speciale torrefattori: intervista con Hausbrandt speciale Meeting di Rimini il mercato del vending – produttori – Intervista con Bauli – BreakPoint.Com le novità nel vending: Silplaster – Bianchi Vending Group – Baltom aiabo news appuntamento in fiera: D.A. Vending Expo – Hogatec 2006 – Dubai Soft 2006
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Cosa c’entra la qualità del caffè con la qualità del lavoro?
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Esistiamo per la qualità, una qualità dedicata alla gente che lavora.Per regalare piacere e b enessere agaranzia di unamigliore qualità del lavoro. La nostra gamma di cialde e capsule monodose è il frutto dei successi presso i consumatori a conferma della superiorità dei prodotti. Adottiamo un rigoroso disciplinare per latostatura e la miscelazione del caffè e il particolareproc esso di confezionamento mantiene aroma egusto sorprendentemente sempre freschi.Siamo certificati ISO 9001:2000 e UNI 10939:2001per la filiera TOP,IMC per il prodotto biologico.Un “panel assaggiatori”di 20 persone è dedicato all’analisi sensoriale.
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Pellini Top e PelliniBio sono prodotti con le migliori miscele Arabica 100%, selezionate direttamente all’origine,dal gusto armonioso e raffinato;Pellini E spresso Break rappresenta il miglior gustotradizionale,Break Decaffeinato è frutto di un procedimento tutto naturale di decaffeinizzazione;i filtri Erboris rappresentano l’alta qualità nella selezione di The e Orzo.Con l’introduzione di “Pallino” , una macchina asofisticata tecnologia e design accattivante,Pellinirealizza un avanzato e completo sistema per cialde 38 e 44 mm e per capsule in plastica: tre varianti che soddisfano ogni esigenza di consumo nell’ambiente di lavoro.
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I
folli prezzi del caffè robusta avranno pesanti conseguenze anche per il vending
Prosegue inarrestabile il rally del caffè Robusta con i prezzi dei future che sono arrivati a superare i 1.600 dollari per tonnellata,il livello più alto da fine 1999.
Negli ultimi giorni di agosto le quotazioni dei future sono salite addirittura del 20% in sole 5 sedute e l’indicatore dei Robusta è arrivato a quota 75 cents/libbra,conto i 64,49 di luglio e i 35,99 cents costituenti la media annuale del 2005.Ciò significa che il livello di questo fondamentale indicatore è più che raddoppiato rispetto ai valori sui quali si era attestato lo scorso anno.
Le motivazioni di questo inatteso rialzo sono molteplici.In primo luogo un deciso aumento della domanda.Il caffè Robusta piace sempre di più ai consumatori e non solo agli speculatori.Secondo i principali analisti la domanda di caffè robusta potrebbe superare il 40% del totale nel 2006-07 (un anno fa si attestava di poco sopra il 35%).
Il maggior gradimento è stato reso possibile grazie al progresso delle tecniche di torrefazione,al maggior utilizzo di robusta nelle miscele e alla constatazione che la crescita dei consumi è più accentuata in alcune aree del mondo (Europa dell'Est e Asia),dove il gusto del robusta è particolarmente gradito.
Il consumo globale di caffè Robusta per la prossima stagione è previsto in circa 46 milioni di sacchi da 60 kg e ciò creerà non poche difficoltà,visto che le più ottimistiche previsioni parlano di una produzione globale di 46,8 milioni di sacchi e questo soprattutto in virtù di eccezionali previsioni del Vietnam,che dovrebbe da solo portare “in dote”15 milioni di sacchi (dato molto superiore all’anno precedente).
La differenza tra la domanda e le previsioni di offerta sono talmente vicine che il prezzo non potrà che attestarsi su livelli molto alti.
Le recenti impennate dei prezzi sono in parte dovute anche a motivi meramente speculativi.Le notizie apparse sui principali quotidiani di danni da umidità alle giacenze di caffè stoccate nel porto di Trieste,hanno confermato che è stato reso inutilizzabile circa il 16% delle scorte negoziabili alla Borsa londinese e Euronext ha annunciato la sospensione di 2.021 lotti di caffè di varietà Robusta,facendo sensibilmente calare le scorte di quest’anno. Tutto ciò però non toglie che gli aumenti siano di natura strutturale e che difficilmente il prezzo del caffè Robusta potrà scendere di molto dai picchi di inizio settembre.
Le conseguenze per il vending
Al contrario del mondo dei Bar,che utilizzano in prevalenza la varietà Arabica,il caffè Robusta è di gran lunga la qualità più utilizzata nel vending.
Con questi livelli di prezzo sarà impossibile per le torrefazioni mantenere inalterati i listini e,nella migliore delle ipotesi,si prevedono aumenti di prezzo intorno al 20-25% (il costo della materia prima è in pochi mesi aumentato del 50%).
Quindi già a settembre/ottobre i gestori potrebbero vedersi aumentare sensibilmente il costo del caffè al chilo e,in un settore dove spesso si lottava per i centesimi,ci dovremo aspettare una vera e propria rivoluzione.
Alessandro Fontana
Saremo presenti a: D.A.Vending Expo
Parigi - dal 25 al 28 ottobre Stand C011
Oggi nasce per te, Espresso System.
La perfezione e l’emozione di un caffè fatto a regola d’arte. Espresso System è l’innovativo sistema Hausbrandt che ti permette di avere un caffè sempre perfetto, dall’aroma unico. E molte, molte altre sorprese.
Numero 4 – Anno IV – Settembre - Ottobre - 2006
Direttore Responsabile Renzo Gabriel Bonizzi
Condirettore Alessandro Fontana
Ha collaborato Luca Mariotti
Progetto grafico Andrea Lottero
Foto Alizia Lottero
Stampa Diffusioni Grafiche Spa
D.A.Italia – Il periodico della distribuzione automatica
Pubblicazione iscritta al Tribunale di Milano,numero di registrazione 177 del 22 marzo 2004
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I folli prezzi del caffè robusta avranno pesanti conseguenze anche per il vending
Hausbrandt - La passione per l’eccellenza e la qualità
La Buona Croissanteria di Bauli:qualità e innovazione nel vending 18 I prodotti da forno con farcitura di BreakPoint.Com conquistano il vending
Il sistema IES ha riscosso un grande successo al Meeting di Rimini
Ottimi riscontri per il cucchiaino pieghevole di Silplaster Baltom lancia il mobile con frigobar incorporato Bianchi Vending Group:Un servizio completo a costi competitivi Tendenze vending – Ritorna a New York lo street-food Torna a fine ottobre
EVA announces Platinum Sponsor of the 2006 Technical Forum in Rome Allarme obesità:Confida accoglie l’invito della Coldiretti
La Nuova Simonelli ha festeggiato i suoi primi 70 anni
D.A.Vending Expo aprirà i battenti dal 25 al 28 ottobre a Parigi Hogatec 2006:il mondo della gastronomia e della ristorazione a Düsseldorf
The Dubai International Soft Drinks Exhibition – Dubai Soft 2006 Tutti gli appuntamenti fieristici del 2006/07
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SPECIALE TORREFATTORI
HAUSBRANDT -La passione per l’eccellenza
e la qualità
"Le imprese nascono da un'idea che si rivela vincente quando è costantemente alimentata dalla passione ” [M. Zanetti]
Hausbrandt è una torrefazione storica di Trieste che da più di un secolo ha saputo conquistare e mantenere la fiducia dei propri clienti,attraverso l’eccellenza del prodotto e l’alto profilo qualitativo del servizio.
Lo stabilimento produttivo di Nervesa della Battaglia (TV) è dotato delle più moderne tecnologie,grazie alle quali viene seguito con grande cura dei particolari l’intero processo di lavorazione del caffè.
Hausbrandt è oggi presente nel settore del Vending grazie al progetto “Espresso System”,un innovativo sistema OCS con capsule monouso.
D.A.Italia,per conoscere meglio questa importante realtà aziendale,ha intervistato Martino Zanetti,attuale Presidente di Hausbrandt.
Intervista a Martino Zanetti
Quando è stata fondata Hausbrandt?
Hausbrandt è un’azienda storica, fondata a Trieste nel 1892 da una famiglia di origine tedesca,che ha attraversato il Novecento mantenendo una filosofia ben precisa: coniugare la tradizione con l’innovazione,sempre con un occhio attento,è giusto ribadirlo,alla qualità.
Qual è stata l’importanza di fondare una torrefazione in una città come Trieste?
Trieste era la città ideale per l’affermazione di una cultura del caffè.Avviata al commercio da Maria Teresa d’Austria alla fine del XVIII secolo,la città occupava una posizione strategica e nel suo porto arrivavano gli approvvigionamenti di caffè in carichi di “crudo”dai paesi produttori. È in questo contesto che viene fondata nel 1831 l’“Associazione Caffè Trieste”la terza in Europa
dopo Amburgo e Amsterdam.
L’intenzione è quella di salvaguardare gli interessi di importatori, commercianti e tostatori e di favorire lo sviluppo di nuove attività.
Tra gli associati spiccava il nome di Hermann Hausbrandt.Le sue intuizioni commerciali unirono l’orgoglio della tradizione alle più moderne tecniche industriali e lo identificarono pioniere della cultura della qualità.
Hermann Hausbrandt fondò nel 1892 la “Prima Tostatura Triestina di Caffè”.Il suo progetto era quello di commercializzare il caffè già torrefatto e pronto all’uso. Una strategia innovativa per l’epoca,fondata su tre elementi portanti:l’innovazione tecnologica,grazie all’utilizzo dei primi macchinari a motore elettrico,un’efficiente distribuzione e la scelta di Trieste, città in costante fermento,crocevia di culture e idee.
Oggi ad oltre 100 anni di
distanza come si è trasformata Hausbrandt?
Hausbrandt è una realtà nazionale del settore della torrefazione con una vocazione per il mercato del fuori casa.I nostri clienti sono bar e bar-pasticceria di altissimo profilo e molti fanno parte dell’Associazione Locali Storici. Qualche nome illuminante:San Marco,Caffè degli Specchi e Tergesteo a Trieste,Quadri a Venezia,Pedrocchi a Padova, Giubbe Rosse a Firenze.
Con un organico di 85 dipendenti e 250 agenti,Hausbrandt è presente su quasi tutto il territorio nazionale con 20 depositi periferici e con oltre 17.000 locali in Italia ed altrettanti nei vari paesi dove esporta.
Le pasticcerie sono assolutamente strategiche,perché esprimono,in concreto,un’immagine di elevata qualità.
Abbiamo tre sedi estere:nel Principato di Monaco (S.A.M.
Monaco Kafè “Moka”–Montecarlo);in Francia (Hausbrandt Cafè S.A.R.L.– Frejus) e in Slovenia (Hausbrandt caffè D.O.O. – Izola).
I prodotti Hausbrandt sono diffusi in moltissimi paesi:Australia, Austria,Belgio,Bosnia,Canada, Canada,Cina,Cipro,Croazia, Danimarca,Francia,Germania, Giappone,Gran Bretagna,Grecia, Korea,Lussemburgo,Montenegro, Olanda,Rep.Ceca,Romania, Romania,Russia,Slovacchia, Slovenia,Spagna,St.Martin, Sudafrica,Svizzera,Taiwan,Usa e Yugoslavia.
Qual è la vostra Mission?
La globale dedizione alla cultura della qualità totale,attraverso il paziente lavoro di selezione dei migliori caffè del mondo,l’utilizzo di macchine innovative per procedimenti di tostatura rigorosamente naturali,una sapiente ed equilibrata miscelazione di diverse qualità
Martino Zanetti
SPECIALE TORREFATTORI
di caffè e una rete commerciale efficiente e orientata alla soddisfazione del cliente.Tutto questo per garantire la perfezione di una tazzina di caffè espresso.
Per una torrefazione la materia prima è una variabile critica.Qual è la vostra politica di approvvigionamento?
La materia prima è un fattore fondamentale.Hausbrandt fa riferimento a tutti i più grandi produttori di caffè del mondo,tra cui il Brasile,la Colombia,l’Etiopia e l’America Centrale.
Una volta in Italia,le migliori partite sono sottoposte a una severa selezione grazie agli esclusivi sistemi di controllo della qualità:la selezionatura ottica bicromatica.
Questa è in grado di analizzare ogni chicco fino a 30 volte e di eliminare,con un getto d’aria,impurità e chicchi inadatti.
Solo i chicchi che superano i rigidi controlli possono affrontare le fasi
della tostatura alla quale
Hausbrandt procede grazie all’esperienza del personale specializzato.
Il procedimento,che dura 18 minuti,presenta 4 fasi.
Le prime due,endotermiche,portano alla disidratazione del seme e alla caduta di tenore degli zuccheri.Nella terza fase,isotermica,la temperatura raggiunge i 210°/240°C.L’aroma che si sprigiona si fa sempre più intenso ed è qui che si formano molti dei composti che conferiscono all’espresso le caratteristiche più uniche.
Hausbrandt monitorizza la curva di calore mediante computer perché, anche quando l’apporto di calore viene interrotto,la temperatura del caffè continua a crescere per il processo di autocombustione dei grani.
La fase di raffreddamento ad aria, da ultimo,deve essere rapida per condensare le essenze aromatiche volatili.
L’impiego di tecnologie all’avanguardia per la conservazione sottovuoto e la scelta dei materiali più idonei ci permettono di mantenere più a lungo le caratteristiche dei prodotti distribuiti.
