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D.A.ITALIA_N_16

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speciale: D.A. Vending Expo 2006 rivenditori: intervista a Caffè Mazzoni il mercato del vending: produttori – Grok Eva Technical Forum Sicura 2006 Speciale Sicilia: Road Show 2006 Bianchi – Eurofood Srl – Stima Srlspeciale NAMA le novità nel vending: Coca Cola e Nestlé – Starbucks e Pepsi Co – Fas e Cimbali – Argentia

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I costi e le opportunità delle Fiere di settore

Si è da pochi giorni conclusa a Parigi la nona edizione di D.A.Vending Expo 2006 e per molti operatori di tutta la filiera del vending è ormai tempo di bilanci e di esprimere una valutazione sull’anno appena trascorso.Come di consueto uno degli argomenti più dibattuti,ma quasi sempre messo da parte perché tocca numerosi interessi contrapposti,è quello legato alla proliferazione delle fiere di settore e al rapporto tra costi e benefici che la partecipazione a numerosi di questi eventi comporta.

L’argomento è senz’altro scomodo,perché è indubbio che le Fiere rappresentino un momento essenziale per il Paese che le organizza,sia perché sono un’importante vetrina di quel particolare mercato,sia perché le categorie che ne traggono vantaggio sono una parte importante e vitale del mondo del vending.

Purtroppo gli investimenti necessari a partecipare a questi eventi (soprattutto con stand di alto profilo),sono sempre maggiori e non sempre,soprattutto quando ci sono così tanti appuntamenti ravvicinati,questo comporta dei vantaggi concreti alle aziende espositrici.

Parigi rappresenta un esempio perfetto.È una grande fiera internazionale,con oltre 200 espositori e 13.000 visitatori,ma si svolge a pochi mesi da Venditalia,che è di fatto il più importante appuntamento europeo del vending e dove tutte le aziende di settore presentano al mercato le principali novità.È francamente improbabile che dopo poco tempo le stesse aziende possano proporre allo stesso mercato e sostanzialmente agli stessi operatori,proposte commerciali tali da giustificare un consistente investimento in tempo,allestimenti e occupazione del personale.

Gli interessi che gravitano intorno alle fiere sono notevoli e non possono comunque essere sottovalutati,molte importanti attori del mondo del vending hanno indubbi benefici da queste iniziative e perfino le riviste di settore hanno solo da perdere se diminuissero gli appuntamenti in calendario o alcune di queste fiere non si rilevassero un successo.

Però è altrettanto inutile “nascondere la testa sotto la sabbia”e ci si deve rendere conto che l’unica cosa importante è trovare il giusto equilibrio tra i vari interessi contrapposti,in modo tale che tutte le esigenze possano essere almeno in parte soddisfatte.

In un Europa allargata a 25 paesi è evidente che non ci potranno essere altrettante fiere del vending e che pochissime di queste potranno vantare la qualifica di internazionali.

Se questa ovvia considerazione venisse disattesa,non sarebbe certo improbabile che alcuni grandi nomi del vending decidessero da un giorno all’altro di sospendere la propria partecipazione ad eventi anche importanti,con il risultato che la geografia degli appuntamenti fieristici non sarebbe riscritta di concerto da tutta la filiera del vending,ma solo da considerazioni istintive degli espositori,che purtroppo verrebbero probabilmente seguiti a catena dai principali concorrenti.I risultati sarebbero evidentemente dannosi per tutti e non iniziare a prendere sul serio questo argomento,potrebbe portare a scenari preoccupanti.

Le fiere sono momenti troppo importanti per non venire coordinati a livello sovranazionale attraverso una fase di concertazione tra le parti che sia in grado di trovare alcune valide soluzioni.

Alessandro Fontana

Numero 6 – Anno IV – Novembre - Dicembre - 2006

Direttore Responsabile Renzo Gabriel Bonizzi

Condirettore Alessandro Fontana

Ha collaborato Massimo Brisciani

Progetto grafico Andrea Lottero

Foto Alizia Lottero

Stampa Diffusioni Grafiche Spa

D.A.Italia – Il periodico della distribuzione automatica

Pubblicazione iscritta al Tribunale di Milano,numero di registrazione 177 del 22 marzo 2004

Iscrizione al R.O.C.: 11412

Periodicità: bimestrale

Editore: ART&WORKS Srl

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La riproduzione totale o parziale delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su D.A.Italia è permessa solo se autorizzata dalla Direzione.

La Direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari.

EDITORIALE I costi e le opportunità delle Fiere di settore

La nona edizione di D.A.Vending Expo è andata in scena a Parigi

Caffè Mazzoni ha inaugurato la nuova sede di Prato

Grok - un’idea innovativa per un originale snack al formaggio

Il Road show 2006 della Bianchi sbarca in Sicilia

Eurofood Srl – la professionalità nel vending in Sicilia

Stima Srl - la qualità del servizio per la soddisfazione dei clienti

Coca Cola e Nestlé lanciano Enviga,il nuovo drink brucia-calorie

Porte aperte all’Argentia di Vignate

Starbucks e Pepsi Co insieme per un progetto vending FAS e Cimbali individuano possibili ambiti di cooperazione

L’Assemblea

di AIABO

Si è svolto a Roma l’EVA Technical Forum

Confida Comunica:Regolamento elettorale - Assemblea 2007

Concorso "Marketing per la salute" - Il premio speciale CONFIDA

Bilancio

TriestEspresso Expo segna un nuovo record con oltre 5.000 presenze

Julius Meinl Italia e la cultura del caffè

Il Telelavoro - a cura di Massimo Brisciani,Consulente del Lavoro

NAMA

festeggiato il suo settantesimo compleanno

La nona edizione di D.A.Vending Expo è andata in scena a Parigi SPECIALE D.A.VENDING EXPO 2006

Si è da poco conclusa la nona edizione di D.A.Vending Expo,la Fiera Internazionale del vending organizzata a Parigi da Reed Expositions France e patrocinata da NAVSA,(l’Associazione Nazionale Francese).

La manifestazione biennale ha ospitato 210 espositori,registrando un aumento di nuovi espositori pari al 29% e una forte presenza di espositori internazionali,pari al 39% del totale (13 nazione rappresentate).Questi dati hanno consentito a Parigi di vedere confermata la propria vocazione internazionale.

In quattro giorni il salone ha avuto 13.021 visitatori,di cui il 27% internazionali provenienti da 73 paesi.L’aumento rispetto alla scorsa edizione è stato del 2%.

Nel periodo di fiera sono stati organizzate numerose iniziative collaterali quali:conferenze,workshop,uno spazio dedicato alla messa in scena della D.A.(curato da un famoso designer) e il concorso “Trofei del Vending 2006”.

D.A.Italia era presente a D.A.Vending Expo con un proprio stand e ha partecipato alle numerose iniziative predisposte dagli organizzatori.

La conferenza stampa di apertura

Il 25 ottobre 2006 ha aperto i battenti la nona edizione della Fiera Internazionale del Vending di Parigi e nella sala VIP allestita dagli organizzatori,si è tenuta la conferenza stampa di apertura. Hubert Boyer,Presidente uscente di NAVSA,ha approfittato dell’occasione per diffondere alcuni interessanti dati sul mercato francese del vending (dati 2005).

Oggi il mercato transalpino sviluppa 3,8 miliardi di battute.3 miliardi sono relative a bevande in bicchiere,327 milioni sono bevande in lattina o bottiglia e 417 milioni sono snack e sandwices. Le principali tendenze di mercato sono state rilevate da uno studio realizzato nel 2006 da Gira Foodservice e commissionato da

NAVSA.Tale ricerca ha rilevato una serie di punti chiave: –una buona resistenza del caffè e dei prodotti affini –un continuo progresso della vendita di acqua –un’evoluzione dei consumi nel segmento degli snack –un corretto assortimento si è rilevato una variabile strategica chiave e la scelta dei prodotti esposti incide in modo significativo sulle vendite –un buon potenziale di sviluppo è legato alla creazione di valore all’interno delle locazioni (un’offerta completa con diversificazione dei prodotti).

Abbastanza sorprendente è stato il dato relativo alla quota di mercato delle gestioni indipendenti,pari al

50% del mercato,in crescita rispetto a 5 anni fa e in controtendenza con altri mercati europei (Italia su tutti).Nonostante in Francia ci siano da anni grandi operatori nazionali (Selecta, Autobar e Dalliance),il fenomeno della concentrazione di settore pare essersi arrestato e aver raggiunto un suo punto di equilibrio. Oggi il 50% dei gestori ha un volume di affari inferiore a 10 milioni di euro.

Per quanto riguarda il futuro del mercato si punterà all’innovazione, in particolare: –la ricerca di nuovi gusti e sapori mediante la proposizione di caffè aromatizzati,the profumati e tisane;

–allargare l’offerta tramite l’istal-

lazioni di batterie di distributori in un maggior numero possibile di locazioni;

–l’installazione di nuovi distributori di “pasti completi”;

–l’implementazione di nuovi sistemi di pagamento (telefonini); –l’aumento di prodotti freschi e ultra-freschi;

–lo sviluppo di prodotti derivanti dal commercio equo e solidale. Ovviamente durante l’incontro si è anche parlato del ritiro dei distributori dalle scuole francesi,ma purtroppo non ci sono grandi novità in materia e la soluzione del problema e la possibile reintroduzione di vending machines all’interno degli istituti,è al momento fortemente improbabile.

Reportage fotografico

ABS coffe machines
Aristea
Baltom
Brasilia
Adimac
Ascaso Factory
Barry Callebaut
Brita
Alberici
Azkoyen
Bianchi Vending Group
C.D.D.

SPECIALE D.A.VENDING EXPO 2006

Coges
Covim
Daint
Everpure
Coinco
Cuno
Deotto Espresso System
Fas
Comestero
D.A.ITALIA
Eva
Flo

SPECIALE D.A.VENDING EXPO 2006

Gimoka
Jofemar
Lavazza
Masterfood
Hausbrandt
Kosmologik
Maggi Coniature
Mei
Huhtamaki
Labcaffè
Manea Vending
Microtronic
Ph.

Reportage fotografico

Mokador
Navsa
Nri
Rekiko
Monopak
Nestlé Waters
Polti
Rheavendors
N&W Global Vending
Nova
Quasar
Saeco

SPECIALE D.A.VENDING EXPO 2006

Sandenvendo
Sgl
Satro GMBH
Sielaff
Segafredo
Torrefazione Mike

SPECIALE D.A.VENDING EXPO 2006

LA CONFERENZA SULLA DIRETTIVA WEEE

Venerdì 27 ottobre EVA e NAVSA hanno organizzato una conferenza sulla direttiva WEEE (rifiuti elettrici e elettronici - RAEE) e sul suo impatto nel mercato del vending.

L’incontro è stato di grande interesse per comprendere a che punto è la Francia nell’applicazione della normativa europea,ma soprattutto per conoscere qual è la situazione in Europa.

Durante l’incontro,Nina Pompalova di EVA ha ben illustrato le problematiche relative ad una normativa che sarà recepita in modo diverso dai vari paesi europei e che vede Nazioni già evolute dal punto di vista della “cultura”del riciclaggio dei rifiuti e con vasta esperienza in questo campo a fianco di Paesi che sono ancora poco abituati ad affrontare queste tematiche e che non hanno quasi mai attuato delle sperimentazioni sul campo.

Anche sul fronte delle responsabilità bisognerà impegnarsi al massimo per stabilire con maggiore chiarezza chi sarà il responsabile del riciclo,soprattutto nel caso di un bene che transita,magari in vari passaggi,tra i vari stati europei.

Paradossalmente l’Europa,che ha nelle sue linea guida il favorire al massimo lo scambio di merci tra Stato e Stato,potrebbe attraverso un’applicazione non armonizzata di questa normativa,addirittura finire per porre delle limitazioni al libero scambio.

I TROFEI DEL VENDING 2006

Anche in questa edizione si sono decisi di assegnare tre particolari premi ad altrettante aziende espositrici.A differenza degli scorsi anni questa volta sono stati gli stessi visitatori ad esprimere le preferenze.

I trofei del vending 2006 sono andati a:

Rheavendors - per la categoria "Originalità e Presentazione"

N&W Global Vending - per la categoria "Accoglienza e Qualità dell'Informazione"

Kraft Foods - per la categoria "Dinamismo Commerciale"

LE ELEZIONI NAVSA.

ELETTO IL NUOVO ORGANICO DELL’ASSOCIAZIONE FRANCESE

Il 27 ottobre,durante la manifestazione fieristica parigina D.A.Vending Expo 2006,NAVSA ha eletto i suoi nuovi rappresentanti che resteranno in carica per un biennio.

Joachim Mendes,della società di gestione MEND'S,è stato eletto nuovo Presidente e succede a Hubert Boyer che era in carica da due mandati.

Joachim Mendes ha 56 anni e molta esperienza del mondo del vending,avendo iniziato a lavorare in questo settore sin dal lontano 1973,presso la società D8 di Ermenegildo Deotto.Nel 1993 ha fondato una sua gestione che oggi sviluppa un volume di affari di circa 10 milioni di euro e impiega 100 addetti.

IL MERCATO DEL VENDING

Marco e Mauro Mazzoni sono nomi molto noti nel vending perché da anni gestiscono un’affermata rivendita (ex Emmevending) e sono agenti Necta per la Toscana,l’Umbria e La Spezia.Qualche anno fa hanno acquisito una prestigiosa torrefazione a Firenze e hanno creato un proprio marchio:Caffè Mazzoni.

La rivendita e l’agenzia sono in continua espansione e da pochi mesi tutta la struttura si è trasferita nella nuova e più funzionale sede di Prato,che ha al suo interno anche un innovativo Cash&Carry.

D.A.Italia,in occasione dell’inaugurazione della nuova sede,si è recata a Prato e ha intervistato i fratelli Mazzoni.

Intervista a Marco e Mauro Mazzoni

Emmevending era un nome molto noto e con alle spalle una storia consolidata.Cosa vi ha portato a cambiare la denominazione sociale?

Il cambio del nome si è reso necessario perché recentemente la nostra società è entrata anche nel mondo delle torrefazioni,tramite l’acquisizione del prestigioso marchio Zazzeri di Firenze.Ci troviamo quindi a competere anche nel settore dei bar e dell’HO.RE.CA.e non era più opportuno avere il termine vending all’interno del nome. Riteniamo anche molto importante dare forza e maggior enfasi possibile al nostro nuovo marchio,Caffè Mazzoni,e abbiamo approfittato della recente apertura dei nuovi locali per effettuare il cambio della denominazione.

