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Librarsi n. 1 - Anno III - Gen/Feb/Mar 2015

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Thermo Engineering Srl Via Giuseppina, 19 26030 ‐ Malagnino (Cremona) ‐ Italia C.F. e P.I. 00943900191 Tel. +39 0372 441441 Fax +39 0372 496277 info@thermoengineering.it WWW.THERMOENGINEERING.IT


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Il (nuovo?) mondo del libro di René Porte

Quante volte è capitato di aprire un libro e pensare

– ma io scrivo meglio – oppure chiuderlo definitivamente prima di arrivare alla fine. È l’avvilente scoperta che si verifica, con una certa frequenza, da cui appare naturale che il lettore perda fiducia per quell’editore e non sia più disposto a ritenerlo legittimato a svolgere la funzione fondamentale. Nel caso specifico, l’editore perde autorevolezza proprio sulla mansione da sempre attribuitagli: la selezione delle opere. Questo compito è minato dall’alto per la tendenza dei grandi editori a seguire pedissequamente i gusti del pubblico riducendo sempre più i livelli di qualità e, dal basso, per la presenza massiccia dei self-publishing. Ogni anno, sugli scaffali delle librerie arrivano più di 60 mila nuovi titoli, che si aggiungono a quelli già esistenti. Una montagna di carta da scoraggiare anche il più abile scalatore di pagine. Un lavoro assillante di grandi, medi, piccoli editori, editori a pagamento, auto-pubblicatori, stampatori, agenzie letterarie, print on demand che capovolge la tradizionale e storica figura dell’editore: da romantico e cultore letterario a commerciante tout court. È una corsa asfissiante a pubblicare sempre di più per invadere gli scaffali e sgomitare per togliere spazio alla concorrenza. Apostrofoeditore è nato all’ombra di un vecchio casale carico di storia e memoria, cresce mantenendo le caratteristiche impregnate di quell’aura suggestiva, tipica della casa editrice di una volta. Il periodico trimestrale Librarsi è venuto alla luce intriso di tradizione e si allinea agli altri magazine, ma con la sostanziale differenza di informare disinteressatamente il lettore e porgli nelle mani una rivista culturale aperta a tutte le novità editoriali indipendentemente da chi le pubblica. Partito nell’ottobre 2013 con otto pagine, con la discrezione e la prudenza che lo deve sempre contraddistinguere, oggi, alla sesta uscita, ha raddoppiato le pagine, introdotto nuove rubriche e raggiunto località impensate dodici mesi orsono.

LIBRARSI

notizie letterarie

------------------------------trimestrale d’informazione con sede in via Patrioti,62 26035-Pieve San Giacomo (CR) librarsi47@gmail.com tel. 0372-64354 cell. 3463231792 ------------------------------Legale rappresentante:Dante Fazzi Direttore responsabile:Analisa Casali Redazione: Claudio Ardigò Primula Bazzani Graziella Borgna Clara Manganati Lorenzo Marra Annalisa Molaschi Erminio Morenghi Eugenia Tumelero --------------------------------Autorizzazione del Tribunale di Cremona n. 1254/2012 del 19/11/2012 Stampa: Fantigrafica srl Pubblicità: 340-3251749 questo numero numerohanno ha collaborato: A questo collaborato: Alberto Achilli Simona Bodini Giancarlo Oliani René Porte Maria Adelaide Rozzi In copertina: “La città della musica” di Graziella Cresi Borgna www.graziellaborgna.it graziellaborgna@gmail.com

■ LIBRARSI viene distribuito

nelle librerie, edicole, biblioteche e circoli culturali di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Mantova, Suzzara, Castiglione delle Stiviere, Legnago, Bergamo, Brescia, Desenzano del Garda, Lodi, Salò, Gavardo, Pavia, Voghera, Stradella, Piacenza, Castelsangiovanni, Fidenza, Salsomaggiore Terme, Parma, Firenze, Bologna, Modena, Formigine, Sassuolo, Rovereto, Treviso, Motta di Livenza, Oderzo, Vittorio Veneto, Trieste, Venezia, Pordenone, Milano, Genova.


il r pe n so g ag

Pino Roveredo scrittore, re, sceneggiatore e giornalista collabora con diverse organizzazioni umanitarie che operano a favore delle categorie più disagiate. Lui stesso ha vissuto esperienze di vita difficili come il carcere e scrittura che ha affidato il il ricovero psichiatrico ed è alla a racconto delle sue cadute e rinascite. rinascite Grazie alla sua sensibilità, alle storie intense e al suo modo unico di usare le parole, ha vinto numerosi premi letterari tra cui, nel 2005, il Premio Campiello con la raccolta di racconti Mandami a dire. Tra i molti libri di successo ricordiamo: Capriole in salita, salita Caracreatura, Attenti alle rose, La melodia del corvo, Mio padre votava Berlinguer, Ballando con Cecilia (Bompiani Bompiani edizioni). edizioni “Oggi - rivela - se qualcuno mi dice che la vita si vive una volta sola, io posso dire di no, no la puoi fare girare anche due volte, si, anche due volte”. nelle Hai affermato: “la scrittura è l’ancora di salvezza sal mareggiate”. Ricordi come ti sei avvicinato allo scrivere la prima volta? Per un grande regalo della vita: i miei genitori sordomuti. Grazie a loro ho imparato il silenzio e la pazienza degli occhi che negli anni è diventata la pazienza dell'ascolto, e poi a comunicare con la lingua dei segni, movimento di mani che mi ha permesso di scrivere da sempre. Scrivere per piacere, bisogno, salvezza, rivalsa. Scrivere come tutti quelli che scrivono per non scrivere un libro, ma usano la calligrafia calligraf come necessità di vita. Infatti la figura dello scrittore da copertina è stato del tutto casuale e mai rincorsa. Ogni scrittore mette qualcosa di suo in ciò che scrive. scrive Cosa vorresti arrivasse di te, come uomo e come scrittore, ai tuoi lettori? La mia ironia, tipicamente triestina, capace di sollevare cose e situazioni col sollievo dello scherzo e della battuta. Ironia buona di addolcire la vita. Ironia che spesso non posso usare perché le cronache dei miei romanzi raccontano una fatica di vivere. L'unica L'un dolcezza che mi posso permettere in quegli scritti è la scrittura cara della speranza, una salita che sono riuscito a raggiungere grazie ai muscoli di una volontà. Quale dei tuoi romanzi esprime meglio il tuo pensiero? Senza dubbio Caracreatura.. Il romanzo più faticoso dove racconto la forza delle donne... "a tutte le donne madonne, che con le loro lacrime, muscoli, sospiri, sogni, preghiere, sputi, sangue, angosce, passione, sudore, tempo, cuore, amore, amore, amore e ancora amore... mi hanno insegnato a essere madre." Un romanzo scritto con l'azzardo dell’io femminile. Oggi moltissima gente afferma che scrivo come una donna, e per me è uno dei più bei complimenti che mi si possa fare. Da scrittrice, conosco bene quante e quali siano le difficoltà di scrivere una “buona storia”: la trama coinvolgente, i personaggi interessanti, la ricerca delle parole giuste, la loro musicalità, i dialoghi avvincenti. In che modo costruisci i tuoi romanzi dall’incipit alal segue a pag. 4

