












EDITORIALE
![]()













EDITORIALE
La parola che si legge più spesso nei social in questi giorni è “datagate” , nome con cui i media di tutto il pianeta identificano lo scandalo dei dati rubati a Facebook per scopi elettorali.
Questo accade perché in queste ore Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato del network statunitense, ha chiesto per l’ennesima volta scusa dinnanzi al Congresso del Senato e ammesso numerose colpe.
Una sua dichiarazione però ci ha particolarmente colpito e le sue conseguenze risulteranno importanti anche per le aziende del nostro settore.
Zuckerberg infatti ammette che, arrivati a questo punto: “è inevitabile dare delle regole all’economia di internet e che il modello diventa il Gdpr, il General data protection regulation, che entrerà in vigore in Europa il 25 giugno e che potrebbe essere estenso in tutto il mondo, in quanto consente agli utenti di essere sempre in controllo dei dati che condividono con le aziende, di cosa viene fatto con quei dati e eventualmente di cancellarli”.
Con questa del tutto inattesa promozione, nessuno riuscirà più a contestare il GDPR europeo, una legge estremamente impegnativa per le aziende, che avrà dei costi di adeguamento molto importanti e che presenta un regime sanzionatorio da far tremare i polsi: fino a 20 milioni di euro di multa o il 4% del fatturato.
Una nuova figura entrerà prepotentemente nelle nostre aziende: il DPO (Data Protection Officer), quindi altri costi e altri gruppi di lavoro multidisciplinari da coordinare per non rischiare di chiudere l’azienda per una multa dall’AGCOM.
Al di là di queste già importanti constatazioni, quello che preoccupa di più è il rapporto con il nostro consumatore finale
Ci abbiamo messo dieci anni più del dovuto a capire che il futuro sarebbe passato da una migliore relazione con questa figura e ora che la tecnologia ci potrebbe dare una grande mano (le APP sono in grado di profilare il cliente), ci troveremo invece di fronte ad una selva di
regole molto stringenti che renderanno difficilissimo il rapporto. Anche solo gestire i dati di una persona che beve due caffè al giorno, significherà ottenere da lui una lunga serie di autorizzazioni esplicite, gestire i dati in grande sicurezza in un server a prova di hacker e poterli cancellare a richiesta o, obbligatoriamente, dopo un certo numero di anni.
Non sarà quindi facile per il settore comprendere quale direzione prendere e quale sarà l’investimento finale di un percorso di avvicinamento al consumatore finale che sembra essersi fatto all’improvviso tutto in salita.
Una nuova figura entrerà prepotentemente nelle nostre aziende: il DPO (Data Protection Officer), per non rischiare di chiudere l’azienda per una multa dell’AGCOM.


NUMERO 123 APRILE 2018
RENZO GABRIEL BONIZZI DIRETTORE RESPONSABILE EDITOR IN CHIEF
ALESSANDRO FONTANA DIRETTORE EDITORIALE EDITORIAL DIRECTOR
LAURA GUASPARRI ART DIRECTOR
ANTONIO VALESTRA GRAPHIC DESIGN
DANIELA BISCOTTI COMMERCIALE COMMERCIAL
NOEMI MARGAROLI REDAZIONE EDITORIAL STAFF
LUCINI OFFICINA D’ARTE GRAFICA SRL STAMPA PRINTERS
D.A.ITALIA IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO, NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004
ISCRIZIONE AL R.O.C. 11412
PERIODICITÀ MENSILE
EDITORE ART&WORKS SRL UNIPERSONALE VIA MARCANTONIO COLONNA 15 20149 MILANO P.IVA 04234310961 TEL +39 02 48958566
UFFICIO COMMERCIALE commerciale@daitalia.it www.daitalia.it
POSTA ELETTRONICA info@daitalia.it
ABBONAMENTI abbonamenti@daitalia.it
LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DELLE ILLUSTRAZIONI E DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU D.A. ITALIA È PERMESSA SOLO SE AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE. LA DIREZIONE NON ASSUME RESPONSABILITÀ PER LE OPINIONI ESPRESSE DAGLI AUTORI DEI TESTI REDAZIONALI E PUBBLICITARI.
CONCEPT BY ART&WORKS SRL
INIZIATIVE VENDING, LA SPONSORIZZAZIONE DE “LA VALLATA DEI LIBRI BAMBINI”
“Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere.”
G.K.
Chesteron
Possiamo immaginare un luogo della Terra in cui vivere sia più bello? Un “Posto delle fragole” dove intatto rimane l’incanto dell’infanzia?
Questo luogo c’è e si chiama LA VALLATA DEI LIBRI BAMBINI ed è molte cose insieme: un Festival di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, un grande progetto culturale di valorizzazione e formazione del territorio, un’associazione senza fini di lucro che permette la realizzazione di questi obiettivi.
• la promozione di progetti che diffondano la conoscenza della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza,
• l’organizzazione di eventi (festival, letture, ecc..) atti alla formazione di giovani lettori,
• la promozione di corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti, bibliotecari, librai, educatori e genitori,
• l’organizzazione di manifestazioni e concorsi rivolti a giovani artisti e scrittori,
• la promozione e valorizzare di beni mobili e immobili di interesse artistico, storico, archeologico, archivistico e bibliografico.
In questo progetto c’è anche un po’ di vending, visto che il Premium Sponsor è IVS Italia
EVOCA, NUOVA ACQUISIZIONE
NEGLI STATI UNITI PER IL GRUPPO DI VALBREMBO
Evoca Group ha annunciato l’acquisizione di VE Global Soluction - LCC di Cleveland, che, per venirci incontro, verrà identificato con il nome di VEGS. VEGS, già dal 2005, era il distributore statunitense delle macchine professionali a marchi Necta, Wittenbourg e SGL.
Andrea Zocchi, Amministratore Delegato di EVOCA SpA, ha affermato: “L’acquisizione degli asset di VEGS e la creazione di EVOCA USA, in seguito alla recente partnership con Cafection Ventures Inc, rafforzano ulteriormente la nostra strategia di sviluppo nel mercato nordamericano.
Attraverso una presenza diretta, più vicina ai nostri clienti, saremo in grado di offrire prodotti e servizi in linea con le loro aspettative, costruire una presenza credibile e sviluppare la tecnologia del caffè espresso nel significativo mercato degli Stati Uniti”.
FERRERO, NUTELLA 4.0, AVRÀ UN SUO CENTRO DI RICERCHE NEL CUORE DI NEW YORK
Ormai è tutto pronto. A settembre anche Nutella avrà il suo centro di ricerca e innovazione negli Stati Uniti. Il progetto sarà inaugurato all’interno del campus universitario di Cornell, situato tra Manhattan e Queens e farà parte dell’esclusivo Bridge, il complesso che ospita il centro tecnologico dell’università, una dello otto dell’Ivy League, l’eccellenza del modo accademico americano.
Impressionante l’investimento previsto: circa due miliardi di dollari per un centro destinato a sviluppare ricerche e tecnologie all’avanguardia che avranno un grande impatto sui prodotti Ferrero.




OGGETTI SMARRITI: AL PRIMO POSTO DEI LUOGHI IN CUI
LI PERDIAMO CI SONO I DISTRIBUTORI AUTOMATICI
La curiosità era già venuta fuori diverse volte nel corso degli anni, ma ora una statistica pare proprio confermarla. Il luogo in cui si dimenticano più spesso gli oggetti sono le aree automatiche. Portafogli nelle aree di servizio, cellulari nei negozi h24 e documenti nei distributori automatici di sigarette. Nella maggior parte dei casi gli oggetti smarriti vengono restituiti alla polizia locale che li cataloga inserendo anche il luogo di ritrovamento. Ecco come è stato possibile ricostruire questa inattesa statistica.
REGNO UNITO, VIETATA LA VENDITA DELLE BEVANDE
ENERGETICHE AI RAGAZZI SOTTO I 16 ANNI
Vietare invece che educare sembra essere ormai diventata la politica standard di molti Paesi europei. Questa volta a farne le spese sono le bevande energetiche, il segmento del beverage che sta crescendo di più e che ha la maggiore marginalità. Da ieri è infatti vietata la vendita degli energy drink per chi ha meno di 16 anni nella gran parte dei supermercati nel Regno Unito e all’iniziativa hanno aderito su base volontaria quasi tutti i colossi della grande distribuzione presenti sul territorio britannico. Sul banco degli imputati zucchero e caffeina, quindi tremano i produttori e gli operatori di altri canali, tra cui senz’altro anche il vending. Se il divieto si estenderà ai distributori automatici, riuscire a gestire l’età potrebbe essere troppo costoso e quindi la strada più semplice da percorrere sarebbe quella di eliminare il prodotto dalle macchine.
LA MARIJUANA LIGHT ARRIVA NEI DISTRIBUTORI
AUTOMATICI. PROTESTANO I GENITORI
Nel 2016 è stata introdotta una legge per disciplinare la produzione e la commercializzazione della canapa esclusivamente per la produzione di fibre tessili, bioplastica, farina e olio per settore alimentare stabilendo la possibilità di coltivarla purché la concentrazione di Thc al suo interno non superi lo 0,6% (per questo è definita marijuana light). Se venduta con la dicitura “l’utilizzo è da intendersi soltanto per ricerca, sviluppo, uso tecnico o collezionismo, non è destinato al consumo alimentare, farmaceutico o sostitutivo del tabacco”, questo prodotto è perfettamente legale. Questo controverso prodotto è finito di recente anche nei distributori automatici e a Treviglio (BG), dove alcuni genitori “anti-droga” hanno messo sotto accusa il settore del vending…
ARANCIATA, DOPO 60 ANNI ARRIVA LO STOP PER LE BIBITE AL 12% DI SUCCO
È entrato in vigore il provvedimento nazionale che innalza dal 12% al 20% il contenuto di succo d’arancia delle bevande analcoliche prodotte in Italia e vendute con il nome dell’arancia a succo o con denominazioni che in qualche modo richiamino il gustoso agrume. Esulta Coldiretti, che per voce del suo Presidente ha dichiarato: “L’innalzamento della percentuale di succo di frutta nelle bibite va a migliorare la qualità dell’alimentazione e a ridurre le spese sanitarie dovute alle malattie connesse all’obesità in forte aumento. Il prossimo passo verso la trasparenza è quello di rendere obbligatoria l’indicazione di origine in etichetta della frutta utilizzata nelle bevande per impedire di spacciare succhi concentrati importati da Paesi lontani come Made in Italy”.




