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e-mail: info@cremonaviolins.com piazza Stradivari,1
N. 2 Anno V www.apostrofoeditore.it aprile-maggio-giugno 2017 ►Annalisa Molaschi incontra Franco Di Mare, giornalista e conduttore RAI pag. 3 e 4 N. 2 Anno↕VCremona – San Lorenzo: Museo archeologico di Simona Bodiniaprile-maggio-giugno 2017 pag. 10 e 11 Jannello Torriani di Erminio Morenghi pag. 9 - 43° International Viola Congress di Wim Janssen pag. 14 ♫ - Teatro Ponchielli e Museo del Violino a cura di Analisa Casali a pag. 6 e 7 N. 4 Anno IV
ottobre-novembre-dicembre 2016
A tutte le donne: editoriale di Simona Frassi - Annalisa Molaschi incontra Valeria Benatti pag. 2,3,4 Antonio Stradivari raccontato dal suo gatto trilogia di Analisa Casali pag. 5,6 A tutte le donne: editoriale di Simona Frassi - Annalisa Molaschi incontra Valeria Benatti pag. 2,3,4 Fiera Primaverile del Libro a Cremona pag. 7,8,9 presentazione di Claudio Ardigò Antonio Stradivari raccontato dal suo gatto trilogia di Analisa Casali pag. 5,6 Monteverdi Festival di Simona Bodini pag. 10,11 Fiera Primaverile del Libro a Cremona pag. 7,8,9 presentazione di Claudio Ardigò Monteverdi Festival di Simona Bodini pag. 10,11
Pubblicità ThermoEngineering Pubblicità ThermoEngineering Thermo Engineering Srl Via Giuseppina, 19 26030 ‐ Malagnino (Cremona) ‐ Italia C.F. e P.I. 00943900191 Tel. +39 0372 441441 Fax +39 0372 496277 info@thermoengineering.it WWW.THERMOENGINEERING.IT
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A tutte le donne di Simona Frassi
Parlare di violenza sulle donne è trattare un tema quanto mai di scottante attualità. Il 31,5% delle donne tra i 16-70 anni (6 milioni 788 mila) ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; il 16,1% delle donne ha subito stalking (dati ISTAT giugno 2015; novembre 2016). Il Centro Antiviolenza A.I.D.A. onlus di Cremona è sorto nel 2001 grazie ad un gruppo di donne di diversa formazione e con differenti professionalità, come azione di contrasto alla violenza sulle donne. A.I.D.A. è un Centro per l’ascolto e l’aiuto alle donne vittime di violenza familiare o extrafamiliare, intesa come “una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata” (Art. 3, lett. a Convenzione di Istanbul del 11 maggio 2011), sottoscritta dall’Italia e dalla quale discende la legislazione italiana. In quest’ottica, il Centro Antiviolenza è luogo di ascolto, protezione, valorizzazione delle esperienze e riprogettazione di vita, dove si offre aiuto alle donne che subiscono molestie, maltrattamenti e violenze, sia in famiglia che nel sociale, nel rispetto della loro cultura, etnia, religione, restituendo loro autonomia, maggior senso di dignità e autostima.
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notizie letterarie
------------------------------trimestrale d’informazione con sede in via Patrioti,62 26035-Pieve San Giacomo (CR) librarsi47@gmail.com cell. 3463231792 ------------------------------Legale rappresentante:Dante Fazzi Direttore responsabile:Analisa Casali Redazione: Claudio Ardigò Primula Bazzani Simona Bodini Graziella Borgna Carmen Fazzi Lorenzo Marra Annalisa Molaschi Erminio Morenghi Giancarlo Oliani --------------------------------Autorizzazione del Tribunale di Cremona n. 1254/2012 del 19/11/2012 Stampa: Fantigrafica srl Pubblicità: 0372-64354 A questo numero ha collaborato: René Porte Simona Frassi In copertina:
“Orfeo” (Claudio Monteverdi) di Graziella Cresi Borgna www.graziellaborgna.it graziellaborgna@libero.it mostra permanente presso centro d’arte IL TORCHIO Pieve San Giacomo (CR) per appuntamento tel. 3493979630
■ LIBRARSI viene distribuito nelle librerie, edicole, biblioteche e circoli culturali di: Cremona, Crema, Casalmaggiore, Mantova, Suzzara, Castiglione delle Stiviere, Castellucchio, Brescia, Montichiari, Desenzano del Garda, Salò, Lodi, Codogno, Pavia, Voghera, Stradella, Piacenza, Castelsangiovanni, Fidenza, Salsomaggiore Terme, Parma, Colorno, Firenze, Bologna, Modena, Formigine, Sassuolo, Rovereto, Treviso, Legnago, Motta di Livenza, Oderzo, Vittorio Veneto, Trieste, Venezia, Pordenone, Milano, Monza, Lecco, Arona, Verbania, Gravellona Toce, Bergamo, Lovere, Genova, Torino, Bari, Messina.
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Valeria Benatti nata a Verona, vive e lavora a Mie televisiva, giornalano. Conduttrice radiofonica radi lista e scrittrice ha collaborato a programmi per Canale 5, Rai 3 e La7. Dal 2002 conduce su Radio RTL 102.5 il programma “W l’Italia” con Angelo Baiguini. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo libro Kitchen in love, edito da Gribaudo a cui è seguito, nel 2013, Fulminata dall'amore, Kowalski editore. Nel 2014 ha scritto la biografia di Samir ChauCha dhuri medico indiano che ha dedicato la vita ai bambini malnutriti intitolata La scelta di Samir, Scripta edizioni izioni e in novembre dello stesso anno il romanzo zo Love Toys per Giunti editore. In setValeria Benatti nella foto di Carlo Bevilacqua tembre 2016 è uscito, di nuovo con Giunti, Gocce di veleno, con cui ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2017. 2017 Il libro, dedicato alle donne maltrattate, racconta la storia di un amore violento.
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Annalisa Molaschi incontra Valeria Benatti
•Conduttrice Conduttrice radiofonica, giornalista e scrittrice di successo. Quale ruolo sente apparteappart nerle di più?
Non mi sento intrappolata dentro nessun ruolo. Lei ha descritto solo alcune delle cose che faccio, ce ne sono altre magari meno visibili che mi definiscono forse di più. Sono semplisempl cemente una madre, sono una volontaria, sono una donna che cerca di capire il mondo e che lotta ogni giorno affinché migliori. I miei libri nascono dall’osservazione della realtà, parpa tono sempre daa un’analisi giornalistica dei fatti, che io poi romanzo per essere più libera di gestirli e intrecciarli come voglio. •Il suo ultimo romanzo Gocce di veleno è la storia di una donna vittima di un amore malato mal fatto di gelosie patologiche, possesso e sopraffazione, affazione, situazioni che anche lei ha vissuto in prima persona. Quando ha deciso di scrivere questo libro così intimo, duro e coraggioso? coraggi Dopo il successo e la leggerezza di “Love Toys” avevo voglia di cimentarmi con qualcosa di più profondo e vero. La casa sa editrice mi ha dato fiducia, così ho intrapreso questo camca mino di introspezione e analisii che riguarda noi donne, perché a tutte noi è successo di subire passivamente battute sessiste, svilimenti, umiliazioni sul lavoro o in casa. E poi volevo rendere grazie razie al centro antiviolenza che mi ha aiutato e guarito, Cerchi d’acqua, a cui vanno anche parte dei ricavi di questo libro. Fanno un lavoro utile ed eccellente, e meritano rir conoscenza. •Non che è molto Non sempre violenza fisica, immediatamente visibile, ma anche psicologica psic diffusa e subdolamente nascosta. Secondo lei come si può riconoscere? 3
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I sintomi sono chiari e non vanno sottovalutati: secondo i criminologi la violenza psicologipsicolog ca è “un insieme di strategie atte a minare l’identità personale e la lib libertà dell’altro, con conseguente perdita di autostima e paura da parte della vittima. Sono reiterati comportacomport menti di mortificazione e sopruso anche verbale”. Se veniamo denigrate, ridicolizzate, umium liate, isolate, vessate dobbiamo capire di essere in grave grav pericolo e chiedere aiuto, perché da sole è molto difficile riuscire a cavarsela. L’aguzzino è il maestro della colpevolizzazione, fra ricatti e minacce riesce a tenere la sua preda sotto il suo giogo anche per anni. Per liberarsi bisogna andare in un centro antiviolenza. •Ogni Ogni scrittore mette qualcosa di sé in ciò che scrive. Cosa vorrebbe arrivasse di lei come donna e come scrittrice ai suoi lettori? Il coraggio di trattare temi scomodi e di cui ci si potrebbe vergognare. Nessuna vittima deve mai vergognarsi gognarsi di quel che ha subito. Sono gli aguzzini a doversi vergognare! Noi dobdo biamo e possiamo guarire e poi non aver più paura di mostrare le nostre ferite, ma anzi farle diventare medaglie al valore, come quelle degli eroi di guerra perché perch ce l’abbiamo fatta, siamo sopravvissute e dobbiamo esserne fiere. Io vorrei aiutare le donne maltrattate a libelib rarsi dei loro Barbablù. Questo libro spero serva anche a questo.