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PinosiRoveredo si Annalisa racconta Molaschi Pino Roveredo racconta ad di Annalisa Molaschi


Lettere d’amore dal fronte: un libro che insegna i valori della vita di Primula Bazzani Lettere d’amore dal fronte: un libro che insegna i valori della vita di Primula Bazzani

1915-2015: cent’anni fa, in maggio, l’entrata dell’Italia nella Grande Guerra a conflitto giàfa,iniziato nel ‘14. Da mesi, si susseguono le 1915-2015: cent’anni in maggio, l’entrata dell’Italia nella Grande rievocazioni, ma con un’operazione celebrativa fatta di ricordi più Guerra a conflitto già iniziato nel ‘14. Da mesi, si susseguono le “nostri”. rievocazioni, ma con un’operazione celebrativa fatta di ricordi più Lettere “nostri”.d’amore dal fronte di Felice el sartùur (1915-1918) di Giancarla Arisi, s’inserisce perfettamente in tale Lettere d’amore dal fronte di Felice el prospettiva. sartùur (1915-1918) di Giancarla La guerra, il legame profondissimo tra due coniugi e la famiglia Arisi, s’inserisce perfettamente in tale prospettiva. costituiscono i due piani narrativi che fondono in eFelice, uomo La guerra, il legame profondissimo trasidue coniugi la famiglia davvero speciale. costituiscono i due piani narrativi che si fondono in Felice, uomo Nel carteggio, il conflitto appare come un sottofondo: brevi riferimenti davvero speciale. ISBN: 978-88-97819-12-7 alle condizioni atmosferiche, paura delle avanzate, a “pulci e Nel carteggio, il conflitto apparealla come un sottofondo: brevi riferimenti pidocchi”, a trincee, sassi e reticolati, quasi che Felice voglia proteggere i suoi cari dagli orrorie alle condizioni atmosferiche, alla paura delle avanzate, a “pulci della guerra. “Parliamo d’altro” ripete spesso. Vero che lui si trova nelle retrovie, scelto dal pidocchi”, a trincee, sassi e reticolati, quasi che Felice voglia proteggere i suoi cari dagli orrori Comando per la sua professione di sarto, ma non per questo è meno profondo il suo della guerra. “Parliamo d’altro” ripete spesso. Vero che lui si trova nelle retrovie, scelto dal sentimento di una Patria libera. Ladisera scrive agliprofondo amici al fronte Comando per la sua professione sarto, ma con nonpartecipato per questoardore è meno il suo noncurante, perché buono,libera. che qualcuno definisca Felice vorrebbe con sentimento di una Patria La seraloscrive con “imboscato”: partecipato ardore agli amiciessere al fronte loro. L’amore per la moglie è la sua protezione. Un affetto intenso espresso con pudore quasi a noncurante, perché buono, che qualcuno lo definisca “imboscato”: Felice vorrebbe essere con volerlo tutelare. Felice si firma prevalentemente con un casto “tuo aff.mo sposo”; emergono loro. L’amore per la moglie è la sua protezione. Un affetto intenso espresso con pudore quasi a tuttavia qua e làFelice la complicità e l’intesa traununcasto uomo e una donna. Il “ti bacio il volerlo tutelare. si firma coniugale prevalentemente con “tuo aff.mo sposo”; emergono cuore”, indirizzato alla sua Maria, sintetizza la passione e la profondità della loro unione. tuttavia qua e là la complicità coniugale e l’intesa tra un uomo e una donna. Il “ti bacio il Infine, non perché importante, la fede. Felice prega ed è grande la sua gioia cuore”, ma indirizzato allameno sua Maria, sintetizza la passione e lamolto profondità della loro unione. quando ha non la possibilità di accostarsi ai sacramenti. Infine, ma perché meno importante, la fede. Felice prega molto ed è grande la sua gioia Questo è un libro che si dovrebbe tenere in giro per casa, a portata di mano e aprire ogni tanto: quando ha la possibilità di accostarsi ai sacramenti. ci insegna valori attuali e racconta la per guerra può ucciderediilmano corpo,emai l’anima. Questo è un librosempre che si dovrebbe tenere inche giro casa, a portata aprire ogni tanto: --------------------------------------------------ci insegna valori sempre attuali e racconta che la guerra può uccidere il corpo, mai l’anima.

l’epilogo? Quale processo --------------------------------------------------segui per crearli? Il’epilogo? miei romanzi nascono sempre da crearli? fatti reali, tanto che mi piace definirmi un'autista di Quale processo segui per parole; raccolgo le storie e le trasporto carta. Per che quelmiche riguarda il metodo, scrivo I miei romanzi nascono sempre da fattisureali, tanto piace definirmi un'autista di parlando. Chi mi abita vicino e sente che alle tre di notte sto parlando, gridando, piangendo, parole; raccolgo le storie e le trasporto su carta. Per quel che riguarda il metodo, scrivo ridendo, è Pino chee sente sta scrivendo. Nel non c'è nessun calcolo, mi parlando.sanno Chi miche abita vicino che alle tre di mio nottescrivere sto parlando, gridando, piangendo, affido all'emozione vivoche in quel momento, Nel e riporto su carta una di pelle. ridendo, sanno che che è Pino sta scrivendo. mio scrivere non scrittura c'è nessun calcolo, mi Quali sono i tuoi progetti futuri? affido all'emozione che vivo in quel momento, e riporto su carta una scrittura di pelle. Sto ancora in giro la mia Cecilia (Ballando con Cecilia ndr) e per il momento non Quali sono portando i tuoi progetti futuri? scrivo niente. Ho tante felici confuse idee, appena con trovo il tempo a postonon mi Sto ancora portando in giro la emia Cecilia (Ballando Cecilia ndr)die metterle per il momento accendo le notti e scrivo, parlo, canto, penso, rido ... scrivo niente. Ho tante felici e confuse idee, appena trovo il tempo di metterle a posto mi accendo le notti e scrivo, parlo, canto, penso, rido ...

segue da pag. 3

Hostaria IL CACCIATORE

PUBBLICITA’ HOSTERIA IL CACCIATORE PUBBLICITA’ HOSTERIA IL CACCIATORE Venerdì tutte le pizze d’asporto a 4,50 euro Mercoledì: gara di briscola

