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Armando Cusani

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Comunicazione politica e attività amministrativa del Presidente della Provincia di Latina Anno IV - numero 99 | 20 luglio 2012 |Supplemento al Periodico di approfondimento politico Agorà - Registro Stampa del Tribunale di Latina n.877 del 9/3/2007

PORTUALITÀ LAZIALE E LE PAROLE IN LIBERTÀ DEL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ, PASQUALINO MONTI

Salviamo le Province non il provincialismo a pagina 3

VIABILITÀ

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na chiara bocciatura dell’applicazione del federalismo portuale dei porti laziali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta rappresentano le recenti dichiarazioni del neo

La Provincia realizza un ponte e una rotatoria a Borgo Le Ferriere a pagina 5

presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti rilasciate in occasione di un convegno svoltosi a Civitavecchia.

“HOTEL CUSANI”: UNA PICCOLA STORIA PER UNA GRANDE POLEMICA POLITICA

CASO CUSANI

Uno squallido sciacallaggio politico da pagina 6 a pagina 18

continua a pagina 2

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18 luglio2012

PORTUALITÀ LAZIALE E LE PAROLE IN LIBERTÀ DEL PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ, PASQUALINO MONTI

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onti quando parla dei tre obiettivi strategici per la crescita della portualità commerciale laziale, dimentica, irresponsabilmente, che esiste anche un terzo porto che è quello di Gaeta. Nei suoi tre obiettivi strategici dove ha una fortissima disponibilità finanziaria afferma; primo obiettivo è quello di far diventare Civitavecchia, attraverso un fortissimo piano di investimenti di oltre 300 milioni di euro, un polo logistico per Marche, Umbria e Molise il tutto grazie alla costruzione di nuove infrastrutture sia portuali, retroportuali che stradali. Secondo il porto di Fiumicino diventerà anch’esso attraverso un piano d’intervento di 70 milioni di euro il secondo scalo croceristico della Regione Lazio. Terzo e ultimo obiettivo far diventare Civitavecchia un importante polo sia per le crociere sia per le famose Autostrade del Mare. In tutto questo scenario di crescita sia economica sia occupazionale il porto di Gaeta è tagliato completamente fuori in tutto e per tutto, neanche un solo accenno nei suoi interventi. È praticamente vergognoso per un territorio

come il nostro che ha grandi prospettive logistiche non venga considerato per nulla dal presidente Monti quando invece nella nostra ricerca, commissionata all’Università Federico II, presentata in occasione di un convegno svoltosi a Gaeta, è emerso chiaramente che molte multinazionali delle province di Latina, Frosinone, Caserta e Campobasso vedono nel porto di Gaeta una valida e competitiva piattaforma logistica. La verità che è sotto gli occhi di tutti è un’altra, la nuova gestione dell’Autorità Portuale nei fatti non lavora assolutamente alla crescita della nostra portualità anzi, da quello che emerge anche dalle ultime dichiarazioni del neo presidente Pasqualino Monti continua irresponsabilmente a indebolirci in tutti i sensi facendoci rimanere ai margini di ogni discorso. Personalmente, e ne sono convinto, il loro unico scopo è di accaparrarsi tutto in traffico che nasce dalle province del sud Lazio trasformando il porto di Gaeta in una discarica a cielo aperto per merci polvere senza nessuna prospettiva di sviluppo. Il federalismo portuale non deve e non può continuare a essere una bandiera da sven-

tolare ai quattro venti nei tavoli di governo sia regionale che centrale per accaparrare finanziamenti per poi non fare nulla per il porto della nostra provincia. Quotidianamente ricevo lamentele da parte d’imprenditori legati al porto che denunciano ritardi su molti procedimenti amministrativi di competenza dell’Autorità Portuale. Ne sono un esempio clamoroso le recenti votazioni per il rinnovo di alcuni componenti del comitato portuale, dove ben 11 lavoratori portuali sono stati esclusi dalle votazioni con metodi assolutamente incomprensibili da parte dell’Autorità Portuale, e i lavori di potenziamento del porto commerciale di Gaeta, dove mancano i soldi per chiuderli definitivamente, mentre a Civitavecchia e Fiumicino piovono soldi. Tutto questo, purtroppo, alimenta in me l’idea che la gestione dell’Autorità Portuale ancora oggi non riesce a trovare un confronto sereno e produttivo con la realtà portuale del nostro territorio e dove occorrerebbe da parte dell’ente una diversa impostazione fatta di azioni concrete e chiare. Armando Cusani Presidente della Provincia di Latina


