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►Annalisa Molaschi incontra Franco Di Mare, giornalista e conduttore RAI pag. 3 e 4 ↕Cremona – San Lorenzo: Museo archeologico di Simona Bodini pag. 10 e 11 notizie letterarie notizie letterarie notizie letterarie Jannello Torriani di Erminio Morenghi pag. 9 - 43° International Viola Congress diinfo@cremonaviolins.com Wim Janssen pag. 14 e-mail: www.apostrofoeditore.it www.apostrofoeditore.it piazza www.apostrofoeditore.it e Museo del Violino a cura di Analisa Casali a pag. 6 e 7Stradivari,1 ♫ - Teatro Ponchielli N. gennaio-febbraio-marzo2017 2017 N. Anno gennaio-febbraio-marzo N.114Anno AnnoVVIV ottobre-novembre-dicembre 2016 ►Annalisa Molaschi incontra Franco Di Mare, giornalista e conduttore RAI pag. 3 e 4 ↕Cremona – San Lorenzo: Museo archeologico di Simona Bodini pag. 10 e 11 Jannello Torriani di Erminio Morenghi pag. 9 - 43° International Viola Congress di Wim Janssen pag. 14 ♫ - Teatro Ponchielli e Museo del Violino a cura di Analisa Casali a pag. 6 e 7
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N. 4 Anno IV
ottobre-novembre-dicembre 2016
Thermo Engineering Srl Via Giuseppina, 19 26030 ‐ Malagnino (Cremona) ‐ Italia C.F. e P.I. 00943900191 Tel. +39 0372 441441 Fax +39 0372 496277 info@thermoengineering.it WWW.THERMOENGINEERING.IT
LIBRARSI notizie letterarie
Tornano i libri della collana Enigma di Giancarlo Oliani*
Torna Enigma, la collana di libri dedicata ai casi di omicidi irrisolti. Dopo la prima fortunatissima serie che così tanti consensi ha ottenuto tra i lettori di ogni età, lo stesso pool di scrittori si è rituffato nella cronaca nera della provincia cremonese e ha riportato in vita nuove storie di morti ammazzati sepolte dalla polvere del tempo, ma ancora vive per chi ha provato il dolore di quelle perdite che ancora non hanno né una spiegazione né un colpevole. Di nuovo dunque Apostrofoeditore riaccende i riflettori su orribili fatti di sangue a cui gli investigatori non sono stati in grado di dare una risposta anche per mancanza di strumenti e tecnologie adatte. Ma gli omicidi non si prescrivono. E se lo sforzo di questi scrittori potesse diventare uno stimolo per la riapertura delle indagini, come nel caso di Arianna Zardi la studentessa 25enne di Casalbellotto, uccisa 16 anni fa, il più importante degli obiettivi sarebbe raggiunto, quello di rendere giustizia alle tante e troppe famiglie, uccise a loro volta dal dolore di una giustizia incompleta. La nuova serie, in fase di stampa, ricostruisce 7 agghiaccianti delitti che hanno suscitato enorme impressione sull’opinione pubblica. L’omicidio-suicidio di via Fogarole ricostruito dalla scrittrice Annalisa Molaschi, il mortale accoltellamento di Palmiro Bergamaschi titolare della torrefazione Costarica avvenuto in ambienti legati all’omosessualità, scritto dal sottoscritto, l’atroce fine della Tortorella (Ester Demicheli) su cui ha lavorato Primula Bazzani, il femminicidio di Maria Mattarozzi dell’Aquila Nera a cura di Elena Ungini, l’assassinio di padre Sismondi avvenuto nella chiesa di Soncino nel 1100, la truce vicenda dell’ambiguo professor Torre di Carmen Fazzi e infine l’uccisione dell’avvocato Boschi in via Tribunali ricostruita da Analisa Casali. Storie vere più agghiaccianti delle trame di un thriller, così maledette da superare la fantasia più tenebrosa. * Scrittore e giornalista de La Gazzetta di Mantova
----------------------trimestrale d’informazione con sede in via Patrioti,62 26035‐Pieve San Giacomo (CR) librarsi47@gmail.com cell. 3463231792 ‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐ Legale rappresentante:Dante Fazzi Direttore responsabile:Analisa Casali Redazione: Claudio Ardigò Primula Bazzani Simona Bodini Graziella Borgna Carmen Fazzi Lorenzo Marra Annalisa Molaschi Erminio Morenghi Giancarlo Oliani ‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐‐
Autorizzazione del Tribunale di Cremona n. 1254/2012 del 19/11/2012 Stampa: Fantigrafica srl Pubblicità: 0372‐64354
A questo numero ha collaborato: Mara Guzzon René Porte In copertina: “Nocturnes” di Graziella Cresi Borgna www.graziellaborgna.it graziellaborgna@libero.it mostra permanente presso centro d’arte IL TORCHIO Pieve San Giacomo (CR) per appuntamento tel. 3463231792 oppure 3493979630
■ LIBRARSI viene distribuito nelle librerie, edicole, biblioteche e circoli culturali di: Cremona, Crema, Ca‐ salmaggiore, Mantova, Suzzara, Ca‐ stiglione delle Stiviere, Castellucchio, Brescia, Montichiari, Desenzano del Garda, Salò, Lodi, Codogno, Pavia, Voghera, Stradella, Piacenza, Castel‐ sangiovanni, Fidenza, Salsomaggiore Terme, Parma, Colorno, Firenze, Bo‐ logna, Modena, Formigine, Sassuolo, Rovereto, Treviso, Legnago, Motta di Livenza, Oderzo, Vittorio Veneto, Trieste, Venezia, Pordenone, Milano, Monza, Lecco, Arona, Verbania, Gra‐ vellona Toce, Bergamo, Lovere, Ge‐ nova, Torino, Messina.