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Nel cuore e nel Pensiero di Matteo Melotti 130 pagine 12 € ISBN : 978-88-97819-13-4

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Forse l’aula di Clara Manganati 83 pagine 10 € ISBN : 978-88-97819-01 01-1

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Prosa e Concerti al teatro Ponchielli di Analisa Casali

Oltre tre

ad un buon libro, anche uno un spettacolo buono può essere l’ottimo ottimo compagno in una fredda serata invernale. A dicembre, come da tradizione, è stata inaugurata sia la stagione concertistica sia quella di prosa del teatro Ponchielli di Cremona, e gli appuntamenti proseguiranno fino ad aprile. Le proposte ssono molte, ricche e varie per soddisfare tutti i gusti. Per quanto riguarda i Concerti, la scelta della direzione artistica del Ponchielli è stata st quella di collegarsi al grande evento che, nel 2015, coinvolge tutta la pianura Padana e Cremona in particolare per la sua vicinanza con Milano e per la sua vocazione agricola e gastronomica: L'Expo 2015. Si tratta quindi di una EXPOsizione universale della musica con nomi internazionali e programmi mum sicali con un'ampia gamma di nazionalità, senza dimenticare l'eccellenza italiana. Le proposte coinvolgono nove concerti con 24 artisti e cinque orchestre provenienti dai cinque continenti che suoneranno opere pere composte da 22 autori di dieci nazionalità diverse. giovedì 29 gennaio, ore 20.30 MAHLER CHAMBER ORCHESTRA Daniele GATTI, direttore

venerdì 6 febbraio, ore 20,30 TAHACS QUARTET Edward Dusinberre, violino Kàroly Schranz, violino Ludwig van Beethoven Geraldine Walther, viola   Feièr, violoncello   A Andràa              Beethoven Ludwig van 

■diversaMente diversaMente concerti ■ giovedì 12 febbraio, ore 20,30 IL FLAUTO MAGICO secondo L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

lunedì 2 marzo, ore 20,30 lunedì 23 febbraio, ore 20.30 SIGNUM SAXOPHONE QUARTET TETRAKTIS PERCUSSIONI Blaž Kemperle, sassofono soprano  Erik Nestler, sassofono alto  Alan Lužar, sassofono tenore  David Brand, sassofono baritono ALESSANDRO CARBONARE       

Cozzoli Francesco e C. S.a.s. Pubblicità GENERALI TORO Agenzia di Cremona "Porta Venezia" Agenzia Generale: via Dante 252 - angolo via Brescia, 26100 Cremona Uffici Commerciali: via Dante 248 - 250 tel. 0372/410600 - 410737


venerdì 13 marzo, ore 20.30 lunedì 30 marzo, 0re 21,00 ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA CAMERATA DUCALE Carlo FABIANO, Guido RIMONDA Pietro DE MARIA, Gabriele CARCANO  Fryderyk Chopin Wolfgang Amadeus Mozart  

La stagione della Prosa ha in cartellone grandi personaggi del panorama teatrale e televisivo ita-

liano, che propongono lavori originali e molto attuali. Non mancano i testi classici, in particolare due opere shakesperiane, nell'ottica del proseguimento delle celebrazioni per il 450° anniversario della nascita, oltre a opere moderne, ispirate a fatti di storia contemporanea e divertenti musical. Tra i nomi noti della televisione citiamo Beppe Fiorello, Marco Paolini, Michele Placido, Filippo Timi e Paolo Rossi in spettacoli di cui saranno interpreti ed autori. Un'attenzione speciale, va riservata a tre spettacoli dedicati alla sezione diversaMente: tre storie vere, di personaggi realmente vissuti, da Nixon ad Aldo Moro a Marco Pantani, le cui vite verranno raccontate con taglio giornalistico, anche attraverso gli occhi di chi non conosceva e vuole sapere. Dunque, sia per quanto riguarda i Concerti che la Prosa, le linee guida del teatro Ponchielli mostrano grande attenzione per la tradizione e per l’innovazione. ■martedi 6 gennaio ore 16.00  FRANKENSTEIN JUNIOR  Il musical  Mel Brooks,  Saverio Marconi  Giampiero Ingrassia, Roberto Colombo, Giulia Ottonello, Mauro Simone, Altea Russo, Valentina Gullace, Felice Casciano, Davide Nebbia, Michele Renzullo, Giorgio Camandona, Paola Ciccarelli, Francesca Di Cresce, Anna Bodei ■lunedi 12 e martedi 13 gennaio   BALLATA DI UOMINI E CANI dedicata a Jack London Marco Paolini  Lorenzo MonguzziAngelo BaselliGianluca Casadei  Stefano Nanni, Simone Massi  ■martedi 20 e mercoledi 21 gennaio   LO ZOO DI VETRO Tennessee Williams Milvia Marigliano, Monica Piseddu, Arturo Cirillo, Edoardo Ribatto Dario Gessati, Gianluca Falaschi, Mario Loprevite, Arturo Cirillo

Marco PAOLINI

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acconciature by Marianna


■venerdi 30 gennaio diversaente)  FROST/NIXON Peter Morgan Stravalaci Alejandro Bruni Ocaña, Andrea Germani, Matteo de Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Mojana, Claudia Coli Ferdinando BruniElio De Capitani ■sabato 7 e domenica 8 febbraio   RE LEAR William Shakespeare Michele PlacidoMarica Gungui Michele Placido Gigi Angelillo, Francesco Bonomo, Federica Vincenti, Francesco Biscione Gigi Michele Placido  Francesco Manetti, Carmelo Carmelo Giammello, Giammello Luca D’Alberto Daniele Gelsi, Giuseppe Filipponio ■martedi 17 febbraiodiversaente  ALDO MORTO Michele PLACIDO Tragedia Daniele Timpano Alessandra Di Lernia, Elvira Frosini, Alessandra Francesco Givone, Dario AggioliMarco Fumarola,, Marzio Venuti Mazzi ■venerdi 27 sabato 28 febbraio   DON GIOVANNI vivere è un abuso, mai un diritto  Filippo Timi Umberto Petranca, Alexandre Styker, Marina Rocco, Elena Lietti, Lucia Mascino, Roberto Laureri, Matteo De Blasio, Ful Fu Umberto vio Accogli, Fabio Zambernardi, Fabio Fabio Cherstich, Cherstich Gigi Saccomandi, Beppe Pellicciari ■martedi 10 e mercoledi 11 marzo   L’IMPORTANTE E’ NON CADERE DAL PALCO lezioni di Teatro Paolo Rossi Emanuele Dell’Aquila Alex Orciari ■giovedi 17 e venerdi 18 marzo   LA DODICESIMA NOTTE William Shakespeare Patrizia Cavalli Carlo Cecchi, Remo Stella, Dario Iubatti, Giuliano Scarpinato, Rino Marino, Eugenia Costantini, Andrea Bellesso, Federico Brugnone, Barbara Ronchi, Antonia Truppo, Tommaso Ragno, Loris Fabiani, Fabiani Nicola Piovani Carlo Cecchi ■martedi 31 marzo diversaente  PANTANI Marco Martinelli Marco Martinelli e Ermanna Montanari  Alessandro Argnani, Francesco Catacchio, Luigi Dadina, Fagio, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Francesco Mormino, Laura Redaelli

