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Mi perdonino i lettori di nuova generazione, cresciuti con il superenalotto e la liberalizzazione sulle scommesse sportive, che nulla sanno del Totocalcio, andato tristemente in pensione vent’anni fa dopo aver illuso intere generazioni con il miraggio dei tredici risultati esatti.
Però il titolo era troppo invitante per non descrivere l’atteso arrivo della tredicesima edizione di Venditalia.
La fiera internazionale del vending, organizzata da Venditalia Servizi e promossa da CONFIDA, è sempre un’occasione unica per il mondo della distribuzione automatica italiana.
Uno di quei rari momenti in cui tutta la nostra filiera percepisce di essere protagonista e può sentirsi legittimamente orgogliosa della sua professione.
Venditalia 2024 sembra avviarsi a nuovi record di presenze, sia dal lato espositori che visitatori, sfruttando il cambio di sede nella più moderna e attrezzata Fieramilano Rho.
Spazi più grandi e senz’altro più idonei alla fiera di eccellenza del mercato europeo, un titolo conquistato sul campo e confermato di edizione in edizione.
Il claim del 2022: “Come fai a non esserci?” è ancora attuale, Venditalia ha caratteristiche uniche nel panorama internazionale, riesce a comunicarle e a convincere ad investire sempre più espositori esteri tanto che, per la prima volta, supereranno la soglia psicologica del 33%.
L’obiettivo più ambizioso che gli organizzatori si erano dati qualche anno fa è stato finalmente raggiunto: un espositore su tre proviene da fuori confine.
Anche la sensibilità ai temi della sostenibilità è più vicina a quella dei mercati esteri che a quelli italiani. Venditalia, proprio per essere all’altezza degli standard internazionali, ha avviato il calcolo dell’impronta carbonica della manifestazione, con la collaborazione di Fiera Milano.
Si tratta del primo evento ospitato nei quartieri della società fieristica ad avviare questo tipo di procedura, che coinvolge tutta la filiera produttiva della manifestazione, dall’ingaggio dell’espositore allo smantellamento.
Partendo da questa prima misurazione, l’obiettivo sarà avviare un circolo virtuoso di monitoraggio delle emissioni generate edizione dopo edizione e intraprendere iniziative di efficientamento circoscritte a specifiche fonti emissive.
Ovviamente anche D.A Italia sarà presente in fiera con il suo stand, assieme alla nostra testata digitale Fantavending: non potete quindi mancare!
L’appuntamento con VENDITALIA 2024 è dal 15 al 18 maggio 2024 nei padiglioni 8-12 di Fieramilano Rho.



Un sorriso, una parola gentile, un abbigliamento adeguato, sono le cose che apprezziamo maggiormente quando veniamo accolti in un ristorante, in un albergo, in un pubblico esercizio. In generale, il semplice fatto di essere clienti dovrebbe prevedere un diritto di questo tipo: uso il condizionale perché non sempre accade.
A chi non è capitato il contrario? Un aspetto trasandato o un atteggiamento scontroso ai limiti della maleducazione, trasformano un luogo potenzialmente positivo in un’avventura che rischia di partire in salita creandoci dei pregiudizi, oserei dire, giustificati.
Non prendiamo ad esempio gli ambienti lussuosi dove il servizio e l’accoglienza appaiono in genere addirittura ostentati; le buone regole di comportamento, di accoglienza e di presentabilità dovrebbero essere condizione tassativa per tutti coloro che hanno a che fare con il pubblico.
Anche un corriere che ci consegna la spesa precedentemente ordinata on line o un pacco proveniente da Amazon dovrebbe attenersi a queste semplici regole. Diversamente, questi lavoratori, anche se in genere terzisti, rischiano di danneggiare l’immagine dell’azienda per la quale sono stati incaricati.
Questo vale anche per i nostri ARD che effettuano il servizio presso le aziende clienti, anzi, in questo caso si rende necessaria una maggiore attenzione, perché gli stessi entrano in casa altrui come ospiti, per ottemperare ai consueti compiti di pulizia e rifornimento.
Dando per scontata la buona educazione, anche l’immagine dei nostri collaboratori diventa importante, perché è il biglietto da visita delle aziende che rappresentano.
Chi può avvicinarsi con fiducia ad un distributore automatico se chi lo rifornisce si presenta con una borsa sgualcita piena di prodotti riposti alla rinfusa, con confezioni aperte inserite in contenitori che non fanno trasparire un’immagine igienicamente adeguata?
E ancora, che immagine può dare un operatore che si presenta con un abbigliamento trascurato, non ordinato o visibilmente usurato? Non sarà la sua immagine personale ad essere messa in discussione, ma quella dell’azienda che
rappresenta, la stessa azienda che, con fatica, è riuscita a farsi ospitare per garantire i propri servizi, concordando un prezzo di vendita adeguato dopo un’estenuante trattativa commerciale che spesso comprende anche l’elargizione dell’odiato canone concessorio.
Dopo aver sbaragliato la concorrenza ed essere finalmente annoverati con onore tra i fornitori, ecco che si rischia di vanificare il lavoro svolto “cadendo” su questi particolari, che fanno del servizio continuativo uno dei loro punti di forza e per i quali bastano pochi accorgimenti.
È difficile acquisire nuovi clienti, ma è altrettanto difficile mantenerli e il risultato passa anche -e soprattutto- da un operatore curato, in ordine e ben vestito. Pensiamoci bene: a volte si tende a risparmiare su alcuni dettagli che fanno la differenza, particolari che riflettono un’immagine vincente e rispettabile.
Un buon servizio passa anche da questo.













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NUMERO 169
MARZO-APRILE 2024
RENZO GABRIEL
BONIZZI
DIRETTORE RESPONSABILE EDITOR IN CHIEF
ALESSANDRO FONTANA
DIRETTORE EDITORIALE EDITORIAL DIRECTOR
LAURA GUASPARRI ART DIRECTOR
ANTONIO VALESTRA GRAPHIC DESIGN
DANIELA BISCOTTI COMMERCIALE COMMERCIAL
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HA COLLABORATO MASSIMO FERRARINI
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D.A.ITALIA
IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO, NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004
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3 EDITORIALE
Venditalia ha fatto 13!
5 SPEAKER’S CORNER
L’eleganza degli ARD
8 MERCATO DEL VENDING
Latest News
28 FANTAVENDING
Marzo - Aprile 2024
32 TORREFATTORI
Lavazza a VENDITALIA 2024 tutte le novità per il vending
36 SOFTWARE VEETAMINE il pezzo mancante che rivoluziona il mondo del vending
40 EVENTI
“Horeca Expoforum”: successo per la prima edizione del Salone torinese dedicato al comparto
44 FOCUS ON Il prezzo del caffè tra cambiamento climatico e guerra
46 APPUNTAMENTO IN FIERA
Cibus 2024 Agroalimentare, l'export continua a sostenere il settore VENDITALIA 2024 innovazione e sostenibilità sotto i riflettori
L’IMPEGNO ESG DI EVOCA VALUTATO POSITIVAMENTE
DA MORNINGSTAR SUSTAINALYTICS
L’acronimo ESG indica i 3 fattori fondamentali del bilancio di sostenibilità. Quando si parla di sostenibilità si tende a pensare solamente ai fattori ambientali, ma il significato di ESG rivela che in realtà sono tre le macro-aree su cui agire.
Environmental: tutto ciò che ha a che fare con la tutela dell’ambiente e della biodiversità, la riduzione di emissioni di CO2, la gestione dei rifiuti e delle sostanze tossiche.
Social: i criteri che riguardano le condizioni e il benessere di lavoratori e lavoratrici, come la salute e la sicurezza, il diritto alle cure mediche, il supporto all’istruzione e alla formazione, e la gestione di orari e salari equi.
Governance: ovvero conformità alla normativa; rientrano in quest’area le scelte etiche aziendali che riguardano la lotta alla corruzione, la concorrenza leale, l’assetto societario, la garanzia di pari opportunità e molto altro.
Evoca ha recentemente ottenuto un giudizio positivo da Morningstar Sustainalytics, leader globale nella ricerca e nella valutazione in ambito ESG. L’ente ha verificato attentamente le prestazioni di Evoca su una serie di KPI, inclusi l'impatto ambientale, la responsabilità sociale e la governance aziendale e l'ha classificata con un punteggio ESG di 15,6 “a basso rischio"
Atalanta ufficializza l’ingresso fra i suoi sponsor di IVS Group. Per la stagione in corso e per quella 2024-2025 la Società avrà il title di FAN SPONSOR atalantino. IVS Group, per la stessa durata, avrà anche la qualifica di ATALANTA FOR SPECIAL SUPPORTER.
“Atalanta è ormai un top team del calcio italiano ed europeo che sa emozionare chiunque ami questo sport, ma è soprattutto un patrimonio della città di Bergamo, luogo in cui è nata la stessa IVS Group, azienda leader in Italia e secondo operatore in Europa nel mercato dei distributori automatici di bevande e snack -ha dichiarato Massimo Paravisi, CEO IVS Group-. Questa partnership, basata sulla condivisione di valori e obiettivi comuni, trova riscontro nella sinergia tra sport e lavoro. In entrambi i settori, infatti, il successo è raggiunto attraverso un grande impegno, un alto senso di responsabilità, un forte spirito di gruppo e una profonda passione per l’attività svolta. E la collaborazione tra i due mondi si manifesta mediante la realizzazione di servizi di eccellenza che contribuiscono al benessere della comunità e del territorio”.
“È con grande piacere che diamo il bentornato tra i nostri Sponsor a IVS Group, realtà prestigiosa del territorio bergamasco, punto di riferimento del suo settore non solo a livello nazionale, ma anche europeo -ha dichiarato Romano Zanforlin, Direttore Commerciale e Marketing Atalanta-. Quella con IVS Group non è una semplice partnership, ma una vera e propria condivisione non solo di valori, ma anche di obiettivi, come testimonia il sostegno che il Partner darà, sia in questa che nella prossima stagione sportiva, anche al progetto Atalanta For Special. L’augurio è di poter reciprocamente crescere raccogliendo le più importanti soddisfazioni.



Selecta ha pubblicato gli attesi numeri di bilancio del 2023. Il Gruppo ha mostrato segni di miglioramento in termini di prestazioni operative e gestione del debito. Tuttavia rimangono sfide significative, in particolare in termini di raggiungimento di una redditività netta sostenibile.
Nel consueto grafico che pubblichiamo sull'andamento delle vendite nette dei vari Paesi, purtroppo l'Italia è per l'ennesima volta triste fanalino di coda. Nell'ultimo trimestre del 2023, in cui il gruppo presenta un poco confortante -3%, il nostro Paese è in area -16/17%.
Per quanto riguarda l'intero 2023, cresce la marginalità, con l'EBITDA rettificato a +13,9% e il fatturato a +2,4%. Un dato ci ha fatto riflettere, c'è stato un aumento nelle disposizioni per i beni di proprietà, impianti e attrezzature da €88.122.000 nel 2022 a €151.255.000 nel 2023. Questo solitamente indica la necessità di upgrade e manutenzioni significative, riflettendo l'obsolescenza dell'attrezzatura.
INGRESSO SIMULTANEO DI COGES E VENDON NELL’ASSOCIAZIONE TEDESCA BDV
Coges e Vendon, fornitore di soluzioni di telemetria e pagamento per il settore del caffè e del vending, sono lieti di annunciare ufficialmente la loro adesione all’Associazione Tedesca del Vending (BDV).
L’ingresso di Coges e Vendon nel BDV sottolinea il costante impegno per l’eccellenza e l’innovazione nel settore della distribuzione automatica in Germania. L’associazione fornisce un forum unico per le aziende del settore della distribuzione automatica per collaborare, condividere conoscenze e affrontare sfide comuni, promuovendo così la crescita sostenibile e una maggiore consapevolezza del settore. “La nostra appartenenza all’Associazione Tedesca del Vending sottolinea la nostra dedizione nel contribuire al progresso del settore in Germania“, ha affermato Günter Maas, Country Manager per Coges e Vendon in Germania. “Collaboreremo attivamente con le altre aziende associate per promuovere innovazione, qualità, e sostenibilità nel settore del vending. Attualmente siamo presenti sul mercato tedesco attraverso due rivenditori ufficiali, ma siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo alla BDV anche direttamente con le nostre aziende.”
L’Associazione Tedesca del Vending è riconosciuta per la sua leadership nella promozione delle migliori pratiche, della formazione e dello sviluppo nel settore tedesco della distribuzione automatica. “L’ingresso simultaneo di Coges e Vendon nell’associazione mira ad approfondire ulteriormente il coordinamento tra queste due società del gruppo Azkoyen in Germania.” ha osservato Raivis Vaitek€ns, Global Partnership Manager di Vendon, “Vogliamo fornire all’intero settore i sistemi di pagamento e le soluzioni di connettività più innovativi integrati in un pacchetto completo. Inoltre, il Gruppo Azkoyen è attualmente l’unico ad avere tre aziende presenti nel comitato EVA per il nuovo standard EVA e questo ci offre opportunità che saremo lieti di condividere con la rete BDV”.