Anche quest’anno l’IF DESIGN AWARD, tra le più celebri competizioni internazionali di design, premia i risultati raggiunti da Lavazza per il design dei sistemi automatici. I nuovi prodotti della gamma Firma - Inovy/Inovy & Milk, Inovy Compact/Elogy, Inovy Mini/Elogy Mini – specifici per il canale OCS, si sono aggiudicati il prestigioso premio nella categoria “kitchen”.
L’iF DESIGN AWARD è attribuito ogni anno da un gruppo di accreditati designer di fama internazionale nell’ambito della competizione organizzata dall’iF International Forum Design GmbH, storica organizzazione tedesca indipendente di design, con sede a Hannover. Il riconoscimento è ritenuto un simbolo dell’eccellenza del design mondiale, un vero e proprio sigillo di qualità, risultato di una competizione serrata, che quest’anno ha messo in gara più di seimila progetti da 54 paesi.
Firma rappresenta la nuova offerta di Lavazza per il canale OCS, presentata in anteprima mondiale al Vending Paris 2017 e poi a Milano in occasione di Host. Si tratta di nuovi modelli che puntano su compattezza, performance qualitative e design tutto made in Italy, per chi vuole portare l’eccellenza del caffè Lavazza negli ambienti di qualsiasi dimensione. “Lavazza si distingue da sempre per l’innovazione e la qualità dei suoi prodotti. I modelli premiati da IF Design Award sono il risultato di una continua ricerca dell’eccellenza nel design e nelle performance tecniche, per rispondere alle attese di un consumatore sempre più attento ed esigente“ – dichiara Pietro Mazzà, Head of Home & OCS/Vending Marketing di Lavazza – “Il nostro obiettivo è quello di continuare ad investire nei sistemi per l’ufficio, un canale in crescita e di grande rilevanza per Lavazza, espandendo la nostra presenza a livello internazionale in aree geografiche strategiche. Il riconoscimento dell’IF Design Award sarà in questo contesto un importante biglietto da visita.”
NELLE VENDING
Coca-Cola si sta preparando a rivoluzionare il mercato del beverage facendo debuttare la prima Coca-Cola alcolica. Mai, nei precedenti 120 anni di storia, la multinazionale statunitense aveva osato tanto.
Il primo Paese in cui la Coca-Cola sarà venduta come drink alcolico è il Giappone , dove esiste una bevanda che si chiama chuhai , composta da acqua gasata e da un distillato paragonabile alla nostra grappa. Prima di essere servita, la bevanda viene aromatizzata con lime o limone. Da questa base nascerà la Coca-Cola alcolica. Il Giappone inoltre ha decine di migliaia di distributori automatici e pare che la distribuzione partirà proprio dal canale del vending.
Paese che vai, usanze che trovi... Ma siamo lo stesso rimasti molto colpiti dalla molto formale inaugurazione del primo distributore automatico di assorbenti femminili, installato al Coimbatore Medical College Hospital (Sud dell’India), come parte delle celebrazioni ufficiali della giornata internazionale della donna. Il Commissario di Polizia della città ha avuto l’onore ufficiale di inaugurare la macchina.



“LOTTO MARZO”, LE INIZIATIVE DEL VENDING PER LA FESTA
Per una volta anche il vending ha partecipato attivamente alla giornata della donna dell’8 marzo e ci sono state segnalate diverse iniziative, sia dal lato social, che da quello politico/sindacale. Ad esempio la RSU Fiom-Cgil di Evoca Group ha aderito alla giornata di sciopero globale per chiedere luoghi di lavoro senza discriminazioni di nessun tipo e che diano maggiori tutele alle donne. L’iniziativa, denominata LOTTO MARZO, intende affermare che questa data non sia solo una giornata celebrativa ma un momento di lotta solidale a livello globale, nazionale e territoriale e che continua tutto l’anno.
PREZZI DEL CAFFÈ AL BAR, LA MEDIA NAZIONALE SI ATTESTA A 1,03 EURO PER TAZZINA
La memoria non può che andare ai mitici anni della Faema E61, con un caffè che al bar costava 40 lire e al distributore automatico 50 lire... Oggi la situazione è completamente stravolta e il servizio di prossimità del vending non ha evidentemente saputo valorizzare la sua funzione e l’unicità del suo servizio.
Durante Tirreno C.T., la grande fiera sul turismo e l’ospitalità che si tiene ogni anno a Marina di Carrara, sono stati infatti diffusi i dati sul prezzo del caffè al bar derivanti da uno studio realizzato su tutto il territorio nazionale.
Le differenze tra le varie regioni si rivelano considerevoli: se il caffè più economico è a Napoli, con una media di 91 centesimi, quello più caro si può consumare a Torino per 1,10€. A Roma un caffè al bar costa in media 1,03€, a Firenze 1,04€, a Milano 1.08€ mentre a Palermo si arriva a 0.94€, per una media nazionale che è di 1,03€ per ogni tazzina. In Europa, il caffè più economico si può trovare a Lisbona (90 centesimi), mentre quello più caro in Norvegia (4,50 euro).
FERRERO, PRIMO GRUPPO ITALIANO DEL FOOD CON OLTRE 10 MILIARDI DI FATTURATO.+
Ferrero International S.A., società capogruppo del Gruppo Ferrero, ha approvato il Bilancio Consolidato (91 società consolidate a livello mondiale, con 23 stabilimenti produttivi) relativo all’esercizio chiuso al 31 Agosto 2017.
La società ha comunicato che: “Nonostante le incertezze globali, le sfide e i trend del settore industriale, il Gruppo è stato in grado di consolidare e confermare la propria performance durante il 2016/2017 e ha continuato a sostenere gli investimenti nei suoi marchi iconici, mantenendo un alto livello di reddito operativo e rafforzando contestualmente le attività interne di R&D”.
Il Gruppo Ferrero ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato di 10,5 miliardi di Euro, con un incremento dell’ 1,5% rispetto all’anno precedente, che aveva registrato un fatturato consolidato di 10,3 miliardi di Euro. Le vendite di prodotti finiti sono aumentate del 2,2% (2,5% a tassi costanti) trainate dai mercati europei come Germania, Polonia, Regno Unito e paesi dell’Europa orientale, mentre l’Italia e la Francia sono rimaste stabili. Oltre oceano, USA, Canada e Messico hanno registrato l’incremento maggiore di vendite nette.
I prodotti del Gruppo Ferrero sono presenti direttamente, o tramite distributori autorizzati, in oltre 170 paesi.
I prodotti che hanno maggiormente contribuito al fatturato sono stati principalmente Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Surprise, Kinder Joy, Kinder Bueno e Tic Tac.




FRANCESCO FROVA NUOVO DIRETTORE
GENERALE DI SUPERMATIC
Francesco Frova, uno dei manager più apprezzati del vending italiano, è in procinto di affrontare una nuova sfida professionale dopo 21 anni passati all’interno di Necta (oggi Evoca Group).
Lascia infatti il suo attuale ruolo di South Europe Regional Manager di Evoca per entrare a far parte di Supermatic, con il ruolo di Direttore Generale.
Supermatic ha recentemente definito l’accordo per il passaggio del suo pacchetto di maggioranza a UnionCafé e le voci di mercato danno per probabile nei prossimi mesi la nascita di “SuperUnion”, una grande nuova realtà nata dalla fusione fra i due gruppi.
L’arrivo di Francesco Frova in Supermatic è da inquadrarsi nell’importante percorso di rinnovamento del management, intrapreso dai nuovi soci e in linea con la volontà delle parti e di tutta la compagine societaria, di assicurare la continuità di gestione sulla base dei valori, del know how e della professionalità che hanno guidato fino ad oggi con successo l’azienda toscana.
UN BOCCONIANO AL COMANDO DI SPERLARI:
PIERGIORGIO BUREI NOMINATO NUOVO AD
Piergiorgio Burei è il nuovo Ceo di Sperlari, la storica azienda fondata a Cremona nel 1836 e dallo scorso settembre parte del gruppo tedesco Katjes.
Classe 1964, Burei ha lavorato in Kraft/Mondelez, Ferrero, Heinz e negli ultimi sei anni nel gruppo spagnolo GBfoods dove ha guidato, prima come general manager di Gallina Blanca in Spagna e poi di Star in Italia, un profondo processo di trasformazione e rilancio. Con marchi leader come Saila, Galatine, Dietorelle, Dietor e la stessa Sperlari, l’azienda è il secondo player nel mercato delle caramelle e il leader in quello della liquirizia, dei dolcificanti e dei prodotti stagionali. “Sono davvero orgoglioso di prendere la guida di un’azienda importante e significativa come Sperlari”, ha dichiarato Burei, “credo che il nostro portafoglio di marche e prodotti rappresenti una grande opportunità per crescere a lungo in Italia ed all’estero. Il nostro azionista, il Gruppo Katjes, crede fortemente nel potenziale di Sperlari e ripone la propria fiducia nella nostra capacità di interpretare al meglio gusti e abitudini del consumatore italiano ed operare le nostre scelte in grande autonomia, coerentemente con la filosofia del gruppo stesso”.
GOLIA HERBS, NEL WEEKEND AL VIA LE GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI
Sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 apertura eccezionale di oltre 1000 luoghi in tutta Italia per le “Giornate FAI di Primavera”, un appuntamento annuale tra i più attesi per la possibilità di visitare e riscoprire luoghi e beni aperti in via straordinaria. Golia con la sua linea Herbs, è presente in una selezione di beni FAI e nelle principali città italiane, per allietare ulteriormente la scoperta di questi affascinanti tesori italiani. Un brand verde, Golia! Dopo tante battaglie per l’ambiente tra cui quella per la salvaguardia del Pianeta Artico e del suo più noto abitante, l’orso bianco, il brand di caramelle stringe un’alleanza con una delle più importanti fondazioni che tutelano il patrimonio ambientale ed artistico italiano, il FAI – Fondo Ambiente Italiano. Sostenere il FAI rappresenta per Perfetti Van Melle un modo tangibile per esprimere il valore della responsabilità sociale e ambientale e, per il brand Golia, un’occasione per essere vicini ai consumatori che amano la natura e l’ambiente.