Marco PANTANI

Fondazione Teatro A. Ponchielli

C.so Vittorio Emanuele II, 52 - 26100 CREMONA segreteria 0372.022010/011 - biglietteria 0372.022001/002 e-mail: info@teatroponchielli.it sito: www.teatroponchielli.it


La Tempesta di Giorgione un quadro semplice? di Erminio Morenghi

Le varie mostre sulle opere di Giorgione e, in particolare, quella ideata a seguito dell’avvenuto restauro della Pala di Castelfranco Veneto, hanno stimolato lo studioso Erminio Morenghi, così come molti addetti ai lavori, a presentare in una nuova luce le opere più significative dell’affascinante ed enigmatico artista del Rinascimento veneto. Sulla scorta di stimolanti contributi critici sostanziati da nuove ricerche d’archivio e dagli esiti delle recenti analisi radiografiche, riflettografiche e stratigrafiche, tali eventi non hanno potuto non coinvolgere l’autore nell’aggiornamento del suo studio condotto sulla “Tempesta” (1998) che ha preso le mosse dall’ipotesi interpretativa del celebre dipinto proposta nel 1993 dall’estetologo e scrittore Leonardo Cozzoli dell’Università di Bologna, incentrata sulla figura della Sibilla Tiburtina detta anche Albunea. L’individuazione di tale figura è avvenuta additando come referente dell’opera giorgionesca un quadro cinquecentesco in chiaro di Antoine Caron “Auguste et la Sibylle de Tibur” conservato al Louvre, in cui compaiono quasi tutti gli elementi fondamentali della “Tempesta” di Giorgione. È quindi nel segno della Sibilla Tiburtina, della sua tradizione iconografica e della sua valenza storica che Morenghi rilegge il celebre capolavoro di Giorgione in chiave asburgica, calandolo nel contesto politico e culturale della Serenissima e del Sacro Romano Impero.

ERMINIO MORENGHI - NEL SEGNO DELLA SIBILLA TIBURTINA

Durante la trasmissione di RAIDUE Virus-Il contagio delle idee, del 13 novembre 2014 condotta da Nicola Porro, Vittorio Sgarbi, oltre a presentare il suo libro, fresco di stampa, Gli anni delle Meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo edizioni Bompiani, ha generosamente intrattenuto il pubblico con una riflessione sulla Tempesta di Giorgione incentrata su una lettura impressionista, di sapore romantico, definendola come “la prima rappresentazione moderna di un paesaggio puro”, il cui soggetto non è allegorico o simbolico, bensì letterale, ossia è la resa pittorica di un preciso fenomeno metereologico, l’avvicinarsi della tempesta che coglie di sorpresa le due figure poste in primo piano, il soldato e la cingana per citare la descrizione che, nel 1530, Marcantonio Michiel diede del dipinto facente parte della collezione di Gabriele Vendramin, il presunto committente. Tali figure sottostanno, secondo Sgarbi, allo scatenarsi imminente della tempesta preannunciata dal guizzo del lampo e sono in cerca di un riparo. Il contesto è idilliaco, dalla valenza panteistica. L’evidenza metereologica del quadro avrebbe lo stesso peso della figura maschile e di quella femminile ritratte. Queste ultime sono sotto la minaccia della tempesta e in loro si potrebbe identificare lo stesso osservatore, anche Lui parimenti sotto la tempesta. Per Vittorio Sgarbi si tratterebbe quindi di un quadro semplice, di una sorta di istantanea alla CartierBresson, che fissa genialmente l’avvento di un evento atmosferico e nulla di più. Egli esorta quindi ERMINIO MORENGHI l’osservatore ad adottare alla lettera la definizione di Michiel e di sedare così la tempesta interpretativa ancora in corso fatta spesso, a suo dire, di astrusità, di NEL SEGNO DELLA SIBILLA TIBURTINA cervellotiche elucubrazioni. Ma come giustificare seDagli incunaboli della Palatina alla “Tempesta” di Giorgione riletta in chiave asburgica manticamente i numerosi elementi iconografici (ad esempio gli stemmi araldici, le rovine, la due colonne spezzate, il candido uccello appollaiato sul tetto, la costruzione sullo sfondo munita di una cupola, il pentimento riguardante la bagnante sostituita dal soldato, le acque che si spandono ai piedi del dosso, su cui giace la donna seminuda avvolta da un candido manto con alle spalle un bosco, la quale stringe al seno un pargolo, il guizzo del lampo, la picca del guerriero) che compongono l’opera, a mio avviso, fortemente enigmatica, ermetica e criptica secondo il gusto del tempo? Componenti, queste ultime, che, al di là della congerie di interpretazioni (e nel novero delle più recenti rientra quella del sottoscritto incentrata sulla figura della Sibilla Tiburtina e la Casa d’Austria [Apostrofo editore, 2013] ribadiscono tutte, come sosteneva acutamente Federico Zeri, l’enigmaticità di uno dei capolavori del Rinascimento italiano, che “si presta, ad ogni nuova generazione, a interpretazioni nuove, impreviste”. APOSTROFO EDITORE

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Nel segno della Sibilla Tiburtina Dagli incunaboli della Palatina alla “Tempesta” di Giorgione riletta in chiave asburgica di Erminio Morenghi editore: Apostrofo pagine: 172 - prezzo: 20 € - ISBN : 978-88-97819-08-0

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IN LIBRERIA

♦ Gianrico Carofiglio: Ragionevoli dubbi, 299 pag.

