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INDICE 21-29 novembre 2015 INDICE   INDICE     INDICE INDICE IlINDICE personaggio INDICE Vito Cioce ( Radio Rai Uno ) Il personaggio Il dipersonaggio Annalisa Vito Cioce (Molaschi Radio Rai pag. Uno 3) Vito Cioce ( Radio Rai Uno ) Il personaggio di Annalisa Molaschi pag. 3 Il personaggio di Annalisa Vito Cioce (Molaschi Radio Rai pag. Uno 3) Giotto, l’Italia Vito Cioce ( Radio Rai Uno ) Il personaggio di Annalisa Molaschi pag. 3 Palazzo Reale a Milano Il personaggio di Annalisa Molaschi pag. 3 Giotto, l’Italia Vito Cioce ( Radio Rai Uno ) Giotto, l’Italia 2 sett. 2015 – a10Milano gen. 2016) Vito Cioce ( Radio Rai Uno Palazzo Reale di Annalisa Molaschi pag. 3 Palazzo Reale a Milano Simona Bodini pag.pag. 5 3 Giotto, l’Italia di Annalisa Molaschi 2 sett. 2015 – 10 gen. 2016 Giotto, l’Italia 2 sett. 2015 – a10Milano gen. 2016 Palazzo Reale di Simona Bodini pag. 5 Palazzo Reale a Milano di Simona Bodini pag. 2016 5 Giotto, l’Italia 2 sett. 2015 – 10 gen. Giotto, l’Italia 2 sett. 2015 – 10 gen. 2016 Palazzo Reale a Milano di Simona Bodini pag. 5 Alla scuola delacanto Palazzo Reale Milano di Simona Bodini pag. 2016 5 2 sett. 2015 – 10 gen. Gregoriano 2 sett. 2015del – 10 gen. 2016 Alla scuola canto di Simona Bodini pag. 5 Alla scuola del canto a cura di Fulvio di Simona BodiniRampi pag. 5pag. 6 Gregoriano Gregoriano scuola del canto aAlla cura di Fulvio Rampi pag. 6 Alla scuola del canto aGregoriano cura di Fulvio Rampi pag. 6 Teatro Ponchielli Gregoriano Alla scuola del canto aAlla cura di Fulvio Rampi 6 Stagione d’opera 2015pag. scuola del canto aTeatro cura diPonchielli Fulvio Rampi pag. 6 Gregoriano Teatro Ponchielli di Analisa Casali pag. 8 Gregoriano Stagione d’opera 2015pag. 6 aStagione cura di Fulvio Rampi d’opera 2015 aTeatro cura diPonchielli Fulvio di Analisa CasaliRampi pag. 8pag. 6 Teatro Ponchielli di Analisa Casali pag. 8 Stagione d’opera 2015 Stagione d’opera 2015 Teatro Ponchielli di Analisa Casali pag. Le Analisa pubblicazioni di 8 Teatro Ponchielli di Casali pag. 8 Stagione d’opera 2015 Apostrofoeditore Stagione d’operadi2015 Le pubblicazioni di Analisa Casali pag. Le pubblicazioni di 8 pagg. 10 –Casali 11 – 16 di Analisa pag. 8 Apostrofoeditore Apostrofoeditore Le pubblicazioni di pagg. 10 – 11 – 16 Le pubblicazioni di pagg. 10 – 11 – 16 Apostrofoeditore INCHIESTA Apostrofoeditore Le pubblicazioni di pagg. 10non – 11 – 16 La carta cenere Le pubblicazioni di INCHIESTA pagg. 10 – 11diventerà – 16 Apostrofoeditore INCHIESTA di Giancarlo Oliani pag.cenere 12 Apostrofoeditore La carta non diventerà pagg. 10non – 11diventerà – 16 La carta cenere INCHIESTA pagg. 10 – 11Oliani – 16 pag. 12 di Giancarlo INCHIESTA di pag.cenere 12 La Giancarlo carta non Oliani diventerà La carta non diventerà cenere INCHIESTA di Giancarlo Oliani pag. 12 CURIOSITA’ INCHIESTA di pag.cenere 12 La Giancarlo carta non Oliani diventerà Bookcrossing La carta non diventerà cenere CURIOSITA’ di Giancarlo Oliani pag. 12 CURIOSITA’ Erminio Morenghi pag. di Giancarlo Oliani pag. 1214 Bookcrossing Bookcrossing CURIOSITA’ di Erminio Morenghi pag. 14 CURIOSITA’ di Erminio Morenghi pag. 14 Bookcrossing Bookcrossing CURIOSITA’ di Erminio Morenghi pag. 14 CURIOSITA’ di Erminio Morenghi pag. 14 Bookcrossing Bookcrossing di Erminio Morenghi pag. 14 di Erminio Morenghi pag. 14