Recentemente siete entrati nel canale Vending attraverso il vostro Hausbrandt Espresso System.Ci può parlare di questo importante progetto?
Hausbrandt Espresso System è stato progettato,realizzato e brevettato per il mercato della casa e del fuori casa,in particolare per gli uffici,le aziende e le comunità grandi e piccole.
Il sistema prevede l’utilizzo di capsule monouso,sostituibili nella loro interezza dopo l’erogazione,il cui contenuto spazia dal caffè ad altre bevande calde,coprendo l’esigenza di consumo in tutto l’arco della giornata.
Hausbrandt Espresso System è il contenitore di caffè e,insieme,l’e-
rogatore dell’espresso:soluzione che elimina qualsiasi punto di contatto tra la miscela e la macchina. Non più quindi,accumuli di residui nei beccucci,né sgradevoli contaminazioni tra le diverse bevande, come succede nei sistemi tradizionali,ma il consumatore potrà godere sia l’esperienza di un “espresso perfetto”sia il piacere di infusi,tè,camomilla,fino al brodo vegetale.
Il sistema agevola la semplicità d’impiego,assecondando i nuovi stili di vita e dei consumi,con un ritmo di vendita più veloce e completo senza ricorrere a nuovo personale.La tecnologia costruttiva di altissimo livello riduce in modo sostanziale l’eventuale necessità di interventi tecnici e di assistenza e l’erogatore sempre nuovo elimina tutti i problemi legati alla pulizia.
Avete un’offerta molto ampia di caffè monorigine per Espresso System.Cosa vi ha
INTERVISTA ALLA HAUSBRANDT
spinti in questa direzione?
Il gusto,raffinato e articolato senso,è uno dei modi in cui l’uomo si rapporta in modo coinvolgente e curioso a ciò che lo circonda.Con il trascorrere del tempo l’atto di gustare cibi e bevande si è raffinata e strutturata sempre più,divenendo quasi un’arte,che,per essere appresa e affinata,necessita di dedizione ed entusiasmo.
Espresso System propone agli affezionati sperimentatori del gusto una raccolta di cinque sceltissimi caffè monorigine,per vivere un’esperienza armonica e sfaccettata, in un atlante dei gusti e aromi provenienti dal Guatemala,dal Brasile,dall’Etiopia,Dal Kenya e dalla Costarica.
Quali sono le principali caratteristiche di queste 5 miscele e quando ne consigliate la degustazione?
Il Tarrazu del Costarica,interamente di varietà arabica è particolar-
mente piacevole al palato per il suo aroma complesso e intenso.È l’ideale per un espresso dopo cena,completo,ricco di corpo,dall’eccellente acidità,con note di cioccolato e frutti tropicali.
Il Guatemala Genuine Antigua è un caffè dal gusto pieno,con un leggero aroma di affumicato e di tabacco fresco,che prende il nome da un distretto del Guatemala, dove la coltivazione del caffè affonda le sue antiche origini.
Il più classico dei caffè per ogni momento della giornata è certamente il brasiliano Santos, armonioso e gradevole,dolce e di gusto facile.La straordinaria bevanda che si ottiene dal Santos è famosa per il suo corpo mediamente ricco, l’aroma equilibrato e l’assenza di acidità.Intenso,con sentori speziati e dolci,un leggero retrogusto di cioccolato e nocciola.La qualità “fancy”,di eccezionale purezza,è indicato come soft-drink in qualsiasi occasione,dall’espresso al
cappuccino,dallo shakerato al frappé.
Il “percorso degustativo”prosegue con il Kenya AA,caffè di forte personalità,come tutte le miscele provenienti dalle piantagioni dell’Africa,che si distingue per il tono classico,il corpo ricco e pieno, l’aroma articolato e complesso.La ricchezza di sfumature,di fragranze floreali,il retrogusto di mora selvatica e agrumi rendono il Kenya AA indicato per una degustazione attenta e mai frettolosa. Il Sidamo,proveniente dall’Etiopia, è un caffè del tutto particolare,che cresce ad altitudini che vanno dai 1400 ai 2200 metri sul livello del mare.Gusto bilanciato,buon aroma che rimanda e spezie e la frutta matura,viene anche chiamato “sweet coffee”,ideale per essere degustato in ogni occasione, espresso,filtrato o pressato.
Espresso System ha ottenuto la certificazione VDE.È un
primo importante passo per la conquista dei mercati internazionali?
La certificazione VDE è stato un successo e un passo avanti per Hausbrandt.
Espresso System con il suo sistema innovativo,se pur appena nato,è già pronto ad affermarsi sui mercati internazionali,come prodotto all’avanguardia,grazie anche a questa certificazione,importantissimo riconoscimento internazionale per la sicurezza.
Il VDE Testing and Certification Institute - marchio registrato in oltre 30 Paesi,in molti dei quali è uno standard indispensabile per l’importazione - è un’istituzione neutra e indipendente,che utilizza standard elettronici e norme tecniche molto severe,il cui fine principale è quello di rendere comprensibile e fruibile al pubblico la tecnologia di qualità.
Tra le più importanti associazioni tecniche e scientifiche d’Europa ad
SPECIALE TORREFATTORI
occuparsi di garantire la sicurezza di prodotti elettronici,sistemi ed installazioni,VDE ha certificato la qualità di Espresso System,che entra a far parte degli oltre 200 mila prodotti che in tutto il mondo possono vantare questo marchio di certificazione.
Indubbiamente una certificazione importantissima per Espresso System,che dopo gli ottimi risultati ottenuti sul mercato,grazie alla qualità dei prodotti erogati,ora vanta anche il riconoscimento dei più elevati standard in termini di sicurezza della macchina,della temperatura costante mantenuta, delle norme sull’elettromagnetismo,per citare alcuni dei punti chiave delle normative cui la certificazione si riferisce.
Hausbrandt ha da sempre una grande attenzione per la formazione del personale e per lo sviluppo della cultura del
caffè.Quali sono le vostre principali iniziative in questo campo?
La formazione del personale si sviluppa soprattutto nel rapporto con gli operatori dei pubblici esercizi,in particolare bar e bar-pasticceria. L’operatore è sempre alla ricerca della qualità,anche se spesso è in difficoltà per molti motivi,non ultimo il prezzo della tazzina di espresso che in Europa si aggira su 1,50 Euro.
A fronte di questa situazione, Hausbrandt cerca di rispondere alle esigenze e alle richieste degli esercenti,aiutandoli nella loro attività.
Organizziamo corsi di aggiornamento e formazione professionale per i titolari dei locali e i loro dipendenti oltre a quelli diretti alla nostra forza vendita,dove illustriamo le modalità di utilizzo del caffè e gli aspetti tecnici più importanti della caffetteria.
Riteniamo,infatti,che gli operatori debbano conoscere il caffè in maniera approfondita,perché solo così possono promuoverlo.Il caffè di qualità ha assolutamente necessità di essere promosso.
Quali sono le principali caratteristiche della vostra attività di comunicazione e promozione?
Hausbrandt ha legato l’immagine del suo caffè ai Maestri Pasticceri dell’Accademia Italiana,lavorando quindi in simbiosi con le pasticcerie che utilizzano solo miscele di alta qualità.
Molto importante nella comunicazione del nostro marchio è anche l’abbinamento con l’arte e la cultura, essendo Hausbrandt sponsor del Museo Guggenheim di Venezia.
Facciamo parte di Intrapresae, un’associazione di sponsorizzazione culturale che raccoglie alcune
delle più prestigiose aziende italiane,riunite per sostenere i programmi della fondazione Peggy Guggenheim Collection.
Infine,l’azienda ha partecipato alle attività di ricerca della Fondazione Ligabue di Venezia a Sipàn,Perù, dove si suppone siano sepolti dei tesori straordinari d’arte considerati essenziali documenti storici per la conoscenza della vita delle popolazioni locali.
Hausbrandt,come tutte le altre imprese socie,gode di un importante apporto alla comunicazione d'immagine aziendale,ma il motivo che ha spinto l'azienda ad associarsi al museo Guggenheim è sicuramente l'amore per l'arte in per tutte le sue forme.
Il caffè,come il vino e la birra,prodotti antichi e di grande prestigio, possono tranquillamente essere associati al mondo dell’arte e alla cultura più in generale.
Ph.
IL MERCATO DEL VENDING [
La buona croissanteria di BAULI: qualità e innovazione nel vending
produttori ]
Bauli è uno dei nomi più prestigiosi dell’industria alimentare italiana.Nella sua lunga storia l’azienda ha sempre cercato di proiettare nel domani un patrimonio unico:l'arte antica della pasticciera veronese,riuscendo a conciliare le caratteristiche di un prodotto artigianale con la produzione su scala industriale.
Qualità ed innovazione sono diventati ben presto i princìpi guida dell'impresa e quei valori fondamentali che hanno sempre rappresentato i riferimenti certi a cui l’azienda si è sempre ispirata.
Bauli,oltre ad essere conosciuta nel mondo grazie al Pandoro e ai suoi altri prodotti di punta,è da anni presente nel vending attraverso una serie di prodotti della linea “La Buona Croissanteria”.
D.A.Italia per conoscere meglio questa importante realtà aziendale ha intervistato il Dottor Paolo Isolati - Direttore Marketing Bauli S.p.A.
Intervista a Paolo Isolati
Bauli è un’azienda presente sul mercato da moltissimi anni.Qual è in grande sintesi la sua storia?
La storia dell’azienda è iniziata nel 1922 quando Ruggero Bauli ha incominciato ad usare la ricetta tradizionale ricca di genuinità e semplicità del Pandoro di Verona in un piccolo laboratorio artigianale. Negli anni '50 la consapevolezza di avere grandi possibilità di sviluppo ha portato l’azienda ad intraprendere la strada della produzione industriale e a porre in questo modo i presupposti necessari alla costruzione di un modello che si rivelerà vincente. Il mercato ha ben presto dimostrato di riconoscere ed apprezzare questo tipo di prodotto e Bauli è riuscita in tempi relativamente brevi a raggiungere tutto il territorio nazionale.L'affermazione del
marchio ha sospinto l’azienda ad una forte trasformazione e lo sviluppo ha preso consistenza con l'ingresso nell'attività dei tre figli di Ruggero Bauli:Alberto,Adriano e Carlo,fino a raggiungere la posizione di leader del mercato italiano.
Quando Bauli ha deciso di distribuire i suoi prodotti anche nel canale vending?
La decisione di Bauli di entrare nel vending è stata presa da alcuni anni ed è strettamente collegata allo sviluppo della nostra linea di prodotti “La Buona Croissanteria” (Croissant,Treccina,Sfogliatino e Chiocciolina) che noi indirizziamo in questo canale distributivo. Benché caratterizzata da alcune specificità,la distribuzione automatica è considerata da Bauli non solamente come un canale da pre-
sidiare al pari di altri (Normal trade e GDO) e in quanto l’attenzione che gli dedichiamo non si esaurisce nel cogliere un’opportunità dal punto di vista commerciale.
Di fatto il vending rappresenta per Bauli una scelta a cavallo tra una logica puramente commerciale e una logica di comunicazione e di contatto con il consumatore finale.
Il vending infatti ci consente di andare ad “intercettare”il consumatore negli ambienti in cui si muove tutti i giorni,come le scuole,le comunità e gli ambienti di lavoro.
Posizionare i nostri prodotti all’interno dei distributori equivale ad avere una presenza del nostro marchio con una frequenza ed un target più trasversale in termini di consumo e di tipologia del consumatore.Tutti questi elementi ci hanno certamente portato a consi-
derare il vending un canale strategico.
Il formato e il packaging dei prodotti della Buona Croissanteria sono uguali per tutti i canali distributivi.Ci sono progetti futuri per adattarli alla specificità del vending?
Bauli,fin dalla fase progettuale,ha fatto una scelta per la Buona Croissanteria che riusciva a conciliare le diverse esigenze dei canali distributivi.Le modalità di confezionamento si adattano molto bene sia per la GDO che per il Vending.
Il prodotto,al di là di periodici e normali aggiornamenti di grafica sul packaging,è sempre realizzato con un primo incarto stampato e contiene tutte le informazioni di legge che ne consentono la vendi-
Paolo Isolati
IL MERCATO DEL VENDING
ta sia nei bar che nel canale vending.
Anche le vaschette da 10 pezzi si sono dimostrate ideali per le esigenze della GDO e come formato di ricarica delle vending machines.
Il canale vending ha un peso significativo per Bauli?
Il canale vending sviluppa dei numeri che definirei senz’altro interessanti che confermano come per Bauli la distribuzione automatica non rappresenti affatto un canale marginale.
Affrontiamo il vending con impegno e con strumenti informativi specifici,dando,ad esempio,la giusta attenzione al materiale di vendita e alle note informative riguardanti le novità di prodotto e le principali attività che abbiamo messo in atto nei confronti degli operatori,imprenditori e addetti
alla ricerca.
Abbiamo realizzato un piccolo catalogo ad hoc,una newsletter e delle note informative di marketing.Il tutto per mantenere un contatto continuo con gli operatori e per creare un buon rapporto di fidelizzazione.
Il canale vending è stato spesso caratterizzato dalla presenza di prodotti unbranded. Avete avuto difficoltà a proporre un marchio forte come Bauli?
Effettivamente per molti anni il canale vending sembrava non volersi fidelizzare alle marche ed è stato caratterizzato da un’offerta sostanzialmente unbranded, negli ultimi tempi tuttavia si avverte uno spostamento sempre più accentuato verso i prodotti di marca e ciò accade per svariati motivi.