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20 luglio 2012

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SALVIAMO LE PROVINCE NON IL “PROVINCIALISMO” “S

alviamo le province, non il provincialicasioni di vero spreco, senza salvaguardaterritorio in termini di servizi solo 1.050 mismo”, è un documento sottoscritto dai re le caste più o meno influenti. lioni di euro, con uno scarto di 200 milioni sindaci della Provincia di Latina per rilevare I sindaci dei Comuni della Provincia di Ladi euro. come l’operazione di soppressione-accortina sottoscrivono a chiare note anche di È evidente che la legislazione tende a sodpamento delle province italiane paventata prendere definitivamente atto che quella in disfare i macro bisogni di una Capitale dal Governo non sarà affatto indolore, socui vivono è una “regione artificiale incamondiale piuttosto che una città provinciaprattutto dal punto di vista identitario. pace di tenere unito sotto un comune denole, mentre le politiche di sviluppo vengono Le province hanno una lunga storia, adminatore l’area romana, reatina, viterbese, tarate sulle esigenze di Roma piuttosto che dirittura più antica sulle aree provinciadi quella unitaria: li. L’assetto istituzioquando nasce lo nale del Lazio è un Stato Unitario, nel chiaro esempio di 1861, l’ordinamencom’è insufficiento dello Stato su te oggi e di quante base provinciale è siano le iniquità e le già attivo dal 1859, disuguaglianze che anno in cui con il produce. c.d. Decreto Rattazzi I sindaci del Comuni sono istituite le Prodella Provincia di Lavince sulla falsariga tina auspicano, andell’organizzazione che attraverso il loro statale francese. documento, che gli Le regioni, al contraeletti del territorio si rio delle province, facciano parte attiva hanno una nascita per un processo di più recente e un rinnovamento istitucontenuto identitario zionale che solleciti notevolmente infeuna modifica costiriore essendo frutto tuzionale articolata, di accorpamenti e concordata con le divisioni fatte a tarappresentanze dei volino, che per tale comuni e delle promatrice mostrano vince e dalle Autooggi maggiori segni nomie Locali (Upi, di inadeguatezza. Anci e Cal). Le regioni, è risapuChe avversino le to, non hanno mai continue discussioni soddisfatto il senso e tentativi di modidi appartenenza del ficare l’assetto istituL’assetto istituzionale del Lazio è un chiaro esempio cittadino italiano, zionale attraverso lo di com’è insufficiente oggi e di quante siano le più legato a città e strumento parlamenprovince. tare inidoneo ad asiniquità e le disuguaglianze che produce. Per queste motisicurare certezza e vazioni ai sindaci stabilità del procesdei Comuni pontini so rinnovatore che è apparso indilaanima da anni il nozionabile porre sul stro Paese. tavolo del confronto politico la discussione pontina e ciociara, ambiti territoriali troppo Infine, esprimono contrarietà assoluta a sulla necessità di una modifica Costituziodiversi che meritano comunque un goverogni proposta di accorpamento o soppresnale, che potrebbe ripartire proprio dall’arno equanime, uguale e parimenti adeguato sione della Provincia di Latina, per quello ticolo 114, stabilendo un nesso democratialle risorse che ciascun territorio produce”. che ha rappresentato nella vita amministraco e funzionale fra comuni e province, sulla Una regione dove l’assistenza sanitaria tiva delle realtà comunali nel passato e nel base di proposte condivise che tengano connell’area romana è pari a 2.438 euro pro più recente presente. to: della capacità concreta di dare risposte capite mentre nel territorio pontino è ferma ai cittadini, della capacità di rappresentare a 1.664 euro; a fronte di 1.350 milioni di Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani adeguatamente questi ultimi e valorizzarne euro prelevati dalla Provincia di Latina atle voci, eliminando gli enti intermedi, le octraverso la fiscalità regionale, tornano al


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20 luglio 2012

MOSCARDELLI SCOPRE L’AUTOSTRADA ROMA-LATINA E FONDA UN COMITATO AD HOC S

ono due giorni che il consigliere regionale del PD Claudio Moscardelli ingombra le pagine dei giornali su un’iniziativa da lui patrocinata: la costituzione di un Comitato per la realizzazione dell’autostrada RomaLatina e della bretella Campoverde-CisternaValmontone. Riteniamo singolare l’iniziativa del consigliere Moscardelli, perché all’epoca del governo regionale guidato da Piero Marrazzo, aveva la forza contrattuale politica per determinare un corso forse diverso dell’opera viaria strategica, soprattutto per la Provincia di Latina. Dopo ben quattro anni d’inutili discussioni, perché tanto è durata la legislatura regionale di Marrazzo (poi sapete tutti com’è terminata), finalizzate esclusivamente ad alzare una cortina fumogena nei confronti di cittadini e imprenditori del territorio che da decenni aspettano l’infrastruttura viaria programmata dal governo Berlusconi, oggi

Moscardelli ne vuole addirittura accelerare i tempi tecnici per la realizzazione. È pronto, afferma coram populo, a incontrare finanche ministri e sottosegretari, mentre non gli interessa più fare polemiche con il

Popolo della Libertà della Provincia di Latina che alcuni mesi orsono si era fatto parte attiva nell’approvazione del progetto in Conferenza dei Servizi, contribuendo al miglioramento dell’opera.

Come dimentica il protocollo d’intesa sottoscritto tra la Regione Lazio marrazziana e il Comune di Latina. Ed è oltremodo di poca memoria il consigliere Moscardelli perché in tutto il suo percorso di promozione dell’ormai istituito Comitato, dimentica anche che il centro destra regionale della governatrice Renata Polverini in pochi mesi ha dato completa soluzione per la realizzazione della Roma-Latina e della bretella Campoverde-Cisterna-Valmontone, con la pubblicazione del bando di gara. Oggi, evidentemente, il consigliere regionale del PD e i suoi fedeli sostenitori, hanno compreso appieno che l’opera si avvia seriamente verso la realizzazione, e con uno scatto da centometristi cercano di anticipare i tempi per trarne vantaggi di natura politica. Alessandro Calvi Capogruppo del Pdl - Comune di Latina

Paolo Graziano

Capogruppo del Pdl - Provincia di Latina


20 luglio 2012

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LA PROVINCIA REALIZZA UN PONTE E UNA ROTATORIA A BORGO LE FERRIERE Cerimonia ufficiale dell’avvio dei lavori questa mattina (20/7/2012) con la presenza del presidente Cusani e del Sindaco di Latina Di Giorgi

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inquecento i giorni previsti per la sua realizzazione, 2.135.000,00 euro il costo di un’opera attesa da tempo dai cittadini: parliamo di un ponte con annessa rotatoria viaria che la Provincia di Latina sta realizzando a Borgo Le Ferriere. Una iniziativa importante, spiega il presidente Armando Cusani, che rientra “Nel pieno rispetto dell’immenso patrimonio storico e della natura archeologico-culturale e religiosa del luogo, in un’ottica di valorizzazione territoriale, la Provincia di Latina scende in campo allo di scopo riqualificare il territorio attraverso interventi che favoriscono, in piena sicurezza, un incremento della fruibilità delle sue risorse storico-naturalistiche quale volano per lo sviluppo socioeconomico. Il processo di riqualificazione non può che partire dal miglioramento della viabilità che richiede maggiore fluidità e sicurezza. Il realizzando progetto del nuovo svincolo lungo la S.P. Velletri-Anzio II prevede, infatti, l’eliminazione della pericolosità stradale dovuta all’attuale geometria dell’incrocio tra la S.P. del Cavaliere (che trasferisce il traffico veicolare sulla S.R. 148-Pontina) e la S.C. Ferriere (che collega il Borgo alla località Campoverde), risultante inadeguata a garantire un sufficiente livello di sicurezza stradale. Attraverso la realizzazione di una rotatoria, che consente anche un miglioramento della visibilità, e di un nuovo ponte sull’Astura, il