PRESIDE LICENZIATO IN GIAPPONE PER UNA TRUFFA
DA 4 EURO DI CAFFÈ AL DISTRIBUTORE
Paese che vai usanze che trovi, ma la storia che arriva dal Giappone ha dell'incredibile... In una scuola di Hyogo, un preside è stato licenziato per aver preso un formato di caffè più grande di quello che aveva pagato al distributore automatico. La “truffa” è stata valutata in circa 4 euro. Il preside dopo aver pagato per un caffè “medio”, si recava al distributore e premeva il pulsante per la versione “large”, ottenendo una dose maggiore di caffè a un prezzo inferiore. Un inserviente ha notato la scena e ha chiamato la polizia. Il preside ha ammesso il reato e in tempi molto brevi è stato licenziato dal Ministero dell’Istruzione per “grave violazione del codice etico”, con la perdita della pensione, stimata a circa 121 mila euro.
SAN BENEDETTO ECOGREEN “CO2 IMPATTO ZERO”
ALL'ACEA RUN ROME THE MARATHON
Si è svolta il 17 marzo, nello scenario unico della Capitale, la 29° edizione della gara podistica Acea Run Rome The Marathon 2024 che ha visto San Benedetto protagonista come Premium Partner. Un viaggio nel tempo che ha accompagnato gli atleti tra maestosi monumenti ripercorrendo le iconiche strade di Roma. Il percorso di Acea Run Rome The Marathon è unico al mondo e si snoda sulla lunghezza dei 42km con partenza e arrivo sui Fori Imperiali, dove quest’anno i podisti hanno chiuso la gara e il vincitore ha indossato la medaglia. Per tutti gli amanti di Fitwalking, è stato reso disponibile un programma che li ha accompagnati in una camminata sportiva lungo tutto il percorso. Possibile procedere al passo rilassato delle 6h30’ fino al passo performante delle 5h45’, in un percorso che ha permesso ai partecipanti di vivere intensamente la città di Roma mantenendo viva la sfida della maratona. Inoltre, tutti i Fitwalkers hanno potuto partecipare alla staffetta benefica Run4Rome, sia in squadre “solo Fitwalkers” che in squadre miste “Runners-Fitwalkers”. L’azienda veneta ha dissetato gli atleti con la Linea di Acqua Minerale San Benedetto Ecogreen “CO2 Impatto Zero”, perché compensa il 100% delle emissioni di CO2 equivalenti. Dal 2010, infatti, San Benedetto si impegna nella riduzione delle emissioni della Linea Ecogreen, con interventi volti a migliorare l’efficienza dei processi produttivi e compensa le emissioni residue acquistando crediti per sostenere progetti green in tutto il mondo.
PIACE UN SACCO ALLE AZIENDE SANITARIE LOCALI
Le Aziende Sanitarie Locali, spesso in polemica con il vending, in quest'ultimo periodo, si sono accorte di quanto rilevante sia stata la svolta intrapresa da moltissimi gestori di tarare le macchine a zero zucchero. La Ausl di Reggio Emilia, ad esempio, ha calcolato e pubblicizzato l'impatto di questa iniziativa sulla salute dei suoi oltre 7.000 dipendenti. Nei 260 distributori di bevande calde presenti in tutte le sedi di città e provincia è stato azzerato il livello di zucchero proposto di default e la scelta di aggiungere zucchero (1/2/3 pallini o più) implicava un gesto consapevole da parte del dipendente. Con questo accorgimento, nei 12 mesi che vanno da novembre 2022 a novembre 2023, periodo nel quale sono state consumate oltre 1 milione e 250 mia bevande calde, si è potuto calcolare che sono stati risparmiati 3.680 chili di zucchero che, tradotti in calorie non ingerite, sono pari a 14,5 milioni. Per cui, via ai titoloni sui quotidiani



RIVENDING
#NONCIFERMANESSUNO,
Torna uno degli appuntamenti più attesi dalle principali università italiane. È infatti partito l’8 Marzo, dall’Università “Sapienza” di Roma, #NonCiFermaNessuno il tour motivazionale di Luca Abete. Un’occasione per realizzare un confronto sui temi più sentiti dagli studenti, tra cui le tematiche ambientali. Un format innovativo che punta a diffondere i valori della campagna sociale in due modalità: una fisica attraverso incontri in aula con gli studenti e attraverso interventi di personaggi noti, un’altra attraverso una comunicazione mediatica che punti a valorizzare storie di resilienza e a sensibilizzare i giovani verso tematiche sociali. #NonCiFermaNessuno ha da sempre uno spirito green che in questa edizione trova attuazione con due innovativi eco-progetti. Il Progetto RiVending porterà nelle università raccoglitori in grado di gestire il corretto smaltimento e riciclo di tutti gli imballaggi dei distributori automatici presenti nelle università: “Abbiamo aderito per il terzo anno consecutivo al Tour #NonCiFermaNessuno –spiega Teresa Gaetani – Responsabile Progetto Rivending – per poter proseguire una collaborazione con una campagna sociale che mette al centro gli studenti italiani. Perché realizzare un progetto di economia circolare come Rivending, deve per forza passare dall’educazione dei consumatori alla corretta gestione dei rifiuti e ho verificato di persona nelle precedenti edizioni del Tour quanto sia grande l’attenzione delle nuove generazioni nei confronti della tutela dell’ambiente. Tanto più che il loro interesse spesso di trasforma in un impegno concreto, realizzato in prima persona. Abbiamo già 14mila raccoglitori distribuiti sul territorio nazionale grazie a #NonCiFermaNessuno puntiamo ad aumentare il numero di quelli negli Atenei“.
Antonio Protopapa, direttore operativo Corepla ha invece illustrato il Progetto ReCopet: “Vogliamo avvicinare i giovani alla cultura del riciclo. Porteremo eco-compattatori nelle Università dando la possibilità di toccare con mano la nuova vita della plastica. Inoltre, il settore è in crescita e fornisce tantissime opportunità lavorative”.
ARRIVA IL MARCHIO DI QUALITÀ
TOP QUALITY NEGOZI AUTOMATICI H24
Molti lettori ci hanno chiesto maggiori informazioni sul marchio di qualità Top Quality per i negozi automatici H24.
CONFIDA, nell’ambito del percorso di qualificazione delle imprese, ha studiato e promosso un percorso di qualità dedicato ai titolari di negozi automatici H24.
Top Quality Negozi Automatici H24, realizzato con la collaborazione di Eidos Consulting e della Commissione Negozi Automatici h24, è un protocollo volontario di autoregolamentazione dei singoli punti vendita che adottano principi di qualità e sostenibilità. È gratuito e riservato ai soli associati a Confida. Il disciplinare prevede il rispetto dei pre-requisiti normativi che regolano il settore a cui si aggiungono dei requisiti di igiene, sicurezza alimentare, attenzione al cliente, sicurezza del punto vendita e sostenibilità. Il tutto a garanzia della qualità del servizio al consumatore finale. Il primo passo per ottenere il Marchio è partecipare ad un corso di formazione obbligatorio, al termine del quale le aziende che rispettano i requisiti richiesti, potranno utilizzare il Marchio
Top Quality Negozi Automatici H24.

Rho, PAD.

Venditalia, il più importante Salone del Vending, rappresenta un’opportunità unica per scoprire le ultime novità del settore e un’occasione concreta per incontrare i protagonisti del Vending internazionale. Vi aspettiamo a Fieramilano Rho, un quartiere fieristico all’avanguardia, in grado di soddisfare ogni esigenza degli espositori grazie ai numerosi servizi a disposizione. La location ideale dove fare business.
32.000 mq
Superficie
Espositiva
300 Espositori (26% internazionali)
15.000 Visitatori (31% internazionali)
promosso da organizzato da media partner

100 Paesi Partecipanti
LA MENSA AUTOMATICA DI ELIOR SBARCA IN GEORG FISCHER
È stato diffuso su Linkedin un breve video su #FOOD360 il servizio mensa automatizzato targato Elior, appena approdato all'interno di GEORG FISCHER PFCI S.R.L. La responsabile acquisti dell'azienda ha sottolineato come la mensa fosse sempre stata una vera nota dolente e sicuramente non un servizio apprezzato dai dipendenti. Metodi di distribuzione obsoleti e scarsa qualità del cibo avevano fatto sì che la mensa fosse raramente frequentata. Invece, grazie al servizio #FOOD360, sono riusciti a raddoppiare le presenze.
La soluzione Food360 prevede l’installazione di frigoriferi refrigerati in cui vengono conservati i piatti pronti e l'armadio attrezzato con il microonde, i vassoi, le posate, ecc. Ogni piatto è confezionato in ATP, una particolare tecnologia di confezionamento e conservazione dei prodotti alimentari che permette, in maniera del tutto naturale, di mantenere inalterate le proprietà e le caratteristiche delle materie prime, aumentando il tempo di conservazione. I dipendenti possono ordinare ciò che desiderano, mangiare fino a quindici giorni attraverso l’app JoyFood e ritirare il pranzo autenticandosi allo smart locker.
UNA MERENDINA CONFEZIONATA SU TRE È UN CROISSANT (+4,3% NEL 2023)
È molto interessante l'analisi fornita dall'Unione Italiana Food su dati Circana, che ha evidenziato i trend e i numeri dei croissant, leader del mercato dei prodotti da forno dolci monodose. Nella multiforme offerta delle merendine confezionate italiane, il classico cornetto si afferma come indiscusso protagonista coprendo ben il 31% dell’intero mercato. Ad agosto 2023 le vendite in volume hanno sfiorato i 40 milioni di kg con una crescita del +4,3% rispetto all’anno precedente.Nonostante la crisi dei consumi determinata dall'inflazione, l'intero comparto degli snack dolci da forno ha registrato un buon andamento, con una crescita dello 0,5% rispetto al 2022, toccando quota 737 milioni di kg per un valore complessivo dei prodotti da forno dolci monodose pari a 1,52 miliardi di euro. Questi numeri confermano i dati di una recente ricerca Bva Doxa che evidenziava come le merendine confezionate siano consumate da 8 italiani su 10 (83%) e più della metà (55%) le mangia almeno 1-2 volte a settimana.
COCA-COLA INVESTE NEL VENDING IN EUROPA E ACQUISITA UNA GESTIONE
Coca-Cola HBC ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, che la sua consociata Coca-Cola HBC Northern Ireland Limited, ha raggiunto un accordo per acquisire il 100% di BDS Vending Solutions Ltd., una gestione con circa 2.000 distributori automatici fondata nel 1993 a Dublino. L'acquisizione di BDS Vending è coerente con la strategia di Coca-Cola HBC di migliorare le sue capacità di routeto-market, inclusa la consegna dell'ultimo miglio, mentre allo stesso tempo sbloccherà opportunità redditizie attraverso il suo portafoglio completo di bevande fredde, calde e snack. La transazione proposta è soggetta all'approvazione della Commissione per la concorrenza e la protezione dei consumatori (CCPC) in Irlanda e dovrebbe essere completata nei prossimi mesi



TORNA IL CREDITO D'IMPOSTA AUTOMATICO
PER IL PIANO TRANSIZIONE 5.0
Buone notizie per chi ha intenzione di investire nei beni materiali e immateriali previsti dal vecchio piano Transazione 4.0, i cui incentivi erano scaduti nel novembre 2023. Il Consiglio dei Ministri ha varato ieri il nuovo "Piano Transizione 5.0", con l'obiettivo di favorire gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle imprese. Si tratta di 6,3 miliardi di euro che si aggiungono ai 6,4 miliardi già introdotti con l'ultima legge di bilancio, per un totale di circa 13 miliardi nel biennio 2024-2025.
Queste risorse potranno essere utilizzate dalle aziende attraverso un credito d'imposta automatico su investimenti in beni materiali e immateriali (allegati A e B del piano Transizione 4.0.), senza valutazione preliminare o discriminazioni legate alle dimensioni dell'impresa, al settore di attività o alla sua localizzazione. Occorre però che gli investimenti comportino una riduzione dei consumi energetici dell'unità produttiva di almeno il 3%, che sale al 5% se calcolata sul processo interessato dall'investimento.
LE ALIQUOTE
Le aliquote di base del credito d’imposta, laddove l’investimento consegua una riduzione non inferiore al 3% dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale o, in alternativa, una riduzione non inferiore al 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento, sono:
35% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
15% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
5% per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.
Le aliquote del credito d’imposta, laddove l’investimento consegua una riduzione superiore al 6% dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale o, in alternativa, di riduzione superiore al 10% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento,
40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
10% per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.
Nel caso in cui l’investimento consegua una riduzione superiore al 10% dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale o, in alternativa, di riduzione superiore al 15% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento, le aliquote diventano
45% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
25% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
15% per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria.

