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Librarsi n2 2015

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Monteverdi Festival Oliani e scrittore Giancarlo pag. 4 di Annalisa Molaschi pag. 3 IlMonteverdi bicentenario della nascita Festival dipag. Giovanni Vailati 4 Il mandolinista di Crema pag. 9 Il bicentenario della nascita

di Giovanni Art & Food Vailati Il mandolinista Per l’EXPO 2015di Crema pag. 9 di Simona Bodini pag. 10 Art & Food Per l’EXPO ITALIA TV1 2015 di Simona Bodini pag. 10

una TV in forte espansione di Analisa Casali pag. 12 ITALIA TV1 una TV in forte espansione Novità editoriali di Analisa Casali pag. 12

di Apostrofoeditore pag. 15 Novità editoriali di Apostrofoeditore pag. 15

APPUNTAMENTI

APPUNTAMENTI • 23 aprile ore 21 biblioteca Laudense LODI • 23 aprile ore 21  biblioteca Laudense LODI di Dante Fazzi 

Dante Fazzi •di27 aprile ore 17 a Villadossola (VB) • 27 aprile ore 17della carta XVII^ La fabbrica a Villadossola (VB)  XVII^ La fabbrica della carta di Barbara Taglioni  di Barbara Taglioni

Thermo Engineering Srl Via Giuseppina, 19 26030 ‐ Malagnino (Cremona) ‐ Italia C.F. e P.I. 00943900191 Tel. +39 0372 441441 Fax +39 0372 496277 info@thermoengineering.it WWW.THERMOENGINEERING.IT


LIBRARSI

notizie letterarie

di René Porte Lodiamo in coro l’iniziativa - # io leggo perché - promossa dal Comune di Milano insieme all’Associazione Editori Italiani, in programma giovedì 23 aprile 2015, perché … il libro, dopo il cane, é il migliore amico dell’uomo ( Groucho Marx). Il libro soddisfa tutte le nostre esigenze a partire dai primi anni di vita come strumento d’istruzione, poi ci fa compagnia in ogni momento della giornata. E quando siamo impegnati in altre faccende, ci aspetta, zitto zitto, sul comodino o fa bella mostra nel salotto di casa, rendendolo più accogliente. “Il libro è l’amante ideale. Non ti abbandona mai.” dichiara Lella Costa, testimonial dell’iniziativa milanese. Le statistiche dicono che il cartaceo sta soffrendo l’invasione dell’e-book, basandosi esclusivamente sul calo delle vendite in libreria e per il moltiplicarsi dei Kindle. É naturale che nel diffondersi della tecnologia anche i libri trovino una giusta collocazione, ma ci conforta una ricerca arrivata dagli States, riportata recentemente dal Corsera, che smentisce, in parte, queste voci. I Nativi digitali non vogliono abbandonare la sensazione che il libro suscita ai loro sensi: il tatto caldo e morbido dei fogli, il fruscio delle pagine, l’odore inebriante della carta. - Notiamo con piacere che Apostrofoeditore partecipa a questo evento con il dichiarato intento di continuare ad offrire interessanti libri. Infatti, proprio giovedì 23 aprile presso la sala Antonella Granata della biblioteca Laudense di Lodi sarà presentato “L’ombra di Maccastorna” di Dante Fazzi e qualche giorno dopo, sarà la volta di “La trama di Penelope” una silloge-catalogo-musicale di Eugenia Tumelero con i quadri di Graziella Borgna e le musiche di Fabio Turchetti. E ancora, Barbara Taglioni sarà presente alla XVII^ edizione di La fabbrica di carta a Villadossola (VB) con il suo libro Inchiostri di carattere ( 27 aprile, ore 17) .

------------------------------trimestrale d’informazione con sede in via Patrioti,62 26035-Pieve San Giacomo (CR) librarsi47@gmail.com tel. 0372-64354 cell. 3463231792 ------------------------------Legale rappresentante:Dante Fazzi Direttore responsabile:Analisa Casali Redazione: Claudio Ardigò Primula Bazzani Simona Bodini Graziella Borgna Clara Manganati Lorenzo Marra Annalisa Molaschi Erminio Morenghi Eugenia Tumelero --------------------------------Autorizzazione del Tribunale di Cremona n. 1254/2012 del 19/11/2012 Stampa: Fantigrafica srl Pubblicità: 340-3251749 A questo numero ha collaborato: Alberto Achilli Fulvio Stumpo René Porte Giorgio Borghesi Carla Paolini Shannon Ruggeri Antonino Campisi In copertina: “L’abbraccio” di Graziella Cresi Borgna www.graziellaborgna.it graziellaborgna@gmail.com

■ LIBRARSI viene distribuito

nelle librerie, edicole, biblioteche e circoli culturali di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Mantova, Suzzara, Castiglione delle Stiviere, Legnago, Bergamo, Brescia, Desenzano del Garda, Salò, Gavardo, Pavia, Voghera, Stradella, Lodi, Codogno, Piacenza, Castelsangiovanni, Fiorenzuola d’Arda, Fidenza, Salsomaggiore Terme, Parma, Firenze, Bologna, Rovereto, Treviso, Motta di Livenza, Oderzo, Vittorio Veneto, Trieste, Venezia, Pordenone, Belluno, Ascoli Piceno, Milano, Genova, Torino.