tracciato viario sarà nel complesso più ampio e il traffico scorrevole. Il ponte sarà realizzato accanto a quello antico, risalente alla fine del 1500, che, proprio a ridosso dell’incrocio, vi si collega con una doppia curva molto pericolosa, questa, grazie all’intervento sarà notevolmente mitigata per garantirne la percorribilità in piena sicurezza. Il Ponte già esistente, naturalmente, manterrà inalterato l’inestimabile valore storicoculturale perché non subirà rilevanti interventi. Peraltro, la presenza della Casa del Martirio di Santa Maria Goretti in prossimità dell’incrocio, e il notevole flusso di visitatori è causa di un intenso traffico veicolare e pedonale che rende quanto mai urgente la realizzazione del progetto. L’opera, per la quale sono stati acquisiti i pareri favorevoli della Regione e della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici resi ai sensi della vigente normativa paesistica-ambientale, prevede anche la sistemazione idraulica delle sponde con pietra naturale calcarea, conformemente alle prescrizioni del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino e dell’Ufficio Opere Idrauliche Provinciale. Sono in corso i saggi archeologici preventivi richiesti dal Ministero per i Beni Culturali – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio propedeutici all’effettivo inizio dei lavori”. La cerimonia della posa della prima pietra

è prevista per venerdì 20 luglio 2012 alle ore 10.30. La grande storia di Borgo Le Ferriere. I primi abitanti del Borgo furono un gruppo di ominidi del paleolitico inferiore (circa 500.000 anni fa), ma nel corso dei millenni si sono avvicendati Micenei, Latini, Etruschi, Volsci e Romani, come testimoniato dagli scavi che hanno riportato alla luce resti di capanne e necropoli, ma anche ville sontuose che hanno ospitato Cicerone, Augusto, Tiberio e Caligola. Ville che dopo la distruzione di Satricum e l’occupazione del suo territorio, avvenute nel 346 a.C., furono in seguito trasformate in un castello, le cui rovine costituiscono l’attuale Torre Astura. La storia moderna del Borgo inizia intorno al 1100, con i tentativi di estrazione del ferro grezzo e con la conseguente fondazione della prima ferriera, usufruendo, in parte dell’assetto idraulico dell’antica Satricum. La storia del Borgo Le Ferriere è intrisa anche di religiosità. Dopo il passaggio di San Paolo sulla via Appia e le predicazioni di San Pietro ad Anzio, su tutto il territorio satricano si diffonde il Cristianesimo. Quello che connota la cultura religiosa del territorio è il martirio di S. Maria Goretti, la Santa Bambina copatrona della città di Latina. Everardo Longarini Portavoce del Presidente Armando Cusani


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20 luglio 2012

TERMINATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL DEPURATORE DI VIA CALABRETTO A ITRI

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ei giorni scorsi c’è stata la presentazione dei lavori di ammodernamento dell’impianto di depurazione di Via Calabretto. Il depuratore tratta acque reflue urbane provenienti dalla rete di fognatura del comune, di origine prevalentemente domestica, alle quali si aggiungono acque reflue provenienti da insediamenti commerciali e artigianali. L’impianto di Itri è basato su un processo biologico di depurazione cosiddetto a fanghi attivi, ed è caratterizzato da un trattamento in più fasi. «Siamo lieti di inaugurare quest’ulteriore opera, fortemente voluta dalla Conferenza dei Sindaci e realizzata senza alcun tipo di finanziamento esterno alla gestione - ha dichiarato in apertura il Presidente di Acqualatina S.p.A., Avv. Giuseppe Addessi -. Simili lavori rappresentano un esempio perfetto di come le Istituzioni siano in grado di collaborare efficacemente a favore della collettività, nel pieno rispetto del valore di mutualità che è alla base della struttura degli Ambiti Territoriali Ottimali. Questi lavori, infatti, che hanno richiesto un investimento di circa 2,2milioni di euro, totalmente a carico di Acqualatina S.p.A., sono stati finanziati da tutti gli utenti dell’ATO4 grazie alla corresponsione delle bollette. Aspetto, questo, tipico del duplice valore insito nel principio di mutualità che, da un lato, permette a ogni utente, con la corresponsione delle bollette, di partecipare al finanziamento di lavo-

ri, oltreché nel suo Comune, anche in altri Comuni del territorio e, dall’altro, fa sì che siano tutti i Sindaci dell’ATO, riuniti in una Conferenza dei Sindaci, a deliberare congiuntamente l’attuazione degli investimenti nei vari Comuni». Ha poi preso la parola il sindaco di Itri, Giuseppe De Santis. «Sono davvero soddisfatto della collaborazione e della disponibilità dimostrate negli anni da Acqualatina S.p.A., sempre presente e pronta ad accogliere le nostre richieste di investimenti, nonché a fornire delucidazioni in merito alla gestione del servizio, così da permettermi di darne pronto riscontro alla cittadinanza di Itri che, pertanto, si ritiene pienamente appagata dal servizio reso. I lavori su questo depuratore sono particolarmente importanti per noi, in quanto ci consentono di procedere con il Piano Regolatore Generale e, quindi, con lo sviluppo delle opere pubbliche. Colgo l’occasione per ringraziare di tutto anche l’Amministrazione Provinciale, qui rappresentata dal Presidente, Armando Cusani, che ci ha sempre sostenuto». «L’ammodernamento di questo depuratore ha visto diversi interventi nel corso degli anni che, tra l’altro, ne hanno ampliato la capacità di trattamento, portandola da 8mila a 15mila utenze - ha dichiarato, poi, il Direttore Operativo di Acqualatina S.p.A., ing. Ennio Cima -. Si tratta di lavori che rientrano nel Piano degli Investimenti, già appro-

vato in ultima istanza nel 2004. Tra il 2004 e il 2007, l’impianto è stato sottoposto a una prima fase di ammodernamento dei processi depurativi, mentre tra il 2008 e il 2012, si è proceduto con un miglioramento dei parametri di funzionamento dell’impianto, adeguandoli all’estrema variabilità di concentrazione dei fattori inquinanti in ingresso. L’impianto vanta, infatti, una tecnologia innovativa in grado trattenere importanti agenti inquinanti, evitando che arrivino in mare. L’installazione della filtrazione finale, inoltre, rappresenta un primo, importante passo verso l’adeguamento a quanto disposto dalla Delibera Regionale 116 del 19 Febbraio 2010, che prescrive un restringimento dei parametri in uscita dai depuratori per le aree sensibili». «L’assenza di un impianto così efficiente era una spina nel fianco per questa zona - ha dichiarato, in conclusione, il Presidente dell’ATO4, Armando Cusani -, poiché Itri vanta un fiorente artigianato della molitura delle olive che, purtroppo, produce una serie di scarti in grado di mettere in seria difficoltà un depuratore non idoneo, con conseguenti ricadute sulla salute del nostro mare e del turismo. Siamo orgogliosi, pertanto, di essere riusciti a portare a termine un tale investimento solo con le nostre forze, grazie all’efficienza del nostro ATO e alla dimensione della Provincia di Latina».