Innanzitutto la qualità dei prodotti. Infatti prodotti che offrono talvolta marginalità più alte possono dall’altro lato esporre chi gestisce i distributori a problematiche di una certa rilevanza,cosa che evidentemente non accade con prodotti di marca.
Poi è diventato sempre più importante il livello di servizio.Bauli,ad esempio,ha sviluppato fortemente il concetto di partnership con i gestori e con gli operatori vending e ha svolto tutta una serie di attività promozionali specifiche. Questi sono tutti elementi che portano il canale della distribuzione automatica ad avere sempre maggiore attenzione a prodotti di marca come Bauli.
Avete qualche progetto futuro sul canale vending? Siamo convinti che l’attività su
questo canale vada affrontata con grande dinamismo e quindi non escludiamo di presentare anche per questo canale delle iniziative specifiche.
Il vending,nel comparto dei prodotti,sta vivendo dei momenti di tensione legati alle problematiche sull’obesità infantile e ai sani stili di vita.Come avete affrontato questa tematica?
Innanzitutto i prodotti della croissanteria godono di un posizionamento di prodotto tradizionale, reinterpretato dalla cultura e dal know-how di Bauli nella pasta sfogliata a lievitazione naturale. Questo il consumatore lo ha sempre riconosciuto e certamente i croissant Bauli non vengono identificati come prodotti “a rischio” da un punto di vista salutistico.
Perfetti Van Melle,azienda leader nel mercato chewing gum e caramelle,vi offre l’opportunità di arricchire la gamma dei vostri prodotti con marchi molto famosi,di grande qualità e da sempre molto apprezzati e richiesti dai consumatori. I prodotti Perfetti Van Melle,da sempre sostenuti da una comunicazione moderna ed efficace,riescono ad unire funzionalità e gusto,elementi chiave nel consumo d'impulso e per il successo nel settore Vending. Perfetti Van Melle dispone di una rete di vendita interamente dedicata al canale Vending che è a vostra più completa disposizione per fornirvi un servizio rapido ed efficace.
INTERVISTA ALLA BAULI
Il marchio Bauli è un indicatore sicuro di una azienda che sa fare seriamente questo mestiere da decenni e nei nostri prodotti non c’è uso di OGM o grassi idrogenati.La nostra qualità ed i nostri processi sono certificati.
Oltre a dare tutte le informazioni nutrizionali sul singolo incarto del prodotto,dimostriamo nei fatti un’importante attenzione al consumatore con un numero verde che è in grado di rilasciare tutte le informazioni specifiche del caso. Abbiamo anche considerato l’aspetto dell’educazione al consumatore ad un sano stile di vita. Non sosteniamo solo che è positivo concedersi una sana e naturale pausa con un nostro croissant,ma che ci deve anche essere uno stile di vita orientato al movimento. È certamente in questo senso che va interpretata la nostra scelta di
diventare partner ufficiale della Federazione Italiana Nuoto. Non trovo corretto imputare all’alimentazione i problemi relativi all’obesità o al soprappeso,è invece altrettanto importante lo stile di vita.Molti bambini e ragazzi tendono probabilmente a restare troppo tempo davanti alla TV o al computer e devono essere in qualche modo spinti a svolgere più attività fisica,si tratta insomma di un problema più culturale e di nuovi modelli educativi su cui famiglie e istituzioni dovrebbero riflettere con maggiore sensibilità.
Come riuscite a conciliare un prodotto artigianale come la Croissanteria con la produzione su scala industriale?
La capacità di tradurre un prodotto tradizionale sul piano industriale è senz’altro il segreto del successo
della nostra azienda.
I prodotti Bauli nascono da un passaggio fondamentale che precede tutte le fasi di lavorazione:la lievitazione naturale.
La lievitazione naturale ha origine in un nucleo di pasta fermentata a cui vengono aggiunte progressivamente acqua e farina.È un procedimento che si ripete allo stesso modo e con identico ritmo da sempre e che,pur garantendo al prodotto una vita sorprendentemente lunga,non richiede l'impiego di additivi chimici e di conservanti.
La pasta lievitata attraverso questo processo naturale offre caratteristiche qualitative (come la leggerezza e la fragranza) assolutamente uniche.
L'applicazione del procedimento di lievitazione naturale su scala industriale è stata una grande sfida vinta da Bauli e oggi prepariamo
un prodotto artigianale che abbiamo portato ad un livello di perfezione che solo l'evoluzione tecnica consente.
Ovviamente dietro a questo traguardo c'è stato un grande lavoro di ricerca,un'attenta e severa selezione delle materie prime utilizzate ed un miglior uso delle tecnologie industriali il cui impiego è stato determinato dalle conoscenze pratiche attinte dalla migliore tradizione pasticciera italiana ed europea.
Bauli sarà presente in futuro a Fiere o ai vari eventi specifici del settore del vending?
Siamo stati fino ad oggi poco presenti ma stiamo comunque valutando con attenzione anche questa opportunità e non escludiamo in futuro una nostra presenza alle Fiere e ai principali eventi del mondo del vending.
IL MERCATO DEL VENDING
I prodotti da forno con farcitura di BreakPoint.Com conquistano il vending
La presenza di prodotti freschi all’interno dei distributori automatici è in continua crescita e uno dei comparti più interessanti è senz’altro quello dei prodotti da forno con farcitura (panini e tramezzini).
D.A.Italia per conoscere più da vicino le dinamiche di questo mercato,è andata a intervistare Tomas Gianotti,Responsabile Vendite di BreakPoint.Com S.r.l.,una dinamica azienda emiliana che da anni produce in proprio e distribuisce nel vending un’ampia gamma di prodotti freschi (panini,tigelle,tramezzini, piadine,focacce,ecc.).
Intervista a Tomas Gianotti
BreakPoint.Com è presente e si sta affermando nel settore del vending da alcuni anni. Quale percorso aziendale vi ha portato nella distribuzione automatica?
L’attività è iniziata negli anni ’60, quando mio nonno ha aperto un forno per fare il pane.La costante partecipazione alla vita dell’azienda dei suoi tre figli (tra cui mio padre) le ha presto consentito una fase di espansione culminata con una serie di accordi di fornitura con Coop,Conad e molti altri supermercati della zona di Reggio. Abbiamo fatto i fornai fino al 1998 in uno stabilimento di Reggio, poco distante dalla sede attuale. Successivamente,a seguito di una ristrutturazione dell’azienda,solo mio padre e uno dei miei zii hanno deciso di continuare l’attività, aprendo un nuovo stabilimento a Pratissolo di Scandiano (RE).
In un primo momento abbiamo
conservato il forno,anche se avevamo già iniziato la produzione di prodotti surgelati (panini farciti) che venivano commercializzati da Nestlé con il marchio Buitoni.
Il successo dei prodotti con farcitura (un milione di pezzi solo con Nestlé),ci ha pian piano portato ad investire sempre più risorse in questo comparto e a dismettere progressivamente la parte relativa al forno.
Quando avete deciso di entrare nel settore del vending?
La nostra graduale focalizzazione nel settore della farcitura,ci ha ben presto portato a realizzare dei prodotti freschi per il settore dei bar. Potenziando le linee di farcitura e aumentando lo spazio dedicato alle celle frigo,ci siamo trovati nelle condizioni ideali per entrare nel segmento del vending,semplicemente adottando un formato idoneo a questo canale distributivo.
Con quali prodotti e con che formato siete entrati nel vending?
Abbiamo iniziato soltanto con i panini (toscano,tigella,ciabattina ecc.) con un formato da 100-120 grammi.Il prodotto ha riscosso subito un certo successo,anche perché nei nostri panini la farcitura è molto abbondante e va dai 40 ai 60 grammi.Un panino “molto ricco”ha subito avuto un riscontro positivo sul cliente finale e ci ha consentito grandi soddisfazioni anche a livello commerciale. Confortati da primi esiti così incoraggianti,abbiamo aumentato la gamma dei prodotti introducendo altri tipi di panini e soprattutto iniziando la produzione di tramezzini.
Il tramezzino è un prodotto che è sempre più presente nelle vending machines.Avete avuto anche voi riscontri positivi?
Possiamo confermare che l’interesse per questo tipo di prodotto nel vending è senz’altro in grande crescita e,proprio per questo, BreakPoint.Com ha recentemente investito nell’acquisizione di un macchinario dedicato alla produzione di tramezzini rigidi.
Per affermarsi con successo nel vending ritenete che uno dei segreti sia un’ampiezza di gamma produttiva capace di soddisfare le molteplici esigenze del consumatore,senza “annoiarlo”con prodotti sempre uguali?
Senz’altro una gamma di offerta molto varia invoglia maggiormente il consumatore all’acquisto e a ripeterlo nel tempo,cambiando con una certa frequenza il tipo di prodotto.
Però il segreto del successo di un prodotto fresco risiede principalmente nella sua qualità.Noi utiliz-
Tomas Gianotti
IL MERCATO DEL VENDING
ziamo solo tipologie di pane che restano morbide e che danno una gradevole sensazione al palato. Facciamo grande attenzione affinché i nostri prodotti arrivino nei distributori nelle migliori condizioni possibili,rispettando scrupolosamente la catena del freddo e utilizzando adeguati mezzi refrigerati. Il panino fresco è un prodotto delicato,ma se viene trattato correttamente da tutta la catena distributiva, può arrivare ad essere degustato in perfette condizioni e dare una grande soddisfazione al consumatore finale.
La qualità è quindi una variabile strategica chiave nel vostro comparto?
La qualità è molto importante ed è per noi una precisa scelta aziendale.Non cerchiamo compromessi e, soprattutto nel rapporto con i fornitori,preferiamo spendere qualcosa in più,pur di avere la garanzia di lavorare con un prodotto di qualità.
Quasi tutti i nostri salumi ci vengono forniti da Fiorucci,uno dei principali produttori italiani con 150
anni di storia alle spalle e compriamo i formaggi da Bayernland,una primaria azienda molto nota in tutta Europa.
La ricerca della qualità si manifesta anche con il rigoroso rispetto delle norme HACCP.Infatti abbiamo assunto in azienda una dottoressa che si occupa esclusivamente di questo aspetto.
Lavoriamo in un ambiente molto pulito,abbiamo la sala farcitura tutta refrigerata con le lampade sterilizzanti sempre in funzione e le nostre affettatrici sono sottoposte a controlli continui.
Qual è la vostra attuale produzione? Siete al limite della capacità produttiva?
Produciamo circa un milione e mezzo di panini all’anno.Abbiamo ancora spazio per crescere inserendo un nuovo turno il pomeriggio ed è molto probabile che ciò avvenga,anche perché,oltre a produrre a marchio
BreakPoint.Com e con quello del surgelato,stiamo iniziando una collaborazione con un’azienda del luogo che ci porterà ad aumentare
sensibilmente la produzione. Abbiamo anche dovuto affrontare alcuni picchi di produzione,soprattutto connessi ad alcuni eventi (come le Olimpiadi Invernali e i Mondiali) a cui abbiamo indirettamente partecipato e abbiamo verificato che la nostra struttura ha retto bene.
Durante le Olimpiadi in meno di un mese abbiamo prodotto più di 150.000 panini.
Come gestite gli ordini di un prodotto fresco come il vostro?
Normalmente chiediamo ai nostri clienti un ordine di almeno 4 giorni lavorativi.
Tutta la produzione che realizziamo oggi parte l’indomani e il prodotto è sempre freschissimo.Il fornaio che ci rifornisce arriva tutte le mattine e quando abbiamo bisogno di prodotti particolari (focaccia genovese o qualche tipo particolare di pane) la fornitura arriva in giornata.
Quanto “pesa”il settore del vending per BreakPoint.Com?
Il comparto del vending copre ormai circa il 70% della nostra produzione.Nel segmento dei bar si fa sempre più fatica e,sebbene abbiamo ancora qualche importante cliente che ci dà buone soddisfazioni,il restante 30% è sostanzialmente coperto dagli avvenimenti fieristici,soprattutto nelle strutture di Fiera Milano e Bologna Fiere.
Il trend delle vendite sul canale vending è sempre stato in crescita?
Direi proprio di sì.Anche se è un segmento che va affrontato con grande dinamismo.
Noi cerchiamo di realizzare sempre prodotti nuovi per mantenere alta l’attenzione del consumatore finale a questo tipo di prodotto.
Oltre ai panini avete realizzato o avete in progetto di realizzare altri prodotti per il vending?
Quest’anno in estate abbiamo presentato per la prima volta l’insalata di riso.Siamo molto soddisfatti di questo nuovo prodotto che ha
INTERVISTA A BREAKPOINT.COM
avuto un risultato addirittura superiore alle nostre aspettative. Pensiamo di continuare su questa strada e di proporre in futuro altri prodotti,soprattutto nel comparto dei dolci.Abbiamo già fatto molti test in passato,ma ci siamo sempre scontrati con la realtà del vending che offre alcuni prodotti dolci (snack e croissant) molto conosciuti a livello nazionale e venduti a prezzi estremamente competitivi. Offrire prodotti freschi artigianali, anche se di eccellente qualità,a prezzi sensibilmente superiori,non è purtroppo semplice.Stiamo pensando a soluzioni alternative che possano in qualche modo conciliare la qualità di un prodotto di pasticceria con un formato ed un prezzo compatibile con la D.A.
Avete comunque mantenuto la linea di prodotti surgelati?
