INDICE ORTOGRAFIA 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
Suoni duri • Suoni dolci I suoni difficili L’accento I monosillabi accentati L’apostrofo Il troncamento Il raddoppiamento H sì, h no La punteggiatura • 1 La punteggiatura • 2 La punteggiatura • 3 Discorso diretto e indiretto
SINTASSI 14 15 16 17 18 19 20 21
Soggetto e predicato Il predicato nominale Il complemento oggetto • 1 Il complemento oggetto • 2 I complementi indiretti • 1 I complementi indiretti • 2 I complementi indiretti • 3 Un po’ di analisi logica
Il dizionario • 1 Il dizionario • 2 Sinonimi e contrari Omonimi
MORFOLOGIA 26 27 28 29 29
Aggettivi e pronomi possessivi Aggettivi e pronomi dimostrativi Aggettivi e pronomi indefiniti Aggettivi e pronomi numerali Aggettivi e pronomi interrogativi Aggettivi e pronomi esclamativi I pronomi relativi • 1 I pronomi relativi • 2 Il verbo • 1 Il verbo • 2 I verbi essere e avere • 1 I verbi essere e avere • 2 I verbi transitivi e intransitivi Le forme del verbo • 1 Le forme del verbo • 2 L’avverbio • 1 L’avverbio • 2 Le congiunzioni • 1 Le congiunzioni • 2 Le preposizioni • 1 Le preposizioni • 2
60 62 63 64 66 67 68 70 72 73 74 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 85 86 87 88 89 90
LETTURA E COMPRENSIONE
LESSICO 22 23 24 25
30 30 31 31 32 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47
L’articolo Il nome • 1 Il nome • 2 Aggettivi e pronomi L’aggettivo qualificativo
48 50 51 52 54 55 56 58 59
■ Mappa IL TESTO NARRATIVO ■ Mappa IL RACCONTO REALISTICO Una sorpresa inaspettata Il compleanno di Tom Dal dentista Il riassunto Un incontro inaspettato ■ Mappa IL RACCONTO FANTASTICO Tutti uniti
91 92 94 96
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Responsabile editoriale: Roberto Capobianco Redazione: Diana Perrotti, Federica Brosca Progetto grafico e impaginazione: Stefano Guarracino Illustrazioni: Lisena Sabolo, Archivio Ardea Copertina: Stefano Guarracino Alcune illustrazioni presenti nel volume sono state realizzate con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente revisionate e adattate dalla redazione.
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La rapa gigante ■ Mappa IL RACCONTO DI AVVENTURA Un cacciatore pericoloso Sull’isola deserta ■ Mappa IL RACCONTO DI PAURA L’incontro con la strega Le paure di Caterina C’è qualcuno? ■ Mappa IL RACCONTO UMORISTICO Quelle scarpe poco serie Puffi di tutti i colori ■ Mappa IL TESTO DESCRITTIVO Mia nonna Una ragazza annoiata La tartaruga Achille Confetto La casa abbandonata Un luogo speciale Paesaggio Descrivere luoghi Il mio vecchio zainetto Il mio cagnolino ■ Mappa IL TESTO POETICO Filastrocca scacciapensieri La barca a vela Quiete ■ Mappa IL TESTO INFORMATIVO Trekking, che passione! Rifiuti, che fare? La dieta dei Romani Il nocciolo
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Ristampe
2030
2029
2028
2027
2026
5
4
5
2
1
ORTOGRAFIA
SUONI DURI • SUONI DOLCI Completa le parole con i seguenti suoni: CA,, CO,, CU,, CHE,, CHI..
• ...............nile
• rac...............tte
• ...............scino
• ...............raggio
• ...............asso
• in...............dine
• ...............pola
• ...............odo
• ...............rda
Completa le parole con i seguenti suoni: CE,, CI,, CIA,, CIO,, CIU,, CIE..
• ...............gno
• ...............ndolo
• roc...............
• so...............tà
• ...............ffo
• ...............lo
• ar...............ere
• a...............to
• ...............batta
Completa le parole con i seguenti suoni: GA,, GO,, GU,, GHE,, GHI..
• .............ardiano
• ru...............
• ...............pardo
• .............mitolo
• ...............scio
• ...............ri
• ...............bbiano
• ...............acciolo
• spa...............tti
Completa le parole con i seguenti suoni: GE,, GI,, GIA,, GIO,, GIU,, GIE..
• .............sso
• ...........ostra
• .............ta
• i.............ne
• ..........cattolo
• .............glio
• .............gno
• ..........rdino
• .............allo
• formag........
Completa le parole con i seguenti suoni: SCA,, SCO,, SCU,, SCHE,, SCHI..
• .................tola
• fia.................
• ta.................
• ..............letro
• .............della
• .................do
• .............detto
• di.................
• .................affo
• .................ena
Completa le parole con i seguenti suoni: SCE,, SCI,, SCIE..
2
• .................ttro
• .................nza
• pe.................
• .................ntilla
• inco.................nza
• .................ntifico
• .................riffo
• ru.................llo
• fanta.................nza
ORTOGRAFIA
I SUONI DIFFICILI Completa le parole con i seguenti suoni: GN,, NI,, GNIA..
• se..............ale
• carabi..............ere
• pu..............ale
• a..............ello
• condomi.........o
• ..............occhi
• macedo.........a
• compa..............
Completa le parole con i seguenti suoni: GLI,, LI..
• ve.........ero
• quadrifo.............o
• meda..............a
• o.........o
• o.........va
• cande.........ere
• tova..............a
• fo..............e
Completa le parole con i seguenti suoni: MP,, MB..
• o............ra
• o............rello
• co............leanno
• la............i
• la............one
• colo............a
• ca............o
• ga............a
Completa le parole con il seguente suono: QU..
• cin............e
• ............adro
• a............ilone
• li............ore
• ............ercia
• ...........aranta
• a............ila
• s............adra
• ...........aglia
Completa le parole con il seguente suono: CU..
• ............pola
• ............gino
• ............ccia
• ............rva
• s............ltore
• ............lla
QU è sempre seguito da una vocale: quaderno.
CU è sempre seguito da una consonante: culla.
Ci sono parole capricciose che si scrivono con CU e non QU: scuola, cuoio, cuoco, cuore, circuito, taccuino, riscuotere Completa le parole con il seguente suono: CQU..
• a...............a
• suba...............eo
• na...............e
• a...............itrino
• a...............isto
• a...............azzone 3
ORTOGRAFIA
L’ACCENTO L’accento è obbligatorio scriverlo: • quando cade sulla vocale finale di una parola per rafforzare il suono: città, papà, virtù, caffè. • Sulla “e” quando è verbo essere.
Segna l’accento dove necessario.
• È ora di rimettere in ordine la cameretta.
• Ho nuotato tanto perciò sono stanco. • Ogni martedi andrò a casa dei nonni.
• Questa torta e proprio una bonta!
• Mio cugino ha ventitre anni.
• Il babbo ieri si e bevuto tre caffe.
• In citta c’era molto traffico.
Sottolinea la parola corretta.
• Per andare in bici è necessario indossare un casco - cascò. • Partiremo nel tardo - tardò pomeriggio. • Matilde sara - sarà la mia compagna di banco. • Il nonno raccolse le pere da un però - pero. • Ieri il papa - papà mi ha portato alle giostre. • Nel porto - portò ci sono sempre tantissime barche. • Appena arriverò a casa mi farò - faro una doccia. • Tiziana pesco - pescò un pesciolino rosso. • Sul balcone fiori - fiorì un geranio. • Raggiunsero la metà - meta dopo un lungo cammino. • In vacanza leggero - leggerò un libro di fantascienza. • Ho visitato la città di Como - comò. 4
ORTOGRAFIA
I MONOSILLABI ACCENTATI L’accento va messo su alcuni monosillabi, per distinguerli da altri uguali nella forma, ma con significato diverso. sì/si
Sì, hai ragione. Si vede il mare.
là/la
Lo zainetto è là. La nonna legge.
dì/di
Ho dormito tutto il dì. Il libro è di Mario.
In su, qui, qua l’accento non ci va, in più, giù, già l’accento ci va. Completa con i monosillabi corretti.
sì
• ..............., mi ricordo di te
da
• Vado ............... Giulia con Francesca.
si
• Luca ............... trova in difficoltà.
dà
• La mamma mi ............... bei consigli.
la
• ............... mia stanza è spaziosa.
te
• Bevo di solito del ............... caldo.
là
• Il libro è ............... sul banco.
tè
• Mi ricordo di ...............
di
• Prendo il treno ogni ...............
ne
• Me ............... dai un po’ di pizza?
dì
• La Luna spunta ............... notte.
né
• Non verrò ........... oggi ........... domani.
Metti l’accento sui monosillabi che lo richiedono.
• La mamma è la in soggiorno. • Verrei da te a bere una tazza di te. • Vieni via di li. • Si, hai proprio ragione. • I miei quaderni, lasciali li sulla scrivania. • Lo zio lavora notte e di. 5
ORTOGRAFIA
L’APOSTROFO L’apostrofo segnala la caduta della vocale finale di una parola, davanti a un’altra parola che inizia per vocale. Completa le parole con l’articolo determinativo e aggiungi l’apostrofo.
• .............amica
• ............insegnante
• .............elefante
• .............estate
• .............isola
• ......acquazzone
• .............attrice
• .............angelo
• .............indiano
• .............albero
• .............uva
• .............orso
• .............aquilone
• .............anguilla
• .............uomo
• .............aquila
• .............acqua
• .............elmo
• .............uovo
• .............inverno
Volgi al femminile le seguenti espressioni e usa l’apostrofo.
• un amico
..........................................................
• un eroe
..........................................................
• un orso
..........................................................
• un allievo
..........................................................
• un anziano
..........................................................
• un onesto
..........................................................
Riscrivi correttamente.
6
• allimprovviso
.................................................
• nellaereo
.........................................................
• sullerba
..................................................
• nellarmadio
.........................................................
• allaperto
..................................................
• sulluscio
.........................................................
• dellamica
..................................................
• sullamaca
.........................................................
• sullacqua
..................................................
• nellaula
.........................................................
• dallelettricista
.................................................
• nellingresso
........................................................
ORTOGRAFIA
IL TRONCAMENTO Il troncamento è la caduta della vocale o della sillaba finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia per vocale o per consonante. Di norma il troncamento non vuole mai l’apostrofo. È obbligatorio: • con uno, ciascuno, nessuno, alcuno; • con bello, santo, grande, quello quando precedono una parola che inizia per consonante; • in una serie di parole come professor, signor, dottor, ingegner... • con suora e frate davanti a un nome proprio: suor Cristina, fra Luca... • RICORDA: qual è non vuole mai l’apostrofo! • uno orto
un orto
• ciascuno bimbo • bello discorso
• signore Rossi
ciascun bimbo • suora Clara bel discorso
signor Rossi suor Clara
• nessuno amico
nessun amico
Completa con il troncamento.
• Signore Rossi
.................................................
• Professore Ricci
............................................
• Santo Gennaro
.................................................
• Nessuno ostacolo
........................................
• Nessuno compito
............................................
• Dottore Bianchi
.................................................
• Bello tipo
.............................................................
• Ciascuno gruppo
..........................................
Ci sono casi in cui il troncamento è segnalato dall’apostrofo. In alcuni verbi all’imperativo: sta’ (stai), da’ (dai), di’ (dici), va’ (vai), fa’ (fai). Nell’avverbio po’ (poco). Leggi le frasi e sottolinea la parola giusta.
• Vorrei un po’- po di torta.
• Mara, sta’ - sta attenta alla strada!
• Da’ - Da a Leo il quaderno di scienze.
• L’esercizio non è semplice comunque
• Va - Va’ a prendere lo zaino.
fa - fa’ un tentativo. 7
ORTOGRAFIA
IL RADDOPPIAMENTO Completa.
G
S
Z
o GG
o SS
o ZZ
?
?
?
• man..........iare
• orolo..........io
• vanta..........io
• pa..........ella
• grattu..........ia
• pio..........ia
• a..........ire
• ru..........ine
• a..........enda
• pri..........ione
• forma..........io
• via..........io
• ero..........ione
• conne........ione • o..........o
• sal..........edine
• Ale..........io
• fanta..........ia
• sal..........a
• ro..........etto
• risco..........ione • ade..........ione
• pa..........aporto • sal..........iccia
• ra..........o
• ta..........a
• corre.........ione • opera........ione
• zan..........ara
• spa..........ola
• ru..........olare
• pi..........a
• atten........ione • gra..........ie
Completa le frasi inserendo le doppie.
• Marco innaffia le piante in giardino con l’i..........a..........iatoio. • Ordinerò un pia..........o di spaghe..........i con le polpe..........e. • Portami subito l’acca..........atoio, ho fre..........o! • Ho poggiato il mio cappotto sull’ a..........a..........apa..........i. • Il mio ga..........o è molto affe..........uoso. • Sono andato a fare una pa ..........e..........iata so..........o la pioggia. 8
• a..........urro • pia..........a
ORTOGRAFIA
H SÌ, H NO ho - o
hai - ai
ha - a
hanno - anno
Leggi le frasi e sottolinea la forma corretta.
• Il gioco che mi hanno / anno regalato è molto costoso.
• Vieni a / ha cena da noi? • L’anno / hanno scorso sono stato a
• Ho / O partecipato alla gara. • Non anno/ hanno imparato le tabelline.
Firenze per la prima volta. • Hai / Ai mangiato tutta la minestra? • Non ho / o mai visto una stella
• Ti piace più italiano ho / o matematica?
cadente. • Quanto tempo hai / ai impiegato per
• Se hai / ai freddo chiudi la finestra. • Il nonno ha / a la febbre molto alta.
arrivare in stazione? • Sono molto affaticato perciò ho / o sonno.
Completa le frasi con le seguenti parole:
ho - o
hai - ai
ha - a
hanno - anno
• Il vigile ............................... fermato un automobilista che correva troppo. • I boscaioli ............................... tagliato un grande albero. • Vieni ............................... teatro con noi? • Preferisci giocare ............................... guardare i cartoni? • Se ............................... paura ti faccio compagnia. 9
ORTOGRAFIA
LA PUNTEGGIATURA • 1
. , ; : ? ! 10
Il punto (.) conclude una frase e indica una pausa lunga. È sempre seguito dalla lettera maiuscola. • Mi piace molto disegnare.
La virgola (,) separa parole e frasi e indica una pausa breve. • La mamma ha comprato banane, mele e pere.
