Anno 4 - n. 9 Gennaio 2010
Poste Italiane Spa - sped. abb. postale DL.353/ 2003 (conv In. 27/02/2004 n.46) art.1 comma 1,DCB Milano
APAC 2009 un anno vincente L’architettura nella storia: Andrea Palladio 770 SEMPLIFICATO IL CUPOLONE RITROVATO In Bilico
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SOMMARIO Editoriale: Ing.Stefano Milanesi
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Un anno vincente nel segno del solare APAC e Professione Immobiliare in cifre
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Urbanistica: Arch. Silvia Meneghini L’architettura nella storia: Andrea Palladio
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Tecnologia: Impianti Solari - Enerjetica
Urbanistica: Arch.Giaime Botti In Bilico La Parola all’ Avvocato Avv.Roberto Lucarini Manni Recensioni Software: 770 semplificato: risparmiare sugli adempimenti fiscali si può con gli strumenti adeguati Progettazione - IL CUPOLONE RITROVATO” - Basilica S. Carlo al Corso, Milano Estate 2009: si chiudono i restauri interni Cultura: Lorenzo Milanesi Vecchio frantoio addio Mostre e Convegni
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Editore APAC Associazione Professionale Amministratori di Condominio sito web: www.webcondominio.eu e-mail: professioneimmobiliare@yahoo.it Promozione e Sviluppo Lucia Rizzi: lucia.rizzi@fastwebnet.it - 393 7281395 Grafica e Stampa presso Tipografia Il Punto Rosso Services S.r.l. Via Ambrogio Alciati, 5 – 20146 Milano info@ilpuntorossoservices.com
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La Parola al Commercialista Dott.ssa Antonella Chiametti Notizie in pillole
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La Parola all’ Avvocato Avv. Maria Grazia Longhitano Ripartizione spese sottotetti
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Il confort radiante nel nuovo quartiere milanese
Pubblicazione trimestrale Direttore responsabile: Ing. Stefano Milanesi
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Tecnologia: Soluzioni con rampe “su misura” per il superamento dei dislivelli
Convenzioni
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Al numero 9 di Professione Immobiliare Gennaio 2010 - hanno collaborato: Stefano Milanesi, Lorenzo Milanesi, Giaime Botti, Sara Boerci, Antonella Chiametti, Mariangela Padalino, Antonio Castaldi, Silvia Meneghini, Giulia Marcato, Nives Castenetto, Roberto Lucarini Manni, Maria Grazia Longhitano.
Registrazione Tribunale di Milano n. 187 del 20 marzo 2007 Testata iscritta al Registro Operatori di Comunicazione (R.O.C.) n. 15634 Gli articoli di Professione Immobiliare sono pubblicati anche sul sito www.webcondominio.eu
In copertina: La sede ENEL di Via Carducci a Milano foto Stefano Milanesi
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EDITORIALE
Un anno vincente nel segno del solare Il 2009 si chiude con una grossa novità rispetto al passato: finalmente si stanno sviluppando le tecnologie e le applicazioni relative al risparmio energetico. Nonostante tutti gli ostacoli che la burocrazia, le leggi e le norme hanno inserito in un percorso che sembrava naturale sostenere(lo sviluppo delle energie alternative), pare che una serie di situazioni positive abbiano dato la spinta nella direzione giusta. In primo luogo l’elezione del Presidente degli Stati Uniti Barak Obama che ha in modo inequivocabile fornito gli indirizzi dello sviluppo. Poi una serie di indicatori di scelte messe in atto da industrie leader, a partire dalla pubblicità di una nuova serie di autovetture elettriche prodotte da una grande marca automobilistica che verranno messe sul mercato già dal 2012. E poi ancora la realizzazione progressiva di superfici sempre più estese di pannelli
solari termici e fotovoltaici in tutto il paese accompagnate da uno sviluppo edilizio sempre più di qualità. Manca ancora un grosso elemento che possa fornire la “spallata” nella direzione corretta: tutto il patrimonio edilizio “datato” deve essere oggetto di un rapido intervento migliorativo
per ridurre in modo concreto il fabbisogno di energia che va a disperdersi nei mille rivoli
dello spreco energetico. E qui di passi in avanti possiamo metterne in atto moltissimi Ogni elemento nuovo che si installa in questo settore, diventa immediatamente un regalo di salute e natura che possiamo fare ai nostri figli.: bando agli egoismi allora! Dal nostro canto cosa abbiamo fatto per portare avanti questi concetti e diffondere la cultura all’ interno dei condomini? Nella tabella qui sotto abbiamo cercato di sintetizzare la nostra attività del 2009. Una grande opera di “cultura” diffusa in tutti i luoghi di incontro e a un vastissima platea eterogenea che non potrà altro che fornire risultati di grande pregio. Ma questo sforzo si rivelerà vano se ognuno dei nostri Soci e ognuno dei nostri attenti lettori, non si farà carico di diventare a sua volta testimone del messaggio. Stefano Milanesi
APAC nel 2009 6 sessioni di corsi per i soci a Milano e Monza; 4 sessioni di convegni aperti al pubblico presso il Comune di Milano CDZ 2;
Più di 400 Consulenze gratuite ai soci via email; Consulenze gratuite ai soci telefoniche; Consulenze gratuite ai soci scritte; 3 Numeri di Professione Immobiliare rivista gratuita distribuita a 6.000 indirizzi di Amministratori in tutta Italia; 15.000 pagine di manuali e dispense. Stand presso il MADE Expo dal 2 al 5 Febbraio 2009 (215.000 visitatori); 2 Convegni al Made Expo 2009 con 150 partecipanti Contatti con le più importanti realtà del settore immobiliare; Contatti con le più importanti riviste del settore;
Per la Vostra pubblicità su Professione Immobiliare professioneimmobiliare@yahoo.it
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URBANISTICA
L’architettura nella storia: Andrea Palladio. Diplomata al Liceo Classico, è laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano. Ha collaborato con diversi studi di architettura ed interni, interessandosi parallelamente alla stesura di ricerche ed articoli su temi architettonici ed urbanistici. fuoriasse@gmail.com Silvia Meneghini “Dico adunque, che secondo l’Architettura (come ancho sono tutte le altre arti imitatrice della Natura) niuna cosa patisce, che aliena et lontana sia da quello, che essa Natura comporta”
i suoi contemporanei: era lui stesso un dilettante d’architettura molto dotato che fece dei disegni per ricostruire il proprio palazzo cittadino; a metà degli anni trenta rimodellò anche, in linea con la contemporanea architettura romana, la sua residenza suburbana a Cricoli, appena fuori Vicenza.
Quattro libri, I Andrea di Pietro della Gondola, noto con il nome di Andrea Palladio, è sicuramente uno dei più influenti e conosciuti architetti dello scorso millennio, quello che, per critiche o elogio, ha tenuto occupati i critici e gli storici dell’architettura fino ai giorni nostri. Forse per l’eccezionalità del suo personaggio, della sua vita, inserito in un contesto storico-culturale tra i più “densi” del millennio, per le sue opere o forse più semplicemente per la sua normalità. Nasce tagliapietre e Vicenza, conosce Gian Giorgio Trissino e diventa Palladio, nome scelto per lui dallo stesso letterato, diventa l’architetto veneto che meglio ha saputo rappresentare dietro la sua arte le complessità e le inquietudini del proprio carattere e la crisi della società veneta Cinquecentesca. Nulla a che vedere quindi con i contemporanei del centro Italia, una formazione diversa, un percorso molto più lento, un ambito culturale acquisito grazie a frequentazioni avvenute in età più tarda rispetto a quanto avveniva negli ambienti delle potenti famiglie del centro Italia. Ma un unico obiettivo accomunava la pratica dell’architettura promossa dalla ricca borghesia italiana; l’architettura viene riconosciuta come forma di espressione culturale eminente, strettamente legata alla rappresentazione del potere, della ricchezza, del prestigio, e viene vista come uno strumento per plasmare, controllare e migliorare il carattere e la qualità della vita sia pubblica che privata Ed è infatti alla vita pubblica di una Vicenza aristocratica che mirava a “gareggiare”, almeno intellettualmente, con la vicina potenza di Venezia e alla vita privata che si riflette nelle “dimore dell’otium” disseminate nelle campagne venete, che Palladio ha dato il suo originale contributo. Palladio e l’approdo all’architettura. La figura di G.G Trissino La figura di Trissino fu determinante in molti sensi per questo lapicida che di certo non aveva nozioni di pittura o di scultura come
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Trissino, che era stato un membro del ristretto circolo culturale di papa Leone X Medici, e che aveva conosciuto Raffaello, doveva avere ben presente la villa di Poggio a Caiano, ideata dal committente Lorenzo dei Medici e dal suo architetto Giuliano da Sangallo: a Poggio si trova un’anticipazione dell’unione gerarchica di stanze di dimensioni differenti intorno ad un salone centrale voltato tipica di Palladio, ma anche, per la prima volta, il frontone di un tempio applicato alla facciata di un edificio residenziale del Rinascimento. A Cricoli Trissino aveva già impiegato un sistema di stanze di dimensioni diverse, e uno schema di proporzioni interrelate, stabilendo quindi quello che doveva diventare un elemento chiave nel sistema progettuale palladiano.
sperimentale di matrice classica, come felice sunto delle letture vitruviane e delle esperienze dirette in Roma. A partire dagli anni quaranta l’architetto vicentino farà uso di una serie stabilita di tipi generali, di forme differenti di stanze, di forme degli ordini. Egli vedeva la distanza tra le colonne come componente essenziale di ogni ordine: due diametri di colonna e mezzo, ad esempio, come intercolumnio per l’ordine ionico e due diametri per il corinzio. L’ordine diviene quindi, per la prima volta nell’architettura del Rinascimento, un potenziale generatore di schemi sia bidimensionali che tridimensionali. Teatro Olimpico
L’opera di Palladio mostra un’aderenza ad un sistema di progettazione che fa uso d’una grammatica di forme e proporzioni e di un “misurato vocabolario” di motivi. Questo è dovuto alla quantità di lavoro che l’architetto si trovò ad affrontare, forse quale unico significativo rappresentante nel panorama Trissino ebbe grande importanza per Palladio architettonico veneto, che lo volle spesso impegnato in moltissime commissioni private ancora in altri modi. A livello pratico, egli ebbe quasi certamente un ruolo determinante di ville e palazzi urbani. Per questa ragione era auspicabile l’impiego nel raccomandarlo agli altri patrizi vicentini di un sistema di forme e dimensioni ottimali durante i primi anni della sua attività. E fu prestabilite, se non altro come modo di ridurre ancora con Trissino che Palladio fece quei la quantità di lavoro necessaria per progettare viaggi a Roma che, negli anni quaranta del ogni singolo edificio. Cinquecento, gli rivelarono quel carattere dell’architettura antica e moderna nella città Le ville che egli aveva conosciuto fino ad allora solo attraverso il Quarto Libro (1537) e il Terzo La reputazione di Palladio agli inizi, ed anche Libro (1540) di Sebastiano Serlio. Trent’anni dopo Palladio ricorderà come avesse trovato dopo la morte, si è fondata sulla sua abilità di disegnatore di ville. le costruzioni antiche “di molto maggiore Durante la guerra della lega di Cambrai osservatione degne, ch’io non mi aveva (1509-1517) erano stati inferti ingenti danni prima pensato” (Quattro Libri, 1, p. 5). a case, barchesse e infrastrutture rurali. Queste opere, viste con occhi nuovi in età piuttosto matura, ebbero su di lui un impatto Il raggiungimento dei precedenti livelli di estremamente forte e gli fornirono un’ampia prosperità nella campagna fu probabilmente lento, e avvenne soltanto negli anni quaranta, gamma di modelli che egli immediatamente con la crescita del mercato urbano delle adattò ai suoi lavori. Molto probabilmente Trissino guidò Palladio anche nelle sue prime derrate alimentari e la decisione a livello governativo di liberare Venezia e il Veneto letture di Vitruvio. dalla dipendenza dal grano importato, e Tutto ciò gli permise di acquisire una specialmente da quello che proveniva dal completa padronanza del linguaggio classico, sempre minaccioso Impero ottomano. Questo tanto da farne un uso sempre originale e enorme investimento in agricoltura e nelle autonomo, all’insegna di una grande libertà strutture necessarie alla produzione agricola sintattica e di una continua disponibilità alla accelera il passo. Per decenni i proprietari sperimentazione, così come si può osservare terrieri avevano acquistato costantemente, dai suoi primi schizzi delle antichità classiche sotto lo stabile governo veneziano, piccole che manifestano una attenzione all’archeologia tenute, ed avevano consolidato i loro domìni con una propensione ad una interpretazione non solo attraverso l’acquisto, ma anche con lo scambio di grandi poderi con gli altri personale e ricostruttiva. Quello che caratterizzerà infatti il linguaggio possidenti. Gli investimenti nell’irrigazione e palladiano sarà proprio questa eterogeneità le bonifiche mediante drenaggio accrebbero ulteriormente il reddito dei ricchi latifondisti.