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•Sta lavorando a nuovi progetti? Sì. Dopo Gocce di veleno ho vissuto un periodo di smarrimento, mi sentivo svuotata, come se lì dentro avessi messo la mia anima, e non fosse rimasto più niente. Così ho deciso di impegnarmi in qualcosa di concreto e tangibile, ho iniziato a fare volontariato in una comucom nità di bambini mbini abusati. Sono creature che sono state oltraggiate e ferite proprio da quegli adulti che avrebbero dovuto proteggerli. Hanno cicatrici profonde, ma forse anche per loro c’è la possibilità di una nuova rinascita. Sono storie sconvolgenti e straordinarie, straordinari che potrebbero diventare il mio prossimo romanzo…. Gocce di veleno è la storia di Claudia, della sua ossessione per BarbaBarb blù, del suo tentativo tivo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: "Se mi tradisci, ti ama mazzo". Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede de che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablù Barbabl ogni tanto piace farlee scorrere la lama di un coltello sulla pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. Fino a quando un giorno, all'improvviso, vede nei suoi occhi lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel La copertina del libro punto la storia cambia, bia, diventa un'altra storia, antica, rimossa, che risale indietro tro nel tempo, fino alle origini del suo male d'amore. Claudia inizia un viagvia gio doloroso verso la guarigione. Lungo il percorso, i volti caldi di amiche e psicologhe, ma anche lo sguardo freddo di chi rifiuta la verità. Un viaggio viaggi che ogni donna dovrebbe affrontare per capire se stessa e superare la propria, piccola o grande, ferita amoam rosa. 4
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Presentazione a casa Stradivari della trilogia “Antonio Stradivari raccontato dal suo gatto” di Analisa Casali
Sabato 22 aprile 2017 – alle ore 17,30 Apostrofoeditore è lieto di presentare la fortunata trilogia “Antonio Stradivari raccontato dal suo gatto”, scritta da Analisa Casali, in distribuzion nelle edicole di Cremona e provincia in abbinamento con il giornale La Provincia. Dante Fazzi, affiancato da Graziella Borgna, Antonia Stradivari ed Elisa Chittò presenteranno, tra le mura dove ha vissuto il famoso liutaio, la scrittrice cremonese Analisa Casali, per descrivere e sviscerare insieme la nascita di questi racconti, tra realtà e fantasy. Intervento musicale del piccolo violinista Andrea Gaio, allievo di Monia Ziliani docente di violino all’Istituto “Claudio Monteverdi” di Cremona
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“Antonio Stradivari raccontato dal suo gatto” è una trilogia destinata ad un vasto pubblico, nella quale Analisa Casali ricostruisce in chiave brillante, ma con un tocco di mistero e di avventura, quella che avrebbe potuto essere la vita di Stradivari nella Cremona della fine del ‘600. Antonio attraverso gli occhi del suo gatto diventa un ragazzino normale, non più mostro sacro e maestro indiscusso della liuteria cremonese. Il lettore è in grado di avvicinarsi a questo importante personaggio storico attraverso gli occhi di qualcuno che lo conosce bene e ce lo mostra come un adolescente qualunque in cerca della sua strada, pieno di dubbi e di incertezze. INGRESSO LIBERO 5
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Nel 1° volume La trappola delle sfere si racconta quando Antonio esce Nel 1° volume La trappola delle sfere si racconta quando Antonio esce dall’orfanotrofio dei padri Somaschi e trova lavoro sul fiume, seguito dall’orfanotrofio dei padri Somaschi e trova lavoro sul fiume, seguito dal suo fedele amico a quattro zampe. Poco dopo viene coinvolto in un dal suo fedele amico a quattro zampe. Poco dopo viene coinvolto in un intrigo in cui innocue sfere costruite per segnare il tempo, vengono intrigo in cui innocue sfere costruite per segnare il tempo, vengono usate per scopi malvagi incombenti sulla città. usate per scopi malvagi incombenti sulla città. Questa avventura lo porta a conoscere, quasi per caso, il liutaio Nicolò Questa avventura lo porta a conoscere, quasi per caso, il liutaio Nicolò Amati e a scontrarsi con il proprio destino: non diventerà un musicista Amati e a scontrarsi con il proprio destino: non diventerà un musicista come ha sempre sognato. La sua vera passione e l’indiscutibile talento come ha sempre sognato. La sua vera passione e l’indiscutibile talento vanno in un’unica direzione: costruire violini, mentre l’inseparabile vanno in un’unica direzione: costruire violini, mentre l’inseparabile micio dorme adagiato su milioni di trucioli. micio dorme adagiato su milioni di trucioli. Nel 2° volume Il bosco degli alberi musicali Amati decide che è giunto Nel 2° volume Il bosco degli alberi musicali Amati decide che è giunto il momento per Antonio di fare un balzo in avanti nel suo apprendistato: il momento per Antonio di fare un balzo in avanti nel suo apprendistato: deve imparare a conoscere i legni, così lo porta a Predazzo, in Val di deve imparare a conoscere i legni, così lo porta a Predazzo, in Val di Fiemme, per visitare il bosco di Paneveggio e saper riconoscere i famosi Fiemme, per visitare il bosco di Paneveggio e saper riconoscere i famosi abeti di risonanza. abeti di risonanza. Inaspettatamente riscontrano un'atmosfera lugubre e tesa, gli abitanti Inaspettatamente riscontrano un'atmosfera lugubre e tesa, gli abitanti sono perseguitati da una serie di sciagure che perseguita la valle, si parsono perseguitati da una serie di sciagure che perseguita la valle, si parla di streghe e di intrighi. la di streghe e di intrighi. Antonio e Margherita, la nipote di Amati, seguiti dal fedele Colosso Antonio e Margherita, la nipote di Amati, seguiti dal fedele Colosso cercheranno di chiarire il mistero. cercheranno di chiarire il mistero. Nel 3° volume Il segreto dell’alchimista Antonio è impegnato alla reaNel 3° volume Il segreto dell’alchimista Antonio è impegnato alla realizzazione dei suoi primi violini. Come il grillo parlante di Pinocchio, lizzazione dei suoi primi violini. Come il grillo parlante di Pinocchio, Colosso osserva e commenta con affetto e simpatia le scelte del giovane Colosso osserva e commenta con affetto e simpatia le scelte del giovane liutaio. La collaborazione con alchimista Annibale Scaravonati sta nella liutaio. La collaborazione con alchimista Annibale Scaravonati sta nella ricerca della vernice perfetta, e vede Antonio e i suoi compagni coinvolti ricerca della vernice perfetta, e vede Antonio e i suoi compagni coinvolti in una nuova avventura, attraverso i sotterranei della città di Cremona, a in una nuova avventura, attraverso i sotterranei della città di Cremona, a fronteggiare i malviventi e alcune influenti famiglie cremonesi. fronteggiare i malviventi e alcune influenti famiglie cremonesi.
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CREMONA: FIERA PRIMAVERILE DEL LIBRO di Claudio Ardigò
La Galleria XXV Aprile torna ad animarsi per la tradizionale fiera primaverile del libro (7 aprile – 7 maggio 2017) proposta dal Comune di Cremona. Si è potuto costatare nel corso degli anni, che questo raffinato e, nello stesso tempo, popolare appuntamento denso di contenuti di autentica qualità, è uno strumento straordinario capace di veicolare in città un discreto numero di visitatori per le bellezze artistiche, storiche e l’innata capacità di accoglienza. CREMONA: FIERA PRIMAVERILE Durante l’inverno scorso gli amici e le persone che normalmente vivono la fiera DEL chie- LIBRO di Claudio Ardigò devano – Quali autori incontreremo quest’anno? – Gli organizzatori ci hanno pensato La Galleria XXV Aprile torna ad animarsi la tradizionale fiera primaverile parecchio, preoccupati dalle tante aspettative. Poi, si sono messi diper nuovo in gioco, come del libro ( 7 aprile – 7 maggio 2017 ) proposta dal Comune di Cremona. sempre, totalmente, così è nata questaSiFiera primavera è potutodi costatare nel corso 2017. degli anni, che questo raffinato e, nello stesso tempo, popo appuntamento denso di contenuti di autentica qualità, è uno strumento straordinario cap A Cremona arriveranno scrittori già conosciuti e apprezzati sia nel nostro Paese che all’edi veicolare in città un discreto numero di visitatori per le bellezze artistiche, storich l’innata capacità di accoglienza. verso i temi ritenuti cruciali stero, e nel programma è stata mantenuta ferma l’attenzione Durante l'inverno scorso gli amici e le persone che normalmente vivono la fiera chiedevan per il nostro tempo: l’integrazione, ilQuali rapporto nipote/nonna, la –lezione dellacistoria, il parecchio, pre autori incontreremo quest’anno? Gli organizzatori hanno pensato cupati dalle tante aspettative. Poi, si sono messi di nuovo in gioco, come femminicidio, cercando anche di interrogare il passato per trovare risposte adatte ai no- sempre, totalme così è nata questa fiera di primavera 2017. stri tempi. Per animare il contesto, si Apropone un tentativo in territori non Paese che all'est Cremona arriveranno scrittoridi giàincursione conosciuti e apprezzati sia nel nostro e nel programma è stata mantenuta ferma l'attenzione verso i temi ritenuti cruciali per il strettamente letterari per sparigliare le carte e capire come si può raccontare il presente stro tempo: l'integrazione, il rapporto nipote/nonna, la lezione della storia, il femminici e immaginare quello che sarà, investendo ancora diinterrogare più nella ricerca forme nuove cercando anche di il passato per di trovare risposte adattedel ai nostri tempi. Per mare il contesto, si propone un tentativo di incursione in territori non strettamente lette libro e della scrittura digitale. per sparigliare le carte e capire come si può raccontare il presente e immaginare quello investendo ancoraDel di più Monte, nella ricercaGiorgia di forme nuove del libro e della scrittura digital Incontrare Andrea Vitali, Marina Disarà, Guardo, Luca Garberoglio, Incontrare Andrea Vitali, Marina Di Guardo, Luca Del Monte, Giorgia Garberoglio, Paola G Paola Giovetti, Valerio Varesi, Guidovetti, Conti, Pulcini, Duilio Parietti, Donatella ValerioFranco Varesi, Guido Conti, Franco Pulcini, Duilio Parietti, Donatella Coda Zabetta, brizio Loffi ed avere a fianco case editrici del calibro di Feltrinelli, Mondadori, Garzanti, Giu Coda Zabetta, Fabrizio Loffi ed avere a fianco case editrici del calibro di Feltrinelli, MonFrassinelli tanto per citarne alcune é necessario per far sì che la cultura possa essere il vol dadori, Garzanti, Giunti, Frassinelli tanto per citarne alcuneun'opportunità è necessario per far sì che la dell'economia locale, offrendo di crescita intellettuale, senza porgersi come evento effimero. cultura possa essere il volano dell’economia locale, offrendo un’opportunità di crescita intellettuale, senza porgersi come un evento effimero. Ciao Firpinio Ciao Lucurzio
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Ieri ho creato l’arancia blu
E cos’ha di diverso?