il r pe n so g ag io

Annalisa Molaschi incontra Giancarlo Oliani

Giancarlo Oliani è giornalista professionista del gruppo EspressoRepubblica. Scrittore e autore teatrale, vive e lavora a Mantova. Con i suoi gialli Delitti di Provincia e Ti Amo da morire e per le sue inchieste sul disagio del mondo giovanile ha vinto numerosi premi a livello nazionale. Nel luglio del 2012 si è aggiudicato il primo premio giornalistico internazionale per la carta stampata con il reportage sui bambini malati dell’Ilva di Taranto. Ha pubblicato inoltre il libro per bambini Alla ricerca della memoria perduta – Eli La Spiga editore e Il ponte della morte – Apostrofoeditore. Ti ricordi il momento esatto in cui la scrittura ha iniziato a far parte della tua vita? No, non lo ricordo perché la scrittura ha sempre fatto parte della mia vita. Ma l’emozione sì. Quella è rimasta la stessa della prima volta, sia come giornalista che come scrittore. Ho una visione “romantica” dello scrivere ed è con quella che faccio i conti ogni giorno. Amo raccontare le storie e condividerle. Certo, narrare fatti di cronaca è diverso che lavorare a un romanzo, ma il mestiere di giornalista è un’ottima palestra per scaldare i muscoli della mente. Autore di romanzi noir ambientati nel passato. Perché questa scelta? Perché il passato? Perché non voglio perderlo. E poi, in fondo, cos’è cambiato per le passioni umane? Tornare indietro nel tempo mi ha permesso di ridisegnare quadri di vita vissuta con personaggi, paesaggi, colori e odori diversi. Il presente lo vivo ogni giorno con il mio lavoro. Tra le tue pubblicazioni c’è anche un libro per bambini. Si. E ne vado orgoglioso. É stato un momento davvero emozionante. Mentre scrivevo immaginavo i volti stupiti dei bimbi. Ma che fatica. E che responsabilità. Per questo capisco quanto sia difficile il tuo lavoro, Annalisa. E ti ringrazio per avermi sostenuto in questa scelta che mi ha aperto un mondo sconosciuto. Alla ricerca della memoria perduta, che sta avendo grande successo, racconta la storia di una maestra che ha perso la memoria. E chi, se non i suoi bambini, l’aiuteranno a ritrovarla? Con quel libro ho inaugurato la biblioteca per bambini di Lecce. L’ho presentato anche alla scuole elementari del quartiere Tamburi di Taranto, una delle aree industriali più inquinate del mondo. Ne è nato un reportage grazie al quale ho vinto il primo premio giornalistico internazionale per la carta stampata, davanti a colleghi di tutta Europa. Altri progetti? Tanti e tutti diversi, perché credo sia importante mettersi continuamente in gioco. 3


o at r te

ONDE SUSSURRANTI Cremona, 15 maggio -1 giugno 2015 Cremona, Mantova, Venezia: le tre città di Claudio Monteverdi. Ciascuna ne reclama (non a torto) la paternità, perché tutte hanno segnato una tappa fondamentale nella sua parabola artistica e del suo lungo viaggio di vita. Questo il punto di partenza della nuova edizione del Festival di Cremona, che – nell’anno di EXPO Milano 2015, quando milioni di visitatori stranieri approderanno in Lombardia e in tutto il Nord Italia – intraprende un viaggio attraverso l’eccellenza del made in Italy, declinata sia nell’invito di prestigiosi gruppi strumentali italiani, sia nell’affrontare il grande repertorio sei- e settecentesco tutto italiano. Dunque, dal divino Claudio il viaggio ha inizio il prossimo 15 maggio, giorno del suo compleanno, con due concerti monteverdiani, affidati l’uno ai celebri ed amatissimi Tallis Scholars, l’altro al Coro Costanzo Porta di Antonio Greco, che in questi ultimi anni ha consolidato una importante attività musicale (16 maggio). A Monteverdi approderemo a chiusura del Festival, con il Vespro delle Beata Vergine, interpretato dal meraviglioso gruppo anglosassone The Sixteen, acclamato in tutta Europa e per la prima volta al Festival cremonese (30 maggio). Tutti e tre i concerti si terranno alle ore 21.00 nella Chiesa S. Marcellino di Cremona. Il viaggio immaginario percorre l’intera penisola: da Firenze, con un concerto di arie e concerti di autori toscani eseguiti da Auser Musici (22 maggio, ore 21.00 – Auditorium Giovanni Arvedi -Museo del Violino), a Napoli per ricreare la commedeja pe musica, tra comicità e melanconia – interpretata dal magnetico cantante-attore Pino De Vittorio in simbiosi perfetta con i Turchini di Antonio Florio (23 maggio, ore 21.00 – Teatro A. Ponchielli - nella foto ). Necessaria il 24 maggio una sosta … a palazzo: Palazzo Mina –Bolzesi, Palazzo Fodri, Palazzo Cavalcabò, per assaporare madrigali ed arie in tutte le salse: tre concerti per tre palazzi rinascimentali, da Frescobaldi eseguito da Arte Musica a Monteverdi e Marini con l’Ensemble Costanzo Porta, fino ad una ‘rilettura’ del soprano Paola Quagliata e del suo trio jazz. Viaggio immaginario… ma non solo. Un viaggio sull’acqua e dell’acqua, che – diceva saggiamente il greco Talete – è il principio di tutte le cose. Acqua simbolo di una cultura viva e in movimento. Una cultura che, come l’acqua, scorre, collega, comunica, cresce. L’acqua che scorre ma rimane sempre se stessa, che si trasforma in rumori, suoni e musica, come solo Vivaldi e Händel hanno saputo cogliere e ‘visualizzare’ nelle loro magnifiche partiture: lo ascolteremo nell’accattivante concerto dell’ensemble Zefiro dedicato all’Aqua (29 maggio ore 21.00 all’auditorium Giovanni Arvedi - Museo del Violino). 4


Sulle acque burrascose dell’oceano, navigheremo sul galeón del giovane ensemble Los Temperamentos, traghettandoci verso la lontana e misteriosa America latina (28 maggio – ore 21.00 – Palazzo Pallavicino Ariguzzi). L’attenzione che il Monteverdi Festival pone alle giovani leve del mondo della musica antica passa anche dal prestigioso Festival d’Ambronay, con cui prosegue la collaborazione da alcuni anni ed offre una Residenza all’ensemble Voces Suaves (Orizzonti, 17 maggio, ore 11.00 – Palcoscenico Teatro A. Ponchielli). Un viaggio nell’acqua e nel tempo, attraverso il Mar Tirreno, per scoprire le intersezioni tra i canti tradizionali sardi – dichiarati di recente patrimonio dell’Unesco – ed il Rinascimento italiano: questo il cuore (The Heart of Sound) del consort di viole di Vittorio Ghielmi e del Concordu de Orosei (Across, 21 maggio ore 21.00 – Chiesa S. Abbondio in Cremona ). Poi, finalmente il Festival si mette in cammino, anzi s’imbarca e salpa, alla volta dello stesso viaggio che Monteverdi compì più volte tra Cremona, Mantova e Venezia. Una crociera musicale sull’idrovia che congiunge il Po, la più importante arteria italiana che scorre per oltre 650 km, al Mincio e le sue dighe, fino alla Laguna. Una vacanza in battello, per scoprire il territorio da una prospettiva insolita: un viaggio scandito dal lento scorrere dell’acqua, ritmato da concerti e letture, nonché pillole musicali in battello: domenica 31 maggio al teatro Bibiena di Mantova, COLLEGIUM PRO MUSICA; lunedi 1 giugno al teatro La Fenice di Venezia , GLI OTTONI DELLA FENICE. # - Inoltre si terranno concerti a bordo. La sirena della motonave Stradivari, l’ammiraglia del Po risuona e canta … affrettatevi, l’imbarco è quasi ultimato. A cura dell’ufficio stampa del teatro Amilcare Ponchielli segreteria 0372.022010/011 - biglietteria 0372.022001/002 e-mail:info@teatroponchielli.it