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notizie letterarie

A che serve scrivere di Analisa Casali Ricevere in continuazione manoscritti, come avviene ad Apostrofoeditore, è una soddisfazione: si vede che il lavoro svolto sino a qua ci ha reso un punto di riferimento. In redazione, però, fatichiamo non poco a leggere tutto il materiale che arriva e a dedicargli il tempo e l’attenzione che merita. Ma perché si scrive? E soprattutto, perché così tante persone scrivono? Le risposte possono essere tante, provo a darne una: innanzitutto in un mondo che brulica di selfie, affidare il proprio io ad un ipotetico lettore è senz’altro una motivazione sempre più forte. Scrivere serve a comunicare, a trasmettere le proprie idee e le proprie emozioni; è questo forse il motivo principale che ci spinge a riempire pagine e pagine di parole? Non so, ma scrivere non è solo mettersi in mostra è anche un’attività che richiede tempo, silenzio e solitudine, che aiuta a riflettere su se stessi, sulle situazioni della vita, sulle emozioni umane. È una sorta di autoterapia psicoanalitica. Scrivere è anche un gioco intellettuale, un esercizio di memoria, un esercizio di logica; è organizzazione e molto altro. E poi, che cosa è mai uno scrittore? Ciò che distingue una persona che scrive da uno scrittore secondo molti è che il secondo ha dei lettori ed è riconosciuto come tale perché ci sono persone disposte a comprare i suoi libri. Verissimo, ma mi piace di più la lunga definizione che ne dà Claudio Morici, autore poliedrico: “Uno scrittore oggi deve osservare la realtà. No. Uno scrittore oggi deve osservare dentro se stesso. Uno scrittore oggi deve leggere molto. Uno scrittore oggi sta troppo tempo sui libri, quello che dovrebbe fare è vivere davvero! Uno scrittore oggi non può vivere davvero, altrimenti quando scrive?” Forse l'unica cosa che resta è riflettere su ciò che affermava Flaubert: “scrivere è una vita da cani, ma l’unica che vale la pena vivere.”

------------------------------trimestrale d’informazione con sede in via Patrioti,62 26035-Pieve San Giacomo (CR) librarsi47@gmail.com tel. 0372-64354 cell. 3463231792 ------------------------------Legale rappresentante:Dante Fazzi Direttore responsabile:Analisa Casali Redazione: Primula Bazzani Simona Bodini Graziella Borgna Lorenzo Marra Annalisa Molaschi Erminio Morenghi Eugenia Tumelero --------------------------------Autorizzazione del Tribunale di Cremona n. 1254/2012 del 19/11/2012 Stampa: Fantigrafica srl Pubblicità: 340-3251749 A questo numero ha collaborato: Alberto Achilli Claudio Ardigò Giancarlo Oliani René Porte In copertina: “La madre madre Pirobutirro” Pirobutirro” “La di Graziella Cresi Borgna 214x242 cm, acrilico su tela di Graziella Cresi Borgna www.graziellaborgna.it www.graziellaborgna.it graziellaborgna@gmail.com graziellaborgna@gmail.com inserito nel libro inserito nel libro “La trama di Penelope” “La trama di Penelope”

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nelle librerie, edicole, biblioteche e circoli culturali di: Cremona, Crema, Casalmaggiore, Mantova, Suzzara, Castiglione delle Stiviere, Castellucchio, Brescia, Montichiari, Desenzano del Garda, Salò, Gavardo, Lodi, Codogno, Pavia, Voghera, Stradella, Piacenza, Castelsangiovanni, Fidenza, Salsomaggiore Terme, Parma, Colorno, Firenze, Bologna, Modena, Formigine, Sassuolo, Rovereto, Treviso, Legnago, Motta di Livenza, Oderzo, Vittorio Veneto, Trieste, Venezia, Pordenone, Milano, Arona, Verbania, Gravellona Toce, Lecco, Bergamo, Lovere, Genova, Torino, Messina.


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di Annalisa Molaschi

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Vito Cioce giornalista Radio Rai Uno

Vito Cioce giornalista e conduttore radiofonico del Giornale Radio Rai. È la voce e l’ideatore del programma “Radio1 Plot Machine”, giunto alla seconda edizione, nel quale – accompagnato da scrittori e scrittrici famosi – ascolta e fa gareggiare racconti creati dagli ascoltatori e pubblicati in e-book da Rai Eri. Nato a Bari il 18 aprile 1961, si è laureato con lode in Storia Moderna alla Sapienza di Roma. Giornalista dal 1983, ha lavorato al quotidiano Il Tempo ed è stato per oltre 15 anni giornalista parlamentare del Giornale Radio Rai. Sempre per Radio Rai, ha scritto e condotto i programmi “Tramate con noi”, “Facciamo storie”, “Storie di piazza”. Conduttore delle principali edizioni del Giornale Radio Rai e di trasmissioni come "Il baco del millennio", Speciali e Fili diretti del Gr, è caporedattore dal 2006. È stato vice Direttore del Giornale Radio e di Radio 1 dal 2009 al 2012. “Radio1 Plot Machine”, presente sui principali social network, è tra le prime pagine facebook di Radio1 per numero di fans e interazioni. Parlaci di Radio 1 Plot Machine il tuo programma radiofonico per chi vuole cimentarsi nella scrittura. Una grande novità nel panorama radiofonico nazionale… È una sfida continua. Come ha scritto il Direttore della nostra rete, Flavio Mucciante, “Radio1 Plot Machine” è la storia che non c’era, è la storia di un vuoto colmato e riempito con la fantasia, la passione, i sogni di chi ama scrivere per il puro piacere di farlo o per lasciare qualcosa di sé”. Ogni puntata non è mai uguale ad un’altra. Intanto perché ogni volta ascoltiamo racconti diversi in 1500 caratteri sul tema del mese. I concorrenti li inviano al sito plot.rai.it e si giocano la pubblicazione nel nuovo e-book di un marchio prestigioso come Rai Eri. Non abbiamo una scaletta rigida, spesso introduciamo novità che nascono dal confronto all’interno della nostra piccola grande squadra, con l’esperto artistico Luca Torrisi e il regista Leonardo Patanè. Qualche anticipazione sulla nuova edizione che è partita lunedì 14 settembre alle 23.05? In questa nuova edizione gli ascoltatori si confrontano con una scrittrice o uno scrittore che sarà con noi per un mese. Una ricchezza ancora più variegata di storie, stili e testimonianze. Siamo partiti con un grande giornalista-giallista come Massimo Lugli, finalista del Premio Strega e autore di romanzi che hanno venduto 200.000 copie. Ho divorato il suo ultimo libro “Nelmondodimezzo” anche perché mette al cospetto di Mafia Capitale un cronista di fantasia, ma decisamente realistico e profondamente autentico. L’altra grande novità riguarda il gioco del Miniplot: oltre che con gli 3


