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Portfolio Architectural Silvestro Fiorini

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P O R T F O L I O

A R C H I T E C T U R A L

Silvestro Fiorini Architetto


Laurea Magistrale Architettura LM4 Iscrizione ordine A2685

Silvestro Fiorini

Competenze: arte dei giardini, industrial design, interior design, recupero urbano e ambientale, architettura nzeb.


Laureatosi a Palermo con una tesi sperimentale su edifici Nzeb (Near Zero Energy Buildings), non tarda a mettere a frutto le sue competenze progettando edifici efficienti dal punto di vista energetico; avendo approfondito il tema dei cambiamenti climatici e il loro impatto sul pianeta.


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Bit.ly/fiorinidesign


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Il progetto architettonico trae ispirazione dal suggestivo pozzo di San Patrizio sito a Terni ; un pozzo che si può visitare grazie ai suoi 480 scalini che ti portano fino a 50 mt dal sottosuolo. La particolarità di questo pozzo è data dall’inconsueta ubicazione delle gradinate poste al centro di una doppia fila di muratura da un lato finestrata con finestre ad arco rampanti. Ci suggestionava l’idea che si potesse riutilizzare lo stesso principio per una biblioteca . Infatti proprio nel corpo centrale si svolge la scena…. segue


Bit.ly/fiorinidesign

…dove l’utente diventa attore nel «proscenio» delle librerie poste in forma circolare sui tre piani, ovviamente finestrati con finestre rampanti, creando così un gioco di alternanza prima di sedersi in sale lettura adiacenti. Il resto dei volumi di forma regolare sono adibiti ad uffici e reception, tranne la parte sul fronte strada dove vi sono delle botteghe artigianali. Sul lato destro vi è inoltre un ampio auditorium o sala conferenze che tramite la scala adiacente porta direttamente sulla piazza in quota dove si svolge il mercatino domenicale.


N.Z.E.B.


La scelta del ministero di Giustizia di indire un concorso per la progettazione dell’area ad uso uffici amministrativo giudiziari nasce dall’esigenza di dotare Catania di nuovi uffici per l’ottimizzazione del servizio ai cittadini. L’area in questione viene scelta per la sua posizione strategica per la logistica in quanto si trova a 200 metri dalla fermata del metrò, a 300 metri dai terminal bus di collegamento con le città regionali e nazionali, con la stessa stazione ferroviaria e nel tratto di percorrenza della navetta Alibus da e per l’aeroporto Fontanarossa.

RELAZIONE TECNICA

La cittadinanza avrebbe preferito lasciare l’area vuota da destinare a verde pubblico e magari riconquistare il rapporto con il mare per tanti anni negato dalla costruzione dell’ex palazzo delle poste, troppo voluminosa e opprimente.

Cionondimeno, il progetto ha l’ambizione di coniugare i bisogni della collettività con la funzione dalla stessa richiesta e rispondere al contempo alle richieste della committenza contenute nel documento d’indirizzo . Il progetto ricadente in un area di circa 12700 mq distribuiti in 11182 mq per uffici dei quali 9322 circa a tribunale e corte d’appello e 1860 mq circa per la procura distrettuale e polizia giudiziaria oltre a 13600 mq a parcheggi interrati e non, per un costo complessivo previsto di 26 mln, si tratta quindi di un contenitore di funzioni rispondenti ad una molteplicità di esigenze spazio funzionali e materiche. Dove l’uso sapiente dei materiali diventa determinante per la salvaguardia dell’ambiente attraverso il riuso e riciclo degli stessi a fine vita. Particolare attenzione viene data inoltre al contenimento energetico privilegiando una esposizione solare favorevole e una forma dove i volumi sono preminenti rispetto alle superfici nel rapporto ottimale V/S = 1/20 come stabilito da studi di termo-igronometria applicata. Ampio uso di pannelli fotovoltaici integrati sia a tetto, nei gazebo che nelle pareti vetrate, consentono all’edificio di essere qualificato come N.z.e.b, dove la produzione di energia sul posto riesce a coprire il fabbisogno giornaliero. L’uso del verde e la forma eterea e permeabile consente al cittadino il rapporto con il mare, riconquistato malgrado la presenza della linea ferroviaria per lo scarto ferroviario ormai dismessa ma con una linea attiva che si interra 300 metri più avanti e pertanto non consentirebbe l’attraversamento pedonale. Non si può prevedere sotto passo in quanto come si evince da relazione geologica a 5 metri si trova roccia lavica del 4500 a.C. compatta e la quota della linea ferroviaria sottostante (11,90)la quota d’imposta dell’edificio a 19,70, si trova a ridosso di tale quota. L’edificio, da previsione progettuale, sarà composto da due piani interrati per parcheggi e quattro fuori terra con un interpiano di 4 metri in struttura portante in acciaio e rivestimenti musivi in vetro doppia camera pannellati con film per la conversione fotovoltaica. La trasparenza e permeabilità è stata raggiunta con una forma aperta determinante una piazza dove viene ubicato un primo giardino emozionale di passaggio per raggiungere gli ingressi separati ai due plessi collegati mediante percorso trasversale aereo realizzato con struttura reticolare in acciaio, dove si trovano rispettivamente il tribunale e la corte di appello, tutti gli spazi previsti dalla tavola esigenziale sono rispettati , la copertura a tetto piano è raggiungibile dalla scala interna e esterna. L’essenzialità della forma si è resa necessaria per ottenere un ottimo guadagno termico e contenimento energetico. L’arredamento e disposizione degli interni sono stati concepiti di tipo open space con spazi modulari e intercambiabili in base alle esigenze. Ai due piani interrati verranno ubicati i parcheggi per le vetture mentre all’esterno verrà posto quello per le bici moto e auto elettriche con relative colonnine di carica. Al piano seminterrato viene ubicato un piccolo bar con spazio porticato e tavolini all’esterno per la ricreazione degli utenti e impiegati ed una piccola biblioteca per gli avvocati al piano sovrastante il bar. I collegamenti verticali sono garantiti da ampie scale interne ed esterne per le vie di esodo, e una rampa per i diversamente abili oltre che da due ascensori inseriti dentro due colonne cave che ricordano le canne fumarie integrandosi con gli opifici del contesto storico. Gli impianti tecnologici prevedono il wifi libero, la domotica per il controllo di video sorveglianza e automazione delle alette oscuranti in base all’intensità luminosa. Impianti automatici d’irrigazione a pioggia e illuminazione notturna a tempo.