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Cozzoli Francesco e C. S.a.s. Agenzia di Cremona "Porta Venezia" Agenzia Generale: via Dante 252 - angolo via Brescia, 26100 Cremona Uffici Commerciali: via Dante 248 - 250 tel. 0372/410600 - 410737 5


a ri br e li in

IN LIBRERIA

♥ Fabio Genovesi: Chi muove le onde, 391 pp. 19 € - Mondadori di Giorgio Borghesi Un romanzo che poi è la sconfitta di una generazione, una lunga lettera d'add'a dio e d'amore. Un libro dove protagonista é il mare, dove l'amore è un’onda un che rinnega sempre le sue promesse. Un romanzo ricco di personaggi con le loro storie, nel giusto equilibrio tra sogno e realtà, amaro, comico, commovente e scatenato come la vita vera. Genovesi é bravo a parlarci usando la fantasia dei suoi personaggi, e per il i lettore diventano reali, direi quasi conosciuti, confondendo e mischiando aca qua e mare, onde e cielo, pazzia e intelligenza, portandoci a inseguire i loro sogni per poi diventare i nostri sogni nel rispetto della vita e nel gran coragcora gio di affrontarla... IL CASO EDITORIALE

♠ Gianluca Firetti e Marco D’Agostino: Spaccato in due. due L’alfabeto di Gianluca,126 pp. 12 € - San Paolo di Simona Bodini Morire a vent’anni. Per un osteosarcoma. Questa è la storia di Gianluca, sense za se e senza ma, la storia vera di un ragazzo che a diciotto anni si è visto travolgere e sconvolgere la vita da un inaspettato incontro che, purtroppo, lo ha portato alla morte. Una malattia durissima che non ha intaccato la viv talità e la spensieratezza di questo giovane capace di trarre dal dolore un’immensa forza. Spaccato in due. L’alfabeto di Gianluca è la prova di come si possa davvero trasformare il male inguaribile in vita, di come ci è riuscito Gianluca, del suo coraggio e della sua fede. Un percorso di venti lettere, penpe sate dallo stesso ragazzo e scritte con l’aiuto di don Marco D’Agostino; ogni capitolo una lettera e ogni lettera un momento degli ultimi due anni di vita di Gian. Così si può scoprire che con un po’ di fantasia e serenità il carrello dei farmaci diventa d e rafforun piccolo altare, oppure l’hospice diventa luogo dove incontrare persone stupende stupe zare le vere amicizie, o ancora come la malattia abbia dato l’opportunità di mandare una lettelett ra a Papa Francesco e avere una risposta dal suo segretario. Tutte cose che Gianluca ha vissuto con la maturità di un adulto e, come dice lo stesste so don n Marco, “la fede di un santo”. Perché gli ultimi anni della sua vita sono stati soprattutto un cammino di fede altissima, ma mai scontata. E il libro, che si legge tutto d’un fiato, te lo racconta in modo semplice e chiaro. Perché se Spaccato in due non contiene ontiene nessuna teoria per afa frontare a dovere la malattia, ti mette, però, di fronte ad una percezione della vita che va oltre ogni lamento, problema o preoccupazione occupazione del non stro quotidiano. Gianluca aiuta a migliorarti e, a conti fatti, ha scritto un libro o che è davvero terapeutico per tutti coloro, e non, che l’hanno conocon sciuto.

• Vendute migliaia di copie in poche settimane

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♣ Alessia Gazzola: Le ossa della principessa, 344 pp. 12 € - TEA di Shannon Ruggeri Eccoci alla terza avventura/disavventura di Alice Allevi, specializzanda che fa di tutto per rovinare vinare la propria carriera nel grande Santuario della dell Umiliazione ovvero l’Istituto di medicina Legale. Sembrava quasi che la quanto sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, tr bastava ava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, sa, ma ovviamente non era così: la bellissima, brillante, perfetta, ma alquanto carogna collega Ambra Negri Della Valle è scomparsa. Per quanto Alice la destesti, non arriverebbe mai ma ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio Conforti (medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido) chiedendo di andare ad identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio …… Un talento incredibile. Un thriller che ti conquista fin dalla prima pagina. Grande tensione psips cologica e un ritmo travolgente. Vi terrà svegli tutta la notte … anche con qualche risata!

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♦ Eleonora Barbaro: In un bicchiere di vodka – A Vasco Rossi che mi ha tenuto in vita, 74 pp. 10 € - Apostrofoeditore di Claudio Ardigò Un romanzo, fatto di musica, poesia, parole, sogni. I dubbi, le speranza, i sos gni di una giovane donna “condannata condannata a vivere” che trova nell'ossessione platonica di un amore, nei confronti di Vasco Rossi, Rossi una risposta concreta per affrontare la società moderna dove più che viverla ne é coinvolta. Quando ho finito di leggere il libro di Eleonora, mi sono accorto che mi tretr mavano le mani. Continuavo a camminare a vuoto nella stanza senza sapere cosa fare per smaltire la folle dose di andrenalina che avevo in corpo. Amo ogni libro capace di uscire dalla carta e di creare scompiglio, rivolurivol zionare la vita reale. Ogni bel libro mi ha sempre messo in agitazione, e io avevo appena finito quello più crudele, crudele ma anche più generoso che avessi mai letto. • Andrea Camilleri: Donne, 212 pp. 17,50 € - Rizzoli di Alberto Achilli Zina, Pucci Angelica, Antigone, Beatrice, Bianca, Carla, Carmela, Ingrid, Ingr ....No No No non sono le conquiste del commissario Montalbano. Proprio qui è l'originalità dell'opera; il romanzo rappresenta un omaggio al genere ra femminile,, un grazie alle donne che hanno contribuito a rendere l’uomo rend Camilleri quello che conosciamo noi. Alcuni personaggi sono mitologici (Elena di Troia) altri sono storici (Giovanna D'Arco) altri nobili (Pucci) o popolani (Ninetta) ma da tutte l'autore trae spunti e lezioni di vita. Penso ad Ingrid Svedese:" ed è in omaggio alla libertà, alla spontaneità, alla pulizia morale di Ingrid che ho voluto che l'amica straniera del mio comco missario Montalbano fosse svedese e si chiamasse come lei". Rifletto sulla figura di Nefertiti, che, non più giovanissima volle una statua a sua immagine immagi e somiglianza senza indulgere sui segni del tempo tramandando un insegnamento ancora attuaattu 7


