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34567 1째 GENNAIO 2011

IL

GIARDINO

DI

EDEN

SOLO UNA LEGGENDA?


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Tiratura di ciascun numero: 42.162.000 COPIE IN 185 LINGUE

1° GENNAIO 2011

` LO SCOPO DI QUESTA RIVISTA, La Torre di Guardia, e quello di onorare Geova Dio, il Supremo Sovrano ` dell’universo. Come le torri di guardia dell’antichita permettevano di scrutare in lontananza, questa rivista indica il significato degli avvenimenti mondiali alla luce delle profezie bibliche. Reca conforto con la buona notizia che ` ` ` presto il Regno di Dio, un vero e proprio governo in cielo, eliminera tutta la malvagita e trasformera la terra in un ` ` ´ paradiso. Incoraggia a riporre fede in Gesu Cristo, che morı affinche potessimo ottenere la vita eterna e che ora governa come Re del Regno di Dio. Questa rivista viene pubblicata dai Testimoni di Geova ininterrottamente dal 1879 e non ha carattere politico. Si attiene strettamente alla Bibbia. ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo diversa ` indicazione, la versione biblica usata e la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti.

ARTICOLI DI COPERTINA 3 Eden: la prima dimora umana? 4 Ci fu davvero un giardino di Eden? ´ 9 Perche l’Eden ci riguarda?

RUBRICHE 12

I lettori chiedono . . .

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´ Impariamo dalla Parola di Dio: Perche imparare da Dio? ` Accostiamoci a Dio: “Placo la faccia di Geova”

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Lo sapevate?

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& 24 Imitiamo la loro fede: Persevero` nonostante le delusioni 30

Per i giovani lettori: Apprezza le cose sacre!

IN QUESTO STESSO NUMERO 13

Dio sapeva che Adamo ed Eva avrebbero peccato?

& 20 Dio si interessa davvero di voi? 29

Un orientale in una necropoli romana


EDEN

LA PRIMA DIMORA UMANA?

I

MMAGINATE di trovarvi in un giardino. Nulla vi disturba; da oltre i muri ` di cinta non vi giungono i rumori tipici del caos cittadino. E un giardino molto grande, e niente ne intacca la pace. Soprattutto, non siete turbati da nessuna preoccupazione ´ ne siete afflitti da malattie, allergie o dolori di alcun tipo. L’atmosfera attorno a voi delizia i vostri sensi. Osservate estasiati i colori intensi dei fiori, lo scintillio di un ruscello, le infinite sfumature di verde che la vegetazione assume al sole o all’ombra. Sentite la brezza accarezzare la vostra pelle e avvertite dolci fragranze nell’aria. Udite lo stormire delle foglie, il gorgoglio dell’acqua tra i sassi, il richiamo e il canto degli uccelli, il ronzio degli insetti operosi. Non vorreste trovarvi in un luogo come questo? ` In tutto il mondo ci sono persone che credono che l’umanita ` abbia avuto inizio in un luogo simile. Per secoli e stato insegnato ` ` agli appartenenti al giudaismo, alla cristianita e all’Islam che e esistito il giardino di Eden, dove Dio mise Adamo ed Eva. Secondo la Bibbia, conducevano una vita pacifica e felice. Erano in pace fra loro, con gli animali e con Dio, il quale aveva dato loro generosamente la speranza di vivere per sempre in quel luogo incantevole. — Genesi 2:15-24. ` Anche gli indu credono in qualche modo a un paradiso esisti` to in tempi remoti. Per i buddisti esistono eta dell’oro (durante le quali compaiono grandi figure spirituali, o Budda) in cui il mon` do e come un paradiso. E numerose religioni africane tramandano storie che presentano notevoli somiglianze con quella di Adamo ed Eva. ` In effetti, l’idea di un paradiso primigenio e una costante delle ` religioni e delle tradizioni dell’umanita. Uno storico ha osserva` to: “Numerose civilta hanno creduto ad un paradiso primordiale ` ` in cui regnavano la perfezione, la liberta, la pace, la felicita, l’abbondanza, l’assenza di obblighi, di tensioni e di conflitti. . . . Ne L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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deriva una profonda nostalgia nella coscienza collettiva — quella del paradiso perduto ma non dimenticato — e il prepotente desiderio di ritrovarlo”.1 Tutte queste storie e tradizioni potrebbero ` avere un’origine comune? E possibile che la ` “coscienza collettiva” dell’umanita porti im` presso il ricordo di qualcosa che e realmente esistito? Il giardino di Eden e Adamo ed Eva sono veramente esistiti in un lontano passato? L’idea fa sorridere gli scettici. In quest’era scientifica molti partono dall’assunto che tali racconti siano semplici leggende. Quello che ` sorprende e che non tutti gli scettici sono laici. 1 Jean Delumeau, Storia del Paradiso. Il giardino delle delizie, trad. di L. Grasso, Il Mulino, Bologna, 1994, p. 14.

Molti leader religiosi alimentano i dubbi riguardo al giardino di Eden. Affermano che non ` c’e mai stato un luogo del genere. Metafora, al` legoria, favola, parabola: cosı definiscono il racconto dell’Eden. ` ` E vero, nella Bibbia ci sono parabole; le piu ` famose furono pronunciate da Gesu. La Bibbia, ` pero, non presenta il racconto relativo all’Eden ` come una parabola, bensı come storia. Ora, se gli avvenimenti descritti non si sono mai verifi` cati, come si puo credere al resto della Bibbia? Prendiamo in esame il motivo per cui alcuni dubitano che il giardino di Eden sia esistito e vediamo se le loro ragioni sono valide. Cerchia´ mo poi di capire perche questo racconto riguarda ognuno di noi.

CI FU DAVVERO UN GIARDINO DI EDEN?

L

A STORIA di Adamo ed Eva e del giardino di ` Eden e nota a persone di tutto il mondo. ´ Probabilmente la conoscete anche voi. Perche non la leggete direttamente nella Bibbia? Si trova in Genesi 1:26–3:24. Eccola per sommi capi: Geova Dio1 forma un uomo dalla polvere, lo chiama Adamo e lo mette in un giardino, in una ` regione detta Eden. E stato Dio a piantare questo ` giardino, che e ben irrigato e abbonda di lussu` reggianti alberi da frutto. Al centro c’e “l’albero della conoscenza del bene e del male”. Dio vieta di mangiarne, pena la morte. Successivamente Geova fa una compagna per Adamo, Eva, for` 1 Nella Bibbia, Geova e il nome proprio di Dio.

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mandola da una sua costola. Ai due Dio affida l’incarico di aver cura del giardino e dice di riempire la terra della loro discendenza. ` In un momento in cui Eva e sola, le si avvicina un serpente che le parla e la tenta invitandola a mangiare il frutto proibito: afferma che Dio le ha mentito e la sta privando di qualcosa di ` buono, qualcosa che la rendera simile a Dio. Lei cede e mangia il frutto proibito. In seguito anche Adamo disubbidisce a Geova, il quale come conseguenza emette una sentenza contro Adamo, Eva e il serpente. Dopo che la coppia umana viene espulsa dal giardino paradisiaco, gli angeli ne bloccano l’ingresso.

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Un tempo studiosi, intellettuali e storici solitamente affermavano che gli avvenimenti narrati nel libro biblico della Genesi erano ` storia attendibile. Di questi tempi va piu di ´ moda essere scettici al riguardo. Ma perche alcuni mettono in dubbio quanto dice la Genesi a proposito di Adamo, Eva e il giardino di Eden? Prendiamo in esame quattro comuni ` perplessita.

1. Il giardino di Eden era davvero un luogo letterale? ´ Perche ci sono dei dubbi al riguardo? Potrebbe avervi contribuito la filosofia. Per secoli i teologi ipotizzarono che il giardino di Dio esistesse ancora da qualche parte. La Chiesa, tuttavia, fu influenzata da filosofi greci come Platone e Aristotele, i quali sostenevano che sulla terra nulla ` ` puo essere perfetto, in quanto la perfezione e ` prerogativa del cielo. Percio, secondo il ragionamento dei teologi, il Paradiso originale doveva ` essere piu vicino al cielo.1 Alcuni affermavano che il giardino era situato sulla cima di una montagna altissima che si elevava appena oltre i confini di questo pianeta corrotto; altri, che si trovava al Polo Nord o al Polo Sud; altri ancora, ` che era sulla luna o lı vicino. Non stupisce che l’Eden si sia colorato di leggenda. Per alcuni stu` diosi di oggi, e assurdo cercare di collocare geograficamente l’Eden dal momento che non sarebbe mai esistito. La Bibbia, comunque, dice tutt’altro. Da Genesi 2:8-14 apprendiamo vari particolari ri1 Si tratta di un’idea non scritturale. La Bibbia insegna ` che tutta l’opera di Dio e perfetta; la corruzione non ha ori` gine da lui. (Deuteronomio 32:4, 5) Quando termino di ` ` creare la terra, Geova dichiaro che tutto cio che aveva fatto era “molto buono”. — Genesi 1:31.

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guardo a quel giardino. Situato nella parte orientale della regione chiamata Eden, il giardino era irrigato da un fiume che si diramava in altri quattro; di ciascuno di essi vengono forniti il nome e una breve descrizione del corso. Da tanto tempo tali particolari incuriosiscono gli studiosi, molti dei quali hanno scandagliato il passo biblico a caccia di indizi che permettessero di capire l’ubicazione attuale di questo antico sito. Ma sono giunti alle ` conclusioni piu disparate e contraddittorie. Significa questo che la descrizione degli aspetti fisici dell’Eden, del giardino e dei suoi fiumi sia falsa o leggendaria? Riflettete: gli avvenimenti verificatisi nel giardino di Eden risalgono a circa 6.000 anni fa. In ` seguito furono messi per iscritto da Mose, il ` quale puo avere attinto a racconti trasmessi oralmente o perfino a documenti preesistenti. ` Comunque Mose scrisse grossomodo 2.500 anni dopo gli avvenimenti narrati. ` L’Eden ap` parteneva gia al remoto passato. E possibile che la morfologia del territorio, ad esempio il corso dei fiumi, cambi nell’arco di decine di secoli? ` La crosta terrestre e dinamica, in continuo mutamento. La regione in cui probabilmente si ` trovava l’Eden e una zona sismica, in cui attualmente si scatena circa il 17 per cento dei terre` moti piu intensi. In queste zone il cambiamen` ` to e la norma, non l’eccezione. Per di piu, il ` ` diluvio dei giorni di Noe puo avere alterato la conformazione della superficie terrestre in ` modi che oggi e impossibile conoscere.1 ` 1 Il diluvio noetico, cataclisma portato da Dio, cancello evidentemente ogni traccia del giardino di Eden. Ezechiele ` 31:18 lascia intendere che gia nel VII secolo a.E.V. “gli albe` ` ri dell’Eden” non esistevano piu da molto tempo. Percio tutti coloro che in seguito hanno cercato il giardino di Eden, pensando che esistesse ancora, l’hanno fatto inutilmente.

kazaco, kikongo, kikuyu, kiluba, kimbundu, kinyarwanda, kirghiso, kirundi, kongo, kwangali, kwanyama, lettone, lingala, lituano, luganda, lunda, luo, luvale, macedone, malagasy, malayalam, maltese, marathi, marshallese, ´ maya, mizo, more, ndebele, ndonga, nepalese, niueano, norvegese,67 nyaneka, nzema, olandese,67 oromo, ossetico, otetela, palauano, pangasinan, papiamento (Curacao), persiano, pidgin delle Salomone, polacco,67 po¸ napese, portoghese,687 punjabi, quechua (Ancash), quechua (Ayacucho), quechua (Bolivia), quechua (Cuzco), quichua, rarotongano, romeno, russo,67 samoano, sango, sepedi, serbo, serbo (caratteri latini), sesotho, shona, silozi, singalese, slovacco, sloveno, spagnolo,67 sra-

nantongo, svedese,7 swahili, swati, tagalog,7 tahitiano, tamil, tataro, tedesco,67 telugu, tetum, thai, tigrino, tiv, tok pisin, tongano, totonaco, tshiluba, tsonga, tswana, tumbuka, turco, tuvaluano, twi, tzotzil, ucraino,7 umbundu, ungherese,67 urdu, uruund, uzbeco, venda, vietnamita, wallisiano, waray-waray, wolaita, xhosa, yapese, yoru` ba, zande, zapoteco (Istmo), zulu 6 Disponibile anche su CD. 8 Disponibile anche su CD-ROM in formato MP3. 7 Disponibile anche in formato audio sul sito www.jw.org.