BARRY CALLEBAUT, COLOSSO DEL CACAO, ANNUNCIA 2.500 LICENZIAMENTI
Le tensioni sul mercato del cacao e la difficoltà di spostare a valle gli improvvisi aumenti dei prezzi, stanno per mietere altre vittime, questa volta tra i dipendenti di Barry Callebaut, nato nel 1996 dalla fusione della francese Cacao Barry e della belga Callebaut. Sono infatti previsti tagli molto importanti, 2.500 su 13.000 posti di lavoro andranno in fumo nei prossimi 18 mesi. I lavoratori sono sotto shock perché la società aveva appena annunciato grandi investimenti e subito dopo il licenziamento del 18% della forza lavoro. I sindacati hanno affermano in una dichiarazione congiunta: “dietro un linguaggio particolarmente asettico, si nasconde un vero e proprio bagno di sangue sociale”.
Barry Callebaut è il principale produttore di prodotti di cioccolato al mondo, con una produzione annuale di 2,3 milioni di tonnellate. In particolare vende cioccolato sfuso alle aziende alimentari, a partire dai giganti del cioccolato come Nestlé, Hershey (Kit Kat, Smarties), Mondelez (Lu, Côte d’or, Milka) e Unilever (Magnum, Ben & Jerry’s, Carte d’or), oltre che a pasticceri e cioccolatieri artigianali.
COVIM SPONSOR DI THE VOICE SENIOR SU RAIUNO
L’edizione di quest’anno di The Voice Senior profuma di caffè, grazie alla partnership con Covim, la storica torrefazione genovese, che sarà quest’anno lo sponsor del talent show dedicato alle voci over 60 condotto da Antonella Clerici Un’occasione entusiasmante per celebrare la passione per la musica e l’eccellenza artistica, valori che contraddistinguono autenticità e talento e che rispecchiano anche l’essenza del marchio, che da quarant’anni rappresenta una torrefazione d’eccellenza.
L’appuntamento è su Rai 1 e non racconterà solo la musica, ma anche l’essenza del marchio Covim , con un intermezzo dedicato al caffè girato all’interno di un allestimento apposito nel quale verranno esposte, tra le altre, la macchina del caffè, varie capsule e il merchandising. Una partnership, quella con la Rai, che va avanti da anni e che ha visto Covim fare apparizioni pubblicitarie fin dal 2016 con Rocco Schiavone. Ha partecipato come sponsor poi anche nelle serie di successo Blanca, Doc – nelle tue mani e prossimamente sarà anche in Mina Settembre, per raccontare l’essenza di un caffè all’italiana tramite scene casalinghe e non solo. La torrefazione genovese è presente anche in programmi Rai come Citofondare Rai 2 e CUC 40.
La storia di Covim è il simbolo dell’esperienza accumulata e provata negli anni anche grazie alla capacità di adattarsi a tutti gli spazi, dai luoghi di lavoro ai bar, all’ambiente domestico, raggiungendo tutte le tipologie di consumatori. Anni che hanno raccontato storie e cambiamenti ed hanno portato il marchio a competere sul mercato della GDO con specifiche linee di prodotto che racchiudono i migliori caffè del mondo, destinate anche agli operatori del Vending e dell’Ho.Re.Ca.


MONDELEZ: PUBBLICATO IL QUINTO REPORT “STATE OF SNACKING”
Mondelēz International ha rilasciato il quinto rapporto annuale State of Snacking™, lo studio che analizza i comportamenti dei consumatori a livello globale e indaga le loro preferenze in materia di snack. Il rapporto di quest’anno rivela che, nonostante l’incertezza economica globale, i consumatori non rinunciano allo spuntino, continuando a dare priorità all’acquisto di snack Sviluppato in collaborazione con The Harris Poll, la ricerca è stata lanciata cinque anni fa a sostegno della missione di Mondelēz International di guidare il futuro degli snack. Durante gli ultimi cinque anni, dal monitoraggio degli atteggiamenti e dei comportamenti di migliaia di consumatori in 12 Paesi del mondo, è emersa la tendenza costante a preferire gli snack rispetto ai pasti tradizionali.
Quest’anno, Mondelēz ha presentato anche un rapporto autonomo e complementare, lo ‘State of Snacking: Future Trends’, che illustra le macro-tendenze che caratterizzeranno il futuro dell’intero comparto nel lungo termine. Questi trend –che includono l’evoluzione del panorama demografico, l’adozione di stili di vita sempre più fluidi, l’importanza dell’impatto sulle persone e sul pianeta, la centralità della salute e del benessere e la ricerca di esperienze di consumo memorabili – facilitano l’interpretazione del cambiamento dei comportamenti di consumo e forniscono una panoramica di come il mondo degli snack potrebbe evolversi in futuro. I risultati dello State of Snacking di quest’anno mostrano che la propensione a consumare snack continua a crescere, compresa l’adozione di un approccio più mindful con la categoria del cioccolato, ad esempio, che viene associata strettamente alla sensazione di gioia.
I consumatori consumano spuntini:
• con costanza: due terzi (66%) dei consumatori dichiara di non aver apportato modifiche significative alla spesa destinata agli snack, nonostante la crescente attenzione per il prezzo.
• consapevolmente: l’85% dei consumatori dichiara di apprezzare il gusto e la consistenza di uno snack mentre lo assapora; il 78% afferma di gustarsi maggiormente gli snack se consumati con attenzione.
• in maniera esplorativa: il 62% dei consumatori intervistati utilizzano i social media e sono alla ricerca di novità. 6 su 10 si considerano “esploratori dello snack” perché amano provare nuove soluzioni.
• in modo mirato: oltre due terzi dei consumatori globali concorda nello scegliere spesso marchi che si allineano ai loro valori, alimentando un crescente interesse per gli snack con impatti positivi in chiave di sostenibilità.
“Le tendenze dell’ultimo mezzo decennio emerse dal nostro rapporto State of Snacking confermano che, nonostante la continua evoluzione del contesto e i cambiamenti delle abitudini di consumo, lo snacking rimane un pilastro fondamentale nella vita dei cittadini di tutto il mondo”, ha dichiarato Dirk Van de Put, Presidente e CEO di Mondelēz International: “Mentre il consumatore più attento si evolve, scegliendo il proprio spuntino consapevolmente, noi continuiamo ad accompagnarlo nella scelta tra i nostri marchi con l’obiettivo di diventare un leader globale nel settore degli snack”.
Secondo la ricerca, i consumatori di snack sono alla costante ricerca di prodotti che offrano soddisfazione e aderenza con i propri valori personali e ambientali. I consumatori scelgono gli snack in base ai benefici percepiti come l’aumento dell’energia (75%), il miglioramento dell’umore (74%) e la coerenza con i propri obiettivi di fitness (70%). Inoltre, il 63% dei consumatori intervistati ricerca snack che riducano al minimo l’impatto ambientale.

8 MARZO: CAFFÈ VERGNANO A SOSTEGNO DI TELEFONO ROSA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna Caffè Vergnano, da anni attivo nel sostegno alle lavoratrici attive nella filiera del caffè, con il progetto di sostenibilità sociale Women in Coffee, rinnova il suo impegno a fianco delle donne vittime di abusi. La torrefazione piemontese riconferma sarà infatti ancora una volta protagonista di un’iniziativa a sostegno di Telefono Rosa, l’associazione costituita da 60 volontarie, che dal 1988 combatte la violenza di genere e la violenza domestica e che gestisce sei centri anti violenza in tutta Italia.
L’iniziativa è una raccolta fondi a favore dell’associazione alla quale sarà devoluto una percentuale del fatturato del mese di marzo ricavato dalla vendita di tutti i prodotti della Pink Collection, la collezione speciale di prodotti in rosa creata dalla torrefazione. Per contribuire alla raccolta fondi si potrà acquistare uno dei prodotti della collezione nei bar aderenti al progetto serviti da Caffè Vergnano e nelle caffetterie Women in Coffee, dove saranno allestiti dei corner dedicati all’iniziativa, oppure online sul sito www.caffevergnano.com/shop/pink-collection
WE YOU PREMIATA PER IL SUO IMPEGNO AMBIENTALE, PRONTA ALLA RIVOLUZIONE R-HYBRID
Dopo aver fatto risparmiare, nel corso del 2023, ben 178 tonnellate di CO2, non immesse in atmosfera grazie all’utilizzo presso i propri distributori automatici dei bicchieri ecologici Hybrid, We You Srl si appresta a compiere un ulteriore passo in avanti nel rendere ancor più sostenibile la propria attività. Dal mese di aprile negli oltre 5mila distributori installati tra Lombardia, Trentino AltoAdige e Veneto, saranno utilizzati i bicchieri R-Hybrid, realizzati in polistirolo fatto con materiale riciclato da post consumo. Un contributo ecologico importante, considerato che lo scorso anno la società ha veicolato 33 milioni di bicchieri.
“Si tratta di una evoluzione che – spiegano i referenti dell’area commerciale di We You - apre la strada al riutilizzo del polistirolo rigido nei contenitori per alimenti, garantendo il mantenimento del suo valore originale. Questa rivoluzione ci consente di offrire ai nostri clienti un prodotto che permette un efficiente riutilizzo delle risorse e un conseguente minor uso di materia prima vergine”.
Proprio in questi giorni, nella sede della società a Lavis (Tn), è arrivata la comunicazione da parte di Flo Group che attesta l’ambizioso traguardo raggiunto nel corso del 2023 da We You nelle sue diverse sedi: 178 tonnellate di Co2 in meno, equivalenti alle emissioni rilasciate da un’auto a benzina dopo aver percorso quasi 600 mila chilometri o a 178 tragitti in volo da Francoforte a New York.
A questa significativa riduzione si aggiunge quella ottenuta da WeYou, sempre nel 2023, partecipando attivamente al Brita recycling program come certificato dal gruppo leader nel campo dell’ottimizzazione dell’acqua. Grazie ad un refill rate del 100%, la società di vending ha contribuito, rendendo tutte le cartucce esauste, a ridurre di ulteriori 7 quintali di CO2.
“Certo non sarà We You, da sola, a cambiare il mondo. Ma noi nutriamo la speranza che anche la nostra piccola goccia possa essere utile a costruire un futuro più pulito” conclude Giorgia Scattolin, responsabile area sostenibilità della società di vending.