sms al 335-6992949, 6992949, gli ascoltatori possono mandare gli epiloghi anche alla pagina Facebook Radio1 Plot Machine. In meno di un anno ha superato quota 7000 “Mi piace” con migliaia e migliaia di interazioni settimanali.

Sei autore e conduttore, tra le altre, di diverse fortunate trasmissioni che riguardano la scrittura: “Tramate con noi”, “Facciamo storie”, “Storie orie di piazza” e ora “Radio 1 Plot Machine”. Come mai questa preferenza? Le storie sono la nostra vita. Ne siamo immersi e ce ne nutriamo. Senza mai saziarci. La mia più grande paura è di non avere a disposizione già un altro romanzo dopo quello che sto leggendo. In genere evito i titoli in la moda del momento) e mi classifica (tranne poche eccezioni sono s confronto con amiche e amici fidati sui libri destinati a farmi compagnia. Ma ancora di più mi lascio prendere dalla passione per l’inedito. Ecco il filo rosso che unisce tutti questi programmi grazie ai quali ho conosciuto potenziali tenziali scrittori e scrittrici che poi sono stati scoperti da case editrici a caccia di talenti e apprezzati dal pubblico. Ogni trasmissione è stata un’evoluzione dell’altra. Per stare al passo coi tempi o per cercare di precederli, visti i numerosi tentativi di imitazione. Cosa pensi del numero sempre maggiore di persone che vogliono pubblicare libri e diventare scrittori a tutti i costi? É un sogno legittimo. Ma non a tutti utti i costi. Che senso ha spendere migliaia di euro per autopubblicarsi? In quanti compreranno ompreranno il libro e lo leggeranno? Ecco quello che può succedere a una persona che manda il suo racconto al nostro Concorso. Se il testo viene selezionato, ha la fortuna di essere ascoltato da migliaia di persone su Radio1 in diretta e per lungo tempo in podcast sul sito. Altre migliaia lo leggono sulla pagina facebook. Se il racconto vince la puntata, viene pubblicato sull’e-book book di Rai Eri. Se la perde, può essere uno di quelli ripescati dalla Giuria di Esperti per il loro valore letterario ed essere comunque munque pubblicato. A quanti scrittori di racconti tocca la stessa sorte? Perciò meglio mettersi in gioco. Sempre.

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GIOTTO, L’ITALIA Palazzo Reale – Milano

2 settembre 2015–10 gennaio 2016

di Simona Bodini *

Quattordici opere, tutte autografe e presentate per la prima volta in un’unica esposizione, accompagnano il visitatore nel viaggio compiuto da Giotto attraverso l’Italia. Curata da Pietro Petraroia e Serena Romano, la mostra ben evidenzia l’evoluzione del linguaggio dell’artista nei luoghi dove ha via via lavorato per giungere, da ultimo, proprio a Milano. Qui lo volle Azzone Visconti per decorare le sale del suo palazzo, successivamente inglobato da Palazzo Reale, con affreschi purtroppo andati perduti. Tanto sobrio quanto meravigliosamente efficace è il polittico Stefaneschi progetto espositivo di Mario Bellini che fa risaltare le tavole nelle nove sale allestite per l’occasione. Su “altari profani” di ferro e in una “grigia penombra” le opere spiccano grazie alla luce diretta che concentra l’attenzione sui preziosi cromatismi delle superfici pittoriche e grazie alle didascalie, scritte a terra, che non disturbano la visione delle opere. E’ così possibile ammirare, in sequenza cronologica, opere del giovane Giotto come il frammento della Madonna con il Bambino da Borgo San Lorenzo, il nucleo della Badia fiorentina e il frammento di Dio Padre in trono proveniente dalla Cappella degli Scrovegni. Notevoli sono poi le tavole del fiorentino Polittico di Santa Reparata e del Polittico Stefaneschi, opera bifacciale ordinata per l’altare maggiore dell’antica basilica di San Pietro (mai uscita dal Vaticano fino ad oggi) e qui presentata insieme ad un frammento con Due teste di apostoli e santi, anch’esso commissionato dal cardinale Stefaneschi e appartenente ad una collezione privata. Non meno preziose sono infine le opere tarde come il Polittico Baroncelli, proveniente dall’omonima cappella fiorentina (che qui trova compimento con la sua cuspide raffigurante Dio Padre e angeli giunta appositamente dal Museo di San Diego in California) e il Polittico di Bologna. Uno straordinario percorso espositivo nel quale si esaltano Dio padre in trono le caratteristiche salienti del linguaggio giottesco e della sua rivoluzione pittorica, preludio allo sviluppo di tutta la pittura italiana dal Trecento in poi. * laureata in Storia e Conservazione dei Beni Culturali e Artistici simonabodini@libero.it