Ci sono tuttavia alcuni fatti che conosciamo. Nel racconto della Genesi si parla del giardino come di un luogo letterale. Due dei quattro fiumi menzionati, l’Eufrate e il Tigri (o Iddechel), scorrono ancor oggi, e alcune delle loro sorgenti sono molto vicine. Sono indicati per nome anche i paesi attraversati da quei fiumi e vengono precisate le risorse naturali di quell’area. Per gli antichi israeliti, i primi lettori del racconto, questi erano dettagli che gli conferivano stori` cita. Favole e leggende presentano questa stessa caratteristica? Non tendono piuttosto a omettere dettagli facilmente verificabili o contestabili? Mentre le favole cominciano di solito con “c’era una volta in un paese molto lontano”, la storia tende a includere particolari importanti, come fa il racconto relativo all’Eden.

` 2. E davvero plausibile che Dio abbia formato Adamo dalla polvere ed Eva da una costola di Adamo? La scienza moderna ha confermato che il ` corpo umano e fatto di vari elementi, come idrogeno, ossigeno e carbonio, tutti presenti nella crosta terrestre. Ma come sono stati messi insieme quegli elementi per formare una creatura vivente? 6

L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

Molti scienziati ipotizzano che la vita sia sorta spontaneamente, a partire da forme molto semplici che nell’arco di milioni di anni ` sono divenute sempre piu complesse. Il termi` ` ne “semplice”, pero, puo essere fuorviante visto che gli organismi viventi, perfino i microscopici organismi unicellulari, sono tutti incredibilmente complessi. Non esiste nessuna prova che qualche forma di vita sia mai sorta, o possa sorgere, per caso. Al contrario, tutti gli organismi ´ viventi portano in se la prova incontrovertibile di un progetto concepito da un’intelligenza di gran lunga superiore alla nostra.1 — Romani 1:20. Sarebbe assurdo ascoltare una straordinaria sinfonia, ammirare uno splendido dipinto o rimanere stupefatti di fronte a uno degli ultimi ritrovati della tecnologia e poi insistere che queste opere non siano state realizzate da nessuno, non vi pare? Eppure capolavori del genere non si avvicinano neanche lontanamente alla com` ` plessita, alla bellezza e all’ingegnosita del corpo ` umano. Com’e possibile che non abbia avuto un Creatore? Inoltre la Genesi spiega che, di tutte le forme di vita terrestri, solo l’uomo fu fatto a immagine di Dio. (Genesi 1:26) Ne consegue 1 Vedi l’opuscolo L’origine della vita: cinque domande su cui riflettere, edito dai Testimoni di Geova.


giustamente che sulla terra siamo gli unici in grado di riflettere l’estro creativo di Dio, arrivando a volte a realizzare opere mirabili nel campo della musica, dell’arte e della tecnologia. Dovrebbe forse sorprenderci che, nel creare, Dio raggiunga risultati di gran lunga superiori ai nostri? Veniamo ora alla creazione della donna da una costola dell’uomo. Sarebbe stato difficile per il Creatore realizzare una cosa simile?1 Dio avrebbe potuto crearla in altri modi, ma il fatto che abbia scelto proprio questo racchiude un profondo significato: voleva che l’uomo e la donna si sposassero e formassero un legame molto stretto, come fossero “una sola carne”. (Genesi 2:24) Il modo in cui un uomo e una donna possono completarsi a vicenda, stringendo un legame stabile e basato sul reci` proco sostegno, non e forse una prova eloquente dell’esistenza di un Creatore saggio e amorevole? I genetisti moderni hanno inoltre riconosciuto che tutti gli esseri umani probabilmente discendono da un solo uomo e una sola donna. ` ` La Genesi, quindi, e cosı inverosimile? 1 Fatto interessante, la medicina moderna ha scoperto ` che le costole hanno una capacita autorigenerante fuori del comune. A differenza di altre ossa, se la membrana di tessuto connettivo che le avvolge rimane intatta, le costole possono ricrescere.

3. L’albero della conoscenza e l’albero della vita sembrano frutto della fantasia. A dire il vero la Genesi non insegna che que´ sti alberi avessero di per se poteri particolari o sovrannaturali. Erano piuttosto alberi veri e propri a cui Geova aveva attribuito un significato simbolico. Non si fa anche ai nostri giorni qualcosa di simile? Ad esempio, molti rendono` omaggio alla bandiera della propria nazione. E chiaro a tutti che con quel gesto mostrano rispetto non al ` semplice tessuto di cui e fatta la bandiera, ma a quello che la bandiera rappresenta in quanto simbolo dello stato. Oppure, per fare un altro esempio, pensiamo allo scettro e alla corona usati da vari monarchi come simboli della loro ` autorita regale. ` Allora cosa simboleggiavano i due alberi? E stato formulato un gran numero di complesse ` teorie. La risposta, anche se semplice, e piuttosto profonda. L’albero della conoscenza del bene e del male rappresentava un privilegio che ` ` solo Dio ha: il diritto di determinare cio che e ` ` ` bene e cio che e male. (Geremia 10:23) Non c’e


da stupirsi che rubare i frutti di quell’albero fosse un reato! L’albero della vita, invece, rappre` sentava un dono che solo Dio puo concedere: la vita eterna. — Romani 6:23.

4. Un serpente che parla sembra uscito dal mondo delle fiabe. ` Quanto la Genesi dice al riguardo puo lasciare interdetti, specie se non si tiene in considerazione il resto della Bibbia. Ma le Scritture fanno gradualmente luce su questo particolare che ` senz’altro desta curiosita. Chi o cosa fece sembrare che il serpente par` lasse? Nell’antichita gli israeliti conoscevano altri dettagli che chiarivano il ruolo del serpente. Per esempio, sapevano che, anche se gli animali ` non parlano, un essere spirituale puo far sem` brare il contrario. Mose scrisse anche il raccon` ´ to di Balaam: Dio mando un angelo perche

l’asina di Balaam parlasse con voce umana. — Numeri 22:26-31; 2 Pietro 2:15, 16. ` E possibile che anche altri esseri spirituali, compresi quelli che sono nemici di Dio, com` piano miracoli? Mose aveva visto i sacerdoti egizi che praticavano la magia riprodurre alcuni miracoli divini, come far sembrare che un bastone si trasformasse in un serpente. Il potere di compiere simili prodigi poteva provenire solo da nemici di Dio di natura spirituale. — Esodo 7: 8-12. ` Mose fu anche lo scrittore ispirato del libro di ` Giobbe. Questo libro rivelo molto riguardo al principale nemico di Dio, Satana, che menten` do aveva messo in dubbio l’integrita di tutti i servitori di Geova. (Giobbe 1:6-11; 2:4, 5) ` Quindi e plausibile che gli israeliti dell’antichi` ta abbiano concluso che fosse stato Satana a manipolare il serpente, facendo sembrare che parlasse, per indurre Eva con l’inganno a in` frangere la sua integrita. La forza che si celava dietro il serpente era ` davvero Satana? In seguito Gesu descrisse Satana come “un bugiardo e il padre della menzogna”. (Giovanni 8:44) “Il padre della menzogna” non dovrebbe forse essere colui che ha mentito per la prima volta in assoluto? La pri` ma menzogna mai pronunciata e contenuta nelle parole che il serpente rivolse a Eva. Contraddicendo l’avvertimento di Dio secondo cui mangiare il frutto proibito avrebbe portato alla ` morte, il serpente affermo: “Positivamente non ` morirete”. (Genesi 3:4) Chiaramente Gesu sapeva che era stato Satana a manipolare il serpente. La Rivelazione che egli diede all’apostolo Giovanni scioglie il nodo, definendo Satana “l’originale serpente”. — Rivelazione (Apocalisse) 1:1; 12:9. ` E davvero assurdo credere che una potente persona spirituale possa manipolare un serpente, facendo sembrare che parli? Anche gli uomini, che sono decisamente meno potenti, possono esibirsi in strabilianti numeri di ventriloquio e dare vita a effetti speciali realistici.


` La prova piu convincente Non convenite che ci sono pochi motivi validi per guardare con scetticismo al racconto della Genesi? Ci sono invece prove schiaccianti che ` il racconto e storia vera. ` ` Per esempio, Gesu Cristo e chiamato “il testimone fedele e verace”. (Rivelazione 3:14) Essen` ´ ` do un uomo perfetto, non mentı mai, ne altero ` ` la verita in alcun modo. Inoltre insegno che era esistito molto tempo prima di venire sulla terra come uomo; era infatti al fianco del Padre, Geova, “prima che il mondo fosse”. (Giovanni 17:5) ` Visto che gia esisteva quando la vita sulla terra ` ` ` ebbe inizio, Gesu e il piu attendibile dei testimoni. Vediamo quindi cosa ha attestato al riguardo.

` ` Gesu parlo di Adamo ed Eva come di persone reali. Fece riferimento al loro matrimonio ` quando spiego che la norma stabilita da Geova ` e quella della monogamia. (Matteo 19:3-6) Se Adamo ed Eva non sono mai esistiti e il giardi` no nel quale sarebbero vissuti e una semplice ` leggenda, o Gesu fu ingannato o era un bugiar` do. Nessuna di queste conclusioni e possibile. All’epoca in cui quei tragici avvenimenti si veri` ficarono nell’Eden, Gesu era in cielo e osserva` va. Potrebbe esserci prova piu convincente? In effetti non credere nel racconto della Ge` nesi mina la fede in Gesu. E questo impedisce di ` comprendere alcuni dei temi piu importanti e ` delle promesse piu rassicuranti che si trovano ´ nella Bibbia. Vediamo perche.

´ PERCHE L’EDEN CI RIGUARDA? ` NA delle obiezioni piu sconcertanti mosse ` da alcuni studiosi al racconto dell’Eden e che non trovi conferme nel resto della Bibbia. Ad esempio Paul Morris, docente di studi religiosi, scrive: “Nel testo biblico non ci sono successivi riferimenti diretti al racconto dell’Eden”. Le sue parole riscuoteranno pure consensi da parte di vari “esperti”, ma sono in netto contrasto con i fatti. La Bibbia si riferisce in numerose occasioni al giardino di Eden, ad Adamo, Eva e al serpente.1 ` ` Ma c’e un errore molto piu grave e con implica` zioni molto piu profonde di quello commesso da alcuni studiosi: screditando la narrazione che la Genesi fa del giardino di Eden, i leader re` ligiosi e i critici sferrano in realta un accanito attacco contro l’intera Bibbia. In che senso? ` ` Capire cio che accadde nell’Eden e essenziale per comprendere il resto della Bibbia. Ad esem-

U

1 Vedi, ad esempio, Genesi 13:10; Deuteronomio 32:8; 2 Samuele 7:14; 1 Cronache 1:1; Isaia 51:3; Ezechiele 28:13; 31:8, 9; Luca 3:38; Romani 5:12-14; 1 Corinti 15:22, 45; 2 Corinti 11:3; 1 Timoteo 2:13, 14; Giuda 14; Rivelazione 12:9.

