciale, con un aumento Testato del 25% di consumazioni mensili.

Un eccezionale strumento che Vi consente di soddisfare le nuove richieste di Clienti sempre più orientati ai consumi fuori casa.

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STAND 55-56

AUTOMATICO A CAPSULE

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ITALIANO: progettato e prodotto in Italia

INNOVATIVO: esclusivamente a capsule, non solo caffè ma eroga fino a 12 prodotti diversi. Capacità massima 400 capsule.

INTELLIGENTE: in grado di comunicare in tempo reale al gestore lo stato del distributore

INTERATTIVO: che dialoga con l’utente

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PANAFE'
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MOKA SIR'S
NATRIBOM
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PASKA'
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Bianchi

La nuova table top automatica dalle linee moderne e dal design accattivante fa di tecnologia e funzionalità i suoi plus, grazie al contenitore di caffè in grani, cinque contenitori di prodotti solubili, la tastiera capacitiva, il vano erogazione illuminato in fase di preparazione della bevanda e non in ultimo, la possibilità di lavorare in abbinata in master/slave con il piccolo distributore Snack & Food e montare al posto dell’immagine frontale, uno schermo LCD da 7”. La tecnologia è al tuo servizio.

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Speciale

Salute

Obesità> 69

S p e

Convegno Serim - Ospedale Treviglio> 63

il Vending al Servizio della Sana Alimentazione

Il 17 settembre si è tenuto presso la Sala Convegni dell’Ospedale di Treviglio (BG) il primo di una serie di incontri aperti al pubblico nell’ambito del progetto “Infanzia Felice”, promosso dalla Fondazione “Ospedale Amico” di Treviglio (BG), in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera cittadina, che ha come obiettivo la sensibilizzazione sul tema dell’obesità infantile. Il convegno ha visto la partecipazione di alcuni specialisti, tra cui Antonio Bossi, Primario Diabetologia A.O. Treviglio; G. Battista Negretti, Presidente Associazione Diabetici Bergamaschi; William Pedrini, Dietista A.O. Treviglio; Giorgio Odone, Psichiatra Centro Disturbi Alimentari A.O. Treviglio.

A discutere del possibile ruolo educativo dei distributori automatici, spesso stigmatizzati come portatori di cibo non salutare, è intervenuto Bruno Mazzoleni, titolare di Serim srl, qui in veste di Delegato CONFIDA, che ha spiegato le potenzialità delle macchine vending rispetto alle nuove esigenze dei consumatori.

Tra i molti altri interessanti interventi del Convegn,o riportiamo quello di Alessandra Mombrini, Psicologa Centro Disturbi Alimentari A.O. Treviglio, che ha illustrato gli aspetti educativi e affettivi legati ai comportamenti e alle abitudini alimentari.

Intervento di Bruno Mazzoleni

Delegato Confida

Bruno Mazzoleni è intervenuto a questo interessante convegno per presentare i valori del vending e la centralità del consumatore, temi molto importanti per CONFIDA, un'associazione che da anni porta avanti numerosi progetti connessi alla sana alimentazione (Sani e informa, ...e vai con la frutta) e che cerca attraverso una continua attenzione al mercato di andare incontro alle mutate esigenze dei consumatori in materia di salute e benessere. L'errata concezione che i distributori automatici possano in qualche modo essere un canale che favorisce la distribuzione di cibo non salutare, soprattutto nelle scuole, è smentito anche dai numeri.

Il Delegato CONFIDA ha infatti presentato uno studio che è stato realizzato all'interno delle scuole (già presentato in un importante convegno che si è svolto quest'anno a Roma presso la Camera dei Deputati) e in cui si dimostra come l'apporto calorico del vending per singolo studente sia in realtà molto basso.

Questo studio, realizzato selezionando un campione di 18 istituti su tutto il territorio nazionale per un totale di 12.203 alunni, ha dimostrato che il numero medio di consumazioni per alunno è pari a 0,5 al giorno per un apporto calorico di appena 65 Kcal.

Per Mazzoleni la strada più corretta per affrontare il problema della sana alimentazione è puntare sul concetto di responsabilità.

Responsabilità delle istituzioni, dei professionisti della salute e dell'educazione, delle imprese, dei consumatori, delle famiglie per favorire scelte informate e consapevoli nell'alimentazione e in sani stili di vita.

Bruno Mazzoleni ha poi illustrato più specificatamente le funzioni e il potenziale del vending, presentando una macchina configurata attraverso le specifiche del progetto di consumo consapevole "Stay Healty" di Serim.

L'intervento è disponibile integralmente nell'area Video di D.A. Italia all'indirizzo web: http://youtu.be/IZhuDmOOy7o

Se disponete di un dispositivo che legge i QR Code, potete utilizzare il codice qui sotto.