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UN BATTELLO SPAZZAMARE ANCHE PER LA MARINA DI LATINA Tiero: «Accolta la richiesta del servizio del battello formulata per conto del Comune di Latina dall’assessore Di Cocco»

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stata protocollata negli ultimi giorni la richiesta dell’assessore Gianluca Di Cocco del Comune di Latina, finalizzata ad ottenere i servizi connessi all’uso del battello spazzamare della Provincia, da impiegare nelle acque antistanti alla Marina di Latina. «La richiesta - afferma l’assessore Enrico Tiero - giunge dopo che sono state acclarate le difficoltà di far entrare in servizio, anche per l’estate 2012, il battello spazzamare dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, ormeggiato ancora in banchina per problemi di natura tecnica. La Provincia di Latina - prosegue Tiero - è lieta di collaborare alla pulizia del mare di Latina al fine di evitare la persistenza di rifiuti solidi galleggianti durante il

periodo della stagione balneare. Quello della Marina di Latina è un tratto di mare tra i più estesi della Regione Lazio, infatti, si estende dalla foce di Rio Martino

fino a quella dell’Astura, per un totale di circa 16 chilometri e con difficoltà di gestione della sicurezza e ambientali importanti. Nell’accettare immediatamente la richiesta

inoltrata dall’assessore Di Cocco, questa mattina ho dato mandato agli uffici della Provincia di stilare un calendario d’interventi settimanali (anche con la possibilità di eventuali urgenze) per la Marina di Latina, impiegando nei giorni che saranno indicati il Battello Spazzamare di stanza a Terracina. Ricordo inoltre che la Provincia di Latina, con il suo presidente Armando Cusani, ha impostato da anni una serrata opera rivolta non solo alla pulizia delle acque del mare nel periodo estivo, ma anche nel dare la caccia ad ogni forma d’inquinamento delle acque del mare e interne. Un servizio - termina l’assessore Tiero - anche sostenuto con l’ausilio di un elicottero con a bordo una telecamera speciale».

IL REPORT DEL CONSIGLIO PROVINCIALE A

pertura di Consiglio con l’approvazione dei punti all’ordine del giorno, ovvero, dei verbali della seduta precedente del 28 maggio 2012; la ratifica della Variazione di Bilancio 2012 adottate con deliberazioni della Giunta Provinciale n. 43 del 10 maggio e n. 50 del 14 giugno 2012 (art. 175 D.Lgs 267/2000), riguardante diversi interventi agli istituti scolastici provinciali. Rinviata invece la discussione sull’esame delle interrogazioni presentate da alcuni consiglieri provinciali d’opposizione. Il Presidente del Consiglio Provinciale Michele Forte ha chiesto poi una sospensione dei lavori per un incontro con i capigruppo, alla luce della sentenza di condanna per “abusivismo edilizio e di interdizione dai pubblici uffici” (pena sospesa) che ha interessato il Presidente della Provincia di Latina per una vicenda di quando era sindaco del Comune Sperlonga nel 2005. Alla ripresa dei lavori lo stesso Presidente Cusani ha illustrato all’intero consiglio provinciale con documentazione fotografica quei lavori (tra l’altro autorizzati dagli stessi uffici regionali e

ministeriali ) e considerati abusivi. Il Presidente Cusani ha voluto sottolineare la necessità di interloquire con i consiglieri e assessori, ovvero, con tutte quelle persone che sin dall’inizio interagiscono con la sua esperienza politica e amministrativa. Da sempre rispettoso delle leggi e della Costituzione il Presidente Cusani ha voluto far conoscere i fatti senza chiedere alcuna fiducia politicaper come qualcuno ha scritto- e quanto meno senza celebrare alcun processo. Il gruppo PD non ha partecipato alla discussione. Tutti gli altri interventi dei consiglieri d’opposizione (Di Maggio, Macci, Guidi, Nuglio) si sono riservati di studiare bene la documentazione consegnata questa mattina dal Presidente. Piena solidarietà e a continuare a governare insieme come è avvenuto fino adesso è stato espresso oltre che dai consiglieri di maggioranza Graziano e Carturan, dallo stesso Presidente Forte vicino a Cusani da ben sette anni. I consiglieri torneranno a discutere dell’argomento in un prossimo consiglio provinciale.


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20 luglio 2012

GOVERNANCE INNOVATIVA PER CONTRASTARE I FENOMENI DI DISOCCUPAZIONE

La sede di Via Piccarello della Latina Formazione Lavoro

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el mese di febbraio 2012 la Provincia di Latina ha approvato un progetto denominato “Governance Innovativa per contrastare i fenomeni di Disoccupazione” intervento che, analogamente con quanto già realizzato negli anni precedenti in risposta alla generale situazione crisi occupazionale, favorisce misure d’inserimento lavorativo attraverso lo strumento del tirocinio formativo in azienda della durata pari a n. 6 mesi e con corresponsione di una borsa lavoro, dispositivo che già nel corso del 2011 ha garantito una più che significativa ricaduta occupazionale. L’ipotesi progettuale prevede una conduzione e realizzazione di azioni secondo la formula “in house”, direttamente dalla Provincia di Latina e, in termini attuativi gestionali, attraverso la propria Agenzia Latina Formazione e Lavoro, in partenariato attivo con tutte le organizzazioni datoriali e sindacali del territorio, un modello di governance che è ormai passato da una sua prima fase sperimentale ad un sistema permanente di progettazione partecipata delle politiche della formazione e del lavoro. Purtroppo la programmazione della Provincia di Latina, in ambito FSE e per il triennio 2011/13, ha dovuto necessariamente tener conto delle più volte annunciate, da parte degli uffici regionali, incerte condizioni di disponibilità finanziaria, sia rispetto a quelle già note ed assegnate con il Piano Esecutivo Triennale suddetto che, soprattutto, rispetto agli stanziamenti complessivamente stabiliti in fase di redazione ed approvazione del POR FSE 2007/2013; La richiesta di una sovvenzione specifica inoltrata alla Regione Lazio, è rimasta purtroppo