12 – Sellerio 12€

di Maria Adelaide Rozzi È un romanzo giallo del genere thriller, ambientato a Bari, ai nostri giorni. L’avvocato Guido Guerrieri, eri, già protagonista in altri libri di Carofiglio, è alle prese con un nuovo caso: un uomo in carcere che si proclama innocente, conco dannato in primo grado per traffico di droga. Un avvincente viaggio nel ssistema del processo e dell’inchiesta giudiziaria in compagnia di un personagpersona gio umano, malinconico conico e senza moralismo. Una storia lineare, ben congegnacongegn ta, sviluppata in modo pacato, fluido, senza troppi colpi di scena, quasi semse pre solo attraverso la dialettica. È scritta in maniera scorrevole; scorrev belle le digressioni introspettive del protagonista e le relazioni con i personaggi che l’autore, di volta in volta, gli crea attorno. Lo stile è fresco, asciutto, senza inutili fronzoli. ♣ Aurelio Grimaldi: Malaspina, 310 pag. 18,50€ - Elliot di Lorenzo Marra Grimaldi, scrittore e regista, ha pubblicato il testo originale del romanzo Malaspina.. Una precedente versione, drasticamente epurata e ridotta, comparve nel 1987 con il titolo Meri per sempre, dalla quale venne tratto l’omonimo film. All’epoca, venne giudicato sconveniente un testo che affrontasse senza enza reticenze il tema dei rapporti tra mafia e istituzioni. Con una scrittura agile e serrata, in presa diretta, simile ad una sequenza di ffotogrammi sintetici, ma estremamente eloquenti, Grimaldi denuncia qua quandella Cupola nella geto profondamente radicata e forte sia l’influenza l’influ stione della cosa sa pubblica, che attraverso clientelismi, corruzione e viovi lenza, coinvolge rappresentanti dello Stato. Un romanzo di indagine sos ciologica che pur senza i fasti del clamore mediatico, potrà ottenere co consensi anche dall grande pubblico.

♥ Ivano Luppino: Il bambino al cobalto–Diario Diario di un dolore, 136 pag. 13€ -Armando Siciliano di Primula Bazzani È la storia personale di un’esistenza legata indissolubilmente alla prova del dolore. La narrazione non si sviluppa in una successione cronologica di avvenimenti, ma offre l’analisi di una condizione fisica e psicologica: la conv convivenza di un bambino, poi adolescente, con la malattia. Si procede per flash e quadri di vita: momenti di angoscia profonda lasciano spazio ad aneddoti eddoti di una quotidianità “normale”, così come scorci della nan tura calabrese e siciliana compensano il triste fil rouge del racconto. L’autore, medico, non ricorre alle sue competenze. Questa felice scelta narr narrativa lascia emergere il punto di vista del bambino, le sensazioni del dolore espresse con immediatezza, senza razionalizzazione, talora senza capirne la reale portata. Procedimento facile per uno scrittore se racconta di un altro da sé; più impegnativo se l’individuo è lo stesso e deve spogliarsi delle elle sovrastrutture culturali che separano il suo oggi di afa fermato professionista dal suo ieri di bambino impreparato. Aleggia sulle parole del testo il forte attaccamento alla vita: il bambino non ha chiesto di sopravvisopravv vere bensì di vivere, con tutta l’intensità intensità che tale verbo comporta.


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di Alberto Achilli

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♠ Costantino D’Orazio: Caravaggio segreto, 208 pag. 18€ - Sperling e Kupfer

Il critico d'arte Costantino D'Orazio rappresenta un saggio ben documentato e di facile consultazione (intelligente la breve biografia dei personaggi entrati in contatto con il pittore). Chi è il Personaggio Michelangelo Merisi detto il Caravaggio? Come uomo un animo inquieto e contradditorio, un folle, un assassino, un fuggiasco, ma nella pittura un genio innovatore, al pari di Leonardo Da Vinci. Proprio da queste basi, D'Orazio invita il lettore a non affezionarsi all'interpretazioni canoniche delle opere caravaggesche, ma a cercare i giochi di prestigio e i messaggi nascosti deliberatamente inseriti nelle tele del pittore lombardo. Destinato ad un pubblico variegato; chi ha solo vaghe nozioni scolastiche potrà rinfrescarle aggiungendo qualcosa in più, chi invece conosce molto del Merisi sarà in grado di avere un punto di vista non convenzionale sulle sue opere.

◘ Alessandro Cuppini: Il cancello non cigola più, 118 pag. 8,50€ - Apostrofoeditore di Claudio Ardigò Un giorno, sul treno, l’autore ha incontrato un tale che, ad un tratto, gli rivelò: « Tutti gli uomini nascono pazzi. E alcuni lo restano. » Un sussurrio di voci lontane, eppure quotidiane, iniziarono ad affacciarsi alla realtà, con i loro volti indefiniti, le loro piccole manie, i piccoli segreti: tutto di piccolo e comune, tutto di apparentemente normale. Alessandro Cuppini ne Il cancello non cigola più fa rivivere la coscienza collettiva, ne scandaglia gli anfratti più nascosti mettendone a nudo vizi e virtù, con la delicatezza e la crudeltà dei veri scrittori. IL CANCELLO NON CIGOLA PIÙ Sette racconti, “sette quadri d’autore”, dove ogni lettore potrà riconoscere la parte più intima di se stesso e concedersi una briciola di autoironia, quel sorriso dolce-amaro che riscatta dalla banalità, in un ritorno alle radici greche della nostra cultura.

Alessandro Cuppini - IL CANCELLO NON CIGOLA PIÙ

AlessAndro Cuppini

ed altri racconti di semplice follia

  Dora è una cagnolina di sette anni, con un carattere dolcissimo, mansueto e affettuoso con tutti. É un bracco tedesco di taglia media, ma non è portato per la caccia. É una perfetta amica. Da 5 anni vive in una gabbia del canile, sul cemento, senza una carezza e un po’ di calore … sempre più triste e sola. É ancora giovane, può dare molto affetto e compagnia: le basta solo un’occasione per dimostrarlo! Care amiche e amici, forza adottatela! Non lasciate che invecchi e si spenga in una gabbia! Per conoscerla basta recarsi al canile di Cremona, in via Vecchio Casello 1, di fianco alla redazione del giornale La Provincia. Ci conto. Un caro saluto dalla vostra Camilla. info@caniledicremona.it tel.328/2795020