` pio, la Bibbia e concepita per aiutarci a trovare ` la risposta ai piu profondi e importanti interro` gativi che l’uomo si pone. Piu volte la risposta biblica a queste domande si ricollega a quanto avvenne nel giardino di Eden. Ecco alcuni esempi. ´ ˘ Perche invecchiamo e moriamo? Adamo ed Eva sarebbero vissuti per sempre se fossero rimasti ubbidienti a Geova. Se invece si fossero ribellati sarebbero morti. Il giorno in cui si ri` bellarono inizio il loro declino verso la morte. (Genesi 2:16, 17; 3:19) I nostri primogenitori persero la perfezione e trasmisero alla loro progenie nient’altro che il peccato e l’imperfezione. La Bibbia infatti spiega: “Per mezzo di un ` solo uomo il peccato entro nel mondo e la ` morte per mezzo del peccato, e cosı la morte si ´ estese a tutti gli uomini perche tutti avevano peccato”. — Romani 5:12. ´ ` ˘ Perche Dio permette la malvagita? Nel giar` dino di Eden, Satana accuso Dio di essere un bugiardo che priva le sue creature di qualcosa di buono. (Genesi 3:3-5) In questo modo mise L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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Per una breve panoramica sul tema centrale della Bibbia, vedi l’opuscolo ` La Bibbia: Qual e il suo messaggio?, edito dai Testimoni di Geova.

LA FERITA ALLA TESTA ` ` Un colpo mortale inferto a Satana. Gesu distruggera ` ` Satana una volta per tutte. Gia prima di questo, Gesu ` annullera tutto il male a cui Satana diede inizio nell’Eden. — 1 Giovanni 3:8; Rivelazione 20:10.

IL SEME DELLA DONNA ` Primariamente Gesu Cristo, che proveniva dalla parte celeste dell’organizzazione di Geova. Il “seme” include anche i fratelli spirituali di Cristo, scelti per governare in cielo con lui. Questi cristiani unti costituiscono una nazione spirituale, l’“Israele di Dio”. — Galati 3:16, 29; 6:16; Genesi 22:18.

IL SEME DEL SERPENTE Coloro che scelgono di ` fare la volonta di Satana. — Giovanni 8:44.

LA FERITA AL CALCAGNO Un duro colpo inferto al Messia, ma senza effetti permanenti. Satana ` riuscı a far mettere a ` morte Gesu quando era sulla terra, ma questi fu risuscitato.

INTORNO A CUI RUOTA L’INTERA BIBBIA LA DONNA L’organizzazione di Geova formata da creature celesti. (Galati 4:26, 27) Parlando della “donna”, Isaia predisse che avrebbe dato alla luce una nazione spirituale. — Isaia 54:1; 66:8.

` Questa profezia, pronunciata da Dio nell’Eden, e la prima a comparire nella Bibbia. Chi sono i quattro personaggi menzionati, ovvero la donna, la progenie di lei, il serpente e la sua progenie? Come si sviluppa la predetta “inimicizia”?

UNA PROFEZIA

IL SERPENTE Satana il Diavolo. — Rivelazione 12:9.

` “Io porro inimicizia fra te [il serpente] e la donna e fra il tuo seme e il seme ` di lei. Egli ti schiaccera la testa e tu gli schiaccerai il calcagno”. — Genesi 3:15.


in discussione la giustezza del modo di governare di Geova. Adamo ed Eva scelsero di segui` re Satana; anche loro rigettarono cosı la sovra` nita di Geova e, in pratica, asserirono che ` ´ ` ` ` l’uomo puo decidere da se cio che e bene e cio ` ` che e male. In virtu della sua perfetta giustizia e sapienza, Geova sapeva che c’era un solo modo per rispondere adeguatamente a quella sfida: lasciar passare del tempo, dando agli uomini la ` possibilita di governarsi come meglio credeva` ` ` no. La malvagita che ne e derivata e dovuta in parte alla costante influenza di Satana e ha gra` dualmente dimostrato una verita incontestabi` le: l’uomo e incapace di governarsi senza Dio. — Geremia 10:23. ` ˘ Qual e il proposito di Dio per la terra? Con ` il giardino di Eden Geova stabilı un canone ` estetico per la terra. Affido ad Adamo ed Eva l’incarico di riempirla con la loro progenie e ‘soggiogarla’, in modo da portare l’intero pianeta allo stesso livello di bellezza e armonia. (Genesi 1:28) Quindi il proposito di Dio per la ` terra e che sia un paradiso abitato da una famiglia perfetta e unita composta dai discendenti ` ` di Adamo ed Eva. Gran parte di cio che e scritto nella Bibbia riguarda il mezzo con cui Dio ` adempira questo proposito originale. ´ ` ˘ Perche Gesu Cristo venne sulla terra? A causa della ribellione nel giardino di Eden, Adamo, Eva e tutta la loro progenie furono condannati a morte, ma Dio diede amorevol` mente una speranza. Mando suo Figlio sulla terra per provvedere quello che la Bibbia chiama riscatto. (Matteo 20:28) Di cosa si tratta? ` ` Gesu era “l’ultimo Adamo” e riuscı laddove Adamo aveva fallito. Durante la sua vita umana ` conservo la perfezione rimanendo ubbidiente a Geova. Quindi diede volontariamente la vita ` in sacrificio, o riscatto. In questo modo fornı il mezzo tramite il quale tutti gli esseri umani fedeli avrebbero potuto ricevere il perdono dei peccati e ottenere infine il tipo di vita che Adamo ed Eva avevano nel giardino di Eden prima di peccare. (1 Corinti 15:22, 45; Giovanni 3:16) ` ` ` Cosı Gesu garantı l’adempimento del proposi-

Adamo ed Eva subirono le disastrose conseguenze del peccato

` to di Geova: la terra sara trasformata in un paradiso come quello edenico.1 ` ` Il proposito di Dio non e nebuloso, e non e ` nemmeno un concetto teologico astratto. E concreto. Proprio come il giardino di Eden era un luogo letterale sulla terra, con animali e persone ` in carne e ossa, la promessa di Dio per il futuro e ` una certezza, una realta alle porte. Ne vedrete l’adempimento con i vostri occhi? Dipende in gran parte da voi. Dio vuole che questo futuro ` ` ` divenga realta per quante piu persone e possibi` le, anche per coloro la cui vita non e stata in ar` monia con la sua volonta. — 1 Timoteo 2:3, 4. ` Ad esempio, poco prima di morire Gesu par` lo a un criminale che sapeva di meritare la condanna a morte ma che si era rivolto a lui in cerca di conforto e speranza. Quale fu la risposta di ` Gesu? “Tu sarai con me in Paradiso”. (Luca ` 23:43) Se Gesu vuole vedere quell’ex criminale in un paradiso simile all’Eden, risuscitato e con ` la meravigliosa opportunita di vivervi per sem´ pre, perche non dovrebbe volere lo stesso per ` voi? Infatti lo vuole, cosı come lo vuole suo Padre! Se desiderate che questo futuro si concretizzi anche per voi, fate tutto il possibile per co` noscere Dio, Colui che creo il giardino di Eden. 1 Per approfondire l’argomento del sacrificio di riscatto di Cristo, vedi il capitolo 5 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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I LETTORI CHIEDONO. . . ´ ` Perche Satana si servı di un serpente per parlare a Eva? ˇ Forse concordate con quanto insegna la Bibbia in

` merito al serpente che parlo a Eva, ovvero che la forza che vi si celava dietro era Satana, come spiegato a pagina 8. Comunque potreste chiedervi: ´ ‘Perche un potente essere spirituale si sarebbe servito di un serpente?’ La Bibbia definisce le tattiche di Satana “macchinazioni”, o “astuzie”, e questo particolare aiuta a capire il punto. (Efesini 6:11; nota in calce) Quello ` che accadde nell’Eden non e una favola che ha tra i ` protagonisti un animale parlante; e un agghiacciante esempio di astuta strategia architettata per adescare qualcuno e allontanarlo da Dio. In che senso? Satana scelse attentamente il suo bersaglio. Eva ` era la piu giovane tra le creature intelligenti dell’universo. Sfruttando la sua inesperienza, Satana tra` ` mo un piano per ingannarla. Si celo dietro un serpente, animale molto cauto, per mascherare con astuzia i suoi obiettivi sfrontati e ambiziosi. (Genesi 3:1) Notiamo ora quali risultati raggiunse facendo sembrare che il serpente parlasse, come un ventriloquo farebbe con un pupazzo. ` Primo, Satana catturo e mantenne viva l’attenzione di Eva. Lei sapeva che i serpenti non parlano. Suo marito aveva dato un nome a tutti gli animali, incluso questo, e probabilmente non senza averli ` studiati. (Genesi 2:19) Lei stessa avra osservato ` questo animale cosı cauto. Lo stratagemma di Sata` ` na suscito quindi la sua curiosita: le fece rivolgere l’attenzione all’unica cosa che nel giardino di Eden le era proibita. Secondo, se il serpente si era appostato sui rami dell’albero proibito, a quale conclusione potrebbe essere giunta Eva? Potrebbe aver pensato che quella semplice creatura priva del dono della parola avesse mangiato di quel frutto e, ` come conseguenza, acquistato la facolta di parlare. Se il frutto aveva tali effetti su un serpente, che effetti avrebbe potuto avere su di lei? Non possiamo sa` pere con certezza quello che Eva penso, e non sappiamo neanche se il serpente abbia assaggiato il 12

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` frutto; quello che sappiamo e che quando il serpente disse a Eva che il frutto l’avrebbe resa ‘simile a Dio’, non le fu difficile credere a quella menzogna. Anche le parole che Satana scelse ci dicono mol` to. Egli semino dei dubbi nella mente di Eva sottintendendo che Dio la privasse di qualcosa di buono ` e limitasse inutilmente la sua liberta. La strategia di ` Satana puntava sull’eventualita che l’egoismo di Eva avesse la meglio sul suo amore per Dio, Colui che le aveva dato tutto. (Genesi 3:4, 5) Purtroppo ` ´ ´ questa strategia funziono. Ne Eva ne Adamo avevano sviluppato nel loro cuore il giusto tipo di amore e apprezzamento per Geova. Oggi Satana promuove un simile modo di pensare incentrato sull’egoismo. Ma quali erano i motivi di Satana? Quali i suoi ` obiettivi? Nell’Eden cerco di nascondere sia la sua ` ` identita che i suoi motivi, ma col tempo rivelo chi ` ` era. Quando tento Gesu, sapeva di certo che ca` muffarsi sarebbe stato inutile. Cosı gli disse senza ` mezzi termini: “Ti daro tutte queste cose se ti prostri e mi fai un atto di adorazione”. (Matteo 4:9) ` Evidentemente e da lungo tempo che Satana, divorato dalla gelosia, brama l’adorazione che spetta a ` Geova Dio. E pronto a fare di tutto per impedire agli esseri umani di adorare Dio o di farlo in modo a lui ` gradito. Satana gode a infrangere l’integrita dei servitori di Dio. ` La Bibbia rivela quindi che Satana e uno stratega disposto a uccidere pur di raggiungere i suoi obiettivi. Ma noi, al contrario di Eva, possiamo resistere ´ agli inganni di Satana “poiche non ignoriamo i suoi disegni”. — 2 Corinti 2:11.