Le recenti novità di struttura

non hanno quindi cambiato il vostro core business,che resta comunque il vending.

Il nostro lavoro primario è sempre il vending.Siamo nati con la distribuzione automatica e siamo costantemente impegnati per avere in questo settore una presenza sempre più professionale e qualificata.

Il segmento bar e quello HO.RE.CA.sono attività che abbiamo deciso di integrare nella nuova struttura,ma non diminuiscono certo il nostro impegno nel vending.

Mauro è stato il primo in famiglia ad operare nel vending.Possiamo conoscere la sua storia professionale?

Ho iniziato l’attività nel 1984, facendo prima il caricatore per una piccola compagnia di gestione di

Prato e poi svolgendo il ruolo di tecnico.A 19 anni ho aperto assieme ad un socio una piccola gestione e anche mio fratello Marco ha partecipato a questa iniziativa,che però è durata solo un paio d’anni. Poi nel 1990 c’è stata la svolta.Il vecchio agente della Zanussi ha lasciato l’incarico e io,sebbene avessi solo 22 anni,mi sono candidato a quel ruolo e sono stato scelto come nuovo agente per la Toscana e La Spezia.

A quel tempo la Zanussi (oggi Necta) muoveva un giro d’affari di circa 400 milioni di lire.Oggi superiamo i 5 milioni di Euro,segno che abbiamo fatto un buon lavoro.

Quando è nata la rivendita?

Dopo un’attenta valutazione di mercato ci siamo resi conto che era possibile vendere,oltre alle macchine,anche tutti gli altri i prodot-

ti.Potevamo infatti disporre di un parco di clienti già fidelizzato ed era un’ottima idea potersi presentare come unico interlocutore per tutta una serie di prodotti e servizi. Anche a livello di strategia concorrenziale l’idea si è rilevata vincente,perché vendere prodotti è un’attività continua che ci pone a stretto contatto con il cliente e ci permette di avere con lui un dialogo costante e creare quell’indispensabile rapporto di fiducia che è alla base di ogni relazione duratura.

Diventava inoltre percorribile anche la strada inversa e potevamo vendere delle macchine a chi acquistava da noi solo i prodotti. Comunque è stato una lungo percorso e l’attività si è sviluppata un passo alla volta.Siamo partiti pian piano,distribuendo i prodotti della Parmalat e poi di volta in volta

Marco e Mauro Mazzoni

IL MERCATO DEL VENDING

aumentando le referenze.

Uno dei vostri obiettivi di fondo è sempre stato quello di offrire ai vostri clienti la qualità.Come ci siete riusciti?

La qualità deriva soprattutto dalla scelta di partner affidabili,Necta in primo luogo.

Poter offrire l’intera gamma dei distributori automatici prodotti dal leader di mercato con un livello di eccellenza ampiamente riconosciuto,è già un significativo passo avanti per il raggiungimento dell’obiettivo qualità.Oggi siamo rivenditori Necta per la Toscana, l’Umbria e La Spezia.Siamo però anche molto attenti anche a tutti gli altri prodotti.Nei sistemi di pagamento ad esempio abbiamo selezionato Comestero e MEI.

Per quanto riguarda il caffè,

punterete solo sul marchio

Caffè Mazzoni?

Il caffè Mazzoni e il caffè Zazzeri sono già da qualche anno nei nostri listini sia del vending che del segmento bar.Abbiamo già diverse miscele per la distribuzione automatica e rileviamo un ottimo grado di soddisfazione da parte della clientela.Sia prima che dopo l’acquisizione della torrefazione Zazzeri abbiamo sempre commercializzato il caffè Gimoka e per questo mi sento di dire che la presenza di marchi diversi non sarà certo un problema.

Coprite un’area geografica molto ampia anche come rivendita di prodotti?

Con la rivendita di prodotti operiamo in un’area geografica ancora più ampia di quella di competenza dell’agenzia Necta.Infatti abbiamo

clienti anche nel Lazio,in Emilia e in Liguria arriviamo sino a Genova. Nel corso degli anni ci siamo molto ben organizzati e ormai da tempo possediamo mezzi di nostra proprietà,attrezzati con sponda mobile e guidati da nostri autisti. Facciamo le consegne direttamente noi,seguendo un calendario dei giri prestabilito.

Nel vostro lavoro il fattore umano è una variabile ancora importante?

Il fattore umano è una variabile di grandissima importanza.Nella nostra azienda avere un buon rapporto con i clienti e rivolgersi a loro con la dovuta cortesia è un valore imprescindibile del nostro modo di lavorare.Ci impegniamo anche a trasmettere questi valori a tutta la nostra struttura,perché siamo coscienti che l’assistenza e la pro-

fessionalità non bastano e che per fidelizzare un cliente è necessario riuscire ad instaurare un buon rapporto.

Dobbiamo riconoscere che i nostri clienti sono generalmente molto soddisfatti,anche perché i gestori che serviamo sono in costante aumento e ciò ci consente di avere un immediato riscontro del nostro impegno.

Che fatturato raggiunge la rivendita?

Oggi la rivendita (senza l’agenzia Necta) ha un fatturato di circa 8,5 milioni di euro,sempre in crescita rispetto gli anni precedenti.

Il livello di professionalità è spesso un possibile punto debole dei piccoli gestori. Fate corsi di formazioni per migliorare questa variabile?

Intervista a Caffè Mazzoni

Stiamo molto attenti a questa variabile.Una clientela professionalmente evoluta rappresenta un vantaggio per entrambi.Noi perciò organizziamo corsi per i nostri clienti,soprattutto sulle macchine e in collaborazione con la Necta. Presso la nostra sede organizziamo anche dei corsi tecnici (di base e avanzati) sui distributori e,con una certa frequenza,facciamo dei corsi di aggiornamento sui sistemi di pagamento.

Avere una clientela professionalmente preparata,rende di fatto più semplice l’assistenza?

Certamente il grado di autonomia dei gestori è una variabile molto importante nel nostro lavoro.Noi cerchiamo di formarli il più possibile per renderli indipendenti e non solo per semplificare il nostro livel-

lo di Assistenza.Essere professionalmente qualificati e poter risolvere i problemi più comuni da soli è un innegabile vantaggio in primo luogo per i gestori e per la loro attività.

Spesso riusciamo comunque a risolvere tutta una serie di problemi di assistenza anche facendo ricorso al solo uso del telefono.Se poi non c’è niente da fare,facciamo uscire un tecnico e ci rechiamo dal cliente in prima persona.

Riuscite ad avere dei tempi di risposta compatibili con le esigenze del mercato?

La nostra organizzazione è in grado di dare risposte molto rapide e nel giro di 24-48 ore prendiamo direttamente contatto con il gestore e affrontiamo il problema. Fortunatamente abbiamo pochi casi che riguardano le macchine,

perché utilizziamo i distributori Necta che sono molto performanti e raramente devono ricorrere all’assistenza.Più che rilevare dei guasti veri e propri a volte sono gli assemblaggi o alcune caratteristiche dei sistemi di pagamento che richiedono la presenza di un nostro tecnico.

Le rivendite sono in una posizione molto delicata nella filiera del vending.Avete avuto anche voi qualche difficoltà ad operare in questo contesto?

Il ruolo delle rivendita è sempre abbastanza complesso da gestire, ma se lavori in modo serio,corretto e leale,vendi le macchine e i prodotti al giusto prezzo,offri un servizio adeguato,ti adoperi anche nella fase di post vendita,il mercato te lo riconosce e non ci sono

troppi problemi

Noi siamo anche molto attenti a non interferire sulle dinamiche di mercato proprie delle gestioni e cerchiamo di restare fuori da tutte le problematiche riguardanti la conquista della varie locazioni.

Come sono i vostri rapporti con Necta? Come vengono gestiti i grandi gruppi presenti nella vostra zona di competenza?

Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con Necta,anche perché ha sempre agito con grande correttezza nei nostri confronti.Necta ha una politica che si fonda sulla collaborazione con suoi agenti e veniamo sempre coinvolti,anche nel caso di grossi gruppi che vengono gestiti direttamente dalla loro forza vendita.

Necta è sempre molto corretta con

Intervista a Caffè Mazzoni

le zone e ci riconosce comunque una provvigione e un premio di fine anno.

Dover gestire dei rapporti con i grandi gruppi e contemporaneamente avere una rivendita non deve essere facile. Ci sono alcuni rapporti che sono effettivamente complessi da gestire.Nella nostra zona,ad esempio, il gruppo di gestione di riferimento utilizza da sempre macchine Necta.Noi inizialmente avevamo rapporti con loro tramite l’agenzia, ma il nostro ruolo di rivendita ci imponeva nel contempo di incoraggiare il maggior numero possibile di piccoli gestori ad aprire un’attività e a conservarla nel tempo.Questo evidentemente poteva creare una piccola erosione della quota di mercato di questa grande gestione e perciò siamo arrivati ben presto ad una posizione conflittuale.Queste sono comunque le inevitabili conseguenze delle normali dinamiche concorrenziali di mercato.

La Toscana è una regione storicamente dominata da Necta. Quali sono le ragioni di tale successo?

Effettivamente la Toscana è la regione italiana con la maggiore quota di mercato per Necta. Noi trattiamo Necta e i grandi gruppi presenti in Toscana utilizzano quasi esclusivamente questo marchio.Probabilmente in questa

Fino a che livello dimensionale riuscite a mantenere i vostri clienti?

Le gestioni che riescono ad imporsi sul mercato e arrivano a sviluppare un consistente numero di battute, normalmente iniziano a trattare direttamente con i fornitori e saltano il passaggio della rivendita. Nonostante questo noi riusciamo a conservare i nostri clienti fino alle 5-600.000 battute.

sionalità degli imprenditori che iniziano oggi?

regione Necta occupa il 90% del mercato e ci piace pensare che un po’ di merito derivi anche dalla professionalità della sua agenzia.

Avete qualche accordo di esclusiva anche sui sistemi OCS?

La nostra rivendita distribuisce un po’ di tutto,in base alle richieste di mercato,quindi non ha nessuna esclusiva sui sistemi OCS.In futuro potremmo prendere in considerazione anche una strada diversa, dipende ovviamente dalle opportunità che ci verranno proposte.

Il fenomeno della concentrazione di settore,derivante dalle numerose acquisizioni, finirà per danneggiarvi?

Per fortuna credo proprio di no, anche perché sono anni che ci sono le acquisizioni e,nonostante questo,il nostro fatturato cresce sempre di più.

Dobbiamo essere sempre molto attenti alle dinamiche di mercato e cercare di creare le condizioni per far nascere e crescere le piccole gestioni,perché la “linfa vitale” del nostro business ci viene proprio da questo tipo di clienti. Nella struttura che inauguriamo oggi abbiamo creato un Cash&Carry che velocizza tutte le operazioni di acquisto da parte della nostra clientela.Un’idea che si sta rilevando vincente e non solo per i nostri clienti vending.

Se si mantengono dei buoni rapporti,anche le gestioni mediograndi continuano a comprare qualcosa,magari solo occasionalmente o esclusivamente determinati articoli,ma comunque proseguono la collaborazione con noi.

La Toscana è una regione ad alto tasso di concorrenzialità.

A vostro avviso c’è ancora spazio per chi vuole entrare nel vending?

Sono almeno 10 anni che sentiamo dire che il mercato è ormai saturo,ma di fatto numerose gestioni che sono partite da poco stanno crescendo e si sono conquistate un po’ di mercato.Non sono poi così poche le realtà che,in un periodo di tempo tutto sommato limitato,sono ormai arrivate alle 100-200.000 battute.

Secondo noi in tutta Italia e non solo in Toscana,c’è ancora molto spazio di crescita.I distributori sono ormai presenti in tutte le aziende,ma si può offrire un servizio migliore e tentare di dare qualcosa di nuovo,soprattutto ricorrendo a macchine e sistemi di pagamento adeguati.

Anche con il completamento della gamma è possibile fare dei numeri interessanti.Il mercato del caldo è stazionario mentre quello del freddo è in fortissimo aumento.Andare incontro alle nuove esigenze della clientela,ad esempio tramite l’istallazione di una “Brio3 + Minisnakky”,ha dimostrato (se utilizzato nel modo corretto) di far aumentare le battute.

Voi siete un osservatorio privilegiato delle piccole gestioni.Sta aumentando la profes-

Dobbiamo dare un giudizio positivo sui nuovi gestori,soprattutto perché si sono dimostrati molto predisposti ad imparare e stanno volentieri ad ascoltare chi può dargli consigli e insegnamenti. Paradossalmente è il gestore più anziano che è più rigido e difficilmente modifica il suo atteggiamento,anche se la sua linea di azione non si rileva particolarmente efficace sul mercato.I nuovi gestori invece si avvicinano a questo settore con maggiore propensione ad apprendere e con un buon grado di elasticità.

La politica di sostegno dei piccoli gestori passa anche attraverso l’accesso a finanziamenti e concessioni?

Per i piccoli gestori o per quelli che sono partiti da poco,la possibilità di trovare un interlocutore che gli consente una certa flessibilità finanziaria è spesso cruciale per poter affrontare con successo il mercato e avere la possibilità di crescere.Noi cerchiamo di agevolarvi il più possibile,anche perché il cliente che è stato seguito e aiutato ce ne riconosce il merito e tende a restare fidelizzato.

In questi anni avete avuto “brutte sorprese”?

Direi proprio di no.Qualche volta possono capitare dei ritardi nei pagamenti,ma tutto sommato la cosa finisce lì.Il settore è senz’altro sano e i rari insoluti che ci sono capitati sono sempre venuti da settori limitrofi ma esterni al mondo del vending.

Riuscite a mantenere i vostri prezzi ad un livello corretto? Nonostante ci sia un forte concorrenza nella nostra area,cerchiamo di mantenere un livello di prezzo che ci consente una corretta marginalità.Il mercato del vending non è affatto facile,ma la competenza,la storia e il livello di professionalità,alla lunga ci hanno sempre portato ad ottenere dei buoni risultati.

IL MERCATO DEL VENDING

Luigi Prestini è il titolare del Caseificio Gervasina,un’azienda che si è sempre distinta per capacità organizzative e propensione all’innovazione.Coadiuvato da un team di professionisti,ha perseguito con grande costanza la sua idea fissa:trasformare il formaggio in uno snack completo,soprattutto in virtù del suo straordinario apporto nutrizionale,conservandone tutte le proprietà originarie anche dopo il ciclo di trasformazione.

Da qui la creazione di Grok,una pallina soffiata di formaggio croccante e friabile,gustosa al palato,a basso contenuto di grassi e in grado di esaltare il gusto e le proprietà del suo principale ingrediente.