FUMETTO
È blu!
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INCONTRO CON GLI AUTORI
Spazio comune, piazza Stradivari ore 17,30
Sabato 8 aprile AMALIA di Giorgia Garberoglio ed. Feltrinelli
Amalia è una grande attrice, di quelle per cui il confine tra persona e personaggio è sempre incerto. Raramente concede una carezza, ma con la nipote Emma ha un rapporto speciale, racchiuso nei loro “racconti sul letto”. Tuttavia, quando Amalia muore, Emma, ormai affermata pittrice, capisce di non aver mai saputo chi fosse davvero.
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Domenica 9 aprile COM’E’ GIUSTO CHE SIA di Marina Di Guardo ed. Mondadori
Bellissima e sensibile nel fulgore dei suoi vent'anni, Dalia potrebbe possedere il mondo. Invece, la sua fiducia nell'umanità è già gravemente compromessa: abbandonata dal padre prima ancora di nascere, è stata cresciuta dalla madre in completa solitudine, rotta soltanto dalla relazione con un uomo violento, delle cui aggressioni Dalia è stata testimone fin da piccola. Tormentata da incubi ricorrenti e con l'anima annerita dai lividi, la ragazza cova un desiderio inesprimibile, una sete di riscatto e vendetta.
* Sabato 15 aprile
A CANTAR FU IL CANE di Andrea Vitali - Garzanti
Emerita Diachini in Panicarli, urla «Al ladro! Al ladro!» perché ha visto un’ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. È Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacità criminali. Chiaro che il ladro è lui, chi altri? Ma al maresciallo Maccadò servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo.
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Luca Dal Monte ritorna a Cremona - sabato 22 aprile - per presentare il suo ultimo libro FERRARI REX - biografia di un grande italiano del Novecento - Giunti editore
Il volume, di oltre 1100 pagine, corredato da immagini del tutto inedite, è frutto di quattro anni di scrittura e di sette di ricerche condotte su quotidiani e riviste così come su documenti e carte private mai studiate in precedenza; il tutto arricchito dalla testimonianza di molti dei personaggi della cerchia più stretta dell'uomo di Maranello. Indiscusso protagonista del libro è soprattutto l'uomo Ferrari: dal ragazzino sognatore al pilota dei primi anni Venti, dal giovane imprenditore all'istrionico direttore sportivo della "Scuderia Ferrari" che, alla soglia dei cinquant'anni, realizza il proprio sogno.
Domenica 23 aprile PROFEZIA DI CITTASTELLA di Guido Conti Mondadori editore
Martedì 25 aprile LA MODELLA DEL BOTTICELLA E I GUARITORI DI CAMPAGNA di Paola Giovetti ed. Mediterranee
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Sabato 29 aprile LA NOTTE DEI SOLI di Duilio Parietti edizioni Europa
Lunedì 1° magggio IL COMISSARIO SONERI E LA LEGGE DEL CORANO di Valerio Varesi edizioni Frassinelli
Per la prima volta, Soneri si trova spiazzato; ma non è il tipo di delitto su cui sta indagando, un omicidio apparentemente banale, a turbarlo. È il contesto. Tutto comincia con l’omicido di Hamed, un giovane tunisino che viveva nella casa di Gilberto Forlai, 76 anni, cieco, e che proprio nella casa di Forlai viene trovato morto. Seguendo le tracce di sangue di Hamed, Soneri si addentra sempre più nel mondo della comunità musulmana di Parma, nelle lotte di periferia dove la tensione tra immigrati e italiani è sempre più alta e minacciosa, e dove tutto si confonde. Quanto pesano le questioni etniche e il radicalismo religioso, quanto pesa la politica, e il mercato della droga?
Sabato 6 maggio VOLTI E FATTI DI UNA CREMONA ANTICA di Fabrizio Loffi - Cremonaproduce
* Domenica 7 maggio ed. Ponte alle Grazie
DELITTO ALLA SCALA di Franco Pulcini
Milano, novembre di un futuro prossimo. Su un balcone del Teatro alla Scala viene assassinato il direttore d'orchestra che avrebbe dovuto dirigere la Prima, la mitica serata mondana del 7 dicembre. L'opera in programma è L'Arianna di Monteverdi, il cui manoscritto, dato a lungo per disperso, è stato ritrovato da poco. Il titolo gode di fama iettatoria e già nei tempi antichi aveva portato sciagure. Una nuova tragedia avvolge così la prima opera tragica della storia. Ma quest'Arianna è davvero l'originale del 1608? O il manoscritto è un banale falso che potrebbe essere smascherato dall'ascolto?
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Domenica 30 aprile RITMO DEL CORPO E IL CORAGGIO DI ASCOLTARSI di Donatella Coda Zabetta ed. Mediterranee
* incontro in Comune, sala Quadri, ore 16,30
Amalia è una grandePRODOTTI attrice, diZOOTECNICI quelle per cui il confine tra persona e personaggio è sempre incerto. Raramente concede una carezza, ma con la nipote Emma ha un rapporto speciale, racchiuso nei loro SPECIFICI PER UN’ALIMENTAZIONE "racconti sul letto". Tuttavia, quando Amalia muore, Emma, ormai affermata pittrice, capisce di non E PROFICUA aver mai saputo chi MODERNA fosse davvero. PRODOTTI ZOOTECNICI
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MONTEVERDI FESTIVAL 2017 Cremona, 7 aprile ‐ 24 giugno di Simona Bodini
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Si aprirà il 7 aprile il Festival dedicato a Claudio Monteverdi: un doveroso omaggio di Cremona al suo più grande compositore in occasione dei 450 anni dalla nascita. Superfluo spiegare chi fosse il divino Claudio, più appropriato illustrare tutti i numerosi eventi che Cremona dedicherà ad uno dei più celebri compositori della musica barocca. Un programma ricco e variegato che coinvolgerà diversi ambiti e trasformerà, come ogni anno, la città in una vivace fucina di creatività e progetti.
CONCERTI – MOSTRE – EVENTI – CONVEGNI Saranno coinvolti il Museo del Violino, il Teatro Ponchielli, la Cattedrale, il Museo Lauretano. Monteverdi come filo conduttore tra arte, musica ed eventi collaterali. Monteverdi e Caravaggio, ad esempio: un insolito binomio nella mostra allestita presso il Museo del Violino, tra il compositore che apportò notevoli innovazioni nel linguaggio musicale e il pittore che dipinse Il suonatore di liuto. Non solo, ma anche un percorso affascinante tra gli esemplari di strumenti conservati o riportati in condizioni originali grazie a interventi di restauro. Monteverdi e l’Orfeo: una delle sue opere più rappresentative, nonché la prima vera opera della storia della musica e capolavoro assoluto che verrà riproposto attraverso concerti, produzioni teatrali, letture e percorsi gastronomici. Infine una serie di eventi particolari come la possibilità di ospitare nella propria abitazione o altre strutture cittadine concerti solistici e in formazioni di musica da camera con 10
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programmi definiti per poter assaporare le atmosfere create dalla musica del compositore cremonese. Senza dimenticare la tradizionale crociera sul fiume Po, che congiunge le città monteverdiane: Cremona, Mantova e Venezia (2-3 giugno).
L’inaugurazione delle celebrazioni verrà affidata a Roberta Invernizzi con un concerto nell’auditorium Giovanni Arvedi, presso il Museo del Violino; il giorno dopo, sempre presso il Museo del Violino, verrà aperta la mostra “Monteverdi e Caravaggio” e via di seguito, come da programma, i moltissimi eventi in omaggio al musicista. Il 24 giugno, ultimo giorno del Festival, verrà allestito il Vespro della Beata Vergine, concerto diretto dal maestro Sir John Eliot Gardiner ed eseguito nella suggestiva cornice del Duomo di Cremona. L’anno monteverdiano proseguirà poi fino a dicembre con un ulteriore programma di eventi e manifestazioni.
Il programma completo è consultabile sul sito www.monteverdi450.it INFO: Museo del Violino INFO: Fondazione Teatro A. Ponchielli Palazzo dell’Arte c.so Vittorio Emanuele II, 52 – 26100 Cremona piazza Marconi 5 – 26100 Cremona segreteria 0372.022010/011 fax 0372.022099 0372.801801 fax 0372.801888 e‐mail: info@teatroponchielli.it email: info@museodelviolino.org sito: www.teatroponchielli.it sito: www.museodelviolino.org
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Le pubblicazioni di Apostrofoeditore sugli scaffali delle librerie L’uomo dalle ciglia intrecciate di Alessandro Cuppini pag. 212 - 12 €
Collabora con alcune riviste e con il quindicinale locale Giopì.
Ha conseguito oltre settanta Primi Premi in Concorsi nazionali e internazionali: Guido Gozzano 2008, Salvatore Quasimodo 2010, Città di Sassuolo 2009, Città di Piacenza 2010, Premio di Drammaturgia Città di Martinsicuro 2010, Premio della Giuria Fortunato Pasqualino 2010, Hypnos 2010, Carlo Vittone 2015, Il Litorale, 2016. Ha pubblicato una ventina di libri. Ultimamente si dedica al teatro, scrivendo i testi e collaborando alla loro messa in scena.