a ri br e li in

le:"il sorriso della consapevolezza. Di quanto quella bellezza che lo scultore sta cercando di fermare per l'eternità sia una fuggevole illusione" Leggo le pagine del libro e intanto penso al ciotolo del greto del fiume, a quei sassi con le forfo me più strane scavati dall'acqua, dallo sfregamento su altri sassi, sassi dallo scontro con le radici ... ecco quel ciotolo potrebbe essere Montalbano e noi risaliamo a quegli agenti agent che hanno reso la pietra così ruvida, cosi diversa da tutte le altre proprio osservando i camei descritti nel libro. Ritengo che dovrebbero essere scritti più libri in omaggio "All'altra metà del cielo", ed è propr prio nelle ultime righe della sezione “Notaa dell'autore” dell'autore che il mio convincimento si rafforza:"... ma altrettanto sinceramente non avrei mai pensato che in Italia nel 2013 fossimo costretti a varare una legge contro il femminicidio”. un uomo migliore in ogni e Bel libro, un libro con un'anima, scritto da un uomo che vuole essere domani ed in questo dice un grande grazie ad almeno 39 donne! Il I Camilleri che non ti aspetti. Stefano La Via: Chico Buarque. Canzoni, 576 pp. 39 € - Pavia University Press di Antonino Campisi

Che cosa lega Chico Buarque, uno dei massimi esponenti della musica d'autore brasiliana a Cremona? Il legame va cercato alla sincera passione del professore Stefano La Via, docente associato di Storia della Poesia per Musica della facoltà di musicologia di Cremona che del cantautore, drammaturgo, romanziere e saggista brasiliano ne ha saputo fare un oggetto interessante dei suoi studi musicologici. La passione di La Via doveva naturalmente approdare al concepimento di questo testo visto che lo studioso ormai da anni si occupa di indagare il multiforme e affascinate rapporto testo/musica di varie epoche, fin dai tempi dei trovatori. Il lavoro mette in evidenza come Buarque sia un raro esempio di un intellettuale a tutto campo. Anche Mina (altro legame con Cremona) si innamora delle canzoni di Buarque interpretando alcuni brani con traduzioni più o meno libere dei suoi testi. Ma è proprio questo il punto: perchè tradurre in maniera superficiale così alti esempi di poesia e come adattarli alla musica non snaturandone la ritmica e il senso profondo dei significati? Il lavoro di Stefano La Via finalmente rende giustizia e pone una risposta a questo interrogativo ponendo l'attenzione sull'edizione e la traduzione dal portoghese all'italiano di 215 canzoni. La struttura dell'opera risulta monumentale ed enciclopedica, esaustiva in tutti gli aspetti. Il lettore così si trova ad utilizzare il volume nelle sue molteplici sfaccettature, deliziando le orecchie con il CD audio allegato e interagendo con il CD ROM che contiene le schede critiche delle canzoni, la discografia e la bibliografia. Questo libro è davvero un mirabile esempio di come può essere affrontato, studiato, analizzato, scomposto un canzoniere di un autore che ha segnato il percorso della musica brasiliana per averne un ritratto analitico e stilistico completo. È un libro che serve, o per usare un termine che sta a cuore all'autore, un libro popular: adatto ai musicologi curiosi attenti verso la forma canzone, intrigante per chi ha voglia di crogiolarsi olarsi sul significato e la poesia dei versi di Buarque, rivolto ai cremonesi e agli studenti di musicologia che hanno scelto la città del Torrazzo per il proprio percorso universitario perchè in esso trovino il calore e la passione per i ritmi brasiliani, metafora della passionalità e trasporto di come deve essere affrontato al meglio un oggetto di studio. Con peculiarità, severo impegno e a ritmo di Samba. 8


a ic us m

GIOVANNI VAILATI, il Paganini del mandolino dai caffè cremaschi ai teatri d'Europa

Domenica 19 aprile 2015 con inizio alle ore 17,00, in occasione del bicentenario della nascita, in sala Pietro Da Cemmo in Crema si terrà un concerto dell'orchestra di mandolini e chitarre "Città di Brescia" diretta da Claudio Mandonico, con la partecipazione di Ugo Orlandi, celebre mandolinista. Giovanni Vailati è nato a Vairano, ora frazione di Crema, il 13 aprile 1815. La grande abilità posseduta nel suonare il mandolino gli ha permesso il titolo onorario di "Paganini del Mandolino".Veniva chiamato anche "il cieco di Crema" essendo privo della vista fin dall'infanzia, ma questa menomazione non gli ha impedito di diventare una celebrità nel campo musicale. Fra i suoi estimatori si contano Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, Charles Gounod e molti altri personaggi famosi di quell’epoca. Inoltre aveva molti ammiratori che lo seguivano per assistere alle sue esibizioni nelle sale da concerto e nei teatri. Dopo ogni esibizioni, Vailati consegnava un diario ( conservato nel museo di Crema ) agli organizzatori, su cui venivano descritte le impressioni suscitate durante le sue esecuzioni e le dediche che gli rivolgevano gli estimatori. Sul diario sono riportati alcuni commenti dei giornali dell'epoca. Da un articolo apparso su La Gazzetta di Chieti, si legge: "sul palcoscenico entrai, mi confusi con la gente che non fiatava, aveva i capelli canuti, fronte alta, dritto, abito nero, cravatta bianca, veduto da tutti, non vedendo nessuno, in ogni città preceduto da bella fama, d'occhi cieco e che rivelava sul volto l'estasi dell'anima.” Isabella Rachetti di Crema dopo avere assistito a un concerto in Puglia gli scrive questa dedica "al più gentil fiore cresciuto sulle sponde del Serio". In tutte le dediche si nota un solo filo conduttore: la profonda emozione che sapeva suscitare durante i concerti; è proprio questa la missione affidata alla musica. # Per l’occasione Apostrofoeditore pubblica la biografia di Giovanni Vailati, a firma di Paolo Origgi, con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Crema (vedi pag. 15)