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URBANISTICA Le ville del Palladio - cioè le case dei proprietari fondiari - rispondevano alla necessità di un nuovo tipo di residenza rurale. Così Palladio inventa una nuova tipologia, un tipo più piccolo del palazzo urbano spesso con un unico piano principale abitabile, adatto come centro per controllare l’attività produttiva, da cui derivava probabilmente la maggior parte del reddito del proprietario, e per impressionare gli affittuari e i vicini oltre che per intrattenere gli ospiti importanti. Queste residenze, erano al fine di stabilire una presenza sociale e politica nelle campagne ed erano adatte per il riposo, la caccia, e per sfuggire dalla città, sempre potenzialmente malsana. Le facciate, dominate da frontoni di solito decorati con le insegne del proprietario, annunciavano una potente presenza in un vasto territorio pianeggiante, e non avevano bisogno, per essere visibili, dell’altezza dei palazzi cittadini. Le loro logge offrivano un luogo piacevole ed ombreggiato per pasteggiare, per conversare o per le esecuzioni musicali, attività queste che si possono vedere celebrate nella decorazione della villa. Negli interni Palladio distribuiva le funzioni sia verticalmente che
VILLA ALMERICO CAPRA DETTA “LA ROTONDA” - Vicenza 1556 Pianta e sezione della villa Erroneamente considerata un’icona delle ville venete palladiane (tantè che nel suo trattato Palladio la colloca tra i palazzi non tra le ville) in realtà questa costruzione, pur mantenendo le caratteristiche planimetriche del nucleo centrale razionalmente semplice, si discosta dalla tradizione delle ville precedenti. Si tratta di una villa-tempio, lontana dal modello della villa-fattoria, e realizzata in un periodo in cui le commissioni calano e l’architetto non sempre si dimostra intenzionato a soddisfarle, visti i suoi impegni come le chiese veneziane, commesse ecclesiastiche avute grazie all’amicizia con l’amico intellettuale Daniele Barbaro,e il trattato. Realizzata per il prelato Paolo Almerico che volle vendere il suo palazzo cittadino per trasferirsi fuori le mura, la villa si trova isolata sulla cima di un piccolo colle e i suoi spigoli sono orientati verso i quattro punti cardinali, per consentire ad ogni stanza un’analoga esposizione al sole.
tutte le stanze principali, distribuite attorno al grande ambiente centrale, mentre le stanze di servizio sono ospitate nel basamento della costruzione. Già abitabile nel 1569, ma ancora incompleta, nel 1591 la villa, due anni dopo la morte di Almerico, viene ceduta ai fratelli Odorico e Mario Capra che portano a termine il cantiere. Subentrato a Palladio dopo il 1580, Scamozzi in sostanza completa il progetto con interferenze che studi recenti tendono a considerare limitatamente al corpo principale, con la costruzione della cupola sormontata dalla lanterna. Nelle intenzioni di Palladio infatti, la sala centrale sarebbe stata ricoperta con una volta semisferica, mentre Scamozzi, ispirandosi al Pantheon, scelse una soluzione più bassa con un oculo centrale. La villa fu completata dai fratelli Capra nel 1620 con la decorazione interna ad affresco. Scamozzi aggiunse anche la barchessa, staccata dal copro principale, per le funzioni agricole
La scelta di questa posizione, che qualifica la costruzione quasi come un belvedere, riflette quel fascino per i valori arcadici che spinse molti nobili possidenti a coltivare le gioie dell’otium e della vita semplice, uniti alla scelta (sicuramente di maggior rilevanza) di orientare i propri investimenti verso un’agricoltura di tipo intensivo. Inoltre la stessa scelta è da legare alla figura del committente, un prelato celibe che cercava un luogo tranquillo rifugio per la meditazione e lo studio, di modeste non previste nel progetto originale, mentre dimensioni rispetto ad altri palazzi. La villa in origine era priva di annessi agricoli e proprio per questo dallo stesso architetto nel suo trattato del 1570 Quattro libri dell’architettura la collocò tra i palazzi e non tra le ville. Il progetto
orizzontalmente. Cucine, dispense, lavanderie e cantine si trovavano al piano terreno: l’ampio spazio sotto il tetto veniva impiegato per conservare il prodotto più prezioso della tenuta: il grano, che incidentalmente serviva anche per isolare gli ambienti abitabili sottostanti. Al piano principale, abitato dalla famiglia e dai suoi ospiti, le stanze più pubbliche (la loggia e il salone) si trovavano sull’asse centrale mentre a destra e a sinistra vi erano delle infilate simmetriche di stanze, dalle grandi camere rettangolari, attraverso le stanze quadrate di medie dimensioni, fino a quelle rettangolari piccole, usate talvolta dai proprietari come studi o uffici per amministrare il fondo. La costruzione era poi inserita all’interno del contesto protetto di un muro che racchiudeva il cortile con le sue barchesse, torri colombaie, forni per il pane, pollai, stalle, abitazioni per i fattori e per i servitori domestici, stanze per fare il formaggio e cantine per spremere l’uva.
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La costruzione, iniziata nel 1566 circa, consisteva di un edificio quadrato, completamente simmetrico ed inscrivibile in un cerchio perfetto, rappresenta l’inserzione di un quadrato in una croce greca. Ognuna della quattro facciate è dotata di un avancorpo con una loggia, raggiungibile salendo una gradinata, e ciascuno dei quattro ingressi conduce alla sala centrale coperta a cupola, attraverso un breve vestibolo. L’aula centrale e tutte le altre stanze erano proporzionate con precisione matematica in base alle regole proprie dell’architettura di Palladio che egli elaborò nei suoi Quattro libri. Proprio la sala centrale rotonda (tema di origine religiosa qui coniugato dal Palladio in un uso civile) è il centro nevralgico della composizione, alla quale il Palladio imprime slancio centrifugo allargandola verso l’esterno, nei quattro pronai ionici e nelle scalinate. La villa risulta così un’architettura aperta, che guarda la città e la campagna. Ognuna delle quattro logge presenta un pronao con il frontone ornato di statue di divinità dell’antichità classica. Ognuno dei frontoni è sorretto da sei colonne ioniche, ogni loggia è fiancheggiata da una singola finestra. Nel piano nobile sono collocate
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Girolamo Albanese costruì, annettendo al complesso, una cappella gentilizia, per ordine dei Capra.All’interno per affrescarne le pareti, lavorarono illustri maestri quali Lorenzo Rubini e Giovanni Battista Albanese, Agostino Rubini, Ottavio Ridolfi, Alessandro Maganza e più tardi del francese Ludovico Dorigny. Tra i quattro principali saloni del piano nobile vi sono la sala ovest (con affreschi di tema religioso) e il salone est, che ospita un’allegoria della vita del primo proprietario conte Paolo Almerico, con le sue numerose ed ammirevoli qualità ritratte in affresco. Ma l’ambiente più notevole è sicuramente rappresentato dalla sala centrale circolare, dotata di balconate, che si sviluppa a tutt’altezza fino alla cupola; il soffitto semisferico è decorato da affreschi di Alessandro Maganza; anche qui troviamo allegorie legate alla vita religiosa ed alle Virtù
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URBANISTICA ad essa collegate, dove sono raffigurate logge precedenti, che Palladio sostituì con accanto alla Fama la Religione, la Benignità, questa costruzione, avevano infatti subito la Temperanza e la Castità. un cedimento strutturale. L’adozione del motivo della serliana, che era stata usata da Attualmente (2006) Villa Capra è proprietà di Sansovino nella Libreria e da Giulio Romano, Mario Valmarana, un architetto ed esperto combinato da Palladio con i robusti ma sottili delle opere di Palladio, nonché professore pilastri si rivelò una scelta brillante. Questa di architettura all’Università della Virginia soluzione fa sì che il massimo di luce penetri dal 1973. La villa è stata la residenza della sua famiglia per più di due secoli. È sua ambizione dichiarata preservare la Rotonda per l’apprezzamento e la meraviglia delle future generazioni. La villa è stata inserita nel dicembre 1994, assieme alle altre architetture di Vicenza “città del Palladio”, nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La definizione di un linguaggio personale: i palazzi cittadini e la basilica Vista della Basilica da Piazza dei Signori Particolare della loggia Se la base economica delle principali famiglie delle città venete derivava dalla campagna, la vita politica convergeva invece nei centri urbani, dove la maggior parte di coloro che costruivano e possedevano palazzi controllavano gli affari cittadini come consiglieri. Nei centri come Verona e Vicenza la nobiltà era generalmente divisa in due opposte “fazioni”, una a favore dei Francesi e dei Veneziani e l’altra degli Spagnoli, secondo una partizione che rifletteva quella della scena politica internazionale. Le famiglie a capo delle fazioni, come i Thiene e i Porto da un lato, e i filo-ispanici Valmarana dall’altro, avevano una particolare necessità di esprimere la loro supremazia con un palazzo grandioso e competitivo. E la reputazione di Palladio era tale che gli venivano richiesti progetti dai personaggi dominanti di gruppi opposti. Così negli anni tra il 1542 e il 1550 Palladio era impegnato nella progettazione di tre importanti palazzi di città, tutti a Vicenza: il palazzo Thiene, il palazzo Porto, e il palazzo Chiericati. Il primo dei tre, forse il più importante, si presenta, ancora una volta come fu per la conoscenza con il Trissino a villa Circoli, un espediente singolare che gli permise di conoscere l’architetto Giulio Romano al servizio dei Gonzaga, in stretti rapporti con la famiglia Thiene. Aill’inzio infatti il progetto era stato affidato allo stesso Giulio e solo in un secondo momento, dopo la sua morte nel 1546, Palladio intervenne tanto da considerare l’opera interamente sua, come descrive nel suo trattato. Ma fu proprio da questi incontri con artisti contemporanei che Palladio, passò da un iniziale eclettismo alla definizione di un linguaggio personale, come riscontrabile nel progetto della basilica e di palazzo Chiericati. Nel caso della Basilica, per esempio, egli crea una quinta monumentale di particolare magnificenza intorno ad un nucleo preesistente (con le botteghe al piano terra, e la grande sala dei consigli cittadini sovrastante). La struttura, realizzata in solida pietra, è, nonostante il suo aspetto romano, quasi gotica nel combinare leggerezza e solidità. Le semicolonne addossate ai pilastri con la loro trabeazione aggettante costituiscono un efficace modo di contraffortare e rinforzare il principale elemento portante che deve resistere alle spinte delle volte retrostanti - le
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passaggio della piazza dell’Isola nel corso Palladio, mutando il contesto originario. La pianta è determinata dalle strette dimensioni del sito: un atrio biabsidato centrale è fiancheggiato da due nuclei di tre stanze con dimensioni armonicamente legate (3:2; 1:1; 3:5), ognuna con una scala a chiocciola di servizio e una monumentale al lato della loggia posteriore. Per conferire magnificenza all’edificio, ma anche per proteggerlo dalle frequenti inondazioni (e dai bovini che venivano venduti davanti al palazzo nei giorni di mercato) Palladio lo solleva su un podio che nella parte centrale mostra una scalinata, chiaramente mutuata da un tempio antico. La straordinaria novità costituita da palazzo Chiericati nel panorama delle residenze urbane rinascimentali deve moltissimo alla capacità palladiana di interpretare il luogo in cui sorge: un grande spazio aperto ai margini della città, davanti al fiume, un contesto che lo rende un edificio ambiguo, palazzo e villa all’interno dell’edificio (la luminosità viene suburbana insieme. inoltre aumentata dagli oculi che si aprono nei pennacchi) e che le inevitabili irregolarità dell’alzato siano assimilate in maniera discreta, quasi impercettibile, negli spazi tra l’ordine minore e i pilastri, lasciando gli elementi principali, pilastri ed archi, uguali e regolari.