ancor oggi senza esito alcuno e pertanto la Provincia di Latina, anche per non disattendere le attese nel frattempo maturate dai cittadini che avevano presentato la propria candidatura in risposta all’avviso pubblico, ha comunque avviato le azioni propedeutiche e necessarie per l’avvio ad una esperienza di tirocinio formativo in azienda, seguendo le modalità di reclutamento previste dal bando stesso e fino a completo esaurimento delle risorse disponibili, ossia risorse derivanti da accertate economie del Fondo Sociale Europeo di cui alla precedente gestione triennale (PET 2008/10). Come per le precedenti annualità la strategia di sostegno, sia a favore dell’inserimento lavorativo di giovani disoccupati che a favore di lavoratori appartenenti alla fascia di età adulta e colpiti, in varia misura, da situazioni di crisi occupazionale, è caratterizzata da azioni complesse ed articolate che consentono, da un lato l’avvio ad una esperienza lavorativa direttamente in azienda e, dall’altro, il mantenimento e la manutenzione degli specifici livelli di competenze ancora spendibili sul mercato del lavoro. Immediatamente dopo il termine fissato da bando per la presentazione delle domande sono state avviate le seguenti procedure: a) Valutazione delle n. 2.820 domande pervenute: Sostanzialmente una puntuale verifica circa il possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico provinciale e successiva pubblicazione degli ammessi ai benefici dell’intervento; b) Individuazione delle aziende ospitanti le attività di tirocinio e dei candidati da avviare a tirocinio formativo, ossia le operazioni di matching (incontro tra domanda ed offerta

di lavoro) condotte di concerto con tutte le associazioni datoriali che hanno aderito al “progetto anticrisi”; in buona sostanza sono stati creati i presupposti per un positivo incontro tra la specifica domanda di lavoro espressa dalle imprese in termini di profili professionali occorrenti e l’offerta di lavoro espressa invece dal potenziale tirocinante, in base al personale curriculum vitae - esperienza lavorativa pregressa e aspirazioni personali (il candidato ha peraltro beneficiato di azioni propedeutiche all’avvio del tirocinio stesso, quali: bilancio competenze e orientamento). Un primo report sui lavori condotti ad oggi può essere riassunto nel modo che segue: √ Domande pervenute e sottoposte a valutazione: 2.820; √ Soggetti dichiarati ammissibili ai benefici dell’intervento perché in possesso dei requisiti previsti dal bando: 1.542; √ Soggetti esclusi dai benefici dell’intervento perché non in possesso dei requisiti previsti dal bando: 1.278; √ Candidati a tirocinio formativo assegnati alle aziende previo matching, ossia positivo incontro tra la specifica domanda di lavoro espressa dalle imprese in termini di profili professionali occorrenti e l’offerta di lavoro espressa invece dal potenziale tirocinante: 180; √ Soggetti effettivamente avviati e già frequentanti il tirocinio formativo in azienda: 81. Si prevede di poter avviare i restanti n.99 candidati entro la fine del corrente mese di giugno 2012.


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“HOTEL CUSANI”: UNA PICCOLA STORIA PER UNA GRANDE E INFELICE POLEMICA POLITICA Gli atti ufficiali da consultare per farsi un’opinione, senza condizionamenti

L

a democrazia della comunicazione, soprattutto quella politica, deve sempre rispettare alcuni parametri fondamentali per essere utile, come quello di calibrare la notizia sul massimo della chiarezza possibile a tutto beneficio del cittadino, che su un determinato argomento deve formarsi un’opinione scevra da condizionamenti. Per qualcuno forse potrà sembrare strano, ma questo metro operativo di comunicare le

I CAPI D’IMPUTAZIONE

vicende della Provincia di Latina e dei suoi rappresentanti istituzionali lo abbiamo in questi anni sempre applicato, come ci apprestiamo a fare per la vicenda che vede protagonista, suo malgrado, il presidente Armando Cusani. I fatti e non le chiacchiere finalizzate alla spicciola convenienza politica di parte sono racchiusi negli atti ufficiali, che pure non sono bastati nel giudizio di primo grado

a far chiarezza sull’intera vicenda. Questi infatti rivelano che tutte le opere sono state realizzate con i previsti titoli, autorizzazioni e pareri che la legge richiede. Per questa ragione pubblichiamo tutta la documentazione in nostro possesso e a seguire una piccola parte di controinformazione, affinchè chi vuole veramente farsi un’opinione può liberamente procedere. E.L.


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20 luglio 2012

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I LOCALI DI SERVIZIO DELL’HOTEL

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Piano I Sottostrada - Deposito lavanderia Piano I Sottostrada - Magazzino


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I LOCALI DI SERVIZIO DELL’HOTEL

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Piano II Sottostrada - Impianto depurazione piscina Piano II Sottostrada Annesso cucina (celle frigorifere)


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MURO DI CINTA DELL’HOTEL

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Ante Operam Post Operam


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SOLIDARIETÀ DELLA GIUNTA PROVINCIALE AL PRESIDENTE CUSANI, IL DOCUMENTO