Dopo la cessione di Saeco e, successivamente, anche di Caffitaly, c’era molta curiosità per capire le mosse dell’imprenditore bolognese Giovanni Zaccanti , cofondatore di entrambe le società. Durante il fine settimana un comunicato stampa giunto in redazione ha chiarito la situazione, ha comprato la maggioranza di Parmacotto.
Con un fatturato di 58 milioni nel 2017 e 140 dipendenti, Parmacotto opera da 40 anni sul mercato italiano, producendo e commercializzando salumi e affini nel canale GDO e dettaglio tradizionale. Negli ultimi due anni, la proprietà della Società è passata ad un gruppo di fornitori della stessa, a seguito di un importante piano di ristrutturazione che ha puntato sulla qualità a garanzia dei prodotti e sulla notorietà del brand.
Giovanni Zaccanti, che assume la carica di Presidente dell’azienda, ha dichiarato: “L’acquisizione di Parmacotto è per me una nuova sfida. Ho lavorato tutta la mia vita nel settore delle macchine e delle capsule per caffè, ma quando mi si è presentata questa nuova avventura non ho esitato”.
L’attenzione speciale che il brand Sant’Anna riserva da sempre ai bisogni dei suoi consumatori è confermata da una nuova iniziativa, pensata per rispondere a nuove occasioni di consumo. I gusti più apprezzati della gamma SanThé Sant’Anna, che unisce le benefiche virtù della frutta alle proprietà energizzanti e purificanti del théMelograno, Mirtillo, Limone-Zenzero e Cocco-Curcuma – a meno di un anno dal debutto in bicchierino, saranno disponibili anche nella nuova bottiglia in Pet da mezzo litro Ergonomica e di facile presa, la nuova bottiglia si può portare sempre con sé e tenere in mano anche in movimento, durante lo svolgimento del proprio programma di fitness, corse e camminate.
Oltre ai nuovi formati dei quattro4 gusti di the freddo, debuttano anche le nuove mini bottiglie di the deteinato al limone e alla pesca con tappo ThumbUp, dedicate in particolare ai bambini.
KASANOVA+, A VARESE L’OCCASIONE È A PORTATA DI TOUCH
Si chiama Web Window ed è l’ultimo nuovo progetto firmato Kasanova+. Un’intuizione originale, che sposa la mission “dalla parte di chi compra” che ha accompagnato Kasanova, realtà italiana radicata sempre più sul territorio grazie a un’offerta, a un servizio, a un rapporto qualità/prezzo molto interessante. Il punto vendita in questione è Kasanova+ di Varese, negozio hitech e all’avanguardia grazie a contenuti emozionali pensati per uno shopping tour suggestivo nei tre piani d’esposizione su una superficie di poco meno di mille metri quadrati.
Nelle vetrine esterne, dove ci sono due monitor da 42 pollici che invitano il cliente, con immagini in movimento, a interagire: al tocco del monitor da parte del cliente, si apre una schermata con tutti gli ambienti della casa e, con la funzionalità scroll si scorrono i prodotti presenti in negozio, le loro caratteristiche e il prezzo. Una scritta “approfittane subito” avvisa che confermando l’ordine si potrà usufruire del 10 % di sconto alla cassa. Una volta terminata la spesa, l’ordine verrà inviato direttamente alla cassa del negozio.



ELEZIONI CONFIDA, PARTE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER ENTRARE IN CONSIGLIO DIRETTIVO
Sono iniziate le grandi manovre per ambire a conquistare un posto nel Consiglio Direttivo di Confida per il quadriennio 2018-2022. L’organo direttivo è composto da 25 membri. Due posti saranno assegnati dall’elezione del Presidente di Confida e del presidente dei Giovani imprenditori. Gli altri 23 verranno fuori dalle elezioni dei 4 gruppi. Il Gruppo Gestori ha in consiglio ben 13 posti, uno è garantito al Presidente di Gruppo (in ballottaggio Bruno Mazzoleni e Pio Lunel), gli altri 12 saranno invece decisi da un elezione a cui dovrebbero prendere parte 17 candidati (5 rimarranno fuori). La particolarità delle elezioni all’interno dei gruppi è che i voti “pesano”: le aziende infatti hanno diritto ad un numero di voti proporzionale alla quota contributiva versata. Se ad esempio la quota minima è di 500 euro si ha diritto ad un voto, ma se si paga una quota di 10.000 euro, i voti diventano 20. Questo determina che il voto delle grandi gestioni presenti sarà molto importante, anche se non numericamente decisivo. Comunque il meccanismo elettorale dovrebbe garantire il posto a a diversi candidati e non sono attese grandi sorprese. Nel Gruppo Produttori la competizione è invece più accesa ed incerta. I posti disponibili sono 4, ma uno è dedicato al Presidente di Gruppo (unico candidato Stefano Piccinini), quindi ne restano solo 3 e ci sono diversi candidati di alto profilo a contenderselo. Qui sono previste almeno 2 esclusioni eccellenti e quindi la campagna elettorale, partita in questi giorni, sarà decisiva.
Grande incertezza invece ci sarà nel Gruppo Fabbricanti: 3 su 4 dei consiglieri storici del gruppo non si sono candidati per questo mandato, Massimo Trapletti perché passa alla Presidenza dell’Associazione, Francesco Frova, perché è uscito dal comparto fabbricanti per una nuova sfida professionale in Supermatic e Luca Adriani, che dopo oltre 20 anni di associazione si è preso un mandato sabbatico. Quindi il gruppo subirà una profonda trasformazione e dovrà sciogliere il nodo del nuovo Presidente di Gruppo (probabilmente nei mesi successivi alle elezioni).
Sembra invece già tutto già deciso per i due posti nel Gruppo Servizi, dove sarà confermato l’attuale Presidente Ernesto Piloni e tornerà come consigliere l’ex Presidente di gruppo Alessandro Fontana.
KEURIG ED EVOCA GROUP ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP.
Keurig Green Mountain, Inc., leader nel settore dei sistemi innovativi “single serve brewing” ed EVOCA SpA, leader mondiale nella produzione di macchine da caffè professionali, hanno da poco annunciato una partnership grazie a Keurig® K4000 Café System, una nuova soluzione di caffetteria nel canale Away From Home (AFH). Il nuovo sistema utilizzerà cialde K-Cup® per fornire caffè e i suoi principali derivati ni canali AFH, come luoghi di lavoro, ospedali, ospitalità e altri ambienti commerciali. Il K4000 Café System sarà prodotto da EVOCA Group nella struttura di Gaggio Montano in Italia e distribuito negli Stati Uniti e in Canada in collaborazione con Keurig. “Più di due terzi del consumo di bevande fuori casa si verifica nel pomeriggio, quando le persone sono alla ricerca di opzioni per le bevande più ricche”, ha dichiarato Michael Pengue, General Manager della divisione AFH di Keurig. “Il K4000 Café System ci consentirà di soddisfare in modo univoco le esigenze dei consumatori nei luoghi di lavoro e in altri contesti commerciali, in particolare quelli che preferiscono più specialità e maggiori opzioni (caffè gourmet) rispetto al tradizionale caffè caldo.”
Il K4000 Café System ha avuto un ruolo di primo piano allo show della National Automatic Merchandising Association (NAMA) conclusosi il 23 marzo






SABATO 7 APRILE, PRESSO L’HOTEL MELIÀ DI MILANO, SEDE STORICA DEI PIÙ IMPORTANTI MOMENTI ASSOCIATIVI DEGLI ULTIMI ANNI, SI È TENUTA L’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DI CONFIDA, CHE AVEVA L’IMPORTANTE COMPITO DI ELEGGERE IL
NUOVO PRESIDENTE E TUTTI GLI ORGANI SOCIALI (PRIMO TRA TUTTI IL CONSIGLIO DIRETTIVO) PER IL QUADRIENNIO 2018-2022.
QUASI 200 OPERATORI DEL SETTORE, IN RAPPRESENTANZA DI UNA BUONA PARTE DELLE AZIENDE ISCRITTE A CONFIDA, HANNO PARTECIPATO AD UN’ASSEMBLEA CHE HA VISTO L’ELEZIONE DI MASSIMO TRAPLETTI A PRESIDENTE E L’ULTIMA RELAZIONE UFFICIALE DEL PAST PRESIDENT PIERO LAZZARI , UN PROFESSIONISTA MOLTO APPREZZATO DALL’INTERO COMPARTO E CHE HA DATO UN IMPORTANTE CONTRIBUTO ALLE ATTIVITÀ DI CONFIDA, PRIMA COME DIRETTORE GENERALE E POI
COME PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE. L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI CONFIDA HA ALTRESÌ ELETTO LE ALTRE CARICHE ASSOCIATIVE PER IL PROSSIMO QUADRIENNIO: IL PRESIDENTE DEL GRUPPO IMPRESE DI GESTIONE PIO LUNEL, IL PRESIDENTE DEL GRUPPO FABBRICANTI DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI ROBERTO PELLEGRINI, IL PRESIDENTE DEL GRUPPO PRODOTTI STEFANO PICCININI, IL PRESIDENTE DEL GRUPPO SERVIZI E COMMERCIALIZZAZIONE ERNESTO PILONI E IL PRESIDENTE DEL GRUPPO GIOVANI ROBERTO PACE CONSIDERATA L’IMPORTANZA DELLA GIORNATA, LA NOSTRA REDAZIONE HA SCELTO DI DEDICARE AMPIO SPAZIO AI LAVORI DELL’ASSEMBLEA E PUBBLICA INTEGRALMENTE LE RELAZIONI DI MASSIMO TRAPLETTI, PIERO LAZZARI E UNA SINTESI DELL’INTERVENTO DI MICHELE ADT, DIRETTORE GENERALE DI CONFIDA.
NEL 2017 SI È INVERTITA LA TENDENZA IN ATTO DAL 2014 E, PER LA PRIMA VOLTA IN QUATTRO ANNI, LE ADESIONI ALL’ASSOCIAZIONE HANNO SUPERATO LE DISDETTE: 65 A 40.