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EXPO 2015 – Arts & Food di Simona Bodini*

L’Expo 2015 è alle porte: dal 1° maggio al 31 ottobre Milano ospiterà la più grande esposizione internazionale incentrata sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Più di 140 Paesi coinvolti, un’area espositiva di 1 milione di metri quadrati e più di 20 milioni i visitatori attesi. Filo conduttore è l’alimentazione, analizzata da ogni prospettiva possibile. Numerose le iniziative culturali e di intrattenimento legate al tema della nutrizione, non solo a Milano, ma anche in tutta Italia. Un posto di rilievo è occupato dalle mostre che spesso indagano l’universo del cibo e i suoi legami con l’arte. Eccone alcune da non lasciarsi sfuggire nei prossimi mesi: Arts & Foods. Rituali dal 1851 9 Aprile 2015 ‐ 1 Novembre 2015 ‐ Milano, Palazzo della Triennale Arts & Foods è la mostra, a cura di Germano Celant, allestita all’interno della Triennale di Milano ed è l’unico padiglione di Expo 2015 realizzato in città. E’ un percorso che analizza il connubio tra cibo ed alimenti nelle arti: a partire dal 1851 (anno della prima Esposizione Universale, tenutasi a Londra) per arrivare alla contemporaneità. Un percorso nel quale alle opere, appartenenti a diversi linguaggi artistici, saranno affiancate le testimonianze di artisti, scrittori, grafici, musicisti, fotografi, architetti e designers. Un vero e proprio “viaggio nel tempo che rifletterà creativamente il Tema dell’Esposizione Universale di Milano” FOOD ‐ La scienza dai semi al piatto 28 novembre 2014 ‐ 28 giugno 2015 ‐ Milano, Museo Civico di Storia Naturale Al Museo di Storia Naturale, è possibile visitare la mostra, realizzata da Dario Bressanini e Beatrice Mautino, che affronta il tema del cibo da una prospettiva prettamente scientifica. Un percorso, suddiviso in quattro sezioni tematiche, che si propone di introdurre adulti e bambini ai temi della biodiversità, della tecnologia e della tradizione. Tra immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi, il visitatore, partendo dai singoli elementi che compongono un piatto, arriverà alla scoperta del piatto stesso fino al momento del consumo. Il Cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol. 24 gennaio 2015 ‐ 14 giugno 2015 ‐ Brescia, Palazzo Martinengo Il legame tra arte, cibo e tradizione territoriale è il fil rouge della mostra di Palazzo Martinengo. Sono più di 100 le opere selezionate dal curatore Davide Dotti ed articolate in dieci sezioni tematiche. Oltre quattro secoli di arte e gastronomia per riscoprire diverse iconografie del cibo, alimenti e gusti oggi persino dimenticati. Si potranno ammirare opere di Vincenzo Campi, Ambrogio Figino, fino ad arrivare a quelle di de Chirico, Manzoni, Warhol e LaChapelle. Chiude il percorso espositivo la singolare Piramide alimentare, installazione in cera realizzata da Paola Nizzoli Desiderato.

* laureata in Storia e Conservazione dei Beni Culturali e Artistici simonabodini@libero.it 10


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I SAGGI di APOSTROFOEDITORE Nel segno della Sibilla Tiburtina di Erminio Morenghi, 172 pp. - 20 €

Erminio Morenghi, in questo suo studio pluridecennale, sulla scorta del quadro in chiaro Auguste et la Sibylle de Tibur di Antoine Caron conservato al Louvre, ha riletto la più reticente delle opere di Giorgione nel segno della Sibilla Tiburtina, della sua tradizione iconografica e della sua valenza storica, approdando ad una interpretazione in chiave asburgica della Tempesta, calandola nel contesto politico e culturale della Serenissima e del Sacro Romano Impero. Questo libro è un viaggio suggestivo nel mondo misterioso del grande maestro di Castelfranco Veneto.

Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti.

Un affascinante viaggio nella letteratura dei paesi di lingua tedesca tra ricerca e mediazione culturale In collaborazione con l’Università di Parma - Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia

a cura di Beatrice Sellinger e Monica Biasolo. 256 pp. - 18 € con CD audio

LE OPERE DEL MAESTRO SONO PRESENTI PRESSO COLLEZIONI

BRUNO ZAFFANELLA MOVENZE PITTO-MATERICHE (2003-2014)

PUBBLICHE E Zaffanella PRIVATE, MUSEI, Bruno – Movenze pitto-materiche ( 2003-2014 ) COMUNI, SCUOLE, OSPEDALI, CASE DI CURA, BANCHE, CHIESE E CIMITERI MONUMENTALI, NONCHÈ IN ALCUNE GALLERIE D’ARTE ITALIANE E FONDAZIONI.

Bruno Zaffanella ha realizzato opere, e relative mostre, dedicate al ritratto, al corpo,al paesaggio, dalla fine degli anni ’90. Nell’ultimo decennio qualcosa è cambiato, portandolo ad un ripensamento complessivo dei metodi e della matericità. La sua produzione artistica è diventata più complessa, più introversa, frutto di contaminazioni materiche,linguistiche, temporali. 74 pp. – 20 €

MOLTE OPERE SONO STATE DONATE IN BATTUTE D’ASTA, IL CUI RICAVATO DELLA VENDITA È STATO DEVOLUTO AL RESTAURO DI OPERE D’ARTE IN ALCUNE CHIESE DEL MANTOVANOE CREMONESE, ALL’ACQUISTO DI MATERIALE A CARATTERE SANITARIO, NONCHÉ A SOSTEGNO DEI TERREMOTATI.