Il punto e virgola (;) separa frasi lunghe che riguardano lo stesso argomento e indica una pausa più lunga della virgola. • Ho studiato molto; ora posso rilassarmi.
I due punti (:) introducono un elenco, una spiegazione o un discorso diretto. • Mi piace fare molte cose: disegnare, giocare e ascoltare la musica.
Il punto interrogativo (?) conclude una domanda. È sempre seguito dalla lettera maiuscola. • Verrai alla mia festa?
Il punto esclamativo (!) esprime felicità, stupore, dolore, ecc. È sempre seguito dalla lettera maiuscola. • È un tramonto meraviglioso!
ORTOGRAFIA
LA PUNTEGGIATURA • 2 Osserva le illustrazioni e riscrivi le frasi inserendo correttamente il punto e la
lettera maiuscola.
• Titti cucina il gatto, gioca con il gomitolo di lana. • .......................................................................................................................................
• Lia impasta il marito, apparecchia la tavola. • ....................................................................................................................................... Inserisci la virgola dov’è necessario.
• Ho invitato alla festa: Leo Gianni e Lorenzo. • Nel vaso la mamma ha messo: le rose i tulipani e un giglio. • La giornata è stata lunga, faticosa, ma indimenticabile. • La maestra ci ha detto di portare: fogli, forbici colla e dei cartoncini colorati. Inserisci il punto e virgola al posto giusto.
• Il cielo era nuvoloso siamo usciti ugualmente. • Ho fatto una brutta caduta dalla bici metterò sempre il caschetto. • Mi piace leggere i libri di avventura la mia amica preferisce quelli di paura. • Nell’aula gli scolari leggono la maestra li ascolta. • Maria e Giulia corrono a gambe levate Martina le guarda. 11
ORTOGRAFIA
LA PUNTEGGIATURA • 3 Inserisci i due punti al posto giusto.
• Andrea è guarito verrà con noi ai giardini. • Al supermercato ho comprato matite, gomme, quaderni e un album da disegno. • Sono andata al cinema avevo bisogno di rilassarmi. • L’albergo era attrezzato c’erano una piscina, un campo da tennis e una palestra. • Il mio piatto preferito è questo pasta alla carbonara. • Paola aveva un gran desiderio fare un viaggio a Parigi. • Ci sono molte cose da fare oggi: studiare, mettere in ordine la cameretta e andare in palestra. • Ho preparato lo zaino con il necessario quaderni, penne e libro di matematica. • Fabio e Marco non sono venuti a scuola erano malati. • Ho una sorpresa: domani andiamo in gita.
Completa le frasi con il punto interrogativo o esclamativo.
12
• Quando inizia lo spettacolo
• Chiudi il cancello
• Che cosa ti ha detto Cecilia
• Aiuto
• Che bella sorpresa
• Quand’è il tuo compleanno
• Perché hai il broncio
• Che bello rivederti
• Siediti
• Perché piangi
• Che ore sono
• Non ti sopporto più
ORTOGRAFIA
DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO Il discorso diretto si usa per riferire le parole dette dai personaggi. Viene introdotto dai due punti e la lineetta (–) o le virgolette («…»). • Patrizia chiede a Daniela: – Hai imparato la poesia?
Per non riferire direttamente le parole pronunciate dai personaggi, si usa invece il discorso indiretto. Esso è introdotto da che, di, se. • La mamma mi ricorda ogni giorno di lavarmi i denti.
Leggi le frasi e scrivi tra parentesi D se il discorso è diretto e I se il discorso è
indiretto.
Diana esclamò: – È una bella giornata, facciamo un giro in bicicletta? Anna propone al nonno: – Oggi andiamo al parco? Francesco e Roberta chiedono alla loro insegnante di andare in palestra. Marco disse: – Venite domenica a vedere la partita di calcio a casa mia? – Perché ieri non sei venuto in palestra? – esclamò Ugo. Riscrivi le frasi utilizzando il discorso indiretto.
• La maestra ha detto: – Prendete i quaderni! • ...................................................................................................................................................................................................................... • – Ho molta fame! – esclamò Ambra. • ...................................................................................................................................................................................................................... 13
SINTASSI
SOGGETTO E PREDICATO La frase minima è formata dal soggetto e dal predicato. soggetto
predicato verbale
La persona, l’animale o la cosa che compie
Indica che cosa fa il
l’azione o di cui si parla nella frase.
soggetto della frase.
Luisa scrive.
Luisa soggetto
scrive predicato verbale
Cerchia di rosso il soggetto e di blu il predicato verbale..
• Nell’aiuola sono sbocciati i tulipani.
• Ettore e Matteo hanno litigato.
• Chiara e Cristina preparano una torta
• Lara ha comprato un bel vestito.
di mele.
In queste frasi il soggetto è sottinteso, colora il cartellino di quello corretto.
• Vado a casa di Luigi.
IO
TU
• Sono appena partiti.
VOI
LORO
• Preparate gli zaini.
NOI
VOI
Completa le frasi con il predicato, accordalo con il soggetto.
• Luisa e Stefania (cantare) ........................................................ una canzone. • Ieri Luisa (raccogliere) ............................................................................ le ciliegie. • Il tuo cellulare (squillare) ........................................................ in continuazione. 14
SINTASSI
IL PREDICATO NOMINALE Il predicato nominale dice chi è, che cos’è, com’è il soggetto. È formato dall’unione del verbo essere a cui viene aggiunto un nome o un aggettivo. La rosa è un fiore.
La rosa soggetto
è un fiore predicato nominale
Sottolinea di rosso il soggetto e in viola il predicato nominale..
• Giuliana è mia sorella
• Il mare è calmo.
• Mio fratello è studioso.
• La mamma di Giorgia è stanca.
• Le foglie sono verdi.
• Gianni è simpatico.
• Le tue idee sono originali.
• La Sardegna è un’isola.
• Le mie scarpe sono nuove.
• La torta è squisita.
Cerchia di rosso il soggetto e sottolinea di blu il predicato verbale e di viola il
predicato nominale..
• Il passero è piccolo.
• Federica prepara i dolcetti.
• Il passero vola tra i rami dell’albero.
• Federica è simpatica.
• I ciclisti raggiungono il traguardo.
• Le rondini sono uccelli.
• I ciclisti sono veloci.
• Le rondini volano nel cielo.
• Le formiche sono nere.
• Il gatto è affettuoso.
• Le formiche trasportano le briciole di
• Il gatto rincorre una farfalla nel
pane.
giardino. 15
SINTASSI
IL COMPLEMENTO OGGETTO • 1 Il complemento oggetto indica la persona, l’animale, la cosa su cui ricade l’azione espressa dal predicato verbale. È legato direttamente al predicato verbale, senza alcuna preposizione. Risponde alle domande: Chi?, Che cosa?.
Sottolinea il predicato di rosso e il complemento oggetto di verde..
• Francesca ha acquistato un computer. • Il babbo ha portato l’auto dal meccanico. • Sara scopre in giardino un gattino. • Il vento staccò le foglie dai rami degli alberi. • Il cameriere ci servì la pizza. • Claudia stende il bucato. • La maestra ha distribuito le schede a tutti i bambini. • Carla dipinge un paesaggio. • Il calore sciolse il gelato. • Il vigile dirige il traffico. • Il fuoco bruciò gli alberi del bosco. • La mamma ha comprato le fragole.
Segna con una X le frasi dove c’è il complemento oggetto.
16
Il cane di Giacomo corre in giardino.
Il nonno fischietta una canzone.
Luisa legge un libro.
Le rondini partono.
Il cane scava una buca.
La farfalla si è posata sul fiore.
SINTASSI
IL COMPLEMENTO OGGETTO • 2 Completa le frasi con un complemento oggetto.
• Le navi attraversano (che cosa?) ................................................................................................................................. • Il poliziotto arresta (chi?) ................................................................................................................................................... • Luca abbraccia (chi?) ............................................................................................................................................................... • Il veterinario cura (chi?) ........................................................................................................................................................
• Il nonno mi ha regalato (che cosa?) ........................................................................................................................... • Mario ha studiato (che cosa?) ........................................................................................................................................ • Il chitarrista suona (che cosa?) ........................................................................................................................................ • Clara legge (che cosa?) .........................................................................................................................................................
• Francesca adora (che cosa?) ............................................................................................................................................ • Il papà compra (che cosa?)................................................................................................................................................ • Ieri ho scritto (che cosa?) ................................................................................................................................................... • Marco saluta (chi?) ................................................................................................................................................................... Scrivi tre frasi rispondendo alle domande.
SOGGETTO
PREDICATO
COMPLEMENTO OGGETTO
Di chi si parla?
Che cosa fa?
Chi? Che cosa?
17
SINTASSI
I COMPLEMENTI INDIRETTI • 1 I complementi aggiungono informazioni alla frase.
Sottolinea il complemento di specificazione..
Risponde alle domande: di chi?,, Di che cosa?
• Il gattino di Camilla si chiama Mia.
• La villa di Alberto sorge in collina.
• La mamma di Lucia insegna inglese.
• La scatola delle caramelle è piena.
• La partita di pallavolo sta per
• Anna saluta la cugina di Marta.
terminare. Sottolinea il complemento di termine.. Risponde alle domande: a chi?,, A che cosa?
• A Chiara piacciono le fragole.
• Il sarto attacca i bottoni alla camicia.
• Ho mandato l’invito a Cecilia.
• Elisa si dedica alla recitazione.
• Ho prestato un libro a Nicola.
• Il papà spiega il problema al figlio.
Sottolinea il complemento di tempo..
Risponde alle domande: quando?,, Per quanto tempo?
• La mattina mi sveglio presto.
• Mia cugina mi telefonerà domani.
• In inverno piove spesso.
• La mamma è uscita di casa un’ora fa.
• A luglio andremo in montagna.
• Ieri sono caduto dalla bici.
Indica il tipo di complemento evidenziato.
• Il gattino di Lara corre nel cortile.
...............................................................................................
• Ho telefonato agli zii. ............................................................................................... • Domani andremo in gita. 18
...............................................................................................
SINTASSI
I COMPLEMENTI INDIRETTI • 2 Sottolinea il complemento di luogo.. Risponde alle domande: dove?
• Ho lasciato l’ombrello a scuola.
• Ho appeso i vestiti nell’armadio.
• Stasera andrò a teatro.
• Nell’acquario nuotano i pesciolini.
• Farò una passeggiata nel bosco.
• I bambini giocano nel parco.
Sottolinea il complemento di mezzo..
Risponde alle domande: per mezzo di chi?,, Per mezzo di cosa?
• Andrò a Roma con l’aereo. • Ho chiamato mio cugino con il cellulare. • Ho chiuso con la chiave la porta.
• Sono arrivato a casa del mio amico in bicicletta. • Ho aperto il cancello con il telecomando.
Sottolinea il complemento di compagnia.. Risponde alle domande: con chi?
• La nonna pranza con Carla e Mara.
• Andrò al cinema con Daniela.
• Giovanni va al parco con i suoi amici.
• Marisa è andata in palestra con Giulia.
• Domani partirò con Massimo.
• Vado al parco con Luca.
Indica il tipo di complemento evidenziato.
• Giocherò con gli amici. .
..............................................................................................
• Nel cortile c’è un bellissimo abete.
...............................................................................................
• Ho sottolineato le parole con la penna rossa. ............................................................................................... 19
SINTASSI
I COMPLEMENTI INDIRETTI • 3 Completa le frasi rispondendo alle domande.
• I calciatori giocano (dove?) .......................................................... (con chi?) ...................................................... • Ho telefonato (quando?) ............................................................. (a chi?) .................................................................. • Ho regalato un libro (a chi?) ................................................................................................ • Il cane dorme (dove?) ................................................................................................ • I miei fratellini colorano (per mezzo di cosa?) ..................................................................
• Vado (dove?) .................................................................. (con chi?) .................................................................. • Il treno parte (quando?) ................................................................................................ • Il delfino nuota (dove?) ................................................................................................ • Ho studiato (per quanto tempo?) ................................................................................................ • La mamma ha offerto le caramelle (a chi?) ................................................................................................
Completa le frasi con un complemento adatto.
• Ho chiesto la penna a ................................................................................................... • Luca arriva da ....................................................................................................................... • Il quaderno di ....................................................................................................................... • Facciamo ricreazione ................................................................................................... • Spesso andiamo in ....................................................................................................... • ....................................................................................................... andrò al parco con il nonno • ....................................................................................................... leggo sempre un libro. • Sono uscito ........................................................................................................ • Vado a scuola ........................................................................................................ 20
SINTASSI
UN PO’ DI ANALISI LOGICA Indica per ogni gruppo di parole: soggetto, predicato e il tipo di complemento.
• Luca
= ........................................................
• mangia = ........................................................
• Marco
= ....................................................
• accarezza
= ....................................................
• il cagnolino. = ....................................................
• la mela. = ........................................................
• Il gatto
= .................................................... = ....................................................
• Anna
= ........................................................
• di Luca
• scrive
= ........................................................
• è tranquillo = ....................................................
• a Ilaria. = ........................................................
• Il gatto
= .............................................
• dorme
= .............................................
• sul divano. = .............................................
• Io
= .............................................
• in casa.
= ....................................................
• Il cane
= ....................................................
• di Lucia
= ....................................................
• è felice
= ....................................................
• in giardino. = ....................................................
• Lia
= ....................................................
• studio = .............................................
• ha regalato = ....................................................
• di sera. = .............................................
• un diario
= ....................................................
• a Martina.
= .................................................... 21
LESSICO
IL DIZIONARIO • 1 Il dizionario è il libro che raccoglie tutte le parole della nostra lingua e ne spiega il significato, come si divide in sillabe, quali sono i sinonimi e i contrari... Il nostro alfabeto è composto da 21 lettere più cinque lettere straniere. Le parole si trovano in ordine alfabetico; • i nomi si trovano al singolare e nella loro forma base: case → casa; • i pronomi sono al maschile singolare: questi → questo; • le forme verbali sono all’infinito: parlano → parlare; • gli aggettivi sono al maschile singolare: piccoli → piccolo. Riscrivi queste parole in ordine alfabetico. Osserva la prima lettera.
ape
cibo
bandiera
zaino
dottore
marmellata
nido
treno
.................................................................................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................................................................................................... Riscrivi queste parole in ordine alfabetico. Osserva la seconda lettera
sale
sole
sedia
siringa
scala
sugo
sport
.................................................................................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................................................................................................... Cerca sul dizionario la parola successiva a quella data.