AL VIA IL WORKSHOP "COFFEE DESIGN" PROMOSSO
DA LAVAZZA E POLITECNICO DI TORINO
Tra febbraio e marzo, gli iscritti al corso di Laurea Triennale in Design e Comunicazione Visiva del Politecnico di Torino e di Design Sostenibile per il Sistema Alimentare, hanno avuto la possibilità di partecipare al workshop “Coffee Design – Sperimentare intorno al mondo del caffè” promosso da Lavazza.
Agli alunni sono stati assegnati una serie di progetti legati al mondo del caffè da sviluppare nei giorni successivi, indirizzati e guidati dal team Lavazza. Un’occasione preziosa per gli studenti per mettersi alla prova e capitalizzare gli insegnamenti acquisiti, poiché l’ultimo giorno di workshop i progetti sono stati presentati in plenaria presso la sede del Politecnico a Torino. Nella collaborazione tra Lavazza e il Politecnico è stato fondamentale il contributo del Training Center Lavazza di Torino, struttura che da oltre 30 anni si impegna nella formazione e aggiornamento dei professionisti del settore, oltre che nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti legati al mondo del caffè. Lavazza è stata infatti la prima azienda a creare, nel 1979, un'istituzione dedicata alla formazione, una vera e propria scuola del caffè che oggi è diventata un network internazionale con oltre 50 sedi sparse nei 5 continenti e finalizzate alla diffusione a livello mondiale della cultura dell'autentico espresso italiano.
ACCESSIBILITÀ: IL QR CODE BRAILLE PER LE PERSONE NON VEDENTI E IPOVEDENTI
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso i dati dei consumatori con menomazioni visive in Italia (non vedenti e ipovedenti): sono oltre 2 milioni. Tutti loro hanno il pieno diritto, comune a ogni consumatore secondo il Regolamento UE 1169/2011, di poter comprendere, valutare e usare un prodotto. Risolvere questa problematica nel vending è complicatissimo, però sta per essere lanciato un nuovo modo più inclusivo e innovativo di intendere il packaging, applicabile a ogni categoria di prodotto, che potrebbe dare una mano decisiva. In occasione della Giornata Nazionale del Braille e già patrocinato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), è stato annunciato un progetto che permetterà ai consumatori con menomazioni visive di accedere alle informazioni dei prodotti attraverso l’utilizzo del sistema Braille.
Si tratta di TQ Braille™, un progetto ideato da Arti Grafiche Parini, che si compone di una cornice punzonata con la parola QR in caratteri Braille, che circonda un QR code collegato a una pagina Web con tutte le informazioni inerenti al prodotto, leggibili e ascoltabili attraverso sistemi di screen reader come VoiceOver di iOS e Talk Back di Android. Il metodo permette quindi un accesso agevole a informazioni come dichiarazioni nutrizionali, istruzioni d’uso, direttive per lo smaltimento e molto altro, il tutto con una stampa a punti che può essere eseguita su diverse aree della confezione, con dimensioni diverse e su diversi tipi di materiale da imballaggio, mantenendo un costo trascurabile e confermandosi adattabile a prodotti di qualsiasi settore mercoleogico.
Un’idea semplice ma capace di fornire una soluzione concreta e mirata per rispondere alle esigenze specifiche di non vedenti e ipovedenti


FIEG E GRUPPO API INSTALLANO VENDING MACHINE
DI QUOTIDIANI NELLE AREE DI SERVIZIO ITALIANE
La FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) comunica l’avvio di un nuovo progetto finalizzato a preservare e sviluppare la rete di vendita della stampa.
Il Gruppo Monrif e IP Gruppo api, il primo operatore privato italiano nel settore dei carburanti e della mobilità, collaborano per installare distributori automatici di giornali all’interno delle stazioni di rifornimento. I lettori potranno quindi acquistare diverse testate giornalistiche nelle stazioni di servizio. I nuovi distributori, vere e proprie edicole automatizzate, forniranno infatti un’ampia selezione di giornali quotidiani e periodici. Il progetto parte da Bologna, ed è previsto un processo di espansione in altri territori. Iniziative come questa consentiranno di garantire a un numero sempre maggiore di persone l’accesso all’informazione, in un momento storico in cui oltre il 25% dei comuni italiani non dispone di punti di distribuzione dei quotidiani.
“L’iniziativa rappresenta un significativo passo avanti nella promozione e nella tutela del diritto di informazione”, dichiara Andrea Riffeser Monti, Presidente della Federazione italiana editori giornali”, offrendo una nuova e conveniente opportunità di acquistare le proprie testate preferite in un ambiente familiare e accessibile. L’installazione del primo distributore automatico di giornali in una stazione di servizio rappresenta la ricerca di soluzioni alternative per facilitare l’acquisto dei quotidiani. Ci auguriamo, che a questa iniziativa si affianchi un intervento concreto dei Presidenti delle regioni, dell’ANCI, di tutti i Sindaci d’Italia, e del Governo volto a favorire e sostenerne la diffusione – negli ospedali, nelle stazioni, nei centri commerciali, nei grandi uffici – per contrastare la desertificazione delle edicole, che sta seriamente minando la libertà di stampa”.
“L’acquisto del giornale e il rifornimento di carburante rappresentano momenti familiari nel rituale di vita di tanti italiani”, commenta Ugo Brachetti Peretti, Presidente di IP Gruppo api: “La collaborazione che nasce oggi unisce questi due momenti nello stesso luogo, attraverso una modalità di acquisto semplice e accessibile. Un modo nuovo per stare ancora più vicini alle centinaia di migliaia di persone che, ogni giorno, si riforniscono da noi, rendendo le nostre stazioni sempre di più degli hub multi-servizio”.
PARTNERSHIP STRATEGICA TRA TARGET INFORMATICA E NAVIGER
Il mondo dei gestionali per le imprese del settore del vending è in grande fermento per le voci di un accordo di partnership tra Target Informatica, storica azienda IT ternana e Naviger, realtà di Reggio Emilia, specializzata da oltre 25 anni nella fornitura di software gestionali e certificata Top Partner ERP Zucchetti. Dalle prime indiscrezioni, pare che la sfida che le due aziende si sono poste sia quella di progettare insieme la prossima generazione di software web per il vending, mantenendo comunque l’attuale offerta e gamma di prodotti che continueranno ad essere sviluppati.
L'accordo prevede l'entrata di Naviger nel capitale sociale di Target Informatica attraverso l'acquisizione di una solida quota di minoranza.


IN ITALIA LOMBARDIA PRIMA PER NUMERO DI ATTIVITÀ VENDING: SEGUONO PUGLIA E SICILIA
In Italia sono quasi 4mila (3.742) le attività del settore vending (+1,5% rispetto al 2022): è quanto emerge da un’elaborazione del Registro delle Imprese per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, sui dati del quarto trimestre 2023. Le vending machine installate nel nostro Paese hanno superato le 835 mila unità e le consumazioni si sono attestate a circa 4 miliardi per un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro.
La Lombardia, con le sue 478 imprese del vending, rimane al primo posto e si conferma regione trainante italiana, con un peso del 13% sul totale nazionale. Al secondo posto la Puglia che registra ben 447 aziende (12% del totale, +6% vs ’22) e la Sicilia con 396 (10,6% del nazionale, +2,5% vs ’22). Al quarto posto la Campania con 380 imprese, il 10% in più rispetto all’anno precedente. Con 355 aziende, il Lazio si aggiudica il quinto posto precedendo il Piemonte (266) e il Veneto (219). La Toscana (219) e l’EmiliaRomagna (202): entrambe, nonostante la crisi che le ha colpite a causa delle alluvioni, sono riuscite a mantenere stabile il numero di attività rispetto al 2022. Chiude la top10 la Sardegna con 193 aziende del vending sul territorio regionale. Roma, con 249 aziende, è la prima città italiana per numero di imprese seguita da Milano (208). Napoli si aggiudica il terzo posto (199) con un +11,5% rispetto al 2022, seguita da Bari (179) Torino (154) e Taranto (113). Nonostante il capoluogo lombardo si mantenga alto in classifica, tra il 2022 e il 2023, Milano segna un calo del 4% nel numero di imprese della distribuzione automatica registrate. A segnare l’incremento maggiore, invece, Savona (+26%, da 19 a 24 aziende) e Salerno (+19%, da 79 a 94 aziende). “Il settore della distribuzione automatica”, commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica “è dinamico e in crescita, ed un comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. La crescita evidenziata dai dati del Registro delle Imprese, soprattutto al Sud, è determinata in particolare dallo sviluppo della rete dei negozi automatici h24. che sono dei nuovi negozi di vicinato, completamente automatici, aperti 24 ore al giorno. Si tratta di una via di mezzo tra bar automatici e piccoli market dove il caffè e le altre bevande calde, insieme all’acqua minerale alle bibite e agli snack, sono i prodotti più venduti; ma l’offerta comprende anche piatti pronti, gelati, prodotti di prima necessità, parafarmaci e tanto altro. Per questa nuova rete di negozi la nostra associazione ha dato vita ad una specifica certificazione chiamata Top Quality Negozi Automatici h24 che ne innalza il livello di qualità e dell’offerta”
IMPAZZA IN GIAPPONE
IL DISTRIBUTORE DI PANE INVENDUTO
Tutto è partito da un panificio di Yokohama che ha deciso di mettere tutto il pane da forno invenduto all'interno di un distributore automatico in una stazione della metropolitana. Alle 19:00, dopo la chiusura del negozio, al posto di buttare via il pane, ha voluto provare a venderlo con lo sconto del 30% attraverso un DA. In modo del tutto inatteso, il panificio ha venduto sempre tutto, tanto che si sono create lunghe file al distributore, persino prima dell'orario, in attesa che il pane venga messo in vendita. I social hanno completato l'opera e le file sono diventati virali, tanto che il caso è diventato ben presto nazionale. In Giappone il problema dello spreco alimentare inizia ad essere molto sentito e la politica già pensa di valutare l'espansione del progetto per risparmiare tonnellate di rifiuti alimentari.


MUMAC: APRE A BINASCO
LA PRIMA ESCAPE ROOM DEDICATA AL CAFFÈ
Ci sono un mandante, un furto da sventare, un oggetto prezioso ed un luogo lontano, tanti misteri, come in tutte le escape room . Ma in questo caso il “gioco di fuga” è all’aroma di caffè . Ideata da Mumac e Mumac Academy , l’accademia di Cimbali Group a Binasco, è la prima in Italia e si trova all’interno del Museo
Dal prossimo 16 marzo i visitatori potranno fare questa esperienza esclusiva, unica nel settore, su prenotazione. Un modo alternativo per trascorrere una serata divertente e sfidare familiari, amici o colleghi nella risoluzione di enigmi e rompicapi. “Mumac Coffee Escape è un’avventura intrigante e al tempo stesso un progetto poliedrico che vuole far vivere l’esperienza del museo in modo originale, proponendo ai visitatori un’esperienza di evasione e divertimento avvincente unita all’opportunità di conoscere la più importante realtà che riguarda la storia di un intero settore del made in Italy – afferma Barbara Foglia, Mumac Director – La sfida è quella di lasciare nei partecipanti una traccia di conoscenza su fatti e aneddoti legati alla cultura caffè e, nel caso di teambuilding formativi aziendali, di contribuire a riflettere su di sé e sulla propria interazione con gli altri, in ottica di miglioramento continuo”.
Due le proposte, Mystery e Investigation , per vivere due esperienze differenti tra di loro sia in termini di difficoltà che di durata. Con la Mystery , della durata di un’ora, l’avventura si snoda esclusivamente all’interno delle 7 sale espositive del Mumac (il più grande museo al mondo che racconta l’evoluzione storica delle macchine per caffè) Scegliendo questa proposta, i partecipanti dovranno sventare il mistero attraverso la raccolta di indizi nascosti tra le macchine del museo. La seconda proposta Investigation , della durata massima totale di due ore, prevede anche l’accesso nelle esclusive aree esperienziali di Mumac Academy: il training Centre, luogo dedicato al mondo della caffetteria, e la sensory room, dove i sensi vengono stimolati per una miglior conoscenza dell’amata bevanda.
Oltre ai libretti e ai materiali analogici di gioco che porteranno i partecipanti a vivere l’avventura interagendo direttamente con lo spazio, viene messa a loro disposizione anche una Web App appositamente realizzata per la raccolta delle risposte da fornire, giungere insieme alla risoluzione dell’enigma finale e definire una classifica delle migliori performance. “Il progetto nasce dall’idea di coinvolgere i partecipanti in una sfida entusiasmante, attraverso un’avventura che si snoda tra la storia della macchina per caffè, la sua trasformazione e degustazione. Le sale espositive del Museo e gli spazi di approfondimento di Academy diventano luogo di indagine in cui scoprire, apprendere, interagire e vivere un’esperienza ludica coinvolgente” spiega Silvia Vercellati, Mumac Academy Manager.
Per vivere la Mumac Coffee Escape è necessario prenotarsi sul sito www.mumaccoffeescape.com