Per conoscere meglio questo innovativo e originale prodotto,ci siamo recati a San Gervasio in provincia di Brescia,dove abbiamo incontrato e intervistato Luigi Prestini,Amministratore della San Lucio Srl,azienda che produce e distribuisce Grok.

Intervista a Luigi Prestini

GROK è stato letteralmente inventato da Lei.Come è nato questo innovativo progetto?

Ho sempre creduto che il vero imprenditore realizzato non è chi soddisfa i bisogni,ma chi ne crea di nuovi.L’idea di partenza era quella di differenziare il modo di consumare il formaggio.Volevo riuscire a produrre industrialmente delle “crocchette”che rendessero più semplice il consumo,che si potessero mangiare usando le mani,ma senza ungerle,con una dimensione tale da poter essere gustate agevolmente sia dai piccoli che dai grandi in un solo istante, senza bisogno di frazionare le porzioni e nello stesso tempo di durare qualche attimo in più di una patatina,con più gusto e più potere nutrizionale.

Come è arrivato alla scelta del nome?

GROK è un suono onomatopeico, che ricorda la musica rock,una delle mie più grandi passioni.

Volevo che si ispirasse alla stessa dinamicità e alla straordinaria novità che cambiò una tradizione musicale ormai consolidata.

Anche il primo Pay-off del prodotto:“It’s only cheese,but I like it”è una citazione di una famosa canzone dei Rolling Stones,il mio gruppo preferito.

Quali sono le principali caratteristiche del prodotto?

Grok è uno prodotto costituito al 100% da formaggio a basso contenuto di grassi.Non contiene conservanti e non è fritto.60 grammi di Grok corrispondono a 100 grammi di formaggio e a un litro e

mezzo di latte.Il prodotto contiene solo il 5% di umidità e ciò gli consente un anno di conservabilità alle più disparate temperature. È una pillola di energia,in grado di fornire un buon apporto di magnesio,calcio e potassio al pari degli integratori di minerali.Anche il packaging è innovativo e le bustine bianche con macchie nere ricordano il manto delle mucche che producono il latte,da cui si ricava l’unico ingrediente di Grok.

A chi è rivolto questo tipo di prodotto?

Grok può essere veramente considerato uno snack “trasversale”, capace di stimolare una molteplicità di usi ed occasioni.È rivolto ai giovani,ma con la soddisfazione e la tranquillità dei genitori,che avranno finalmente la garanzia di

un alimento ricercato dai bambini e contemporaneamente sano e nutriente.

GROK è perfetta per gli sportivi grazie alle sue proprietà nutrizionali ed alla sua portabilità,ma può essere tranquillamente consumata anche in ufficio davanti ad un computer.

La confezione non ha problemi di resistenza ne’ al caldo ne’ al freddo ed è una sorta di razione K,una scorta alimentare per i più disparati casi di necessità.

Con quale formato Grok entrerà nel settore del vending?

Grok è già sul mercato della distribuzione automatica con la confezione in busta da 10 grammi (che corrisponde a 250 cc di latte).

Grok grazie al suo gusto gradevo-

Luigi Prestini

IL RAPPORTO OTTIMALE TRA SPAZIO E BUSINESS. Progettato per funzionare in batteria con MiniSnakky,Colibrì Top è la prima soluzione appositamente studiata per le piccole e piccolissime locazioni:grazie alla sua nuova elettronica a 16 bit è infatti in grado di controllare MiniSnakky,garantire la massima flessibilità e un’offerta completa di prodotti,riducendo notevolmente i costi di investimento e di manutenzione.Colibrì Top+MiniSnakky,la soluzione che mancava.

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IL MERCATO DEL VENDING

le,alle sue proprietà nutrizionali, alla sua portabilità e all’ampia gamma di persone a cui è rivolta è un prodotto senz’altro ideale per un canale distributivo come il vending e può essere tranquillamente inserito anche in contesti molto difficili come le scuole.

Avete pensato anche di diversificare la gamma produttiva attraverso l’inserimento di altre versioni del prodotto?

Se mi viene in mente il lungo percorso e le moltissime prove che abbiamo realizzato negli ultimi tre anni per arrivare al prodotto attualmente in commercio,sembrerebbe normale fermarsi qui e “accontentarsi”di questa grande innovazione.Purtroppo o per fortuna,io non sono fatto così e mi sono posto subito un nuovo obiet-

tivo:produrre una pillola energetica che soddisfi il gusto di tutte le fasce di età.Alle Grok gusto formaggio,si aggiungeranno così quelle dolci per i bambini,piccanti per i giovani,aromatiche per i più raffinati,croccanti per chi ha più tempo per gli aperitivi e friabili per i bambini e gli anziani con problemi di denti.

Pensate di distribuire il prodotto anche nei mercati esteri?

Grok è stato fin da subito concepito anche per essere un valido prodotto da esportazione.

Proprio in funzione della penetrazione su mercati diversi e in nome della sua versatilità,si stanno mettendo a punto altre versioni del prodotto che vengano incontro alle esigenze di una platea di consu-

matori molto diversificata.

Ci può illustrare il vostro innovativo processo produttivo?

Riuscire a conciliare un prodotto originale come Grok con la produzione su scala industriale è una delle sfide che abbiamo vinto,ma da buon imprenditore devo mantenere il massimo riserbo sul segreto industriale.Quello che posso dirle è che Grok è protetto da brevetto sia in Europa che negli Stati Uniti.

Il processo produttivo riesce però a mantenere intatte le caratteristiche nutrizionali del formaggio?

Per avere una conferma delle sue qualità nutrizionali,Grok è stato fatto analizzare dal Dipartimento di Scienze molecolari agroalimentari della facoltà di Agraria

dell’Università di Milano.Da un’analisi molto ben documentata è emerso che il prodotto finale ha mantenuto intatte tutte le caratteristiche di quello di partenza e soprattutto non si è registrata la presenza di composti grassi non naturali generati dal trattamento di preparazione del prodotto.Grok è stato analizzato utilizzando metodi in grado di fornire indicazioni su alcuni marcatori delle possibili modificazioni indotte dal trattamento impiegato per la sua produzione e che possono condizionare dal punto di vista pratico la qualità complessiva del prodotto. Da questa relazione risulta che il processo tecnologico coperto da brevetto che il Grana ha subito per diventare Grok,ha lasciato intatte le caratteristiche del prodotto di partenza.Un’invenzione che ha

INTERVISTA aLuigi Prestini - Grok

convinto anche la giuria del trofeo San Lucio di Pandino (Cremona) che ha insignito Grok del premio per l’innovazione.

Come è stato possibile mantenere una così lunga conservabilità?

L’alta capacità di conservazione è un risultato del procedimento di lavorazione.Grok è di fatto un formaggio secco,visto che siamo stati in grado di fargli perdere completamente l’acqua riuscendo nel contempo a concentrare le proteine. Il prodotto si conserva a temperatura ambiente,senza bisogno di tenerlo in frigorifero e può essere lasciato praticamente ovunque, perfino sul cruscotto dell’automobile.La durata minima è di sei mesi,ma Grok mantiene inalterate le proprie qualità fino a un anno.

Il prezzo del prodotto è compatibile con le richieste dei gestori?

La confezione più piccola ha un formato e un prezzo che sono assolutamente in linea con le esigenze degli operatori del vending. Inoltre riteniamo che Grok sia in grado di dare una corretta marginalità al gestore e possa diventare un prodotto di successo,soprattutto in particolari locazioni (scuole, palestre,ecc.).

Avete già fatto qualche test per verificare l’apprezzamento dei consumatori?

Abbiamo già testato in vari modi l’apprezzamento del prodotto da parte dei consumatori. Ad esempio a fine agosto abbiamo realizzato un significativo test in occasione del Meeting di Rimini.

All’interno dello stand della Compagnia delle Opere Agroalimentare sono state distribuite tremila porzioni di Grok e sono stati raccolti altrettanti questionari sul gradimento del prodotto.

Recentemente il mondo del vending è stato messo in allarme dalle normative emanate in molti stati europei per prevenire l’obesità infantile. Grok potrebbe essere un prodotto ideale da proporre ai giovani per mantenere un corretto regime alimentare. Il packaging accattivante,il formato simile a quello di alcune patatine e la ricerca di un sapore che non sia troppo persistente e che dopo qualche attimo consenta di consumarne ancora senza lasciare

la “memoria”del precedente assaggio,sono tutte caratteristiche studiate per favorire il consumo anche tra i più giovani. Il formaggio Grana non è mai stato così tanto adatto ad un consumo trasversale come in Grok e mantiene delle caratteristiche nutrizionali molto importanti,basti pensare che 100 grammi di prodotto contengono 1.670 mg di Calcio,pari a oltre il 200% della RDA (Razione giornaliera raccomandata) e 1.020 mg.di Fosforo,pari a quasi il 50% della RDA.[vedi tabella nutrizionale nella pag. seguente]

Che rapporto intercorre tra il Caseificio Gervasina e Grok? Sono due realtà distinte e indipendenti.Certo l’esperienza che ho maturato in caseificio è stata determinante per arrivare ad idea-

INTERVISTA aLuigi Prestini - Grok

re un prodotto come Grok,soprattutto per l’abitudine a conciliare tradizione e innovazione tipica del Caseificio Gervasina.

La tecnologia è sempre stato il nostro punto di forza:monitoraggio completo di ogni fase di lavorazione,eliminazione dei vapori nella sala di cottura,movimentazione automatizzata delle forme e riduzione degli scarti.

Da quanto tempo è titolare del Caseificio Gervasina?

Il Caseificio è un’attività di famiglia da tre generazioni.Ha cominciato mio nonno Angelo nel 1937,poi mio padre Adelmo e infine la mia generazione,che oltre a me comprende i miei due fratelli:Vittorio e

Alessandro.

Io dirigo l’azienda dal 1982.Fin dall’inizio ho cercato di conciliare la qualità tipica del nostro Grana Padano con l’innovazione. Decidemmo di rinnovare gli impianti e passare dalle 6 forme al giorno del 1982 alle 40 del 1988. Successivamente fummo tra i primi ad introdurre i computer e ad eliminare parte del lavoro manuale. Nel 1995 ristrutturammo il vecchio caseificio e nel 1999 progettammo un nuovo innovativo caseificio di 9.000 metri quadri che ci consentì di raddoppiare la produzione (ormai già attestata a 166 forme al giorno).Oggi il nostro caseificio produce più di 400 forme di Grana Padano al giorno.

Composizione e valori energetici per 100 grammi di prodotto

Grasso grammi33

Umidità grammi5

Proteine grammi52

Energia Kcal505

Energia Kjoule2.105

Calcio mg1.670

Fosforo mg1.020

Cloruri mg2.500

Colesterolo mg100

Ac. grassi saturi %19

Ac. grassi monoinsaturi%9

Ac. grassi polinsaturi%2

Altri acidi grassi %4

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Il Road show 2006 della Bianchi sbarca in Sicilia

Bianchi Vending Group ha organizzato un “Road show 2006”presso le proprie rivendite Italia,per presentare ai gestori i suoi nuovi prodotti.Ad ottobre alcuni responsabili della struttura Vendite Italia del gruppo bergamasco,(coordinati da Giampaolo Bononi) si sono recati in Sicilia dove,in collaborazione con Eurofood Srl,hanno allestito a Catania un interessante Open Day a cui hanno partecipato numerosi gestori siciliani e calabresi.

Anche D.A.Italia ha preso parte all’iniziativa e l’occasione è stata propizia per incontrare alcuni dei più importanti operatori siciliani del settore,come Vincenzo Ballato di Viba Vending,Michele Spera di Point Service,Antonello Stivala di Stima e Roberto Di Noto di Coffee Break e approfondire la conoscenza di un mercato che,pur essendo molto difficile,selettivo e ad alto tasso di concorrenzialità,sta sviluppando numeri molto interessanti e in soli 15 anni ha raggiunto un sempre maggior livello di professionalità,registrando anche alcuni casi di eccellenza,con gestioni che non hanno nulla da invidiare ai migliori operatori di altre zone d’Italia.

Tra i molti gestori presenti c’erano anche alcuni imprenditori siciliani che hanno esportato un modello vincente anche al di fuori dei confini regionali e hanno aperto delle gestioni di successo in altre aree,come è il caso della Coffee Time di Sanremo. Per comprendere meglio le dinamiche di questo interessante mercato,D.A.Italia ha intervistato Ettore Pompilio,Amministratore di Eurofood e Antonello M.Stivala,Amministratore di Stima Srl.

Il road show 2006 Bianchi Vending Group

Eurofood Srl,la rivendita Bianchi per la Sicilia Orientale,ha allestito a Catania uno Show Room con le principali soluzioni per il vending del gruppo bergamasco. Grande attenzione ha riscosso l’abbinamento BVM 931 + BVM 636 che consente ai gestori con uno spazio occupato dal distributore molto ridotto un’ottimizzazione delle vendite giornaliere con una scelta di prodotti molto diversificata:28 bevande programmabi-

li di tra cui 18 a base di caffè,e 32 selezioni,in modalità spirali combi, per una capacità di vendita di 282 prodotti fra snack,lattine e bottiglie.

I gestori si sono mostrati anche molto interessati ai Bianchi Vending Corners che permettono di rendere più belli e gradevoli le locazioni dove sono installate le batterie dei distributori,integrando nel contempo la raccolta differenziata dei rifiuti.

Gianpaolo Bononi

speciale sicilia

Eurofood Srl – La professionalità nel vending in Sicilia

Eurofood Srl si occupa della vendita e assistenza di distributori automatici nuovi ed usati e della fornitura di tutti i prodotti legati al settore del vending.

Fondata da qualche anno da un gruppo di professionisti altamente qualificati e che hanno maturato una significativa esperienza nel settore della distribuzione automatica,ha oggi consolidato la sua posizione di mercato nel Vending siciliano,soprattutto grazie alla sua professionalità e ad alleanze commerciali con primari partner del panorama della distribuzione automatica.

D.A.Italia,durante la manifestazione organizzata da Eurofood a Catania,ha incontrato e intervistato Ettore Pompilio, Amministratore unico di questa dinamica rivendita siciliana.

Intervista con Ettore Pompilio

Quando è stata fondata Eurofood Srl?

L’azienda è stata fondata il 15 febbraio 2002,quindi è operativa da più di quattro anni.

All’inizio dell’attività eravamo dei rivenditori plurimarche e avevamo a listino un po’ di tutto. Vendevamo indifferentemente marchi come Necta,Saeco e Bianchi.