Intervento Alessandra Mombrini

Psicologa Centro Disturbi Alimentari A. O. Treviglio

L’obesità è un’interazione di più fattori: sicuramente c’è una componente di tipo genetico, ma esiste anche una fortissima componente ambientale. Con “ambiente” intendiamo la dieta, l’attività fisica, le influenze sociali e soprattutto la famiglia. Ovviamente la famiglia gioca un ruolo importantissimo, ma in realtà la componente genetica spiega solo il 25-30% del rischio complessivo di obesità. Questo significa che non è sufficiente avere una certa predisposizione genetica per sviluppare l’obesità, ma servono tutta un’altra serie di fattori. Uno studio condotto su 362 coppie di gemelli omozigoti cresciuti assieme, 311 delle quali allevate separatamente, ha dimostrato che i gemelli omozigoti, anche se cresciuti in ambiente diverso, mostrano comunque dei limitati livelli di correlazione nel peso corporeo, quindi la componente genetica è importante ma non è sicuramente l’unica.

Analizziamo più da vicino quella che è la componente ambientale. In primo luogo i fattori familiari, le attitudini che i genitori in qualche modo danno ai loro figli.

I bambini imparano a mangiare un po’ per imitazione e quindi sia per quantità che per qualità il bambino si alimenta con quello che i genitori gli offrono. Solo successivamente la selezione è più autonoma e il bambino decide da solo quello che vuole mangiare, anche se poi risente dell’influenza di amici, educatori, pubblicità, ecc.

La famiglia influenza le abitudini alimentari anche nel senso che innesca meccanismi psicologici che sottendono il problema dell’obesità. Quello che si è osservato è che nei bambini obesi vi è una difficoltà a riconoscere e a distinguere il senso di fame e di sazietà da altre sensazioni, per cui qualunque forma di malessere, di disagio viene ricondotta in qualche modo al cibo. Il bambino pensa: “Sono arrabbiato, ho una forma di malessere e imparo a sedare questa forma di malessere utilizzando il cibo”.

Tutto questo ovviamente non avviene perché il bambino non è in grado di discriminare queste sensazioni; quello che succede è che i genitori nei primi anni di vita non sono in grado di rispondere in maniera adeguata ai diversi bisogni del bambino, quindi qualsiasi sua forma di disagio viene sedata utilizzando il cibo.

L'alimento assume quindi una funzione polivalente, nel senso che serve per ridurre qualunque forma di disagio. E' logico che se si utilizza il cibo per qualunque forma di insoddisfazione, a lungo andare è molto facile che s'inizi ad aumentare di peso, fino poi magari a diventare obeso. Nelle famiglie dei bambini obesi vi sono inoltre delle carenze a livello comunicativo, nel senso che si parla poco di emozioni e si comunica poco il proprio malessere. Questa caratteristica si ritrova anche negli obesi adulti, perché da piccoli non hanno mai imparato a gestire determinate situazioni e quindi si dà luogo all' “emotional obeliting”, ossia mangiare in maniera compulsiva per ridurre un certo sentimento spiacevole.

Quindi è importante in prima istanza che i genitori siano informati non solo sulla corretta alimentazione, ma che siano anche abituati a riflettere sulle conseguenze a livello affettivo del loro modello comunicativo. I diversi tipi di famiglia possono naturalmente favorire anche altri disturbi alimentari, non solo l’obesità.

Il primo tipo di famiglia è la cosiddetta “famiglia invischiata”, ovvero un nucleo familiare nel quale

ci sono continue intrusioni nel campo delle affettività e delle opinioni personali, come se in qualche modo non venisse dato spazio all’autonomia del bambino. Questa forzata condivisione comporta un deficit nella capacità di percepire e distinguere i segnali emotivi propri e altrui, perché ancora una volta il bambino non impara a riconoscere i propri segnali, le proprie emozioni. Quello che succede spesso in queste famiglie è che quando il bambino rifiuta il cibo, il genitore non accetta che il bambino abbia dei bisogni diversi da quelli che sono i suoi in un determinato momento e quindi tende ad essere incalzante, non si sofferma su quello che potrebbe essere il motivo del rifiuto.

Un altro tipo di famiglia è quella iperprotettiva, in cui la componente ansiosa è molto forte. In queste famiglie vi è una tendenza a esercitare un controllo elevato sul figlio, che vive in maniera emotivamente intensa ciò che accade in famiglia. Sono famiglie in cui la quota d’ansia è veramente pervasiva, in cui i genitori hanno molti dubbi, molte preoccupazioni che vengono poi riversate sul bambino e il cibo ancora una volta diventa un modo per sedare le emozioni negative.

Un altro tipo di situazione è quello delle famiglie autoritarie, in cui non viene assolutamente dato

spazio al bambino. Ciò può determinare anche cosa il bambino deve mangiare, quindi il bambino non impara ad autoregolarsi nell’alimentazione ma risponde a un’imposizione che gli arriva dall’alto. Un’ultima forma individuata è quella delle famiglie che evitano i conflitti. I conflitti sono considerati pericolosi, quindi in famiglia non si parla, non si discute, va tutto bene, il bambino non ha quindi la possibilità di sperimentare che in realtà le situazioni conflittuali possono essere assolutamente affrontate senza che per questo si creino delle fratture relazionali e non impara a gestire la rabbia e soprattutto a consolidare una buona autostima, perché non ha mai modo di confrontarsi, nemmeno con i coetanei.