M

OLTI fanno questa domanda in tutta sin` ´ cerita. E quando esaminano perche Dio ` permetta la malvagita la loro attenzione si concentra sul peccato della prima coppia umana nel giardino di Eden. L’idea comune che “Dio sa ogni cosa” potrebbe facilmente portarli a concludere che egli doveva sapere in anticipo che Adamo ed Eva gli avrebbero disubbidito. Poniamo che Dio avesse davvero preconosciuto che quella coppia perfetta avrebbe peccato. Se fosse vero, Dio avrebbe molte caratteristiche negative e apparirebbe insensibile, ingiusto e falso. Alcuni potrebbero ritenere che sia stato crudele da parte sua mettere la prima coppia umana in una situazione che sapeva avrebbe avuto un tragico epilogo. Dio potrebbe sembrare responsabile, o perlomeno complice, di tutta la cattiveria e la sofferenza che ne sono seguite nel corso della storia. A qualcuno il Creatore potrebbe addirittura sembrare insensato. L’immagine di Geova Dio che emerge dalle ` Scritture corrisponde a una descrizione cosı negativa? Per rispondere, esaminiamo quello che dice la Bibbia sulle sue opere creative e la ` sua personalita.

“Era molto buono” Riguardo alla creazione, inclusi i primi esseri umani sulla terra, la Genesi dice: “Dio vide poi ` tutto cio che aveva fatto, ed ecco, era molto buono”. (Genesi 1:31) Adamo ed Eva erano perfetti, e perfettamente adatti a vivere sulla terra. Non presentavano alcuna carenza. Essendo stati creati in modo “molto buono”, erano certamente in grado di tenere una condotta eccellente, come richiesto loro. Erano stati creati “a immagine di ` Dio”. (Genesi 1:27) Avevano quindi la capacita ` di manifestare in una certa misura le qualita divine della sapienza, dell’amore leale, della giu` stizia e della bonta. Questo li avrebbe aiutati a prendere decisioni che avrebbero recato loro be` nefıci e rallegrato il loro Padre celeste. ` Geova doto quelle creature intelligenti e perfette del libero arbitrio. Non erano certo programmate in anticipo per piacere a Dio come

Dio sapeva CHE ADAMO ED EVA AVREBBERO PECCATO? fossero dei robot. Riflettete un attimo: cosa ` avrebbe piu valore per voi, un dono fatto con tutto il cuore o uno fatto meccanicamente? La ` risposta e ovvia. In modo simile, se Adamo ed Eva avessero scelto liberamente di ubbidire a Dio, la loro ubbidienza avrebbe significato ` ` molto di piu per lui. La facolta di scelta dava ` loro la possibilita di ubbidire a Geova mossi dall’amore. — Deuteronomio 30:19, 20.

Un Dio giusto e buono ` La Bibbia ci rivela le qualita di Geova. Sulla scorta di queste comprendiamo che egli non ` puo avere niente a che fare con il peccato. Geova “ama giustizia e diritto”, come afferma Salmo 33:5. E Giacomo 1:13 aggiunge: “Con i ` ´ mali Dio non puo essere provato ne egli stesso prova alcuno”. Mostrando correttezza e riguar` do nei confronti di Adamo, Dio lo avvertı: “Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazie` ta. Ma in quanto all’albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poi´ che nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai”. (Genesi 2:16, 17) Ad Adamo ` ed Eva fu data la possibilita di scegliere tra la vita senza fine e la morte. Non sarebbe stato ipocrita da parte di Dio metterli in guardia contro un peccato specifico pur sapendo che lo avrebbero commesso? Dato che “ama giustizia e diritto”, Geova non avrebbe offerto una ` ` possibilita che in realta non esisteva. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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` Geova e anche molto buono. (Salmo 31:19) ` ` Descrivendo la Sua bonta, Gesu disse: “Se a un uomo fra voi il figlio chiede del pane, non gli ` dara una pietra, vero? O, se chiede un pesce, ` non gli dara un serpente, vero? Se dunque voi, ´ benche siate malvagi, sapete dare doni buoni ` ` ai vostri figli, quanto piu il Padre vostro che e ` nei cieli dara cose buone a quelli che gliele

` Geova non creo i primi esseri umani a mo’ di automi programmati per seguire una linea di condotta prefissata ` chiedono!” (Matteo 7:9-11) Dio da “cose buone” alle sue creature. Il modo in cui gli esseri umani furono creati e la dimora paradisiaca ` preparata per loro attestano la sua bonta. Un ` Sovrano cosı buono non sarebbe stato talmente crudele da provvedere agli uomini una dimora bellissima sapendo che sarebbe stata ` loro tolta. La ribellione umana non e quindi imputabile al nostro Creatore giusto e buono.

Il “solo sapiente” ` Le Scritture indicano inoltre che Geova e il “solo sapiente”. (Romani 16:27) Gli angeli di Dio furono testimoni di molte manifestazioni di questa sconfinata sapienza. Quando Geova produsse le sue opere creative sulla terra, emisero “urla di applauso”. (Giobbe 38:4-7) Senza dubbio queste creature spirituali intelligenti seguirono con grande interesse gli avvenimenti che ebbero luogo nel giardino di Eden. Non sarebbe stato illogico da parte di un Dio sapiente creare un universo maestoso e una miriade di affascinanti opere terrene, e poi presentare agli occhi dei suoi figli angelici due creature uniche destinate a fallire? Chiaramente architettare un simile disastro sarebbe stato irragionevole. Comunque qualcuno potrebbe obiettare: “Ma come poteva un Dio onnisapiente non 14

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` aver saputo?” E vero, la grande sapienza di ` Geova include la capacita di conoscere “dal principio il termine”. (Isaia 46:9, 10) Tuttavia ` ` non e costretto a usarla, cosı come non deve sempre usare appieno la sua immensa potenza. Geova saggiamente usa in maniera selettiva ` la sua facolta di preconoscere. Vi ricorre quan` do e ragionevole e adeguato farlo, a seconda delle circostanze. ` La possibilita di trattenersi dall’usare la pre` conoscenza puo essere illustrata con una funzione offerta dalla tecnologia moderna. Chi guarda un evento sportivo registrato in anticipo, se volesse potrebbe andare a vedere direttamente gli ultimi minuti per conoscere il risul` tato finale. Ma non e obbligato a farlo. Chi potrebbe criticarlo se scegliesse di seguire tutto l’evento dall’inizio? In maniera simile il Creatore evidentemente decise di non preconoscere come sarebbero andate a finire le cose. Decise piuttosto di aspettare per vedere come si sarebbero comportati i suoi figli terreni nel corso degli eventi. Come menzionato in precedenza, Geova ` nella sua sapienza non creo i primi esseri umani a mo’ di automi programmati per seguire una linea di condotta prefissata. Mosso dall’a` more, li doto invece del libero arbitrio. Se avessero scelto di tenere la condotta giusta avrebbero potuto dimostrare il loro amore, la loro gratitudine e la loro ubbidienza, rendendo ` ` cosı piu piacevole la loro vita e rallegrando il loro Padre celeste, Geova. — Proverbi 27:11; Isaia 48:18. Le Scritture mostrano che in numerose oc` casioni Dio non ricorse alla sua facolta di preconoscere. Per esempio, quando il fedele ` Abraamo arrivo al punto di tentare di sacrifica´ re il figlio, Geova pote dire: “Ora davvero so che temi Dio, in quanto non hai trattenuto tuo figlio, il tuo unico, da me”. (Genesi 22:12) Ci fu` rono anche occasioni in cui Dio si addoloro per la cattiva condotta di alcuni. Avrebbe av` vertito lo stesso dolore se avesse saputo gia da


Dio sapeva che Adamo ed Eva erano in grado di mostrarsi leali

molto tempo cosa avrebbero fatto quelle persone? — Salmo 78:40, 41; 1 Re 11:9, 10. ` Pertanto e del tutto ragionevole concludere ` che l’onnisapiente Dio non esercito la sua prescienza per sapere in anticipo che i nostri pri` mogenitori avrebbero peccato. Non fu cosı insensato da mettere in atto un’impresa assurda ` come quella di usare la sua capacita di preconoscere la conclusione della vicenda e poi assistere a una semplice replica.

` “Dio e amore” Fu Satana, l’avversario di Dio, a dare inizio alla ribellione nell’Eden che produsse conseguenze negative quali il peccato e la morte. ` ` Percio fu “un omicida”, e si dimostro “un bugiardo e il padre della menzogna”. (Giovanni 8:44) Egli cerca in tutti i modi di attribuire al nostro amorevole Creatore cattivi motivi, ` quando invece e lui ad averne. Vorrebbe far ricadere su Geova la colpa del peccato umano. ` La motivazione piu forte per cui Geova decise di non preconoscere che Adamo ed Eva

` avrebbero peccato e l’amore, la principale del` ` le sue qualita. “Dio e amore”, dice 1 Giovanni ` ` 4:8. L’amore e una qualita positiva, non negativa. Chi ama cerca il buono negli altri. Motivato dall’amore, Geova Dio voleva quindi il meglio per la prima coppia umana. Anche se i suoi figli terreni avevano la possi` bilita di fare una scelta poco saggia, il nostro amorevole Dio non era tendenzialmente pessimista o diffidente verso le sue creature perfette. Aveva provveduto loro tutto il necessario per vivere e li aveva debitamente istruiti. Era ragionevole quindi che si aspettasse in cambio ubbidienza motivata dall’amore, non certo ribellione. Sapeva che Adamo ed Eva erano in grado di mostrarsi leali, come fu in seguito dimostrato persino da uomini imperfetti quali Abraamo, Giobbe, Daniele e molti altri. ` ` Gesu disse che “a Dio ogni cosa e possibile”. ` (Matteo 19:26) Questo e un pensiero confor` tante. L’amore di Geova e le sue altre qualita principali — giustizia, sapienza e potenza — ci ` garantiscono che puo eliminare tutti gli effetti del peccato e della morte, e che a tempo debito ` lo fara. — Rivelazione (Apocalisse) 21:3-5. ` E chiaro quindi che Geova non sapeva in anticipo che la prima coppia umana avrebbe peccato. Per quanto fosse rattristato per la disubbidienza dell’uomo e le sofferenze che ne sarebbero risultate, sapeva che questa temporanea situazione non avrebbe impedito la realizzazione del suo eterno proposito per la terra e per gli esseri umani. Vi piacerebbe saperne di ` piu al riguardo e scoprire come potete beneficiare voi stessi dello splendido adempimento di tale proposito?1 1 Per ulteriori informazioni in merito al proposito di Dio per la terra, vedi il capitolo 3 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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IMPARIAMO DALLA PAROLA DI DIO

´ Perche imparare da Dio? Questo articolo affronta delle domande che forse vi siete posti anche voi e mostra in quali punti della Bibbia potete trovare le risposte. I testimoni di Geova saranno felici di considerare queste risposte con voi.

´ 1. Perche imparare da Dio? Dio ha una buona notizia di un futuro migliore per ` ` l’umanita. Ce la rivela nelle pagine della Bibbia, che e come una lettera scritta per noi dal nostro amorevole Padre celeste. — Leggi Geremia 29:11.