Purtroppo,nonostante i nostri sforzi di operare con grande correttezza e professionalità,le problematiche legate al fatto di non essere una rivendita autorizzata e gli inevitabili problemi che potevano manifestarsi sull’assistenza e sui pezzi in garanzia,portavano gli operatori del mercato del vending a considerarci con una certa diffidenza.

Nonostante un inizio difficile ora siete un’importante

realtà.Come siete riusciti a imporvi sul mercato?

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Bononi (Direttore Vendite

Italia – Bianchi Vending Group n.d.r.) e siamo diventati rivenditori autorizzati per la Sicilia orientale di Bianchi.All’inizio è stata una grande sfida perché dovevamo recuperare i rapporti con il territorio e con tutti quei clienti che avevamo servito in precedenza,senza potergli garantire un’assistenza adeguata su alcuni prodotti.

Anche il marchio Bianchi non era storicamente presente e non era molto conosciuto in Sicilia e abbiamo dovuto superare i dubbi di alcuni ai gestori.

Oggi però la situazione è radicalmente cambiata.Il marchio è forte e sta crescendo,l’immagine è profondamente diversa e convincente e questa iniziativa di Catania ne è un chiaro esempio.

Prima di fondare Eurofood, Lei operava sempre nel vending?

È impensabile aprire una rivendita senza avere una sufficiente esperienza sul campo.Io ho sempre lavorato nel vending e prima di fondare Eurofood ero responsabile delle aree e coordinavo tutte le filiali di un’importante gestione (circa 500.000 battute) che operava a livello regionale,pur avendo il suo core business nel palermitano e nel trapanese.

Del vending ho conosciuto un po’ tutte le sfaccettature,dall’operatore al commerciale.

Quali difficoltà comporta passare da una gestione a una rivendita?

Sono due mondi molto diversi e, per esperienza personale,posso dire che è più semplice operare in una gestione che in una rivendita.

Nella gestione si cerca sostanzialmente di dare al cliente un buon servizio e se si opera con una certa professionalità e organizzazione, c’è uno schema operativo chiaro e margini tutto sommato corretti. Con la rivendita è tutto più difficile,ci sono marginalità diverse e varie problematiche che complicano il vissuto aziendale,basti pensare alla difficoltà di gestire tutte le tipologie di assistenza.

Cosa vi ha spinto a scegliere di commercializzare un marchio come Bianchi?

Abbiamo sempre dato molta importanza ai rapporti interpersonali e Bianchi si è dimostrata molto convincente,prendendosi quando serve le proprie responsabilità e dandoci fiducia.

In Sicilia,sino a pochi anni fa,il mercato era dominato da altri fabbricanti di vending machines,ma

Ettore Pompilio

INTERVISTA aEurofood

per Eurofood poter dare delle risposte al cliente e proporgli soluzioni valide con un marchio forte, anche se ancora poco conosciuto sul territorio come Bianchi,ci ha dato la possibilità di crescere.

La vostra rivendita oltre alle macchine offre un servizio completo?

Certamente.Offriamo ai nostri clienti un servizio assolutamente completo per operare nel mondo del vending.Oltre agli accordi con Bianchi Vending Group,siamo Rivenditori Autorizzati di Comestero per i sistemi di pagamento,di Ristora per i solubili,di Zì caffè,Brus cafè e Mokarabia per il caffè,di Huhtamaki per i bicchieri e di Varta per i mobiletti e dispenser.

Come mai commercializzati ben tre diversi marchi di caffè?

Gli accordi di collaborazione con Brus Cafè derivano dall’ottimo rapporto professionale che abbiamo instaurato con Julius Meinl,con cui abbiamo sempre avuto un reciproco rapporto di fiducia che si è ben mantenuto nel tempo.

Zì caffè è un caffè dal gusto forte e deciso che viene torrefatto in Sicilia e si adatta molto bene alle esigenze dei gestori locali,mentre Mokarabia l’utilizziamo per il caffè in cialde.

La Sicilia è un mercato poco conosciuto a livello nazionale. Dalla sua posizione privilegiata di operatore,come lo valuta?

Il vending in Sicilia è già da alcuni anni un mercato molto sviluppato e dinamico che ha vissuto una

grande espansione su tutto il territorio.Forse in alcune aree non c’è ancora una professionalità diffusa, ma le cose stanno cambiando molto rapidamente.

Anche in Sicilia ci sono grosse gestioni che hanno rapporti diretti con le case costruttrici e non passano dalla rivendita e i grandi gruppi nazionali incominciano a far sentire la loro presenza acquisendo alcune aziende locali.

Ritiene che comunque ci sia ancora spazio per un gestore per aprire un’attività nel vending?

Bisogna ammettere che ancor oggi molti entrano nel settore credendo di trovare l’Eden e inevitabilmente sono destinati a ricredersi.Il vending non è la “gallina dalle uova d’oro”e sicuramente non c’è più spazio per l’improvvisazione,ma purtroppo queste realtà sono ancora presenti con tutti i problemi che ciò comporta.

Viceversa chi decide entrare nel vending consapevole delle difficoltà del mercato e investendo in professionalità,può ancora ritagliarsi un suo spazio.

Noi per primi come rivendita offriamo a questo tipo di gestori un valido supporto in tutte le fasi dello sviluppo dell’azienda e spesso contribuiamo al successo di queste nuove realtà in un settore competitivo come il vending.

Il segmento dell’OCS è particolarmente dinamico in Sicilia.Come mai?

Il mercato è molto dinamico soprattutto per la presenza di numerose cialde di torrefazioni locali.Sono moltissimi i marchi

presenti e il settore è in continua evoluzione.

Eurofood in una situazione come questa cerca di consolidare il più possibile il cliente ricorrendo ai sistemi OCS chiusi,come ad esempio i Fap system in plastica.Per mantenere una corretta marginalità in un segmento come questo è forse una delle poche strade percorribili con successo.

A Catania,come del resto in molte parti della Sicilia,ci sono molti chioschi e numerosi bar.Come si combatte la cultura del bar? È difficile per il vending imporsi?

Il vending incomincia ad imporsi in Sicilia perché riesce ad offrire al consumatore finale un caffè sempre più di qualità e lo sviluppo del segmento OCS ne è un ottimo esempio.

Sono sempre di più i clienti che consumano con soddisfazione dei buoni prodotti dalle macchine vending e questa è una tendenza in grande sviluppo.

Da questo punto di vista possiamo certamente dire che c’è un grande spazio di crescita e c’è ancora tantissimo da fare.

Per una rivendita una variabile critica è il livello di servizio.

Come si pone Eurofood in questo contesto?

Eurofood garantisce a tutti i suoi clienti assistenza,ricambio e manutenzione.

Cerchiamo sempre di dare il massimo anche se sappiano che il nostro obiettivo deve essere quello di migliorare continuamente.

Non si finisce mai di migliorare, anche perché quando un gestore

ha un guasto vuole che il problema sia sempre risolto immediatamente.Noi ovviamente cerchiamo di ridurre al minimo i tempi tecnici di risposta e di intervento,anche se evidentemente ciò comporta un impegno continuo.Eurofood si sta strutturando in modo tale da garantire un primo intervento entro le 48 ore.

I gestori comunque dovrebbero organizzarsi e mettere da parte qualche macchina “muletto”, anche perché così scongiurerebbero il fermo macchina e ci consentirebbero di gestire i tempi di risposta in modo più efficiente.

Siete molto impegnati nel servizio post-vendita?

Dipende dalla tipologia del cliente. Ci sono clienti che non danno mai problemi e altri che continuano a contattarci anche in fase post-vendita.

In realtà è quasi sempre una questione di professionalità dell’operatore.Chi si accosta al vending senza esperienza e con un grado inadeguato di preparazione tecnica,spesso non è in grado di compiere anche il più semplice degli interventi in loco.

Anche se all’atto dell’acquisto noi cerchiamo di fare una presentazione il più possibile esaustiva delle caratteristiche della macchina e rilasciamo vari opuscoli e istruzioni,alcuni gestori si limitano,in caso di problemi,a telefonare e richiedere l’intervento.

Viceversa ci sono molti altri operatori professionali che riescono a gestire in proprio gli eventuali piccoli inconvenienti e non ci contattano praticamente mai.

Un grande aiuto comunque ci sta

venendo dalla sempre maggiore affidabilità delle macchine che vendiamo e ciò ci porta progressivamente ad un evidente miglioramento della situazione.

Avete investito in comunicazione realizzando un ottimo sito internet.Vi sta dando buone risposte?

Avere una presenza di qualità anche su internet ci sta dando buone soddisfazioni e sono sempre di più i contatti che rileviamo sul nostro sito.Certamente non nasce per essere un punto di forza di Eurofood e non basiamo la nostra strategia commerciale sul sito, però siamo comunque soddisfatti di questo strumento di comunicazione e del suo utilizzo da parte della clientela.

Nel vending c’è ancora una cultura profondamente legata all’uso del

telefono ed è senz’altro ancora questo lo strumento più usato dai gestori.

Come gestite i finanziamenti alle macchine?

Abbiamo da tempo intrapreso una fruttuosa collaborazione con NEOS Banca del Gruppo IMI-San Paolo. Grazie a questo istituto possiamo offrire alla nostra clientela dei pagamenti con finanziamenti personalizzati.

Spesso cerchiamo anche di venire incontro alle esigenze di quei piccoli gestori che tentano di iniziare l’attività e magari non hanno ancora la possibilità di aprire un finanziamento con un istituto bancario e accettiamo dei pagamenti dilazionati.

In questi anni di attività avete avuto molti problemi con i

pagamenti?

Gli imprevisti ci sono,soprattutto con gestori che possono avere problemi momentanei,ma è una cosa normale in questa attività e noi cerchiamo comunque di venirgli incontro.

Devo però constatare che gli insoluti sono davvero pochissimi.È una cosa che può ovviamente capitare ma non è così frequente.In oltre 4 anni di attività mi sono successe solo un paio di situazioni di difficile soluzione.

Come ha gestito Eurofood in questi anni la variabile del prezzo?

Quando siamo entrati sul mercato abbiamo dovuto attuare una strategia abbastanza aggressiva, anche perché per posizionarci sul mercato dovevamo per forza avere una qualche attrattiva,ma ci siamo

resi subito conto che era una strategia che non portava a risultati a lungo termine e che era più importante offrire un buon servizio, anche a costo di alzare i listini. È impossibile offrire un buon servizio partendo da prezzi troppo bassi e quindi ci siamo ben presto allineati con il resto del mercato.Il prodotto che vendiamo però è un prodotto di qualità.

Ritenete la Sicilia un mercato molto competitivo?

Nella nostra area di competenza c’è una fortissima concorrenza, soprattutto nella vendita di vending machines.Dobbiamo però rilevare che quando riusciamo a conquistare un cliente tendiamo a conservarlo nel tempo con reciproca soddisfazione.

VUOI INCREMENTARE LE TUE VENDITE ALLARGANDO LA GAMMA DI CIALDE?

● aumentano le battute tra il 15% ed il 25%, soprattutto nelle ore più critiche, rispetto alla concorrenza che propone solo cialde di caffè.

● non sono in concorrenza con il caffè classico ● permettono di incrementare l’abituale consumo degli espressi fuori orario Più vantaggi perché: Più vantaggi perché:

● riavvicinano tutta la clientela che ha spostato per motivi salutistici il consumo su altre bevande calde o soft

in foglia naturale
Tisana Aifruttidibosco
Tisana Prontorelax
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STIMA SRL - LA QUALITÀ DEL SERVIZIO PER LA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI

Stima Srl è una delle più dinamiche gestioni presenti sul mercato siciliano.In pochi anni è riuscita ad imporsi in un area fortemente competitiva come quella di Catania,anche e soprattutto grazie all’impegno costante del suo Amministratore Unico - Antonello Stivala.

Stima Srl,per ritagliarsi un suo spazio all’interno del difficile mercato siciliano,ha sempre puntato sulla qualità del servizio e, sempre fedele alla propria filosofia aziendale,è diventata Concessionaria Nespresso per la Sicilia e la Calabria,una nicchia di mercato senz’altro più sensibile di altre alla ricerca dell’eccellenza.

D.A.Italia per conoscere questa importante gestione siciliana,ha incontrato e intervistato a Catania Antonello M.Stivala.

Stima Srl si è in pochi anni imposta sul mercato siciliano. Quando ha iniziato la sua attività nel vending?

La mia prima esperienza nel settore del vending risale al 1989 periodo in cui,nonostante mi trovassi a Milano per svolgere un’altra attività,ho avuto l’opportunità di collaborare come agente con mio cugino,che aveva una piccola gestione nel capoluogo lombardo.

Dopo circa 6 mesi ho deciso di portare questa professione nella mia città e provare ad aprire da solo un’impresa di gestione di distributori automatici.

A quel tempo a Catania non c’era molta concorrenza ed esisteva ancora la possibilità di affermarsi nel settore del vending.Ho iniziato a piccoli passi e con le mie forze, installando alcune superautomatiche Saeco e facendo un po’ di tutto,dal tecnico all’agente.

Dopo sei anni di impegno costante,il lavoro ha dato i suoi frutti e oggi posso affermare che Stima Srl è diventata una delle più grandi gestioni della Sicilia.

Siete da anni concessionari Nespresso.Perché avete compiuto questa scelta?

Stima Srl è da 5 anni concessionaria Nespresso per la Sicilia e Calabria.Questa scelta è stata fatta soprattutto per differenziarci da tutti gli altri operatori che erano già posizionati sul territorio con altri marchi (Lavazza,Illy) per quanto concerne le macchine a cialde.

Il prodotto Nespresso si adatta

molto alla nostra filosofia aziendale,basata sulla qualità e sull’eccellenza del servizio.Ricorrere nel mercato OCS ad un sistema chiuso, è una strada tutto sommato obbligata per un gestore,perché gli permette di controllare e proteggere il suo investimento.Installare una macchina OCS a cialde può,però, essere un grande rischio,perché il sistema a cialde può consentire all’utente finale l’utilizzo di cialde acquistate da terzi o nei supermercati rendendo non remunerativo, se non fallimentare,la gestione di questo tipo di macchine.

Nespresso è un sistema di riferimento nel panorama mondiale,mentre in Italia ha ancora un bassa penetrazione. Che risultati ottiene in Sicilia e in Calabria?

Nespresso è il leader mondiale di mercato nel caffè porzionato di alta qualità (nel 2005 ha venduto 1,7 miliardi di capsule n.d.r.) ed è in continua crescita.

In Italia non ha ancora conquistato una posizione forte,soprattutto se paragonata al leader nazionale, però le cose stanno rapidamente cambiando.