Il cardinale e l’architetto - Girolamo Aleandro (1480-1542) e il Rinascimento adriatico veneziano di Alfonso Vesentini Argento, 130 pp. – 20 € Questo romanzo vuole liberare Venezia dal confinamento, cercando di darne una lettura più profonda rispetto alla sola estetica e soprattutto diffondere i concetti ai meno esperti che restano esclusi da una lettura appropriata, a volte per la mancanza di conoscenza del linguaggio in esso contenuto. Quando Venezia diventa Venezia, con un proprio carattere architettonico, con degli architetti per la prima volta noti, quando le autorità comunicano attraverso i loro monumenti, nascono le città rinascimentali. Un romanzo storico, tra il 1480 e 1540, in cui l'autore, vede, descrive e racconta da un punto di vista privilegiato, attraverso la vita del cardinale Girolamo Aleandro e la riscoperta dell'architetto Mauro Codussi. 11


TV

Canali TV in forte espansione di Analisa Casali Canali TV in forte espansione Canali TV in terrestre, forte Emilia espansione di Casali SuiAnalisa canali 179, 173, 183 e 236 del digitale Dizioli ha dato vita a ItaliaTV1,

di Analisa Italia TV 3Casali e Galaxy TV, quattro canali del gruppo televisivo. Sui canali 179, 173,è183 e 236 digitale terrestre, Emiliaalle Dizioli dato vita a ItaliaTV1, Emilia Dizioli non nuova al del mondo televisivo avendo spallehaun curriculum di tutto Italia TV 3 e Galaxy TV, quattro canali del gruppo televisivo. Sui canali 179, 173, 183 e 236 del digitale terrestre, Emilia Dizioli ha dato vita a ItaliaTV1, rispetto: ha lavorato prima con Video Onda Nord, la prima televisione di Cremona e in Emilia Dizioli non è nuova al mondo televisivo avendo alle spalle un curriculum di tutto Italia TV 3 e Galaxy TV, quattro canali del gruppo televisivo. seguito a TeleModena e Mantova TV. Oggi si occupa principalmente delle proprie reti. rispetto: lavorato prima con Video Onda Nord, la –prima televisione di Cremona e in Emilia non nuova al mondo televisivo avendo alle spalle curriculum tutto «Il 179Dizioli èhauno dei èprimi canali del digitale terrestre racconta - un si tratta di un dicanale seguito a ha TeleModena e Mantova TV. Oggi si occupa principalmente delle proprie reti. rispetto: lavorato prima coninterregionale Video Onda la prima televisione divisibile Cremona nazionale affiancato dal 183 eNord, dal 173 canale regionale soloe in in «Il 179 è uno dei primi canali del digitale terrestre – racconta si tratta di un seguito a TeleModena e Mantova TV. Oggi si occupa principalmente delle proprie reti. Lombardia. Ad oggi tuttavia per questioni di gestione le trasmissioni avvengono canale a reti nazionale affiancato dal 183 interregionale dal 173 regionale visibile in «Il 179 è Faccio uno dei canali del digitale eterrestre racconta - che si tratta diessere un solo canale unificate. unaprimi televisione commerciale rivolta a –uncanale pubblico vuole il più Lombardia. Ad oggi tuttavia questioni dieUna gestione lenovità trasmissioni avvengono a reti nazionale affiancato dal 183 per interregionale dal 173 canale regionale visibile in ampio possibile, principalmente televendite. grande è il nostro nuovosolo canale unificate. Faccio una televisione commerciale rivolta a un pubblico che vuole essere il più Lombardia. Ad oggi tuttavia per questioni di gestione le trasmissioni avvengono a reti nazionale 236. ampio possibile, principalmente televendite. Una grande novità è il nostro canale unificate. Faccioinfatti, una televisione commerciale rivolta a un pubblico che vuolenuovo essere il più Recentemente, ho dato vita a un programma contenitore per parlare di cultura, nazionale 236. ampio possibile, principalmente televendite. Una grande novità è il nostro nuovo canale informazione e intrattenimento. La settimana scorsa, per esempio, – aggiunge Emilia Recentemente, ho dato vita a un programma contenitore per parlare cultura, nazionale 236. infatti, Dizioli – abbiamo sponsorizzato la commedia con Iva Zanicchi, Barbara Bouchetdie Corinne informazione e intrattenimento. La settimana scorsa, per esempio, – aggiunge Emilia Recentemente, infatti, ho dato vita a un programma contenitore per parlare di cultura, Clery, andata in scena a Bergamo, Tre donne in cerca di guai, con un'intervista alle attrici. Dizioli abbiamo sponsorizzato commedia conscorsa, Iva Zanicchi, Barbara Corinne informazione e sede intrattenimento. settimana per vogliamo esempio, –Bouchet aggiunge Emilia Gli studi– hanno a Cremona elaLa noi siamo cremonesi, ma dare spazioeanche ad Clery, in scena a Bergamo, Tre donne in cerca di guai, con un'intervista alle attrici. Dizioliandata – abbiamo sponsorizzato la commedia con Iva Zanicchi, Barbara Bouchet e Corinne argomenti che esulano dalla realtà cremonese, anche se per ora ci Gli studi hanno aaCremona noi siamo in cremonesi, ma vogliamo dare spazio Clery, andata in sede scena Bergamo,e Tre donne cerca diterritorio.» guai, con un'intervista alle anche attrici.ad identifichiamo parecchio nel nostro esulano dalla realtà “A cremonese, anche se per ora ad ci Gli studi hanno sedeargomenti a Cremona e noi siamopomeridiano cremonesi, ma vogliamo dare spazio anche Proprio nel che contenitore modo mio”, condotto da Marco identifichiamo parecchio nel nostro territorio.» argomenti che esulano dalla realtà cremonese, anche se per ora ci Maroli ( nella foto) , viene ospitato tutti i venerdì uno spazio dedicato Proprio nelcui contenitore “A padrone, modo mio”, condotto le daproprie Marco identifichiamo parecchiopomeridiano nel nostro ai libri in Apostrofoeditore la faterritorio.» da presentando Maroli ( nella foto) , viene ospitato tutti i venerdì uno spazio dedicato Proprio nel contenitore pomeridiano “A modo mio”, condotto da Marcoe pubblicazioni e i propri autori: un'occasione per approfondire trame ai libri in cui Apostrofoeditore la faproposte da padrone, presentando proprie Maroli (qualche nella foto) , viene tutti i venerdì uno spaziolededicato leggere pagina delle ospitato novità in anteprima. pubblicazioni e i propri autori:laun'occasione perpresentando approfondirele trame ai libri in cui Apostrofoeditore fa da padrone, propriee leggere qualchee pagina novità proposte inper anteprima. pubblicazioni i propridelle autori: un'occasione approfondire trame e leggere qualche pagina delle novità proposte in anteprima. A modo mio