Sulla piazza dell’Isola Palladio imposta una facciata a doppio ordine di logge in grado di reggere visivamente lo spazio aperto, e che si pone come elemento di un ipotetico fronte di un Foro romano antico. Compare qui per la prima volta la chiusura del fianco delle logge con un tratto di muro in cui si apre un’arcata. PALAZZO CHIERICATI – Vicenza 1550
Il palazzo è attualmente sede della pinacoteca civica e comprende collezioni di stampe, E proprio per l’affidamento a Palladio del disegni, numistica, statuaria medievale e cantiere della basilica insieme a Trissino, si era moderna. E’ inserito nella lista dei patrimoni battuto Chiericati Girolamo in prima persona, dell’umanità dell’UNESCO. che lo volle impegnato anche per realizzare la sua residenza cittadina. Il Chiericati aveva Bibliografia e materiale documentario: ereditato delle abitazioni prospicienti la piazza dell’Isola, sede di mercato di legname - James Ackerman, Palladio, Giulio e bestiame per la sua posizione vicina al Einaudi Editore, Torino 1972; porto fluviale della città, attraversata dai - “La terraferma veneta e l’opera del fiumi Rettro e Bacchiglione, che proprio in Palladio” di Donata Battilotti,Storia quel punto confluiscono l’uno nell’altro. Qui dell’architettura italia, secondo il Palladio inizia i lavori dopo aver avuto dal cinquecento, Electa, Milano 2001; comune il permesso di occupare una porzione - Architettura, Le Garzatine, Garzanti di pochi metri del suolo pubblico della piazza editore, 2001; per realizzarvi il porticato che sarebbe stato - Centro internazionale di studi di comunque di disponibilità pubblica. I lavori architettura Andrea Palladio, www. si arrestano sei anni dopo in seguito alla cisapalladio.org; morte del committente e allo scarso interesse Silvia Meneghini del figlio che si premunirà di far decorare gli interni ad affresco. Per più di un secolo palazzo Per la Vostra Pubblicità su Chiericati rimane un maestoso frammento Professione Immobiliare interrotto a metà della quarta campata, e soltanto alla fine del seicento sarà completato professioneimmobiliare@yahoo.it seguendo i dettagli contenuti nei quattro libri. Il copro occidentale del cortile fu realizzato www.webcondominio.eu nell’ottocento da Giovanni Miglioranza che demolì la casa confinante che segnava il
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TECNOLOGIA: Impianti solari Riduzione delle spese ai CONDOMINI Il condominio ha tutte le caratteristiche per avere i maggiori vantaggi da impianti solari termici. Le strutture con molti posti letto e con particolari esigenze sanitarie hanno dei notevoli consumi di acqua sanitaria. Un esempio è la Residenza San Francesco di Nova Milanese (150 posti letto) che installando un impianto solare termico che fornisce 6000 litri di acqua sanitaria ottiene un risparmi incluso fra 20.000 e 30.000 euro l’anno. Il periodo d’ammortamento è calcolato in poco meno di 3 anni. Attualmente la proprietà soddisfatta del primo impianto ha commissionato la costruzione del secondo impianto sull’altra struttura Residenza Angelina e Angelo Pozzoli di Legnano.
L’impianto solare produce acqua calda gratuitamente immagazzinandola in boiler isolati che successivamente la travasano nei boiler esistenti. Questo fa si che la caldaia non deve rigenerare l’acqua calda che si usa e quindi non entra in funzione. L’usura della caldaia quindi si riduce notevolmente prolungando la vita della stessa e riducendo gli interventi di manutenzione. In sintesi quello che la casa di riposo deve fare è semplicemente anticipare le spese di acqua calda sanitaria (soldi comunque spesi senza ritorni) per avere un impianto solare che per i prossimi 15 anni fornirà acqua calda gratuita. Ricordiamo inoltre che non si tratta di impianti di nuova applicazione ma impianti la cui applicazione sul territorio europeo esiste da oltre 40 anni anche in zone a nord dove la disponibilità di irraggiamento solare e meno della metà di quella Italiana. Pagina a cura di Enerjetica
Esempio di risparmio Applicabile solo in condominio con acqua calda centralizzata
Impianto costo
12.500 euro
Gli impianti solari termici forniscono risparmi sull’acqua calda sanitaria inclusi fra il 50% e l’80% a secondo di che tipo di clima si è avuto nell’anno in considerazione. Essendo impianti molto statici che richiedono pochissima manutenzione la vita di un impianto solare è molto lunga anche fino a 30 anni con piccole manutenzioni strada facendo. Quello che è certo è che calcoli eseguiti sui dati climatici degli ultimi 10 anni dimostrano che le rese degli impianti solari termici Enerjetica sono oltre il 70%. Partendo da questo presupposto costruiamo esempio tipo:
Installazione indicativa
6.000 euro
Totale costo
18.500 euro
Costo Detrazione IRPEF del 55%
18.500 euro 10.175 euro
Condominio 10 appartamenti consumo indicativo di 5.000 euro di acqua sanitaria
Risparmio acqua sanitaria 70% annua 5.500 x 0.7 = 3.500 euro
Totale
8.325 euro
Tipi di impianti per numero di appartamenti Condomini di Dim. Riserva Numero di Superficie occupata Costo impianto appartamenti n.° d’acqua Pannelli lastricato solare indicativo 10 15 20 25 30 35
1000 litri 8 12 m² 1500 litri 10 20 m² 2000 litri 14 28 m² 2000 litri 14 28 m² 3000 litri 20 40 m² 3000 litri 20 40 m² Costo residuo con detrazione IRPEF
Condomini di appartamenti N° 10 15 20 25 30 35
Dim. Riserva d’acqua 1000 litri 1500 litri 2000 litri 2000 litri 3000 litri 3000 litri
Numero di Pannelli 8 10 14 14 20 20
Superficie occupata lastricato solare 12 m² 20 m² 28 m² 28 m² 40 m² 40 m²
12.500 euro 15.200 euro 20.000 euro 20.000 euro 28.500 euro 28.500 euro Costo impianto con detrazione IRPEF 55%
5.625 euro 6.840 euro 9.000 euro 9.000 euro 12.825 euro 12.825 euro
1. L’installazione non è inclusa. 2. I dati sono indicativi 3. Per un’offerta definitiva è necessario un sopralluogo
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Innovativo nella TECNOLOGIA, perfetto nell’ESTETICA Il collettore che non va in ebollizione 36 kg – 7 cm
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In Bilico Giaime Botti Diplomato al Liceo Classico, è studente di “Scienze dell’Architettura” presso il Politecnico di Milano e partecipa al progetto ERASMUS presso l’Università di Siviglia. Conoscitore della realtà architettonica contemporanea italiana ed europea, si interessa in particolare delle nuove forme di sviluppo urbano e architettonico in Spagna. giaimebotti@yahoo.es Dello stesso autore Professione Immobiliare ha pubblicato: n.3 - 15 Gennaio 2008 Paseo del Prado: mimesi, contrappunto, paradosso n.6 - 15 Maggio 2008 Urbanistica - Berlino: architetture della storia architetture della memoria Dalle fredde acque dell’Oslofjorden è lentamente emersa l’Oslo Opera House. Per alcuni si tratta di un iceberg, ma, più che all’effimera vita dei blocchi di ghiaccio, bisogna rivolgere lo sguardo alla durevole esistenza degli ammassi tellurici. Se è vero che i materiali e la loro percezione nei giochi di luce che si creano tra marmo, granito, vetri attraversati dai raggi del sole e pannelli in alluminio bianco lasciano intendere un richiamo alla dimensione invernale, glaciale, della Norvegia; non si può nascondere la straordinaria forza tellurica dell’edificio. Questa forza si manifesta nell’elemento fondativo del progetto, ciò che gli architetti dello studio Snøhetta chiamano “tappeto”. Diciottomila metri quadrati di superficie rivestita di marmo bianco, piani pietrosi lavorati secondo diverse textures, che creano un paesaggio in bilico tra artificio e natura, una successione straordinaria di eventi
metro. Il teatro è solo il primo passo di un grande progetto di riqualificazione urbana, che vedrà entro alcuni anni, fra le altre cose, scomparire sottoterra la barriera stradale e sorgere il nuovo Munch-museet. Per chi entra dalla stretta pensilina, che collega il teatro alla terraferma, si apre una prima piazza sul mare che, come tutto il complesso, declina dolcemente verso l’acqua. La grande vetrata digradante del fronte d’ingresso invita verso più calde atmosfere. Dentro, l’onda di legno che riveste la sala principale si mostra nel grande foyer a tutta altezza, illuminato dalla preziosa luce del sole. Coppie
è modificato e restituito alla città. Il teatro non toglie, regala; emerge dall’acqua, non vi cala sopra. Questo è ciò che rende meritevole di attenzione l’Oslo Opera House, questo è ciò che lo distingue da tanti altri teatri. Con un limite, però: la persistenza di un rapporto tra parti rappresentative e parti funzionali, che spinge l’edificio indietro nel tempo verso un paradigma fronte-retro, rappresentazione-funzione. Nonostante questo, chi cammina lungo le banchine del porto si imbatte in un paesaggio nuovo, che scaturisce da lastre di pietra, da scaglie bianche della crosta terrestre. E quando cala il buio, tutto cambia nuovamente:
di pilastri inclinati sopportano il peso dell’edificio. Fuori, due rampe cingono le torri degli auditorium e consentono di salire in quota, di camminare sul teatro, di godersi dalla grande terrazza pubblica la vista del porto di Oslo, del suo fiordo, delle sue colline. Le persone passeggiano, d’estate prendono il sole e si riposano, i ragazzi usano le rampe spaziali. In definitiva un’architettura che è paesaggio. per compiere evoluzioni con skateboard e biciclette, i L’Opera sorge su un terreno artificiale turisti si fermano a prendere fiato. Lo spazio occupato ancorato alla penisola di Bjørvika, un’area centrale a pochi passi dalla Oslo Sentralstasjon, ma a lungo tenuta in disparte nello sviluppo della città. Una strada ad alto scorrimento rende difficile l’accesso al mare, vecchi magazzini e moderni container raccontano di un porto che cambia, pescherecci e rimorchiatori sono, insieme ai gabbiani, i veri abitanti. Oggi però l’area si sta trasformando: Oslo è decisa a riprendersi il suo waterfront fino all’ultimo
non più i colori del cielo sulle bianche superfici, il rosa del tramonto, ma le luci che si specchiano nell’acqua, il teatro che galleggia magicamente. Il valore del progetto risiede nella sua forza paesaggistica generativa, nel creare un percorso continuo, attraverso una successione di piani quasi mai perfettamente orizzontali, ma pronti a essere vissuti liberamente dalle persone. In bilico, dunque.