Uno squallido sciacallaggio politico ai danni del presidente cusani

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ome avevamo promesso, la rubrica di oggi ferma la sua attenzione sul documento di solidarietà ad Armando Cusani firmato da tutti gli Assessori della Giunta provinciale. Una testimonianza politica d’incondizionato appoggio al presidente Cusani e conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, il notevole lavoro prodotto in questi anni in favore della comunità provinciale. Responsabilità che non può e deve essere fermata se non per la conclusione naturale della consiliatura. Quello espresso per iscritto dalla Giunta provinciale è un rinnovato e sincero sostegno al presidente Cusani, che reputiamo importante e senza possibilità di essere frainteso. «La Giunta Provinciale della Provincia di Latina; PRESO ATTO dei recenti accadimenti invalsi alla cronaca giudiziaria che hanno visto protagonista il Presidente della Provincia Armando Cusani; CONSTATATA la smodata rilevanza che la stampa locale ha riservato alla notizia, soprattutto all’indomani del dispositivo della sentenza di condanna resa dal Tribunale di Latina, per i fatti di cui al procedimento penale che lo ha interessato come imputato; CONSIDERATE le dichiarazioni rese dal Presidente sui fatti che ben evidenziano e puntualizzano come la verità processuale non sia stata ancora del tutto integralmente accertata; ATTESE le incertezze formulate dallo stesso sulla propria permanenza in carica; RILEVATO che l’operato ed impegno sia politico che istituzionale del Presidente della Provincia Armando Cusani, del tutto improntato ai principi della buona e corretta gestione dell’Ente, appare comprova-

to dai risultati che, peraltro, riconfermati nel secondo mandato della consiliatura in corso, hanno consolidato ed implementato lo sviluppo economico-sociale del territorio locale; TENUTO CONTO che lo stesso, ben interpretando il nuovo e complicato ruolo assegnato dal Legislatore agli Enti Locali, ha intrapreso le molte battaglie a sostegno e difesa dei diritti dei cittadini in ossequio a quel mandato dagli stessi conferitogli, ed è bene precisare, per ben due volte; RICHIAMATI i principi generali ed informatori del nostro sistema giudiziario, del tutto garantista, e nello specifico l’articolo 27 della Costituzione che sancisce il principio di non colpevolezza degli imputati sino alla pronuncia definitiva della condanna; CONSIDERATO ALTRESÌ il proposito del Presidente Cusani di proporre appello avverso detta sentenza al fine di accertare ed acclarare la propria posizione relativamente ai fatti di causa ed attesa la fiducia che questa Giunta nutre nei confronti della Magistratura Italiana che, nell’esercizio del proprio potere indipendente ed autonomo, non vi è dubbio, nei successivi gradi di giudizio addiverrà ad una pronuncia probatoriamente completa; RITENUTO che, in attesa di una sentenza definitiva, ad oggi non sussistano motivi ostativi alla prosecuzione del mandato elettivo del Presidente Cusani, il cui termine si auspica sia quello naturale, nella convinzione che questa amministrazione molto altro ancora possa realizzare in termini di sviluppo, sostegno e competitività del territorio provinciale di Latina; PERTANTO ALL’UNANIMITÀ esprimere solidarietà e vicinanza al Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani spronandolo a proseguire nella Sua azione di Governo».

bastato solo il semplice di annuncio di un giudizio di primo grado, pronunciato dalla Magistratura di Latina, per scatenare una squallida “isteria” politico-mediatica che non ha precedente nella vita politica e amministrativa della nostra provincia. Si tratta di una reazione politica abnorme rispetto ad una ipotesi di reato di abusivismo minore, denunciato a suo tempo dalle forze politiche di minoranza, ancora tutto da dimostrare nelle altri sedi giudizio su cui non intendo interferire. A questo proposito ritengo che il presidente Cusani abbia le spalle larghe e abbastanza forti per difendersi adeguatamente da solo e far valere le sue ragioni. Quello che mi inorridisce, sul piano morale e politico, è la furia giustizialista e le dichiarazioni velenose e farneticanti esternate tempestivamente dai cosiddetti “movimenti ambientalisti” nostrani e da talune forze politiche sedicenti democratiche e garantiste come quelle dei dirigenti dei Democratici di Sinistra della Provincia di Latina. Siamo di fronte ad una “valanga” di accuse immonde riferite addirittura a presunte azioni malavitose e/o di speculazioni edilizie e scempi di territorio che non hanno alcun nesso con la realtà dei fatti e delle cose. Ai sedicenti movimenti ambientalisti vorrei solo ricordare che il Comune di Sperlonga, all’epoca del Sindaco Cusani, ha raggiunto i migliori standard di qualità ambientale tanto da essere annoverato, dalla stessa Associazione nazionale “Legambiente”, tra i comuni più virtuosi d’Italia e può sfoggiare in termini di gestione sostenibile del territorio un elenco interminabile di riconoscimenti nazionale e internazionali. Ai dirigenti del PD provinciale voglio umilmente rammentare che Armando Cusani non si batte con lo scandalismo, né tantomeno con il moralismo bacchettone e giustizialista della peggiore specie; disvalori questi che dovrebbero appartenere alle forze politiche più oscurantiste e non alle forze politiche che si richiamano sinceramente ai valori della democrazia, della giustizia e della libertà, sia individuale che collettiva. Silvio D’Arco Assessore allo Sviluppo Economico


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Armando Cusani

20 luglio 2012

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«L’ANM SOTTOSEZIONE DI LATINA ATTACCA, IL PRESIDENTE CUSANI RISPONDE...» C

i permettiamo di ingombrare lo spazio di questa nostra rubrica con la pubblicazione integrale di due importanti documenti. Il primo che riportiamo è la risposta a mezzo stampa del presidente della Provincia Armando Cusani, che forse chiarisce meglio la portata delle sue dichiarazioni. La seconda riguarda invece un documento di sostegno a proseguire il lavoro intrapreso in via Costa da parte dell’intera Giunta provinciale. Riteniamo la divulgazione integrale dei due documenti importante soprattutto per i cittadini, che avranno la possibilità di comprendere meglio lo scenario degli accadimenti sui quali si discute in questi ultimi giorni. «Nelle mie parole - afferma Cusani nel documento - nessun “inammissibile attacco personale ad uno dei componenti del collegio”, né forme di delegittimazione della magistratura, ben lontane, per contenuti e continenza espressiva, dalle “minacce ed intimazioni rivolte in udienza al Dott. Giancristofaro” alle quali strumentalmente sono state associate dal Dott. Tuccillo e dal Dott. De Robbio in nome della ANM sottosezione di Latina, nel comunicato firmato ed inviato alla stampa, e dalle dichiarazioni rese da quest’ultimo, in una intervista televisiva, in ordine alle quali, per primo, come istituzione della Provincia, sono a rassegnare ogni più ampia condanna, unita alla mia piena solidarietà e vicinanza, ma con le quali non posso e non devo essere confuso o pretestuosamente assimilato. Non sfugge quanto le mie parole siano unicamente frutto di un diritto di critica del provvedimento giudiziario e del comportamento dei magistrati, costituzionalmente riconosciuto nel modo più ampio possibile, non solo perchè la