Sicuramente la famiglia ha il ruolo principale nello sviluppo di quello che è il sovrappeso. Ci sono poi molti altri fattori di tipo familiare e sociale: da un lato si è un po' persa la ritualità dei pasti: la famiglia si riunisce a tavola solo la sera, per cui di giorno ognuno mangia rigorosamente per conto suo. La società influenza anche quello che è lo stile di vita, per cui si saltano i pasti, si mangia velocemente, si tende a mangiare in eccesso, c’è una riduzione dell’attività fisica e questo è favorito

dall’avanzare delle tecnologie: ci si diverte molto di più a giocare con il computer o la Play Station piuttosto che uscire a giocare a pallone con i compagni.

L’attività fisica spesso è un po’ limitata perché viene vista come un impegno, i genitori non riescono ad organizzarsi quindi non è più vissuta come momento liberatorio, ma piuttosto diventa uno stress aggiuntivo per il genitore ma anche per il bambino, che termina la scuola alle 16.00, poi magari ha i compiti da fare e infine deve andare a giocare a pallone. A lungo andare tutto quello che è attività fisica passa in secondo piano. Senza dimenticare che comunque il movimento aiuta il tono dell’umore, aiuta a sperimentarsi quindi migliora l’autostima, soprattutto quella corporea.

Ci sono anche fattori socio-economici che condizionano lo sviluppo dell’obesità: c’è ad esempio una correlazione negativa tra lo stato socio-economico di un individuo durante l’infanzia e l’obesità in età adulta. Questo perché si pensa che una famiglia disagiata possa impedire la pratica di attività motoria e sia in possesso di un ridotto livello di conoscenze nutrizionali.

L’obesità diventa poi un problema psicologico, per questo è importante focalizzarsi sulla prevenzione: i risultati a lungo andare diventano molto più devastanti.

L’obesità porta con sé uno stigma sociale negativo, perché le persone pensano prima di tutto che gli individui obesi hanno delle scarse capacità di autocontrollo, che siano senza forza di volontà, senza pensare al fatto che dietro ci sono una lunga serie di fattori che l'hanno determinata. Si pensa che le persone in sovrappeso abbiano più problemi psicologici di quelli normopeso, che siano solo golose e mangino molto più del necessario o ancora che possano raggiungere il peso ideale semplicemente con un po’ di buona volontà.

Tutti questi pregiudizi condizionano poi l’autostima del bambino e dell’adulto in sovrappeso, che in qualche modo si mette in discussione e si dà la colpa per la sua condizione. È stato condotto uno studio in cui è stato chiesto ai bambini di sei anni di descrivere i loro coetanei sovrappeso: è risultato che questi bambini sono visti come pigri, sporchi e bugiardi, quasi come se in qualche modo l’immagine, la forma fisica condizionasse poi anche un’altra serie di valori, di caratteristiche che nulla hanno a che fare con il peso corporeo.

In secondo luogo, il rifiuto: è risaputo che molto spesso il bambino obeso è oggetto di derisione e di rifiuto da parte dei compagni: i bambini più paffutelli vengono presi in giro perché sono più impacciati nel gioco e così via.

Quello che succede è che l’eccesso di peso corporeo può portare a una derisione che, vissuta da parte dei compagni, può dare luogo ad un circolo vizioso, perché a questo punto il bambino vive sentimenti di frustrazione, assume un atteggiamento rinunciatario e decide di stare da solo. Questo dà il via a tutta una serie di attività sedentarie e solitarie di fronte alle quali il cibo risulterà molto più gratificante.

Tutti questi disagi denotano poi un quadro psicopatologico che spesso dà luogo a quello che viene chiamato “disturbo da alimentazione incontrollata".

Cos’è importante fare? Sicuramente da parte degli insegnanti, degli educatori, della famiglia, è fondamentale che non ci siano atteggiamenti costrittivi e di critica, perché questi vanno a aumentare il disagio. Piuttosto, è bene coinvolgere il bambino, aiutarlo a chiedere quello che deve mangiare senza farlo sentire in colpa. È poi importantissimo favorire l’espressione dell’emotività con un atteggiamento di accettazione. Il bambino deve venir invitato ad esprimersi, a sfogarsi e a raccontare come si sente. Questo aiuta ad accrescere la sua autostima. L’obesità in età infantile è un fattore di rischio per disturbi psicopatologici come l’anoressia e la bulimia in età adolescenziale, diventa quindi importante intervenire subito e non quando il problema si è già evidenziato.