A MODO MIO

Amarsi un po’ …

Salotto del Lotto

A modo mio Amarsi un po’ … Salotto del Lotto dal lunedì al venerdì dal lunedì al venerdì dal lunedì al sabato A modo mio Amarsi un po’ … Salotto del Lotto dalle ore 18 alle ore 19 dalle ore 16 alle ore 17,30 dalle ore 20 dal lunedì al venerdì dal lunedì al venerdì dal lunedì al sabato condotto da Marco Maroli condotto da Francesco Germani martedì, giovedì e sabato dal lunedì al alle venerdì dalore lunedì al venerdì dal dalle lunedìore al sabato dalle ore 18 ore 19 dalle 16 alle ore 17,30 20 • il sociale • musica da ballo estrazione in diretta nazionale dalle ore 18 oreMaroli 19 dalle oreda 16Francesco alle ore 17,30 ore e20sabato condotto da alle Marco condotto Germani martedì,dalle giovedì • tecnologia • musica leggera • con Luciana e Luciano condotto da Francesco martedì, giovedìnazionale e sabato •condotto il socialeda Marco Maroli • musica da ballo Germani estrazione in diretta • arte • gruppi musicali • con Franca al sabato il sociale • musica da ballo estrazione direttaenazionale • tecnologia leggera • coninLuciana Luciano • libri • arte tecnologia • gruppi musicamusicali leggera • con Franca Lucianaale sabato Luciano • arte • gruppi musicali • con Franca al sabato libri # Le trasmissioni si possono rivedere sul canale Yuo Tube – A modo mio – Italia TV • libri

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# Le trasmissioni si possono rivedere sul canale Yuo Tube – A modo mio – Italia TV # Le trasmissioni si possono rivedere sul canale Yuo Tube – A modo mio – Italia TV


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Nel cuore e nel Pensiero Nel e nel Pensiero di cuore Matteo Melotti di Matteo 130 pagineMelotti 12 € 130 pagine 12 € ISBN : 978-88-97819-13-4 ISBN : 978-88-97819-13-4

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Dante Fazzi celebra la giornata presentando il libro L’ombra di Maccastorna ( Apostrofoeditore) presso la sala Granata della biblioteca Laudense di LODI giovedì 23 aprile alle ore 21,00

di Fulvio Stumpo *

Un omicidio tra passato e presente, un romanzo ben scritto, piacevole ed avvincente. Con personaggi e fatti sui quali campeggia la figura tragica e cattiva di Cabrino Fondulo, signore di Cremona, un personaggio del ‘400 poco raccomandabile che uccideva gli amici offrendogli prima la cena, oppure i nemici gettandoli dal Torrazzo. Il romanzo incentrato sul famosissimo eccidio dei Cavalcabò a Maccastorna ( 24 luglio 1406 ) ha ispirato il romanzo di Fazzi. Un libro che si compone di quadri e di storie che si accavallano nei secoli, passano la storia e arrivano nel presente, lasciando il lettore sempre stupito dal sapiente utilizzo della scrittura, che mette in luce sentimenti e sensaISBN: 978-88-97819-31-8 zioni con molta grazia e lucidità. L’autore afferma che, da alcune ricerche familiari, ha scoperto di avere un’antenata nobile decaduta e si è ispirato a questo personaggio. Inoltre ha passato giorni attorno alla rocca di Maccastorna per respirare l’aria di mistero, per provare quelle sensazioni o, se vogliamo, brividi che ti dà un luogo dove è avvenuta una strage con il tradimento, un fatto di sangue inaudito, di cui se ne è parlato, e si continua a parlarne, per secoli e che ha influenzato un percorso narrativo tra Maccastorna, Cremona, Castelleone, Lodi, con risvolti di carattere onirico-visionario che si sposano con una narrazione intrigante, pregna di suspence. *giornalista de La Provincia

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Miei cari amici, questa volta vi presento Red, uno splendido metic-

Miei Miei cari amici, questa questa volta vi presento Red, uno splendido cariche amici, volta videl presento unometicsplendido collie che collie vive gabbia nella gabbia diRed, Cremona dal 2008, meticcio sencio cio collie che vive nella del canile dicanile Cremona dal 2008, senvive nella gabbia del canile di Cremona dal 2008, senza za nessuno che gli faccia una carezza. Per luilasarebbe la vitanessuno … ado- che gli faccia za nessuno che gli faccia una carezza. Per lui sarebbe vita … adouna carezza. Per lui sarebbe la vita … adora il contatto umano e le coccole, ma il contatto umano e le coccole, mavita la sta suapassando vita sta in passando in sora ilracontatto umano e le coccole, ma la sua sola sua vita sta passando in solitudine; sono undici anni che aspetta di poter dilitudine; sonosono undiciundici anni che aspetta di poter di dimostrare quanto litudine; anni che aspetta poter dimostrare quanto mostrare quanto affetto ha da dare. É un cane molto affettuoso con le persone affetto ha da É un cane affettuoso con le persone va affetto hadare. da dare. É gli unmolto canecani. molto affettuoso con lee persone e va con i bambini. e va d’accordo con altri educato ed obbediente, buono d’accordo con gli altri cani. Écani. educato ed É obbediente, buono conbuono i d’accordo con gli altri É educato ed obbediente, con i che amano Red è il compagno ideale per persone non più giovani, sedentarie, bambini. Red è il compagno ideale per persone non più giovani, seSono RED, vi aspetto bambini. Red è il compagno ideale personedinon giovani, seunache vita tranquilla perché non perché haper necessità farepiù molto Sono RED, vi aspetto dentarie, amano una vita tranquilla non ha necessità di movimento, ma di che amano unaglivita tranquilla perché stato non ha necessità di dare e quell’amore ricevere quell’amore che gli è sempre negato. fare molto movimento, ma di dare dentarie, e ricevere che è sempre stato negato. fare moltoDora? movimento, ma dilodare e ricevere quell’amore che adottata! gli è sempre stato negato. Ricordate Dora? parlato lo scorso numero della èrivista, è stata adottata! Aprite il vostro cuore a Red, donaRicordate NeNe hoho parlato scorso numero della rivista, stata Aprite il vostro cuore tegli qualche anno vidiripagherà con immensa gratitudine! Ricordate Dora? Nedihovita, parlato lo scorso numero rivista, è stata adottata! Aprite il vostro cuore a Red, donategli qualche anno vita, vi ripagherà con della immensa gratitudine! informazioni: info@caniledicremona.it, tel. 328/2795020 Per informazioni: info@caniledicremona.it, oppure oppure tel.con 328/2795020 aPer Red, donategli qualche anno di vita, vi ripagherà immensa gratitudine! Un salutodalla dalla vostra Camilla Un caro caro saluto vostra Camilla Per informazioni: info@caniledicremona.it, oppure tel. 328/2795020