` 2. Qual e questa buona notizia? Gli uomini hanno bisogno di un buon governo. Nessun ` governante umano e mai riuscito a eliminare violenza, in` giustizie, malattie e morte. Ma c’e una buona notizia: Dio ` ` ` dara all’umanita un buon governo, che la liberera da ogni causa di sofferenza. — Leggi Daniele 2:44.

´ ` 3. Perche e fondamentale imparare da Dio?

` Presto Dio ripulira la terra da coloro che causano sofferenze. Nel frattempo sta insegnando a milioni di persone mansuete a vivere una vita migliore, basata sull’amore. Tramite la Parola di Dio, queste stanno imparando come affrontare i problemi della vita, ` come trovare vera felicita e come piacere a Dio. — Leggi Sofonia 2:3.


` 4. Chi e l’Autore della Bibbia?

` La Bibbia e composta da 66 piccoli libri, scritti da una quarantina di uomini. I primi cinque furono messi ` per iscritto da Mose circa 3.500 anni fa. L’ultimo fu scritto dall’apostolo Giovanni oltre 1.900 anni fa. Comunque gli scrittori della Bibbia scrissero non i propri ` ` pensieri, ma quelli di Dio. Percio ne e Dio l’Autore. — Leggi 2 Timoteo 3:16; 2 Pietro 1:21. ` ´ Sappiamo che la Bibbia e di origine divina perche predice accuratamente il futuro, cosa che nessun ` uomo puo fare. (Isaia 46:9, 10) Inoltre la Bibbia porta ` l’impronta inconfondibile della personalita del nostro amorevole Dio. Essa ha il potere di cambiare in meglio la nostra vita. Tutto questo convince milioni di persone ` ` che la Bibbia e la Parola di Dio. — Leggi Giosue 23:14; 1 Tessalonicesi 2:13.

` 5. Cosa puo aiutarvi a capire la Bibbia?

` ´ Gesu divenne noto perche insegnava la Parola di Dio. Le persone a cui parlava avevano bisogno di aiuto per capire le Scritture, per quanto la maggioranza ` d’esse le conoscessero abbastanza. Per aiutarle Gesu ` ` cito spesso brani biblici e spiego “il significato delle Scritture”. Questa rubrica, “Impariamo dalla Parola ` di Dio”, usera lo stesso metodo per aiutare voi. — Leggi Luca 24:27, 45. ` Poche cose sono cosı affascinanti come imparare ` da Dio qual e lo scopo della vita. Ma qualcuno potrebbe non essere felice di vedervi leggere la Bibbia. Non vi scoraggiate. Avrete la speranza di vivere per sempre solo se conoscerete meglio Dio. — Leggi Matteo 5:10-12; Giovanni 17:3.

Per ulteriori informazioni, vedi il capitolo 2 di questo libro, edito dai Testimoni di Geova.

COSA INSEGNA realmente LA BIBBIA?

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ACCOSTIAMOCI A DIO

` “Placo la faccia di Geova”

“M

I SENTIVO indegno”, dice un uomo che si era allontanato dall’educazione cristiana ri` cevuta da bambino. Quando inizio a fare i passi per mettere le cose a posto nella sua vita, temeva che Dio non lo avrebbe mai perdonato. A infondere speranza a questo peccatore pentito fu il racconto biblico relativo a Manasse, riportato in ` 2 Cronache 33:1-17. Se mai vi e capitato di sentirvi indegni a causa di peccati commessi in passato, ` l’esempio di Manasse puo essere di conforto anche per voi. Manasse veniva da una famiglia di adoratori di Dio. Suo padre Ezechia fu uno dei migliori re di Giuda. Manasse era nato circa tre anni dopo che Dio aveva miracolosamente prolungato la vita del padre. (2 Re 20:1-11) Senza dubbio Ezechia lo considerava un dono che derivava dalla miseri` cordia di Dio, e cerco di instillare in lui l’amore per la pura adorazione. Ma non sempre i figli di genitori devoti ne seguono le orme. E questo fu il caso di Manasse. ` Manasse non aveva piu di 12 anni quando per` ` se il padre. Triste a dirsi, comincio a fare “cio che era male agli occhi di Geova”. (Versetti 1, 2) Il giovane re fu forse influenzato da consiglieri che non avevano alcun riguardo per la pura adorazione? La Bib` bia non lo dice. Cio che dice ` ` e che Manasse arrivo a macchiarsi di gravi atti di idola` tria e crudelta. Eresse altari a ` ` falsi dei, sacrifico i suoi figli, ` pratico lo spiritismo e collo` co un idolo nel tempio di Geova a Gerusalemme. Ma` nasse rifiuto con ostinazione ` di prestare ascolto ai ripetuti avvertimenti di Geova Dio,

Colui che aveva miracolosamente reso possibile la sua nascita. — Versetti 3-10. ` Alla fine Geova lascio che Manasse fosse messo ai ceppi e portato prigioniero a Babilonia, dove, ` durante l’esilio, ebbe la possibilita di riflettere sulla sua vita. Forse si rese conto che i suoi idoli, impotenti e inanimati, non erano riusciti a proteg` gerlo. O magari ripenso alle cose che il padre gli aveva insegnato da piccolo. Comunque stiano le ` cose, Manasse cambio atteggiamento. Il racconto ` narra: “Egli placo la faccia di Geova suo Dio e si umiliava grandemente . . . e Lo pregava”. (Versetti 12, 13) Ma un uomo che aveva commesso pec` cati cosı gravi poteva davvero essere perdonato da Dio? Geova fu toccato dal sincero pentimento di ` ` Manasse. Ascolto le sue suppliche “e lo restituı a Gerusalemme al suo regno”. (Versetto 13) A dimostrazione del suo pentimento, Manasse fece il possibile per porre rimedio al male commesso, eliminando dal suo regno l’idolatria ed esortando il popolo a “servire Geova”. — Versetti 15-17. Se vi sentite indegni del perdono di Dio a motivo di peccati commessi in passato, potete trarre conforto dall’esempio di Manasse. Questo racconto fa parte dell’ispirata Parola di Dio. (Romani ` 15:4) Quindi Geova vuole farci sapere che e “pronto a perdonare”. (Salmo 86:5) Quello che ` conta per lui non e il peccato ma la condizione di cuore di chi lo commette. Un peccatore che prega con cuore contrito, abbandona la sua condotta ` ` sbagliata e compie sforzi risoluti per fare cio che e ` giusto puo ‘placare la faccia di Geova’, proprio come fece Manasse. — Isaia 1:18; 55:6, 7.

LETTURA BIBLICA SUGGERITA PER GENNAIO: ˛ 2 Cronache 29–Esdra 10


LO SAPEVATE? ` Quali tecniche adottavano gli israeliti dell’antichita per assicurarsi l’approvvigionamento idrico durante la lunga stagione asciutta? ˇ In Israele, da ottobre ad aprile cadono le re lungo questi per poi riaffiorare dalle sor-

CISTERNA, HORVOT MEZADA, ISRAELE ˘ Masada National Park, Israel Nature and Parks Authority

piogge, che talvolta inondano i uadi. D’e` ` state, pero, questi “fiumi” sono per lo piu ` ` asciutti, e la siccita puo protrarsi per mesi. Come ci si garantiva nei tempi biblici un costante approvvigionamento idrico? Il problema veniva risolto scavando canali lungo il fianco delle colline per convogliare l’acqua delle piogge invernali in ca` vita sotterranee, o cisterne. I tetti delle abitazioni presentavano una pendenza sufficiente per far confluire l’acqua piovana in queste cisterne. Molte famiglie avevano la propria cisterna, da cui attingevano acqua per dissetarsi. — 2 Re 18:31; Geremia 6:7. Gli israeliti sfruttavano anche sorgenti naturali. Sulle alture l’acqua delle piogge invernali penetra nel terreno fino a raggiungere strati rocciosi impermeabili, scor-

genti. Che i centri abitati venissero spesso ` costruiti in prossimita di una sorgente ` (ebr. en) e suggerito da toponimi quali En` Semes, En-Roghel ed En-Ghedi. (Giosue 15:7, 62) A Gerusalemme fu scavata nella roccia viva una conduttura per portare ac` qua sorgiva all’interno della citta. — 2 Re 20:20. Laddove non c’era una sorgente naturale gli israeliti attingevano alle falde acqui` fere scavando un pozzo (ebr. be’er), come quello di Beer-Seba. (Genesi 26:32, 33) Lo ´ studioso Andre Chouraqui afferma che “ancora oggi le soluzioni tecniche che essi hanno trovato si impongono all’ammirazione generale”.1 1 La vita quotidiana degli uomini della Bibbia, trad. di M. Lo Buono, Mondadori, Milano, 1988, p. 77.

In che tipo di casa potrebbe aver vissuto Abramo (Abraamo)? ˇ Abramo e sua moglie vivevano nella il loro bagno. A piano terra si trovavano an-

COME POTEVA ESSERE UNA CASA DEL TEMPO DI ABRAAMO ˘ Disegno: A. S. Whitburn

` prospera citta caldea di Ur. Ma per ordine ` di Dio lasciarono la citta e iniziarono a dimorare in tende. (Genesi 11:31; 13:12) Pensate a quali rinunce deve aver comportato per loro quel cambiamento. Durante gli scavi che Leonard Woolley ` effettuo tra il 1922 e il 1934 a Ur, nell’odierno Iraq, furono rinvenute ben 73 case fatte di mattoni. Le stanze di molte di queste abitazioni erano disposte intorno a un cortile lastricato. Questo cortile interno presentava una leggera pendenza verso il centro, dove le acque di scarico venivano raccolte in un canale di scolo. Nelle case ` piu grandi, le camere degli ospiti avevano

che le cucine con il focolare e i dormitori per gli schiavi. La famiglia viveva al piano superiore, al quale si accedeva tramite delle scale. Queste portavano su una balconata di legno che correva lungo il cortile e consentiva l’accesso alle stanze superiori. “Una casa . . . con il cortile ammattonato e i muri imbiancati . . . , le sue fognatu` re particolari, . . . di dodici stanze e piu, testimonia di un tenore di vita assai alto”, scrisse Woolley. “E si tratta di case . . . appartenenti alla classe media, bottegai, pic` coli mercanti, scrivani e cosı via”.1 1 Ur dei Caldei, trad. di C. Fruttero, V edizione, Einaudi, Torino, 1958, pp. 208, 209.

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Dio si interessa davvero di voi?

V

I SENTITE amati? O a volte avete l’impressione che a nessuno importi di voi? Nel mondo frenetico ed egocentrico in ` cui viviamo e facile convincersi di essere troppo insignificanti per meritare l’attenzione di qualcuno. Proprio come la Bibbia ` aveva predetto, oggi in genere le persone sono cosı prese da se ` stesse che l’indifferenza per gli altri e un atteggiamento ormai prevalente. — 2 Timoteo 3:1, 2. ` A prescindere da eta, cultura, lingua o etnia, tutti gli esseri umani avvertono un innato bisogno di amare ed essere amati. ` Secondo alcuni studi, il nostro sistema nervoso e appositamente progettato in modo da percepire l’amore e la tenerezza. Geova Dio, Colui che ci ha creato, capisce il nostro bisogno di essere amati e apprezzati meglio di chiunque altro. Come vi sentireste se vi assicurasse che siete preziosi ai suoi occhi? Sarebbero di ` certo le piu belle parole di apprezzamento che qualcuno potreb` be avere per voi. Ma e proprio vero che Geova si interessa di persone imperfette? Si preoccupa di ciascuno di noi individual` mente? E se le cose stanno cosı, che cosa apprezza in una persona?