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Speciale Salute

Obesità Disegno di Legge 2788 per la Prevenzione

e la Cura del Sovrappeso

Il problema del sovrappeso oggi riguarda sempre più gli italiani. Si stima che siano oltre il 10% infatti i connazionali obesi e a questo proposito, lo scorso giugno è stato presentato il disegno di legge 2788, che disciplina i principi fondamentali in materia di prevenzione e cura dell’obesità e dei disturbi alimentari, per garantire la tutela della salute, la riabilitazione e il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti che ne sono affetti.

Sono circa 52 mila ogni anno in Italia i decessi che si possono ricondurre a cause legate all’eccesso di peso. Il problema dell'obesità richiede un approccio preventivo, per evitare l'insorgere nel tempo di altre patologie collegate all'eccesso di peso e ad oggi non esiste un percorso di cura riconosciuto a

livello istituzionale nonostante una fetta rilevante della popolazione italiana adulta abbia un peso eccessivo e nonostante gli alti costi sanitari, (circa 25 miliardi di euro nel 2005).

Le indicazioni contenute nel Ddl 2788 “Disposizioni in materia di prevenzione, cura e riabilitazione dell’obesità e dei disturbi dell’alimentazione”, presentato il 16 giugno in Senato, alla cui stesura ha partecipato anche la Scuola di Medicina degli Stili di Vita della Fimmg (Federazione Italiana medici di Famiglia) puntano in particolare su due principi generali per il trattamento delle forme gravi di disturbi dell’alimentazione e dell’obesità: team approach e setting multipli

Il concetto di team approach indica un approccio multidimensionale, interdisciplinare, multiprofessionale integrato che coinvolga medici internisti, nutrizionisti clinici, psichiatri, fisiatri, psicologi dietisti, fisioterapisti, laureati in scienze motorie, educatori ed infermieri.

Per setting multipli si intende una serie di attività assistenziali che vanno dalla gestione ambulatoriale a lungo termine alla riabilitazione intensiva, semiresidenziale e residenziale indirizzata agli stati gravi di malnutrizione per eccesso o per difetto, alle fasi di instabilità e scompenso delle comorbosità somatiche e psichiatriche e all’avvio di una correzione stabile dello stile di vita.

Il Disegno di Legge, ha inoltre evidenziato la necessità di istituire reti regionali per il trattamento dell’obesità e dei disturbi dell’alimentazione attraverso strutture di vario livello collegate tra loro e armonizzate attraverso un Centro di Coordinamento regionale.

Di questi ultimi giorni la notizia che la recessione economica favorirebbe l’obesità, in particolare quella infantile, in forte aumento. L’abbattimento dei costi della carne rispetto alla verdura, induce ad un maggiore consumo di proteine, portando ad un’alimentazione squilibrata.

I nuovi dati sul sovrappeso infantile hanno preoccupato l’Organizzazione mondiale della sanità, che registra un peggioramento delle abitudini alimentari anche nei paesi in via di sviluppo. In Italia oltre il 12% dei bambini e ragazzi ha problemi di sovrappeso legati ad un’alimentazione sbagliata e al poco tempo dedicato all’attività fisica. Fondamentale quindi ricordare che adottare abitudini alimentari corrette può evitare non solo problemi psicologici e relazionali, ma anche malattie cardiovascolari, diabete e obesità in età adulta.

Decennale Filco-Adriatica Bari> 71

Telecom Italia - NFC> 77

Dieci Anni di Impegno sul Territorio per la Filiale Pugliese di Filco-Adriatica

Festeggiare il decennale di un'attività è un momento sempre molto importante per qualunque realtà aziendale. È un segno di continuità che certifica il radicamento nel territorio di riferimento e la qualità del lavoro svolto.

La storica rivendita Filco-Adriatica, per celebrare nel migliore dei modi questa ricorrenza, ha organizzato a Bari un convegno che ha visto la partecipazione di numerosi operatori del settore e qualificati relatori. L'intero evento è stato registrato in video e D.A. Italia ha pubblicato sul suo canale multimediale (http://www.youtube.com/user/DAITALIA2011) una sintesi dei principali interventi. Potete accedere direttamente ai video attraverso i QRCODE o digitando su un dispositivo collegato ad internet i link specifici.

LA RIVENDITA

Filco-Adriatica nasce dalla fusione di due società operanti nel campo della distribuzione automatica in provincia di Ancona: Filco Vending e Adriatica Service. Gli attori principali delle due società capiscono da subito che solo l’insieme di forze, risorse umane, strutture, professionalità e esperienza poteva far sorgere una struttura nuova, più forte e più radicata nel territorio

capace di soddisfare le esigenze dei clienti e garantendo un importante supporto per gli operatori del settore.

Oggi la Filco Adriatica è un punto di riferimento nel panorama del vending, con le sue tre sedi di Ancona, Bari e Forlì, riesce a garantire un servizio completo e capillare su gran parte delle regioni adriatiche, l’Umbria, il sud dell’Emilia Romagna, la Basilicata e parte della Calabria. Con oltre 40 collaboratori riesce quotidianamente a rifornire di distributori, ricambi e merce di consumo  più di 200 clienti che l’hanno scelta come partner commerciale di riferimento, grazie anche al prestigio dei marchi che commercializza.

