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Viaggio di istruzione a Casapesenna e Parete_7-10 Marzo 2016

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Dal 2011 Arci Lecco, all’interno delle proposte di educazione alla cittadinanza e legalità democratica, propone alle scuole l’esperienza di un viaggio di istruzione per conoscere alcune realtà che gestiscono i beni confiscati alle mafie. In particolare la cooperativa Lavoro e Non solo di Corleone e da quest’anno l’Associazione Nero e Non Solo di Caserta. Il viaggio è un’occasione per incontrare chi quotidianamente lavora con l’obiettivo di costruire una società più giusta e libera dalle mafie ma anche per conoscere le bellezze artistiche dei luoghi visitati. Dal 7 al 10 marzo 2016, la classe quarta A dell’Istituto F. Viganò di Merate (LC) è stata coinvolta in un viaggio di istruzione, questa volta un po’ diverso dalla canonica gita storico-culturale. In questo viaggio, primo dei quattro che compongono l’intero progetto, gli studenti si sono recati a Casapesenna e Parete, in provincia di Caserta, ospiti dell’Associazione Nero e Non Solo, e hanno alloggiato presso “Il Paguro”, un bene confiscato alla camorra, gestito dall’Associazione Giosef. I ragazzi hanno potuto conoscere direttamente i protagonisti delle azioni di antimafia in ambito sociale e istituzionale. Questo Diario di Bordo, completo di fotografie, è stato scritto direttamente dagli studenti durante l’esperienza e diffuso in tempo reale in provincia di Lecco mediante social network e testate giornalistiche web locali. Buona lettura!


PRIMO GIORNO All'inizio di quest'anno scolastico abbiamo iniziato un percorso con l'aiuto dei docenti Lucilla Barassi e Alfio Sironi e con la collaborazione dell'ARCI di Lecco, nella persona di Giulia Venturini. Abbiamo letto molti libri e ci siamo documentati con diversi film, per prepararci ad affrontare con più consapevolezza questa esperienza. Oggi 7 marzo 2016, data molto significativa in quanto sono trascorsi vent'anni dal 1996, anno in cui è stata emanata la legge 109, che consente il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Siamo partiti dalla stazione di Milano Centrale con destinazione Napoli. Ad attenderci Nello Zerillo dell'Associazione “Nero e non solo”, che ci ha accompagnati per una visita tra i luoghi culturali più significativi della città. Abbiamo così compreso che questo territorio non è noto solamente per aver dato i natali alla camorra, ma è anche ricco di grande bellezza. Al termine di questa splendida giornata di sole siamo arrivati a Casapesenna, presso l'Ostello “Il Paguro” che sorge in un immobile confiscato ad un camorrista locale. La data è ancor più rilevante perché siamo il primo gruppo a svolgere le attività proposte dalle Associazioni che gestiscono il luogo. In serata, dopo una gustosa cena, abbiamo incontrato Igor e Luigi dell'Associazione “Giosef” che ci hanno raccontato la loro esperienza e tutte le iniziative che stanno portando avanti sul territorio (scambi giovanili, corsi di lingue, riqualificazione sociale e culturale). Ci hanno presentato l'intenso programma che ci vedrà protagonisti nei prossimi giorni. Ora a letto, perché domani ci attende una lunga giornata di incontri e scoperte. Valentina Ornaghi, Francesca Villa, Michele Mapelli, Mattia Tucci


SECONDO GIORNO Oggi, 8 marzo 2016, abbiamo proseguito la nostra esperienza sulla legalità visitando altri luoghi confiscati alla camorra. La sveglia è suonata alle 6 e dopo una abbondante colazione ci siamo recati presso il caseificio “Le terre di Don Peppe Diana” a Castelvolturno. Il caseificio è sito in un immobile cofiscato alla camorra e un tempo utilizzato per il traffico illecito di sigarette. I dipendenti della cooperativa ci hanno mostrato il processo produttivo delle mozzarelle di bufala D.O.P. Il caseificio è una realtà positiva che in questi anni sta ampliando molto la sua produzione, interamente artigianale. Ad oggi l'impianto lavora 7 quintali di latte giorno, da cui ottengono, oltre alla mozzarella, anche ricotta di bufala e scamorza. Questi prodotti sono commercializzati soprattutto nel Nord Italia e raggiungono anche la provincia di Lecco. Abbiamo potuto poi degustare questi prodotti durante il pranzo sull'aia, accompagnati dal sole e da una meravigliosa pizza napoletana. Successivamente, nel momento di pausa, abbiamo avuto l'occasione di esplorare le campagne circostanti ritagliando anche un momento per rispolverare vecchi ricordi giocando a nascondino. Nel primo pomeriggio siamo partiti alla volta di Casal di Principe, dove abbiamo incontrato il direttore del consorzio “AgroRinasce”, Giovanni Allucci. Il consorzio riunisce sei comuni con l'obiettivo di ristrutturare e riassegnare ad associazioni e cooperative i beni confiscati. In seguito, abbiamo incontrato nella villa comunale di Parete il giovane sindaco Raffaele Vitale a cui abbiamo espresso le nostre impressioni rispetto ai luoghi visti e alle persone incontrate. Proseguendo nella giornata, sempre a Parete, abbiamo visitato una villetta confiscata oggi utilizzata come casa delle Associazioni. La serata si è conclusa, dopo una lauta cena, laboratori sui temi della legalità proposti dallo staff dell'associazione “Giosef”. Un saluto da Casapesenna e a domani! Christian Dell'Orto, Robby Kathapurmall, Davide Perico, Pietro Gaffuri