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Alla scuola del canto gregoriano

Il volume Alla scuola del canto gregoriano a cura di Fulvio Rampi ( Musidora editore – 980 pagine – 70 € ) è frutto di un’avventura trentennale condivisa nel segno del canto gregoriano. I Cantori Gregoriani nascono nel 1985 a Milano nelle aule del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra per iniziativa del loro direttore Fulvio Rampi, allora docente di semiologia gregoriana presso il medesimo istituto dopo aver attinto come allievo all’autorità di Luigi Agustoni. La comune esperienza didattica maturata ‘alla scuola del canto gregoriano’ ha rappresentato il vero punto di partenza in vista di un progetto corale ambizioso e articolato. Il gruppo, a voci virili e interamente formato da laici, ha sempre avuto la consapevolezza di non incarnare l’ideale di un coro monastico che canta la liturgia come regola di vita. Tale limite strutturale, tuttavia, è divenuto col tempo e in modo sempre più chiaro la vera cifra identitaria dell’ensemble, in un contesto culturale ed ecclesiale che necessita di profonde rimotivazioni per una riscoperta del canto proprio della Chiesa Cattolica nonché patrimonio fondativo della musica occidentale. Il lavoro dei Cantori è divenuto sempre di più un interrogare gli antichi neumi, le forme, il repertorio: non per voler ritrovare antiche sonorità perdute per sempre, quanto piuttosto per cercare di assumere l’atteggiamento che il gregoriano suggerisce come risposta conveniente e come riconsegna sonora della Parola. La forza straripante dell’antica monodia liturgica ha spronato i Cantori allo studio sistematico e, attraverso di esso, alla preparazione e alla realizzazione di innumerevoli proposte concertistiche e discografiche degne di stare nel panorama musicale internazionale. All’attività artistica, costantemente affiancata dall’aggiornamento della disciplina semiologica, si è aggiunta col tempo l’attività didattica, anch’essa sostenuta dalle medesime intenzioni e concretizzatasi nella promozione autogestita di corsi, accademie, seminari e conferenze. L’attività del gruppo si è da sempre configurata anche come rapporto con i luoghi e la loro storia, con le pietre e i mattoni di edifici nati per il culto e che talvolta fanno risuonare le melodie con un accento, un colore proprio e unico. La storia dei Cantori Gregoriani è anche una storia di incontri e collaborazioni: musicisti, cantanti, gruppi vocali e strumentali, biblisti, teologi, attori hanno condiviso progetti artistici e svariate iniziative mirate alla promozione del patrimonio gregoriano. Non poteva mancare, a sigillo di un multiforme progetto culturale, il filone editoriale, iniziato nel 1993 con la pubblicazione della rivista specialistica «Note gregoriane» e culminato con la produzione del presente volume, anch’esso realizzato nel segno della collaborazione con illustri studiosi del mondo accademico e monastico. Gli studi monografici – ciascuno a firma di un diverso autore – che compongono il nuovo volume, sono suddivisi per capitoli, a loro volta disposti in forma di manuale, con il dichiarato scopo di favorire un approccio sistematico al canto gregoriano attraverso l’offerta di un 6


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originale e aggiornato strumento didattico. Il lettore – studente di Conservatorio, direttore di coro, cantore, operatore liturgico-musicale o altro – è condotto per mano e guidato alla scoperta di un vero tesoro: storia, liturgia ed estetica – quest’ultima considerata alla luce delle sedimentate acquisizioni, degli studi più recenti e delle nuove prospettive della semiologia gregoriana – si integrano vicendevolmente in un percorso tracciato a più mani che affronta spesso temi comuni, ma da punti d’osservazione differenti. Così, ad esempio, la decisiva vicenda storica, iniziata a metà del XIX secolo, che va sotto il nome di restaurazione gregoriana e che ha visto protagoniste le gigantesche figure dei monaci benedettini di Solesmes, non si esaurisce in una trattazione storica, ma investe necessariamente e da vicino tanto la questione melodica quanto la questione ritmico-estetica, ampiamente considerate nei rispettivi capitoli. Dopo i significativi contributi sul repertorio ‘parallelo’ dei tropari, sul repertorio dell’Ufficio Divino e su alcuni aspetti della vocalità in relazione alle concrete esigenze della prassi esecutiva di questo repertorio, il volume è completato da un prezioso e originale itinerario bibliografico che porta a sintesi il percorso storico-notazionale attraverso la dettagliata descrizione dei libri di canto gregoriano pubblicati lungo i secoli, a partire dalle prime edizioni a stampa. (1ª parte - continua sul prossimo numero)