Filco Adriatica ha sempre adottato una politica “a porte aperte” ospitando presso le sue strutture ed i suoi accoglienti show-room di Ancona e Bari, clienti e soggetti interessati al mondo del vending.

La sede storica è quella di Ancona Forlì, l'ultima nata, è impegnata a sviluppare il mercato dell'area nord di nostra competenza. Bari, di cui si è festeggiato il decennale, è concentrata sullo sviluppo e la valorizzazione di tutti i clienti del sud Italia. La filiale è gestita da dieci collaboratori che garantiscono assistenza da tutti i punti di vista.

IL CONVEGNO DI BARI

Intervento di Alessandro Fontana

L'evento è stato moderato da Alessandro Fontana, Presidente del Gruppo Imprese di Servizi e Commercializzazione di Confida, che prima di dare il via ai lavori del convegno, ha realizzato un intervento dal titolo: Utilizzare un linguaggio comune per fare sistema.

Oggi uno dei problemi del vending sembra proprio essere rappresentato dal fatto che troppe componenti del sistema non parlano lo stesso linguaggio. Quale comunicazione ci può essere tra chi innalza la bandiera della certificazione di qualità di gruppo (TQS) e chi parla solo di ristorno? Come possono intendersi quelli che investono in strumenti informatici per il controllo di gestione e quelli che tirano fuori dal cassetto un po' di nero per mettere a posto i conti? C'è chi non è contento del caffè a 0,50 euro e chi va sotto allo 0,25 e così via. Come è possibile "fare sistema" se c'è così

>

tanta distanza tra gli estremi e perfino il buonsenso non sembra essere un terreno di dialogo comune?

L'unico modo è fare un passo indietro, ripartire dai fondamentali e costruire attraverso la comunicazione un linguaggio comune in cui tutti si possono in qualche modo riconoscere. Diffondere una cultura del vending condivisa che funzioni da collante tra i vari operatori. Tutti sono chiamati a collaborare: i media, l'Associazione e il complesso universo delle tante aziende della filiera. Per creare un linguaggio comune si deve investire in comunicazione, l'unico strumento efficace per diffondere un linguaggio. Anche il vending deve usare tutti gli strumenti a sua disposizione:

FORMAZIONE

CONFIDA

VENDITALIA

RIVISTE DI SETTORE

CONVEGNI ED EVENTI

RIVENDITE

COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA

NEWSLETTER

Pubblichiamo integralmente nel nostro Canale multimediale l'intervento di Alessandro Fontana all'indirizzo: http://youtu.be/H5oSNRt2gf0

Intervento di Lucio Pinetti

Il Presidente di Confida e di Venditalia nel suo intervento si è soffermato in particolare sui quattro fondamentali del “Teorema del Valore”: accreditamento istituzionale, qualità, consumatore e fare sistema. Ha inoltre illustrato i risultati dei progetti giunti al termine e di quelli ancora in essere incentrati tutti sull’attestazione del Valore: la campagna per l’aumento dei prezzi, la Vending Cruise 2011, il Capitolato Standard, i convegni di grande impatto e visibilità politica sulla sostenibilità alimentare e sulla tutela dei consumatori; la certificazione di

gruppo TQS Vending; la campagna di comunicazione rivolta al consumatore finale.

Per dare la più ampia e diffusa visibilità e riconoscibilità al settore, CONFIDA ha infatti per la prima volta affrontato un investimento senza precedenti per la realizzazione di una campagna di comunicazione nazionale. Sugli schermi di milioni di Italiani la distribuzione automatica ha comunicato i suoi valori attraverso circa 4.000 spot pubblicitari. Ogni investimento, ogni sforzo organizzativo, ogni strumento disponibile, le migliori intelligenze professionali a nulla valgono se a tutto questo non corrisponde una condivisione reale, una consapevolezza comune e un’unità di azioni che si riassumono nell’espressione "fare sistema".

Un ampio estratto dell'intervento di Pinetti è disponibile all'indirizzo: http://youtu.be/oEZQJMBMbh0

L'INTERVENTO DEI RESPONSABILI DI FILCO ADRIATICA:

Carlo Conti, Filippo Presciutti e Antonio Milone

Il passato, il presente e il futuro della rivendita sono i tre punti approfonditi dai relatori. Carlo Conti ha ripercorso le tappe fondamentali dei suoi oltre 40 anni di vending, dalla nascita di Filco Vending alla fusione di qualche anno fa con Adriatica Service e alle sfide che lo hanno portato ad affrontare con sempre rinnovato entusiasmo il complesso mercato del vending. Filippo Presciutti si è invece concentrato sul presente della rivendita e sui suoi molteplici servizi. Assistere i clienti in ogni loro passo importante, supportarli in ogni istante, garantire loro la consegna di merce, di distributori e di ricambi, oltre ad una qualificata assistenza tecnica e una consulenza commerciale. Sono questi i punti di forza di Filco Adriatica, che da sempre mira ad offrire un servizio di qualità finalizzato alla crescita dei propri clienti. La professionalità del personale, elemento indispensabile per garantire questo standard

qualitativo, viene arricchita costantemente da numerosi corsi di formazione tecnica, organizzati dalle aziende fornitrici operanti nel settore, e di management, curati da prestigiosi centri di formazione professionale.