In Italia Nespresso sta crescendo tutti gli anni a doppia cifra anche grazie agli importanti investimenti fatti in comunicazione.Sono certo che entro 5 anni avrà conquistato una posizione di mercato estremamente solida.

Siamo comunque soddisfatti dei risultati ottenuti in Sicilia e Calabria,anche se la parte di mercato che abbiamo sviluppato è,per

il momento,soltanto di nicchia.

Quanto è importante il livello di servizio per una gestione che opera nel catanese?

Il servizio è una variabile fondamentale per una gestione che opera nella realtà catanese ed è quello che ci differenzia dagli altri concorrenti.

Ho sempre ritenuto strategico che Stima Srl operi seguendo determinate procedure e siamo coscienti che dobbiamo sempre puntare sulla qualità del servizio offerto. Per mantenerci fedeli a queste linee guida siamo perfino disposti a perdere una postazione.Noi vogliamo conquistare la clientela impostando un rapporto basato su un determinato livello di qualità e servizio e non certo solo offrendo un prezzo concorrenziale.Diamo anche grande attenzione al pro-

dotto e offriamo un caffè che è il top della gamma.Quindi se un cliente vuole questo tipo di qualità deve essere anche disposto a pagare un giusto corrispettivo.

Il mercato è già abbastanza maturo per comprendere l’importanza della qualità e del servizio?

Ritengo che il mercato sia assolutamente pronto e ricettivo per questo tipo di impostazione.Fin troppi utenti hanno avuto problemi perché non sono stai seguiti in modo corretto.

Chi ha adottato una strategia legata solamente al prezzo,ha inevitabilmente abbassato il livello del servizio e del prodotto utilizzando ad esempio caffè non adeguato,o ancora il livello di assistenza.

In uno scenario del genere,sono molte le aziende che per garantirsi

INTERVISTA aStima s.r.l.

un partner affidabile e sono disposte a spendere un po’ di più.

Anche i tempi di risposta sono essenziali?

Nel nostro contesto territoriale, dove in estate si possono anche raggiungere temperature molto elevate,è essenziale poter garantire con continuità il servizio.Non garantire ad esempio il rifornimento delle bottiglie da mezzo litro in questo contesto può creare dei problemi effettivi ad alcuni nostri clienti.

Stima Srl è strutturata per dare un servizio continuo e per far fronte alle esigenze di clienti come Pronto Soccorsi,Aeroporti e altre strutture che lavorano sette giorni su sette, 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno.

La necessità di soddisfare le più svariate esigenze ci ha portato ad avere una gestione molto efficiente e dinamica.

È possibile anche negli appalti pubblici garantire la qualità?

Noi cerchiamo anche in questo caso di offrire dei buoni standard qualitativi,anche se evidentemente dobbiamo confrontarci con dinamiche e marginalità diverse.

Stima Srl è molto presente nella provincia di Catania. Coprite anche altre parti della Sicilia?

Grazie al rapporto di esclusiva con Nespresso copriamo tutta la Sicilia, ma nel vending tradizionale siamo presenti soprattutto a Siracusa, Catania,Messina e Caltanisetta.

Il vending in Sicilia è un settore molto concorrenziale? C’è ancora spazio per crescere?

Il vending è un settore molto competitivo e non credo ci sia ancora spazio per crescere.I margini sono troppo bassi per consentire ad una nuova gestione una crescita organica.Qualche anno fa,quando il territorio siciliano era meno presidiato,la marginalità era molto maggiore,mentre oggi qualsiasi nuova realtà che provi ad entrare nel vending si trova di fronte ad una realtà profondamente com-

plessa e ci sono obiettivamente grandi difficoltà nel potersi affermare.

È veramente così difficile entrare oggi nel vending?

È sufficiente guardare con attenzione i bilanci.Il conto economico quasi sempre non va affatto bene. Purtroppo il ricorso al leasing per l’acquisto delle macchine può dare false illusione ai gestori.Quando si ritrovano con soldi in mano credono erroneamente di aver guadagnato e che l’impresa sia in attivo, ma se fanno bene i conti,probabilmente sono in passivo.

Basta guardare al mondo delle cialde.Tutti sappiamo che il cliente medio si ferma a sole 100 battute/mese.Chi può guadagnare in questo mercato se il gestore che va comprare le macchine e che investe una certa cifra,poi si trova con solo 1.200 battute all’anno? Non si può guadagnare.È un discorso matematico,più macchine si riescono a mettere e paradossalmente più si va a perdere.

Stima srl,grazie ad una buona struttura aziendale ed a buoni accordi commerciali riesce ad acquistare macchine e cialde a prezzi concorrenziali,ma esistono altre realtà che devono anche confrontarsi con tutto il complesso discorso della manutenzione delle macchine e non so quanto queste possano resistere.

Quindi per i nuovi gestori non c’è più spazio per l’improvvisazione?

Secondo me non c’è spazio per l’improvvisazione,questo mercato è sempre più difficile.I clienti sono diventati molto esigenti e vogliono tutta una serie di plus (macchina nuova,rendiresto,sistemi a chiave, ecc.) che una volta non erano così indispensabili.Forse qualche anno fa era possibile installare in una postazione una macchia usata senza avere particolari problemi. Oggi non è più così e gli investimenti necessari per soddisfare queste esigenze sono molto elevati e consentono un ritorno economico solo dopo un lungo periodo di ammortamento.

Gestite direttamente anche i boccioni da 5 galloni? Siamo entrati anche nel segmento dei boccioni d’acqua,come conseguenza delle continue richieste di alcuni clienti,che preferivano avere un unico interlocutore per l’acqua ed il caffè.A livello strategico si è anche rilevato di una certa importanza poter servire la nostra clientela anche con i boccioni,perché in caso contrario sarebbero stati gestiti da concorrenti diretti,con tutti gli inevitabili problemi che ne potevano conseguire.

La nostra struttura è però in grado di gestire con tranquillità anche i notevoli ingombri che la gestione dei boccioni comporta.

Recentemente abbiamo ingrandito la nostra sede ed ora operiamo su 2.000 mq di struttura e lo spazio non è quindi un problema.

Il mercato dei boccioni consente dei corretti margini di guadagno?

Al contrario del mercato del vending che si sta sempre più spostando verso un buon grado di professionalità,il settore dei boccioni è ancora poco professionale.

Al momento non siamo particolarmente interessati allo sviluppo di questa parte di mercato,nonostante gestiamo oggi circa 2.000 clienti.

La vostra gestione è cresciuta anche tramite qualche acquisizione?

Cerchiamo di privilegiare la crescita organica,anche se mi è capitato di acquisire piccole realtà locali. In Sicilia è più complesso che al Nord compiere delle acquisizioni, sia perché i micro-operatori sono spesso poco professionali ed è impegnativo integrare le loro vecchie postazioni,sia perché le piccole gestioni hanno forti legami sul territorio in cui operano (basati principalmente sul rapporto personale) e non è detto di riuscire a mantenere nel tempo le battute acquisite.

È anche molto difficile verificare l’attendibilità delle cifre dichiarate in sede di acquisizione da una gestione priva di un buon controllo di gestione.

Incominciate a sentire la presenza di grandi gruppi nazionali anche in Sicilia?

I grandi gruppi sono certamente una realtà anche in Sicilia,ma non hanno conquistato una posizione di rilievo all’interno del panorama regionale.

Il loro problema e che possono entrare in questo mercato solo tramite acquisizioni e anche per noi, che viviamo il territorio in prima persona,non è facile trovare delle valide aziende da acquisire

Quindi è problematico per i grandi gruppi riuscire ad indovinare l’acquisizione giusta e crescere in modo significativo.

I prezzi delle acquisizioni sono arrivati a livelli molto alti anche in Sicilia?

Recentemente in altri contesti nazionali i prezzi di acquisizione si sono rilevati particolarmente alti, ma probabilmente derivano da strategie di investimento a lungo termine.

In Sicilia il prezzo medio di vendita della singola battuta va dai 30 ai 40 centesimi di euro e quando si acquista una gestione si può arrivare a sostituire anche il 90% delle macchine installate.Quindi,se si guarda con attenzione il bilancio,il prezzo di acquisizione che si può riconoscere ad un gestore si deve per forza attestare al massimo intorno ai 5 euro a battuta.

Siete associati a Confida?

Siamo associati a Confida e abbiamo aderito al progetto di qualificazione delle imprese associate, anche se devo ammettere che non sono molto presente in Associazione.

Stima Srl ha ottenuto la Certificazione UNI EN ISO 9001:2000 e operava già da tempo secondo i dettami della Carta dei servizi e quindi il “bollino rosso”non ha fatto altro che confermare una volta di più il nostro impegno nel dare alla nostra clientela un livello adeguato di servizio e di investire nella qualità.

L’eccellenza del servizio offerto e quindi la soddisfazione della clientela è l’unica garanzia di successo e di continuità.

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novità nel vending

COCA COLA E NESTLÈ LANCIANO ENVIGA,IL NUOVO DRINK BRUCIA-CALORIE

Coca Cola e Nestlè hanno annunciato il lancio di ENVIGA,una bevanda con effetto calorico negativo,che ha fatto il suo debutto pochi giorni settimane nei mercati USA.

I due colossi del beverage si sono alleati in questo nuovo ambizioso progetto grazie agli incoraggianti risultati di una ricerca condotta in Svizzera dal Nestlè Research Center che ha “creato”questa innovativa bevanda in collaborazione con l’Università di Losanna.

Enviga contiene 100 mg di caffeina e l’EGCG, un estratto del the verde con riconosciute proprietà antiossidanti.La combinazione di questi due ingredienti ha l’effetto di accelerare il metabolismo e alcuni test (ancora non divulgati) dimostrerebbero che il consumo quotidiano di tre lattine consentono una perdita netta fino a 100 calorie al giorno.

Enviga sarà distribuito in una lattina dal profilo

allungato in tre differenti gusti:the verde,fragola e pesca.

L’attenzione dei media americani per questo prodotto è stata rilevante,anche perché rappresenterebbe il miracolo sognato da milioni persone obese o in soprappeso e cioè di bruciare calorie e contemporaneamente consumare quantità rilevanti di un prodotto.Anzi più si beve Enviga e maggiore è il beneficio sul saldo calorico della giornata.

Il prodotto è in vendita negli Stati Uniti a partire dal 6 novembre e il prezzo previsto è superiore di circa il 30% rispetto alla media delle bevande dello stesso segmento di mercato.Anche se le qualità specifiche del prodotto non avranno gli effetti desiderati sull’andamento metabolico dei consumatori,l’introduzione sul mercato di Enviga ha degli importanti risvolti nel mondo del “beverage”.Coca Cola infatti entra final-

PORTE APERTE ALL’ARGENTIA DI VIGNATE

La distribuzione automatica è da due decenni la professione e la passione di Argentia Srl,una rivendita lombarda molto conosciuta,che da ormai molti anni rappresenta un’affidabile e consolidata realtà di questo mercato,punto di riferimento per numerosi operatori del settore del vending che hanno trovato in questa società un partner sicuro.

Sabato 21 ottobre Argentia ha ospitato,presso la sua sede di Vignate,il "Road show 2006" di Bianchi Vending Group.Il gruppo bergamasco, dopo la Sicilia,ha proseguito la presentazione

dei suoi nuovi prodotti presso le principali rivendite Italia.

Anche in questa occasione è stato presentato l’abbinamento BVM 931 + BMV 636,ma grande attenzione è stata data anche alla nuova 500 bicchieri BVM 952 e alla BVM 333,una macchina ideale per i piccoli uffici o per i ristoranti,con una capacità di 250 grammi di caffè in grani,con display grafico LCD e pulsantiera touch screen.

Gli operatori presenti hanno avuto modo anche di visionare i Corners Bianchi.

STARBUCKS E PEPSI CO INSIEME PER UN PROGETTO VENDING

La Starbucks Corp.ha recentemente annunciato che progetta di offrire caffè e cioccolata calda attraverso particolari vending machines dotate di una tecnologia proprietaria sviluppata da PepsiCo.Inc.I clienti utilizzeranno contante o carte di credito per pagare per caffè,latte caldo

o cioccolata calda serviti su in uno speciale contenitore pronto in meno di un minuto.L’accordo dovrebbe diventare operativo già nel 2007. Starbucks è convinta di riuscire a penetrare in un segmento di alta qualità che è stimato (per gli stati Uniti) in 900 milioni di dollari.

mente nel segmento del the verde,che era fortemente presidiato da marchi come Lipton e Snapple e testa un mercato ad alta marginalità che finora aveva ignorato e sul quale era in ritardo rispetto ai concorrenti.

FAS E CIMBALI INDIVIDUANO POSSIBILI AMBITI DI COOPERAZIONE

Il Gruppo Cimbali SpA e Fas International SpA hanno recentemente diramato un comunicato stampa che annuncia che è stata siglata una lettera di intenti volta ad individuare possibili ambiti di cooperazione e di sinergia fra le due aziende.

Scopo dell’accordo è la ricerca di potenziali benefici e sinergie che non mancheranno di

essere condivisi,a vario titolo,con i clienti dei reciproci business.

Pur nello spirito di un approccio di partnership totale,ambedue le società manterranno inalterata l’attenzione sul focus aziendale ed il presidio sul proprio mercato di riferimento,in termini di know how,competenze,customer relationship etc.

Aiabo news

L’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DI AIABO

Giovedì 19 ottobre 2006,alla presenza di numerosi associati e di alcuni qualificati ospiti,si è svolta presso il Royal Garden Hotel di Assago (MI),l’Assemblea Generale Ordinaria di AIABO.

Tra i molti argomenti trattati,ha avuto un certo rilievo ed ha riscosso l’attento interesse dell’Assemblea la panoramica sulla situazione del mercato del boccione in Italia e in Europa.

La presentazione riprendeva in parte quella illustrata da Stuart Foxon (Research Manager di Zenith International Ltd) al dodicesimo EBWA European Water Cooler Trade Show di Bergamo e ci sentivamo in dovere di pubblicarla su questo numero di AIABO NEWS,in quanto eravamo ancora in debito con i nostri lettori per un maggiore approfondimento di questa importante iniziativa europea.

Il mercato dei boccioni in Europa.

Nicola Di Paola Presidente di AIABO,ha presentato nel corso dell’Assemblea Generale alcuni interessanti dati sul mercato dei boccioni in Italia e in Europa.

Nel dicembre del 2005 in Europa erano installati 3,36 milioni erogatori,con una crescita del 75% rispetto a solo 5 anni prima.

La maggior quota di mercato è sempre detenuta dai paesi dell’Europa Occidentale.[vedi tab.1].