PAROLA DATA fumo rumore vaso cane città 22
PAROLA SUCCESSIVA
LESSICO
IL DIZIONARIO • 2 La forma base del nome è al singolare, del verbo all’infinito e degli aggettivi al maschile singolare. Indica la forma base di queste parole.
• grattacieli
.............................................
• affettuosi
.............................................
• bicchieri
............................................
• grandissimi
.............................................
• isole
.............................................
• velocissimo
.............................................
• giocano
.............................................
• correvano
............................................
Cerca queste parole sul dizionario e scrivi il significato.
• acquazzone
...............................................................................................................................................................................
• arciere
...............................................................................................................................................................................
• meteorologo
...............................................................................................................................................................................
• aeroporto
...............................................................................................................................................................................
Collega ogni termine al suo significato aiutandoti con il dizionario.
CAPIENTE
pendio
MINGHERLINO
equipaggio di una nave
DIRUPO
indeciso
CIURMA
ingenuo, che crede a tutto
TITUBANTE
persona molto gracile
CREDULONE
profondo, largo 23
LESSICO
SINONIMI E CONTRARI I sinonimi sono parole con significato simile. I contrari sono parole che hanno significato opposto. Collega le parole che hanno significato simile.
facile
rumore
svago
semplice
strada
via
insegnante
testa
divertimento
capo
maestra
• ESATTO
giusto | difficile
chiasso
Cerchia il sinonimo della parola data.
• VESTITO
festa | abito
Collega le parole che hanno significato contrario.
attento
facile
soffice
alto
difficile
basso
distratto
tranquillo
tardi
rumoroso
duro
Cerchia il contrario della parola data.
• LUMINOSO 24
oscuro | splendente
• PAURA
coraggio | terrore
presto
LESSICO
OMONIMI Gli omonimi sono parole che si scrivono nello stesso modo ma hanno un significato diverso. Completa la tabella: per ciascun omonimo scrivi due significati.
Il lavoro è già avviato.
PAROLA DATA
SIGNIFICATO 1
SIGNIFICATO 2
pianta
organismo vegetale
disegno di una casa (mappa)
vite
pianta (uva)
pezzo di metallo per avvitare
riccio
animale
capelli con boccoli
lama
animale
parte tagliente di coltello
piume degli uccelli
.................................................................................. .................................................................................. ..................................................................................
cereale
.................................................................................. .................................................................................. ..................................................................................
parte finale di un animale
.................................................................................. .................................................................................. ..................................................................................
penne
riso
coda
Cerca queste parole sul dizionario e scrivi i due significati.
• pesca = ..............................................................
• boa
= ...........................................................................
• pesca = ..............................................................
• boa
= ...........................................................................
• venti = ..............................................................
• rosa
= ...........................................................................
• venti = ..............................................................
• rosa
= ........................................................................... 25
MORFOLOGIA
L’ARTICOLO L’articolo è una parte variabile del discorso che si mette davanti al nome per indicarne: il genere (maschile/femminile); il numero (singolare/plurale). Si distingue in: • articolo determinativo: indica qualcosa di specifico (il, lo, l’, la, i, gli, le) • articolo indeterminativo: indica qualcosa di generico (un, uno, una, un’) Sottolinea gli articoli. Leggi e sottolinea di verde gli articoli determinativi..
Ad un tratto il cielo diventa scuro. I bambini impauriti corrono al riparo. I piccoli guardano le nuvole minacciose. I lampi e i tuoni si susseguono. Poi cade la pioggia sempre più fitta. • Quanti articoli determinativi ci sono nel testo?
8
6
7
Leggi e sottolinea di rosso gli articoli indeterminativi..
Un anziano signore camminava lungo un sentiero appoggiato a un bastone. Arrivò un’auto. L’autista lo riconobbe e lo fece salire. L’anziano signore si accomodò sul sedile e lo ringraziò. • Quanti articoli indeterminativi ci sono nel testo?
5
3
4
Scrivi l’articolo determinativo prima di ogni parola: IL , LO,, L’,, LA , I,, GLI,, LE..
26
• ............... sorpresa
• ............... boschi
• ............... scale
• ............... porta
• ............... fratello
• ............... zio
• ............... amici
• ............... libri
• ............... sorella
• ............... ospiti
• ............... zia
• ............... treno
• ............... genitori
• ............... alberi
• ............... compagni
• ......... orso
MORFOLOGIA
IL NOME • 1 Il nome è una parola che indica: persone (es. bambino, mamma), animali (es. cane, gatto), cose (es. tavolo, libro), idee o sentimenti (es. gioia, paura). Il nome può essere: comune (città, cane), proprio (Luca, Milano), singolare (albero), plurale (alberi), maschile (zio), femminile (zia). Leggi le frasi e sottolinea in ciascuna di esse i nomi.
• La nonna di Matilde si chiama Ilaria.
• Ieri ho comprato uno zaino nuovo.
• Luca e Giacomo sono fratelli.
• Tania è la mia compagna di banco.
Scrivi accanto a ciascun nome M se è maschile, F se è femminile.
• ......... scolaro
• ......... bicicletta
• ......... riva
• ......... città
• ......... operaio
• ......... bosco
• ......... merenda
• ......... montagna
• ......... dottoressa
• ......... scarpa
• ......... cesto
• ......... canarino
• ......... cugina
• ......... fiume
• ......... acquario
• ......... palazzo
Sottolinea di rosso i nomi singolari e di verde i nomi plurali.. Cerchia i nomi
invariabili, quei nomi che restano uguali sia al singolare che al plurale.
• caffè
• bar
• cuochi
• ombrelloni
• farmacista
• città
• astuccio
• bibita
• scuole
• libro
•
• cortile
crostata
Colora solo i nomi collettivi (pur essendo singolari indicano più elementi).
fogliame
arcipelago
bellezza
gregge
palazzi
Colora solo i nomi derivati (nomi che derivano da un’altra parola).
marinaio
fiorellino
dentista
giornalaio
braccio 27
MORFOLOGIA
IL NOME • 2 Sottolinea di rosso i nomi astratti (emozioni, idee, sentimenti) e cerchia i nomi
composti (parole formate da due parole unite, esempio: portapenne).
• gentilezza
• generosità
• libertà
• capostazione
• ferrovia
• tristezza
Leggi e sottolinea di verde i nomi alterati..
Vicino alla casa dei miei zii c’è un bellissimo laghetto. Spesso ci vado con i miei cugini e mio zio. Nel lago si riflettono le montagne che lo circondano; sulla riva c’è una soffice erbetta e ci sono tanti fiorellini. Vicino al lago ci sono le panchine.
I nomi alterati sono nomi che cambiano leggermente il loro significato grazie all’aggiunta di un suffisso, come INO, ETTO, ONE, ACCIO.
Massimo maestra arcipelago coraggio cappellino fornaio pineta schiaccianoci panificio orologio quadernone marinaio 28
composto
alterato
derivato
primitivo
collettivo
concreto
astratto
comune
proprio
plurale
singolare
femminile
NOME
maschile
Analizza i nomi in tabella.
MORFOLOGIA
AGGETTIVI E PRONOMI GLI AGGETTIVI
I PRONOMI
accompagnano
sostituiscono
IL NOME
IL NOME
L’AGGETTIVO QUALIFICATIVO Sottolinea di rosso gli aggettivi qualificativi..
Mia zia ha due simpatici cani. Si chiamano Tobi e Birba. Tobi è un cane giocherellone mentre Birba è vivace e combina tanti guai. Trova degli aggettivi per i seguenti nomi.
• bibita
........................................................................
• cielo
........................................................................
• mare
........................................................................
• caffè
........................................................................
• gattino
........................................................................
• maglia
........................................................................
Sottolinea gli aggettivi qualificativi al grado positivo.
• Isa è stanca.
• Il cielo è nuvoloso.
• La pizza è deliziosa.
• Piero è felice.
•
• Il gelato è buono.
Elena è gentile.
Analizza i seguenti aggettivi. Sottolinea nelle frasi: di rosso il comparativo di
maggioranza,, di verde il comparativo di minoranza,, di giallo il comparativo di uguaglianza,, di viola il superlativo assoluto,, di blu il superlativo relativo..
• Luca è alto come me.
• Ho visto una montagna altissima.
• Carlo è più allegro di Alberto.
• Mara è la più studiosa.
• Oggi fa meno caldo di ieri.
• Questo maglione è caldissimo. 29
MORFOLOGIA
AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI Sono aggettivi e pronomi: mio, tuo , suo, nostro, vostro, loro Sottolinea gli aggettivi possessivi e cerchia i pronomi possessivi.
• Non trovo le mie figurine, mi presti le tue? • Questa è la tua penna, non la mia! • I suoi capelli sono chiari e ricci, i miei sono scuri e liscissimi. Completa le frasi con un aggettivo o con un pronome possessivo.
• Oggi si festeggia il ............................................. onomastico. • Questo pallone è mio, dov’è il .............................................?
AGGETTIVI E PRONOMI DIMOSTRATIVI Sottolinea gli aggettivi dimostrativi e cerchia i pronomi dimostrativi.
• Questa sciarpa non mi piace, preferisco quella. • Quelle scarpe mi vanno strette, metterò queste. • Questi biscotti sono più leggeri di quelli al burro.
Sono aggettivi e pronomi questo, quello.
• Devo alleggerire quella valigia. • Ho raccolto questi fiori in quel giardino laggiù. •
Ho fatto quello che potevo.
Completa le frasi con un aggettivo o con un pronome dimostrativo.
• ............................................. pizza è più salata di .............................................. • ............................................. libro è davvero noioso. • Andiamo al cinema ............................................. sera con gli amici? 30
MORFOLOGIA
AGGETTIVI E PRONOMI INDEFINITI Sono aggettivi e pronomi: molto, poco, nessuno, tanto, troppo, tutto. Sono solo pronomi: qualcuno, ognuno, qualcosa, chiunque, niente. Sottolinea gli aggettivi indefiniti e cerchia i pronomi indefiniti.
• Qualcuno ha visto il mio cane? • Ho letto alcuni libri volentieri, altri mi hanno annoiato. • Ogni alunno ha espresso la sua opinione. Completa le frasi con un aggettivo o con un pronome indefinito.
• ........................................ persone preferiscono il mare alla montagna. • ........................................ è arrivato in ritardo alla riunione. • Hai ...................................... suggerimento?
AGGETTIVI E PRONOMI NUMERALI Sottolinea gli aggettivi numerali e cerchia i pronomi numerali.
• Ho visto due cartoni ieri sera. • Ci vediamo tra tre settimane. • Sergio si è classificato al terzo posto, Dario al quarto. • In un anno ci sono dodici mesi. Completa le frasi con un aggettivo o con un pronome
numerale.
Gli aggettivi e i pronomi numerali sono: uno, due, tre, quattro/ primo, secondo, terzo, quarto...
• ........................................ bambini giocano nel parco. • Abito al secondo piano mentre Mariella al ......................................... • Ilaria ha compiuto ........................................ anni. 31
MORFOLOGIA
AGGETTIVI E PRONOMI INTERROGATIVI Sono aggettivi e pronomi interrogativi: che? quale? quanto? È solo pronome interrogativo: chi? Sottolinea gli aggettivi interrogativi e cerchia i pronomi interrogativi.
• Quale strada dobbiamo prendere?
• Chi viene al cinema con noi?
• Che mangiamo a cena?
• Quale animale preferisci?
• Che libro hai letto?
• Chi è arrivato?
Completa le frasi con un aggettivo o con un pronome interrogativo.
• ........................................ vestito indosserai alla festa? • ........................................ ha telefonato cinque minuti fa? • ........................................ anni hai?
AGGETTIVI E PRONOMI ESCLAMATIVI Sono aggettivi e pronomi esclamativi: che! quale! quanto! È solo pronome esclamativo: chi! Sottolinea gli aggettivi esclamativi e cerchia i pronomi esclamativi.
• Che giornata meravigliosa!
• Che hai combinato!
• Che torta buonissima!
• Quante storie fai!
• Quanta felicità!
• Che hai fatto!
Completa le frasi con un aggettivo o con un pronome esclamativo.
• ........................................ sogni ho fatto stanotte! • ........................................ fatica andare a scuola ogni giorno! • ........................................ sorpresa rivederti! 32
MORFOLOGIA
I PRONOMI RELATIVI • 1 I pronomi relativi servono per sostituire un nome e unire due frasi. VARIABILI
INVARIABILI
Maschili
Femminili
che
Singolari
il quale
la quale
cui
Plurali
i quali
le quali
chi
Leggi le frasi e sottolinea i pronomi relativi.
• Ho letto il libro che mi avevi consigliato. • La casa in cui vivo è molto spaziosa. • Prendi la scatola che è nell’armadio. • Ho mangiato una pizza che era molto buona.
• Portami l’astuccio che è sulla scrivania. • Il treno che devo prendere è appena arrivato. • L’amica con la quale studio è Marcella. • Ho acquistato la maglia che volevi.
• La ragazza a cui parlo si chiama Elena. • Simona è la compagna alla quale sono più affezionata. • Il bambino che ha vinto la gara di nuoto è mio cugino. • Il libro di cui parlo è interessante.
33
MORFOLOGIA
I PRONOMI RELATIVI • 2 Sottolinea il pronome relativo corretto.
• Ho chiesto un consiglio a Martina, il quale / la quale mi ha aiutato. • Giusi è una persona a cui / di cui mi fido ciecamente. • Ho comprato il regalo di cui / che ti avevo promesso. • È un progetto nel quale / che abbiamo sempre creduto. • La ragazza che / cui ha vinto la gara di nuoto è Giulia. • Il signor Ivano ha un motorino che / con il quale va in ufficio. • La città che/ in cui vivo è molto tranquilla. • Sandra è la cugina alla quale / al quale sono più affezionata. • La macchina che / la quale vedo è di Francesco. • Gli amici con cui / i quali sono venuti alla festa sono divertenti.
Sostituisci il pronome relativo “che” con le forme “il quale, la quale, i quali o le quali”.
• Sabrina innaffia le piante che ........................................ sono state piantate in giardino. • La bambina che ........................................ ha vinto la gara è mia cugina. • Vincerà la squadra che ........................................ farà più goal. • Giuliano percorse il sentiero che ........................................ fiancheggiava il fiume. • Ho recitato la poesia che ........................................ descrive una farfalla. • Parlai con Silvana che ........................................ avevo incontrato al parco. •
Le città che ........................................ visitiamo ogni anno sono bellissime.