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Dieci misteriose morti. Dieci casi che il tempo tiene in ostaggio in attesa che qualcuno spalanchi la porta della memoria. E occorre farlo, prima che sia troppo tardi. Delitti brutali, sparizioni improvvise e inspiegabili, avvelenamenti. E nessun colpevole. Ma chi ha strappato quelle vite deve fare i conti con il rimorso, che affonda i suoi denti in quella parte di anima che distingue il bene dal male. Sofferenza e rimorso, ne siamo certi, zampillano dentro di loro senza sosta e come un’onda risalgono la gola che brucia come se fosse investita da una ventata di fuoco. Qualcuno si è portato quel dannato segreto nella tomba, ma qualcun altro sta ancora combattendo per nascondere l’atrocità commessa. Chi uccide – lo dicono i testi di criminologia, vuole essere scoperto. E allora chi sa parli. Nelle storie della collana Enigma (Apostrofoeditore) sono ricostruiti dieci delitti rimasti insoluti. Si analizza la scena del crimine e si fa la storia dell’intera indagine, evidenziando circostanze mai approfondite e che avrebbero potuto dare una svolta. Siamo certi che qualcuno è stato testimone o che abbia avuto fondati sospetti su chi poteva essere l’assassino. Non è troppo tardi per parlare. E’ l’appello lanciato dalle famiglie di questi morti ammazzati che chiedono giustizia. Ecco in sintesi i casi rimasti insoluti. Il filo di Arianna di Chiara Mazzera. Il corpo senza vita della 25enne Arianna Zardi viene ritrovato in una chiusa lungo il Po. La verità negata di Letizia Sperzaga. Laura Bosetti, 14 anni, viene accoltellata a morte nell’estate del 1974. L’assassino non è stato trovato, nonostante in tanti dicono di sapere. Badante diabolica di Giuseppe Guiduzzi. Nel 1929 la badante Teresa Ravani viene assolta dall’omicidio di tre donne, ma molti rimasero convinti della sua colpevolezza. Cioccolata all’arsenico di Annalisa Molaschi. L’imprenditore Adelmo De Luca muore tra i più atroci spasmi, dopo aver bevuto la bevanda avvelenata. Il decollato di Annicco di Floriano Rubiano Fila. Francesco Achilli, autentico casanova, viene accoltellato alla gola. Da un marito tradito? Mistero in crociera di Maria Luisa D’Attolico. Il cuoco Angelo Faliva scompare, nel 2009, a bordo di una nave da crociera. Che fine ha fatto? L’inferno dietro le sbarre di Elena Ungini. Michele Botti di 23 anni, viene accusato dell’omicidio del padre. Si suicida in carcere, ma qualcosa non torna. Il ponte della morte di Giancarlo Oliani. Il venerdì di Pasqua del 1990 Marco Euli di vent’anni, viene torturato, ucciso e gettato nel canale Delmona. Da chi? Figlio di nessuno di Dante Fazzi. Un’auto pirata uccide, nel 1999, Bruno Italico. L’omicida non ha ancora un volto. La Macuna di Barbara Ponzoni. Teresa Spotti, una barista di Vescovato, muore cadendo dalla scala di casa. Un testimone ha visto fuggire un uomo. *scrittore e giornalista de La Gazzetta di Mantova


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I libri si trovano in tutte le librerie al prezzo di 5 euro.


L’Ortolano di Arcimboldo un quadro sempre attuale di Simona Bodini* Questo è Pittore raro, et in molte altre virtù studioso, et eccellente; et dopo l’haver dato saggio di lui, e del suo valore, così nella pittura come in diverse bizzarrie, non solo nella patria, ma anco fuori, acquistossi gran lode, di maniera, che il grido della sua fama volò sino nell’Alemagna [...]. Così lo storico Paolo Morigia parlava nel 1592 dell’amico Giuseppe Arcimboldo (1526-1593). Pittore milanese, dopo un primo periodo passato a lavorare alle fabbriche del Duomo di Milano, Monza e Como, nel 1562 si spostò a Vienna alla corte imperiale, dove trascorse venticinque anni, divenendo il pittore prediletto dell’imperatore Massimiliano II e più tardi di Rodolfo II. Famose sono le sue rappresentazioni delle Stagioni e dei Quattro Elementi della natura, dove le figure umane sono riprodotte tramite più elementi (fiori, frutti, ortaggi, animali) estranei ad esse. Una pittura illusionistica e fantastica allo stesso tempo, legata sia al manierismo che alla pittura lombarda d’estrazione leonardesca da cui Arcimboldo proviene: l’inclinazione locale per il burlesco e il popolaresco sono infatti ben radicati nell’artista (Arcimboldo, artista milanese tra Leonardo e Caravaggio, Milano, Palazzo Reale, 2011). Nella produzione del pittore particolare rilievo occupano le teste reversibili (cesti di frutta o ortaggi che, se ruotati, rivelano teste ridicole) collocabili nell’ultimo periodo di produzione dell’artista, tornato a Milano nel 1587. Un esempio di questa bizzarria è il cosiddetto Ortolano, conservato presso il Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona. Si tratta in realtà della rappresentazione di Priapo, dio custode degli orti e della fertilità, cui rimandano gli organi sessuali individuabili al centro del viso. A prima vista l’opera appare come una vera e propria natura morta: una scodella colma d’ogni genere di ortaggi. Il piano di appoggio è indefinito e diventa sfondo neutro nell’immagine capovolta: così la scodella diventa una calotta sulla testa del dio. Una noce e una nocciola al posto degli occhi, un ravano bianco diventa il naso, le guance sono definite da una cipolla e una rapa. Due funghi ricreano le labbra, mentre barba e capelli sono composti da radici e foglie d’insalata. L’Arcimboldo si pone come vero e proprio precursore della natura morta, dando una visione innovativa agli oggetti del quotidiano e aprendo così la strada a quella nuova pittura della realtà, di cui Caravaggio sarà un illustre interprete. Nel Novecento la sua arte ha incontrato particolare fortuna, poiché considerata come una singolare anticipazione di certi aspetti del Surrealismo. L’attualità di questo quadro si rafforza in Foody, la mascotte di Expo 2015, oggetto di una recente diatriba tra Vittorio Sgarbi e il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti. * laureata in Storia e Conservazione dei Beni Culturali e Artistici simonabodini@libero.it


NOVITA’ EDITORIALI di APOSTROFOEDITORE NOVITA’ EDITORIALI di APOSTROFOEDITORE

Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti. inedite di Maria Enrica D’Agostini la voce di Elias Canetti. UnPagine affascinante viaggio nella letteratura dei paesi di elingua tedesca tra ricerca e me-

Elias Canetti, è stato scrittore, saggista e aforista bulgaro di lingua tedesca naturalizzato britannico. È nato nel 1905 a Rustschuk (Bulgaria) da una famiglia ebraica di origine spagnola. Nel 1975 gli sono state conferite dalle università di Manchester e di Monaco due lauree honoris causa. Nel 1981 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura. È vissuto a lungo tra Vienna, Londra e Zurigo, dove si è spento nel 1994. Nel cimitero zurighese riposa accanto a James Joyce. Le sue opere in versione italiana sono state curate dall’editore Adelphi. Si segnalano in particolare Auto da fé, Potere e sopravvivenza, Massa e potere, Le voci di Marrakech, La provincia dell’uomo, La coscienza delle parole, la trilogia autobiografica (La lingua salvata, Il frutto del fuoco, Il gioco degli occhi), Il cuore segreto dell’orologio, Un regno di matite e Party sotto le bombe. È considerato l’ultima grande figura della cultura mitteleuropea.