` Sı, Geova si interessa di voi Circa tremila anni fa un salmista timorato di Dio osservava con meraviglia e ammirazione la magnificenza di un cielo stel` lato. Non aveva dubbi sull’incomparabile maesta di Colui che ` aveva creato quell’infinita di stelle. Riflettendo sulla grandezza ` di Geova e sulla piccolezza dell’uomo, il salmista espresse cosı il suo stupore per il premuroso interesse del Creatore: “Quando vedo i tuoi cieli, le opere delle tue dita, la luna e le stelle che tu ` hai preparato, che cos’e l’uomo mortale che tu ti ricordi di lui, e il figlio dell’uomo terreno che tu ne abbia cura?” (Salmo 8:3, 4) ` Sarebbe facile concludere che il Supremo e troppo lontano o indaffarato per rivolgere la propria attenzione a esseri umani imperfetti. Eppure il salmista sapeva che, nonostante al cospetto di Dio siamo insignificanti e fragili, per Lui siamo importanti. ` Un altro salmista assicuro: “Geova si compiace di quelli che lo ` temono, di quelli che aspettano la sua amorevole benignita”. ` (Salmo 147:11) Il pensiero espresso in entrambi i salmi e toccan-


te: per quanto immensamente superiore, Geova non si limita a prendere atto dell’esistenza degli uomini; al contrario, ‘ne ha cura’ e ‘se ne compiace’. ` ` Questa verita e confermata da una profezia biblica riguardante avvenimenti che si stanno verificando ai nostri giorni. Tramite il profeta Aggeo, Geova aveva indicato che la buona notizia del Regno di Dio sarebbe stata predicata in tutta la terra. Con quali risultati? La profezia ne evidenziava uno: “Le cose desiderabili di tutte le nazioni dovranno venire; e certamente riempi` ro questa casa di gloria”. — Aggeo 2:7. Cosa sono queste “cose desiderabili” che vengono radunate da tutte le nazioni? Difficilmente potrebbe trattarsi di ricchezze materiali. (Aggeo 2:8) Non sono l’oro o l’argento a rallegrare il cuore di Geova; egli si compiace di quelle persone che, sebbene imperfette, lo adorano spinte dall’amore. (Proverbi 27:11) Sono loro “le cose desiderabili” che gli danno gloria, ed egli attribuisce grande valore alla profonda devozione che gli dimostrano e al servizio che svolgono con zelo. Siete anche voi tra queste persone? L’idea che il grande Creatore dell’universo apprezzi esseri ` umani imperfetti puo sembrare incredibile. Eppure proprio ` questa verita dovrebbe convincerci ad accettare il caloroso invito ad avvicinarci a lui. — Isaia 55:6; Giacomo 4:8.

Per dimostrare l’affetto che provava per Daniele, Dio ` mando l’angelo Gabriele a rafforzarlo

“Sei qualcuno molto desiderabile” In un’occasione, sul far della sera l’anziano profeta Daniele fece un incontro tutt’altro che usuale: stava pregando quando ` ad un tratto arrivo un visitatore d’eccezione. Si chiamava Ga` briele. Daniele lo aveva gia conosciuto, per cui sapeva che era ` un angelo di Geova. Gabriele spiego il motivo della sua improvvisa apparizione: “O Daniele, ora sono uscito per farti avere per´ spicacia con intendimento . . . perche sei qualcuno molto desiderabile”. — Daniele 9:21-23. ` In un’altra circostanza un angelo di Geova si rivolse cosı a Daniele: “O Daniele, uomo molto desiderabile”. Poi per rafforzarlo gli disse: “Non aver timore, o uomo molto desiderabile. Abbi pace”. (Daniele 10:11, 19) Per tre volte, dunque, Daniele venne ` definito “molto desiderabile”, espressione che puo anche essere resa “grandemente amato”, “altamente stimato”, o persino “un beniamino”. ` ` Non c’e dubbio che gia in precedenza Daniele si sentisse vicino al suo Dio e percepisse che egli approvava il suo servizio devoto. Tuttavia il grande affetto che Dio gli espresse attraverso i suoi messaggeri angelici dovette rassicurarlo moltissimo. La L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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risposta di Daniele non stupisce: “Mi hai rafforzato”. — Daniele 10:19. Questa toccante narrazione di come Geova ` ` manifesto tenero affetto al suo fedele profeta e stata inclusa nella Parola di Dio a nostro beneficio. (Romani 15:4) Riflettere sull’esempio di ` Daniele ci permette di capire cos’e che rende una persona “desiderabile” agli occhi del nostro amorevole Padre celeste.

Studiate la Parola di Dio regolarmente Daniele era un attento studioso delle Scritture, come deduciamo da queste sue parole: “Compresi dai libri il numero degli anni . . . per compiere le devastazioni di Gerusalemme”. (Daniele 9:2) Tra i libri a sua disposizione ` dovevano esserci gli scritti ispirati di Mose, Davide, Salomone, Isaia, Geremia, Ezechiele e al` tri profeti. Non e difficile immaginare Daniele circondato da un gran numero di rotoli, assorto nella lettura e nel confronto delle dichiarazioni profetiche relative al ripristino della pura adorazione a Gerusalemme. Indisturbato, ma` gari nella sua camera in terrazza, avra senz’altro riflettuto a fondo sul significato di quei pas` si. Lo studio mirato rafforzo la sua fede e lo ` avvicino a Geova. ` Lo studio della Parola di Dio, inoltre, plasmo ` ` la personalita di Daniele e guido l’intero corso della sua vita. L’educazione scritturale ricevuta da piccolo gli diede senz’altro la determinazione di attenersi, una volta adolescente, alle norme alimentari all’epoca prescritte dalla Legge di ` Dio. (Daniele 1:8) In seguito dichiaro intrepidamente i messaggi di Dio ai sovrani babilonesi. (Proverbi 29:25; Daniele 4:19-25; 5:22-28) Era conosciuto come uomo scrupoloso, onesto e fidato. (Daniele 6:4) Soprattutto, invece di scendere a compromessi per avere salva la vita, Da` niele confido pienamente in Geova. (Proverbi ` 3:5, 6; Daniele 6:23) Non c’e da meravigliarsi se ` Dio lo considero “molto desiderabile”! ` Sotto certi aspetti oggi lo studio della Bibbia e ` piu semplice di quanto non lo fosse per Daniele. Rotoli ingombranti hanno lasciato il posto a 22

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pratici libri. Ora abbiamo a disposizione l’intera Bibbia, compresa la testimonianza scritta del modo in cui si sono adempiute alcune profezie di Daniele. Senza contare che possiamo ricorrere a un gran numero di pubblicazioni e strumenti di ricerca che facilitano lo studio della Bibbia.1 Ne fate un buon uso? Riservate regolarmente del tempo per leggere la Bibbia e meditarvi su? In tal caso i risultati saranno gli stessi avuti da Daniele: potrete rafforzare la vostra fede e approfondire la vostra relazione con Geo` va. La sua Parola sara una guida sicura nella vo` stra vita e vi confermera la sua cura amorevole.

Siate costanti nella preghiera La preghiera aveva un posto importante nella vita di Daniele. Quelle che Daniele rivolgeva a Dio erano richieste che Egli gradiva. Quando da giovane fu minacciato di morte nel caso non fosse riuscito a interpretare il sogno del re babilonese Nabucodonosor, senza un attimo ` di esitazione imploro Geova di sostenerlo e proteggerlo. (Daniele 2:17, 18) Anni dopo, riconoscendo umilmente la propria natura imper` fetta, il fedele profeta confesso il suo peccato e quello del suo popolo, supplicando il perdono di Geova. (Daniele 9:3-6, 20) Quando non comprese le cose che era stato ispirato a profetizzare, Daniele chiese aiuto a Dio. In uno di questi casi, l’angelo mandato per dargli ulte` riori spiegazioni gli confermo: “Le tue parole sono state udite”. — Daniele 10:12. ` Ma nelle sue preghiere Daniele non si limito a fare richieste. Daniele 6:10 afferma: “Tre volte al giorno . . . pregava e offriva lode dinanzi al suo Dio, come aveva fatto regolarmente”. Daniele trovava sempre molte ragioni per ringraziare e lodare Geova, cosa che faceva con costanza. La preghiera era parte integrante del` la sua adorazione, tanto che non vi rinuncio 1 I testimoni di Geova producono una serie di pubblicazioni per lo studio e la ricerca che permettono di trarre ` maggiori benefıci dalla lettura e dall’analisi delle Scritture. Se desiderate ricevere tale materiale, potete rivolgervi a qualsiasi testimone di Geova.


nemmeno a rischio della vita. Senza ombra di dubbio la sua incrollabile determinazione lo rese molto caro a Geova. ` Che dono meraviglioso e la preghiera! Non lasciate passare un solo giorno senza parlare al vostro Padre celeste. Ricordate` vi di ringraziarlo e lodarlo per tutta la sua bonta. Confidategli liberamente i timori e le preoccupazioni che vi assillano. Riflettete sul modo in cui ha esaudito le richieste e le suppliche che gli avete rivolto, ed esprimetegli la vostra gratitudine. Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per pregare. Quando apriamo il cuore a Geova in questo modo, percepiamo il suo ` amore in prima persona. Questo e certamente un buon motivo per essere “costanti nella preghiera”. — Romani 12:12.

` Date gloria al nome di Geova L’assiduita Un’amicizia non ha futuro se uno dei due con cui Daniele ´ pensa solo a se. Lo stesso vale per la nostra studiava e relazione con Geova, e Daniele lo sapeva. ` ` pregava raffino Dalla narrazione biblica e evidente quanto ` fosse importante per lui dare gloria al nome la sua personalita e lo rese caro di Geova. ` Quando Dio esaudı la sua preghiera sve- a Dio landogli il sogno di Nabucodonosor e la sua ` interpretazione, Daniele esclamo: “Sia benedetto il nome di Dio da tempo indefinito fino a tempo indefinito, per la sapienza e la ´ ` potenza, poiche gli appartengono”. Piu tardi, nel riferire a Na` bucodonosor il sogno e il suo significato, attribuı ripetutamen` te il merito a Geova, sottolineando che solo Lui e il “Rivelatore ` dei segreti”. Analogamente, quando supplico Dio di perdonare ` e liberare il Suo popolo, Daniele prego: “O mio Dio, . . . il tuo ` ` proprio nome e stato invocato sulla tua citta e sul tuo popolo”. — Daniele 2:20, 28; 9:19. ` Abbiamo molte opportunita di imitare Daniele. Quando preghiamo Dio possiamo esprimere il desiderio che “sia santificato il [suo] nome”. (Matteo 6:9, 10) In nessuna circostanza vorremmo che il nostro comportamento infangasse il santo nome di Geova. Al contrario, cerchiamo sempre di dargli gloria parlando ` ad altri di cio che impariamo circa la buona notizia del suo Regno. ` Certo, nella societa attuale l’amore e l’attenzione per gli altri ` sono sempre piu rari. Nondimeno, ci conforta moltissimo sapere che Geova si interessa davvero di ciascuno dei suoi adoratori. Come disse il salmista: “Geova si compiace del suo popolo. Abbellisce i mansueti con la salvezza”. — Salmo 149:4. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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IMITIAMO LA LORO FEDE