• La ragazza che ........................................ recita la poesia è mia sorella. 34
MORFOLOGIA
IL VERBO • 1 Il verbo è un elemento indispensabile nella frase. Senza il verbo non è possibile avere una frase di senso compiuto. La persona che costituisce il soggetto del verbo può essere: Io, tu, egli (ella, lui, lei) indicano soggetti singolari: sono la prima, la seconda e la terza persona singolare. • Io scrivo
• Tu parli
• Egli/Ella canta
Noi, voi, essi (esse, loro) indicano soggetti plurali: sono la prima, la seconda e la terza persona plurale. • Noi leggiamo
• Voi camminate
• Essi/Esse dormono
Collega ogni persona alla voce verbale corrispondente.
IO
partiamo
TU
scrive
EGLI
disegno
NOI
giochi
VOI
mangiano
ESSI
studiate
Completa con la persona del verbo.
• .......................... corro
• .......................... dormi
• .......................... passeggiano 35
MORFOLOGIA
IL VERBO • 2 Sottolinea con colori diversi i verbi al presente, al passato e al futuro.
• L’anno scorso andai in Sardegna.
• Oggi vado in piscina.
• Gli zii vivono vicino a Torino.
• Ivan non aveva imparato la poesia.
• Non andrò più in piscina.
• Leggerò il giornale più tardi.
In ogni frase cerchia i tempi corretti.
• Domani andai / andrò a visitare l’acquario con i miei compagni di classe. • L’anno scorso parteciperò / partecipai ai campionati di atletica e arrivai / arriverò al secondo posto. • Quando ero / sono più piccolo mi divertivo a giocare a palla col nonno. • Mentre passeggeremo / passeggiavamo nel bosco incontrammo una bellissima volpe. Sottolinea i verbi e scrivili all’infinito nella colonna giusta.
• Licia parla sottovoce.
• Elisa mi presterà il suo quaderno.
• Gli ospiti sono appena partiti.
• Non ho creduto alle sue parole.
• Prima di uscire, telefonerò alla
• Il cane insegue il gatto.
mamma.
• Il passero spicca il volo dal nido.
• Avevo conosciuto Federica in vacanza.
36
• Sabrina legge nella sua cameretta.
1ª CONIUGAZIONE
2ª CONIUGAZIONE
3ª CONIUGAZIONE
........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................
........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................
........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................
MORFOLOGIA
I VERBI ESSERE E AVERE • 1 I verbi essere e avere possono essere usati con il loro significato proprio. Verbo essere
esistere, trovarsi
Noi siamo in palestra. verbo avere
siamo = significa ci troviamo
possedere
Giulia ha una racchetta nuova.
ha = significa
possiede. I verbi essere e avere aiutano gli altri verbi nei tempi composti. verbo essere
Loro sono arrivati.
verbo avere
Voi avete letto.
Indica se i verbi sottolineati sono usati in senso proprio P o se sono ausiliari A.
• Mara è in giardino.
P
A
• Luisa ha mangiato una mela.
P
A
• L’aereo è atterrato pochi minuti fa.
P
A
• Sofia è arrivata a scuola in ritardo.
P
A
• Marco ha i capelli biondi.
P
A
• Mio fratello è andato al cinema.
P
A
• Il libro è sul tavolo. P
A
• Simone ha una bicicletta nuova.
P
A
• Luca è andato in piscina.
P
A
• Ho apparecchiato la tavola.
P
A
• Gli uccellini hanno le ali.
P
A 37
MORFOLOGIA
I VERBI ESSERE E AVERE • 2 Unisci il verbo sottolineato al suo significato.
• La bicicletta è di Luisa. • Mia sorella ha sonno. •
Il panificio è in piazza.
è fatta di possiede
• Il cane è di Fabiola. • La maglia è di lana. • Lucia ha freddo. • Lo zaino è di Francesco.
sente appartiene a si trova
Completa le frasi con il verbo essere e con il verbo avere.
• Silvia oggi ..................................... allegra. • Al mio compleanno ..................................... i miei nonni. • Oggi .................................... a casa. • Il nonno, da giovane, ..................................... un bravo calciatore. • I tuoi libri ..................................... nello zaino • Mio fratello ..................................... a scuola. • Nel cielo ..................................... tante nuvole. • Le mie scarpe nuove ..................................... rosse. • Camilla ..................................... un palloncino rosso in mano. • Leo .............................................. una coppa ai Giochi di fine anno. • Quest’estate ..................................... tutti un gran caldo per il clima afoso. • Luisa e Maddalena ..................................... la stessa età. • Quest’anno ..................................... gli stivali nuovi. • .......................... fame? 38
MORFOLOGIA
I VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI • I verbi transitivi sono seguiti dal complemento oggetto. Es. Chiara chiama il nonno. • I verbi intransitivi possono essere seguiti solo dai complementi indiretti. Es. Chiara telefona a Matteo.
Sottolinea i verbi e cerchia il complemento oggetto dove possibile.
• La sarta ha cucito una camicia.
• Abbiamo salutato i parenti.
• Luigi e Sabrina corrono in cortile.
• Il sole illumina il prato.
• Il gatto dorme sul tappeto.
• Ieri Sandra ha cantato una canzone.
• Il pizzaiolo fischietta mentre inforna.
• Gli amici di Marco partono per le
•
Ho letto un racconto umoristico.
vacanze.
In ogni frase sottolinea di rosso il verbo transitivo e di verde il verbo intransitivo,,
poi inseriscili in tabella.
• Giuliano corre velocemente.
• Ho studiato bene la lezione di storia.
• Mattia guarda un film alla TV.
• Liana è tornata tardi a casa.
• Ho bevuto una tazza di latte caldo.
• Il medico mi ha prescritto uno
• Il treno partirà in ritardo • Vuoi venire con me in piscina? TRANSITIVI
sciroppo. • Gli scalatori scesero di notte dalla vetta. INTRANSITIVI
............................................................................................................... ............................................................................................................... ............................................................................................................... ............................................................................................................... ............................................................................................................... ............................................................................................................... ............................................................................................................... ............................................................................................................... 39
MORFOLOGIA
LE FORME DEL VERBO • 1 Il verbo transitivo ha tre forme: ATTIVA Quando il soggetto
PASSIVA Quando il soggetto
RIFLESSIVA Quando l’azione che fa il
compie l’azione.
subisce l’azione.
soggetto ricade sul soggetto stesso.
Io leggo
Io sono sgridato.
Io mi pettino
I verbi transitivi possono avere la forma passiva e riflessiva. Trasforma le frasi dalla forma attiva alla forma passiva.
• La gatta ha graffiato il divano.
........................................................................................................................................................................................................................ • Un rumore ha svegliato il bimbo.
........................................................................................................................................................................................................................ • Un fulmine illuminò il cielo.
........................................................................................................................................................................................................................ • Angela ha vinto una medaglia.
........................................................................................................................................................................................................................ • Marco apre la finestra.
........................................................................................................................................................................................................................ Trasforma le frasi dalla forma passiva alla forma attiva.
• Le fotocopie sono state fatte da Giuseppe.
........................................................................................................................................................................................................................ • Il film è stato visto da tutti.
........................................................................................................................................................................................................................ •
La mela è stata mangiata da Luigi.
........................................................................................................................................................................................................................ 40
MORFOLOGIA
LE FORME DEL VERBO • 2 Leggi le frasi e sottolinea di blu i verbi in forma attiva e di giallo i verbi in forma
passiva..
• Il grano fu beccato dagli uccelli.
• Il babbo prepara la cena.
• Al bar l’acqua è versata dal barista.
• Il cane è stato ritrovato dai vicini.
• I fiori sono bagnati dalla rugiada.
• La maestra corregge i compiti.
• Il pittore dipinge un quadro. Trascrivi le frasi come nell’esempio. nell’esempio.
• Luca si lava
Luca lava se stesso
• Io mi pettino
.................................................................................................................................................................
• La zia si veste
.................................................................................................................................................................
• Voi vi asciugate
.................................................................................................................................................................
Inserisci in tabella i verbi sottolineati.
• Marco disegna una montagna.
• Vestiti, è tardi!
• Camilla si specchiò.
• La gatta si lecca.
• La mela è mangiata da Catia.
• L’esercizio è stato svolto da Marta.
• Un albero è stato abbattuto dal vento.
• Angelica si prepara per andare a scuola.
ATTIVA
PASSIVA
RIFLESSIVA
........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ ........................................................................ 41
MORFOLOGIA
L’AVVERBIO • 1 Gli avverbi accompagnano il verbo e spiegano meglio come avviene un’azione. Possono essere di diversi tipi: MODO: bene, male… e tutti gli avverbi formati da un aggettivo + mente: chiaramente, velocemente, tranquillamente... TEMPO: ieri, adesso, poi, dopo, oggi, domani, sempre, mai, spesso, presto, tardi…
Luca cammina lentamente.
Esempio: Ieri siamo andati al mare.
LUOGO: qui, qua, laggiù, davanti, dentro,
Esempio:
sotto, sopra…
Il gatto dorme sopra la sedia.
QUANTITÀ: molto, poco, troppo, più,
Esempio:
meno, tanto, abbastanza…
Ho mangiato troppo.
AFFERMAZIONE: sì, certamente, certo,
Esempio:
sicuramente…
Sì, verrò alla tua festa.
NEGAZIONE: no, non, nemmeno, neppure…
DUBBIO: forse, probabilmente, chissà, eventualmente…
42
Esempio:
Esempio: Non ho visto nessuno. Esempio: Forse gli zii verranno a farci visita.
MORFOLOGIA
L’AVVERBIO • 2 Sottolinea gli avverbi.
• Ho mangiato troppo. • Mio padre è tornato ieri da Torino. • Stefania si trova lontano dalla spiaggia. • Gianni ha dormito parecchio. • Fabiola ha cantato bene.
• Mio fratello ha urlato forte dallo spavento. • Sì, mi piace il tuo giubbotto. • Nemmeno io sono d’accordo con Sara. • Beatrice partirà probabilmente domani. • Domani partiremo per le vacanze.
Completa scegliendo l’avverbio adatto.
troppo
spesso
molto
qua
là
ieri
bene
delicatamente
• Francesca cucina .................................................... le minestre. • Mio padre va .................................................... in ufficio in motorino. • Alessandro è partito .................................................... per un lungo viaggio. • Siete arrivati .................................................... presto. • Lucia spazzola .................................................... la sua giacca. • Marco ha sparso i coriandoli .................................................... e ..................................................... • Ho mangiato .................................................... e ho mal di pancia. 43
MORFOLOGIA
LE CONGIUNZIONI • 1 Le congiunzioni collegano due parole o due frasi. Eccone alcune: però • anzi • se • invece • quando • infatti perciò • e • o • mentre • perché • ma • oppure Esempi: • Marina e Serena giocano con la corda. • I miei genitori partono per un viaggio perciò hanno fatto il pieno di benzina. • Vuoi una bibita o un gelato? • Sono a letto perché ho la febbre. Sottolinea le congiunzioni.
• Fammi sapere quando arriverai a casa. • Flavia e Olivia litigano spesso però poi fanno sempre pace. • Non mi piace il gelato al cioccolato, ma adoro quello alla vaniglia. • Ho comprato una maglia nuova e un paio di jeans. • Non sono venuto alla festa perché avevo un impegno. • Ha studiato molto, perciò è riuscito a superare l’esame. • Vuoi un caffè o un tè? • Mentre Francesco cucina, Elisa apparecchia la tavola. • Stavo per uscire quando è squillato il telefono. • Mamma e papà vanno a teatro. • Sono andata da Claudia, ma non era in casa. • Torno a piedi perché ho voglia di camminare. 44
MORFOLOGIA
LE CONGIUNZIONI • 2 Leggi e sottolinea la congiunzione corretta.
• La pizza è buona ma / infatti salata. • Stavo in giardino quando / o è arrivata la mia compagna. • Ho comprato un nuovo videogioco, ma/ perché è il mio compleanno. • Sono a letto perciò / perché ho la febbre. • Quando / Mentre è estate indossiamo abiti leggeri. • La mamma parla al telefono mentre / così io continuo a disegnare. Scegli la congiunzione adatta. Puoi usarla più volte.
ma
quando
e
perché
perciò
mentre
se
• Alberto uscì di casa ............................................ doveva accompagnare il fratellino dagli zii. • Il nonno ............................................ Martina vanno al parco. • Avvertimi ............................................ sei pronto. • Vorrei sapere ............................................ hai deciso di venire alla festa. • ............................................ il nonno innaffia le piante, Isa apparecchia la tavola. • Luigi colora ............................................ il fratellino gioca con le automobiline. • Sono stanco ............................................ vado a dormire. • Camilla pattina ............................................ Lia la guarda. • Gli ho telefonato, ............................................ non mi ha risposto. Completa le frasi.
• Sono tornato a casa e ............................................................................................ • Vado dal dottore perché ............................................................................................ • Spegni la televisione mentre............................................................................................ 45
MORFOLOGIA
LE PREPOSIZIONI • 1 Le preposizioni hanno la funzione di collegare fra loro le parole o le frasi creando relazioni logiche. Le preposizioni semplici sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. DI
Il cagnolino di Diego si chiama Laila.
A
Domenica andrò a casa dei nonni.
DA
Il treno arriva da Milano.
IN
Luna e Isa corrono in giardino.
CON
Vado a pesca con il nonno.
SU
Ho visto un documentario su Nerone.
PER
Michele parte per la montagna.
TRA
Tra noi non ci sono segreti.
FRA
Fra pochi giorni inizieranno le vacanze.
Leggi le frasi e sottolinea le preposizioni semplici.
• Molti miei compagni sono bravi in matematica. • Il nonno cadde e rimase a riposo per parecchi giorni. • Con questo vento non ho voglia di uscire. • Oggi vado a casa di Andrea. • Il babbo è uscito di casa molto presto. • Questo regalo è per te. • Vado a scuola ogni mattina. Completa le frasi con le preposizioni semplici.
•
........................ quindici minuti inizierà la partita.
• L’albero di ciliegio è pieno ........................ fiori. • Il gatto è ........................ quella poltrona. • Luca è andato al mare ........................suo padre. 46
MORFOLOGIA
LE PREPOSIZIONI • 2 Le preposizioni articolate sono formate dall’unione di una preposizione semplice con un articolo determinativo. Completa la tabella delle preposizioni articolate.
+
il
lo
la
i
gli
le
di
del
dello
della
dei
degli
delle
a da in con su Sottolinea le preposizioni articolate.