LE SCUOLE NON AVRANNO BISOGNO DELLA QUALIFICA
DI STAZIONI APPALTANTI PER INSTALLARE DA
Con comunicato del 29 febbraio il Ministero dell’Istruzione fa sapere che ieri l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha reso il proprio parere favorevole sulla possibilità che le scuole proseguano autonomamente nelle procedure di acquisto per l’organizzazione di viaggi d’istruzione, stage linguistici e scambi culturali e per i distributori automatici, senza necessità che le stesse siano qualificate stazioni appaltanti “Si tratta”, ha dichiarato il Ministro Valditara, “di un risultato molto importante, in quanto le difficoltà incontrate dalle istituzioni scolastiche nell’ottenere questa qualificazione rischiava di compromettere soprattutto l’organizzazione dei viaggi di istruzione, che rappresentano un momento significativo del processo formativo ed educativo degli studenti”.
Le scuole, dunque, dall’8 marzo al 30 settembre prossimi, a prescindere dal valore degli affidamenti, potranno continuare a operare autonomamente per garantire la continuità dei relativi servizi, erogati dal sistema scolastico a supporto del diritto allo studio. L’ANAC, inoltre, si è resa disponibile a supportare le scuole con osservazioni preventive su schemi degli atti di gara.
SEMPRE PIÙ ITALIANI SCELGONO A COLAZIONE
LE SOLUZIONI “READY TO DRINK”:
LO STUDIO NIELSENIQ PER IL SOLE24ORE
La colazione è sempre più ‘ready to drink’, ovvero già pronta grazie alle bevande in bottiglia che starebbero conquistando il mercato persino in Italia, patria dell’espresso. A rivelarlo, le stime elaborate in esclusiva per il Sole24Ore da NielsenIQ –e riprese da Adnkronos – che ha utilizzato per l’occasione un paniere ad hoc.
Si scopre così che il Belpaese sta mutuando una usanza ‘a stelle e strisce’, impensabile solo qualche anno fa. Merito, anche, di un pubblico di acquirenti giovane “conquistato anche con proposte che occhieggiano alle mode del momento”, spiega il quotidiano economico. “Solo considerando gli ultimi 12 mesi in Italia le vendite di bevande a base di latte o caffè (e spesso di entrambi) sono aumentate del 17% a valore e del 12% a volume, arrivando a sfiorare i 19 milioni di euro di vendite”, rivelano le stime, “un fenomeno molto recente, fatto di prodotti arrivati da poco tempo sugli scaffali e che hanno conosciuto una crescita importante a partire dal post pandemia”, spiega Elena Pezzotti di NielsenIQ.
Se le bevande aromatizzate fredde restano per ora indietro con le vendite, il caffè ‘ready to drink’, spiega il Sole 24 Ore, si è invece “guadagnato un suo pubblico, entrando nel 6% delle famiglie italiane (fonte Cps GfK) e fidelizzando i consumatori, anche grazie un’offerta cresciuta rapidamente, tanto che oggi supera le 60 referenze. A firmarle sono grandi brand (come Parmalat e Granarolo), marchi locali (come Trevalli Cooperlat), imprese specializzate (come Stuffer) e private label. Aziende e retalier vedono in queste bevande un salvagente per cercare di contrastare almeno in parte la costante diminuzione delle vendite di latte fresco (-4,8% a volume nei primi 10 mesi del 2023, secondo Ismea)”.

































FANTAVENDING È UN BLOG INFORMATIVO PRESENTE NEL SETTORE DEL VENDING DA OLTRE 15 ANNI, UN TEMPO LUNGHISSIMO PER UN’ESPERIENZA DI SOCIAL MEDIA. FIN DAL SUO ESORDIO È DIVENTATO IL CENTRO INFORMATIVO DEL SETTORE. TUTTE LE PRINCIPALI AZIENDE DELLA FILIERA DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA SONO QUOTIDIANAMENTE CONNESSE AL SITO (WWW.FANTAVENDING.IT) E MIGLIAIA DI UTENTI OGNI GIORNO LEGGONO E SPESSO COMMENTANO LE NOTIZIE PUBBLICATE TUTTI I GIORNI FERIALI, 12 MESI ALL'ANNO E SENZA INTERRUZIONI PER ALMENO 50 SETTIMANE.
D.A. ITALIA PUBBLICHERÀ UNA SINTESI DELLE NOTIZIE RECENTI DI FANTAVENDING PIÙ LETTE IN RETE.
CLIENTE VUOLE PAGARE IL CAFFÈ AL BAR CON MONETE
DA 5 CENTESIMI. IL BARISTA LO ACCOLTELLA.
Quello che per il vending è l'assoluta normalità e cioè venire pagati con monete di piccolo taglio, evidentemente non è stato per niente gradito ad un gestore di un bar di Mola di Bari.
I carabinieri della Compagnia di Monopoli, al termine di indagini, hanno infatti arrestato un 55enne di Bari, gestore di un bar che dovrà ora rispondere di tentato omicidio.
Gli inquirenti si sono avvalsi delle dichiarazioni di alcuni testimoni e dall’analisi delle immagini dei sistemi di video-sorveglianza dell’area di servizio dalle quali è emerso che il titolare avrebbe aggredito l’avventore con un coltello da cucina colpendolo sia alla testa che alla mano. Il malcapitato, fortunatamente, non ha riportato lesioni particolarmente gravi ed è stato medicato al Policlinico di Bari.
La furia del barista è iniziata nel momento in cui i cliente, per pagare la consumazione, ha tirato fuori un pacchetto di monetine da 5 centesimi... Prima ha rifiutato di accettare il pagamento e poi ha afferrato il coltello e lo ha colpito...

Non è il caso di soffermarci in questa tragica occasione sull'unicità del vending, che si prende in carico tutti i costi di gestione della moneta, ormai arrivata a prezzi altissimi. Ma è chiaro che questo servizio che in tanti danno per scontato, andrebbe invece correttamente considerato nel prezzo finale della consumazione al distributore...
LE SOBRIE INDICAZIONI DEI CLIENTI
I gusti sono gusti, è un dato di fatto, ma quando si tratta delle macchine vending e della possibilità di mettere un cartello sul vetro, i nostri consumatori dimenticano la misura... Ecco il messaggio che si è trovato ieri mattina un ARD nel suo consueto giro di rifornimento. Il commento su uno dei prodotti inseriti in macchina, non ammette particolari repliche...

LA POTENZIALITÀ DELLE AREE DI SERVIZIO
SUPERCHARGER PER LE MACCHINE ELETTRICHE
Non abbiamo davvero idea se le macchine elettriche nei prossimi anni domineranno il mercato europeo (e quindi Italiano), se ci saranno le macchine ad idrogeno o se resterà in funzione il buon vecchio motore a scoppio. Però una cosa è certa, per fare benzina ci vogliono un paio di minuti, mentre per ricaricare un'auto elettrica nelle moderne stazioni Supercharger, ci si mette dai 15 ai 40 minuti a seconda del modello di auto. Per questo nelle nuove stazioni full-electric, si è pensato di dare un servizio H24 per far passare in qualche modo questa mezz'ora agli automobilisti. Il vending è ovviamente la soluzione, come si può vedere dal neo nato Supercharger di Bressanone, nei pressi dell’Autobrennero, una vera e proprie stazione di servizio dedicata alle auto elettriche, con auto-produzione di parte dell’energia da fotovoltaico e area ristoro coperta in cui sostare durante l’operazione di ricarica.

Nelle stazioni di servizio tradizionali, salvo rari casi, il vending non è mai decollato, mentre nelle stazioni Supercharger sarà praticamente un obbligo. Noi vi abbiamo avvisati...
ACQUISTARE UNO SNACK MIGLIORA L'UMORE! UNA LEZIONE PER IL VENDING
In un mondo in cui sembra obbligatorio parlare solo di cibo salutare, senza zucchero, vegan, bio, freefrom, con packaging compostabili, proveniente da filiere virtuose, a chilometro zero, in carta ma senza disboscare, innovativi ma senza OGM... a pochi è venuto in mente una cosa semplice, ma che fa muovere il mondo: la ricerca della felicità.
Nel quinto rapporto annuale State of Snacking™, lo studio di Mondelez™ che analizza i comportamenti dei consumatori a livello globale e indaga le loro preferenze in materia di snack, è infatti uscito un dato inequivocabile: il 74% dei consumatori scelgono gli snack per il miglioramento dell'umore.
Ci possono raccontare quello che vogliono sulla crescita culturale del consumatore verso consumi più responsabili, ma la verità è che 3 su 4 vogliono solo godersi una piccola pausa con uno snack gustoso e rubare un attimo di felicità.
Il vending dovrebbe fare tesoro di questa esigenza perché siamo in grado, meglio di qualunque altro canale distributivo, di soddisfare l'acquisto di impulso di snack anche in luoghi, come gli uffici, dove ci siamo solo noi...


EVADE DOPO 15 MINUTI! NUOVO RECORD ITALIANO PER UN "LADRO DI MERENDINE"
Se non siete lettori occasionali di Fantavending, sapete benissimo cosa ne pensiamo dell'espressione "ladri di merendine", la preferita dai media italiani, che dipingono i delinquenti come bambini dell'asilo che fanno i dispetti... Se poi per rubare qualche spicciolo spaccano le macchine e arrecano migliaia di euro di danni ai gestori, poco gli importa... Uno di questi ladri ha recentemente stabilito il nuovo record italiano! Ecco cosa è successo.
I Carabinieri, durante un servizio di perlustrazione notturno, notavano un uomo mentre usciva dallo spazio ricavato dalla manomissione di una saracinescai. Alla vista dei militari, il malvivente si è dato alla fuga dopo aver nascosto la refurtiva in un’aiuola. Il breve inseguimento terminava nel giardino di un’abitazione poco distante, venivano recuperati e sottoposti a sequestro gli arnesi utilizzati per l’effrazione e veniva restituita al gestore il denaro asportato dal distributore automatico di bevande.
L’uomo veniva quindi sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo che si sarebbe svolto nelle ore successive ma, dopo appena 15 minuti, veniva nuovamente tratto in arresto per il reato di evasione poiché sorpreso nelle vie cittadine da un'altra pattuglia dei Carabinieri... Non li prendono spesso, ma se quando li beccano dopo 15 minuti sono ancora fuori, il problema dei furti di merendine non sarà mai risolto...

che oggi esista in azienda... Eppure erano in 100 sotto la filiale di Assago di Accenture con fischietti, striscioni e bandiere (in foto) per chiedere l'aumento degli stipendi e lo stop all'assorbimento dei superminimi. Dopo il presidio degli informatici, il prossimo step potrebbe essere quello dello sciopero, votato dal 60% dei lavoratori. Vi terremo informati...
Starbucks si sta lanciando in personalizzazioni sul caffè davvero estreme. Non bastava il caffè all'olio di oliva, distribuito anche qui in Italia e che, per usare un termine gentile, aveva un effetto lassativo (con tanto di testimonianze dei clienti). Adesso il colosso americano ha lanciato in Cina il cappuccino al maiale brasato...
Non stiamo scherzando, si chiama Pork Flavoured Latte, costa 68 yuan (circa 10 euro) ed è attualmente disponibile negli Starbucks di tutta la Cina. Si tratta di un cappuccio che combina una salsa aromatizzata di maiale brasato con caffè espresso e latte cotto a vapore. C'è pure una chips di petto di maiale come guarnizione. Presentato in occasione del Capodanno lunare, è un augurio di buona fortuna dal momento che in Cina il maiale è animale simbolo di ricchezza...
Se qualche gestore ha intenzione di introdurre qualcosa del genere in macchina, ce lo faccia sapere, che cambiamo settore...
PURE I LAVORATORI DELL'INFORMATICA IN PRESIDIO... MANIFESTAZIONE IN ACCENTURE
Siamo abituati a ricevere dagli operatori della filiera del vending foto in diretta dei presidi fuori dalle gestioni o dalle fabbriche, ma per la prima volta c'è arrivata un segnalazione da un IT, forse il ruolo più da "colletto bianco"




LAVAZZA CONSIDERA IL VENDING UN CANALE STRATEGICO E LO DIMOSTRA LA SUA STORICA PRESENZA A VENDITALIA, IL SALONE DI RIFERIMENTO PER IL MERCATO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA ITALIANA E NON, AL QUALE NON MANCHERÀ NEMMENO QUEST’ANNO.
MOLTE LE NOVITÀ IN SERBO PER IL COMPARTO, CONCEPITE DALLA TORREFAZIONE TORINESE, IMPEGNATA IN PROGETTI DI SOSTENIBILITÀ A LIVELLO GLOBALE.
D.A. ITALIA HA INTERVISTATO IL MANAGEMENT LAVAZZA E HA SCOPERTO IN ANTEPRIMA LE PRINCIPALI NOVITÀ PER IL VENDING CHE I VISITATORI TROVERANNO IN FIERA A MILANO IL PROSSIMO MAGGIO.