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Luca Dal Monte si racconta ad Annalisa Molaschi
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Luca Dal Monte, nato a Cremona, é stato direttore responsabile della comunicazione di Ferrari e Maserati negli Stati Uniti, di Toyota in Italia e responsabile dell’ufficio stampa di Pirelli Competizioni e di Peugeot Italia. È autore di dieci pubblicazioni tra cui il libro ufficiale del Centenario Maserati, finalista del premio Book of the Year del Royal Automobile Club britannico nel 2014 e il romanzo di spionaggio La Scuderia ambientato nel mondo delle corse degli anni Trenta. La sua ultima opera, Ferrari Rex, è la biografia capillare e scrupolosa di un grande italiano del Novecento in cui emerge il ritratto di un uomo dalla vita intensa e complessa al di là del mito. Da manager internazionale a scrittore di libri di successo, quando ha deciso di avvicinarsi per la prima volta alla scrittura? Non ricordo di aver mai voluto fare un mestiere diverso dallo scrittore. Scrivendo in una lingua bellissima, ma circoscritta alla sola Italia, mi sono anche reso conto molto presto che non avrei potuto fare solo lo scrittore – almeno, non subito. Quindi, ecco la mia carriera nel mondo dell’automobile, iniziata in Peugeot Italia, sublimata in Ferrari e terminata in Maserati. Il mio primo libro è dell’autunno del 2000, ma la decisione di concentrarmi solo sulla scrittura è della primavera del 2015, dopo aver pubblicato nove libri in Italia e uno negli Stati Uniti – mercato molto generoso in termini di vendita. Quando ho capito che avrei potuto finalmente reggermi sulle sole gambe di scrittore, ho preso la decisione. Anche perché stavo scrivendo Ferrari Rex e l’interesse che il libro stava suscitando, più di un anno prima della pubblicazione, era grande e non solo limitato all’Italia. Ferrari Rex, la biografia avvincente e dettagliata di Enzo Ferrari, è un volume di oltre mille pagine, corredato di fotografie, anche inedite, che ha richiesto otto anni di ricerche e cinque di scrittura. Cosa l’ha spinta ad affrontare un lavoro tanto intenso e minuzioso? Il personaggio di Enzo Ferrari mi ha sempre affascinato. È stato un uomo che si è costruito con le proprie mani e che, dal nulla, è arrivato ad essere una vera e propria icona mondiale. Ho sempre voluto sapere di più sull’uomo Ferrari, ma le biografie che avevo letto raccontavano sempre la stessa storia. Io volevo di più. Così mi sono deciso ad iniziare una ricerca che mi ha permesso di scoprire il lato umano di questo straordinario personaggio, solo scalfito nei testi precedenti. In un certo senso volevo rendergli giustizia, andando oltre i tanti luoghi comuni legati all’uomo. Spero di esserci riuscito.
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Solo lei può svelarci davvero il “dietro le quinte” di un uomo conosciuto e celebrato in tutto il mondo. Cosa l’ha colpita maggiormente della personalità più intima e nascosta di Ferrari? Di Enzo Ferrari ho scoperto lati che non sospettavo nemmeno. Passava per tirchio ed invece era un uomo generoso. Passava per un freddo e contrariamente era un passionale; per uno sciupa femmine mentre era, in realtà, un inguaribile sentimentale. La sua è stata una vita costellata di sofferenze, eppure non ha mai perso l’ottimismo. A novant’anni guardava ancora avanti, avanti, sempre avanti. Un uomo meravigliosamente complesso. Fossero stati contemporanei, Shakespeare avrebbe sicuramente scritto di lui. Da donna e scrittrice, sono certa che le lettrici in particolare siano affascinate dalla possibilità di conoscere il rapporto di Enzo Ferrari con il mondo femminile. Quali La copertina del libro ‐ 1100 pag.‐ 28 € relazioni e legami aveva con le donne? In autunno sono stato invitato a presentare questo libro a Marano sul Panaro, vicino a Modena, il paese dove è nata la mamma di Enzo Ferrari, Adalgisa Bisbini. È stata l’occasione per parlare dell’universo femminile nella sua vita. Un universo importante perché le donne hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita privata e nella parabola pubblica di Ferrari. Ad iniziare naturalmente dalla madre, una donna forte, che lo plasmò a sua immagine e somiglianza e che, alla soglia dei novant’anni (morì a 93) ancora lo riprendeva in pubblico. E poi naturalmente ci sono state le compagne e qui il discorso è molto complesso – e naturalmente affascinante per chi deve scriverne. Io contesto la definizione di dongiovanni, accettata oggi anche dagli eredi. Il discorso è molto più articolato, struggente anche, e senza dubbio romantico. Io sostengo che Enzo Ferrari fosse un romantico che è andato per tutta la vita alla ricerca del vero amore. Sta lavorando a nuovi progetti? In queste settimane sto lavorando sui testi con la casa editrice americana che ha acquistato i diritti del libro per tutti i mercati di lingua inglese. Poi mi rimetterò al lavoro sul nuovo romanzo che è di fatto il seguito de La Scuderia. Avevo iniziato a scriverlo l’anno scorso, tra la consegna del manoscritto di Ferrari Rex e l’inizio del tour di presentazione del libro, che mi ha tenuto occupato da settembre a poco prima di Natale. É ora che torni a lavorarci.
11, 12, 13 marzo 2017 al quartiere fieristico di Cà de’ Somenzi errepiArte sarà presente alla manifestazione allo stand Doo dove esporranno gli artisti: Graziella Borgna, Ela Grande, Erminia Ganassali, Attilio Meazzi, Bruno Zaffanella 4
L’ARTE DELL’INCISIONE di Simona Bodini