Il presente volume, corredato di un CD con un’inedita intervista al Premio Nobel 1981 per la letteratura Elias Canetti, è stato concepito e delineato nella sua essenza nel 2011. Oggi assume l’ufficialità di una Festschrift che nasce dal desiderio di alcuni germanisti e linguisti, che hanno lavorato per molti anni a fianco di Maria Enrica D’Agostini, di ripercorrere le fasi salienti del suo affascinante percorso intellettuale che ha informato e sostanziato il suo fervido magistero accademico e la sua, per certi versi, pionieristica attività di ricerca e di mediazione culturale.

Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti

Un affascinante viaggio nella letteratura dei paesi di lingua tedescaBiasolo. tra ricerca e mediazione culturale, a cura di Beatrice Sellinger e Monica culturale, a cura di Beatrice Sellinger e Monica Biasolo. Il volumediazione vuole essere un omaggio a una germanista “speciale” di credo e profilo europeIl volume omaggio a una germanista “speciale” di ha credo e profilo o, quale è statavuole ed è essere tuttoraun Maria Enrica D’Agostini, il cui magistero lasciato una europeprofono, quale è stata ed è tuttora Maria Enrica D’Agostini, il cui magistero ha lasciato una da traccia nella vita culturale dell’Ateneo parmense, nelle generazioni di studenti che profonsi sono da traccia nella vita dell’Ateneo parmense, nelle generazioni studentiitaliani che si sono avvicendate sotto la culturale sua sapiente guida e nei collaboratori. Ai ricordi deidicolleghi e teavvicendate sotto la sua sapiente guida e nei collaboratori. Ai ricordi dei colleghi italiani e tedeschi Roberto Greci, Marino Freschi, Davide Astori e Karlheinz Fingerhut seguono, quattro deschi Roberto Greci, Marino Freschi, Davide Astori e Karlheinz Fingerhut seguono, quattro saggi leggibili anche in versione tedesca di Erminio Morenghi, Stefano Beretta, Beatrice Selsaggi in versione tedesca dileErminio Morenghi, Beretta, Beatrice Sellinger leggibili e Monicaanche Biasiolo che ripercorrono tappe salienti dellaStefano ricerca condotta dalla profeslinger e Monica Biasiolo che ripercorrono le tappe salienti della ricerca condotta dalla professoressa D’Agostini nel mondo letterario dei paesi di lingua tedesca soressa D’Agostini nel mondo letterario dei paesi lingua ètedesca dal Medioevo alla contemporaneità. Il pregio del divolume anche dal Medioevo alla contemporaneità. Il pregio del volume è quello di poter godere di pagine inedite della germanista e di anche avviquello poter godere diallo pagine inedite dellaintellettuale germanista che e diintratavvicinarsi,dicon discrezione, stretto rapporto cinarsi, conil discrezione, allo strettoElias rapporto intellettuale intrattenne con Premio Nobel (1981), Canetti, l’ultima che grande fitenne con il Premio Nobel (1981), Elias Canetti, l’ultima grande figura della cultura mitteleuropea, attraverso quattro lettere autografe gura cultura mitteleuropea, attraversoitaliana quattroelettere autografe dello della scrittore fruibili anche in traduzione la registrazione dello scrittore fruibili anche in traduzione italiana e la registrazione su CD (allegato al libro) dell’intervista che Elias Canetti concesse su CD (allegato al libro) dell’intervista Elias Canetti alla docente dell’Università di Parma il 24che settembre 1983. concesse alla docente dell’Università di Parma il 24 settembre 1983. Pagine inedite di Maria Enrica D’Agostini e la voce di Elias Canetti Un affascinante viaggio nella letteratura dei paesi di lingua tedesca tra ricerca e mediazione culturale

a cura di Beatrice Sellinger e Monica Biasiolo

Prezzo volume + CD euro 18

BRUNO ZAFFANELLA MOVENZE PITTO-MATERICHE (2003-2014)

LE OPERE DEL MAESTRO SONO PRESENTI PRESSO COLLEZIONI PUBBLICHE E PRIVATE, MUSEI, COMUNI, SCUOLE, OSPEDALI, CASE DI CURA, BANCHE, CHIESE E CIMITERI MONUMENTALI, NONCHÈ IN ALCUNE GALLERIE D’ARTE ITALIANE E FONDAZIONI.

MOVENZE PITTO-MATERICHE (2003-2014) MOVENZE PITTO-MATERICHE di BRUNO ZAFFANELLA (2003-2014) di BRUNO ZAFFANELLA MOLTE OPERE SONO STATE DONATE IN BATTUTE D’ASTA,

RICAVATO DELLA VENDILaILTA CUI fervida creatività di Bruno Zaffanella, che fa leva su una non comune È STATO DEVOLUTO AL RESTAURO DI OPERE D’ARTE IN La fervida creatività di in Bruno Zaffanella, fa leva trattati, su una non comune sensibilità ordine ai temi e che ai soggetti affioranti di ALCUNE CHIESE DELprogettuale MANTOVANOE CREMONESE, ALL’ACQUIsensibilità progettuale in ordine ai temi e ai soggetti trattati, affioranti di STO DI MATERIALE A CARATpaesaggi naturali dell’umano, e a un cromatismo deciso, elegante, misuTERE SANITARIO, NONCHÉ A SOSTEGNO DEI TERREMOTATI. paesaggi naturali a unvasta cromatismo deciso, elegante, misurato, si esplica e sidell’umano, riconferma enella produzione di opere che vanno rato, si esplica e si riconferma nella vasta produzione di opere che vanno dal 2003 al 2014, molte delle quali accolte nel presente catalogo. Il denominatore comune, che dal 2003un alnutrito 2014, molte delle accolte nel presente catalogo. denominatore che ne lega gruppo, è laquali sperimentazione di materiali poveriIl(strisce di garza,comune, chiodi, fogli ne lega un nutrito gruppo, la sperimentazione di materiali poveri garza,(uso chiodi, fogli di rame, pezzi di legni, cartaè da parati, calze di nylon, cravatte) e di (strisce tecnichedimiste di colori di rame, pezzi di legni, carta da parati, calze di nylon, cravatte) e di tecniche miste (uso di colori acrilici con il gesso, l’olio, lo smalto, l’encausto) che hanno il loro ancoraggio o nella tela o nella acrilici gesso,lavori, l’olio,Bruno lo smalto, l’encausto) che hanno il loro ancoraggio o nella tela o apernella tavola.con Conilquesti Zaffanella si consegna alla complessità del post-moderno, tavola. Con questi lavori, Bruno Zaffanella si consegna alla complessità del post-moderno, aperto a nuovi traguardi e nuove sfide creative. to a nuovi traguardi e nuove sfide creative.