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LA PAROLA ALL’ AVVOCATO PROFILO PROFESSIONALE Roberto Lucarini Manni
Nato a Firenze nel 1959 dove si è laureato in giurisprudenza, esercita da oltre venti anni la professione di avvocato. Ha scritto tre libri (due sul condominio e uno di procedura civile) per la casa Editrice Il Sole 24 Ore Pirola e numerosi articoli con IPSOA, Italia Oggi, Panorama Casa, Italia Casa, ecc. Esperto in materia condominiale tiene apposite rubriche di risposte a quesiti di lettori. Attualmente esercita a Firenze nel campo del diritto civile e spesso viene contattato per problematiche condominiali delle quali ha maturato una notevole conoscenza. Quesito N°. 1261 - Soffitta fruibile - In un fabbricato di civile abitazione, l’appartamento all’ultimo piano ha in proprietà anche il soprastante sottotetto, al quale si accede dallo stesso appartamento con una scala. I condomini hanno deciso di demolire e ricostruire il tetto. Il riparto delle spese viene eseguito secondo le preesistenti tabelle millesimali di proprietà dei vari appartamenti e della soffitta. La spesa per la nuova copertura va pagata dal proprietario della soffitta sempre in base ai millesimi di partenza, o come sostengono alcuni condomini secondo nuovi millesimi? Il proprietario, con la nuova struttura ha ottenuto un notevole beneficio che renderà più fruibile la soffitta che è quasi abitabile. Le spese relative alla ristrutturazione del tetto dovranno essere ripartite secondo le tabelle millesimali esistenti, senza maggiorazione alcuna per il proprietario della soffitta. La quasi abitabilità della soffitta non può comportare una revisione delle tabelle millesimali. Quesito N°.1263 - Alloggio vuoto e - Possiedo un appartamento in un tengo vuoto. Le spese condominiali delle scale debbono essere sostenute
servizi comuni condominio che per la pulizia anche da me?
L’obbligazione a pagare le quote condominiali ha natura reale (attiene cioè all’immobile) e non costituisce un corrispettivo di un servizio; pertanto anche il lettore sarà tenuto al pagamento delle spese per la pulizia delle scale. Quesito N°. 1265 - Sostituzione dei contatori dell’acqua - Chi paga le spese per la sostituzione di un contatore divisionale d’acqua, difettoso, interno a un appartamento? Il proprietario, il conduttore, oppure l’intero condominio? Nel caso de quo le spese per la sostituzione del contatore dell’acqua ricadono sul proprietario dell’appartamento. L’articolo 1609 del Codice civile che pone a carico dell’inquilino le riparazioni di piccola entità non è infatti applicabile al caso di cui trattasi. Infatti laddove trattasi di manufatto avente propria autonomia (esempio contatore d’acqua) la relativa sostituzione non potrebbe essere assimilata alla riparazione di piccola entità: sostituzione e riparazione sono nozioni distinte. Quesito N°.1271 - Balconi - dovendo rifare la facciata del mio palazzo vorrei sapere se la spesa dei sottobalconi deve essere ripartita secondo i millesimi di proprietà di ciascun condomino compresi i negozi oppure se è a carico di ogni singolo proprietario del balcone. La intonacatura e tinteggiatura dei sottobalconi dell’edificio condominiale costituiscono elementi della facciata, di cui concorrono a formare la struttura e il decoro, pertanto non possono qualificarsi come interventi su parti individuali dell’edificio. Pertanto la relativa spesa dovrà addebitarsi all’intera collettività dei condomini, compresi i proprietari dei negozi (vedasi a tal proposito Trib. Civ. Milano sez. VIII 14 settembre 1992). Quesito N°. 1275 - Spese urgenti - Da un buco nel tetto entra acqua a fiumi nel mio appartamento ogniqualvolta piove. L’amministratore temporeggia, posso fare qualcosa? Ciascun condomino, se si tratta di opere urgenti e necessarie, potrà fare eseguire sulle parti comuni quei lavori indispensabili per non produrre ulteriori danni, con il conseguente diritto di ripetere quanto anticipato.
dell’anno precedente il mio acquisto, è giusto? Quesito N°. 1278 - Tetto - Con quale maggioranza si può deliberare il rifacimento del tetto condominiale? L’art.63 II comma delle disposizioni di attuazione del codice civile dispone che chi subentra nei diritti di un condomino L’esecuzione del rifacimento del tetto deve essere deliberata è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei dall’assemblea con la maggioranza degli intervenuti che contributi relativi all’anno in corso ed a quello precedente. rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Ciò vale anche per acquisti fatti all’asta presso il tribunale. In caso di impossibilità a raggiungere detta maggioranza, ciascun condomino - se si tratta di opere urgenti e indilazionabili Quesito N°. 1301 - Rumori molesti - Il condomino soprastante - potrà ricorrere all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 1105 mi arreca disturbo usando continuamente, anche a tarda ora, c.c. applicabile al condominio per il rinvio dell’art. 1139 c.c.. zoccoli di legno o di altri materiali particolarmente rumorosi. Esistono rimedi legali per far cessare tale comportamento? Quesito N°. 1282 - Conto del portone - La spesa per la sostituzione del portone d’ingresso va ripartita in parti uguali Contro le immissioni di rumori che superano la normale tra i condomini oppure in base ai millesimi delle scale? tollerabilità il proprietario danneggiato può reagire con i mezzi a tutela della proprietà e del possesso La spesa per la sostituzione della porta d’ingresso (vedasi articolo 844 del Codice civile in relazione va ripartita in base ai millesimi di proprietà ai sensi all’articolo 949 secondo comma ed all’articolo 1170). dell’articolo 1123 primo comma del Codice civile. Ovviamente il condomino interessato dovrà rivolgersi ad un legale di fiducia se non hanno seguito le richieste in via Quesito N°.1285 - Spese comuni - Possiedo un appartamento stragiudiziale, al fine di risolvere bonariamente la vertenza. in un condominio realizzato in due corpi di fabbrica, L’amministratore in questi casi non potrebbe serviti da una sola scala e un unico ascensore. Vorrei prendere iniziative giudiziali o stragiudiziali. sapere cosa fare perchè i lavori di restauro e rifacimento In linea di principio dovrà attivarsi il singolo degli intonaci dell’altro palazzo non vengano addebitati condomino che subisce danni dal comportamento in base ai millesimi di proprietà dal momento che i lavori illegale del condomino sovrastante. interessano solo un fabbricato che non ha nulla a che fare con il corpo di fabbrica di cui fa parte il mio alloggio. Quesito N°.1303 - Ascensore- -Nel mio condominio è stato deciso di installare un ascensore in un palazzo di Se si tratta di un unico condominio, le spese per il rifacimento sei piani; alcuni condomini hanno dichiarato di voler della facciata andranno ripartite in base ai millesimi di proprietà, essere esonerati dalle spese, non intendendo avvalersi non essendo possibile una divisione, per facciate, a seconda che del servizio. Gli altri non sono daccordo. Chi ha ragione? ciascun condomino abbia o meno proprietà esclusive confinanti. La costruzione di un nuovo ascensore è un’innovazione gravosa. Quesito N°. 1289 - Autoclave - Come si debbono ripartire I condomini dissenzienti non sono normalmente le spese per l’installazione di un autoclave condominiale? obbligati a partecipare alla relativa spesa. Le spese di installazione si ripartiscono comunque in millesimi Le spese per l’installazione dell’autoclave (vedi a tal proposito Corte di Cassazione 16 maggio 1991 n.5479). vanno ripartite tra tutti i condomini in misura proporzionale al valore delle singole proprietà. Quesito N°. 1312 - Oneri condominiali al proprietario - Amministro un condominio ove un conduttore non Quesito N°. 1292 - Lastre di marmo - Le spese paga gli oneri condominiali. Il proprietario dell’unità per le lastre di marmo intorno alle finestre devono immobiliare l’ha affittata e si ritiene escluso dal pagamento essere a carico del singolo o dei condomini? delle spese pubblicitarie. A chi devo imputare tali spese? Al proprietario che ha affittato o al conduttore? Si tratta di stabilire con valutazione relativa, in relazione alle circostanze del caso de quo, se le lastre di marmo svolgono Condominio e locazione sono due istituti distinti. prevalentemente una funzione decorativa estetica, per L’amministratore in quanto rappresentante legale essere dirette a rendere armonica la facciata dell’edificio. del condominio può pretendere i pagamenti dei In tal caso le relative spese sono da ripartire tra tutti i condomini contributi condominiali solo nei confronti dei singoli (vedasi in tal senso Corte di Cassazione 9 luglio 1980 n. 34377). condomini e non nei confronti dei conduttori . Nel caso in cui la presenza delle lastre di marmo non incida sulla armonia della facciata la spesa per il ripristino delle Quesito N°. 1315 - Fognatura - Posseggo una casa in campagna stesse fa carico al singolo proprietario dell’appartamento. divisa in due unità abitative. E’ stata rifatta la fognatura esterna comune alle due unità. Vorrei sapere se la spesa sostenuta per i Quesito N°. 1296 - Oneri condominiali - E’ vero che lavori è da dividere in millesimi o in parti uguali. Occorre tener debbo pagare gli oneri condominiali relativi all’anno presente che una porzione di villa è più grande rispetto all’altra. precedente l’acquisto, se il venditore non vi ha ottemperato? La spesa per il rifacimento della fognatura va ripartita in Il compratore, ai sensi dell’art. 63 - 2° comma delle misura proporzionale al valore delle due porzioni di villa. disposizioni di attuazione del codice civile, è solidalmente obbligato con il venditore per le spese condominiali Quesito N°. 1317 - Regolamento contrattuale - E’ relative all’anno in corso ed a quello precedente. possibile variare un regolamento di condominio quando è contrattuale (non assembleare)? Quesito N°. 1297 - Facciata - Quale deve essere la maggioranza necessaria in assemblea per l’approvazione dei lavori di Il regolamento contrattuale potrà essere modificato tinteggiatura della facciata esterna del mio condominio? soltanto con l’unanime consenso di tutti i condomini.