La crescita annua in Europa Occidentale si è quasi fermata,mentre sono in fortissima ascesa i mercati dell’Est.[vedi tab.2].

TAB 2
Fonte:Zenith International

Perfetti Van Melle,azienda leader nel mercato chewing gum e caramelle,vi offre l’opportunità di arricchire la gamma dei vostri prodotti con marchi molto famosi,di grande qualità e da sempre molto apprezzati e richiesti dai consumatori. I prodotti Perfetti Van Melle,da sempre sostenuti da una comunicazione moderna ed efficace,riescono ad unire funzionalità e gusto,elementi chiave nel consumo d'impulso e per il successo nel settore Vending. Perfetti Van Melle dispone di una rete di vendita interamente dedicata al canale Vending che è a vostra più completa disposizione per fornirvi un servizio rapido ed efficace.

I volumi di acqua venduta in Europa nel quinquennio 2000-2005,mostrano una crescita costante,i tassi di sviluppo dei mercati dell’Est,sono molto più marcati [vedi tab.3].

Il mercato dei boccioni in Europa è fortemente concentrato,con tre competitors che dominano il mercato [vedi tab.4].

Le previsioni per il prossimo quinquennio sul numero di erogatori che saranno installati sono molto ottimistiche e prevedono significative crescite a doppia cifra [vedi Tab.5].

Il mercato italiano dell’ultimo quinquennio mostra una crescita continua,anche se i tassi di sviluppo degli ultimi anni sono stati progressivamente decrescenti [vedi Tab.6].

Le previsioni per il mercato italiano per il prossimo quinquennio sono soddisfacenti e mostrano un incremento del 40% degli erogatori installati e un 41% di quantità di acqua venduta [vedi Tab.7].

PRINCIPALI GRUPPI DELL’EUROPA OCCIDENTALE NEL BW - 2005

Fonte:Zenith International

mondo associazione

Le news dall’associazione Europea EVA

Si è svolto a Roma l’EVA Technical Forum

Il 9 novembre si è svolto a Roma il Technical Forum,un’importante conferenza a livello europeo organizzata da EVA con il supporto di WVA.

Il Forum era indirizzato ai membri di:Associazioni Nazionali,EVA e WVA e a tutti i non-membri attivi nell’industria del vending.La partecipazione è stata molto significativa e l’intera sala dedicata all’evento è stata completamente riempita da 124 partecipanti di 20 nazionalità diverse,8 Associazioni nazionali e 4 Sponsor (Brita,Rheavendors,Thales e N&W Global Vending).Anche D.A.Italia era presente all’evento in qualità di Media Partner.

A causa dell’estrema vicinanza dell’evento con la nostra chiusura editoriale,pubblichiamo le immagini,il corposo programma della manifestazione e il comunicato stampa ufficiale di EVA,rimandando gli approfondimenti ad una prossima uscita.Per maggiori informazioni,invitiamo i nostri lettori a collegarsi al sito dell’Associazione Europea:www.eva.be

TECHNICAL FORUM IN ROME

Il Forum organizzato da EVA aveva degli obiettivi precisi:1) informare gli operatori del mondo dell’industria sull’impatto che avrà la legislazione comunitaria futura sull’industria,e dar loro I mezzi per prepararsi al meglio;2) dare agli attori dell’industria del vending una migliore comprensione del ruolo delle norme di attuazione,e di come queste possano migliorare la redditività delle loro aziende;3) migliorare la comprensione da parte dell’industria dell’insieme dei sistemi di pagamento e di come diverse modalità di pagamento si addicano a diversi ambiti di vending;4) dare un’opportunità ai vari segmenti dell’industria di esprimere i propri pareri,le proprie preoccupazioni ed aspettative. Per raggiungere tali obiettivi sono state predisposte quattro sessioni di discussione a cui hanno partecipato alcuni prestigiosi relatori, brillantemente moderati da Catherine Piana (Direttore Generale EVA) che ha anche aperto e chiuso la conferenza con due brevi relazioni.

Sessione 1 – Legislazione comunitaria inerente al vending equipment

Come ed in che modo la legislazione comunitaria influenzerà l’industria del vending, in particolare le industrie produttrici di attrezzature, e come si adeguerà l’industria a questa nuova situazione? Avrà anche un impatto sul modo in cui gli operatori svolgono le loro attività?

Le sfide future derivanti dalla legislazione comunitaria

Marco Baron,Market & Product Manager - FAS

EuP / Eco-design: come può l’industria prepararsi e prevedere la nuova legislazione?

Paolo Cortini,R&D Manager - N&W Global Vending

Come agiscono il WEEE ed il RHoS in questo campo?

presentato da Laurent Le Guével,Int’l Quality & Environment ManagerDECS Int

Sessione 2 – Norme ed Innovazione - Presidente della sessione:Dr. Michael L.Kasavana,Ph.D.,CHTP,NAMA Professore in Business dell’ospitalità

La “Plug and Play” è ormai una realtà nel vending? Cosa sta trattenendo le industrie produttrici dal ricorso massiccio a EVA-DTS e MDB-ICP? Cosa dovrebbero fare EVA e NAMA per assicurare che la normativa venga infine capita e recepita dall’industria nel suo insieme?

Come può la standardizzazione migliorare la redditività del vending?

Markus Egger,R&D Manager - Selecta Quali sono le innovazioni significative che miglioreranno il vending?

Ken McDonald,European Technical Manager - MEI

Questioni legate all’esecuzione: MDB è una barriera o un elemento agevolatore? Quale posizione per la telemetria? presentato da Alessandro Ratti,R&D Manager – Vesiel SpA

Catherine Piana - Direttore Generale EVA

Sessione 3 – Il futuro dei mezzi di pagamento nel vending

Quali sono le soluzioni di pagamento ideali nei vari contesti del vending?

Quali sono i pro ed i contro delle varie modalità di pagamento? Qual è il futuro dei mezzi di pagamento nel vending?

Visione d’insieme di EVA del mercato dei mezzi di pagamento nel Vending

Klaus Meyer-Steffens,Presidente EVA Coin Group R&D Manager - NRI

Monete: gli sforzi della Commission per combattere la frode e la contraffazione

presentato da Olivier Louis,Commissione Europea,OLAF / CTSE

Pagamento cashless: sfide odierne, ed un rapido sguardo alle modalità di pagamento di domani

Jim W.Birch,Presidente EVA Comitato Cashless ,Direttore tecnicoVMC/AVA

Sessione 4 – Panel degli operatori europei

Qual è la percezione delle “questioni tecniche” da parte degli operatori indipendenti, e vengono da essi integrate nel loro lavoro quotidiano? Stanno diventando più techno-savvy? Quali sono i loro desiderata riguardo alla funzionalità delle macchine? Come rispondono alle problematiche sollevate durante il Technical Forum? Quali sono le conclusioni che traggono dalle loro proprie attività?

Roger Williams,Managing Director - Coin-A-Drink (Regno Unito)

Paolo Bernasconi,Managing Director - D.A.E.M.(Italia)

Udo Gast,Managing Director - Gast Automaten & Services (Germania) Ermenegildo Deotto,CEO - D8 Distributeurs Automatiques (Francia) Balazs Szöllosi,– Rappresentante Legale Italautomata Ltd & Tri-Matik Ltd (Ungheria)

Miroslav Mixa,Managing Director – Mixa Vending s.r.o.(Repubblica Ceca).

Per I nostri lettori internazionali pubblichiamo anche il comunicato stampa rilasciato per l’occasione dall’European Vending Association

EVA TECHNICAL FORUM A GREAT SUCCESS

The Forum held in Rome on 9 November gathered 124 participants from 20 Countries, representing both EVA member and non-member companies. A significant portion of operators were present, as well as representatives of the suppliers of equipment and solutions. After a wellattended networking event on the eve of the Forum, where they were welcomed by the EVA President, Augusto Garulli, participants were immersed into the world of legislation, standards, payment and the operators’ wish-list for better equipment.

Comments from the EVA Director-General, Catherine Piana, were

positive:“IthasbeenanexcitingexperiencetochairtheTechnicalForum, and I’m very satisfied with the level of exchange between speakers and participants. Operators presented many issues to their suppliers in the afternoon session, and invited their suppliers to visit their businesses to improve their understanding of the challenges they face on a daily basis. This is exactly the kind of initiative which the EVA is proud to support. Moredialogueandcooperationcanonlybenefitallpartiesconcernedand help create a bigger, more successful, vending industry”.

The first session, about EU legislation, opened with a presentation by Marco Baron (FAS), the Chairman-designate of the EVA Technical Committee, who listed and explained major current and upcoming EU legislation affecting vending. Paolo Cortini (N&W) outlined how the leading EU manufacturer had implemented eco-design requirements (EuP Directive), and Laurent Le Guével (Sara Lee) illustrated the challenges and concernsraisedbylegislationonWEEEandRoHS.ItwasclearthattheTC agenda for the coming years would include energy-efficiency and refrigerants, as well as much needed guidance documents aimed at the operatorsonCE-markingandtherevisionofanumberofDirectivesinthis respect.

Dr. Kasavana, NAMA’s professor in Hospitality Business chaired the second session, on standards and Innovations, and illustrated the ins and outs of EVA-DTS and MDB-ICP as an introduction. The session then opened with a very powerful demonstration by Markus Egger, Selecta, that standardisation is an essential element in the vending operators’ efforttoreducecostsandincreaseefficiency.KenMcDonald(MEIConlux) and Alessandro Ratti (Vesiel) respectively illustrated how vending standards jointly developed by the EVA and NAMA were gateways to effectively implement innovative technologies in the area of payment management and remote machine management. After a very lively exchange with the participants, the session concluded that the Standards Committee should develop guidance to compliance and recommend selfdeclaration of compliance to the EVA and NAMA standards. Markus Egger called upon all operators to work with him to “make MDB fly”. The third session about the future of payment was introduced by the Chairman of the WVA Coin Group, Klaus Meyer-Steffens. He depicted the current payment environment and how this impacts on vending. He predictedthatthecoin-orientedtrendofvendingwasnotlikelytochange significantly any time soon, and illustrated how the WVA contributed to improving validation of both coins and notes. Olivier Louis, from the European Commission’s Anti Fraud Office (OLAF) illustrated the EU policy againstcounterfeitingandfraud,andhighlightedsomeconcreteresultsof the EU-EVA cooperation. Finally, Jim Birch, the buoyant EVA Cashless Committee Chairman started with a striking comparison of Cashless Vending with Cinderella: “lots of potential but major drawbacks before finally making it to the ball”. He took the opportunity to call upon the industry to comment on the soon to be finalised Cashless Vending Specification issue 1.3.

In the afternoon, independent operators from 6 countries (Czech Rep., France, Germany, Hungary, Italy and UK) sat together and presented their wish-list for an improved vending environment, and particularly equipment. The words “easy, reliable, attractive, clever, standardized and automatic” were often used. Safety and security (theft control) issues were also highlighted. They further launched an appeal to the “Bill Gates of Vending” to provide for a more plug and play environment. A number of invitations were launched for manufacturers to visit operators and spend some time to acquire a deeper understanding of the challenges they face in their daily work operating their equipment.

Upon closing the Forum, Catherine Piana encouraged the EVA members, in particular operators, to be more active in the EVA work, and for all segments to engage in a dialogue to make the vending industry more effective and successful. She also invited the non-members to support the EVA effort to create a better vending environment by joining the association.

The EVA takes the opportunity to once more thank the Speakers and Participants as well as the Sponsors of the Technical Forum: Platinum sponsors: Brita and Rheavendors Gold sponsors:Thales e-transactions Silver sponsors:N&W Global Vending

Regolamento elettorale Confida - Assemblea 2007

Il Consiglio Direttivo,con l’obiettivo di favorire migliore funzionalità al rinnovo delle cariche associative che avverrà con l’Assemblea Generale Ordinaria in calendario il 3 marzo 2007,ha assunto la decisione di procedere alla definizione di una specifica procedura. Per le finalità di cui sopra si riportano qui di seguito gli indirizzi a cui far riferimento per la proposizione delle candidature alle cariche direttive dell’Associazione.

– Il Consiglio Direttivo nominerà entro il 30 dicembre 2006 la Commissione Elettorale e di Verifica Poteri (in seguito più semplicemente Commissione),organo che avrà la funzione di ricevere le candidature ed accertare i requisiti dei candidati, predisporre le liste elettorali,verificare il diritto di voto degli iscritti, sovrintendere allo svolgimento delle elezioni e provvedere poi allo spoglio delle schede.

– Per l’accesso alle cariche direttive Confida è richiesta la rappresentanza dell’azienda associata,di cui all’Art.3 dello Statuto

Sociale:il Titolare o il Legale Rappresentante o l’Amministratore Delegato o un Funzionario con apposita delega come peraltro

indicato nella Scheda di adesione all’Associazione o in successivo aggiornamento.

– Tutte le candidature alle cariche direttive,da manifestarsi per iscritto e corredate da curriculum professionale,dovranno essere indirizzate (anche mediante fax o posta elettronica) a partire dal 1 gennaio 2007 ed entro il 9 febbraio 2007 alla Commissione per la verifica dei requisiti e per la successiva informazione a beneficio dei singoli Soci.

– Per le candidature alla Presidenza dell’Associazione e dei Gruppi merceologici/attività è gradita l’indicazione delle linee d’indirizzo dell’attività che il candidato intende promuovere nel triennio successivo.

Per chiarezza si fa presente che la suddetta procedura non è ancora stata formalmente recepita nello Statuto Sociale di Confida,tuttavia il Consiglio Direttivo ha espresso l’invito all’osservanza della stessa al fine di assicurare una più consapevole partecipazione al rinnovo delle Cariche elettive.

La terza edizione del Concorso "Marketing per la salute" - Il premio speciale CONFIDA.

Grande soddisfazione per tutti i promotori del progetto “Frutta SNACK - Melamangio con gusto”,che ha vinto il premio speciale Confida del Concorso "Marketing per la salute".

Il premio,consegnato da Vincenzo Scrigna - Presidente Gruppo Imprese di Gestione,è stato ritirato da Tiziana Nasolini,Responsabile Centrale Osservatorio Agroambientale di Cesena.

“Frutta Snack”è un progetto Pilota di Educazione al Gusto,alla salute e al benessere rivolto agli studenti delle scuole superiori, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna –Provincia di Forlì-Cesena - Provincia di Ravenna,nell’ambito degli interventi di Educazione Alimentare e Orientamento ai consumi (L.R. n.292002),in collaborazione con il gruppo Arimel,Bertaccini e Bertoni.