critica può essere tanto più penetrante, quanto più alta è la posizione dell’homo publicus oggetto di censura e più incisivi sono i provvedimenti che può adottare, ma anche perchè la critica è l’unico reale ed efficace strumento di controllo democratico dell’esercizio di una rilevante attività istituzionale che viene esercitata -è bene ricordarlo- in nome del popolo italiano da persone che, a garanzia della fondamentale libertà della decisione, godono giustamente di ampia autonomia ed indipendenza, ma che non sono al di sopra della legge e la loro attività esente da qualsivoglia giudizio. Ho manifestato il mio dissenso al pari di ogni cittadino, ritenendo ingiusto, sotto diversi profili, il provvedimento reso nei miei riguardi, che farò valere in sede di gravame all’esito della pubblicazione delle motivazioni. Ho manifestato il mio pensiero, così come mi viene riconosciuto, esprimendo “personali” dubbi circa la serenità e terzietà del Collegio nei riguardi di “un” processo, celebrato prim’ancora dalla stampa, scandito da quest’ultima, e poi dall’aula giudiziaria, nei termini in cui è facoltà, garantitami proceduralmente dall’istituto della ricusazione, che pure non ho inteso esercitare, confidando in quello stesso Collegio. Sorprende dunque la reazione “abnorme” della ANM di Latina, un sindacato di categoria, che si mobilità pubblicamente per censurare “ingiustamente” l’esercizio legittimo della mia libertà di pensiero. Il dolersene, forse, mostra poca serenità e trasparenza in chi si è ritenuto offeso dalle mie parole, che avevano l’intento unico di contestualizzare una vicenda personale che ha, in ragione della rivestita carica pubblica, ripercussioni alle

quali non posso, né voglio sottrarmi. Quale amministratore ho un altro “giudice” a cui sono tenuto a rispondere, con il quale devo confrontarmi ed al quale ho rimesso il mio convincimento su una vicenda personale. Rammarica, dunque, la presa di posizione degli esponenti del ANM, verso le mie parole, tanto lontane da un attacco generalizzato alla magistratura ad indebolirne il ruolo o la funzione, come lamentato, una magistratura -quella che mi ha giudicatoche non ho inteso in alcun modo delegittimare, che svolge la propria funzione con abnegazione, ma che non è esente da errori, da critiche o da giudizi da parte di quel popolo in nome del quale amministra un potere pubblico tanto importante». Everardo Longarini Portavoce del Presidente Cusani

CONTINUERÒ A SVOLGERE IL MIO DOVERE AL SERVIZIO DEL BENE COMUNE C ontinuerò a svolgere il mio dovere al servizio del bene comune: sono, infatti, fermamente convinto che quando lavoriamo per gli altri, diventiamo persone migliori. Questa esperienza personale ha rafforzato in me il desiderio di migliorare, la convinzione di sempre e l’impegno a consolidare i valori intorno ai quali ritengo debba costruirsi ogni vita umana: la verità, la libertà, la giustizia e l’amore. Per questo non intendo tradire la fiducia accordatami, né declinare al mio impegno verso la Provincia, per questa Provincia, nell’interesse dei cittadini di questa Provincia. E nel proseguire con rinnovato vigore il mio

mandato, non posso non ringraziare tutti coloro che in questo cammino, non sempre lastricato di buone intenzioni, hanno voluto esprimermi la propria solidarietà ed amicizia, con parole, messaggi, mail, non ultimo il Presidente del Consiglio provinciale, dei Capi Gruppo e di tutti i Consiglieri che mi hanno accordato il loro attestato di stima ascoltandomi in aula. Al pari, ringrazio chi al contrario mi ha manifestato il proprio dissenso, sino a chiedermi le dimissioni, rappresentando, per me, il pluralismo, una ricchezza del nostro ordinamento, destinato però a fallire il suo compito nel momento in cui alla virtù dell’obbiettività, si

sostituisce tout court la solidarietà ideologica. Questa occasione resta per me un momento proficuo di crescita e confronto, di riflessione nell’ascolto anche di coloro che hanno il diritto di dissentire e criticare le mie scelte ed il mio operato in quanto resto convinto sostenitore del pluralismo delle idee ispirato alla reciproca tolleranza, certo di trovare ragione nella giustizia e nel mio impegno responsabile di perseguire ancora con competenza ed il rigore morale che ho sempre perseguito, soluzioni di sviluppo ed occasioni di crescita per questa nostra Provincia. Armando Cusani Presidente della Provincia di Latina


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20 luglio 2012

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LA RIDICOLA SINISTRA PONTINA AGITA LA PIAZZA PER “ABBATTERE” CUSANI A