Quesito N°. 1277 - Danni da infiltrazioni - Il lastrico, ove c’è lo stenditoio condominiale, che serve da copertura al nostro condominio è rotto e si infiltra acqua nel mio appartamento Trattandosi di opera di straordinaria manutenzione, deve danneggiandomi anche gli arredi. Chi risponde del danno? essere approvata dall’assemblea a maggioranza semplice, ai sensi dell’articolo 1136, terzo comma del codice civile. Dal quesito sembra di capire che il lastrico solare sia di proprietà condominiale e non esclusiva, e pertanto l’intero Quesito N°. 1300 - Oneri condominiali - Ho acquistato condominio sarà tenuto al risarcimento totale di qualsiasi un attico in un lussuoso condominio all’asta del danno arrecato ai locali sottostanti ed ai loro arredi. tribunale. Ora mi trovo addebitato anche gli oneri
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Avv. Roberto Lucarini Manni
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RECENSIONI EPC Libri - Moroni Onofri Piano Casa
Dalle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie agli incentivi per gli impianti fotovoltaici: una guida pratica e completa per orientarsi nelle opportunità offerte dall'attuale normativa. Uno strumento di facile consultazione, ricco di casi di studio, estremamente utili per coloro che vogliono approfondire le problematiche relative al mondo dell’energia in generale e alla nuova edilizia a basso impatto, coniugando l’etica ambientale alla logica commerciale. La prima parte del testo si occupa degli strumenti messi in campo dalle Regioni relativi al cosiddetto Piano Casa. Il secondo e terzo capitolo, utilizzando lo stile della domanda e risposta, illustra in modo semplice ed esaustivo, grazie all’esperienza maturata negli ultimi anni da parte degli autori, le complesse normative riguardanti le detrazioni per l’efficienza energetica, la tecnologia fotovoltaica ed il nuovo Conto Energia. Iimportante il software Qualificator 2.1.0 allegato al volume, che consente di calcolare i parametri utili alla redazione dell’attestato di qualificazione energetica (ai fini delle detrazioni fiscali 55%) previsto dal D.M. 19/02/07. - 64,00 Euro
GRAFILL - Tabelle Millesimali
Il volume affronta il tema delle tabelle millesimali ponendo particolare attenzione alle procedure che devono essere effettuate per ripartire correttamente le spese negli edifici. Un esempio pratico, inoltre, affronta il tema della redazione delle tabelle millesimali per un condominio multipiano. Il CD-ROM allegato,< che è parte integrante della pubblicazione, contiene il file Millesimi.xls per la redazione delle tabelle millesimali. Tale file è stato realizzato con Microsoft Excel e, pertanto, risulta di facile utilizzo nonché di archiviazione. VENUTO AL MONDO (di Margaret Mazzantini) “La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso”. Con la sua inconfondibile scrittura Margaret Mazzantini ci parla della ex-Iugoslavia, ferita da una guerra spietata, al confine tra Occidente – flaccido di egoismo – e Oriente. Ci racconta anche la storia d’amore di Gemma e Diego, di una maternità cercata, del cammino di un uomo e di una donna verso un figlio. Il racconto inizia e termina a Sarajevo, dove Gemma si reca nel 1984, durante le Olimpiadi invernali, per poi tornarci successivamente. Ci dimostra come attraverso il male può erompere un nuovo principio, rappresentato da Pietro, un figlio d’oggi. Margaret Mazzantini è nata a Dublino da padre italiano e madre irlandese. Ha trascorso l’infanzia in giro per l’Europa, fino a quando la famiglia si è stabilita definitivamente a Tivoli. E’ diplomata all’Accademia di Arte Drammatica di Roma. E’ sposata con Sergio Castellitto ed ha quattro figli. (Nives Castenetto) PER RI…CONOSCERE NUOVI AMICI – GLI ALBERI DI MILANO
Un libro per chi ama passeggiare a Milano osservando e rispettando i suoi alberi: ecco un manuale di botanica scritto con un linguaggio alla portata di tutti ed utilizzabile con facilità. Con un elenco alfabetico in base al nome volgare, accompagnato poi dal nome latino, il libro tratta circa 130 alberi e cespugli presenti nelle vie, nelle piazze, nei parchi e nei giardini della città. All’inizio è riportata una chiave analitica che aiuta a scoprire il nome di un albero o cespuglio attraverso le sue caratteristiche. Sono segnati anche alcuni luoghi dove si possono trovare le piante. Consultando il libro si possono scoprire alcune curiosità riguardanti alberi poco noti, ad esempio l’”albero del caffè del Kentucky”, che si può ammirare, ad esempio al “Parco Lessona” e nel “Bosco in città”. Proviene dall’America Settentrionale: i suoi semi venivano utilizzati come surrogato 21x15:Layout 1 14-12-2009 15:11 Paginadel 1 caffè, mentre i suoi frutti hanno un uso medicinale. Giorgio Ceffali e Felice Raposso sono Guardie ecologiche e si occupano di Educazione ambientale presso le scuole di Milano. Il primo collabora anche con il “Gruppo naturalistico della Brianza”, di cui è socio. (Nives Castenetto)
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SOFTWARE 770 semplificato: risparmiare sugli adempimenti fiscali si può con gli strumenti adeguati La gestione delle ritenute del 4% e 20% sono una vera tribolazione per tutti gli amo ministratori di condominio. L’incombenza che è stata assegnata ha generato una mole di lavoro non indifferente che, in alo cuni periodi dell’anno, mette sotto stress l’intero ufficio. Il culmine di questo faticoso percorso si raggiunge con la certificazione dell’avvenuto pagamento delle ritenute ai fornitori e, in fine, con la compilazione del modello 770 semplificato del condominio. Alcuni amministratori hanno preferito affio dare al proprio commercialista tutta la paro te fiscale, eliminando il problema alla radice ma anche aumentando notevolmente i costi per il condominio. Per coloro che vogliono gestire in como pleta autonomia le incombenze fiscali del condominio, e in particolare il modello 770 semplificato, proponiamo SoftAmm 770. Il programma permette la gestione completa della dichiarazione del condominio ( e più precisamente il frontespizio, le comunicao zioni dati certificazioni lavoro dipendente, assimilati ed assistenza fiscale, dati relativi al dipendente, le comunicazioni dati cero tificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, il prospetto SS, ST, Sv e SX nonché predispone il quadro AC da allegare alla dichiarazione “unico dell’Amministrato re”). Viene fornito in tre versioni, perfettao mente uguali fra loro se non per la modalità di invio del file della dichiarazione, che oro mai da anni può essere presentata solo con il canale telematico.
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SoftAmm 770 Open: è’ possibile inviare il file in qualsiasi modo, anche attraverso ino termediari abilitati Entratel come commero cialisti o altri consulenti oltre che con il sito dell’Agenzia delle Entrate. È la soluzione ideale per chi, pur richiedendo assistenza al proprio commercialista, vuole drasticameno te tagliare i costi presentando la dichiarao zione pronta per la spedizione in modo che il commercialista non debba ricopiare i dati che, normalmente, l’amministratore prepao ra su modelli cartacei oppure per chi è abio litato all’invio con il canale Entratel. In caso di necessità è possibile aderire al servizio SoftAmm 770 Easy: dedicato a chi non di invio offerto da Softime con un canale vuole pensieri e desidera essere assistito preferenziale e richiedere l’invio dei file a sino all’invio del file e alla ricezione delle condizioni estremamente vantaggiose. ricevute. L’utente provvede alla compilazioo SoftAmm 770 può essere utilizzato sia su ne della dichiarazione che viene poi formalo sistemi Operativi Windows ( XP, Vista, 7 ) mente controllata dal servizio di assistenza che Linux ( ottimizzato Ubuntu 9.04 ) che tecnica e successivamente inviata all’Ageno Mac ( Leopard + processore Intel ). L’ino zia delle Entrare con il canale Entratel. Tuto stallazione è semplice e immediata con file te le dichiarazioni vengono comodamente autoinstallante, può essere installato anche inviate in un’unica soluzione ma si ottiene su più posti di lavoro in rete, l’assistenza una singola ricevuta per ogni condominio. tecnica ed eventuali aggiornamenti rilasciao
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ti durante il 2010 sono compresi nel prezzo del programma. Il programma offre inoltre l’importazioo ne dati automatica dal software SoftAmm Condominio oppure dalle versioni preceo denti del 770. Per chi utilizza altri software, o semplicemente fogli Excel, inserire i dati sarà semplice e veloce. I dati dei fornitoo ri, probabilmente comuni a più fabbricati, saranno inseriti una sola volta, opportuni controlli verificheranno la congruità e la correttezza di quanto inserito al fine di ano nullare gli errori di digitazione. La stampa della dichiarazione, da conservare presso l’ufficio per il tempo previsto dalla legge, può essere fatta su qualsiasi stampante e con comune carta bianca. La firma del dio chiarante può essere digitalizzata gratuo itamente direttamente dai nostri tecnici e inserita in automatico nella dichiarazione al fine di evitare di dover firmare centinaia di fogli ( per coloro che gestiscono centinaia di condomini ). Il servizio di assistenza tecnica, dedicato al software 770, risponde ogni giorno, dal lunedì al venerdì, sia il mattino che il poo meriggio per offrire la massima assistenza e disponibilità. Redigere da soli il 770 semplificato del cono dominio ha numerosi vantaggi: è un’occao sione per dimostrare ai propri clienti la proo fessionalità e la preparazione dello Studio, permette di non dover ricorrere al commero cialista con notevole risparmio economico ma anche di tempo, è una fonte di guadao gno supplementare per colore che fatturano il servizio in aggiunta alla normale gestione ordinaria del condominio. Le dichiarazioni, in base alle bozze del 22 dicembre 2009, devono essere trasmesse entro il 2 agosto 2010. Con SoftAmm770 e iniziando adesso a preo disporre il lavoro , risparmiare sarà ancora più semplice e piacevole e la dichiarazione del condominio comporterà meno fatica del solito.
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PROGETTAZIONE: Restauro conservativo PROFILO PROFESSIONALE Laureata in architettura presso il Politecnico di Milano opera nel settore del restauro d’arte conservativo dal 1990, prima con esperienze di cantiere e successivamente come tecnico specialista nel recupero e restauro degli immobili. Fornisce consulenza per gli interventi di restauro e conservazione del Patrimonio Architettonico e Monumentale ( Palazzi Storici, Castelli, Ville, Chiese, ecc…). Provvede all’espletamento di pratiche tecnico-burocratiche presso gli Enti preposti per le autorizzazioni e permessi (Comuni, Soprintendenze, …), nonché offre assistenza per la ricerca di sponsor e finanziamenti. Tra le sue specializzazioni, anche il coordinamento e la consulenza artistica in cantiere. GIULIA MARCATO
“IL CUPOLONE RITROVATO” Basilica S. Carlo al Corso, Milano Estate 2009: si chiudono i restauri interni “Il Cupolone ritrovato” sembrerebbe la definizione più adatta guardando la Cupola della bella basilica milanese a ponteggi smontati: luminosa e maestosa, i lavori di Restauro della Cupola a completamento dei lotti di lavoro all’interno della Basilica, hanno riportato alla luce tutta la grandezza e unicità dell’ edificio Sacro, regalando nuovamente a Milano un’Opera architettonica grandiosa ed elegante. Nascosti sotto pitturazioni scure e polverose realizzate nel dopoguerra dopo i bombardamenti che avevano interessato la Basilica, i Restauri hanno ridonato plasticità e profondità agli elementi decorativi e architettonici che costellano la grande Cupola.
Basilica di San Carlo al Corso a Milano: la cupola restaurata La Basilica di San Carlo al Corso a Milano fu edificata nel 1847 su progetto dell’Architetto Carlo Amati, l’impianto architettonico e decorativo è di tipo neo-classico con Presbiterio e Aula Centrale a pianta circolare, Cappelle perimetrali e
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Portico di ingresso. Il Presbiterio è coronato da una bella Cupola affrescata sopra la zona dell’Altare raffigurante “L’Apoteosi del Santo” di Angelo Inganni – 1864. L’Aula centrale, invece, è realizzata in due ordini architettonici sovrapposti che
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scandiscono il ritmo nell’alternanza di bassorilievi e nicchie con statue; imponente la Cupola centrale a cassettonato (dipinto), oggetto dell’ Opera di Restauro appena conclusa. Mediante un attento studio delle
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PROGETTAZIONE: Restauro conservativo
Una delle grandi crepe prima del restauro e dopo la fase di stuccatura
colorazioni diretto dall’Arch. Scurati Manzoni, ed eseguito dall’Arch. Giulia Marcato dell’ Impresa GF Marcato con la supervisione del-
L’imponente
struttura del ponteggio all’intervento di restauro
necessaria
la Soprintendenza e Curia di Milano, attraverso puntuali stratigrafie è stato individuato il tono antico riproposto oggi nel Monumento. In seguito ai bombardamenti su Milano durante la Seconda Guerra Mondiale, la Basilica riportò infatti notevoli danni all’apparato decorativo interno, ai quali si pose rimedio ridecorando i rosoni danneggiati dipinti sulla Cupola con i toni appannati dallo strato di nerofumo presente allora sulla totalità delle decorazioni.