Charles Baudelaire diceva che l’incisione mostra l’interiorità dell’individuo e permette di esprimere la propria personalità ai più alti livelli. Mai teoria fu più indovinata se si parla di uno dei più grandi maestri contemporanei di quest’arte. Vladimiro Elvieri, nato a Schio nel 1950, ma trapiantato a Cremona da molti anni, è a ragione considerato uno dei massimi esponenti dell’arte incisoria. La sua passione nasce molto presto, quando, giovanissimo, frequenta la stamperia d’arte del “Torchio Thiene” di Armando Martini dove il maestro “ruota magistralmente il suo torchio per trarne straordinarie immagini in bianco e nero e a colori”. Elvieri rimane letteralmente folgorato dal segno inciso e da allora non ha fatto altro che proseguire la tecnica appresa studiando e sperimentando sempre nuovi materiali sulla scorta dei tanti incontri avuti proprio nella stamperia. Con la moglie Maria Chiara Toni, incisore, pittrice e arredatrice, ha trovato la degna compagna di questo suo percorso fatto di inchiostri, acidi, metalli e vernici, alimentato dal grande amore verso l’arte e la sperimentazione. Non solo le tecniche calcografiche tradizionali, ma anche nuovi metodi che associano sovente l’antica puntasecca a vernici industriali e supporti plastici come plexiglas o forex. La tua terra è la mia di Vladimiro Elvieri Numerosissime le opere che il geniale incisore ha prodotto da quando si è trasferito nella nostra città nel lontano 1979; e altrettanto consistenti le partecipazioni a mostre e rassegne, nonché a premi nazionali ed internazionali che ne hanno decretato la maestria. Fondamentali le amicizie con Zoran Krzisnik, ideatore della biennale di Lubiana, e Witold Skulicz, artista e deus ex machina della biennale (poi triennale) di Cracovia, una delle più vivaci rassegne mondiali d’arte grafica, e il filosofo dell’arte Dino Formaggio, dalle quali Elvieri ha tratto coTrecce nel deserto di Maria Chiara Toni stantemente ispirazione per nuove sfide e opere dal respiro internazionale. E proprio la voglia di dare a Cremona lo spazio che merita nell’ambito dell’arte incisoria ha spinto Elvieri e Toni a istituire la “Rassegna Internazionale di Incisione di Cremona” (denominata, fino al 2015 “L’Arte e il Torchio”) che nel settembre 2017 giungerà alla sua nona edizione e che ogni volta raccoglie i più grandi artisti del settore. Persona genuina e innamorata del suo lavoro, passa molte ore nel suo studio di via Olona a Cremona, dove ti può capitare di osservarlo all’opera, con la moglie, mentre ti racconta, con una tazza di tè in mano, le sue storie di arte e vita incantando chiunque abbia voglia di respirare il sapore di un mestiere senza tempo. Vladimiro Elvieri - Maria Chiara Toni c.so P. Vacchelli, 51 26100 Cremona - Studio, via Olona, 11 26100 Cremona e-mail: info@elvieri-toni.com - www.elvieri-toni.com - www.mchampetier.com 5
L’arte del liutaio di Primula Bazzani
La Scuola Internazionale IPIALL Antonio Stradivari, le botteghe dei liutai sparse un po’ ovunque in città fanno di Cremona il punto di riferimento mondiale del violino e la rendono capitale della liuteria. «In nessun’altra città al mondo esistono così tanti liutai » racconta il maestro Devanneaux nel suo atelier situato in via Sicardo, una viuzza all’ombra del Battistero dove, camminando, è possibile imbattersi in cinque negozi-studio. Sono molti, considerando lo spazio limitato e tale rapporto dà la misura della concentrazione di botteghe nel cuore di Cremona. Nel 1981 Philippe Devanneaux lascia Parigi, dove è nato e ha studiato Musicologia, per approdare a Cremona in seguito all’incontro casuale con un maestro liutaio ungherese da cui il fratello violinista aveva acquistato una viola. Non conosce nulla dell’Italia né parla la lingua. Cremona è tuttavia un richiamo per chi vuole specializzarsi nell’arte della costruzione e restauro di strumenti ad arco. Senza esitare, segue le orme di Zsolt Felegyhazy che gli ha trasmesso molto: tecnica, estro, mentalità di cittadino del mondo, spirito artistico. Un maestro vagabondo, quasi un clochard - lo definisce Philippe che sei mesi più tardi parte per il Canada lasciandogli un’eredità importante: un mestiere, che affinerà presso altri liutai, alcuni attrezzi personalizzati e uno dei due banchi da lavoro, raffinato nei particolari nonostante l’aspetto vetusto dovuto ai segni del tempo. Nel 1991 il maestro Devanneaux apre la sua prima bottega in piazza Padella con un amico giapponese per poi spostarsi, qualche anno più tardi, in quella di via Sicardo 12 dove opera tuttora. Un collega argentino collabora con lui; in seguito le loro strade si separano e ognuno gestisce la propria attività. Un francese, un giapponese, un argentino, prima ancora un ungherese insieme in una città italiana, piccola per dimensioni ma grande per rilevanza artistica. Che la musica sia un collante è fatto noto, che Cremona catalizzi nazionalità diverse attorno all’arte liutaria è fenomeno da valorizzare. Nel mondo si trovano varie scuole di liuteria, ma nessuna ha la storia e il prestigio dell’IPIALL. Il maestro Devanneaux mi conferma che Cremona è una tappa obbligata per qualunque aspirante liutaio, allievo, apprendista, di ogni nazionalità. Tutti, indistintamente, a diploma conseguito in altri stati o città, vi risiedono per un anno o anche più con lo scopo di vedere e toccare con mano l’arte del manufatto e imparare lo stile cremonese. L’estetica è aspetto considerevole in un violino. Determina la grazia di questo strumento che è unico: fatto artigianalmente, non ne esiste uno uguale all’altro. L’abilità del liutaio consiste nello sfruttare al massimo il legno scelto per ottenere un certo suono che avrà il colore e il timbro desiderato dal suo violinista. Diventerà il suono di quel musicista e di nessun altro. L’arte inizia a monte e ancor prima di bombature, fori di risonanza, inclinazione del manico, corde e vernici. Nasce nell’ascolto di un pezzo di abete, materiale insostituibile, e acero o pero, accarezzato, picchiettato, guardato, scrutato, operazione che permette a un liutaio esperto e dotato di intuire se la tonalità dello strumento futuro potrà essere chiara o scura. Questa capacità è maestria vera, si acquisisce con anni di lavoro, è indiscutibile, ma forse la sensibilità artistica personale gioca un ruolo non secondario. Nella sua bottega, Philippe Devanneaux organizza audizioni di solisti e incontri per gruppi interessati a conoscere le fasi della costruzione di un violino. Dialogando con il maestro, scopro un paradosso. Tra i visitatori del suo atelier, annovera stranieri di ogni parte del mondo e nostri connazionali mentre i cremonesi sono in netta minoranza. Ma come? Abbiamo l’arte in casa e non si sfrutta l’occasione? Giustissimo visitare il Museo del Violino, struttura davvero ben studiata. Non è comunque paragonabile al contatto diretto con il clima di creatività manuale percepito in un laboratorio che continua l’eredità dei grandi maestri liutai. 6
di Graziella Borgna