lla fine il popolo della sinistra della proesporre al pubblico ludibrio illustri espoForse quella dichiarazione non equivaleva vincia pontina, stendardi al vento, marnente della sinistra militante in posizione di a una sfiducia verso l’organo giudicante? cerà compatto, sicuro e senza dubbio alcuresponsabilità istituzionale. All’atto della sentenza pronunciata dal Tribuno, nel chiedere le dimissioni del presidente Come ad esempio l’episodio che coinvolse nale di Latina in data 29 maggio 2002, quedella Provincia di Latina, reo di un presunto un sindaco di un’importante città del sud sto illustre rappresentante della sinistra ponabuso edilizio compiuto in tina non ricopriva alcuna quel di Sperlonga. carica pubblica perché nel Che la sinistra della Promarzo 2001 si era dimesvincia di Latina era ridotta so dal sindaco sciogliendo male in arnese, senza un con un anno di anticipo il programma politico e soConsiglio comunale per prattutto uomini in grado candidarsi alla Camera di guidarla con saggezza dei Deputati. ed esperienza verso il goUna candidatura che poi verno del territorio era rilo vide perdente nelle posaputo da tempo, bastava litiche del maggio 2002, dare uno sguardo ai dati mentre un anno dopo, nelelettorali del loro consenlo stesso mese di maggio, so, ma che si fosse ridotaccettava di ricandidarsi a ta nelle condizioni che sindaco, conscio della convediamo in questi giorni, danna ricevuta e del profrancamente dispiace. cesso di appello in corso. Dispiace soprattutto perQuell’illustre esponente ché non potendo “abbatdella sinistra della Protere” il presidente Cusani, vincia di Latina vinse le che ha sempre vinto ogni elezioni e ritornò ad incompetizione alla quale dossare la fascia tricolore si è presentato e un cendi sindaco, governò 11 trodestra che ha sempre mesi quel Comune senza sostenuto gli interessi del che nessuno del centrodepopolo pontino (vedere i stra mise in scena ridicole risultati elettorali di semmanifestazioni di pretese pre), debba utilizzare una dimissioni. sentenza di primo grado Quel sindaco, infatti, il 19 (sui tre previsti dalla noaprile del 2004 fu assolto stra Democrazia Giudicon formula piena dalla ziaria) per certificare la Corte di Appello di Roma, propria esistenza in vita. perché nella vicenda che Dispiace anche perché gli aveva fatto rimediare così si continuano a conuna condanna a 10 mesi Dispiace anche perché così si continuano fondere tanti giovani che di reclusione e ad 1 anno a confondere tanti giovani che credono credono a una politica di interdizione dai pubblici espressione di passione uffici non c’entrava nulla. a una politica espressione di passione civile civile e non di speculazioOggi lo stesso trattamene non di speculazioni di bassa cucina. ni di bassa cucina. to però non è riservato al E, soprattutto, dispiace presidente della Provincia perché gli antichi vizi tesi e la sinistra agita la piaza demonizzare l’avversaza per indurlo alle dimisrio politico sono gli stessi sioni e porre in difficoltà il della vecchia guardia, in Pdl e il centrodestra della buona parte messa forzosamente in quiepontino, che fu condannato dal Tribunale di Provincia di Latina. scenza dal popolo votante pontino. Latina con sentenza di primo grado a 10 Mi domando: sarà forse anche per questa A nessun del Popolo della Libertà e del cenmesi di reclusione e 1 anno di interdizione ragione che in Provincia di Latina i partiti di trodestra della Provincia di Latina, ieri come dai pubblici uffici, pena sospesa. sinistra sono posti ai margini del consenso oggi, sarebbe venuto in mente di organizChe ebbe anche “l’ardire” di affermare che conta da parte degli elettori? zare una simile manifestazione, eppure non «Sono avvilito e amareggiato, non ritengo Renzo Scalco Vicecapogruppo Pdl Provincia di Latina poche sono stata in passato le occasioni per giusta questa condanna».


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20 luglio 2012

“CUSANI DIMETTITI”: 15 ASSOLATI MILITANTI TESTIMONIANO LA POTENTE FORZA DI PRESSIONE DELL’IDV E DEI PARTITI DI SINISTRA DELLA PROVINCIA PONTINA

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ella foto l’oceanica adunata del popolo dell’Idv e delle forze di sinistra che hanno protestato nei giorni scorsi a Latina

reclamando le dimissioni del presidente della Provincia. Poi non comprendono perchè perdono il

https://www.provincia.latina.it/PagaOnLine/

DEMOS il nuovo sistema di pagamenti on line della Provincia di Latina

consenso dei cittadini e ogni consultazione elettorale. Della serie: RIDICOLI!


20 luglio 2012

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“CON PAROLE DI DONNA” DIVENTA UN PROTOCOLLO PROVINCIA-CARCERE L

a volontà della Delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Latina, Filomena Sisca, è stata tradotta in un protocollo d’intesa tra l’ente di via Costa e la Casa Circondariale di Latina. La stretta collaborazione tra il Direttore del carcere, Nadia Fontana, e Filomena Sisca mira a realizzare un progetto stabile da offrire ai detenuti - non solo alle donne recluse - nell’ottica di un miglioramento della qualità della vita all’interno della struttura. All’interno del protocollo la Provincia ha previsto un settore particolare di intervento che è quello delle pari opportunità inteso anche nel senso di opportunità paritarie per uomo e donna che, in regime di privazione della libertà personale, possano esprimere liberamente la propria sensibilità attraverso il teatro, la scrittura, le arti in genere che prescinde dalle terribili esperienze di vita legate alla storia di ognuno. Con l’occasione Filomena Sisca ha dichiarato: «La Provincia intende assicurare la propria attività a sostegno e supporto di quelle iniziative atte a salvaguardare l’essere umano, la sua identità di cittadino e di individuo, la sua capacità di relazionarsi attraverso un impegno forte e decisivo. La minore presenza delle donne detenute presso la Casa Circondariale di Latina, rispetto alla popolazione maschile, comporta per le stesse minori opportunità di accesso ad attività all’interno dell’istituto penitenziario. Grandi risultati si

sono ottenuti con il laboratorio teatrale che ha visto la realizzazione de La Gatta Cenerentola, un’esperienza che ha sicuramente indotto alla riflessione e alla massima valorizzazione dell’impegno creativo prodotto dalle detenute. Il protocollo di intesa che abbiamo firmato con il carcere prevede, dun-

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que, un’area piuttosto vasta di intervento a sfondo socioculturale che abbraccia le arti in genere». In stretta collaborazione con Giorgio Maulucci - ex preside del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, che ha offerto liberamente la sua direzione artistica nel progetto Con Parole di Donna le detenute, e non solo le donne, avranno modo di esprimere «ciò che sono realmente, nel rispetto dei ruoli vale la persona e quel che è», ha detto Maulucci durante l’incontro con le 15 detenute che prenderanno parte al progetto avvenuto nello spazio teatrale della casa di pena. Le detenute coinvolte fanno capo all’articolo 41bis della Legge del 1975 incarcerate per reati di criminalità organizzata, terrorismo o eversione. Il progetto Con Parole di Donna è nato nel 2003 come raccolta di scritti delle donne della provincia, oggi «con la firma di questo protocollo - ha detto Sisca - si vuole raggiungere, invece, un obiettivo più alto: migliorare la qualità della vita nel carcere. La collaborazione con la direttrice Fontana si è intensificata molto negli ultimi mesi e come Provincia intendiamo agire su più fronti. Vorremmo realizzare un rendiconto congiunto sulle attività delle Pari Opportunità all’interno della Casa Circondariale e sulla condizione della donna in carcere al fine di promuovere la più ampia informazione e sensibilizzare l’esterno alle attività svolte tra le mura carcerarie».


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20 luglio 2012


Newsletter n.99  

Comunicazione politica e attività amministrativa del presidente della Provincia di Latina

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