` Persevero nonostante le delusioni SAMUELE poteva avvertire la disperazione in cui versava Silo. ` Sembrava quasi che la citta fosse inondata di lacrime. Da quante case si levava il lamento di donne e bambini! Piangevano alla notizia della morte di ` padri, mariti, figli e fratelli che non sarebbero piu tornati. Sappiamo che Israele aveva perso qualcosa come 30.000 soldati in una terribile sconfitta per mano dei filistei, poco dopo averne persi altri 4.000 in una precedente battaglia. — 1 Samuele 4:1, 2, 10. Questa era solo una di una lunga serie di sciagure. Ofni e Fineas, i due figli malvagi del sommo sacerdote Eli, erano usciti da Silo con la sacra arca del patto. Questa preziosa cassa, che di solito si trovava nel compartimento sacro del tabernacolo (una tenda adibita a tempio), simboleggiava la presenza di Dio. Il po` polo porto poi l’arca in battaglia come fosse un talismano, pensando stoltamente che potesse assicurare loro la vittoria. Ma i filistei si impadronirono dell’arca e uccisero Ofni e Fineas. — 1 Samuele 4:3-11. Per secoli il tabernacolo a Silo aveva avuto il ` privilegio di ospitare l’arca, che ora pero non ` c’era piu. Alla notizia Eli, che aveva 98 anni, ` cadde all’indietro dal suo seggio e morı. Sua nuora, lo stesso giorno in cui era rimasta vedo` va, morı di parto. Prima di spirare disse: “Da ` Israele la gloria se n’e andata in esilio”. E in ef` fetti Silo non sarebbe piu stata la stessa. — 1 Samuele 4:12-22. Come avrebbe reagito Samuele a queste cocenti delusioni? La sua fede sarebbe stata abbastanza forte da permettergli di aiutare un popolo che aveva perso la protezione e il favore di Geova? Dato che oggi tutti potremmo ritrovar` ci ad affrontare difficolta e delusioni che mettono a dura prova la nostra fede, vediamo cosa possiamo imparare da Samuele. 24

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` ‘Opero giustizia’ A questo punto della narrazione biblica l’attenzione si sposta da Samuele alle vicende della sacra arca. Scopriamo che i filistei ebbero non pochi guai per essersene impossessati e furono costretti a restituirla. Quando si parla nuovamente di Samuele sono passati circa 20 anni. (1 Samuele 7:2) Cosa aveva fatto nel frattempo? Non dobbiamo tirare a indovinare. Apprendiamo che prima dell’inizio di que` sto periodo “la parola di Samuele continuo a venire a tutto Israele”. (1 Samuele 4:1) Il racconto rivela che, una volta terminato questo periodo, Samuele prese l’abitudine di fare ` ogni anno il giro di tre citta di Israele per risolvere le questioni e le dispute del popolo. Quin` di se ne tornava a `Rama, sua citta natale. (1 Samuele 7:15-17) E evidente che Samuele si mantenne sempre impegnato e durante quei 20 anni ebbe molto da fare. ` L’immoralita e la corruzione dei figli di Eli avevano minato la fede del popolo. Di conseguenza sembra che molti si fossero volti all’idolatria. Dopo due decenni di duro lavo` ` ro, pero, Samuele proclamo al popolo questo messaggio: “Se tornate a Geova con tutto il vo` stro cuore, togliete di mezzo a voi gli dei stranieri e anche le immagini di Astoret, e dirigete il vostro cuore verso Geova senza deviare e ser-


` vite lui solo, ed egli vi liberera dalla mano dei filistei”. — 1 Samuele 7:3. La “mano dei filistei” si era fatta pesante; dopo la disfatta dell’esercito israelita i filistei si sentivano liberi di opprimere impunemente il ` ` popolo di Dio. Samuele pero assicuro agli israeliti che le cose sarebbero cambiate se fossero tornati a Geova. L’avrebbero fatto? Con gran gioia di Samuele eliminarono i loro idoli, ` e “servivano Geova solo”. Samuele convoco ` un’assemblea a Mizpa, citta situata nella regione montagnosa a nord di Gerusalemme. Il po` ` ` polo si raduno, digiuno e si pentı dei suoi molti peccati di idolatria. — 1 Samuele 7:4-6. I filistei, comunque, vennero a conoscenza di questa grande assemblea e pensarono di approfittare dell’occasione. Mandarono quindi il loro esercito a Mizpa per annientare quegli adoratori di Geova. Quando seppero del pericolo incombente, gli israeliti, terrorizzati, chiesero a Samuele di pregare per loro. Samue` le accondiscese e offrı anche un sacrificio. Durante la cerimonia sacra l’esercito filisteo si ` schiero di fronte a Mizpa. A quel punto Geova ` esaudı la preghiera di Samuele, esprimendo tutta la sua indignazione con un gran boato. Il racconto dice che “Geova fece tuonare quel giorno con alto rumore contro i filistei”. — 1 Samuele 7:7-10. Dovremmo forse immaginarci i filistei come bambini che per la paura vanno a nascondersi

dietro la mamma quando sentono un tuono? No, quegli uomini non erano codardi, erano soldati induriti dalle battaglie. Quel tuono dev’essere stato diverso da qualsiasi cosa avessero sentito fino ad allora. Fu per via dell’incredibi´ le volume di quell’“alto rumore”? Fu perche si ` ´ ` sprigiono dal cielo sereno o perche riecheggio ` ` sinistramente tra i monti? Quel che e certo e che i filistei ne furono profondamente scon` volti. In preda alla piu totale confusione, ora erano loro quelli terrorizzati. Gli uomini di Israele si riversarono fuori da Mizpa, li sconfissero e li inseguirono per diversi chilometri a sud-ovest di Gerusalemme. — 1 Samuele 7:11. ` La battaglia segno una svolta. I filistei continuarono a perdere terreno durante tutto il tempo in cui Samuele fu giudice. Il popolo di ` ` Dio rientro in possesso di una citta dopo l’altra. — 1 Samuele 7:13, 14. ` ` Molti secoli piu tardi l’apostolo Paolo elenco Samuele tra i giudici e i profeti fedeli che “operarono giustizia”. (Ebrei 11:32, 33) Samuele in` ` fatti contribuı a realizzare cio che era buono e giusto agli occhi di Dio. Non ebbe un momen´ to di cedimento perche seppe aspettare Geova, continuando a svolgere fedelmente il suo inca` rico nonostante le delusioni. Mostro anche uno spirito riconoscente. Dopo la vittoria di Mizpa, eresse un monumento per commemorare il modo in cui Geova aveva aiutato il suo popolo. — 1 Samuele 7:12. Volete anche voi ‘operare giustizia’? Se ` ` e cosı, fate bene a imparare dall’esem` pio di Samuele, il quale mostro pazien` za, umilta e riconoscenza. Chi di noi non ha bisogno di tali quali` ta? Averle coltivate e manifestate quando era relativamente giovane fu un bene per Samuele, visto che negli anni ` Come riuscı Samuele ad aiutare il popolo a far fronte a terribili perdite e delusioni?


` ` successivi affronto delusioni ancora piu cocenti.

“I tuoi propri figli non hanno camminato nelle tue vie” Quando il racconto ci parla di nuovo di Samuele ce lo presenta ormai vecchio. All’epoca aveva due figli adulti, Gioele e Abia, ai quali ` aveva affidato la responsabilita di aiutarlo nel ` suo incarico di giudice. Purtroppo pero la sua fiducia era malriposta. I figli erano l’esatto opposto del padre, onesto e giusto, e usavano la loro posizione a proprio vantaggio, ‘accettando regali e pervertendo il giudizio’. — 1 Samuele 8:1-3. Un giorno gli anziani di Israele avvicinarono il vecchio profeta per lamentarsi: “I tuoi propri figli non hanno camminato nelle tue vie”. (1 Samuele 8:4, 5) Samuele era a conoscenza del problema? La Bibbia non lo dice. Al contrario di Eli, comunque, Samuele non era certo un padre riprensibile. Geova aveva redarguito ` e punito Eli per non aver corretto la malvagita ` dei suoi figli, per aver onorato loro piu di quanto avesse onorato Dio. (1 Samuele 2:27-

` 29) Geova non trovo mai una simile colpa in Samuele. ` La narrazione non dice come si sara sentito Samuele una volta appreso della pessima con` dotta dei suoi figli, se avra provato profonda vergogna, inquietudine o delusione. Molti ge` nitori, pero, possono immaginarlo fin troppo ` bene. Nei tempi difficili in cui viviamo, e estremamente comune vedere figli che si ribellano ` all’autorita e alla disciplina dei genitori. (2 Timoteo 3:1-5) I genitori che stanno provando un simile dolore possono trovare un po’ di conforto e aiuto nella vicenda di Samuele. Egli non si fece affatto condizionare dalla condotta empia dei suoi figli. Non dimentichiamo che ` l’esempio dei genitori puo fare breccia nel cuore incallito di un figlio anche laddove parole e disciplina hanno fallito. Comunque sia, i geni` tori hanno sempre la possibilita di rallegrare il loro Padre, Geova Dio, proprio come fece Samuele.

“Costituisci per noi un re” I figli di Samuele nemmeno immaginavano quanto sarebbero stati gravi gli effetti della ` Come supero Samuele la delusione di ritrovarsi due figli malvagi?


loro condotta avida ed egoistica. Gli anziani di Israele dissero poi al profeta: “Ora costituisci per noi un re che ci giudichi come tutte le na` zioni”. Quella richiesta suono forse come un rifiuto nei suoi confronti? Dopo tutto erano decenni che giudicava quel popolo per conto di Geova. Ora volevano che a giudicarli fosse un re, non un semplice profeta come lui. Le nazioni confinanti erano governate da re, e anche gli israeliti ne volevano uno. Come la prese Samuele? “La cosa fu cattiva [ai suoi] occhi”, leggiamo. — 1 Samuele 8:5, 6. Notate la risposta di Geova quando Samue` le gli presento la questione in preghiera: “Ascolta la voce del popolo riguardo a tutto ` ´ cio che ti dicono; poiche non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me dall’essere re su di loro”. Quelle parole confortarono Samuele, ma la richiesta del popolo rimaneva un ignobile insulto per l’Onnipotente Dio. Geova disse al profeta di avvertire gli israeliti dell’alto prezzo che avrebbero pagato una volta avu` ` to un re umano. Questo e cio che fece Samue` le, tuttavia il popolo non cambio idea e ´ ` insiste: “No, ma su di noi ci sara un re”. Ubbi` dendo a Dio, come sempre, Samuele ando a ungere il re che Geova aveva scelto. — 1 Samuele 8:7-19. ` In che modo ubbidı Samuele? In modo risentito, svogliato? Permise forse alla delusione di avvelenare il suo cuore e all’amarezza di ` mettervi radice? Molti avrebbero reagito cosı in una situazione del genere, ma non Samuele! Unse Saul e riconobbe che era stato Geova a sceglierlo. Accolse il nuovo re con un bacio, a dimostrargli anche la sua sottomissione. Quindi disse al popolo: “Avete visto colui che Geova ` ha scelto, che non c’e nessuno come lui fra tutto il popolo?” — 1 Samuele 10:1, 24. ` Samuele non si soffermo sui difetti, ma sulle ` buone qualita dell’uomo che era stato scelto ` da Geova. In quanto a lui stesso, si concentro sui lunghi anni di perseveranza che aveva di´ mostrato anziche sull’approvazione di un po` polo volubile. (1 Samuele 12:1-4) Continuo a

svolgere fedelmente il suo incarico mettendo in guardia il popolo di Dio dai pericoli spirituali che incontrava e incoraggiandolo a rimanere fedele. I consigli di Samuele toccarono il cuore degli israeliti, che lo implorarono di pregare in loro favore. La sua bellissima risposta ` fu: “In quanto a me, e impensabile, da parte mia, peccare contro Geova cessando di pregare a vostro favore; e vi devo istruire nella buona e retta via”. — 1 Samuele 12:21-24. Vi siete mai sentiti delusi quando qualcun ` altro e stato scelto per ricoprire un certo incarico o per avere un privilegio? L’esempio di Samuele ci ricorda in modo vigoroso che non dobbiamo mai permettere alla gelosia o all’amarezza di mettere radice nel nostro cuore. ` Dio ha moltissime attivita proficue e soddisfacenti da affidare a ciascuno dei suoi fedeli servitori.

