Giuseppe Bordi
Emoki ARDEA
Il villaggio delle emozioni
Emoki
Il villaggio delle emozioni Bambini, quando siete in aereo e state volando in mezzo alle nuvole, provate a guardare fuori. Se siete fortunati, potrete imbattervi in una nuvola piena di piccole macchie colorate. Se poi osservate bene quelle macchie, vi accorgerete che non si tratta di pezzi di nuvola colorata, ma di piccoli esseri viventi: gli emoki. Gli emoki sono fatti della stessa materia delle nuvole, piccoli e soffici, grandi come uova di gallina, tutti di un colore diverso. Si nutrono delle nostre emozioni, per poi restituircele, come fa Allegrilla, che schizza la sua gialla allegria, o Rabbio, che emana il suo rosso fuoco, o Pauretta, che si scioglie tremando. Questo è un libro che parla di emozioni, dell’importanza di conoscerle e di saperle riconoscere per poterle gestire al meglio; anche le emozioni che ci fanno paura, come la rabbia, la tristezza e il disprezzo.
Illustrazioni di Domenico Lacava
E
C 9 RI 3IT 7-56 O ED-839 ordi GGI I B A N EA 8-88eppe VILL ZIO RD 97 Gius - IL EMO KI O LLE EM DE
A BN IS
₏ 8,50
Giuseppe Bordi
Emoki Il villaggio delle emozioni
ARDEA
Illustrazioni Domenico Lacava
Autore: Giuseppe Bordi Illustrazioni: Domenico Lacava
ARDEA
Responsabile editoriale: Roberto Capobianco Redazione: Diana Perrotti Impaginazione: Stefano Guarracino Prestampa e stampa: Arti Grafiche Italo Cernia s.r.l. - Italia
2020 Editrice Ardea Web s.r.l. Via Capri, 67 • 80026 Casoria (Napoli) Tel. +39 081 7599674 • Fax +39 081 2509571 E–mail: ardeaeditrice@tin.it ©
AZIENDA CON SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ CERTIFICATO DA DNV GL = ISO 9001 =
Tutti i diritti sono riservati. È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo, senza l’autorizzazione della casa Editrice Ardea Web.
Ristampe
2024
2023
2022
2021
2020
5
4
3
2
1
a Giorgia, Valentina, Thea e Taisia le nostre emozioni.
Prendetevi cura delle vostre emozioni e non sottovalutatele mai. Robert Henri
L’atto di sentire le emozioni è ciò che rende la nostra vita meravigliosa. Daniel Goleman
Indice Emokia .................................................................................................................. 6 Patate e nuvole ........................................................................................... 12 Una nuvoletta rosa ................................................................................. 17 La richiesta .................................................................................................... 22 Emokia ............................................................................................................... 26 Sprezzo .............................................................................................................. 30 Rabbio e Pauretta .................................................................................... 36 Il pranzo e Speranzello ...................................................................... 44 Tristina e Vergognolo ......................................................................... 50 La cena e Coraggiotto .......................................................................... 58 Il consiglio dei quattro ..................................................................... 66 Sorprendina ................................................................................................... 74 Giornate sorprendenti ....................................................................... 80 Amiche inseparabili ............................................................................. 86 Incontro ravvicinato ............................................................................ 92 Un’idea folle ................................................................................................. 98 Fedeli seguaci .......................................................................................... 100 Seguaci fedeli ........................................................................................... 106 Il ritorno delle emoki perdute .................................................. 112 Il reclutamento di Allegrilla ...................................................... 116 La trappola .................................................................................................. 122 L’agguato ...................................................................................................... 130 A caccia di Sorprendina ................................................................. 134 Tana per Sorprendina ...................................................................... 140 Tubi per nubi ............................................................................................ 144 Un mare di lacrime ............................................................................. 150 La zuffa finale ........................................................................................... 156 L’importanza di tutti .......................................................................... 164 Un nuovo emoki ..................................................................................... 168
Emokia
C’ era una volta una nuvola, una grande nu-
vola bianca, come ce ne sono tante in cielo ma, a guardarla bene, Emokia non era una nuvola come le altre. Cambiava forma di continuo, si spostava velocissima da un cielo a un altro, e non si dissolveva mai, neppure quando tutte le altre nuvole sparivano per lasciare posto a un cielo limpido.
6
Emokia
In quel caso Emokia si faceva piccola e sottile, appena visibile, e scendeva fino all’orizzonte, dove il cielo e la terra si toccavano, per passare inosservata agli occhi degli umani. Emokia non poteva dissolversi del tutto come succedeva alle altre nuvole perchÊ, se fosse sparita, sarebbero spariti con lei anche gli emoki, i piccoli esseri che ci vivevano. Gli emoki erano fatti della stessa materia delle nuvole, leggeri e soffici, grandi come uova di gallina. A vederli da lontano sembravano delle piccole nuvole ovali, ognuna di un colore diverso.
7
Emokia
Non avevano gambe né braccia, ma due piccoli piedi larghi e piatti attaccati al corpo e due grosse orecchie che usavano anche come mani e come ali. Avevano un ciuffo in testa, che sembrava la punta di un pennello, dal quale usciva il colore del loro corpo. La mattina appena si svegliavano lo usavano per colorare l’alba e la sera prima di andare a dormire ci dipingevano il tramonto. Poi dopo la pioggia, appena spuntavano i primi raggi di sole, tutti insieme salivano in cielo e creavano l’arcobaleno. Questi erano gli unici impegni che Saggella pretendeva da loro. Per il resto potevano fare quello che volevano, tranne mostrarsi agli umani. – Perché? – chiese un giorno Allegrilla. – Perché gli umani sono pericolosi – rispose Saggella. – A loro non basta emozionarsi davanti a un tramonto, vogliono sapere com’è nato, chi lo ha creato. Se scoprissero che è opera nostra, allora cercherebbero di catturarci e di studiarci in qualche loro laboratorio. Noi rischieremmo di sparire e loro perderebbero qualcosa di molto prezioso.
8
9
Emokia
– Che cosa? – La meraviglia. Gli umani per natura cercano di trovare una spiegazione a tutti i fenomeni naturali, credono che dietro a ogni magia ci sia un trucco e vogliono scoprire qual è. Noi abbiamo il compito di farli credere ancora nella magia. – Tutti gli umani sono così? – chiese ancora Allegrilla. – Non tutti. I bambini sono diversi. Un bambino non ha paura di meravigliarsi, se vede l’arcobaleno rimane a fissarlo con il naso in su finché noi non lo cancelliamo. Un bambino non ha bisogno di trovare una spiegazione alla magia, ci crede e basta. – Allora dobbiamo mostrarci ai bambini. – No! – Perché? – Perché i bambini un giorno cresceranno e diventeranno come tutti gli altri umani. – Allora nessun umano sa della nostra esistenza – osservò Allegrilla tristemente. – Solo uno – rispose Saggella. – Ci ha scoperti quando era bambino e non lo ha mai rivelato a nessuno. Ora è cresciuto, ma non è un pericolo per noi. – Perché?
10
Emokia
– Perché dentro di sé è rimasto un po’ bambino. E il bambino che è in lui non gli permetterà di farci del male.
11