L’uomo dalle ciglia intrecciate
Guido Rampi · Primula Bazzani - ILE RADICI NELL’ANIMA
Alessandro Cuppini è nato a Bologna, ma vive a Bergamo da quarant’anni.
ALESSANDRO CUPPINI
Scorrendo la vita e le vicissitudini di Guido Rampi (classe 1926), scopriamo le radici della nostra terra contadina, fatta di sacrifici, privazioni, sofferenza, ma stracolme di dignità, solidarietà e onestà. Il duro lavoro nei campi e nelle stalle, la tragedia della guerra (1940-45), la lotta partigiana, il riscatto post-bellico dei lavoratori raccontano 40 anni di Storia che non si trova sui libri di scuola.
L’uomo dalle ciglia intrecciate
Guido siRampi, nato In un paese siciliano due ragazzi amano, si parlano a Pessina Cremonee fanno progetti per il futuro. se per (CR)uniltragico 14 marzo Alla vigilia del matrimonio, incidente 1926, Ricercato diplomatoèPeriil ragazzo è costretto a fuggire. costretto to Elettrotecnico all’Ia nascondersi, non basta per sottrarsi alla Giustizia, e stituto Tecnico Induallora, dopo un’ultima canzone d’addio cantata nella striale di Cremona, ha notte all’amata, decide di espatriare. lavorato presso varie L’amore per la sua bella Virginia neglitraanni, aziendeperò, italiane, cui continua a bruciargli nel cuore. All’estero, con solo,mansenza un Montedison, amico nédirettive. un’altra donna, tra igrandi ricordi e i sioni Oggi si sopravvive dedica alle sue rimpianti di quanto non si è passioni: lettura, avrebbe impegnopotuto socialeessere e nellae corealizzato. munità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù Anche l’ha dimenticato, allaVirginia Cagnola non a Milano dove risiede. troppo forte il legame che li univa. Anche lei vive nel ricordo dell’amore spezzato dal destino e di quella Voce ’e notte, l’ultima canzone che l’innamorato le ha lasciato come estremo saluto. Primula Bazzani, nata Dopo anni l’uomo non cealaCremona fa più: ritorna al paese, il 23 marzo vuole rivedere Virginia e donarle suo amore intatto. 1957, èil stata docente Ma come fare a recuperarediilLingua tempo perduto e riunirsi e Letteratura per sempre? Francese presso il Liceo Linguistico Beata Vergine di Cremona dove ha insegnato per oltre trent’anni. Appassionata di narrativa, poesia e Storia, oggi è traduttrice, blogger, editor e redattrice per la rivista letteraria Librarsi di Apostrofo Editore.
ALESSANDRO CUPPINI
In un paese siciliano due ragazzi si amano, si parlano e fanno progetti per il futuro. Alla vigilia del matrimonio, per un tragico incidente il ragazzo è costretto a nascondersi e decide di espatriare. L’amore per la sua bella Virginia però, negli anni, continua a bruciargli . nel cuore.
Le radici nell’anima di Guido Rampi e Primula Bazzani pag. 168 - 15 € GUIDO RAMPI PRIMULA BAZZANI
Le radici nell’anima
romanzo d’amore
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Alessandro Cuppini per Apostrofoeditore ha pubblicato: – Una strana libreria – Il cancello non cigola più e altri racconti di semplice follia
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I girasoli di Château de Berne di Fausta Limonta pag. 295 - 15 €
A Bianca, 27 anni, durante una visita delle case, povere ma ricche di umanità. le viene diagnosticata una rara malattia genetica. Padre, madre, fratelli non hanno questo gene difettoso. I girasoli di Château de Berne Decide, per una volta, di non dar retta alla sua razionalità, ma di seguire l’istinto e di partire per la Provenza. Qui si trova coinvolta in una strana caccia al tesoro che qualcuno ha organizzato per lei. Chi è il deus ex machina L’ombra di Maccastorna che ne muove i fili? Cosa vuole portarla a scoprire? €
un foglio di attualità, cultura costume. il quotidiano La Provincia di eCremona. Dal 1980 al 1993 è corrispondente per Assessore nel 1988 e due volte sindaco il quotidiano Provincia di Cremona. ( 1993-‐ 2002 La ) per il Comune di Pieve Assessore nel 1988 e due volte sindaco San Giacomo. Nel 2011 fonda la casa ( 1993-‐ A 2002 ) per ail ttività Comune di Pieve editrice postrofo, editoriale di San Giacomo. fonda la casa errepiArte di cNel ui è 2011 presidente. editrice Apostrofo, Undicimila attività editoriale di Ha pubblicato: giorni errepiArte di cui è presidente. bianco-‐azzurri (ed. P.A.C.E.) nel 1984, Ha pubblicato: Undicimila giorni Pieve San Giacomo e la sua storia bianco-‐azzurri (ed. P.A.C.E.) nel 1984, (ed. Turris) nel 1995, Michetta (ed. Ibi-‐ Pieve nel San 2009, Giacomo la sua di skos) ha e curato Il storia diario (ed. T urris) n el 1 995, M ichetta ( ed. I bi-‐ don Gioacchino Bonvicini (1848-‐ skos) nel 2009, ha curato nel Il diario 1929) (Apostrofoeditore) 2013 di e don Gioacchino (1848-‐ Figlio di nessuno Bonvicini (Apostrofoeditore) 1929) (Apostrofoeditore) nel 2013 e nel 2014, per la collana Enigma. Figlio di nessuno (Apostrofoeditore) nel 2014, per la collana Enigma. retro Sul di copertina: l’affresco eseguito da Onorata Rodiani, datato 1430, conservato presso il palazzo Galeotti-Vertua a Castelleone, provincia di Cremona. in Prezzo di copertina 15 € Prezzo di copertina 15 €
Dante Fazzi - L’ombra di Maccastorna
Immagino che ognuno di noi abbia una forma geometrica: c’è chi è un cerchio, chi un quadrato, chi un triangolo … Quando incrociamo un’altra persona, questa lascia nella nostra anima la sua impronta e, anche se il destino ci dividerà, quel vuoto non potrà mai essere completamente riempito da un altro. Dante Fazzi a vent’anni, con alcuni studenti inizia a pubblicare Il Marchio, Un cerchio non potrà mai prendere il posto con alcuni Dante Fazzi a vent’anni, un foglio di attualità, cultura e costume. studenti inizia a pubblicare Il Marchio, di un quadrato! Dal 1980 al 1993 è corrispondente per
Fausta Limonta nasce a Lecco nel 1972. I girasoli di Château de Berne è il suo primo romanzo. Si accosta alla scrittura inizialmente come forma di elaborazione personale di una grave scoperta. Semplici appunti su uno sgualcito moleskine, scaturiti durante un viaggio a New York, prendono forma trasformandosi in un vero romanzo, mischiando fatti reali, e personalmente vissuti, ad altri di pura fantasia, conducendo il lettore in un viaggio in giro per il mondo alla scoperta di un mistero intrigante. Collabora da freelance come lettrice professionista di manoscritti. Nel suo blog unlibrox-te.blogspot.com recensisce libri.
Fausta Limonta - I GIRASOLI DI CHÂTEAU DE BERNE
FAUSTA LIMONTA
Dopo seicento anni famiglia Dopodall’eccidio seicento annidella dall’eccidio delCavalcabò per manola di Cabrino Fondulo, a duedi famiglia Cavalcabò per mano passi dal castello di Cabrino Maccastorna, unagiovane ProFondulo, due passi dal romanzo curatore della Repubblica indaga su un fatto castello di Maccastorna, un crimigiovane della luce Repubblica indaga noso, le cui ricercheProcuratore portano alla vicende e sudelitto un fattodel criminoso, le cui ricerche personaggi collegati al XV secolo. portanofedele alla luce vicendee persoe persoIl romanzo pur rimanendo a luoghi naggi collegati al delitto del XV secolo. naggi storici, ha risvolti di carattere oniricoIl romanzo pur rimanendo fedele a luoghi e personaggi visionario che si sposano con una narrazione intristorici, ha risvolti di carattere onirico-visionario che si spogante, pregna di suspence. sano con una narrazione intrigante, pregna di suspence. Senza scomodare Freud,è risaputo è risaputo Senza scomodare Sigmund Sigmund Freud, che che nella nella mente c’è un meccanismo che, in occademente umanaumana c’è un meccanismo che, in determinate sioni, secondo la sensibilità soggettiva, rimuove soggeti pensieri terminate occasioni, secondo la sensibilità alla ricerca delipassato. tiva, rimuove pensieri alla ricerca del passato. Sarà l’ombrache che grava grava su a materializzarsi, Sarà l’ombra suMaccastorna Maccastorna a materiaper una vendetta nelle sembianze di un lizzarsi, per una postuma, vendettacalandosi postuma, calandosi nelle interprete del nostro tempo. sembianze di un interprete del nostro tempo.
E se il tuo passato non fosse quel luogo sicuro che hai sempre creduto? Bianca ha 27 anni, un passato difficile con cui fare i conti ed un presente che le va stretto. Durante una visita di controllo le viene diagnosticata una rara malattia genetica: Dio ha preso una manciata di cromosomi e, lanciandoli in aria come dadi, le ha regalato un DNA difettoso col quale giocare la partita più dura: quella della vita. Proprio in quel momento riceve una telefonata, apparentemente insignificante, che innesca una serie di coincidenze. Visitando una mostra di Edward Hopper, consigliatale da un uomo misterioso, la sua attenzione viene attirata da un quadro che ritrae un paesino della Francia. Lontani ricordi si accendono e la sua mente corre ad un villaggio della Provenza visitato anni addietro. Bianca non riesce a spiegarsi razionalmente perché, ma sente che tornare in quel luogo potrà aiutarla a far luce sul passato. Decide, per una volta, di non dar retta alla sua razionalità, ma di seguire l’istinto e di partire per la Provenza. Qui si trova coinvolta in una strana caccia al tesoro che Dante qualcuno ha organizzato per lei. Chi èFazzi il deus ____________________________ ex machina che ne muove i fili? Cosa vuole portarla a scoprire? Si trova ad un bivio: scegliere la ragione e tornare in Italia o dar retta ad un’ultima misteriosa letteraromanzo che la invita a concludere quella folle caccia al tesoro a New York. È tempo che i tasselli mancanti del puzzle vengano trovati.