TERZO GIORNO Oggi la nostra sveglia è suonata alle ore 8 e dopo la consueta abbandonante colazione ci siamo riuniti per incontrare Gianni Cerchia che insegna Storia del Mezzogiorno presso l'Università del Molise ed è anche socio fondatore dell'associazione “Nero e non solo”. L'incontro trattava di uno degli argomenti più importanti di cui abbiamo parlato in questi giorni e che sta alla base del percorso che abbiamo deciso di intraprendere: l'origine e la storia delle mafie, in particolare della Camorra. L'incontro, durato circa 2 ore, ha risposto a molte delle nostre domande chiarendo diversi dubbi. Successivamente abbiamo incontrato Teresa, figlia di Mario Diana, un imprenditore ucciso nella piazza di Casapesenna nel 1985 a pochi dal nostro ostello. Teresa ha raccontato con grande forza la sua storia: le sue lacrime e il suo dolore ci hanno toccato nel profondo. Con il pranzo si apre un nuovo capitolo di questo viaggio, infatti abbiamo incontrato quindici giovani beneficiari del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che risiedono in una casa nel comune di Santa Maria La Fossa. Gli ospiti ci hanno accolto con grande entusiasmo, facendoci degustare i loro piatti tipici del Pakistan, Mali, Egitto, Gambia e Senegal, Paesi da cui provengono. Questo momento ci ha dato l'opportunità di conoscerci reciprocamente e forse ha anche contribuito a superare alcuni stereotipi. Insieme ci siamo trasferiti presso la sede del Comune dove abbiamo incontrato il sindaco Antonio Papa che, insieme ad Angelo Ferrillo di Arci Caserta ci ha illustrato come funziona il progetto Sprar, per poi proseguire con le opere realizzate nei beni confiscati per facilitare la raccolta dei rifiuti. Siamo quindi andati a vedere l'isola ecologica che entrerà in funzione nei prossimi giorni dando la possibilità ai cittadini di vivere in prima persona il cambiamento che hanno sempre sperato. Dopo cena ci siamo confrontati sul senso di questa esperienza prima di ascoltare Hugo, un ospite francese dell'ostello per uno scambio giovanile di 10 mesi, e apprezzare le sue opere di street art. Questo incontro è stato un ulteriore occasione di confronto con prospettive diverse.

Maddalena Gargantini, Natalia Rusu, Alina Birlea, Laura Turolla, Sara Aprile.


ULTIMO GIORNO Oggi è l'ultimo giorno della nostra grande avventura. Siamo arrivati alla conclusione di un percorso sulla legalità e sulla conoscenza della “terra dei fuochi”. All'inizio di questo giornata, dopo la nostra sempre impeccabile colazione, abbiamo pulito e riordinato le camere dell'ostello che ci ha accolto per quattro giorni e che è stato il nostro punto di riferimento. Dopo aver salutato i coordinatori della struttura, ci siamo recati alla Reggia di Caserta dove una guida simpatica e preparata ci ha guidati in un percorso alla scoperta di uno tra i più importanti monumenti d'Italia, a conferma della meraviglia e dell'unicità del patrimonio presente in questo territorio. Al termine della visita abbiamo fatto una breve passeggiata nei giardini all'italiana dove abbiamo giocato, scherzato e scattato tante foto. In seguito abbiamo girato nelle vie principali di Caserta, una bella città, sorprendentemente diversa da come ce l'aspettavamo.

Il nostro itinerario si è concluso in una piccola chiesa sconsacrata, oggi sede di “Nero e non solo”, un'associazione che si occupa di aiuto e accoglienza dei migranti. Qui Nello, nostra inseparabile guida in questi giorni, ci ha spiegato la storia dell'associazione e le numerose vicissitudini che non hanno demoralizzato i suoi soci, ma li hanno spinti ad insistere con caparbietà per raggiungere obiettivi di accoglienza e integrazione. Dopo il pranzo abbiamo comprato mozzarelle e sfogliatelle e ci siamo recati alla stazione di Napoli dove, con un po' di malinconia, abbiamo preso il treno diretto a casa. Alla fine di questo viaggio il nostro bagaglio personale è più ricco ed abbiamo compreso che bisogna lottare per la verità, per la giustizia e per il raggiungimento dei nostri ideali.

Omaima El Ouardi


Via Cesare Cant첫 18, Lecco tel. 0341365580 www.arcilecco.it legalitademocratica@arcilecco.it


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