INTERVISTA CON IL MANAGEMENT LAVAZZA
Lavazza sarà presente alla tredicesima edizione di Venditalia. Quali novità presenterete per il mercato del vending tradizionale? Il vending è da sempre un mercato strategico per un business come il nostro e non si può prescindere dalla partecipazione ad una fiera internazionale come Venditalia, luogo d’elezione nel quale presentare le nuove soluzioni che sviluppiamo anche per questo segmento di mercato. Quest’anno presentiamo in fiera Smart Oasi ¡Tierra!, un nostro format pensato e sviluppato con l’obiettivo di valorizzare il momento della pausa caffè e di creare un’esperienza qualitativa adatta anche a realtà aziendali medio-piccole. Smart Oasi ¡Tierra! rappresenta l’evoluzione del progetto Oasi ¡Tierra!, lanciato nel 2023, e già installato in prestigiose location come la biblioteca dell’Università Bocconi di Milano, in Camera a Torino, presso il Centro italiano per la fotografia, in Randstad Box a Milano e nella sede aziendale di Poltrona Frau a Tolentino. È un concept pensato nello specifico per realtà medio-piccole che decidono di investire nella pausa caffè come strumento di benefit per il welfare aziendale, offrendo una soluzione qualitativa, e in grado di trasformare il rituale del caffè in ufficio in un momento rilassante e valoriale: l’allestimento è realizzato in legno, modulabile.
Nelle Smart Oasi ¡Tierra! si possono gustare le capsule Blue ¡Tierra! For Planet Espresso Bilanciato compostabili, che rappresentano l’unione tra qualità e impegno verso la sostenibilità: una pregiata miscela di arabica e robusta biologiche per un espresso dolce e raffinato, con una crema vellutata e dal gusto sorprendente. La freschezza dell’aroma delle miscele selezionate viene preservata grazie alla tecnologia “aroma safe” all’interno della capsula che garantisce l’erogazione ottimale e una qualità eccellente di prodotto.
A Venditalia presentiamo anche un prodotto “ready to drink” pensato per la Generazione Z, che approccia il caffè anche in maniera meno convenzionale, rispondendo a nuove occasioni di consumo, essendo adatto per essere consumato durante gli spostamenti quotidiani. Verranno lanciate due varianti che prendono ispirazione dalle ricette della caffetteria italiana: Espresso&milk e Cappuccino. Si tratta di prodotti a base latte, disponibili in lattine da 250 ml.
Lavazza ha contribuito a sviluppare il mercato dell’OCS in Italia e ancor oggi detiene una posizione di leadership attraverso il sistema Firma Coffee system by Lavazza. Pres enterete in fiera nuove miscele e nuove macchine? Quest’anno presenteremo delle nuove macchine che conterranno fino al 38% di plastica riciclata per i modelli Lavazza Firma Mini e fino al 37% per i modelli

Lavazza Firma Custom Milk, oltre ad avere il packaging composto per il 95% da materiale riciclato e riciclabile, e un manuale in formato digitale. Anche su queste nuove macchine sarà disponibile l’innovativo servizio di telemetria a supporto dei clienti per il monitoraggio delle macchine e per un’assistenza tecnica veloce ed efficiente. Le macchine saranno disponibili nei colori Midnight Black e Ocean Grey e consentiranno di assaggiare tutte le miscele più iconiche di Lavazza.
Quanto è importante per Lavazza la sostenibilità ambientale? Nel Gruppo Lavazza miriamo a produrre un caffè di qualità eccellente, integrando principi di sostenibilità economica, sociale, ambientale in tutti i processi e per tutti i nostri brand. È da sempre il nostro modo di operare, in quanto coerente con i valori della nostra azienda e il nostro purpose “Awakening a better world every morning”, ma negli ultimi anni ha assunto una dimensione programmatica e strutturata in un’ampia strategia di sostenibilità di gruppo.
Per quanto riguarda l’ambiente, abbiamo un approccio scientifico basato sulla misurazione e sulla riduzione progressiva degli impatti, integrato da progetti di compensazione delle emissioni residue che non riusciamo ancora a ridurre.
A titolo di esempio, citiamo alcuni dati relativi

all’ambito dell’economia circolare dal nostro ultimo Bilancio di Sostenibilità, redatto su base volontaria ormai dal 2015: il 98% del caffè del Gruppo è prodotto con energia elettrica rinnovabile, il 67% del packaging dell’intero portfolio prodotti è già riciclabile con un obiettivo del 100% al 2025, più dell’89% dei rifiuti generati dagli stabilimenti produttivi viene recuperato e riciclato e il 97% degli scarti vegetali derivanti dalla lavorazione del caffè è trasformato in fertilizzante.
A livello di filiera, considerato che quella del caffè è particolarmente complessa, arrivando a toccare decine di paesi produttori di caffè nel mondo, abbiamo un approccio di coinvolgimento dei nostri fornitori, per esempio attraverso la piattaforma Ecovadis che ci serve per monitorare le loro performance di sostenibilità e a proporre piani di miglioramento sul rispetto dell’ambiente, dei diritti umani, dell’etica e dell’approvvigionamento sostenibile.
Infine la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus da quasi venti anni, dal 2004, supporta progetti di sviluppo sostenibile in favore delle comunità agricole produttrici di caffè e delle fasce più deboli delle comunità dove opera attraverso la formazione alle buone pratiche agricole, alle tecnologie innovative in agricoltura e all’inclusione sociale: la Fondazione oggi ha al suo attivo 33 progetti in 20 paesi lungo 3 continenti a beneficio di circa 190.000 persone.


NEL MONDO SEMPRE PIÙ CONNESSO DEL VENDING, L'INTEROPERABILITÀ E LA GESTIONE EFFICIENTE DEI DATI RAPPRESENTANO SFIDE SIGNIFICATIVE PER GLI OPERATORI DEL SETTORE.
IN QUESTO PARTICOLARE CONTESTO VEETAMINE EMERGE COME UNA SOLUZIONE INNOVATIVA CHE RIVOLUZIONA IL MONDO DEL VENDING, SFRUTTANDO L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELL'IOT PER AGGREGARE DATI IN TEMPO REALE DA DISPOSITIVI DI VARIE MARCHE, SISTEMI DI PAGAMENTO E SCHERMI TOUCH INTELLIGENTI.
QUESTO NUOVO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DEGLI OPERATORI DEL SETTORE, NON SOLO AFFRONTA, MA RISOLVE DEFINITIVAMENTE I PROBLEMI DI INTEROPERABILITÀ, FUNGENDO DA COLLANTE PER UNIRE E NORMALIZZARE I DATI DI UN ECOSISTEMA DI VENDING FRAMMENTATO.
VEETAMINE NON SI LIMITA A ESSERE UN ULTERIORE SOFTWARE SUL MERCATO, SI POSIZIONA COME IL PEZZO MANCANTE, ESSENZIALE PER OTTIMIZZARE LE OPERAZIONI VENDING IN UN MONDO SEMPRE PIÙ DIGITALE.
PER COMPRENDERE MEGLIO QUESTA INNOVAZIONE, LA REDAZIONE DI DA ITALIA HA INCONTRATO E INTERVISTATO UBALDO FIAMINGO, CO-FOUNDER DI VEETAMINE
Quali caratteristiche distinguono VEETAMINE e quali obiettivi si pone? VEETAMINE è una piattaforma innovativa, specificamente progettata per l'industria del vending e del Coffee Service, che unisce le funzionalità di SaaS (Software as a Service) e DaaS (Data as a Service).
La nostra mission è risolvere i problemi di interoperabilità incontrati dagli operatori nella gestione di parchi macchine multimarca e multi-tipo. Attraverso diverse partnership con i fabbricanti di macchine e sistemi, VEETAMINE sfrutta l'evoluzione tecnologica nell'IoT, offrendo agli operatori del settore vending un servizio di gestione dei dati moderno, efficiente e di alta qualità.
Qual è la situazione attuale nel vending in termini di connettività delle macchine? Oggi sono purtroppo molti i punti deboli dell’industria del vending. Molti operatori del settore si trovano a gestire parchi macchine senza funzioni di connettività. Si calcola che il 76% delle macchine non sia collegato ed il trasferimento dati avvenga manualmente. Inoltre, le poche macchine connesse hanno solo soluzioni proprietarie, il che porta a inefficienze, alti costi e mancanza di dati affidabili per decisioni operative. Inoltre, quando è presente, la telemetria è monodirezionale e gestisce solo informazioni basiche con un protocollo datato come l’EVA-DTS.
Come funziona la tecnologia dietro VEETAMINE?
VEETAMINE funziona come un aggregatore di dati, raccogliendo informazioni in tempo reale da macchine vending, sistemi di pagamento e smart touch screen attraverso connessioni IoT native in grado di inviare e ricevere dati estesi via Cloud. Questi dati vengono poi normalizzati e resi accessibili agli operatori tramite la nostra dashboard, consentendo una gestione e analisi efficiente. I dati sono sempre e solo di proprietà dei gestori.
Quali vantaggi offre VEETAMINE agli operatori?
VEETAMINE rappresenta la chiave per una gestione semplice ma all'avanguardia nel mondo dei servizi di distribuzione automatica, OCS e HORECA. La nostra piattaforma offre agli operatori un modo facile e intuitivo per rimanere sempre connessi con le loro macchine, permettendo loro di ricevere informazioni utili e di inviare comandi in tempo reale. Questo significa che, con pochi clic, possono sapere esattamente come stanno andando le vendite, quali prodotti richiedono un rifornimento e se una macchina necessita di manutenzione, tutto senza complicazioni o bisogno di interventi fisici. E la cosa davvero positiva è che tutto questo avviene automaticamente, garantendo che le operazioni quotidiane siano più fluide e meno onerose, e che i nostri partner possano concentrarsi sul fornire la migliore esperienza possibile ai loro clienti.
Con VEETAMINE, offriamo non solo un modo per semplificare la gestione delle operazioni ma anche per trasformare il modo in cui i nostri clienti interagiscono con le loro macchine e dati, rendendoli veri protagonisti dell'innovazione nel loro settore.
In che modo i consumatori finali possono interagire con le macchine? Con VEETAMINE, il punto vendita diventa un punto di comunicazione, dove i consumatori possono interagire direttamente tramite App. Questo migliora l'esperienza d'acquisto, offrendo promozioni personalizzate, annunci e un'interazione più diretta con i brand.
Qual è stato il feedback del mercato su VEETAMINE fino ad ora? Il feedback è stato estremamente positivo. Gli operatori apprezzano la capacità di VEETAMINE di ridurre i costi e migliorare l'efficienza. Anche i partner e i clienti B2B sono entusiasti della trasparenza e delle nuove possibilità offerte dalla nostra piattaforma.
Come vedete il futuro di VEETAMINE e del settore vending nei prossimi anni? Prevediamo che VEETAMINE continuerà a essere in prima linea
nell'innovazione del settore vending, spingendo verso una maggiore connettività e digitalizzazione. Nei prossimi anni, miriamo a espandere ulteriormente le nostre capacità, integrando tecnologie emergenti per offrire servizi sempre più personalizzati ed efficienti.
Che consiglio vi sentite di dare ai gestori per affrontare l’immediato futuro? Diremmo di non sottovalutare l'importanza dell'interoperabilità e della gestione dei dati nel settore vending. VEETAMINE non è solo una soluzione ai problemi attuali, ma anche un investimento nel futuro del vostro business. Li invitiamo a unirsi a noi in questa rivoluzione digitale per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia IoT.
Sarete presenti a Venditalia 2024? Certamente saremo presenti alla prossima edizione di Venditalia 2024 con il nostro stand, inoltre abbiamo anche organizzato nell’area convegni della Fiera, un momento di incontro con tutti gli operatori del vending.
Sicuramente sarà un'ulteriore ottima occasione per illustrare con chiarezza la nostra piattaforma e i suoi vantaggi.