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Inchiostri di carattere di Barbara Taglioni pag.104 - 12 €
Barbara Taglioni è nata a Verbania, grafologa professionista, vive e lavora tra Verbania e Messina. Diplomata alla scuola triennale ARIGRAF (Associazione di Ricerca Grafologica) di Roma, specializzata in perizia grafologica giudiziaria presso ARIGRAF di Milano, è socia ARIGRAF e della Société Francaise de Graphologie. Specializzata in grafologia aziendale, presso AGP (Associazione Grafologi Professionisti) di Bologna, e in educazione e rieducazione del gesto grafico, presso AED (Associazione Europea Disgrafie) di Roma. Iscritta all’AGI (Associazione Grafologi Italiani), già ideatrice e redattrice della rivista Graphomania, è cotitolare del sito grafologhiamo. it, autrice di articoli e pubblicazioni su riviste culturali e del settore e organizzatrice di incontri divulgativi su temi inerenti la disciplina della grafologia e del gesto grafico. Barbara Taglioni scrive abitualmente sulla rivista culturale Moleskine. b.taglioni@libero.it
La grafologia non esamina il contenuto di uno scritto ma, secondo metodi specifici, il movimento della mano sul foglio, la consistenza, la pressione e lo spessore del tratto, la forma delle lettere e l’occupazione dello spazio. Lo studio del gesto sulla carta si rivela una disciplina appassionante, un connubio di arte e scienza che analizza i rapporti tra il segno grafico e il carattere di chi lo traccia. Il campo di applicazione è l’Uomo nella sua complessità mobile e contraddittoria, a volte persino sconcertante, che non finirà mai di interessare e di stupire. La grafologia si configura così come un mezzo privilegiato, anche se ancora poco conosciuto e spesso associato a poteri misteriosi o addirittura confinato ai salotti televisivi del gossip, per lo studio della personalità.
Barbara Taglioni - INCHIOSTRI DI CARATTERE
La grafologia non esamina il contenuto di uno scritto ma, secondo metodi specifici, il movimento della mano sul foglio, la consistenza, la pressione e lo spessore del tratto, la forma delle lettere e l’occupazione dello spazio. Lo studio del gesto sulla carta si rivela una disciplina appassionante, un connubio di arte e scienza che analizza i rapporti tra il segno grafico e il carattere di chi lo traccia.
“Avere dei ricordi è una delle qualità più belle dell’uomo. Raccontarli, con l’amore di chi ama la vita e le persone per le quali scrive, è la qualità di un uomo grande e buono. Così sono queste pagine. Grazie!”
Scorrendo la vita e le vicissitudini di Guido Rampi (classe 1926) scopriamo le radici della terra contadina fatta di sacrifici, privazioni, sofferenza, ma stracolme di dignità, solidarietà e onestà. Il duro lavoro nei campi e nelle stalle, la tragedia della guerra (1940-45), la lotta partigiana, il riscatto post-bellico dei lavoratori. don Claudio Stercal
L’ombra di Maccastorna di Dante Fazzi pag. 203 - 15 €
Dopo seicento anni dall’eccidio della famiglia Cavalcabò per mano di Cabrino Fondulo, a due passi dal castello di Maccastorna, un giovane Procuratore della Repubblica indaga su un fatto criminoso, le cui ricerche portano alla luce vicende e personaggi storici. Sarà l’ombra che grava su Maccastorna a materializzarsi, per una vendetta postuma, calandosi nelle sembianze di un interprete del nostro tempo.
Alex e la voce del fiume di Annalisa Molaschi pag. 83 - 6,50 €
Barbara Taglioni
Inchiostri di carattere ritratti grafologici di personalità famose
Questo “viaggio grafologico” tra le righe di alcuni personaggi noti vuole essere uno stimolo per incuriosire i lettori. Un ritratto grafologico di “personalità” è un qualcosa di molto complesso e articolato e per realizzarlo è necessario avere a disposizione gli scritti in originale e, se possibile, anche più campioni da esaminare. Nel nostro caso sono state esaminate grafie in copia, a volte contenenti solo poche parole o costituite da una semplice firma, prese dal web o da testi in circolazione, di conseguenza, alcune caratteristiche non sono state approfondite, come il tratto e la pressione, costituite dalla colata di inchiostro che esce dalla penna e che in grafologia, soprattutto quella forense, rappresentano due degli elementi più personali e inimitabili, una sorta di DNA. Scopo di questo testo è invogliare il pubblico ad avvicinarsi, a piccoli passi, a questa disciplina, perciò il linguaggio utilizzato è il più possibile privo di tecnicismi, che risulterebbero poco comprensibili a chi non conosce la materia. Il comune denominatore tra i personaggi è la Sicilia, una terra che attrae e respinge al tempo stesso; un paese che strega e risucchia nel vortice delle proprie tradizioni, antiche, ma sempre attuali, che protegge e imprigiona, che avvolge come le reti sottili e resistenti dei suoi pescatori o come i venti contrastanti che soffiano sullo Stretto; una terra faticosa, magica, ammaliante che si rende indimenticabile come una donna affascinante e misteriosa.
Sulle rive del Po accade un fatto eccezionale. Il grande fiume confida ad Alex, un ragazzino di 10 anni, che la sua vita é in pericolo: i veleni lo stanno uccidendo ed ha urgente bisogno di aiuto. Come fermare la banda di avvelenatori che getta nelle acque del fiume sostanze tossiche? Alex insieme a tre amici decide di ascoltare l’appello disperato del Po. Con il fiume che guiderà i loro passi, vivranno un’incredibile avventura. Una storia che avvicina i bambini al rispetto della natura e ai temi ambientali.
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Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti a cura di Beatrice Sellinger e Monica Biasolo + CD pag. 256 - 18 € ERMINIO MORENGHI
così come molti addetti ai lavori, a presentare in una nuova luce le opere più significative dell’affascinante ed enigmatico artista del Rinascimento veneto. Sulla scorta di stimolanti contri-
Un buti affascinante critici sostanziati viaggio da nuove ricerche d’archivio e dagli esiti delle recenti analisi radiografiche, riflettografiche e stratigrafinella letteratura dei paesi che, tali eventi non hanno potuto non coinvolgere l’autore nell’aggiornamento del suo tra studioricerca condotto sulla di lingua tedesca e “Tempesta” (1998) che ha preso le mosse dall’ipotesi interpretativa del celebre dimediazione culturale pinto proposta nel 1993 dall’estetologo e scrittore Leonardo
Cozzoli dell’Università di Bologna, incentrata sulla figura della Sibilla Tiburtina detta anche Albunea. L’individuazione di tale figura è avvenuta additando come referente dell’opera giorgionesca un quadro cinquecentesco in chiaro a cura didi Antoine Caron “Auguste et la Sibylle de Tibur” conservato al Louvre, in cui compaiono quasi tutti gli elementi fonBeatrice Sellinger e Monica Biasiolo damentali della “Tempesta” di Giorgione. È quindi nel segno della Sibilla Tiburtina, della sua tradizione iconografica e della sua valenza storica che Morenghi rilegge il celebre capolavoro di Giorgione in chiave asburgica, calandolo nel contesto politico e culturale della Serenissima e del Sacro Romano Impero.
Maria Enrica D’Agostini, piacentina NEL SEGNO DELLA SIBILLA TIBURTINA di origine, è stato ordinario di Lingua e Letteratura tedesca presso la Facoltà di Daglia incunaboli Lettere e Filosofi dell’Università della degli Palatina alla “Tempesta” Studi di Parma. di Studiosa della cultura Giorgione riletta in chiave asburgica tedesca tra Medioevo e Rinascimento, dell’età classico-romantica, dell’espressionismo, della tematica ebreo-mitteleuropea, delle avanguardie austriache e degli scrittori del dopo muro, ha condotto ricerche in questi ambiti producendo numerosi saggi, articoli e monografie. Ha tradotto tra l’altro F. Schlegel, F.D.E. Schleiermacher, Franz Xaver Kroetz, Rose Ausländer. Si è interessata anche di letteratura di viaggio e delle figure della trasformazione, in particolare modo di Melusina. Nel 1998 le è stata conferita dalla Repubblica austriaca la croce d’onore per le scienze e arti di prima classe. Attualmente si sta occupando, sul versante della medievistica, della figura dell’imperatrice Angilberga, fondatrice a Piacenza del convento di San Sisto.
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La Tempesta di Giorgione è senza dubbio uno dei più enigmatici ed affascinanti capolavori della pittura del ‘500 italiano. Le molteplici interpretazioni sono tutt’ora in corso e non sembrano diminuire. Il prof. Morenghi, in questo testo, è approdato ad un’interpretazione in chiave asburgica calandola nel contesto politico e culturale della Serenissima e del Sacro Romano Impero.