ASSEMBLEA GENERALE CONFIDA
MASSIMO TRAPLETTI ELETTO
PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
L’assemblea dei soci di CONFIDA ha eletto alla Presidenza per i prossimi quattro anni Massimo Trapletti, Presidente e CEO di Bianchi Industry SpA.
“Mi sento molto onorato di rappresentare CONFIDA – ha dichiarato il Presidente neoeletto – la più importante associazione a
livello Europeo del vending, un settore che occupa oltre 30.000 persone ed è un vero e proprio ‘Made in Italy’ sia perché i più importanti costruttori di vending machine sono italiani sia per la professionalità delle aziende di gestione che operano nel nostro Paese che detengono la più ampia catena di distribuzione alimentare automatica d’Europa: oltre 800mila vending che offrono ogni giorno ristoro in aziende, ospedali, scuole e università e luoghi di transito”.
Massimo Trapletti, 56 anni, bergamasco, una carriera quasi tutta all’insegna del vending. A partire dal 1992 guida, in qualità di amministratore delegato, Bianchi Industry, uno dei marchi leader nella produzione di distributori automatici e di macchine professionali da caffè, acquisita nel 1976 dal padre Angelo che era già proprietario e Presidente del glorioso marchio Bianchi biciclette. Nel 2007 la famiglia Trapletti vende Bianchi Industry

che all’epoca fatturava circa 100 milioni e Massimo Trapletti diventa CEO, tra il 2008 e il 2014, di IVS Italia spa, l’azienda leader in Italia nella gestione di distributori automatici. A luglio del 2014 la famiglia Trapletti riacquista nuovamente la Bianchi, che nel frattempo era entrata in crisi, e Massimo Trapletti ne torna alla guida in qualità di Presidente e Amministratore delegato riportandola al successo, puntando tutto sulle nuove tecnologie, l’attenzione ai cambiamenti nei gusti dei consumatori e estendendone l’attività all’ho.re.ca (Hotellerie, Restaurant, Cafè) con l’acquisizione di uno dei marchi più rappresentativi nel mercato delle macchine professionali da caffè: Brasilia.
ASSEMBLEA GENERALE CONFIDA
RINNOVO ORGANI SOCIALI CONFIDA
L’Assemblea Generale Ordinaria 2018 di CONFIDA, riunitasi sabato 7 aprile, ha anche provveduto al rinnovo degli Organi istituzionali per il quadriennio 2018 – 2022.
Massimo TRAPLETTI
(BIANCHI INDUSTRY SpA)
PRESIDENTE CONFIDA
Pio LUNEL (AESSE SERVICE srl )
Presidente del Gruppo Imprese di Gestione
Bruno MAZZOLENI (SERIM srl)
Vice Presidente
Roberto PELLEGRINI (DIGISOFT SpA)
Presidente del Gruppo Imprese
Fabbricazione di D.A. e Accessori
Marco CARAZZATO (MDS Electronics srl)
Vice Presidente
Stefano PICCININI (S.E.M. SpA)
Presidente del Gruppo Imprese
Fabbricazione di Prodotti per la D.A
Giorgio CARLETTI (KIMBO SpA)
Vice Presidente
Ernesto PILONI (VENDOMAT SpA)
Presidente del Gruppo Imprese Servizi e Commercializzazione
Alessandro FONTANA (ART & WORKS srl)
Vice Presidente
Roberto PACE (GEDAC Srl)
Presidente del Gruppo Giovani
Stefano VENTURI (VENTURI D.A.)
Vice Presidente
Gruppo Imprese di Gestione:
Allegrino Fioravante (Sogeda srl), Bernasconi Paolo (D.a.em. SpA), Carbonari Lorenzo (Liomatic Group SpA), Mattiazzo Mario (Automatic Service srl), Mazzoleni Bruno (Serim srl), Paolini Danilo (Gedap srl), Pavero Renato (Sellmat srl), Quadrio Fabio (Ge.s.a. SpA), Spinelli Cesare (Spinel Caffè srl), Toniutti Mario (Gruppo Illiria SpA), Tripaldi Pantaleone (Bibi Service srl), Turotti Pierpaolo (Ovdamatic SpA).
Gruppo Imprese di Fabbricazione di Distributori Automatici e Accessori: Alemanni Luca (Evoca SpA), Carazzato Marco (Mds Electronics srl), Mario Majo (Coges SpA).
Gruppo Imprese di Fabbricazione di Prodotti per la D.A.:
Bassi Lorenzo (Flo SpA), Celin Davide (Luigi Lavazza SpA), Picci Claudio (Covim SpA)
Gruppo Imprese di Servizi e Commercializzazione:
Fontana Alessandro (Art & Works srl)
Gruppo Giovani - Comitato Direttivo Brudetto Claudia (Uno Vending srl), Di Maria Alfredo (In Time Link srl), Fullin

Massimo (Fullin snc), Palumbo Luigi (Pagita srl), Scrivano Alessandro (Brus Service srl), Spavone Antonio (Rimatika srl), Venturi Stefano (Venturi D.A.).
ASSEMBLEA GENERALE CONFIDA
INTERVENTO INTEGRALE
DEL PAST PRESIDENT PIERO
ANGELO LAZZARI
Nel prendere la parola voglio premettere che questo mio intervento si stacca dai consueti contenuti dell’annuale “Relazione di Presidenza”, perché desidero più semplicemente condividere con voi alcune riflessioni dettate dalla singolarità di questa odierna Assemblea che contestualmente segna la conclusione del mio incarico, ma anche del mio impegno diretto in Confida, e il rinnovo degli Organi associativi.
Lo faccio ricollegandomi all’Assemblea del 30 marzo 2015, dove era stata mia premura “chiarire da subito che la mia Presidenza, e ancora prima l’invito rivoltomi dal Consiglio Direttivo, dovevano es-
sere letti come una soluzione che nasceva dall’emergenza” di far fronte a situazioni di criticità e dalla necessità di dare continuità all’attività dell’Associazione e “di non sminuire il patrimonio di conoscenze e relazioni costruite in questi ultimi anni sia all’interno delle Istituzioni, di Confcommercio e delle altre Organizzazioni di rappresentanza”.
Si era trattato di una soluzione “tecnica”, meglio ancora, di una soluzione “ponte” che avrebbe consentito “di prendere il tempo necessario perché si potesse rendere disponibile chi oggi allora non poteva esserlo.”
Tra gli impegni presi tre anni fa c’era quello di “lavorare per creare i presupposti e per condurre l’Associazione alle odierne elezioni”.
Con grande serenità e soddisfazione questo impegno oggi giunge a positiva conclusione. Oggi si elegge la nuova Dirigenza di Confida, chiamata a delineare, a gestire e concretamente realizzare, gli indirizzi programmati, le strategie e l’attività dell’Associazione per i prossimi quattro anni.
E devo dirvi che sono particolarmente soddisfatto perché a questa scadenza siamo arrivati nella pienezza dell’obiettivo che ci eravamo preposto e che avevo indicato nella “condivisa consapevolezza che quanti daranno la loro disponibilità a ricoprire incarichi, abbiano a farlo avendo in mente quella parola non sempre agevole da interpretare e piena di responsabilità che è rappresentanza”.
Ed è gratificante constatare che tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità, lo hanno fatto perché credono che attraverso il loro impegno diretto, il mettersi in gioco in prima persona, l’impegnarsi per conto di tutti e con spirito di servizio, in una espressione, il “dare il meglio di sé”, è possibile avere una Associazione sempre più dinamica e sempre più protagonista nella rappresentanza di questo nostro sorprendente ed appassionante settore. Cari Amici, non uso l’espressione Cari Associati - consentitemelo in questa occasione - cari Amici, non posso nascondervi che oggi l’emozione è forte in me, un rincorrersi di ricordi e di sentimenti che fanno riferimento a tutto l’impegno e il la-
voro portato avanti in Confida … e non solo in questi ultimi tre anni, alla condivisione di momenti difficili e faticosi, all’amarezza per un obiettivo fortemente ricercato ma non concretizzatosi; ma anche alla bella soddisfazione per le molte iniziative messe in campo e per i lusinghieri risultati che insieme abbiamo raggiunto. Oggi ho grandissima soddisfazione potervi anticipare che i nostri sforzi, la nostra tenacia e costanza per ottenere dal Ministero dello Sviluppo Economico il riconoscimento dell’agevolazione fiscale dell’ “iper-ammortamento” dovrebbe finalmente diventare realtà e trovare formale riconoscimento nella Circolare ministeriale attesa entro questo mese. Un obiettivo quest’ultimo reso possibile grazie alla consulenza specialistica di Ernst & Young e al contributo essenziale ed autorevole del dott. Antonio Tartaro e dell’ing. Mario Majo e della paziente quanto costante e, soprattutto, efficace, azione del dott. Michele Evolvi nel rapportarsi con il Referente del Ministero dello Sviluppo Economico. E’ anche l’emozione per essere arrivato a conclusione di un triennio di particolare responsabilità. Anzitutto, la responsabilità di non sminuire assolutamente, quanto, piuttosto, di implementare, il patrimonio di eredità accumulato, nel corso della storia pluridecennale della nostra Associazione, da tutti i Presidenti della nostra Associazione, ad iniziare dai Soci fondatori.
Ma anche la responsabilità di non potermi permettere ( sarebbe stato per me imperdonabile!) di deludere il vostro atto di coraggio, pur voi conoscendo i miei limiti, o di non ripagare adeguatamente la fiducia accordatami, conferendomi un così delicato incarico.
Una responsabilità che ho sentito in me ogni giorno perché ero consapevole di essere stato chiamato a dare continuità ad
un percorso che avrei dovuto proseguire un po’ più da solo, senza la presenza, con tutta l’effervescente intensità di vita quotidiana trascorsa insieme nei cinque anni prima, di una persona unica ed irrepetibile, quale era Lucio Pinetti.
Ed è grazie alla rassicurante e fattiva vicinanza del Vice Presidente Francesco Frova, dei Presidenti dei Gruppi Merceologici e di Attività: Alessandra Zamperini, Massimo Trapletti, Stefano Piccinini, Ernesto Piloni, del Presidente del Gruppo Giovani Roberto Pace, del Consiglio Direttivo nella sua collegialità, dei Delegati territoriali e di quanti, con la stessa dedizione, si sono impegnati nelle Commissioni tematiche e nei gruppi di lavoro, è grazie a tutti loro se, insieme, abbiamo sconfitto ogni sorta di preoccupazione, governando e superando con coraggio anche i momenti di maggiore difficoltà, e se - sempre insieme - abbiamo compiuto un pezzo di storia importante del nostro Settore.
Certo sono stati tre anni in cui si è dovuto anche far fronte ad eccezionali difficoltà per il Settore che hanno richiesto un’attenzione e un presidio specifico e costante nei rapporti con le Istituzioni e con i nostri stakeholder.
Lo abbiamo fatto con apprezzata professionalità, con comprovata credibilità e con autorevolezza. Lo abbiamo fatto anche con le necessarie alleanze e sinergie, in primis, all’interno di Confcommercio Imprese per l’Italia, dove peraltro - voglio ricordare - abbiamo svolto un ruolo da protagonisti nella non facile costruzione e costituzione del nuovo Organismo di rappresentanza unitaria di tutto il Settore della commercializzazione e della distribuzione agroalimentare.
E se tutto questo è stato possibile - mi piace sottolinearlo - è grazie al fatto che, ancor prima, abbiamo potuto fare affi-
damento sulle nostre consolidate capacità di dialogo, di mediazione e di tenuta all’interno della nostra Associazione e, di riflesso, dell’interno Settore.
Non mi nascondo che a conclusione di ogni lavoro, specie se particolarmente arduo e impegnativo, rimane pur sempre la domanda: … “Si poteva fare di più?” Non lo so, quello che so è che ciascuno di noi, ma anche tutti insieme, in ogni azione, abbiamo messo il maggior impegno possibile e che le nostre fatiche sono state ampiamente ripagate dal consenso dei nostri Associati.
E devo dirvi che, se, da un lato, le difficoltà hanno pesato non poco, dall’altro lato, queste sono state vissute - con quello spirito di reazione che è proprio di chi fa impresa - come stimolo per reagire prontamente. E, infatti, l’intero Settore è stato portato a prendere consapevolezza della propria visibilità e del proprio spessore economico non più celabile; e, al tempo stesso, a reagire con rinnovate motivazioni sotto il profilo dell’innovazione, della qualità e della ricerca di nuove opportunità anche in altri segmenti di mercato.
Purtroppo anche questi anni a seguire non saranno facili, lo sappiamo. I prossimi anni consegneranno un Paese dallo scenario macro ancora non adeguatamente favorevole; ciò nonostante, sono certo che ciascuno di voi potrà affrontarlo con successo grazie agli strumenti che sono propri del vostro valore imprenditoriale. Non dimenticate però che sarà un contesto che dovrà essere affrontato anche con quel patrimonio di elementi aggreganti e di rappresentanza, che sono propri della nostra Associazione. Solamente azioni condivise e unitarie possono e potranno avere il giusto peso nei confronti degli stakeholder istituzionali e sociali del nostro Settore.