• La pioggia tamburellava sulla città. • Nico scese dal letto e si avvicinò alla finestra. • Ci sono dei passerotti che saltellano sui rami dell’albero. • Mi sono addormentata sul divano. • Sono entrato nel supermercato e ho comprato la frutta. • Nel cortile del palazzo ci sono tre alberi. • Ho rotto la tazza del tè. Completa le frasi con le preposizioni semplici e articolate.
• Vado ........................ dentista.
• Il libro è ........................ Marco.
• La palla è ........................ sedia.
• Lo zaino è ........................ tavolo.
• La penna è ........................ scatola
• Ho telefonato ........................ Renato.
• Il treno arriverà ........................ Firenze.
• .............. camera c’è un letto .......... castello. 47
IL TESTO NARRATIVO
IL TESTO NARRATIVO
CHE COS’È?
Racconta fatti
realistici, che possono accadere nella realtà
CHI?
fantastici, che non possono accadere nella realtà perché sono inventati
Personaggi (i principali sono i protagonisti)
QUANDO?
Tempo
DOVE?
Luoghi
CHE COSA SUCCEDE?
Fatti
GLI ELEMENTI
48
IL TESTO NARRATIVO
IL NARRATORE INTERNO
È un personaggio della storia Racconta in prima persona
IL NARRATORE
IL NARRATORE ESTERNO
Non è un personaggio della storia Racconta in terza persona
SEQUENZE NARRATIVE
I fatti
SEQUENZE DESCRITTIVE
Personaggi, luoghi e ambienti
SEQUENZE DIALOGICHE
Le parole dei personaggi
SEQUENZE RIFLESSIVE
I pensieri dei personaggi
LE SEQUENZE
RACCONTI REALISTICI RACCONTI AUTOBIOGRAFICI COMPRENDE
RACCONTI FANTASTICI RACCONTI DI AVVENTURA RACCONTI DI PAURA RACCONTI UMORISTICI 49
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO REALISTICO
IL RACCONTO REALISTICO GLI ELEMENTI CHI?
PERSONAGGI
reali
definito o indefinito
QUANDO?
TEMPO
nel presente nel passato
DOVE?
LUOGHI
uno o più luoghi reali
realmente accaduti
CHE COSA?
FATTI verosimili, cioè che possono accadere nella realtà NARRATORE INTERNO La storia è narrata in prima
LA VOCE DEL RACCONTO
persona
NARRATORE
NARRATORE ESTERNO La storia è narrata in terza persona
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E IL RACCONTO REALISTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
UNA SORPRESA INASPETTATA Durante una notte buia e tempestosa, Francesco attizzava il fuoco di Villa Magnolia. Cristina, sua moglie, stava seduta vicino al camino. Fra tutti i rumori del temporale ce n’era anche uno leggero, che si sentiva appena: veniva proprio dalla porta di casa. Francesco si avvicinò alla porta e chiese energicamente: – Chi va là? Si sentì di nuovo quel rumore strano, ma nessuno rispose. Allora Francesco aggiunse: – Qui non si scherza! Se c’è qualcuno si faccia riconoscere! – e spalancò la porta. A quel punto, con un miagolio disperato, avanzò una piccola creatura pelosa, tutta bagnata e inzaccherata di fango. – MUAOO! – gemette la creatura, guardandoli con i suoi grandi occhioni pieni di lacrime. – È un micino che si è perso, non possiamo lasciarlo al freddo! – disse Cristina. Cristina lo accarezzò sulla testa e lo grattò dolcemente dietro le orecchie. Aveva il pelo morbido e gli occhioni intelligenti. La sua testa era grande rispetto al corpo, e così pure i suoi piedi. Cristina intinse un dito nel latte e il gattino cominciò a succhiarlo. Poi si acciambellò sulle ginocchia di Cristina e si addormentò. Adatt. da Cristina Lastrego, Francesco Testa, Muao, Il gatto tigre, Editrice Piccoli
Sottolinea nel testo di rosso le parole che descrivono l’aspetto l’ fisico del gattino e di verde
il comportamento.. Poi rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Da cosa vengono spaventati i due protagonisti? Da uno strano rumore
Da un tuono
• Chi c’era dietro la porta di casa? Un cagnolino
Un gattino 51
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO AUTOBIOGRAFICO
IL COMPLEANNO DI TOM Oggi è il mio compleanno. Ci sono i nonni con un regalo veramente super, la mountain bike. C’è lo zio Franco con un pacco enorme, che contiene un altro pacco e poi un altro pacco ancora, finché, scartando, scartando, trovo una busta con i soldi dentro. Zio Franco è troppo forte. Ci sono anche zia Marina, i nonni dalla parte del papà, un’amica della mamma e c’è la mamma tutta vestita elegante, che sembra una regina. Ha fatto una torta speciale e i bignè al cioccolato. E tutti dicono: – Lidia è brava! Mi sento orgoglioso di avere una mamma così. E poi arriva papà. Anche lui è vestito elegante e ha un pacco enorme. Lo scarto con il cuore che batte forte: ma che mi avrà regalato papà? Dentro c’è un aereo da montare come quello del mio amico Martin! Sono così contento che gli salto al collo. La mamma chiede a papà se vuole un bignè e papà, con il bignè in mano, si siede accanto al nonno. Per un attimo penso che i miei si sono riappacificati, ma poi vedo che se ne stanno uno qua e l’altra là. Oggi sono tutti e due qui per me, è chiaro. La mamma spegne le luci, perché arriva la torta con le candeline. E in quei pochi istanti di buio io penso che fino a ieri ero solo un bambino di nove anni e vedevo le cose in un altro modo. Ma ora ne ho dieci ed è tutto cambiato. In un attimo penso a quello che io e Martin abbiamo immaginato per il nostro futuro. Avremo una casa tutta nostra e vivremo da soli. Martin farà il pilota e forse anch’io. Allora andremo a vivere nelle isole Samoa in mezzo all’oceano. Perché pare che ci siano ancora dei tesori sepolti dai pirati. Tesori tutti da scoprire. E io questo lo vedo bene, adesso che non mi fa più paura andarmene lontano. Perché non sono più un bambino. Sono un ragazzo. P. Zannoner, Il grande Martin, Mondadori
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E IL RACCONTO AUTOBIOGRAFICO
LETTURA E COMPRENSIONE
Rispondi alle domande indicando con
una X la risposta corretta.
• Cosa si festeggia a casa di Tom? Il compleanno di Tom Il compleanno della mamma di Tom Il compleanno del nonno di Tom • Chi partecipa alla festa di compleanno? Il papà di Tom, i nonni, gli zii e un’amica della mamma Solo i nonni Gli amici di Tom • Chi è Martin? Il cugino di Tom L’amico di Tom Lo zio di Tom • Cosa pensa per un attimo Tom? Che i genitori si siano riappacificati Che farà un lungo viaggio con il papà Che il suo compleanno sarà bellissimo
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LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO AUTOBIOGRAFICO
DAL DENTISTA SEQUENZA NARRATIVA Un bel giorno la mamma e il papà si ritrovarono d’accordo sul fatto che forse era il caso di consultare un dentista. Ulla peppa! Che esperienza! Mi ricordo tutto come se fosse ieri. SEQUENZA DESCRITTIVA Mi ricordo della grande lampada sopra la poltrona, del grosso naso del dentista, delle sue larghe narici, delle sue folte sopracciglia nere, dei suoi occhi piccoli come quelli di un maiale, o grandi come quelli di una civetta. SEQUENZA DIALOGICA Si avvicina alla mia bocca come per entrarci, prende la rincorsa, si avvicina di nuovo. – Già... già... – dice. – Ecco ecco ecco... Mmmmm... Apri bene... Ferma così! Apri bene! Io sono in preda al panico. SEQUENZA DIALOGICA Dopo un lungo momento di silenzio, il dentista emette il suo verdetto: – Signora Boccaspina, a sua figlia serve un apparecchio ortodontico, altrimenti... Michel Lucet
Panico: paura
Segna con una X le frasi vere.
La mamma e il papà decidono di consultare un dentista. La protagonista non ricorda di essere andata dal dentista. Il dentista ha un naso piccolo e occhi molto grandi. Il dentista dice alla protagonista di aprire bene la bocca. Il dentista consiglia alla signora Boccaspina di mettersi l’apparecchio ortodontico. 54
RIASSUNTO E IL RACCONTO REALISTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
IL RIASSUNTO Una mattina Luca entrò nel parco con il suo zainetto rosso. Camminò lungo il sentiero guardandosi intorno. A un certo punto sentì un rumore vicino a una panchina, si avvicinò lentamente e si fermò per capire da dove veniva. Sotto la panchina c’era un cagnolino piccolo e morbido. Aveva il pelo marrone chiaro, le orecchie abbassate e due occhi dolci e lucidi come il miele. Tremava un po’ per il freddo. Luca si avvicinò piano, lo accarezzò e gli disse: – Ciao, piccolo amico, hai paura? Il cagnolino mosse la coda. – Non ti preoccupare, ti aiuto io! – aggiunse Luca sorridendo. Il giorno seguente Luca portò il cagnolino dal nonno, che amava molto gli animali. Il nonno disse che forse si era perso. Allora Luca e il nonno prepararono un cartello con la foto del cagnolino e lo appesero vicino ai lampioni del parco. Dopo due giorni arrivò una signora che lo stava cercando da tanto tempo. Felice, abbracciò il cagnolino e ringraziò Luca e il nonno per averlo protetto. Rosa Dattolico
Leggi le domande e completa le risposte.
• Dove entrò Luca una mattina? Luca una mattina .......................................................................................................................................................................... • Che cosa sentì vicino alla panchina? Luca sentì ............................................................................................................................................................................................ • Com’era il cagnolino? Il cagnolino ........................................................................................................................................................................................ • Chi aiutò Luca a cercare il padrone del cagnolino? Luca fu aiutato ................................................................................................................................................................................ • Chi arrivò dopo due giorni? Dopo due giorni .............................................................................................................................................................................. 55
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO REALISTICO
UN INCONTRO INASPETTATO 1. In una piccola fattoria viveva una bambina di nome Anna. Anna aveva una grande passione per i cavalli. 2. Un pomeriggio d’autunno, mentre stava rientrando a casa, Anna vide qualcosa di inaspettato: una cerva si abbeverava tranquilla all’acqua della fontana. Si avvicinò piano piano per non spaventarla e l’accarezzò dolcemente. La bestiola alzò il capo. Aveva degli occhi neri che parevano due grosse perle e una macchiolina a forma di falce di luna su una delle zampe anteriori. Così Anna la chiamò Luna. Anna portò Luna a casa con sé. I suoi genitori prepararono subito per Luna un giaciglio di paglia nella stalla. 3. Ogni giorno Anna andava nel bosco con Luna, e trascorreva dei momenti emozionanti. Passarono molti mesi. Ritornò l’autunno. 4. Un mattino Anna notò la porta della stalla spalancata e grande fu la sorpresa, quando vide che la cerva non c’era più. Quel giorno pianse a lungo, ma dentro di sé sperava in un ritorno di Luna. 5. Una sera, a primavera inoltrata, Luna comparve nel cortile della fattoria. Ma non era sola: con lei c’era un cucciolo di cerbiatto. Anna corse verso Luna, la strinse forte a sé, poi guardò il piccolo cerbiatto e lo avvolse in un abbraccio. C. Moras
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RIASSUNTO E IL RACCONTO REALISTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
Il testo è stato diviso in sequenze. Riassumi brevemente il contenuto di ogni
sequenza aiutandoti con le parole sottolineate. Il lavoro è già avviato.
1. Anna è una bambina che viveva in una fattoria e ha una grande passione per i cavalli.
2. Un pomeriggio d’autunno Anna vide una cerva che beveva alla fontana. Si avvicinò piano, la accarezzò e la chiamò Luna. Poi la portò a casa e i suoi genitori le prepararono un giaciglio di paglia nella stalla.
3. ............................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................
4. ............................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................
5. ............................................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................
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LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO FANTASTICO
IL RACCONTO FANTASTICO GLI ELEMENTI
creature fantastiche come draghi, fantasmi, gnomi...
CHI?
PERSONAGGI
persone comuni persone con poteri magici
definito
QUANDO?
TEMPO indefinito
reali
DOVE?
LUOGHI fantastici
straordinari, impossibili,
CHE COSA?
FATTI
frutto della fantasia dell’autore
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E IL RACCONTO FANTASTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
TUTTI UNITI C’era una volta una grande quercia che conosceva tutti i segreti del bosco. Un giorno, all’improvviso, la quercia gridò: – La ruota che gira porta venti di tempesta; il verde salviamo, intrecciamo le radici e un bosco formiamo! Con queste parole la quercia chiamava a raccolta i suoi amici alberi, perché aveva sentito che stava per avvicinarsi un grave pericolo. Gli alberi ascoltarono la grande quercia e si avvicinarono a lei. Intrecciarono le loro radici strette strette le une alle altre per rimanere tutti uniti. In breve il cielo diventò tutto buio e la bufera prese il posto del vento. Gli amici alberi si strinsero tra loro ancora di più, formando un piccolo boschetto. Con le loro radici trattennero la terra della collina, che altrimenti sarebbe franata. La bufera finì e gli alberi compresero che solo stando uniti e volendosi bene si può vivere in pace e felici! G. Dal Pezzo, M. A. Pigozzi, La quercia e il pino dispettoso, Nicola Milano Editore
Rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Cosa vuole spiegare questa storia in modo fantastico? Gli alberi devono essere tagliati per rendere il bosco più piccolo Gli alberi, con le loro radici, proteggono la terra e impediscono le frane • Chi guida gli alberi contro il pericolo? Il vento
La grande quercia
• Cosa fanno gli alberi per salvarsi? Intrecciano le loro radici
Scappano nel bosco vicino
• Che cosa succede alla fine della storia? La quercia viene abbattuta La bufera finisce e gli alberi restano uniti 59
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO FANTASTICO
LA RAPA GIGANTE Tanto tempo fa, in Russia, un uomo seminò alcuni semi di rapa. Ogni anno aveva coltivato delle belle rape, ma un anno in particolare ne crebbe una di cui era particolarmente orgoglioso. L’aveva lasciata sotto terra più a lungo delle altre e aveva assistito, fiero ma anche sbalordito, alla sua crescita: infatti la rapa aveva continuato a crescere, a farsi sempre più grossa. Era diventata talmente grossa che nessuno ricordava di averne mai vista una simile. Finalmente la rapa smise di crescere e l’uomo decise che era venuto il momento di tirarla fuori da sottoterra. Afferrò le foglie e tirò con tutte le sue forze. La rapa, però, non si mosse. Allora l’uomo chiamò in aiuto sua moglie. L’uomo tirava la rapa e la donna tirava il marito. Tirarono e tirarono, ma la rapa non si mosse. Allora la donna chiamò in aiuto la sua nipotina. La nipotina si mise a tirare la donna che tirava il marito che tirava la rapa. Ma la rapa non si mosse.