“Fino a quando ti addolorerai per Saul?” Samuele aveva fatto bene a soffermarsi su ` cio che di buono c’era in Saul, un uomo davvero straordinario: alto e imponente, coraggioso e pieno di risorse ma allo stesso tempo modesto e senza pretese, almeno all’inizio. (1 Samuele 10:22, 23, 27) Oltre a questi, aveva un altro prezioso dono, il libero arbitrio, vale a ` dire la capacita di scegliere che indirizzo dare alla sua vita e di prendere decisioni autonome. ` (Deuteronomio 30:19) Uso bene questo dono? Purtroppo quando un uomo si ritrova a gongolare per il potere appena acquisito, spesso la ` ` prima cosa che smarrisce e la via dell’umilta. ` ` Non passo molto che Saul inizio a diventare arrogante. Scelse di disubbidire agli ordini di Geova che gli venivano trasmessi da Samuele. ` In un’occasione, stanco di aspettare, offrı un sacrificio che solo Samuele poteva legittimamente offrire. Samuele dovette correggerlo energicamente e predisse che il regno non sarebbe rimasto nella sua famiglia. Invece di im` parare dalla disciplina, Saul continuo a com` mettere atti di disubbidienza anche piu gravi. — 1 Samuele 13:8, 9, 13, 14. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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Per mezzo di Samuele, Geova disse a Saul di fare guerra agli amalechiti. Tra le istruzioni date da Geova c’era l’ordine di giustiziare il loro ` malvagio re Agag. Saul invece risparmio sia Agag sia il meglio del bottino che doveva essere ` distrutto. Quando Samuele si reco da Saul per correggerlo divenne evidente quanto quest’ultimo fosse cambiato. Invece di accettare umil` mente la correzione, cerco di giustificare se stesso e le sue azioni, di glissare sull’argomento e di addossare la colpa al popolo. Quando Saul ` tento di evitare la disciplina affermando che in parte il bottino sarebbe stato offerto a Geova, ` Samuele pronuncio le celebri parole: “Ecco, ` ubbidire e meglio del sacrificio”. Coraggiosa` mente Samuele lo riprese e gli rivelo la decisione di Geova: il regno sarebbe stato strappato via da Saul e dato a un altro uomo, un uomo migliore. — 1 Samuele 15:1-33. Gli errori di Saul avevano turbato profondamente Samuele, che aveva passato un’intera notte gridando a Geova ed era arrivato ad addolorarsi per quell’uomo. Samuele aveva visto che Saul aveva un grande potenziale e davvero ` ottime qualita, ma ora le sue speranze erano andate in frantumi. L’uomo che aveva co` nosciuto era cambiato, aveva perso le qualita migliori e si era volto contro Geova. Samuele ` non volle piu vederlo. A suo tempo, comunque, Geova riprese benevolmente Samuele: “Fino a quando ti addolorerai per Saul, mentre io, d’altra parte, l’ho rigettato dal regnare su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e va. Ti man` ´ dero da Iesse il betleemita, perche mi sono provveduto un re tra i suoi figli”. — 1 Samuele 15:34, 35; 16:1. Il proposito di Geova non dipende dalla leal` ta vacillante di uomini imperfetti. Se un uomo si dimostra infedele, Geova fa in modo che qualcuno lo sostituisca per compiere la Sua vo` ` lonta. Cosı l’anziano Samuele smise di addolorarsi per Saul. Seguendo le indicazioni di Geo` ` va, ando a casa di Iesse a Betleem, e lı conobbe diversi suoi figli, tutti di bell’aspetto. Eppure, ` fin dal primo, Geova ricordo a Samuele: “Non 28

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guardare il suo aspetto e l’altezza della sua sta´ tura . . . poiche non come vede l’uomo vede ´ ` Dio, perche il semplice uomo vede cio che appare agli occhi; ma in quanto a Geova, egli vede il cuore”. (1 Samuele 16:7) Alla fine Sa` muele conobbe il figlio piu giovane, Davide: era lui che Geova aveva scelto. Negli ultimi anni della sua vita, Samuele ` ` capı ancor piu chiaramente quanto fosse stata giusta la decisione di Geova di sostituire Saul ` con Davide. Saul arrivo a manifestare una gelosia omicida e a peccare di apostasia. Davide ` ` invece manifesto belle qualita come coraggio, ` ` integrita, fede e lealta. Mentre la vita di Samuele volgeva al termine, la sua fede divenne an` ` cora piu forte. Vide che non c’e delusione che Geova non possa lenire e trasformare magari ` in una benedizione. Alla fine Samuele morı lasciando il ricordo di una vita straordinaria che era durata quasi un secolo. Non sorprende che tutto Israele pianse la perdita di quell’uomo fedele. Ancora oggi i servitori di Geova fanno ` bene a chiedersi: ‘Imitero la fede di Samuele?’


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HE ci faceva 2.000 anni fa un uomo di origine orientale nell’impero romano? Que` sta e stata la domanda che si sono posti gli archeologi dopo aver fatto, nel 2009, un’interessante scoperta nell’Italia meridionale. ` Il luogo del ritrovamento e la necropoli romana di Vagnari, una sessantina di chilometri a ovest di Bari, dove sono stati rinvenuti 75 scheletri umani. Le analisi condotte sulle ossa rivelano che la maggior parte dei soggetti erano originari della zona. Uno degli scheletri invece, appartenuto a un uomo, ha lasciato di stucco i ricercatori. Le analisi sul DNA mitocondriale hanno dimostrato che era di origine orientale da parte di madre.1 I suoi resti risalgono al I o II secolo E.V. Stando a un rapporto relativo al ritrovamento, “questo sembra essere il primo scheletro di un individuo con antenati orientali rinvenuto nell’impero romano”. Chi era quest’uomo? “Di primo acchito si potrebbe essere tentati di collegare quest’individuo al fiorente commercio della seta tra Cina e Roma”, riferisce lo stesso rapporto. Tuttavia si ritiene che tale commercio fosse svolto attraverso una serie di successivi passaggi di intermediari; quindi in real` ta non c’era nessuno che da solo percorreva tutti gli 8.000 chilometri tra la Cina e l’Italia. Cosa ci rivela il luogo in cui sono stati rinvenuti questi resti? All’epoca Vagnari era una tenuta imperiale, in cui si fondeva il ferro e si fabbricavano laterizi. Molti dei lavoratori erano 1 Le analisi sul DNA mitocondriale non sono in grado di provvedere informazioni sugli antenati da parte di padre.

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IN UNA NECROPOLI ROMANA

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RESTI OSSEI DI UN UOMO DI ORIGINE ORIENTALE RINVENUTI IN UNA NECROPOLI ROMANA ˘ Su concessione del Ministero per i Beni e le ` Attivita Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia

schiavi, e probabilmente lo era anche questo ` ` orientale, tanto e vero che la sua tomba non e certo quella di un benestante. L’unico elemento del suo corredo funerario arrivato fino a noi ` e una pentola di terracotta; inoltre sopra di lui venne sepolta un’altra persona. ´ ` Perche il rinvenimento e degno di interesse? La diffusione del messaggio cristiano nel I secolo dipendeva da quanto lontano riuscivano ad arrivare i viaggiatori dell’epoca. La Bibbia riferisce che dopo la Pentecoste del 33 E.V. la buona notizia raggiunse luoghi lontani grazie ai visitatori stranieri che erano stati a Gerusalemme. (Atti 2:1-12, 37-41) Come minimo, questo ritrovamento suggerisce che in quel tempo alcuni viaggiavano dall’Oriente all’area mediterranea.1 1 Ci sono anche prove che alcuni, originari delle zone occidentali, viaggiassero verso oriente. Vedi l’articolo “Fin dove si saranno spinti i missionari in Oriente?”, nella Torre di Guardia del 1° gennaio 2009. L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011

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PER I GIOVANI LETTORI

Apprezza le cose sacre! Istruzioni: Leggi i versetti indicati in un luogo tranquillo. Immagina di essere anche tu nella scena e di sentire la voce dei personaggi. Cerca di immedesimarti in loro e di vivere il racconto. ` Protagonisti: Isacco, Rebecca, Giacobbe ed Esau ` Riassunto: Esau vende la sua primogenitura al gemello Giacobbe.

– ANALIZZA LA SCENA. — LEGGI GENESI 25:20-34. ` ` Quali caratteristiche manifestarono Giacobbe ed Esau gia da quando erano nel grembo materno?







` Secondo te, che aspetto avevano Giacobbe ed Esau da ragazzi?







` Quali emozioni avverti nella conversazione fra Giacobbe ed Esau riportata nei versetti da 30 a 33?







` VA PIU A FONDO. ´ Fa delle ricerche sui diritti di cui godeva un figlio primogenito. Perche tali diritti ` erano importanti? Quali furono le conseguenze del fatto che Esau vendette questi diritti per un piatto di minestra?







— ANALIZZA LA SCENA. — LEGGI GENESI 27:1-10, 30-38. ` Quali emozioni avverti nella voce di Esau quando si rese conto che suo fratello aveva ricevuto la benedizione del primogenito?



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L A TORRE DI GUARDIA ˙ 1° GENNAIO 2011






` VA PIU A FONDO. Fu sbagliato da parte di Rebecca e Giacobbe ` manovrare le cose cosı che fosse Giacobbe ´ a ricevere la benedizione? Perche rispondi ` cosı? (Indizio: Leggi Genesi 25:23, 33). 





˜ LEZIONI PER TE. SCRIVI COSA HAI IMPARATO. . .

sulle decisioni prese spinti da un desiderio immediato, ma senza pensare alle conseguenze.







ALTRE LEZIONI. Quali cose sacre ti sono state affidate?







In quali modi pratici puoi dimostrare di apprezzare le cose sacre?







™ QUALE ASPETTO DI QUESTO EPISODIO ` ´

BIBLICO TI HA COLPITO DI PIU E PERCHE? 



CHIEDINE UNA AI TESTIMONI DI GEOVA O LEGGILA ON-LINE SU

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SE NON HAI UNA BIBBIA






` E importante sapere se ci fu davvero un giardino di Eden? VEDI PAGINE 9-11.

Dio sapeva in anticipo che Adamo ed Eva avrebbero peccato? VEDI PAGINE 13-15.

Come facciamo a sapere che i nostri peccati possono essere perdonati da Dio? VEDI PAGINA 18.

Dio si interessa proprio di ciascuno di noi? VEDI PAGINE 20-23.

Vi farebbe piacere ricevere una visita? ` ` ` Anche in questo mondo pieno di problemi si puo trovare la felicita grazie all’accurata conoscenza di cio che la ` Bibbia dice riguardo a Dio, al suo Regno e al suo meraviglioso proposito per l’umanita. Se desiderate ulteriori informazioni o volete che qualcuno tenga con voi un gratuito studio biblico, scrivete a Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, I-00138 Roma RM, o all’indirizzo appropriato fra quelli elencati a pagina 4. www.watchtower.org/i

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