In occasione del ritorno a Cremona del Mesoccasione del sia, il violino di AntonioInStradivari, Apostroritorno a CremoAntonio Stradivari foeditore Antonio Sha deciso di lanciare nel panorama ri tradivari raccontato dal suo gatto adiva raccontato tr S o io na deldedicata Messia,al ilpiù gatt l suo gatto una trilogia editorialedalocale Anton al suo tato d raccon violino di famoso liutaio cremonese. Si trattaAntonio di tre liStradivari, Apostrobri, destinati ad un vasto pubblico nei quali foeditore ha deciso un immaginario ed arguto felino segue Antodi lanciare nel panonio Stradivari dall’infanzia all’adolescenza, vive insieme a lui i delicati momenti della rama editoriale localevita e della sua missione. una Analisa trilogia Casali, dedicatagià autrice affermata di alracconti per scuole, più famosoleliutaio cremonese. Si tratta di ricostruisce in chiave brillante, ma con un tocco Le copertine dei tre libri di mistero e di avventura, quella che avrebbe tre libri, destinati ad un potutovasto essere la vita di un giovane artigiano nella Cremona della fine del ‘600. pubblico, nei quali Analisa Casali, già autrice affermata di racconti per le scuoNel libro siinracconta la vita dima Antonio dall’orfanatrofio al primo impiego le, primo ricostruisce chiave brillante, con unStradivari, tocco di mistero e di avventura, quella che nella bottega del suo maestro Nicolò Amati, e poi il coinvolgimento in un complotto e periavrebbe potuto essere la vita di Antonio Stradivari, seguito da un immaginario ed arguto pezie atte a sventare i pericoli sulla città divita Cremona. felino che vive insieme a lui iincombenti delicati momenti della e della sua missione, nella CreNel secondo libro vediamo il giovane liutaio alle prese con malvagi pianidall’orfanatrofio elaborati da alcumona della fine del ‘600. Nel primo libro si racconta Antonio Stradivari nialconcittadini, connella inquietanti vissuti fra leAmati, valli del Trentino dove andavainad primo impiego bottegaavvenimenti del suo maestro Nicolò e poi il coinvolgimento approvvigionarsi dei legni migliori per confezionare i suoi strumenti musicali. un complotto e peripezie atte a sventare i pericoli incombenti sulla città di Cremona. Nel libro libro il protagonista, Colosso, il suo fedele gatto, collaborada con Nelterzo secondo vediamo ilsempre giovaneseguito liutaiodaalle prese con malvagi piani elaborati Annibale Scaravonati alla ricerca della vernice perfetta tra intrighi e avvincenti avventure alcuni concittadini, con inquietanti avvenimenti vissuti fra le valli del Trentino dove Annei sotterranei della città di Cremona. tonio andava ad approvvigionarsi dei legni migliori per confezionare i suoi strumenti Questa trilogia fantasy, originale ed intensa racconta in modo simpatico una parte della vita musicali. Nel terzo libro il protagonista, sempre seguito da Colosso, il suo fedele gatto, di Stradivari sul quale purtroppo, le notizie ufficiali non esistono, e scopre come doveva e collabora con Annibale Scaravonati alla ricerca della vernice perfetta tra intrighi e avvinpoteva essere la vita sotto il Torrazzo a quei tempi e di come, allora come oggi, le possibiliavventure sotterranei della città di Cremona. tàcenti di entrare nellanei storia siano sempre legate ad avvenimenti apparentemente del tutto caQuesta trilogia fantasy, originale ed intensa racconta modo simpatico una con parteacume della a suali, ma spesso legati da un sottile filo conduttore cheinAnalisa Casali riesce di Stradivari sul quale purtroppo, le notizie ufficiali non esistono, e scopre come dofarvita intravvedere. vevalibro e poteva essere lada vita il Torrazzo a queiper tempi di come,sulla allora comeglioggi, le Ogni è corredato unsotto eserciziario e giochi gli estudenti storia, avvenipossibilità di entrare nella storia siano sempre legate ad avvenimenti apparentemente del menti raccontati, nonché notizie sulla liuteria. tutto casuali, ma spesso legati da un sottile filo conduttore che Analisa Casali riesce con acume a far intravvedere. Ogni libro è corredato da: un eserciziario, giochi per gli studenti, nonché notizie sulla liuteria. Vol. 3
IL SEGR
ETO DE LL’ALCH IM
ISTA
RETO DE LL’ALCH
IMISTA
antonio stradivari raccontato dal suo gatto volume 1º la trappola delle sfere
volume 2ºAnali sa Il bosco degli alberi musicali volume 3º Il segreto dell’alchimista
- IL SEG
vol. 2
Durante una torrra vari diesta pegnato alla tto te io stida suo ga cremonese, Anton antonrea lizzl azio da di appren ne dei suo io è molto tato dist i primi vio a liutaio raccon partita lini, ma il imclandestina 1ºnon gli impedi lavoro e i rag re sce ghe vicine. vo lumcon sfeazzotti che di giocare qualche É pre lavorano a de e affetto dal sem osslle ol erv pp ato nelle bottee tra accompag PinocchioLa suo gatto Colosso nato con sim che, come , commenta e 2º il grillo par patia e i suoi inc icali volume giu us dic m a lan ontri. La le i te sce di lte del gio sta Annib i alb laber analisa orazione casali deglcol ale scorav con l’orolo vane amico onati, nel coinvolge Il boSca giaio/alch la Antonio imirca della e i suome 3º riceist attraverso vernice a mni in pag i sotterranevolu i com alchi una nuova perfetta, malvivent delall’citt avv etiodel i e alcune Il segrinfluenti à di Cremona, a fron entura, Antonio famiglie cre sve teggiare monesi. segreto del nta un oscuro intr igo l’amico alch infiamma imista che scoprendo così anc la he il composizio fantasia dei liutai di , ancora oggi dop o secoli, tutt ne della ver nice di Str o il mondo: la mis teriosa adivari.
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analisa casali - Il bosco deglI alberI musIcalI
il bosco di Paneveggio e imparare a riconoscere i famosi abeti di risonanza. a Predazzo inaspettatamente riscontrano un’atmosfera luguali bre e tesa, gli abitanti sono perseguitatiC una a daldiasmalocchio: serie di sciagure perseguita laa valle, streghe, si parla nalsiisparla del maligno... antonio, colosso e margherita, la nipote di amati dovranno cercare di chiarire il mistero. antonio, intanto è attanagliato dai dubbi circa la sua professione: ci sono tensioni con Nicolò amati e il ragazzo non è più così sicuro che fare il liutaio sia la sua strada tanto che viene attratto dalla professione di intagliatore di statuine che vede così ben avviata in Val di Fiemme. Tutto però si risolverà per il meglio, per buona pace della liuteria cremonese: antonio deciderà una volta per tutte che la professione del liutaio è il suo destino.