Erminio Morenghi, docente di tedesco, cultore della materia e già professore a contratto presso l’Università degli Studi di Parma, si occupa di letteratura austriaca e tedesca, in particolare del Pietismo, degli autori del Settecento (tra cui Jung-Stilling e Goethe), di Thomas Mann e di Thomas Bernhard. Ha tradotto rari testi settecenteschi come Sullo spirito rivoluzionario del nostro tempo a istruzione dei ceti borghesi e La famosa profezia di Cazotte sulla rivoluzione francese di J. H. JungStilling. Tra i suoi numerosi saggi e monografie si segnalano: Jung-Stilling. Quarzi di vita. Una figura eclettica della Germania tra Settecento e Ottocento, MUP, Parma, 2004; Der 24. Februar di Zacharias Werner e Der 29. Februar di Adolf Müllner: due drammi del destino dalle coloriture gotiche, in Il teatro della paura. Scenari gotici del romanticismo europeo, Bulzoni Editore, Roma, 2005; Ingeborg Bachmann, personaggio di prosa e di teatro, in Ingeborg Bachmann. Letteratura europea in lingua tedesca a Roma, «Palazzo Sanvitale» 20, MUP, Parma, 2007; Il sogno e la verità della guerra in «Ein Geschlecht» di Fritz von Unruh, in «Studia theodisca» 15, Pgreco edizioni, Milano, 2008; Friedrich Hebbel e Gerhart Hauptmann nei percorsi traduttivi di Olga Gogala di Leesthal, in Passione letteratura. Olga Gogala di Leesthal, CLUEB, Bologna, 2010; Maria Antonietta regina di Francia e l’affare della collana: Der Groß-Cophta (1792) di J. W. Goethe, in De claris mulieribus. Figure e storie femminili nella tradizione europea, MUP, Parma, 2011. Tra le sue ricerche interdisciplinari riguardanti il rapporto tra letteratura e storia dell’arte s’inserisce il presente studio sulla Tempesta di Giorgione che prende le mosse da un saggio pubblicato nel 1998 in «Studia austriaca». Collabora alle riviste «La Torre di Babele», «Studia theodisca», «Studia austriaca», «Osservatorio critico della germanistica».
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Pagine inedite varie mostreEnrica sulle opere di Giorgione e, in particolare, queldi Le Maria D’Agostini la ideata a seguito dell’avvenuto restauro della Pala di Castelfranco Veneto, hanno stimolato loCanetti studioso Erminio Morenghi, e la voce di Elias
ERMINIO MORENGHI - NEL SEGNO DELLA SIBILLA TIBURTINA
Elias Canetti, è stato scrittore, saggista e aforista bulgaro di lingua tedesca naturalizzato britannico. È nato nel 1905 a Rustschuk (Bulgaria) da una famiglia ebraica di origine spagnola. Nel 1975 gli sono state conferite dalle università di Manchester e di Monaco due lauree honoris causa. Nel 1981 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura. È vissuto a lungo tra Vienna, Londra e Zurigo, dove si è spento nel 1994. Nel cimitero zurighese riposa accanto a James Joyce. Le sue opere in versione italiana sono state curate dall’editore Adelphi. Si segnalano in particolare Auto da fé, Potere e sopravvivenza, Massa e potere, Le voci di Marrakech, La provincia dell’uomo, La coscienza delle parole, la trilogia autobiografica (La lingua salvata, Il frutto del fuoco, Il gioco degli occhi), Il cuore segreto dell’orologio, Un regno di matite e Party sotto le bombe. È considerato l’ultima grande figura della cultura mitteleuropea.
Il presente volume, corredato di un CD con un’inedita intervista al Premio Nobel 1981 per la letteratura Elias Canetti, è stato concepito e delineato nella sua essenza nel 2011. Oggi assume l’ufficialità di una Festschrift che nasce dal desiderio di alcuni germanisti e linguisti, che hanno lavorato per molti anni a fianco di Maria Enrica D’Agostini, di ripercorrere le fasi salienti del suo affascinante percorso intellettuale che ha informato e sostanziato il suo fervido magistero accademico e la sua, per certi versi, pionieristica attività di ricerca e di mediazione culturale.
Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti
Il volume corredato da un CD con un’inedita intervista al Nobel 1981 per la letteratura Elias Canetti e quattro sue lettere autografe, è stato concepito e delineato nella sua essenza nel 2001. Oggi assume l’ufficialità di una Festschrift,
Nel segno della Sibilla Tiburtina Dagli incunaboli della Palatina alla Tempesta di Giorgione riletta in chiave asburgica di Erminio Morenghi pag. 172 - 20 €
Lettere d’amore dal fronte di Felice el sartùur (1916-1918) di Giancarla Arisi pag.168 - 12 €
DARIO CAMILOTTO Nato nel 1972, risiede a Bologna. Instancabile viaggiatore, ha collaborato con alcune riviste pubblicando foto e articoli di reportage di viaggio. Ha partecipato ed esposto a numerose mostre fotografiche collettive e personali in Italia e all’estero. Finalista del 7º concorso fotografico del prestigioso premio Arte Laguna di Venezia. www.dariocamilotto.com
ScorrendoALFONSO le pagine del ricordo accorato della nipote GiancarVESENTINI ARGENTO la Arisi per il nonno Felice, viene subito da dire “di uomini così non ce ne sono più”. IL CARDINALE E essere L’ARCHITETTO Leggiamo: “Felice cercò sempre di un uomo giusto, d’onore, di compiere il proprio dovere come sposo, come padre, come Girolamo Aleandro (1480-1542) cittadino, come soldato. Fu amato e stimato dai compagni e dai il Rinascimento Adriatico Veneziano superiori. eAffrontò la guerra, il dolore fisico e psichico, le ferite e la prigionia con rassegnazione, fiducia in Dio, nella Madonna, nella Provvidenza, pregando e pensando alla famiglia.” Un profilo di una persona speciale sempre pronto ad affermare l’amore “puro” verso la moglie, l’attaccamento ai figli, agli amici e al suo amato paese di Pescarolo. Seppure in guerra sul Carso ed in prigionia a Langensalza (Germania) non si stanca di raccomandare di pagare le tasse, di pregare, di evitare che i bambini frequentino cattive compagnie, di pensare alla vendemmia, alla semina del granoturco, quasi voglia sollevare la famiglia dalle tante incombenze cui deve badare in sua assenza. Un documento di storia da conservare nella propria biblioteca. Con il patrocinio di:
FONDAZIONE DOMINATO LEONENSE l’identità di un territorio
Con il contributo di:
Media Partner:
GIANCARLA ARISI
Lettere d’amore dal fronte di Felice el sartùur (1916-1918)
«… L’immagine della facciata bianca della chiesa di San Michele (1478) di Mauro Codussi, spunta dal mare e sembra, arrivando con la barca, che galleggi sulle acque della laguna. Contiene l’immagine della conchiglia dell’opera iconica del Rinascimento: “La nascita di Venere” Giancarla Arisi, nata a Vescovato (1485) di Sandro Botticelli … (CR) il 5 luglio è stata insegnante La doppia1948, natura umana: corpo elemenper Vi quasi quarant’anni nelle scuole etare anima. è una corrispondenza della provincia di della Cremona, tra il mito pagano nascitaspaziando Casalasco Cremasco. didalVenere dalla al spuma del mareInfine nel di Pescarolo Uniti fino alla eComune il mito cristiano dellaednascita pensione. dall’acqua del battedell’anima simo…» È il primo lavoro cui si cimenta: impegno, un sogno, come l’autrice scrive, che aveva nel cuore da diversi anni e ora è riuscita a esaudire. Non si ritiene una scrittrice, ma una semplice voce che si alza per ricordare nonno Felice e quanti nella Grande Guerra hanno contribuito, credendoci fermamente, a formare la nostra amata Patria.
ALFONSO VESENTINI ARGENTO Nato a Malles Venosta (BZ) nel 1955, laureato presso l’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia inizia l’attività come libero professionista nel 1981. Associato allo studio professionale di progettazione “Vesentini Associati”. Ha pubblicato con la Alberto Castelvecchi di Roma Edizioni Orme il romanzo: “L’architetto e il faraone” nel 2011. www.alfonsovesentini.it
ALFONSO VESENTINI ARGENTO - IL CARDINALE E L’ARCHITETTO
Questo romanzo vuole liberare Venezia da questo confinamento, cercando di darne una lettura più profonda rispetto alla sola estetica e soprattutto diffondere concetti delle case, povere questi ma ricche di umanità. ai meno esperti che restano esclusi da una lettura appropriata, a volte per la mancanza di conoscenza del linguaggio in esso contenuto.
Queste lettere conservate dalla nipote per 100 anni, descrivono il profilo di una persona speciale, sempre pronto ad affermare l’amore puro verso la moglie, l’attaccamento ai figli, agli amici e al suo amato paese. Seppure in guerra sul Carso ed in prigionia in Germania Lettere d’amore dal fronte a Langensalza non si stanca di di Felice el sartùur raccomandare di pagare le tasse, (1916-1918) di pregare, di evitare che i bambini frequentino cattive compagnie, di pensare alla vendemmia, alla delle case, povere ma ricche di umanità. semina del grano. La storia dell’architettura della città di Venezia, vive uno strano isolamento in cui, anche alcuni dei suoi cultori, senza volerlo, tendono a confinarla. Questo romanzo vuole liberare Venezia da questo confinamento, cercando di darne una lettura più profonda rispetto alla sola vista esteriore e soprattutto diffondere questi concetti ai meno esperti che restano esclusi da una lettura appropriata, a volte per la mancanza di conoscenza del linguaggio in esso contenuto. Quando Venezia diventa Venezia, con un proprio carattere architettonico, con degli architetti per la prima volta noti, quando le autorità comunicano attraverso i loro monumenti, nascono le città rinascimentali. Un romanzo storico, tra il 1480 e 1540.