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PROGETTO TRIDIMENSIONALE musicando parole, note e colori

La trama di Penelope ( Apostrofoeditore ) racchiude poesia, pittura e musica: versi, quadri e un CD, dove la voce di Graziella Borgna, autrice anche delle illustrazioni, recita i versi di Eugenia Tumelero sulle musiche ( i quaderni di Buenos Aires ) di Fabio Turchetti. In un ordito di parole, colori e suoni, l'elegante e preziosa pubblicazione racconta la storia, ora stupìta, ora dolorosa di un'Umanità che non si vuole arrendere e si ostina ad amare. 64 pagine contengono 21 poesie 21 quadri 12 brani musicali Prezzo di copertina 15 €

ISBN: 978-88-97819-36-3 7


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La Stagione d’Opera 2015 del Teatro Ponchielli di Cremona intende rendere omaggio al melodramma italiano, attraverso una programmazione tesa a valorizzare la tradizione musicale del nostro paese, grazie all’ampio impiego di artisti italiani sia nei cast vocali sia tra i registi e i direttori d’orchestra. Tali proposte sono condivise, come al solito, con il Circuito Lirico Lombardo che coinvolge svariati teatri della regione. Apre il cartellone La Bohème di Puccini: come spesso accade, la regia di Leo Muscato ripropone in chiave moderna il periodo ribelle della scapigliatura della seconda metà dell'800. Si prosegue con altri classicissimi del melodramma: Mozart, Rossini, Donizetti e Verdi, in ordine cronologico, a comporre quasi un itinerario storico. Dalle Nozze di Figaro di Mozart alle invenzioni rossiniane della Scala di seta, si prosegue con il Don Pasquale di Donizetti, che combina elementi comici e malinconici, per arrivare al Verdi del Ballo in maschera, ovvero a un'opera della piena maturità del Cigno di Busseto.  ♦  ♦  ♦ 

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L’ombra di Maccastorna di Dante Fazzi L’ombra di Maccastorna 203 pagineFazzi 15 € di Dante ISBN 203: 978-88-97819-31-8 pagine 15 € ISBN : 978-88-97819-31-8

Lettere d’amore dal fronte di Giancarla Lettere d’amoreArisi dal fronte pagine 12 € 168 Giancarla Arisi di ISBN168 : 978-88-97819-12-7 pagine 12 € ISBN : 978-88-97819-12-7

In un bicchiere di vodka di un Eleonora Barbaro In bicchiere di vodka pagine Barbaro 10 € di74 Eleonora ISBN74 : 978-88-97819-05-9 pagine 10 € ISBN : 978-88-97819-05-9

C’era una volta un gatto … senza stivali di Giuliana Erli C’era una volta un gatto … senza stivali 40 pagine 8Erli € di Giuliana ISBN :40 978-88 88-97819-07-3 pagine 8€ ISBN : 978-88 88-97819-07-3


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I SAGGI di APOSTROFOEDITORE

Nel segno della Sibilla Tiburtina di Erminio Morenghi, 172 pp. - 20 € Erminio Morenghi, in questo suo studio pluridecennale, sulla scorta del quadro in chiaro Auguste et la Sibylle de Tibur di Antoine Caron conservato al Louvre, ha riletto la più reticente delle opere di Giorgione nel segno della Sibilla Tiburtina, della sua tradizione iconografica e della sua valenza storica, approdando ad una interpretazione in chiave asburgica della Tempesta, calandola nel contesto politico e culturale della Serenissima e del Sacro Romano Impero. Questo libro è un viaggio suggestivo nel mondo misterioso del grande maestro di Castelfranco Veneto.

Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti.

Un affascinante viaggio nella letteratura dei paesi di lingua tedesca tra ricerca e mediazione culturale In collaborazione con l’Università di Parma - Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia La voce di Elias Canetti

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a cura di Beatrice Sellinger e Monica Biasolo. 256 pp. - 18 € con CD audio ------------------------------------------------------------------------------------

Paolo Origgi – … e quel suon che nell’anima si sente Biografia di Giovanni Vailati (1815-1890) detto per gloria il cieco di Crema o il Paganini del mandolino, in occasione del bicentenario della nascita del musicista. Vailati rimasto cieco fin dalla prima infanzia si dedica, da autodidatta, al mandolino. Approfondisce lo studio della musica con diversi maestri diventando uno dei più sensibili esecutori, tanto da saper trasportare sul proprio strumento qualsiasi composizione che gli venisse proposta. Comincia a guadagnarsi da vivere suonando nei caffè di Crema e in poco tempo approda in vari teatri della Penisola, fino ad esibirsi sui più importanti palcoscenici d'Europa. Nonostante la cecità riesce a comporre anche alcune melodie. É stato in contatto con i più grandi personaggi di quel periodo: Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Charles Gounod, Victor Hugo, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini. 68 pp. e tante fotografie – 6 €