Continuiamo a realizzare anche una linea di prodotti surgelati,ma non per il vending.Ci siamo subito resi conto che l’atmosfera modificata rispondeva in modo ideale alle nostre esigenze e nella D.A.
utilizziamo esclusivamente questa tipologia di confezionamento.
Inoltre credo siamo gli unici a realizzare prodotti per i microonde utilizzati nel vending.Collaboriamo infatti con una ditta di Bologna che costruisce i distributori con i microonde che possono scaldare primi piatti e panini.
Vendete i vostri prodotti in tutta Italia?
Sì,i nostri prodotti vengono venduti su tutto il territorio nazionale. Abbiamo avuto in passato anche qualche esperienza con l’Estero. Oggi però non esportiamo più direttamente i nostri prodotti e preferiamo servire alcune aziende che hanno una forte propensione per l’estero e che commercializzano con il loro marchio anche i nostri prodotti.
Avete fatto particolari studi per il packaging per favorire la “macchinabilità”dei vostri prodotti vending?
Lo studio del formato del packaging è stato delegato all’azienda
che ci ha fornito i macchinari.Loro hanno grande esperienza nel settore e ci hanno consegnato delle macchine con degli stampi studiati apposta per essere compatibili con i vari tipi di distributori automatici. Recentemente,per favorire ulteriormente la macchinabilità dei nostri tramezzini su alcuni distributori,siamo passati dal formato quadrato al formato triangolare.
Il mercato del vending è fortemente concorrenziale anche nel vostro comparto?
Il vending è un settore dove su tutti i prodotti c’è una forte contrattazione e dove il prezzo ha un alto peso specifico.Il comparto dei panini non poteva che incontrare le stesse problematiche,forse addirittura maggiorate dal fatto di avere un prezzo minimo di vendita decisamente più alto del prodotto medio.
Quindi c’è una “battaglia”continua sui centesimi,anche se,per politica aziendale,non scendiamo mai al di sotto di un certo livello di prezzo,perché facendo un prodot-
to di qualità e avendo alti costi per la materia prima,non possiamo diminuire i listini o aumentare gli sconti più di tanto.
Tra l’altro,la BreakPoint.Com non utilizza listini differenziati per tipologia di cliente e tende a trattare tutti i suoi acquirenti sostanzialmente allo stesso modo,fatto salvo per alcuni grandi clienti che ottengono a fine anno un piccolo ulteriore sconto,deciso in base al totale degli acquisti.
Prevedete di aumentare la vostra attenzione al canale vending,magari partecipando alle Fiere di settore o associandovi a Confida?
Abbiamo in progetto di partecipare a Venditalia 2008,che quest’anno abbiamo solo frequentato come operatori.Siamo anche favorevolmente colpiti dall’attività dell’Associazione Nazionale e non escludiamo in tempi brevi di iscriverci in qualità di Soci.
SIB per aggiornamento flash
Chiave Audit / configurazione
Autoconfigurazione tubi in base al prezzo di vendita.
Predisposizione per collegamento wireless dei D.A.
Laptop
Palmare WIN CE
Lettore di banconote
Lettore Oscar / Oscar Star
Programmatore P3000
Interfaccia IRDA
KEY STAR
Speciale Meeting di Rimini
Sabato 26 agosto si è chiusa a Rimini la ventisettesima edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, battendo tutti i record precedenti: quasi 800.000 presenze, 120 incontri con più di 400 relatori, 18 spettacoli, 12 mostre e 10 manifestazioni sportive.
Oltre 3.000 volontari sono arrivati da tutto il mondo per contribuire attivamente alla sua organizzazione e realizzazione.
Per la prima volta tutte le aree di ristoro non erano attrezzate con le consuete macchine da caffè professionali, ma con macchine a cialde.
Itaca, una nota azienda del settore del vending, ha infatti donato, per l’intera durata della manifestazione, oltre 100 macchine del sistema IES che sono state equipaggiate con caffè monoporzione sottovuoto donato da illy.
I risultati sono stati di straordinaria rilevanza.
Quasi 90.000 cialde consumate (contro le 40.000 consumazioni dell’edizione precedente) e la soddisfazione sia del consumatore che dei molti volontari che hanno apprezzato l’estrema semplicità di utilizzo delle macchine e la bontà del prodotto.
D.A. Italia, per conoscere i dettagli di questa iniziativa, ha intervistato Marco Maresi (Sales and Marketing Manager - Meeting Di Rimini).
Intervista a: Marco
Maresi
Questa edizione del Meeting ha superato tutte le precedenti.Vi aspettavate questo successo?
Onestamente pensavamo di aver realizzato l’obiettivo massimo possibile già l’anno scorso,invece la partecipazione di quest’anno è stata addirittura superiore.Abbiamo raggiunto l’apice e credo che non potremo crescere più di così,anche perché abbiamo occupato tutti i 180.000 mq.della fiera e non c’è più fisicamente spazio per un’ulteriore espansione. Abbiamo avuto il record di partecipanti con circa 800.000 presenze in sette giorni di manifestazione,il record di tavole rotonde e interventi e il record di aree museali e mostre tematiche.
Come avete risolto gli inevitabili problemi legati alla ristorazione di un così gran numero di persone?
Più di 100.000 persone al giorno hanno visitato tra le 11.00 e le 24.00 il Meeting di Rimini,quindi abbiamo dovuto organizzarci per offrire un servizio adeguato per tutto il corso della giornata.
Innanzitutto dovevamo offrire un servizio di ristoro ai numerosi partecipanti che uscivano dai vari incontri (al Meeting ci sono sale da 10.000 posti e sale per le tavole rotonde specifiche da 1.000 posti),quindi è stato necessario gestire alcuni inevitabili “picchi”di presenza.
Siamo riusciti a risolvere questa situazione grazie alle numerose aree ristoro e all’incredibile supporto degli oltre 3.000 volontari che hanno dato un contributo decisivo alla riuscita della manifestazione.
Quest’anno tutte le aree di ristoro erano attrezzate con macchine a cialde del sistema IES.Come valuta a posteriori questa scelta?
Speciale Meeting di Rimini
Il giudizio che posso esprimere sull’utilizzo del sistema IES non può che essere molto positivo.L’anno scorso con poco più di 700 mila visitatori sono stati bevuti circa 40.000 caffè,quest’anno con meno di 800 mila sono ne stati consumati circa 90.000.
Un successo numerico veramente impressionante,anche perché è stato ottenuto migliorando la qualità del caffè erogato (opinione dei consumatori e dei volontari n.d.r.),un fattore di significativa rilevanza sia per i bar che per i ristoranti.
Quali sono stati a suo avviso i motivi di un tale successo?
Ci sono vari motivi che hanno permesso il raggiungimento di questi numeri. I principali credo che si possano identificare nella forza del marchio illy, nella bontà del prodotto monoporzione sottovuoto concesso gratuitamente dalla società di Trieste al Meeting e nella grande facilità di erogazione del sistema IES di Itaca.
Bisogna comprendere che tutto il servizio è affidato ai volontari che sono studenti o lavoratori nei più svariati campi e non hanno nessuna preparazione specifica come baristi.
Fino all’anno scorso il servizio era erogato con macchine tradizionali.
Purtroppo capitava fin troppo spesso che l’addetto non mettesse la pinza in modo corretto,non riuscisse a fare la giusta macinatura,si trovasse insomma a dover utilizzare in modo intensivo un sistema professionale, senza avere una preparazione adeguata e il prodotto finale ne risentiva.
Quest’anno finalmente siamo riusciti a fare un ottimo caffè e a servirlo a tutti quelli che lo richiedevano.Addirittura tutti i ristoranti etnici dopo aver verificato la bontà del prodotto e le continue richieste dei clienti,hanno deciso,già dal secondo giorno,di inserirlo all’interno dei menu fissi.
Quante macchine sono state installate?
Sono state installate 102 macchine,anche se 9 sono state tenute di riserva per quei punti strategici che avrebbero potuto aver bisogno di una macchina di scorta.
In particolare avevamo - 7 ristoranti etnici con 40 macchine - 9 bar compreso una creperia e una “pausa caffè”per un totale di 47 macchine
- 1 sala vip - la sala stampa - 2 uffici – con 6 macchine
Avete avuto problemi di funzionamento? Chi ha curato l’organizzazione?
Tutte e 93 le macchine hanno funzionato per l’intera durata della manifestazione senza aver bisogno di essere sostituite.Non abbiamo avuto nessun problema,neppure transitorio.
L’organizzazione è stata curata da Carlo Conti della Filco Srl di Ancona con tutta la sua struttura.
Le macchine sono state installate da quattro persone in una giornata.Sono rimasti a disposizione due tecnici per tutta la durata del meeting,ma fortunatamente non hanno dovuto fare nessun intervento se non i controlli di routine prima dell’apertura.In sole due ore,sei persone le hanno disinstallate il sabato pomeriggio.
La velocità di esecuzione e l’autonomia delle macchine è stata compatibile con il grande afflusso del meeting?
Le macchine erano collocate in batteria una a fianco all’altra e le cialde venivano già preparate per poter affrontare i periodi di punta.Riuscivano a fare 6-7 caffè ogni 30 secondi con una persona,quindi erano in grado di servire una grande quantità di persone in tempi molto brevi. Ogni postazione aveva almeno 5 macchine,quindi un autonomia minima di 250 caffè,che era sufficiente per ogni tipo di servizio,anche nei momenti di punta.
A che prezzo veniva venduto il caffè?
Sia al bar che ai ristoranti il caffè aveva il prezzo fisso di un euro,anche per consentire una facile gestione dei resti.Tutto il ricavato è comunque un contributo all’Associazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.
Avete invitato Andrea Illy a partecipare ad una tavola rotonda?
Andrea Illy e il suo direttore generale Giacomo Biviano,unitamente all’amministratore delegato di Itaca Dino Macchi,hanno passato una giornata con noi visitando attentamente tutta l’area espositiva.Inoltre il Presidente Illy è stato invitato ad una prestigiosa tavola rotonda dal titolo “IL MERCATO NON FINISCE AL BRENNERO”e che ha visto la presenza (oltre a quella del Presidente di illy Caffè Spa) di Roberto Colaninno,Presidente Piaggio e Aprilia;di Mario Preve,Presidente Riso Gallo e una introduzione di Sandro Bicocchi,Vice Presidente Compagnia delle Opere,Consigliere Camera di Commercio di Milano.
Questa tavola rotonda ha avuto un grande successo ed è stata seguita da più di mille persone che hanno completamente riempito la sala Neri.
Il prossimo anno utilizzerete ancora il sistema IES per il caffè?
Abbiamo già firmato il contratto anche per l’anno prossimo e abbiamo in progetto altre importanti novità ed eventi.
Nell’organizzazione del Meeting c’è ovviamente grandissima soddisfazione per i risultati ottenuti con questo sistema e il caffè illy.Ho saputo che anche il senatore Formigoni ha espresso personalmente i complimenti ai responsabili del progetto.
Andrea Illly
Puntate a espandere il business
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OTTIMI
RISCONTRI
PER
IL CUCCHIAINO PIEGHEVOLE DI SILPLASTER novità nel vending
Uno degli accessori più innovativi presentati a Venditalia è stato senz’altro il nuovo cucchiaino pieghevole di Silplaster.
L’azienda piemontese è da sempre molto attenta alle esigenze di mercato e alle nuove tendenze che si sviluppano nella distribuzione automatica e ha intuito le potenzialità di introdurre nel nostro settore un cucchiaino che possa rivelarsi un ideale complemento dei prodotti sempre più emergenti nel vending come:yogurt,macedonie di frutta e mousse.
Per presentare con successo un accessorio come il cucchiaino,era necessario risolvere il problema del suo eccessivo “ingombro”,perché la lunghezza di un cucchiaio di agevole utilizzo per l’utente,era incompatibile con il packaging di numerosi prodotti.
Silplaster ha brillantemente risolto il problema progettando e realizzando un cucchiaino pieghevole,di dimensione ridotte e di facile appli-
Baltom,una dinamica azienda piemontese specializzata nella produzione di mobili e accessori per il vending,ha recentemente presentato un nuovo interessante prodotto.
Il mobile dedicato alle macchine OCS (presentato in moltissime varianti),che è stato per anni uno dei punti di forza della società,ora si arricchisce di un nuovo accessorio,un frigo bar da 15 litri capace di contenere bottiglie, lattine e recipienti per il latte fresco. Il frigo è un accessorio estremamente flessibile che può essere utilizzato per svariate funzioni, visto che ha anche la possibilità,premendo semplicemente un tasto,di essere commutato in scalda vivande (fino a 60 gradi).
Abbinato ad una macchina OCS,il mobile consente di avere in un'unica postazione prodotti caldi e freddi.Non solo sarà possibile bere in qualsiasi momento delle bevande fresche alla giusta temperatura,ma finalmente troverà posto nelle vicinanze della macchina da caffè,il latte fresco,elemento indispensabile per la preparazione di un ottimo cappuccino e di tutti i “macchiati”.www.baltom.com
cazione.
L’interesse per questo nuovo accessorio era già stato evidente durante l’ultima fiera del vending,ma rimaneva comunque il dubbio che un prodotto di qualità con queste caratteristiche e che obbligatoriamente doveva presentarsi sul mercato ad un prezzo superiore a prodotti non pieghevoli,potesse andare in contro a qualche difficoltà per inserirsi in un settore così competitivo.