La appo
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vol. 1
Analisa Cas giornalista ali è pubblicista, ha scritto di animali e ree di viaggi. sfeViv e e lavo L ra a eL Cremona, seg nading a L dov lese o e inalle Scuole Sup però viss rapp un e 1uto a di Nicolò eriori. Ha antonio stradivari apprendista volum lungo neg amati La t è ormai in Francia li Stati Un e il suo inseparabile gatto colosso è .tutto felice. Amant iti e e deiamati deha scritto altri voludi farerom i gialli cide che è giunto il momento antonio un anz balzo noir per ambientato mi per ragazzi e in avanti nel suo apprendistato: deve imparare conoscere i un nella asua città. legni, così lo porta a Predazzo, in Val di Fiemme, per visitare
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a ca cio
La vita giovanile di Antonio Stradivari nei tre libri di Analisa Casali
di zioni Illustra Borgna ella Grazi
Illustrazioni di Graziella Borgna
STUDIO ODONTOIATRICO MARTEO Marteo Via Gardinali, 26Pubblicità - 26022 Castelverde (CR) - Italia Tel. 0372 427192 / 428000 - Fax 0372 425343 E-mail: info@marteosrl.it 7
PROSA CONCERTI DANZA NEL CARTELLONE DEL TEATRO PONCHIELLI di CREMONA di René Porte Anche in questo nuovo anno il teatro Ponchielli di Cremona presenta un cartellone vario e di primo piano. Le rappresentazioni di PROSA iniziate lo scorso dicembre sotto la direzione artistica di Andrea Scanzi e Giulio Casale, proseguono con doppi spettacoli, in giorni consecutivi, con inizio sempre alle ore 20,30. Tra le diverse commedie ci preme sottolineare IVANOV di Anton Cechov in programma martedì 17 e mercoledì 18 gennaio con un notevole cast di attori. Non da meno é da vedere LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni nei giorni di mercoledì 1° e giovedì 2 febbraio. Il 28 febbraio con replica il giorno dopo si potrà assistere alla rappresentazione di QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO tratto dal romanzo di Ken Kesey, mentre il 7 e 8 marzo sarà in scena IL PREZZO di Arthur Miller con Umberto Orsini protagonista. La STAGIONE CONCERTISTICA del teatro cremonese prosegue parallelamente alla prosa, con un programma tra tradizione ed innovazione e con una proposta artistica in grado di soddisfare un pubblico sempre più variegato. Infatti verranno proposti dieci concerti in cui di volta in volta tradizione ed innovatività verranno singolarmente esaltate oppure affrontate entrambe in un confronto dialettico mai antagonistico, ma accrescitivo. Sergej Krylov
■Venerdì 20 gennaio, ore 20.30 ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA musiche di Joseph Haydn, Pëtr Il’ič Čajkovskij
■Martedì 31 gennaio, ore 20.30 - ENSEMBLE BERLIN ( Berliner Philharmoniker ) musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Hasenöhrl, Richard Strauss
■Giovedì 9 febbraio, ore 20,30 - QUARTETTO DI CREMONA ANDREA LUCCHESINI musiche di Camille Saint-Saëns
■Mercoledì 22 febbraio, ore 20.30 FESTIVAL STRINGS LUCERNE musiche di Edvard Grieg, Joseph Haydn, Pëtr Il’ič Čajkovskij
■Sabato 4 marzo, ore 20.30 ANTONIO PAPPANO pianoforte, LUIGI PIOVANO violoncello musiche di Johannes Brahms
■Domenica 12 marzo, ore 20.30 SERGEJ KRYLOV, direttore e violino solista ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI musiche di Amadeus Mozart, Max Bruch, Rodion Ščedrin
■Venerdì 31 marzo, ore 21.00 LA MUSICA E’ PERICOLOSA spettacolo di NICOLA PIOVANI con un ensemble di diversi strumenti
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DANZA
Nei mesi di febbraio, marzo e aprile il teatro propone la XXIX stagione di danza con 7 spettacoli. Si inizia •sabato 11 febbraio alle ore 20,30 con la GAUTHIER DANCE, fiore all’occhiello delle compagnie di danza tedesche; •il 16 febbraio (ore 20,30) avremo ZIYA AZAZI, un percorso artistico e umano che ha come fondamento la filosofia esistenziale del Sufismo. •Il NEDERLAND DANCE sarà rappresentato sabato 25 febbraio (ore 20,30) con 16 danzatori di età compreso fra i 16 e i 22 anni. •Il drammaturgo e coreografo Davide Bombana con lo JUNIOR BALLETTO di TOSCANA presenta la leggenda shakespeariana di Romeo e Giulietta. •Cinque giorni dopo, mercoledì 15 marzo ( ore 20,30 ), si esibiranno i BILL T. JONES/ARNIE ZANE COMPANY con il Quartetto NOUS che eseguirà le musiche dal vivo. •A furor di popolo, l’8 aprile ( ore 21,00 ) ritornano sul palco del Ponchielli i CIE ACCRORAP. •La rassegna si conclude il 19 aprile (ore 21,00) con la prima assoluta della FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA. Bill T. Jones
Allegria, spensieratezza e tanto divertimento per i quattro appuntamenti dedicati al pubblico della “Grande età”
INFO: Fondazione Teatro A. Ponchielli C.so Vittorio Emanuele II, 52 - 26100 CREMONA segreteria 0372.022010/011 fax 0372.022099 e-mail: info@teatroponchielli.it sito: www.teatroponchielli.it
Cozzoli Francesco e C. S.a.s.
Agenzia di Cremona "Porta Venezia"
Agenzia Generale: via Dante 252 - angolo via Brescia, 26100 Cremona Uffici Commerciali: via1 Dante 248 - 250 tel. 0372/410600 - 410737
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Le pubblicazioni di Apostrofoeditore L’uomo dalle ciglia intrecciate di Alessandro Cuppini pag. 212 - 12 € - ISBN: 978-88-97819-42-4
In un paese siciliano due ragazzi si amano, si parlano e fanno progetti per il futuro. Alla vigilia del matrimonio, per un tragico incidente il ragazzo è costretto a nascondersi e decide di espatriare. L’amore per la sua bella Virginia però, negli anni, continua a bruciargli nel cuore. Anche Virginia non l’ha dimenticato, troppo forte il legame che li univa. Dopo anni l’uomo ritorna al paese, vuole rivedere Virginia e donarle il suo amore intatto. Ma come fare a recuperare il tempo perduto e riunirsi per sempre?
Le radici nell’anima di Guido Rampi e Primula Bazzani pag.168 - 15 € - ISBN: 978-88-97819-41-7
Scorrendo la vita e le vicissitudini di Guido Rampi (classe 1926) scopriamo le radici della terra contadina in provincia di Cremona, fatta di sacrifici, privazioni, sofferenza, ma stracolme di dignità, solidarietà e onestà. Il duro lavoro nei campi e nelle stalle, la tragedia della guerra (1940-45), la lotta partigiana, il riscatto post-bellico dei lavoratori raccontano 40 anni di Storia che non si trova sui libri di scuola.