Il premio è stato dato al progetto Frutta Snack con le seguenti motivazioni:Per l’originalità, l’elevato numero di soggetti coinvolti e la possibilità di estendere il progetto ad altre realtà

sicurezza alimentare

Bilancio positivo per SICURA 2006 - la Convention sulla Sicurezza Alimentare

È decisamente positivo il bilancio della terza edizione di Sicura,la Convention sulla Sicurezza Alimentare che ha riunito a ModenaFiere,dal 18 al 20 ottobre,gli attori della filiera alimentare:mondo della produzione e della distribuzione,operatori della sanità,consumatori e media.

Molti gli spunti di riflessione e i progetti scaturiti dalla tre giorni modenese sulla Sicurezza Alimentare,che si riconferma come il più importante appuntamento di carattere tecnico-scientifico in Italia

L’edizione 2006 ha registrato un incremento dei partecipanti,rispetto al 2005,di quasi il 50% e ci sono state ben 30 sessioni di lavoro,cui sono intervenuti oltre 200 relatori.

Venerdì 20 ottobre,in questa importante cornice,si è tenuto il convegno:“Distribuzione automatica di alimenti e promozione della salute.La ricerca: capitolati d’appalto e progetti innovativi”che ha visto la presentazione del primo capitolato d’appalto,predisposto dall’AUSL di Modena,in cui vengono premiate le iniziative volte a favorire corrette prassi alimentari e sani stili di vita a mezzo distributori automatici.

Distribuzione automatica di alimenti e promozione della salute

Promuovere la salute significa agire su tre fattori:l’educazione,il marketing e la normativa.A livello educativo e di marketing sono in atto molte iniziative in collaborazione con le regioni e le AUSL locali.Sul piano normativo,le linee di indirizzo sui capitolati d’appalto sono una proposta per una Pubblica Amministrazione che superi la logica di un beneficio economico immediato in favore della promozione della salute del cittadino e della tutela dell’ambiente.

Il convegno di Modena è stato moderato da Eugenio Tangerini,Capo della redazione modenese de "Il Resto del Carlino,che ha introdotto ben 12 relatori.

D.A.Italia ha partecipato all’evento e,di fronte a così tanti argomenti di interesse,ha deciso (oltre a pubblicare il programma della manifestazione) di approfondire l’intervento di Renata Frammartino,una rappresentante di una associazione di consumatori.A nostro avviso i consumatori sono una parte di fondamentale importanza per il vending ed è corretto che anche la loro voce trovi il giusto spazio e sia messa in risalto.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Apertura lavori:Augusto Grulli,Presidente Confida 1ª sessione - Linee di indirizzo per i capitolati d’appalto Presentazione del progetto - Giuseppe Fattori,Responsabile Coordinamento Nazionale Marketing Sociale sono intervenuti:

– Paolo D’Argenio,Ministero della Salute - Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie

– Vincenzo Scrigna,Presidente Gruppo Imprese di Gestione - Confida

– Marco Boni,FARE - Federazione Associazioni Regionali Economi e Provveditori

– Silvano Balocco,Coordinamento Agende 21 Locali Italiane - Gruppo di lavoro Acquisti Verdi - Amministratore Delegato Ecosistemi Srl

– Renata Frammartino,Federconsumatori Nazionale

– Emilia Guberti,Direttore Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna

– Caterina Pilo,Direzione Generale Associazione Italiana Celiachia

2ª sessione Distribuzione automatica e progetti innovativiEsperienze di Associate Confida

– Stefania Farneti,Direttore di Ricerca - Customized Research & Analysis

Srl - Presentazione della ricerca “Utilizzo dei distributori automatici nel costume sociale del nostro Paese”

– Pietro Berti,Psicologo e dottore di ricerca in psicologia sociale,dello sviluppo e delle Organizzazioni - L'adozione di stili di vita sani come possibilità di scelta:il ruolo della distribuzione automatica. Sperimentazione Demil s.p.a.,Buonristoro Vending Group – Tiziana Nasolini Responsabile Osservatorio Agroambientale CesenaProgetto pilota “Frutta SNACK Melamangio con gusto”:analisi dei risultati raggiunti al termine della prima sperimentazione.In collaborazione con Arimel – Luca Zecchetti – Chiara Ballestrazzi Responsabile Sede OperativaDivisione Marketing,Gruppo Argenta SpA - Argentovivo:la distribuzione automatica mette al centro la salute

LE LINEE DI INDIRIZZO PER LA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI

Dr.Renata Frammartino - Federconsumatori Nazionale - Resp.le Settore Agroalimentare

Federconsumatori agisce su tutto il territorio Nazionale.In alcune Regioni, fra cui l’Emilia Romagna,l’impegno è più ampio e sistematico nella tutela dei diritti dei consumatori nel campo dell’informazione e della salute.In particolare siamo impegnati,da anni,con la cittadinanza e con il mondo della scuola lavoriamo per la diffusione della cultura della prevenzione, della tutela della salute.

In particolare la nostra progettualità è incentrata su azioni di Educazione alle scelte alimentari ed alla conoscenza del patrimonio agroalimentare del proprio territorio.

Tra le azioni più significative:

- progetti sviluppati nella scuola e nella società,con un’attenzione particolare ad anziani e fasce socialmente deboli.

- da questo impegno è nata una ricca e articolata rete di scambio di saperi fra i diversi mondi.

- solo nel territorio provinciale di Modena,negli ultimi 5 anni,sono stati coinvolti oltre 12 mila studenti dei tre ordini scolastici.

Andare nelle scuole,incontrare docenti e studenti ci ha consentito di “leggere”con chiarezza desideri e bisogni della comunità stessa.

Nasce da questa nostra esperienza la consapevolezza che quest’iniziativa, per la definizione delle “Linee di indirizzo”,non sia solo positiva ma addirittura ottima perché risponde alle attese dei cittadini-consumatori registrate in questi anni nei diversi settori della società. Ci convincono pienamente le motivazioni che hanno guidato la realizzazione di questo evento.In particolare sono alla nostra attenzione i temi individuati:

1.L’attenzione al rapporto alimentazione-salute (l’offerta di prodotti freschi,locali,da agricoltura Biologica e dal commercio equo )

2.Valorizzazione delle produzioni alimentari locali (frutta,verdura e acqua)

3.Tutela ambientale

I nuovi stili di vita,che portano il cittadino a vivere “fuori casa”una sempre maggior parte della sua giornata,modificano i comportamenti alimentari e su questi cambiamenti le Istituzioni,fra tutte quella sanitaria e le Associazioni dei Consumatori,sono chiamate ad intervenire con iniziative finalizzate alla promozione di comportamenti sempre più corretti e consa-

pevoli dei consumatori e dei produttori.Le comunità educative utilizzano con sempre maggior frequenza le offerte dei punti ristoro interni e dei distributori automatici di alimenti.

La nostra esperienza ci ha consentito,in molti casi,di registrare comportamenti virtuosi nella gestione dei punti di ristoro interni alle scuole,proponendo con maggiore frequenza cibi freschi e frutta,ma anche di riscontrare la necessità di un miglioramento della qualità degli alimenti dei distributori automatici.

Riteniamo perciò che il “fare rete”per il raggiungimento di questi importanti obiettivi sia ormai alla nostra portata.

Il valore aggiunto di questa innovazione sarà rappresentato dalla capacità con cui tutti insieme sapremo promuovere i consumi alimentari di prodotti provenienti dal mondo della solidarietà (equo e solidale),dal mondo delle produzioni biologiche,del territorio e della propria tradizione.

Federconsumatori è,da subito,disponibile a lavorare per la tutela della salute e per l’applicazione delle linee di indirizzo.Sì ai distributori ma con la garanzia che venga rispettato:

- il diritto di scelta del cittadino-consumatore

- il diritto alla qualità e alla traccialibilità dei prodotti,

- il diritto alla salubrità e alla sicurezza alimentare

- il diritto alla economicità per consentire,soprattutto ai giovani,di nutrirsi in modo sano ed equilibrato.

Il nostro impegno sarà di promuovere comportamenti dei cittadini-consumatori sempre più attivi,consapevoli e corretti.

rivendita, assistenza, ricambistica e consulenza al servizio dei gestori di distribuzione automatica

CAFFÈ LATEST NEWS

TriestEspresso Expo segna un nuovo record con oltre 5.000 presenze

La terza edizione del TriestEspresso Expo ha fatto registrare un nuovo record con 5.243 presenze di operatori,circa il 30% in più della scorsa edizione.

All’evento hanno preso parte più di 70 Paesi di cui 20 presenti per la prima volta (Bolivia, Camerun,Costa d’Avorio,Estonia,Filippine, Finlandia,Giappone,Islanda,Kazakistan,Libia, Malta,Marocco,Messico,Rep.Domenicana, Ruanda,Singapore,Siria,Tailandia,Taiwan, Uganda).

L’evento organizzato dal 3 al 5 novembre da Fiera Trieste Spa,in collaborazione con l’Associazione Caffé Trieste,ha offerto a migliaia di imprenditori del “chicco nero”di avviare importanti relazioni commerciali.

A Trieste l’industria del caffé vale quasi 300 milioni di euro ed il fatturato rappresenta il 12% dell’intera filiera nazionale,dall’importazione dei chicchi alla tazzina.È un settore che garantisce lavoro a 850 persone distribuite in 50 aziende,mentre la movimentazione in Porto di chicchi è di 115mila tonnellate all’anno.

“La Fiera di Trieste – ha commentato Antonio Paletti,Presidente della Camera di Commercio – si è specializzata in un settore in forte crescita.Un settore storicamente legato alla città.A Trieste si concentra una buona fetta di tutto il mercato del caffé nazionale.Ci auguriamo,già dalla prossima edizione,di poter dare a questa manifestazione una vetrina ancora più importante come quella del Porto Vecchio.I temi sono ormai maturi per avviare i processi di trasferimento”.

“È stata una manifestazione di alto livello – ha precisato il presidente dell’Associazione caffé Trieste,Massimiliano Fabian – che ha visto la presenza di imprenditori interessati e concreti. Questo è un nuovo punto di partenza che può essere ancora migliorato.C’è soddisfazione ed entusiasmo da parte di tutti anche nell’ottica del costituendo Distretto del caffé”.

“La vera fiera di Trieste è rappresentata dal TriestEspresso Expo – ha concluso il presidente di Fiera Trieste Spa,Fulvio Bronzi – e siamo contenti che la città ne sta prendendo coscienza. Questa edizione a detta degli operatori ha segnato una svolta ed i contatti e accordi stipulati sono inimmaginabili.Gli stessi operatori ci hanno chiesto di prolungare la manifestazione di almeno due giorni”.

A Trieste erano presenti i più importanti imprenditori del “chicco nero”provenienti dall’Europa Centro-orientale,dai Balcani,dal bacino del Mediterraneo,del Medio Oriente e non solo.La manifestazione è cresciuta esponenzialmente in poco tempo con un incremento di espositori dell’82% dal suo primo anno di vita.Dagli iniziali 4500 mq di aree espositive si è passati agli attuali 8.100 mq,necessari per dare la giusta accoglienza ai numerosi espositori che rappresentano il top del settore italiano ed estero.

Tra i molti progetti e iniziative che si sono distinti nei tre giorni di manifestazione segnaliamo:

LA PIÙ PICCOLA CAFFETTIERA AL MONDO

Una caffettiera di soli 19 millimetri di altezza, un centimetro cubo di caffé rivestita in puro

argento.La caffettiera più piccola al mondo è perfettamente funzionate,realizzata dall’orafo Pietro Marmo,e presente al terzo TriestEspresso Expo.Il prezioso gioiello produce una goccia di caffé di ottima qualità e per riempirla bastano sei gocce d’acqua.Nel suo laboratorio l’artista orafo realizza straordinaria riproduzioni mignon che si ispirano al mondo del caffé e della caffetteria in generale.

PROGETTO “4C”

Un’iniziativa congiunta di produttori di caffé, industriali,commercianti,sindacati,organizzazioni sociali e organizzazioni per la protezione dell’ambiente governative e non tesa a mettere a punto un codice di condotta per la sostenibilità nella coltivazione,post-raccolto,lavorazione e commercializzazione del caffé verde.

WORLD BARISTA CHAMPIONSHIP

Roberto Trevisan,Massimiliano Bonacci e Paolo Sardo sono stati i primi tre classificati della finale triestina del “Campionato Mondiale Baristi Caffetteria”che si è svolto in occasione del TriestEspresso Expo.La competizione ha visto confrontarsi 6 baristi che in un tempo massimo di 15 minuti hanno preparato 4 espressi,4 cappuccini e 4 drink a base espresso analcolici. Una giuria internazionale di 6 componenti ha giudicato ha individuato in Trevisan,Bonacci e Sardo i tre baristi che accederanno alle ulteriori eliminazioni in programma il 10 e 13 febbraio a Rimini,da dove uscirà il barista italiano che accederà alla finalissima del mondiale che si svolgerà a Tokyo nell’agosto del 2007.

Il 13 novembre Julius Meinl Italia ha aperto le porte della propria torrefazione per incontrare i responsabili commerciali di General Vending.

General Vending S.p.A.è una Società di rivendita di prodotti per la distribuzione automatica che commercializza distributori,prodotti alimentari e accessori.Fondata nel 1974,è oggi una realtà consolidata nel mercato dell'Italia NordOccidentale in continua crescita,anche sui mercati esteri.

La giornata,coordinata da Elio Simoni (Responsabile Vendite Vending di Julius Meinl

Italia),è stata molto positiva,anche perché in gran parte incentrata sulla cultura del caffè e non solo sui marchi commercializzati da Julius Meinl.

Il caffè è un prodotto naturale,che bisogna piantare,fare crescere,raccogliere,trattare,spedire,ricevere,pulire,torrefare,confezionare e vendere.Ognuna di queste fasi presenta i suoi problemi,ma anche il suo fascino e diffondere una corretta cultura del caffè anche tra gli operatori del vending,è indiscutibilmente utile e arricchisce di valori un altro fondamentale com-

ponente della filiera del caffè.

Anche la nostra testata ha partecipato a questa giornata in qualità di ospite e,in serata,siamo stati coinvolti in una appassionante gara di gokart a coppie,organizzata in una struttura al coperto a fianco della sede Julius Meinl Italia di Altavilla Vicentina.

Una doverosa menzione per Daniela Biscotti (Responsabile Commerciale D.A.Italia),unica ragazza a partecipare alla competizione,che tra le otto squadre in gara si è classificata al secondo posto.