EDIZIONE DEL SALONE TORINESE
DEDICATO AL COMPARTO
CHIUDE CON RISULTATI SORPRENDENTI LA PRIMA EDIZIONE DEL SALONE CHE HA PORTATO A TORINO IL MONDO DELL’HORECA: OLTRE 10.000 I VISITATORI, CIRCA 150 GLI ESPOSITORI IN RAPPRESENTANZA DI 250 MARCHI. HORECA EXPOFORUM È UN EVENTO ORGANIZZATO DA GL EVENTS ITALIA CON IL PATROCINIO DI REGIONE PIEMONTE, CITTÀ DI TORINO, CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO, UNIONCAMERE PIEMONTE API TORINO, ASCOM, ASSOTURISMO, CNA, CONFARTIGIANATO PIEMONTE, CONFESERCENTI DI TORINO E PROVINCIA, EPAT, FIPE.
PER TRE GIORNI IL MONDO DELL’HORECA È CONFLUITO NEL PADIGLIONE 3 DEL LINGOTTO FIERE DOVE GL EVENTS ITALIA HA ORGANIZZATO LA PRIMA
EDIZIONE DI HORECA EXPOFORUM, L’UNICA MANIFESTAZIONE DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL SETTORE NEL NORD OVEST D’ITALIA.
L’AFFLUENZA DI PUBBLICO, COMPOSTO SOLO DA PROFESSIONISTI DEL COMPARTO È STATA INCESSANTE, SUPERANDO QUOTA 10.000 GIÀ A FINE
MATTINA DELLA TERZA GIORNATA. L’OFFERTA È STATA COMPLETA: CIRCA 150 GLI ESPOSITORI IN RAPPRESENTANZA DI 250 MARCHI, TRA DOLCE, SALATO, MIXOLOGY (L’ARTE DEL MISCELARE VARI DRINK E VARI INGREDIENTI), BIRRA, CAFFÈ, ARREDAMENTO E RETAIL, MACCHINARI E ATTREZZATURE, SOLUZIONI DIGITALI ED EDITORIA, STARTUP ED ECCELLENZE LOCALI. “MANCAVA UN EVENTO COSÌ A TORINO”, È IL COMMENTO UNANIME DI ESPOSITORI E VISITATORI.
“Ringraziamo tutti coloro che hanno colto con noi questa sfida e preso parte alla prima edizione di Horeca Expoforum, tra espositori, professionisti in visita, partner, giornalisti “, ha commentato Gàbor Ganczer, amministratore delegato di Gl events Italia: “I risultati positivi confermano l’importanza della filiera e la necessità di avere un punto di riferimento per questo comparto nel nord ovest d‘Italia. La manifestazione, che ha interessanti margini di crescita, avrà cadenza annuale”.
Tante prelibatezze hanno sedotto i visitatori: centinaia i gelati distribuiti da Pepino, quasi 8.000 gli assaggi somministrati da La Pizza che non ti aspetti. Gremito lo stand di Miss Breakfast, insieme a Ristopiù, tra croissant quadrati e cilindrici con gustose farciture. Dalle 10 alle 18 di ogni giorno tutti i forni e le cucine hanno lavorato in continuazione. Tra le curiosità i robot di servizio in circolazione nelle vie di passaggio tra gli stand. Impropriamente definiti “camerieri”, ristoranti, pizzerie e gelaterie stanno iniziando a introdurre questi robot nei propri locali. Estremamente utili per sostenere carichi pesanti, per velocizzare i processi (ad esempio la sparecchiatura), ma anche per l’accoglienza (possono guidare i clienti ai tavoli) e l’intrattenimento (possono portare una torta di compleanno con accompagnamento musicale e luminoso). Il pubblico di professionisti ha premiato tutti gli stand (food, pasticceria, caffè, attrezzature, arredamento, servizi, ecc.) dando vita a importanti contatti di business.
Il palinsesto di appuntamenti ha ulteriormente movimentato le tre giornate. Si è parlato di ricette, degli ingredienti che fanno il bello e il cattivo tempo nei processi produttivi,
come ad esempio il burro di cacao per il cioccolato, del cupping - metodo di assaggio per la valutazione del caffè - e della realizzazione della tazzina giusta per mantenere il calore e creare la tipica crema compatta che lo caratterizza Ma si è discusso anche dell’importanza della comunicazione attraverso Tik Tok “che oggi conta 23 milioni di utenti mensili attivi in Italia, il 68% dei quali ha più di 25 anni“ - ha spiegato Valentine Leroy, strategic partnership manager di Tik Tok: “Soprattutto: dalla visualizzazione di Tik Tok, considerata sempre più una piattaforma di apprendimento, il 92% passa all’azione: va sui siti correlati, approfondisce e compra”. Qui, dove la comunità food and beverage è una delle più grandi, è dunque indispensabile imparare a muoversi e a Horeca Expoforum sono stati dati molti suggerimenti, partendo da tre parole-chiave: autenticità, semplicità, costanza.
Horeca Expoforum è stata anche la prima tappa della terza edizione del Master Coffee Grinder Championship 2024, vinto da Fabio Ferrara che, con la seconda classificata, Anna Izzo, accederà alla finale nazionale. Tutti i competitor hanno apprezzato la qualità e la completezza delle attrezzature messe a disposizione, ma hanno anche riconosciuto quanto la cultura e l’informazione siano fondamentali al bar, infatti la difficoltà aggiuntiva di quest’anno nella gara è stata parlare ai giudici di argomenti di cultura generale estratti a sorte.
Annunciata la seconda edizione dell’evento, che tornerà nel 2025.
















SE CON LA FINE DELLA PANDEMIA SI ERA DIFFUSO UN CAUTO OTTIMISMO CIRCA LA RIPRESA DEI CONSUMI E DELL’ECONOMIA, NEMMENO DUE ANNI DOPO SIAMO A FARE I CONTI CON UNA REALTÀ BEN DIVERSA.
IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È DIVENTATO DI FATTO UNA CRISI GLOBALE CON CONSEGUENZE DI VASTA PORTATA I CUI EFFETTI SI RIPERCUOTONO SU VARI SETTORI, NON ULTIMO L’AGROALIMENTARE E, NEL DETTAGLIO DELLA NOSTRA ANALISI, LA PRODUZIONE E LA DISTRIBUZIONE DI CAFFÈ.
Come sappiamo, il caffè è la bevanda più amata dagli italiani, ma non solo: nel mondo se ne consumano circa 2 miliardi di tazze e la sua popolarità non conosce crisi. La produzione della materia prima, il caffè verde, è diminuita in tutti i principali paesi produttori (Brasile, Vietnam, Etiopia) a causa del fallimento dei raccolti dovuto proprio alle temperature troppo alte o irregolari e il proliferare di parassiti distruttivi, che hanno alterato le condizioni naturali ottimali per la coltivazione della pianta del caffè: le piante crescono ad una temperatura media annua di 23 gradi per l’Arabica e 20,5 per la Robusta e oggi siamo ben lontani da questa costanza climatica.
Tutte queste problematiche hanno come logica conseguenza un aumento dei prezzi del caffè, poiché la produzione è diventata più costosa. Non si tratta, tuttavia, solo di un problema di approvvigionamento per i Paesi importatori: la crisi del settore caffeicolo comporta importanti ripercussioni negative sulle condizioni di lavoro nelle piantagioni (quindi nelle condizioni di vita delle famiglie dei contadini) poiché i produttori locali, a fronte di guadagni inferiori, saranno meno incentivati ad investire e si rivolgeranno ad altre tipologie di coltivazioni, più redditizie. Un mancato investimento che coinvolgerà a ruota le decine di milioni di impiegati nella filiera: trasporto, imballaggio, distribuzione, commercializzazione e somministrazione della bevanda nera.
A pagarne per primi il prezzo più alto saranno Vietnam e Brasile (produttore di oltre un terzo dei chicchi totali), colpiti l’uno da precipitazioni eccezionali e l’altro da ondate di calore straordinario. In questi due stati si producono le due varietà più diffuse di caffè, l’Arabica e la Robusta, che rappresentano quasi il 99% della fornitura globale. Secondo le stime, circa la metà dei terreni destinati alla coltivazione di queste due origini rischia di scomparire entro il 2050, proprio a causa del clima “impazzito”.
Il 2023 è stato l’anno-record per la stagnazione della produzione di caffè, con una crescita ferma allo 0,1% e le previsioni dell’ICO (International Coffee Organization) per il 2024 sono anche peggiori Secondo l’Università Humboldt di Berlino, l’Arabica risulterà quasi irreperibile, con un calo produttivo che potrebbe attestarsi a -85% e gli stock toccheranno i minimi storici, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 12 anni.
Quando parliamo di caffè e di aumento di prezzi il cambiamento climatico che genera crisi nella produzione della materia prima non è purtroppo l’unico problema con cui dobbiamo confrontarci. Ad aggravare la già precaria situazione, l’inasprimento del conflitto arabo-palestinese in seguito agli eventi tragici del 7 ottobre 2023 che ha riacceso le ostilità non solo tra i due stati mediorientali, ma nell’intera area del Mar Rosso. Gli attacchi dei ribelli Houti (gruppo armato e politico dell'estremo nord dello Yemen, ndr) nel golfo costringono le navi commerciali a circumnavigare l’Africa per evitare

l’attraversamento del Canale di Suez, con costi elevatissimi per la navigazione, che potrebbero ricadere sui consumatori finali. Meno navi, meno materia prima, più costi per trasportare i prodotti; senza contare i rallentamenti nell’export del prodotto finito: è questo lo scenario in cui sono costrette ad operare le aziende dell’“universo caffè” e dell’agroalimentare in generale. La crisi nel Mar Rosso, infatti, secondo il Centro Studi Divulga mette a rischio circa 5,3 miliardi di euro di approvvigionamenti, ovvero il 9% delle materie prime agroalimentari importate dall’Italia.
Quali sono le possibili soluzioni? Se per quanto riguarda il conflitto arabo-palestinese dobbiamo sperare in una rapida soluzione pacifica e un nuovo equilibrio nell’area, lo scenario legato al cambiamento climatico preoccupa non poco tutti gli attori coinvolti nella filiera del caffè e sono al vaglio alcune possibili soluzioni. Tra queste, la piantumazione di alberi da frutta vicino alle piantagioni per generare ombra e abbassare così le temperature; l’evoluzione genetica controllata della pianta del caffè in una variante capace di resistere a temperature più alte o, al contrario, la coltivazione a un’altitudine maggiore. Tutte le ipotesi per ora restano tali e, nel caso venissero adottate soluzioni alternative, bisognerebbe fare i conti con l’impoverimento degli attuali coltivatori, le cui attività verrebbero compromesse se non stroncate: saremmo allora di fronte ad una crisi umanitaria, oltre che economica, con buona pace della tanto decantata sostenibilità.

PER CONTINUARE A CRESCERE L'AGROALIMENTARE MADE IN ITALY DEVE GUARDARE ALL'ESTERO E AL FUTURO. STA EMERGENDO INFATTI UN MIX DI FATTORI CHE POSSONO RAPPRESENTARE UN RISCHIO MA ANCHE UNA OPPORTUNITÀ PER LE NOSTRE IMPRESE: VOLATILITÀ MATERIE PRIME, COSTI ENERGETICI, POLARIZZAZIONE DEI CANALI DISTRIBUTIVI.
UN MADE IN ITALY SEMPRE PIÙ PRESENTE SULLE TAVOLE DI TUTTO IL MONDO E CONSAPEVOLE DI UN RUOLO GUIDA SUL PIANO DELLA QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ SI PRESENTERÀ AL GRAN COMPLETO IN OCCASIONE DELLA 22ESIMA EDIZIONE DI CIBUS (FIERE DI PARMA, 7 -10 MAGGIO), COME ILLUSTRATO OGGI AL MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELLE FORESTE, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA.
"Il made in Italy è l'insieme delle migliori qualità che possiamo offrire. Dobbiamo raccontare al resto del mondo l'eccellenza del sistema agroalimentare italiano facendo conoscere sempre di più i nostri prodotti. L'export rappresenta un asset primario per l'economia della Nazione, per questo è fondamentale creare occasioni, in cui incontrarsi e discutere dei nuovi scenari e delle nuove strategie per il settore. Cibus, che ho avuto modo di presentare a inizio marzo in Giappone insieme al presidente dell'Agenzia ICE Matteo Zoppas e all'ambasciatore Gianluigi Benedetti, rappresenta senz'altro un momento per affermare il nostro modello alimentare come riferimento globale", dichiara il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida
Nel 2023 l'export, secondo i dati Istat, nonostante un leggero calo dei volumi ha registrato un valore pari a oltre 52 miliardi di euro, con un aumento del +6,6% rispetto al 2022. L'orizzonte del settore è molto incerto a livello globale per l'incertezza degli scenari internazionali, ma anche delle normative intra ed extra UE. Nonostante la riduzione dei margini e del reddito disponibile, il rischio di nuovi dazi e di legislazioni iper restrittive, le aziende del settore continuano ad investire e innovare guardando con crescente attenzione alle esigenze del consumatore e del pianeta, come dimostrano le migliaia di prodotti che saranno esposti a Cibus 2024 per ridare valore a categorie messe a dura prova dalle guerre e dalla crisi climatica.