I girasoli di Château de Berne di Fausta Limonta pag. 295 - 15 € - ISBN: 978-88-97819-33-2
A Bianca, 27 anni, durante una visita le viene diagnosticata una rara malattia genetica: Dio ha preso una manciata di cromosomi e, lanciandoli in aria come dadi, le ha regalato un DNA difettoso col quale giocare la partita più dura: quella della vita. Decide, per una volta, di non dar retta alla sua razionalità, ma di seguire l’istinto e di partire per la Provenza. Qui si trova coinvolta in una strana caccia al tesoro che qualcuno ha organizzato per lei. Chi è il deus ex machina che ne muove i fili? Cosa vuole portarla a scoprire?
L’ombra di Maccastorna di Dante Fazzi pag. 203 - 15 € - ISBN: 978-88-97819-31-8
Dopo seicento anni dall’eccidio della famiglia Cavalcabò per mano di Cabrino Fondulo, a due passi dal castello di Maccastorna, un giovane Procuratore della Repubblica indaga su un fatto criminoso, le cui ricerche portano alla luce vicende e personaggi collegati al delitto del XV secolo. Il romanzo pur rimanendo fedele a luoghi e personaggi storici, ha risvolti di carattere onirico-visionario che si sposano con una narrazione intrigante, pregna di suspence. Senza scomodare Sigmund Freud, è risaputo che nella mente umana c’è un meccanismo che, in determinate occasioni, secondo la sensibilià soggettiva, rimuove i pensieri alla ricerca del passato. Sarà l’ombra che grava su Maccastorna a materializzarsi, per una vendetta postuma, calandosi nelle sembianze di un interprete del nostro tempo.
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La trama di Penelope Progetto tridimensionale poesie di Eugenia Tumelero - illustrazione e voce di Graziella Borgna - musiche di Fabio Turchetti pag. 64 - 15 € - ISBN: 978-88-97819-36-3 con CD allegato La trama di Penelope racchiude poesia, pittura, musica e recitazione in un CD, dove Graziella Borgna, autrice delle illustrazioni, recita i versi di Eugenia Tumelero sulle musiche di Fabio Turchetti. Un’esplosione di parole, colori e suoni, l'elegante e preziosa pubblicazione racconta la storia, ora stupìta, ora dolorosa di un'Umanità che non si vuole arrendere e si ostina ad amare. Inchiostri di carattere di Barbara Taglioni pag.104 - 12 € - ISBN: 978-88-97819-35-6 La grafologia non esamina il contenuto di uno scritto ma, secondo metodi specifici, il movimento della mano sul foglio, la consistenza, la pressione e lo spessore del tratto, la forma delle lettere e l’occupazione dello spazio. Lo studio del gesto sulla carta si rivela una disciplina appassionante, un connubio di arte e scienza che analizza i rapporti tra il segno grafico e il carattere di chi lo traccia. Il campo di applicazione è l’Uomo nella sua complessità mobile e contraddittoria, a volte persino sconcertante, che non finirà mai di interessare e di stupire. Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti a cura di Beatrice Sellinger e Monica Biasolo + CD pag. 256 - 18 € - ISBN: 978-88-97819-30-1 Il volume corredato da un CD con un’inedita intervista al Nobel 1981 per la letteratura Elias Canetti e quattro sue lettere autografe, è stato concepito e delineato nella sua essenza nel 2001. Oggi assume l’ufficialità di una Festschrift, che nasce dal desiderio di alcuni germanisti e linguisti, che hanno lavorato per anni con Maria Enrica D’Agostini, di ripercorrere le fasi salienti dell’affascinante percorso intellettuale che ha informato e sostanziato il suo fervido magistero accademico e la sua, per certi versi, pionieristica attività di ricerca.
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Alex e la voce del fiume di Annalisa Molaschi pag. 83 - 6,50 € - ISBN: 978-88-97819-18-9 Sulle rive del Po accade un fatto eccezionale. Il grande fiume confida ad Alex, un ragazzino di dieci anni, che la sua vita è in pericolo: i veleni lo stanno uccidendo e ha urgente bisogno di aiuto. Come fermare la banda di avvelenatori che getta nelle acque del fiume sostanze tossiche? Alex insieme a tre suoi amici decide di ascoltare l’appello disperato del Po. Con il fiume che guiderà i loro passi, vivranno un’incredibile avventura tra colpi di scena e momenti di paura travolgenti. Una storia che avvicina i bambini al rispetto della natura e ai temi ambientali. Il cardinale e l’architetto - Girolamo Aleandro (1480-1542) e il Rinascimento adriatico veneziano di Alfonso Vesentini Argento
pag. 130 - 20 € - ISBN: 978-88-97819-15-8
La storia dell'architettura della città di Venezia, vive uno strano isolamento in cui, anche alcuni dei suoi cultori, forse senza volerlo, tendono a confinarla. Questo romanzo, vuole liberare Venezia da questo confinamento, cercando di darne una lettura più profonda rispetto alla sola estetica e soprattutto diffondere questi concetti ai meno esperti che restano esclusi da una lettura appropriata, a volte per la mancanza di conoscenza del linguaggio in esso contenuto. Quando Venezia diventa Venezia, con un proprio carattere architettonico, con degli architetti per la prima volta noti, quando le autorità comunicano attraverso i loro monumenti, nascono le città rinascimentali. Un romanzo storico, tra il 1480 e 1540, in cui l'autore, vede, descrive e racconta da un punto di vista privilegiato, attraverso la vita del cardinale Girolamo Aleandro, una Venezia moderna che per la prima volta assume un proprio carattere architettonico. Riguarda le opere dell'architetto Mauro Codussi, riscoperto incredibilmente solo nel '900, dopo 400 anni di totale eclissi. Nel segno della Sibilla Tiburtina Dagli incunaboli della Palatina alla Tempesta di Giorgione riletta in chiave asburgica di Erminio Morenghi pag. 172 - 20 € - ISBN: 978-88-97819-08-0 La Tempesta di Giorgione è senza dubbio uno dei più enigmatici e affascinanti capolavori della pittura del Cinquecento italiano. La tempesta di interpretazioni è tutt’ora in corso e non sembra minimamente placarsi. Racconto biblico? Leggenda cristiana? Mito classico? Episodio letterario? Evento storico? Concetto filosofico? Allegoria ermetico-alchemica? Esiste il soggetto? Quando ha visto la luce questo capolavoro? Le congetture non si contano. Eppure l’autore in questo suo studio pluridecennale, sulla scorta del quadro in chiaro Auguste et la Sibylle de Tibur di Antoine Caron conservato al Louvre, ha riletto la più reticente delle opere di Giorgione nel segno della Sibilla Tiburtina, della sua tradizione iconografica e della sua valenza storica, approdando a un’interpretazione in chiave asburgica della Tempesta, calandola nel contesto politico e culturale della Serenissima e del Sacro Romano Impero. Questo libro è un viaggio suggestivo nel mondo misterioso del grande maestro di Castelfranco Veneto.