60
E IL RACCONTO FANTASTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
Allora la nipotina chiamò in aiuto il suo cane. E il cane si mise a tirare la nipotina, che tirava la donna, che tirava il marito, che tirava la rapa. Ma la grande rapa continuò a restarsene ben dura, piantata nel terreno. Allora il cane chiamò il gatto, perché venisse ad aiutarli a tirare la rapa. Il gatto tirò il cane, il cane tirò la bambina, la bambina tirò la donna, la donna tirò il marito e il marito tirò la rapa. Tirarono, tirarono e tirarono tutti più forte che potevano, ma la rapa non si mosse di un millimetro. Allora il gatto chiamò in aiuto il topo perché venisse ad aiutare a tirar fuori la rapa. Il topo tirò il gatto, il gatto tirò il cane, il cane tirò la nipotina, la nipotina tirò la donna e la donna tirò il marito che tirò la rapa. Tutti insieme tirarono, tirarono e tirarono... All’improvviso la grande rapa venne fuori dal terreno e tutti andarono a gambe all’aria. Fiaba popolare russa
Rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Questo fatto può accadere nella realtà? Si No • Chi sono i personaggi del racconto? L’uomo, la moglie, la nipote, il cane, il gatto, il topo L’uomo, la moglie, la nipote, il cane L’uomo, il cane, il gatto, il topo • Come si conclude la storia? Riescono a estrarre la rapa ma finiscono tutti a gambe all’aria Lasciano la rapa sottoterra e vanno via Regalano la rapa ad un signore 61
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO DI AVVENTURA
IL RACCONTO DI AVVENTURA Protagonista: il personaggio principale, coraggioso e deciso.
GLI ELEMENTI CHI?
PERSONAGGI Antagonista: il nemico che ostacola il protagonista.
definito o indefinito
QUANDO?
TEMPO
nel presente nel passato
DOVE?
LUOGHI
CHE COSA?
FATTI
Luoghi selvaggi o inesplorati, pieni di pericoli.
Presenta vicende rischiose ed emozionanti. NARRATORE INTERNO La storia è narrata in prima
LA VOCE DEL RACCONTO
persona
NARRATORE
NARRATORE ESTERNO La storia è narrata in terza persona
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E IL RACCONTO DI AVVENTURA
LETTURA E COMPRENSIONE
UN CACCIATORE PERICOLOSO L’imbarcazione navigò per otto giorni, abbandonata alla corrente, senza incidenti. Il paesaggio, dapprima verdeggiante, divenne sempre più arido. In una calda giornata di luglio, Dick Sand dovette dar prova di estremo sangue freddo. Bisognava rinnovare le provviste. Egli era solo a terra quando vide una piccola antilope, puntò il fucile e sparò, ma vide balzare fuori dagli alti cespugli un formidabile cacciatore che senza dubbio reclamava la preda. Si trattava di un leone di straordinarie proporzioni: con un salto era piombato sull’antilope che lo sparo di Dick aveva appena gettato a terra. Il giovane non ebbe il tempo di infilare una seconda cartuccia nel fucile, e rimase immobile sperando di salvarsi. Il leone lo fissava con i suoi occhi lucenti e avidi, e sembrava esitare tra le due prede: se l’antilope non si fosse agitata sotto le sue zampe, Dick sarebbe stato perduto. Due minuti trascorsero in quel modo. Poi la belva, con un formidabile colpo delle mascelle, sollevò l’antilope e se la portò via. Dick Sand restò ancora immobile per qualche istante, poi abbandonò il luogo e quando raggiunse i compagni non disse nulla della sua pericolosa avventura. J.Verne, Un capitano di quindici anni, Fabbri
Metti in ordine, numerando i fatti della storia. Il lavoro è già avviato.
Il leone porta via l’antilope. All’improvviso appare un leone. Il leone fissa Dick Sand e l’antilope. 1 Una barca naviga in mare per otto giorni. 2 Dick Sand scende a terra per fare provviste. 3 Spara a un’antilope. 63
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO DI AVVENTURA
SULL’ISOLA DESERTA Tirata in secco la barca, non avendo una briciola di sonno ed essendo la notte bella e chiara, i sette naufraghi andarono ad esplorare l’isola per scoprire dove mai fossero capitati. Scoprirono prima di tutto che non si trattava di un’isola deserta, ma di un’isola una volta abitata e poi per una misteriosa ragione abbandonata. C’era nel cuore dell’isola, una vasta radura tra palme e cedri, con un gruppo di costruzioni, una sorta di villaggio turistico ben attrezzato. Gli edifici principali della radura erano un albergo ed un supermercato. Poi c’erano delle casette in cemento con il tetto di paglia, una piscina, un campo da tennis, una palestra coperta ed una rimessa per le barche. Barche però non ce n’erano e nemmeno benzina. L’albergo era piccolo, con palme nell’ingresso ed aria condizionata. L’energia elettrica era fornita da un generatore e tutti gli edifici erano illuminati. Le stanze dell’albergo erano pulite ed ordinate, con i tetti rifatti, l’acqua calda nei rubinetti e i fiori freschi nei vasi sui tavolini. Nel frigorifero del bar c’era ancora una piccola scorta di gelati. Quando i sette naufraghi ebbero visitato tutto l’edificio, suonando tutti i citofoni ed i campanelli, lanciando richiami per i corridoi, colpendo ripetutamente il gong della sala da pranzo, si convinsero che era proprio deserto. Altrettanto deserto era il supermercato. Le porte erano spalancate, le luci accese, i banchi degli alimentari, dei surgelati, dei detersivi erano pieni di prodotti ben ordinati, ma di persone nemmeno l’ombra… Bianca Pitzorno, Sette Robinson su un’isola matta, Juvenilia
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E IL RACCONTO DI AVVENTURA
LETTURA E COMPRENSIONE
Rispondi alle domande indicando con una X la
risposta corretta.
• I personaggi del racconto sono: naufraghi su un’isola naufraghi che vivono una situazione di pericolo • Il luogo in cui si svolge la vicenda è: un’isola abbandonata un’isola piena di pericoli • Il tempo in cui accadono i fatti è: definito indefinito • La storia è narrata: in prima persona in terza persona • Quale di questi fatti è presente nel testo? I sette naufraghi, di notte, esplorano l’isola deserta I sette naufraghi vengono catturati
65
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO DI PAURA
IL RACCONTO DI PAURA GLI ELEMENTI CHI?
Persone comuni
PERSONAGGI Personaggi spaventosi come fantasmi, mummie, mostri e vampiri.
nel presente
QUANDO?
TEMPO nel passato Castelli o case
DOVE?
LUOGHI
abbandonate, boschi avvolti nel buio, luoghi minacciosi.
CHE COSA?
FATTI
Presenta situazioni di paura e di mistero. NARRATORE INTERNO La storia è narrata in prima
LA VOCE DEL RACCONTO
persona
NARRATORE
NARRATORE ESTERNO La storia è narrata in terza persona
66
E IL RACCONTO DI PAURA
LETTURA E COMPRENSIONE
L’INCONTRO CON LA STREGA Un sabato pomeriggio, dato che Timmy aveva l’influenza, decisi di lavorare da solo alla capanna sull’albero. Pieno di entusiasmo inchiodavo la prima tavola del tetto, quando a un tratto scorsi con la coda dell’occhio una donna, che se ne stava lì, sotto l’albero. Mi guardava fisso, sorridendo in modo bizzarro. Di solito, quando si sorride, si stirano le labbra in senso orizzontale. Le labbra della sconosciuta, invece, si aprivano in senso verticale sino a scoprire tutti i denti, mostrando gengive rosse come la carne cruda. Notai che aveva un cappellino nero e lunghi guanti neri che arrivavano fino al gomito. Ero paralizzato dalla paura! − Ho un regalino per te − disse lei, continuando a sorridere. Non risposi. − Scendi dall’albero, carino, e ti darò il più bel regalo che tu abbia mai ricevuto. Aveva una voce strana, stridula e metallica, come se la sua gola fosse piena di puntine da disegno. Senza togliermi gli occhi di dosso, mise lentamente una mano guantata nella borsa, tirò fuori un piccolo serpente verde e lo tese verso di me. − È addomesticato, se scendi te lo regalo − fece lei.
Rispondi alle domande
indicando con una X la risposta corretta.
• Cosa stava facendo il protagonista quando vide la strega?
Preso dal panico, mi arrampicai sull’albero
Stava lavorando alla
come una scimmia. Mi fermai solo in cima,
capanna sull’albero
tremando di paura. Rimasi lassù per ore, finché
Stava osservando le foglie
finalmente sentii la voce della nonna che mi
dell’albero
chiamava. Ero salvo! Roald Dahl, Le streghe, Salani
• Cosa provò il protagonista quando vide la strega? Un sollievo Una paura tremenda 67
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO DI PAURA
LE PAURE DI CATERINA A volte Caterina fa sogni paurosi. Caterina non racconta i suoi sogni paurosi alla mamma e al papà, perché vuole essere coraggiosa. Però oggi ha deciso: racconterà i sogni al nonno, quando arriverà nel pomeriggio con l’autobus. Caterina fa i compiti velocemente. Poi corre alla fermata dell’autobus. Arriva l’autobus. Da lontano Caterina vede subito il nonno con il cappello in testa e va incontro a lui. Il nonno sorride e bacia la nipotina. Subito s’incamminano verso la riva del mare perché hanno l’abitudine di parlare dei loro segreti proprio in riva al mare. Il nonno dice: – Tutti noi abbiamo delle paure. Nei sogni i mostri paurosi sono solo i nostri pensieri brutti. Quindi basta trasformare i pensieri brutti in pensieri felici! Quella notte, Caterina sogna di trovarsi in una città disabitata: infatti non c’è nessun essere vivente, solo case e strade. È una città veramente da brivido! Improvvisamente, Caterina si accorge di qualcosa alle sue spalle: si accorge di un movimento veloce e di un respiro affannoso. Allora Caterina comincia a correre. Dietro di lei sente altri passi che seguono i suoi passi. Caterina arriva in una via molto stretta: il suo cuore batte velocissimo. La via è chiusa, non c’è uscita. Allora Caterina si ferma e chiude gli occhi: vuole guardare in faccia le sue paure ma le serve ancora un po’ di coraggio… Alla fine apre gli occhi: davanti a lei ci sono tanti mostriciattoli!
68
E IL RACCONTO DI PAURA
LETTURA E COMPRENSIONE
Per salutare Caterina, alcuni sorridono, altri porgono la mano alla bambina, altri ancora porgono il piede. Il più piccolo dei mostriciattoli si fa avanti e dice a Caterina: – Finalmente non corri più! Benvenuta nella nostra città. Tutti hanno paura di noi, così nessuno ha il coraggio di restare… È vero, siamo brutti, ma abbiamo tante qualità nascoste e vogliamo farci conoscere davvero! E tu, vuoi essere nostra amica? Per la meraviglia, Caterina non riesce a rispondere. Allora il piccolo mostro prende per mano la bambina e guida Caterina a visitare la città; gli altri mostriciattoli seguono i due. Poi i mostri dei brutti sogni cominciano a ridere forte. A quel punto Caterina si sveglia: ride anche lei perché è contenta di aver conosciuto le sue paure. Certo, nel sogno era meglio cercare di capire, anziché scappare! Caterina ha capito che non bisogna giudicare qualcosa o qualcuno in base alla prima impressione. Invece, bisogna conoscere e cercare di capire per diventare grandi e coraggiosi. Catia Tassone, Il nonno e Caterina, Editrice Campanila
Leggi le affermazioni e indica con una X se sono vere (V) o false (F).
• Caterina sogna di trovarsi in una bellissima città.
V
F
• Sente passi affrettati dietro di lei.
V
F
• Ha paura e chiede aiuto ad un signore.
V
F
• Incontra tante orribili streghe.
V
F
• Caterina visita la città in compagnia dei mostriciattoli.
V
F
• Il mostriciattolo caccia Caterina dalla città.
V
F
• A un tratto i mostriciattoli cominciano a ridere.
V
F
V
F
• Caterina si sveglia e ride perché è riuscita a conoscere le sue paure e ha imparato a saperle affrontare.
69
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO DI PAURA
C’È QUALCUNO? Appena pochi passi e mi fermai di nuovo: il pavimento aveva cigolato. – C’è qualcuno? Mi ritrovai accanto a una porta chiusa. Come per miracolo intravidi l’interruttore della luce, provai ad accenderlo, ma non accadde nulla. Con il cuore che mi batteva forte, misi la mano sulla maniglia. Trattenni il respiro e aprii la porta. Mi ritrovai nella stanza. Improvvisamente un lampo illuminò il cielo e la stanza, e un tuono riecheggiò; ero paralizzata dalla paura… Lentamente avanzai nella stanza, deserta! Tornai nel corridoio e intravidi la mia camera da letto. – C’è qualcuno? – Silenzio di tomba. Stavo per aprire la porta della mia camera quando il ragazzo sbucò dall’ombra e mi afferrò per le spalle. – Josh! – gridai. – Mi hai spaventata a morte! Sei impazzito? Mio fratello mi lasciò andare e fece un passo indietro, tenendosi a distanza di sicurezza. – Ci sei cascata, ci sei cascata! – canticchiò sghignazzando. – Non sei affatto divertente, – risposi – mi hai fatto paura sul serio! Josh si rotolò a terra dalle risate. Furiosa mi voltai in tempo per vedere la porta della mia stanza che si apriva lentamente. Rimasi senza fiato. Josh smise di ridere e balzò in piedi: moriva di paura. C’era qualcuno che si muoveva nella stanza; lo sentivo: un rumore leggero, quasi un sussurro… – Chi è là? – trovai la forza di chiedere. La porta si aprì ancora, leggermente, per poi cominciare a richiudersi. – Chi c’è nella stanza? Ancora una volta, dalla camera giunse il rumore impercettibile di qualcosa, o di qualcuno, che si muoveva. R.L. Stine, La casa della morte, Mondadori
70
E IL RACCONTO DI PAURA
LETTURA E COMPRENSIONE
Rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Da chi viene spaventata la ragazzina? Dal fratello Da uno sconosciuto • Chi è Josh? Il fratello della ragazzina Il cugino della ragazzina • Chi c’era nella stanza? Qualcuno che si muoveva La mamma dei due fratelli • Che cosa provano i due fratelli? Tanta paura Tristezza Chi si è intrufolato nella stanza della ragazzina? Immagina e illustra nel riquadro.