Diventa anche tu come Alex un ""! Diventa anche tu come Alex un ""! Librarsi lancia una fantastica iniziativa per bambini. Leggi il liLibrarsi una del fantastica iniziativa perMolaschi bambini.eLeggi il li-a bro Alex lancia e la voce fiume di Annalisa rispondi bro la voce del di di Annalisa Molaschi e del rispondi una Alex delle edomande dellefiume pagine approfondimento testo oa una delle domande delle pagine di approfondimento del testoIn-o inventa una frase o un breve scritto sulla difesa dell'ambiente. inventa frasea:oannalisa@annalisamolaschi.it un breve scritto sulla difesa dell'ambiente. InLe proposte più via i tuoiuna scritti via i tuoi scritti a: annalisa@annalisamolaschi.it Le proposte più belle e originali saranno pubblicate con il tuo nome sulla rivista. belle e originali saranno pubblicate con il tuo nome sulla rivista.

Maria Enrica di origine, è s Letteratura ted Lettere e Filo Studi di Parm tedesca tra M dell’età classic sionismo, del europea, delle e degli scrittor dotto ricerche cendo numero grafie. Ha trad F.D.E. Schlei Kroetz, Rose A ta anche di let figure della tra re modo di Me ta conferita da la croce d’ono prima classe. pando, sul ver della figura de fondatrice a P San Sisto.


Intervista a Dante Fazzi autore de “L'ombra di Maccastorna” di di Eugenia Eugenia Tumelero Tumelero

Come ome in in un un quadro quadro astratto, astratto, dove dove l'equilibrio l'equilibrio tra tra la la forma forma ee il il colore colore suscita suscita personalispersonalissime emozioni e si apre a percorsi nuovi in chi l'osserva, così, nell'ombra, sime emozioni e si apre a percorsi nuovi in chi l'osserva, così, nell'ombra, si si sviluppa sviluppa questo questo racconto dove il lettore può intuire la realtà, senza, racconto dove il lettore può intuire la realtà, senza, tuttatuttavia, via, poterla poterla mai mai afferrare. afferrare. L'ombra di di Maccastorna, Maccastorna, scritto scritto in in uno uno stile stile asciutto asciutto ed ed L'ombra immediato, tratteggia personaggi dalla profonda umanità immediato, tratteggia personaggi dalla profonda umanità coinvolti, loro loro malgrado, malgrado, dal dal piegarsi piegarsi del del tempo tempo alla alla StoStocoinvolti, ria, in un crescendo di mistero che rende il libro sempre ria, in un crescendo di mistero che rende il libro sempre più affascinante. affascinante. più Insistendo, Insistendo, riesco riesco ad ad ottenere ottenere dall'autore dall'autore un'intervista: un'intervista: le le sue risposte, altrettanto enigmatiche, aprono sue risposte, altrettanto enigmatiche, aprono aa nuove nuove chiavi chiavi di di lettura, lettura, sfidano sfidano il il lettore lettore ad ad immergersi immergersi ee aa lalasciarsi trascinare fra le pagine di questo sciarsi trascinare fra le pagine di questo romanzo romanzo dove dove nulla nulla èè scontato, scontato, s'inchinano, s'inchinano, ironiche, ironiche, ad ad una una realtà realtà che che èè sempre uguale e non è mai la stessa. sempre uguale e non è mai la stessa. D: Cos'è Cos'è l'ombra? l'ombra? D: R: L'ombra R: L'ombra èè il il riflesso riflesso di di un'entità un'entità oppure oppure una una presenza presenza dell'immaginazione. dell'immaginazione. D: D: E E l'ombra l'ombra di di Maccastorna? Maccastorna? R: È È il il lettore lettore che che la la deve deve individuare individuare ee così, così, d'acchito, d'acchito, credo credo che che tanti tanti l'abbiano l'abbiano già già capito. capito. R: Ricordo quello che avvenne nel luglio del 1406 nel castello di Maccastorna: Cabrino Ricordo quello che avvenne nel luglio del 1406 nel castello di Maccastorna: Cabrino FonFondulo dulo sterminò sterminò la la famiglia famiglia dei dei Cavalcabò. Cavalcabò. Ora, Ora, aa distanza distanza di di 600 600 anni, anni, un un altro altro fatto fatto criminocriminoso, so, ee la la vittima vittima èè ancora ancora un un nobile. nobile. D: Qual è il filo conduttore D: Qual è il filo conduttore che che lega lega ii due due delitti? delitti? R: La La storia storia si si ripete. ripete. Se Se non non fosse fosse avvenuto avvenuto quello quello del del 1406, 1406, non non avrei avrei potuto potuto raccontare raccontare R: quello attuale, senza il quale non sarebbero venute alla luce determinate notizie. quello attuale, senza il quale non sarebbero venute alla luce determinate notizie. D: Quali? Quali? D: R: Notizie R: Notizie di di storia storia ee di di arte. arte. D: Si Si spieghi spieghi meglio... meglio... D: R: R: II protagonisti protagonisti del del romanzo, romanzo, attraverso attraverso un un percorso percorso rigorosamente rigorosamente autentico, autentico, svelano svelano fatti fatti di storia che potremmo definire "minori" o locali, ma altrettanto importanti. Per di storia che potremmo definire "minori" o locali, ma altrettanto importanti. Per quanto quanto ririguarda l'arte, mi sono comportato da ricercatore archeologico, portando in superficie pittori, guarda l'arte, mi sono comportato da ricercatore archeologico, portando in superficie pittori, anche anche in in questo questo caso caso "minori" "minori" oo locali, locali, caduti caduti nel nel dimenticatoio, dimenticatoio, ma ma seguendo seguendo scrupolosascrupolosamente la storia. mente la storia. D: D: Che Che rapporti rapporti ci ci sono sono fra fra la la storia storia ee l'arte? l'arte? R: Arte Arte ee storia storia percorrono percorrono lo lo stesso stesso cammino, cammino, essendo essendo l'arte l'arte contestuale contestuale ed ed interprete interprete della della R: realtà e testimone che sopravvive alla stessa. realtà e testimone che sopravvive alla stessa. D: Fra Fra ii due due delitti delitti intercorrono intercorrono 600 600 anni: anni: che che importanza importanza ha ha il il tempo? tempo? D: R: I due fatti annullano il tempo sovrapponendosi l'un l'altro nello R: I due fatti annullano il tempo sovrapponendosi l'un l'altro nello scandire scandire delle delle ricorrenze. ricorrenze. D: A proposito di ricorrenze: si dice che, ogni 24 luglio, nel castello di Maccastorna D: A proposito di ricorrenze: si dice che, ogni 24 luglio, nel castello di Maccastorna si si sensentano delle urla... tano delle urla... R:Sembra R:Sembra ci ci sia sia un un fantasma fantasma che che vaga vaga alla alla ricerca ricerca di di vendetta vendetta ... ...  


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Librarsi n. 1 - Anno III - Gen/Feb/Mar 2015 by Dante Fazzi - Issuu