Filco Adriatica riesce così a garantire ad ogni suo cliente una assistenza tecnica impeccabile, fruibile sia a distanza che in loco, e una consulenza commerciale, garantita attraverso un consulente dedicato e i corsi di aggiornamento in sede.

I loro due interventi sono disponibili all'indirizzo: http://youtu.be/SJ35MIagJ9U

> LUCIO PINETTI
> CARLO CONTI, FILIPPO PRESCIUTTI E ANTONIO MILONE

Antonio Milone, responsabile della filiale di Bari, ha invece affrontato il tema del futuro della rivendita. I nuovi progetti come l'innovativo sito internet (www.filcoadriatica.com), ricchissimo di informazioni e con un database completo dei prodotti, dei distributori e dei servizi che Filco Adriatica può offrire ai suoi numerosi clienti.

L'intervento integrale di Milone (assieme alla chiusura di Filippo Presciutti) è disponibile all'indirizzo: http://youtu.be/Aaty19JDiIo

Il Convegno è poi proseguito con gli interessanti interventi di:

Pasquale Galietta, direttore Food Company Consulting che collabora con la Filco Adriatica e che si occupa di controllo di qualità e certificazioni di prodotti, processi e sistemi per il vending Davide Celin, in rappresentanza di uno dei partner più importanti della rivendita: Lavazza, ha presentato la nuova miscela Vigoroso per i sistemi espresso BLUE e MyCharge, l'innovativo sistema di deconto per macchine OCS con tecnologia RFID

Guido Panigada, socio di Digisoft, ha ben espresso la necessità di far conoscere agli operatori del mercato del vending le evoluzioni delle soluzioni software e dei nuovi servizi elaborati dalla sua azienda. In particolare ha presentato Vega Lite, il nuovo sistema di fruizione di Vega per la informatizzazione delle compagnie di gestione di piccole dimensioni.

Prima dei saluti finali il convegno si è chiuso con l'intervento di Antonio Matarrese, un noto gestore pugliese, cliente della rivendita. Il case history è disponibile in versione integrale all'indirizzo: http://youtu.be/y9WYgWXhyZ8

> ANTONIO MATARRESE

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Coges al fianco di Telecom Italia Presenta la Tecnologia

Lo scorso 27 giugno, nella splendida cornice di Villa Miani a Roma Coges , rappresentata da Dario Brunello, direttore commerciale e Girolamo Dal Ben, National Sales Manager, ha partecipato alla presentazione della tecnologia NFC (Near Field Communication) da parte di Telecom Italia.

L’incontro, introdotto dal Presidente Esecutivo di Telecom Italia Franco Bernabè, ha visto diversi relatori di Telecom ed aziende quali Samsung e Gemalto presentare le caratteristiche della tecnologia NFC e le opportunità che questa offre al mercato nell’attuale momento.

Coges, come sempre interessata all’applicazione della tecnologia più avanzata alle semplici azioni quotidiane, da quattro anni collabora con Telecom Italia per lo sviluppo di soluzioni innovative e ha preso parte all’evento romano, che ha rappresentato un importante passo avanti per la diffusione di questa importante tecnologia nel prossimo futuro.

La tecnologia NFC permette transazioni e scambio di dati a corto raggio (circa 5 cm di distanza) in maniera semplice, tramite connessioni sicure che sfruttano un elemento presente direttamente sulla SIM di uno smartphone o di un tablet.

Un dispositivo contenente al proprio interno un chip NFC può effettuare un pagamento con carta di credito oppure servire, ad esempio, come tessera identificativa o abbonamento per il parcheggio o i mezzi pubblici. Secondo alcune stime infatti, per il 2014 i pagamenti via NFC raggiungeranno i 50 miliardi di dollari, mentre per il 2015 saranno 860 milioni i telefoni cellulari dotati di questa tecnologia.

Semplice da usare e sicura, questa tecnologia può sostituire carte di credito, tessere fedeltà ed altri documenti integrandoli direttamente nel telefono. Per i fornitori di servizi si tratterebbe di un nuovo strumento per fidelizzare gli utenti, eliminando inoltre i costi per l’emissione di biglietti o tesserini in carta o plastica.

Attualmente la tecnologia NFC si trova in un momento chiave della sua evoluzione: superata la fase iniziale di lancio, Telecom Italia ha annunciato l’inizio di un periodo di assestamento non tanto tecnologico quanto sociale e commerciale. Le previsioni della società di analisi di mercato Gartner, parlano di un 10% dei clienti mobili che entro il 2015 utilizzerà attivamente l’NFC, vale a dire milioni di potenziali clienti solo in Italia.