line e alla riparazione delle due profonde crepe verticali di grandi dimensioni che interessavano lo spessore totale della muratura, oggetto di attente campionature e studi sulla scelta dei materiali. A lavori ultimati i milanesi hanno potuto finalmente godere di un Monumento di notevole imponenza e armonia stilistica. GIULIA MARCATO
Attualmente, durante le operazioni di pulizia della Cupola, i toni antichi sono riemersi nei loro cromatismi originali luminosi mentre quelli apposti nel corso del restauro degli anni ’50, risultavano appesantiti alterando l’ elegante apparato decorativo. Inoltre, in seguito ai lavori effettuati nel periodo 2000 - 2005 (Restauro del Presbiterio e dell’Aula Centrale), si era resa necessaria un’opera di revisione totale della Cupola onde recuperarne il collegamento esteticoformale e tonale con le parti basse. Attualmente, l’interno del Tempio si presenta unitario e valorizzato nelle linee dell’architettura imponente dell’Amati. Durante i lavori, particolare attenzione è stata dedicata alla pulizia di quelle zone interessate da infiltrazioni e da efflorescenze sa-
Metà Cupola durante lo smontaggio
particolare di uno dei rosoni prima del restauro
Apparato decorativo prima e dopo il restauro
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Particolare di uno dei rosoni a restauro ultimato
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150 INTERVENTI SU
BENI STORICI VINCOLATI
RISULTATO ESTETICO E MASSIMA CURA, PER GLI EDIFICI DI PREGIO
Specializzata nel campo del Restauro conservativo, GF Marcato propone un’ innovativa tecnologia per il restauro di Palazzi, Castelli e facciate di Edifici storici
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Restauri d’arte e Studio tecnico
Via Tagliabue, 16-18 San Giuliano Milanese (Mi) 20098 Tel. - Fax: 02.98288055 E-mail: info@marcatorestauri.it Partita Iva 12794950159 www.gfmarcato.com
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PROGETTAZIONE: Restauro conservativo CULTURA VECCHIO FRANTOIO, ADDIO. PROFILO PROFESSIONALE LORENZO MILANESI (1925) Ha pubblicato presso la Casa Editrice Rubbettino i seguenti libri: • CARMELA CUDA - Viaggio d’amore - nel 1997 • TIRAMISU’ - ossia l’incontenibile desiderio, nel 2002 • MONTAIGNE - Della Saggezza - , di cui ha curato la scelta dei testi e la traduzione dal francese, nel 2006. • MONTAIGNE - Socrate a cavallo. Giornale di viaggio in Italia (1580-1581) nel 2008 Chi desiderasse ottenere i tre volumi può farlo tramite Internet sfogliando il catalogo sul sito della Casa Oggigiorno i media non fanno che parlare sistemi, dentro le quali si raccolgono o si fanno Personale esperto riempiva con questo impasto le dell’olio extra vergine d’oliva, i medici ne cadere le olive mature mediante scuotimento sporte (grossi dischi di circa 70 cm. di diametro, raccomandano l’uso per proteggere le coronarie, dei rami con mezzi meccanici. Un tempo non costruiti a mano con lunghe lamelle di giovani i cuochi lo sponsorizzano con convinzione e le era così. La raccolta era affidata unicamente alberi di castagno, munite di piccole aperture su massaie ne usano per le loro prelibate pietanze. alle donne/raccoglitrici. A gruppi, si mettevano ogni ‘faccia’ ) e le collocava ‘a castello’ nella Ma quanti, nati e cresciuti nelle città, conoscono in cammino di buon’ora per essere sul posto base della pressa. Le presse in genere erano due le modalità di ottenimento di questo prezioso alle prime luci dell’alba. Ognuna recava con sé e formavano il “ sistema di spremitura” che condimento?. E quanti, pur conoscendole, hanno un’adeguata quantità di sacchi, un recipiente con era costituito da due grosse ‘viti senza fine’ in avuto l’opportunità di ammirare un vecchio acqua e un paniere o un sacchetto personale che, legno, recanti in basso una placca pure in legno frantoio?. Come al solito, quando si evocano munito di cordicella, veniva assicurato alla vita. di diametro poco superiore a quello delle sporte, attività antiche, la mente corre alle indescrivibili Le olive dovevano essere raccolte una per una e, retta lateralmente da grossi sostegni verticali fatiche dell’uomo. Solo grazie a queste egli ha per di più, su terreni non sempre sgombri dalle lungo i quali tale placca scorreva. Un palo in potuto raggiungere traguardi prestigiosi e porre erbe e non di rado fangosi. La fatica, come si può legno di ca. 3 mt. e di diametro adeguato, legato le basi per ulteriori sviluppi. Il frantoio , insieme intuire, era logorante per la posizione ricurva e con una grossa corda ad un argano verticale poco al mulino che gli assomiglia, si colloca fra le per il peso del sacchetto o del paniere che via distante, munito ad altezza d’uomo di due lunghe realizzazioni più utili, da moltissimi secoli a via cresceva di peso. Una volta pieni, essi erano sporgenze per esercitarvi la spinta rotatoria questa parte, nel bacino del mediterraneo dove necessaria ad avvolgervi la corda, era introdotto la pianta dell’ulivo è diffusissima e l’estrazione nel foro della ‘vite senza fine’. In questo modo, e la commercializzazione dell’olio hanno ‘richiamando’ la corda verso l’argano mediante sempre rappresentato una fonte non secondaria la spinta concomitante di due o quattro operai di sviluppo economico. Prima però di descrivere sulle sue sporgenze, si otteneva l’avvitamento, il frantoio com’era in passato, occorre riferire la pressione sulle sporte e quindi la spremitura dei metodi di coltivazione della pianta e della dell’impasto. L’operazione veniva effettuata raccolta del frutto così come avvenivano, tanto più volte fino ad ottenere la massima pressione. per citare una zona particolarmente ricca di Ultimata questa fase, le pressione veniva allentata uliveti, nella punta estrema della nostra penisola, azionando il palo in senso contrario; le sporte, collocata nel cuore del mediterraneo, dove questa estratte dal castello e riposizionate sullo stesso pianta secolare raggiunge dimensioni inusitate. ma rovesciate e irrorate con acqua caldissima Tali metodi differivano notevolmente da quelli prelevata da un vicino fornello, erano sottoposte praticati in altre zone, a motivo, appunto, dello alla spremitura finale. Ora si lasciava trascorrere sviluppo in altezza delle piante. La struttura del un breve periodo di tempo per la decantazione e frantoio, invece, non presentava diversità di l’affioramento e quindi il proprietario delle olive rilievo fra zona e zona. prelevava egli stesso l’olio dalle ‘tine’ di raccolta La pianta. Com’è coltivata da quelle parti, non rovesciati nei sacchi che, a una cert’ora della e lo versava negli otri (la pelle artigianalmente ha somiglianza con altre: il tronco è grigio e arido, giornata, venivano caricati sui muli o sugli asini conciata di capre adulte) che, in groppa al mulo contorto nelle forme più bizzarre, non di rado (che erano i mezzi più idonei per superare le o all’asino, portava a casa propria. Nel frantoio, spaccato e cavo; l’altezza mediamente elevata, asperità del tragitto) e portati al frantoio per la però, il lavoro continuava con la liberazione del in non pochi casi smisurata, fino a conferire alla macinazione. contenuto delle ‘tine’ che confluiva nelle vasche singola o all’insieme di esse un aspetto a dir poco Il frantoio. Prima dell’elettricità, la forza esterne di decantazione e con lo svuotamento superbo. La chioma ha un fogliame verde/grigio motrice era assicurata dall’acqua. Il frantoio, delle sporte. Il proprietario del frantoio riusciva che al sole si inargenta. Tra le foglioline coriacee perciò, era costruito nelle adiacenze di un corso a trarre vantaggi anche dalla lavorazione dei e lanceolate nascono le olive, dapprima piccole d’acqua, al quale si attingeva per canalizzare la residui affioranti nelle vasche esterne (da cui e chiare, poi più grosse e di un bel verde cupo quantità di volta in volta necessaria a muovere otteneva un olio adatto alla produzione di e alla fine violacee e nerastre. Essa ha bisogno una grossa ruota a vaschette fissata alla parete sapone) nonché dalla vendita del residuo delle di cure e quindi ciclicamente viene concimata esterna del frantoio. Il flusso d’acqua e, di spremiture contenuto nelle sporte da cui le alla base e sfoltita nelle chiome. Il frutto può riflesso, la velocità di rotazione, erano regolati industrie chmiche ottenevano il furfurolo e altri essere colpito dalla terribile mosca olearia che a mano dall’interno agendo su un sistema di olii non commestibili. Come dicevamo in esordio, ha la forza di distruggere interi raccolti. Per leve ancorato al tratto finale della bocca di ora i metodi sono completamente cambiati. La scongiurarla si praticano metodi di spargimento caduta dell’acqua. Il movimento della ruota raccolta e lo smistamento dei frutti avvengono di particolari ritrovati chimici. Fiorisce verso era trasmesso, attraverso un ingegnoso sistema con mezzi meccanici, il trasporto con i trattori, Maggio/Giugno e matura le prime olive da ligneo di ruote dentate e a pioli, rinforzate - nei la frantumazione e la spremitura con l’ausilio Novembre fino a Marzo. Pur fruttificando ogni punti di maggiore sollecitazione e sforzo - da dell’energia elettrica, l’imbottigliamento per via anno, produce la maggiore quantità di olive ad robuste fasce metalliche, alle due grosse ruote automatica. E, quando l’intero ciclo viene svolto anni alterni. di macina in pietra collocate all’interno d’un con la rigorosa osservanza delle norme, non La raccolta delle olive. I metodi attuali invaso circolare, che provvedevano così alla c’è dubbio che il prodotto ottenuto è davvero prevedono l’impiego di enormi estensioni di reti, frantumazione delle olive fino all’ottenimento eccellente. ancorate alle piante o affrancate ad esse con altri dell’ impasto per la successiva fase di spremitura. Lorenzo Milanesi
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MOSTRE E Convegni A MADE EXPO 2010 OLTRE 1500 ESPOSITORI, DI CUI 213 ESTERI Innovazione e sostenibilità i temi centrali dell’edizione 2010 di MADE expo, dal 3 al 6 Febbraio. L’ampia area espositiva, rappresentativa dell’intera filiera delle costruzioni e dell’architettura, sarà affiancata da un articolato e autorevole programma di convegni e giornate di approfondimento, unitamente ad eventi di grande spessore. I dettagli e gli aggiornamenti dei convegni e degli eventi sono consultabili nelle specifiche sezioni del sito.
Termometro immediato dell’interesse che sta riscuotendo la prossima edizione di MADE expo sono le numerosissime richieste di informazioni per la visita al salone da parte di imprese, operatori e progettisti sia italiani che esteri. Una vivacità che testimonia l’attesa del mercato per le novità in vetrina a febbraio.
COINVOLTI OLTRE 5000 OPERATORI SPECIALIZZATI NEI ROAD SHOW INTERNAZIONALI DI MADE EXPO 2010 Si è concluso con grande successo il ciclo di road show internazionali di MADE expo a cui hanno partecipato
in maniera diretta oltre 600 operatori specializzati in 16 paesi e che hanno informato sulle novità di MADE expo 2010 oltre 5000 operatori internazionali. I paesi visitati dal road show sono stati: Algeri - Algeria, Sofia - Bulgaria, Dubai - EAU, Il Cairo - Egitto, Parigi - Francia, Almaty - Kazakhstan, Beirut - Libano, Tripoli - Libia, Casablanca - Marocco, Doha - Qatar, Bucarest - Romania, Mosca - Russia, Belgrado - Serbia, Johannesburg - Sud Africa, Tunisi - Tunisia, Kiev - Ucraina.
Anche APAC sarà presente a MADE Expo insieme a Professione Immobiliare con il proprio Stand e proporrà alcune iniziative specifiche e convegni di grande interesse. Sarà l’occasione per incontrarVi numerosi 6.000 Amministratori di Condominio riceveranno e leggeranno la versione cartacea questo numero di altri 15.000 riceveranno e leggeranno la versione elettronica della rivista.