Invece,a pochi mesi dal suo debutto,i riscontri di mercato sono stati molto incoraggianti. Produttori di yogurt e di dessert,così come alcuni gestori del settore del vending,hanno già iniziato ad utilizzare il prodotto e il management di Silplaster si è mostrato decisamente soddisfatto dell’andamento di questo innovativo cucchiaino.
Il grande interesse che l’opinione pubblica sta riversando sul problema dell’obesità e dei cor-
retti e sani stili di vita,sta portando sempre più tutto il settore del vending a investire in una nuova tipologia di prodotti che per essere consumati hanno bisogno di un cucchiaio,quindi le prospettive future del nuovo accessorio di Silplaster non possono essere che rosee.
Silplaster è uno dei principali produttori della palettina monouso in plastica. In virtù di continue innovazioni tecnologiche su tutta la catena produttiva e ad un’accurata scelta dei fornitori di materie prime, continua (dopo 30 anni di attività) ad essere uno un apprezzato punto di riferimento sul mercato nazionale e internazionale.
BA LTOM LANCIA IL MOBILE CON FRIGOBAR INCORPORATO
novità nel vending
BIANCHI VENDING GROUP:UN SERVIZIO COMPLETO A COSTI COMPETITIVI PER LE PICCOLE E MEDIE LOCAZIONI.
Con la presentazione in anteprima alla fiera Venditalia di Milano dell’abbinata BVM 931 e BVM 636,Bianchi Vending Group offre un’ulteriore opportunità al mercato della distribuzione automatica.Storicamente il mondo del vending si è concentrata sui distributori free standing grandi.In seguito,l'evoluzione del mercato ha portato all’introduzione di distributori di dimensioni più ridotte,come il Table Top,interamente automatico,da disporre su un mobile oppure su un mini distributore a spirali.Oggi, Bianchi Vending va più lontano e propone un insieme compatto che associa un d.a.bevande calde ad una macchina a spirali,il tutto in un unico concept:il combi.
Una risposta alle attese del mercato
Il mercato della D.A.negli anni ha subito un cambiamento nell’ottica di segmento di posizionamento dei distributori legati allo spazio. Infatti,ci troviamo di fronte da un lato,a una maggiore saturazione delle locazioni di dimensioni grandi e addirittura intermedie,che oggi sono per la più parte già equipaggiati e dall’altro,si presenta l’esigenza di coprire e servire il segmento delle locazioni più modeste dove l'ingombro e pertanto l'offerta prodotti devono essere particolarmente adatti e permettere un'ottimizzazione della redditività.
Il principio di Bianchi Vending è stato quindi quello di riproporre la sua offerta “abbinata” associando ad una superficie ridotta un distributore a spirali e un distributore di bevande calde della stessa larghezza,l’abbinata BVM 931 e BVM 636 risponde a questa logica.Con questa combinata due in uno,vedi tre in uno, che permette di distribuire sia bevande calde
che snack e bibite fredde,il gestore dispone all’interno di un mobile compatto di un’ampia gamma di prodotti.
La soluzione consente quindi l’ottimizzazione delle vendite giornaliere con una scelta di prodotti variegata,a tutto vantaggio del consumatore,pur riducendo lo spazio occupato dal distributore:Un’offerta che si adatta bene sia alle locazioni di dimensioni medie/piccole che più grandi.
Un approccio materiale ottimizzato: L’abbinata BVM 931 e BVM 636 offre una soluzione completa con:16 pulsanti configurabili come selezioni o preselezioni e fino a 28 bevande programmabili di tra cui 18 a base di caffè,e 32 selezioni,in modalità spirali combi, per una capacità di vendita di 282 prodotti fra snack,lattine e bottiglie.
La BVM 636 a spirali non ha né pulsantiera selezione né sistema di pagamento dedicando cosi la maggior parte delle superficie alla vetrina con una soluzione “visione totale”che mette in risalto l’insieme dei prodotti proposti in vendita.Il distributore automatico di bevande calde,BVM 931,ingloba l’insieme delle pulsantiere selezione,una alfanumerica per effettuare le selezioni delle spirali,l’altra a selezione diretta per le bevande calde.Le due macchine abbinate funzionano pertanto in master-slave con un unico sistema di pagamento sul distributore di bevande calde ottimizzando cosi ulteriormente i costi.
La BVM 931 sarà disponibile in versione E5S espresso con 8 contenitori prodotto :zucchero, decaffeinato tè,orzo o solubile alternativo,caffè in grani,latte e cioccolata in scatola doppia permettendo così di offrire diverse bevande a base
di caffè oppure altre specialità solubili.È dotata di distributore bicchieri a diametro adattabile e nuova palettiera regolabile da 90°105 mm.La BVM 931 può montare tutti gli accessori della gamma BVM inclusa la regolazione automatica della macinatura del caffè.
Anche gli aspetti legati alle manutenzioni sono stati curati nei dettagli,i mixer sono facilmente estraibili e tutto il supporto gruppo caldaia e miscelatori è basculante frontalmente per consentire un facile accesso.
Come la gamma free standing tradizionale ,la gamma BVM 931 e BVM 636 è compatibile alle nuove tecnologie e la telemetria .Con questa soluzione BVG da una vera risposta alle esigenze del mercato con un’offerta flessibile e adattabile alla diversificazione come richiesto dai professionisti del settore.
TENDENZE VENDING – RITORNA A NEW YORK LO STREET-FOOD
È stato recentemente inaugurato a New York un nuovo locale denominato BAMN! Un ristorante interamente gestito da distributori automatici.
L’iniziativa si sta rivelando un successo grazie ad un marchio riconoscibile,prezzi molto competitivi ed un’offerta di prodotti completa che è in grado di soddisfare una vasta tipologia di utenti attraverso dei veri e propri pasti completi. Non ci sono ordinazioni e tanto meno camerieri,ma solo una batteria di vending machines e degli spazi progettati per sedersi e consumare l’ordinazione in tutta calma.
I prezzi delle pietanze variano da 1,50 a 2,50
dollari e quindi decisamente inferiori a qualsiasi offerta di ristorazione concorrente.
L’idea non è certamente nuova per gli Stati Uniti,visto che già a partire dall’inizio del secolo avevano preso piede gli “Automat”,che nel 1950 avevano raggiunto nella sola New York e Filadelfia quasi le 200 unità.
Da quando questa catena ha chiuso (agli inizi degli anni ’90) non c’erano però state altre novità in questo campo e BAMN! sta tentando di rilanciare,con strumenti di marketing moderni,questa concezione di ristorazione automatica.
novità nel vending
TORNA A FINE OTTOBRE IL SALONE DEL GUSTO DI TORINO MOSTRA-MERCATO MONDIALE DEL CIBO DI QUALITÀ
Il Salone Internazionale del Gusto si terrà dal 26 al 30 ottobre 2006 a Torino.Giunto alla sua sesta edizione,è una manifestazione fieristica a cadenza biennale,organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e,per la prima volta quest'anno,dalla Città di Torino.
Dal 1996 il Salone del Gusto è un appuntamento costante per chi vuole scoprire,conoscere e apprezzare il mondo dell’enogastronomia.Un crescente successo che ha portato all’attenzione del pubblico sapori e tradizioni,ma anche validi esempi di patrimonio storico-ambientale nel campo dell'alimentazione.
L’obiettivo del Salone è quello di riunire e promuovere l’eccellenza del comparto enogastronomico mondiale,ma anche e soprattutto di trasmettere al pubblico i contenuti di civiltà che questo straordinario patrimonio agro-alimentare implica,spesso in contrapposizione alla standardizzazione dettata dal mercato globale, penalizzante per le piccole produzioni di qualità.
Si tratta comunque di un’esposizione dichiara-
tamente commerciale,che ha però la peculiarità di essere rivolta principalmente alle produzioni artigianali,a quelle su piccola scala e a quelle da salvaguardare;ha svolto perciò fin dagli esordi nei confronti del pubblico una inedita funzione educativa,fornendo ai consumatorivisitatori le chiavi di lettura per conoscere l'altra faccia del pianeta alimentazione e comprendere le caratteristiche e la storia di prodotti eccellenti ma poco conosciuti.
Il Salone del Gusto 2004 si è chiuso con oltre 140.000 visitatori che hanno affollato durante cinque giorni i 50 000 metri quadrati di superficie occupata.125 stand istituzionali,600 espositori,80 nazioni rappresentate,270 bancarelle di Presìdi italiani ed esteri (prodotti tutelati da Slow Food come patrimonio di biodiversità da salvare),e ancora:spazi di ristorazione o assaggio dedicati alle cucine di diverse regioni del mondo,aule didattiche,esperienze guidate di educazione alimentare per scolaresche e adulti, laboratori del gusto,eventi e dimostrazioni con i più famosi chef internazionali,da Ferran Adrià
a Kunio Tokuoka.
Cinque giorni ogni due anni che gli eco-gastronomi (così a Slow Food piace definire chi è attento al piacere del gusto senza trascurare la sostenibilità ambientale e sociale del cibo) hanno ormai imparato a segnarsi sull'agenda come un appuntamento da non perdere. L'edizione 2006 è ancora più ricca di novità e offre un panorama internazionale degno della città delle Olimpiadi.Il Salone del Gusto "soffre" quest'anno di mancanza di spazi,tanto che,per salvaguardarne la vivibilità,si è dovuto rinunciare al 10% degli espositori del Mercato italiano ed estero già presenti nel 2004.L'aver dato continuità a Terra Madre ha portato infatti alla nascita di nuovi Presìdi,e alla conseguente crescita dell'area ad essi dedicata,che arriva ad ospitarne 300,di cui 100 extra-Italia;ancora una volta prevalgono le esigenze di chi nel mondo lavora con fatica per mantenere il proprio patrimonio gastronomico.Tutto il padiglione 3 è perciò occupato dai progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
Aiabo news
SI È SVOLTA A BERGAMO LA DODICESIMA EDIZIONE DELL’EBWA EUROPEAN WATER COOLER TRADE SHOW
Il 22 settembre si è conclusa con un incoraggiante successo l’importante manifestazione internazionale: “EBWA European Water Cooler Trade Show”.
Per tre giorni i principali attori del mondo dei water coolers si sono confrontati sulle più importanti tematiche di questo settore.
La manifestazione è stata organizzata con professionalità da Zenith International Ltd che,oltre a programmare due interessanti visite agli stabilimenti di imbottigliamento di San Pellegrino e di Sorgenti Blu, ha predisposto un’importante Conferenza e una serie di Workshops molto frequentati.
D.A.Italia ha partecipato alla Conferenza “Delivering on quality and service”,nella quale era presente in qualità di relatore di apertura Nicola Di Paola – Presidente di AIABO e al workshop “Quality standars for vending operators using coolers as a sideline”presentato da Vincenzo Scrigna,Presidente del Gruppo Imprese di Gestione di Confida e Stefano Piccinini,Vice Presidente di AIABO.
A causa della vicinanza dell’evento alla nostra chiusura editoriale,ci limiteremo ad esporre solo delle brevi sintesi degli interventi,lasciando gli approfondimenti del Trade Show al prossimo numero di AIABO News.
La conferenza “Delivering on quality and service”ha visto la partecipazione di sei prestigiosi relatori che hanno affrontato due grandi tematiche:Latest European market development e Key current market issue.
Nicola Di Paola (Bottled Water Marketing Director di Culligan Italia SpA) ha aperto i lavori della conferenza illustrando le particolari caratteristiche del mercato italiano dei boccioni e le sue fasi congiunturali,presentando nel contempo,le molte attività che AIABO ha intrapreso negli ultimi mesi.
Henrik Jelert (Managing Director - Central and Eastern Europe of Nestlé Waters Direct) ha Illustrato le caratteristiche dei mercati
emergenti dell’Est Europa,presentando i dati della penetrazione di mercato nei vari Stati e le previsioni di crescita per il triennio 2006-2008.La parte finale del suo intervento è stata dedicata alle opportunità che la consegna a domicilio offre agli operatori che agiscono su questi mercati.
Il terzo relatore della conferenza è stato Stuart Foxon (Research Manager of Zenith International Ltd) che ha esposto con chiarezza l’attuale situazione del mercato dei coolers in Europa,illustrandone i fattori di crescita,i punti di forza e di possibile debolezza.Non sono mancati,alla fine del suo intervento,dei prospetti sulle potenzialità di crescita futura del settore.
UniKey 2 è l’evoluzione di UniKey, il celebre sistema MARK che ha riscosso importanti successi di mercato negli ultimi anni.
La serie 2, più efficace e flessibile, adotta un microprocessore di nuova generazione e consente il prelievo dati in protocollo EVA-Dts a mezzo IRDA.
SPECIFICHE TECNICHE
• Sistema Executive a chiave contactless
• Dimensioni 75 (h) x 55 (I) x 60 (p)
• Alimentazione 15 – 24 Vac.
• Collegamento Executive con distributore automatico, protocollo “A” +
• Possibilità di aggiornamento firmware in campo
• Gestione diretta selettore moneta max 15 monete, a 12 o 24Volt (a mezzo apposito cavo di collegamento)
• Gestione diretta lettore di banconote parallelo o binario, max 15 banconote.
• Gestione fino a 16 prezzi di vendita chiave/contante in price holding.
• Chiavi di servizio per programmazione sistema, impostazione valori monete/banconote, impostazione prezzi chiave/moneta, azzeramento audit.
• Chiave di ricarica
• Scarico dati contabili EVA-Dts a mezzo IRDA.