Il cardinale e l’architetto - Girolamo Aleandro (1480-1542) e il Rinascimento adriatico veneziano di Alfonso Vesentini Argento, 130 pp. – 20 € Questo romanzo vuole liberare Venezia dal confinamento, cercando di darne una lettura più profonda rispetto alla sola estetica e soprattutto diffondere i concetti ai meno esperti che restano esclusi da una lettura appropriata, a volte per la mancanza di conoscenza del linguaggio in esso contenuto. Quando Venezia diventa Venezia, con un proprio carattere architettonico, con degli architetti per la prima volta noti, quando le autorità comunicano attraverso i loro monumenti, nascono le città rinascimentali. Un romanzo storico, tra il 1480 e 1540, in cui l'autore, vede, descrive e racconta da un punto di vista privilegiato, attraverso la vita del cardinale Girolamo Aleandro e la riscoperta dell'architetto Mauro Codussi. 11


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  Fino a qualche anno fa la Repubblica e il Corriere della Sera stampavano ogni giorno un milione di copie. Ora quel numero si è dimezdime zato. L'avvento di Internet ha provocato una vera e propria rivoluzione tecnologica e sos cio-culturale. culturale. In particolar modo la nascita del social network più utilizzato al mondo, Facebook, avvenuta avvenu il 4 febbraio del 2004, ha provocato una svolta epocale nell’ambito delle comunicazioni di massa. In poco più di dieci anni, gli utenti sono passati da poche centicent naia a più di un miliardo. Oggi il web è diventato la principale risorsa da cui attingiamo in modo istantaneo e quasi gratuito una valanga di informazioni. È finita l'epoca in cui per trovarle bisognava spulciare traa le pagine di decine di libri catalogati tra i polverosi scaffali delle biblioteche. Oggi digitando qualche parola chiave sulla nostra tastiera, è possibile ricercare in modo mim rato qualsiasi argomento e salvare in pochi secondi le pagine che ci interessano. Questo nase voturalmente se siamo alla ricerca di una notizia storica, artistica o letteraria; viceversa, vic gliamo accedere ad una na notizia di cronaca, dobbiamo necessariamente fare riferimento alle pagine dei quotidiani, dove le notizie sono verificate e approfondite. Su internet l'attendibilità delle informazioni diffuse e l'affidabilità delle fonti che ch le producono non sempre sono veritiere. Il web rischia davvero di trasformarsi in supermarket del sapere, dove le etichette sugli scaffali virtuali prendono il posto dei contenuti. La rete annichilisce la discussione anziché promuoverla, deprimendo do l'originalità delle ricerche, ricerch generando una cultura troppo superficiale e un disastroso impoverimento culturale. A differenza dei quotidiani che offrono l’opportunità di approfondire e di riflettere sulla notizia sentita il giorno prima alla televisiotelevisi ne o letta di sfuggita su internet, rnet, la comunicazione digitale si muove in modo rapido, senza lasciare spazio al dibattito, allo sviluppo di un'opinione critica su un argomento. L’accesso ad internet rappresenta una grandissima conquista, per questo occorre usare lo strumento in modo consapevole, conoscendone le enormi enorm potenzialità ma anche i pericolosi limiti. I libri

Le vendite dei libri sono in grande crisi, in Occidente dente e in Italia. Tutti i maggiori editori italiaitali ni hanno perdite più o meno cospicue. La questione ne – sostengono gli esperti – è culturale, non commerciale. stra disabitudine alla lettura lett lunga, alla Leggiamo meno libri, la rete ha accelerato la nostra concentrazione. trazione. Quelli che leggevano libri sui tram o nelle sale d’aspetto o sui treni oggi stanno sui loro smartphone.

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“Siamo alla fine dell’età della carta – sostiene uno dei maggiori esperti del settore delle comunicazioni – non certo della carta; così come abbiamo ancora i nostri utensili di ferro, sebbene quella che chiamiamo l’età del ferro sia finita da un pezzo. Quando si diffuse la carta intorno al XIII secolo – chiariscono gli esperti – fu una rivoluzione, che consentì la nascita di quella che poi è stata nota come la civiltà del libro. I codici pergamenacei erano molto costosi, per avere una biblioteca bisognava macellare un gregge. È ovvio che se li potessero permettere in pochi, i libri in cartapecora. E già la pergamena a suo tempo aveva contribuito a un incremento della lettura, rispetto al papiro, che era un supporto fragilissimo. E come se non bastasse, i mezzi che s’impiegano condizionano non poco le opere dell’ingegno umano. Senza la carta e la sua diffusione, non avremmo avuto la Divina Commedia né il Decameron. Quando poi si diffuse la stampa, lo sappiamo, non furono pochi gli umanisti che storsero il naso. Il libro manoscritto fra il XIV e il XV secolo aveva raggiunto un livello di perfezione massimo, e le grafie si erano via via regolarizzate. Rispetto a un bel libro manoscritto umanistico, ordinato e raffinato, il prodotto della stampa non poteva che risultare spiacevole all’occhio e volgare. Furono in molti a levare al cielo le loro urla di raccapriccio. Era, dicevano, la fine della civiltà del libro: sappiamo invece che ne fu il rilancio, e un nuovo inizio». Ora tocca al libro tipografico cedere il passo, e da più parti si levano gli stessi lamenti. Abitudini dure a morire. L’avanzata dell’e-book non potrà essere arrestata. Il che non vorrà dire che non esisteranno più libri cartacei. Ce ne saranno ancora. E per molto tempo ancora. Nel suo ultimo editoriale su l’Espresso Eugenio Scalfari scrive: “La differenza delle parole comunicate per scritto e quelle comunicate online può essere la stessa che passa tra una lettera e un telegramma, tra un romanzo e un racconto”. La carta nelle sue svariate forme non potrà mai diventare cenere.