Fotografie b/n di: Dario Camilotto In copertina: il quadro è opera del pittore Antonio Lippi (2013)
GIANCARLA ARISI
Il cardinale e l’architetto Girolamo Aleandro (1480-1542) e il Rinascimento adriatico veneziano di Alfonso Vesentini Argento pag. 130 - 20 €
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APOSTROFO EDITORE
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Campane sull’acqua L’alluvione del Po del 1951 da Cremona a Casalmaggiore di Giuseppe Ghisani pag. 165 - 12,50 €
Era un’acqua cattiva quella che dilatava i rintocchi cupi e accorati delle campane nelle golene di Po, quel novembre del 1951. Era terra svuotata della sua gente e piena d’un mare estraneo, marrone e ostile; un’onda prepotente e sporca che quella gente aveva costretto alla fuga, all’abbandono delle case, povere ma ricche di umanità.
… e quel suon che nell’anima si sente di Paolo Origgi pag. 68 - 6 €
Giovanni Vailati ( 1815-1890 ) detto per gloria il cieco di Crema o il Paganini del mandolino, rimasto cieco fin dalla prima infanzia si dedica, da autodidatta, al mandolino. Comincia a guadagnarsi da vivere suonando nei caffè di Crema e in poco tempo approda in vari teatri della Penisola, fino ad esibirsi sui più importanti palcoscenici d’Europa. È stato in contatto con i più grandi personaggi di quel periodo. È riuscito persino a comporre.
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Cataloghi d’arte La sezione artistica di Apostrofoeditore si sta dedicando alla pubblicazione di cataloghi d’arte con una ricerca mirata ad artisti ed opere del panorama nazionale Bruno Zaffanella ha dedicato la vita alla produzione artistica e continua con immutata passione la sua attività. Ha realizzato opere, e relative mostre, dedicate al ritratto, al corpo, al paesaggio, dalla fine degli anni ’90. Nell’ultimo decennio qualcosa è cambiato, portandolo ad un ripensamento complessivo dei metodi e dei materiali adoperati. La sua produzione artistica è diventata più complessa, più introversa, frutto di contaminazioni materiche, linguistiche, temporali. Nel catalogo troviamo opere raccolte volutamente in modo autonomo rispetto alla vastissima produzione di Zaffanella, che testimoniano la profondità della ricerca artistica, per nulla scontata e superficiale, legata alle tematiche e problematiche attuali. In copertina: Percorsi nell’astrazione Tecnica mista su cartone, cm. 50x35
Percorsi nell’astrazione - 40 pp - 15,00 e
La trama di Penelope è un inno lirico sull’attesa d’amore, una sinergia tra poesia, musica e pittura. Le tracce mitologiche fungono da propellente e alveo alle poesie di Eugenia Tumelero, accompagnate dai dipinti di Graziella Borgna, in una sorprendente giustapposizione cromatica, istintiva, rapida action painting, ricca di emozioni nel ricucire i quadri del vissuto. Il volume racchiude un CD, con le musiche tratte dai “Quaderni di Buenos” di Fabio Turchetti, polistrumentista cremonese e Luciano Poli, in perfetto accordo con la voce recitante di Graziella Borgna.
Eugenia Tumelero
CD - La Trama di Penelope 30’,41
1. L’uomo di Magritte (Cuartel V°) 1’,35 2. Lucy la negra + Il canto delle sorelle parte I (Moreno) 3’,20 3. Jasmine (El Tano) 1’,21 4. Ursula (Calle Mexico) 1’,21 5. Tara (Simon Mago) 1’,55 6. Il canto delle sorelle parte II (Michel) 3’,06 7. Velda + Il canto delle sorelle parte III (Zahara) 4’,56 8. Xenia (Stella splendens) 0’,50 9. Katrine (Betina) 3’,16 10. Il pianto delle Sette Madri (Catewalk blues) 2’,26 11. Stella di Sion (tamburo) 3’,24 12. Buona notte (San Telmo) 3’,08
Ad aprire La trama di Penelope, i versi di Note al margine: il canto dell’uomo che si unisce al canto della donna e si innalza sul loro cammino attraverso la Vita e la Storia alla ricerca di un senso da dare al loro esistere. Continua nel CD, dove la voce dell’una si fonderà con la musica dell’altro in un inno dolce e disperato alla vita e all’amore. In un ordito di parole, colori e suoni, La trama di Penelope racconta la storia, ora stupìta, ora dolorosa, di un’Umanità che non si vuole arrendere e si ostina ad amare
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Graziella Borgna Fabio Turchetti
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La Trama di Penelope
poesie di Eugenia Tumelero musica di Fabio Turchetti e Luciano Poli voce di Graziella Borgna
La Trama di Penelope
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15 € Erminia Ganassali · CALIPSO E FULIGGINE
La Trama di Penelope - 64 pp - 15,00 e
Erminia Ganassali intrappola immagini nella trama della carta e le ricopre di colore, così le fotografie, i quadri, le sculture che erano all’origine dei disegni si trovano sepolti sotto strati di pennarelli, pastelli a olio, acquerelli e chine colorate. I contorni sfumano, le figure si dissolvono, si sovrappongono, si mescolano, rivelando altre immagini all’insaputa dell’artista. Il fiore diventa occhio, la mano diventa pietra, due pini marittimi si trasformano in una coppia di innamorati. L’autrice gioca con l’atto creativo, dando all’osservatore la possibilità di giocare con l’atto interpretativo, regalandosi e regalando a chi guarda un tempo di libertà, tregua, stupore. In copertina: Triangoli, 21×30, 2012
Erminia Ganassali
Calipso e Fuliggine
Retro di copertina Fuliggine, 21×30, 2014
Calipso e Fuliggine - 44 pp - 15,00 e
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anasodel 1785 ordito insaputa della dallaqualche contessa de LadiMotte Valois getil marito e i suoiadcollaboratori, non regina trascurando fragilità carattere dovuta cenziosità con coloriture anche saff e all’ingenuità. clima oppositivo verso Antonietta la regina fomentato dai ceti nobilia- ne esalta le virtù oreall’impulsività discredito sulla corona eIlda innocente Maria diventerà pienamente Maria Antonietta, ri di Versailles e di Parigi si diffonderà nella stessa popolazione che aumenterà il proprio di fronte all’opinione pubblica. Fu questo, secondo Napoleone, iltatevole vero inizio verso i delbisognosi, l’amorev disprezzo verso la sovrana leggendo libelli infamanti e lesivi della sua persona. Lo scandalo RITRATTI IN MUSICA so ildal marito e i del suoi collaboratori zione francese. La Grey ripercorre tutte le fasi della Rivoluzione luglio della collana del 1785 ordito ad insaputa della regina dalla contessa de La Motte Valois get all’impulsività e all’ingenuità. Il cli ottobre del 1793 (esecuzione capitale della regina) come Maria Antoterà ulteriore discredito sulla corona e da innocente Maria mostrando Antonietta diventerà pienamente ri di Versailles e di Parigi si diffo Il 2017 per l’artista Graziella Borgna è inizi onterà il suo tragico destino già segnato cercando di difendere mettere in delsalvo colpevole di fronte all’opinione pubblica. Fu questo, secondo Napoleone,eildisprezzo vero inizio RITRATTI IN MUSICA verso la sovrana leggend modi il marito e francese. i figli con attività diplomatica, facendo leva su la Rivoluzione Laun’instancabile Grey ripercorre tutte le fasi della Rivoluzione dal luglio del appuntamenti: la personale presso Tisane della collana del ciò 1785 ordito ad ins 1789 del 1793 (esecuzione capitale della regina) mostrando Antoasto delall’ottobre suo carisma e del suo fascino. Travolta dai Duomo fatti delladi come fuga di Varennes, Il 2017 per l’artista Graziella Borgna è iniziato con diversi terà Maria ulteriore discredito sulla coron dal Cremona e la positiva part nietta affronterà il suo tragico destino già segnato cercando di difendere e mettere in salvo colpevole di fronte all’opinione pub to alle Tuileries, della prigionia al Tempio, della ARTE Cremona. Dal 26 marzo espone alla condanna capitale del marito, appuntamenti: la personale presso Tisaneria in afpiazza in tutti i modi il marito e i figli con un’instancabile attività diplomatica, facendo leva su ciòfrancese. La Grey la Rivoluzione della Pace a Cremona e la positiva partecipazione ad AR‐ l Tribunale rivoluzionario con grande dignità sorretta dai valori di una profonda che è rimasto del suo carisma e del suo fascino. Travolta dai fatti della fuga diall’ottobre Varennes,del 1793 (esecuzi 1789 libreria Del Convegno in corso TE Cremona. Dal 26 marzo espone alla à cattolica. e leprigionia umiliazioni subite non potranno piùdel ferirla: dell’assaltoLe alleprivazioni Tuileries, della al Tempio, della condanna capitale marito,ilaf-suo nietta affronterà il suo tragico dest libreria Del Convegno in corso Campi ià stato definitivamente spezzato.con Sale le scale delsorretta patibolo 16 ottobre 1793ilnon a Cremona fino al 25 apri fronterà il Tribunale rivoluzionario grande dignità dai ilvalori una i profonda inditutti modi marito e i figli con religiosità Le privazioniee alcune le umiliazioni subite non potranno più ilabbiate suo a Cremona fino al 1° maggio aver vergatocattolica. il suo testamento righe molto toccanti: “Mon che ferirla: èdieu, rimasto del suo carisma e de Ritratti in musica é un omaggio ai tanti m cuore è già stato definitivamente spezzato. Sale le scale del patibolo il 16 ottobre 1793 non Ritratti musica é per un omaggio ai poveri tanti musicisti me! I miei occhi non hanno più lacrime per in piangere voi mieidell’assalto figli; a-cono‐ della prig alle Tuileries, sciuti in esecuzioni pubbliche e private, c prima di aver vergato il suo testamento esciuti alcune moltopubbliche toccanti: “Mon dieu, in righe esecuzioni e fronterà private, colti durante rivoluzionario le ilabbiate Tribunale eu!”. Maria Antonietta fu vittima come il marito di un sistema monarchico oramai pietà diloro esibizioni. Con ampie campiture di colore sullo sfondo, la pittrice mette in risalto la me!loro esibizioni. Con ampie campiture di colore sullo sfondo, la pittrice met I miei occhi non hanno più lacrime per piangere per voi miei poveri figli; areligiosità cattolica. unadieu, pedina sullo scacchiere europeo, ma la di sua sembra Le privazioni adieu!”. Maria Antoniettapolitico fu vittima come il marito ungrande sistema sofferenza, monarchico oramai cuore è già stato definitivamente sp che non può essere fotografata. Le opere presenti sono state eseguite con varie che non essere fotografata. Le opere presenti sono state eseg i lalogorato, Grey,musica può consentire un suopuò riscatto dalle secche damnatio memoriae. unamusica pedina sullo scacchiere politico europeo, ma ladella sua grande sofferenza, sembra prima di aver vergato il suo testam