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LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO UMORISTICO
IL RACCONTO UMORISTICO GLI ELEMENTI CHI?
PERSONAGGI
Persone comuni con caratteristiche esagerate, ingenue, pasticcione o combinaguai.
definito o indefinito
QUANDO?
TEMPO
nel presente nel passato
DOVE?
LUOGHI
Luoghi realistici oppure fantastici. Presenta situazioni normali che diventano via
CHE COSA?
FATTI
via comiche attraverso esagerazioni, equivoci e malintesi. NARRATORE INTERNO La storia è narrata in prima
LA VOCE DEL RACCONTO
persona
NARRATORE
NARRATORE ESTERNO La storia è narrata in terza persona
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E IL RACCONTO UMORISTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
QUELLE SCARPE POCO SERIE Un signore con il cappello e il bastone cammina per la strada osservando le vetrine. A un tratto si ferma davanti a un negozio che espone scarpe per signora. Cerca di andarsene, ma non riesce a muoversi: i suoi piedi sembrano incollati al marciapiede. “Che cosa mi succede?“ si chiede preoccupato, poi cerca di girarsi e non riesce, prova ad alzare un piede... poi l’altro, ma niente. Tira con forza, diventa tutto rosso per la fatica ma non riesce a fare un passo. Le commesse del negozio lo guardano incuriosite. Dopo poco il signore entra nel negozio, si infila nella vetrina e afferra un paio di scarpe rosse con i tacchi alti. – Scusate, ma non ho potuto resistere! Voglio quelle scarpe! – Che numero porta sua moglie? – Ma che moglie! – risponde il signore. – Le voglio per me! Anzi le voglio per i miei piedi! Le scarpe rosse servono a tenere compagnia ai miei piedi! Così, tra gli sguardi delle commesse ancora stupite e anche un po’ divertite, il signore esce dal negozio; le scarpe rosse camminano di fianco a lui tenendo compagnia alle sue scarpe. Infatti, tra quelle due paia di scarpe, è nato un amore. Insieme, su e giù per i marciapiedi, suscitano grande curiosità, ma il signore non ci bada perché ha imparato ad accettare le stranezze di un paio di scarpe in cerca di compagnia. F. Bizzarri, Quelle scarpe poco serie, Ed. dell’Arco
Rispondi alle domande.
• Dove si ferma un signore?
....................................................................................................................................................................................................................... • Che cosa chiede alle commesse il signore?
....................................................................................................................................................................................................................... • A cosa servono in verità quelle scarpe?
....................................................................................................................................................................................................................... 73
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL RACCONTO UMORISTICO
PUFFI DI TUTTI I COLORI È mattina. Alice è seduta nel banco, in classe. Riesce a stare tranquilla fino all’arrivo della vicepreside. Quando arriva, tutti i bambini s’illuminano di felicità. Infatti sanno che la vicepreside annuncerà il concorso di pittura. Alice pensa: “Che meraviglia il concorso di pittura!”. Poi prende una decisione: “Renderò indimenticabile questo concorso. Disegnerò insegnanti e compagni con i gessetti colorati!”. Da quel giorno, Alice si comporta in modo più o meno normale. Proprio il comportamento normale di Alice preoccupa la maestra Annarosa. La preoccupazione della maestra è giusta! Infatti, questa volta la decisione di Alice è davvero inquietante: la bambina vuole sostituire i tubi di lacca (che serve per fissare le polveri di gesso) con tubi di deodorante. Così, chi aprirà i grandi rotoli di carta davanti alla commissione sarà aggredito e sporcato dalle polveri colorate dei gessetti.
74
E IL RACCONTO UMORISTICO
LETTURA E COMPRENSIONE
E le polveri aggrediranno e sporcheranno anche tutti gli altri insegnanti! E finalmente il giorno tanto atteso arriva. La maestra Annarosa non riesce più a contenere la sua ansia. Allora decide di passare all’azione, di fare qualcosa. Con uno scatto rapido come un
Puffi: personaggi famosi dei fumetti
fulmine, la maestra prende i rotoloni con i disegni fatti dagli alunni. Poi li srotola velocemente davanti alla commissione; i fogli con i disegni si sparpagliano qua e là. Miliardi di granelli di polveri colorate e profumatissime, non fissate dalla lacca, si staccano immediatamente dai disegni e volano nell’aria; sembrano un’enorme nuvola variopinta. Per qualche minuto l’enorme nuvola resta sospesa sugli insegnanti che sono confusi e guardano la nuvola disorientati. Poi, di colpo, la nuvola piove addosso agli insegnanti. E così, loro sembrano puffi di tutti i colori. I bambini scoppiano in una risata fragorosa. La risata più fragorosa degli ultimi dieci anni. Anna Russo, La bambina Babilonia, Salani
Segna con una X le affermazioni giuste.
La protagonista della storia è Alice. La notizia del concorso di pittura rende Alice molto triste. Ad Alice piace fare gli scherzi. Il comportamento normale di Alice tranquillizza la maestra. La maestra Annarosa srotola velocemente i rotoloni con i disegni degli alunni davanti alla commissione. Miliardi di granelli colorati piovono addosso agli insegnanti. Tutti sembrano puffi di tutti i colori. 75
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO DESCRITTIVO
IL TESTO DESCRITTIVO È un testo che spiega come sono: • persone o animali
CHE COS’È
• oggetti • luoghi Elementi che si percepiscono
DATI SENSORIALI
con: vista, udito, tatto, gusto, olfatto.
CHE COSA CONTIENE
Caratteristiche e qualità di ciò che viene descritto, espresse
AGGETTIVI E PARAGONI
anche attraverso confronti con altri elementi, cioè le similitudini.
DESCRIZIONE DI PERSONE O ANIMALI
COME È FATTO
DESCRIZIONE DI OGGETTI
Segue un ordine: 1. aspetto fisico 2. carattere 3. comportamento Descrive le caratteristiche fisiche dell’oggetto reale o immaginario
Segue un ordine:
DESCRIZIONE DI LUOGHI
• dal generale al particolare o viceversa • dall’interno all’esterno o viceversa • dal vicino al lontano o viceversa
76
E DESCRIVERE PERSONE
LETTURA E COMPRENSIONE
MIA NONNA Quando andavamo in villeggiatura in montagna veniva anche mia nonna, la madre di mio padre. Era piccola come una bambina, con minuscoli piedi calzati di stivaletti neri a piccolissimi bottoncini; era fiera di quei piccoli piedi, che spuntavano sotto la gonna, ed era fiera della sua testa di capelli candidi, crespi, pettinati in un alto casco rigonfio. Mio padre la portava ogni giorno «un po’ a camminare». Andavano sulle strade maestre, perché lei era anziana e non poteva praticare i sentieri, soprattutto con quegli stivaletti a piccoli tacchi; andavano, lui avanti, coi suoi passi lunghi, mani alla schiena e pipa in bocca, lei dietro, con la sua veste frusciante, con i passetti dei suoi tacchettini; lei non voleva mai andare sulla strada dov’era stata il giorno prima, voleva sempre strade nuove. Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, San Paolo
Strade maestre: strade principali
Completa le risposte.
• Come viene descritta la nonna? La nonna era piccola con minuscoli piedi che indossavano stivaletti neri a piccolissimi bottoncini. Era fiera ....................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................ • Come si svolgeva la passeggiata quotidiana della nonna con il padre dell’autrice? Il padre dell’autrice portava la nonna a camminare ogni giorno, sulle strade maestre .................................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................ 77
LETTURA E COMPRENSIONE
E DESCRIVERE PERSONE
UNA RAGAZZA ANNOIATA Camilla era una ragazza molto annoiata. Il suo viso aveva spesso un’espressione stanca e distratta, e gli sbadigli erano quasi sempre presenti sul suo volto. A casa, a scuola e per la strada appariva sempre svogliata e poco interessata a ciò che le stava intorno. Per lei ogni attività sembrava noiosa. Studiare le dava una grande stanchezza, i libri con le loro pagine fitte le sembravano pesanti e monotoni, e perfino il giornale le appariva pieno di articoli lunghi e poco interessanti. Anche la televisione non riusciva a divertirla: il telegiornale, le canzoni e gli annunciatori le sembravano sempre uguali e poco divertenti. Camilla trovava noiose anche le persone. I ragazzi con i loro complimenti le sembravano banali e ripetitivi. Tutto intorno a lei appariva lento, monotono e privo di interesse. La noia sembrava accompagnarla in ogni momento della giornata, persino nei suoi sogni, che erano tranquilli ma privi di avventure e di emozioni. Rosa Dattolico
Scrivi anche tu un momento in cui ti sei sentita annoiata o annoiato.
• Dov’eri?
• Che cosa stava succedendo?
• Con chi eri?
• Perché ti annoiavi?
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E DESCRIVERE ANIMALI
LETTURA E COMPRENSIONE
LA TARTARUGA ACHILLE Un giorno comprai una tartaruga e la chiamai Achille. Era senza dubbio la più bella tartaruga che avessi mai visto. Aveva un guscio grande come una tazzina da tè. Il suo guscio era del colore delle castagne. I suoi occhi erano vispi e il suo passo agile quanto può essere il passo di una tartaruga. Era una tartaruga curiosa e amava la compagnia umana. Bastava che andassi in giardino a prendere il sole e subito la sua faccia rugosa si affacciava tra le foglie. Si avvicinava, mi guardava e si metteva tranquilla ai miei piedi. G. Durrell, La mia famiglia e altri animali, Adelphi
Rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Chi è Achille? Una tartaruga
Un cane
• Di che colore è il guscio di Achille? Nero
Del colore delle castagne
• Come sono gli occhi di Achille? Vispi
Grandi
• Ad Achille piace la compagnia umana? Sì
No 79
LETTURA E COMPRENSIONE
E DESCRIVERE ANIMALI
CONFETTO Mi regalarono una coniglietta di piccola taglia, bianca come la neve. Era bellissima. Aveva gli occhietti neri, vispi e curiosi, un nasino grazioso e due lunghe orecchie attente a qualsiasi rumore. La chiamai Confetto per via del suo nasino rosa a forma di confetto, che muoveva in continuazione, soprattutto quando annusava le bucce di mela. Era timida. Spesso si raggomitolava sotto la mia maglia al calduccio; in quei momenti sentivo battere il suo cuoricino e io puntualmente mi emozionavo fino alle lacrime. Rosa Dattolico
Completa.
La coniglietta si chiamava Confetto per via del suo nasino piccolo e rosa. Era bianca come la neve, aveva gli occhi neri, ...............................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................... ....................................................................................................................................................................................................................................... ....................................................................................................................................................................................................................................... Confetto era timida, spesso si raggomitolava sotto ..................................................................................................
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E DESCRIVERE LUOGHI
LETTURA E COMPRENSIONE
LA CASA ABBANDONATA Alla periferia della città, non lontano dal fiume, c’è una casa. È un edificio grigio e abbandonato. Dietro i vetri rotti delle finestre, pezzi di tende di pizzo fanno a gara con le ragnatele per attirare l’attenzione. Nel corso degli anni, quasi la metà delle tegole sono state strappate dal tetto dalle tormente e adesso sono sparse a terra in mille pezzi. Forse era stata lasciata in eredità a qualcuno da un ricco proprietario terriero che poi si era trasferito ed era morto e l’erede non sapeva nemmeno della sua esistenza. La casa non è in alcun modo riparata dal vento di tempesta che la colpisce da oltre il fiume. Le parti di legno scricchiolano e dall’interno giungono rumori spaventosi, forse provocati dalle vecchie porte che si muovono su cardini cigolanti. Jan Terlouw, Piotr, viaggio attraverso la Siberia, Piemme Junior
Leggi la descrizione e indica con una X il completamento corretto.
• La casa è: vicina al fiume
non è vicina al fiume
• La casa è: un nuovo edificio
un edificio grigio e abbandonato
• Sparse a terra vi sono: quasi la metà delle tegole
oltre la metà delle tegole
• Dall’interno della casa: giungono rumori spaventosi
voci di bambini 81
LETTURA E COMPRENSIONE
E DESCRIVERE LUOGHI
UN LUOGO SPECIALE – Questo è il mio rifugio misterioso – disse Alìa alla bambina facendola scendere sulla riva del lago proprio vicino alla casetta. Poi la prese per mano e la fece entrare in una porticina. Stella si trovò in una stanza buia ma piena di colori. Era alta, stretta e zeppa di cose. Le pareti intorno erano coperte da una quantità incredibile di libri scuri con strane scritte, grandi e piccoli, sottili e grossi. Davanti ai libri c’erano un’infinità di oggetti: sassi bizzarri, cristalli rilucenti di tutte le tinte, bottigliette con liquidi colorati. Poi c’erano oggetti che non si capiva a cosa servissero, bottiglie panciute con la bocca sottile, canne di cristallo ritorte, vasetti con due lunghi colli attorcigliati. Nel bel mezzo della stanza c’era una stufa accesa, dove su un pentolone bolliva una zuppa azzurra che mandava nell’aria un fumo celeste profumato di campi fioriti. Pinin Carpi, Il sentiero segreto, Giunti
Ritorte: attorcigliate
Qual è l’argomento di questa descrizione?
Una casa vicino al lago Il rifugio di una bambina Com’era la stanza dove Alìa portò Stella? Sottolinea nel testo le
parole che la descrivono e cerchia di rosso gli indicatori spaziali.
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E DESCRIVERE LUOGHI
LETTURA E COMPRENSIONE
PAESAGGIO Davanti a noi, oltre la strada, il fiume passava gorgogliando tra i verdi prati sfiorati dal sole. A sinistra tre barriere di montagne, una più alta dell’altra, chiudevano la valle. A destra la strada s’inoltrava nel bosco di abeti e accennava a scendere leggermente. In direzione del paese spuntavano tra le piante i tetti aguzzi delle case e due allegri campanili. Lontano, oltre il paese, si alzava un’altissima montagna coronata da rocce che sembravano torri di un castello. In basso il giardino dell’albergo, umido di rugiada mattutina, era un’oasi di fresco, benché si fosse alle prime settimane di luglio. Nessun rumore turbava l’aria: tutto era immobile nella bellezza del mattino e dava l’impressione di un paesaggio incantato. Piero Chiara, Il capostazione di Casalino e altri 15 racconti, Mondadori
Incantato: meraviglioso Come ti sembra il paesaggio descritto?