Sarà, pertanto, prioritario mantenere viva la ricerca dei temi unitari e di una rappresentanza forte, senza dimenticare la necessità di garantire il giusto peso alle singole Componenti interne di Confida, ciascuna con le proprie dinamiche ed aspettative.
In buona sostanza, occorrerà alimentare e tenere vivo il senso profondo dell’associazionismo per acquisire la forza necessaria ad affrontare problemi o ricercare obiettivi che, diversamente, non si è in grado di risolvere o di perseguire da soli.
E allora guardo a tutto questo con ottimismo; l’ottimismo che mi deriva dal fondato convincimento che la Dirigenza associativa, eletta oggi, sarà portatrice di quel bagaglio di conoscenze, capacità ed esperienze che le consentirà di rispondere positivamente, anche con contenuti e modalità innovative, di certo in modo costruttivo, alle nuove sollecitazioni.
Sono altrettanto certo che anche voi tutti sarete convinti sostenitori del cambiamento per consentire a Confida, alla nostra Associazione, di adeguarsi continuamente alle esigenze delle vostre im-
prese e ad esserne così autorevole interprete.
Al nuovo Presidente Massimo Trapletti e a quanti con lui avranno il compito di portare avanti la nostra Associazione, unitamente ai più fervidi auguri di “buon lavoro!”, rivolgo l’affettuoso invito a porsi quali garanti dei “valori” che insieme abbiamo costruito e interpretato. I “valori” di coesione e unità, di partecipazione e di dinamismo, di coerenza e di credibilità, di autorevolezza e di responsabilità.
Consentitemi ora, in chiusura di questo mio intervento, due ultimi pensieri molto “personali”.
Un pensiero molto, molto personale e speciale, che mi viene dal cuore, è il mio grazie alle persone che quotidianamente, ogni giorno lavorativo, in così tanti anni di lavoro in Confida, con grande pazienza, indulgenza ed affezione, mi hanno affiancato, rendendo possibile quel che di buono ho potuto portare avanti.
Sono le persone che, senza platealità ma con grande operosità, sanno stupire e riscuotere l’ammirazione di tutti coloro che ci conoscono e che si domandano come sia possibile
che un così “piccolo team” riesca a realizzare tutto quello che Confida mette in campo. Io rispondo loro che questo è possibile perché sono persone meravigliose che proprio nei momenti più intensi, non solo sanno dare, ma sanno anche “moltiplicare”, il “meglio di sé”!
Grazie! … Michele Evolvi, grazie Federica, grazie Marina, grazie Rossella, grazie di cuore Patrizia!
E penso che al Direttore Adt, io non possa che rivolgere migliore augurio se non quello di poter sperimentare anche lui, con la stessa intensità emotiva e con la stessa impagabile gratificazione, l’esperienza umana e di lavoro da me vissuta con “questi ragazzi”. Il mio ultimo pensiero è per dirvi che è stato affascinante aver vissuto insieme a voi una parte così importante della mia vita. Di questo vi sono grato. E nel ricordare gli anni trascorsi in Confida, mi mancheranno le riunioni con voi, i momenti di riflessione comuni sul nostro lavoro, i momenti di discussione e i momenti di autentica soddisfazione nel constatare la buona riuscita delle nostre iniziative. Mi mancheranno anche i momenti, i tanti bei momenti, in

cui, tolte giacca e cravatta, siamo stati insieme in amicizia e simpatia. La vostra ospitalità, in occasione del “dopo riunioni” sul territorio è sempre stata encomiabile. Grazie a voi ho potuto comprendere opportunità e difficoltà nel fare impresa nei diversi ambiti territoriali di questo nostro variegato Paese; grazie a voi ho potuto condividere la vostra giustificata fierezza nell’essere dei protagonisti nelle vostre realtà locali e, soprattutto, ho visto in voi il vostro compiacimento nell’appartenere a questa nostra Associazione. Di tutto questo vi ringrazio! … Vi ringrazio della “ricchezza di sentimenti” che, vi assicuro, non potrà essere minimamente scalfita nei prossimi anni con il passare del tempo. Auguro di cuore a tutti voi, e a quanti oggi impossibilitati ad essere qui presenti, un futuro di successo per le vostre imprese, di cui dovete essere sempre e legittimamente orgogliosi.
Un affettuoso augurio alla nostra Associazione, a Confida, perché sappia portare avanti e superare brillantemente le sfide future a beneficio delle vostre imprese e del Settore della Distribuzione Automatica e del nostro Paese.
ASSEMBLEA GENERALE CONFIDA
DI
“Signore e Signori buongiorno. Innanzi tutto ringrazio tutti voi per la fiducia che avete espresso nei miei confronti eleggendomi Presidente della più importante Associazione del Vending non solo Europea ma ritengo anche del mondo e ringrazio Piero per l’ottimo lavoro svolto durante la sua carica e per lasciarmi una organizzazione rodata e pronta per le sfide che ci aspettano nel prossimo futuro. Sinceramente non avevo mai pensato in passato di candidarmi Presidente Confida ma poi il susseguirsi di eventi che hanno condizionato il nostro settore negli ultimi due anni e gli inviti di alcuni amici mi hanno convinto nel mettermi in gioco con l’assoluta volontà di rendere ancora più riconosciuta l’immagine del Vending Italiano in Europa e nel Mondo ed evitare che il nostro Settore sia nuovamente preso di mira da quegli organismi pubblici che poco considerano l’importanza sia dal punto di vista economico che di numero di impiegati della nostra filiera. Vi assicuro che sento la responsabilità del-
la carica per numerosi motivi che secondo il mio punto di vista fanno questa Presidenza del tutto particolare: - primo motivo è che veniamo da due presidenze anomale per la nostra Associazione, non per chi ha presieduto la carica, ma per il fatto che sia Lucio che Piero (Pinetti e Lazzari ndr) hanno dedicato completamente il loro tempo e la loro passione alla Confida in quanto il primo, per volontà della Società per cui lavorava, ha potuto dedicarsi interamente agli incarichi associativi e il secondo per il fatto che era già parte della nostra Organizzazione.
Da oggi diventa Presidente, come in passato, un imprenditore che dovrà, insieme al Consiglio Direttivo, gestire gli aspetti ordinari e straordinari della Confida utilizzando al meglio il tempo che purtroppo non aumenta insieme agli incarichi. Questo non vuol dire che ora la nostra Associazione non sarà gestita nel modo più consono e con la dovuta attenzione, ma significa che si ritorna ad avere un organismo che definirà le linee guida della nostra Associazione, presiederà a tutti gli eventi ed incontri necessari, deciderà in sede di Consiglio per tutte