• Programmazione con programmatore PR2 o chiavi di servizio
• Orologio (optional) per gestione fasce orarie
• Memoria espansa (optional) per gestione black list
VERSIONI:
Executive
Parallelo 5 prezzi 24 Volt
Parallelo 5 prezzi 110 Volt Dixie Narco
Parallelo 5 prezzi 220 Volt Molex Std
Parallelo 5 prezzi 220 Volt FAS
PRINCIPALI ACCESSORI:
Cavo selettore 12 Volt
Cavo selettore 24 Volt
Chiave utente Verde
Chiave utente Blu
Chiave Audit
Uni Box con software
Programmatore PR 2
Altri accessori disponibili (chiedere al servizio commerciale)
Nella seconda parte della conferenza Charles Phillips (Mergers & Acquisitions Director Zenith International Ltd) ha chiarito quali siano le dinamiche che intervengono a seguito di un processo di acquisizione e le successive difficili fasi dell’integrazione.
L’intervento ha analizzato questi processi sia nei 5 anni appena trascorsi,sia tentando di anticipare quali saranno le problematiche nei prossimi 5 anni in un settore senz’altro più consolidato e con caratteristiche diverse.
TRADE SHOW - Centro Congressi
All’interno del Centro Congressi di Bergamo sono stati predisposti alcuni spazi espositivi che hanno visto la partecipazione di circa 50 aziende del settore.
Le aziende espositrici sono state:AglON Technologies Europe, Alcoa Auto and Truck Structures,Apresso,Aquis Systems,ASE Packaging Solutions,R Bardi (Trade Show Sponsor),Bericap, Blackhawk Molding,Canaletas,Capsnap Europe Packaging,The CarboCooler by WaterService,Cosmetal,Crystal Mountain Products,DataBase Workshop,DI-AL,Dieau - Edafim,Ebac,Flo,
Successivamente Bill Bruce (Managing Editor of Zenith International Publishing Ltd) ha fatto una panoramica,anche con l’ausilio di video molto espressivi,del livello di Servizio offerto nel settore europeo dei coolers.
La conferenza è stata chiusa da Gustav Felix (Managing Director of European Bottled Watercooler Association) che ha illustrato la rilevanza del Brand con particolare riguardo all’importanza e ai benefici di adottare il marchio EBWA.
Greif,Hesse Europe,Hodmeter/Viki Plast,IDEXX Laboratories, LabelsPlus,Lamaplast,Mistral Constructeur,Mobile Enterprise Systems,MTN/HWW Products Europe,NSF International,Oasis Europe,OP,PCP,PDC,PETKO,PHSI - Pure Water Technology / Purloc,Polymer Solutions International,Promec,Schoeller Arca Systems,Schur Ice,SIAPI,SIP Technologies,SMI (Trade Show Sponsor),Unisensor Sensorsysteme,Waterlogic International, Western Square Industries,Zenith International Publishing.
Da sin.Richard All,Stuart Foxon,Nicola Di Paola e Henrik Jelert
Da sin.Richard All,Bill Bruce,Gustav Felix e Charles Phillips
Workshop - “Gli standard qualitativi per gli operatori del Vending nel segmento dei refrigeratori d’acqua a boccione”- Vincenzo Scrigna / Stefano Piccinini
In questo interessante Workshop i due Vice Presidenti di Confida e AIABO,si sono confrontati su una tematica di grande interessi per entrambi i settori:gli standard qualitativi.
Vincenzo Scrigna ha illustrato agli operatori europei del mercato del cooler le caratteristiche principali della Carta dei Servizi, che promuove la cultura d’impresa e la qualificazione professionale nel Settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande e riconosce la priorità del consumatore attraverso la valorizzazione del servizio.
Entrambi i relatori si sono soffermati sul segmento dei refrigeratori d’acqua a boccioni,specificando quali siano le possibili
sinergie che si possono ottenere tramite una più stretta collaborazione tra i due settori (vending e water cooler).Tutto ciò al fine di raggiungere un livello di professionalità sempre più elevato,una valorizzazione del servizio finale e riuscire a “dare battaglia”ai non professionisti.
Si potrà percorrere questa strada con buone probabilità di successo,anche e soprattutto attraverso una maggiore attenzione al cliente e un’assunzione di responsabilità.
La collaborazione tra Confida e AIABO si realizzerà concretamente anche attraverso la redazione di un nuovo manuale HACCP,che sarà di grande importanza per entrambi i settori.
Sp e c ia lis t i n e l Ve n ding
Sp e c ia lis t i n e l Ve n ding
Vincenzo Scrigna Stefano Piccinini
Monday
Mardi
Mercoledì
Freitag
Jueves
Subota
Yom Rishon
Ogni giorno e in ogni luogo si rinnova il piacere dell’espresso italiano. Miscele delle migliori varietà , s elezionate da attent i torrefattori , p er offrire al settore della distribuzione automatica un caffè dal gusto intenso ed equilibrato. Un’eccellenza costantemente garantita dall’es perienza di un grande gruppo europeo. Brus Cafè, qualità permanente
Siamo presenti a V enditalia 2006 dal 29 marzo al 1° april e P adiglione 16 - stand B3 3
mondo associazione
Le news dall’associazione Europea EVA EVA ANNOUNCES PLATINUM SPONSOR OF THE 2006 TECHNICAL FORUM IN ROME
BRITA PARTNERS WITH THE VENDING SPECIFIC TECHNOLOGY CONFERENCE OF THE YEAR ON 8/9TH NOVEMBER IN ROME.
The EVA proudly announced that BRITA is the platinum sponsor for the 2006 Technical Forum,a conference on the latest developments and future of vending technologies.
“Looking at the trendsetting industrial sectors,the vending market certainly is one of the most prosperous branches.An event like EVA is planning to organize would be an ideal means to set the stage for bringing together interested people working in this business and thus independently creating a community of interests,”said Wolfgang Pfautsch,BRITA,Head of Sales,Professional Products - Developing Market."BRITA strongly believes in the thought of using every opportunity for synergies and forming networks.Therefore it is important to support the association and the event in Rome because in the end both - organization team and participants - benefit from new contacts.”
2006 TECHNICAL FORUM IN ROME
The technical forum is a very important event not to be missed by companies wanting to keep a competitive advantage.The conference coincides with the new regulations from the European Union and the
need for innovative machines inspired by the customer experience.“At no time in the past have technical capabilities established a more effective platform for deployment of cashless vending,remote machine monitoring, and web-based reporting networks,“ said Dr.Kasavana,Professor in Hospitality Business with NAMA,who will chair one of the sessions.The conference is THE event to discuss,debate and review the technical issues facing the vending sector.
“The Technical Forum allows to measure the own views and perceptions with other industry players.Such a forum is a platform that allows participants to pick up seeds for new ideas.But even more it gives you orientation in an extremely fragmented market.In my view the Technical Forum puts one's own Technology strategy in a proper light,”Said Markus Egger,European Technology Manager at Selecta Management AG,who will be taking the floor at the event.“Our industry still suffers from little innovation and tackling the same issues for years due to the lack of technology standardisation.That needs to be changed into a strength and that's why Marketing and Technology leaders as well as Managing Directors should attend.I attend because I believe in the power of joint initiatives to the benefit of all participants.”
Programme
Background conference:
The conference will open with a buffet style cocktail party on 8 November, which will offer a first networking opportunity.
The conference will be broken down into 4 sessions:
- Session 2:Standardisation and Innovation;this session will be chaired by Dr.Michael Kasavana,Professor in Hospitality Business with NAMA;
- Session 3:The Future of Payment in Vending,with a market survey on payment to be presented for the first time;
- Session 4:Introducing a European independent Operators’ Panel to comment on the various issues addressed in the conference and express their wishes regarding machine functionality.
Interpreters will make sure that delegates can communicate in English, Italian and German.
Wolfgang Pfautsch,Head of Sales Professional Products - Developing Market - Photo Brita
mondo associazione
ALLARME OBESITÀ:CONFIDA ACCOGLIE L’INVITO
DELLA COLDIRETTI E OFFRE LA SUA
COLLABORAZIONE ALLE ISTITUZIONI NELLA
LOTTA ALL’OBESITÀ
In risposta all’appello della COLDIRETTI, che propone di introdurre alimenti a base di frutta e verdura nei distributori automatici, CONFIDA, l’associazione che rappresenta l’intera filiera del settore, ha ribadito la sua assoluta disponibilità a collaborare con tutti gli attori inter-istituzionali:aziende,scuole,famiglie e istituzioni.
Le parole d’ordine dovranno essere alimentazione variata ed equilibrata e attività fisica.
Gli oltre 800.000 distributori automatici possono anche assumere un ruolo di informazione e di educazione del consumatore,ampliando la gamma di alimenti freschi in distribuzione,ma anche fornendo informazioni e consigli sulle caratteristiche nutrizionali e sull’educazione verso sani stili di vita.Un’adeguata conoscenza nutrizionale si acquisisce in famiglia,ma dal momento che si mangia sempre più di frequente fuori casa,anche la distribuzione automatica può aiutare in tal senso.
Le potenzialità di essere strumento di comunicazione di questo “canale”sono oggi assolutamente sotto-utilizzate.
Confida si è detta disponibile ad impegnarsi a veicolare messaggi sui corretti stili di vita tramite i suoi distributori,affiancando le istituzioni e le scuole nelle loro campagne informative,soprattutto rivolte ai giovani,ma non solo.
Il problema dell’obesità ha una natura multifattoriale che non dipende solo dall’eccesso di consumi calorici,ma da un gap sempre più ampio tra calorie introdotte e l’energia spesa con l’attività fisica. Non si può agire solo su una di queste due leve se si vuole educare a sani e corretti stili di vita.Le istituzioni e tutti gli attori interistituzionali hanno il dovere di trovare delle alternative alla sempre più diffusa video-dipendenza di giovani ed adulti,un problema che sta diventando davvero di natura sociale nelle economie a maggior grado di industrializzazione.L’impegno deve essere di tutti e a tutti i livelli.
“Il problema dell’obesità infantile non si risolve eliminando dei prodotti dalla distribuzione, come qualcuno propone, ma con un piano organico di educazione verso un corretto stile di vita. – ha dichiarato Vincenzo Scrigna, Presidente Imprese di gestione Confida – Crediamo quindi che non vi siano alimenti da demonizzare, ma impegni seri da assumere insieme. Il nostro settore è già attivo da tempo in tal senso e ribadisce in un decalogo la sua assoluta
disponibilità a collaborare con tutti gli attori istituzionali: aziende, scuole, famiglie e istituzioni. Le parole d’ordine devono essere alimentazione equilibrata e attività fisica. La Distribuzione Automatica, proprio per la sua diffusione capillare e trasversale nel tessuto sociale italiano, si propone come partner delle Istituzioni ed allorofiancopuòsvolgereunruolodiprimopianoperlapromozione di sani stili di vita e corrette abitudini alimentari. Gli impegni assunti oggi, se appoggiati a livello istituzionale e diffusi a livello Paese, possono portare con il tempo a importanti risultati. Ci auguriamo quindi di poter incontrare quanto prima il Ministro della Salute Livia Turco per proporre la nostra collaborazione e per partecipare attivamente al piano che il suo Ministero attuerà per combattere questo grave problema.”
Da tempo CONFIDA ha preso in carico il problema chiedendo la collaborazione su questi temi dell’Università La Sapienza di Roma. Istituzioni come la Regione Lombardia, la Provincia di Roma, le Asl di Modena e del Veneto hanno chiesto la collaborazione dell’associazione nell'ambito dei progetti sperimentali finalizzati alla promozione presso i più giovani di un maggior consumo di frutta e verdura tramite il vending.
CONFIDA è attiva anche a livello internazionale. Ha infatti sottoscrittoconEVA-EuropeanVendingAssociation-ilpianoperlo sviluppo della “Strategia globale su dieta, attività fisica e salute” dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità,fatto proprio dall’ Unione Europea.Il piano europeo è una piattaforma d’azione - che riunisce operatori economici,organizzazioni non governative ed esperti nel campo della medicina da tutti i 25 Stati membri dell’Unione – finalizzata ad invertire la tendenza,che si registra attualmente,ad un aumento percentuale dell’obesità,in particolare infantile.All’interno di EVA si è costituita una Task Force Dieta e Nutrizione che ha sviluppato e pubblicizzato “Guida alle migliori pratiche EVA.Il Vending nelle scuole,una questione di scelta”,un documento destinato ai soci da attuare nelle rispettive associazioni nazionali,promuovendo un atteggiamento responsabile da parte degli operatori del vending relativamente ai prodotti venduti nei distributori automatici delle scuole.Inoltre,la Commissione Europea sta elaborando un Libro Verde sull’obesità che sarà pubblicato entro la fine dell’anno.
CAFFÈ LATEST NEWS
TriestEspresso Expo:
Trieste sarà per tre giorni capitale dell'espresso italiano
Dal 3 al 5 novembre 2006,ritorna a Trieste per la sua terza edizione “TriestEspresso Expo”,l’intero mondo del caffè in una sola esposizione. Dedicata e pensata soprattutto per gli imprenditori dell'Europa Centro-orientale,dei Balcani, del Mediterraneo e del Medio Oriente, “TriestEspresso Expo”è l'unica fiera specializzata sulla filiera dell'industria del caffè espresso. Questa importante manifestazione è tradizionalmente riservata agli operatori,ma questa edizione sarà più vicina anche al pubblico con l’organizzazione di numerosi eventi collaterali capaci di far conoscere il territorio regionale,la specialità e l’importanza economica,culturale e turistica di questo appuntamento.