Nessuna rivista del settore in italia raggiunge direttamente un così alto numero di Amministratori di Condominio Vuoi fare la tua pubblicità su Professione Immobiliare? Contattaci: professioneimmobiliare@yahoo.it
340 8070232 - 393 7281395
3 - 10 - 17 Dicembre 2009 - 18.30 - 20.00 Milano Consiglio di Zona 2 Viale Zara, 100 Condominio - Come salvaguardare gli interessi dei condomini e valutare l’operato dell’ amministratore - Nuove Prospettive.
eventi ha dimostrato che ne valeva la pena
Gli incontri, promossi dal Consiglio di Zona 2 su indicazione della Commis-
la conoscenza reciproca dell’ uditorio e dei relatori attraverso un bridisi
sione Urbanistica, Edilizia Privata, Demanio e Territorio riscosso un interesse
comune innaffiato da una coppa di spumante italiano.
particolare data la brevità e la ricchezza dei contenuti.
Relatori: Stefano Milanesi, Mariagrazia Longhitano, Antonella Chiametti, Enerjetica. Coordinatore Giulio Gandolfi
E’ la seconda volta che si affronta questa sfida e la partecipazione agli
5 Ottobre 99 Novembre 2009 - 18.30 - 20.00 Milano Consiglio di Zona 2 Viale Zara, 100
Gli incontri, promossi dal Consiglio di Zona 2 su indicazione della Commissione Urbanistica, Edilizia Privata, Demanio e Territorio hanno avuto un grande successo di pubblico e riscosso un notevole interesse. Questo tipo di conferenze (ad ingresso libero) ha consentito per la prima volta di affrontare apertamente un
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Il CdZ 2, APAC e la capacità dei relatori hanno consentito di raggiungere il grande risultato di smussare le tensioni e gli attriti che il tema normalmente porta ad avere Le festività natalizie hanno anche consentito di approfondire uteriormente
tema che spesso si rivela complesso ed articolato, e, proprio a causa di queste caratteristiche, crea tensioni in assemblea a causa della difficoltà di individuare ed esporre aspetti tecnici e finanziari ad un uditorio eterogeneo. Il CdZ 2, APAC ed A2A hanno contribuito in questo modo a superare un ostacolo difficile e fonte di attriti. Relatori: Stefano Milanesi, Antonio Castaldi, Olivia Carone,Cesare Gironi. Coordinatore Giulio Gandolfi
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EDILDUECI Snc di Corrias Aldo & Antonio Via C.Cattaneo, 4 20052 Monza (MI) Tel. 347/4634421 edilduecisnc@yahoo.it La nostra impresa opera nel settore edilizio dal 1976, occupandosi di piccole e medie ristrutturazioni ma soprattutto di manutenzioni ordinarie e straordinarie nei Condomìni siti nel Comune di Monza e comuni limitrofi. Operando su edifici complessi, la nostra impresa gestisce problematiche di vario genere, anche di natura diversa fra loro . Il principale vantaggio di affidarsi alla nostra Impresa per la Committenza, è quello di rivolgersi ad un unico interlocutore che collabora con dei Professionisti fidati per la fornitura di opere idrauliche, elettriche, pavimentazioni, tinteggiature, ecc. Garantiamo affidabilità, serietà, puntualità e precisione. Ai soci APAC ed a tutti i lettori di Professione immobiliare verrà riservato uno sconto del 10%. Manutenzione stabili demolizioni in genere costruzioni edili in genere lavori di muratura ristrutturazioni edili in genere riparazione di grondaie coperture per edilizia coibentazioni impermeabilizzazioni edili rifacimento tetti fornitura e posa di pavimenti e rivestimenti impianti elettrici civili impianti idrotermosanitari imbiancature e verniciature scala aerea Sopralluoghi e preventivi gratuiti
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SOLUZIONI CON “RAMPE SU MISURA” PER IL SUPERAMENTO DEI PICCOLI DISLIVELLI L’ AZIENDA - Nata nel 1994, IRE.DA.& C. srl ha sempre rivolto la sua attenzione alla risoluzione dei problemi di abbattimento barriere architettoniche presenti nei condomìni, nei locali pubblici e nelle singole abitazioni. La Società offre una gamma di prodotti mirati per la risoluzione della specifica esigenza di ogni singolo cliente. SISTEMA DI RAMPE COMPONIBILI IN POLIETILENE “IREDA excellent-system” Sistema modulare che consente di costruire rampe di qualsiasi forma e dimensione, molto solide, con un gradevole impatto architettonico, fisse o removibili. Pendenza, larghezza, colore, bordi antisbandamento, vengono studiati nel dettaglio e ne scaturisce una proposta “su misura” personalizzata per ogni cliente.
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LA PAROLA AL COMMERCIALISTA NOTIZIE IN PILLOLE Dott. Antonella Chiametti, dottore commercialista e revisore contabile Laureata in economia e commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dopo l’Esame di Stato si iscrive all’Ordine professionale di Dottori Commercialisti della provincia di Milano e Lodi, nonché al Registro dei Revisori Contabili. Svolge la propria attività come libero professionista, con studio sito in Milano, occupandosi prevalentemente di problematiche fiscali, contabili e societarie. email: chiametti@interfree.it
FINANZIARIA 2010 - LEGGE N. 191 DEL 23.12.2009 (PUBBLICATA SUL La proroga prevede la riapertura dei termini per la rideterminazione dei valori di S.O. N. 243 DELLA GAZZETTA UFFICIALE N. 302 DEL 30.12.2009) acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1 gennaio 2010. Le più rilevanti disposizioni di natura fiscale contenute nella legge FINANZIARIA 2010 riguardano: I valori rideterminati, in base ad una perizia giurata, assumono valenza fiscale tramite il pagamento di un’imposta sostitutiva (in unica soluzione o in massimo 1. Riduzione dell’acconto Irpef 2009 3 rate annuali di uguale importo), pari al 4% per i terrreni e le partecipazioni qualificate e pari al 2 % per le partecipazioni non qualificate. 2. Proroga detrazione Irpef (36%)per interventi dei recupero edilizio 3. Iva al 10% a regime per le ristrutturazioni edilizie
5.
4. Rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni
Sono previste inoltre delle misura a sostegno di:
5. Misura di sostegno delle famiglie e delle PMI
•
famiglie e pensionati a basso reddito:
1.
•
giovani coppie che intendano acquistare una prima casa
•
piccole-medie imprese (PMI).
RIDUZIONE DELL’ACCONTO IRPEF 2009
E’ ripresa in FINANZIARIA 2010 la disposizione prevista dall’ART. 1 DEL D.L. N. 168/2009, con la quale si prevede la riduzione di 20 punti percentuali dell’acconto Irpef per il 2009, riconoscendo ai contribuenti che hanno determinato l’acconto dovuto senza applicare la riduzione prevista, e che hanno effettuato, di conseguenza, un versamento maggiore (99% anziché 79%), un credito d’imposta d’importo pari all’eccedenza versata da utilizzare in compensazione sin dal primo pagamento tramite modello F24.
MISURA DI SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE E DELLE PMI
Per quanto riguarda le famiglie ed i pensionali a basso reddito, la finanziaria prevede la possibilità di destinare alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionali, le maggiori disponibilità di finanza pubblica qualora queste si realizzassero nell’anno 2010, rispetto alla previsioni del documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni I sostituti d’imposta che hanno trattenuto al lavoratore e versato all’Erario un 2101-2013. acconto maggiore, l’eccedenza è restituita al contribuente con il pagamento degli Per favorire l’accesso al credito per le giovani coppie che intendano acquistare emolumenti del mese di dicembre 2009 e il sostituto d’imposta è autorizzato una prima casa, la finanziaria modifica la disciplina del Fondo speciale di garanzia ad eseguire lo scomputo della maggiore quota versata dai successivi versamenti per l’acquisto della prima casa, cambiandone la destinazione e la finalità. Infatti dovuti. tale fondo diviene finalizzato ad agevolare l’accesso al credito per l’acquisto
della prima casa da parte di giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati Con la legge FINANZIARIA 2010 è prorogata sino al 2012 la detrazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Rinviando ad apposito decreto le Irpef del 36% delle spese sostenute per gli interventi di recupero edilizio, modalità di accesso e di funzionamento al Fondo. mantenendo il limite di spesa di 48.000,00 euro per immobile da ripartire in 10 anni di pari importo. I contribuenti di età non inferiore a 75 anni possono optare Per quanto concerne il finanziamento delle PMI la LEGGE FINANZIARIA per una ripartizione in 5 rate, mentre i contribuenti di età non inferiore a 80 anni prevedere la possibilità che lo Stato possa entrare a far parte di società di gestione del risparmio, finalizzate a gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo possono optare per una ripartizione in 3 o 5 rate. chiuso , destinate ad investitori qualificati , per il rafforzamento patrimoniale e Gli interventi devono interessare: l’aggregazione di imprese di minore dimensione. 2.
PROROGA DELLA DETRAZIONE IRPEF 36%
-
le unità immobiliari a prevalente destinazione abitativa privata;
DECRETO MILLEPROROGHE – D.L. N. 194 DEL 30.12.2009 (PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE N. 302 DEL 30.12.2009)
- interi fabbricati realizzati dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, da cooperative edilizie, sempreché i lavori siano eseguiti entro il 31 Il nuovo decreto milleproroghe , entrato in vigore il 30.12.2009, prevede tra le dicembre 2012 e che l’alienazione e l’assegnazione dell’immobile avvenga entro norme più rilevanti di natura fiscale: il 30 giugno 2013. - la proroga dello scudo fiscale, con due nuove misura dell’imposta straordinaria 3. IVA AL 10% A REGIME PER LE RISTRUTTURAZIONI dovuta per aderire alla sanatoria; EDILIZIE - il raddoppio dei termini di accertamento delle attività detenute nei c.d. paradisi Sempre in ambito di ristrutturazione edilizia, la FINANZIARIA 2010, introduce fiscali; a regime l’aliquota iva agevolata al 10% anche per le prestazioni relative ad - lo slittamento del termine di approvazione degli studi di settore per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. anni 2009 e 2010, rispettivamente per gli studi applicabili per il 2009 entro il L’applicazione definitiva dell’aliquota agevolata al 10% per le ristrutturazioni 31.03.2010 e per quelli applicabili per il 2010 entro il 31.03.2011; edilizie, sino ad ora oggetto di proroghe annuali, è compatibile con la disciplina comunitaria in quanto, con la direttiva 2009/47/CE, sono stati inclusi, nell’elenco - il differimento di un anno, gennaio 2011, dell’obbligo, per il sostituti di beni e servizi che possono essere assoggettati ad aliquota agevolata, i servizi d’imposta, di inviare il c.d. mod. “770 mensile”. ad alta intensità di lavoro, tra i quali le ristrutturazioni edilizie. NUOVO TASSO D’INTERESSE LEGALE. 4. RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI
DEI
DELLE Con il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 dicembre 2009 è stato aggiornato il tasso di interesse legale, passando dal 3%, in vigore sino al La legge FINANZIARIA 2010 riapre i termini per la rivalutazione dei terreni 31.12.2009, all’1% in vigore a partire dal 1° gennaio 2010. e delle partecipazioni possedute non in regime di impresa, da parte di persone La variazione del tasso di interesse legale ha riflessi in vari ambiti e fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali. precisamente:
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•
sul calcolo degli interessi dovuti in caso di ravvedimento operoso;
•
sulle sanzioni per omesso/ritardato versamento dei contributi;
•
sui rapporti creditori/debitori;
Variazione del tasso legale d’interesse.