le materie di competenza, ed attraverso la struttura, a partire dal Direttore, gestirà operativamente le singole attività. In poche parole si torna alla gestione tradizionale di tutte le associazioni, ma questo carica me e la mia futura squadra di maggiore responsabilità in quanto non dovremo far perdere a Confida la sua leadership europea conquistata faticosamente e soprattutto dovremo far si che diventi ancor di più punto di riferimento per tutti gli associati. - secondo motivo è che veniamo da un periodo in cui abbiamo vissuto un inconsueto accanimento da parte dello Stato (aumento dell’IVA dal 4 al 10% e Certificazione dei corrispettivi ) nei confronti di un Settore che malgrado tutto è uno dei pochi che è riuscito a superare la crisi più grande della storia, limitando i danni. Infatti grazie alla sua resilienza ed alla professionalità degli attori che operano nelle nostre Società ha perso relativamente poco dal punto di vista economico, ha inciso poco o nulla sulle casse statali, per non aver usufruito della Cassa Integrazione come la maggior parte degli altri settori, ma soprattutto non ha decimato la forza lavoro, che con la nostra capacità siamo riusciti comunque a mantenere quasi a livelli pre-crisi. Oltre a ciò siamo uno dei primi settori che ne sta uscendo malgrado tutto quello che abbiamo subito, e questo lo dimostrano sia i bilanci delle prime 100 Società di Gestione che hanno cominciato a crescere sia nel fatturato che nella marginalità già dal 2015, sia le ricerche di mercato che indicano nei numeri delle consumazioni e di macchine installate che siamo un settore sano e proattivo. Forse questa è una delle ragioni per cui l’attenzione di qualcuno si è concentrata su di noi. Alla nuova squadra di Presidenza tocca il compito di evitare che altri accadimenti funesti cadano sul nostro Settore operando a livello di Lobbying politica e fiscale dimostrando che siamo e saremo una risorsa per il nostro Paese e non un comparto economico ritenuto evasore cronico. Siamo infatti il primo settore, forse dopo le slot machine, ad utilizzare la certificazione dei corrispettivi on line. Siamo sicuramente gli unici che hanno collaborato in trasparenza con l’Agenzia delle Entrate per spiegare la peculiarità del nostro settore ed evitare che fossimo ulteriormente penalizzati da investimenti per apparati elettronici che comunque ci avrebbero imposto sotto la spinta di società interessate al business come successo in altri paesi Europei. - terzo motivo è che veniamo da un accertamento dell’Antitrust che ha coinvolto in
primis la nostra Associazione, come mente dell’ipotetico cartello composto da alcune Società, per una presunta gestione non concorrenziale del prezzo di mercato, che oltre a danneggiare economicamente le Società coinvolte e la nostra Associazione ha screditato l’immagine del nostro settore. E tutto ciò per avere come risultato un prezzo medio del caffè erogato dai distributori automatici che non raggiunge i 30 centesimi di euro. Non è mia intenzione esprimere pareri sul metodo e le accuse profuse dall’Antitrust nei confronti delle Società coinvolte, esistono gli organismi preposti a fare ciò, invece per quanto riguarda la nostra Associazione voglio fortemente esprimere un mio personale parere, essendo io stato parte del Consiglio Direttivo nel periodo incriminato. Ci hanno accusato di aver pilotato l’aumento prezzi a fronte del cambio dell’aliquota IVA dal 4 al 10% quando l’unica cosa che l’Associazione ha fatto è spiegare nelle sedi pubbliche cosa ci era stato imposto da parte dello Stato, quale erano le motivazioni pazzesche per cui lo avevano fatto e come le Società avrebbero dovuto spiegare ai loro clienti il perché avremmo applicato un aumento minimo pari al differenziale del cambio dell’IVA.
Ci hanno accusato di aver organizzato una crociera con l’intento di coordinarci per aumentare il prezzo ai clienti o per spartirci gli appalti, quando invece l’obiettivo dell’associazione è stato quello di creare un evento fieristico nell’anno in cui non avremmo avuto il nostro evento principe Venditalia, che avviene ogni due anni. In poche parole ci hanno accusato ingiustamente di cose che minimamente sono e saranno mai oggetto della nostra attività.
Una cosa è certa ed è che noi continueremo a fare informazione e formazione perché questo è uno dei compiti che spetta ad una Associazione e nessuno ci toglierà questa nostra attività anche se dovessimo perdere il giudizio presso il Consiglio di Stato a cui siamo ricorsi. Bene, questo è quello che abbiamo vissuto e che ha condizionato e condiziona ancora le Imprese del nostro settore, ma tutto ciò non può e non deve demoralizzarci, anzi, deve renderci ancora più forti e aggressivi con l’obiettivo di lasciare a chi verrà dopo di noi un settore sempre più dinamico, innovativo e capace di reagire alle difficoltà che vengono dal mercato o da chi non proprio ci vuol bene. Ed è per questo che vorrei qui di seguito elencarvi le linee guida del programma che ho stilato per il quadriennio che mi vedrà coinvolto come Presidente e che pro-
porrò al nuovo Consiglio Direttivo nella prima riunione che terremo.
Come primo punto vorrei che Il Vending Italiano e la sua filiera, ancora più di oggi, siano il riferimento Internazionale per il nostro Settore. A livello Europeo, partecipando ai tavoli decisionali negli ambiti che possano condizionare il settore per evitare che altri possano prendere decisioni senza sentire il nostro parere e coinvolgendo le altre Associazioni Europee nella condivisione di progetti che possano interessarci e sponsorizzarli nei tavoli tecnici. A livello Internazionale, valorizzando ulteriormente Venditalia facendola diventare sempre più leader delle manifestazioni nel mondo coinvolgendo sempre più espositori e visitatori Internazionali. Come secondo punto vorrei difendere il nostro settore sia in Italia che in Europa da ulteriori misure che lo possano condizionare. Sicuramente sia l’aumento dell’IVA che l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi hanno distratto risorse non solo economiche ma anche di tempo che potevano essere meglio utilizzate per la crescita delle aziende della distribuzione automatica. CONFIDA ha svolto un ruolo importante per attutire l’impatto di queste riforme sulle imprese del settore. Per questo l’associazione nei prossimi anni dovrà continuare ad essere in “prima linea” nella difesa del comparto e in particolare nel monitoraggio e il presidio sui decisori al fine di:
1. contrastare legislazioni potenzialmente dannose per il settore; ricordiamoci la data del 2022 come ipotetica revisione da parte dell’Agenzia delle Entrate del metodo di trasmissione telematica dei corrispettivi a cui Confida dovrà opporsi nell’ambito delle sue possibilità e far confermare quello in essere
2. cogliere le opportunità offerte da agevolazioni fiscali che possono applicarsi al settore; vedasi iper ammortamento su cui Confida sta da molto tempo lavorando e che porterebbe un grande vantaggio alle nostre aziende
3. promuovere semplificazioni burocratiche e amministrative; come per esempio il decreto Scia 2 per il quale la comunicazione agli enti pubblici per l’installazione dei distributori automatici deve essere fatta semestralmente e riepilogativa anziché per singolo distributore
4. combattere il malcostume dei furti e scassinamenti dei DA che le imprese del settore subiscono quotidianamente
5. e, più in generale, favorire tutte quelle iniziative che possano far crescere il mercato della DA. Tuttavia molte delle decisioni che trovano applicazione in Italia nascono ormai a livello dell’Unione Europea pertanto CONFIDA dovrà far “sentire la sua voce” all’interno dell’Associazione Europea EVA e sui tavoli delle Commissioni Europee, attraverso la partecipazione di propri rappresentanti o delegati, affinché ci sia un analogo attento monitoraggio e presidio sulla legislazione europea come su quella italiana e si possa intervenire ogni qualvolta si ravvisino dei pericoli per il settore. Oggi sicuramente diventa più facile visto che abbiamo un presidente Italiano in Eva oltre che altri quattro nostri rappresentanti nel Consiglio. Come terzo punto vorrei migliorare l’immagine che il Vending ha nell’opinione pubblica sia per quanto riguarda la percezione di qualità del prodotto erogato che da quello del servizio profuso al consumatore Oggi la reputazione della distribuzione automatica non è particolarmente positiva vista dal consumatore, perché l’immagine del vending è stata spesso strumentalizzata dai mass media, da alcune categorie che hanno interessi lobbistici contrapposti ai nostri, da alcuni partiti e movimenti politici. Il vending è stato spesso ingiustamente associato a: caffè di bassa qualità, prodotti alimentari ad alto contenuto di zuccheri e grassi fino ad associarlo in taluni casi all’obesità infantile.
Questo ha generato e sta generando, specie nel mondo della scuola/università e nel pubblico, delle spinte a limitare il vending o limitare la vendita di alcuni prodotti alimentari tramite i distributori automatici, creando problemi nei rapporti tra i gestori e queste realtà.
Per questi motivi dobbiamo promuovere una immagine positiva del vending presso l’opinione pubblica, in particolare comunicare il valore sociale ed economico del vending (un comparto di 3mila aziende che danno lavoro a oltre 30mila persone), le competenze e la specializzazione delle imprese del settore, il servizio al consumatore che la DA offre e le tecnologie della filiera apprezzate e vendute in tutto il mondo.
Bisogna inoltre ricordare all’opinione pubblica che l’Italia è leader Europeo nella produzione dei Distributori Automatici. Dobbiamo promuovere progetti che aiu-
tino a veicolare questa immagine positiva del vending e che rappresentino una piattaforma di dialogo con queste realtà (scuole/università, Comuni, Regioni, Asl, ecc) come ad esempio:
a) La sostenibilità del Vending: attraverso il progetto Vending Sostenibile
b) La sana Alimentazione: occorre che il settore esprima una posizione condivisa che si possa contrapporre a queste campagne contro il vending.
Dobbiamo promuovere incontri con gli stakeholder che possano diventare alleati per lo sviluppo del settore. In particolare: con Comuni, Regioni, Scuole/Università, Istituzioni nazionali, altre associazionied in fine dobbiamo promuovere alleanze con Produttori di food nazionali e non, per realizzare campagne comuni per valorizzare la filiera.
Come quarto punto vorrei che il nostro settore colga le opportunità che offre l’innovazione tecnologica Viviamo un momento storico molto particolare e stressato a livello di sviluppo tecnologico, dove il mondo che ci circonda sta correndo ad una velocità che mai si è vista nel passato.
Tutti parlano di Internet delle cose o IOT, di Industria 4.0, di interattività con i macchinari, di connessione remota delle attrezzature, tutte cose affascinanti e necessarie per poter stare al passo con i tempi e con le richieste del mercato. Ma non basta parlarne perché queste diventino costume comune e strumenti di lavoro, bisogna capirle, saperle calare nella propria realtà, insegnarle ai propri collaboratori e soprattutto crederci che vi assicuro per molti non è scontato.
Quindi altro compito di una Associazione che si rispetti ed al passo con i tempi è fare in modo che i propri associati trovino all’interno dei servizi proposti, tutto quello che li possa aiutare a comprendere l’innovazione ed i vantaggi che possono derivarne dall’utilizzo.
E quindi aprire degli sportelli dedicati agli argomenti legati all’innovazione ed all’ambito fiscale gestiti da professionisti delle materie che possano rispondere a qualsiasi domanda venga dagli associati e che li aiuti a comprendere ed a muoversi correttamente. Ampliare, ancor di più rispetto a quello già fatto, i corsi di formazione, legati ad argomenti che possano aiutare gli associati a migliorare la propria professionalità.
L’innovazione però offre delle opportunità
anche ad attori nuovi che provengono da altri settori che possono competere nel nostro mercato diventando insidiosi concorrenti. Il segmento dell’OCS ad esempio è stato aggredito dall’e-commerce ed alcuni grandi attori di questo mondo (es: Amazon) offrono un servizio efficace (consegna a domicilio) ad un prezzo competitivo. Per questo l’associazione, nei prossimi anni, come ha iniziato già a fare, deve accompagnare gli associati sulla strada dell’innovazione promuovendo: gruppi di lavoro, progetti dedicati, convegni e workshop di approfondimento che aiutino le aziende della filiera ad innovare e vincere la sfida dell’innovazione ed in particolare della digitalizzazione.
Come quinto punto vorrei far crescere ulteriormente l’Associazione. Nell’ultimo anno ha incrementato il numero degli associati (circa 65 associati in più nel 2017 su una base associativa di oltre 500 imprese) e i servizi a loro dedicati. Occorre continuare sulla strada della crescita.
In particolare:
- Dobbiamo far aumentare il numero degli associati ed il loro peso: l’unità dell’associazione ed un ampio numero di associati sono la conditio sine qua non per essere ascoltati dalle istituzioni e dai decisori (“più siamo e più contiamo”). L’obiettivo da porsi in questo quadriennio è di allargare il nostro perimetro attraendo, come canale, le Società Leader a livello nazionale ed internazionale del food in modo da avere alleati pesanti nelle discussioni con gli Stakeholders
- Dobbiamo aumentare ulteriormente i servizi per gli associati (informazione, consulenza, strumenti di lavoro, formazione, convenzioni, eventi/convegni/workshop di approfondimento, ecc). È molto importante affinché soprattutto le piccole e medie imprese trovino un beneficio immediato nell’associarsi e restino a far parte dell’Associazione per lungo tempo. - Dobbiamo far crescere l’attività associativa: in particolare l’attività delle Commissioni e Gruppi Merceologici deve essere promossa perché la partecipazione è un segno distintivo delle Associazioni ed in particolare lo deve essere di CONFIDA. Come sesto punto vorrei valorizzare di più la filiera e i territori. La forza di CONFIDA è data dal fatto che è l’unica associazione che rappresenta a livello nazionale l’intera filiera di un settore ed in particolare della distribuzione automatica. Occorre