In alcuni dei Caffè storici di Trieste,in palazzi d’arte e musei verranno organizzate mostre storiche sulle macchine del caffè,mostre fotografiche,stand dove si potranno acquistare piantine di caffè e spazi riservati all’Università e ai nuovi sistemi di coltivazione e produzione possibili grazie alle nuove tecnologie.L’anima culturale di Trieste avrà modo di esprimersi con la presentazione di libri a tema e serate di musica jazz.
A TriestEspresso Expo esporranno:
– Il prodotto verde :produttori che mirano ad ampliare il loro mercato dell'espresso,importatori e traders alla ricerca di nuove opportunità d'affari.
– La lavorazione :piccoli e medi torrefattori alla ricerca di nuovi clienti,produttori di attrezzature ed impianti di torrefazione e lavorazione, Produttori e rivenditori di macchine e parti di ricambio per il caffè espresso,produttori di altri accessori per fare il caffè,Produttori di macinacaffè,attrezzature e macchinari per imballaggio ed etichettatura
– Gli accessori:produttori e distributori di stoviglie e tazzine,articoli ed accessori per servire il caffè nei più svariati materiali
– I servizi:case di spedizione,logistica,trasportatori,software per l'industria del caffè,banche, assicurazioni,associazioni,Stampa di settore
La manifestazione si svolgerà nel comprensorio
fieristico di Montebello a Trieste ed è organizzata da Fiera Trieste S.p.A.
Saranno presenti i più importanti imprenditori del “chicco nero”e di tutto ciò che gravita intorno al settore come i produttori di macchinari per la torrefazione e l’espresso,di imballaggi,delle tazzine,dei servizi e del vasto merchandising connesso alla filiera provenienti da tutto il Mondo.
Questo importante appuntamento non a caso si svolge a Trieste,una città che vanta un’elevata cultura in questo settore con la presenza di
numerose industrie di eccellenza.Una città caratterizzata da uno scalo portuale che da oltre due secoli è il principale punto di riferimento italiano per l’importazione dei chicchi in tutta Europa.
La manifestazione è cresciuta esponenzialmente in poco tempo con una crescita di espositori dell’82% dal suo primo anno di vita.Dagli iniziali 4500 mq di aree espositive si è passati agli 8100 mq.della seconda edizione necessari per dare la giusta accoglienza ai numerosi espositori provenienti da ben 19 Paesi.
Coca Cola entra nel mercato del caffè e diventa una "total beverage company
Agli inizi di settembre,dopo una lunga serie di indiscrezioni giornalistiche,Coca Cola ha ufficializzato il suo ingresso nell’importante mercato del caffè e del the.
Coca Cola ha iniziato da tempo un processo di diversificazione dalle bibite frizzanti che per decenni sono state il suo core business.Dopo essere entrata negli energy drinks,nelle bevande a base di frutta e nelle bibite in acqua minerale,il colosso di Atlanta ha deciso di fare il grande salto nel business del caffè.
Un primo test all’interno di un mercato parallelo era già in corso da alcuni in Francia ed in Nord America, con Coca Cola Blak, una versione della famosa bevanda aromatizzata al caffè e con un contenuto di caffeina abbastanza alto da farla rientrare nel segmento degli energy drink.
La nuova bibita è stata sperimentata (per la prima volta nella storia) in Europa con il supporto di una forte campagna di marketing e non è escluso che potremmo presto vedere questa attesa novità anche in Italia.
La vera notizia però riguarda l’ingresso nel mercato del caffè con un marchio denominato “Far Coast” che potrebbe entrare presto in concorrenza perfino con il leader di mercato Starbucks.L’anteprima mondiale è avvenuta in una delle zone più esclusive di Toronto,con un grande party che ha festeggiato l’apertura del primo concept store.
Come si nota dalle immagini i locali saranno molto semplici all’esterno e caldi e confortevoli all’interno,con forti richiami etnici,caratteristica ritenuta vincente per una catena che si rivolgerà ad un pubblico multietnico.
Coca Cola per erogare il caffè ha creato un sistema proprietario ed ha esordito con un menu che comprendeva ben 5 tipi diversi della nota bevanda.Non mancano anche vari tipi di the,cioccolate e altri tipi di drinks.
Il successo dell’iniziativa sarà sicuramente dettato anche dalla quantità di investimenti che Coca Cola vorrà concentrare su questo segmento.È evidente che in un mercato che vale svariati miliardi di dollari è impensabile non investire sul fronte del marketing somme realmente molto ingenti.
La multinazionale americana certamente possiede una capacità finanziaria e può usufruire di alcune sinergie che saranno molto utili per potersi affermare in un ambito così competitivo,
ma probabilmente sarà costretta a risolvere il problema dell’identità del marchio Far Coast, che dovrà ottenere una sua forza autonoma in tempi relativamente brevi.
Caffè e musica digitale nella metropolitana di Londra
Nella metropolitana di Londra stanno per essere installate delle nuove vending machines che non si limiteranno a distribuire il caffè e la cioccolata calda,ma che offriranno ai viaggiatori musica digitale da scaricare direttamente sul proprio cellulare o su di un lettore portatile.
Le stazioni selezionate per il lancio di questa particolare iniziativa sono quelle di Waterloo, London Bridge e Charing Cross,ma è prevista entro la fine del prossimo anno l’istallazione di numerose altre macchine in tutta Londra.
L’unico formato digitale per ora previsto è il WMA di Microsoft.L’archivio dei brani raggiunge quasi i 2 milioni di pezzi e il costo previsto è di una Sterlina a brano.
I viaggiatori potranno scaricare i brani direttamente tramite connessione Usb,oppure inserendo all'interno del distributore una scheda di memoria.È già però in progetto la possibilità di scaricare la musica attraverso un più pratico sistema wireless.
L ’Epo di Monaco revoca il brevetto SENSEO. Le cialde compatibili potranno essere vendute liberamente?
Dopo una lunghissima vertenza legale,l’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera ha revocato il 30 agosto il brevetto sulla cialda e sulla camera di estrazione di Senso messo a punto e brevettato da Philips e Douwe Egberts (Sara Lee) favorendo la liberalizzazione delle vendite dei prodotti compatibili.
Questa decisione avrà certamente grandi ripercussioni in un mercato che in pochi anni ha raggiunto l’incredibile traguardo dei 10 milioni di macchine installate e di 4 miliardi di cialde consumate.
Visto l’enorme successo di questo sistema domestico per la preparazione del caffè,alcuni torrefattori nord europei avevano messo a punto e commercializzato una particolare tipologia di cialde perfettamente compatibili con il sistema Senso.
Ne nasceva una causa giudiziaria ricca di colpi di scena.Prima si era arrivati ad un provvedimento ingiuntivo che impediva la commercializzazione dei cloni,ma successivamente,in due altri gradi di giudizio,la sentenza veniva ribaltata e il tribunale (Anversa) stabiliva che la commercializzazione delle cialde non costituiva un’infrazione del brevetto e non rappresentava un atto di concorrenza sleale.
Quando la situazione sembrava ormai ben delineata,la Corte d’Appello di Anversa ribaltava ancora una volta la sentenza,riconoscendo l’originalità delle soluzioni tecnologiche adottate da Philips e Sara Lee per evitare che l’acqua bypassi la cialda e quindi confermava l’infrazione indiretta del brevetto da parte delle torrefazioni concorrenti. La revoca del brevetto da parte dell’Epo di Monaco stravolge ancora una volta la situazione e cambia per l’ennesima volta le carte in tavola. Nessuno però a questo punto si vuole sbilanciare e fare previsioni sugli sviluppi definitivi della vicenda.I legali di Philips stanno minuziosamente esaminando il giudizio e ulteriori colpi di scena sono certamente possibili, anche perché recentemente Sara Lee ha investito ben 70 milioni di euro nel nuovo stabilimento di Grimbergen (dove vengono prodotte le cialde) e la presenza di prodotti “cloni”renderà molto difficile recuperare tale investimento.
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Su una cosa siamo tutti d’acdo: Il Vending sta cambiando. Da una situazione di relativa staticità, nel giro degli ultimi anni siamo passati ad un quadro estremamente vario ed in movimento, da tutti i punti di vista: aziende di produzione, società di gestione, macchine, prodotti di consumo, consumatori finali. Le evidenze più immediate? Da un lato l’intensificarsi della concorrenza a tutti i livelli, dall’altro la nascita di nuove, interessanti opportunità di mercato. E i clienti, cioè il patrimonio più importante di ogni azienda, cosa dicono, cosa vogliono, cosa fanno? Semplice: con l’allargarsi dell’offerta, si abituano a essere sempre più esigenti, a chiedere sempre di più.
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Carlo Canciani, Consulente Direzionale BestsellerGroup per il settore Vending
Pino Ingrassia, Amministratore Unico di BestsellerGroup, agenzia di comunicazione integrata
a cura di Luca Mariotti – Dottore Commercialista in Firenze
L’articolo: “PARADISO FISCALE O INFERNO TRIBUTARIO?” pubblicato nel numero scorso nella rubrica Fisco News è stato scritto dal Dott. Fabio Pirgher – Studio Mariotti, Firenze e non da Luca Mariotti come segnalato. Ci scusiamo con l’autore con i lettori e per la svista redazionale.
Da qualche giorno i quotidiani si sono occupati di una sentenza emessa il 14 settembre 2006 dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e sfavorevole al nostro paese in materia di IVA sugli automezzi aziendali.
Assodato che da noi anche un atto che promana da un organo giurisdizionale viene osservato sotto la lente della propaganda politica e della faziosità di parte,forse non tutti hanno esattamente compreso cosa sia accaduto e quali saranno le conseguenze per i contribuenti italiani.Conseguenze che,nel caso specifico,avranno valore sia per l’avvenire,cioè per i futuri acquisti di automezzi sia per il passato con riguardo all’IVA già versata. Proviamo allora a spiegare innanzitutto il contenuto di quanto elaborato dai giudici europei,per poi cercare di capire se e come l’imprenditore italiano può cercare di ottenere i benefici che la sentenza indubitabilmente reca con sé. Cercheremo di farlo senza tecnicismi e citazioni di norme per rendere il più possibile “digeribile”la questione ai non addetti.
La questione
Perché decide innanzitutto la Corte di Giustizia? Questo è l’organo che,secondo il Trattato di Roma del 1957,ha il potere di interpretare la normativa interna degli stati in caso di ipotizzato contrasto con le regole comunitarie.Il trattato prevede anzi,per il giudice interno, il dovere di rivolgersi alla Corte di Giustizia in tali casi.
In questo caso una Direttiva Comunitaria del 1977 (la sesta) in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari,prevede che nella misura in cui i beni e servizi sono impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta,il soggetto passivo è autorizzato a dedurre dall'imposta di cui è debitore.In altri termini
l’IVA pagata sugli acquisti interamente inerenti l’attività può essere recuperata.Se l’acquisto riguarda sia l’attività che l’uso personale dovrà essere individuata una modalità di dividere la parte di IVA afferente l’uno e l’altro dei due aspetti,detraendo solo quella che riguarda il lavoro. Questo almeno secondo la Direttiva comunitaria alla quale il nostro paese avrebbe dovuto uniformare la legislazione.La normativa italiana,invece,dopo l’introduzione dell’IVA (1972) ha avuto un periodo di conformità a tali disposizioni europee (19731979),seguito da una indetrabilità al 50% (1980-1983),poi un lunghissimo periodo di indetraibilità totale dell’IVA sugli automezzi (1983-2000).Solo negli anni più recenti,già in seguito a richiami di provenienza comunitaria,si è introdotta una detrazione del 10% (2001-2005) diventata poi del 15% (2006).
In sostanza è chiaro che la normativa europea non è stata rispettata. Le eccezioni
Bisogna allora capire se sono consentite delle deroghe ai principi comunitari.Esistono,per queste ultime,due possibilità,previste ambedue dalla Direttiva del 1977: una deroga per motivi congiunturali,soggetta però alla consultazione prevista dell’apposito Comitato Consultivo sull’imposta sul valore aggiunto un’autorizzazione del Consiglio dell’Unione Europea,deliberata all’unanimità,su proposta della Commissione;ciò serve a mantenere o introdurre misure particolari di deroga alla direttiva,allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.Il procedimento è complesso e necessita di un preciso iter.
Si può dire che le procedure di deroga siano state rispettate dal
legislatore italiano? Sicuramente non siamo nel secondo dei due procedimenti,che non è mai stato formalmente avviato.Occorre allora vedere se è possibile,in questo caso,la deroga per motivi congiunturali subordinata al parere del comitato consultivo.
Nelle conclusioni del 22 giugno 2006 dell'Avvocato generale Sharpston si dà atto al Governo italiano di avere più volte negli anni notificato al Comitato l’adozione delle misure restrittive.Ma si è trattato,pare,più di comunicazioni che di vere consultazioni. Tanto più che dette comunicazioni sono avvenute sovente a posteriori,ovvero a provvedimento già adottato.La Corte ha censurato espressamente tale procedura, andando anche oltre l’interpretazione della questione fornita dall’Avvocato generale.Si dice chiaramente che i precedenti giurisprudenziali che autorizzerebbero la comunicazione a posteriori (precedenti invocati dal Governo italiano) non si adattano al procedimento di deroga fissato dalla direttiva. Quindi un primo vizio del procedimento di adozione della deroga viene individuato in detto elemento (la mancanza di consultazione). Occorre poi,sempre nel quadro della deroga di cui sopra,considerare se il distacco dalla previsione della Direttiva sia motivato da esigenze di carattere temporaneo e congiunturale.