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Lettere d’amore dal fronte di Felice el sartùur ( 1916-1918) di Giancarla Arisi pag.168 - 12 € - ISBN: 978-88-97819-12-7 Scorrendo le pagine del ricordo accorato della nipote Giancarla Arisi per il nonno Felice, viene subito da dire “ di uomini così non ce ne sono più “. Leggiamo: “ Felice cercò sempre di essere un uomo giusto, d’onore, di compiere il proprio dovere come sposo, come padre, come cittadino, come soldato. Fu amato e stimato dai compagni e dai superiori. Affrontò la guerra, il dolore fisico e psichico, le ferite e la prigionia con rassegnazione, fiducia in Dio, nella Madonna, nella Provvidenza, pregando e pensando alla famiglia.” Un profilo di una persona speciale sempre pronto ad affermare l’amore “puro” verso la moglie, l’attaccamento ai figli, agli amici e al suo amato paese di Pescarolo. Seppure in guerra sul Carso ed in prigionia a Langensalza ( Germania ) non si stanca di raccomandare di pagare le tasse, di pregare, di evitare che i bambini frequentino cattive compagnie, di pensare alla vendemmia, alla semina del granoturco, quasi voglia sollevare la famiglia dalle tante incombenze cui deve badare in sua assenza. Campane sull’acqua L’alluvione del Po del 1951 da Cremona a Casalmaggiore di Giuseppe Ghisani pag. 165 – 12,50 € - ISBN: 978-88-905286-8-2 Era un’acqua cattiva quella che dilatava i rintocchi cupi e accorati delle campane nelle golene di Po, quel novembre del 1951. Era terra svuotata della sua gente e piena d’un mare estraneo, marrone e ostile; un’onda prepotente e sporca che quella gente aveva costretto alla fuga, all’abbandono delle case, povere ma ricche di umanità, nelle cascine che erano il mondo di allora; e aveva invaso con i detriti raccolti chissà dove e galleggianti sul suo pelo scuro, la campagna morbida di pioppi, i terreni da poco lavorati con i buoi, i cavalli o con i trattori Landini a testa calda, ripuliti dalle stoppie dei raccolti, dissodati con le lame lucenti degli aratri, pettinati con l’erpice, lisciati col rullo di granito, seminati con pazienza, pronti al riposo invernale. Si rincorrevano, quei tocchi, da campanile a campanile, da paese a paese; si chiamavano; si sommavano, sulla sponda cremonese e sull’opposta piacentina e parmigiana; valicavano quel confine liquido; si facevano voce unica.
… E quel suon che nell’anima si sente di Paolo Origgi pag. 68 - 6 € - ISBN: 978-88-97819-34-9
Giovanni Vailati (1815-1890) detto per gloria il cieco di Crema o il Paganini del mandolino, rimasto cieco fin dalla prima infanzia si dedica, da autodidatta, al mandolino. Approfondisce lo studio della musica con diversi maestri diventando uno dei più sensibili esecutori. Comincia a guadagnarsi da vivere suonando nei caffè di Crema e in poco tempo approda in vari teatri della Penisola, fino ad esiPRODOTTI ZOOTECNICI birsi sui più importanti palcoscenici d'Europa. É stato in contatto con i più grandi SPECIFICI PER UN’ALIMENTAZIONE personaggi di quel periodo. MODERNA E PROFICUA
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Maria Antonietta, regina di Francia torna alla ribalta nella Trilogia di Juliet Grey di Erminio Morenghi
Per i cultori italiani di Maria Antonietta l’uscita nel novembre del 2016 dell’opera della scrittrice americana Juliet Grey, La Trilogia di Maria Antonietta (Il diario proibito, Il diario perduto, Le confessioni segrete) nella serie Insuperabili dell’editrice Newton Compton, ha offerto l’occasione di arricchire il profilo storico ed umano di una delle regine più vituperate, calunniate e detestate della Storia, sfatando i numerosi pregiudizi sulla sua persona (celebre è la battuta del tutto menzognera “se non hanno più pane, che mangino brioche”) e sul ruolo maturati nel contesto storico che ha portato, con l’avvento della Rivoluzione francese, al tramonto dell’ancien règime e del complesso sistema monarchico assolutista incarnato dalla cosiddetta “gabbia dorata di Versailles”. Sulla scorta di una meticolosa e maniacale precisione storica l’autrice rievoca sotto forma di appunti diaristici e di stralci epistolari l’infanzia e l’adolescenza dell’arciduchessa Maria Antonietta alla corte imperiale di Vienna tra il lusso e l’opulenza più sfrenati sotto lo sguardo vigile dell’imperatrice Maria Teresa che non tarderà a sacrificare i propri figli, tra cui Maria Antonietta, alla ragion di Stato in ossequio al motto asburgico “Gli altri facciano pure la guerra; tu, Austria felice, celebra nozze”. Nel solco dell’alleanza franco-austriaca voluta dai due grandi statisti Choiseul e Kaunitz, l’imperatrice obbligherà infatti la figlia a sposare nel 1770 un goffo e scontroso ragazzo, il futuro Luigi XVI, nipote di Luigi XV, e a partire per la corte di Francia. Maria Antonietta dovrà subire nel giro di pochi mesi un ferreo addestramento per conformarsi all’etichetta di Versailles e per essere così accolta nella sua nuova patria come una delfina amata e stimata, all’altezza del suo ruolo. La Grey sottolinea lo scarto tra il ruolo ufficiale di Maria Antonietta e il suo vero sentire femminile che si evince dal momento dell’ascesa al trono di Francia a fianco del marito. Si sa come il suo charme, la sua eleganza e raffinatezza abbiano dato un nuovo corso alla vita di corte. Sotto gli abiti sfarzosi e le vertiginose acconciature si cela però una donna fragile e irrequieta, insoddisfatta da anni per il matrimonio non consumato che le impedisce di dare un erede alla dinastia. La situazione si sbloccherà grazie all’intervento dell’imperatore d’Austria Giuseppe II che consiglierà al cognato di sottoporsi a un intervento chirurgico. Tale frustrazione durata troppo a lungo spingerà la regina a circondarsi di amici e amiche esclusivi ( tra cui i conti Axel Fersen e d’Artois, Ligne, Besenval, Thérèse de Lamballe, Lucie Dillon, Yolande Gabrielle de Polignac) con cui rifuggire la noia della vita di corte. Maria Antonietta snobba la corte rifugiandosi al piccolo Trianon e nella quiete del suo villaggio bucolico, lo hameau. Con l’incalzare del grave dissesto finanziario del regno di Francia, la critica agli sperperi della Monarchia investe massicciamente la regina apostrofata come Madame Deficit. A questo appellativo se ne aggiungeranno molti altri come Madame Veto per la sua opposizione alle riforme, l’Austriaca per il sua fedeltà alla patria d’origine e la Salope Royale per la sua li-