continuare a valorizzare la filiera, promuovendo servizi specializzati per i quattro diversi Gruppi Merceologici (Gestori, Fabbricanti, Produttori e Servizi) come, ad esempio, è stato fatto nel 2016 con l’accordo chiuso con Anima che ha offerto ai Fabbricanti la possibilità di partecipare ai tavoli tecnici europei, importanti per lo sviluppo delle tecnologie ma soprattutto per poter incidere su decisioni che condizionano il settore ed i suoi attori. Oltre alla filiera occorre valorizzare il territorio e promuovere l’attività dei Delegati Territoriali che devono essere il collante tra l’associazione e i territori.
Chi assume il ruolo di “Delegato Territoriale” però deve prendersi l’impegno a tutto tondo, confrontarsi spesso con le aziende del suo territorio, fissare incontri e riunioni di aggiornamento e collaborare col gli altri organi dell’associazione (in particolare attraverso il Consiglio di Settore in cui sono coinvolti) e con lo staff di CONFIDA.
Il Delegato Territoriale rappresenta CONFIDA sul territorio e come tale deve, da una
parte tenere aggiornati gli associati delle attività ed i servizi proposti dall’Associazione ma nello stesso tempo deve raccogliere le esigenze territoriali e degli associati e portarle agli organi di CONFIDA.
Queste sono le linee guida che mi sono proposto e che, come ho già ricordato, proporrò al consiglio direttivo, aperto come sempre a ricevere ulteriori sollecitazioni che vadano nella direzione di rendere Confida una Associazione sempre più rappresentativa e riconosciuta sia a livello Nazionale che Internazionale e che soprattutto sia riconosciuta come una Associazione che rappresenti tutti gli associati dai più piccoli ai più grandi e che si adoperi affinché il nostro Settore possa acquistare nel tempo un peso ed una riconoscibilità sempre più importante. Grazie a tutti. io e promuovere l’attività dei Delegati Territoriali che devono essere il collante tra l’associazione e i territori. Chi assume il ruolo di “Delegato Territoriale” però deve prendersi l’impegno a tutto tondo, confrontarsi spesso con le aziende del suo territorio, fissare incontri e riunioni di
aggiornamento e collaborare col gli altri organi dell’associazione (in particolare attraverso il Consiglio di Settore in cui sono coinvolti) e con lo staff di CONFIDA. Il Delegato Territoriale rappresenta CONFIDA sul territorio e come tale deve, da una parte tenere aggiornati gli associati delle attività ed i servizi proposti dall’Associazione ma nello stesso tempo deve raccogliere le esigenze territoriali e degli associati e portarle agli organi di CONFIDA. Bene ….. queste sono le linee guida che mi sono proposto e che, come ho già ricordato, proporrò al consiglio direttivo, aperto come sempre a ricevere ulteriori sollecitazioni che vadano nella direzione di rendere Confida una Associazione sempre più rappresentativa e riconosciuta sia a livello Nazionale che Internazionale e che soprattutto sia riconosciuta come una Associazione che rappresenti tutti gli associati dai più piccoli ai più grandi e che si adoperi affinché il nostro Settore possa acquistare nel tempo un peso ed una riconoscibilità sempre più importante. Grazie a tutti.”.

ASSEMBLEA GENERALE CONFIDA
SINTESI ATTIVITÀ E PROGETTI
ASSOCIATIVI 2017 – MICHELE ADT
Nel 2017 si è invertita la tendenza in atto dal 2014 e, per la prima volta in quattro anni, le adesioni all’Associazione hanno superato le disdette: 65 a 40.
Dei 65 nuovi associati, 51 sono imprese di gestione, 7, di fabbricazione, 4 di prodotti e 3 di servizi.
Nel corso dell’anno si sono tenute ben 58 riunioni degli organi associativi.
Il 2017 è stato l’anno dell’introduzione della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi nel vending. CONFIDA ha lavorato soprattutto sulla comunicazione della nuova riforma agli associati tramite l’organizzazione di:
• 6 incontri sul territorio insieme all’Agenzia delle Entrate
• newsletter dedicate
• un video informativo
• una consulenza continuativa alle aziende associate
• un’area riservata del sito con la raccolta normativa e le faq
Un importante risultato è stato ottenuto sotto il profilo della semplificazione amministrativa con il Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (SCIA 2) dove si stabilisce che:
• la SCIA deve essere utilizzata solo per l’apertura di una azienda oppure di una sede operativa dell’azienda,
• le installazioni e disinstallazioni dei distributori automatici dovranno essere segnalate al SUAP solo con semplice comunicazione semestrale.
Nel 2017 CONFIDA ha partecipato ai tavoli tecnici della Conferenza Unificata Governo, Regioni ed Enti Locali per la predisposizione dell’Accordo del 4 maggio 2017 e l’individuazione dei modelli:
• SCIA per l’esercizio di vendita mediante apparecchi automatici in altri esercizi commerciali già abilitati o in altre strutture e/o su area pubblica;
• comunicazione semestrale all’ASL di nuove installazioni e disinstallazioni di apparecchi automatici per la vendita di prodotti alimentari.
Le Regioni, in base al Decreto SCIA 2, avevano l’obbligo di adeguarsi entro il 30 giugno 2017.
CONTRASTO AUMENTO IVA
SUL VENDING
In occasione della discussione della Legge di Bilancio, il Settore ha corso un reale e grave pericolo, che è stato scongiurato grazie all’azione tempestiva ed incisiva della nostra Associazione con l’essenziale quanto prezioso supporto di Confcommercio. Gli On. Zaccagnini e Cimbro (Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista) avevano proposto un emendamento finalizzato all’aumento dell’aliquota IVA dal 10 al 15 percento sulla somministrazione dei prodotti alimentari tramite distributori automatici.
Grazie all’attività di monitoraggio sulla formazione degli atti parlamentari ed alla rete di relazioni istituzionali in cui la nostra Associazione si è accredita, è stato possibile intervenire rapidamente e per tempo per mettere a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico, chiamato ad esprimere le proprie osservazioni sull’emendamento, una nostra nota tecnica per motivare il “parere contrario”.

PRIVACY GDPR: NUOVO REGOLAMENTO
EUROPEO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI
DATI PERSONALI
Il 25 maggio 2018 il Nuovo Regolamento Europeo (UE) 2016/679 in materia di privacy diventerà direttamente applicabile in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea. Il nuovo regolamento porta un aggravio di adempimenti per le imprese rispetto alle normative vigenti e sono previste sanzioni importanti per il mancato rispetto della normativa.
L’attività di Confida si è concentrata su:
1. assesment con Confcommercio presso un’azienda del vending
Il 15 febbraio è stato condotto un incontro di approfondimento presso un’impresa di gestione associata per analizzare le specificità del settore rispetto alla nuova normativa
2. incontro di approfondimento
Il 28 marzo, CONFIDA ha organizzato un incontro di approfondimento gratuito per gli associati col Dott. Roberto Cerminara, Responsabile Settore Commercio e Legislazione d’Impresa di Confcommercio – Imprese per l’Italia.
3. sportello privacy
Sul sito internet dell’associazione è stato creato uno «Sportello Privacy» con un video Informativo e le slide presentate nel seminario.
CONFIDA ha grazie al contributo dei componenti della Commissione Igiene di CONFIDA ha provveduto ad aggiornare e a mettere a disposizione di tutti gli associati il Manuale di corretta prassi igienica per la distribuzione automatica di alimenti e bevande, validata dal Ministero della Salute.
ACCORDO CON ANIMA
CONFIDA ha stretto un accordo biennale con ANIMA (Federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica) il 1 luglio 2016 (rinnovato fino al 30 giugno 2020). L’accordo, che interessa le aziende del Gruppo di Fabbricazione di Distribuzione Automatici, ha attivato due tavoli di lavoro su: 1. norma UNI 11460 relativa al rilascio dei metalli pesanti, in collaborazione con Ucimac (Macchine per Caffè Espresso Professionali);
2. risparmio energetico delle macchine refrigerate, per cui si sono promossi alcuni incontri con ENEA.
Oltre a partecipazioni ad eventi e informazioni di interesse per le aziende di fabbricazione di distributori automatici.
Gli obblighi di Certificazione dei Corrispettivi stanno portando i gestori verso un modo diverso di gestire i master. Le nuove rendiresto Eagle Smart e FOUR MDB-only, dedicate esclusivamente alla monetica, semplificano l’invio dei dati per l’Agenzia delle Entrate.
Con due anni di garanzia le rendiresto Paytec offrono il miglior rapporto qualità-prezzo disponibile.

Paytec: sempre attenti ai bisogni del mercato.
PIANO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Nel 2017 Confida ha organizzato 6 corsi di una giornata ciascuno dedicati al mondo: COMMERCIALE
1. Vendita di qualità: spostare il focus verso il valore (26 maggio)
2. Gestione efficace della trattativa (13 ottobre)
3. Analisi dettagliata del cliente attraverso la scoperta del motivo d’acquisto (10 novembre)
• DIGITALE: 3 corsi di una giornata ciascuno:
1. I social media per generare i contatti commerciali e rafforzare la fiducia attorno all’azienda (12 maggio)
2. Il mondo digitale e l’importanza di farsi trovare sulla Rete (29 giugno)
3. App e web-app, come rafforzare il rapporto con il consumatore grazie al digitale (22 settembre)
COMUNCAZIONE CONFIDA 2017
L’attività di comunicazione svolta nell’anno 2017 ha prodotto 277 articoli, così suddivisi: 7 agenzie, 46 quotidiani, 13 periodici, 14 radio/tv e 197 testate on line.