Proprio in questa fase che le aziende coinvolte considerano importante sviluppare un ecosistema formato da imprese di telecomunicazioni, produttori di telefoni cellulari ed aziende sia pubbliche che private che sviluppino applicazioni e servizi compatibili con la tecnologia NFC.

Negli Stati Uniti la tecnologia NFC è già largamente diffusa, mentre in Italia, grazie alla collaborazione tra Telecom e Atm Milano, è stato avviato un progetto che prevede l’acquisto degli abbonamenti per autobus e metropolitana direttamente dal telefono cellulare, che verrà poi decodificato avvicinando l’apparecchio ad appositi tornelli.

IVS Italia e Sogeda

Fast Service Italia, società nata in collaborazione con IVS Italia Spa e Sogeda Srl ha annunciato l’apertura della prima isola Self Shop, operativa dal 30 settembre all’interno della stazione ferroviaria di Pescara. Nei prossimi cinque mesi la diffusione del servizio toccherà 32 medie stazioni ferroviarie del circuito “Centostazioni” sul territorio nazionale.

Le nuove aree di ristoro sorgeranno accanto alle isole Self Bar (realizzate grazie ad un accordo con Grandi Stazioni e Centostazioni) che distribuiscono bevande calde, fredde e snack e che sono presenti da dodici anni in 224 stazioni ferroviarie italiane.

All’interno delle Isole Self Shop saranno venduti prodotti non food utili a chi viaggia: articoli di parafarmacia, igiene personale, collant, giochi per l’intrattenimento, batterie, piccoli accessori per computer e telefonia.

Al Via dalla Stazione di Pescara le Isole Self Shop

Ogni isola Self Shop è costituita da tre distributori automatici, uno dei quali dedicato al promo food: si tratta di una macchina che eroga un singolo prodotto a fini promozionali.

“Con l’installazione delle isole Self shop abbiamo raggiunto un grande obiettivo che dimostra le potenzialità del vending in stazione e nei luoghi aperti al pubblico”, ha dichiarato Fioravante Allegrino, amministratore unico di FAST SERVICE ITALIA, concludendo: “L’innovazione, legata anche alla possibilità di promuovere singoli prodotti food è accompagnata dall’impiego di ottime tecnologie e da una rete organizzativa capillare ed estremamente efficiente”.

Fast Service Italia, oggi gestore del più grande circuito europeo capillare di distribuzione automatica per ristorazione in luoghi pubblici, prevede sui box anche ampi spazi di comunicazione mirata per i prodotti in vendita nelle isole.

Confida per il Vending> 81

Notizie dall'Eva> 83 M o n d o

Mondo Associazione

Stati Generali del Vending

La Distribuzione Automatica Tra Mercato e Innovazione

Roma - 9 e 10 novembre 2011

Confcommercio Imprese per l’Italia - Sala Orlando

Lo scopo dei primi Stati Generali del Vending che si terranno a Roma in novembre, è quello di riunire tutti i protagonisti, di qualunque dimensione, per discutere e capire, per condividere e decidere insieme su come “tornare a crescere”.

Il perdurare della stagnazione economica e della contrazione della propensione ai consumi ci danno consapevolezza che abbiamo a che fare con un contesto di minori opportunità rispetto al passato e che, pertanto, abbiamo la necessità di ripensare al futuro del vending, sforzandoci d’immaginare “ciò che ancora non è stato fatto”.

Costruire oggi il nostro futuro è possibile a condizione di mettere in campo uno scatto di orgoglio di tutta la filiera per un ripensamento complessivo, in termini prospettici, del settore con al centro:

> il mercato, un confronto sulle potenzialità derivanti dall’esplorazione delle nuove forme di distribuzione commerciale e di somministrazione nel consumo fuori casa;

> l'innovazione, tecnologie, applicazioni informatiche, modalità di pagamento, nuovi prodotti;

> il consumatore, fruitore e, al tempo stesso, garante della qualità e della certificazione valoriale del servizio.

Questi contenuti, promossi da CONFIDA, avranno l’originale quanto ancor più utile particolarità che, per la prima volta, il quadro delle “opportunità” verrà disegnato sulla base degli approfondimenti di autorevoli osservatori esterni in rappresentanza del mondo politico, economico e sociale.

Gli Stati Generali del vending sono l'espressione di un percorso di maturazione iniziato poco più di un anno fa e che ha visto la Presidenza e gli Organi direttivi impegnati in una intensa attività propulsiva di forte aggregazione interna della base associativa intorno al “valore” del Vending.

Si terranno presso la sede di Confcommercio Imprese per l’Italia a conferma dell’importanza che il vending ha saputo conquistarsi all’interno dell’economia dei servizi alle imprese e alle persone e dell’accreditamento di CONFIDA nel sistema della rappresentanza della nostra Confederazione Generale.

Gli Stati Generali del vending sono anche una rilevante opportunità in termini di visibilità, non solo presso le istituzioni e presso le associazioni di rappresentanza, ma anche attraverso i media.