tecniche: acrilico e olio, acrilico e disegno a matita, acquerello, sempre sul filo della ricer‐ suggerirci latecniche: acrilico e olio, acrilico e disegno a matita, acquerello, sempre sul Grey, può consentire un suo riscatto dalle secche della damnatio memoriae. pietà di me! I miei occhi non hann ca, stile che caratterizza in pieno l’artista. ca, stile che caratterizza in pieno l’artista. dieu, adieu!”. Maria Antonietta fu logorato, una pedina sullo scacchie suggerirci la Grey, può consentire u Camilla angolo L’angolo di di Camilla L’angolo di Camilla amiche e amici, L’angolo di Camilla heCari e amici, Camilla CareL’angolo amiche sono da voi peruninvitarvi a prendere Black, un dolquesta volta vi parlo ediamici, duedi micie. Sfatiamo luogo comune: noninèconsiderazione velta vi parlo di due micie.diSfatiamo un luogo comune: non è ve- di taglia medio-piccola. cissimo cagnolino 9 d’accordo. mesi, incrocio ro che cani e gatti non vanno Ho cocker vissuto e...dicono e giocato,barboncino, per anni, ni con e gatti vanno d’accordo. Ho vissuto e giocato, per anni, Care amiche e amici, sono da voi per capito festeggiare e brindare per Ènon abituato inPippa casa, educato, avete … praticamente Ruky, Musetta, eben Bubut. Cari amiche e amici, Care amiche eadottando amici, sono daun voi perMimì festeggiare e brindare per aver dato u , Musetta, Pippa efarmi Bubut. non sporca. aver dato unafelice famiglia al piccolo Black, dolcissimo cagnoOra vi chiedo di queste due gattine: e Raja, questa volta vi parlo di due micie. A lino causa problemi la sua attuale famiglia, piccolo Black, unqueste dolcissimo cagnolino di 9 mesi,roincrocio di di 9 mesi, incrocio cocker e...dicono barboncino, di taglia possibilmente insieme, ma purriguardanti di trovare una famiglia, anche separate. iedo di farmi felice adottando due gattine: Mimì edeve Raja, che cani e cocker gatti none...dicono vanno d’acc trovare al più presto una nuova sistemazione. Vorremmo tanto Sono sterilizzate e sane, recentemente abbandonamedio-piccola. Bravi! Gli abbiamo risparmiato il canile. ente insieme,taglia ma pur di trovare una famiglia, anche separate. medio-piccola. Bravi! Gli abbiamo risparmiato il canile. con Ruky, Musetta, Pippa e Bubut. risparmiargli ilte. canile. Fortunatamente le amiche della sono riu- Ora vi chiedo di farmi felice adotta Carissimi amici, sapeteeche vi seguo sempre daLAV quassù e rinSono sterilizzate sane, recentemente abbandonaCarissimi amici, sapete che vi seguo sempre da appartamento quassù e ringrazio tutti que Mimì Cigrazio conto,tutti carissimi amici! Sapete che vi seguo sempre scite ad intercettarle. trovano in una stanzadadi un possibilmente diquelli che aiutano gliSi animali indipendentemente insieme, ma pur di tr te.eFortunatamente leche amiche della LAV sono riuanimali indipendentemente trattasi cagnolini o micioni. A proposit quassù ringrazio tutti quelli glise animali indipenVedono chiaiutano le Aaccudisce unadivolta aldevo giorno e, se non trovesegli trattasi disabitato. cagnolini o micioni. proposito gattidi scite Si trovano ine una stanza un appartamento di- Sono sterilize dentemente se intercettarle. trattasi disempre cagnolini o micioni. A proposito diapremo adozione, sieapriranno per loro le porte del gattile. Mimì dirvi che vedo Mimì Raja ancora isolate in ha uncirappartamento dirvi chead vedo sempre Mimì Raja ancora isolate in undi te. Fortunata gatti devo dirvi che vedo sempre Mimì e Raja ancora isolate sabitato. Vedono chi le accudisce una volta al giorno e, se non troveca 3 anni ed è un po' timida, Raja invece è una gran giocherellona, partamento vuoto e aspettano una chiamata. Affrettatevi, forza chiamata. Affrettatevi, forza chiamate la responsabile LAV di Cremona scite ad Ma inter in chiamate unremo appartamento aspettano una chiamata. Affrettatevi, vivace ee si molto affettuosa. Forza cari amici, alzate il telefono e chiaadozione, apriranno per loro le porte del gattile. Mimì ha cirla responsabile LAV di Cremona Maria Pia Superti sabitato. Ved ti ( Superti tel. 3311642032 )LAV e portate a3311642032 casaMaria vostra le adorate gattine. forza chiamate la responsabile di Cremona Pia mate Maria Pia Resp. LAV Cremona Tel oppure 3495574565 o an(tel. 3311642032) e portate a casa vostra le adorate gattine. ca 3 anni ed è un po' timida, Raja invece è una gran giocherellona, remo adozion Superti ( tel. 3311642032 ) edalla portate a casa vostra il piccolo e simpatico Black, o fate felici che 3351228237. Un caloroso saluto vostra Camilla. vivace e molto affettuosa. Forza cari amici, alzate il Raja telefono e chia- ca 3 anni ed le adorate gattine. ia Pia Superti - Resp. LAV Cremona - Tel 3311642032 oppure 3495574565 o an- vivace e mol mate Maria Pia Superti - Resp. LA caloroso saluto dalla vostra Camilla. 228237. Un STUDIO ODONTOIATRICO MARTEOche 3351228237. Un caloroso salut
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Zettels Traum
un romanzo sperimentale, anticipatore di Internet Lo studio pregevole di Silvia Dello Russo Arno Schmidt e la sua lingua in “Zettels Traum”, che si avvale della prefazione dei germanisti Maria “ZETTELS TRAUM” Enrica D’Agostini ed Erminio Morenghi, è dedicato precipuamente al primo libro “Das Schauerfeld, oder die Sprache von Tsalal” (Il Schauerfeld o la lingua di Tsalal) del famoso romanzo Zettels Traum di Arno Schmidt (1914-1979), un autore che si è imposto nel panorama della letteratura tedesca del dopoguerra come capostipite delle sperimentazioni linguistiche fiorite tra gli anni Cinquanta e Sessanta non disgiunte da quelle di ambito austriaco. Zettels Traum, uscito nel 1970, suscitò un forte interesse sia da parte dei lettori sia della critica che lo definì Silvia Dello Russo “un autentico trauma letterario”. La prima edizione e quelle successive andarono letteralmente a ruba. Si tratta di una monumentale opera divisa in otto libri con chiose laterali, correzioni a mano, segni grafici, formule matematiche, per un totale di 1330 pagine in formato inusuale DIN A3 che è nel contempo romanzo epico, saggio, teoria della traduzione e psicografia dell’autore. L’azione si svolge nell’arco di 24 ore, in una giornata del mese di giugno o di luglio del 1968, nello Schauerfeld, una striscia di mondo nella parte orientale della brughiera di Lüneburg, dove la coppia di traduttori Paul e Wilma in compagnia della loro figlia minorenne Franziska fanno visita allo scrittore e traduttore Daniel Pagentscher per sottoporgli alcune questioni traduttive inerente l’autore americano Edgar Alan Poe, di cui conosce vita e miracoli. I dialoghi con i visitatori occasionali offrono a Daniel non solo lo spunto per ripercorrere la vita e le opere di Poe, la sua sessualità distorta, la sua personalità complessa, ma anche la storia della propria esistenza dall’infanzia alla maturità. Ne consegue un profondo scavo psicoanalitico che usa come veicolo linguistico la lingua-dialetto di Tsalal che si intreccia con l’inglese e il francese. Come sostiene Dello Russo, l’autore dà vita a un “viaggio introspettivo multilinguistico, multitematico dall’andamento labirintico”, in cui la parola è “polisemica, dislocata dal suo originale e primario significato, contenitore grafico e sonoro di significati diversi e plurimi”. Sulla scorta della teoria dell’etimo e dell’uso della lingua dell’etimo, Arno Schmidt delinea una vertiginosa mappa topografica e topologica assai articolata della vita reale, biologica, onirica, psichica, emotiva, intellettuale, creativa dell’Io sul piano metalinguistico, interlinguistico, intertestuale, inter-intrasemiotico. Nel presente volume Dello Russo, oltre il significativo e maturo rilievo critico, ci offre la traduzione ardua di otto pagine di Zettels Traum, ricomponendo così il profilo di un romanzo strutturato come un ipertesto ante litteram, munito di una miriade di link resi tipograficamente su tre colonne (un vero shock tipografico!), il cui autore si può definire, a pieno diritto, un vero “Steve Jobbs” della letteratura. Arno Schmidt e la sua lingua in
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