"Federalimentare è onorata di contribuire, insieme a Fiere di Parma, alla realizzazione di Cibus 2024. Un'edizione che si preannuncia da record, come dimostra il numero dei partecipanti. Per la Federazione si tratta di un'importante occasione in quanto l'industria alimentare, oltre a generare prodotti e occupazione, con le sue attività contribuisce alla sicurezza alimentare e al benessere degli italiani, a dimostrazione del suo elevato valore sociale. L'industria alimentare italiana, inoltre, si presenta a Cibus 2024 come un comparto sano, in costante crescita e che gode di grande fiducia da parte dei consumatori. Tale fiducia si riflette anche all'estero, dove l'industria alimentare italiana sta conquistando sempre più mercati, contribuendo ad esportare il Made in Italy e lo stile di vita italiano nel mondo", dichiara il Presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino.
I prezzi alimentari al consumo purtroppo per fattori esogeni alle imprese - secondo i dati di Federalimentarecorrono così più dell'inflazione: una tendenza che contraddice le antiche doti calmieratrici del settore e che si evidenzia anche nei primi mesi del 2024. Nel 2023, a fronte di un'inflazione media del 5,7%, i prezzi al consumo del comparto si sono attestati al +9,8% e questi aumenti non riusciranno a coprire l'impennata dei costi di produzione.
Segnali ulteriori di vulnerabilità emergono guardando anche le macro quotazioni internazionali delle materie prime agricole, che nel decennio 2014 - 2024 sono tutte cresciute a doppia cifra (Fonte Banca Mondiale). Elementi che si sommano, secondo Federalimentare, alle tensioni delle importazioni cerealicole che –anche a causa del conflitto Ucraino – sono ad alto rischio con evidenti conseguenze sulla volatilità dei prezzi dei prodotti che sono alla base della dieta mediterranea.
Un caso emblematico per esempio è rappresentato dall'olio extravergine di oliva, dove il raddoppio dei costi della materia prima, e quindi l'aumento esponenziale dei prezzi del prodotto finito, ha costretto un consumatore italiano su 3 ha ridurne il consumo, come ha rilevato una recente ricerca presentata in occasione del Cibus Lab a Bitonto lo scorso 8 marzo
"C'è una mutazione negli assetti fieristici e nella loro internazionalizzazione che vanno cavalcati perché altrimenti rischiamo di restare indietro rispetto agli altri paesi; non è solo questione di dove possiamo arrivare sfruttando questi mutamenti ma dove rimarremmo se non lo facessimo. Sia un esempio quanto sta accadendo nel panorama delle piattaforme fieristiche fuori dall'Italia legate al mondo del vino. Eventi come Cibus sono molto importanti per fare il punto sulla situazione dei mercati domestici ed internazionali, ma anche l'opportunità, soprattutto per le PMI, per iniziare o accrescere il proprio percorso di internazionalizzazione, rafforzando la presenza e individuando nuove opportunità e nuovi mercati", afferma Matteo Zoppas, Presidente di ICE
"Le fiere - continua - sono il punto di incontro tra buyer esteri, che arrivano in italia anche grazie all'Agenzia ICE, e gli imprenditori italiani, soprattutto quelli delle PMI, che hanno la possibilità di stringere i rapporti e concludere contratti che in alcuni casi potrebbero far raddoppiare il fatturato in pochi anni. Stiamo assistendo ad una forte accelerazione di tutto il Sistema paese, attraverso l'intensa collaborazione tra ICE, CDP, Sace e Simest, sotto la guida dei ministeri coinvolti che anche loro stanno serrando i ranghi, nel sostegno agli imprenditori che vogliono andare all'estero. Un esempio della capacità di far sistema è senza dubbio l'operazione che ha portato la pasta italiana nello spazio e che rappresenta un'opportunità promozionale incredibile per la cucina italiana soprattutto se la colleghiamo alla candidatura a Patrimonio immateriale UNESCO promossa dai ministri Sangiuliano e Lollobrigida. Dobbiamo essere bravi a sfruttare queste attività di promozione perché la cucina italiana non è solo valore numerico ma ha un ruolo ed un valore strategico per l'Export italiano nel mondo", conclude Zoppas
Esempi che evidenziano nel complesso come l'Industria alimentare nazionale, nonostante sia strutturalmente "ostaggio" dei trader internazionali per circa un terzo delle materie prime, continua a competere e a crescere grazie ad una straordinaria flessibilità e creatività che ha consentito ai consumatori italiani di non impoverire troppo il proprio carrello della spesa e ai distributori internazionali adattare rapidamente i propri assortimenti per non perdere troppi volumi.

"Il futuro del Made in Italy Alimentare - afferma Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parmadipenderà dalla sua capacità di continuare ad innovare e investire restando fedele a tradizioni e territori.
Dall'osservatorio privilegiato di Cibus siamo molto fiduciosi rispetto alla consistenza delle nostre imprese e dei nostri prodotti. Negli ultimi anni abbiamo ulteriormente incrementato il value for money della nostra offerta che diventa sempre più interessante per le principali geografie del nostro export a tutto vantaggio della bilancia commerciale e delle varie filiere"
In questa chiave Cibus ha promosso e realizzato un Osservatorio sul settore food, che Fiere di Parma svilupperà in collaborazione con il CERSI, Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Un Monitor per offrire a imprenditori, manager e policy-makers un quadro costantemente aggiornato sull'andamento internazionale del settore food, fornendo indicazioni utili ai fini della ricerca di opportunità di sviluppo commerciale nei mercati esteri attraverso una metodologia comparata e costantemente aggiornata. Già in occasione del salone verrà presentato in anteprima un primo nucleo di dati della ricerca volta ad analizzare i trend della competitività delle principali regioni del mondo (Europa, America, Asia). Uno studio che vedrà la sua piena realizzazione in autunno, con l'analisi dei dati sulle esportazioni di 11 Paesi chiave: Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia Belgio, Paesi Bassi, USA, Cina, Brasile e Thailandia. L'obiettivo è fare un assessment sulla competitività internazionale di ciascun paese, attraverso l'analisi dell'evoluzione della posizione competitiva negli ultimi cinque anni e dei principali mercati di destinazione dei prodotti alimentari.
La manifestazione di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italy, frutto della consolidata collaborazione tra Fiere di Parma e Federalimentare, presenta una 22esima edizione che quest'anno supererà ogni altra per numero di espositori (oltre 3.000 brand e una lista di attesa di 600 aziende) e per la presenza di buyer della grande distribuzione italiana e internazionale - ad oggi quasi 2.000 già registrati - provenienti da mercati come Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 sarà inoltre l'anno dei Paesi dell'area Asean, con il ritorno della Cina, la grande assente durante la pandemia, e un'importante delegazione dal Giappone.
Cibus - 120mila mq di superficie espositiva distribuita su 8 padiglioni - offrirà uno spaccato completo del settore alimentare italiano, presentando in fiera tutto il meglio dei principali settori dell'Agroalimentare Made in Italy: formaggi e derivati del latte, carni e salumi, gastronomia e prodotti surgelati, oltre alla sezione grocery, con pasta, dolci, conserve e condimenti, pilastro del nostro export agroalimentare.
A Parma, grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, saranno infatti presenti buyer, category manager e responsabili acquisti delle più importanti catene di supermercati.
Saranno altresì presenti le realtà di riferimento a livello internazionale per l'horeca, così come gli importatori e i distributori chiave per il Made in Italy nel mondo.
Una nutrita presenza internazionale, risultato del roadshow che Cibus ha sviluppato nell'ultimo anno nei principali mercati insieme ad Agenzia ICE. Un tour globale che ha già toccato Colonia, Shanghai, Las Vegas e che vedrà tra le prossime tappe Dubai e Tokyo, per concludersi tra giugno e ottobre a New York (USA) e Parigi. Tantissimi i Top Buyer che potranno vivere l'esperienza immersiva dei Cibus Destination, un programma di retail e technical tour altamente coinvolgenti, organizzati nel territorio e all'interno delle aziende della Food Valley.
Previsti anche tour on site, tra gli stand di Cibus, con visite e degustazioni dedicate alle richieste ed esigenze specifiche dei top buyer italiani ed esteri.
Prodotti regionali, fuori casa, innovazione, prodotti di nicchia e per il segmento fine dining: sono solo alcuni percorsi di scoperta che guideranno i visitatori professionali tra gli stand della fiera. Lo spazio, collocato strategicamente all'ingresso del padiglione 7 (ingresso Ovest), ospiterà alcune aree di successo di Cibus, come l'Innovation Corner – la vetrina espositiva delle novità di prodotto presentate in fiera dagli espositori – e la Startup Area nata in collaborazione con Le Village di Crédit Agricole.
Per la prima volta a Cibus inoltre "T-OWN": un progetto che, in modo originale, presenterà le idee e le iniziative messe in campo dalle aziende agroalimentari per informare i consumatori finali delle caratteristiche sociali, energetiche e nutrizionali dei singoli prodotti. Una call for ideas progettata dallo spin off T_OOL.
Tra le anticipazioni, anche un ricco programma di convegni e iniziative dedicato all'Authentic Italian Food&Beverage Il focus interesserà tre grandi filoni tematici: i nuovi equilibri tra distribuzione e industria di marca, esplorando le ricadute sulla filiera dopo i recenti patti anti-inflazione; la protezione e valorizzazione del patrimonio gastronomico tradizionale attraverso il confronto delle diverse esperienze e best practice dei consorzi nazionali ed esteri; i percorsi tematici negli spazi di Cibus dedicati agli operatori dell'Ho.Re.Ca.

VENDITALIA 2024
INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ
FERVONO I PREPARATIVI PER LA PROSSIMA EDIZIONE DI VENDITALIA, LA PIÙ IMPORTANTE MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA, IN PROGRAMMA DAL 15 AL 18 MAGGIO 2024 NELL’INNOVATIVO QUARTIERE FIERAMILANO RHO.
ORGANIZZATA DA VENDITALIA SERVIZI E PROMOSSA DA CONFIDA, ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA, VENDITALIA PUÒ GIÀ OGGI CONTARE SU UN AMPIO NUMERO DI ESPOSITORI, OLTRE 250, PER IL 33% ESTERI.
VENDITALIA is the first event at Fiera Milano to calculate its carbon footprint marking an impotant step towards sustainability .

La manifestazione ha luogo in un momento particolarmente propizio per il mercato: il settore del vending, infatti, continua a correre. In Italia nel 2023 erano quasi 4mila (3.742) le attività del settore, (+1,5% rispetto al 2022; fonte: elaborazione del Registro delle Imprese per CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, sui dati del quarto trimestre 2023).
Le vending machine installate nel nostro Paese hanno superato le 835 mila unità e le consumazioni si sono attestate a circa 4 miliardi per un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro. La Lombardia, con le sue 478 imprese del vending, rimane al primo posto e si conferma la vending valley italiana, con un peso del 13% sul totale nazionale. Milano, con 208 imprese, è la seconda città per numero di imprese dopo Roma (con 249 aziende).
VENDITALIA porterà in manifestazione il meglio della produzione di macchine, servizi e prodotti, che si caratterizzano tutti per la forte carica innovativa, ma con una particolare attenzione al tema della sostenibilità.
Proprio per essere all’altezza degli standard del suo settore su questo tema ormai fondamentale, VENDITALIA ha avviato il calcolo dell’impronta carbonica della manifestazione, con la collaborazione di Fiera Milano. Si tratta del primo evento ospitato nei quartieri della società fieristica ad avviare questo tipo di procedura, che coinvolge tutta la filiera produttiva della manifestazione, dall’ingaggio dell’espositore allo smantellamento.
Grazie all’esperienza di Fiera Milano, infatti, che già da tempo ha avviato il calcolo dell’impronta carbonica di alcune manifestazioni direttamente organizzate, è stato possibile calcolare le emissioni dell’ultima edizione di VENDITALIA. Il calcolo è stato effettuato tenendo conto delle attività pre-manifestazione (conteggiando, ad esempio, strutture e materiali), durante l’evento (dove forte impatto ha avuto la mobilità visitatori ed espositori) e post-manifestazione (dove forte influenza hanno avuto i rifiuti).
Partendo da questa prima misurazione, l’obiettivo sarà avviare un circolo virtuoso di monitoraggio delle emissioni generate edizione dopo edizione e intraprendere iniziative di efficientamento circoscritte a specifiche fonti emissive VENDITALIA e CONFIDA hanno, per questo, già avviato una serie di attività per sensibilizzare espositori e allestitori a realizzare concretamente comportamenti utili alla diminuzione dell’impronta carbonica.
La manifestazione non sarà soltanto un momento di business, ma anche un’occasione di formazione per tutti gli operatori. Non mancheranno infatti convegni e workshop sulle dinamiche di settore e sulle novità tecnologiche proposte dagli espositori. In un contesto in rapida evoluzione come quello del vending, infatti, la professionalizzazione di tutti gli addetti è fondamentale per restare competitivi e guardare alle nuove sfide del comparto con consapevolezza.
L’appuntamento con VENDITALIA 2024 è dal 15 al 18 maggio 2024 nei padiglioni 8-12 di Fieramilano Rho

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VEETAMINE rivoluziona il vending offrendo un servizio di gestione dei dati moderno ed efficiente. Aggrega i dati in tempo reale da tutti i dispositivi IoT (macchine, sistemi di pagamento, smart touch screen, ecc.) risolvendo in modo definitivo i problemi di interoperabilità dei parchi macchine multimarca.
VEETAMINE è il pezzo mancante che risolve i punti deboli di ogni ecosistema digitale vending, unendo tutti i punti e normalizzando i dati.