fino al 15.12.1990
5%
dal 16.12.1990 al 31.12.1996
10%
• sugli interessi da pagamento rateale in caso di adesione agli inviti a comparire ed ai processi verbali di constatazione;
dal 01.01.1997 al 31.12.1998
5%
• sulla determinazione dell’usufrutto vitalizio, delle rendite e delle pensioni vitalizie, i cui coefficienti sono stati aggiornati con D.M. 23.12.2009 in ragione della nuova misura del tasso d’interesse legale.
dal 01.01.1999 al 31.12.2000
2,5%
dal 01.01.2001 al 31.12.2001
3,5%
dal 01.01.2002 al 31.12.2003
3%
dal 01.01.2004 al 31.12.2007
2,5%
dal 01.01.2008 al 31.12.2009
3%
1%
Di seguito di riporta una tabella riassuntiva della variazione del tasso legale d’interesse. Antonella Chiametti
dal 01.01.2010
AMMINISTRAZIONI STABILI E GESTIONE AFFITTI PERIZIE MILLESIMALI E REDAZIONE REGOLAMENTI - CONSULENZA TECNICA E LEGALE Via B. Buozzi, 10 – 21013 Gallarate (VA) - Tel./Fax 0331.1860254 – Cell. 334.8172125 www.studiovisca.too.it – Email: f.visca@email.it
STUDIO VISCA è uno Studio professionale di Amministrazione condominiale e gestioni affitti che opera da diversi anni nella provincia di Varese. La collaborazione con diverse figure professionali (avvocati, commercialisti, tecnici, fiscalisti) ci permette di offrire ai nostri clienti un servizio completo e qualificato sia in ambito amministrativo che fiscale e legale. Dal 2004 lo Studio dispone di tutti servizi (tra cui l’apposita copertura assicurativa per responsabilità civile e professionale) necessari a garantire sempre ai propri clienti e ai propri immobili amministrati un servizio preciso e sicuro che rappresenta e ha rappresentato il punto di forza dello Studio in questi anni di attività. La trasparenza della gestione è affiancata, per chi ne fosse interessato, da un servizio unico ed innovativo chiamato “CONDOMINIO ON LINE” che permette di gestire e controllare in ogni momento e in ogni luogo l’operato e l’andamento della gestione del proprio amministratore via internet senza costi aggiuntivi. Sui condomini di nuova costituzione o sugli immobili in via di ultimazione ci occupiamo gratuitamente di calcolo dei millesimi e relative tabelle oltre che redazione del regolamento condominiale, ove richiesto, da allegare agli atti di acquisto. Per i condomini a gestione interna offriamo il servizio di gestione contabile/fiscale affiancando l’amministratore-condòmino nelle dichiarazioni fiscali, adempimenti amministrativi, ripartizioni spese e gestione condominiale. Dal 2010 sarà attivata la procedura di conciliazione stragiudiziale professionale per liti in materia di condominio, locazione, responsabilità medica, contratti bancari, finanziari e assicurativi resa obbligatoria dalla riforma del processo civile in qualità di mediatore e conciliatore accreditato. 2010/ n. 9 PROFESSIONE IMMOBILIARE
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LA PAROLA ALL’AVVOCATO Avv. Maria Grazia Longhitano Laureata in giurisprudenza presso l’Università Statale di Catania, dopo l’Esame di Stato si iscrive all’Ordine professionale degli Avvocati del Foro prima di Monza e poi di Milano. Svolge la propria attività come libero professionista, con studio sito in Milano, occupandosi prevalentemente di problematiche civile ed in particolare di condomini, famiglia, infortunistica stradale e recupero crediti. email: studiolegale@longhitano.it; web: www.longhitano.it
Ripartizione spese sottotetto Chi paga le spese condominiali di rifacimento del tetto in caso di altezza dell’edificio lo stesso viene qualificato come sopraelevazione. sopraelevazione sull’ultimo piano dell’edificio? In caso, quindi, di sopraelevazione le spese per la stessa sono a carico esclusivo e completo del condomino o dei condomini che procedono L’art. 1127 c.c. recita che: “Il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio può elevare nuovi piani o nuove fabbriche, salvo che risulti altrimenti dal alla sopraelevazione, i quali dovranno farsi carico delle spese per il completamento della scala ove occorra e per il rifacimento del tetto di titolo. La stessa facoltà spetta a chi è proprietario esclusivo del lastrico copertura dell’edificio sia esso costituito da lastrico solare o da terrazza solare. a livello. • La sopraelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell’edifico non la consentono. I condomini possono altresì opporsi alla sopraelevazione, se questa pregiudica l’aspetto architettonico dell’edificio ovvero diminuisce notevolmente l’aria o la luce dei piani sottostanti. Chi fa la sopraelevazione deve corrispondere agli altri condomini un’indennità pari al valore attuale dell’area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso per il numero dei piani, ivi compreso quello da edificare, e detratto l’importo della quota a lui spettante. Egli è inoltre tenuto a ricostruire il lastrico solare di cui tutti o parte dei condomini avevano il diritto di usare.”
In altre parole, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1127 c.c., il titolare del diritto di sopraelevazione, oltre ad essere tenuto al pagamento dell’indennità, è obbligato alla ricostruzione del tetto sia esso formato da lastrico solare o da terrazza a livello, di cui tutti o parte dei condomini avevano il diritto di usarne, tale obbligo di ricostruzione, essendo dettato allo scopo di salvaguardare i diritti dei condomini precedenti alla sopraelevazione, comporta anche l’obbligo di ripristinare i servizi comuni che si fossero trovati sullo stesso, prima dell’elevazione, (a titolo esemplificativo cassoni d’acqua, antenne ect.).
La giurisprudenza costante intende per sopraelevazione un intervento edificatorio comportante lo spostamento in alto della copertura del fabbricato, ovvero l’occupazione dell’area sovrastante l’ultimo piano, sia con un altro piano, sia con una nuova fabbrica, per cui l’originaria altezza dell’edificio è superata con la copertura dei nuovi piani o con la superficie superiore o terminale delimitante le nuove fabbriche. Di conseguenza non vi è sopraelevazione esclusivamente in caso di modificazione interna, contenuta negli originari limiti strutturali delle parti dell’edificio sottostante la sua copertura, per cui nel caso del sottotetto non si rientra nell’ipotesi di sopraelevazione solo ed esclusivamente se si effettuano modifiche interne, lasciando inalterate le componenti essenziali (muri perimetrali, strutture orizzontali e copertura), viceversa se vi è un innalzamento dell’originaria
Alla luce di quanto sopra, ribadito da una recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (n. 16794 del 30.7.07) pare di poter concludere che nella fattispecie in esame tutte le spese relative al rifacimento del tetto (escluse quelle relative al rifacimento della facciata condominiale) devono essere sopportate esclusivamente dai proprietari che operano la trasformazione del sottotetto in unità abitativa.
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E’ fondamentale da parte di colui che sopraeleva ricostruire la copertura del tetto, la terrazza o il lastrico solare esistenti prima della sopraelevazione, in quanto dette opere segnano il confine fisico tra Pertanto, viene consentito al o ai proprietario/i dell’ultimo piano la facoltà lo spazio acquisito dal costruttore alla sua proprietà individuale e di sopraelevazione a condizione che non venga pregiudicata la stabilità la colonna d’aria sovrastante di proprietà condominiale, e quindi la dell’edificio, la salubrità ed abitabilità dei piani sottostanti e non si arrechi misura esatta del sacrificio imposto agli altri condomini. pregiudizio al decoro architettonico dell’edificio stesso. Una volta realizzata la sopraelevazione, tutti coloro che rivestivano la Posto il caso che l’assemblea (maggioranza 500 millesimi) abbia qualità di condomino al tempo della stessa hanno diritto all’indennità acconsentito al recupero del sottotetto da parte dei proprietari, occorre sancita dal IV° comma dell’art. 1127 c.c. calcolata sulla base dei criteri stabilire se la fattispecie rientra nell’ambito dell’art. 1127 c.c.. da esso stabiliti.
Va tenuto presente infine che la costituzione di nuove unità immobiliari comporterà necessariamente la revisione delle tabelle millesimali, ovviamente con l’adozione delle maggioranze previste dalla legge.
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marzo 2009 CLIMA UPONOR
Il Preformato Nero per il riscaldamento delle Residenze del Parco Santa Giulia
Il comfort radiante nel nuovo quartiere Milanese Il nuovo quartiere nell’estrema periferia sud-est di Milano vicino alla stazione di Rogoredo è nato grazie al raggruppamento di cooperative e imprese. Un progetto ambizioso, per un centro residenziale che è costituito da trentacinque nuovi edifici di nove piani, che ospiteranno circa seimila abitanti. Un progetto che non ha puntato solo sul cemento ma anche sulla vivibilità del quartiere. I nuovi edifici si affacciano, infatti, su un parco. Una superficie lorda di pavimento di 153.262 metri, di cui quattromila dedicata ad esercizi commerciali ed il resto ad appartamenti. Sono questi i numeri delle Residenze di Parco Santa Giulia, che sulla parte meridionale converge su un polmone verde, arricchito da una passeggiata ciclopedonale. È chiaro, dunque, l’intento di rendere questo nuovo quartiere milanese un’area per famiglie, dove siano possibili anche attività legate al tempo libero, scongiurando il rischio che le residenze diventino un quartiere dormitorio. Cosa resa facilitata anche dal fatto che nelle strutture delle ex acciaierie Redaelli sono stati realizzati anche un asilo nido ed un centro civico. L’attenzione verso il benessere a trecentosessanta gradi dei futuri inquilini, non poteva che tradursi nella scelta di utilizzare per
”La nostra ditta ha a che fare tutti i giorni con il radiante. Ormai è una tipologia di impianti che troviamo sempre più frequentemente nei cantieri. Sappiamo che il futuro è quello.” ”Dal punto di vista dell’installazione, bisogna essere preparati, perché si possono incontrare dei problemi nel far partire un impianto – spiega Mussi – ma una volta fatto partire poi non ci sono più problemi. Dal punto di vista di chi lo utilizza, poi, è un risparmio su tutti i fronti: in termini di spazio recuperato, di minore manutenzione, nei consumi, e soprattutto è evidente la migliore qualità di calore prodotto.”
buona parte degli appartamenti il riscaldamento a pavimento. La soluzione Uponor installata, il sistema Preformato Nero 30 e 11, è la sintesi dell’esperienza Uponor racchiudendo in sé la facilità di installazione, la completezza degli accessori e la sicurezza nei risultati in termini di comfort ambientale e risparmio energetico. In particolare il Preformato Nero 30 con attenuazione acustica al calpestio garantisce, oltre al comfort termico, un benessere ambientale garantendo un’ottima insonorizzazione del pavimento. La parola all’installatore In lavori così estesi ed importanti non può mancare l’intervento e l’esperienza di una ditta installatrice che conosca bene gli impianti radianti e ne conosca vantaggi e corrette tecniche di installazione. In questo progetto se ne è occupata la Nuova Impianti spa. Con noi ha parlato il geometra Germano Mussi.
Con trenta installatori e circa sessanta artigiani la Nuova Impianti opera prevalentemente nella zona di Milano, ma anche nelle province limitrofe di Cremona, Parma e Piacenza.
Scheda Lavori - Nome Progetto: Residenze del Parco Santa Giulia - Descrizione: Programma integrato d’intervento Montecity - Rogoredo - Data inizio lavori: ott 2006 - Data di fine lavori: nov 2008 - Tipo di edificio: app. residenziali/ commercio (nuova realizzazione) - Impresa edile: Orion - Architetto: Caputo partnership - Termotecnico: Ing. Maria Cristina Campodonico Studio Chiaravalli - Installatore: Nuova impianti spa - Agenzia: Simply Water - Applicazioni Uponor: Sistema Uponor Preformato Nero 11 e 30 e Collettori in PA
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