Librarsi dedica questa rubrica ai nostri giornali quotidiani che ricoprono una grande importanza non solo per l’informazione, ma buone pagine sulla cultura in genere, con particolare attenzione ai libri, il nostro pane quotidiano. Dante Fazzi PRODOTTI ZOOTECNICI

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Liberare i libri con il bookcrossing di Erminio Morenghi

Liberare i libri con il bookcrossing

L’iniziativa del bookcrossing è nata negli Stati Uniti nel 2001 ad opera di Ron Hornbaker di Erminio Morenghii libri con tutto il e di sua moglie Kaori e si basa sul principio di far circolare liberamente loro bagaglio esperienziale a livello conoscitivo, emotivo, sentimentale e creativo affidanL’iniziativa del individuo bookcrossing Uniti nel 2001 ad opera didaRon Hornbaker doli a un altro cheè nata può negli trarreStati giovamento e godimento questi doni elargiti e di sua moglie Kaori e si basa sul principio di far circolare liberamente i libri con tutto il gratuitamente. Il libro riprende così la sua missione, il suo viaggio nell’universo dei lettori loro bagaglio esperienziale a livello conoscitivo, emotivo, sentimentale e creativo affidansoprattutto in strada ma anche on-line. La diffusione in tutto il mondo di questo modo di doli a un altro individuo che può trarre giovamento e godimento da questi doni elargiti fare cultura è un datoriprende più checosì assodato l’Italia ilè da anni protagonista di questo gratuitamente. Il libro la sua emissione, suoparecchi viaggio nell’universo dei lettori fenomeno ambito cittadino che La di paese. soprattuttosia in in strada ma anche on-line. diffusione in tutto il mondo di questo modo di Cabine telefoniche dismesse, cassetteecon sostegno in legno e casette nei parchi, sacchetti fare cultura è un dato più che assodato l’Italia è da parecchi anni protagonista di questo difenomeno plastica sia appesi ai rami degli alberi o celle scavate nei tronchi, ceste lasciate sulle panin ambito cittadino che di paese. Cabine dismesse,ocassette con sostegno in legno e casette nei parchi, sacchetti chine deitelefoniche giardini pubblici negli spazi all’aperto di condomini, biciclette con valigie sul di plastica appesi ai rami degli alberi celle scavate nei tronchi, lasciate sulle pan-o sotto i portapacchi, vetrinette e librerie conoscaffali collocate in vie ceste adibite al passeggio chinecittadini, dei giardini pubblici o negli spazi all’aperto condomini, biciclettesupermercati, con valigie sulmetrò) i ponti carriole sono, negli spazi aperti odichiusi (lavanderie, portapacchi, vetrinette e librerie con scaffali collocate in vie adibite al passeggio o sotto i contenitori di libri più accreditati. A questi si aggiungono frigoriferi dismessi e ridipinti, ponti cittadini, carriole sono, negli spazi aperti o chiusi (lavanderie, supermercati, metrò) i da creativi, provvisti di ripiani dove riporre in bell’ordine i libri da far circolare con relaticontenitori di libri più accreditati. A questi si aggiungono frigoriferi dismessi e ridipinti, vodaregolamento d’uso. L’iniziativa è natainnel 2013 in provincia dicircolare Bari ad con Acquaviva creativi, provvisti di ripiani dove riporre bell’ordine i libri da far relati- delle Fonti da parte did’uso. un gruppo informale di giovani chiamatidi“IBari ravvivati” e si èdelle pian piano vo regolamento L’iniziativa è nata nel 2013 in provincia ad Acquaviva diffusa anche nel Lazio (Roma), in Veneto (Portogruaro, Padova) e recentemente Fonti da parte di un gruppo informale di giovani chiamati “I ravvivati” e si è pian pianoin Lombardia, Cicognolo, un(Roma), piccoloinpaese della bassa cremonese, ha voluto proporre diffusaaanche nel Lazio Veneto (Portogruaro, Padova) che e recentemente in Lom- ai citbardia,l’esperienza a Cicognolo,del un piccolo paese della bassa cremonese, che ha voluto proporre cit- degli tadini bookcrossing o booksharing, sposando la filosofia delairiuso tadini l’esperienza del bookcrossing o booksharing, sposando la filosofia del riuso degli oggetti dismessi e ammassati nella piazzola ecologica abbinandola a quella della cultura di oggetti dismessi e ammassati nella piazzola ecologica abbinandola a quella della cultura di strada. strada.

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♥ Paolo Colagrande: “Senti le rane”, 336 pp. 16,50 € - Nottetempo di Claudio Ardigò Paolo Colagrande porta il lettore a toccare con mano, attraverso una lucida analisi dei protagonisti Zucherman e la Romana, l'importanza della mente. La mente non il cervello perché è la parte del cervello che pensa: una possibile chiave di lettura di questo romanzo far conoscere la complessità umana, accettare che non si è una cosa, ma che si contiene una molteplicità. Inoltre, l'autore ci ricorda che la conoscenza della lingua italiana é fondamentale per lo studio delle altre lingue, inglese compreso, e come sia alla base della capacità di orientarsi nella società e di farsi valere nel mondo del lavoro. Paolo Colagrande con questo romanzo, vincitore del premio Selezione Campiello 2015, ci porta a riflettere sull'emergenza culturale nel nostro paese che dovrebbe preoccupare almeno quanto quella economica.