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Un caro saluto dalla vostra Camilla


… E QUEL SUON CHE NELL’ANIMA SI SENTE

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Paolo Origgi

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Giovanni Vailati (1815-1890) detto per gloria il cieco di Crema o il Paganini del mandolino

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Paolo Origgi

… E QUEL SUON CHE NELL’ANIMA SI SENTE

NOVITA’ EDITORIALI

… E quel suon che nell’anima si sente di Paolo Origgi Si racconta che al teatro Regio di Parma, Giovanni Vailati suonò La Sonnambula di Vincenzo Bellini e il Nabucco di Giuseppe Verdi e, in quel preciso istante, l’orbo di Crema – come veniva chiamato dal poeta Federico Pesadori – entrò nell’empireo dei fuoriclasse, tanto da essere conosciuto come Il Paganini del mandolino. •Le pagine del libro raccontano la vita di questo artista e riproducono alcuni documenti conservati dallo stesso nel Diario. In copertina: Giovanni Vailati, ritratto realizzato da un suo ammiratore di Cento, il 10 luglio 1885

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Il nobile sogno del Cavaliere Antonio Campi di Fulvio Stumpo Antonio Campi l'uomo del Rinascimento cremonese, dal multiforme ingegno, l'intellettuale che più di altri ha incarnato lo spirito rinascimentale 'del far tutto'. Questi i temi del libro di Fulvio Stumpo 'Il nobile sogno del Cavaliere Antonio Campi' edito da Cremonabooks. Il volume racconta la vita e le opere del rampollo della famiglia di pittori, ma non parla di pittura. Campi viene trattato da storico prima di tutto, poi da cartografo, scultore e architetto. Ma non solo: l'autore, giornalista de La Provincia con il pallino della storia ('ma faccio il giornalista' ama ripetere) vuole dimostrare che in un'epoca di nepotismo come il '500 un uomo di ingegno, ma di 'bassi natali', poteva scalare tutte le vette, ma la classe dirigente aristocratica non lo faceva entrare nelle stanze del potere. Questo il tema del libro che descrive una Cremona e il suo ceto nobiliare arroccata su posizioni di privilegio che bloccano il progresso, se non altro politico. Il 'Nobile sogno' descrive anche una città con i suoi splendori e le sue contraddizioni, ancora forte e ricca prima della grande crisi del '600. 15


di Carla Paolini

La trama di Penelope di Eugenia Tumelero

Quasi in un incipit si stagliano i versi del primo testo della raccolta. L’uomo sta con le sue ferite, spasmi, sussulti “come un graffio” nella vastità del cielo. La sua traccia “senza cornice” si perde nel fondo oscuro dell’inesplicabile. Attraversato dal vuoto della mancanza, sembra trasmettere uno smarrito irrimediabile spaesamento, quella perdita di senso che accompagna l’insignificanza dell’azione umana. La Trama di Penelope Non è così. E si manifesta il controcanto dell’altra metà del cielo che salva e ci salva. Presenze altre, vitali salgono dal fondo dell’esperienza madri, sorelle … donne con i loro nomi e le loro storie così immaginate e così vere, prendono respiro dell’operosa fatica dell’abitare la terra. Una prima sequenza. Le madri gridano, con “una bocca spogliata di carne”, la perdita della speranza, piangono il dolore sui nomi delle figlie violate nel corpo e nel futuro. Ogni sorella ha la sua storia da raccontare, tutte diverse e tutte uguali, infinite pene che si perdono inascoltate “fra i bisbigli del vento”. La silloge continua la sua traiettoria su una sequenza di quattro brani che riflettono sempre con accenti femminili esperienze drammatiche di eccidi e tragedie in cui la forza di sopravvivere attinge dal magico incanto della musica o da un “piccolo seme” di perdono, che permetta all’uomo di riscattarsi, nella convinzione che il futuro riesca a brillare, come riflesso di luna, “ negli occhi di un bimbo”. E poi le piccole cose insignificanti da cui trarre spunto per una riflessione più ampia: il guanto e la foglia intravisti per caso su una strada ignota che finiranno per sparire nel buio della notte. Un inserto in cinque parti, anzi forse partiture, liberamente ispirato, come sostiene l’autrice da Gadda e de Chirico in cui sempre la femminilità materna ha il compito di voce narrante che fa strada alle vicende snodandole fra intensi tocchi lirici. A chiudere, quasi una parentesi, aperta all’inizio per rivelare il cuore della silloge, torna, a completare il percorso narrativo, l’uomo, troppo presente nella sua indifferente assenza. Un’ampia e variegata raccolta, che tocca vari temi, affidati alla preponderante intensità dei destini femminili, che prende per la sua partecipata sincerità di accenti. Una poesia che dà voce alle voci, alle ombre ai silenzi, che espone il suo ritmo e il suo linguaggio senza riserve per intramarsi nella sofferenza del mondo, con una invidiabile chiarezza di intenti. E che, come ebbe a dire Leopardi “aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita”. poesie di Eugenia Tumelero

illustrazioni di Graziella Borgna

La Trama di Penelope

musiche di Fabio Turchetti

Eugenia Tumelero ha iniziato a scrivere poesie per gioco e l’ ha trovato divertente; proposte ad alcuni concorsi letterari hanno ottenuto risultati di tutto rispetto, in particolare, tutte le poesie de “La trama di Penelope”, presentate in silloge o singolarmente: 1° premio “Concorso Internazionale di poesia Cinque Terre” (Presidente di giuria Sirio Guerrieri), 1° premio “Concorso Internazionale di poesia Città di Quarrata” (Presidente di giuria Piero Santini),con medaglia d’ argento del Presidente della Repubblica, 2° premio “Concorso Nazionale di poesia Casentino” (Presidente di giuria Silvio Ramat), 2° premio “Concorso Internazionale di poesia Ettore Gozzano (Presidente di giuria Sirio Guerrieri), 3° premio “Streghetta” (Presidente Serena Siniscalco), premio speciale della giuria “Città di Salò” (Presidente di giuria Gian Carlo Molignoni).

Pubblicita CASSA PADANA

Vivere Cremona


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