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cenziosità con coloriture anche saffiche. La Grey, particolarmente affezionata alla figura di Maria Antonietta, ne esalta le virtù coltivate come l’amicizia, la franchezza, lo spirito caritatevole verso i bisognosi, l’amorevolezza di una madre verso i propri figli e il rispetto verso il marito e i suoi collaboratori, non trascurando qualche fragilità di carattere dovuta all’impulsività e all’ingenuità. Il clima oppositivo verso la regina fomentato dai ceti nobiliari di Versailles e di Parigi si diffonderà nella stessa popolazione che aumenterà il proprio disprezzo verso la sovrana leggendo libelli infamanti e lesivi della sua persona. Lo scandalo della collana del 1785 ordito ad insaputa della regina dalla contessa de La Motte Valois getterà ulteriore discredito sulla corona e da innocente Maria Antonietta diventerà pienamente colpevole di fronte all’opinione pubblica. Fu questo, secondo Napoleone, il vero inizio della Rivoluzione francese. La Grey ripercorre tutte le fasi della Rivoluzione dal luglio del 1789 all’ottobre del 1793 (esecuzione capitale della regina) mostrando come Maria Antonietta affronterà il suo tragico destino già segnato cercando di difendere e mettere in salvo in tutti i modi il marito e i figli con un’instancabile attività diplomatica, facendo leva su ciò che è rimasto del suo carisma e del suo fascino. Travolta dai fatti della fuga di Varennes, dell’assalto alle Tuileries, della prigionia al Tempio, della condanna capitale del marito, affronterà il Tribunale rivoluzionario con grande dignità sorretta dai valori di una profonda religiosità cattolica. Le privazioni e le umiliazioni subite non potranno più ferirla: il suo cuore è già stato definitivamente spezzato. Sale le scale del patibolo il 16 ottobre 1793 non prima di aver vergato il suo testamento e alcune righe molto toccanti: “Mon dieu, abbiate pietà di me! I miei occhi non hanno più lacrime per piangere per voi miei poveri figli; adieu, adieu!”. Maria Antonietta fu vittima come il marito di un sistema monarchico oramai logorato, una pedina sullo scacchiere politico europeo, ma la sua grande sofferenza, sembra suggerirci la Grey, può consentire un suo riscatto dalle secche della damnatio memoriae.
L’angolo di Camilla Cari amiche e amici, questa volta vi parlo di due micie. Sfatiamo un luogo comune: non è vero che cani e gatti non vanno d’accordo. Ho vissuto e giocato, per anni, con Ruky, Musetta, Pippa e Bubut. Ora vi chiedo di farmi felice adottando queste due gattine: Mimì e Raja, possibilmente insieme, ma pur di trovare una famiglia, anche separate. Sono sterilizzate e sane, recentemente abbandona- Mimì te. Fortunatamente le amiche della LAV sono riuscite ad intercettarle. Si trovano in una stanza di un appartamento disabitato. Vedono chi le accudisce una volta al giorno e, se non troveremo adozione, si apriranno per loro le porte del gattile. Mimì ha cirRaja ca 3 anni ed è un po' timida, Raja invece è una gran giocherellona, vivace e molto affettuosa. Forza cari amici, alzate il telefono e chiamate Maria Pia Superti - Resp. LAV Cremona - Tel 3311642032 oppure 3495574565 o anche 3351228237. Un caloroso saluto dalla vostra Camilla. 15
Calipso e fuliggine Interpretare secondo il proprio sentire di Mara Guzzon* Calipso e fuliggine è una nuova pubblicazione di Apostrofoeditore che racchiude le opere pittoriche di Erminia Ganassali e i versi che l’hanno ispirata. Scorrendo le pagine è come camminare in un mondo in cui le figure e lo sfondo appaiono e si dissolvono in continuazione, evocando ogni volta nuove immagini. Calipso e fuliggine è il frutto dell'ascolto visivo dell'interiorità, stimolato da immagini estrapolate dalla realtà circostante. Calipso è il nome della ninfa che catturò Ulisse e deriva da una parola greca che significa colei che nasconde: in questo caso rappresenta la tecnica pittorica utilizzata dall'autrice, un'alternanza continua di figurativo Copertina del libro-catalogo, 44 pp, 15 €, ISBN: 978-88-978-19-43-1 e astratto, realizzata con tecniche miste e l'ausilio di pennarelli, pastelli a olio, acquerelli e chine colorate. In ciascun disegno presente nel libro i colori flirtano tra di loro sfiorandosi delicatamente, senza mai farsi imprigionare dalle linee. Le opere danno vita ad una trasposizione di forma e sostanza in divenire, resa ancora più evocativa da una grafica poco definita, che possa dare ad ogni osservatore la possibilità di interpretare ciò che vede secondo il proprio sentire. Nella seconda parte del processo creativo si susseguono invece le parole, piccoli elementi verbali che si intersecano volteggianti diventando poesie circolari, istantanee in cui la prima parola è anche l'ultima. Calipso e fuliggine racconta che giocare con l'atto artistico può essere un'opportunità di incontro con la propria interiorità, nonché un viaggio nei meandri dell'estrosità più o meno nascosta di ognuno. Libertà, meraviglia, emozione, emancipazione dalla noia, il gesto creativo spesso è sinonimo di prendere tempo contro il consumarsi della vita e passare continuamente oltre lo stabilito, il già fatto, il definitivo, solamente con il sostegno della propria fantasia. * web-editor, laureata in scienze e tecnologie della comunicazione Il libro sarà presentato contemporaneamente al vernissage della personale di pittura di Erminia Ganassali, presso la galleria d’arte Pikidi (Cremona - via Damiano Chiesa,1) il 18 febbraio alle 18,30 con performance di pittura in musica con l’autrice e il pianista Marco Zanatta. Calipso e fuliggine, titolo della mostra è visitabile fino al 4 marzo 2017. Pubblicità Cassa Padana - Vivere Cremona