Come osserva l’Avvocato generale, il diritto a detrazione costituisce parte integrante del meccanismo dell'Iva,garantendo la neutralità di detta imposta.In linea di massima, quindi,non può essere soggetto a limitazioni.Deroghe sono ammesse solo nei casi espressamente previsti dalla VI Direttiva,e vanno interpretate restrittivamente. Come detto in precedenza,la percentuale di Iva che può essere o che non può essere dedotta ha
subito in Italia variazioni occasionali,ma la natura della misura come esclusione dalla detrazione sembra essere rimasta invariata e ininterrotta dal momento in cui è stata introdotta per la prima volta. La Corte rileva allora che,anche se il Governo italiano sostiene che le richieste di consultazione del comitato Iva,nel 1999 e nel 2000, hanno preceduto l'adozione della misura nazionale di proroga della disposizione derogatoria al principio del diritto a detrazione dell'Iva, è pacifico che tale disposizione, salvo modifiche di esigua importanza,è stata sistematicamente prorogata dal a partire dal 1980. Essa non può presentare quindi un carattere temporaneo e non può nemmeno essere considerata motivata da ragioni congiunturali.Tale misura deve,di conseguenza,essere considerata parte di un insieme di provvedimenti di adattamento strutturale della Direttiva.Il Governo italiano non può dunque invocare tali misure a discapito di un soggetto passivo.
Conseguenze
I Giudici europei concludono che se una misura nazionale che esclude taluni beni dal regime di detrazione non è stata validamente adottata,un soggetto passivo interessato dall'esclusione può ricalcolare il proprio debito Iva conformemente alla normativa europea, comportante un immediato diritto a deduzione.
Ovviamente dovrà ricalcolare l’IVA detraibile non necessariamente sul 100% dell’imposta pagata ma, conformemente alla sopra citata disposizione contenuta nella sesta direttiva,nella misura in cui i beni e servizi sono impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta.
La limitazione degli effetti nel tempo della sentenza
Il Governo italiano ha chiesto,nel caso di esito contrario nell’inter-
pretazione della Corte,la limitazione nel tempo gli effetti della sentenza.Due sono le argomentazioni a sostegno della richiesta:in primo luogo il grave danno per l'Erario che può essere causato dall’esito negativo del procedimento;in secondo la tutela del legittimo affidamento (cioè della buona fede) che il Governo aveva quanto alla conformità al diritto comunitario della misura in questione. Qui la bocciatura è ancora totale. Osservano i Giudici,risulta alla Corte che il comitato Iva,fin dal 1980,ha costantemente segnalato al Governo italiano come la deroga in questione non potesse giustificarsi sulla base della VI Direttiva. Quindi il presupposto dell’affidamento non regge:le autorità italiane non potevano ignorare che una proroga sistematica,a partire dal 1979,di una misura derogatoria che doveva essere temporanea e che poteva essere giustificata solo da "motivi congiunturali",non fosse compatibile con il disposto della VI Direttiva.
Inoltre si rileva,quanto all’argomentazione che verte sul paventato grave danno erariale,che il Governo italiano non è riuscito a dimostrare l'affidabilità del calcolo in base al quale ha sostenuto le conseguenze finanziarie rilevanti. Nella giurisprudenza della Corte si afferma infatti che,quando essa chiarisce e precisa il significato e la portata di una norma,l’interpretazione dev’essere utilizzata anche nei rapporti giuridici pregressi. Solo in via eccezionale si può limitare la retroattività dell’interpretazione e solo per conservare i rapporti giuridici costituiti in buona fede.Ma,come si è visto,né i presupposti di buona fede né documentate gravi conseguenze economiche sono sembrati sussistenti nel caso in questione.
Conclusioni
Interessante ai fini di quelli che saranno gli sviluppi concreti della sentenza,risulta essere soprattutto il punto della non limitabilità temporale del diritto alla detrazione. Quindi è oggi possibile chiedere il
rivendita, assistenza, ricambistica e consulenza al servizio dei gestori di distribuzione automatica
rimborso per tutti coloro che non hanno potuto detrarre l’IVA sugli automezzi (sempre limitatamente alla parte riferibile all’utilizzo del bene nell’attività) e con riferimento,si ritiene,all’imposta pagata dal 2003 in avanti.Le conseguenze per l’Erario rischiano di essere pesanti:l’IVA da rimborsare i calcoli usciti in questi giorni sulla stampa oscillano da 10 a 15 miliardi di euro.
Il Governo già il giorno successivo all’emanazione della sentenza (ovvero il 15 settembre) ha emanato un decreto legge (n.258/2006) di soli due articoli in cui si precisa che la maggior imposta pagata non potrà essere oggetto di compensazioni e dovrà essere richiesta a rimborso entro il 15 dicembre 2006 con una procedura da approvare con apposito decreto ministeriale,che tenga conto anche delle altre imposte che hanno subito conseguenze nei calcoli.In altri termini,se ad esempio se si è detratta minor IVA è chiaro che si è aumentato l’ammortamento del
bene e quindi comparativamente si è ottenuta la detraibilità di un maggior costo,alterando l’imponibile IRES o IRAP o IRPEF. Aspettiamo quindi le regole operative per i rimborsi,sperando che le modalità che verranno stabilite non limitino eccessivamente i diritti dei contribuenti,già elusi per quasi trent’anni e solo ora riaffermati in sede europea.Nel frattempo la norma che sancisce l’indetraibilità dell’IVA rimane presente nel nostro ordinamento.Quindi molto opportuna sarebbe una disposizione che raccordi i principi affermati nella sentenza (interpretativa) della Corte con le disposizioni interne.La Corte di Giustizia non ha,in questo contesto,il potere di caducare le norme interne: perciò il contribuente,senza l’auspicata normativa di raccordo, dovrebbe presumibilmente ancora attenersi alla norma che prevede l’indetraibilità e chiedere poi il rimborso dell’IVA indebitamente rimasta a suo carico,innescando nuovo contenzioso.
www.biemmevending.com
Appuntamento in fiera
D.A.Vending Expo aprirà i battenti dal 25 al 28 ottobre a Parigi
La fiera di Parigi,uno dei grandi appuntamenti internazionali del vending,fra pochi giorni aprirà i battenti. D.A.Vending Expo è ormai giunto alla sua nona edizione e,come di consueto,sarà organizzata da Reed Exposition France e patrocinata da NAVSA,l’associazione nazionale francese di categoria.
Un’ambizione internazionale
Per la prima volta,D.A.Vending Expo si è avvicinata a Promosalons,rete internazionale che opera in 70 paesi,per rafforzare il suo sviluppo,soprattutto in Europa centrale.
Gli incontri d’affari
E’ stato creato un servizio gratuito on line sul sito www.da-vendingexpo.com per permettere ai visitatori di fissare degli appuntamenti con gli espositori di loro preferenza al momento della preregistrazione.Questa proposta intererattiva rafforza il dinamismo della D.A. I trofei del vending 2006
Gli espositori dell’anno,scelti dal voto dei visitatori saranno ricompensati dai trofei 2006 L’etica ha un prezzo Quest’anno,il salone ha deciso di dare l’esempio,stampando numerosi documenti di comunicazione e informazione su carta riciclabile.
D.A. VENDING EXPO - du 25 au 28 octobre 2006, de 9h30 à 18h00
UNE AMBITION INTERNATIONALE
C’est une première, D.A. Vending Expo s’est rapproché de Promosalons, réseau international intervenant dans 70 pays, pour conforter son développement, notamment en Europe Centrale.
LES RENDEZ-VOUS D’AFFAIRES
Un service en ligne sur le site www.da-vending-expo.com a été mis en place à titre gracieux, pour permettre aux visiteurs de fixer des rendez-vous avec les exposants de leur choix, au moment du préenregistrement. Cette interactivité renforce le dynamisme de la D.A.
LES TROPHEES DU VENDING 2006
Les prix remis à l’issue du vote des visiteurs récompenseront les exposants de l’année.
L’ETHIQUE A UN PRIX
Cette année, le salon a décidé de montrer l’exemple, en s’affranchissant d’une attitude citoyenne: de nombreux documents de communication et d’information, seront imprimés sur papier recyclable (Imprim’vert).
D.A.Vending Expo - Le novità degli espositoriFAS (Hall 3 - Stand G068)
Anticipato il prototipo a VENDITALIA 2006,FAS presenta ufficialmente alla kermesse parigina, la nuova Table Top "PERLA" Una macchina completamente automatica,300 bicchieri,con un look attrattivo e design di forte impatto.Curve e rotondità si accorpano con l’hight-tech,come il nuovo mixer autoaspirante,e l’innovativo gruppo caffè studiato appositamente per un vero Espresso all'Italiana! Nonostante le sue ridotte e compatte dimensioni "PERLA" sa offrire al suo interno una generosa capacità:fino a 6 contenitori,zucchero,caffè in grani e instant,nonché un ampio spazio dedicato ai sistemi di pagamento. FAS presenta inoltre "SKUDO”,la nuova linea di macchine blindate, frutto della lunga esperienza della precedente Panzer per locazioni pubbliche,apportando le migliorie tecniche delle ultime genera-
zioni di spirali,quali il sistema di refrigerazione a estrazione rapida,un maggior volume interno,uno spazio pre-refrigerazione con frigo unico rinforzato.
Skudo
Membro di
Appuntamento in fiera
Hogatec 2006:il mondo della gastronomia e della ristorazione si ritrova a Düsseldorf
Dal 24 al 28 settembre 2006 il mondo internazionale del settore alberghiero,della gastronomia e della grande ristorazione si è ritrovato a Düsseldorf.
Hogatec 2006 ha offerto una visione rappresentativa sulle tendenze e sugli attuali sviluppi del settore. Diversi argomenti,temi speciali ed un programma interessante durante tutto il periodo fieristico hanno permesso una visita d’effetto,completando l’offerta espositiva nei padiglioni della manifestazione.La fiera internazionale per il settore alberghiero,la gastronomia e la grande ristorazione si è tenuta
nuovamente quasi in parallelo con le fiere food - InterMopro/InterCool/InterMeat (le fiere internazionali per i prodotti caseari,i surgelati,i gelati,la tecnica,la carne ed i salumi).
Erano presenti importanti espositori,come METRO Group,MKN, Enodis,Neubert,Melitta e Saeco.
La nuova suddivisione dei padiglioni è stata accettata con entusiasmo da parte degli espositori e la nuova programmazione ottimizzata dei percorsi ha ancor meglio integrato gli argomenti previsti, guidando il visitatore in modo mirato verso tutti gli highlights.
Il tema „Kaffee + Kultur“ (café + cultura) ha offerto (padiglione 11) su una superficie di quasi 2.000 mq una visione completa su questo argomento:qui sono stati presentati e discussi i migliori ingredienti e le macchine,relazioni e campionati come “Latte Art Contest“.
È stata anche illustrata,come completamento logico,la tematica della cioccolata da bere,così come si è analizzato tutto quanto riguarda il business del caffè.
La mostra di tazzine e bricchi di caffè storici che illustra lo sviluppo delle tendenze del design dei seco-
li passati è stata seguita con grande attenzione.
Il forum per la gastronomia di sistema dell’associazione federale DEHOGA ha offerto il 26 settembre per la sedicesima volta una buona opportunità per uno scambio di idee tra i professionisti e per coloro che hanno potere decisionale ed i top-manager del settore alberghiero,della gastronomia e dell’industria fornitrice,proponendo relazioni,discussioni e presentazioni.Durante questo forum per la gastronomia di sistema si è inoltre tenuto l’evento nazionale AZUBI-AWARD.
Il ponte spaziale,ma soprattutto tematico con le tre fiere food (padiglioni 3-7),è stato nuovamente realizzato con lo show delle tendenze nel padiglione 7. Hogatec è stata organizzata dall’Ente fiera di Düsseldorf‚ Messe Düsseldorf GmbH website: http://www.hogatec.de
D.A.VENDING
Ungheria www.dakexpo.com 14-17 novembre 2006
3-5 dicembre 2006
FOOD EXPO 2006 Oman-Muscat - Territorio del Sultano d’Oman www.omanexpo.com/foodexpo/
Appuntamento in fiera
The Dubai International Soft Drinks Exhibition – Dubai Soft 2006
Dubai Soft 2006 is again set to take place this year from 14-17 November 2006 at the Dubai Creek Park,right at the heart of Dubai,the Middle East's most vibrant and rapidly expanding business hub.The exhibition is expected to attract more then 6,000 visitors from trade and general public.Brought on display will be a comprehensive portfolio of the latest developments and trends in the soft drinks industry and its complementing products,
showcased by some 100 leading manufacturers,importers, distributors and traders from more than 20 countries worldwide.
· Raw ingredients for the production of soft drinks,juices and any other non-alcoholic beverages
· Energy drinks
· Fruit juices and drinks
· Mineral and table water
· Equipment for the soft drinks industry
· Industry services
· Tea and coffee
· Dairies
Dubai Soft 2006 provides you with a cost effective way to promote your business in the Middle East. At the show you can reach out to an audience and...
• Make immediate sales,launch new products
• Get feedback from consumers, build new contacts
• Generate brand loyalty,drive new business to you
• Benefit from marketing and buzz around Dubai Soft 2006
• Access the visitor database and run direct marketing campaigns after the show
• Raise your profile through some of the available sponsorship opportunities Website: http://www.dubai-soft.com/