MDB-only



FOCUS ON
DAL 25 MAGGIO 2018 SARÀ APPLICABILE IL NUOVO
REGOLAMENTO GENERALE EUROPEO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (GDPR) CHE INTRODUCE NUOVI PRINCIPI E ADEMPIMENTI OLTRE A QUELLI GIÀ STABILITI DALL’ATTUALE CODICE PRIVACY. LA DISCIPLINA SULLA PRIVACY COMPORTA L’ADOZIONE DI UNA SERIE DI MISURE ORGANIZZATIVE
ED OPERATIVE A TUTELA DEL TRATTAMENTO DEI
DATI PERSONALI E SENSIBILI DEL PERSONALE, DEI
CLIENTI E DEI FORNITORI CHE PORTERANNO SIGNIFICATIVE INNOVAZIONI NON SOLO PER I CITTADINI, MA ANCHE PER LE AZIENDE, GLI ENTI PUBBLICI, LE ASSOCIAZIONI, I LIBERI PROFESSIONISTI.
IL MANCATO ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE COMPORTA GRAVI SANZIONI, IN PARTICOLARE IN CASO DI TRATTAMENTI PECULIARI COME LA VIDEOSORVEGLIANZA, LA GEOLOCALIZZAZIONE, IL CONTROLLO DEGLI STRUMENTI ELETTRONICI AZIENDALI, LA PROFILAZIONE DEI CLIENTI.
CONFIDA, NELL’OTTICA DI FORNIRE IL MAGGIOR NUMERO DI STRUMENTI OPERATIVI IN MATERIA, HA
ORGANIZZATO IL 28 MARZO SCORSO, IN COLLABORAZIONE CON CONFCOMMERCIO – IMPRESE PER L’ITALIA, UN SEMINARIO DEDICATO A QUESTO ATTUALISSIMO ARGOMENTO.

A PARTIRE DAL 25 MAGGIO 2018, OGNI TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEI DATI DOVRÀ POTER DIMOSTRARE L’ADEGUATEZZA
DELLE MISURE
ADOTTATE PER GESTIRE I DATI CONFORMEMENTE ALLA NORMATIVA.

DI SEGUITO, UN’AMPIA SINTESI DELLA PRESENTAZIONE A CURA DI ROBERTO CERMINARA, RESPONSABILE SETTORE COMMERCIO E LEGISLAZIONE D’IMPRESA - CONFCOMMERCIO.
“DOCUMENTO SULLA PROTEZIONE DEI DATI: LE NOVITÀ PER LE AZIENDE – INDICAZIONI OPERATIVE”
All’inizio di quest’anno (COM(2018)43 del 24 gennaio) la Commissione UE ha pubblicato la guida all’applicazione del GDPR (General Data Protection Regulation), che entrerà in vigore nella sua versione più aggiornata dal prossimo 25 maggio. Si tratta infatti di un’evoluzione della normativa vigente che introduce alcune novità che interesseranno le aziende, anche se in modo diverso a seconda delle tipologie di azienda.
Dunque, sarà importante stabilire per quali finalità sono raccolti i dati e se ne vengono trattate particolari categorie. I dati dovranno essere trattati in modo conforme e dovremo essere certi di adottare misure organizzative e tecniche idonee, di cui monitorare attualità e validità per dimostrarne l’adeguatezza.
Il Regolamento conferma i soggetti principali del trattamento dei dati: il titolare (che determina finalità e mezzi del trattamento); il responsabile del trattamento (figura non obbligatoria, opera per conto del titolare); l’incaricato del trattamento dei dati, che
si chiamerà d’ora in avanti persona autorizzata al trattamento ossia la persona che si occuperà effettivamente di questo compito: si tratta in questo caso di una figura obbligatoria, che già oggi dovrebbe essere stata individuata dal datore di lavoro all’interno della struttura aziendale.
I dati personali che possono essere trattati si definiscono in dati comuni (anagrafici) e dati sensibili, ovvero “categorie particolari di dati” (origine razziale, opinione politica, convinzioni religiose, appartenenza sindacale, dati genetici e biometrici, relativi alla salute, giudiziari). Inoltre, una corretta applicazione del regolamento prevede che nel momento in cui si raccolgono i dati venga fornita un’informativa all’interessato e il titolare del trattamento provveda ad acquisire da esso un consenso. Il consenso è necessario, ad esempio, laddove ci siano necessità finalità commerciali o di marketing legate al trattamento dei dati.
Per gestire la transizione da codice a regolamento in modo più efficace, sarà bene ricordare alcuni passaggi fondamentali del nuovo Regolamento:
INFORMATIVA ogni azienda dovrà innanzitutto domandarsi se raccoglie dati e se fornisce un’informativa a coloro cui i dati si riferiscono, oltre che stilare un’informativa a norma. Ricordiamo i 7 elementi dell’informativa secondo il Codice della privacy vigente:
1. finalità del trattamento
2. modalità del trattamento
3. natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati
4. conseguenze del rifiuto di fornire dati
5. soggetti (o categorie) cui i dati possono essere comunicati o che possano venirne a conoscenza;
6. diritti dell’interessato;
7. estremi identificativi del titolare;
La nuova informativa dovrà essere integrata con le prescrizioni, a partire dalla forma, che dovrà essere “concisa, trasparente,intellegibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro 8art. 12, par. 1), soprattutto in quelle destinate ai minori” e dovrà prevedere quanto segue:
• base giuridica del trattamento
• legittimi interessi perseguiti dal titolare nel caso il trattamento sia necessario per il loro perseguimento
• periodo di conservazione dei dati
• intenzione di trasferire dati a un paese terzo
• diritto di proporre reclamo all’Autorità di Controllo
• esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione
• dati di contatto del DPO
NB: Nel caso in cui il trattamento abbia più finalità sarà necessaria un’informativa per ciascuna di esse.
CONSENSO dove l’informativa necessita un consenso, questo deve essere acquisito e deve rispondere a determinati requisiti, perché sia valido. Il consenso, perché sia valido, deve essere informato, libero, specifico, inequivocabile.
PROFILAZIONE E PROCESSI DECISIONALI
(P.D.A.) utilizzare strumenti applicativi aziendali che effettuano processi automatizzati e/o profilazione. Essi devono rispettare i seguenti criteri: liceità, correttezza e trasparenza; raccolta per finalità determinate; minimizzazione; accuratezza; conservazione limitata dei dati.
NOMINA RESPONSABILE ESTERNO se sono stati stipulati contratti con personale esterno qualificato, che affiancano l’imprenditore con servizi utili a far sì che l’attività sia più performante possibile (es. gestione dipendenti, supporto IT, mail, sito web, ecc.), la legge impone una formalizzazione dei rapporti anche relativamente a questi soggetti e ad eventuali ‘sub-responsabili’ dei servizi.
La nomina di un responsabile esterno è consigliata non soltanto in funzione di un adempimento, ma a garanzia del titolare stesso.
PERSONE AUTORIZZATE nominare un incaricato autorizzato al trattamento dei dati. Quando l’incaricato viene individuato all’interno della struttura, esso deve seguire le Istruzioni del Regolamento (art. 30 d.lgs n. 196/2003)
MISURE TECNICHE E ORGANIZZATIVE ADEGUATE (ACCOUNTABILITY) Il titolare del trattamento deve mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate per dimostrare che il trattamento dei dati è effettuato conformemente al Regolamento. A differenza di quanto accaduto finora, infatti, la nuova normativa prevede la capacità di comprovare le scelte fatte e le misure attuate.
SICUREZZA verificare che ci sia stata un’analisi dei rischi volta a garantire la sicurezza del trattamento dei dati. Un’accentuazione

che il regolamento fa rispetto alla versione esistente riguarda proprio la sicurezza sotto il profilo delle misure tecniche ed organizzative che ora sono definite “idonee” e domani dovranno rispondere al concetto più “liquido” di adeguatezza
“Obbligo dal 25 maggio per titolare e responsabile – tenendo conto di: stato dell’arte, costi di attuazione, natura, oggetto, contesto, finalità e rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche - di adottare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio” (art 32, par. 1 del Regolamento)
DATA BREACH sempre in materia di sicurezza, occorrerà qualche cautela in più sugli strumenti informatici, con l’obbligo di notificare eventuali violazioni dei sistemi (il sistema aziendale deve essere adatto a gestire questi casi); obbligo di notifica entro 72 ore in caso di violazioni con rischio probabile.
NOMINA DEL DPO (DATA PROTECTION OFFICER) tendenzialmente solo per aziende più strutturate, che trattano una mole imponente di dati, magari su scala nazionale. La figura del DPO svolge particolari compiti e in alcuni casi è responsabile del trattamento dei dati, ovvero:
• informare e fornire consulenza al titolare (o la responsabile) nonché ai dipendenti sugli obblighi del regolamento;
• sorvegliare l’osservanza del reg. e delle politiche del titolare in materia di privacy;
• fornire pareri sulla valutazione di impatto e sorvegliarne lo svolgimento;
• cooperare con l’Autorità di controllo;
• fungere da punto di contatto per l’Autorità di controllo per le questioni connesse al trattamento.
Al DPO può essere delegato il compito di tenere il registro delle attività di trattamento. Il DPO è tenuto a conoscere normativa e prassi, deve avere competenze informatiche, conoscere i sistemi informativi aziendali e le esigenze legate alla sicurezza. Può essere u dipendente interno, purché non vi siano conflitti di interessi.
Altri aspetti del documento considerano l’obbligo di valutazione dei rischi che il trattamento dei dati potrebbe portare con sé, diritto all’oblio, misure che garantiscano le libertà dei soggetti interessati dal trattamento dati e ancora, disposizioni in materia di videosorveglianza, eventuale nomina di un amministratore di sistema, corretta privacy policy del sito web.
L’obiettivo della normativa è, come abbiamo visto, garantire con misure adeguate al rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche: riservatezza, integrità, disponibilità (garanzia di accesso in caso di incidenti), resilienza (dei sistemi con cui si trattano i dati), ripristino (in caso di incidenti), procedure (per verificare e valutare regolarmente l’efficacia dei sistemi e delle misure adottati).
Uno di questi strumenti è il Registro delle attività di trattamento (evoluzione del DPS, obbligatorio fino al 2012), di cui l’Autorità del Garante sta valutando di rilasciare bozza sul proprio sito.
Il Registro dei trattamenti consente di disporre un quadro aggiornato dei trattamenti in essere indispensabile per la valutazione del rischio; è uno strumento che deve essere messo a disposizione dell’Autorità di controllo in caso di ispezioni e controlli.
Un ultimo aspetto da analizzare – e da non sottovalutare - è quello che riguarda le sanzioni previste, che possono arrivare fino a 20 milioni di euro (o il 4%) del fatturato dell’azienda.