Julius Meinl Italia e la cultura del caffè

lavoro e impresa

IL TELELAVORO

NOZIONE

Il telelavoro è una modalità di svolgimento del rapporto di lavoro.È disciplinato dall'Accordo Interconfederale del 9 giugno 2004,il quale lo definisce come una forma di organizzazione e/o di svolgimento del lavoro che si avvale delle tecnologie dell’informazione nell’ambito di un contratto o di un rapporto di lavoro,in cui l’attività lavorativa,che potrebbe anche essere svolta nei locali dell’impresa,viene regolarmente svolta al di fuori dei locali della stessa.

Il telelavoro rappresenta,dunque, una variazione delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa,poiché il lavoratore svolge la propria attività al di fuori dei locali dell’impresa.

L'Accordo detta una regolamentazione generale a livello nazionale dell'istituto.Alla contrattazione collettiva è affidata la possibilità di adeguare o integrare i principi ed i criteri definiti dall'Accordo.

TIPOLOGIE

Vi sono diverse tipologie di telelavoro: lavoro a domicilio centri di telelavoro telelavoro mobile hoteling,ossia una postazione di telelavoro di riferimento in azienda per i lavoratori che per le loro mansioni svolgono la loro attività prevalentemente presso realtà esterne.

INQUADRAMENTO

Il telelavoro può essere inquadrato dal punto di vista giuridico nelle seguenti tipologie: telelavoro come oggetto di contratto di appalto (art.1655 c.c.); contratto d'opera (art.2222 c.c.); contratto di lavoro parasubordinato; contratto di lavoro subordinato ordinario (art.2094 c.c.);

a cura di Massimo Brisciani, Consulente del Lavoro

contratto di lavoro subordinato a domicilio (L.877/73);

I primi tre casi rientrano nella categoria del lavoro autonomo,qualora il lavoratore compia l'opera o il servizio in sostanziale autonomia dal committente il quale si limiterà a precisare le proprie direttive anteriormente all'inizio del lavoro ed effettuerà un controllo,successivo al compimento dell'opera,sui risultati dell'attività svolta dal prestatore.

Le ultime due fattispecie rientrano invece nella categoria del lavoro subordinato dal momento che il telelavoratore,nello svolgimento della sua attività lavorativa,è assoggettato alle direttive ed al controllo del datore di lavoro.

VOLONTARIETÀ E REVERSIBILITÀ

Il principio base posto dall'Accordo interconfederale è quello della volontarietà.Il telelavoro consegue ad una scelta volontaria del lavoratore e del datore di lavoro interessati.

Esso può essere inserito nella descrizione iniziale delle prestazioni del lavoratore ovvero scaturire da un successivo impegno assunto volontariamente.

Ne consegue che come il datore di lavoro può rifiutare l'offerta del lavoratore di compiere attività lavorativa in telelavoro,così il rifiuto del lavoratore di optare per il telelavoro non costituisce di per sé motivo di risoluzione del rapporto, né di modifica delle condizioni contrattuali.Peraltro,qualora il telelavoro non sia ricompreso nella descrizione iniziale della prestazione lavorativa,la decisione di passare al telelavoro è reversibile,per effetto di accordo individuale e/o collettivo e tale reversibilità può comportare il ritorno all'attività lavorativa nei locali del datore di lavoro.

L'art.11 dell'Accordo precisa che

la contrattazione collettiva,o in assenza,il contratto individuale redatto con il lavoratore,deve prevedere,ai sensi dell'art.2,comma 6,la reversibilità della decisione di passare al telelavoro con indicazione delle relative modalità.

La reversibilità è dunque imposta, cosicché si ritiene che anche nell'ipotesi in cui un contratto collettivo non la preveda,essa deve comunque ritenersi ammessa in base a quanto stabilito dall'Accordo interconfederale.

ORARIO DI LAVORO

Per quanto riguarda l'organizzazione e l'orario di lavoro,l'Accordo Interconfederale riconosce al telelavoratore il diritto di gestire autonomamente l'organizzazione del proprio tempo di lavoro,richiamando l'esigenza che esso rispetti la legislazione,i contratti collettivi e le direttive aziendali eventualmente applicabili.

Il telelavoratore ha diritto di svolgere carichi di lavoro equivalenti a quelli dei lavoratori comparabili che svolgono attività nei locali del-

l'impresa.Va inoltre ricordato che ai telelavoratori non si applicano le norme relative alla durata normale e massima dell'orario di lavoro,al lavoro straordinario,alle pause, alle modalità di organizzazione e alla durata del lavoro notturno.La deroga appare giustificabile in considerazione del fatto che il telelavoro,che spesso si svolge a domicilio,consente al lavoratore di gestire in modo più libero ed elastico il tempo di lavoro.

Il Ccnl Commercio,in particolare, statuisce che ciascun telelavoratore - salvo patto contrario espresso - deve rendersi disponibile in una fascia oraria giornaliera, settimanale o mensile,da concordarsi a livello individuale o aziendale per la ricezione di eventuali comunicazioni da parte dell'azienda.

In caso di motivata impossibilità,il lavoratore è tenuto a darne comunicazione all'azienda anche per via telematica.In caso di riunioni programmate dall'azienda per l'aggiornamento tecnico/organizzativo,il telelavoratore deve rendersi disponibile per il tempo strettamente

necessario allo svolgimento della riunione stessa.Resta inteso che il tempo dedicato alla riunione è considerato a tutti gli effetti attività lavorativa.

ESERCIZIO DEL POTERE DIRETTIVO E DI CONTROLLO

Una delle implicazioni che sorge dal fatto che il telelavoratore presta la propria attività al di fuori dei locali dell'impresa consiste nella difficoltà per il datore di verificare il corretto adempimento della prestazione lavorativa.

Il datore di lavoro può controllare il corretto adempimento della prestazione lavorativa e valutare l'operato del prestatore anche a mezzo di sistemi informatici e/o telematici.Il datore di lavoro inoltre è tenuto ad illustrare preventivamente al telelavoratore le modalità di funzionamento e le

eventuali variazioni di software di valutazione del lavoro svolto,in modo da garantire la trasparenza dei controlli.

Eventuali visite di controllo del datore di lavoro o di suoi sostituti devono essere concordate con il telelavoratore,con opportuno anticipo rispetto all'effettuazione.

STRUMENTI DI LAVORO,PROTEZIONE DEI DATI E TUTELA DELLA RISERVATEZZA

Il Ccnl Commercio,in conformità con quanto previsto dall'Accordo Interconfederale sopra citato,stabilisce che è il datore di lavoro a dover provvedere all'installazione di una postazione di lavoro idonea all'attività da svolgere,ai collegamenti telematici necessari così come alla gestione ed alla manutenzione della postazione stessa. Ad integrazione di quanto disposto

dall'Accordo interconfederale,il citato contratto prevede che eventuali interruzioni nel circuito telematico o fermi macchina,dovuti a guasti o cause accidentali e comunque non imputabili ai lavoratori,vanno considerati a carico del datore di lavoro,che provvede ad intervenire perché il guasto sia riparato.

Qualora il guasto non sia riparabile in tempi ragionevoli,è facoltà del datore di lavoro definire il rientro del lavoratore nella struttura lavorativa,limitatamente al tempo necessario per ripristinare il sistema.

Si ribadisce il divieto a carico dei telelavoratori di eseguire lavoro per conto proprio o di terzi in concorrenza con l'attività svolta dal datore di lavoro da cui dipendono.

MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

In materia di prevenzione e protezione la contrattazione collettiva prevede la possibilità per le rappresentanze dei lavoratori di accedere al luogo in cui viene svolto il telelavoro al fine di verificare la corretta applicazione delle disposizioni in materia di sicurezza relativamente alla postazione di lavoro e alle attrezzature tecniche ad essa collegate.Nel caso di telelavoro a domicilio l'accesso è subordinato al preavviso e al consenso del lavoratore.

Si precisa inoltre che in ogni caso il dipendente,ai sensi dell'art.5 D.Lgs.n.626/ 1994,deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo,conformemente alla sua formazione e alle istruzioni ricevute.

Appuntamento in fiera

La NAMA ha festeggiato il suo settantesimo compleanno

La National Automatic Merchandising Association (NAMA) ha festeggiato ad Orlando i suoi 70 anni di attività e per questo importante anniversario il Presidente americano George W. Bush ha inviato all’Associazione le sue personali congratulazioni per il lavoro svolto.Nella Hall,a fianco del pannello che ricordava l’anniversario NAMA (1936-2006),è stato collocato un altro pannello con in risalto la missiva firmata da Bush.

La manifestazione ha avuto luogo dal 25 al 27 ottobre all’interno del Orange County Convention Center in unico padiglione che comprendeva:un’area denominata “vendi-

tech pavilion”,dedicata alla tecnologia avanzata,il “coffee service pavilion”,un’area riservata al settore dell’OCS e una grande area con tutti gli altri espositori del vending.

Nel “venditech pavilion”esponevano i costruttori di sistemi di pagamento cashless,carte di credito (normali e a radiofrequenza) e sistemi di trasmissione dati.

Negli USA il cashless è stato introdotto da pochi anni,ma sta cominciando ora ad affermarsi in molte realtà del vending e Paykey,la prima azienda che lo ha proposto, è tuttora leader,seguita l’anno scorso dalla Necta con lo Zip e quest’anno dalla Microtronic.

Anche i sistemi di trasmissione dati via etere sono molto interessanti per gli operatori del vending e le aziende che lo sviluppano aumentano ogni anno.Alla manifestazione erano presenti la Crane Streamwere (leader storica),la InOne Technology,la Prontel Inc.e la Cantaloupe Systems,Inc.che ha sviluppato un sistema innovativo dalle notevoli performance.

Un discorso a parte va fatto per le carte di credito,molto utilizzate negli Usa sui distributori automatici,che sono state presentate sia dalla Usa Technologies che dalla cStar Technologies Inc,con un lettore a radiofrequenza che rendeva possibile compiere la transazione

passando con la carta di credito davanti al dispositivo montato sul d.a.e in tal modo ottenere il collegamento senza bisogno di inserire fisicamente la carta. Nell’area centrale primeggiavano le star del vending Usa.Coca cola, PepsiCo,Masterfood,Nestlè e Kraft come produttori di bibite e snack e Crane National Vendors (con le sue associate A.P.,GPL e Crane Payment) Dixie Narco, Vendo-Sanden,Royal Vendors,MEI e Coinco come costruttori di d.a.e di sistemi di pagamento.

Al centro lo stand della NAMA,con sala per mini convention,dove è proseguito il progetto “balanced for life”che ha dimostrato quanta

Dal nostro inviato speciale in U.S.A.

maggiore sia l’attenzione dei produttori di food sull’argomento obesità.

L’Expo ha registrato una diminuzione delle proposte di prodotti calorici (anche se i mega snack dolci,le grosse buste di snack salati,sandwich di tutti i tipi e in tutte le salse e i vari beveroni continuavano ad essere presenti in forze) e una maggiore offerta di prodotti naturali e ipocalorici,come snack a base di frutta,succhi di frutta naturali e verdura fresca.

Nell’area “coffee service pavilion” esponevano i costruttori di macchine da caffè e sistemi di filtraggio

acqua per uffici,con tutti i prodotti ad essi collegati.In questa area erano presenti anche le italiane Saeco e Necta.

Conclusioni di un inviato speciale

Gli operatori vending Usa non vanno al Nama per vedere stand megagalattici e sfavillanti o ultraterrene bellezze mozzafiato (peccato!),perché non troverebbero nulla di tutto ciò in quanto la manifestazione,anche se allestita in una immensa cornice,è molto minimalista in confronto a quelle europee e in special modo a Venditalia.

Viceversa sono interessati a vedere

solo ed esclusivamente dei distributori automatici,dei sistemi di pagamento e tutto quello che concerne il vending.Il concetto è che gli americani sono molto pratici e badano al sodo senza tanti fronzoli quando si tratta di attrezzatura per il lavoro.

Un’altra considerazione da buon italiano,noi ci stiamo disperando e il vending sta giustamente correndo ai ripari per il problema dell’obesità in Italia,ma Signori,se la cosa vi può consolare,gli americani in confronto a noi si dovrebbero “sparare”per come sono ridotti a causa dell’obesità.

Appuntamento in fiera

La Crane ha acquistato la Dixie-Narco

Due giorni prima dell’inizio del NAMA di Orlando,Crane Co ha annunciato l’acquisto della Dixienarco per 46 milioni di dollari in cash.Pubblichiamo il comunicato stampa (in inglese) con alcune brevi considerazioni di Brad Ellis, Presidente della Crane Merchandising Systems.

Crane Co. Acquires DixieNarco, Inc.

Crane Co. a diversified manufacturer of highly engineered industrial products, announced on October 23rd that it had purchased all of the capital stock of Dixie-Narco, Inc., a manufacturer of can and bottle vending machines, for a purchase price of $46 million in cash. Dixie-Narco, Inc. is a subsidiary of Whirlpool Corporation.

Dixie-Narco is headquartered in Williston, South Carolina, where it employs approximately 850 people. 2006 sales are estimated to

be $165 million.

Brad Ellis, President of Crane Merchandising Systems said, "Dixie-Narco is a prestige brand, has great people, and is a leader in innovation, quality and product support. Similarities with Crane Merchandising Systems make Dixie-Narco a complementary fit

Gennaio 16-18 - Germania (Düsseldorf)

I.M.A.- INTERNATIONAL TRADE FAIR FOR AMUSEMENT AND VENDING MACHINES www.ima-messe.com

Marzo 22-23 - Atene (Grecia) EUROPS 2007 www.eva.be

Aprile 24-26 - United Kingdom (London) AVEX www.avex-international.com www.ava-vending.org

with our business. This acquisition expands our vending capabilities from our snack, food and coffee focus and reinforces our position as an industry leader. Even though recent market and business conditions have been challenging, Crane is committed to and passionate about the future of vending. Our long-term

Maggio 24-26 - Spagna (Madrid) EUROVENDING www.aneda.org

Settembre 20-22 Germania (Cologne) EU VEND www.euvend.de www.bdv-online.de

Settembre 18-21 – Mosca Russia WORLD FOOD MOSCOW www.bto-exhibitions.nl/

goal will be to grow the DixieNarco business. By combining the talents of Dixie-Narco and Crane, we have abundant opportunity for new product initiatives. The result will be appealing and innovative productsthatservethebottlerand full-line markets, individually or collectively”.

Ottobre 11-13 - USA - Illinois (Chicago) NAMA Expo www.namaexpo.org

Ottobre 19 al 23 - Milano SIC – Salone Internazionale del caffè HOST – Salone Professionale dell'Ospitalità www.sic.expocts.it

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