♣ Francesco Gonzaga:” Addio, mia bella, addio …” , 130 pp. 18 € - Cremonalibri di Renè Porte Lo storico cremonese traccia le straordinarie vicende militari che portano in pochi mesi, nel 1860, alla nascita del Regno d’Italia, attraverso le lettere dei garibaldini durante la spedizione dei Mille. Le narrazioni di quei gloriosi giorni da parte degli storici sono, di solito, sintesi che si basano sull’interpretazione dei documenti ufficiali. Qui troviamo, invece, storie, sì parziali, ma più personali e intime che le lettere, i diari e le memorie tramandano. Come in un documento in presa diretta, gli epistolari di personaggi sconosciuti al grande pubblico, sono lo specchio immediato di un’esperienza vissuta e comunicata per il bisogno di fare partecipi anche altri, amici e parenti in particolare. Sono lettere ricche di emozioni, sentimenti, passioni.

♦ Catharina Ingelman-Sundberg: “La banda degli insoliti ottantenni”, 415 pp. 10 € Newton e Compton di Alberto Achilli “La banda degli insoliti ottantenni” è una commedia poliziesca da includere in un filone di opere nuovo. Un gruppo di “diversamente giovani” vivono in una casa di cura privata. Il loro esilio però non è così dorato come potrebbe sembrare. Le continue restrizioni fisiche e alimentari che il proprietario della struttura impone, inducono Martha e gli altri a progettare un piano che stravolgerà totalmente le loro esistenze. Non è da tutti realizzare il furto del secolo con l’obiettivo di finire in prigione perché almeno in galera c’è la palestra, l’ora d’aria e del cibo migliore. Vincere l’incredulità del commissario Strombeck ed essere arrestati è un’impresa alquanto ardua, ma neanche la vita in “gattabuia” è una vacanza, infatti, i 5 amici dovranno fare i conti con criminali veri. La stampa svedese ha accolto il libro in maniera entusiasta definendolo in molti modi , forse quello che lo riassume meglio è :”Criminosamente Divertente”.

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NOVITA’ EDITORIALI

Matteo Melotti - Binari Divaganti (Apostrofoeditore) 158 pp. – 13 € - ISBN: 978-88-97819-37-0

Il nuovo libro di Matteo Melotti è un attualissimo zibaldone che prende avvio da pensieri che scorrono come le immagini dal finestrino di un treno ideale ma verosimile e concreto: il tema del viaggio muove il tempo, i giorni, la quotidianità feriale, riscattando il tedio dell'abitudine con riflessioni spicciole soltanto all'apparenza, profonde e acute invece, ma con levità e garbo. La speculazione, che parte da spunti minimi, casuali, attraverso un meccanismo di sensibile deduzione giunge a scandagliare il senso delle circostanze e delle cose con uno scarto psicologico finissimo e penna abile e veloce, che ben tiene il passo alla corsa sulle rotaie sferraglianti, efficace metafora dell'esistenza. Così, un'attinenza, un'associazione del pensiero, un ricordo spiegano, altri eventi ed impressioni, significati smarriti come oggetti o, per distrazione, sfuggiti al loro manifestarsi: una luce, un colore, un suono, oppure un volto, un vago sentimento. La prosa di un poeta, ad un'attenta analisi, è, nell'intima sostanza e nello stile, diversa da quella di un romanziere; la scrittura di Melotti tradisce la sua autentica natura: immagini rapide come intuizioni, colpi di pennello, o battiti d'ala che muovono voli repentini o ampie parabole. Ma la naturalezza del discorso ed una mano abile e leggera svelano anche un'abilità narrativa di fine valore; come la profondità dei sentimenti, inusuale se non rara in un così giovane autore. Lorenzo Marra ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Fausta Limonta - I girasoli di château de Berne (Apostrofoeditore) 295 pp. - 15 € - ISBN: 978-88-97819-33-2

Durante una visita di controllo a Bianca viene diagnosticata una rara malattia genetica; Dio ha preso una manciata di cromosomi e, lanciandoli in aria come dadi, le ha regalato un DNA con il quale giocare la partita più dura: quella della vita. Proprio in quel momento, riceve una telefonata, apparentemente insignificante, che innesca una serie di coincidenze. Per una volta, decide di non dar retta alla razionalità, ma di seguire l’istinto e di partire per la Provenza, dove si trova coinvolta in una strana caccia al tesoro. Chi è il deus ex machina che muove i fili? Cosa vuole portarla a scoprire? Bianca si trova ad un bivio: scegliere la ragione e tornare in Italia o dar retta ad un’ultima misteriosa lettera che la invita a concludere quella folle indagine a New York. È tempo che i tasselli mancanti del puzzle vengano trovati. René Porte


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Librarsi n 3 2015 by Dante Fazzi - Issuu