Questo il programma della manifestazione:

> Mercoledì 9 novembre 2011

9:30 Registrazione

Moderatore: Piero Angelo Lazzari, Direttore CONFIDA

10:30 Indirizzo di saluto

Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Apertura dei lavori Lucio Pinetti, Presidente CONFIDA

10:45 L’economia dei servizi alla persona e alle imprese: mercato e tendenze. Mariano Bella, Direttore Ufficio Studi Confcommercio Imprese per l’Italia

11:00 Crescere in valore: come valutare il posizionamento delle aziende del Vending all’interno delle dinamiche di mercato Vincenzo Perrone, Prorettore alla Ricerca dell’Università Bocconi di Milano

11:30 I nuovi interlocutori del Vending Paolo Andrigo, Responsabile Canale Vending- ACCENTURE

12:00 Promozione e tutela del valore: il patto con il consumatore

Pietro Giordano, Segretario Generale ADICONSUM

12:30 Dibattito e approfondimenti / light lunch

Moderatore: Raffaella Nobile, Gruppo 24 Ore

14:30 Mercati innovativi … > negozi automatici.

Filippo Fabbri, Direttore Ufficio Marketing GRUPPO ARGENTA S.P.A.

> luoghi di transito.

Fioravante Allegrino, Amministratore Fast Service Italia S.R.L.”

> automatic store.

Alfredo Porrello, Direttore Generale D.A. DESIGN GROUP S.R.L.

15:30 … se ne discute con i relatori

15:45 Conclusione dei lavori

> Giovedì 10 novembre 2011

9:30 Registrazione

Moderatore: Alessandro Fontana, D.A. Italia

10:30 Apertura dei lavori

Cesare Spinelli, Presidente Gruppo imprese di gestione d. a. di CONFIDA

10:45 Concorrenza, innovazione, produttività: le trasformazioni delle aziende commerciali e le potenzialità della Distribuzione Automatica

Roberto Ravazzoni, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese

Presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia

11:15 Le nuove frontiere per i micro pagamenti nel vending

Giovanni Miragliotta, Direttore dell’Osservatorio permanente NFC & Mobile

Payment presso Università Politecnico di Milano

11:45 Vending Interattivo: una nuova esperienza d’acquisto per il consumatore

Adrian Whelan, Intel EMEA Embedded Business Development Director at Intel Corporation

12:15 Approfondimenti e discussione

12:30 Conclusione dei lavori e proposte programmatiche

Lucio Pinetti, Presidente CONFIDA

Re/Gent Nuovo Associato EVA

Re/Gent è una società di ricerca e sviluppo specializzata in refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, che dedica particolare attenzione all'efficienza energetica e ai refrigeranti alternativi per la tutela dell’ambiente.

Re/Gent è stata fondata nel 1993 nei Paesi Bassi da due soci con alle spalle una lunga esperienza nel campo della refrigerazione. Attualmente la società impiega otto persone, è una piccola azienda flessibile, con scienziati e ingegneri altamente qualificati. Il suo core business è la progettazione di sistemi di raffreddamento ad alta efficienza energetica conformi agli standard internazionali. Le sue strutture di laboratorio sono disponibili per le indagini pratiche, come prove su apparecchi per la refrigerazione e sui componenti.

Secondo Patrick Beks , direttore Qualità Re/Gent, "la ragione principale per far parte dell’European Vending Association è quella di poter raccogliere informazioni utili per la nostra attività di sviluppo di distributori automatici refrigerati. Ci aspettiamo nuove norme europee sui livelli di consumo energetico per questa tipologia di macchine e vogliamo percorrere in anticipo la direzione che verrà presa. Crediamo inoltre che essere soci EVA ci darà la possibilità di espandere la nostra rete di contatti nel settore del vending. Si tratta di un'occasione unica per lo scambio di conoscenze e di collaborazioni più intense ".

Catherine Piana, direttore generale EVA, ha commentato: "EVA è lieta di avere a bordo una società high-tech che presta particolare attenzione all’ambiente. Grazie alla sua posizione proattiva sul fronte legislativo, Re/ Gent contribuirà certamente a condividere una visione innovativa della nostra attività di lobbying ".

Catherine
Piana

Appuntamento in fiera

TriestEspresso 2012 l’Appuntamento del Vending con il Sud Italia

Dopo il successo della precedente edizione della manifestazione, Triestespresso Expo tornerà a Trieste, dal 25 al 27 ottobre 2012.

TriestEspresso Expo, la principale fiera B2B dell'intera filiera del caffè espresso, è il luogo d’incontro per gli operatori internazionali del settre per scoprire le novità di prodotto e le più recenti tendenze del mercato. L’appuntamento raccoglierà in una sola esposizione pro-

duttori che mirano ad ampliare il loro mercato dell'espresso, importatori e venditori alla ricerca di nuove opportunità d'affari, ma anche fabbricanti e rivenditori di macchine e impianti per la lavorazione e la torrefazione del caffè, di parti di ricambio e accessori.

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