Meraviglioso
Desolato
Leggi le domande e sottolinea nel testo gli elementi che descrivono il paesaggio.
• Cosa c’è oltre la strada? • Cosa c’è sulla sinistra? Come vengono descritte le montagne? • Cosa si trova sulla destra? • Cosa si vede in direzione del paese? • Come viene descritta la montagna lontana? • Come viene descritto il giardino dell’albergo? 83
LETTURA E COMPRENSIONE
E DESCRIVERE LUOGHI
DESCRIVERE LUOGHI Osserva l’immagine e, aiutandoti con le domande, scrivi il testo.
Foto di un paesaggio di montagna
VISTA: Dove ti trovi? Che cosa vedi sullo sfondo? Che cosa c’è in primo piano? UDITO: Percepisci suoni di elementi naturali? OLFATTO: Quali odori potresti sentire? TATTO: Come sono le rocce? E il vento? Senti il sole sulla tua pelle? Che sensazione provi? GUSTO: Ci sono fragole e frutti di bosco? Descrivi il loro sapore. Quali emozioni suscita in te questo paesaggio?
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E DESCRIVERE OGGETTI
LETTURA E COMPRENSIONE
IL MIO VECCHIO ZAINETTO
Il mio zainetto è un po’ consumato, ma per me è speciale. È di colore blu, come il mare quando è calmo, e ha piccole stelline argentate che brillano alla luce. Le cerniere fanno un suono “clic” quando le chiudo e sembra quasi che mi salutino. Quando lo prendo in mano, è morbido ma un po’ pesante, perché dentro ci sono i miei quaderni e i miei segreti di scuola. Ogni volta che lo indosso, mi sembra di essere pronto per una nuova avventura. Rispondi alle domande.
• Di che colore è lo zainetto?
• Come ti fa sentire il tuo zainetto?
• Com’è lo zainetto al tatto? • Com’è decorato? • Che cosa c’è dentro lo zainetto?
IL MIO CAGNOLINO
Quando avevo 5 anni avevo un piccolo cagnolino di pezza. Era morbido e soffice, fatto di un tessuto vellutato che sembrava una nuvola tra le mani. Gli occhietti neri erano lucidi e dolci, come se mi guardassero sempre con affetto. Le orecchie erano piegate e morbide, perfette da accarezzare. Intorno al collo aveva un nastrino colorato, legato con cura, e attaccata c’era una piccola campanellina che faceva un leggero “din din”. Quel suono mi piaceva molto perché sembrava una musica tranquilla. Rispondi alle domande.
• Di che materiale è fatto il cagnolino (com’è al tatto)? • Com’è il nastrino che ha al collo? • Che cosa c’è attaccato al nastrino? • Che suono fa la campanellina? • Come si sentiva la bambina quando lo stringeva? 85
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO POETICO
IL TESTO POETICO È UN TESTO CHE USA PAROLE PER ESPRIMERE EMOZIONI. VERSO: una riga della poesia
STRUTTURA
STROFA: un gruppo di versi
BACIATA AABB
RIMA: le parole alla fine del verso hanno lo stesso
ALTERNATA ABAB
suono INCROCIATA ABBA C’era una volta una leonessa vanitosa
STROFA
VERSO
che indossò un vestito di pizzo rosa. Le amiche le dissero che sembrava un fiore così le tornò subito il buon umore.
RIMA
IL LINGUAGGIO È FIGURATO
86
ONOMATOPEA
SIMILITUDINE
Il poeta utilizza le onomatopee per
il poeta paragona due elementi diversi
riprodurre suoni e rumori.
usando parole: sembra, come.
Plin plin plin,
La farfalla danza
la pioggia cade giù
sembra una ballerina
E IL TESTO POETICO
LETTURA E COMPRENSIONE
FILASTROCCA SCACCIAPENSIERI La filastrocca scacciapensieri parla di oggi e parla di ieri, parla del tempo che va veloce, parla del fiume che va alla foce. Viene la sera e viene il giorno: il tempo vissuto non fa ritorno, la settimana è presto passata e la domenica è già arrivata. Passano i mesi e cambia stagione cadon le foglie, occorre il maglione! Passano i mesi, il freddo è finito l’albero spoglio è già rifiorito. L’anno che passa non ha importanza, se tu lo vivi con la speranza di preparare un mondo migliore dove la gente ragiona col cuore! Ester Menegatti
Colora allo stesso modo le coppie di parole che presentano rime baciate.
minestra
ragazza finestra
nanna panna
corazza vocale
stivale 87
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO POETICO
LA BARCA A VELA Solca il mare la barca a vela, come il vomere la terra, e la variopinta tela gonfia di vento si piega ad ogni soffio più violento quasi volesse fuggire, volare lontano come un solitario gabbiano Giuseppe Colli
Vomere: parte dell’aratro che apre la terra. Nella poesia sono presenti due similitudini, sottolinea la seconda. Ora trova tu altre similitudini aiutandoti con le immagini.
Il mare somiglia a ............................................................
La Luna sembra ..................................................................
............................................................................................................
.............................................................................................................
88
E IL TESTO POETICO
LETTURA E COMPRENSIONE
QUIETE Nella poesia ci sono molte similitudini,
sottolineale di verde. Il lavoro è già avviato.
Mi sento quieto come fa le fusa un gatto come una sera, con il compito già fatto, come una foglia che galleggia senza fretta come una lenta pedalata in bicicletta. Mi sento quieto come un giorno di vacanza come la luna quando taglia in due la stanza come sul mare guardando l’orizzonte con i gabbiani che mi ridono di fronte. Janna Carioli, L’alfabeto dei sentimenti, Fatatrac
Rispondi alle domande.
• Da quante strofe è composta la poesia?
.................................................................................................... • Da quanti versi è formata ogni strofa?
.................................................................................................... Nella poesia ci sono parole in rima?
Sì No
89
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO INFORMATIVO
IL TESTO INFORMATIVO A COSA SERVE?
dare informazioni e spiegazioni
chiaro e preciso
usa termini specifici della disciplina
LINGUAGGIO parole chiave
parole in grassetto per capire e ricordare
• immagini • foto • disegni
ELEMENTI VISIVI
rendono il testo più chiaro
• grafici • diagrammi • tabelle
rappresentano il testo con uno schema
• mappe
Logico: dal generale al particolare e viceversa.
ORDINE Temporale: prima, durante, dopo. 90
E IL TESTO INFORMATIVO
LETTURA E COMPRENSIONE
TREKKING, CHE PASSIONE! Negli ultimi anni si è rapidamente diffusa una nuova attività: il trekking, ossia il turismo a piedi. È molto più che fare passeggiate nei boschi o camminate in montagna: è piuttosto un nuovo modo di intendere il turismo e la natura. Con un minimo di organizzazione è possibile compiere lunghi percorsi, anche di centinaia di chilometri, impiegando giorni o settimane. Si possono così attraversare le zone più belle, in contatto diretto con la natura, gli animali, la vegetazione, evitando le località affollate e le grandi strade. Si scoprono sensazioni nuove, come dormire sotto le stelle, non sentire per giorni interi il rumore di un motore, accorgersi che si può andare molto lontano anche contando solo sulle proprie forze. Si può fare trekking lungo le coste meno conosciute, nei boschi, in pianura e in collina, sui sentieri d’alta quota, di rifugio in rifugio. Molti itinerari sono già battuti da tempo, ben segnalati e riportati su cartine, con le indicazioni dei rifugi e dei punti attrezzati dove poter campeggiare. M. Di Felice, L. Pavesi, La natura d’Italia, De Agostini
Che cos’è il trekking? Segna con una X la risposta corretta.
Il turismo in pullman Il turismo a piedi Quali sono i vantaggi del trekking? Completa aiutandoti con le parole in grassetto
presenti nel testo.
1. Il trekking permette di attraversare le zone più belle, a contatto con la natura. 2. ............................................................................................................................................................................................................................. 3. ............................................................................................................................................................................................................................. 4. ............................................................................................................................................................................................................................. 91
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO INFORMATIVO
RIFIUTI, CHE FARE? Scatole, barattoli, lattine, sacchetti di plastica e di carta, bottiglie, cartoni… Quanta immondizia si getta ogni giorno? La quantità di rifiuti che ognuno di noi butta in un mese pesa quasi quanto una persona. Quanto possono pesare i rifiuti che si gettano via a casa tua o nella tua scuola nell’arco di un anno? Questo tipo di rifiuti, inoltre, è solo una minuscola parte di tutti quelli che vengono prodotti. Pensa a quanti rifiuti producono i negozi, gli uffici, i ristoranti, gli ospedali, per non parlare delle industrie. I rifiuti possono essere piccoli come la carta di una caramella oppure grandi come un vecchio materasso. Se vengono abbandonati nell’ambiente, oltre a rendere il paesaggio brutto e sgradevole, possono anche essere pericolosi: portano germi e malattie, possono inquinare il terreno e danneggiare piante e animali. Chi raccoglie i nostri rifiuti? Gli operatori ecologici puliscono le strade e usano anche veicoli speciali che hanno all’interno una macchina che pressa i rifiuti, in modo che occupino meno spazio. Che fine fanno i rifiuti dopo essere stati raccolti? Una parte viene depositata in enormi cavità, appositamente preparate nel terreno, chiamate discariche, oppure bruciata negli inceneritori. Liberarci di tutti i rifiuti che produciamo è un grosso problema. Molte delle cose che buttiamo via possono essere riutilizzate o riciclate. Se riciclassimo di più la nostra immondizia, la quantità di rifiuti sarebbe minore e si causerebbero meno danni all’ambiente. Carta, plastica, vetro, alluminio: riutilizzare questi materiali significa avere bisogno di meno materie prime. Per esempio, riciclare carta usata vuol dire abbattere meno alberi; infatti è da una sostanza contenuta nel legno – la cellulosa – che si ottiene la carta. Il primo passo è quindi separare i materiali mettendoli nei contenitori della raccolta differenziata. 92
E IL TESTO INFORMATIVO
LETTURA E COMPRENSIONE
Rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Quanto pesa la quantità di rifiuti prodotta da una persona in un mese? Circa quanto una mela
Circa quanto una bicicletta
Circa quanto una persona
Nulla
• Chi produce molti rifiuti oltre alle famiglie? Solo le scuole Solo i bambini Negozi, uffici, ristoranti, ospedali e industrie Solo i parchi • Perché i rifiuti abbandonati sono pericolosi? Perché sono colorati Perché portano germi e inquinano l’ambiente Perché fanno rumore Perché spariscono da soli • Cosa fanno gli operatori ecologici? Costruiscono case Puliscono le strade e raccolgono i rifiuti Coltivano piante Insegnano a scuola • Dove viene portata una parte dei rifiuti? Nei musei
Nei fiumi
In discariche o inceneritori
Nei negozi
• Cosa si può fare per ridurre i rifiuti? Buttare tutto insieme
Bruciare tutto in casa
Riciclare e fare la raccolta
Nascondere i rifiuti
differenziata 93
LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO INFORMATIVO
LA DIETA DEI ROMANI La dieta normale dei Romani era abbastanza semplice. La prima colazione consisteva in una focaccia di legumi cotta sulla brace e condita con olio d’oliva oppure in dolci realizzati con succo di uva. Anche la seconda colazione era semplice e si consumava in piedi in cucina. Comprendeva uova sode con il sale, pane, focacce, legumi conditi con olio d’oliva e vino. Per chi usciva per affari o per faccende quotidiane era più facile consumare un pasto nei locali pubblici o alle bancarelle nelle piazze o nelle strade. Una focaccia condita e un bicchiere di vino costavano 2 assi, quanto noi oggi spendiamo per un espresso o un cappuccino. Il pasto di gran lunga più importante era quello serale che comprendeva uova sode come antipasto, zuppe di piselli o di rape o di altre verdure e vari tipi d’insalata. Seguivano i formaggi, quasi sempre freschi, ed eventualmente carni: salsicce, prosciutto, pollame, selvaggina o pesci. Il vino, bianco o rosso, si conservava in anfore. Adatt. V. M. Manfredi in “Airone”, n. 331 novembre 2008
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E IL TESTO INFORMATIVO
LETTURA E COMPRENSIONE
Rispondi alle domande indicando con una X la risposta corretta.
• Com’era la dieta dei Romani? Povera Semplice • I Romani che pranzavano per strada spendevano 2 assi. A cosa corrisponde oggi questa cifra? Al costo di un espresso o di un cappuccino Al costo di una pizzetta • Qual era il pasto più importante della giornata? La seconda colazione Il pasto serale • Dove si conservava il vino? In botti di legno In anfore
Completa la tabella scrivendo cosa mangiavano i Romani.
PRIMA COLAZIONE
SECONDA COLAZIONE
PASTO SERALE
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..........................................................
..........................................................
..........................................................
..........................................................
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..........................................................
..........................................................
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LETTURA E COMPRENSIONE
E IL TESTO INFORMATIVO
IL NOCCIOLO Il nocciolo è un grande arbusto, perché la sua altezza va da tre a sei metri; ha una fitta massa di lunghi rami che partono dal terreno, ricoperti da una corteccia giallo-bruna e lucida. Questa pianta cresce sia in pianura che in montagna nei boschi più luminosi, come quelli di quercia, e ha bisogno di un terreno ricco di sali. Le foglie sono tondeggianti, con i margini seghettati e la superficie soffice e vellutata. Il nocciolo fiorisce nei mesi di febbraio-marzo e le sue infiorescenze gialle sono molto ricercate dalle api. I frutti sono le nocciole; quando in autunno le nocciole maturano diventano marroni, sono raggruppate in grappoli di 1-4 nocciole e avvolte dalle tipiche foglioline verdi increspate. Le nocciole sono usate soprattutto per la preparazione di dolci. Lucht, Le stagioni degli alberi, Emme Editori
La descrizione è:
soggettiva
oggettiva
Vero o falso? Segna con una X .
• Il nocciolo è un grande arbusto.
V
F
• Ha lunghi rami che partono dal tronco.
V
F
• Questa pianta cresce sia in pianura che in montagna.
V
F
• Ha bisogno di un terreno povero di sali.
V
F
• Le foglie sono tondeggianti con i margini seghettati.
V
F
• Il nocciolo fiorisce in estate.
V
F
V
F
• Le nocciole sono i frutti del nocciolo e sono usate per la preparazione dei dolci. 96