La scelta dei materiali ecosostenibili caratterizzerà tutto l’edificio che privilegia l’uso di materiali riciclabili a fine vita e di natura non inquinante, il comfort igro-termico viene garantito dalla naturale ventilazione ottenuta mediante aperture di finestre alle pareti vetrate fornite di pannelli oscuranti per i periodi estivi La luce naturale il rapporto con il mare, la fruibilità libera dei luoghi esterni anche in giorni festivi ; il parco, il giardino sensoriale, la bambinopoli, le piazze coperte con gazebo per eventi e socializzazione, la piattaforma sul mare, sono stati alcuni dei principi ispiratori del progetto.


L’euro concorso pubblico per la realizzazione della nuova cittadella giudiziaria a Catania segna una nuova opportunità; quella di decidere la forma e lo spazio che deve assumere l’area interessata. L’area in questione è quella di risulta, dalla demolizione dell’ex edificio delle poste sito in viale africa a fianco del centro fieristico le ciminiere. confina a nord con edifici in stato di abbandono e strutture portanti in muratura, ad est con la linea ferrata RFI – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, a sud con edifici privati e ad ovest con viale Africa, ma risulta ubicata in un contesto caratterizzato da contenitori edilizi, affiancati da alte ciminiere che servivano alla dispersione dei fumi provenienti dalle fornaci di raffinazione dello zolfo e dalle produzioni dei suoi derivati, oggi memoria storica di archeologia industriale di un importante complesso sorto nel XIX secolo e abbandonato negli anni 1960. Il complesso in progetto è caratterizzato dalla presenza di edifici e manufatti esistenti di valore estetico e simbolico e, pertanto, dovrà relazionarsi con tali presenze, nonché con il paesaggio circostante, mediante il disegno sia degli spazi esterni che interni.


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residential and interior


Butterfly house


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Renovation Garden with pool


Genova disaster Ipotesi ricostruzione ponte Morandi sul Polcevera GE

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Church of Remembrances

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Tiny house

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Container house


Cos’é il progetto EHM ? • Ehm: acronimo di efficient homeless modules, ispirato dal Cabanon di Le Corbusier nasce per rispondere alla sempre più crescente necessità di alloggi ad uso transitorio per i senza tetto. La situazione rilevante di crisi che colpisce ogni fascia sociale della popolazione ha prodotto maggiore richiesta d’aiuto presso i comuni italiani; una linfa di persone che sono costrette a vivere nelle piazze in attesa di trovare rimedio. Pertanto occorre un’idea sostenibile, socialmente ed economicamente, per offrire un servizio aggiuntivo ai fabbisogni dei cittadini più sfortunati. Poniamoci tutti degli obiettivi minimi, da raggiungere attraverso una progettazione architettonica efficace ed elenchiamoli di seguito: 1) 2)

Obiettivo alloggio; effimero di fortuna e salubre per chi è in strada. Obiettivo semplicità; prefabbricazione e facilità di sostituzione di componenti eventualmente ammalorati dall’uso nel tempo. 3) Obiettivo riciclabilità; economia circolare e riciclabilità del 100% dei materiali usati. 4) Obiettivo economicità; di costi e dei tempi di montaggio. 5) Obiettivo confort; arredo minimale ma sufficientemente apprezzabile nella sua transitorietà manifesta. 6) Obiettivo Modularità; composizione standardizzata ma che consente implementazioni future.


Ogni cittadino che finisce per essere costretto a vivere in strada è una persona unica, come unico e personale è il motivo che lo ha portato a diventare un invisibile senza tetto. L’architettura non può quindi esimersi dall’affrontare il tema alloggi mettendo sul campo le esperienze migliori in tema di prefabbricazione, economicità, salubrità, riuso e riciclo; tenendo conto delle diversità ma anche delle analogie. L’analogia che accomuna tutte le persone in strada è il bisogno urgente di un luogo dove ripararsi e ristorarsi per ricominciare ad organizzare e costruire la propria esistenza. Bastano piccole cose come un tetto , un letto, del cibo e acqua per l’igiene personale, ma anche il senso di libertà che nutre l’anima e alimenta la speranza di farcela.

Obiettivo alloggio effimero in strada

Modulo speciale di testata


Liceo Artistico Brancaccio PA

Situato a Palermo nel quartiere Brancaccio, con accesso diretto dalla stessa via Brancaccio, nasce dall’esigenza di riqualificare un’ampia area destinata all’ex deposito ferroviario ormai dismesso, inoltre vuole cogliere l’occasione di rendere più vivibile ed attraente tutto l’intero isolato con delle opere di attrazione ed accoglienza per i residenti e non. La scuola complessivamente dovrà accogliere 700 studenti provenienti da tutta la città e provincia, e conterrà oltre a 28 aule per la didattica e 22 aule speciali per i laboratori, una palestra con spazi esterni per lo sport , una mensa, una biblioteca, che potranno essere usate in orari diversi dalla didattica, anche dalla popolazione circostante. Nelle immediate vicinanze ci sarà un grande parco pubblico con aree attrezzate, una pista ciclabile ed una chiesa. Ci saranno parcheggi per un utenza media di 65 posti auto, e 350 posti per moto e biciclette degli studenti. Il principio geometrico insediativo tiene fortemente conto dell’edificio esistente (ex deposito delle locomotive) dalla forma a C , e si vuole integrare con gli edifici circostanti senza creare barriere o soluzioni di continuità con gli edifici stessi, ma bensì in continuità sia visiva che di fruibilità degli spazi. Si è deciso di riutilizzare il vecchio deposito e renderlo parte integrante del progetto con opere di riqualificazione, pur mantenendo il carattere architettonico preesistente come memoria storica dei luoghi. Pertanto il nuovo edificio che conterrà le aule per la didattica frontale e gli uffici , l’aula magna, la mensa, depositi, ecc.ecc. si accosterà all’esistente, avvolgendolo, senza annullarne la sua essenza. Pertanto si è scelto di progettare una struttura che si estenderà il più possibile in piano orizzontale, per non prevaricare troppo l’altezza di 8,30 mt dell’edificio esistente, che verrà suddiviso su due elevazioni, per contenere tutte le aule speciali previste da progetto, con una logica distributiva delle aule a pettine, in quanto le aperture sono ubicate da entrambi i lati delle superfici circolari, e la struttura si presta già ad essere suddivisa perché ha degli incavi di 1,20 mt scavati a piano terra, che servivano per fare la manutenzione delle locomotive da sotto le ruote. Il punto di accesso primario è stato allocato nello spazio venutosi a creare tra la congiunzione delle due strutture vecchia e nuova, e si è deciso di affiancare all’atrio d’ingresso, la sala mostre per esposizioni permanenti che daranno un significato artistico ai visitatori. Da una prima scala si accede dal piano terra al piano primo, mentre con il limitrofo ascensore si potranno raggiungere tutti i 4 piani fuori terra previsti ed il semicantinato. Una scala secondaria poi, non per importanza, allocata a sbalzo su un lato lungo del primo corpo di fabbrica annesso all’ex deposito, farà da collegamento verticale dal primo piano al quarto ed ultimo piano. Sia all’aula magna che alla biblioteca, si accede direttamente dall’intero, ed anche dall’esterno della struttura , per un eventuale uso promiscuo. Nella scelta complessiva del posizionamento dei corpi di fabbrica si è tenuto conto dell’esposizione solare, e quindi si orienta il più possibile la parte longitudinale degli edifici nuovi in direzione sud-est nord-ovest , per beneficiare delle qualità climatiche della zona ed averne benefici anche di tipo economico-energetico. Si tiene conto anche delle preesistenze naturali e paesaggistiche utilizzandole spesso come traguardi visivi delle aperture finestrate e dei percorsi orizzontali e verticali, là dove non ci sono bellezze naturali si utilizzano come sfondo manufatti architettonici che presentano delle valenze estetiche. Sono inoltre previsti percorsi e servizi per i disabili e diverse vie di esodo per la normativa antincendio e antisismica.


Liceo Artistico Brancaccio PA


Project Penitentiary in Toronto Canada 2015


Casa per la rieducazione

Le case per la riabilitazione dei detenuti necessitano di una revisione delle loro funzioni oltreché di un’implementazione del numero e della qualità strutturale. L'architettura in questo progetto assume una nuova funzione che è quella di agevolare la rieducazione e socializzazione. La forma viene studiata quindi dal punto di vista dell'architettura con connotazioni didattiche dove gli spazi sono essi stessi pensati per educare all'abitare in convivenza civile e condivisione.


New gazebo


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